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	<title>MICI 360</title>
	
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	<description>Tutto su Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, malattie intestinali, Invalidità, Legislatura.</description>
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		<title>Banane e broccoli rimedi per il Crohn</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non  è  la prima volta che uno studio mette in luce come alcune fibre  presenti  nelle verdure siano in grado di rafforzare le barriere naturali   dell’organismo per difendersi da infezioni allo stomaco.Ancora  conferme sulla capacità di broccoli e banane di combattere i  problemi  di salute dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non  è  la prima volta che uno studio mette in luce come alcune fibre  presenti  nelle verdure siano in grado di rafforzare le barriere naturali   dell’organismo per difendersi da infezioni allo stomaco.Ancora  conferme sulla capacità di broccoli e banane di combattere i  problemi  di salute dello stomaco. Arrivano da un recente studio  condotto  dall’Università di Liverpool pubblicato sulla rivista Gut.<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script>Nello   specifico l&#8217;ultima ricerca ha verificato se i pazienti colpiti dal   morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica intestinale che dà   diarrea e dolori addominali e che colpisce ogni anno almeno una persona   su mille, possano trarre beneficio da broccoli e banane.Il  morbo di  Crohn, è ormai comprovato è particolarmente diffuso nei paesi   occidentali industrializzati: gli esperti lo attribuiscono a una dieta   povera di fibre e ricca di alimenti lavorati e prodotti a livello  industriali.Ebbene  pare che la fibra presente nella verdura possa  influenzare la presenza  di batteri nocivi nelle cellule intestinali  scoprendo che le fibre del  banano e dei broccoli sono particolarmente  benefiche.L&#8217;importante  è che questi prodotti vengano assunti quando  sono ancora naturali e non  lavorati: addirittura se ci sono  stabilizzatori aggiunti nei cibi  lavorati industrialmente non c&#8217;è alcun  beneficio, anzi diventano  dannosi.La  ricerca è stata condotta da  esperti svedesi e scozzesi e ha analizzato  le cellule presenti nella  superficie dei tessuti intestinali. Si  chiamano cellule M e hanno il  compito di proteggere l’intestino  dall’attacco dei batteri.Lo  studio è  stato condotto su cellule coltivate in laboratorio e prelevate  da  pazienti sottoposti a intervento chirurgico per problemi di stomaco.   Gli studiosi stannno monitorando 76 pazienti affetti dal morbo di   Crohn. Lo scopo della ricerca è scoprire se un integratore alimentare a   base di queste fibre possa migliorare la loro condizione.L&#8217;associazione   Crohn’s and Colitis (pazienti con patologie infiammatorie e croniche a   livello intestinale): &#8220;Ci auguriamo che analoghe ricerche vengano  anche  compiute per approfondire come funzionano le cellule M per  difendere  l’intestino, anche per quanto riguarda un altro batterio  comune nelle  infezioni intestinali, l’escherichia coli&#8221;.</p>

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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tB2BKCen0wOU2dmhVJQdrTVJfpQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tB2BKCen0wOU2dmhVJQdrTVJfpQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/gNOnrpVsq5E" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Carenza di vitamina D legata all’insorgenza di malattie autoimmuni</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 09:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vitamina D influenza molti geni presenti nel  DNA umano, ma la sua carenza può danneggiarlo causando gravi malattie.  Esporsi al sole e mangiare pesce azzurro per prevenirne la deficienza
Che la vitamina D fosse essenziale per una buona salute delle ossa lo si sa ormai da anni. Ma, oggi, una ricerca indica  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vitamina D influenza molti geni presenti nel  DNA umano, ma la sua carenza può danneggiarlo causando gravi malattie.  Esporsi al sole e mangiare pesce azzurro per prevenirne la deficienza</p>
<p><small><a title="b@ldwolf" href="http://www.flickr.com/photos/39587434@N08/4951908042/" target="_blank"></a></small>Che la vitamina D fosse essenziale per una buona salute delle ossa lo si sa ormai da anni. Ma, oggi, una ricerca indica  la vitamina D  preziosa per il benessere dell’organismo molto più di quanto creduto finora; a  quanto pare è coinvolta in oltre 200 geni presenti nel DNA umano.</p>
<p>Dai risultati, pubblicati sulla rivista Genome Research,  si stima che siano oltre 1 miliardo le persone al mondo che non  possiedono quantità sufficienti di vitamina D. Questa carenza  generalizzata sarebbe dovuta alla scarsa esposizione solare e alla dieta  non corretta. Non avere sufficienti dosi di vitamina D, secondo gli  esperti, non porterebbe solo a una perdita di densità ossea e  rachitismo, ma anche a molte patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, il diabete, la sclerosi multipla, il cancro e la demenza.</p>
<p>Durante lo studio &#8211; condotto grazie a finanziamenti  del Medical Research Council (MRC), l’MS Society, il Wellcome Trust e  l’MS Society del Canada e all’intervento dei ricercatori dell’Università  di Oxford  &#8211; si è potuto mappare la sequenza del DNA e del recettore della vitamina D.<br />
Quest’ultimo è una proteina attivata dalla vitamina D che influisce con altre proteine create dal codice genetico.</p>
<p>Gli scienziati hanno trovato quasi 3.000 siti legati al recettore della vitamina D, ed erano quasi tutti vicino ai geni associati alle malattie autoimmuni e a tumori come la leucemia e il cancro del colon-retto. La vitamina D, inoltre, mostrava un effetto diretto su oltre 200 geni  associati alla sclerosi multipla, al diabete e al morbo di Crohn.</p>
<p>«Il nostro studio mostra l’influenza drammatica e di  ampia portata che la vitamina D esercita sulla nostra salute», racconta  Andreas Heger del Functional Genomics Unit MRC a Oxford.<br />
«Ci sono ora prove a sostegno del ruolo della vitamina D nelle malattie. La vitamina D che si assume durante la gravidanza e i primi anni  potrebbe avere un effetto benefico sulla salute del bambino in età  adulta»,  continua il dottor Sreeram Ramagopalan del Wellcome Trust  Centre for Human Genetics.</p>
<p>Secondo i ricercatori, comunque, la più importante fonte di vitamina D proviene da un’esposizione solare prolungata, anche se alcuni quantitativi discreti si possono ottenere anche con l’assunzione di pesce azzurro.</p>
<p>Certo,  i risultati di questo studio non sono per niente incoraggianti, e  l’ideale sarebbe poter godere di qualche ora di sole al giorno per  evitare la carenza di una vitamina essenziale per il nostro benessere.  Tuttavia, c’è chi sconsiglia l’esposizione solare prolungata a causa del  potenziale rischio di cancro alla pelle. Insomma, sembra che un rimedio  per stare bene in modo sicuro non esista. Non ci resta che trovare un  po’ di equilibrio tra i vari suggerimenti che ogni giorno i ricercatori  di tutto il mondo, molto gentilmente, ci offrono.</p>

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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhU4kNRzugAc96CWDlX9cxyWEKs/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VhU4kNRzugAc96CWDlX9cxyWEKs/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/nH3m07fRU-Q" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Colite ulcerosa: identificata una sostanza in grado di provocarne la remissione</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 08:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Identificata una sostanza chimica in grado di provocare le remissione della colite ulcerosa: a individuarla un team canadese del Farncombe Family Digestive Health Research Institute guidati da Linda Vong in uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).I ricercatori hanno scoperto che le persone in fase di remissione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Identificata una sostanza chimica in grado di provocare le remissione della colite ulcerosa: a individuarla un team canadese del Farncombe Family Digestive Health Research Institute guidati da Linda Vong in uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).I ricercatori hanno scoperto che le persone in fase di remissione a lungo termine dalla colite ulcerosa hanno livelli elevati della stessa sostanza chimica, la prostaglandina D2, già nota per promuovere la guarigione e mantenere la remissione della malattia nei topi.</p>
<p>“I livelli di prostaglandina D2 risultano elevati solo nei pazienti in remissione a lungo termine, il che suggerisce che la sostanza individuata sia un fattore chiave nel prevenire nuovi episodi di colite ulcerosa”, spiega John Wallace, direttore dell’Istituto e docente di medicina per la Michael G. De Groote School of Medicine.<br />
La scoperta dei ricercatori canadesi potrebbe portare a un nuovo trattamento per la malattia infiammatoria intestinale basato sulla stimolazione della produzione della prostaglandina D2, spiega Wallace. “È del tutto possibile che il nostro studio possa risultare utile anche per nuovi trattamenti per la malattia di Crohn”. (ASCA)</p>

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		<title>Legislazione, introduzione</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[invalidità]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 1° Gennaio 2010 nuova procedura per ottenere in riconoscimento di invalidità civile Inps. In sintesi:
• le domande vanno presentate all&#8217;Inps esclusivamente in via telematica (tramite patronato o iscrizione al portale www.inps.it);
• l’Istituto trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL;
• le Commissioni mediche ASL sono integrate da un medico dell’INPS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° Gennaio 2010 nuova procedura per ottenere in riconoscimento di invalidità civile Inps. In sintesi:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">• le domande vanno presentate all&#8217;Inps esclusivamente in via telematica (tramite patronato o iscrizione al portale www.inps.it);<br />
• l’Istituto trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL;<br />
• le Commissioni mediche ASL sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000080;"><em>Tutte le novità del 2010 e la procedura corretta in questo link.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le norme che disciplinano l’invalidità sono molteplici ed è bene distinguere le diverse tipologie. La legge garantisce sostegni economici per i cittadini affetti da infermità fisiche che pregiudichino la loro capacità lavorativa e di guadagno. Nella seguente tabella sono riportati gli schemi di ogni diversa categoria,anche in relazione alle diverse percentuali di invalidità; cliccarci sopra per informazioni dettagliate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]><br />
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<tbody>
<tr align="center" valign="middle">
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>ETA&#8217;</strong></span></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>PERCENTUALE DI INVALIDITA&#8217;</strong></span></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>BENEFICI</strong></span></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>IMPORTO</strong></span></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>LIMITI DI REDDITO</strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-frequenza/">0-18</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-frequenza/">difficoltà a svolgere alcune funzioni della propria età</a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-frequenza/">Indennità mensile di   frequenza scolastica</a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-frequenza/"><span style="text-decoration: underline;">€</span>256,67</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-frequenza/"><span style="text-decoration: underline;">€ </span>4.408,95<span style="text-decoration: underline;">*</span></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">Tutti</p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">34% o difficoltà a svolgere alcune funzioni della propria età</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">Riconoscimento dello   status di Invalido civile protesi e ausili</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">-</p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">-</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/il-collocamento-obbligatorio/">18 &#8211; 55</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/il-collocamento-obbligatorio/">46%</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/il-collocamento-obbligatorio/">Collocamento obbligatorio</a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/il-collocamento-obbligatorio/">-</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/il-collocamento-obbligatorio/">-</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">18 &#8211; 65</p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">51%</p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">Congedo per cure</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">-</p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center">-</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/esenzione-ticket/">Tutti</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/esenzione-ticket/">67%</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/esenzione-ticket/">Esenzione ticket</a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/esenzione-ticket/">-</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/esenzione-ticket/">-</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-mensile-di-assistenza/">18 &#8211; 65</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-mensile-di-assistenza/">74% -    99%</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-mensile-di-assistenza/">Assegno mensile di   assistenza </a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-mensile-di-assistenza/"><span style="text-decoration: underline;">€ 255,13</span></a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-mensile-di-assistenza/"><span style="text-decoration: underline;">€ 4.382,43</span></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/pensione-di-inabilita/">Lavoratori con 5 anni di assicurazione,   dei quali almeno 3 anni  versati negli   ultimi 5 anni precedente la domanda</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/pensione-di-inabilita/">Assoluta e permanente impossibilità a   svolgere qualsiasi lavoro</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.malattieintestinali.com/pensione-di-inabilita/">Pensione Inabilità </a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/pensione-di-inabilita/">In base ai contributi versati</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/pensione-di-inabilita/">€ <span style="text-decoration: underline;">14.886,28</span></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/">Lavoratori con 5 anni di assicurazione,   dei quali almeno 3 anni  versati negli   ultimi 5 anni precedente la domanda</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/">Riduzione permanente di due terzi della   capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/">L&#8217;assegno di invalidità</a></p>
<p><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/"> </a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/">In base ai contributi versati</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/assegno-ordinario-di-invalidita/">-</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-di-accompagnamento/">Tutti</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-di-accompagnamento/">Soggetti con   gravi difficoltà motorie e impossibilità di svolgere autonomamente gli atti   della vita quotidiana</a></td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-di-accompagnamento/">Indennità di   accompagnamento</a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-di-accompagnamento/"><span style="text-decoration: underline;">€ 465,09</span></a></p>
</td>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" align="center" valign="middle">
<p align="center"><a href="http://www.malattieintestinali.com/indennita-di-accompagnamento/">Nessuno</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #000000; background-color: #fefdeb; width: 117px;" colspan="5" align="center" valign="middle">* Limiti di   reddito personale anno 2010</td>
</tr>
</tbody>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><!--[if gte mso 10]><br />
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SNvJXZ4lpQ-6HvMy0FoMpv6aPA8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SNvJXZ4lpQ-6HvMy0FoMpv6aPA8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/A5pjLGpm1I4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Indennità di Frequenza</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[assegno invalidità per minori]]></category>

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		<description><![CDATA[

L&#8217;indennità di frequenza viene erogata a tutti i cittadini italiani, residenti nel territorio nazionale, minori di 18 anni ai quali siano state riconosciute dalle competenti commissioni sanitarie difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della loro età.
REQUISITI PER IL DIRITTO

età inferiore ai 18 anni, anche minori di tre anni che frequentano l&#8217;asilo;
riconoscimento di difficoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 10]><br />
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<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&#8217;indennità di frequenza viene erogata a tutti i cittadini italiani, residenti nel territorio nazionale, minori di 18 anni ai quali siano state riconosciute dalle competenti commissioni sanitarie difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della loro età.</p>
<div>REQUISITI PER IL DIRITTO</div>
<ul>
<li>età inferiore ai 18 anni, anche minori di tre anni che frequentano l&#8217;asilo;</li>
<li>riconoscimento di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della minore età</li>
<li>validità per il solo periodo di frequenza (                 frequenza continua o periodica di centri ambulatoriali,scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado)</li>
<li>spetta per intero se il reddito dell&#8217;interessato non  supera il limite imposto dalla legge (anno 2010: limite di reddito  Euro 4.408,95);</li>
<li>cittadinanza e residenza sul territorio nazionale.</li>
</ul>
<div>Non spetta per i periodi in cui il minore è ricoverato a carattere continuativo e permanente</div>
<div>La misura dell’indennità di frequenza per l’anno 2010 è di Euro 256,67 ed è corrisposta per un massimo di 12 mensilità..</div>
<div>L&#8217;indennità di frequenza decorre dal mese successivo a  quello della presentazione della domanda e comunque non prima  dell&#8217;inizio dei corsi riabilitativi, della scuola o dell&#8217;asilo nido.</div>
<div>STRANIERI E CITTADINI UNIONE EUROPEA</div>
<div>Hanno altresì diritto all’indennità mensile di  frequenza i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea e i loro  familiari (coniuge e figli a carico) regolarmente residenti in Italia.</div>
<div>Possono avere diritto alla prestazione anche gli  stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di  durata non inferiore ad un anno, nonché i minori iscritti nella loro  carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno.</div>
<div>Successivamente, l’ art. 80, comma 19, l. 388/2000 ha  ammesso a detti benefici dal 1° gennaio 2001 i soli stranieri titolari  di carta di soggiorno.</div>
<div>Ulteriore novità riguardo i cittadini stranieri è  l&#8217;emanazione del d.lgs. 8 gennaio 2007 n. 3, che recepisce una Direttiva  Comunitaria del 2003 (Direttiva/2003/109CE) in favore di cittadini di  Paesi terzi &#8220;soggiornanti di lungo periodo&#8221; (msg. 7742/07).</div>
<div>Il Decreto, modificando l&#8217;art. 9 del Testo Unico  sull&#8217;immigrazione, ha introdotto &#8211; in sostituzione della Carta di  soggiorno &#8211; il permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di  lungo periodo; il titolo di soggiorno di lungo periodo viene concesso a  chi possiede da almeno cinque anni un regolare permesso di soggiorno  rilasciato in un paese UE, purché in possesso dei seguenti requisiti:</div>
<ul>
<li>un periodo minimo di cinque anni (prima erano sei) di permanenza legale ed ininterrotta sul territorio;</li>
<li>un reddito non inferiore all&#8217;assegno sociale annuo (requisito rimasto invariato).</li>
</ul>
<div>Relativamente alle richieste di erogazione della  tredicesima mensilità sull&#8217;indennità di frequenza &#8211; alla luce di recenti  sentenze della Corte di Cassazione, sez. Lavoro &#8211; si ribadisce la  limitazione del diritto all&#8217;indennità di frequenza ai soli mesi di reale  durata del trattamento (riabilitativo o terapeutico) o del corso  (scolastico) e in ogni caso ai soli periodi in cui risulti soddisfatto  il requisito della frequenza. Di conseguenza non è logicamente  sostenibile il diritto ad una tredicesima mensilità laddove sia soltanto  eventuale il diritto a dodici (v. msg. 27559 del 10/12/2008).</div>
<div>INCOMPATIBILITÀ</div>
<div>Essa è incompatibile con:</div>
<ul>
<li>l’indennità di accompagnamento di cui i minori siano  eventualmente in godimento o alla quale abbiano titolo in qualità di  invalidi civili non deambulanti o non autosufficienti;</li>
<li>l&#8217;indennità di accompagnamento in qualità di ciechi civili assoluti;</li>
<li>la speciale indennità prevista per i ciechi parziali;</li>
<li>l’indennità di comunicazione prevista per i sordi prelinguali.</li>
</ul>
<div>Ovviamente, è ammessa la facoltà di opzione per il trattamento più favorevole.</div>
<div>L&#8217;indennità di frequenza non spetta nei periodi in cui  il minore è ricoverato con carattere di continuità e permanenza in  istituti pubblici.</div>
<div>DOMANDA</div>
<div>Dal 1° gennaio 2010 è cambiata la procedura per il riconoscimento dell&#8217;invalidità civile. In questo link le istruzioni dettagliate e le ultime novità.</div>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cZo_S9OZZ1P1ql5-YSzSPybA3j8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cZo_S9OZZ1P1ql5-YSzSPybA3j8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cZo_S9OZZ1P1ql5-YSzSPybA3j8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/cZo_S9OZZ1P1ql5-YSzSPybA3j8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/QC59uJLFl8A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Apparato Digerente</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MalattieIntestinali/~3/uTCbWeIOcwE/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 15:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa sezione parleremo del funzionamento dell&#8217;apparato digerente per chiarire alcuni concetti fondamentali per comprendere le malattie infiammatorie croniche come il morbo di crohn o la colite ulcerosa.Non tratteremo nello specifico l&#8217;argomento,per chi volesse approfondire consigliamo &#8220;Apparato Digerente &#8211; Wikipedia&#8221; .
L&#8217;esofago
L&#8217;esofago e&#8217; un tubo lungo circa 25 cm situato dietro la trachea, che collega la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa sezione parleremo del funzionamento dell&#8217;apparato digerente per chiarire alcuni concetti fondamentali per comprendere le malattie infiammatorie croniche come il morbo di crohn o la colite ulcerosa.Non tratteremo nello specifico l&#8217;argomento,per chi volesse approfondire consigliamo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_digerente">&#8220;Apparato Digerente &#8211; Wikipedia&#8221;</a> .</p>
<div id="attachment_934" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9c/Digestive_system_diagram_it.svg"><img class="size-medium wp-image-934" title="423px-digestive_system_diagram_itsvg" src="http://www.malattieintestinali.com/wp-content/uploads/2009/08/423px-digestive_system_diagram_itsvg-211x300.png" alt="Apparato Digerente" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Apparato Digerente</p></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esofago" target="_blank"><strong>L&#8217;esofago</strong></a><br />
L&#8217;esofago e&#8217; un tubo lungo circa 25 cm situato dietro la trachea, che collega la faringe allo stomaco. La parete dell&#8217;esofago e&#8217; composta da diversi strati, di cui i due piu&#8217; esterni sono muscolari. Quando si deglutisce, i muscoli della parete dell&#8217;esofago si contraggono, spingendo il cibo nello stomaco in un processo chiamato peristalsi. Di solito l&#8217;esofago e&#8217; appiattito, ma si allarga per far passare il cibo.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stomaco"><strong>Lo stomaco</strong></a><br />
Lo stomaco ha la forma di un sacco allungato ed e&#8217; l&#8217;organo piu&#8217; ampio dell&#8217;apparato digerente. Grazie alla muscolatura localizzata delle pareti, lo stomaco rimescola ed impasta il cibo con gli acidi e gli enzimi che produce, fino a formare il chimo, un liquido cremoso, che, attraverso una valvola: il piloro, raggiunge la prima parte dell&#8217;intestino tenue, il duodeno.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fegato" target="_blank"><strong>Il fegato</strong></a><br />
Il fegato, situato nell&#8217;addome superiore al di sotto del diaframma, e&#8217; l&#8217;organo piu&#8217; grande del corpo e svolge molte funzioni essenziali. Vi si distinguono due parti, una piu&#8217; grande dell&#8217;altra: il lobo destro e il lobo sinistro. Ogni lobo, a sua volta, si divide in lobuli. Nel tempo di due minuti, tutto il sangue circolante scorre attraverso il fegato e vi subisce reazioni chimiche che ne variano la composizione. Il fegato e&#8217; di color rosso scuro per la gran quantita&#8217; di sangue che contiene. Il fegato produce un liquido verdastro la bile che viene mandato nell&#8217;intestino tenue per mezzo del condotto biliare e della colecisti, un piccolo sacchettino a forma di pera posto sotto al fegato</p>
<p><strong>L&#8217;intestino</strong><br />
L&#8217;intestino e&#8217; lungo circa 8 metri ed e&#8217; diviso in due parti: l&#8217;intestino tenue, un lungo tubo avvolto su se stesso che rappresenta la piu&#8217; grande superficie di digestione e assorbimento, e l&#8217;intestino crasso, che lo circonda in alto e lateralmente, le cui funzioni sono riassorbire l&#8217;acqua ed i sali ed espellere le scorie.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-935" title="apparato-digerente-2" src="http://www.malattieintestinali.com/wp-content/uploads/2009/08/apparato-digerente-2-296x300.jpg" alt="apparato-digerente-2" width="296" height="300" /></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intestino_tenue" target="_blank"><strong>L&#8217;intestino tenue</strong></a></p>
<p>L&#8217;intestino tenue è il più lungo tratto del canale alimentare ed è costituito da tre parti: duodeno, digiuno e ileo.</p>
<p>Il <a title="Duodeno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duodeno">duodeno</a> è il primo tratto dell&#8217;intestino tenue; lungo circa 30 cm, presenta un calibro notevole (4 cm circa). Al suo interno trovano sbocco il dotto coledoco e i dotti pancreatici, piccoli canali destinati a convogliare al duodeno succhi digestivi di varia natura provenienti dal pancreas esocrino e dal fegato (bile). Il duodeno si continua direttamente con i tratti successivi dell&#8217;intestino tenue, in corrispondenza di una piega (flessura) del tubo stesso, nota come flessura duodenodigiunale.</p>
<p>Gli altri due tratti dell&#8217;intestino tenue (<a title="Digiuno (intestino)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digiuno_%28intestino%29">digiuno</a> e <a title="Ileo (intestino)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ileo_%28intestino%29">ileo</a>) entrano a far parte della matassa intestinale vera e propria (tenue mesenteriale). Straordinariamente esteso, il tenue mesenteriale è altamente circonvoluto e ripiegato su sé stesso. Come si potrebbe pensare a prima vista, il tenue mesenteriale non è totalmente libero di muoversi; è presente infatti uno sdoppiamento del peritoneo parietale che accoglie in toto l&#8217;insieme dei visceri della matassa intestinale, fissandoli alla faccia posteriore della cavità addominale e accogliendo, inoltre, importanti vasi (mesenterici) e nervi destinati al tenue mesenteriale.</p>
<p>Nell&#8217;intestino tenue si trovano numerose valvole conniventi (pieghe circolari, dislocate lungo tutta la lunghezza del tenue), che aumentano la superficie della mucosa, necessaria per l&#8217;assorbimento di sostanze nutritive. Queste sono a loro volta coperte da villi intestinali, della lunghezza di circa 1 mm, che servono anch&#8217;essi ad aumentare la superficie della mucosa. Sui villi sono presenti microvilli, che hanno la medesima funzione. In questo modo la superficie dell&#8217;intestino tenue è di circa 300 metri quadrati.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intestino_crasso" target="_blank">L&#8217;intestino crasso</a></strong><br />
L&#8217;intestino crasso è lungo mediamente 170 cm, con un diametro di circa 7 cm. Il punto di collegamento tra l&#8217;intestino tenue e quello crasso sono l&#8217;ileo (ultimo tratto del tenue) ed il <a title="Cieco (anatomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cieco_%28anatomia%29">cieco</a> del crasso (primo tratto). Anatomicamente viene suddiviso in sei tratti che vengono rispettivamente chiamati: cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-937" title="colon1" src="http://www.malattieintestinali.com/wp-content/uploads/2009/08/colon1.gif" alt="colon1" width="260" height="216" /></p>
<p><strong>Malassarbimento</strong><br />
Con il termine malassorbimento s&#8217;intende un insieme di patologie legate all&#8217;anormale digestione o assorbimento delle sostanze alimentari. L&#8217;intestino tenue assorbe il materiale ingerito che viene prima sminuzzato, idrolizzato e infine digerito, quindi si presenta all&#8217;intestino diviso in tre componenti principali, cioè lipidi, glucidi e protidi.</p>
<p>Il malassorbimento è dato da una mancata digestione di questi elementi per difetti di particolari <a class="mw-redirect" title="Enzimi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzimi">enzimi</a> specifici. Le cause sono da imputarsi ad insufficienza pancreatica o biliare, da calcoli pancreatiti, da danni epatici o della mucosa. Il malassorbimento si divide in premucosale, mucosale e postmucosale.</p>
<p>Le informazioni presenti in questa pagina sono state prese da. http://www.daronco.it/servizi/iti2b/bcr/digerente.html</p>

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		<title>Malattia di Crohn: l’immunogenicità influenza negativamente la risposta al trattamento con Adalimumab</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 14:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Adalimumab ( Humira ) rappresenta un trattamento efficace nei pazienti con malattia di Crohn.
Poiché Adalimumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti-TNF, l’immunogenicità è ritenuta essere non significativa.
Ricercatori dell’Erasmus MC University Medical Center a Rotterdam in Olanda, hanno valutato se gli anticorpi diretti contro Adalimumab fossero in grado di influenzare l’outcome ( risultato ) del trattamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Adalimumab ( Humira ) rappresenta un trattamento efficace nei pazienti con malattia di Crohn.<br />
Poiché Adalimumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti-TNF, l’immunogenicità è ritenuta essere non significativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricercatori dell’Erasmus MC University Medical Center a Rotterdam in Olanda, hanno valutato se gli anticorpi diretti contro Adalimumab fossero in grado di influenzare l’outcome ( risultato ) del trattamento con Adalimumab nei pazienti con malattia di Cronh , precedentemente trattati con Infliximab ( Remicade ).</p>
<p style="text-align: justify;">Allo studio retrospettivo hanno partecipato 30 pazienti ( età mediana 36 anni ), trattati con Adalimumab in media per 318 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta clinica è stata del 77%, un’intensificazione del dosaggio ( dose escalation ) è stata necessaria nel 27% dei pazienti esaminati; l’incidenza di effetti indesiderati è stata del 47%.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 17% dei pazienti sono stati evidenziati anticorpi diretti contro Adalimumab, 4 pazienti su 5 erano non-responder al trattamento con Humira.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anticorpi diretti contro Infliximab sono stati riscontrati nel 57% dei pazienti, ed i livelli sierici erano significativamente aumentati nei non-responder ad Adalimumab ( p=0.01 ).</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, l’immunogenicità, con sviluppo di anticorpi monoclonali riveste un ruolo importante anche nel trattamento con Adalimumab. ( Xagena_2008 )</p>
<p style="text-align: justify;">West RL et al, Aliment Pharmacol Ther 2008; Epub ahead of print</p>
<p><a href="http://www.crohnonline.net/" target="”_blank”"> Link: CrohOnline.net </a></p>
<p><a href="http://www.medicinanews.it/" target="”_blank”"> Link: MedicinaNews.it </a><a> </a></p>

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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h16jaADKla5G-Y_ekiBIs1fNS2w/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h16jaADKla5G-Y_ekiBIs1fNS2w/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/_fgcft7S77I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Colite ulcerosa, diagnosi intelligenti con la ''Smartpill''</title>
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		<comments>http://www.malattieintestinali.com/colite-ulcerosa-diagnosi-intelligenti-con-la-smartpill-2-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 17:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[ASCA-NOEMATA &#8211; Roma, 4 giu &#8211; Ingerita dai pazienti, e&#8217; in grado di rilevare il livello di pH all&#8217;interno dell&#8217;apparato gastrointestinale, individuando le aree critiche in cui il livello di acidita&#8217; gastrica e&#8217; maggiore rispetto alla media: e&#8217; la SmartPill, la pillola intelligente, un nuovo strumento diagnostico non invasivo per la colite ulcerosa messo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="ls_contents-0">ASCA-NOEMATA &#8211; Roma, 4 giu &#8211; Ingerita dai pazienti, e&#8217; in grado di rilevare il livello di pH all&#8217;interno dell&#8217;apparato gastrointestinale, individuando le aree critiche in cui il livello di acidita&#8217; gastrica e&#8217; maggiore rispetto alla media: e&#8217; la SmartPill, la pillola intelligente, un nuovo strumento diagnostico non invasivo per la colite ulcerosa messo a punto da un gruppo di studiosi del NewYork-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center in collaborazione con l&#8217;Albert Einstein College of Medicine New York. Lo studio e&#8217; stato presentato durante il &#8221;Digestive Disease Week&#8221; DDW che si conclude oggi a Chicago. La SmartPill, spiegano gli studiosi, e&#8217; in grado di rilevare livelli anche lievi e moderati di colite ulcerosa, al fine di dar vita a trattamenti precoci e personalizzati: &#8221;Utilizzando la nuova SmartPill per misurare il pH nel sistema digerente abbiamo rilevato come i livelli di pH possono variare nei pazienti con colite ulcerosa &#8211; spiega Brian Bosworth, esperto di morbo di Crohn e colite ulcerosa del NewYork-Presbyterian Hospital / Weill Cornell Medical Center e principale autore dello studio -. Questo puo&#8217; aiutarci a capire perche&#8217; alcuni trattamenti farmacologici sono piu&#8217; efficaci rispetto ad altri&#8221;. Il nuovo strumento diagnostico, concludono i ricercatori, risulta innovativo anche perche&#8217; non e&#8217; invasivo: la pillola puo&#8217; infatti essere ingerita mentre si svolgono le normali azioni quotidiane, senza bisogno di ricovero e dell&#8217;intervento del medico, e durante il funzionamento trasmette i dati a un ricevitore indossato dal paziente, che verra&#8217; poi analizzato dal medico.</span></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QItL_iN4iHtfTUgP6NkPceDzmQc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QItL_iN4iHtfTUgP6NkPceDzmQc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QItL_iN4iHtfTUgP6NkPceDzmQc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QItL_iN4iHtfTUgP6NkPceDzmQc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/7_kVNjegCHY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Morte e resurrezione di un gene</title>
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		<comments>http://www.malattieintestinali.com/morte-e-resurrezione-di-un-gene/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 17:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gene ricominciò a venire letto e trascritto per produrre proteine probabilmente in seguito all&#8217;inserzione di un retrovirus nel genoma ancestrale.

E&#8217; stato scoperto un gene che, &#8220;morto&#8221; nel corso della storia evolutiva dell&#8217;uomo, dopo milioni di anni è &#8220;risorto&#8221; per tornare a far parte del nostro genoma.
Si tratta del gene &#8220;tronco&#8221; IRGM, che ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="titolo">Il gene ricominciò a venire letto e trascritto per produrre proteine probabilmente in seguito all&#8217;inserzione di un retrovirus nel genoma ancestrale.<!-- fine SOMMARIO --></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="bigbox" style="text-align: justify;">E&#8217; stato scoperto un gene che, &#8220;morto&#8221; nel corso della storia evolutiva dell&#8217;uomo, dopo milioni di anni è &#8220;risorto&#8221; per tornare a far parte del nostro genoma.</p>
<p>Si tratta del gene &#8220;tronco&#8221; IRGM, che ha fatto fa la propria ricomparsa nel lignaggio dell&#8217;uomo e delle grandi scimmie dopo un lungo lasso di tempo in cui era sparito. Lo studio, condotto presso i laboratori di genetica dell&#8217;Università di Washington e dello <a href="http://www.hhmi.org/">Howard Hughes Medical Institute</a> è stato diretto da Evan Eichler ed è ora pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico <a href="http://www.plosgenetics.org/home.action"><em>PLoS Genetics</em></a>.</p>
<p>Il gene &#8220;tronco&#8221; IRGM è uno dei soli due geni di questo tipo rimasti nell&#8217;essere umano. Si tratta di geni per la GTPasi immuno-correlata, un tipo di gene che aiuta i mammiferi a resistere a microrganismi come quello della tubercolosi e la salmonella che cercano di invadere le cellule. A differenza dell&#8217;uomo, la maggioranza degli altri mammiferi possiede svariati geni di questo tipo. Il topo, per esempio, possiede 21 GTPasi immuno-correlate. L&#8217;interesse medico di questi geni è stato ignorato fino a poco tempo fa, quando i ricercatori hanno associato specifiche mutazioni al rischio di sviluppare la malattia di Crohn, una patologia infiammatoria dell&#8217;apparato digerente.</p>
<p>Nello studio i ricercatori hanno ricostruito la storia evolutiva del locus IRGM nei primati, scoprendo che la maggior parte dei cluster di geni era stata eliminata passando da un molteplicità di copie a un&#8217;unica copia nel corso della prima fase di evoluzione dei primati, circa 50 milioni di anni fa. Dal confronto dei genomi di scimmie del Vecchio e del Nuovo Mondo è quindi apparso che l&#8217;ultima copia &#8220;morì&#8221;, ossia divenne non funzionale, nel loro comune antenato.</p>
<p>I resti del gene continuarono a essere ereditati per milioni di anni. Poi nell&#8217;antenato comune dell&#8217;uomo e delle grandi scimmie successe qualcosa di inaspettato: il gene ricominciò a venire letto e trascritto per produrre proteine. I dati raccolti suggeriscono che questo cambiamento sia coinciso con l&#8217;inserzione di un retrovirus nel genoma ancestrale.</p>
<p>&#8220;Il gene IRGM era morto e poi risorto attraverso una complessa serie di eventi strutturali&#8221;; ha detto Eichler. &#8220;Queste scoperte ci di cono che dovremmo continuare a conteggiare un gene fino a che non sia completamente distrutto.&#8221;</p>
<p>Le analisi strutturali, ha aggiunto, suggeriscono una notevole plasticità strutturale nei geni che sono sottoposti nel tempo a una varietà di pressioni evolutive. Questa plasticità può essere particolarmente utile nel caso di geni che potrebbero aiutare a combattere nuovi agenti infettivi o agenti infettivi che abbiano acquisito resistenza. (<em>gg</em>)</div>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UqBg9vR2LL0KqrVRxNEl8SBsk2g/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UqBg9vR2LL0KqrVRxNEl8SBsk2g/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UqBg9vR2LL0KqrVRxNEl8SBsk2g/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UqBg9vR2LL0KqrVRxNEl8SBsk2g/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/pGE-IS0vrV0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Silvio Danese il premio “Aldo Torsoli”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 17:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Al ricercatore di Humanitas un riconoscimento per gli studi sulle malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino.
È stato attribuito al dott. Silvio Danese, medico e ricercatore dell&#8217;Istituto Clinico Humanitas, il premio &#8220;Aldo Torsoli&#8221; 2009. La Fondazione Aldo Torsoli per le malattie dell&#8217;apparato digerente del fegato e del pancreas ha istituito il Premio per ricordare il professor Aldo Torsoli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em class="celesteLight"><span style="font-size: 10pt;">Al ricercatore di Humanitas un riconoscimento per gli studi sulle malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">È stato attribuito al <strong>dott. Silvio Danese</strong>, medico e ricercatore dell&#8217;Istituto Clinico Humanitas, il premio &#8220;Aldo Torsoli&#8221; 2009. La <strong>Fondazione Aldo Torsoli</strong> per le malattie dell&#8217;apparato digerente del fegato e del pancreas ha istituito il Premio per ricordare il professor Aldo Torsoli, uno degli iniziatori della gastroenterologia italiana. Il premio viene attribuito ad un ricercatore laureato in Medicina e chirurgia che abbia meno di 45 anni di età e che abbia contribuito attraverso le sue ricerche in ambito gastroenterologico a migliorare le conoscenze nel settore scientifico di sua pertinenza raggiungendo con la sua attività riconoscimento nazionale ed internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vincitore del premio terrà una relazione nel corso del XV Congresso nazionale delle malattie digestive che si svolgerà a Milano <strong>dal 28 marzo al 1 aprile 2009</strong> sul tema delle ricerche effettuate. &#8220;Esporrò i miei studi sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (Ibd, <em>inflamatory bowel disease</em>), i cui risultati sono stati pubblicati sotto forma di articoli su rivista internazionali &#8211; spiega il dott. Danese -. Ho analizzato il ruolo della vascolarizzazione intestinale e il suo contributo nella patogenesi delle Ibd, raggiungendo conoscenze che saranno utili per nuove strategie terapeutiche attraverso il blocco dell&#8217;infiammazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare gli studi del dott. Danese su Morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa affrontano il tema dell&#8217;angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni, come componente delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Maggiore è il numero dei vasi infatti, maggiore è la quantità di &#8220;cibo&#8221; fornita ai leucociti (i globuli bianchi) che sono la causa dell&#8217;infiammazione. Bloccare la nascita di nuovi vasi sanguigni &#8211; intuizione alla base già dei celebri studi sull&#8217;angiogenesi in campo oncologico &#8211; significa bloccare l&#8217;infiammazione e curare patologie come le Ibd. &#8220;Fino ad oggi l&#8217;angiogenesi è stata studiata come processo chiave per la lotta ai tumori (all&#8217;aumento dei vasi sanguigni corrisponde un aumento di sostanze nutritizie al cancro) &#8211; conclude il dott. Danese -. Limitare o bloccare l&#8217;angiogenesi significa infatti bloccare il nutriente del tumore&#8221;. Lo stesso principio è stato applicato per l&#8217;infiammazione alle articolazioni ed oggi si dimostra valido anche per l&#8217;infiammazione intestinale. La scoperta segna un importante passo avanti nella cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali.</p>
<p>A cura della Redazione</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rZZnT1HFatYneL0EiJYdWa0eumc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rZZnT1HFatYneL0EiJYdWa0eumc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rZZnT1HFatYneL0EiJYdWa0eumc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rZZnT1HFatYneL0EiJYdWa0eumc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/MalattieIntestinali/~4/LwFHfxId7rI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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