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	<title>LSDmagazine</title>
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	<description>Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:01:00 +0000</pubDate>
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		<title>A Roma presentata la terza edizione del premio “Talent Prize”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sasso</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[La terza edizione del Talent Prize è stata presentata ieri mattina nella Sala rossa della Fondazione Roma, fin dall’inizio promotrice dell’evento insieme alla Guido Talarico editore, con l’importante partnership del Comune di Roma e con tre sponsor d’eccezione: oltre alla stessa Fondazione Roma (main sponsor), anche Editalia del gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato e il Gruppo Sole 24ore.
La giuria è composta da prestigiose conferme e new entry d’eccezione: Emmanuele ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/apre.jpg" alt="Talent Prize 2010" align="left" />La terza edizione del <strong>Talent Prize</strong> è stata presentata ieri mattina nella Sala rossa della Fondazione Roma, fin dall’inizio promotrice dell’evento insieme alla <strong>Guido Talarico editore</strong>, con l’importante partnership del Comune di Roma e con tre sponsor d’eccezione: oltre alla stessa <em>Fondazione Roma </em>(main sponsor), anche <em>Editalia </em>del gruppo <em>Poligrafico e Zecca dello Stato e il Gruppo Sole 24ore</em>.</p>
<p>La giuria è composta da prestigiose conferme e new entry d’eccezione: <strong>Emmanuele F. M. Emanuele</strong>, presidente della Fondazione Roma e dell’Azienda speciale Palaexpo; <strong>Luca Massimo Barbero</strong>, direttore del Macro; <strong>Eduardo Cicelyn </strong>(per la prima volta in giuria), direttore del Madre di Napoli; <strong>Alberto Fiz</strong>, direttore artistico del Marca di Catanzaro; <strong>Anna Mattirolo</strong>, direttrice del Maxxi arte; <strong>Ludovico Pratesi</strong>, direttore artistico di Palazzo Fabroni; <strong>Patrizia Sandretto Re Rebaudengo</strong>, presidente della fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; <strong>Guido Talarico</strong>, editore e direttore di Inside Art; <strong>Gianluca Winkler</strong>, direttore generale dell’Hangar Bicocca.</p>
<p>«Una giuria – ha commentato Talarico durante la conferenza stampa – che rappresenta al meglio i due sistemi dell’arte contemporanea italiana, quello pubblico e quello privato, per dare un contributo tangibile ai giovani talenti. Mi auguro per questa terza edizione di proguire sulla strada intrapresa e fare sistema, puntando anche a uno sbocco fuori dai confini nazionali». Un premio innovativo e di grande respiro.<br />
<img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/cartella.jpg" alt="Talent Prize 2010" align="right" />«Noi giurati siamo spinti anche dalla curiosità e dal desiderio di conoscere la realtà del contemporaneo, vedere storie, nuove narrazioni», ha spiegato <strong>Barbero</strong>. «Il Talent è una piattaforma per conoscere, scoprire e premiare la giovane arte italiana», ha aggiunto Pratesi.<br />
Piena soddisfazione anche dell’assessore alla cultura capitolina <strong>Umberto Croppi</strong>: «Un premio originale concepito non come mera gratificazione, ma come occasione di emersione del talento. Un&#8217;occasione unica, che attraverso l&#8217;autorevolezza dei giurati, il sostegno prestigioso di un sistema editoriale, può immettere fin da subito giovani sullo scenario autorevole di spazi istituzionali».</p>
<p>Anche quest’anno il Talent prize sarà curato da <strong>Nicoletta Zanella</strong>: «E per la terza edizione – assicura – l’iniziativa ha confermato la sua utilità e serietà».<br />
Il premio è aperto a tutti gli artisti, nati a partire dal 1971 e residenti in Italia, che vogliano presentare una loro opera originale di pittura, scultura, fotografia o video.<br />
In palio 10mila euro, una mostra (negli spazi della Centrale Montemartini, anche se, come dice Croppi, non si escludono altri luoghi istituzionali del Comune di Roma a partire dalla prossima edizione) un catalogo, articoli pubblicati sulla rivista <strong>Inside Art</strong>, sia cartacea che web, e tanta visibilità.<br />
A questa terza edizione si aggiungono, inoltre, il premio speciale della Fondazione Roma, il riconoscimento della redazione di Inside Art e una votazione online aperta a tutti.<br />
Per inviare il materiale c’è tempo fino al 15 giugno. La partecipazione è gratuita.</p>
<p>Tutte le informazioni, il bando e la domanda di partecipazione sul sito ufficiale <a href="http://www.talentprize.it" title="www.talentprize.it">www.talentprize.it</a> e sul portale della rivista Inside Art, <a href="http://www.insideart.eu" title="www.insideart.eu">www.insideart.eu.</a></p>
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		<item>
		<title>Mozart e la Finlandia, l’Orchestra Filarmonica di Torino al “G. Verdi”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 05:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Romanelli</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Finlandia vi fa pensare al freddo e alla neve?
Con questo concerto martedì 16 marzo al Conservatorio “G. Verdi”  di Torino alle 21 l’Orchestra Filarmonica di Torino – guidata per la prima volta da Christian Benda – dimostra invece quanto calore, quale intensità di emozioni palpiti nella musica finlandese.
Di Jean Sibelius, universalmente considerato il maggiore compositore finlandese, verrà eseguita l’energica Suite campestre op. 98b, pagina costituita da tre brevi sezioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/oft_120xx.jpg" alt="Orchestra Filarmonica di Torino" align="left" />La Finlandia vi fa pensare al freddo e alla neve?<br />
Con questo concerto martedì 16 marzo al Conservatorio “G. Verdi”  di Torino alle 21 l’<strong>Orchestra Filarmonica di Torino</strong> – guidata per la prima volta da <strong>Christian Benda </strong>– dimostra invece quanto calore, quale intensità di emozioni palpiti nella musica finlandese.<br />
Di Jean Sibelius, universalmente considerato il maggiore compositore finlandese, verrà eseguita l’energica Suite campestre op. 98b, pagina costituita da tre brevi sezioni accumunate da un tratto accattivante e innocente, che mette in mostra le doti liriche di Sibelius.<br />
Del contemporaneo <strong>Pehr Henrik Nordgren </strong>verrà eseguita in prima italiana la suite per archi Ritratti di violinisti di paese op. 26, una delle pagine più amate del compositore finlandese. Riscaldata dall’impiego di autentiche melodie popolari, a volte riviste con un tocco di ironia, questa pagina testimonia il profondo interesse di Nordgren per la musica popolare, che fu per lui una inesauribile fonte di ispirazione.<br />
Il cuore emotivo del concerto sarà il <strong>Concerto K. 449</strong>, il capolavoro che<strong> Mozart</strong> scrisse nel 1784, tutto permeato di pungente inquietudine. A eseguirlo in veste di solista la giovane croata <strong>Martina Filjak</strong>, vincitrice nel 2007 del Concorso «Viotti» e nel 2009 della Cleveland International Piano Competition, dove ha impressionato per la capacità di coniugare un’impeccabile padronanza tecnica con un tocco vellutato, il lirismo e la fluidità con la poeticità del fraseggio; qualità tecnico-espressive che, secondo la critica, rendono straordinaria la sua interpretazione dell’Andantino del Concerto n. 14.</p>
<p><strong>Christian Benda </strong>ha iniziato la sua formazione musicale in seno alla sua famiglia che discende dalla dinastia dei compositori Benda del XVIII secolo e nella quale la tradizione musicale continua ininterrottamente da tre secoli mentre <strong>Martina Filjak</strong> è una di quelle giovani artiste che hanno brillantemente compiuto il percorso da bambina prodigio a musicista matura. Grazie alla sua presenza “magnetica” sul palcoscenico, a una personalità carismatica e al suo vasto repertorio ha ottenuto ampi consensi di pubblico e critica.</p>
<p>Per informazioni e acquisto biglietti: biglietteria Oft, via XX settembre, 58 – tel. 011.53.33.87.</p>
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		<title>Il 17 marzo San Patrizio, luce “verde” d’Irlanda, un girandola di eventi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 00:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Traversa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il 17 di marzo gli occhi del mondo sono puntati sull’Irlanda. Vistosamente intinta nel suo colore per definizione, il verde, tutta l’isola celebra San Patrizio tra cori, allegre fanfare, teatro di strada e cortei in maschera.
Un fenomeno che da anni “contagia” anche l’Italia dove sono molti i locali che non rinunciano a organizzare concerti live, degustazioni e feste. Soprattutto a Pisa dove il 17 marzo, al Bazeel di Piazza Garibaldi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/slide33.jpg" alt="San Patrizio - irlanda" align="left" />Il 17 di marzo gli occhi del mondo sono puntati sull’<strong>Irlanda</strong>. Vistosamente intinta nel suo colore per definizione, il verde, tutta l’isola celebra <strong>San Patrizio</strong> tra cori, allegre fanfare, teatro di strada e cortei in maschera.<br />
Un fenomeno che da anni “contagia” anche l’Italia dove sono molti i locali che non rinunciano a organizzare concerti live, degustazioni e feste. Soprattutto a <strong>Pisa</strong> dove il 17 marzo, al <em>Bazeel</em> di Piazza Garibaldi, si terrà un evento sponsorizzato da <em>Turismo Irlandese</em>, in collaborazione con <em>Saimicadove.it</em> e la compagnia aerea Jet2.com, che assegnerà un viaggio-premio a Belfast ad un fortunato partecipante (<a title="www.saimicadove.it" href="http://www.saimicadove.it">www.saimicadove.it</a>) .<br />
Da sempre fedele al santo Patrono irlandese è poi la <strong>Guinness</strong> che celebrerà la ricorrenza in molti pub di tutto il mondo e in Italia sponsorizzerà “<strong>Irlanda in festa</strong>” a <em>Bologna</em> (<a title="www.irlanda-in-festa.it" href="http://www.irlanda-in-festa.it">www.irlanda-in-festa.it</a>) e numerose serate in locali delle principali città italiane, tra cui Milano e Torino.</p>
<p>L’appuntamento, alla vigilia della primavera, apre una “nuova” stagione turistica ed è un vero invito per chi può regalarsi una prima fuga di stagione. Per chi resta e inizia a fare progetti sulle prossime vacanze, è la premessa per assaporare il gusto dell’accoglienza irlandese, la simpatia della gente, il piacere di nuove amicizie. Anche con un semplice “click”. <strong>Turismo Irlandese</strong>, a nome dell’intera isola, invita tutti gli italiani a unirsi alla festa. Per sentirsene co-protagonisti basta connettersi a <a title="www.irlanda-travel.com" href="http://www.irlanda-travel.com">irlanda-travel.com</a> e scoprire eventi e curiosità autenticamente “<strong>Irish</strong>”, affidare un pensiero, una riflessione alla fan page che Turismo Irlandese ha creato su Facebook, partecipare al gioco online, legato ad uno speciale concorso lanciato il giorno di S. Patrizio, a cui si può partecipare tramite il link presente sulla home page di www.irlanda-travel.com .</p>
<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/slide44.jpg" alt="San Patrizio - irlanda" align="right" />Il count down scatta in realtà oggi 12 marzo, quando città e villaggi d’Irlanda accendono i riflettori sul <strong>St. Patrick’s Festival</strong> (<a href="http://www.stpatricksfestival.ie" title="www.stpatricksfestival.ie">www.stpatricksfestival.ie</a>) e sui diversi modi di viverlo. Ognuno con le sue caratteristiche, le sue peculiarità, la propria genuina atmosfera. E se Dublino, da buona capitale, attira le attenzioni dei più, Limerick la sera del 13 accende l’intero corso dello <strong>Shannon</strong> dei fastosi fuochi d’artificio del celebre Sky Fest, e il 17 tocca invade strade e quartieri di Band internazionali con un fantasioso “SpringFest”. <strong>Cork</strong> non è da meno e vive quest’anno un Saint Patrick (<a href="http://www.corkstpatricksfestival.ie" title="www.corkstpatricksfestival.ie">www.corkstpatricksfestival.ie</a>) da primadonna, inserita fra le destinazioni da non perdere nella guida Best in Travel 2010 della Lonely Planet). Attori in parata invece a <strong>Galway</strong> (<a href="http://www.stpatricksgalway.con" title="www.stpatricksgalway.con">www.stpatricksgalway.con</a>), e clima di coinvolgente goliardìa a <strong>Wexford</strong> (<a href="http://www.wexfordparade.com" title="www.wexfordparade.com">www.wexfordparade.com</a>).</p>
<p>Un mix di divertimento e misticismo spira invece in Irlanda del Nord. Al Carnevale di strada di Belfast, Armagh e Down rispondono con i richiami del  “St Patrick’s Day walk che esplora in lungo e in largo il “St Patrick Country” toccando i luoghi legati alla vita del santo. A cominciare da<strong> Downpatrick</strong>, città dove San Patrizio fondò la sua prima chiesa e dove si dice sia sepolto. E qui, per sapere tutto ma proprio tutto su San Patrizio e sui monaci che favorirono la rinascita della Cristianità nel resto d’Europa, da non perdere una visita del Saint Patrick Centre (www.saintpatrickcentre.com). ricco di  mostre, audiovisivi, sistemi interattivi. Il posto giusto per soddisfare molte curiosità legate al Santo. Come il significato dello “shamrock”, il trifoglio, con cui <strong>San Patrizio</strong> si dice fosse solito spiegare ai fedeli il concetto della SS. Trinità. Umile vegetale non a caso “adottato” a pieno titolo a emblema riconosciuto ed amato di tutta l’Irlanda.</p>
<p>Informazioni: <em>Turismo Irlandese<br />
Piazzale Cantore 4 – 20123 Milano Tel. 02 48296060<br />
Email: informazioni@tourismireland.com  - Web: www.irlanda-travel.com</em></p>
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		<item>
		<title>Dagli archivi britannici una scoperta sulle alleanze con la Germania nazista</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gagliano Candela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[InEvidenza]]></category>

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		<category><![CDATA[Hartmann Lautenbacher]]></category>

		<category><![CDATA[Hitler Jugend]]></category>

		<category><![CDATA[Lord Baden-Powell]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi anni prima che scoppiasse la Seconda Guerra Mondiale, Adolf Hitler aveva visto una certa somiglianza fra la sua organizzazione paramilitare giovanile, la famigerata Hitler Jugend (Giovent— hitleriana), e il movimento dei &#8220;boy scout&#8221; e delle &#8220;girl guide&#8220;, che nel Regno Unito riscuoteva un grande successo fra i ragazzi.
Come emerge da alcuni documenti degli archivi britannici, è vero, come alla fine degli anni Trenta temevano i servizi segreti di Sua ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="Hitler Jugend" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/hitleryouthcr1.jpg" />Pochi anni prima che scoppiasse la Seconda Guerra Mondiale, <strong>Adolf Hitler </strong>aveva visto una certa somiglianza fra la sua organizzazione paramilitare giovanile, la famigerata <em>Hitler Jugend </em>(Giovent— hitleriana), e il movimento dei &#8220;<em>boy scout</em>&#8221; e delle &#8220;<em>girl guide</em>&#8220;, che nel Regno Unito riscuoteva un grande successo fra i ragazzi.<br />
Come emerge da alcuni documenti degli archivi britannici, è vero, come alla fine degli anni Trenta temevano i servizi segreti di Sua Maestà, che il Fuhrer tentò di far arrivare fra i boy scout gli ideali del nazismo, in previsione di una guerra contro la Gran Bretagna. Le preoccupazioni dell’<em>intelligence</em> erano provate dai rapporti molti stretti che il leader e fondatore dei boy scout, <strong>Lord Baden-Powell</strong>, aveva con i vertici del nazismo.<br />
Baden Powell, infatti, nel 1938 incontrò a Londra due leader del movimento giovanile nazista, <strong>Hartmann Lautenbacher</strong> e <strong>Jochen Beneman</strong>, e anche l’ambasciatore tedesco, Joachim von Ribbentrop, che di li a poco sarebbe diventato ministro degli esteri del Terzo Reich. Dopo l’incontro, il fondatore degli scout scrisse una lettera a von Ribbentrop, che venne poi intercettata: &#8220;<em>Sono molto riconoscente per il tipo di conversazione che mi avete concesso, che mi ha aperto gli occhi rispetto ai sentimenti del vostro Paese nei confronti della Gran Bretagna, che posso dire, corrispondono perfettamente ai sentimenti che io nutro per la Germania</em>&#8220;.</p>
<p>I rapporti erano diventati così stretti che Baden-Powell era stato invitato a Berlino per incontrare Hitler ma l’iniziativa non venne mai portata a termine a causa dello scoppio della guerra nel 1939.</p>
<p>Dai documenti appena pubblicati si è scoperto anche che fra il 1937 e il 1938 gruppi di giovani tedeschi, che venivano in visita nel Regno Unito e lo giravano in bicicletta, in realtà agivano come spie, memorizzando strade, ponti e altri particolari del territorio che sarebbero serviti per l’eventuale invasione del Paese da parte delle truppe tedesche. I &#8220;ciclisti di Hitler&#8221;, ribattezzati dalla stampa &#8220;spyclists&#8221; (ciclisti- spia), erano in molti casi membri della Hitler Jugend, mandati appositamente dai vertici nazisti per operare sotto copertura. Le autorità del Regno Unito avevano anche diramato una serie di avvisi alle forze di polizia, in cui si chiedeva di vigilare attentamente su questi &#8220;studenti&#8221;.</p>
<p>Fra i documenti pubblicati, c&#8217;è una lettera del capo della polizia del Lincolnshire che chiedeva agli agenti dello Special Branch lumi su 22 ragazzi che stanno girando la sua contea: aveva capito che erano membri del reparto sud bavarese della giovent— hitleriana.</p>
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		<title>Ludovico Einaudi dirigerà la Notte della Taranta 2010 a Melpignano</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 05:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano Dileo</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/einaudi1.jpg" alt="ludovico einaudi notte della taranta" align="left" />Lo ha promesso: tornerà prestissimo nel Salento, nel frattempo ha portato via un bel pò di registrazioni da ascoltare. Il compositore e pianista <strong>Ludovico Einaidi</strong>, che dirigerà la <strong>Notte della Taranta</strong>, in programma dal 13 al 28 agosto nel Salento, a <strong>Melpignano </strong>(Lecce) ha illustrato la sua prima idea e il suo approccio alla nuova avventura musicale nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme con <strong>Sergio Blasi </strong>(Fondazione La Notte della Taranta),<strong> Luigino Sergio</strong> (presidente dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina) e <strong>Sergio Torsello</strong> (Consulente scientifico dell’Istituto Diego Carpitella e direttore artistico La Notte della Taranata).<br />
Einaudi aveva già annunciato a Londra, la sua disponibilità – a patto di avere carta bianca – a dirigere il più grande festival musicale dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica salentina, giunto quest’anno alla sua 13/a edizione.<br />
Intervistato il 3 marzo scorso, dal nostro collaboratore londinese Angelo Iudice, subito dopo essere stato travolto dall’entusiasmo del pubblico del <em>Royal Albert Hall di Londra</em>, Einaudi aveva anche parlato della sua voglia di trasformare in un grande rave la Notte della Taranta. &#8220;Mi hanno offerto la direzione della notte della taranta&#8221;, aveva rivelato a Londra:&#8221;Ho chiesto carta bianca: se me la concedono – aveva detto in quella occasione – lo faccio&#8221;. E sempre a Londra aveva aggiunto: &#8220;Vorrei tornare sul concetto di<strong> rito tribale</strong>, e lavorare con blocchi di musica trance in collaborazione con il musicista turco Mercan Dedè&#8221;.<br />
Da maggio Einaudi nel Salento comincerà una serie di audizioni e di workshop con i musicisti che hanno collaborato finora, ma anche con le nuove generazioni.</p>
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		<title>Vitarte 2010: L’arte contemporanea torna a Viterbo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Picchiami</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 13 al 15 marzo 2010 si terrà Vitarte 2010, settima edizione. Anche quest&#8217;anno le sorprese non mancheranno. Dopo l&#8217;omaggio al Futurismo della scorsa edizione, la Direzione organizzativa della manifestazione viterbese ha deciso di dare
spazio alla Street Art. Ospiti d&#8217;eccezione i migliori artisti italiani tra cui Verbo, Leo e KayOne.
Gli organizzatori hanno pensato bene di tornare a &#8220;liberare&#8221; i confini dell&#8217;arte contemporanea proponendo un avvincente viaggio alla scoperta di contesti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/vitarte1.jpg" alt="vitarte 2010" align="left" />Dal 13 al 15 marzo 2010 si terrà Vitarte 2010, settima edizione. Anche quest&#8217;anno le sorprese non mancheranno. Dopo l&#8217;omaggio al Futurismo della scorsa edizione, la Direzione organizzativa della manifestazione viterbese ha deciso di dare<br />
spazio alla <strong>Street Art</strong>. Ospiti d&#8217;eccezione i migliori artisti italiani tra cui<strong> Verbo, Leo </strong>e <strong>KayOne</strong>.<br />
Gli organizzatori hanno pensato bene di tornare a &#8220;liberare&#8221; i confini dell&#8217;arte contemporanea proponendo un avvincente viaggio alla scoperta di contesti culturali e sensibilità diverse. Da quelli del fortunato connubio tedesco-nipponico tra Thomas Lange (pittura) e Mutsuo Hirano (scultura), a quelli del continente africano ancora da scoprire in tutte le sue molteplici espressioni contemporanee (Cheri Cherin, Bodo, Lilanga, e altri).<br />
Massiccia la presenza di importanti gallerie d&#8217;arte sia italiane che straniere. <em>Tuscia Expo</em>, organizzatrice dell&#8217;evento ha confermato la suggesiva location dell&#8217;anno scorso: l&#8217;<em>ex Convento dei Carmelitani Scalzi</em> di Viterbo, in pieno centro storico.<br />
Patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provinca di Viterbo e dal Comune della città, Vitarte 2010 si preannuncia come l&#8217;evento d&#8217;arte più importante della stagione.<br />
Una serie di eventi collaterali sono stati organizzati per attirare  collezionisti, visitatori e smplici curiosi. Tra gli eventi collaterali segnaliamo: &#8220;L&#8217;Africa nei loro occhi&#8221;, esposizione africana subsahariana con 11 artisti provenieti dal Congo, Nigeria, Togo, Tanzania,Ghana. Sculture, video, dipinti e tanti colori che ricorderanno l&#8217;Africa, i suoi profumi, la sua gente.<br />
Un occasione da non perdere.</p>
<p>Gli orari di mostra, resi più adeguati alle esigenze di visitatori, acquirenti ed espositori (sabato 13 e domenica 14: 10:30 - 20:00 - lunedì 15: 10:30 - 13:30 - inaugurazione venerdì 12: ore 18:00).</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.vitarte.it" title="www.vitarte.it">www.vitarte.it</a> - info@vitarte.it - 0761.390058 - 339.6393594</p>
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		<title>Honduras una terra tra mare, siti archeologici e natura incontaminata</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Traversa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Io non ci credevo quando mi dicevano che il distacco (dalla solita routine, dai problemi, ecc&#8230;) si misurasse anche in distanza (Km), e per questo avevo viaggiato sempre in Italia ed Europa senza sentire il bisogno o il desiderio di allontanarmi di più.
Poi con l&#8217;occasione di un periodo forzato di vacanza sono andato nell&#8217;America Centrale e più precisamente in Honduras.
Dopo la prima settimana passata a visitare le bellissime spiagge incontaminate ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/honduras1.jpg" alt="Honduras" align="left" />Io non ci credevo quando mi dicevano che il distacco (dalla solita routine, dai problemi, ecc&#8230;) si misurasse anche in distanza (Km), e per questo avevo viaggiato sempre in Italia ed Europa senza sentire il bisogno o il desiderio di allontanarmi di più.<br />
Poi con l&#8217;occasione di un periodo forzato di vacanza sono andato nell&#8217;America Centrale e più precisamente in Honduras.</p>
<p>Dopo la prima settimana passata a visitare le bellissime spiagge incontaminate e smaltire il fuso orario  ho iniziato a girare un po&#8217; per conoscere meglio quella parte del mondo, stimolato dalla quasi assenza di smog e di traffico, e ispirato da una tranquillità che da noi non si ricorda neanche più. Tutto questo è dovuto al fatto che l&#8217;<strong>Honduras</strong> mantiene ancora oggi una dimensione d&#8217;altri tempi, quasi dappertutto c&#8217;è una natura ancora intatta, ed è l&#8217;ideale per chi vuole fare escursioni di tutti i tipi nella natura sia nel mare che all&#8217;interno, ma anche per chi vuole solo rilassarsi. Inoltre camminando in strada o sulla spiaggia, si ha l&#8217;impressione di avere un contatto con la storia: per le strade si vedono persone con tratti somatici che ricordano gli <em>Atzechi</em> e i <em>May</em>a, che hanno lasciato grandi tracce della loro cultura, con resti ben conservati a volte anche di intere cittadine, come a <strong>Copan</strong>.</p>
<p>Il viaggio ha inizio proprio da Copan, dopo essere arrivato all&#8217;aeroporto internazionale di <strong>San Pedro de Sula</strong>.<br />
La città omonima, che dista circa 10 Km, è una città moderna ed è il loro polo industriale, un po&#8217; come la nostra Milano.<br />
Da lì conviene andare subito verso l&#8217;interno, dove si trovano i <strong>siti archeologici</strong> di Copan, lungo la strada ci sono le cascate di <strong>Pulapanzak</strong> in un parco sulle colline: il clima è fresco e si sta molto bene, si può campeggiare e fare il bagno discendendo la cascata fin in basso. Poi a Copan la meraviglia dei monumenti Maya! Da lì con pullman o navette private si può andare dappertutto.<br />
Sono partito dalla Ensenada per andare sull&#8217;isola di <strong>Utila</strong>, con il pullman, e conviene andare la sera, perché i traghetti partono la mattina presto e al porto ci si va solo in taxi.<br />
Il viaggio dura poco, e quando si arriva il porto è solo un pontile: si vedono i <strong>cayos</strong> vicini e ti viene subito voglia di andarci. Sul piccolo golfo le case sono tutte scuole di sub o localini che la sera sono sempre aperti.<br />
Il corso SUB che costa circa 120$ dura 4 giorni e ti rilasciano il brevetto di 1°livello valido, ma soprattutto dicono che sia bellissimo perché si fa tra i coralli.</p>
<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/copan1.jpg" alt="Honduras" align="right" />Io personlamente mi sono accontentato di andare sui cayos vicini a fare le immersioni con la maschera, e anche quello è molto spettacolare: ci si trova a fare il bagno in mezzo a pesci colorati che sembra di stare in un acquario.<br />
Si può dormire spendendo poco in piccoli hotel o case dove affittano stanze, ma esistono anche strutture di alto livello come i resort che si trovano a Roatan gestiti da <strong>Piero Dibattista </strong>(italiano trapiantato da diversi anni nella zona) .<br />
La gente dappertutto è cordiale e allegra, e anche la musica che si ascolta dappertutto lo è, basta non farsi prendere da paranoia, perché in molti posti come vedono un turista quasi lo assalgono. Ma bisogna capire che per loro è il modo di guadagnarsi il pane, e sono molto gentili, ma cercano di venderti di tutto anche alle fermate degli autobus.<br />
Al ritorno mi sono fermato alla<strong> Seiba</strong> da dove partono i traghetti.<br />
E&#8217; una città più turistica, con locali, discoteche, ecc., ma c&#8217;è anche la possibilità di fare <strong>rafting </strong>sulle montagne del parco nazionale che si trova lì vicino, proprio poco fuori la città, basta girarsi spalle al mare e si vede.<br />
Da lì ho visitato Mosqitia, vista abbastanza velocemente per poi arrivare a Trujillo, la vecchia capitale, è in alto rispetto al mare, bisogna salire per arrivarci, e quando ci arrivi da su vedi un bellissimo paesaggio. Lì il mare è sempre calmo per la posizione del golfo, ed è facile trovare stelle marine a profondità non impossibili.<br />
Se chiedi c&#8217;è la possibilità,con barche di pescatori, di raggiungere <strong>Guanaja</strong>, una delle isole della baia che da lì è molto vicina.<br />
Il clima è più fresco e gli alberghi non costano molto.<br />
Ci sono molti locali spagnoli. Dovunque si incontrano specialmente ragazzini che chiedono di aiutarti e con i quali c&#8217;è sempre un buon rapporto, e si possono chiedere informazioni, e trovarsi nei posti più incredibili ed inaspettati.<br />
L&#8217;ultima tappa che ho fatto è stata a <strong>Cayo Cocino</strong>.<br />
Ritornato alla Seiba ho scoperto che il posto da dove si parte per raggiungere Cayo Cocino è Nuova Armenia, e cosi ci sono andato con il pullman. Appena arrivato un ragazzino mi ha indicato dove dormire, molto tranquillo e pulito, e mi ha messo in contatto con quelli che ti portano sui cayos: in quei villaggi di solito sono tutti parenti.<br />
<img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/ballerini1.jpg" alt="Honduras" align="left" />Si parte alle 4 o 5 di mattina per via delle onde dell&#8217;oceano, così mi aveva detto il ragazzino. La barca è un gozzo da pescatore, carico di provviste da portare a chi vive lì; in poco tempo sbattendo su e giù si vedono i cayos e sei quasi arrivato.<br />
Già come arrivi si vedono le <strong>barriere coralline</strong> ed incominci a pensare di affittare una barca, ma poi ti accorgi che lì appena metti i piedi in acqua e fai due bracciate ti ritrovi tra coralli e pesci colorati; a volte, anzi spesso, ci sono pontili che ti portano un po&#8217; in là per tuffarti, perché ci sono cosi tanti coralli che non riesci neppure ad entrare in acqua.<br />
Di Pellicani c&#8217;è ne sono moltissimi ed è spettacolare vederli volare e pescare: dall&#8217;alto vedono il pesce lo puntano, e con una picchiata si infilano nell&#8217;acqua, e lo prendono quasi sempre.<br />
Tornando ad Ensenada ho fatto l&#8217;escursione al parco marino di <strong>Punta Sal</strong>, dove si arriva solo in barca. Si possono incontrare delfini lungo il tragitto, vedere scimmie e fare immersioni. A <strong>punta Isopo</strong>, ho visto degli indios che avevano preso un armadillo. Il periodo migliore per andare in Honduras è da gennaio ad aprile, va bene anche in altri mesi, ma è proprio da escludere da settembre a novembre.<br />
Il loro modo di mangiare è molto diverso dal nostro, usano il <strong>mais per le tortillas</strong> al posto del pane, poi pollo, pesce (squisito), riso, fagioli, poca verdura, banane fritte che sono buone come le patatine, frutti di ogni tipo. Ma chi volesse può trovare in alcuni posti anche prodotti italiani ed altro.</p>
<p>Info: <a href="http://www.hmresorts.com" title="www.hmresorts.com">www.hmresorts.com</a></p>
<p><em>Si ringrazia per la gentile collaborazione</em> <strong>Piero Dibattista </strong>per l&#8217;ospitalità e la compagnia <strong>Blue Panorama</strong> per i trasferimenti dall&#8217;Italia.<br />
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		<title>“Scratch my Back” l’ultimo album (di cover) di Peter Gabriel</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 05:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Traversa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Peter Gabriel ha ha compiuto 60 anni e come sua abitudine continua a progettare il futuro. E&#8217; uscito da qualche giorno è uscito Scratch my Back, l’album di cover in versione orchestrale (è prevista anche l’uscita dell’edizione in vinile e di un special box), in marzo è cominciato il tour New Blood, dove si ascolteranno i pezzi di Scratch my back e del suo repertorio sempre in chiave orchestrale. L’anno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/petergabrielscratchmyback1.jpg" alt="“Scratch my Back” Peter Gabriel" align="left" />Peter Gabriel ha ha compiuto 60 anni e come sua abitudine continua a progettare il futuro. E&#8217; uscito da qualche giorno è uscito <strong>Scratch my Back</strong>, l’album di cover in versione orchestrale (è prevista anche l’uscita dell’edizione in vinile e di un special box), in marzo è cominciato il tour <strong>New Blood</strong>, dove si ascolteranno i pezzi di <em>Scratch my back </em>e del suo repertorio sempre in chiave orchestrale. L’anno prossimo dovrebbe uscire il nuovo album di inediti.</p>
<p>Nel frattempo è diventato uno degli artisti che conoscono meglio il nuovo mercato della musica digitale (nel 2000 è stato tra I fondatori della OD2 (<strong>On Demand Distribution</strong>), che è ora è una delle piattaforme leader della distribuzione della musica on line). Peter Gabriel è sempre stato un artista con una visione. Oggi, che ha quasi quarant&#8217;anni di carriera alle spalle, potrebbero esserci perfino dei suoi fan che non ricordano che è stato il cantante-leader dei <strong>Genesis</strong>, nonchè una delle figure decisive del primo Progressive. Da quando, nel 1975, ha lasciato la band, ha praticamente cancellato questa esperienza, iniziando un’avventura artistica completamente nuova, che è andata ben al di là del puro fatto musicale. Peter Gabriel è stato un pioniere della tecnologia, della video musica (&#8217;<em>Sledgehammer</em>&#8216; è il video più premiato e trasmesso della storia), il personaggio che, con la sua <strong>Real World</strong>, ha fatto scoprire la World music al mondo, un paladino fondamentale della lotta all’apartheid (Biko è stata la prima canzone che ha denunciato al mondo la segregazione razziale in Sud Africa, ha contribuito a far conoscere <em>Amnesty International</em> con lo <em>Human Rights Now Tour </em>del 1988 insieme con Bruce Springsteen Sting, Tracy Chapman e Youssoùn&#8217;Dour ed è stato coinvolto nei due concerti per Nelson Mandela del 1988 e del 1990 a Wembley), un importante sperimentatore di suoni e linguaggi.</p>
<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/peter-gabriel1.jpg" alt="“Scratch my Back” Peter Gabriel" align="right" />La sua nuova carriera è cominciata nel 1977 con l’album <strong>Peter Gabriel </strong>realizzato con la collaborazione di Robert Fripp che poi ha prodotto il secondo album, Gabriel 2. Il successivo Gabriel 3 è impreziosito da &#8216;Bikò, il quarto album mescola la componente folk con I suoni del funk elettronico-metropolitano di <strong>Shock The Monkey</strong>. Nel 1985 ha firmato la sua prima colonna Sonora per &#8216;Birdy &#8216;di Alan Parker. Il grande successo internazionale è arrivato nel 1986 con &#8216;Sò, un lavoro che mescola gli esperimenti dei dischi precedenti con sonorità più funk come &#8216;Sledgehammer&#8217;, ballad come Red Rain e In Your Eyes e lo struggente duetto con Kate Bush in &#8216;Don&#8217;t Give Up&#8217; e che ha fatto da ossatura a uno dei tour più emozionanti della storia.</p>
<p>Tra i suoi capolavori &#8216;Passion&#8217;, la colonna Sonora del film di Martin Scorsese <em>L&#8217;Ultima Tentazione di Cristo</em> realizzata con musicisti di Pakistan, Turchia, India, Costa d’Avorio, Egitto, Bahrain, Nuova Guinea, Marocco, Senegal e Ghana che segna la nascita della World Music targata Gabriel che fonderà la Real World, l’etichetta simbolo della &#8216;musica del mondò (I suoi studi di registrazione a Bath sono tra I più richiesti del mondo).</p>
<p>&#8216;Us&#8217; è l’ultimo autentico grande album di Peter Gabriel che inserirà questi nuovi brani in un tour, concepito con <strong>Robert Lepage</strong>, che è un vero gioiello teatrale. Negli anni successivi Gabriel fonda la Witness, associazione che filma le violazioni dei diritti umani in 50 Paesi e si concentrata soprattutto sullo sviluppo del progetto Real World, fino al 2000, quando esce Ovo, un’opera rock. Nonostante le ultime prove, come &#8216;Up&#8217; del 2002, non siano all’altezza delle precedenti, Peter Gabriel resta un esempio raro di artista che ha usato il suo successo per garantirsi la libertà creative e per diffondere la sua visione di un mondo migliore.</p>
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		<title>Presentato a Viterbo il 2° rapporto sul turismo sociale e associato in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Dandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[PrimoPiano]]></category>

		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

		<category><![CDATA[btsa]]></category>

		<category><![CDATA[convegno]]></category>

		<category><![CDATA[cral aziendali]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia, l’arte, la cultura di Viterbo hanno regalato uno splendido benvenuto agli ospiti italiani e stranieri del Convegno della Borsa del Turismo Sociale ed Associato nell’accogliente cornice del Grand’Hotel Salus e delle Terme – Pianeta  Benessere. Si sono presentati i programmi e le analisi del secondo anno di questa giovane realtà turistica finalizzata a dare una chance di vacanze anche alle fasce più deboli degli italiani.
Erano presenti, tra ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="viterbo btsa" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/btsa11.jpg" />La storia, l’arte, la cultura di Viterbo hanno regalato uno splendido benvenuto agli ospiti italiani e stranieri del Convegno della Borsa del Turismo Sociale ed Associato nell’accogliente cornice del Grand’Hotel Salus e delle Terme – Pianeta  Benessere. Si sono presentati i programmi e le analisi del secondo anno di questa giovane realtà turistica finalizzata a dare una chance di vacanze anche alle fasce più deboli degli italiani.<br />
Erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, della Camera di Commercio e dell’Agenzia regionale del Turismo.  Relatori del Convegno: <strong>Maurizio Davolio</strong> (Legacoop turistica),  <strong>Nereo Colautti</strong> (Fitus) <strong>Stefano Landi</strong>, e <strong>Flavia Coccia </strong>(Isnart); nel ruolo di moderatore, nonché di “padrone di casa” della manifestazione,  <em>Antonio Castello</em>. Fra gli obbiettivi che il BTSA si è prefissato c’è quello della vacanza come diritto per anziani, portatori di handicap, giovani e famiglie meno abbienti; diritto da acquisire tramite i cosiddetti “buoni vacanze”, per l’affermazione dei quali sta lavorando il Ministro al Turismo <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong>, che ha, tra l’altro, promesso di essere presente alla prossima edizione del BTSA insieme a tutti gli operatori del settore.<br />
La torta in ballo non costituirebbe certo un business da poco. Infatti, in base all’indagine condotta dall’Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche), in collaborazione con l’Osservatorio permanente del BTSA, il fatturato generato dal turismo sociale ed associato si attesterebbe intorno alla cifra astronomica di un miliardo e mezzo di euro. I circuiti privilegiati di tale settore sono <strong>Cral aziendali</strong>, associazioni religiose e parrocchiali, circoli culturali e sportivi. Le strutture più utilizzate dai vacanzieri sono le case per ferie (28%); gli ostelli per la gioventù (22,4%); i villaggi turistici (15%) e gli alberghi (15,5%). Un dato significativo che emerge poi è come i Cral aziendali e le Associazioni Culturali siano i soggetti più importanti attraverso cui passa la quota maggiore sia di vacanzieri che delle vacanze effettuate; chi ha utilizzato un circolo ricreativo aziendale per le proprie vacanze ha dato preferenza ad un turismo d’arte ed enogastronomico, non dimenticando nel contempo anche lo shopping e le attività sportive. Presenti a Viterbo  anche i partners stranieri rappresentati dai loro buyers del Belgio, Danimarca, Germania, Polonia, Spagna, Svizzera ed Ungheria.<br />
<img align="right" alt="viterbo btsa" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/btsa33.jpg" />Tanto ancora si deve fare per incrementare questa nuova realtà turistica, infatti in Europa  solo il 5% delle strutture alberghiere è idoneo ad accogliere, ad esempio, i vacanzieri portatori di handicap; per questa ragione  il <em>Parlamento europeo</em>, consapevole dell’importanza del Turismo Sociale ha varato il <strong>Progetto Calypso</strong> a favore degli anziani, dei giovani e dei diversamente abili.<br />
I lavori di questo secondo anno di attività si sono conclusi dopo due intense e proficue giornate, e a coronare il successo del convegno che ha visto uno sviluppo interessante di quest&#8217;area.</p>
<p><strong>CONSIGLI DI VIAGGIO NELLA TUSCIA</strong></p>
<p>Il viterbese è una terra ricca di storia, arte e prelibatezze eno-gastronomiche, che fin dal passato hanno richiamato i pellegrini del “Gran Tour”; uno di loro, <strong>Johann Caspar Goethe</strong>, padre del più celebre <em>Johann Wolfgang</em>, menziona il vino di Montefiascone in una sua relazione di viaggio al figlio. Anche il “divino” marchese De Sade si fermò ad assaporare i piaceri della buona tavola in terra di tuscia, e  per l’Italia un rappresentante “d.o.c.”, <strong>Giuseppe Gioacchino Belli</strong>, che apprezzò a tal punto il vino di Montefiascone da comporre un sonetto ad esso dedicato…. il vino in questione è l’Est Est Est. Questo straordinario vino deve la sua fama al <em>Cardinale Fugger </em>che se ne deliziò così tanto fino a morirne, come cita la leggenda. Oggi lo si può degustare insieme a specialità gastronomiche locali presso il Ristorante “Mamma Pappa” di Angelo Macera.  Il suo menù caratteristico è composto da aperitivo a base di Est Est Est e bruschetta di pane e olio caserecci,seguito da un primo piatto: la vellutata di fagioli del purgatorio e ciabattoni con guanciale croccante e pane bruscato ed un secondo,denominato del “pellegrino” a base di formaggi e affettati locali; il pranzo si può concludere con crostata di prugne, fatta in casa, ed aleatico. <strong>Mamma Pappa</strong> si trova nel centro storico di Montefiascone davanti al Palazzo del Comune e fa parte del progetto “Borgo in vetrina”,centro commerciale naturale, per il rilancio e la riqualificazione del centro storico  attraverso nuove attività e la riscoperta di quelle artigianali. (<a title="www.mammapappa.it" href="http://www.mammapappa.it">www.mammapappa.it</a>)  largo del Plebiscito 4 Montefiascone (Vt)  tel.0761/826759.</p>
<p><img align="left" alt="la pergola" src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/pergola1.jpg" />Per chi si trovasse a transitare lungo la<strong> via Flaminia </strong>e precisamente in località Magliano Sabina(  Ri),e volesse regalarsi qualche ora di relax e di piacere del palato si dovrebbe fermare al ristorante “<strong> La Pergola</strong>”, vecchia stazione di posta trasformata in un accogliente “buen retiro” per gli amanti degli ambienti caldi e dall’eleganza antica ,ma sempre attuale. Dal 1968 il ristorante è a conduzione della famiglia Massoli. Le sue sale arredate col gusto dei casali di campagna ottocenteschi, sono il luogo adatto per ogni tipo di evento e ricorrenza. Il locale più caratteristico è senza dubbio la cantina dove si trovano oltre 400 etichette di vini  e dove attraverso una grande botte cava si accede ad una saletta intima per ristrette cene di lavoro o per una romantico tete a tete a lume di candela. Fra le tante proposte gastronomiche segnaliamo un antipasto a base di tomino e radicchio alla griglia; un primo dalle gustose pappardelle al sugo di cinghiale e per secondo un tenerissimo abbacchio” a scottadito” con contorno di carciofi alla romana; il dessert potrebbe essere un fagottino alla crema chantilly, il tutto innaffiato da un vino bianco “<strong>Donna Adriana</strong>” (2008). L’invito a scoprire questi locali caratteristici è rivolto al moderno “pellegrino” che desideri ritrovare i sapori ed i ritmi rilassanti di un tempo andato.</p>
<p><em>Le foto sono di Elena Dandini</em></p>
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		<title>Al Penguin Café di Napoli la IV Edizione di “Il Cineforum del Dottor Freud”</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Altieri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

		<category><![CDATA[InEvidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cinema mente e corpo]]></category>

		<category><![CDATA[ignazio senatore]]></category>

		<category><![CDATA[il cineforum del dottor freud]]></category>

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		<description><![CDATA[Ideata da Ignazio Senatore, psichiatra e critico cinematografico, ed in collaborazione con accordi@DISACCORDI, è giunta alla IV Edizione la rassegna cinematografica “Il Cineforum del Dottor Freud”, che si terrà al Penguin Café (Via Santa Lucia 88, Napoli) dal 10 al 13 marzo 2010, e prevede la proiezione di due pellicole al giorno, alle ore 16.00 ed alle 18.30.
La rappresentazione del femminile al cinema è il filo conduttore della rassegna e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lsdmagazine.com/wp-content/uploads/2010/03/freud1.jpg" alt="Il Cineforum del Dottor Freud" align="left" />Ideata da <strong>Ignazio Senatore</strong>, psichiatra e critico cinematografico, ed in collaborazione con <em>accordi@DISACCORDI</em>, è giunta alla IV Edizione la rassegna cinematografica “<strong>Il Cineforum del Dottor Freud</strong>”, che si terrà al Penguin Café (Via Santa Lucia 88, Napoli) dal 10 al 13 marzo 2010, e prevede la proiezione di due pellicole al giorno, alle ore 16.00 ed alle 18.30.<br />
La rappresentazione del femminile al cinema è il filo conduttore della rassegna e sullo schermo compaiono dei personaggi femminili vividi e pulsanti, teneri e disperati, alla costante ricerca della propria identità.<br />
Le <strong>otto pellicole</strong> della rassegna raschiano dalla prima all’ultima scena l’anima dello spettatore e strizzano l’occhio alla cinematografia nostrana fino a lambire quelle europee ed a stelle e strisce. Apre la rassegna il tenero e melanconico “<strong>Il matrimonio di Lorna</strong>” di Jean Pierre e Luc Dardenne a cui segue l’aspro ed abrasivo “<strong>Quattro minuti</strong>” di Chris Kraus.<br />
Seguiranno “<strong>La donna di Gilles</strong>” di Frédéric Fonteyne, “<strong>The mother</strong>” di Roger Michell, “<strong>The secretary</strong>“di Steven Shainberg, “<strong>The burning plain</strong>” di Guillermo Arriaga.  Chiudono i folgoranti “<strong>Nelle tue mani</strong>” di Peter Del Monte e “<strong>Giulia non esce la sera</strong>” di Giuseppe Piccioni<br />
Le pellicole saranno presentate da <strong>Titta Fiore</strong>, Maria Liguori, Laura Angiulli, Agi Berta, Teresa Mancini, Costanza Falanga, <strong>Natascia Festa</strong> e Cristina Donadio.<br />
Ad arricchire la rassegna la presentazione il 13 marzo alle ore 18.00 del volume “<strong>Cinema Mente e Corpo</strong>”di Ignazio Senatore (Zephyro Editore) che propone la recensione di più di 500 di pellicole legate alle diverse patologie mentali. L’ingresso alla rassegna è gratuito fino ad esaurimento posti.<br />
Info: <a href="http://www.cinemaepsicoanalisi.com" title="http://www.cinemaepsicoanalisi.com">http://www.cinemaepsicoanalisi.com</a> e Penguin Cafè – Tel. 081 7646815</p>
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