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	<title>Mamma &amp; Donna</title>
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		<title>Idee facili per feste di compleanno strepitose (per tutte le età)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 08:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Siamo mamme e ogni volta che arriva un compleanno cerchiamo sempre idee nuove per renderlo un giorno speciale, se i festeggiati sono figli e parenti ecco a romperci la testa per decorazioni, torte e dolcetti speciali. Se sono amici nostri o dei bambini &#232; bello riuscire a trovare un&#8217;idea originale con cui presentarsi e lasciare tutti a bocca aperta, vero? Nel corso degli anni, con tre figli, i compleanni sono stati tantissimi e ancora ce ne saranno anche di pi&#249;, con tutta questa esperienza sul campo mi sono resa conto che quelli che piacciono a tutti, grandi e piccoli, spesso non sono i regali e le decorazioni pi&#249; costose, quasi sempre sono le idee pi&#249; originali e divertenti, quelle che nessuno si sarebbe mai immaginato. Alla terza figlia, finalmente, ho bell&#8217;elenco di piccole idee speciali ma facili da realizzare anche all&#8217;ultimo minuto. Tra queste idee ce ne sono alcune che fanno parte di una categoria particolare, cos&#8217;&#232; che piace proprio a tutti? Adulti, adolescenti e bambini? Te lo dico io: sono caramelle, marshmallow e liquirizie ripiene, quindi ecco cosa tiro fuori dal cilindro sia per le decorazioni che per i regalini per gli invitati dei nostri compleanni, sia da portare come regalo extra (che fa fare un figurone) ai compleanni di amici e amichetti: Prima di tutto bisogna fare rifornimento, scegli liquirizie, caramelle e marshmallow di qualit&#224; di vari formati, poi passa a scegliere l&#8217;idea (o le idee) giuste per la tua festa in arrivo. Al primo punto della mia lista personale ci sono le decorazioni, delle decorazioni mangiabili uniscono l&#8217;ulite al dilettevole, quindi scegli uno spago da cucina, prendi un ago spesso e infila i dolcetti alternandoli scegliendo forme e colori perch&#232; ogni ghirlanda sia bellissima, oltre che buonissima. Questa &#232; una piccola idea creativa che faccio spesso e che riscuote sempre tanto successo. Dopo le decorazioni io penso ai regalini da offrire agli invitati, sacchettini con caramelle e liquirizie deliziose piacciono proprio a tutti, quindi molto spesso uso dei pacchettini fatti da me, ogni volta in un modo diverso, ma quelli che amo di pi&#249; sono bustine di carta color avana ritagliate a forma di barattolo, con una finestrella trasparente che fa vedere il contenuto, qualche volta ci metto caramelle miste, qualche volta ne faccio una per tipo: tronchetti di liquirizia farcita, rotelle di liquirizia e caramelle di tutti i tipi. Cos&#236; si apre una contrattazione tra invitati per aprirli subito e scambiare il contenuto, in modo da averne un po&#8217; per tipo, anche quello &#232; un primo piccolo gioco che anima le festicciole, soprattutto quelle di bambini e adolescenti. Al posto dei sacchettini si possono usare anche bicchieri di carta colorati, dove mettere le caramelle, uno per ogni invitato e voil&#224;. Le mie ultime due idee per feste da WOW sono dolcetti con i dolcetti, adesso ti spiego! Le liquirizie le uso anche per decorare dei cupcake, sopra alla glassa piazzo di tutto un po&#8217; e gli stessi cupcake li preparo anche per tante altre feste: Halloween, capodanno, ecc. ecc. Ultima idea della mia lista, ma non certo ultima per bellezza, &#232; la torta di caramelle, marshmallow e liquirizie che sembra una vera torta di compleanno a pi&#249; piani ma che, ovviamente, si crea senza forno e senza ricetta, non c&#8217;&#232; niente da cucinare ma &#232; una vera opera d&#8217;arte da comporre, ogni volta diversa, come un mosaico. Ognuna di queste torte la puoi creare con un tema, declinandola per i grandi, con un piglio pi&#249; chic, per gli adolescenti con un taglio pi&#249; &#8220;scanzonato&#8221; o per i piccoli con idee adatte a loro, non ci sono limiti, in pratica diventi un grande pasticcere senza dover pesare niente Qui sotto l&#8217;ultima creazione che ho realizzato, una composizione a tre colori: nero, bianco puffoso e rosso lampone. La liquirizia nera d&#224; carattere, il bianco con i marshmallow sembra panna montata e il rosso lampone d&#224; quel tocco in pi&#249;, il risultato mi piace davvero tanto, forse &#232; la pi&#249; bella che ho fatto finora, ma ti assicuro che &#232; davvero facile realizzarle e su youtube cliccando qui trovi il tutorial. Sicuramente ti possono venire altre idee per le feste di compleanno (e non solo) con le caramelle, cosa ne dici di lasciarmi le tue qui sotto nei commenti?</p>
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		<title>Come si veste una neonata?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 17:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una persona a te cara ha da poco avuto una figlia e stai pensando di regalare a lei e ai genitori dei vestiti, ma non hai idea di che vestiti indossi una neonata? Oppure sei un pre-genitore e stai comprando tutto il necessario per quando la bambina sar&#224; nata ma anche tu non sai come orientarti in questo nuovissimo mondo? Sei nel posto giusto, ecco alcuni suggerimenti e consigli riguardo il tema &#8220;vestiti neonati&#8221;. &#200; molto importante scegliere con cura i vestiti per i neonati, forse pi&#249; di quanto sia importante scegliere i nostri. I bambini sono per ovvie ragioni pi&#249; fragili di noi, non devono prendere freddo ma neanche troppo caldo, ed &#232; facile che la loro pelle si irriti; per questo motivo &#232; fondamentale spendere un po&#8217; di tempo per capire quali sono i prodotti che saranno necessari, e quali siano i pi&#249; adatti per una neonata. Qualit&#224; e quantit&#224; dei capi di abbigliamento Bisogna tenere in considerazione non solo la qualit&#224; dei capi di abbigliamento (quindi il tessuto di cui sono fatti, rimanendo lontani anche da eventuali sostanze tossiche) e la loro dimensione, ma anche la loro quantit&#224;. Si sa, i bambini si sporcano con facilit&#224; ed &#232; di conseguenza sempre meglio avere diversi capi che svolgano la stessa funzione (almeno sette, per tutti i giorni della settimana, tenendo a mente che &#232; possibile, anzi, probabile, che i vestiti si sporcheranno anche durante una sola giornata). A questo proposito ricordati di pensare al kit &#8220;anti-sporco&#8221;: composto prima di tutto dal bavaglino, indispensabile per tenere la bambina e i suoi vestiti puliti. Pesantezza e tessuto dei vestiti Un falso mito da combattere &#232; quello che il freddo e le correnti d&#8217;aria siano pi&#249; pericolose del caldo per un neonato. Non &#232; cos&#236; e per questo sarebbe meglio non acquistare maglioni di lana, o comunque farli indossare solo come &#8220;ultimo strato&#8221;, con sotto una maglietta di cotone traspirante e con la quale potr&#224; restare la neonata nel caso in cui si entrer&#224; in un ambiente caldo e quindi sar&#224; necessario togliere il maglione di lana. I Vestiti neonati devono essere dunque a cipolla, con tanti strati leggeri e facilmente rimovibili. Il cotone dovr&#224; diventare il vostro migliore amico, data la sua utilissima funzione traspirante che tiene caldo ma lascia anche espellere il calore in eccesso (a differenza della lana o dei tessuti acrilici). Ti starai chiedendo: come capire se la neonata ha freddo? Prova a sentire con le mani il suo addome, una parte del corpo che rispecchia fedelmente la temperatura corporea. Anche il colore del viso pu&#242; aiutare: &#232; pallida o ha le guance rosse? Necessari &#8211; un berretto o un cappello, a seconda della stagione, in inverno (per proteggere la neonata dal freddo) o in estate (per proteggerla dal sole); &#8211; tanti calzini normali o anti-scivolo, molto pi&#249; utili delle scarpe che non servono se la bambina non ha ancora imparato a camminare e risulterebbero inutilizzabili dopo poco tempo data la crescita veloce del piede; &#8211; magliette di cotone, da preferire ai body che, a differenza di quanto si pensi, bloccano la circolazione dell&#8217;aria nella pancia e nei genitali gi&#224; coperti dal pannolino; &#8211; pigiami di un cotone caldo per l&#8217;inverno e di cotone per la primavera/estate; &#8211; un set infinito di bavaglini.</p>
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		<title>Primavera in arrivo: come rinnovare terrazzo e giardino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 16:35:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei tanto fortunata da avere a disposizione un giardino, un terrazzo o anche un balcone, &#232; arrivato il momento di pensare a rinnovarlo per la primavera. A casa mia ho un terrazzo con giardino pensile, ben prima della pandemia ho cercato una casa proprio con queste caratteristiche per avere uno spazio all&#8217;aperto per me con il giardinaggio, per i miei bambini per giocare e per i miei animali domestici, cani e gatto. Arrivata la pandemia ho potuto ancora una volta constatare che una casa con uno spazio esterno, grande o piccolo che sia, &#232; un valore importantissimo e coccolo ancora di pi&#249; quello che ho a disposizione. Stare all&#8217;aperto quando arrivano le belle giornate &#232; anche un toccasana per la salute, quindi rinnovare gli arredi che gi&#224; abbiamo, costruirne di nuovi magari con materiali di riciclo, e fare giardinaggio sia in vaso che direttamente in terra ci offre almeno tre benefici immediati: la possibilit&#224; di osservare la natura, l&#8217;occasione di limitare l&#8217;ansia di questo periodo facendo lavori manuali sani e divertenti e aumentare le scorte di vitamina D del nostro organismo grazie ai raggi del sole. Il primo step per rendere lo spazio esterno pronto ed accogliente per la primavera &#232; la pulizia. Comincia con tagliare ed eliminare tutti i rami secchi delle piante che hai gi&#224; piantato e potali un pochino sulle punte, in modo da favorire la formazione di gemme e ottenere una forma ottimale della parte aerea. Quando hai pulito e ordinato le chiome &#232; il momento di spazzare dappertutto per togliere rimasugli di terra e foglie secche, poi lava bene il pavimento piastrellato e avrai gi&#224;, a colpo d&#8217;occhio, uno spazio pi&#249; bello e rilassante. Se hai in programma di piantare nuove piante fiorite e arbusti puoi fare un giro al garden center, oppure ordinare online quello che ti serve tra piante, semi, nuovi vasi, attrezzi vari, fertilizzanti e terriccio fresco. Se vuoi un angolo di prato ma non hai la possibilit&#224; di farlo in piena terra, puoi ripiegare usando del prato sintetico calpestabile da abbinare a grandi vasi in cui piantare piante vere e sempreverdi come il mirto, il rosmarino, la salvia, l&#8217;alloro e tante altre piante robuste e profumate che arrederanno il tuo spazio esterno tutto l&#8217;anno. In pi&#249; sono utilissime per cucinare, averle in balcone o terrazza fresche e sempre a disposizione &#232; l&#8217;ideale. Quando prato, piante e pulizia sono a posto puoi sbizzarrirti con arredamento e decorazione, anche su un piccolo balcone possono prendere posto un tavolino con qualche sedia o panca da esterni. Scegli gli arredi in base al tuo gusto e alla possibilit&#224; o meno di ricoverarli durante la stagione fredda, se puoi metterli in un piccolo capanno al riparo in inverno nono hai limiti nella scelta, se invece devi obbligatoriamente lasciarli sempre all&#8217;aperto e alle intemperie dovrai optare per materiali pi&#249; robusti, che non scoloriscono facilmente e che non hanno bisogno di particolari trattamenti. Per le decorazioni vere e proprie puoi utilizzare materiali di recupero sia per l&#8217;illuminazione, usando barattoli riciclati di vetro in cui inserire delle luci a led o delle candele, l&#8217;illuminazione giusta pu&#242; rendere lo spazio esterno un ambiente quasi &#8220;fatato&#8221;, alcuni punti luce di questo tipo in punti strategici lo rendono utilizzabile e bellissimo anche alla sera. Per gli uccellini puoi recuperare una vecchia tazza da t&#232; con il piattino e costruire una mangiatoia decisamente di design, come vedi nella foto qui sopra. Fora il piattino in tre punti equidistanti, con un trapano sottile, con il silicone trasparente incolla il piattino alla tazza e poi fai passare un cordoncino o una catenella nei tre fori per appendere questa meravigliosa mangiatoia. Riforniscila con semi e cibo adatto a passerotti e uccellini simili e voil&#224;, in poco tempo potrai godere anche del loro meraviglioso cinguettio. Sul tetto, poco sopra il mio terrazzo ha preso la residenza una coppia di &#8220;Ballerina Bianca&#8221;, sono alcuni anni che conviviamo e sono degli uccellini meravigliosi, la femmina la vedo raramente perch&#232; immagino resti nel nido, ma il maschio viene ogni giorno a cercare cibo e a farsi un giro, anche i miei cani ormai lo conoscono e convivono pacificamente. Io li ammiro da dietro il vetro per non disturbarli, nei mesi pi&#249; freddi li aiuto con la mia mangiatoia DIY</p>
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		<title>Cosa regalare a neomamme e mamme in attesa? Aiuto concreto ed ironia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2019 14:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo sotto Natale e i regali vanno forte (hai visto che tocco di classe la foto con il pancione incastonato da un fiocco rosso e molto natalizio?), ma per mamme in attesa e neomamme i regali non sono mai fuori periodo, pu&#242; capitarti in qualsiasi periodo dell&#8217;anno di dover fare un regalo ad una mamma in divenire. Che sia una parente stretta o che sia una lontana conoscente il panico arriva quasi sicuro: CHE COSA CAVOLO LE REGALO??? Secondo te io qui cosa ci sto a fare? Dopo 5 figli (3 miei e 2 della mia amica pi&#249; cara, quasi sorella) sono diventata un&#8217;esperta, di quegli esperti che non solo hanno studiato ma che hanno fatto prove ed esperimenti sulla propria pelle, hai presente uno scienziato che si inietta la malattia e poi la cura che sta sperimentando? Ecco sono pi&#249; o meno cos&#236; Con assoluta certezza posso dirti cosa regalare ad una mamma in attesa o a una neomamma non solo perch&#232; il regalo le sia gradito, ma per farti ricordare negli annali della storia&#8230; Cominciamo dalle mamme in attesa Devi sapere che non hanno ancora piena consapevolezza di quello che le aspetta, soprattutto se sono alla prima attesa sono infarcite di illusioni romantiche su come sar&#224; bello il &#8220;dopo&#8221;, e sar&#224; davvero bello ma anche TERRIFICANTE. Siccome non puoi raccontare in modo serioso che il dopo &#232; (quasi sempre) come sbattere contro un muro e tutte le idee romanzate che hanno adesso si infrangeranno come bicchieri di cristallo su uno sperone di roccia tra pianti, ansie assurde e vero panico, ma hai il dovere di preparale senza spaventarle troppo, puoi usare l&#8217;ironia. Regalare libri che siano divertenti ma che le facciano riflettere &#232; davvero un&#8217;ottima idea. Magari me ne avessero regalato qualcuno cos&#236; quando aspettavo il mio primo pargolo, invece no, sono andata a partorire nella ignoranza pi&#249; totale&#8230; Ti do due consigli su tutti, due libri ironici e divertenti per aprire gli occhi prima che sia troppo tardi sono: E poi la chiamano dolce attesa &#8220;E poi la chiamano dolce attesa&#8221; di Virginia Caleo, &#232; un libro piccolo che si legge d&#8217;un fiato, Virginia &#232; una donna come noi e come prologo al libro scrive &#8220;L&#8217;ironia salver&#224; il mondo, e l&#8217;ironia &#232; femmina.&#8221; direi che non c&#8217;&#232; da aggiungere altro a parte il fatto che a me &#232; piaciuto tanto anche dopo 3 gravidanze e 2 figli adolescenti + una in piena fase del &#8220;NO&#8221; perenne. Questo libro lo trovi sia in formato kindle che cartaceo. Ero una brava mamma prima di avere figli &#8220;Ero una brava mamma prima di avere figli&#8221; di Paola Maraone &#232; sia in ebook che cartaceo, ironia e divertimento sono assicurati anche in questo caso e se vuoi proprio fare un regalo TOP, prendili entrambi, confezionali in una bella scatola con un nastro ed ecco il box &#8220;anti salame sugli occhi&#8221; per mamme in attesa, pronto da recapitare. Quando dico IRONIA parlo proprio di ironia pura, non ti aspettare manuali e consigli di puericultura, qui c&#8217;&#232; la quintessenza dei libri da leggere divertendosi. Per finire, ecco cosa regalare alle neomamme Lascia perdere l&#8217;ultimo ritrovato per il neonato moderno e ascolta me, anzi lascia proprio perdere gli oggetti di qualsiasi tipo. La neomamma ne riceve a decine e la maggior parte finiscono nel dimenticatoio, a ingombrare la casa e ammucchiare polvere, esattamente 15 minuti dopo averli scartati! Gli oggetti davvero utili sono pochissimi e in genere quando diventi mamma o te li compri, cercandoli per mari e per monti in base a quello che vuoi tu, oppure te i regala per caso un&#8217;amica (gi&#224; mamma) che li ha gi&#224; testati e trovati realmente utili prima. Se sei in questa categoria puoi pensare alla cosa che ti ha aiutato di pi&#249; nei primi mesi dopo il parto e regalarla. Se sei in questa categoria ma non ti viene nessuna idea REALMENTE utile o sei in un&#8217;altra categoria prendi un blocchetto e crea dei &#8220;coupon&#8221; con aiuti concreti, che la neomamma potr&#224; spendere quando &#232; con l&#8217;acqua alla gola o quando sta per avere una crisi di nervi o di panico. Vuoi degli esempi? Buono per una manicure, con questo buono tu le tieni il pargolo e lei pu&#242; andare a rilassarsi dalla manicure (o dalla parrucchiera o a una mostra o al cinema o dove preferisce) senza pensare a NIENTE. Se non &#232; tipo da manicure fai un &#8220;buono pulizie&#8221;, tu le sistemi la casa per un&#8217;oretta o due e lei se ne esce a passeggiare con il suo bambino, senza pensare che quando torner&#224; a casa la trover&#224; come un &#8220;the day after&#8221;&#8230; Altra idea? Buono per una bella dormita! Che sia di notte o di giorno tu le prendi il frugoletto e te lo tieni da 4 a 6 ore mentre la neomamma si fa una sana dormita rinvigorente. Se invece sei solo un conoscente e la mamma non pu&#242; lasciarti il pupo o la casa in gestione fa lo stesso, regalale un buono per una colf a ore, le paghi qualche ora di pulizia o di stiro (se ancora stira vuol proprio dire che &#232; al primo figlio) con una professionista. Oppure regalale il coupon con una consulente in allattamento, per imparare ad allattare nel modo giusto, o con una osterica o puericultirce, che la aiuti e la consigli nei momenti di maggiore fragilit&#224;, quando tutto quello che fai sembra sbagliato e tutti parlano a vanvera (spesso anche il pediatra). In questi momenti l&#8217;aiuto di un esperto che ti consigli nel modo giusto senza giudicarti pu&#242; fare la differenza tra una depressione post partum devastante o un post parto sereno (o quasi ). Insomma, alle neomamme servono aiuti concreti, regala quelli e sarai incoronato/a come il miglior amico o parente del mondo. P.S. neomamma contenta e compagno contento, anche il pap&#224; ti far&#224; un monumento e magari prender&#224; spunto. &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://mammaedonna.info/2019/12/14/cosa-regalare-a-neomamme-e-mamme-in-attesa-aiuto-concreto-ed-ironia/">Cosa regalare a neomamme e mamme in attesa? Aiuto concreto ed ironia</a> proviene da <a href="https://mammaedonna.info">Mamma &amp; Donna</a>.</p>
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		<title>Cosa vedere a Innsbruck con i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 09:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stai cercando un posto dove andare in vacanza con i bambini e non ti viene in mente niente di interessante? Ti vengo subito in aiuto e ti presento la cittadina di Innsbruck in Austria, piccola e bellissima mi ha permesso di andare in giro con due bambini piccini senza auto e, malgrado questo, trovare tante cose belle da visitare per lasciarli a bocca aperta, anzi siamo rimasti a bocca aperta anche noi grandi! La prima cosa che ti voglio dire &#232; di cercare un hotel nel centro citt&#224; o vicino al centro storico che &#232; il cuore di Innsbruck ed &#232; tutto a portata di mano, di piede e anche di piedini senza dover usare mezzi particolari di trasporto, a parte quelli cittadini. Senza auto o altri mezzi motorizzati privati la vacanza con i piccoli diventa molto pi&#249; rilassante, ecologica e divertente, non credi? Puoi partire dalla via pi&#249; antica&#160; Herzog-Friedrich Strasse, fare un po&#8217; di foto al Tettuccio d&#8217;Oro che &#232; il simbolo della citt&#224;, magari salendo fino in cima con i bambini (il biglietto costa meno di 5 euro), per poi approdare al Munding KONDITOREI-CAF&#201; che &#232; a soli 100 mt. dal Tettuccio d&#8217;Oro. Questa &#232; la pasticceria pi&#249; antica del Tirolo e serve la vera Sachertorte tipica austriaca, se nella tua famiglia ci sono un sacco di golosastri, come nella mia, non ne uscirete tanto facilmente &#240;&#159;&#152;&#128; Per&#242; anche fuori vi aspettano cosa bellissime perch&#232; il Konditorei Caf&#232; si trova proprio nella M&#228;rchengasse Via delle Fiabe e dei giganti (vicolo Kiebachgasse) dove si trovano le statue delle fiabe pi&#249; famose (la mia preferita da bambina era Fata Piumetta e c&#8217;&#232; anche lei!). Il centro potete girarlo tutto, ci sono negozietti deliziosi, se decidete di arrivare ad Innsbruck prima di Natale troverete anche i mercatini tipici e una giornata intera potete spenderla cos&#236;. Un&#8217;altra tappa da programmare &#232; sicuramente la visita all&#8217;Alpenzoo, non un classico zoo con i recinti e gli animali esotici, ma un vero e proprio parco montano, si trova a 750 metri di altitudine ed ospita (rigorosamente liberi) circa 2000 animali appartenenti a 150 specie alpine differenti, su un territorio di 4 ettari alle pendici della Nordkette, la catena montuosa che circonda la citt&#224;. Per noi, amanti della natura e degli animali fino alla follia, &#232; stata una visita incredibile, tanto da non riuscire quasi a raccontarla. Per arrivare all&#8217;Alpenzoo si prende la funivia Nordkette a pochi minuti dal centro, ci sono 4 fermate, dalla prima per lo Zoo Alpino a 750 metri, fino all&#8217;ultima HAFELEK a 2256 metri dove si pu&#242; ammirare Innsbruck dall&#8217;alto e tutte le montagne. In mezzo ci sono le fermate di HUNGERBURG a 860 metri, con la terrazza panoramica, il museo delle funivie e la chiesa di Santa Teresa, e di SEEGRUBE a 1905 metri con un rifugio e vari sentieri. Altra tappa da non perdere, con cui si pu&#242; occupare un&#8217;intera giornata di meraviglie, &#232; il Tram dei Boschi. Un tram rosso rubino che attraversa tutti i boschi intorno ad Innsbruck per 18 chilometri, con fermate incantate come il parco giochi del bosco Tantegert e la baita Vogelh&#252;tte di Lans. Il parco giochi &#232; meraviglioso, curatissimo e i bambini (soprattutto se piccoli) non vorranno pi&#249; andarsene. La baita Vogelh&#252;tte &#232; quello che in austriaco si dice Jausenstation, cio&#232; una &#8220;stazione per la merenda&#8221; con specialit&#224; artigianali a base di torte, gelati e succhi di frutta, ma anche il Gulash e altri piatti a base di carne per chi desidera un rinforzino! Anche qui non mancano i nostri amati animali, questa volta sono animali da fattoria che vivono liberi e tranquilli in grandi recinti e prati, spesso con i loro cuccioli. Ci sarebbero molte altre cose da dire ma l&#8217;ultima tappa che ti consiglio &#232; il Bosco delle Sfere, questa volta un pochino pi&#249; distante dal centro citt&#224;, circa 16 km. E&#8217; un ecoparco tutto in legno a 1560 metri, poco fuori Innsbruck, che ospita (tra le altre cose) la pi&#249; grande pista per le biglie del mondo, sono 8000 metri quadri di parco, giochi e laboratori immersi nella natura. L&#8217;ingresso &#232; libero e gratuito ma per salire ci vuole l&#8217;Ovovia di Tulfes che costicchia un pochino, ma secondo me merita tutta la spesa e anche di pi&#249;! Nel parco c&#8217;&#232; anche il rifugio e si pu&#242; mangiare, cosa che per noi &#232; sempre fondamentale&#8230;</p>
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		<title>Sviluppo del linguaggio nei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 07:43:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[imparare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sviluppo del linguaggio nei bambini inizia gi&#224; nel ventre materno! Il feto, infatti, &#232; in grado di ascoltare la voce della propria mamma: si tratta del primo step per l&#8217;acquisizione del linguaggio. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo affascinante percorso! Una volta venuto al mondo, il beb&#232; si serve dei 5 sensi per ottenere informazioni su ci&#242; che lo circonda e comunica con il resto del mondo tramite il pianto, l&#8217;unico strumento di cui dispone per esprimere i propri bisogni. Poi cominciano a essere emessi i primi versetti che porteranno alla lallazione, ovvero la manifestazione pre-linguistica del beb&#232;. Quindi il piccolo intorno ai 7-8 mesi, potrebbe pronunciare le prime paroline che, pian piano, andranno a comporre frasi sempre pi&#249; complete. Il ruolo attivo del genitore Lo sviluppo del linguaggio non &#232; un percorso lineare e uguale per tutti: si tratta di un&#8217;avventura affascinante ed estremamente variabile da bambino a bambino. In questo stimolante viaggio alla conquista delle parole, mamma e pap&#224; giocano un ruolo decisivo. Proprio per questo motivo essi dovrebbero: favorire le abilit&#224; comunicative del bambino leggendogli storie, nominandogli sempre gli oggetti e descrivendo le azioni della vita quotidiana; giocare con lui e stimolarne la fantasia; essere amorevoli e presenti, mettendogli a disposizione un ambiente confortevole e sereno; complimentarsi per le sue conquiste linguistiche (e non solo!), evitando di rimproverarlo se commette degli errori. Le principali tappe dello sviluppo del linguaggio Vediamo quali sono le principali tappe dello sviluppo linguistico del bambino: fino ai tre mesi: l&#8217;unica possibilit&#224; comunicativa del piccolo &#232; il pianto, per segnalare ai propri genitori i propri bisogni; comincia tuttavia ad emettere piccoli versi come ahh o er3; dai 3 ai 4 mesi: il numero di versetti aumenta: comincia, ad esempio a dire &#8220;baaaaa&#8221;; dai 5 ai 6 mesi: inizia la vera e propria lallazione; inoltre il bambino &#232; in grado di modulare il tono della voce; dai 7 agli 11 mesi: la lallazione si arricchisce e diventa pi&#249; complessa (combinazione di pi&#249; sillabe), potrebbe anche dire la prima parolina: solitamente mamma e/o pap&#224;; 12 mesi: pronuncia con consapevolezza da una a cinque parole; 14 mesi: comincia a porre domande utilizzando la giusta intonazione e a gesticolare; 16 mesi: dice s&#236; e no con il movimento della testa e utilizza diverse parole in maniera opportuna; 18 mesi: possiede un vocabolario che varia da 10 a 100 parole, per lo pi&#249; bisillabiche; dai 18 ai 24 mesi: riesce a mettere insieme 2 parole per elaborare una frase; 24 mesi: in questa fase il vocabolario esplode: conosce almeno una cinquantina di termini, ma talora anche 200; compone frasi brevi. dai 2 ai 3 anni: ripete con frequenza domande semplici e brevi; pronuncia frasi composte da 5-6 parole e dispone di un vocabolario compreso tra le 200 e le 500 parole; dai 3 ai 4 anni: conosce tra le 700 e le 1000 parole; riescono a comprenderlo anche persone che non fanno parte della cerchia familiare; dai 4 ai 5 anni: dispone di un vocabolario di circa 2000 parole; &#232; in grado di raccontare piccole storie e di fare descrizioni. Se desideri conoscere altre curiosit&#224; sui bambini dai un&#8217;occhiata al mio sito mammawriter.it</p>
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		<title>Come comportarsi con una donna in gravidanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 14:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concepimento]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[mamme in attesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sheila di &#8220;A trendy experience&#8221; ci regala un Guest Post dedicato a come approcciarsi, nel modo giusto, ad una donna in gravidanza. E&#8217; un momento particolare e se hai una figlia, un&#8217;amica o la tua compagna che aspetta un bambino prendi spunto da chi ci &#232; gi&#224; passato, questo &#232; il compendio per evitare scivoloni e supportarla nel modo giusto. &#8220;Quando si sceglie di portare avanti una gravidanza, si accetta di diventare genitori. Non c&#8217;&#232; nessun vincolo pi&#249; forte dell&#8217;amore che ci lega ai nostri figli ma ci sono tantissime insidie che possono ostacolarne la buona riuscita. Diventare madre non &#232; una condizione alla portata di tutte le donne. La donna in gravidanza non &#232; malata ma va rispettata perch&#232; quello che avviene dentro di lei in pochissimo tempo &#232; davvero complicato e difficile da sostenere, soprattutto se manca un appoggio morale. Come comportarsi con una donna in gravidanza La gravidanza con i suoi disagi e lo scombussolamento ormonale incidono notevolmente sull&#8217;emotivit&#224; di una donna in gravidanza. Pensate che in 40 settimane il suo fisico subisce tantissimi cambiamenti. Dentro di lei tutto si modifica per ospitare e far crescere una vita umana. In soli 9 mesi dall&#8217;unione di due elementi si forma un bambino. Se io dovessi pianificare una gravidanza perfetta penso che la mia durerebbe anni, per prepararmi psicologicamente e fisicamente all&#8217;evento. Compagno e familiari stretti possono accettare il cambiamento fino a un certo punto, appena viene toccata la propria routine o la futura mamma diventa pi&#249; instabile a quel punto esce fuori la vera natura umana. L&#8217;egoismo di chi va avanti con la sua vita normale, senza nessun tipo di cambiamento a livello ormonale e fisico, non permette di comprendere la complessa realt&#224; della gravidanza. Pu&#242; capitare che invece di sopportare e appoggiare la gestante i familiari, compagno per primo, non riflettano e scarichino le loro tensioni su colei che gi&#224; sta subendo tanto a causa dei cambiamenti generali. Invece di aiutare e consigliare in modo corretto spesso si tende punzecchiare e a fare osservazioni critiche, a dire la propria opinione, a rimproverare. Senza nessun rispetto nei confronti della mamma e del piccolo che sta crescendo dentro di lei e che, indirettamente, percepisce questo disagio. Tutte le tensioni gratuite nate da sciocchezze hanno un peso maggiore per una donna in gravidanza. Con questo non voglio dire che una futura mamma deve sdraiarsi a letto nel dolce far niente o andare in vacanza per nove mesi, anche se sarebbe bellissimo &#240;&#159;&#153;&#130; Bisogna cercare di trovare i giusti compromessi per vivere insieme in modo sereno e tranquillo. La maturit&#224; deve avere meglio sull&#8217;istinto. I nove mesi hanno le loro fasi pi&#249; o meno complesse, per questo &#232; necessario adattare il proprio stile di vita a questa condizione temporanea. La famiglia deve aiutare la futura mamma nei momenti di difficolt&#224;, darle il tempo per riposare, accettare che la casa sia leggermente trascurata perch&#232; la polvere sotto il divano viene fatta tre volte alla settimana e non ogni giorno, o che la sera invece di uscire a divertirsi &#232; pi&#249; apprezzato rimanere a casa a rilassarsi. Tutto diventa sempre pi&#249; faticoso durante la gravidanza. Immagina di ingrassare di tredici chili tutti sulla pancia. Non solo la fatica di portare sulla schiena quel peso ma anche il cuore deve pompare di pi&#249; e i polmoni respirare pi&#249; velocemente per sopportare la gravidanza. Ogni passo diventa sempre pi&#249; difficoltoso figuriamoci le varie mansioni quotidiane. Goffa, ingrassata e coi piedi gonfi, appesantita da una pancia che pi&#249; passano le settimane pi&#249; nasconde la punta dei piedi, con la faccia con i brufoli che comincia a gonfiarsi, i capelli che diventano pi&#249; opachi e brutti influiscono sull&#8217;umore ogni giorno. La donna incinta spesso si sente brutta e grassa. Anche se non vengono richieste esplicitamente si cercano coccole e abbracci da parte del proprio compagno e abbracci dalla propria famiglia La figura del compagno e dei familiari sono fondamentali in queste 40 settimane. Per rendere pi&#249; serena la gravidanza &#232; consigliato appianare le divergenze e limitare le tensioni. Litigare non fa bene e la pazienza &#232; l&#8217;arma vincente, perch&#232; una donna incinta &#232; vulnerabile e una parola sbagliata pu&#242; diventare una piccola tragedia. C&#8217;&#232; chi piange per ogni tensione, chi invece si arrabbia per ogni sciocchezza. L&#8217;abilit&#224; di chi la deve sopportare &#232; proprio quella di far scivolare via tutte le stupidate. Trovare un punto di equilibrio nei rapporti umani significa garantire alla mamma una discreta serenit&#224; ed &#232; doveroso, da parte di chi la circonda, essere maturo quanto basta dal comprenderne l&#8217;importanza. Tutti i diverbi e le incomprensioni, se vengono trascinate durante questo periodo delicato, non solo avranno un impatto sul parto e post partum, ma possono condurre la neo mamma in depressione, fenomeno in continuo aumento. Il primo passo per avvicinarsi in modo sereno e positivo a una donna in gravidanza &#232; sicuramente fare un gesto d&#8217;amore e approvazione di questa fase della vita. Accogliere col sorriso la notizia e dare attenzioni in pi&#249; &#232; importante e, per farle sentire l&#8217;amore e l&#8217;importanza della dolce attesa, &#232; gradito fare un regalo speciale come ad esempio un chiama angeli che celebra questo momento e avvicina ancora di pi&#249; la mamma al suo futuro bambino.&#8221;</p>
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		<title>Di Game of Thrones 8 e di come rovinare una serie (quasi) perfetta in sole due puntate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 07:28:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Games of Thrones]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui parte un post da donna, lascio da parte la mamma e da grande appassionata di GOT mi metto anch&#8217;io a dire la mia. OCCHIO AGLI SPOILER, se non hai visto ancora tutte le puntate fino alla 8&#215;5 e se non vuoi assolutamente sapere quali sono le elucubrazioni trapelate su Reddit per la 8&#215;6 non proseguire nella lettura, chiudi tutto e torna qui quando avrai terminato di vedere anche l&#8217;ultimo episodio &#240;&#159;&#152;&#137; All&#8217;antivigilia dell&#8217;epilogo di questa serie meravigliosa (almeno fino alla stagione precedente) appare chiaro, anzi chiarissimo, che gli autori del Trono di Spade fossero stufi di questa serie. I blog del settore dicono che vogliano dedicarsi ad altro, evidentemente erano talmente stufi da volerla irrimediabilmente rovinare anche a noi. Questa stagione poteva protrarsi almeno per il doppio degli episodi e del minutaggio totale, hanno voluto comprimerla in soli 6 episodi lampo e, fino alla 8&#215;3 erano riusciti a non fare troppi disastri, malgrado abbiano saltato tantissime cose e cambiato radicalmente il ritmo della narrazione. Tutti i personaggi erano rimasti fedeli a s&#233; stessi e alla loro evoluzione in positivo o in negativo. Euron e Cersei erano i soliti stronzi interessati solo a loro stessi, Jamie era cresciuto davvero fino a prendere in considerazione una donna pi&#249; bella dentro che fuori, Sansa aveva completato la trasformazione da uccellino a lupa, Arya &#232; sbocciata nel personaggio pi&#249; fico della serie, si &#232; presa tutto quello che ha voluto, dall&#8217;insipido Gendry (anche se poteva puntare molto pi&#249; in alto) alla vita del ghiacciolo dagli occhi azzurri. Gli unici gi&#224; un po&#8217; &#8220;involuti&#8221; malamente, nelle prime tre puntate, sono stati Jon, Daenerys e Tyrion. Il primo broccolone &#232; rimasto sempre a guardare senza riuscire a ritagliarsi un vero ruolo nella storia, la seconda ha cominciato a pensare un po&#8217; troppo al trono e, appannandosi man mano, non &#232; riuscita a convincere Jon che l&#8217;epilogo migliore era avere due Targaryen sul trono! Tyrion che &#232; un vero buono e romantico fino al midollo ha tirato fuori tutta l&#8217;ingenuit&#224; di cui &#232; capace, sbagliando i calcoli. Questo fino alla puntata 8&#215;3 ci stava, tra i fan qualcuno &#232; rimasto deluso, qualcuno stava ancora cercando di capire e digerire il tutto ma la sollevazione popolare &#232; partita (giustamente) dalla 8&#215;4. La prima parte dell&#8217;episodio si &#232; svolta senza troppe crepe, festeggiamenti vari, Jamie che capisce di provare qualcosa di importante per Brienne, stimolato dalla gelosia per il povero Thormund che rimane con un palmo di naso ma viene subito consolato da una giovincella che passava di l&#236; per caso &#240;&#159;&#152;&#128; L&#8217;inizio della fine comincia quando Jamie decide di partire per andare dalla sorella ad Approdo del Re, malgrado le suppliche di Brienne l&#8217;involuzione di GOT &#232; cominciata e l&#8217;episodio finisce lasciandoci a ragionare sulla decisione di Jamie. Quasi tutti i fan che ho sentito pensavano che andasse a sud non per riunirsi a Cersei ma per avvicinarsi tanto da ucciderla ed evitare stragi di innocenti. Illusi, ci siamo dovuti scontrare con un Jamie che incarna perfettamente la definizione che diede di lui proprio Cersei &#8220;il pi&#249; stupido dei Lannister&#8221;. Nella puntata 8&#215;5, dopo aver ucciso da sola il Night King e dopo tutto il suo cammino, anche Arya sembra di nuovo una scolaretta un po&#8217; stupida e molto stupita, altra involuzione senza senso che da un segno di speranza solo alla fine, quando arriva il simbolico cavallo bianco con cui lei corre via dal macello causato da Daenerys. La regina dei draghi &#232; quella che subisce l&#8217;involuzione pi&#249; imponente, anzi non &#232; solo un&#8217;involuzione ma viene colta da stupidit&#224; totale (e in 7 stagioni MAI Daenerys ha dato segno di stupidit&#224;) e invece di andare a friggere immediatamente Cersei e i suoi accoliti pensa bene di uccidere ogni innocente che trova facendo il serpentone sulla citt&#224; dando il tempo a Cersei per scappare. Ammesso e non concesso che fosse veramente impazzita come il padre, da pazza a stupida completa ce ne corre e qui l&#8217;hanno fatta diventare solo stupida, non ci siamo per niente&#8230; Un pochino di soddisfazione ce la da il Mastino, ma &#232; poca consolazione. Le anticipazioni che ho letto sull&#8217;episodio 8&#215;6 sono ancora peggiori: alla fine si sussurra che sul trono ci andr&#224; a finire Bran con Tyrion come primo cavaliere, Jon uccider&#224; Daenerys e torner&#224; alla barriera, Sansa regner&#224; sul nord e Drogon voler&#224; via nell&#8217;infinito portando con s&#233; il corpo della madre. Spero che i sussurri siano sbagliati (non ce la potrei fare a reggere una puntata del genere) e non sono la sola a pensare che l&#8217;ottava stagione ha rovinato l&#8217;intera serie: nei giorni scorsi &#232; stata lanciata una petizione che chiede il rifacimento dell&#8217;ultima stagione di GOT e ci sono gi&#224; pi&#249; di 300mila firme! Persino George R.R. Martin, in estremo ritardo con i libri e non pi&#249; coinvolto nella sceneggiatura, si dice deluso&#8230; Tu cosa ne pensi? L&#8217;epilogo di GOT ti sta piacendo oppure no?</p>
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		<title>L’estate si avvicina, niente panico per la prova costume</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 08:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[guest post]]></category>
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		<category><![CDATA[tornare in forma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente qualche raggio di sole, si intravede nelle nostre giornate. Il periodo di maglioni sciarpe calze e calzettoni&#8230;&#232; finito. Siamo libere dal freddo!!!! Alla fine per&#242;, non siamo cos&#236; contente! Quel freddo che tanto odiavamo, ora ci manca quasi&#8230; Si perch&#233;, ci permetteva di indossare, quei maglioni larghi, quei cappotti immensi che oltre a proteggerci dal freddo ci proteggono da sguardi indiscreti! Ebbene si! sono i nostri alleati dell&#8217;inverno. I nostri migliori amici, che nascondono quei chili di troppo, presi dopo le vacanze&#8230; Ora siamo contente di un po&#8217; di caldo&#8230; per&#242;! La nostra mente subito fa una sinapsi .. caldo = magliette corte= dieta. Proprio in questo momento, le donne entrano nel panico.. Invece di sfoderare il loro fantastico sorriso, ogni giorno si ritrovano davanti all&#8217;armadio a decidere, cosa indossare. Mille combinazioni, pur di trovare qualcosa che nasconda i nostri piccoli difetti. Quando siamo l&#236; davanti, sembra che dobbiamo prendere la decisione pi&#249; importante della nostra vita. Guai se qualcuno ci distrae. Alla fine sconsolate, indossiamo i soliti abiti e con poco autostima usciamo. Per non parlare dei nostri uomini che quando devono dire la cosa pi&#249; giusta riescono sempre a dire la cosa pi&#249; sbagliata&#8230;ancora non hanno capito! Alla nostra domanda: &#8220;come sto amore?&#8221;. Dovrebbero rispondere:&#8221;benissimo&#8221;, invece di dire: &#8220;Non stai male!&#8221;. Quel &#8220;non stai male&#8221;, nella mente di una donna, equivale a dire non sei proprio un &#8220;cesso..&#8221;. In quel momento desolate, ci rinchiudiamo in un vestito cos&#236; largo, che ci starebbero due di noi. Tranquille donne! Mi rivolgo a tutte, possiamo ancora porre rimedio e non arrivare alla scelta del costume con la solita, crisi isterica. Siamo ad aprile quasi inizio maggio&#8230;tutto pu&#242; ancora succedere. Basta non farsi prendere dalla pigrizia e dalle dieta miracolose delle riviste. Capita a tutte di trovarsi in questa circostanza.. anche se l&#8217;anno precedente, ci siamo ripromesse&#8230;&#8221;l&#8217;anno prossimo, da settembre vado in palestra e sar&#242; pronta per la prova costume gi&#224; a gennaio..&#8221; Io di certo non sono una nutrizionista, ma vi posso assicurare che dopo anni di diete e di continue crisi&#8230;ora con questi piccoli rimedi faccio pi&#249; sorrisi di prima. Il metodo &#232; molto semplice&#8230; Elemento essenziale non farsi prendere dalla pigrizia&#8230; Allenamento Una bella camminata ogni giorno di circa 45 minuti a passo moderato.. Non avete tempo? Spazio? Non ci sono pi&#249; scuse.. esistono allenamenti da fare ogni giorno in massimo di 15 minuti. Vi lascio un link dove potete seguire tutti i passi. link https://www.youtube.com/watch?v=XCisPkOsmW8&#38;t=613s Io lo seguo da molto tempo&#8230; Alimentazione Ovvio, che non si possono ottenere risultati, se non limitiamo il nostro valore calorico giornaliero. Questo non significa fare digiuni e non magiare. Questa pratica avr&#224; effetti immediati ma risulter&#224; a lungo andare dannosa. 1 perch&#233; dopo un periodo, assimilerete anche un bicchiere d&#8217;acqua 2 perch&#233; avrete degli attacchi di fame, che mangerete pi&#249; del dovuto. Il procedimento &#232; 5 pasti al giorno. Non vi descrivo la dieta e le quantit&#224; perch&#233; penso che per quello ci sono specialisti adatti. Per&#242; posso dirvi alcuni consigli che sono stai utili per me. &#8226; Iniziando la mattina a stomaco vuoto, bere acqua calda e limone per liberare l&#8217;intestino. &#8226; Colazione &#233; essenziale non dimenticatela mai. &#8226; Spuntino met&#224; mattinata con frutta, yogurt, mandorle, un caff&#232; senza zucchero e 1 biscotto, un piccolo gelato alla frutta. &#8226; Pranzo. &#8226; Spuntino met&#224; pomeriggio variare con lo spuntino a met&#224; mattinata. &#8226; Cena. Cosa importantissima bere acqua da 1,5 LT a 2 LT Per me questo &#232; stato sempre un problema! Io al massimo, bevevo due bicchieri d&#8217;acqua al giorno. Ora invece bevo da 1,5 LT giorno fino a 2. Come ho fatto? Ho trovato delle fantastiche bustine con un valore calorico di 2 calorie che attribuiscono all&#8217;acqua il sapore di arancia, arancia rossa , cocco, mandarino , lime e tanti altri&#8230; Si chiamano Bolero. [amazon_link asins=&#8217;B00LSS0X78,B072BCW4S3&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;casaorgan-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;cf6ddb2c-6d50-41d7-a5fa-0967e25187b6&#8242;] Si possono acquistare online o nei rivenditori per prodotti di palestra. Vi assicuro che non sono nocive e non sono integratori. Le feci controllare dalla mia Dietologa. Ci sono infiniti gusti e sono anche senza glutine. Per chi invece, non piacesse il sapore dolciastro, vi posso consigliare di inserire nella bottiglietta foglie di meta e fette di limone. Questi ingredienti attribuiscono all&#8217;acqua un sapore gradevole e fresco&#8230; Ora non avete pi&#249; scuse, resta solo a voi mettere in moto tutto il meccanismo. Per qualsiasi domanda scrivete un commento&#8230; Elisa De Vito Instagram&#160;@ladyminu</p>
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		<title>Mi faccio un regalo al mese: la box Abiby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 08:35:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;&#232; una cosa che amo sono le sorprese. I regali a sorpresa sono meravigliosi ma (a me, a te non lo so) difficilmente arrivano! Nella routine di tutti i giorni esiste qualche compagno o marito unicorno che si ricorda di fare belle sorprese, anche senza nessuna occasione particolare. Il mio ex marito era proprio cos&#236;, spessissimo quando tornava dal lavoro mi portava una sorpresa, magari piccolina ma sempre molto carina e studiata apposta per me, si capiva proprio che pensava alle mie passioni e appena trovava qualcosa di bello tac, lo prendeva per me e mi faceva una sorpresa in una serata qualunque, magari alla fine di una giornata difficile e me la svoltava cos&#236;, con estrema naturalezza. Adesso lo so che penserai: ma benedetta ragazza, se avevi un marito-unicorno che ti faceva le sorprese (belle) anche fuori dalle feste comandate PERCH&#201; TE LO SEI FATTO SCAPPARE??? Lo so quella era una caratteristica meravigliosa, purtroppo ne aveva altre che meravigliose non lo erano per niente &#240;&#159;&#152;&#128; Il mio compagno adesso &#232; una persona stupenda, stiamo insieme da una decina di anni e lo amo molto, ma nelle sorprese &#232; una frana&#8230; Cos&#236; tocca a me farmi le sorprese da sola (i miei figli adolescenti non hanno peso dal padre/exmarito/unicorno purtroppo) e il miglior modo che ho trovato, a parte lo shopping selvaggio, sono le surprise box. Ormai anche in Italia ce ne sono per tutti i gusti e di tutti i tipi. Io ne ho scoperta una da qualche mese che mi piace un sacco, si chiama ABIBY BOX ed &#232; dedicata ai prodotti beauty. Ma non prodotti beauty qualsiasi, sono tutti prodotti particolari e introvabili in una piccolissima citt&#224; come la mia. La box di Abiby arriva ogni mese con un tema diverso e in ogni box c&#8217;&#232; anche la bustina in cotone organico decorata secondo il tema del mese. A marzo c&#8217;&#232; stata la &#8220;ABIBY CIRCUS&#8221;, ad aprile il tema era &#8220;LOVE SPRING&#8221; e sto aspettando con trepidazione la box di maggio per scoprire cosa c&#8217;&#232; dentro. La cosa pi&#249; bella per&#242; non te l&#8217;ho ancora detta, dentro ogni Abiby Box ci sono 3-5 cosmetici full size di altissima qualit&#224;, di brand emergenti e trend provenienti da ogni parte del mondo per un valore sempre oltre i 90 euro, poi c&#8217;&#232; la borsina in cotone (che io riutilizzo per il bagno e il guardaroba) ma il prezzo della box &#232; di 29,90 o 24,90 euro al mese (a seconda dell&#8217;abbonamento che fai) e c&#8217;&#232; la possibilit&#224; di ottenere ulteriori sconti (leggi pi&#249; in basso che ti spiego tutto). Insomma anche se non ho pi&#249; il &#8220;marito sforna-regali&#8221; ho trovato la mia alternativa validissima e la mia sorpresa arriva ogni mese puntuale per posta. Tu come ce l&#8217;hai il marito/compagno/fidanzato? Unicorno o impedito? In tutti i casi, che sia in un modo o nell&#8217;altro, puoi suggerirgli in modo pi&#249; o meno velato di regalarti la Abiby Box per la festa della Mamma in arrivo, oppure cos&#236; &#8220;aggratis&#8221; per farti una sorpresa senza che ce ne sia un motivo particolare. Magari impara anche per il futuro che le sorprese proprio a sorpresa sono le migliori. Oppure te la regali tu, come ho fatto io, e tagli la testa al toro. Se vuoi provare il servizio con un ulteriore sconto ecco la super notizia per te, puoi usare il codice coupon &#8220;ALESSIASCRAP-05891&#8221; al momento dell&#8217;ordine per ottenere altri 10 euro di sconto sulla box singola o sull&#8217;abbonamento semestrale, in questo modo la box singola la puoi ordinare a soli 19,90 comprese le spese di spedizione, praticamente con il costo di un cosmetico di qualit&#224; medio/bassa ne ricevi 3-5 di alta qualit&#224; da provare. Se provi Abiby Box vieni a raccontarmi le tue impressioni nei commenti, le mie sono talmente positive che ad aprile ho ordinato anche un prodotto extra dallo shop (si, sul sito c&#8217;&#232; anche uno shop dove puoi ordinare o riordinare i prodotti delle box passate) tutto naturale, solo oli essenziali per &#8220;de-stressare&#8221; la mente, e non sai quanto ne ho bisogno di un po&#8217; di relax.</p>
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		<title>Attività Montessori da fare a casa: il gioco del silenzio e gli alfabeti tattili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 15:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le attivit&#224; Montessori si basano sul metodo educativo che la pedagogista italiana ha ideato agli inizi del secolo scorso. La filosofia a cui essi fanno riferimento mette il bambino al centro e si focalizza sulla sua capacit&#224; per garantirgli una completa autonomia. I piccoli, quindi, devono essere posti nelle condizioni di agire da soli e di sperimentare in modo indipendente, e gli adulti dovrebbero limitare i propri interventi, semplicemente controllandoli da lontano. Il gioco del silenzio Il gioco del silenzio &#232; una delle molteplici attivit&#224; Montessori che possono essere messe in pratica. La pedagogista rivelava che, scegliendo questa attivit&#224; ludica in classe, i piccoli avevano la possibilit&#224; di lasciarsi affascinare dal rumore della pioggia. Ma in che modo si pu&#242; organizzare? Molto semplicemente &#232; sufficiente collocare per terra dei tappetini su cui far stendere i bambini, che devono essere invitati a rimanere in silenzio per qualche minuto. Dopodich&#233;, ognuno di essi avr&#224; il compito di raccontare quello che ha sentito. Ovviamente, il gioco del silenzio non deve avere alcuna connotazione intimidatoria e non deve rappresentare un&#8217;attivit&#224; punitiva. A che cosa servono le attivit&#224; Montessori Il gioco del silenzio e tutte le altre attivit&#224; Montessori devono fare s&#236; che gli educatori intervengano il meno possibile, in modo che i piccoli siano educati a essere indipendenti. I bambini vanno stimolati ad agire senza l&#8217;aiuto altrui, mentre i grandi devono osservare senza intralciare i loro comportamenti e le loro azioni, come se fossero degli angeli custodi. Ecco perch&#233; &#232; importante che i bimbi non vengano forzati in alcun modo se non hanno intenzione di prendere parte a una specifica attivit&#224;. Gli alfabeti tattili Un&#8217;altra delle proposte che vale la pena di prendere in considerazione &#232; quella che chiama in causa gli alfabeti tattili: come noto, le lettere smerigliate sono uno dei punti di forza della didattica di Maria Montessori. Grazie a esse i bambini hanno l&#8217;opportunit&#224; di imparare a comporre le parole, per terra o su un tappeto. Le lettere vanno ritagliate e poi attaccate una dopo l&#8217;altra su supporti colorati, come dei normali cartoncini. Puoi fare gli alfabeti tattili a casa semplicemente, seguendo il video tutorial che trovi cliccando qui. Se ti &#232; piaciuto il il guest post di Brunella, alias &#8220;MammaWriter&#8221;, vai a leggere il suo blog &#240;&#159;&#153;&#130;</p>
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		<title>Nessuno può mettere la zia in un angolo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 05:57:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[zia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il momento in cui viene comunicato che diventerai zia non si scorda mai. Nel mio caso &#232; avvenuto al telefono, durante una conversazione disturbata. Tanto che la pausa fra &#8220;diventi zia!&#8221; e il mio &#8220;&#232; una femmina!&#8221; dev&#8217;essere stato scambiato per autentica commozione. In realt&#224;, avevo compreso solamente suoni confusi. Dopo qualche secondo di riflessione, identificai quelle sillabe nella frase sopra riportata. Non sono una persona che si commuove facilmente, e in quel momento non feci eccezione. Anzi, dopo aver conversato un po&#8217; con mio fratello e aver ribadito quanto sostenuto in un primo momento (un fiocco rosa assicurato) ne rimasi infastidita: perch&#233; non aspettare un giorno e darmi la notizia di persona? Avrei visto la mia famiglia il pomeriggio successivo. Regola numero uno da rispettare nel momento in cui state per rendere zia un&#8217;altra persona: date l&#8217;annuncio dal vivo, a meno che non ci sia di mezzo una trasferta di lavoro in Cina. Niente pacchettini misteriosi contenenti cucci o scarpine, t-shirt a tema o torte con scritte rilevatrici. I nonni amano queste sorprese, le zie sono molto pi&#249; pratiche. Un bacio, un abbraccio e tutto sar&#224; meraviglioso! Se la futura zia in questione non ha figli, come la sottoscritta, sar&#224; molto curiosa di conoscere l&#8217;evolversi di ecografie o esami medici. Magari avr&#224; gi&#224; una preparazione di base grazie ai numerosi nipoti acquisiti figli di amiche, ma un nipote di sangue &#232; un&#8217;altra cosa. Regola numero due: rendete partecipe questa zia nascente, specie se vi far&#224; qualche domanda a riguardo. Io non avrei passato il sabato sera a guardare il DVD della prima ecografia, ma se la futura mamma avesse avuto un appuntamento medico di poca importanza tale da non dover coinvolgere necessariamente mio fratello, l&#8217;avrei accompagnata pi&#249; che volentieri. Provate: leggerete immediatamente in faccia a vostra sorella o vostra cognata se la cosa possa farle piacere o no. E poi sar&#224; un&#8217;occasione per fare quattro chiacchiere fra donne, specie se lo stile di vita differente non vi permette di frequentarvi con regolarit&#224; durante l&#8217;anno. Lo shopping prima della nascita. Ah, lo shopping! Croce e delizia di ogni donna, anche qui vale l&#8217;idea di coinvolgere e testare. Regola numero tre: dopo gli acquisti pi&#249; importanti da condividere col futuro pap&#224;, ci sar&#224; sempre un negozio del centro commerciale in cui vorrete vedere l&#8217;ennesima copertina a ranocchie o un vestito da Barbie Principessa in caso di un invito inaspettato da Buckingham Palace. Dopo una prima retata con la vostra migliore amica, la futura zia sar&#224; probabilmente felice di accompagnarvi. Forse ne uscir&#224; provata dall&#8217;esperienza a causa della presenza di numerosi e vivacissimi bambini altrui poco pazienti, ma io qualche giro per negozi lo avrei fatto volentieri. Il primo regalo a un nipotino non si scorda mai: e poi, ammettiamo, in quel periodo un peluche di Minnie da sistemare nella mia nuova auto sarebbe stato un ottimo investimento! Pi&#249; la nascita si avvicina, pi&#249; il ruolo della zia viene messo in secondo piano. Saranno momenti da condividere principalmente col futuro pap&#224;, ma in tutto quel tempo passato forzatamente a riposo una chiacchierata e un film da vedere in compagnia potrebbe essere un ottimo diversivo. Regola numero quattro: a breve il tempo da trascorrere spensieratamente fuori casa si ridurr&#224;, perch&#233; non approfittarne per provare quel nuovo ristorante o un bel film interessante al cinema? Magari chiedete alla futura zia di consigliarvene uno da vedere insieme. Anche il futuro marito potrebbe approfittarne per un&#8217;allegra bevuta fra amici, a breve la vita verr&#224; stravolta anche per lui! Ci siamo! E&#8217; il momento! L&#8217;ospedale, la sala parto ed eccovi sul display la prima foto del vostro primo nipotino! Che tenerezza! Il messaggio o telefonata di congratulazioni &#232; d&#8217;obbligo, cos&#236; come chiedere al neo pap&#224; quando e se passare a trovare tutti in ospedale. Regola numero cinque: zie, non datelo per scontato! I parti non sono tutti uguali, cos&#236; come le neo mamme. Ho amiche che mi avevano detto esplicitamente come tenessero a una visita in reparto, e altre che preferivano la quiete di casa a dimissioni avvenute. Vostra sorella o vostra cognata non sar&#224; diversa. Non date per scontato nulla, nonostante il forte legame di parentela. Meglio una domanda e una dimostrazione di sensibilit&#224; in pi&#249; che una in meno! A meno che non abbiate gi&#224; esperienza coi bambini, probabilmente la vista di quel frugoletto con poche ore di vita di terrorizzer&#224;. Io mi avvicinai a mia nipote ma non volli tenerla in braccio, mi sentivo impacciata e invadente. Ma se la neo zia osserva la vostra creatura con gli occhi a cuoricino e a voi fa piacere, regola numero sei: chiedete se voglia tenerla inbraccio! Al massimo vi sentirete rispondere un educato &#8220;grazie, preferisco di no perch&#233; non so come fare!&#8221; e nessuno se la prender&#224;. Arriver&#224; anche il momento delle zie! Una volta a casa e creato una routine per il nuovo arrivato, la domanda sorge spontanea: ogni quanto andare a trovare la nuova famigliola? Regola numero sette: ditelo, senza nessun problema! Ci sono famiglie riunite ogni domenica a pranzo, altre lontane, o con orari scombussolati. Nel mio caso mi era stato detto, molto serenamente, &#8220;passa quando vuoi!&#8221; e io domandavo sempre per conferma almeno un&#8217;ora prima del mio presunto arrivo. Se i neo-genitori preferiscono altre modalit&#224;, ditelo! La nuova zia sar&#224; probabilmente cos&#236; impaurita da quanto cambiamento comporti un neonato, che non si stupir&#224; di sentirsi dare giornate o orari ben precisi. E quando il nipotino inizia a crescere? Regola numero otto: non arroccatevi dietro alla vostra posizione di mamma e pap&#224;! Sicuramente il vostro ruolo &#232; unico, vitale, meraviglioso. Ma non snobbate la povera zia convinti che non sappia fare nulla di utile. Forse non amer&#224; giocare con lo xilofono per un&#8217;ora di fila, ma potrebbe farle piacere stendersi sul tappeto mezz&#8217;ora col nipotino che prova a gattonare. Non metteteglielo in braccio a tutti i costi, o dare per scontato non sappia fare qualcosa. Entrambe le cose sono estremamente irritanti. In special modo, se come detto la suddetta zia non ha figli, evitate di far partire un coro da stadio &#8220;&#8230; e allora zia quando me lo fai un cuginetto?!&#8221; perch&#233; &#232; stata la cosa che mi ha fatto allontanare da mia nipote quando era molto piccola. Una ola idiota composta in primis dai nonni, a quanto pare desiderosi di costellare il proprio albero genealogico di una progenie numerosa. Cos&#236; come vi avranno ferita i commenti &#8220;e un figlio quando lo fai?&#8221; e prima di &#8220;&#8230;e un fratellino quando glielo dai?&#8221;, sappiate che la variante sul tema nominando&#8220;un cuginetto&#8221; &#232; esattamente la stessa cosa. Non fatelo! E perch&#233; vi rimanga ben in mente, la far&#242; diventare la regola numero nove. Chiudiamo in bellezza con la regola numero dieci? Di zie ne &#232; pieno il mondo, da chi &#232; una seconda mamma a chi ricorda a stento il nome dei propri nipoti. Baster&#224; poco per capire in quale categoria inserire la nuova zia, spaziando anche in chi, come me, si sente coinvolta coi nipoti man mano che crescono. Non ho affinit&#224; con i neonati, ma mi piacciono i bambini pi&#249; grandicelli con cui fare qualche marachella insieme. Nulla di grave, ma quale zia non permetterebbe un sacchetto di patatine in pi&#249; al proprio nipotino durante un pomeriggio in piscina? O di saltare sul proprio letto con la promessa &#8220;ma non dire niente a mamma e pap&#224;?!&#8221; Essere mamme e pap&#224; &#232; un&#8217;avventura meravigliosa, essere zia lo &#232; altrettanto, per questo l&#8217;importante &#232; ricordare la regola pi&#249; importante di tutte: &#8220;nessuno pu&#242; mettere la zia in un angolo!&#8221; Sara &#8220;The Spritzy Witch &#8211; La strega spritzettara&#8221; Blog: https://thespritzywitch.com/ Instagram: https://www.instagram.com/the_spritzy_witch/ Facebook: https://www.facebook.com/Thespritzywitch/ Canale Telegram: https://t.me/thespritzywitch</p>
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		<title>Test di gravidanza può dare falso negativo? Quando e perchè?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 14:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concepimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo ancora una volta del test di gravidanza. Metto di nuovo il camice, ed era ora perch&#233; era un bel po&#8217; di tempo che non scrivevo un nuovo post sugli argomenti caldi del concepimento. Questi piccoli test sono sempre pi&#249; sensibili e facili da usare, malgrado questo &#232; possibile ottenere un risultato falso negativo. La colpa non &#232; del test che stai usando ma della nostra impazienza, adesso vado a spiegarti perch&#233; e quando succede. Il tampone casalingo sulle urine va a rilevare la presenza di un ormone speciale, la Gonadotropina Corionica Umana (o Beta hCG) che viene prodotto dal nostro organismo solo dopo il concepimento, ma non immediatamente dopo. La produzione comincia in modo lieve quando l&#8217;ovulo fecondato arriva a contatto con la parete uterina, cio&#232; dopo 7-8 giorni dal concepimento, lo producono le prime cellule che andranno poi a formare la placenta. Come dicevo la produzione delle Beta hCG comincia solo in quel momento, in modo dapprima lieve e poi man mano pi&#249; marcata, l&#8217;ormone entra prima nel torrente circolatorio e successivamente viene anche escreto dalle urine, dove viene rilevato dai comuni test di gravidanza casalinghi. Per questo motivo il test sul sangue pu&#242; rilevarne la presenza qualche giorno prima, rispetto a quello sulle urine. La quantit&#224; di Beta hCG prodotta dall&#8217;organismo delle mamme aumenta fino al terzo mese, poi scende un pochino e si mantiene stabile fino a fine gravidanza. I test di gravidanza cominciano a rilevare l&#8217;ormone solo se &#232; in concentrazione superiore a 10 MU/ML se sono molto sensibili, fino a 25 MU/ML e oltre per quelli meno sensibili. [amazon_link asins=&#8217;B016VFQXU8,B07B7H55KD,B07JK9QPTV&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;casaorgan-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;176bc8d7-f781-43ff-8860-168ec35a0abd&#8217;] Dopo tutta questa pappardella il succo del discorso &#232; che se fai il test troppo presto &#232; facile che l&#8217;ormone non sia ancora presente nelle urine, oppure sia in quantit&#224; troppo bassa per essere rilevata dal test. In questo caso il test ti da un falso positivo, infatti la maggior parte delle scatole contiene due stick, in modo da poter ripetere la rilevazione dopo una settimana, per confermare o ribaltare il primo responso. In linea generale se fai il test dopo pochi giorni dal possibile concepimento la possibilit&#224; di falso negativo &#232; molto alta, anche se hai gi&#224; un ritardo del ciclo. Se invece fai passare almeno 14-15 giorni dalla data del rapporto &#232; probabile che il risultato sia veritiero, anche se non sei ancora in ritardo con il ciclo. Qualche volta capita che la linea di test positivo sia leggerissima, quasi invisibile (ma comunque presente) e per la mia esperienza in quel caso il test va letto come positivo, anche se &#232; sempre bene ripeterlo dopo alcuni giorni a conferma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mammaedonna.info/2019/03/19/test-di-gravidanza-puo-dare-falso-negativo-quando-e-perche/">Test di gravidanza può dare falso negativo? Quando e perchè?</a> proviene da <a href="https://mammaedonna.info">Mamma &amp; Donna</a>.</p>
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		<title>Togliere il pannolino: ecco come fare</title>
		<link>https://mammaedonna.info/2019/02/28/togliere-il-pannolino-ecco-come-fare/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=togliere-il-pannolino-ecco-come-fare</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 06:55:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un pensiero che assilla molti genitori: come faccio a togliere il pannolino??? In questo articolo, Danila del blog&#160;Una Mamma si racconta, ci parla di come fare a togliere il pannolino ai bambini. La fase dello spannolinamento preoccupa sempre un po&#8217;, soprattutto chi si trova alla prima esperienza. Ma per tranquillizzarvi pensate solo al fatto che, prima o poi, tutti i bambini hanno tolto il pannolino. Prima di scoprire insieme come fare per togliere il pannolino al bambino, &#232; bene sapere quando &#232; ora di toglierlo, tenendo sempre bene in testa, che non tutti i bambini sono uguali e che ognuno ha le sue tempistiche, esattamente come noi grandi. Quando togliere il pannolino Inutile dire come, durante i primi giorni, togliere il pannolino sembra una missione degna di 007. Tranquilli, &#232; tutto normale. Non &#232; cos&#236; immediato che appena si toglie il pannolino, il bambino ci chieda di accompagnarlo in bagno per fare pip&#236; o pup&#249;. Diffidate anche da chi vi dice che &#232; stata una passeggiata o che i loro figli non hanno mai fatto la pip&#236; addosso. Per togliere il pannolino, ci vuole calma, pazienza ed il bambino deve essere pronto. Il primo consiglio &#232;&#8230; Se allo scoccare dei due anni, vi accorgete che vostro figlio non &#232; ancora particolarmente pronto per il grande passo, aspettate qualche settimana e poi riprovate. Nessuna legge vi impedisce di rimandare. Forzare il bambino a fare una cosa che non lo fa stare tranquillo, vuol dire portarlo ad una condizione di stress che non ha senso. &#200; importante scegliere il momento giusto. In linea di massima le bambine sono pronte per lo spannolinamento verso i due anni, mentre i maschietti a 2 anni e mezzo. Il periodo ideale per togliere il pannolino &#200; opinione comune che il periodo migliore per togliere il pannolino &#232; d&#8217;estate. Il perch&#233; di questa scelta &#232; puramente tecnico. D&#8217;estate i bambini sono meno vestiti e quindi in caso di pip&#236; addosso non bisogna cambiare tutto e, per chi non ha l&#8217;asciugatrice, i tanti cambi si asciugano pi&#249; facilmente al sole e non prendono freddo. Ci&#242; non toglie che la prova non possa essere fatta anche d&#8217;inverno. La difficolt&#224; principale dei bambini &#232; quella di capire quando hanno lo stimolo a fare la pip&#236;. Considerate che per due anni ed anche di pi&#249; i bambini, hanno fatto i loro bisogni nel pannolino e quindi non hanno mai posto particolare attenzione a questa esigenza. Togliere il pannolino al bambino vuol dire aiutarlo a capire questa cosa nuova e invitarlo a trattenere fino a che non si arriva in bagno. Quando i bambini avranno acquisito questa consapevolezza, togliere il pannolino sar&#224; un gioco da ragazzi. Come togliere il pannolino Quando si intuisce che &#232; arrivato il momento di togliere il pannolino, sappiate che non si torna pi&#249; indietro, altrimenti si rischia di creare solo confusione. Ecco perch&#233; &#232; fondamentale cogliere l&#8217;attimo ed aspettare se necessario qualche settimana in pi&#249;. L&#8217;obiettivo non si raggiunge nel giro di un paio di ore. Togliere il pannolino richiede tempo e pazienza e quindi &#232; assolutamente vietato sgridare il bambino se si bagna. Al contrario i bambini vanno incoraggiati. Il modo migliore per togliere il pannolino &#232; toglierlo. Pu&#242; sembrare particolarmente ovvio, ma se ci pensate bene &#232; la sola cosa da fare. I genitori sanno bene quando i bambini stanno per fare la pup&#249;, alcuni avvisano, altri iniziano a sforzarsi. Bene, in questo caso mettete il bambino sulla tazza o sul vasino, all&#8217;ora in cui pi&#249; o meno &#232; solito farla. Per la pip&#236; forse occorre un po&#8217; pi&#249; di tempo, ma non mollate. Dalla prima volta che il bambino fa la pip&#236;, portatelo con voi in bagno ogni 40 minuti, fatelo sedere e fate insieme la pip&#236;. I bambini amano imitare i propri genitori e vogliono diventare indipendenti. Sconsigliato da molti pediatri fare stare per tanto tempo i bambini seduti su vasino con giochi o libri. Questo perch&#233; i bambini non riuscirebbero a distinguere tra gioco e bisogni personali. Vi stupirete di come sar&#224; facile togliere il pannolino al vostro bambino!!</p>
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		<title>Marsupioterapia: una pratica benefica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 06:35:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marsupioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La marsupioterapia, nota anche come Kangaroo mother care, &#232; una pratica che permette a mamma e beb&#232; di stabilire un benefico contatto pelle a pelle. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta! La marsupioterapia prevede che il neonato nudo sia collocato sul petto della propria mamma, in una posizione tale che possa anche ascoltare il battito del cuore della genitrice. Un po&#8217; di storia Questa tecnica &#232; stata messa a punto da un team di studiosi colombiani per migliorare le condizioni psicofisiche dei neonati pretermine. Il contatto skin to skin, in effetti, fu utilizzato per sostituire la funzione svolta dalle culle termiche, che all&#8217;epoca scarseggiavano nelle strutture ospedaliere del Paese. La migliore medicina per i prematuri I bambini prematuri, non avendo potuto rimanere in utero per tutto il tempo della gestazione e avendo esperito una nascita difficoltosa, necessitano di ritrovare la posizione fetale che avevano nel ventre materno, mentre erano avvolti dalla placenta. Il calore e l&#8217;odore del corpo della mamma da una parte e l&#8217;ascolto del battito del suo cuore dall&#8217;altra, restituiscono al prematuro la pace perduta, favorendo il suo sviluppo sia fisico che cognitivo. Benefici della marsupioterapia La marsupioterapia produce numerosi vantaggi sia al beb&#232; che alla mamma. Essa infatti: aiuta a mantenere costante la temperatura del corpo del neonato, evitando lo stress determinato da eventuali sbalzi: favorisce il recupero del benessere fisico del prematuro e aiuta la neomamma a superare le difficolt&#224; emotive generate dalla nascita pretermine, prevenendo la comparsa del baby blues o della depressione post partum; aiuta a regolarizzare il respiro e la frequenza cardiaca del neonato; facilita l&#8217;allattamento al seno, in quanto da una parte la posizione del piccolo &#232; favorevole alla suzione e, dall&#8217;altra, il contatto skin to skin stimola la produzione di ossitocina, nota anche come ormone dell&#8217;amore; favorisce il sonno sereno del neonato; riduce la possibilit&#224; che si manifestino le fastidiose coliche gassose. Il piccolo, infatti, grazie a questa pratica &#232; pi&#249; sereno, di conseguenza piange di meno e incamera meno aria; favorisce e consolida la diade madre-bambino; produce effetti positivi sullo sviluppo cognitivo del neonato. Insomma la Kangaroo mother care &#232; un vero e proprio toccasana per i neonati! La mia piccola Viola, ad esempio, che &#232; nata a 34 settimane, dopo il contatto pelle a pelle praticato nel reparto di terapia intensiva, ha cominciato a prendere peso e a respirare meglio. Sul sito www.mammawriter.it ti racconto la nostra esperienza!</p>
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		<title>Come gestire la cronica mancanza di sonno in maternità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 06:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo un po&#8217; di dormire e di tutto il sonno che si accumula nei primi mesi/anni da mamme? Oggi abbiamo ospite Isabella (mamma 37enne di un piccolo distruttore professionista di nome Ethan, expat negli USA dal 2015 e sposata con Scott, americano D.O.C.) che, in uno dei suoi post ad alto tasso di ironia, ha scritto la GUIDA DEFINITIVA per gestire la privazione del sonno in maternit&#224;. Ti avverto che &#232; una guida lunga e molto completa, mentre leggi ti ritroverai a sorridere e a ridere di gusto ma i consigli che contiene sono davvero utili, fanne tesoro&#8230; Se sei ancora in attesa meglio, ti verr&#224; un po&#8217; di fifa adesso, ma al momento giusto saprai come uscire dal guado. Ora lascio la parola a lei e buona lettura &#240;&#159;&#153;&#130; &#60;&#60;&#160;Ho iniziato il blog Mama Made in Italy per condividere le gioie e frustrazioni della vita di mamma all&#8217;estero, ma soprattutto per aiutare altre mamme a prendere tutto con un pizzico di auto-ironia. Il mio motto &#232; &#8220;Ci adattiamo a (quasi) tutto e.. Dappertutto!&#8221; perch&#232; l&#8217;avventura &#232; bella, ma le radici non si dimenticano. Allo stesso modo si pu&#242; cambiare tanto per i figli, ma non bisogna scordarsi di essere anche donne! Aaah dormire! Uno dei piaceri pi&#249; grandi della vita, vero? Anche avere figli &#232; una gioia immensa, sei d&#8217;accordo? Ma per qualche strano scherzo della natura le due cose non convivono bene insieme, perlomeno agli inizi! Sembra quasi che qualche divinit&#224; lass&#249; abbia pensato: &#8220;vuoi menartela di avere il potere divino della procreazione e provare l&#8217;amore pi&#249; grande che si possa immaginare? Allora: 1. partorirai con dolore (questa l&#8217;abbiamo gi&#224; sentita vero?) 2. almeno, e dico almeno, per il primo anno di vita del nano, scordati di dormire!&#8221; Per la prima sappiamo che &#232; stata colpa della fatidica mela (neanche fosse una cr&#232;me brule&#232; ricoperta di nutella), ma per la seconda&#8230; Cosa caspita abbiamo fatto di male?! Ma non temere mamma, se da una parte la cosa non &#232; da sottovalutare, dall&#8217;altra &#232; assolutamente temporanea. Entrambe queste cose andranno tenute a mente mentre vediamo insieme come gestire la privazione del sonno in maternit&#224;. Tranquilla, ce la possiamo fare &#240;&#159;&#153;&#130; 1. Preparati mentalmente Durante la gravidanza ti sarai sentita dire sia da altre mamme che dalla ginecologa di riposare pi&#249; che puoi e finch&#233; puoi. Ti suona familiare? Beh, la cosa ti sar&#224; sembrata quasi tragicomica, ma ha un suo perch&#233;. Ora, non &#232; che dormendo 15 ore al giorno prima del parto ti aiuter&#224; a sentirti riposata quando dovrai occuparti giorno e notte di tuo figlio,eh?! Se si potesse fare scorta di sonno e immagazzinarla avremmo gi&#224; la soluzione facile, no? Dormi come un orsa in letargo per gli ultimi 3 mesi di gravidanza e il problema &#232; risolto. Purtroppo non funziona proprio cos&#236;. Sicuramente riposarsi molto anche durante gli ultimi mesi ha i suoi molteplici vantaggi per te e per il nano. Uno di questi &#232; quello di goderti la libert&#224; di dormire quando vuoi e assaporarne il piacere fisico e mentale che ne deriva. E da qui arriva il consiglio spassionato delle mamme e ginecologhe. Ci&#242; che mi preme sottolineare &#232; che l&#8217;essere riposata ti dar&#224; la possibilit&#224; di prepararti mentalmente al fatto che, per un po&#8217;, le cose saranno diverse. Ma anche che &#232; assolutamente normale che sia cos&#236;. Sembra assurdo, ma l&#8217;accettare nella mente e nel cuore il fatto che sar&#224; dura a volte doversi svegliare 4 o 5 volte di notte senza avere la possibilit&#224; di recuperare durante il giorno, aiuta tanto. E cos&#236; al posto di bestemmiare in aramaico antico, magari ti sarai preparata degli esercizi di respirazione da fare quando il gioco si far&#224; duro &#240;&#159;&#153;&#130; O qualsiasi altra cosa ri-centri il tuo zen! 2. Tieni a mente che &#232; solo una fase temporanea Considera che ogni situazione &#232; diversa: ci sono bambini che nei primi mesi dormono anche troppo (nel senso che li devi svegliare per assicurarti che prendano la poppata/biberon) e poi iniziano a svegliarsi pi&#249; spesso a 6 mesi di vita quando gi&#224; pensavi di essere fortunata. Altri che sono famelici fin dal giorno uno e vogliono mangiare ogni ora. Altri ancora che mangiano nella media ogni due ore, ma poi hanno coliche o reflusso, o sono bambini ad &#8220;alto contatto fisico&#8221;, oppure sono semplicemente imbestialiti di essere al mondo invece che comodi nella tua pancia &#240;&#159;&#153;&#130; Non c&#8217;&#232; una previsione che rispecchi universalmente ogni singola situazione. Ma quello che &#232; certo &#232; che, per un motivo o per l&#8217;altro, dovrai alzarti spesso dal letto. Questo porta tanta tanta frustrazione, stanchezza e in alcuni casi, scatti di rabbia. Quando ti rendi conto di provare una qualsiasi di queste cose, ricorda a te stessa che &#232; solo temporaneo e che, nel tempo, le fasi di sonno si allungano. Non lasciare che l&#8217;irritazione prenda il sopravvento. O, se proprio devi, allontanati un attimo, caccia un urlo alla Tarzan nel cuscino e poi torna alleggerita dallo sfogo &#240;&#159;&#153;&#130; Se poi la sensazione non dovesse passare, non esitare (ma soprattutto non vergognarti mai) a parlarne con qualcuno di fidato o con un esperto. 3. Approfitta del suo pisolino Mi rendo perfettamente conto che non sia facile dormire a comando. Io ne sono un esempio vivente. Anche se sei distrutta, ci sono mille fattori che potrebbero impedirti di addormentarti: &#8226; il pensiero delle cose che ti sembra di trascurare (faccende varie) &#8226; le mille emozioni della neo-maternit&#224; &#8226; gli ormoni &#8226; il fatto di essere sovraccarica di stanchezza (eh s&#236;, non &#232; un problema solo per I bambini) &#8226; il piacere di avere un momento di pace tutto per te &#8226; magari vorresti farti una doccetta con depilatina inclusa &#8226; eccetera eccetera Tutti questi motivi sono un vero e proprio repellente per il sonno, lo so bene. Ma qui sta a te dare la priorit&#224; a cosa sia giusto fare. Il sonno &#232; un bisogno primario e ti consiglio vivamente di trattarlo come tale. Questo significa che le faccende di casa possono aspettare, il tuo show televisivo pure, e per gli ormoni o il sovraffaticamento puoi imparare come gestirli. Mettendoti a letto o comunque sdraiata, con le luci basse, la tv spenta o qualsiasi sia l&#8217;atmosfera che crei quando vai di solito a dormire, vedrai che in pochi minuti gli occhi si chiuderanno. Un pisolino anche solo di 20 minuti &#232; meglio di niente. 4. Chiedi aiuto a CHIUNQUE pur di dormire E con questo intendo non solo cercare di seguire il consiglio del ginecologo quando ti dice di dormire quando dorme il piccolo, ma anche di non esitare a chiedere aiuto al tuo compagno, tua mamma, tuo fratello, tua sorella, zia, o alla cugina della nonna della vicina di casa (se necessario&#8230; E sar&#224; necessario a volte, fidati). E quando si presentano alla porta, scordati della casa in disordine e dell&#8217;accoglienza presidenziale con stuzzichini e bevande. Il frigo lo trovano da soli. Saluta, ringrazia, molla il pargolo e buttati nel letto con un doppio carpiato da medaglia olimpica. Quando hai capito un attimo com&#8217;&#232; l&#8217;andazzo ti sar&#224; pi&#249; facile anche decidere come organizzarti. Per fare un esempio, alcune mamme che allattano al seno pompano il latte in modo che la notte sia il compagno ad alzarsi di notte, altre preferiscono alzarsi la notte e poi avere la mamma o un parente che venga ad aiutare di giorno. Quale che sia la routine che si &#232; instaurata, trova I momenti in cui puoi usufruire di un po&#8217; di aiuto e non esitare a chiederlo. Nel mio caso ad esempio, mio figlio era un orologio svizzero e per i primi mesi mangiava esattamente ogni due ore. Ma purtroppo ha sofferto di coliche pesanti fino ai 9 mesi di vita (s&#236;, hai capito bene). Questo ha reso tutto un po&#8217; pi&#249; imprevedibile, ma nonostante questo siamo riusciti a trovare il nostro ritmo, pur non avendo molti aiuti. Spesso dopo la poppata mi mettevo il nano sul petto e mi sdraiavo sul divano. E ci facevamo la pennichella cos&#236;: abbracciati come koala. La notte io andavo a dormire verso le 22 dopo la poppata e mio marito restava in piedi fino alle 4 del mattino, consolando le sue coliche e dandogli due poppate con il biberon. Per poi portarmi il nano nel letto alle 4 andare a dormire anche lui. E cos&#236; via. 5. Fai un po&#8217; di movimento Lo so che stai pensando che io sia uscita completamente di senno. La privazione del sonno fa anche questo, ma ti assicuro che mi sono ripresa benissimo prima di scrivere questo articolo &#240;&#159;&#153;&#130; Non dico necessariamente di andare in palestra a sollevare pesi o di scalare il K2. Anche solo una passeggiata di 15 minuti va bene, ma fare movimento aiuta in tanti modi. Lascia che te ne elenchi qualcuno: 1. crea la stanchezza fisica (a livello muscolare) che ti permetter&#224; di addormentarti pi&#249; facilmente a comando 2. spesso forza le neo-mamme ad uscire all&#8217;aria aperta e godere di un po&#8217; d&#8217;aria fresca e due raggi di sole che fanno bene sia a te che al nanerottolo 3. aiuta ad instaurare una sana routine che porterai avanti nel tempo 4. accelera il recupero post-parto 5. previene la cosiddetta &#8220;cabin fever&#8221; o &#8220;claustrofobia da maternit&#224;&#8221; che di solito si sperimenta quando ci si sente obbligate in casa per molto tempo per poter rispondere ai bisogni del nano. Da ex-personal trainer e sportiva potrei stare qui una vita a raccontarti dei benefici del movimento fisico giornaliero, seppur minimo. Ma mi limiter&#242; a dirti che, per quanto sembri paradossale, una bella passeggiata o due addominali, ti aiuteranno a dormire pi&#249; spesso e meglio. Soprattutto perch&#233; anche tuo figlio ne godr&#224; dei benefici. E se dorme meglio lui&#8230; Torniamo al punto 3 &#240;&#159;&#153;&#130; Sembra assurdo che, proprio quando stai sperimentando la stanchezza mentale e fisica pi&#249; estenuante della tua vita, io ti dica che andare a bruciare un po&#8217; di calorie e stiracchiare I muscoli ti faccia bene, vero? Eppure &#232; proprio cos&#236;! In conclusione La divinit&#224; in questione aveva ragione: non dormirai per un po&#8217;, ma avrai tante altre gioie e soddisfazioni. Tienilo sempre a mente, ti render&#224; il percorso pi&#249; facile. Non voglio fare la pessimista di turno, voglio solo metterti l&#8217;anima in pace che, anche quando penserai che tuo figlio finalmente abbia preso ritmi di sonno pi&#249; umani, arriver&#224; la dentizione, e poi gli incubi notturni, e poi lo spannolinamento, e le botte di crescita. Insomma, ci sar&#224; sempre qualcosa. Anche se ad intermittenza. Ma &#232; normale che sia cos&#236;. Quindi non fare l&#8217;errore che ho fatto io! Quando tuo figlio dorme una notte intera, vai comunque a letto presto e goditi le tue 8 ore di sonno. Perch&#233; al primo molare o mal di pancia o influenza, ti assicuro che mi ringrazierai. Rivediamo al volo I punti di cui sopra, cos&#236; da avere un&#8217;idea pi&#249; chiara: 1. preparati mentalmente 2. tieni a mente che &#232; solo una fase temporanea 3. approfitta del suo pisolino 4. chiedi aiuto a chiunque pur di dormire 5. fai un po&#8217; di movimento Poi arriver&#224; il periodo in cui dovrai usare pentoloni e campane tibetane per convincerlo ad uscire dal letto e allora guarderai al cielo e dirai: &#8220;ma non avevo gi&#224; scontato la mia penitenza?&#8221; E dentro di te sentirai rimbombare una grassa risata satanica in risposta! Ma tranquilla mamma, la maternit&#224; non &#232; solo tortura medievale, giurin giuretta!! &#240;&#159;&#153;&#130; &#62;&#62;</p>
<p>L'articolo <a href="https://mammaedonna.info/2019/02/08/come-gestire-la-cronica-mancanza-di-sonno-in-maternita/">Come gestire la cronica mancanza di sonno in maternità</a> proviene da <a href="https://mammaedonna.info">Mamma &amp; Donna</a>.</p>
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		<title>Cosa vedere nella Valle della Loira: Chateau d’Ussè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 06:41:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ospitiamo un bellissimo Guest Post di viaggio, Azzurra di Baby Trekking ci racconta il Chateau d&#8217;Uss&#232; nella Valle della Loira, un vero e proprio reportage, se sei diretta in quella zona ecco tutto quello che devi sapere&#8230; Forse ai pi&#249; il nome di questo Chateau, deliziosamente ubicato nella famosa valle della Loira, a ridosso della foresta di Chinon, non dice moltissimo. Se menzioniamo per&#242; &#8220;La Bella Addormentata nel Bosco&#8221;, famoso romanzo di Charles Perrault reso immortale dalla bellissima trasposizione cinematografica di Walt Disney, ecco che le nubi si diradano: sappiate che questo castello ispir&#242;, con la sua fisionomia severa ma allo stesso tempo solenne, il famoso scrittore nella stesura della celebre fiaba. Esisteva gi&#224; qui una fortezza nel XI secolo, voluta da Gelduin I, temibile guerriero. Nei secoli successivi, il maniero fu rimaneggiato diverse volte, sotto l&#8217;egida della famiglia de Bueil, a cui pervenne grazie al matrimonio di Antoine con Jeanne, figlia illegittima di re Carlo VII e di Agnes Sorel, sua favorita. Vennero aggiunte torrette e un camminamento di guardia in cima alle mura. L&#8217;aspetto esteriore dello Chateau &#232; molto particolare, tutto pieno di aguzze torrette che ne tradiscono l&#8217;origine antica. Baster&#224; per&#242; spingersi nel cortile per comprendere come sia stato poi riadattato al gusto rinascimentale imperante nel XVI secolo, dapprima con la famiglia d&#8217;Espinay e successivamente con i Valentinay. Venne abbattuta l&#8217;ala che chiudeva l&#8217;aia verso valle, aprendo cos&#236; una bella visuale verso il fiume Indre e l&#8217;intera valle, consentendo maggior respiro e aria all&#8217;intero edificio e sorsero bellissimi giardini alla francese (progettati da Le Notre, tra i cui lavori possiamo annoverare Versailles), destinati a conferire quel tocco di grazia in pi&#249;. Dopo aver lasciato la vostra automobile nel grande parcheggio sterrato di fronte alle mura di Uss&#232;, guadagnate il ticket office: da qui accederete al &#160;parco, nel quale potrete passeggiare in lungo e in largo. Immaginiamo per&#242; che la voglia di visitare il maniero sia tantissima, perci&#242; allora raggiungete il cortile ed avvicinatevi alla facciata sinistra: potete decidere di salire subito sulla torre ed iniziare il tour de &#8220;La Bella Addormentata nel Bosco&#8221;, oppure cominciare con le sale del palazzo; consigliamo di procedere con la seconda ipotesi, dal momento che rappresenta anche quella storicamente pi&#249; interessante. Eccoci dunque subito nel vestibolo, e successivamente nella sala delle guardie; &#232; importante notare come questa fosse l&#8217;antica entrata: esisteva infatti un ponte levatoio che la collegava con l&#8217;esterno (questa particolarit&#224; si scorge meglio osservando i resti sulle facciate), oggi distrutto. Accederemo poi alla &#8220;Grande Galleria&#8221;, risalente al quattrocento, nella quale sono conservati dei notevoli arazzi fiamminghi che raccontano le tradizioni popolari del tempo. Da qui, arriveremo alla scala, di chiara influenza italiana, a rampa dritta con un bel parapetto in ferro battuto: le ultime sale che vedremo, saranno l&#8217;Anticamera e la stanza del Re, con un bel baldacchino rosso a farla da padrone. In tutti i locali sono sistemati dei manichini vestiti con un abbigliamento originale d&#8217;epoca, che varia a seconda della stagione e degli anni. Purtroppo non &#232; possibile proseguire oltre nella scoperta, dal momento che le restanti sale sono ancor&#8217;oggi abitate dalla famiglia Blacas, e perci&#242; interdette al pubblico. Guadagnato di nuovo lo spiazzo sul quale si affacciano le ali del castello, ecco che potete salire la ripida scala a chiocciola per effettuare il percorso che vi guider&#224; alla scoperta invece della fiaba di Perrault: lungo il camminamento di ronda potrete affacciarvi nelle stanze dove sono allestite delle scene tratte dalla trasposizione cinematografica di Walt Disney, ma non solo! Infatti, proseguendo il giro, arriverete anche nelle spettacolari soffitte, piene di antico mobilio ormai in disuso: sar&#224; curioso cercare di distinguere le varie epoche di fabbricazione delle cassapanche, oppure lo stile degli scrittoi! Non potrete andarvene senza un sopralluogo nei sotterranei, qui davvero angusti; Uss&#232; &#232; uno dei pochi Chateau della Valle della Loira ad essere ancora dotato di prigione e anche quest&#8217;elemento ci fa capire come la sua storia affondi le radici in secoli parecchio antecedenti rispetto a quello in cui furono edificati i suoi vicini (Azay le Rideau, Villandry): state attenti dunque, l&#8217;umidit&#224; e il pavimento sdrucciolevole potrebbero esservi d&#8217;impiccio. Passeggiando invece tutt&#8217;intorno al maniero, v&#8217;imbatterete in una piccola chiesetta fortemente voluta da Madame d&#8217;Espinay e costruita nel periodo dal 1520 al 1538: al suo interno, una notevole Vergine col Bambino, opera di Luca dalla Robbia, importante scultore e ceramista italiano del XV secolo. Cosa posso aggiungere? Il mio giudizio personale &#232; che lo Chateau d&#8217;Uss&#232; sia molto particolare (merito soprattutto dei molti proprietari, che lo personalizzarono ogni volta con qualche dettaglio in pi&#249;, secondo il loro gusto), per&#242; dobbiamo essere obiettivi e dire che il ticket &#232; un po&#8217; pi&#249; costoso rispetto a quelli degli altri castelli vicini, nonostante gli spazi aperti al pubblico siano meno. Se vi trovate per&#242; da queste parti, fare un salto potrebbe essere una buona idea, se non altro per comprendere come sia stato capace d&#8217;ispirare Perrault e la favola della principessa Aurora.</p>
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		<title>Lasciare il lavoro per realizzare un sogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mamma e Donna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 16:35:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi io e Virginia siamo liete di presentarti Marianna, ci regala un guest post bellissimo e ispirante in cui racconta come ha lasciato il suo lavoro (fisso) per realizzare il sogno di un lavoro cucito proprio per lei, per fare quello che desidera davvero. So che molte di noi sono in una situazione analoga, bloccate in un lavoro che non amano ma che mantengono solo per tirare avanti e tutte, ma proprio tutte, abbiamo bisogno di racconti belli e veri come questo, buona lettura. Ciao a tutti, mi chiamo Marianna e, dopo aver letto il titolo, sapete gi&#224; qualcosa di davvero importante su di me: &#232; la scelta che ho fatto nell&#8217;ultimo anno della mia vita. Com&#8217;&#232; andata? &#200;&#160;stato un processo molto lungo. Credo sia normale, prima di lasciare un lavoro a tempo indeterminato con un buon stipendio, pensarci a lungo! E ancora un altro po&#8217; &#240;&#159;&#152;&#137; Parto parlandovi del mio sogno, proprio quello che sto facendo in questo momento raccontandovi di me: scrivere! Ho scritto sempre, fin da bambina, con una mente che viaggiava lontano con la fantasia. Ma la vita, si sa, prende strade particolari, cos&#236; mi sono trovata a trent&#8217;anni con i miei sogni chiusi in un cassetto, avevo iniziato a lavorare subito dopo il diploma, in un&#8217;epoca in cui si sentiva spesso quel fastidioso luogo comune secondo cui studiare non serviva a nulla&#8230; Ed era un concetto che attecchiva particolarmente con una diciannovenne desiderosa d&#8217;indipendenza. A pi&#249; di dieci anni di distanza, spinta dall&#8217;uomo meraviglioso che &#232; oggi mio marito, sono ritornata sui miei passi e mi sono iscritta all&#8217;universit&#224;.&#160; Gi&#224;, a trent&#8217;anni e passa, con un lavoro a tempo pieno. Come potete immaginare, prima di riuscirci ci sono voluti anni. Quanti pianti mi sono fatta! Quanti weekend passati sui libri, quante vacanze sacrificate&#8230; Ma ce l&#8217;ho fatta, nel marzo 2017 mi sono laureata con ottimi voti. Nel frattempo ho ripreso a scrivere, ho partecipato a qualche concorso con discreti risultati e ho trovato infine la mia scuola di sceneggiatura, Bottega Finzioni a Bologna. Infatti, quando mi hanno scelta per l&#8217;anno 2018 ho finalmente lasciato il mio lavoro. Allo stesso tempo ho pubblicato un eBook, Scrivi, edito da Geeko Editor, che parla proprio della ricerca del coraggio necessario a lanciarsi, a lasciare la propria comfort zone e partire per luoghi sconosciuti. Negli anni precedenti mi sono preparata bene, ho valutato pro e contro, ho messo da parte qualche soldino per i momenti pi&#249; bui e poi &#8230; Mi sono buttata. Dall&#8217;entusiasmo dei primi tempi, com&#8217;&#232; normale, sono passata lentamente alla normalit&#224;, e non posso nascondervelo, ci sono momenti di forte scoramento. Non &#232; una strada semplice, al contrario. In Italia ci sono moltissimi aspiranti scrittori e, ahim&#232;, temo, pochi lettori. Al di l&#224; delle problematiche insite nel settore, credo che il segreto per stringere i denti e andare avanti nel tempo sia credere sempre in se stessi, ma anche avere qualcuno accanto che crede in te, che apprezza il tuo talento e ti sostiene, come io ho la fortuna di avere. Oggi, a pi&#249; di un anno da quella scelta, non sono pentita: continuo a scrivere, ho due romanzi quasi pronti che aspettano solo di essere sottoposti ad attenta valutazione, mi occupo del mio blog, cerco nuove collaborazioni, nuove opportunit&#224;, giro l&#8217;Italia per presentare. Scrivo e soprattutto continuo a leggere e studiare per poter realizzare il mio sogno: diventare una brava scrittrice. Vi racconto la mia storia, e ho scelto di scriverci sopra anche un romanzo, perch&#233; ho passato momenti molti bui, soffocata da un ambiente lavorativo tossico e da un impiego in cui non mi rispecchiavo, ma che sentivo di dover mantenere a tutti i costi perch&#233; &#232; questo che ci viene insegnato dalla societ&#224;. Vi racconto la mia storia per essere d&#8217;aiuto a chi si sente come mi sentivo io, vorrei che ognuno fosse libero di scardinare i modelli precostituiti per vivere una vita autentica, che si tratti di un lavoro o di qualsiasi altro aspetto della vita, vorrei che la mia storia e la mia testimonianza fossero utili a chi sta cercando quel coraggio: non vi dir&#242; che tutto sar&#224; facile, ho rinunciato a tante cose, ma posso dirvi che la sensazione che si vive una volta fatto quel passo &#232; impagabile. Marianna Brogi www.mariannabrogi.com Instagram: @marianna.brogi www.geekoeditor.it/prodotto/scrivi/</p>
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