<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Nov 2024 07:49:40 +0000</lastBuildDate><category>Alimentazione</category><category>Economia</category><category>Idee</category><category>Ricette</category><category>Marchi di qualità</category><category>News</category><title>Madeintaly</title><description></description><link>http://madeintaly.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><xhtml:meta content="noindex" name="robots" xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"/><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-2611330312155751042</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2008 16:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-30T09:28:26.063-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economia</category><title>La Pasta Amato calmiera i prezzi. Accordo con Confagricoltura</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip1io3JpKa2BToKMmqSk0oD_LTZhYjKhE7ybKrqsTiZVa1sHUWPeGk5ksV_tZHmc7Pj1yvF5DGVc-KC_6JpeNLYGDqBzWESo-XGFvgRx93-QerZ8GAO_fPanYR4cBxuTeVHqfAooONSKNx/s1600-h/pasta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183572351161876418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 99px; CURSOR: hand; HEIGHT: 91px" height="113" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip1io3JpKa2BToKMmqSk0oD_LTZhYjKhE7ybKrqsTiZVa1sHUWPeGk5ksV_tZHmc7Pj1yvF5DGVc-KC_6JpeNLYGDqBzWESo-XGFvgRx93-QerZ8GAO_fPanYR4cBxuTeVHqfAooONSKNx/s200/pasta.jpg" width="99" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Confagricoltura e Antonio Amato Spa hanno siglato un accordo sulla fornitura di 200 mila tonnellate di grano e sul prezzo di vendita. L'intesa sancita al Forum Futuro Fertile, a Taormina, rientra nell'impegno di Confagricoltura a sviluppare alleanze tra componenti della catena agroalimentare per tutelare la qualita' e le fluttuazioni di mercato delle materie prime agricole. La produzione nazionale di frumento duro, negli ultimi due anni, ha coperto solo il 65% della domanda interna. Il Protocollo Confagri-Pasta Amato permettera' di controllare i mercati di approvvigionamento interni attraverso un "piano di produzione e di ritiro del frumento". Per quanto riguarda il prezzo base di compravendita esso potra' essere variabile (per partita o piu' partite fornite in un arco di tempo limitato, settimanale o mensile) o fissato all'inizio di campagna sulla base di indicatori economici da adottare in accordo tra le parti. "Lo sviluppo di alleanze tra le componenti della filiera - ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Vecchioni - diventa una necessita'. Non ci si accusa, ma ci si confronta".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte  Agi &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/la-pasta-amato-calmiera-i-prezzi.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip1io3JpKa2BToKMmqSk0oD_LTZhYjKhE7ybKrqsTiZVa1sHUWPeGk5ksV_tZHmc7Pj1yvF5DGVc-KC_6JpeNLYGDqBzWESo-XGFvgRx93-QerZ8GAO_fPanYR4cBxuTeVHqfAooONSKNx/s72-c/pasta.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-7131970213049019406</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 16:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-21T09:53:46.797-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Mozzarella alla diossina:rientra l'allarme</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQI277PpJT8gmd44NbeigsKL8tnm5H_55PyDXLhKjdQsMswFvFLKAHwRZ7H04gYAI81TnsF6wXySbRDHmTKdfU6vimIqvtnDXlT2FLfDidl7VPjVIeKa50jXBVc-_VLht8Q79x5Bk7JG65/s1600-h/mozzarella1.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180228521553444722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="122" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQI277PpJT8gmd44NbeigsKL8tnm5H_55PyDXLhKjdQsMswFvFLKAHwRZ7H04gYAI81TnsF6wXySbRDHmTKdfU6vimIqvtnDXlT2FLfDidl7VPjVIeKa50jXBVc-_VLht8Q79x5Bk7JG65/s200/mozzarella1.gif" width="172" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“Il coinvolgimento dei caseifici che producono Mozzarella di Bufala Campana Dop nell’’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sulle diossine è marginale – così Franco Consalvo, presidente del Consorzio di Tutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultano sottoposti ad indagine solo 9 caseifici del circuito della Mozzarella di Bufala Campana Dop in pochi comuni della provincia di Caserta, nei quali è stato effettuato un sequestro probatorio di prodotto lattiero caseario.&lt;br /&gt;Questi 9 caseifici hanno all’attivo una piccola produzione di mozzarella nel 2007. Tale quantitativo va rapportata all’intera produzione dei 131 caseifici dell’area Dop che è di 35,6 milioni di chilogrammi.&lt;br /&gt;In pratica le indagini riguardano poco più del 2,80% della produzione totale di Mozzarella di Bufala Campana Dop dichiarata nel 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tali dati – sottolinea Consalvo – confermano la sostanziale validità del sistema di controllo che è stato implementato nei caseifici del circuito Dop dai quali esce un prodotto sano e sicuro, oltre che unico per la sua tipicità.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A margine dei 16 dissequestri di allevamenti di ieri Consalvo commenta: ”E’ auspicabile che quanto già promesso nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano diventi realtà, ovvero che il piano di monitoraggio per le diossine della Campania punti direttamente a campionare il latte negli allevamenti, invece che nel latte di massa presso i caseifici, in modo da circoscrivere più rapidamente i siti di crisi ambientale ed escludere da un ingiustificato allarme allevamenti e caseifici assolutamente incolpevoli.”</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/moaarella-alla-diossinarientra-lallarme.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQI277PpJT8gmd44NbeigsKL8tnm5H_55PyDXLhKjdQsMswFvFLKAHwRZ7H04gYAI81TnsF6wXySbRDHmTKdfU6vimIqvtnDXlT2FLfDidl7VPjVIeKa50jXBVc-_VLht8Q79x5Bk7JG65/s72-c/mozzarella1.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-239464048769870105</guid><pubDate>Wed, 19 Mar 2008 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-19T01:41:25.653-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><title>Puglia, col Biol-BiolFish una settimana di eventi</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsOl0d_IngrrxXhJ4Ip7r3Oxvo5meaSFSB1a8_0qLAxxddNWIjeRBUi6GQ8Gq-l_v2zrMzY4iyjYCyvAEeaIamwkFQVNxgKqxamcDdNBpPHQzuXsfuazK4-EL7jvv3LVLUI0Y3v6qKDTpP/s1600-h/Logo+biol+08+hd.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179369746774206930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsOl0d_IngrrxXhJ4Ip7r3Oxvo5meaSFSB1a8_0qLAxxddNWIjeRBUi6GQ8Gq-l_v2zrMzY4iyjYCyvAEeaIamwkFQVNxgKqxamcDdNBpPHQzuXsfuazK4-EL7jvv3LVLUI0Y3v6qKDTpP/s200/Logo+biol+08+hd.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Gastronomia, cultura, convegni e premi, all’insegna del connubio tra olio e pesce biologici: sette giorni tra terra e mare, per un’antica tradizione che da secoli unisce popoli, culture e gastronomie. Saranno proprio i migliori extravergini biologici al mondo, uniti al pesce da acquacoltura e pesca sostenibili, i protagonisti del XIII Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale di olivicoltura biologica, che quest’anno si rinnova unendosi al BiolFish, progetto europeo sull’acquacoltura bio e la pesca ecocompatibile. Scenario della kermesse, in programma dal 21 al 27 aprile, sarà il suggestivo centro storico di Monopoli, centro costiero a sud di Bari. Ormai pronto il programma messo a punto dal Cibi e promosso da Camera di Commercio di Bari e Assessorato Agricoltura Regione Puglia, col patrocinio di Ministero delle Politiche Agricole, Ifoam e vari enti locali.&lt;br /&gt;Dunque, un po’ biofesta, un po’ fiera: per una settimana il comune pugliese ospiterà l’alternarsi di eventi promozionali - in particolare di pesce e olio provenienti dalle sponde adriatiche di Italia, Croazia e Albania - lungo un percorso che collega location molto suggestive come il cinquecentesco Castello Carlo V, il porto, le chiese San Pietro e Amalfitana. Oltre ai consueti lavori delle giurie legati alla parte concorsuale, il calendario degli appuntamenti collaterali si presenta particolarmente nutrito. A cominciare dalla convegnistica, con un primo incontro a cura dell’Osservatorio Internazionale Olivicoltura Biologica, seguito da altri due sui temi “L’acquacoltura fra innovazione e mercato: una scelta di qualità” e “Le Comunità costiere del Mediterraneo, l’ambiente e le risorse”. Prevista anche la presentazione dei risultati delle ricerche Icea-Coispa su pesca ecosostenibile e acquacoltura bio.&lt;br /&gt;Sul versante gastronomico, degustazioni e appuntamenti gastronomici ogni giorno, a pranzo e a cena, con i cicli “Osterie del Pesce” (menù BiolFish proposti dai ristoratori locali) cui si aggiungeranno - dal venerdì alla domenica - gli aperitivi bio del ciclo “Officina del Gusto”. In programma anche fiere dei prodotti biologici, di vino e oli bio, nonché le degustazioni “Il pesce in piazza” organizzate per il giorno di chiusura dalla comunità dei pescatori di Monopoli.&lt;br /&gt;E ancora: un incontro con gli olivicoltori con relativa fiera degli oli locali, momenti didattici come il laboratorio scientifico “Impariamo a riconoscere il pesce” e il BiolKids con gli studenti, mostre fotografiche del concorso BiolPhoto, bioitinerari - tra cui uno per mare, di sabato, degustando vini bio -, una rassegna internazionale di cortometraggi sulla sostenibilità e la biodiversità (Festival Crocevia), eventi culturali tra musica e teatro, come la performance teatrale di Art de Pazz (Forte Prenestino), il concerto del pianista jazz Gianni Lenoci, gli artisti di strada. Per info e programma: &lt;a href="http://www.premiobiol.it/"&gt;http://www.premiobiol.it/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il Biol è oggi probabilmente l’appuntamento internazionale più importante del mondo olivicolo; dopo le preselezioni territoriali in Italia e all’estero, la giuria internazionale testerà gli oli finalisti - l’anno scorso oltre 300, giunti da 20 paesi di vari continenti - e assegnerà i riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico al mondo; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior blended, cioè il prodotto imbottigliato commercializzato con marchi non del produttore, ma comunque di origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti territoriali e speciali, come il BiolPhoto, il BiolEthic o il BiolKids, assegnato da alunni delle scuole di Monopoli e Andria coinvolti in un percorso di preparazione. Il Biol si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura, Comune di Andria e Acu.&lt;br /&gt;Il progetto Interreg BiolFish è invece promosso dalla Regione Puglia (capofila) e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, CIBi, Consorzio Puglia Natura, Coispa, partner albanesi e croati, nonché le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna.</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/ouglia-col-biol-biolfish-una-settimana.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsOl0d_IngrrxXhJ4Ip7r3Oxvo5meaSFSB1a8_0qLAxxddNWIjeRBUi6GQ8Gq-l_v2zrMzY4iyjYCyvAEeaIamwkFQVNxgKqxamcDdNBpPHQzuXsfuazK4-EL7jvv3LVLUI0Y3v6qKDTpP/s72-c/Logo+biol+08+hd.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-3262185605679606115</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2008 17:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-18T10:17:13.072-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Marchi di qualità</category><title>L'abbacchio conquista l'I.G.P.</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3CZSpt2ehTfQRtrHJd1ushFBErAXwWA7eDQ1Vbz1uiiTJZp-zkfKlasnQ8XPTnoXxTNYDR4_co3TwA5NfB1hb8cpkbxoElzFoYCklh5Ecre7Mig2D87zoxAmrNQZKEQM6cieoETiKzKDo/s1600-h/abbacchio.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179131917255158210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3CZSpt2ehTfQRtrHJd1ushFBErAXwWA7eDQ1Vbz1uiiTJZp-zkfKlasnQ8XPTnoXxTNYDR4_co3TwA5NfB1hb8cpkbxoElzFoYCklh5Ecre7Mig2D87zoxAmrNQZKEQM6cieoETiKzKDo/s200/abbacchio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Arriva la protezione transitoria per l'abbacchio romano ottenuta da un decreto del ministero delle Politiche agricole. L'indicazione geografica protetta sarà apposta in un logo tricolore appositamente realizzato raffigurante la testa dell'agnello, da sempre uno dei simboli della cucina laziale.&lt;br /&gt;"Un successo che rappresenta un altro passo avanti nel rilancio della produzione di qualità e della zootecnia della nostra regione - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura, Daniela Valentini -. I cittadini del Lazio avranno l'opportunità di consumare un prodotto genuino e tradizionale del nostro territorio identificandolo immediatamente e senza alcuna possibilità di errore. Non solo in questo periodo pasquale, a cui il suo consumo è solitamente accostato, ma anche durante tutto l'anno".&lt;br /&gt;"Arsial dal canto suo - ha aggiunto il commissario straordinario dell'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura, Massimo Pallottini - sta portando avanti due linee d'intervento per salvaguardare questa tradizione in un contesto moderno: da un lato sostiene la certificazione dell'abbacchio romano Igp, per valorizzare la qualità e la tipicità, dall'altro ha individuato una metodologia per mettere a punto una serie di interventi che sappiano incidere sulle dinamiche commerciali e distributive dei prodotti agricoli del Lazio". &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/labbacchio-conquista-ligp.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3CZSpt2ehTfQRtrHJd1ushFBErAXwWA7eDQ1Vbz1uiiTJZp-zkfKlasnQ8XPTnoXxTNYDR4_co3TwA5NfB1hb8cpkbxoElzFoYCklh5Ecre7Mig2D87zoxAmrNQZKEQM6cieoETiKzKDo/s72-c/abbacchio.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-5993553232618355219</guid><pubDate>Fri, 14 Mar 2008 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-14T02:55:45.146-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Economia</category><title>Aggiungi un pollo a tavola, è la speranza del rilancio dei consumi avicoli</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRGfCbzCG7Z-Eqyf6by8k9m0GhFwbmMhiiw4zYzZxIzuwBhpZ7nPg8tdPVMe1v8X5Vk_DVtHbGQDxgwwA31jN7GOIURon9PLD84tfGYNRZqNM7245qWteAOEyAUgsGBeK0zSS536pn8goo/s1600-h/polloatavola.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177533699794774418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRGfCbzCG7Z-Eqyf6by8k9m0GhFwbmMhiiw4zYzZxIzuwBhpZ7nPg8tdPVMe1v8X5Vk_DVtHbGQDxgwwA31jN7GOIURon9PLD84tfGYNRZqNM7245qWteAOEyAUgsGBeK0zSS536pn8goo/s200/polloatavola.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I consumi alimentari stagnano. E i cervelloni del marketing le tentano tutte. Come, ad esempio, rianimando la vecchia aviaria e trovando un claim d'effetto, tipo" Aggiungi un pollo a tavola. Prenditi il gusto di scegliere sano". Et volilà la campagna biennale di informazione e promozione delle carni di pollame (pollo, tacchino e faraona) realizzata dall'Unione nazionale dell'avicoltura (Una) e finanziata con il contributo dell'Unione europea e dell'Italia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La campagna, che prenderà il via a breve per il periodo 2008-2009, intende fornire un'informazione completa e precisa su sistemi produttivi, norme di commercializzazione e sistemi di tracciabilità delle carni di pollame; ma anche informare sulla qualità nutrizionale delle diverse carni di pollame, valorizzare le caratteristiche organolettiche delle carni avicole, in funzione delle &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra le attività previste dalla campagna, la creazione sel sito &lt;a href="http://www.aggiungiunpolloatavola.it/"&gt;http://www.aggiungiunpolloatavola.it/&lt;/a&gt;, contenente tutto ciò che c'è da sapere sulle carni avicole; un premio giornalistico "Penne d'oro. Raccontare le carni avicole", che sarà assegnato al migliore articolo di carta stampata e al migliore servizio radiotelevisivo realizzato sul tema nel corso del 2008; una serie di materiali informativi (opuscoli, brochures) e diverse collaborazioni con particolari categorie di cittadini, le associazioni dei consumatori e una catena di ristorazione di qualità. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma se si aumentassero gli stipendi? No! Eh!&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/aggiungi-un-pollo-tavola-la-speranza.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRGfCbzCG7Z-Eqyf6by8k9m0GhFwbmMhiiw4zYzZxIzuwBhpZ7nPg8tdPVMe1v8X5Vk_DVtHbGQDxgwwA31jN7GOIURon9PLD84tfGYNRZqNM7245qWteAOEyAUgsGBeK0zSS536pn8goo/s72-c/polloatavola.gif" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-6002056051644191398</guid><pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-10T09:22:20.996-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>A tavola con la birra, e trovi l'abbinamento giusto</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNl4p99qOrvHsmXiZYFJqqG-jphotrsEJUKlmXDg2E5U-JCM4g3DINcGX4NacxV5Z1DNngLj5gEmqom4TagYrs3EiTglxMLSNPy-LkvS2vrf-H22KSeq077oTOiybDLYaIQniOQx6Fnyv1/s1600-h/a-tavola-con-la-birra.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176148963683838258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNl4p99qOrvHsmXiZYFJqqG-jphotrsEJUKlmXDg2E5U-JCM4g3DINcGX4NacxV5Z1DNngLj5gEmqom4TagYrs3EiTglxMLSNPy-LkvS2vrf-H22KSeq077oTOiybDLYaIQniOQx6Fnyv1/s200/a-tavola-con-la-birra.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho trovato un sito che mi sta facendo letteralmente impazzire di gioia: &lt;a href="http://www.atavolaconlabirra.it/index.htm"&gt;a tavola con la birra&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In pochi click non solo è facile scoprire nuove ricette o consolidare quelle note, ma sopratutto è possibile abbinare le birre ai piatti. Una sorta di sommelier on line per la birra. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per me è fantastico, anche perchè la birra è una delle bevande più antiche che nei giorni d'estate che verranno sarà spesso sulle nostre tavole. &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/tavola-con-la-birra-e-trovi.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNl4p99qOrvHsmXiZYFJqqG-jphotrsEJUKlmXDg2E5U-JCM4g3DINcGX4NacxV5Z1DNngLj5gEmqom4TagYrs3EiTglxMLSNPy-LkvS2vrf-H22KSeq077oTOiybDLYaIQniOQx6Fnyv1/s72-c/a-tavola-con-la-birra.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-3541028468738571545</guid><pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-10T09:14:55.679-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">News</category><title>La dieta mediterranea patrimonio dell'Unesco</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjv0t-lxrZzByPtUskwcf-y6pkiz7cmQ6PAmWzLyeNVbNVibKHqINTVrrs8UBsrMzhjmcrvGkWDEXTmWgagsM1XvXLvjOxvGuCG45cgGMl1BTrhzmVWMf7yPl6wq0X9RUVSUny3zMeBIkwu/s1600-h/spesa.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176146979408947490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjv0t-lxrZzByPtUskwcf-y6pkiz7cmQ6PAmWzLyeNVbNVibKHqINTVrrs8UBsrMzhjmcrvGkWDEXTmWgagsM1XvXLvjOxvGuCG45cgGMl1BTrhzmVWMf7yPl6wq0X9RUVSUny3zMeBIkwu/s200/spesa.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ricordate quando nelle scorse settimane il Presidente Francese Sarkò proposte la cucina francese come patrimonio dell'Unesco? Bene, Il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, e il ministro spagnolo dell'Agricoltura, Elena Espinosa, presenteranno domani la candidatura della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco. L'occasione sarà &lt;a href="http://www.alimentaria-bcn.com/en-gb/index.cfm"&gt;Alimentaria 2008&lt;/a&gt;, il VII congresso internazionale della dieta mediterranea, in programma a Barcellona. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La candidatura congiunta sarà redatta da 4 Paesi (Spagna, Italia, Grecia e Marocco), che sono chiamati a costituire dei gruppi di lavoro con il compito di approfondire le motivazioni (culturali, storiche, produttive, paesaggistiche, alimentari, sociali) che giustifichino il riconoscimento dell'organismo Onu. Una volta presentato, il dossier sulla dieta mediterranea, già riconosciuta dall'Oms e dalla Fao come un modello alimentare salutare, sostenibile e di qualità, passerà al vaglio dell'Unesco, che entro l'inverno del 2009 renderà note le proprie decisioni. &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/la-dieta-mediterranea-patrimonio.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjv0t-lxrZzByPtUskwcf-y6pkiz7cmQ6PAmWzLyeNVbNVibKHqINTVrrs8UBsrMzhjmcrvGkWDEXTmWgagsM1XvXLvjOxvGuCG45cgGMl1BTrhzmVWMf7yPl6wq0X9RUVSUny3zMeBIkwu/s72-c/spesa.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-4034378689184080168</guid><pubDate>Fri, 07 Mar 2008 15:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-07T07:50:23.385-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Caro papà mangia bene per prevenire il tumore alla prostata</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqNN5M4_KhyY0q3f8YBuM_a9zv0jcekR4-EM0tD0JbjCpB4ZaSroJbvyOur3bA2n7fuvNlx7-yOeCDqLNbEHD2MRxeQm6Mvlkh6_8g_05ThJxkZDcKzz-o59werg-ExZIWA-ZxD3o4Jiy/s1600-h/cena-famiglia.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175027083866384626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqNN5M4_KhyY0q3f8YBuM_a9zv0jcekR4-EM0tD0JbjCpB4ZaSroJbvyOur3bA2n7fuvNlx7-yOeCDqLNbEHD2MRxeQm6Mvlkh6_8g_05ThJxkZDcKzz-o59werg-ExZIWA-ZxD3o4Jiy/s200/cena-famiglia.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una festa del papà all'insegna delle prevenzione del tumore alla prostata. E allora quale regalo migliore che un pranzetto o una cenetta ad hoc? Gli ingredienti necessari sono: 600 grammi di frutta e verdura al dì, 200 ml di succo di melograno, 600 ml di té verde, aglio, pomodori e altri ortaggi contenenti licopene, no a zuccheri e grassi, sì a fibre da cereali integrali e legumi e infine molta acqua, conditi da 30 minuti di attività fisica al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Giuliano Da Villa, Presidente Comitato Scientifico "Cibo e Salute", della Croce Rossa Italiana e Narie Claude Dop, nutrizionista FAO portando in tavola questi cibi si possono prevenire dal 45% ai due terzi (66,7%) dei casi di tumore alla prostata, il più acerrimo nemico maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La campagna di sensibilizzare, dal 12 al 19 Marzo festa del papà il 19, vede come testimonial tra gli altri il cantante Andrea Bocelli, il giornalista Luca Giurato, l'oncologo Umberto Veronesi. Con lo slogan "più informazione per non avere paura" e iniziative in oltre 100 piazze italiane, ha affermato il presidente della fondazione Mondiale di Urologia Mauro Dimitri, la campagna vuole essere anche occasione di raccolta fondi per l'acquisto di tecnologie per la chirurgia laparoscopica (mininvasiva) del tumore da donare a centri di Roma, Milano e Bari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Purtroppo gli uomini italiano sono restii alla visita dall'urologo - ha spiegato Dimitri- per questo l'iniziativa è accompagnata da un manifesto dell'uomo con il "ciuccio". E hanno poca cura di sé, a cominciare dalla dieta: oggi se il tumore alla prostata diventa più frequente, ha riferito l'urologo, è anche perché tendiamo a mangiare sempre peggio, troppi grassi e proteine, tradendo la nostra salutare dieta mediterranea. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oggi il 35% di tutti i tumori si può prevenire con una sana alimentazione - ha detto Da Villa - almeno il 45% di quelli alla prostata e ben il 70% delle neoplasie del colon".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Fonte&lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;Ansa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/caro-pap-mangia-bene-per-prevenire-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiqNN5M4_KhyY0q3f8YBuM_a9zv0jcekR4-EM0tD0JbjCpB4ZaSroJbvyOur3bA2n7fuvNlx7-yOeCDqLNbEHD2MRxeQm6Mvlkh6_8g_05ThJxkZDcKzz-o59werg-ExZIWA-ZxD3o4Jiy/s72-c/cena-famiglia.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-5014117095586377658</guid><pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-06T09:09:44.671-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><title>Con "Taste Book" ti regali il tuo ricettario on-line</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FmhJttPpmglLKB8ySf7fXnDX7OTo7tqdxQoDw_Om_NrEa6OEmWu9CKYxZtwW4iAI5C7-N-Eh3c2s-PUdpgWOnfEm47ynOZGkLM5oeTt55nLb7FBnrOZ6o7iPD3pV5hk_EcKAf005uCDj/s1600-h/ricette.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174676992748672242" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FmhJttPpmglLKB8ySf7fXnDX7OTo7tqdxQoDw_Om_NrEa6OEmWu9CKYxZtwW4iAI5C7-N-Eh3c2s-PUdpgWOnfEm47ynOZGkLM5oeTt55nLb7FBnrOZ6o7iPD3pV5hk_EcKAf005uCDj/s200/ricette.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Diciamo la verità, è il sogno di tutte: pubblicare un libro con le proprie ricette a prezzi ragionevoli. Bè navigando in rete ho scoperto una cosa strabiliante. &lt;a href="http://www.tastebook.com/home"&gt;Taste Book&lt;/a&gt; consente non ,solo di organizzarlo, ma anche spedirlo agli amici e creare una rete di appassionati. Si possono caricare anche ricette da altri network. E con meno di 30 euro (esattamente 34,95 $) stamparlo e farselo mandare a casa in qualità di "master", fatto ad arte. Per le copertine è possibile scegliere tra una serie di template. E' fatto davvero bene, diviso in schede e con le linguette che dividono i contenuti. Con la spesa di cui sopra sono disponibili gli spazi per 50 ricette a cui si possono aggiungere le proprie foto. La cosa carina è che si può anche regalare. Ma non ci sono da festeggiare ancora la festa della donna e quella della mamma? &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/con-taste-book-ti-regali-il-tuo.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FmhJttPpmglLKB8ySf7fXnDX7OTo7tqdxQoDw_Om_NrEa6OEmWu9CKYxZtwW4iAI5C7-N-Eh3c2s-PUdpgWOnfEm47ynOZGkLM5oeTt55nLb7FBnrOZ6o7iPD3pV5hk_EcKAf005uCDj/s72-c/ricette.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-412804370557828256</guid><pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-06T07:10:32.614-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>E' vero: il cibo aiuta a tenere su l'umore</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSZUct5X0jYev6vzFCVnEi-lbUw1xKJVO2xi27F-K55gEAilvq8NuC-c9TCHmdOvMA_zga5GnO7SXlacd4dFSQTVi6i-DR_CCwl7qzmlM2sxNIKm6w4GApGL6tsP0CrUpa3Z8NnO8U_eGk/s1600-h/cioccolato.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174646253667734754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSZUct5X0jYev6vzFCVnEi-lbUw1xKJVO2xi27F-K55gEAilvq8NuC-c9TCHmdOvMA_zga5GnO7SXlacd4dFSQTVi6i-DR_CCwl7qzmlM2sxNIKm6w4GApGL6tsP0CrUpa3Z8NnO8U_eGk/s200/cioccolato.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Noi donne lo sapevamo già che alcuni cibi oltre che ad essere buoni sono consolatori. Parlo della ovvia cioccolata, ma anche delle noccioline, nocciole, mandorle zuccherate. In generale, il modo più efficace di stabilizzare l'umore è seguire una dieta equilibrata con carboidrati, proteine, frutta e verdura, limitando al massimo zucchero e grassi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ciò, insieme all'attività fisica, aiuta a tenere costante il livello di endorfine. La sensazione è confermata da Bonnie Taub-Dix, dietologa e portavoce dell'American Dietetic Association che ai microfoni della ABC News ha detto:” Il cibo ha un grande potere: usatelo nel modo giusto e davvero potrete migliorare il vostro umore”. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti gli studiosi hanno notato che l’aumento dell’incidenza dell’obesità va di pari passo con la depressione e i disordini dell’umore.&lt;br /&gt;“Ho visto persone migliorare nettamente nei loro problemi di depressione e ansia nel giro di una settimana con semplici modifiche dell'alimentazione”, dice Trudy Scott, dietologo e portavoce della National Association of Nutrition Professionals. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ma ci sono poi dei cibi, secondo gli esperti Usa, che possono influenzare positivamente l'umore. Si tratta di: salmone e pesci grassi (anche le sardine); il latte; il caffè; la cioccolata; piccole quantità di alcol; le noci brasiliane; il siero di latte; gli spinaci; anche de i “cibi consolatori” (variano da persona a persona, può essere un piatto di pasta o una fetta di dolce) e dieta a parte, il fast food.&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/e-vero-il-cibo-aiuta-tenere-su-lumore.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSZUct5X0jYev6vzFCVnEi-lbUw1xKJVO2xi27F-K55gEAilvq8NuC-c9TCHmdOvMA_zga5GnO7SXlacd4dFSQTVi6i-DR_CCwl7qzmlM2sxNIKm6w4GApGL6tsP0CrUpa3Z8NnO8U_eGk/s72-c/cioccolato.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-4708900819074999981</guid><pubDate>Tue, 04 Mar 2008 12:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-04T04:58:36.750-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Consumi: meglio la carne bianca, purchè made in Italy</title><description>&lt;div&gt;Agli italiani la carne piace. Meglio se bianca e nostrana. Si mangia prevalentemente &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi503iY2OUiIkdexg9vzK7ad6uSqpXq4DTNoKj3Pl73pIQ3h_XN62gOnz2qxR0iK0kCrKOcxDXCODIrx5ozldmsuCsc3p7odvnrFlnodE9Dk2axla42OO0gq4zbwPTJ9yyDMFias6VXd6X-/s1600-h/pollo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173870085531247666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi503iY2OUiIkdexg9vzK7ad6uSqpXq4DTNoKj3Pl73pIQ3h_XN62gOnz2qxR0iK0kCrKOcxDXCODIrx5ozldmsuCsc3p7odvnrFlnodE9Dk2axla42OO0gq4zbwPTJ9yyDMFias6VXd6X-/s200/pollo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pollo (circa 30%) vitello (25%) e manzo (oltre 20%) anche se uno su sette mangia un pò di tutto; si sceglie guardando all'aspetto (26,4%), al Paese di origine (in quasi un caso su cinque) e al prezzo (un caso su otto), ma per l'11% resta determinante il consiglio del macellaio. E' la fotografia del consumo di carne scattata dalla Camera di Commercio di Milano su 1.043 italiani di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo. Vi si scopre che la quasi totalita' dei milanesi ha più fiducia nella carne made in Italy e che se proprio deve ricorrere a quella estera propende per l'Argentina (22,5%), Francia (17,8%) o Germania (10,7%), e decisamente non da Cina o Est-Europa. La si mangia preferibilmente nei mesi freddi (quasi il 60% tra inverno e autunno), a cena (58%) e indipendentemente da occasioni particolari (81,2%) anche se per un milanese su cento è il mezzo migliore per riacquistare energie dopo una malattia. Per quelli che ne hanno ridotto il consumo negli ultimi due anni (22%) i motivi principali sono un nuovo stile di vita (30,5%) o aver iniziato un regime alimentare e dieta (27,1%). Del consumo di carne, delle opportunità e prospettive di costituzione di un organismo di filiera si è parlato oggi nel corso di un incontro organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Unione del commercio e Associazione Macellai di Milano e provincia e con il patrocinio di Federcarni dove è anche emerso il fenomeno della presenza di stranieri nel mercato di settore: ad oggi, in Lombardia, il 13% di ditte individuali (circa una su otto) è straniera e oltre la metà di queste è egiziana. Vale a dire che ogni 500 residenti egiziani della provincia uno fa il macellaio&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/03/consumi-meglio-la-carne-bianca-purch.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi503iY2OUiIkdexg9vzK7ad6uSqpXq4DTNoKj3Pl73pIQ3h_XN62gOnz2qxR0iK0kCrKOcxDXCODIrx5ozldmsuCsc3p7odvnrFlnodE9Dk2axla42OO0gq4zbwPTJ9yyDMFias6VXd6X-/s72-c/pollo.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-5273625590886713718</guid><pubDate>Thu, 28 Feb 2008 11:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-28T04:04:23.673-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Peccati di carne. Oggi le bistecche sono più magre</title><description>&lt;div&gt;Insomma secondo l'INRAN ( Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9fZV2K8Jas4fZJe9mTrKt9vAA9niC_iOi2I7VbragQMp1DuPpDI5lWQuZ8W78knJNjbhpUqFgTFHQj1Jx_wS-nHiUdD9AlsiNaN9NlmSVXHoVtH0Hnkdf-6yNxNk1H11ORSfTabngMnvK/s1600-h/bistecca.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172000650247074786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9fZV2K8Jas4fZJe9mTrKt9vAA9niC_iOi2I7VbragQMp1DuPpDI5lWQuZ8W78knJNjbhpUqFgTFHQj1Jx_wS-nHiUdD9AlsiNaN9NlmSVXHoVtH0Hnkdf-6yNxNk1H11ORSfTabngMnvK/s200/bistecca.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e la nutrizione) la carne rossa sarebbe oggetto di discriminazione alimentare: non è vero che fa male. La rivelazione è stata fatta in occasione della presentazione, in presenza del Ministro De Castro, del "Progetto strategico Qualità Alimentare" promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, dei risultati della ricerca "La carne bovina nella gastronomia italiana. Valore nutritivo di alcune ricette tipiche". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"I dati scientifici raccolti dimostrano come alcuni pregiudizi nei confronti della carne rossa siano completamente da sfatare e facciano in realtà riferimento ad un prodotto che non esiste più sulle nostre tavole - si legge nella nota. - Dallo studio INRAN emerge chiaramente come negli ultimi 12 anni (gli ultimi dati ufficiali risalgono infatti al 1996) la composizione nutrizionale della carne sia profondamente cambiata soprattutto con riferimento al contenuto in grasso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I contenuti di grasso nei diversi tagli di carne bovina analizzati sono oggi quasi dimezzati rispetto a quelli di 12 anni fa, grazie a sistemi di alimentazione degli animali sempre più controllati e rispettosi delle loro esigenze naturali ed a sistemi di allevamento improntati al massimo rispetto del benessere degli animali allevati. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La carne bovina oggi offerta al consumatore, sottolinea ASSOCARNI, è quindi un prodotto ancora piu' magro ed in grado di rispondere perfettamente alle sue moderne esigenze nutrizionali. Confermato dalla ricerca l'elevato valore biologico del prodotto (aminoacidi essenziali, vitamine, ecc) che lo rendono praticamente insostituibile nella dieta quotidiana soprattutto in alcune fasi di eta'. Un dato nutrizionale importante che unito al particolare equilibrio nel consumo di carne da parte del consumatore italiano (sia come quantitativo complessivo di carne consumata che come percentuale di ripartizione tra le diverse specie) fa di tale prodotto un alimento imprescindibile per una dieta equilibrata e completa rientrante a pieno diritto della dieta mediterranea.&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/peccati-di-carne-oggi-le-bistecche-sono.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9fZV2K8Jas4fZJe9mTrKt9vAA9niC_iOi2I7VbragQMp1DuPpDI5lWQuZ8W78knJNjbhpUqFgTFHQj1Jx_wS-nHiUdD9AlsiNaN9NlmSVXHoVtH0Hnkdf-6yNxNk1H11ORSfTabngMnvK/s72-c/bistecca.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-5960813597556935310</guid><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-27T02:00:20.573-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Meglio mangi, più sei intelligente</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxNemzBzwYDzQuhKOPXCXcS8xJHOih02AJS_3iVDxzSq_QbezdW7Rp4DvVZnNeBJPJnyG0w-vqcVKSRBoGUN0B_Ur41CzKvpWzbuLqgGvSJMkX1yofcWvFO8GPWjNND3gwXzLVbkv1xq2S/s1600-h/cibo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171597623400919970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxNemzBzwYDzQuhKOPXCXcS8xJHOih02AJS_3iVDxzSq_QbezdW7Rp4DvVZnNeBJPJnyG0w-vqcVKSRBoGUN0B_Ur41CzKvpWzbuLqgGvSJMkX1yofcWvFO8GPWjNND3gwXzLVbkv1xq2S/s200/cibo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' l'alimentazione a stabilire se da grandi saremo intelligenti o meno. Infatti ciò che si mangia nei primi tempi dopo la nascita può influenzare significativamente il quoziente intellettivo dei bambini. Una nuova conferma arriva dalla Gran Bretagna: un team di studio del Great Ormond Street Hospital for Children dell’UCL Institute of Child Health Di Londra ha, infatti, scoperto che se i nati pretermine vengono nutriti con latte arricchito nelle prime settimane di vita otterrebbero un punteggio maggiore al test per il QI sia negli anni dell’infanzia che in quelli dell’adolescenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elizabeth Isaacs, responsabile dello studio, ha spiegato sulle pagine della rivista Pediatric Research che non è ancora chiaro se questo beneficio sia ad esclusivo appannaggio dei piccoli prematuri o se possa essere confermato anche nei bambini nati entro il termine. Ciò che sembra certo è che il nutrimento arricchito nelle prime settimane di vita provocherebbe dei veri e propri cambiamenti all’interno del cervello in modo da modificare la fisionomia del nucleo caudato, la zona dove risiedono le capacità di memoria e linguaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori hanno studiato le differenze in termini di sviluppo cognitivo e di quoziente intellettivo in alcuni bambini nati prematuri: un gruppo era stato nutrito con latte arricchito con proteine, grassi, calcio, ferro, fosforo, zinco e molti altri micronutrienti; un altro gruppo aveva ricevuto latte standard; un terzo gruppo era stato nutrito con il latte materno proveniente dalle banche del latte e un ultimo aveva ricevuto un mix composto da latte proveniente dalle banche e da latte arricchito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’età di sette o otto anni la differenza nel quoziente intellettivo era evidente tra i bambini di sesso maschile nutriti con latte standard e quelli che avevano ricevuto il latte arricchito: i primi mostravano un QI verbale fino a 12.2 punti in meno rispetto agi altri. Nelle analisi condotte al compimento dei 16 anni la differenza tra i diversi gruppi risultava evidente anche nelle ragazze (per quelle nutrite con latte arricchito si registrava un QI più alto di quasi nove punti), mentre il gap tra i maschi si era ridotto a sette punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.paginemediche.it/it/news/news/detail_76151_lalimentazione-nei-primi-giorni-di-vita-dei-prematuri-influenza-lo-sviluppo-delle-abilita.aspx?c2=399"&gt;Paginemediche&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/meglio-mangi-pi-sei-intelligente.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxNemzBzwYDzQuhKOPXCXcS8xJHOih02AJS_3iVDxzSq_QbezdW7Rp4DvVZnNeBJPJnyG0w-vqcVKSRBoGUN0B_Ur41CzKvpWzbuLqgGvSJMkX1yofcWvFO8GPWjNND3gwXzLVbkv1xq2S/s72-c/cibo.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-9329677476919444</guid><pubDate>Mon, 25 Feb 2008 10:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-25T02:55:14.884-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Prodotti bio e alimenti speciali, agli italiani piace mangiare nuovo</title><description>&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-k5-85KGnXFN79k55xKNZlHDbs_IMks6aAjsqfBlLYmfsOT8as2shD41Su62RpsLAmsQwHFvy41Tiitd7cadGSGpOX1o4SLGBlm3f5hViGAJNzgrTA73PIG_aVMGLys2ktLbhufHmYuWO/s1600-h/mia-fiera.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170869639329149810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-k5-85KGnXFN79k55xKNZlHDbs_IMks6aAjsqfBlLYmfsOT8as2shD41Su62RpsLAmsQwHFvy41Tiitd7cadGSGpOX1o4SLGBlm3f5hViGAJNzgrTA73PIG_aVMGLys2ktLbhufHmYuWO/s200/mia-fiera.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nuovi marchi per tutelare i consumatori che vogliono esplorare le nuove frontiere dell´alimentazione sana e biologica. La 38a Mostra Internazionale dell´Alimentazione dedica anche quest´anno grande attenzione al tema dei corretti regimi alimentari e delle intolleranze. Ogni giorno nell´ampia area Bio Pizza e Pizza Gluten Free, a cura della Nazionale Italiana Pizzaioli, si susseguono senza sosta presentazioni, dimostrazioni, degustazioni e competizioni dedicate alla pizza di qualità e con farine alternative. Un nuovo modo di nutrirsi che si va diffondendo di anno in anno fino a coinvolgere anche il mondo del franchising, come testimonia la presenza a Rimini del gruppo C.I.R. Food. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E crescono anche i marchi a tutela della clientela con problemi di intolleranza alimentare e amante della cucina biologica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A MIA debuttano i nuovi servizi di NIP per i locali di nuova generazione. Il circuito DS Pizza Point per la pizza senza glutine certificata, tenuto a battesimo proprio a Rimini Fiera nella passata edizione, sta crescendo considerevolmente e attualmente conta ben 190 punti di ristorazione sparsi sull´intero territorio nazionale. Quest´anno NIP presenta in questi giorni agli operatori professionali due nuovi progetti: il marchio Kamut Pizza e il circuito SpigAmica. Kamut Pizza è il marchio registrato che certifica la vera pizza con farina di grano Kamut. Il Kamut è un cereale che sta riscuotendo un notevole successo tra gli amanti del mangiare sano e biologico. Ha una capacità nutrizionale molto elevata e un elevato contenuto di selenio. Ma soprattutto è un cereale che induce una minore intolleranza nelle persone che mal sopportano l´alimentazione a base di grano comune. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da Rimini parte la campagna di NIP per la creazione di un sistema di pizzerie che utilizzano grano Kamut al 100% e garantiscano tecniche di lavoro artigianali rispettose dell´alta qualità di questo cereale. ´L´accordo con NIP per la concessione del marchio Kamut Pizza vuole garantire il consumatore – spiega Marco Rusconi, Regional Director per Italia e Spagna della Kamut Enterprises of Europe, titolare del marchio Kamut International – per prima cosa sulla provenienza della farina di kamut, sulle ricette seguite per la preparazione della pizza e sulla qualità di chi forma i pizzaioli che la andranno a preparare´. Per i locali che utilizzano farine alternative per la pizza e per la pasta viene presentato a Rimini il circuito SpigAmica. ´I locali SpigAmica sono locali di nuova generazione – spiega Dovilio Nardi, Presidente di NIP – che puntano su nuove modalità di fare mercato inserendo in menù farine come il Kamut, il Farro e il Grano Biologico. Una scelta che segue i nuovi orientamenti di consumo e risponde ad una precisa richiesta della clientela che soffre di allergie o intolleranze alimentari´. I locali che sceglieranno il marchio SpigAmica potranno godere di una speciale formazione per quanto riguarda i sistemi di lavoro di queste innovative farine, tra cui la preparazione degli impasti, con farine bianche o integrali, e la loro lavorazione.Grande attesa per l´arrivo a Rimini di Marco Columbro. Il popolare attore e presentatore è una delle presenze fisse dell´area dedicata al biologico, in virtù del proprio impegno per la diffusione di uno stile di vita, anche alimentare, orientato al benessere in armonia con la natura. Sarà a MIA dalla giornata di domani in vista della presentazione, fissata nel pomeriggio di martedì 26 febbraio, del marchio SaporBio dedicato alla ristorazione professionale biologica.A MIA la sana alimentazione si sposa anche con l´arte. Nello spazio NIP espone le proprie opere Erika Calesini, artista che lavora con materiali di riciclo, in particolare recuperando vecchie biciclette. Nell´occasione, ispirata alle tematiche dell´alimentazione bio e gluten free, ha realizzato e donato due sue opere inedite: Nettare di vita dedicata al Kamut Enterprises of Europe e La vita umana e le sue realtà donata all´Associazione Italiana Celiachia&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/prodotti-bio-e-alimenti-speciali-agli.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-k5-85KGnXFN79k55xKNZlHDbs_IMks6aAjsqfBlLYmfsOT8as2shD41Su62RpsLAmsQwHFvy41Tiitd7cadGSGpOX1o4SLGBlm3f5hViGAJNzgrTA73PIG_aVMGLys2ktLbhufHmYuWO/s72-c/mia-fiera.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-7124899285745324744</guid><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-24T09:08:13.528-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Grandi abbuffate, è una sindrome e si può curare</title><description>&lt;div&gt;Oggi ho fatto una scoperta che forse mi porterà sulla via della guarigione &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiShUY8egPD1lzmTvR0uAyYHS8Ubc50blROVEbPZg46a_GkbUlSvRXt42qAZP43E5q2cXvJrcQ6hzVrccETkf9iWQsQdMn0UQtP5-L-EsErabDbTlOneImMZlD7HozhHw7IaR2hbh4YOOaI/s1600-h/cibo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170594658342990690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiShUY8egPD1lzmTvR0uAyYHS8Ubc50blROVEbPZg46a_GkbUlSvRXt42qAZP43E5q2cXvJrcQ6hzVrccETkf9iWQsQdMn0UQtP5-L-EsErabDbTlOneImMZlD7HozhHw7IaR2hbh4YOOaI/s200/cibo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alimentare. Soffro di B.E.D. che non è una voglia insana di lunghe dormite bensì una sindrome molto seria che riguarda un disturbo dell'alimentazione: &lt;em&gt;Binge eating disordes&lt;/em&gt; ossia colui o colei che compie delle vere e proprie orge alimentari in maniera disordinata. Il cibo è un mezzo, viene utilizzato come anestetico, e sorge in età adulta, 30- 35 anni. La crisi si può scatenatenare a seguito di una frustrazione. Da un’analisi sistemica si riscontra che la disconferma del proprio valore era pratica frequente, la madre distratta, perseguiva dettagli superficiali e non accudiva e nutriva i bisogni veri del futuro binge. Il padre era percepito “distante”, o severo, o violento verbalmente o nei casi più gravi, fisicamente. Il rapporto col cibo serve a compensare un nutrimento vero e “sano” mai avvenuto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Criteri diagnostici per il Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (BED) (DSM IV, manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1) Episodi ricorrenti di abbuffate compulsive.Un’abbuffata compulsiva è definita dai due caratteri seguenti (entrambi necessari).- Mangiare,in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell’arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili. - Senso di mancanza di controllo sull’atto di mangiare durante l’episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;2) Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri: - Mangiare molto più rapidamente del normale; - Mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di troppo pieno;- Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame; - Mangiare in solitudine a causa dell’imbarazzo per le quantità di cibo ingerite; - Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;3) Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;4) Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno due giorni la settimana per almeno sei mesi. Il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il correlato opposto del BED nello spettro dei DCA è l’ORTORESSIA.Se nell’alimentazione incontrollata l’ossessione riguarda la QUANTITA’ nell’ortoressia è la QUALITA’ ad essere ricercata in modo compulsivo. La selezione di cibi sani diventa esasperata. Si arriva a demonizzare un certo cibo, terrorizzati che una minima quantità possa essere letale(no carne, no latticini, no lievito, solo cibi biologici, solo cibi macrobiotici, solo cibi crudi, solo cibi integrali o solo alghe giapponesi, e via seguendo vere e proprie dottrine alimentari). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;fonte: &lt;a href="http://redacon.radionova.it/index2.php?/leggi_news.php?id=6131&amp;amp;origin=N&amp;amp;ogg=notizie&amp;amp;pag_prox=1"&gt;RedAcon&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.bingeeatingdisorders.com/"&gt;Binge&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/grandi-abbuffate-una-sindrome-e-si-pu.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiShUY8egPD1lzmTvR0uAyYHS8Ubc50blROVEbPZg46a_GkbUlSvRXt42qAZP43E5q2cXvJrcQ6hzVrccETkf9iWQsQdMn0UQtP5-L-EsErabDbTlOneImMZlD7HozhHw7IaR2hbh4YOOaI/s72-c/cibo.gif" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-2540281835512569979</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-22T08:06:09.576-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Medici di base a scuola di dieta vegetariana</title><description>La dieta vegetariana diventa materia di studio per gli &lt;a href="http://www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp"&gt;E.C.M &lt;/a&gt;(Educazione continua in medicina) il &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcn5FjDklGwkXvmLJTu_yD13g5gmorsO-VIIF5ZLg3nOhAZzfU5v2rkyPOhkJSa1jUM3j_IvAhORp6Nc5TGslvZ_lAftMKIwv2Uz4b90iJTvHIcODX60xnOqQw3ESlC5iNuLo3RBU18TV-/s1600-h/verdure.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169836330327274306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 138px; CURSOR: hand; HEIGHT: 92px" height="119" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcn5FjDklGwkXvmLJTu_yD13g5gmorsO-VIIF5ZLg3nOhAZzfU5v2rkyPOhkJSa1jUM3j_IvAhORp6Nc5TGslvZ_lAftMKIwv2Uz4b90iJTvHIcODX60xnOqQw3ESlC5iNuLo3RBU18TV-/s200/verdure.gif" width="138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;programma voluto dal Ministero della salute per tenere aggiornato tutto il personale sanitario non solo medico e paramedico. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il corso è organizzato dalla LAV (Lega Anti Vivisezione), AVI (Associazione Vegetariana Italiana) e SSNV (Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana) è in fase di accreditamento e si svolgeràil il 19 e 20 aprile 2008 a Verona, presso il Centro Monsignor Carraro. E' rivolto a medici, dietisti e biologi con l'obiettivo di fornire a queste figure professionali degli strumenti pratici per supportare richieste da parte di pazienti vegetariani e vegani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La scienza ufficiale riconosce la salubrità dell'alimentazione vegetariana a patto che ne siano seguite correttamente le regole. Il numero di persone che si rivolgono alla dieta vegetariana è in costante aumento: secondo i recenti censimenti AC Nielsen il 9,5 % degli italiani ha già fatto propria questa scelta. Lo scopo di questo corso è di evitare il "fai da te" potenzialmente dannoso nella pratica dell'alimentazione vegetariana, determinato dalle scarse conoscenze di medici e operatori della nutrizione e intende fornire strumenti di aggiornamento a medici di famiglia e specialisti del settore su esigenze e problematiche specifiche del paziente vegetariano e vegano. Il corso affronterà l'alimentazione vegetariana dalla prevenzione delle malattie degenerative, ponendo particolare attenzione alle evidenze scientifiche relative alla prevenzione e cura dei tumori, all'alimentazione vegetariana durante gravidanza, allattamento, eta' infantile, e durante la pratica sportiva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Secondo recenti studi la dieta vegetariana aiuta a prevenire la maggior parte delle patologie cardiache e i tumori, che rappresentano le cause principali di morte nel nostro Paese. Secondo un'analisi riportata dalla SSNV, elaborata su dati Istat, il 42% dei decessi avvenuti in Italia nel 2002 (ultimo aggiornamento Istat) è dovuto a malattie cardiovascolari, mentre il 29.9% da tumori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nei Paesi in cui l'alimentazione è fondamentalmente a base vegatale, l'incidenza di malattie cardiovascolari è bassissima, e numerosi studi hanno dimostrato come modificando abitudini alimentari scorrette, sostituendo un'alimentazione a base vegetale ai cibi ricchi di grassi e proteine, alcune patologie possano addirittura regredire, fino a portare alla completa guarigione. Il World Cancer Institute, ha inoltre raccomandato di preferire un'alimentazione basata su alimenti vegetali, comprendenti ampie varietà di frutta, verdura e legumi, con carboidrati poco raffinati, e di limitare, laddove non si voglia eliminarlo del tutto, il consumo di carne rossa a 80 grammi al giorno: se consideriamo che il consumo di carne pro capite in Italia ammonta a 92 kg l'anno, che corrispondono a circa 254 g al giorno, risulta evidente come l'alimentazione di coloro che mangiano carne porti al consumo del triplo delle quantita' consigliate. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/medici-di-base-scuola-di-dieta.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcn5FjDklGwkXvmLJTu_yD13g5gmorsO-VIIF5ZLg3nOhAZzfU5v2rkyPOhkJSa1jUM3j_IvAhORp6Nc5TGslvZ_lAftMKIwv2Uz4b90iJTvHIcODX60xnOqQw3ESlC5iNuLo3RBU18TV-/s72-c/verdure.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-7787053798124224523</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2008 11:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-20T08:49:19.784-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Zuppa di patate e carciofi</title><description>In questa coda d'inverno al mercato si trovano ancora degli ottimi carciofi. I prezzi iniziano a calare e per ogni testa si possono spendere circa 50/60 cent. Nella cucina mediterranea i carciofi si prestano a molti usi. In Campania li cuciniamo spesso in questo modo a zuppa e viene servita a cena. Ma cotta in maniera più ristretta può essere usata come contorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;INGREDIENTI&lt;br /&gt;per 2 persone&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N. 4 teste di carciofo medie&lt;br /&gt;Nr. 2 patate grosse&lt;br /&gt;Nr. 1 spicchio di aglio&lt;br /&gt;Nr. 2 acciughe sotto sale&lt;br /&gt;100 gr. di olive nere&lt;br /&gt;25 gr. di capperi piccoli (magari di Pantelleria)&lt;br /&gt;25 gr. di prezzemolo tritato&lt;br /&gt;15 gr. di sale iodato&lt;br /&gt;30 gr. di olio extravergine d'oliva&lt;br /&gt;mezzo peperoncino ( se vi va)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 padella larga 30 cm e alta almeno 10 cm con coperchio adeguato&lt;br /&gt;tempo di cottura 1h&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONOSCIAMO GLI ALIMENTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheMFmsXdSiVXesEgf_L6DPzQ7ZJI4dRFC2exAHkwtKSvGtYi9YQtePyz-GAhWrXWvRgIpSg7b-K_5G11WiXX2Y6p_G1MGwlb8iUDp91-rYK-sTJf1Z3ghmT8ezhOALFmYkfoAHYdCNRW69/s1600-h/carciofi1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169024285155586706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheMFmsXdSiVXesEgf_L6DPzQ7ZJI4dRFC2exAHkwtKSvGtYi9YQtePyz-GAhWrXWvRgIpSg7b-K_5G11WiXX2Y6p_G1MGwlb8iUDp91-rYK-sTJf1Z3ghmT8ezhOALFmYkfoAHYdCNRW69/s200/carciofi1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.buypaestum.it/modules.php?name=Schede&amp;amp;file=spec&amp;amp;sid=23454&amp;amp;p=buypaestum"&gt;Il carciofo &lt;/a&gt;(termine di derivazione araba: kharshuf) è una pianta erbacea perenne tipicamente mediterranea (&lt;em&gt;Cynara cardunculus&lt;/em&gt; var. scolymus) della famiglia delle composite (&lt;em&gt;Asteracee&lt;/em&gt;) conosciuto solo dal XV - XVI secolo, largamente coltivato in Campania in particolar modo nella Piana del Sele), in Puglia, Lazio e Sicilia. Si mangiava sin dal tempo degli Egizi e continuò ad essere apprezzato all'epoca dei Romani, come attestano alcuni scritti pervenutici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso della nostra ricetta uso il carciofo napoletano. Nel caso delle vostre, se non trovate il napoletano, vanno bene anche altre varietà locali, purchè non siano le mammole adatte più ad essere bolliti o ad altre preparazioni;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiD8ZPhJ6J9CelG3T_zuM_Rr5BmNZ1UHv4afseWUyK7QNmKfo6-T5zJJyyUTIiK-q9b63GXOHVQMgjGFPqNeXsT52gpMjFA84gNUvlg9pJAhY22dDyEis34vjC0m13sWcsEGAigQbC7hcrw/s1600-h/patate.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169026076156949154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 126px; CURSOR: hand; HEIGHT: 92px" height="111" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiD8ZPhJ6J9CelG3T_zuM_Rr5BmNZ1UHv4afseWUyK7QNmKfo6-T5zJJyyUTIiK-q9b63GXOHVQMgjGFPqNeXsT52gpMjFA84gNUvlg9pJAhY22dDyEis34vjC0m13sWcsEGAigQbC7hcrw/s200/patate.gif" width="126" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Patate bianche. Da preferirsi a quelle rosse, perchè sono più morbide e adatte alle zuppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNjWqPZySKS0PBh52GEJv_GtL82Y13Yrtaz0iYuq9lpAo4BkSIRY2aApVC8gXiMgBbOMLlLAoYqm1nXDODUe6E3c49ZgPtAPKv0-FV_rprS9NRwZW0tKnR3eD6PVuH6fCSudZO4Kadm7-g/s1600-h/olive-nere.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169100430630777618" style="CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNjWqPZySKS0PBh52GEJv_GtL82Y13Yrtaz0iYuq9lpAo4BkSIRY2aApVC8gXiMgBbOMLlLAoYqm1nXDODUe6E3c49ZgPtAPKv0-FV_rprS9NRwZW0tKnR3eD6PVuH6fCSudZO4Kadm7-g/s200/olive-nere.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le olive meglio che siano quelle di Gaeta, più saporite. Ma se non le trovate vanno bene quelle che riuscite a reperire. Vanno snocciolate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUwU5rYLTd5Gy7YuastdW75nCPAM883DYYpaKw2J3r5__K0JBFN0ZMfuB2lUgRnMTkoqxBqCHXeoFQM_4ioOBt0tv7iZuOzcZr0VRsLXwqEr6ivSi6IlA08RGCJAaBmuYopA_ddbghzuxG/s1600-h/capperi.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169099855105159938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUwU5rYLTd5Gy7YuastdW75nCPAM883DYYpaKw2J3r5__K0JBFN0ZMfuB2lUgRnMTkoqxBqCHXeoFQM_4ioOBt0tv7iZuOzcZr0VRsLXwqEr6ivSi6IlA08RGCJAaBmuYopA_ddbghzuxG/s200/capperi.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Capperi meglio che siano quelli piccoli di pantelleria. Ma se non sono disponibili, quelli che trovate vanno più che bene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpM9ok_57Yr8qzDbtftMNISpa4KE8CKJcKA7U-mKRIOn16O2jVz0ehfaClJvRKEcqOBKty_b_mrYTNmI7f8HM7-4BsPgvadMtIbVYNM6RN_wcV7FPqRwdOHkKWvI-shXL4B9P_aVeVEVSr/s1600-h/acciughe.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169098789953270450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpM9ok_57Yr8qzDbtftMNISpa4KE8CKJcKA7U-mKRIOn16O2jVz0ehfaClJvRKEcqOBKty_b_mrYTNmI7f8HM7-4BsPgvadMtIbVYNM6RN_wcV7FPqRwdOHkKWvI-shXL4B9P_aVeVEVSr/s200/acciughe.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le acciughe vanno prima pulite aprendole e sciaquandole sotto l'acqua corrente fredda. Meglio non utilizzare quelle già pronte sott'olio che sono preferibili per gli antipasti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGZLzFTOZF1fKDId7k7WjZtCNDeE3p7dTif5CUYOxmBXP8KNHKEsB8QMoxmpznQ8nsIkl6ro-RID50HhpDNaFrOiw12BDw0telN1wQ7LFoC-bnc3Awk1-TzdPFFg27YrlDPRPr_u167Gb_/s1600-h/olio-eo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169099206565098226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGZLzFTOZF1fKDId7k7WjZtCNDeE3p7dTif5CUYOxmBXP8KNHKEsB8QMoxmpznQ8nsIkl6ro-RID50HhpDNaFrOiw12BDw0telN1wQ7LFoC-bnc3Awk1-TzdPFFg27YrlDPRPr_u167Gb_/s200/olio-eo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olio extravergine d'oliva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PREPARAZIONE&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjapEj2G8py-4Y-63DjmKIhjnUGI8Ag_GwM_bPo4KZ-Xu549nED7PO7UHDCG8taR0FWHIAm2kRIAsA_3rdEpjNG18hs5P60a0i7Rna3jAPH0xzCGn-IbTxyVlm6ChyphenhyphenDrwmi8F_NbtIQ2feU/s1600-h/carciofi+a+bagno.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169099051946275538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 170px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" height="124" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjapEj2G8py-4Y-63DjmKIhjnUGI8Ag_GwM_bPo4KZ-Xu549nED7PO7UHDCG8taR0FWHIAm2kRIAsA_3rdEpjNG18hs5P60a0i7Rna3jAPH0xzCGn-IbTxyVlm6ChyphenhyphenDrwmi8F_NbtIQ2feU/s200/carciofi+a+bagno.jpg" width="182" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;passo1)&lt;/strong&gt; Pulite i carciofi privandoli delle foglie esterne. Tagliateli a metà e svuotateli delle eventuale peluria. Lasciate il gambo a parte e tagliatelo a pezzettini piccoli. (In realtà noi napoletani lo eliminiamo, ma ho scoperto che è buonissimo) Tagliate le metà di carciofi in quarti e metteteli a bagno in acqua fredda e mezzo limone tagliato a fettine per evitare che annerisca. Alcuni usano la farina al posto del limone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;passo 2)&lt;/strong&gt; pulite le patate, sbucciandole accuratamente, e tagliandole a tocchettini di 3- 4 cm, irregolari. Sciacquatele in acqua corrente fredda e ascugatele con uno srtofinaccio di cotone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;passo 3)&lt;/strong&gt; In una padella mettete l'olio e l'aglio in camicia o sbucciato, come preferite; accendete il fuoco molto basso e iniziate a farlo rosolare, aggiungete in sequenza: capperi, acciughe, olive e lasciate rosolare brevemente e amalgamare con l'olio, i carciofi ben sgocciolati e le patate. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua fredda. Chiudete con il coperchio e tenete la fiamma molto basso. Controllate dopo venti minuti la cottura di carciofi e patate. se l'acqua si è asciugata aggiungetene. Dopo altri venti minuti ricontrollate. La zuppa dovrebbe essere a buon punto. Correggete di sale se necessario e terminate la cottura. Una volta spenta la fiamma aggiungete il prezzemolo tritato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VINO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Un rosso locale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COMPLETA IL PASTO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Con due uova sode la cena è completa</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/zuppa-di-patate-e-carciofi.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheMFmsXdSiVXesEgf_L6DPzQ7ZJI4dRFC2exAHkwtKSvGtYi9YQtePyz-GAhWrXWvRgIpSg7b-K_5G11WiXX2Y6p_G1MGwlb8iUDp91-rYK-sTJf1Z3ghmT8ezhOALFmYkfoAHYdCNRW69/s72-c/carciofi1.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-4961677831098675050</guid><pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-19T04:50:45.918-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Siamo quello che mangiamo. Ma anche quello che ci fanno mangiare</title><description>&lt;div&gt;Siamo quello che mangiamo. Ma siamo anche quello che ci insegnano a &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7p78fzw5t79W4UZJ6t-7IIBVhjQ_ddWyeQCwXWafcBJ44EFhFK4wnpKBC4K2bBoUpxwJkTi6fu2fJhwhGJv5VgiJK_CSEd2Za9mgXo0ZmMltFiAHHF9SwvpBkkBu-BIuV0A9JxhqPi4RM/s1600-h/baby.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168672866636460658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7p78fzw5t79W4UZJ6t-7IIBVhjQ_ddWyeQCwXWafcBJ44EFhFK4wnpKBC4K2bBoUpxwJkTi6fu2fJhwhGJv5VgiJK_CSEd2Za9mgXo0ZmMltFiAHHF9SwvpBkkBu-BIuV0A9JxhqPi4RM/s200/baby.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mangiare. Secondo uno studio della Nestlè, sono i genitori a stabilire quali saranno i nostri gusti da grande. I ricercatori hanno analizzato l'effetto dell'introduzione di diverse verdure nell'alimentazione di bimbi francesi e tedeschi, svezzati, di età compresa tra 6 e 12 mesi, seguendoli per 9 giorni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A un primo gruppo è stata servita la stessa verdura per i 9 giorni dello studio (nessun cambiamento); a un secondo, tre diverse verdure, sostituite ogni tre giorni (cambiamento a bassa frequenza); infine, a un terzo gruppo le stesse tre verdure del secondo, ma a rotazione giornaliera (cambiamento ad alta frequenza). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli studiosi hanno valutato la reazione dei bambini misurando quantità di alimento consumato e livello di gradimento espresso dalla mamma e da un osservatore indipendente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I risultati hanno mostrato che il cambiamento quotidiano della verdura ne aumentava in modo significativo l'accettazione da parte del bambino. Inoltre, la frequenza del cambiamento era più rilevante del numero di verdure offerte. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In un secondo studio, condotto con bambini di sette mesi, e' stato valutato l'effetto dell'esposizione ripetuta a verdure che il bambino aveva inizialmente rifiutato. Le mamme dei bambini avevano dichiarato che, mediamente, evitavano di riproporre lo stesso alimento ai propri figli dopo due o tre rifiuti. I ricercatori Nestlè hanno dimostrato che insistendo, e riproponendo lo stesso alimento per 7-8 volte, alla fine oltre il 70% dei bambini lo mangiava e dimostrava di gradirlo. Inoltre, secondo le madri, il 63% dei bambini mangiava regolarmente l'alimento prima rifiutato anche a nove mesi di distanza dalla partecipazione allo studio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ok, ho capito la lezione e stasera al mio piccolino riproporrò il pesce. &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/siamo-quello-che-mangiamo-ma-anche.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7p78fzw5t79W4UZJ6t-7IIBVhjQ_ddWyeQCwXWafcBJ44EFhFK4wnpKBC4K2bBoUpxwJkTi6fu2fJhwhGJv5VgiJK_CSEd2Za9mgXo0ZmMltFiAHHF9SwvpBkkBu-BIuV0A9JxhqPi4RM/s72-c/baby.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-3288812252386117138</guid><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 15:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-18T08:10:41.622-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ricette</category><title>Fagioli e scarole</title><description>Questa è una ricetta antica e tipica della cucina mediterranea invernale. E' composta da due alimenti tipici della fascia mediterranea: i fagioli e la scarola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;INGREDIENTI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dosi per 2 persone&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nr. 2 fascetti di scarole (indivia scarola) &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;200 gr. di fagioli secchi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nr. 2 spicchi di aglio &lt;/div&gt;&lt;div&gt;30 gr. di olio extravergine di oliva&lt;/div&gt;&lt;div&gt;gr. 15 di sale iodato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;un cucchiaino di bicarbonato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;una pentola di coccio dai bordi alti (in mancanza una padella di ferro, rame o antiaderente o una pentola comune) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Conosciamo gli alimenti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhfIQiAadgb50_qfDzDxAHfLTeF1xoau3n_rUT4L_HVZedgGtamEoDSnYJWc3tUZtYiHjSC3rYZQs1sMUmJcuJXb863CF3WtlLVBO8jFph0EFSk2h0IbH-2jcS8cJOIn7Qaged3FnIusjI/s1600-h/scarola.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168341037463171618" style="CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhfIQiAadgb50_qfDzDxAHfLTeF1xoau3n_rUT4L_HVZedgGtamEoDSnYJWc3tUZtYiHjSC3rYZQs1sMUmJcuJXb863CF3WtlLVBO8jFph0EFSk2h0IbH-2jcS8cJOIn7Qaged3FnIusjI/s200/scarola.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La scarola appartiene alla famiglia delle c&lt;em&gt;ompositae&lt;/em&gt;, la stessa della cicoria, ed è originaria dell'Europa. E' molto indicata nelle diete per le sue proprietà depurative e per lo scarso contenuto di calorie. E' ricca di potassio e viene consumata anche cruda, in insalata. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0eMRe6qMq6CtKgEUqXbFqimBTJzBWrnFsKkE4acvJnTJ0v4nfCc2KxOzo3nxuWp1kffp2wF5djL4pYMocNSgAEMqIaMxrfsjnB6h7B5UL5fgb2XZ0hD8YkQRcrWC71PpUTLFm7nu_3Hn4/s1600-h/cannelini.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168343086162571826" style="CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi0eMRe6qMq6CtKgEUqXbFqimBTJzBWrnFsKkE4acvJnTJ0v4nfCc2KxOzo3nxuWp1kffp2wF5djL4pYMocNSgAEMqIaMxrfsjnB6h7B5UL5fgb2XZ0hD8YkQRcrWC71PpUTLFm7nu_3Hn4/s200/cannelini.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fagioli cannellini. Da mettere a bagno per almeno otto ore e da bollire fino a cottura. Consiglio di usare sempre i legumi secchi e di evitare quelli in scatola perchè spesso l'acqua di conserva contiene zucchero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirbwmGN4i0RyG3y320-BzS_ukKvgeTp2y-AWXrfK2YAqRtKP2kU75qukWyNW0I5jhA31vvTtJejVid7xVxnyO7ErL6MKD5vvxQLeyjZul8QgleBOJLpA-rw_39xthVcdrsgbnvGg34okHB/s1600-h/aglio.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168344430487335490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirbwmGN4i0RyG3y320-BzS_ukKvgeTp2y-AWXrfK2YAqRtKP2kU75qukWyNW0I5jhA31vvTtJejVid7xVxnyO7ErL6MKD5vvxQLeyjZul8QgleBOJLpA-rw_39xthVcdrsgbnvGg34okHB/s200/aglio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;2 spicchi di aglio. Potete scegliere qualunque tipo di aglio, purchè italiano. Mi raccomando. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaVNIRHiSGk-wemh4l0BuTrz9X74Bl8Y77yniYBayCclc1dWxw_yiz4yrDua534bBCo-wHH3O245DQNIsCcygsBbl534uRddSyhDIbgphFo8p_rjxpzz2eOyGQnj2-k5W7aNYls8_sR0a2/s1600-h/olio-eo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168345620193276498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 115px" height="109" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaVNIRHiSGk-wemh4l0BuTrz9X74Bl8Y77yniYBayCclc1dWxw_yiz4yrDua534bBCo-wHH3O245DQNIsCcygsBbl534uRddSyhDIbgphFo8p_rjxpzz2eOyGQnj2-k5W7aNYls8_sR0a2/s200/olio-eo.gif" width="111" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Olio extravergine d'oliva. Va bene quello umbro, toscano, meglio se del salento, più saporito. Io uso il cilentano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;PREPARAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realtà questa ricetta avrebbe bisogno, per essere preparata di un "pignatiello", cioè  la pentola di coccio, sul cui fondo va strofinato lo spicchio d'aglio, privato dell'anima. Ma se non ne disponete va bene anche una padella di ferro, meglio di rame, ma passa anche quella antiaderente i cui bordi devono essere abbastanza alti, circa 10 cm. Altrimenti usate una pentola che avete a disposizione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;passo 1)&lt;/strong&gt; Lessiamo  i fagioli dopo che sono stati a bagno in acqua fredda per almeno otto ore; la fiamma deve essere alta fino alla bollitura dell'acqua, poi viene abbassata al minimo. La pentola deve essere tenuta coperta. Alcuni  aggiungono aromi come carote e sedano. Nella ricetta che io conosco non sono previsti. I fagioli devono cuocere per almeno tre ore; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;passo 2)&lt;/strong&gt; Prepariamo le scarole scartando le foglie più dure e vecchie, quelle esterne, tagliando il piede, e le laviamo in abbondante acqua fredda. Nell'ultimo lavaggio aggiungiamo un cucchiaino di bicarbonato per disinfettarle. Le mettiamo a scolare in un colapasta appogiandoci sopra un piatto per pressarle leggermente; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;passo3) Strofiniamo gli spicchi d'aglio sul fondo del pignatiello. Se non possediamo il pignatiello tagliamo l'aglio a spicchi. Poi aggiungiamo i fagioli con la loro acqua di cottura fino a lasciare liberi almeno due cm di bordo. Alziamo la fiamma e aspettiamo che l'acqua bolla. A questo punto un po' alla volta aggiungiamo le scarole pulite. Correggiamo di sale. E lasciamo cucinare almeno un'ora e mezza. Finchè, cioè, le scarole non si sono come squagliate. Completiamo il piatto con l'aggiunta di olio extravergine a crudo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;VINO &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consiglio l'aglianico&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;COMPLETA IL PASTO &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ai fagioli e scarole possiamo far seguire una bella fetta di pane casereccio leggermente abbrustolita e copera da una fetta di formaggio come pecorino sardo, siciliano, ragusano ecc. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una buona frutta di stagione comppleta il pasto. &lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/fagioli-e-scarole.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhfIQiAadgb50_qfDzDxAHfLTeF1xoau3n_rUT4L_HVZedgGtamEoDSnYJWc3tUZtYiHjSC3rYZQs1sMUmJcuJXb863CF3WtlLVBO8jFph0EFSk2h0IbH-2jcS8cJOIn7Qaged3FnIusjI/s72-c/scarola.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7918148934206272863.post-7991036477410150887</guid><pubDate>Sun, 17 Feb 2008 18:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-17T10:21:19.676-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Alimentazione</category><title>Nanotecnologie, arrivano in Europa le tecnologie conserva-alimenti</title><description>&lt;div&gt;Tutti i cibi che mangeremo nei prossimi anni saranno controllati attraverso &lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnKuff3yC9skphKrByoPtJTUq_PNchy-HUq727KNTXm7M1c3jAAUjw0QNwncxqNRHFUDzpHoI6b1VVfQ6J2kKeE-RAQkwO8ccFSbFaT79USeKtuTfk3z80JSenbSmWvTIj-2UaZX0z78ye/s1600-h/supermercato.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168015899848929810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnKuff3yC9skphKrByoPtJTUq_PNchy-HUq727KNTXm7M1c3jAAUjw0QNwncxqNRHFUDzpHoI6b1VVfQ6J2kKeE-RAQkwO8ccFSbFaT79USeKtuTfk3z80JSenbSmWvTIj-2UaZX0z78ye/s200/supermercato.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le nanotecnologie, cioè quella branca della scienza che consente di manipolare e controllare i materiali a livello di atomo e molecole per conservare più a lungo il cibo confezionato; renderlo resistente al calore e alle contaminazioni batteriche, ma anche per impedire l’alterazione della struttura e del sapore dei prodotti conservati in frigorifero.&lt;br /&gt;Il tutto avverrà attraverso sistemi di "Smart packaging" - imballo intelligente - in grado di proteggere meglio gli alimenti attraverso materiali di imballaggio più leggeri e flessibili, più resistenti al calore, alla luce, al danno meccanico, in grado di assorbire ossigeno e umidità per mantenere freschi a lungo gli alimenti .&lt;br /&gt;Nanoparticelle dotate di proprietà antimicrobiche e con superfici repellenti allo sporco si spera trovino un'applicazione diffusa nei materiali di confezionamento e nei macchinari utilizzati nei processi di produzione degli alimenti.&lt;br /&gt;Inoltre vi sono le pipeline, materiali che possono modificare le loro proprieta' in base alle condizioni interne o esterne, come ad esempio la temperatura, e quelli che si autoriparano in caso di strappamento o bucatura.&lt;br /&gt;Un’altra idea innovativa è l’utilizzo di nanosensori all’interno delle confezioni in grado di rilevare piccolissime quantità di sostanze chimiche come quelle rilasciate dagli alimenti quando iniziano a deteriorarsi. Il consumatore si accorge del deterioramento o della contaminazione del prodotto attraverso il cambio di colore della confezione.&lt;br /&gt;Sebbene la nanotecnologia prometta molto, crea anche inquietudini,- tant'è che la Commissione Europea ha dibattuto con esperti e scienziati di varie branche per capire se fosse necessario regolamentarne le applicazioni in campo alimentare. Poichè nessuno sembra ancora in grado di dare risposte convincenti alle domande più pressanti dei consumatori, Bruxelles ha deciso di non regolare la materia e di risolvere la questione con un codice di comportamento per le aziende interessate. In pratica, un via libera. Il codice richiesto prevede dei criteri piuttosto semplici e prevedibili; si limitano a suggerire prudenza ed eticita’ per non danneggiare la salute e l’ambiente”.&lt;/div&gt;</description><link>http://madeintaly.blogspot.com/2008/02/tutti-i-cibi-che-mangeremo-nei-prossimi.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnKuff3yC9skphKrByoPtJTUq_PNchy-HUq727KNTXm7M1c3jAAUjw0QNwncxqNRHFUDzpHoI6b1VVfQ6J2kKeE-RAQkwO8ccFSbFaT79USeKtuTfk3z80JSenbSmWvTIj-2UaZX0z78ye/s72-c/supermercato.gif" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>