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        <title>L'uomo illustrato</title>
        <description>Blog egoista</description>
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        <lastBuildDate>Sun, 05 Sep 2010 21:12:35 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
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            <title>Rinascita</title>
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            <description>&lt;p&gt;Si ricomincia da qui&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/guidelines/" target="_blank"&gt;L'idiota&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 05 Sep 2010 21:12:38 +0200</pubDate>
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            <title>Storie naturali di Primo Levi</title>
            <link>http://blog.libero.it/exilio/7009246.html</link>
            <description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Nel 1966 &lt;em&gt;Primo Levi&lt;/em&gt; pubblicava l'antologia di racconti &lt;em&gt;Storie Naturali&lt;/em&gt;. Si tratta della terza opera che Primo Levi dava alle stampe e decide di non apporre in copertina il proprio nome, ma lo pseudonimo di &lt;em&gt;Damiano Malabaila&lt;/em&gt;. Primo Levi sente che in quel momento la sua figura di scrittore &amp;egrave; legata in modo inscindibile al contenuto delle sue due precedenti opere ovvero &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806176556/levi-primo/questo-uomo.html" target="_blank"&gt;Se questo &amp;egrave; un uomo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806173852/levi-primo/tregua.html" target="_blank"&gt;La tregua&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Primo Levi si sentiva marchiato come "&lt;em&gt;scrittore della memoria&lt;/em&gt;", confinato a dover incessantemente scrivere e riflettere sulla conseguenza della sua deportazione nel lager di &lt;em&gt;Auschwitz&lt;/em&gt; e vedeva&amp;nbsp;come apparentemente questi suoi quindici racconti fossero le cose pi&amp;ugrave; distanti a&amp;nbsp;ci&amp;ograve; che i lettori e i critici si aspettavano da lui.&lt;br /&gt;In &lt;em&gt;Storie naturali&lt;/em&gt; si possono trovare racconti, in cui Primo Levi da sfogo alla sua fantasia senza alcun &lt;em&gt;timore&lt;/em&gt; di sfociare nel fantastico o nella fantascienza (genere che come lettore non disdegnava). Effettivamente a prima vista un lettore pu&amp;ograve;&amp;nbsp;essere spiazzato, se cataloga Primo Levi in modo assolutistico. &amp;Egrave;, infatti, difficile riconoscere in questi racconti il Primo Levi catalogato con l'etichetta di "&lt;em&gt;scrittore della memoria&lt;/em&gt;". Per&amp;ograve; se si supera lo scoglio delle apparenze e analizzano i vari testi, si pu&amp;ograve; ritrovare lo spirito che Primo Levi aveva utilizzato nelle&amp;nbsp;sue precedenti opere. Primo Levi non era mosso dal volere narrare qualcosa che era avvenuto, ma dal volere interrogarsi su cosa significasse per l'uomo ci&amp;ograve; che era avvenuto o che poteva avvenire. &amp;Egrave; questa caratteristica che contrastingue anche&amp;nbsp;&lt;em&gt;Storie naturali&lt;/em&gt; ovvero lo spirito di Primo Levi scrittore che si interroga, quello spirito che permetter&amp;agrave; negli anni&amp;nbsp;a Primo Levi di scrollarsi di dosso e di superare la stretta etichetta, che gli era stata imposta. Se poi si guardano i vari racconti, non si pu&amp;ograve; in generale non rimane colpiti dagli spunti e dalle intuizioni che abilmente Primo Levi crea e sfrutta. Nonostante queste considerazioni &amp;egrave; alquanto difficile valutare l'antologia nella sua interezza, dal momento che i vari racconti non sono solo molti dissimili tra di loro come forma e tematica, ma anche come qualit&amp;agrave;. Non c'&amp;egrave; dubbio che molti di essi siano stimolanti e piacevoli letture, ma bisogna ammetterlo non sempre si &amp;egrave; di fronte al migliore Primo Levi, forse a un Primo Levi insolito, inaspettato, ma che non sempre&amp;nbsp;un Primo Levi ottimo.&lt;br /&gt;Ecco chi legge questa antologia oltre al piacere delle lettura, avr&amp;agrave; in dono di poter vedere svelato il Primo Levi scrittore e uomo, e anche di poterlo apprezzare maggiormente.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Attualmente &lt;em&gt;Storie naturali&lt;/em&gt; &amp;egrave; disponibile solamente nel volume &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806179175/levi-primo/tutti-racconti.html" target="_blank"&gt;Tutti i racconti&lt;/a&gt;,&lt;/em&gt; che raccoglie tutti i suoi racconti.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 05 May 2009 16:35:48 +0200</pubDate>
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            <title>Cronache di una citta alluvionabile</title>
            <link>http://blog.libero.it/exilio/6989126.html</link>
            <description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a potenziali catastrofi le parole debbono essere utilizzate con estrema misura. Non &amp;egrave; facile capire e raccontare quello che la gente prova oggi. Sono tutte persone che al contrario di me hanno vissuto l'alluvione del 1994. Quindici anni possono sembrare un&amp;rsquo;eternit&amp;agrave;, ma poi ti accorgi che i racconti sono vissuti con estrema partecipazione, che le parole usate sono vivide. &lt;br /&gt;Di fronte a quelle parole ti immagini i canotti a far sfollare le famiglie e non hai davanti agli occhi una foto d'agenzia, ma una via che conosci benissimo. Se sentire raccontare di una macchina incastrata nel secondo piano di una casa pu&amp;ograve; portare alla mente immagini molto surreali, &amp;egrave; molto diverso l'impatto dell'aeroporto, solo un lungo prato dedito all'atterraggio di piccoli aeromobili, trasformato in un grosso cimitero per auto trasportare controforza dalle acque. &amp;Egrave; molto diverso immaginarsi, dove ora c'&amp;egrave;, e per te c&amp;rsquo;&amp;egrave; sempre stato, un giardino pubblico, le immense cataste di mobili distrutti dalla furia dell'inondazione e l&amp;igrave; ammucchiati. Ora l&amp;igrave; c'&amp;egrave; un monumento per ricordare i 33 morti, perch&amp;eacute; non c'&amp;egrave; solo chi ha perso la casa e tutte le proprie cose in quella alluvione iniziata in giorno di domenica e quel monumento magari dimenticato &amp;egrave; l&amp;igrave; a ricordarcelo ogni giorno.&lt;br /&gt;&amp;Egrave; comunque difficile guardare il fiume con gli occhi di chi c'era, ma si pu&amp;ograve; capire che non era solo curiosit&amp;agrave; quella che porta la gente a guardare il fiume nel giorno di marted&amp;igrave;. Forse non ancora paura, ma sicuramente rispetto e un po&amp;rsquo; di apprensione. Infatti, la vita quotidiana &amp;egrave; sembrata scorrere normalmente, forse con un po&amp;rsquo; di gente in meno per le strade, con una sensazione strana che aleggiava nell&amp;rsquo;aria, ma in fondo si era capito che lo sgombero di un quartiere era stato preventivo al momento dettato pi&amp;ugrave; dal volere prevenire qualunque evenienza che dalla reale paura che il recente passato si potesse ripetere.&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; la misura nell&amp;rsquo;uso delle parole &amp;egrave; anche una forma di rispetto per i sentimenti di chi non viveva in citt&amp;agrave; e ha visto ancora pi&amp;ugrave; degli altri le acque vicine. Perch&amp;eacute; il superamento dei primi argini di contenimento, l&amp;rsquo;invasione delle campagne e dei campi coltivati e la chiusura delle strade, fa un effetto molto diverso se invece di sentirlo ad un telegiornale riguardano i campi che coltivi, la strada che percorri e le terre che vedi dalla finestra di casa.&lt;br /&gt;Quando hai negli occhi e nei pensieri tutte queste cose, forse l&amp;rsquo;unica cosa sensata, intelligente e di misura oggi da dire &amp;egrave; quanto fosse profondo il sospiro di sollievo mercoled&amp;igrave; quando per il secondo giorno consecutivo il sole continuava a splendere.&lt;/p&gt;</description>
        <category>Vita</category>
            <pubDate>Fri, 01 May 2009 17:36:09 +0200</pubDate>
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            <title>Giornata Mondiale del libro</title>
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            <description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.unesco.it/eventi/libro_2008/imagefinita.jpg" alt="" width="389" height="493" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Addenda:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sommando un po di sconti con una spesa effettiva di 4.93&amp;euro; ho festeggiato comprando: &lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788834714904/matheson-richard/io-sono-helen-driscoll.html" target="_blank"&gt;Matheson - Io sono Hellen Driscoll&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806174446/beckett-samuel/teatro.html" target="_blank"&gt;Beckett - Teatro&lt;/a&gt;. &lt;em&gt;Contiene: Aspettando Godot,Finale di partita, Tutti quelli che cadono, L'ultimo nastro di Krapp, Giornifelici, Parole e musica, Commedia, Di' Joe, Respiro, Non io, Quella volta, Dondolo&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806178550/bunker-edward/cane-mangia-cane.html" target="_blank"&gt;Bunker - Cane mangia Cane&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804425540/calvino-italo/citt-agrave-invisibili.html" target="_blank"&gt;Calvino - Le citt&amp;agrave; invisibili&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788850218196/bukowski-charles/post-office.html" target="_blank"&gt;Bukowski - Post Office&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2009 11:18:22 +0200</pubDate>
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            <title>Al prossimo incontro James</title>
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            <description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;James Graham Ballard il 19 aprile 2009 a Shepperton ha finito il suo viaggio su questa terra.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="FLOAT: left" src="http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/NEWS/ballard460.jpg" alt="" width="250" height="259" /&gt;Con Ballard o meglio con i libri di Ballard e le emozioni susciate da essi ho trascorso dei pezzi intensi della mia vita. Si tratta forse di piccoli pezzi della mia vita (non solo da lettore), ma pezzi veri sinceri che hanno costituito la mia quotidianit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Da quanto lo conosco (era il 2001 e si doveva ristampare La mostra delle atrocit&amp;agrave;, fuori mercato da diversi anni come al tempo quasi tutte le sue opere) &amp;egrave; un punto di riferimento lettereario certo, una miniera di testi da ricercare e in cui scoprire cose che mi circondono nel presente anche se scritte trenta anni prima.&amp;nbsp;Ballard era l&amp;igrave;, su uno scafale a portata di mano:&amp;nbsp;non lo scrittore&amp;nbsp;migliore, ma uno di quelli su cui puoi contare ciecamente, da tenere in avanzo per le occasioni future.&lt;br /&gt;Oggi senza di lui mi accorgo di essere un po' pi&amp;ugrave; solo. Non si tratta di retorica, ma quando scompare una persona che ti ha dona, anche non pensando a te, tante emozioni e tanti spunti di riflessione, questa sensazione &amp;egrave; pi&amp;ugrave; di un atto dovuto. Per&amp;ograve; so che come tutti gli scrittori che aiutano noi lettori nella vita quotidiana Ballard non scomparir&amp;agrave; mai definitivamente, rimarra con noi grazie ai suoi scritti. &lt;br /&gt;L'unica cosa strana &amp;egrave; che leggere la sua &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788807702037/ballard-james-g/miracoli-della-vita.html" target="_blank"&gt;autobiografia&lt;/a&gt; ora avr&amp;agrave; un sapore alquanto diverso.&lt;/p&gt;</description>
        <category>Leggere J.G.Ballard</category>
        <category>Vita</category>
            <pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:07:31 +0200</pubDate>
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