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		<title>Anno Europeo dell’Invecchiamento attivo 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 10:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Anno europeo è l’occasione ideale per rendere omaggio e ricorrere all’esperienza, alla saggezza e a molte altre qualità che rendono le persone anziane membri fondamentali della collettività. L’Anno europeo deve aiutarci a non percepire più la terza età come un peso sociale e a mettere in luce le risorse e le opportunità, piuttosto che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://luigifusi.it/wp-content/uploads/2012/04/img.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-861" title="img" src="http://luigifusi.it/wp-content/uploads/2012/04/img-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a></p>
<p>L’Anno europeo è l’occasione ideale per rendere omaggio e ricorrere all’esperienza, alla saggezza e a molte altre qualità che rendono le persone anziane membri fondamentali della collettività.</p>
<p>L’Anno europeo deve aiutarci a non percepire più la terza età come un peso sociale e a mettere in luce le risorse e le opportunità, piuttosto che i limiti e gli ostacoli.</p>
<p>Possiamo avere una vita più attiva e gratificante a qualunque età, ed è per il nostro bene e per quello della società nel suo complesso che dobbiamo realizzare questo potenziale. Cresce l’età in Europa, ma crescono anche le opportunità!</p>
<p>Dal 2009, il 29 aprile è la Giornata europea della solidarietà intergenerazionale. Nel 2012, questa giornata verrà dedicata all’incontro di studenti e anziani, con l’obiettivo di creare uno scambio su ciò che significa invecchiare e su come giovani e meno giovani possono collaborare per una vita migliore. Intorno al 29 aprile, tutte le scuole d’Europa sono invitate ad aprire le porte delle loro classi alle generazioni meno giovani e a riflettere sull’arricchimento che può donare all’istruzione il dialogo intergenerazionale.</p>
<p>Scarica qui il <a href="http://bit.ly/HbBX5z">PDF ufficiale</a></p>
<p>Il video promozionale ufficiale dell’Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e la Solidarietá tra le Generazioni 2012. Il primo passo per cambiare il punto di vista.<br />
Durata : 1&#8217;00</p>
<p><center><br />
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		<title>Cataratta: Intervento Rapido e Sicuro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La popolazione italiana sta invecchiando che è una notizia importante, bella, positiva. Sappiamo che gli italiani con più di 65 anni sono più del 6% della popolazione nazionale. Sono tutte persone che hanno una mentalità attiva, ormai guidiamo tutti, tutti leggiamo e guardiamo la televisione. Purtroppo le problematiche che limitano l’attività. l’autonomia visiva sono [...]]]></description>
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La popolazione italiana sta invecchiando che è una notizia importante, bella, positiva. Sappiamo che gli italiani con più di 65 anni sono più del 6% della popolazione nazionale. Sono tutte persone che hanno una mentalità attiva, ormai guidiamo tutti, tutti leggiamo e guardiamo la televisione. Purtroppo le problematiche che limitano l’attività. l’autonomia visiva sono tante.</p>
<p>Vedremo in sintesi di affrontare questi argomenti che sono la cataratta, il glaucoma e le maculopatie. Affrontiamo pertanto questa problematica in un modo di oftalmologia sociale, cioè del riflesso che nell’autonomia, nella vita delle persone, questi impedimenti biologici legati all’occhio, hanno sulla loro vita.</p>
<p>L’argomento ormai più dibattuto, più conosciuto è quello delle cataratte. Ormai vediamo nei nostri ospedali, negli ambulatori pazienti ultra ottantenni e per contrasto cinquantenni, che vengono a trovarci per risolvere delle patologie legate alla cataratta.</p>
<p>L’intervento ormai lo sappiamo è diffuso e sicuro, riusciamo ad impiantare delle lenti artificiali, dei cristallini morbidi quindi con un taglio veramente microscopico non superiore ai 3mm, 2,5mm di solito, attraverso il quale il chirurgo fa entrare il cristallino pieghevole, quindi piegato, attraverso uno strumento che è una speciale siringa all’interno dell’occhio.</p>
<p>Vantaggi per il paziente:</p>
<ul>
<li>gesto chirurgico minimo</li>
<li>recupero rapido</li>
<li>conservazione quindi dell’attività visiva e quotidiana della persona senza sconvolgere i ritmi della vita di tutti i giorni.</li>
</ul>
<p>E’ un vantaggio grande perchè i parenti che devono accompagnare l’anziano, non hanno un sovvertimento della quotidianità, l’anziano non viene ospedalizzato e quindi vive questo gesto come un gesto di recupero ma non come un gesto e un atto di malattia vera e propria.</p>
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		<title>Maculopatie: Riconoscerle e Curarle</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Affrontiamo l’argomento delle maculopatie. E’ frequente nella visita ambulatoriale che l’oftalmologo esegue sui suoi pazienti dopo aver risolto le problematiche della cataratta con un intervento brillante, non ottenere dei risultati incoraggianti nel recupero visivo del paziente. Molte volte questo è dovuto a problematiche della capacità visiva di quella persona a delle alterazioni della retina [...]]]></description>
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Affrontiamo l’argomento delle maculopatie. E’ frequente nella visita ambulatoriale che l’oftalmologo esegue sui suoi pazienti dopo aver risolto le problematiche della cataratta con un intervento brillante, non ottenere dei risultati incoraggianti nel recupero visivo del paziente. Molte volte questo è dovuto a problematiche della capacità visiva di quella persona a delle alterazioni della retina che prendono il nome di <strong>maculopatie</strong>.</p>
<p>E’ una problematica che interessa una porzione specifica della retina, la porzione centrale definita in termine medico macula, in cui i deficit circolatori inducono delle alterazioni proprio del profilo, della superficie retinica, con aree delimitate in cui le cellule assumono un profilo irregolare o sono zone decisamente atrofiche.</p>
<p>Il tessuto retinico è un tessuto che viene programmato nel nostro corpo al momento della nostra gestazione, quando siamo nella pancia della mamma, ma le cellule che abbiamo nella retina non possono e non sono rimpiazzate da altre cellule nel caso della loro morte, quindi capiamo che avere una retina in condizioni stabili è fondamentale.</p>
<p>La <strong>maculopatia</strong> è invece una condizione per nella quale per deficit circolatori, nutrizionali e predisposizioni genetiche, alcune cellule quelle nobili della macula vengono ad essere alterate e non vengono sostituite. Il paziente vede piano piano una riduzione della sua nitidezza visiva, riferirà che vede certe volte degli oggetti diritti ondeggiare, sono segnali che devono essere percepiti e indurre il paziente a sottoporsi a visita.</p>
<p>Le tecnologie moderne ci permettono di analizzare e studiare queste situazioni in un modo approfondito, senza rischio, si è passato dalla fase degli esami con contrasto alla forangiografia, ad esami elettronici o ct-hrt, per vedere il profilo retinico in maniera molto precisa, molto approfondita, senza dover introdurre sostanze pericolose o tossiche; questa è una vera scoperta, è un vero modo moderno di approcciare la patologia.</p>
<p>Quindi occhio alla prevenzione, occhio agli esami e valutiamo la retina.</p>
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		<title>Maculopatia: nuovi orizzonti con test genetici ambulatoriali</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’assetto genetico dell’individuo riveste un ruolo fondamentale nella patogenesi della Degenerazione Maculare Legata all’Età. Recenti studi internazionali confermano questa affermazione. Numerosi studi scientifici hanno valutato migliaia di polimorfismi genetici mettendo in evidenza che alcuni di essi sono strettamente correlati al rischio di sviluppare DMLE. L’esperienza di ricerca avanzata, sulla localizzazione nei cromosomi di genotipi specifici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-772" title="maculopatia1" src="http://luigifusi.it/wp-content/uploads/2011/11/maculopatia1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>L’assetto genetico dell’individuo riveste un ruolo fondamentale nella patogenesi della <strong><a title="degenerazione maculare" href="/patologie/degenerazione-maculare/">Degenerazione Maculare Legata all’Età</a></strong>.</p>
<p>Recenti studi internazionali confermano questa affermazione. Numerosi studi scientifici hanno valutato migliaia di polimorfismi genetici mettendo in evidenza che alcuni di essi sono strettamente correlati al rischio di sviluppare DMLE.</p>
<p>L’esperienza di ricerca avanzata, sulla localizzazione nei cromosomi di genotipi specifici ha permesso di progettare e realizzare un test per la valutazione del rischio familiare di DMLE. Ricordo che in Italia circa un milione di persone è affetta da DMLE, e ogni anno vengono diagnosticate 90.000 nuove persone affette da tale patologia.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-773" title="maculopatia2" src="http://luigifusi.it/wp-content/uploads/2011/11/maculopatia2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Da ora è possibile eseguire test che, usando un prelievo di materiale biologico della mucosa orale, a mezzo di spazzolini sterili, strofinati vigorosamente nella parete interna della guancia per 20 secondi offrono il materiale biologico da esaminare.</p>
<p>Il materiale biologico ottenuto viene inviato preso il laboratorio europeo di Genetica per la valutazione del caso.</p>
<p>Si può così definire il rischio di comparsa della DMLE con un criterio statistico che va da basso ad alto. I genotipi valutati sono i seguenti:</p>
<p><strong>GENE Acronimo</strong></p>
<ul>
<li>Age-related maculopaty</li>
<li>Susceptibility 2 ARMS2</li>
<li>Complement factor H CFH (exon 9)</li>
<li>Complement component 3 C3</li>
<li>Complement factor H CFH ( intron 14)</li>
<li>Complement factor B CFB</li>
<li>Complement component 2 C2</li>
</ul>
<p>Tale variazioni genetiche sono state identificate come le più fortemente indicative di positività rispetto alla DMLE. Tale tipo di esame riveste una particolare importanza predittiva nei familiari sani, (età minima dai 20 anni in su) di parenti di soggetti affetti da DMLE .</p>
<p><strong>Così da poter gestire prima della loro comparsa i danni da DMLE.</strong></p>
<p>Presso lo <strong>studio di Torino</strong> è possibile eseguire tale prelievo e effettuare una completa valutazione del rischio: p<strong>renota una visita chiamando il numero 011.568.35.35 (Torino)</strong></p>
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