<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' gd:etag='W/&quot;DU4EQH4yeCp7ImA9WhdVEU8.&quot;'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8715097200332993563</id><updated>2011-09-16T01:05:01.090+02:00</updated><title>los que son numeros y los que no lo son</title><subtitle type='html'>De Rodericus Bartius se sabe que tiene un libro Los que son números y los que no lo son (1964), mencionado en Libro de sueños (1976), de Jorge Luis Borges.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default?redirect=false&amp;v=2'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>il Cacopardo</name><email>jurambalco@gmail.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry gd:etag='W/&quot;A0UEQns4fyp7ImA9WhdWF0g.&quot;'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8715097200332993563.post-8868201143613022723</id><published>2011-09-11T18:37:00.004+02:00</published><updated>2011-09-11T18:40:03.537+02:00</updated><app:edited xmlns:app='http://www.w3.org/2007/app'>2011-09-11T18:40:03.537+02:00</app:edited><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title>Vapori</title><content type='html'>Ad un certo momento un uomo evaporò.&lt;br /&gt;
Vapor Fumigas, che passava di lì, notò la cosa e:&lt;br /&gt;
«Potrebbe capitare anche a me.» disse.&lt;br /&gt;
Di li a poco evaporò anche lui.&lt;br /&gt;
Cominciarono così ad evaporare un po' tutti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Un tale pensò "così e così" e corse a chiudersi in un'ampolla. Quando evaporò, scese lungo la canna dell'ampolla e tornò a condensarsi tutto in un sol punto. Nel processo perse soltanto un braccio, il naso e un orecchio, in vecchiaia cominciò a scrivere poesie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8715097200332993563-8868201143613022723?l=quellichesononumeri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/feeds/8868201143613022723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/09/vapori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/8868201143613022723?v=2'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/8868201143613022723?v=2'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/09/vapori.html' title='Vapori'/><author><name>il Cacopardo</name><email>jurambalco@gmail.com</email></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag='W/&quot;DEcERXozcSp7ImA9WhdTGUU.&quot;'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8715097200332993563.post-8018839855456178355</id><published>2011-07-18T12:45:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T12:46:44.489+02:00</updated><app:edited xmlns:app='http://www.w3.org/2007/app'>2011-07-18T12:46:44.489+02:00</app:edited><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allucinazioni'/><title>Pruriti</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;«Smetti di grattarti.» chiese Pidoque. Ma Prurin, che si grattava il capo, rispose: «Mi spiace, non posso farne a meno». Pidoque smise di bere il caffè e si alzò dal divano.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;«Visto che non vuoi piantarla – disse – vengo io a grattarti.» e si avvicinò a Prurin che si grattava seduto al tavolo. Davanti a lui, in un piatto, stavano due mele tagliate e un uovo fritto.&lt;/p&gt; &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pidoque guardò la testa di Prurin che si grattava ma non vide nulla. Era difficile notarlo, Prurin era scuro di capelli e li portava lunghi e disordinati, ma lì dove avrebbe dovuto essere la testa non stava invece nulla. Al suo posto c'era un profondo buio. Pidoque se ne accorse perché era parrucchiere. Guardò meglio e vide che nel buio due paia di piccoli occhi gialli lo guardavano, fissi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Pidoque rimase turbato e tornò a sedersi. Ma, anche lì, qualcuno gli aveva portato via il caffè.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8715097200332993563-8018839855456178355?l=quellichesononumeri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/feeds/8018839855456178355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/07/pruriti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/8018839855456178355?v=2'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/8018839855456178355?v=2'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/07/pruriti.html' title='Pruriti'/><author><name>il Cacopardo</name><email>jurambalco@gmail.com</email></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag='W/&quot;DEcAQXk5fCp7ImA9WhdTGUU.&quot;'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8715097200332993563.post-9056552253363955189</id><published>2011-01-07T04:06:00.004+01:00</published><updated>2011-07-18T12:47:20.724+02:00</updated><app:edited xmlns:app='http://www.w3.org/2007/app'>2011-07-18T12:47:20.724+02:00</app:edited><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andare a letto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allucinazioni'/><title>Lenzuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un giorno Mane Parane, mentre stirava, si ritrovò fra le mani un lenzuolo giallo molto brutto.&lt;br /&gt;«Questo tessuto è davvero orrendo.» disse e lo accantonò senza stirarlo.&lt;br /&gt;Il giorno dopo dovendo rifarsi il letto aprì l'armadio per procurarsi dei teli adatti alla bisogna, ma scostate le ante si ritrovò davanti, perfettamente ripiegato, un lenzuolo giallo davvero molto brutto. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;«Non credo che userò mai questo orrore. – disse – Non fa che occuparmi spazio, farò meglio a liberarmene.» e buttò il telo assieme all'immondizia che poi la sera si preoccupò di andare a gettare nel cassonetto condominiale.&lt;br /&gt;La mattina seguente Mane Parane si alzò con una insolita sensazione. Andò a prepararsi la colazione e si lavò senza riuscire a risolvere il senso di disagio. Quando tornò in camera per vestirsi scoprì il fattore che tanto gli causava disturbo: sul comodino, dove aveva posato le coperte pulite per rifarsi il letto, attendeva un orrido quanto intonso lenzuolo giallo.&lt;br /&gt;Mane Parane gridò: «Non posso credere di aver comprato per questa casa una cosa così costipante! È disgustoso e chissà cosa mi sarà costato. Costi quel che costi caverò questa cosa fuori da casa!»&lt;br /&gt;Afferrò dunque il lenzuolo e corse nella ritirata dove gettò il telo dentro la vasca da bagno. Poi prese dell'alcool che teneva lì vicino e ne impregnò il tessuto, accese un fiammifero e ve lo gettò sopra.&lt;br /&gt;Stette così a guardare le fiamme seduto sulla tazza del gabinetto finché tutto non fu ridotto in cenere e quella sera andò a dormire sereno.&lt;br /&gt;Al sorgere del sole Mane Parane si risvegliò avvolto da un terribile lenzuolo giallo. Non disse nulla e si rimise a dormire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8715097200332993563-9056552253363955189?l=quellichesononumeri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/feeds/9056552253363955189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/01/lenzuola.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/9056552253363955189?v=2'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8715097200332993563/posts/default/9056552253363955189?v=2'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://quellichesononumeri.blogspot.com/2011/01/lenzuola.html' title='Lenzuola'/><author><name>il Cacopardo</name><email>jurambalco@gmail.com</email></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>