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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Dopo il crollo di Pdl e Lega Cota non ha più la maggioranza</title>
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        <description>&lt;p&gt;Ripubblico qui una mia intervista uscita venerd&amp;igrave; 18 maggio 2012 su &lt;em&gt;Torino Cronaca&lt;/em&gt;, &lt;a href="images/documenti/2012/magda%20negri%2025%20maggio.pdf" target="_blank"&gt;disponibile anche in DPF&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche in Piemonte le ultime elezioni amministrative hanno segnato una netta inversione di tendenza e prodotto un nuovo scenario politico. Dopo tanto tempo sono state riguadagnate dal centrosinistra Asti e Alessandria che, dopo Novara e Domodossola vinte l&amp;#39;anno scorso, cambiano la geografia politica delle citt&amp;agrave; piemontesi. Sono cadute le roccaforti della Lega. In provincia di Torino &amp;egrave; molto positiva la riconferma di Grugliasco, di Chivasso, la vittoria a Santena, mentre possiamo ascrivere a problemi locali collegati alla spinosa questione della TAV, la perdita di Rivalta e la sconfitta ad Avigliana. A Cuneo, inoltre, si era determinata una situazione molto particolare, una battaglia e una divisione interna al centrosinistra dopo le primarie. Ha vinto Federico Borgna, il rappresentante della continuit&amp;agrave; col sindaco Valmaggia, espressione della parte pi&amp;ugrave; moderata e riformista del centrosinistra, in naturale consonanza con la citt&amp;agrave;. Abbiamo perso, ma molto onorevolmente, nelle tradizionali roccaforti di centrodestra di Acqui Terme e di Mondov&amp;igrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Anche in Piemonte vediamo chiari i nuovi fenomeni politici.  Innanzitutto  l&amp;#39;astensione, che &amp;egrave; stata grandissima, specialmente ad  Alessandria, che  insieme a Genova &amp;egrave; leader dell&amp;#39;astensione nazionale.  Troppi cittadini  piemontesi, non solo di centrodestra, non se la sono  sentita di dare  fiducia ad alcuna formazione politica. Si gonfia il  voto a Grillo, che  raddoppia rispetto al precedente voto regionale. Nel  voto al Movimento 5  Stelle confluiscono tante cose: protesta,  disillusione, domanda di  sobriet&amp;agrave; e di rigore nella politica, ricerca  di volti nuovi, uso  consapevole di internet, esperienza di movimenti  locali. Tante cose  contraddittorie, tante buone e tante inutili. Mi  piace pensare che i  giovani amministratori grillini saranno pragmatici,  bravi e generosi  verso le loro comunit&amp;agrave; e non si identificheranno pi&amp;ugrave;  di tanto coi  programmi di Grillo di uscita dall&amp;#39;Euro, di auspicato  fallimento del  sistema bancario, di insulti a Napolitano e a Bersani,  di minimizzazione  del fenomeno mafioso, di rifiuto della cittadinanza  ai bimbi degli  stranieri nati in Italia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il crollo verticale e  del Pdl e della Lega, nonch&amp;eacute; la separazione del  Pdl in due gruppi nel  consiglio regionale,&amp;nbsp; rendono evidente che oggi il  presidente Cota non  ha pi&amp;ugrave; la maggioranza in regione. Il fatto che la  Corte d&amp;#39;Appello del  tribunale di Torino abbia ribadito la condanna del  consigliere  regionale Michele Giovine per le irregolarit&amp;agrave; nel voto del  2010, rende  ancora pi&amp;ugrave; chiaro tutto ci&amp;ograve;. Cota, con la sua giunta,  dovrebbero trarne  le conseguenze. &lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Missione di supervisione delle Nazioni Unite in Siria </title>
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        <description>&lt;p&gt;Il sottosegretario agli affari esteri &lt;strong&gt;De Mistura&lt;/strong&gt; di ritorno dall&amp;#39;India, dove si sta occupando dei mar&amp;ograve;, ha illustrato la risoluzione ONU che il governo italiano ha trasformato in un decreto in discussione ieri alle commissioni riunite di Camera e Senato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di autorizzare l&amp;#39;invio di trecento alti ufficiali da tutto il mondo, tra cui 10 italiani, disarmati, che attraverseranno i confini siriani dietro consenso del governo siriano e con l&amp;#39;autorizzazione di Russia e India per capire cosa sta succedendo - i morti sono ormai undici mila - e cosa potrebbe succedere al confine con Israele e Libano, come si sta muovendo il consiglio nazionale siriano, chi manda le armi&amp;hellip; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di un&amp;#39;operazione molto difficile e pericolosa. C&amp;#39;&amp;egrave; vivissima preoccupazione per il &lt;strong&gt;contagio sciita&lt;/strong&gt; in Libano per le ripercussioni in Giordania, per i rischi di Israele, per un&amp;#39;emergenza umanitaria e politica alle porte di casa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Da Parma un monito per il PD</title>
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        <description>&lt;p&gt;Consiglio di andare sul sito web dell&amp;#39;&lt;strong&gt;Istituto Cattaneo&lt;/strong&gt; e controllare i &lt;a href="http://www.cattaneo.org/pubblicazioni/analisi/pdf/Analisi%20Istituto%20Cattaneo%20-%20Voto%20comunale%202012%20-%20Flussi%20elettorali%20a%20Parma%20%20(9%20maggio%202012).pdf" target="_blank"&gt;flussi di Parma tra primo e secondo turno&lt;/a&gt;. Emerge che &lt;strong&gt;Pizzarotti&lt;/strong&gt; ha coalizzato in suo favore gli elettori di tutti i candidati non arrivati al ballottaggio, specialmente quelli delle liste civiche di &lt;strong&gt;Ghiretti&lt;/strong&gt; e della lista UDC di &lt;strong&gt;Ubaldi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Vernazzoli&lt;/strong&gt; invece non ha preso un&amp;nbsp; voto in pi&amp;ugrave; del primo turno, perdendone anche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al primo turno, su 100 voti a Pizzarotti, &lt;strong&gt;solo 1/3 &amp;egrave; dovuto agli elettori del primo turno&lt;/strong&gt;, mentre i 2/3 sono dovuti ad elettori che avevano votato Ubaldi e Ghiretti. Gi&amp;agrave; al primo turno aveva raccolto molti voti &amp;quot;infedeli&amp;quot; di Lega Nord e Idv, che lo avevano gi&amp;agrave; scelto a conferma di una certa matrice comune anti-&lt;em&gt;establishment&lt;/em&gt; tra l&amp;#39;iniziale spinta leghista e la nuova proposta grillina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia amica &lt;strong&gt;Albertina Soliani&lt;/strong&gt;, senatrice di Parma, che ha passato la notte a guardare i risultati dei seggi conferma che le percentuali pi&amp;ugrave; alte di voto al sindaco grillino sono del &lt;strong&gt;ceto medio-alto borghese di Parma&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gran vortice del secondo turno, che non ha scalfito il candidato del PD e del centro sinistra, ha rimescolato tantissimi umori, rivalse, scelte, proteste e proposte che richiederanno un&amp;#39;analisi non banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia &lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/236426/le-due-facce-di-grillo.htm" target="_blank"&gt;Follini su Europa&lt;/a&gt;  che &lt;a href="http://www.unita.it/italia/ora-la-sfida-di-bersani-e-costruire-un-sistema-europeo-i-di-michele-prospero-i-1.413315?page=1" target="_blank"&gt;Prospero su l&amp;#39;Unit&amp;agrave;&lt;/a&gt;, pur da estrazioni culturali diverse, concordano sul &amp;quot;compito a casa&amp;quot; che il PD deve fare: &lt;strong&gt;come prepararsi se quel 49% di elettori di centro-destra che hanno deciso di non giocare questa partita amministrativa decideranno di giocare quella politica?&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sar&amp;agrave; possibile vincere facile per abbandono di campo. Il 2007 fu la peggiore tornata amministrativa del centro sinistra e allora decidemmo di accelerare la formazione del PD; gli ottimi risultati del 2012 devono spronarci a cogliere e orientare il nuovo per non farci sorprendere da un&amp;#39;imboscata.&lt;/p&gt;</description>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Brindisi: angoscia e partecipazione</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.pdtorino.it/?p=5999" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.pdtorino.it/wp-content/uploads/2012/05/19maggio_22-150x150.jpg" alt="Attentato Brindisi" hspace="10" vspace="10" width="150" height="150" align="right" /&gt;&lt;/a&gt; Ero presente in &lt;strong&gt;piazza San Carlo&lt;/strong&gt; a Torino sabato pomeriggio, al &lt;strong&gt;presidio&lt;/strong&gt; organizzato dal PD in seguito ai fatti di &lt;strong&gt;Brindisi&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp; Le diverse et&amp;agrave; dei presenti testimoniavano consapevolezze, preoccupazioni e ansie anch&amp;#39;esse diverse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C&amp;#39;era chi, come me, era stato quasi un testimone dell&amp;#39;attentato di Piazza Fontana, chi aveva conosciuto il terrorismo degli anni &amp;#39;70. C&amp;#39;erano poi &lt;strong&gt;molti giovanissimi&lt;/strong&gt;, assai consapevoli, violati da una storia italiana troppo difficile, unica in Europa, che riaggiorna la scia del terrore e dell&amp;#39;eversione. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;A me &amp;egrave; sembrato l&amp;igrave; per l&amp;igrave; improbabile che si trattasse di mafia: mi sembra piuttosto un &lt;strong&gt;atto di terrorismo&lt;/strong&gt; isolato. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questi giorni si far&amp;agrave; chiarezza, spero, circa i responsabili della morte di &lt;strong&gt;Melissa&lt;/strong&gt;, di cui oggi si celebra il funerale. La &lt;strong&gt;prontezza della reazione&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;coinvolgimento delle persone&lt;/strong&gt; testimoniano che c&amp;#39;&amp;egrave; un allarme vigile e un&amp;#39;ansia appena un po&amp;#39; sopita. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;#39;angoscia per una nuova stagione di violenza in fondo non ci ha mai lasciati.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1757&amp;Itemid=99999999">
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Dai un voto a Fassino e Cota</title>
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        <description>&lt;p&gt;Sabato 19 maggio 2012&lt;br /&gt;dalle ore 10.00 alle 13.00&lt;br /&gt;Piazza San Carlo, Torino&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IdeexTorino&lt;/strong&gt; raccoglie in opinioni sull&amp;#39;operato delle due amministrazioni. &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1756&amp;Itemid=46">
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        <dc:creator>Federico Viano &lt;federico@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Se anche i generali piangono</title>
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        <description>Sarà lunga e sarà difficile. Abbiamo iniziato in commissione le audizioni dei sindacati e del personale civile della difesa e ieri mattina dei Cocer in rappresentanza del personale militare interforze. 
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Incomincerà a breve la più grande e anche dolorosa ristrutturazione dell'esercito italiano che dovrà portare entro il 2024 ad una riduzione d'organico di circa 40 mila persone, necessario, inevitabile ma non si può banalizzare. Ce l'ha ricordato il generale di corpo d'armata Rossi che da sei anni guida i Cocer e non ha avuto pudore a commuoversi quando ha esortato i parlamentari a tutelare il personale meglio di quanto lui sia riuscito a fare in tanti anni, perché il processo di riconversione e spostamento verso altre amministrazioni dello stato a suo parere non sarà possibile. 
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
I rappresentanti del Cocer hanno evidenziato il loro problema essenziale: non rinunciare alle stellette, non passare al civile. Essere militari non è un lavoro: è una missione, è un'identità. Sembrano disposti a tutto, anche al modello francese, che prevede circa 20 anni di lavoro per i militari e poi il pensionamento con pensioni modeste. Non mi sembra applicabile in Italia. 
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Abbiamo appena cominciato in Senato ad affrontare questo problema, che sarà complicato e doloroso più di quanto i numeri possono dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1755&amp;Itemid=85">
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        <dc:creator>Federico Viano &lt;federico@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Un tunnel ancora lungo</title>
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        <description>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/IDbj-IljgmQ" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Guardiamo con molta fiducia al nuovo governo francese, ricco di tutte le personalità del partito socialista francese e guardiamo con soddisfazione all'esito delle elezioni in alcuni land tedeschi che hanno lanciato un monito alla Merkel, che accanto alla politica di rigore affianchi quella di crescita. Apprezziamo il grande sforzo che Monti sta facendo per aprire la seconda fase dello sviluppo, oltre alla prima del rigore. Ciò nonostante siamo ancora in una fase di grande difficoltà finanziaria. I greci si affollano a ritirare i loro risparmi e non si sa se la Grecia riuscirà a stare nell'euro. Se la crisi greca non verrà risolta ci saranno effetti molto pesanti su tutt'Europa. Il tunnel è sicuramente ancora piuttosto lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Noi cittadini possiamo partecipare, giudicare, e decidere</title>
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        <description>&lt;p&gt;Ripubblico qui una mia intervista uscita venerd&amp;igrave; 18 maggio 2012 su &lt;em&gt;Torino Cronaca&lt;/em&gt;, &lt;a href="images/documenti/2012/magda%20negri%2018%20maggio.pdf" target="_blank"&gt;disponibile anche in DPF&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per qualche sabato pomeriggio potr&amp;agrave; capitare di trovare, in una piazza della citt&amp;agrave;, un simpatico banchetto, dietro il quale i promotori dell&amp;rsquo;a s s o c i azione IdeexTorino vi distribuiranno un questionario. Spiega Magda Negri, Senatrice del Partito Democratico: &amp;ldquo;&amp;Egrave; passato ormai un anno dalla vittoria di Piero Fassino alle elezioni comunali, due anni da quando in Regione si &amp;egrave; insediato, fra e polemiche, Roberto Cota, e da vari mesi stiamo vivendo l&amp;rsquo;esperienza del governo di Mario Monti. &amp;Egrave; ora di tirare qualche somma sui risultati di ciascuno di questi, e su come i cittadini li percepiscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risultati? E come li valutano e su cosa si basano quelli di IdeexTorino?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gi&amp;agrave; prima delle elezioni comunali IdeexTorino aveva fatto un sondaggio fra gli elettori torinesi per capire come la pensavano. &amp;Egrave; emerso che i tre problemi pi&amp;ugrave; sentiti erano, nell&amp;rsquo;ordine: il lavoro e l&amp;rsquo;impresa; la sicurezza in citt&amp;agrave; e la trasparenza dell&amp;rsquo;amministrazione. &amp;Egrave; logico che si voglia capire se, pur con tutte le difficolt&amp;agrave; della crisi che si aggrava, l&amp;rsquo;amministrazione locale si &amp;egrave; mossa bene o no.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;E per quanto riguarda la Regione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione spende l&amp;rsquo;ottanta per cento del suo bilancio per la sanit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;assistenza. Il giudizio sulla Regione dipende anzitutto da come va la sanit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A chi si vanno a chiedere queste opinioni ? Come si fa ad avere un risultato di cui ci si possa fidare?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sondaggi hanno le loro tecniche. Bisogna formare un campione che rispecchi la popolazione: tanto di uomini e tanto di donne, di giovani e di anziani, le professioni, i quartieri, l&amp;rsquo;orientamento politico, e cos&amp;igrave; via. A ciascuno che viene interrogato si chiede, punto per punto, di esprimere la sua opinione e la sua soddisfazione con un voto da 1 a 10, come usa a scuola.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>PD verso un'economia più &amp;quot;green&amp;quot;</title>
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        <description>&lt;img src="http://www.pdpiemonte.it/wp/wp-content/uploads/2012/05/concentriamo.energie-210x300.jpg" alt="Concentriamo le energie" hspace="20" width="152" height="217" align="right" /&gt;Il PD regionale si &amp;egrave; fatto molto green e ha scelto di concentrare la sua proposta di in tema energetico pressoch&amp;eacute; solo sulle &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; e la&lt;strong&gt; green economy&lt;/strong&gt;: questo &amp;egrave; emerso durante il convegno &lt;a href="http://www.pdpiemonte.it/2012/05/concentriamo-le-energie-gli-obiettivi-le-politiche-il-ruolo-delle-citta/" target="_blank"&gt;Concentriamo le energie&lt;/a&gt;  tenutosi l&amp;#39;11 e il 12 maggio a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe da discutere anche di molto altro: la ricerca dell&amp;#39;&lt;strong&gt;atomo &amp;quot;pulito&amp;quot;&lt;/strong&gt; (Rubbia), il &lt;strong&gt;prezzo del gas&lt;/strong&gt; ora che le reti di distribuzione sono pi&amp;ugrave; liberalizzate, le &lt;strong&gt;nuove piattaforme di estrazione&lt;/strong&gt; degli idrocarburi in alto mare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel cuore della crisi economica con bollette energetiche sempre pi&amp;ugrave; care per famiglie e imprese e i campi che si riempiono di pannelli fotovoltaici &lt;strong&gt;baster&amp;agrave; il green&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; normale che nel 2011 in Italia siano stati installati 1/3 degli impianti di fotovoltaico di tutto il mondo senza sensibili effetti sulla bolletta energetica? Che il prezzo del gas resti il pi&amp;ugrave; alto d&amp;#39;Europa? Che a Brindisi rifiutino il rigassificatore?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque bel convegno e bello l&amp;#39;intervento conclusivo del ministro &lt;strong&gt;Profumo&lt;/strong&gt; che tenta disperatamente di stare in modo nuovo nel programma di ricerca &lt;a href="http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm"&gt;Horizon 2020&lt;/a&gt;  e di riportare in patria qualche ricaduta positiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profumo &amp;egrave; cultore delle &lt;em&gt;smart cities&lt;/em&gt; e ci ha ricordato che nel 2025 ci saranno 250 mila terminali intelligenti che potranno, se useremo le tecnologie in senso sociale, cambiare la vita delle nostre citt&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sapremo superare le nostre attuali incapacit&amp;agrave; di gestione? Supereremo la situazione attuale in cui molte sperimentazioni non riescono a diventare un sistema progetto per il paese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale per tutti la nuova norma: i tempi stanno cambiando e tutti gli attori di buona volont&amp;agrave; dovrebbero adeguarsi al cambiamento. </description>
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    <item rdf:about="http://www.magdanegri.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1753&amp;Itemid=46">
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        <dc:date>2012-05-16T15:23:27+00:00</dc:date>
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        <dc:creator>Elisabetta &lt;elisabetta@tembo.it&gt;</dc:creator>
        <title>Disarmo e non prolificazione nucleare: verso il prossimo vertice NATO</title>
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        <description>&lt;p&gt;La stampa non ne ha quasi parlato, ma ieri sono avvenuti due fatti politico-parlamentari di grandissimo rilievo: l&amp;#39;&lt;strong&gt;approvazione alla Camera di numerose mozioni sulle iniziative per il disarmo e la non prolificazione nucleare&lt;/strong&gt; in vista del prossimo &lt;strong&gt;vertice NATO di Chicago&lt;/strong&gt;, previsto per il 20 e 21 maggio, e le &lt;strong&gt;relazioni dei Ministri Terzi e Di Paola&lt;/strong&gt; davanti le Commissioni congiunte di Esteri e Difesa di Camera e Senato per la &lt;strong&gt;presentazione delle proposte politiche del Governo italiano&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vertice di Chicago dovr&amp;agrave; affrontare i problemi relativi al &lt;strong&gt;ritiro dall&amp;#39;Afghanistan previsto nel 2014&lt;/strong&gt; e la qualit&amp;agrave; della permanenza di &lt;strong&gt;operatori militari specializzati per l&amp;#39;addestramento dell&amp;#39;esercito afgano&lt;/strong&gt; e il national building. Siamo in un&amp;#39;altra dimensione ormai, oltre le guerre in Iraq e gli interventi in Afghanistan. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si aprir&amp;agrave; a Chicago il delicatissimo capitolo dell&amp;#39;&lt;strong&gt;avvio del programma di difesa anti missilistica&lt;/strong&gt; su cui avevo gi&amp;agrave; interrogato il ministro della difesa qualche mese fa. Si prevede cio&amp;egrave; di estendere all&amp;#39;Europa il sistema difensivo anti missile gi&amp;agrave; sviluppato negli Stati Uniti nell&amp;#39;ambito dello &lt;strong&gt;scudo stellare&lt;/strong&gt;, iniziando dal mettere in rete i sistemi esistenti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt; teme, nonostante le rassicurazioni Nato che lo prevedono come sistema difensivo contro la Corea e l&amp;#39;Iran, che l&amp;#39;obiettivo sia offensivo contro la federazione russa. Il &lt;strong&gt;nodo delle relazioni Nato-Federazione Russa&lt;/strong&gt; &amp;egrave; un problema politico militare di prima grandezza che determiner&amp;agrave; la qualit&amp;agrave; del ruolo politico e dell&amp;#39;integrazione con la Nato dell&amp;#39;Unione Europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo riscontrato nei ministri &lt;strong&gt;Di Paola &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Terzi&lt;/strong&gt; una grandissima &lt;strong&gt;sensibilit&amp;agrave; politica&lt;/strong&gt; su questo tema e la determinazione a coinvolgere la Russia nel programma Nato di difesa missilistica superando ogni fantasma di guerra fredda. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Difficile per&amp;ograve; dire come andranno concretamente le cose e certamente il vertice di Chicago non conseguir&amp;agrave; tutti i suoi scopi se non cancellar&amp;agrave; ogni ambiguit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per approfondimento:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="images/documenti/2012/ilcds_15052012.pdf" target="_blank"&gt;Allargare la difesa comune europea&lt;/a&gt; , di GIAMPAOLO DI PAOLA e THOMAS DE MAIZI&amp;Egrave;RE, &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, 15 maggio 2012 &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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