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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>L'isola - Recensioni</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/</link><description /><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:51:24 -0000</lastBuildDate><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Lisola-Recensioni" /><feedburner:info uri="lisola-recensioni" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Musica da Cucina - Musica da Cucina</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/musica-da-cucina/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/musica-da-cucina.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Musica da cucina &amp;egrave; il secondo disco dell'omonimo e originale progetto capitanato da Fabio Bonelli, che. oltre ai consueti strumenti - chitarra, pianoforte, clarinetto etc. - fa suonare padelle, posate, carta stagnola, piattini da caff&amp;egrave;, arpetta tagliauova, voce cantata in teiera e cos&amp;igrave; via, dando vita ad un brillante caleidoscopio di suoni.
Il progetto, nato nel 2007 con il collettivo artistico PeopleFromTheMountains, si sta facendo apprezzare e conoscere grazie agli innumerevoli live in tutta Italia e a un sapore - &amp;egrave; proprio il caso di dirlo - di qualcosa di buono.&amp;nbsp;
La delicata malinconia e il gioco sono due interessanti chiavi di lettura di questo ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/musica-da-cucina/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/musica-da-cucina/</guid></item><item><title>Nino Rota - Symphony N° 3 – Divertimento Concertante – Concerto Soirée</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/symphony-n-3-divertimento-concertante-concerto-soi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/symphony-n-3-divertimento-concertante-concerto-soiree.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Tutti conoscono Nino Rota, di cui &amp;egrave; da poco caduto il centenario della nascita (Milano, 3 dicembre 1911), per il celebrato sodalizio con Federico Fellini (e il Coppola del Padrino, quanto meno, oltre a decine di altri registi), molti meno sanno &amp;ndash; esattamente come per Ennio Morricone &amp;ndash; della sua tutt&amp;rsquo;altro che secondaria (anche se certo meno reclamizzata) produzione sinfonica, o comunque extra-cinematografica. Questo bel disco arriva giusto giusto a ricordarcelo, riunendo tre delle pagine pi&amp;ugrave; significative del compositore scomparso nel &amp;rsquo;79.
Lo apre il Concerto soir&amp;eacute;e per piano e orchestra scritto esattamente mezzo secolo fa, tra post-romanticismo e pulviscoli impressionistici ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/symphony-n-3-divertimento-concertante-concerto-soi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/symphony-n-3-divertimento-concertante-concerto-soi/</guid></item><item><title>The Sick Rose - No Need For Speed</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/no-need-for-speed/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/no-need-for-speed.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Sette anni di assenza discografica per una delle band che ha scritto la storia del rock underground in Italia, i Sick Rose. Ci troviamo infatti per le mani No need for speed, sesto album della formazione torinese, nata nel 1983 in piena era &amp;ldquo;garage revival&amp;rdquo; e gi&amp;agrave; sul palco al fianco dei pi&amp;ugrave; grossi nomi del genere: Chesterfield Kings, Dream Syndicate, Fuzztones e Nomads. Che ci crediate o meno, negli anni Ottanta la nostra scena garage e psichedelica godeva di buona fama all&amp;rsquo;estero, come testimoniano i numerosi tour di band come i Not Moving e gli stessi Sick Rose ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/no-need-for-speed/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/no-need-for-speed/</guid></item><item><title>Valerio Billeri e i Pezzi d’Assemblaggio - Vintage Radio</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/vintage-radio/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/vintage-radio.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Vi abbiamo raccontato un po&amp;rsquo; di tempo fa del terzo album dell&amp;rsquo;artista romano Valerio Billeri Alberi secolari, ma adesso &amp;egrave; nato il nuovo progetto Vintage Radio con animo molto nobile: il disco &amp;egrave; prodotto dall&amp;rsquo;associazione FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici) che ha lo scopo di aggregare e rappresentare a livello nazionale le politiche delle diverse associazioni di persone con lesione midollare. Un progetto politico di auto-rappresentativit&amp;agrave;, resosi necessario per aumentare nelle persone para-tetraplegiche la consapevolezza che &amp;egrave; possibile condurre una vita piena anche a seguito di una lesione midollare. Ebbene, tornando al fine nobile, non &amp;egrave; di poco conto sottolineare che ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/vintage-radio/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/vintage-radio/</guid></item><item><title>Fabrizio De Andrè e London Symphony Orchestra - Sogno n° 1</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/sogno-n/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/sogno-n-1.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
A fronte di operazioni di questo genere, di norma, si scatena la reazione ulcerosa degli scribacchini che filosofeggiano sull&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di disturbare chi non c&amp;rsquo;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; e sull&amp;rsquo;utilit&amp;agrave;&amp;nbsp; di manipolarne il lavoro. Noi non cadremo in questo consumato e, a dire il vero, tedioso gioco delle parti.
Il sogno di un Direttore d&amp;rsquo;orchestra &amp;egrave; quello di poter dirigere la London Symphony Orchestra, la pi&amp;ugrave; versatile e sontuosa orchestra al mondo. A sua volta l&amp;rsquo;Orchestra ambisce a misurarsi su repertori e generi musicali quanto pi&amp;ugrave; disparati (LSO lo fa da decenni con il rock) e, sempre sotto la conduzione ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/sogno-n/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/sogno-n/</guid></item><item><title>Lucia Manca - Lucia Manca</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/lucia-manca/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/lucia-manca.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Lucia Manca si muove nell&amp;rsquo;universo acustico delle sue canzoni come una ninfa eterea, dolce e malinconica, come una presenza magica e silvana. 
La giovane cantautrice pugliese, al suo esordio su lp, con la sua voce morbida e rapita dall&amp;rsquo;incanto di un&amp;rsquo;immaginazione delicata, si erge trasparente e luminosa come la figura di un sogno a dare calore soffuso e lirico a paesaggi emozionali dall&amp;rsquo;intensit&amp;agrave; intima, che disegnano rami fitti di attese pazienti (Il mio canto), silhouettes di incontri onirici con amori eterni e indissolubili (Sogno antico), piccole creature ammalate di delusione e dolore, a cui contrapporre la ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/lucia-manca/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/lucia-manca/</guid></item><item><title>Freddy Colt &amp;amp; Red Hot Jazz Band - Ligurian Mood</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/ligurian-mood/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/ligurian-mood.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Gustosa opera di rivernissage, questo nuovo lavoro del quarantenne sanremese Freddy Colt (al secolo Fabio Alberto La Cola) e dei suoi &amp;ldquo;accoliti&amp;rdquo;. Vi si apprezzano in particolare gli strumentali (cinque, di Pippo Barzizza, Dodo Goya e Gorni Kramer fra gli altri), declinati in frizzante stile old jazz, laddove i brani cantati recano a loro volta firme illustri, da Natalino Otto alla &amp;ldquo;premiata ditta&amp;rdquo; Astore &amp;amp; Morbelli di Baciami piccina, lanciata nel 1940 da Alberto Rabagliati (e poi ripresa, fra gli altri, dal Quartetto Cetra), dai fratelli Panzuti a Gianfranco Reverberi, da Lelio Luttazzi, di cui compare il primo hit (per Ernesto ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/ligurian-mood/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/ligurian-mood/</guid></item><item><title>Rosanna Fratello - Tre rose rosse</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/tre-rose-rosse/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/tre-rose-rosse.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
&amp;laquo; Io ti amo talmente tanto che con te farei l&amp;rsquo;amore davanti a tutti&amp;hellip; mi fai sentire bene, mi fai sentire male, ma mi fai sentire&amp;hellip;&amp;raquo;
Con queste conturbanti espressioni (e ci fermiamo solo all&amp;rsquo;inizio) tratte dalla title track Tre rose rosse, si apre il nuovo e inaspettato album di Rosanna Fratello. Chi poteva partorire parole di tale carnale sensualit&amp;agrave;? Ma lui, Cristiano Malgioglio, l&amp;rsquo;autore pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;hot&amp;rdquo; che la canzone italiana abbia mai avuto (tra Ancora ancora ancora, L&amp;rsquo;importante &amp;egrave; finire, Sbucciami e altre storie: l&amp;rsquo;orgasmo &amp;egrave; assicurato!). Di tanto in tanto, come in una sorta di rituale ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/tre-rose-rosse/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/tre-rose-rosse/</guid></item><item><title>General Stratocuster &amp;amp; The Marshals - General Stratocuster &amp;amp; The Marshals</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/general-stratocuster-the-marshals/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/general-stratocuster-the-marshals.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Una volta li chiamavano supergruppi, da quanto erano rari. Si trattava di musicisti che provenivano da varie esperienze e che decidevano di ritrovarsi in un percorso artistico differente. Oggi &amp;egrave; un fenomeno pi&amp;ugrave; diffuso, ma al tempo stesso &amp;egrave; sempre interessante vedere come strade parallele di quattro esecutori si possano unire. 
Cos&amp;igrave; nasce General Stratocuster and The Marshals. A guidare le danze Fabio Fabbri, apprezzato sessionman e gi&amp;agrave; autore di un esordio discografico autografo risalente ai primi anni '90. &amp;Egrave; lui il General Stratocuster, nome assonante con il modello della chitarra da lui preferita. A lui si affiancano Jacopo &amp;quot;Jack&amp;quot; Meille, voce dei ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/general-stratocuster-the-marshals/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/general-stratocuster-the-marshals/</guid></item><item><title>Alessandro Tombesi - Barene</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/barene/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/barene.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Barene &amp;egrave; il disco di esordio di Alessandro Tombesi, il giovanissimo arpista padovano confeziona un progetto che senza difficolt&amp;agrave; &amp;egrave; entrato nei miei dischi dell'anno, per grazia e talento. Tombesi, classe 1994, &amp;egrave; stato capace di assorbire il meglio dalla sua famiglia - l'ensemble Calicanto -&amp;nbsp; diventando un vero e proprio figlio d'arte. Barene &amp;egrave; un atto d'amore verso quel misterioso microcosmo fatto di isolotti sabbiosi che emergono nella laguna veneta, terra ammaliante e ricca di storie - dalle sue pietre ai suoi flutti.
I pi&amp;ugrave; si chiederanno come ascoltare un disco che ha l'arpa come strumento principale, ma la raffinatezza, il ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/barene/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/barene/</guid></item></channel></rss>

