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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>L'isola - Rubriche</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/</link><description /><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 12:32:04 -0000</lastBuildDate><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Lisola-Rubriche" /><feedburner:info uri="lisola-rubriche" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item><title>Un soffio di corde</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/un-soffio-di-corde/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/un-soffio-di-corde.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ancora una volta corde e ance a intersecarsi lungo un percorso frastagliato per tipo di organico (dal duo al quartetto), coordinate stilistiche, provenienza geografica, eccetera. Il tutto in quattordici tappe.

Non &amp;egrave; una novit&amp;agrave;: gi&amp;agrave; diverse volte abbiamo intersecato corde e ance per definire il percorso di questa rubrica (del resto ormai in piedi da quasi quattro anni). Lo facciamo anche oggi, evidentemente perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;intersezione ci aggrada, e poi perch&amp;eacute; avremo cos&amp;igrave; modo di passare in rassegna un bel po&amp;rsquo; di album degni di nota (ben quattordici).
Partiamo con quella che &amp;egrave; un po&amp;rsquo; la regina delle corde, la chitarra, attraverso ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/un-soffio-di-corde/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/un-soffio-di-corde/</guid></item><item><title>La nuda voce di Blasco</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-nuda-voce-di-blasco/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/la-nuda-voce-di-blasco.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;

L&amp;rsquo;altra met&amp;agrave; del cielo
Teatro alla Scala &amp;ndash; Milano
31 marzo &amp;ndash; 13 aprile 2012
&amp;nbsp;
Coreografie di Martha Clarke
Musica di Vasco Rossi
Orchestrazione di Celso Valli
Drammaturgia di Vasco Rossi
Assistente alla drammaturgia Stefano Salvati
Scene di Robert Israel
Costumi di Nan&amp;agrave; Cecchi
Luci di Christopher Akerlind e Marco Filibeck
Video di Stefano Salvati
&amp;nbsp;
&amp;nbsp;


La scena &amp;egrave; completamente stilizzata. L&amp;rsquo;altra met&amp;agrave; del cielo &amp;egrave; un balletto chiuso in una stanza del tutto riconoscibile, con pareti e porte che ne rappresentano i limiti spaziali; pochi oggetti, ben costruiti, richiamano un ambiente che i testi di Vasco Rossi, dal carattere alle volte metaforico ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/la-nuda-voce-di-blasco/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/la-nuda-voce-di-blasco/</guid></item><item><title>Echos Vocal</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/echos-vocal/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/echos-vocal.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Dopo due puntate in Sicilia, anche la Sardegna entra nel tour di &amp;laquo;Cantare la voce&amp;raquo;. Lo fa attraverso una formazione, gli&amp;nbsp;Echos Vocal, che &amp;egrave; riuscita non solo ad accumulare esperienza concertistica (con due vittorie al festival Solevoci di Varese), ma anche a diventare un polo di attrazione musicale a Cagliari. Parliamo con il gruppo infatti dopo la presenza nell'isola di Gary Graden, una delle&amp;nbsp;massime autorit&amp;agrave; internazionali della musica a cappella.
Vivere la musica a cappella nella vostra isola &amp;egrave; diverso rispetto ad altrove? Considerando che &amp;egrave; comunque &amp;egrave; un genere di nicchia, avete avuto pi&amp;ugrave; difficolt&amp;agrave; o&amp;nbsp;vantaggi nel farvi conoscere ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/echos-vocal/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/echos-vocal/</guid></item><item><title>Dente e Vasco Brondi. Supposti ermetismi</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/dente-e-vasco-brondi-supposti-ermetismi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/dente-e-vasco-brondi-supposti-ermetismi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Dente e Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica) sono i due cantautori pi&amp;ugrave; gettonati della scena alternativa italiana. Sono, come si dice, due esponenti dell&amp;rsquo;&amp;ldquo;Indie&amp;rdquo;.
Ora: io non credo che la parola &amp;ldquo;Indie&amp;rdquo; significhi molto a livello musicale, soprattutto al giorno d&amp;rsquo;oggi. Servirebbe per&amp;ograve; un articolo intero per parlarne, quindi spostiamo il tiro.
Un altro elemento che sembra accomunare i due cantautori &amp;egrave; quello che di solito, superficialmente, viene indicato come l&amp;rsquo;&amp;ldquo;ermetismo&amp;rdquo; dei loro testi.
&amp;Egrave; una storia vecchia quella dell&amp;rsquo;ermetismo per i cantautori e, sicuramente, uno dei principali protagonisti di questa storia &amp;egrave; Francesco De Gregori. Leggiamo ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/dente-e-vasco-brondi-supposti-ermetismi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/dente-e-vasco-brondi-supposti-ermetismi/</guid></item><item><title>Tributi incrociati</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/tributi-incrociati/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/tributi-incrociati.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Il repertorio classico e quello brasiliano, Hendrix e Ornette, i Subsonica e un&amp;rsquo;astronauta russa persasi nel cosmo sono i destinatari di una serie di omaggi, evidentemente molto a larga gittata, di cui ci occupiamo oggi. 


Il jazz &amp;ndash; non dovrebbe essere pi&amp;ugrave; da tempo un segreto per nessuno &amp;ndash; va rileggendo sempre pi&amp;ugrave; caparbiamente, sotto le sembianze del tributo, repertori specifici o pi&amp;ugrave; larghi, non di rado anche del tutto estranei al suo mondo. I sei album che incontriamo oggi ci forniscono una pronta e quanto mai articolata riprova di tale fenomeno, del resto ormai in atto da qualche decennio.
Partiamo ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/tributi-incrociati/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/tributi-incrociati/</guid></item><item><title>Albert Hera</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/albert-hera/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/albert-hera.JPG' width='80' style='float: left;'/&gt;
L&amp;rsquo;incontro con Albert Hera avviene a Londra. Durante il London A Cappella Festival, il vocalista italiano (unico invitato ufficialmente del nostro paese) &amp;egrave; salito sul palco con gli Swingle Singers e con il London Vocal Project, una formazione a cui il grande solista Bobby McFerrin ha concesso l&amp;rsquo;esecuzione delle sue musiche. E il discorso si &amp;egrave; spesso soffermato su questo artista dato che Albert Hera ha partecipato al progetto discografico VoCAbuLarieS. Ma Hera ha presentato anche il suo ultimo album AriA con otto tracce nel segno della vocalit&amp;agrave;, e non solo.
Pu&amp;ograve; spiegare su quale aspetto della voce si incentra ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/albert-hera/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/albert-hera/</guid></item><item><title>Il paradigma delle 13 pipe</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ricurvo proprio come una pipa, il sassofono, strumento-principe del jazz, ci consente l&amp;rsquo;ennesima cavalcata entro l&amp;rsquo;attuale scena italiana, attraverso formule diverse che come di consueto snoccioliamo procedendo per aggiunte e varianti.

Notoriamente, nel jazz in particolare, per &amp;ldquo;pipa&amp;rdquo; s&amp;rsquo;intende il sassofono. Che almeno in uno dei modelli canonici, il soprano, &amp;egrave; tuttavia diritto (quindi&amp;hellip; &amp;ldquo;sigaro&amp;rdquo;? in realt&amp;agrave; ne esiste anche una versione ricurva, dunque a sua volta &amp;ldquo;a pipa&amp;rdquo;). Alla nobile causa del sassofono questa rubrica si apre spesso. Come accade appunto oggi. Passando in rassegna la bellezza di tredici &amp;ldquo;pipe&amp;rdquo; (ovviamente in rapida succesiione) e progredendo, comme ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/il-paradigma-delle-13-pipe/</guid></item><item><title>Slash</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/slash/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/slash_.JPG' width='80' style='float: left;'/&gt;
Dalla Sicilia in Germania e ritorno passando per l'Austria e la Croazia. All'estero sono conosciuti e premiati per il loro valore. E in Italia? Gli Slash, sette cantanti di Catania sono uno di quei classici casi di formazioni che in patria non hanno la considerazione che meriterebbero. Ne parliamo con Alessandro Gnolfo, veterano del gruppo sin dai suoi inizi. 
Prima degli Slash hai formato gli Unshamed Singers, quali sono i punti di contatto tra le due formazioni? 
&amp;laquo;Sono totali. Gli Slash nascono infatti da una costola dei &amp;quot;cantanti svergognati&amp;quot;, nel 2008, durante la fase finale delle selezioni della ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/slash/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/slash/</guid></item><item><title>Maynard? No, Franco…</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/maynard-no-franco/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/maynard-no-franco.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Individuo virtuale, somma di tanti individui, Franco Ferguson &amp;egrave; oggi una delle realt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; stimolanti della scena musicale romana. Ne fanno parte belle personalit&amp;agrave;, che magari si spostano a Ivrea, dove agisce un cenacolo non meno agguerrito. 


In campo jazzistico, a dire Ferguson, viene in mente Maynard, il pirotecnico trombettista tutto polmoni. Qui, per&amp;ograve;, non parliamo di lui, bens&amp;igrave; di tal Franco Ferguson. Ma chi &amp;egrave; costui? Non un individuo, intanto, o almeno non in senso canonico: Franco Ferguson &amp;egrave; un individuo virtuale, somma di tanti individui. Un collettivo, insomma. Un collettivo, come ci fa sapere in prima persona (sempre virtuale, s&amp;rsquo;intende ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/maynard-no-franco/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/maynard-no-franco/</guid></item><item><title>Galli rossi e leoni russi</title><link>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/</link><description>
&lt;p&gt;&lt;img src='/static/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi.jpg' width='80' style='float: left;'/&gt;
Ogni etichetta discografica, pi&amp;ugrave; o meno come ogni artista, dovrebbe avere (e difendere) una propria linea estetico-espressiva, non supina o derivativa. Nel jazz, per fortuna, ce ne sono diverse. Ne &amp;rdquo;visitiamo&amp;rdquo; due, una italiana e una anglo-russa.


Ogni tanto questa rubrica si occupa di singole etichette. E&amp;rsquo; quanto faremo anche oggi, centrando la nostra attenzione su due marchi con storie profondamente diverse (uno attivo da pochi anni, l&amp;rsquo;altro con un vissuto ultratrentennale), ma entrambi alimentati da una ferrea, salutare voglia di identit&amp;agrave;.
L&amp;rsquo;etichetta pi&amp;ugrave; giovane &amp;egrave; El Gallo Rojo, che deve il suo nome s&amp;igrave; all&amp;rsquo;omonimo pennuto ispanico ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href='/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/'&gt;Leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><guid>http://www.lisolachenoncera.it/rivista/rubriche/galli-rossi-e-leoni-russi/</guid></item></channel></rss>

