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		<title>“Il mio Tetto”: una filastrocca speciale per parlare di salvaguardia ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 18:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il mio Tetto” è il nome di una filastrocca dedicata al tema della salvaguardia ambientale ideata e cantata dagli alunni della classe 3C della Scuola primaria Aldo Gorfer di Trento. L’idea alla base del lavoro coordinato dal maestro Andrea Bombardelli, già segnalato in questo blog per altri due suoi progetti (“Emozioniamoci” e “Descriviamoci”), è riassunta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10606" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/Filastrocca-Il-mio-tetto.png" alt="Filastrocca 'Il mio tetto'" width="302" height="158" srcset="https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/Filastrocca-Il-mio-tetto.png 302w, https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/Filastrocca-Il-mio-tetto-300x157.png 300w" sizes="(max-width: 302px) 100vw, 302px" />“Il mio Tetto” è il nome di una filastrocca dedicata al tema della salvaguardia ambientale ideata e cantata dagli alunni della classe 3C della <a title="Scuola primaria Aldo Gorfer di Trento" href="https://www.istitutotrento5.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1983:officina-gorfer-filastrocca-il-mio-tetto-classe-3c-2019-20&amp;catid=112&amp;Itemid=2637" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scuola primaria Aldo Gorfer di Trento</a>. L’idea alla base del lavoro coordinato dal maestro Andrea Bombardelli, già segnalato in questo blog per altri due suoi progetti (“<a title="Emozioniamoci" href="http://www.maestroantonio.it/emozioniamoci-percorso-artistico-espressivo-per-alunni-della-scuola-primaria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Emozioniamoci</a>” e “<a title="Descriviamoci" href="http://www.maestroantonio.it/descriversi-divertendosi-il-videoclip-di-descriviamoci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Descriviamoci</a>”), è riassunta in queste sue parole:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tutto è partito dall’argomento affrontato in classe sul tema della sensibilizzazione ambientale. Ci siamo chiesti “Quali sono i problemi che affliggono il nostro pianeta e cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per aiutarlo?”. Ne è nata una discussione molto interessante. I bambini hanno partecipato con entusiasmo, intervenendo e suggerendo le loro idee e le possibili soluzioni. Poi qualcuno ha esclamato: “Perché non creiamo una filastrocca tutti assieme?”. E così, con il fondamentale contributo del maestro Alberto Frapporti, per gioco all’inizio e con grande impegno a mano a mano che le strofe venivano concepite, mantenendo un registro ironico nella prima parte e sempre più riflessivo nella seconda, è nata la filastrocca “Il mio Tetto”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">A causa della sospensione delle attività didattiche per l’emergenza Coronavirus, il progetto ha subito un brusco stop. Il desiderio di portarlo comunque a compimento ha superato gli ostacoli venutisi a creare.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Così è nata l’idea di recitare la filastrocca “a distanza” riprendendo i bambini con un cellulare grazie all’aiuto indispensabile dei genitori e ricucendo poi insieme i pezzi. La possibilità di mantenere i contatti sociali, indispensabili ancor più della stessa didattica in questo periodo di lontananza, e la condivisione dell’idea da parte di alunni, insegnanti e genitori hanno portato alla realizzazione di questo breve videoclip.</p>
</blockquote>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/FWhiUsv1MUE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il maestro Bombardelli ha assunto il ruolo di ‘motivatore’ spronando gli alunni a superare le difficoltà che incontravano. Tra tutte, ovviamente, quella del dover provare e riprovare la propria parte stando a tempo con la base ritmica. Meticoloso e accurato è stato il suo lavoro nel ‘cucire’ i video che puntuali i bambini gli inviavano.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mi sono reso conto che proprio questa &#8220;imperfezione di fondo&#8221; data anche dalle riprese video che ovviamente non potevano essere precise perché effettuate con telefoni cellulari, era proprio ciò che rendeva bello e genuino il prodotto finale. Un lavoro in sinergia che ha coinvolto tutti: alunni, insegnanti e genitori e che va oltre il significato del lavoro finale.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quello che rende speciale “Il mio Tetto” è l’estrema attualità del tema presentato nella filastrocca.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se è vero che tutti i problemi nascono dalla grande illusione dell’uomo di aver addomesticato la Natura, convinti di padroneggiarla, allora l’abbiamo presa sottogamba. E forse Lei si è ribellata in questo modo, creando qualcosa di tanto invisibile quando spietato. Forse hanno ragione loro, i bambini, urlando un messaggio di speranza: “Salviamo casa nostra, l’abbiamo ormai già detto bisogna cominciare: ricostruiamo il Tetto!”.</p>
</blockquote>
<p>Per leggere il bellissimo testo della filastrocca, recatevi <a title="Testo della filastrocca &quot;Il mio tetto&quot;" href="https://www.istitutotrento5.it/images/test/gorfer_19_20_IL_MIO_TETTO_testo.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a questo indirizzo</a>.</p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/il-mio-tetto-una-filastrocca-speciale-per-parlare-di-salvaguardia-ambientale/">“Il mio Tetto”: una filastrocca speciale per parlare di salvaguardia ambientale</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Consigli e strumenti per la condivisione di video didattici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 11:18:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[didattica a distanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come amministratore della piattaforma elearning del mio istituto, mi trovo in questo periodo a supportare i colleghi nella gestione di software e ambienti web funzionali alla didattica a distanza. Tra le domande ricorrenti, ricevo richieste di chiarimento su quali siano le modalità più funzionali per pubblicare/condividere video per gli studenti. In rete troviamo una quantità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come amministratore della piattaforma elearning del mio istituto, mi trovo in questo periodo a supportare i colleghi nella gestione di software e ambienti web funzionali alla didattica a distanza. Tra le domande ricorrenti, ricevo richieste di chiarimento su quali siano le modalità più funzionali per pubblicare/condividere video per gli studenti. In rete troviamo una quantità di filmati didattici di grande qualità ma che risultano, talvolta, essere veicolo di commenti, pubblicità e video correlati non desiderati. Ciò finisce per distrarre l&#8217;alunno che in alcuni casi si trova ad essere spettatore di contenuti a lui non idonei. Vi elenco qui sotto le soluzioni utili ad aggirare questi problemi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GOOGLE DRIVE</strong> &#8211; E&#8217; la soluzione più semplice e conveniente&#8230; rispetto alla pubblicazione di video su Youtube, qui non abbiamo ovviamente rischi di pubblicità e video correlati. Utilizzando un semplice account di Google, possiamo condividere i nostri video con un semplice il link oppure utilizzare l&#8217;<em>embed code</em> per incorporarli dentro le pagine web. Nel videotutorial qui sotto della bravissima Jessica Redeghieri, vengono descritti in modo chiarissimo i passi da compiere per trovare il codice (funzione &#8216;<em>Incorpora elemento</em>&#8216;).</p>
<center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/BKW0IdrHbbo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center>
<p style="text-align: justify;">Nel caso voleste embeddare il video in una pagina web, con un piccolo trucco, è possibile attivare il pulsante &#8216;<em>full screen</em>&#8216; che dopo l&#8217;incorporamento risulta non essere disponibile. Nel codice embed che viene generato, es. <em>&lt;iframe src=&#8221;https://drive.google.com/file/d/<span style="color: #0000ff;">FILE-ID</span>/preview&#8221; width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243;&gt;&lt;/iframe&gt;, </em>dove <span style="color: #0000ff;">FILE-ID</span> corrisponde alla stringa alfanumerica che individua il file, basterà aggiungere l&#8217;attributo &#8216;<em><span style="color: #ff0000;">allowfullscreen</span>&#8216; </em>per poter far riapparire il pulsante. Il codice pertanto da utilizzare sarà il seguente: <em>&lt;iframe src=&#8221;https://drive.google.com/file/d/FILE-ID/preview&#8221; <span style="color: #ff0000;">allowfullscreen</span> width=&#8221;640&#8243; height=&#8221;480&#8243;&gt;&lt;/iframe&gt;</em>. Con questi piccoli accorgimenti, il nostro video apparirà molto simile a quello pubblicato su Youtube.<strong><em><br /></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIEWPURE</strong> &#8211; Se invece facciamo riferimento ai video didattici già pubblicati su Youtube, ViewPure rappresenta una soluzione gratuita per garantire ai nostri alunni una visione &#8216;pulita&#8217; dei video. Ecco una breve descrizione dei passi da compiere per poter utilizzare correttamente questa applicazione web.</p>
<ol>
<li>Vai su <a href="http://viewpure.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">viewpure.com</a></li>
<li>Trascina il pulsante &#8220;<span style="color: #ff0000;">Purify</span>&#8221; sulla barra dei segnalibri del tuo browser.</li>
<li>Da YouTube, una volta scelto il video, fai clic sul pulsante &#8216;Purify &#8216;.</li>
<li>Copia e condividi l&#8217;URL univoco alla versione &#8220;purificata&#8221; del video. Anche in questo caso, c&#8217;è la possibilità di incorporare il video.</li>
</ol>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10601" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/viewpure.png" alt="" width="748" height="441" srcset="https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/viewpure.png 748w, https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/viewpure-300x177.png 300w" sizes="auto, (max-width: 748px) 100vw, 748px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RIV.YT</strong> &#8211; Dalle mie prove però, il servizio che meglio si propone <span class="tlid-translation translation" lang="it"><span class="" title="">di</span></span> rimuovere pubblicità, commenti, video correlati e loro riproduzione automantica, è quello offerto gratuitamente dal sito <a href="https://riv.yt/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riv.yt.</a> Nella gif qui sotto, vi mostro la semplice procedura di utilizzo di questo strumento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10595" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2020/04/Procedura-utilizzo-Riv.yt_.gif" alt="" width="878" height="429" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel filmato a seguire, metto a confronto il comportamento del video riprodotto direttamente su Youtube con quello invece &#8216;trattato&#8217; da riv.yt. Come per soluzioni sopra citate, anche qui è possibile scegliere se condividere i link al video o utilizzare il <em>codice embed</em> da incorporare in una pagina web. Interessante anche la possibilità di impostare il design al video da condividere scegliendo tra cinque modelli disponibili.</p>
<center>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/RGw2lXy_7xs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
</center>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/consigli-e-strumenti-per-la-condivisione-di-video-didattici/">Consigli e strumenti per la condivisione di video didattici</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Eureka! Funziona!&#8221;&#8230; inventando s&#8217;impara!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:12:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ebbene sì, i piccoli inventori ci hanno provato anche quest’anno! I miei alunni, giunti in classe quinta, memori di quanto vissuto nella precedente edizione del Progetto “Eureka! Funziona” hanno partecipato con entusiasmo impegnandosi in una nuova sfida. Il magnetismo è stato il tema scelto per l’edizione “Eureka! Funziona!” 2019, il concorso di costruzioni tecnologiche dedicato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10062" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2019/06/Eureka-Funziona-2019.jpg" alt="" width="210" height="158" />Ebbene sì, i piccoli inventori ci hanno provato anche quest’anno! I miei alunni, giunti in classe quinta, memori di <a href="http://www.maestroantonio.it/eureka-funziona-piccoli-inventori-crescono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quanto vissuto</a> nella precedente edizione del Progetto “<a href="https://www.federmeccanica.it/education/progetti/progetto-eureka-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eureka! Funziona</a>” hanno partecipato con entusiasmo impegnandosi in una nuova sfida. Il magnetismo è stato il tema scelto per l’edizione “Eureka! Funziona!” 2019, il concorso di costruzioni tecnologiche dedicato ai bambini delle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie, promosso a livello nazionale da Federmeccanica con il patrocinio del MIUR e proposto in provincia da Confindustria Trento. Il giocattolo, o meglio dire il gioco, proposto per la gara territoriale, il “Lama” (per esteso il LAbirinto MAgnetico), nato sul piano tecnico da un’idea semplice, si è sviluppato in una direzione inaspettata. La sua ideazione, infatti, è finita col diventare l’elemento chiave di un racconto di fantascienza a tinte gialle avente come protagonisti due robot dai destini opposti ma uniti da una comune origine. Tutte le fasi del progetto (progettazione, costruzione, promozione del gioco…) sono state annotate in un diario di bordo mentre la storia è stata illustrata in dieci tavole poi utilizzate nella realizzazione del video promozionale del gioco. Qui sotto potete visionare il videoclip del “Lama”.</p>
<center>
<p><iframe loading="lazy" title="&quot;Lama&quot; - LAbirinto MAgnetico (Progetto Eureka! Funziona! 2018-2019)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/V_V82NT7L9M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
</center>
<p style="text-align: justify;">Il progetto nel suo insieme, nonostante l’esito della gara non sia stato favorevole, ha confermato ancora una volta quanto vivo sia nei ragazzi il desiderio di sperimentare idee in una dimensione concreta in cui il “fare assieme” rappresenta un’opportunità per confrontarsi e condividere nuove strategie/soluzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per avere qualche informazione in più sul progetto e visionare la documentazione fotografica prodotta, vi rimando alla lettura dell’<a href="http://www.icarco.edu.it/index.php/scuola/1407-eureka-funziona-2019-la-5c-delle-segantini-alla-gara-di-costruzioni-tecnologiche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo pubblicato sul sito del mio istituto</a>.</p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/eureka-funziona-inventando-simpara/">“Eureka! Funziona!”… inventando s’impara!</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Il ragazzo di Colle del destino</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2019 12:03:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la serie&#8230; un salto nel passato, condivido un lavoro realizzato con gli alunni di classe quarta della Scuola elementare di Massone nel lontano 2003! Si tratta della versione digitale di un libro-game, intitolato &#8220;Il ragazzo del Colle del destino&#8221;, ritrovata recentemente in un vecchio hard disk. Originariamente era un semplice file di word con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maestroantonio.it/flipbook/Il%20ragazzo%20di%20Colle%20del%20destino/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-10034" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2019/06/Il-ragazzo-di-Colle-del-destino-copertina.png" alt="" width="150" height="222" /></a>Per la serie&#8230; un salto nel passato, condivido un lavoro realizzato con gli alunni di classe quarta della Scuola elementare di Massone nel lontano 2003! Si tratta della versione digitale di un libro-game, intitolato &#8220;Il ragazzo del Colle del destino&#8221;, ritrovata recentemente in un vecchio hard disk. Originariamente era un semplice file di word con all&#8217;interno dei collegamenti ipertestuali. Per agevolarne la lettura, l&#8217;ho convertito in forma di libro sfogliabile online (flipbook). Per leggerlo, recatevi <a href="http://www.maestroantonio.it/flipbook/Il%20ragazzo%20di%20Colle%20del%20destino/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a questo indirizzo</a> o semplicemente cliccate sull&#8217;immagine qui a fianco. Buona lettura! 😀</p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/il-ragazzo-di-colle-del-destino/">Il ragazzo di Colle del destino</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;Eureka! Funziona!&#8221;&#8230; piccoli inventori crescono!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 09:08:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Eureka! Funziona!&#8220;, è il nome del progetto a cui ha aderito quest&#8217;anno scolastico la mia classe e che ha visto gli alunni della quarta C della Scuola primaria &#8220;G.Segantini&#8221; di Arco trasformarsi, da febbraio ad aprile, in piccoli Archimede&#8230; cimentandosi nella costruzione di un giocattolo &#8220;meccatronico&#8221;. Tutti, bambini e bambine, sono stati chiamati a dare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-9636" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2018/05/Eureka-Funiona.png" alt="" width="188" height="164"/>&#8220;<a href="https://www.federmeccanica.it/education/progetti/progetto-eureka-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eureka! Funziona!</a>&#8220;, è il nome del progetto a cui ha aderito quest&#8217;anno scolastico la mia classe e che ha visto gli alunni della quarta C della Scuola primaria &#8220;G.Segantini&#8221; di Arco trasformarsi, da febbraio ad aprile, in piccoli Archimede&#8230; cimentandosi nella costruzione di un giocattolo &#8220;meccatronico&#8221;. Tutti, bambini e bambine, sono stati chiamati a dare il proprio contributo nelle varie fasi previste dal progetto: ideazione, progettazione, costruzione, creazione pubblicità (slogan e jingle), scrittura della sceneggiatura e dello storyboard per il video, effettuazione delle riprese e, non ultima, la documentazione scritta dell&#8217;esperienza in forma di diario. Grande è stato il loro impegno e forte la motivazione a risolvere i diversi problemi incontrati nel corso della realizzazione. Un&#8217;attività intensa che ha portato alla creazione del giocattolo TES (Tira E&#8230; Spera), una sorta di &#8220;tiro al canestro&#8221; mobile basato su di un sistema di ingranaggi. Un lavoro che ha condotto poi ad un risultato inaspettato: la vincita del primo premio nella Gara di costruzioni tecnologiche &#8220;Eureka! Funziona&#8221;!!! Per avere qualche dettaglio in più su questa esperienza, vi invito a leggere l&#8217;<a href="http://www.icarco.gov.it/index.php/scuola/1013-ic-arco-sul-podio-nella-gara-di-costruzioni-tecnologiche-per-piccoli-inventori-eureka-funziona" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a> pubblicato sul sito del mio istituto. Il video qui sotto è lo spot promozionale del nostro giocattolo. Buona visione!</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/CLOAtCn6c6k?rel=0" allowfullscreen="allowfullscreen" width="560" height="315" frameborder="0"></iframe></center></p>
<div id="s3gt_translate_tooltip_mini" class="s3gt_translate_tooltip_mini_box" style="background: initial !important; border: initial !important; border-radius: initial !important; border-spacing: initial !important; border-collapse: initial !important; direction: ltr !important; flex-direction: initial !important; font-weight: initial !important; height: initial !important; letter-spacing: initial !important; min-width: initial !important; max-width: initial !important; min-height: initial !important; max-height: initial !important; margin: auto !important; outline: initial !important; padding: initial !important; position: absolute; table-layout: initial !important; text-align: initial !important; text-shadow: initial !important; width: initial !important; word-break: initial !important; word-spacing: initial !important; overflow-wrap: initial !important; box-sizing: initial !important; display: initial !important; color: inherit !important; font-size: 13px !important; font-family: X-LocaleSpecific, sans-serif, Tahoma, Helvetica !important; line-height: 13px !important; vertical-align: top !important; white-space: inherit !important; left: 493px; top: 87px;"></div>
<div id="s3gt_translate_tooltip_mini" class="s3gt_translate_tooltip_mini_box" style="background: initial !important; border: initial !important; border-radius: initial !important; border-spacing: initial !important; border-collapse: initial !important; direction: ltr !important; flex-direction: initial !important; font-weight: initial !important; height: initial !important; letter-spacing: initial !important; min-width: initial !important; max-width: initial !important; min-height: initial !important; max-height: initial !important; margin: auto !important; outline: initial !important; padding: initial !important; position: absolute; table-layout: initial !important; text-align: initial !important; text-shadow: initial !important; width: initial !important; word-break: initial !important; word-spacing: initial !important; overflow-wrap: initial !important; box-sizing: initial !important; display: initial !important; color: inherit !important; font-size: 13px !important; font-family: X-LocaleSpecific, sans-serif, Tahoma, Helvetica !important; line-height: 13px !important; vertical-align: top !important; white-space: inherit !important; left: 712px; top: 162px;"></div>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/eureka-funziona-piccoli-inventori-crescono/">“Eureka! Funziona!”… piccoli inventori crescono!</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Musica&#8230; maestro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 13:18:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un altro anno scolastico se ne è andato! Quest&#8217;anno però ha coinciso anche con la fine del percorso dei cinque anni assieme ai miei alunni. Per festeggiare questo momento speciale, ho voluto fosse la musica ad unire gli alunni della mia classe e quelli delle altre due classi quinte della mia scuola. Ne è nato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un altro anno scolastico se ne è andato! Quest&#8217;anno però ha coinciso anche con la fine del percorso dei cinque anni assieme ai miei alunni. Per festeggiare questo momento speciale, ho voluto fosse la musica ad unire gli alunni della mia classe e quelli delle altre due classi quinte della mia scuola. Ne è nato un mini-concerto che ha visto i bambini e le bambine delle &#8220;Quinteincoro&#8221; esibirsi con entusiasmo difronte al pubblico di genitori divertiti ma anche un po&#8217; commossi. La documentazione più dettagliata della festa è disponibile sul sito del mio istituto <a href="http://www.icarco.gov.it/index.php/scuola/853-quinteincoro-live-alle-segantini" target="_blank">a questo indirizzo</a>. Qui sotto i video con le registrazioni audio dei brani proposti. Buon ascolto!</p>
<p><center><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/p7u7bhXAAsI?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
<center><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/f8InRGKg89o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/musica-maestro-scuola/">Musica… maestro!</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un cantautore tra i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 22:59:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da appassionato di musica quale sono, non ho resistito alla tentazione di &#8220;portare&#8221; a scuola un po&#8217; di buona musica! Pensando a ciò che mi ha spinto ad appassionarmi alla chitarra, non posso non riconoscere quanta importanza abbia avuto per me l&#8217;avere un modello a cui tendere. Forse da qui è partita la mia idea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-9720 size-full" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2017/06/Franco-Fornasari-alle-Segantini.jpg" alt="Franco Fornasari alle Segantini" width="300" height="242" />Da appassionato di musica quale sono, non ho resistito alla tentazione di &#8220;portare&#8221; a scuola un po&#8217; di buona musica! Pensando a ciò che mi ha spinto ad appassionarmi alla chitarra, non posso non riconoscere quanta importanza abbia avuto per me l&#8217;avere un modello a cui tendere. Forse da qui è partita la mia idea di contagiare anche i bambini invitando a scuola l&#8217;amico, <a href="http://www.maestroantonio.it/un-po-di-sobrieta/" target="_blank" rel="noopener">Franco Fornasari</a>, un vero &#8220;artigiano&#8221; della musica che con le melodie e i testi delle sue canzoni ha incantato i piccoli ascoltatori. &#8220;Un cantautore a scuola&#8221; è il nome dato al progetto che è stato proposto nel mese di maggio agli alunni delle classi quinte della mia scuola e a cui ho dedicato <a href="http://www.icarco.gov.it/index.php/scuola/848-un-cantautore-a-scuola" target="_blank" rel="noopener">un articolo</a> sul sito del mio istituto. Qui sotto trovate il video che documenta l&#8217;esibizione di Franco (che ho avuto l&#8217;onore di accompagnare!) e l&#8217;intervista a lui rivolta da parte di bambini delle classi quinte.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/OgkfvnC-rwA?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/un-cantautore-tra-i-bambini/">Un cantautore tra i bambini</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Capire e gestire l&#8217;hate speech per prevenirlo e contrastarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 22:21:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; hate speech, ovvero la diffusione online dei discorsi di istigazione all’odio nei confronti di una persona o di un gruppo di persone a causa della loro origine nazionale o etnica, colore, lingua, religione, disabilità, sesso, genere o altra caratteristica o status, è un fenomeno che sta salendo alla ribalta delle cronache e sta coinvolgendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-9555" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2016/09/stop_hate.jpg" alt="stop_hate" width="200" height="143" />L&#8217; <em>hate speech,</em> ovvero la diffusione online dei discorsi di istigazione all’odio nei confronti di una persona o di un gruppo di persone a causa della loro origine nazionale o etnica, colore, lingua, religione, disabilità, sesso, genere o altra caratteristica o status, è un fenomeno che sta salendo alla ribalta delle cronache e sta coinvolgendo sempre più i giovani. La scuola, attraverso l’educazione ai media, l’educazione interculturale e la partecipazione attiva degli studenti, può e deve aiutare i ragazzi e le ragazze a prendere consapevolezza del discorso d&#8217;odio.</p>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/g3KFbOvsSJ4?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
<p style="text-align: justify;">Per dare un aiuto concreto agli insegnanti nell&#8217;affrontare questo tema/problema, il <a href="http://www.zaffiria.it/" target="_blank">Centro Zaffiria</a> e l&#8217;<a href="http://www.cospe.org/" target="_blank">Associazione COSPE</a>  hanno ideato e realizzato un modulo didattico composto da 13 unità, ricco di percorsi flessibili e adattabili. Il modulo, frutto di un’iniziativa realizzata nell’ambito del <a href="http://www.bricks-project.eu/wp/italy/about-the-project-italy/" target="_blank">progetto europeo &#8220;BRICkS &#8211; Costruire il rispetto su internet combattendo l’hate speech&#8221;</a>, è liberamente scaricabile <a href="http://www.cospe.org/wp-content/uploads/2016/09/Modulo_bricks.pdf" target="_blank">a questo indirizzo</a>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9558 alignright" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2016/09/brick_against_hate_speech.jpg" width="161" height="228" srcset="https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2016/09/brick_against_hate_speech.jpg 220w, https://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2016/09/brick_against_hate_speech-212x300.jpg 212w" sizes="auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px" />“BRICkS &#8211; Costruire il rispetto su internet combattendo l’hate speech” è un progetto europeo mirato a contrastare la diffusione dell&#8217; <em>hate speech</em> attraverso la media education e il coinvolgimento attivo dei fruitori e produttori di contenuti sul web. Nasce nel 2014, da un’esperienza condotta in Italia dalla ONG Cospe e dal Centro Zaffiria, condivisa con organizzazioni in Germania, Repubblica Ceca, Spagna e Belgio e sostenuta dal programma “Diritti Fondamentali e Cittadinanza” dell’Unione Europea. L’obiettivo è quello di esplorare le opportunità di dialogo interculturale sul web. Il progetto non è rivolto solo agli utenti ma anche ai professionisti dei media, che affrontano le sfide dell’informazione digitale.</p>
</blockquote>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/capire-e-gestire-lhate-speech-per-prevenirlo-e-contrastarlo/">Capire e gestire l’hate speech per prevenirlo e contrastarlo</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Descriversi&#8230; divertendosi: il videoclip di &#8220;Descriviamoci!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 07:58:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Descriviamoci!” è il titolo del nuovo videoprogetto che Andrea Bombardelli, insegnante della Scuola primaria “Aldo Gorfer” di Trento, ha da poco pubblicato sul canale Youtube dell&#8217;Istituto Comprensivo Trento 5. Il videoclip vede come protagonisti i bambini di classe quarta B e rappresenta la continuazione del lavoro di ricerca artistico-espressiva che con passione e competenza il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Descriviamoci!” è il titolo del nuovo videoprogetto che Andrea Bombardelli, insegnante della Scuola primaria “Aldo Gorfer” di Trento, ha da poco pubblicato sul canale Youtube dell&#8217;Istituto Comprensivo Trento 5. Il videoclip vede come protagonisti i bambini di classe quarta B e rappresenta la continuazione del lavoro di ricerca artistico-espressiva che con passione e competenza il maestro Bombardelli ha intrapreso da qualche anno assieme ai suoi alunni e alle sue alunne (se non l&#8217;avete già fatto, guardatevi il bellissimo video di &#8220;Emozioniamoci!&#8221; segnalato <a href="http://www.maestroantonio.it/emozioniamoci-percorso-artistico-espressivo-per-alunni-della-scuola-primaria/" target="_blank" rel="noopener">in questo mio articolo</a>  e che è stato documentato anche dalla rivista didattica &#8220;<a href="http://www.istitutotrento5.it/images/test/gorfer_lavitascolastica_2014_0002.pdf" target="_blank" rel="noopener">La Vita Scolastica&#8221; &#8211; n.2 &#8211; 2014</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Per visionare il video, recatevi alla <a href="https://www.istitutotrento5.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1386:officina-gorfer-descriviamoci-4b-2015-2016&amp;catid=112&amp;Itemid=2637" target="_blank" rel="noopener">pagina del sito dell’Istituto Comprensivo Trento 5</a> o cliccate sull’immagine qui sotto.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“<a href="http://www.istitutotrento5.it/scuole-ictn5/scuola-gorfer/officina-gorfer-gorfer/1386-officina-gorfer-descriviamoci-4b-2015-2016.html" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-9518" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2016/04/descriviamoci.png" alt="Descriviamoci" width="186" height="131" /></a>Descriviamoci!” nasce dal tentativo di creare qualcosa di diverso, e soprattutto di divertente, per accompagnare gli alunni nel loro percorso di apprendimento collegato alla “Descrizione di una persona”. Partendo dalle attività affrontate in classe, i bambini si sono divertiti a pianificare e a realizzare un video in cui hanno sperimentato cosa vuol dire provare a descrivere se stessi davanti agli altri e davanti ad una videocamera in particolare. Inizialmente molto impacciati ma poi via via sempre più coinvolti e disinibiti, tanto da permettersi la massima libertà interpretativa, gli alunni hanno strutturato l’intervista partendo dapprima da una descrizione del proprio aspetto fisico, in cui ogni bambino si è presentato utilizzando pochi dettagli ma ben caratterizzati e trascurando quelli poco significativi. Nella seconda parte, invece, raccontano se stessi e il loro carattere, i loro gusti personali, il loro più profondo “IO” e i loro desideri. Interessante notare le differenti sensibilità su alcuni temi affrontati: il bello dell’essere diversi appunto. Il risultato è questo videoclip della durata di 18 minuti.  [A. Bombardelli]</p>
</blockquote>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/descriversi-divertendosi-il-videoclip-di-descriviamoci/">Descriversi… divertendosi: il videoclip di “Descriviamoci!”</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Un video per imparare a programmare: &#8221; A scuola di coding&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 08:12:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Attraverso quali modi è possibile avvicinare i giovani al linguaggio della programmazione? Lo spiega il prof. Matteo Ruffoni, attivo promotore e sostenitore dell&#8217;utilizzo del software libero, nel video &#8220;A scuola di coding&#8221;. Il filmato costituisce un ottimo punto di partenza per quegli insegnanti interessati a proporre attività/percorsi didattici che, avvalendosi ad esempio di strumenti gratuiti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2015/10/coding.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-9368" src="http://www.maestroantonio.it/wp-content/uploads/2015/10/coding.jpg" alt="coding" width="262" height="188" /></a>Attraverso quali modi è possibile avvicinare i giovani al linguaggio della programmazione? Lo spiega il prof. <a href="http://www.mattruffoni.it/" target="_blank">Matteo Ruffoni</a>, attivo promotore e sostenitore dell&#8217;utilizzo del software libero, nel video &#8220;A scuola di coding&#8221;. Il filmato costituisce un ottimo punto di partenza per quegli insegnanti interessati a proporre attività/percorsi didattici che, avvalendosi ad esempio di strumenti gratuiti quali <a href="https://scratch.mit.edu/" target="_blank">Scratch</a> e <a href="https://code.org/" target="_blank">Code.org</a>, intendano rendere gli alunni più consapevoli dell&#8217;importanza e dell&#8217;utilità del &#8220;saper scrivere righe di codice&#8221;.<br />
<a href="http://www.icarco.gov.it/index.php/scuola/421-a-scuola-di-coding" target="_blank">A questo indirizzo</a> trovate l&#8217;articolo su Icarco.gov che documenta l&#8217;esperienza. Per visionare il filmato, recatevi alla pagina del canale video di Icarcolab <a href="http://www.icarcolab.it/mod/page/view.php?id=133" target="_blank">a questo indirizzo</a>.</p>The post <a href="https://www.maestroantonio.it/un-video-per-imparare-a-programmare-a-scuola-di-coding/">Un video per imparare a programmare: ” A scuola di coding”</a> first appeared on <a href="https://www.maestroantonio.it">ma]estro[antonio</a>.]]></content:encoded>
					
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