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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>L'isola - Letture</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/</link><description /><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:47:15 -0000</lastBuildDate><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Lisola-Letture" /><feedburner:info uri="lisola-letture" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Maurizio Targa - L’importante è proibire. Tutto quello che la censura ha vietato nelle canzoni</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/limportante-e-proibire-tutto-quello-che-la-censura/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/limportante-e-proibire-tutto-quello-che-la-censura.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
La censura: ovvero di come a pensare male si fa peccato, ma molto pi&amp;ugrave; spesso si fanno dei gran danni. Anche se, &amp;egrave; risaputo, bene o male l&amp;rsquo;importante &amp;egrave; che se ne parli: L&amp;rsquo;importante &amp;egrave; proibire, insomma.
In realt&amp;agrave; il saggio di Maurizio Targa, il cui titolo &amp;egrave; parafrasi di un ben noto brano vittima di cotanta epurazione, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; di questo. L&amp;rsquo;autore scava nella storia della musica italiana per portare alla luce una considerevole quantit&amp;agrave; di canzoni pi&amp;ugrave; o meno note che, se all&amp;rsquo;epoca dei fatti potevano far inorridire i (gi&amp;agrave; allora) grigi benpensanti, adesso in realt&amp;agrave; fanno sorridere ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/limportante-e-proibire-tutto-quello-che-la-censura/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/limportante-e-proibire-tutto-quello-che-la-censura/</guid></item><item><title>Nini Giacomelli - La scuola suonata. Maestronze e genitorazzi</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/la-scuola-suonata-maestronze-e-genitorazzi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/la-scuola-suonata-maestronze-e-genitorazzi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Sar&amp;agrave; destino: dopo il libro sul calcio di Claudio Sanfilippo, ecco il vostro recensore alle prese con quello sulla scuola di Nini Giacomelli, paroliera di lungo corso (con Sergio Bardotti, in primis) nonch&amp;eacute; patronesse della rassegna in Val Camonica. Sar&amp;agrave; destino, gi&amp;agrave;, perch&amp;eacute; come l&amp;agrave; si parlava pi&amp;ugrave; o meno solo di calcio, qui si parla quasi solo di scuola. Che sar&amp;agrave; pur &amp;ldquo;suonata&amp;rdquo;, ma non nel senso musicale del termine, bens&amp;igrave; come un pugile sottoposto alla fatidica gragnola di colpi dall&amp;rsquo;avversario di turno. Negletta, insomma (e chi pu&amp;ograve; sostenere il contrario, dopo la cura-Gelmini e non solo?), per ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/la-scuola-suonata-maestronze-e-genitorazzi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/la-scuola-suonata-maestronze-e-genitorazzi/</guid></item><item><title>Lucio Decaria – Domenico Giordano - Tutte le frequenze occupate (Piccole storie di radio private)</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/tutte-le-frequenze-occupate-piccole-storie-di-radi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/tutte-le-frequenze-occupate-piccole-storie-di-radi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Leggere Tutte le frequenze occupate (Piccole storie di radio private) equivale a fare un piacevole esercizio di ginnastica mentale; ovvio che i primi a doversi impegnare su questo fronte sono stati i due autori, Lucio Decaria e Domenico Giordano e dopo di loro gli amici che hanno voluto raccontare, in queste pagine, qualche frammento della loro storia di appassionati della radio.
Inevitabile un pizzico di malinconia, perch&amp;eacute; &amp;ldquo;fare la radio&amp;rdquo;, agli inizi, non significava solo &amp;ldquo;mettere la musica&amp;rdquo;: ci si improvvisava ricercatori di appartamenti/magazzini/sottoscala, di qualunque ambiente che, ad un costo non proibitivo, offrisse la possibilit&amp;agrave; di installare ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/tutte-le-frequenze-occupate-piccole-storie-di-radi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/tutte-le-frequenze-occupate-piccole-storie-di-radi/</guid></item><item><title>Valeria Ducato &amp;amp; Jalisse - I Jalisse. Che fine hanno fatto?</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/i-jalisse-che-fine-hanno-fatto/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/i-jalisse-che-fine-hanno-fatto.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Umberto Bindi: emarginato perch&amp;eacute; omosessuale. Orietta Berti: perseguitata per il &amp;ldquo;caso Tenco&amp;rdquo;. Mia Martini: segnata dall&amp;rsquo;infamia di iettatrice. Jalisse: boicottati, perch&amp;eacute;? Di queste e altre (tristi) storie &amp;egrave; pieno lo star system italiano. E proprio sul duo formato da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, coppia nella vita e nell&amp;rsquo;arte, si torna ad alzare il velo grazie a una bel libro pubblicato dalla casa editrice trevigiana Anordest dal titolo I Jalisse. Che fine hanno fatto? Le due &amp;lsquo;meteore&amp;rsquo;, come in molti li considerano, insieme a Valeria Ducato (attrice, doppiatrice, speaker e scrittrice) danno vita a tredici capitoli leggeri e appassionanti ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/i-jalisse-che-fine-hanno-fatto/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/i-jalisse-che-fine-hanno-fatto/</guid></item><item><title>Edoardo De Angelis - Te la ricordi Lella - Quarant’anni di storie e canzoni</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/te-la-ricordi-lella-quarantanni-di-storie-e-canzon/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/te-la-ricordi-lella-quarantanni-di-storie-e-canzon.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Per chi si appassioni alla canzone d&amp;rsquo;autore italiana questo, in forma di libro, &amp;egrave; in verit&amp;agrave; uno scrigno che racchiude tesori. Edoardo De Angelis &amp;ndash; con tenerezza, affetto, generosit&amp;agrave;, modestia, emozione &amp;ndash; ci regala con il suo Te la ricordi Lella &amp;ndash; Quarant&amp;rsquo;anni di storie e canzoni (Editrice Zona - Prefazione di Neri Marcor&amp;egrave;) un viaggio d&amp;rsquo;eccezione, che si snoda lungo il percorso che va dalla nascita dei primi cantautori romani &amp;ndash; in quel mitico Folk Studio di Via Garibaldi &amp;ndash; alle prime produzioni, ai concerti in Italia e in Europa. Un viaggio che lui, grazie al suo talento e alla sua passione, ha ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/te-la-ricordi-lella-quarantanni-di-storie-e-canzon/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/te-la-ricordi-lella-quarantanni-di-storie-e-canzon/</guid></item><item><title>Claudio Sanfilippo &amp;amp; Tiziano Marelli - Fedeli a San Siro</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/fedeli-a-san-siro/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/fedeli-a-san-siro.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Un libro di calcio su un webmag di musica? Certo, visto che uno dei due autori &amp;egrave; Claudio Sanfilippo, cantautore meneghino (e milanista, qui pi&amp;ugrave; che mai), e che la prefazione si deve a quel Gianni Mura che della conventicola cantautoriale &amp;egrave; da sempre fiancheggiatore tra i pi&amp;ugrave; illustri. Proprio dalla prefazione partiamo, estraendone un passo alquanto significativo: &amp;ldquo;c&amp;rsquo;&amp;egrave; una cosa del tifo (per qualunque squadra) che non riuscir&amp;ograve; mai a capire: l&amp;rsquo;odio per l&amp;rsquo;altra squadra&amp;rdquo;. E poco oltre: &amp;ldquo;Il tifo per me dovrebbe valere solo allo stadio e vicinanze e solo il giorno della partita (&amp;hellip;) non si pu&amp;ograve; essere ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/fedeli-a-san-siro/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/fedeli-a-san-siro/</guid></item><item><title>Claudio Fabretti - Francesco De Gregori, tra le pagine chiare e le pagine scure</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/francesco-de-gregori-tra-le-pagine-chiare-e-le-pag/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/francesco-de-gregori-tra-le-pagine-chiare-e-le-pag.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
&amp;Egrave; notorio che Francesco De Gregori non ama i libri scritti su di lui. Chiunque si &amp;egrave; avvicinato alla sua opera, non ha potuto esimersi dal domandarsi: Chiss&amp;agrave; come prender&amp;agrave; il mio lavoro? Anche chi scrive &amp;ndash; lo ammette &amp;ndash; si &amp;egrave; posto il dilemma. Chiss&amp;agrave; se &amp;egrave; anche per questo motivo che a ben guardare la bibliografia degregoriana non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; ampia. Almeno se paragonato al corpus editoriale deandreiano (ma in questo caso, siamo davvero a ridosso della soglia della saturazione!). E chiss&amp;agrave; se &amp;egrave; anche per questo che alla fine i libri scritti sul Principe &amp;ndash; e stavolta chi scrive non parla, ovviamente, del suo &amp;ndash; sono ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/francesco-de-gregori-tra-le-pagine-chiare-e-le-pag/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/francesco-de-gregori-tra-le-pagine-chiare-e-le-pag/</guid></item><item><title>Claudio Sassi e Odo Semellini - Guccini in concerto</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/guccini-in-concerto/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/guccini-in-concerto.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Il proliferare di libri musicali spesso fa perdere il vero focus nei confronti di un artista ed il rischio, anche per la figura di Francesco Guccini, certamente si &amp;egrave; posto. Infatti negli ultimi 5 anni abbiamo assistito ad un profluvio di pubblicazioni (anticipate dal bel libro del Prof. Paolo Jachia) che hanno proposto e riletto Guccini da varie angolazioni.
Ma questo improvviso (ed imprevisto data l&amp;rsquo;importante et&amp;agrave; dell&amp;rsquo;artista) interesse nei suoi confronti ha dato buoni risultati in quanto, da queste pubblicazioni, l&amp;rsquo;artista emiliano &amp;egrave; sempre emerso nella sua sobriet&amp;agrave; umana, onest&amp;agrave; intellettuale, pregio artistico (in questo mi richiamo ai ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/guccini-in-concerto/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/guccini-in-concerto/</guid></item><item><title>Domenico &amp;quot;Mimmo&amp;quot; Paganelli - Volevo lavorare dentro nei dischi</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/volevo-lavorare-dentro-nei-dischi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/volevo-lavorare-dentro-nei-dischi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ci sono libri che si leggono a fatica - ed in quel caso il povero recensore fa un atto di fede e di sottomissione al ruolo e prosegue nella lettura. Ci sono invece libri che si leggono d&amp;rsquo;un fiato perch&amp;eacute; ogni pagina appassiona e rende necessario arrivare in fretta al capitolo successivo.
Questo succede nel corso della lettura di Volevo lavorare dentro nei dischi, scritto da Domenico Paganelli, un personaggio che nel mondo discografico ha lavorato per quasi un quarantennio, partendo dalla posizione pi&amp;ugrave; bassa sino ad arrivare ai vertici di case discografiche importanti. Chi ha il piacere di conoscere ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/volevo-lavorare-dentro-nei-dischi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/volevo-lavorare-dentro-nei-dischi/</guid></item><item><title>Terry Rawlings - Mod. Vita pulita in circostanze difficili</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/mod-vita-pulita-in-circostanze-difficili/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/letture/mod-vita-pulita-in-circostanze-difficili.bmp' width='80' style='float: left;'/&gt;
&amp;ldquo;Dopo dieci anni ho rivisto/ l&amp;rsquo;amico Bob/ con una giacca di cuoio/ con scritto su/ giorno per giorno io vivo/ io sono un Mod/ era firmato da Bob/ uno dei mods&amp;rdquo;. La parola mod giunse in Italia con questa canzone di Ricky Shayne nel 1966: fuori tempo massimo, zeppa di castronerie (a cominciare da quella &amp;ldquo;giacca di cuoio&amp;rdquo;), e manco a dirlo inutile per chi avesse voluto avere anche alla lontana un&amp;rsquo;idea del fenomeno.
Mod. Vita pulita in circostanza difficili di Terry Rawlings, il libro di cui ci accingiamo a parlare, descrive invece in modo molto efficace le ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/letture/mod-vita-pulita-in-circostanze-difficili/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/letture/mod-vita-pulita-in-circostanze-difficili/</guid></item></channel></rss>

