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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Il PD verso il congresso: pericolo stagnazione</title>
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        <description>Sono molto preoccupata per la &lt;strong&gt;lentezza&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;fatica&lt;/strong&gt; con cui ci si avvia verso il &lt;strong&gt;Congresso del PD&lt;/strong&gt;. Hanno ragione D&amp;#39;Alema, Morando e Renzi a ricordare con forza che non basta dire, come fa Epifani, che il congresso si concluder&amp;agrave; entro dicembre ma &lt;strong&gt;bisogna solennemente sancirne la data d&amp;#39;inizio&lt;/strong&gt;, vale a dire il deposito delle mozioni nazionali, alle quali dovranno fare riferimento anche i congressi di circolo e di federazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di giorno in giorno la materia si aggroviglia&lt;/strong&gt;, oggi il &lt;a href="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.505506.1371031549!/menu/standard/file/Fare%20il%20Pd.pdf" target="_blank"&gt;documento dei bersaniani&lt;/a&gt; si aggiunge a quello dei giovani ex bersaninani in fuga dal Capo che ha perso - per non citare quello di Barca e di altri in preparazione - a comporre un interessante catalogo di analisi. Per&amp;ograve; non si innesta la scintilla vera del confronto alternativo su programmi, segreterie e leadership. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Incomincio a pensare il non pensabile&lt;/strong&gt;: che qualcuno cerchi di trascinare in data sempre pi&amp;ugrave; remota il congresso per non alterare i precari equilibri esistenti. In questo senso se &lt;strong&gt;Renzi&lt;/strong&gt; - sul quale io ho tanti dubbi di tenuta politica e di forza strategica -&amp;nbsp; ponesse ufficialmente la sua candidatura tutti i birilli andrebbero a posto e il gioco del congresso davvero si innescherebbe. &lt;strong&gt;Non capisco la sua esitazione&lt;/strong&gt;, perch&amp;eacute; penso che avrebbe facilmente una maggioranza tra gli iscritti e tra gli elettori. Naturalmente un segreteria leadership di Matteo Renzi accorcerebbe la vita del governo. Morando ed altri dicono il contrario ma l&amp;#39;evidenza &amp;egrave; nei fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;voto amministrativo&lt;/strong&gt; ha confermato che le possibilit&amp;agrave; del PD sono molte e intatte nonostante la dilagante disaffezione civica. Per&amp;ograve; il posizionamento nazionale del PD &amp;egrave; molto incerto, pericoloso per le sue interne contraddizioni. Bersani rivendica che tutto &amp;egrave; stato fatto bene e tutto &amp;egrave; stato giusto, chi la pensa diversamente, pur su fronti diversi, deve organizzare un&amp;#39;azione comune per sbloccare questa stagnazione. </description>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Sedare, sopire, rimandare</title>
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        <description>&lt;p&gt;Sedare, sopire, rimandare, verificare... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande empasse e grande melina, alla&lt;strong&gt; Direzione Nazionale del PD&lt;/strong&gt;.  Epifani ha fatto il minimo comune denominatore di tutte le ansie  esplicite e dei progetti non connessi delle varie componenti del PD. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;#39;unico effettuale &lt;strong&gt;risultato&lt;/strong&gt; &amp;egrave; stato (a quasi due mesi della composizione del governo e in assenza di qualsiasi valutazione) la proposta di un &lt;strong&gt;cronoprogramma&lt;/strong&gt;  impossibile: due mesi di elucubrazione general-generica, congressi di  circolo e di Federazione scorporati dalle mozioni nazionali (quindi  burocratici e finti, con effetto patchwork sulla geografia del Partito).  Successiva presentazione dei candidati e delle mozioni solo a partire  da settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effetto: &lt;strong&gt;Congresso finto, crisi vera&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Perseguire il rafforzamento della democrazia - nonostante le spine nel fianco</title>
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        <description>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/rFTFq-fqVew" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Questo governo ha numerose spine nel fianco e non sarà facile ottenere risultati positivi. Però bisogna provarci in ogni modo. La relazione del presidente della Banca d'Italia ha ricordato come siano duri i vincoli economici e il fatto che noi siamo usciti dal procedimento di infrazione è stato accompagnato da raccomandazioni pressanti. I compiti a casa non finiranno per tantissimi anni. L'insieme delle tante cose su cui cui intervenire è un letto di locuste. &lt;br /&gt;
Legge elettorale e riforma costituzionale: sembra emergere la disponibilità a fare una legge elettorale a doppio turno di collegio sorretta da un semipresidenzialismo alla francese, con elezione diretta del Presidente della Repubblica. Se riusciremo, salveremo il bipolarismo e rafforzeremo la democrazia, altrimenti uno degli obiettivi del governo Letta sarà non conseguito.&lt;br /&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Ancora sulla riforma costituzionale ed elettorale</title>
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        <description>&lt;p&gt;Nel dibattito parlamentare sull&amp;#39;iter della &lt;strong&gt;riforma costituzionale ed elettorale&lt;/strong&gt; (iter troppo lungo e faticoso) sono state per&amp;ograve; molte le disponibilit&amp;agrave; verso il &lt;strong&gt;modello francese&lt;/strong&gt;, sia del PDL che del centro-sinistra: Brunetta, i rappresentati socialisti, i rappresentanti delle autonomie, alcuni rappresentanti della Lega Nord, anche se si &amp;egrave; calcato di pi&amp;ugrave; l&amp;#39;accento sulla forma di elezione del presidente dello stato piuttosto che sulla legge elettorale ad essa coerente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; apparso chiaro che &lt;strong&gt;l&amp;#39;istinto primordiale del centro destra &amp;egrave; di tenersi il porcellum cos&amp;igrave; com&amp;#39;&amp;egrave;&lt;/strong&gt; oppure - vedi proposta di legge Meloni - di ripensarlo in senso puramento proporzionale facendo scattare il premio di maggioranza solo dopo la soglia impossibile del 40% e di aggiungervi le preferenze. Vedo un cammino difficilissimo e accidentato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso &lt;strong&gt;considero l&amp;#39;apertura di Prodi, D&amp;#39;Alema, Veltroni ed altri alla completezza del modello francese&lt;/strong&gt; - doppio turno di collegio ed elezione diretta del presidente - &lt;strong&gt;come il terreno solido e unitario su cui tentare di costruire qualcosa per salvare il bipolarismo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco &lt;strong&gt;Giacchetti&lt;/strong&gt;. &amp;Egrave; stato l&amp;#39;animatore vero del referendum del 2011, incredibilmente dichiarato non accoglibile dalla Corte per ridarci il bipolarismo dei collegi. Non poteva fare altrimenti, non sarebbe stato nella sua natura. La mozione &amp;egrave; stata forse intempestiva ma ha disvelato &lt;strong&gt;il cuore della questione: non si pu&amp;ograve; procedere sulla carrozza della riforma istituzionale e costituzionale senza sapere di che razza sono i cavalli che la trainano&lt;/strong&gt; (i cavalli sono la legge elettorale.) Era tuttavia inevitabile respingessero la mozione perch&amp;eacute; non concordato con la maggioranza di governo: il fatto che sia stata respinta - voglio prendere sul serio le parole del segretario Epifani - non deve essere una rinuncia al bipolarismo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Considero importante che nella mozione di maggioranza fosse sparito il riferimento alla clausola di sicurezza minimalistica del porcellinum. Un passo avanti contro il piccolo inciucio che si poteva nascondere dietro questa clausola. &lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Franca Rame: una donna amica delle donne</title>
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        <description>&lt;p&gt;Franca Rame: da ragazza, tra Novara e Milano, non ho perso uno degli spettacoli della coppia Fo-Rame che si tenevano nei teatri o nelle fabbriche occupate. Mitico e insuperabile il &lt;em&gt;Mistero Buffo&lt;/em&gt;. A Torino con la mia amica Piera Egidi, giornalista di Nuova Societ&amp;agrave;, anni dopo, mi ricordo che la incontrai nel suo camerino nella pausa di uno spettacolo sulla condizione femminile. Colpiva la sua &lt;strong&gt;bellezza&lt;/strong&gt; cos&amp;igrave; vistosa e la sua accattivante &lt;strong&gt;semplicit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Senato, nel 2006, ce la ritrovammo &lt;strong&gt;senatrice dell&amp;#39;IdV&lt;/strong&gt; ed era la calamita che attirava giovani e meno giovani senatrici sia nelle occasioni ufficiali sia alla sera, quando ci si fermava a cena. Era diventata diafana, senza et&amp;agrave;, solo un po&amp;#39; curva e sempre straordinariamente bella. Ci criticava per la nostra sciatteria, perch&amp;eacute; non eravamo abbastanza curate o ben vestite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Era davvero impolitica, insofferente dei ritmi parlamentari ma sempre si preparava gli interventi con molta accuratezza, scritti a lettere grandissime su grandi fogli. Quando si inaugur&amp;ograve; la prima seduta del Senato nel 2006 Dario Fo era nel pubblico ad applaudirla ma lei parlava del suo carissimo amore con molta ironia e consapevolezza di come anche i pi&amp;ugrave; grandi affetti si possano deteriorare e non gli perdon&amp;ograve; mai i tradimenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Femminista senza aggettivi, non ho mai conosciuto una donna tanto amica delle donne. &lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title> Libertà Eguale, libera associazione di pensiero</title>
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        <description>&lt;p&gt;Sabato mattina: bella assemblea di Libert&amp;agrave; Eguale. Abbiamo discusso del quadro politico e della&lt;strong&gt; necessit&amp;agrave; di non rinviare n&amp;eacute; annacquare il congresso&lt;/strong&gt; per il bene stesso del governo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non rinunciamo all&amp;#39;idea che un PD rinnovato possa svolgere la funzione europea di asse alternativo al centro destra. Per questo bisogna ripensare &lt;em&gt;politics&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;policies&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Decidiamo di appoggiare i comitati di Giovanni Guzzetta per la&lt;strong&gt; legge di iniziativa popolare a sostegno del semipresidenzialismo e del doppio turno di collegio&lt;/strong&gt;. Sul sito &lt;a href="http://www.scegliamocilarepubblica.it/" target="_blank"&gt;scegliamocilarepubblica.it&lt;/a&gt; tutti i dettagli della legge. Proprio mentre siamo riuniti, leggiamo su &lt;em&gt;Il Corriere&lt;/em&gt; la bella notizia del consenso di Epifani a questo modello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discutiamo anche della decisione dei partiti socialisti europei e non solo di &lt;strong&gt;superare l&amp;#39;organizzazione dell&amp;#39;Internazionaele Socialista nella pi&amp;ugrave; vasta Alleanza Progressista&lt;/strong&gt;, come aveva gi&amp;agrave; detto Bettino Craxi nel 1087. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti interventi anche riguardano la preoccupazione che il taglio dell&amp;#39;IMU e dell&amp;#39;IVA tolgano risorse al pi&amp;ugrave; urgente intervento sul costo del lavoro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Presenti molti esponenti di Scelta Civica, della Fondazione Socialismo, di Mondo Operaio, oltre a tanti amici di vecchia data. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Molto interessante l&amp;#39;intevento del prof Giovanni Guzzzetta sul rischio che il governo Letta possa incubare una piccola coalizione neocentrista se non aiutato anche da un movimento di popolo ad affrontare la riforma istituzionale ed elettorale in senso semipresidenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libert&amp;agrave; Eguale si colloca quindi a livello nazionale e locale non come correntina di partito ma &lt;strong&gt;come libera associazione di pensiero e azione per aiutare l&amp;#39;evoluzione del centrosinistra di governo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una nota sulle &lt;strong&gt;amministrative&lt;/strong&gt;: &amp;egrave; stato crollo della partecipazione. il mio amico Francesco  Clementi sostiene in tv che la partecipazione dei cittadini pu&amp;ograve; nascere  solo da primarie non regolamentate ma aperte. Purtroppo a Roma il  candidato sindaco del PD &amp;egrave; stato scelto da primarie apertissime e non &amp;egrave;  servito a niente. I problemi sono pi&amp;ugrave; profondi. &lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Sulla manifestazione della FIOM</title>
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        <description>Era il 1976 (o il&amp;nbsp; 1977) quando Forattini pubblic&amp;ograve; la famosa vignetta di un Berlinguer in pantofole e vestaglia, distratto davanti alla TV, mentre passava un grande e combattivo corteo di metalmeccanici. &lt;p&gt;Trentasei anni dopo si verifica la stessa dinamica. Epifani ha risposto benissimo a 360 gradi e ha difeso benissimo il ruolo del PD in questa difficile esperienza di governo. A ciascuno la sua funzione e cerchiamo di massimizzare alla fine i risultati. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Su questo tema, suggerisco la lettura dell&amp;#39;articolo:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="images/stories/2013/20130520-unita.pdf" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Caro Landini, Ricorda Berlinguer&lt;/em&gt;, Emanuele Macaluso, L&amp;#39;Unit&amp;agrave;, 20 maggio 2013&lt;/a&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1892&amp;Itemid=63">
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>PD verso il congresso</title>
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        <description>Riassumo la recente assemblea nazionale del PD in pochi punti:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rimozione&lt;/strong&gt; dell&amp;#39;analisi del risultato elettorale e dei suoi significati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rassicurazione&lt;/strong&gt; della comunit&amp;agrave; del gruppo che deve mondarsi delle degenerazioni correntizie &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Patto di sindacato interno&lt;/strong&gt; (Bersani - Franceschini - Letta) che controlla il partito, ha perso le elezioni, si &amp;egrave; dislocato tutto al governo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Chi resta fuori?&lt;/strong&gt; Dalemiani, bindiani, prodiani, riformisti e liberal di varie scuole e tendenze. Tutti guardano a &lt;strong&gt;Renzi&lt;/strong&gt; come la calamita che attrarr&amp;agrave; i voti, mentre si vota &lt;strong&gt;Epifani&lt;/strong&gt; per un periodo di transizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il futuro congresso del PD sar&amp;agrave; un concilio serparato dalla societ&amp;agrave; o sar&amp;agrave; in grado di fare al paese una proposta di riforme e di guidarla? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco &amp;egrave; tutta qui e non abbiamo il lusso di ritrarci o di disinteressarcene. La situazione economica resta pi&amp;ugrave; grave del previsto e la nostra contrattazione con l&amp;#39;Europa ha margini oggettivi. Spetta a noi affrontare i nostri nodi storici e il tempo &amp;egrave; tiranno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;#39;offensiva di &lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt; contro i partiti riformisti &amp;egrave; per lui questione di vita o di morte e non moller&amp;agrave;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;, se condannato anche in Cassazione all&amp;#39;interdizione dai pubblici uffici, dovr&amp;agrave; subire il voto dell&amp;#39;assemblea del Senato.&amp;nbsp; All&amp;#39;attuale Senato c&amp;#39;&amp;egrave; una potenziale maggioranza per condannare Berlusconi: &lt;strong&gt;qualcuno che che star&amp;agrave; l&amp;igrave; a subire la sua morte politica e non provocher&amp;agrave; le elezioni anticipate?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;Egrave; giusto che la magistratura faccia tutto il suo corso, &amp;egrave; giusto che il PD si prepari - con una certa freddezza - agli imprevedibili eventi che sono dietro l&amp;#39;angolo. &lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Auguri ad Enrico Letta</title>
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        <dc:date>2013-04-30T11:08:06+00:00</dc:date>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Troppa grazia Enrico Letta, troppa grazia…</title>
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        <description>Saluto anche io la nascita del governo Letta come elemento di stabilit&amp;agrave; e di innovazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per&amp;ograve; ci sono &lt;strong&gt;alcune cose che non quadrano&lt;/strong&gt;: dopo il fallimento del &amp;quot;governo di combattimento&amp;quot; di Bersani, per il quale non c&amp;#39;erano i numeri n&amp;eacute; alla Camera n&amp;eacute; al Senato (e neppure le condizioni politiche necessarie), dopo l&amp;#39;impazzimento dei voti su Marini e Prodi, avevamo, con l&amp;#39;aiuto del Presidente della Repubblica, &lt;strong&gt;due alternative&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Governo di scopo &lt;/strong&gt;con Giuliano Amato, con ministri tecnici e sostegno parlamentare di PD, PDL e Lista Civica, finalizzato a &lt;strong&gt;poche riforme&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;tornare a votare entro pochi mesi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Governo politico di larga coalizione &lt;/strong&gt;retto da un esponente PD (abbiamo scelto questo anche per vecchia idiosincrasia antisocialista) sempre finalizzato al voto a breve termine dopo incisive riforme.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Ieri Enrico Letta ci ha proposto uno &lt;strong&gt;strano governo di organica unit&amp;agrave; nazionale&lt;/strong&gt;, non limitato nel tempo, che sembra proporsi come&lt;strong&gt; governo di legislatura&lt;/strong&gt;, che mette insieme tutto il programma del PD con quello del PDL senza gerarchie e che prevedere una spesa aggiuntiva di pi&amp;ugrave; di 20 mdl di euro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per le riforme elettorali e costituzionali bastano i disegni di legge gi&amp;agrave; depositati e non serve un&amp;#39;ulteriore convenzione per le riforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se si allunga il brodo e si pasticcia con le riforme&lt;/strong&gt; il governo organico di larga coalizione - non discusso come ha fatto l&amp;#39;SPD nel 2005 negli organismi dirigenti e nei gruppi parlamentari - rischia di favorire Berlusconi e di mettere in seria difficolt&amp;agrave; il PD.&lt;/p&gt;</description>
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