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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>L'isola - Rubriche</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/</link><description /><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:49:21 -0000</lastBuildDate><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Lisola-Rubriche" /><feedburner:info uri="lisola-rubriche" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Il paradigma delle 13 pipe</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ricurvo proprio come una pipa, il sassofono, strumento-principe del jazz, ci consente l&amp;rsquo;ennesima cavalcata entro l&amp;rsquo;attuale scena italiana, attraverso formule diverse che come di consueto snoccioliamo procedendo per aggiunte e varianti.

Notoriamente, nel jazz in particolare, per &amp;ldquo;pipa&amp;rdquo; s&amp;rsquo;intende il sassofono. Che almeno in uno dei modelli canonici, il soprano, &amp;egrave; tuttavia diritto (quindi&amp;hellip; &amp;ldquo;sigaro&amp;rdquo;? in realt&amp;agrave; ne esiste anche una versione ricurva, dunque a sua volta &amp;ldquo;a pipa&amp;rdquo;). Alla nobile causa del sassofono questa rubrica si apre spesso. Come accade appunto oggi. Passando in rassegna la bellezza di tredici &amp;ldquo;pipe&amp;rdquo; (ovviamente in rapida succesiione) e progredendo, comme ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/</guid></item><item><title>Slash</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/slash/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/slash_.JPG' width='80' style='float: left;'/&gt;
Dalla Sicilia in Germania e ritorno passando per l'Austria e la Croazia. All'estero sono conosciuti e premiati per il loro valore. E in Italia? Gli Slash, sette cantanti di Catania sono uno di quei classici casi di formazioni che in patria non hanno la considerazione che meriterebbero. Ne parliamo con Alessandro Gnolfo, veterano del gruppo sin dai suoi inizi. 
Prima degli Slash hai formato gli Unshamed Singers, quali sono i punti di contatto tra le due formazioni? 
&amp;laquo;Sono totali. Gli Slash nascono infatti da una costola dei &amp;quot;cantanti svergognati&amp;quot;, nel 2008, durante la fase finale delle selezioni della ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/slash/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/slash/</guid></item><item><title>Maynard? No, Franco…</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/maynard-no-franco/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/maynard-no-franco.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Individuo virtuale, somma di tanti individui, Franco Ferguson &amp;egrave; oggi una delle realt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; stimolanti della scena musicale romana. Ne fanno parte belle personalit&amp;agrave;, che magari si spostano a Ivrea, dove agisce un cenacolo non meno agguerrito. 


In campo jazzistico, a dire Ferguson, viene in mente Maynard, il pirotecnico trombettista tutto polmoni. Qui, per&amp;ograve;, non parliamo di lui, bens&amp;igrave; di tal Franco Ferguson. Ma chi &amp;egrave; costui? Non un individuo, intanto, o almeno non in senso canonico: Franco Ferguson &amp;egrave; un individuo virtuale, somma di tanti individui. Un collettivo, insomma. Un collettivo, come ci fa sapere in prima persona (sempre virtuale, s&amp;rsquo;intende ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/maynard-no-franco/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/maynard-no-franco/</guid></item><item><title>Galli rossi e leoni russi</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ogni etichetta discografica, pi&amp;ugrave; o meno come ogni artista, dovrebbe avere (e difendere) una propria linea estetico-espressiva, non supina o derivativa. Nel jazz, per fortuna, ce ne sono diverse. Ne &amp;rdquo;visitiamo&amp;rdquo; due, una italiana e una anglo-russa.


Ogni tanto questa rubrica si occupa di singole etichette. E&amp;rsquo; quanto faremo anche oggi, centrando la nostra attenzione su due marchi con storie profondamente diverse (uno attivo da pochi anni, l&amp;rsquo;altro con un vissuto ultratrentennale), ma entrambi alimentati da una ferrea, salutare voglia di identit&amp;agrave;.
L&amp;rsquo;etichetta pi&amp;ugrave; giovane &amp;egrave; El Gallo Rojo, che deve il suo nome s&amp;igrave; all&amp;rsquo;omonimo pennuto ispanico ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/</guid></item><item><title>La pecora nera</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-pecora-nera/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/la-pecora-nera.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;

Italia, 2010
Regia: Ascanio Celestini
Sceneggiatura: Ascanio Celestini
Attori: Giorgio Tirabassi, Luisa De Santis, Barbara Valmorin, Maya Sansa
Produzione: Madeleine srl, Raicinema
Distribuzione: BIM
&amp;nbsp;
Ascanio Celestini nel suo primo lungometraggio racconta la storia di Nicola, bambino in stato di grazia immaginativa, attraverso cui rivela la sua geniale, visionaria follia di narratore dell&amp;rsquo;umano.&amp;nbsp;
&amp;laquo;Come &amp;egrave; possibile, mi domando a volte, camminare sui prati verdi e avere l&amp;rsquo;animo triste?&amp;raquo; domanda a noi Alberto Paolini, nella parte di se stesso, alla fine de La pecora nera. Come &amp;egrave; possibile &amp;ldquo;essere immersi nel caldo del Sole, mentre tutto d&amp;rsquo;intorno sorride&amp;hellip; E avere l ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/la-pecora-nera/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-pecora-nera/</guid></item><item><title>Cristiano Angelini, Pino Marino e la canzone narrativa</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/cristiano-angelini-pino-marino-e-la-canzone-narrat/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/cristiano-angelini-pino-marino-e-la-canzone-narrat_.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Visto il periodo, parliamo di Premio Tenco.
No, non &amp;egrave; vero, parliamo dell&amp;rsquo;ultimo &amp;ndash; e primo &amp;ndash; album di Cristiano Angelini: L&amp;rsquo;ombra della mosca (Gutemberg Music, 2010), Premio Tenco opera prima 2011.
Cio&amp;egrave;, un momento, non &amp;egrave; vero nemmeno questo: in realt&amp;agrave; parler&amp;ograve; dell&amp;rsquo;album &amp;ndash; ma anche della canzone Non ho lavoro, di Pino Marino &amp;ndash; per parlare dei testi delle canzoni.
Perch&amp;eacute; ne parlo? Perch&amp;eacute; non se ne pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave;. Perch&amp;eacute; oggi non si fa altro che dire che la canzone &amp;egrave; d&amp;rsquo;autore quando &amp;laquo;ha buoni testi&amp;raquo;, e allora per dimostrarlo si mette in fila come esempio un discreto numero di parole ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/cristiano-angelini-pino-marino-e-la-canzone-narrat/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/cristiano-angelini-pino-marino-e-la-canzone-narrat/</guid></item><item><title>Domino</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/domino/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/domino.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Il loro primo concerto &amp;egrave; del 2010. Nemmeno un anno dopo si sono presi la soddisfazione di cantare davanti agli Swingle Singers dopo lo stage che il gruppo inglese aveva tenuto a Firenze a cura di Solevoci. Giovanissimi, i componenti dei Domino sembrano avere le idee molto chiare e la voglia di continuare. Il canto a cappella per il gruppo cuneese &amp;egrave; una vocazione, con una missione da compiere nel nome della voce. Anzi delle voci insieme.

Come &amp;egrave; nata l'idea di un gruppo a cappella legato al pop o comunque a un incrocio tra i generi?
&amp;laquo;L'idea &amp;egrave; nata dopo anni ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/domino/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/domino/</guid></item><item><title>Gran piano</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/gran-piano/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/gran-piano.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Bollani (con Corea), Intra, D&amp;rsquo;Andrea, Liguori, Battaglia: cinque maestri degli ottantotto tasti irrompono (pi&amp;ugrave; o meno) compatti sul mercato discografico, offrendoci una ghiotta occasione per parlare del pianoforte made in Italy.

Il pianoforte &amp;egrave; con tutta probabilit&amp;agrave; lo strumento pi&amp;ugrave; universale che si sia: non pu&amp;ograve; prescindervi la musica classica, e nemmeno il jazz, lungo l&amp;rsquo;intero arco della sua storia. L&amp;rsquo;Italia, ovviamente, non manca di pianisti di livello, cinque dei quali arrivano sui nostri lettori pi&amp;ugrave; o meno in contemporanea con album degni di grande attenzione. Per una volta non immersi in caterve di cd, dedichiamo a ciascuno ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/gran-piano/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/gran-piano/</guid></item><item><title>La costruzione collettiva della memoria</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-costruzione-collettiva-della-memoria/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/la-costruzione-collettiva-della-memoria_.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Niente paura - come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue
Italia, 2010 
Regia Piergiorgio Gay
Distribuzione Bim
Durata 1 h e 25&amp;rsquo;
&amp;lt;&amp;lt;Vorrei augurare la buonanotte a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perch&amp;eacute; questo Paese &amp;egrave; di chi lo abita e non di chi lo governa&amp;gt;&amp;gt;.
Con queste, parole pronunciate con la sua inconfondibile voce roca per dar forza ad una coscienza collettiva troppo spesso messa da parte, Luciano Ligabue ama salutare il suo pubblico alla fine di ogni concerto. Parte da qui il docufilm musicale di Piergiorgio Gay, &amp;ldquo;Niente ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/la-costruzione-collettiva-della-memoria/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-costruzione-collettiva-della-memoria/</guid></item><item><title>Sua Maestà il sassofono</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/sua-maesta-il-sassofono/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/sua-maesta-il-sassofono.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Snocciolare una decina di album, editi in un ristretto arco di tempo, col sassofono pi&amp;ugrave; o meno in primo piano, non &amp;egrave; certo impresa ardua. Qui, per&amp;ograve;, la cosa ci consente di sondare terreni a largo raggio, evidenziando analogie o, per contro, difformit&amp;agrave; di ottica fra i vari lavori. Vediamo come.

Sai che trovata: una puntata in cui quello che &amp;egrave; il principe degli strumenti jazz da oltre sessant&amp;rsquo;anni ne rappresenta il fil rouge! Se ne potrebbe metter gi&amp;ugrave; una tutti i mesi. Un pretesto, quindi, per riunire materiale comunque sufficientemente articolato (e di livello) che ci consenta comunque di fare ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/sua-maesta-il-sassofono/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/sua-maesta-il-sassofono/</guid></item></channel></rss>

