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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>L'isola - Recensioni</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/</link><description /><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 12:31:37 -0000</lastBuildDate><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Lisola-Recensioni" /><feedburner:info uri="lisola-recensioni" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Stefano Clemente - Desiderata</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/desiderata/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/desiderata.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Nove tracce, tre brani originali, sei cover decisamente &amp;ldquo;importanti&amp;rdquo;: non lascia spazio a dubbi l&amp;rsquo;approccio con cui il chitarrista Stefano Clemente ha affrontato la realizzazione del suo fisco d&amp;rsquo;esordio; interessante, semmai, &amp;egrave; il fatto che i sei brani &amp;ldquo;pescati&amp;rdquo; dal repertorio degli standard jazzistici pi&amp;ugrave; conosciuti siano stati eseguiti in trio, con la chitarra impegnata nel complesso incarico di reggere, da sola, l&amp;rsquo;apparato melodico, mentre nelle sue tre composizioni il giovane musicista si sia avvalso del sax di Renato D&amp;rsquo;Aiello, concedendosi qualche libert&amp;agrave; maggiore, pur restando fedele ad una linea assolutamente tradizionale.
E nel solco della tradizione ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/desiderata/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/desiderata/</guid></item><item><title>Step One - Reset</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/reset/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/reset.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Reset &amp;egrave; il primo disco da solista del rapper Step One che, dopo la parentesi con il gruppo svizzero New Skills, chiama a raccolta diversi produttori e amici per iniziare il suo nuovo percorso.&amp;nbsp;Undici canzoni supportate da basi un po&amp;rsquo; elettroniche, un po&amp;rsquo; rock, altre pi&amp;ugrave; pop, che tentano di sostenere le rime del giovane rapper.
Nonostante la bravura nel raccontare e nello stare dietro al beat, siamo ancora lontani da una personalizzazione dei brani che troppo spesso sanno di gi&amp;agrave; sentito e che finiscono con l&amp;rsquo;essere una mera ripetizione di gruppi sulla cresta dell&amp;rsquo;onda come i Gemelli ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/reset/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/reset/</guid></item><item><title>I’M ANITa - Antri ripieni</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/antri-ripieni/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/antri-ripieni.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
L&amp;rsquo;ambiente musicale marchigiano conferma, ancora una volta, la grande vivacit&amp;agrave; che lo contraddistingue, ma soprattutto l&amp;rsquo;estrema variet&amp;agrave; delle proposte che riesce a presentare gi&amp;agrave; da qualche anno, ed il quartetto &amp;nbsp;degli I&amp;rsquo;M ANITa ne &amp;egrave; l&amp;rsquo;ennesima conferma.
Quattro musicisti ricchi di inventiva e di spirito, una strumentazione che, se pur tendenzialmente classica, si concede numerosi &amp;ldquo;innesti&amp;rdquo; elettronici, di cui il theremin &amp;egrave;, ovviamente, la punta di diamante, ed un approccio decisamente singolare che in parte tende a dissacrare, in parte a &amp;ldquo;smontare&amp;rdquo; e &amp;ldquo;rimontare&amp;rdquo; i brani, elaborando un vasto campionario di rumori, ritmi, improvvisi break, rincorse ed altrettanto ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/antri-ripieni/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/antri-ripieni/</guid></item><item><title>Fabrizio Fedele &amp;amp; Davide Sorrentino - Ashes 1989 Part 1</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/ashes-1989-part/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/ashes-1989-part-1.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ascoltare dischi che profumano di rinascita e di primavera &amp;egrave; sempre un piacere, si avverte netta la differenza con gli altri che buttano fuori il loro ego in modo freddo, questi dischi - libri, film, foto... -&amp;nbsp;che il giorno dopo non ricordi nemmeno. Una manciata di riflessioni di questa pasta mi suscita Ashes 1989 Part 1 di Fabrizio Fedele &amp;amp; Davide Sorrentino. Una primavera sonora in bilico con quella reale.
Fabrizio Fedele dopo l'uscita dagli Osanna e dopo un brutto incidente che lo ha costretto all'immobilit&amp;agrave; ritorna alle origini, ai suoi ascolti, a quella passione genuina che ti nasce da ragazzetto ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/ashes-1989-part/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/ashes-1989-part/</guid></item><item><title>Locanda Delle Fate - The Missing Fireflies</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/the-missing-fireflies/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/the-missing-fireflies.jpe' width='80' style='float: left;'/&gt;
Crescendo e La giostra proprio non c&amp;rsquo;erano entrate, nel loro primo album&amp;hellip; il cd era ancora di l&amp;agrave; da venire, il formato &amp;ldquo;ellep&amp;igrave;&amp;rdquo; non permetteva di sforare, cinquanta minuti totali, venticinque per lato, ed allora i due brani, che peraltro venivano gi&amp;agrave; regolarmente presentati dal vivo, erano rimasti fuori, pronti a divenire parte del secondo album del gruppo, che&amp;hellip; non venne mai realizzato.
Strana vicenda, quella della Locanda delle Fate, gruppo che ebbe, forse, l&amp;rsquo;involontario torto di arrivare a pubblicare il primo lavoro in un anno, il 1977, che sarebbe nel tempo assurto a proverbiale &amp;ldquo;caporetto&amp;rdquo; del prog ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/the-missing-fireflies/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/the-missing-fireflies/</guid></item><item><title>Amelie Tritesse - Cazzo ne sapete voi del rock and roll</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/cazzo-ne-sapete-voi-del-rock-and-roll/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/cazzo-ne-sapete-voi-del-rock-and-roll.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Vinili, musicassette, sigarette aspirate avidamente, vita di provincia tra disincanto e ironia, zingarate in auto, gelosie, silenzi e rock and roll. Questa &amp;egrave; la mistura di Cazzo ne sapete voi del rock and roll, il libro-cd degli Amelie Tritesse.
Dieci brani, 64 pagine in cui fumetto, musica, lettura, sudore e vita di provincia (siamo in Abruzzo) accompagnano l'ascoltatore senza fatica e senza pretese radical - sempre in agguato per coloro che atteggiandosi dicono di 'scrivere cose'. Un progetto tutto da leggere, osservare e ascoltare.
Il quartetto propone un energico read'n'rock, varie immagini non ritoccate di stati d'animo e ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/cazzo-ne-sapete-voi-del-rock-and-roll/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/cazzo-ne-sapete-voi-del-rock-and-roll/</guid></item><item><title>Valentino Tamponi - Turchese</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/turchese/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/turchese.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Si respira un&amp;rsquo;aria mediterranea, fin dalle note introduttive di Turchese, il brano che apre il nuovo lavoro del chitarrista Valentino Tamponi, ed al quale da anche il titolo.
E l&amp;rsquo;atmosfera che permea le nove tracce dell&amp;rsquo;album non si discosta poi molto da quest&amp;rsquo;impressione iniziale: suoni morbidi, languidi a tratti, che evocano immagini e paesaggi solari, caldi, decisamente &amp;ldquo;estivi&amp;rdquo;, con alcuni passaggi vagamente retr&amp;ograve; che ai pi&amp;ugrave; attenti possono anche ricordare quelle vecchie cartoline in bianco e nero che raccontano la villeggiatura degli anni &amp;lsquo;50 e &amp;rsquo;60.
Prevale, in tutto il disco, l&amp;rsquo;idea che per poter ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/turchese/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/turchese/</guid></item><item><title>Dino Fumaretto - Sono invecchiato di colpo </title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/sono-invecchiato-di-colpo/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/sono-invecchiato-di-colpo.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Quarto lavoro discografico per Dino Fumaretto, alter ego di Elia Billoni, come lui stesso scrive: &amp;laquo;Dino Fumaretto &amp;egrave; un personaggio tragicomico creato da Elia Billoni, Dino Fumaretto scrive canzoni e Elia Billoni le canta, Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete&amp;raquo;.&amp;nbsp;I lavori precedenti, Buchi e Pitocco, autoprodotti. e La vita &amp;egrave; breve e spesso rimane sotto, per l&amp;rsquo;etichetta Trovarobato,&amp;nbsp;ce lo avevano fatto conoscere, ma con Sono invecchiato di colpo l&amp;rsquo;istrionico artista lascia esterrefatti per la confezione&amp;nbsp;ora intimama e ora&amp;nbsp;inverosimile dei suoi brani.
Perch&amp;eacute; non si pu&amp;ograve; prescindere dall&amp;rsquo;ascolto dei brani di ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/sono-invecchiato-di-colpo/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/sono-invecchiato-di-colpo/</guid></item><item><title>The4 - One</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/one/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/one.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Dopo l&amp;rsquo;ottimo progetto Tempus Transit del 2010, il musicista napoletano Pierluigi Villani non ha perso un attimo e si &amp;egrave; tuffato in una nuova ed entusiasmante avventura che ha dato vita a&amp;nbsp;One. The4 &amp;egrave; il nome adottato dalla formazione capeggiata da Villani (batteria) e composta da Umberto Muselli (sax tenore), Marco Contardi (piano) e dalla presenza straordinaria di Gianluca Renzi (contrabbasso).
L&amp;rsquo;ascolto dell&amp;rsquo;intero disco arriva in maniera semplice e diretta, come se il jazz fosse un linguaggio onnicomprensivo (magari fosse cos&amp;igrave;) e non ristretto a una nicchia. L&amp;rsquo;immediatezza delle composizioni della coppia Villani-Contardi (tranne l&amp;rsquo;aggiunta di ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/one/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/one/</guid></item><item><title>Frida Neri - Frida Neri</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/frida-neri/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/recensione/thumbnails/frida-neri.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
&amp;nbsp;Quella di Frida Neri &amp;egrave; una storia &amp;ldquo;errante&amp;rdquo; sin dall'inizio: nata a Formia, cio&amp;egrave; nel basso Lazio che si affaccia verso la Campania, la giovane Michela Di Ciocco (questo il suo vero nome) ha vissuto diversi anni a Vastogirardi, per poi diventare una marchigiana acquisita. E oggi si divide tra Fano e Roma. Una propensione quasi naturale al viaggio, che si riscontra anche nei suoi brani, a cominciare da &amp;quot;Siberiana&amp;quot;. Brani, si diceva, carichi di quell'urgenza espressiva che non tutti sono in grado di far emergere. Ora Frida ha pubblicato il suo primo Ep, totalmente autoprodotto dopo aver cercato ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/recensioni/frida-neri/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/frida-neri/</guid></item></channel></rss>

