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	<title>Maurizio Galluzzo</title>
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	<description>Riflessioni e discussioni sulle tecnologie, la vita digitale e le nuove forme di relazione (since 1993) - radio operator 1VNT209 callsign</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Aug 2026 14:44:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Maurizio Galluzzo</title>
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	<item>
		<title>Design della Comunicazione &#8211; Panoramica</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/design-comunicazione-panoramica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il design della comunicazione è una disciplina che progetta messaggi visivi e verbali per informare, persuadere o emozionare un pubblico specifico. Non si limita alla &#8220;bellezza grafica&#8221;, ma integra strategia, psicologia, linguaggio visivo e tecnologia. Ecco i pilastri fondamentali: Strategia e obiettivo Ogni progetto parte da una domanda: chi deve fare cosa dopo aver visto&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/design-comunicazione-panoramica">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Design della Comunicazione &#8211; Panoramica</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>design della comunicazione</strong> è una disciplina che progetta messaggi visivi e verbali per informare, persuadere o emozionare un pubblico specifico. Non si limita alla &#8220;bellezza grafica&#8221;, ma integra strategia, psicologia, linguaggio visivo e tecnologia.</p>
<p>Ecco i pilastri fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong> Strategia e obiettivo</strong></li>
</ol>
<p>Ogni progetto parte da una domanda: <em>chi deve fare cosa dopo aver visto questo messaggio?</em> Il design della comunicazione mappa il pubblico target, il tono di voce, i canali (social, stampa, web, ambienti fisici) e gli obiettivi misurabili.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Gerarchia visiva e leggibilità</strong></li>
</ol>
<p>Il messaggio deve essere decodificato in pochi secondi. Si usano:</p>
<ul>
<li><strong>Scala tipografica</strong>: titoli, sottotitoli, corpo testo con pesi e dimensioni differenziati</li>
<li><strong>Contrasto cromatico</strong>: per guidare l&#8217;occhio verso l&#8217;elemento chiave</li>
<li><strong>Spazio negativo</strong>: per ridurre il rumore visivo e aumentare la chiarezza</li>
</ul>
<ol start="3">
<li><strong> Coerenza del sistema visivo</strong></li>
</ol>
<p>Una campagna o un brand devono essere riconoscibili su ogni supporto. Si costruiscono:</p>
<ul>
<li><strong>Palette colori</strong> con significato semantico (es. blu = affidabilità, rosso = urgenza)</li>
<li><strong>Griglie e layout</strong> che mantengono ritmo e proporzioni</li>
<li><strong>Librerie di elementi grafici</strong> (icone, pattern, fotografie) con stile uniforme</li>
</ul>
<ol start="4">
<li><strong> Scelta del medium</strong></li>
</ol>
<p>Il medium influenza il messaggio:</p>
<ul>
<li><strong>Stampa</strong>: carta, formato, finiture (lucido, rilievo) diventano parte del significato</li>
<li><strong>Digitale</strong>: interattività, animazioni, responsività, tempi di caricamento</li>
<li><strong>Ambientale</strong>: segnaletica, wayfinding, installazioni spaziali</li>
</ul>
<ol start="5">
<li><strong> Narrativa e emozione</strong></li>
</ol>
<p>Il design della comunicazione efficace racconta una storia. Usa il <em>visual storytelling</em>: sequenze, metafore, personificazioni e simboli culturali per creare connessione emotiva, non solo trasmissione di dati.</p>
<ol start="6">
<li><strong> Accessibilità e inclusività</strong></li>
</ol>
<p>Un buon design comunica con tutti: contrasti sufficienti per ipovedenti, tipografie leggibili, alternative testuali per immagini, evitare stereotipi esclusivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Design della Comunicazione nelle università degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/design-comunicazione-stati-uniti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 14:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mauriziogalluzzo.it/?p=8321</guid>

					<description><![CDATA[Nelle università e scuole di design più prestigiose degli Stati Uniti — come Yale School of Art, RISD, Parsons School of Design, Pratt Institute, Carnegie Mellon University, ArtCenter College of Design e CalArts — il design della comunicazione non è insegnato come semplice &#8220;grafica&#8221;, ma come disciplina interdisciplinare che integra cultura visiva, tecnologia, ricerca e&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/design-comunicazione-stati-uniti">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Design della Comunicazione nelle università degli Stati Uniti</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle università e scuole di design più prestigiose degli Stati Uniti — come <strong>Yale School of Art</strong>, <strong>RISD</strong>, <strong>Parsons School of Design</strong>, <strong>Pratt Institute</strong>, <strong>Carnegie Mellon University</strong>, <strong>ArtCenter College of Design</strong> e <strong>CalArts</strong> — il <em>design della comunicazione</em> non è insegnato come semplice &#8220;grafica&#8221;, ma come disciplina interdisciplinare che integra cultura visiva, tecnologia, ricerca e pensiero strategico.</p>
<p>Ecco le aree disciplinari fondamentali che compongono i curricula:</p>
<ol>
<li><strong> Fondamenti del linguaggio visivo</strong></li>
</ol>
<p>La base di ogni programma è costituita da:</p>
<ul>
<li><strong>Tipografia</strong> (spesso suddivisa in più livelli: fondamenti, struttura, contesto, motion, transmedia)</li>
<li><strong>Immagine, colore e composizione</strong> (form, image, color, composition, marks and symbols)</li>
<li><strong>Disegno e making</strong> (design drawing, image-making, tecniche analogiche e digitali)</li>
</ul>
<hr />
<ol start="2">
<li><strong> Storia, teoria e critica del design</strong></li>
</ol>
<p>I programmi top dedicano molto spazio alla riflessione culturale:</p>
<ul>
<li><strong>Storia del graphic design</strong> e survey storiche</li>
<li><strong>Teoria della comunicazione</strong> e visual rhetoric</li>
<li><strong>Design Studies</strong>: contesti politici, ecologici, etici e culturali<br />
<hr />
</li>
</ul>
<ol start="3">
<li><strong> Design per media tradizionali (stampa e editoria)</strong></li>
</ol>
<p>Nonostante la digitalizzazione, la stampa resta centrale:</p>
<ul>
<li><strong>Editorial e publication design</strong> (libri, magazine, poster)</li>
<li><strong>Packaging design</strong></li>
<li><strong>Tecniche artigianali</strong>: letterpress, RISO, bookbinding, Vandercook press</li>
</ul>
<hr />
<ol start="4">
<li><strong> Design digitale, interattivo e motion</strong></li>
</ol>
<p>Una parte crescente dei curricula è dedicata ai media dinamici:</p>
<ul>
<li><strong>Interaction design, UI/UX e web/app design</strong></li>
<li><strong>Motion graphics</strong> e broadcast/film title design</li>
<li><strong>Creative coding</strong> (HTML, CSS, JavaScript, prototyping)</li>
</ul>
<hr />
<ol start="5">
<li><strong> Sistemi visivi, branding e identità</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Brand design, corporate identity e visual systems</strong></li>
<li><strong>Typeface design</strong> (progettazione di caratteri con strumenti come Glyphs e RoboFont)</li>
</ul>
<hr />
<ol start="6">
<li><strong> Design spaziale, ambientale e transmedia</strong></li>
</ol>
<p>Molte scuole superano il confine bidimensionale:</p>
<ul>
<li><strong>Environmental/spatial graphics, exhibition design e installazioni</strong></li>
<li><strong>Transmedia design</strong> e mediatecture (fusione di media, architettura e design)</li>
</ul>
<hr />
<ol start="7">
<li><strong> Ricerca, metodologia e processo progettuale</strong></li>
</ol>
<p>La differenza tra una scuola media e una top sta nel pensiero critico:</p>
<ul>
<li><strong>Design thinking, design methods e systems thinking</strong></li>
<li><strong>Human-centered design e ricerca qualitativa</strong> (osservazione, prototipazione, test)</li>
<li><strong>Information design e data visualization</strong></li>
</ul>
<hr />
<ol start="8">
<li><strong> Pratica professionale, portfolio e tesi</strong></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Sviluppo del portfolio</strong> e review critiche (spesso obbligatorie a termini intermedi e finali)</li>
<li><strong>Tesi/MFA thesis</strong> (a Yale, ad esempio, il lavoro si conclude in una &#8220;Thesis Book&#8221; che unisce pratica visiva e documento scritto)</li>
<li><strong>Professional practice, internship e co-op program</strong></li>
</ul>
<hr />
<ol start="9">
<li><strong> Tecnologie emergenti e interdisciplinarità</strong></li>
</ol>
<p>Le scuole più avanzate integrano:</p>
<ul>
<li><strong>Intelligenza artificiale generativa e systems design</strong></li>
<li><strong>Realtà virtuale (VR), spatial computing e ambienti immersivi</strong></li>
<li><strong>Collaborazione con altre discipline</strong> (psicologia, business, HCI, arti liberali)</li>
</ul>
<hr />
<p><strong>Riepilogo</strong></p>
<p>Nelle università americane di primo livello, il design della comunicazione si configura come un <strong>percorso ibrido</strong> che parte da competenze manuali e formali (tipografia, immagine, colore), attraversa la storia e la critica, si espande nei media digitali e interattivi, e culmina in una pratica autonoma capace di affrontare problemi complessi attraverso il <em>design thinking</em>, la ricerca e la sperimentazione tecnologica.</p>
<hr />
<p><strong>Fonti</strong></p>
<table data-v-01af594f="">
<thead data-v-01af594f="">
<tr data-v-01af594f="">
<th align="left" data-v-01af594f="">Università</th>
<th align="left" data-v-01af594f="">Programma</th>
<th align="left" data-v-01af594f="">Link principale</th>
</tr>
</thead>
<tbody data-v-01af594f="">
<tr data-v-01af594f="">
<td class="" align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">Yale</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">MFA Graphic Design</td>
<td class="" align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://www.art.yale.edu/about/study-areas/graduate-study-areas/graphic-design" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">art.yale.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">RISD</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BFA Graphic Design</td>
<td align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://www.risd.edu/academics/graphic-design/bachelors-program" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">risd.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">Parsons</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BFA Communication Design</td>
<td align="left" data-v-01af594f=""><a class="" href="https://www.newschool.edu/parsons/bfa-communication-design/" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">newschool.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">Pratt</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BFA Communications Design</td>
<td align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://www.pratt.edu/design/undergraduate-communications-design/" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">pratt.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">CMU</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BDes Communications</td>
<td class="" align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://www.design.cmu.edu/about-our-programs/undergraduate-degrees/communications" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">design.cmu.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong class="" data-v-01af594f="">ArtCenter</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BFA Graphic Design</td>
<td align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://www.artcenter.edu/academics/undergraduate-degrees/graphic-design/overview.html" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">artcenter.edu</a></td>
</tr>
<tr data-v-01af594f="">
<td align="left" data-v-01af594f=""><strong data-v-01af594f="">CalArts</strong></td>
<td align="left" data-v-01af594f="">BFA Graphic Design</td>
<td align="left" data-v-01af594f=""><a href="https://calarts.edu/academics/programs-and-degrees/bfa-graphic-design" target="_blank" rel="noreferrer nofollow noopener" data-v-d0d59810="">calarts.edu</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Liberatoria utilizzo materiali dei corsi, interviste e riprese</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/liberatoria-interviste-riprese</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 20:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mauriziogalluzzo.it/?p=8318</guid>

					<description><![CDATA[Liberatoria utilizzo materiali dei corsi, interviste e riprese Di seguito una bozza (da adattare) per l’utilizzo dei materiali dei corsi ed eventuali interviste o riprese. Presa visione dell’Informativa sul trattamento dei Dati, con la sottoscrizione del presente modulo, il sottoscritto ……………………………………………… acconsente al trattamento dei propri Dati per le finalità indicate nell’informativa (ossia al fine&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/liberatoria-interviste-riprese">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Liberatoria utilizzo materiali dei corsi, interviste e riprese</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Liberatoria utilizzo materiali dei corsi, interviste e riprese</h3>
<hr />
<p>Di seguito una bozza (da adattare) per l’utilizzo dei materiali dei corsi ed eventuali interviste o riprese.</p>
<hr />
<p>Presa visione dell’Informativa sul trattamento dei Dati, con la sottoscrizione del presente modulo, il sottoscritto ……………………………………………… acconsente al trattamento dei propri Dati per le finalità indicate nell’informativa (ossia al fine di pubblicare l’immagine (in fotografia/video), eventualmente abbinata ai propri dati identificativi (nome e cognome), alla voce, al ruolo e ad eventuali dichiarazioni/ulteriori informazioni, sul sito [indicare quale….], sulle pagine social del titolare (es. Instagram, Facebook, …..) o sugli altri mezzi di comunicazione in uso al Titolare (anche tradizionali, es. brochure cartacee), per fini di informazione e/o di promozione commerciale dell’attività del Titolare.</p>
<p><strong>Liberatoria ex artt. 96 e 97 legge 22.4.1941, n. 633 (Legge sul diritto d’autore) e 10 del codice civile</strong></p>
<p>Laddove l’utilizzo dei Materiali (per tali intendendosi, a seconda dei casi, l’immagine, in fotografia/video, eventualmente abbinata ai dati identificativi dell’interessato (es. nome e cognome), alla voce, al ruolo e ad eventuali dichiarazioni/ulteriori informazioni rese/relative all’interessato) per la sopradescritta finalità, con le modalità descritte nella presente informativa, sia stato acconsentito dal sottoscritto, l’autorizzazione si intende resa al Titolare anche ai sensi degli artt. 96 e 97 della Legge 633/41 (Legge sul diritto d’autore) e 10 del Codice Civile, in forma gratuita, senza limiti di tempo/territorio e senza vincoli particolari, fermo &#8211; in ogni caso &#8211; il divieto di utilizzare il materiale in modo che possa arrecare un pregiudizio all’onore o al decoro del sottoscritto. In via esemplificativa e non esaustiva, il Titolare potrà dunque rielaborare/adattare le immagini, modificare le clip video realizzate, estrapolare l’audio, modificare il Materiale, per la realizzazione delle finalità per le quali il sottoscritto abbia dato il proprio consenso espresso.</p>
<hr />
<p><strong>Informativa e consenso ai sensi del regolamento UE 2016/679 &#8211; Tutela dei dati personali</strong></p>
<p>Il sottoscritto dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs.n.196 del 30 giugno 2003, così come aggiornato dal Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 che recepisce le disposizioni del Regolamento UE 2016/679, di essere stato informato che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.</p>
<p>Data, Firma ……………..</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europass Evolution</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/europass-evolution</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mauriziogalluzzo.it/?p=8313</guid>

					<description><![CDATA[Questo documento, in continuo aggiornamento, nasce dalla necessità di ricomporre e rindirizzare la costruzione, stesura e uso dei CV schiacciati sulla formalizzazione Europass nata 30 anni fa e di cui si stente tutta la stantia incompletezza. Questo post è alla base dello sviluppo di una nuova metodologia di erogazione delle informazioni personali permettendo all&#8217;utente, il&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/europass-evolution">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Europass Evolution</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo documento, in continuo aggiornamento, nasce dalla necessità di ricomporre e rindirizzare la costruzione, stesura e uso dei CV schiacciati sulla formalizzazione Europass nata 30 anni fa e di cui si stente tutta la stantia incompletezza.</p>
<p>Questo post è alla base dello sviluppo di una nuova metodologia di erogazione delle informazioni personali permettendo all&#8217;utente, il titolare del CV, di fornire solo le informazioni necessarie per ogni singola attività e di poter competere quindi in piattaforme di qualificazione permettendo di capire quali sono le competenze che mancano o quali lavori/competenze rinunciare perchè non performanti e non compatibili con la propria scelta (lingua, distanza, temporaneità., valore di mercato, obsolescenza, ambiente sociale, ecc.).</p>
<p><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Europass">Europass</a> nasce nel febbraio del 2005 (dopo 10 anni si sperimentazione di diverse soluzioni) come evoluzione dei precedenti strumenti europei per la trasparenza delle qualifiche (come il CV europeo del 1995 e il passaporto delle lingue). L&#8217;obiettivo della Commissione Europea era creare un set unico di documenti per facilitare la mobilità di studenti e lavoratori in Europa.</p>
<p>Fin da subito ha mostrato limiti per l&#8217;utilizzo di sistemi di matching trasparenti ed efficaci e fin da subito ne ho sottolineato, in diverse sedi, i limiti e i vincoli.</p>
<p>Le critiche all&#8217;ontologia e ai modelli semantici di Europass e del <a href="https://europass.europa.eu/en/news/launch-european-learning-model-new-step-interoperability-learning">European Learning Model</a> riguardano la rigidità nella classificazione delle competenze e l&#8217;illusione di poter convergere verso una tassonomia universale del lavoro. Standardizzare i profili professionali tramite ontologie informatiche riduce la complessità umana, penalizza la flessibilità dei candidati e fatica a catturare le specificità locali o emergenti dei mercati.</p>
<p>Tra i limiti dei modelli ontologici nel lavoro troviamo ed elenchiamo:</p>
<ul>
<li>Riduzionismo tassonomico &#8211; Sforzi come la classificazione <a href="https://ec.europa.eu/esco/lod/static/model.html">ESCO</a> tentano di ingabbiare migliaia di professioni in schemi rigidi.</li>
<li>Perdita di unicità &#8211;  I CV basati su standard europei appaiono tutti uguali e limitano la personalizzazione.</li>
<li>Incompatibilità dinamica &#8211; Le competenze e le professioni cambiano più in fretta rispetto agli aggiornamenti dei modelli formali.</li>
<li>Marginalizzazione contestuale &#8211; Il contesto reale in cui si manifesta un&#8217;abilità viene spesso tralasciato a favore di etichette fisse.</li>
</ul>
<p>Vediamo di seguito quali sono gli elementi che compongono un CV EUROPASS, le criticità e le modifiche da apportare.</p>
<hr />
<p>Si riportano di seguito campi con note e valutazioni</p>
<ul>
<li>[nota]</li>
<li>{proposta}</li>
</ul>
<hr />
<h3>Document setting</h3>
<ul>
<li>Document language {+others}</li>
<li>Format for displaying dates</li>
</ul>
<hr />
<h3>Personal information</h3>
<ul>
<li>First name* [Written exactly as it appears on the identity document]</li>
<li>Last name* [Written exactly as it appears on the identity document]</li>
<li>{FNG &#8211; Full name generated in snake_case format with diacritics removed.} [generated]</li>
<li>{nickname}</li>
<li>Photographic {+ AI verification}</li>
<li>[photographic framing]</li>
<li>[Picture resolution]</li>
<li>[if picture: date in timestamp]</li>
<li>{version = FNG + timestamp} [generated]</li>
<li>Gender*</li>
<li>Gender pronouns*</li>
<li>date of birth*</li>
<li>city ​​of birth*</li>
<li>country of birth*</li>
<li>Unique ID [CF, Tax ID, SSN, NIN]*</li>
<li>Unique ID Country*</li>
</ul>
<hr />
<h3>Full Address</h3>
<ul>
<li>Address Line 1 [Street name and house number]</li>
<li>Address Line 2 [Apartment, suite, unit, or building (optional)]</li>
<li>City [Name of the city or town]</li>
<li>State / Province / Region [State (e.g., NY for New York) or region/province]</li>
<li>Zip / Postal Code [Numeric or alphanumeric postal code]</li>
<li>Country [Name of country]</li>
</ul>
<hr />
<h3>Telephone or digital address</h3>
<ul>
<li><strong>telephone number</strong> with international prefix*</li>
<li><strong>primary email</strong> address*</li>
</ul>
<hr />
<h3>Professional Digital Presence (ProDP)</h3>
<ul>
<li><strong>Personal portfolio or website</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>LinkedIn</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>GitHub</strong></li>
<li><strong>GitLab </strong></li>
<li><strong>Bitbucket</strong></li>
<li><strong>X (Twitter)</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>Medium</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>YouTube</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>Behance</strong></li>
<li>+others [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
</ul>
<hr />
<h3>Personal Digital Presence (PerDP)</h3>
<ul>
<li><strong>Instagram</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong>Facebook</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li><strong> TikTok</strong> [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
<li>+others [only if with contents related to the profession and with non-private addresses]</li>
</ul>
<hr />
<h3>Education and Training</h3>
<ul>
<li>SmartJob&#8217;s Education and Training mapping will be used</li>
</ul>
<hr />
<h3>Work experience</h3>
<ul>
<li>{Skills mapping will be used in individual SmartJob jobs}</li>
</ul>
<hr />
<h3>Skills</h3>
<ul>
<li>{SmartJob skill mapping will be used}</li>
</ul>
<hr />
<h3>Language Skills</h3>
<ul>
<li>SmartJob&#8217;s Language Skills mapping will be used</li>
</ul>
<hr />
<p><strong>New Job Search Boundaries</strong></p>
<ul>
<li>Country/Region</li>
<li>Role (SmartJob template will be used)</li>
<li>Type of contract sought (SmartJob template will be used)</li>
<li>Availability to travel for extended periods (SmartJob template will be used)</li>
<li>Availability for (semi-)permanent relocation to another country or region (SmartJob template will be used)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artificial Intelligence &#8211; Software e applicazioni a supporto</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/artificial-intelligence-software-supporto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 10:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mauriziogalluzzo.it/?p=8292</guid>

					<description><![CDATA[Questo post, in continuo aggiornamento, fornisce un elenco di software e applicazioni che vengono utilizzati a supporto dell&#8217;uso dell&#8217;Artificial Intelligence. Il formato Markdown Markdown è un linguaggio di markup leggero con una sintassi semplice per formattare il testo. Usa caratteri base come cancelletti e asterischi per creare contenuti leggibili. Sintassi di Base Titoli &#8211; usa&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/artificial-intelligence-software-supporto">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Artificial Intelligence &#8211; Software e applicazioni a supporto</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post, in continuo aggiornamento, fornisce un elenco di software e applicazioni che vengono utilizzati a supporto dell&#8217;uso dell&#8217;Artificial Intelligence.</p>
<hr />
<h3><strong>Il formato Markdown</strong></h3>
<p>Markdown è un linguaggio di markup leggero con una sintassi semplice per formattare il testo. Usa caratteri base come cancelletti e asterischi per creare contenuti leggibili.</p>
<p>Sintassi di Base</p>
<ul>
<li><strong>Titoli</strong> &#8211; usa i cancelletti (#) all&#8217;inizio della riga. Più cancelletti metti, più piccolo è il titolo.</li>
<li><strong>Grassetto</strong> &#8211; metti due asterischi prima e dopo il testo (**testo**).</li>
<li><strong>Corsivo</strong> &#8211; metti un solo asterischi prima e dopo il testo (*testo*)</li>
<li><strong>Elenchi</strong> &#8211; usa un trattino (-) o un asterisco (*) per le liste</li>
<li><strong>Link</strong> &#8211; scrivi il testo tra parentesi quadre e l&#8217;indirizzo web tra parentesi tonde ([testo](url)).</li>
<li><strong>Citazioni</strong> &#8211; metti il simbolo maggiore (&gt;) prima del testo.</li>
<li><strong>Codice</strong> &#8211; usa l&#8217;accento grave ( `) per il codice in linea.<br />
<hr />
</li>
</ul>
<h3><strong>Editor Markdown</strong></h3>
<p>Markdown è un formato fondamentale nello sviluppo di applicazioni AI. Si possono utilizzare editor desktop oppure on line. Ecco alcune.</p>
<p><strong>Applicazioni Desktop</strong></p>
<ul>
<li><strong>Obsidian</strong> &#8211; Ottimo per gestire note collegate tra loro come una rete di idee.</li>
<li><strong>Typora</strong> &#8211; Mostra un&#8217;anteprima in tempo reale mentre scrivi, nascondendo i codici.</li>
<li><strong>Visual Studio Code</strong> &#8211; Un programma completo per scrivere codice e testi con estensioni utili.</li>
</ul>
<p><strong>Editor Online</strong></p>
<ul>
<li><strong>StackEdit</strong> &#8211; Funziona nel browser e permette di vedere subito il risultato finale.</li>
<li><strong>Dillinger</strong> &#8211; Un blocco note online rapido per esportare file in vari formati</li>
</ul>
<hr />
<h3><strong>Obsidian</strong></h3>
<p><a href="https://obsidian.md/">Obsidian</a> è un&#8217;app per appunti basata su file di testo in formato Markdown salvati in locale sul computer. Puoi usarla con l&#8217;IA tramite plugin dedicati, agenti esterni o collegamenti locali per trasformare le tue note in un assistente intelligente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>n8n</strong></h3>
<p><a href="https://n8n.io/">n8n</a> è una potente piattaforma di automazione dei flussi di lavoro (workflow) open-source con interfaccia visiva a nodi. Permette di connettere tra loro app, API e modelli di intelligenza artificiale per creare automazioni intelligenti o agenti autonomi senza scrivere codice complesso.</p>
<ul>
<li>Editor a nodi &#8211; Unisce i vari servizi tramite un diagramma visivo.</li>
<li>Flessibilità di hosting &#8211; Disponibile in cloud o in versione self-hosted sul proprio server per la massima privacy dei dati.</li>
<li>Integrazioni estese &#8211; Collega centinaia di app aziendali e strumenti di messaggistica.</li>
</ul>
<p><strong>Come usarlo con l&#8217;AI</strong></p>
<ul>
<li>Integrazione dei modelli (LLM) -Si collegano i principali cervelli artificiali come OpenAI (ChatGPT), Anthropic (Claude) o Google Gemini inserendo le proprie chiavi API.</li>
<li>Creazione di AI Agent &#8211; Sfruttando il nodo dedicato AI Agent, puoi unire un modello linguistico a una memoria (per ricordare le chat passate) e a strumenti esterni (come Gmail, Google Drive o Wikipedia).</li>
<li>Automazione dei task &#8211; L&#8217;agente o il blocco AI riceve un input (es. un messaggio su Telegram o una nuova email), analizza i dati, prende decisioni e compie azioni in autonomia sui software collegati.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carlo Aymonino &#8211; 100 anni dalla nascita.</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/carlo-aymonino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[architetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Renato Bocchi, già professore di Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Culture del progetto presso Università IUAV di Venezia mi ricorda e ci ricorsa che il 18 luglio (festa del Centenario IUAV) ricorrono anche cento anni dalla nascita di Carlo Aymonino, illustre architetto, che diresse l&#8217;IUAV dal 1974 al 1979 promuovendo tra l&#8217;altro la sperimentazione&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/carlo-aymonino">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Carlo Aymonino &#8211; 100 anni dalla nascita.</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Renato Bocchi, già professore di Composizione Architettonica e Urbana presso il Dipartimento di Culture del progetto presso Università IUAV di Venezia mi ricorda e ci ricorsa che il 18 luglio (festa del Centenario IUAV) ricorrono anche cento anni dalla nascita di Carlo Aymonino, illustre architetto, che diresse l&#8217;IUAV dal 1974 al 1979 promuovendo tra l&#8217;altro la sperimentazione dei dipartimenti di ricerca, poi definitivamente istituiti dalla riforma dell&#8217;Università sul piano nazionale. Continua Renato Bocchi &#8211; <em>da suo allievo, mi piace ricordarne ai colleghi vecchi e nuovi la figura di assoluto rilievo per l&#8217; architettura e l&#8217;università italiana.  Nella ricorrenza del suo centenario, si aprirà domani a Pesaro una mostra sulla attività da lui svolta in quella città, insieme con i colleghi del Gruppo Architettura da lui fondato nell&#8217;IUAV, per il Piano particolareggiato del centro storico, negli anni &#8217;70.</em> &#8211; La mostra è a cura di Manuel Orazi.</p>
<p>Riporto di seguito la presentazione della mostra (<a href="https://www.comune.pesaro.pu.it/turismo/dettaglio/news/larchitettura-del-welfare-a-pesaro-il-piano-intercomunale-e-il-gruppo-architettura-di-carlo-aymoni/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=1216230ce64c91a62dcc4fd03af821f1">link</a>).</p>
<p><a href="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/08/csm_startt_aymonino_a_pesaro_-_comunicazione_-_headline_sito.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8311" src="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/08/csm_startt_aymonino_a_pesaro_-_comunicazione_-_headline_sito.jpg" alt="" width="800" height="266" srcset="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/08/csm_startt_aymonino_a_pesaro_-_comunicazione_-_headline_sito.jpg 800w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/08/csm_startt_aymonino_a_pesaro_-_comunicazione_-_headline_sito-300x100.jpg 300w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/08/csm_startt_aymonino_a_pesaro_-_comunicazione_-_headline_sito-768x255.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3>L’architettura del welfare a Pesaro. Il piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino</h3>
<p>Per tutta l&#8217;estate alla chiesa del Suffragio, la mostra che documenta l&#8217;architettura e l’urbanistica progettate a Pesaro fra il 1969 e la metà degli anni ’80: un caso di studi internazionale.</p>
<p>Dal 19 luglio, la chiesa del Suffragio accoglie ‘L’architettura del welfare a Pesaro. Il piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino’, la mostra a cura di Manuel Orazi che documenta lo straordinario caso urbanistico della città a fine anni sessanta.</p>
<p>Promossa dal <strong>Comune di Pesaro</strong> e <strong>Fondazione Pescheria &#8211; Centro Arti Visive</strong> in collaborazione con <strong>Pesaro Musei</strong>, con il patrocinio di: <strong>Università IUAV di Venezia,</strong> <strong>IN/Arch Istituto Nazionale di architettura &#8211; Marche</strong>, <strong>Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pesaro e Urbino</strong>, l’esposizione vuole indagare l’architettura e l’urbanistica pubbliche progettate e realizzate in parte a Pesaro fra il 1969 e la metà degli anni ’80, uno tra gli esempi di welfare urbano più importanti di quel periodo storico.</p>
<p>Al centro, il legame fra Carlo Aymonino (1926-2010), il Gruppo Architettura (<strong>Gianni Fabbri</strong>, <strong>Gianugo Polesello</strong>, <strong>Luciano Semerani</strong>, <strong>Raffaele Panella</strong> e altri) proveniente dallo IUAV di Venezia e la città.</p>
<p>In occasione del centenario della nascita di Aymonino, un gruppo di storici, economisti, fotografi e architetti rileggono oggi il lascito di un’epoca che torna d’attualità grazie all’iniziativa promossa dalla <strong>Commissione Europea Nuovo Bauhaus Europeo</strong> sugli spazi pubblici.</p>
<p>Il pubblico potrà ammirare splendidi materiali d’archivio dell’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Pesaro e dell’Archivio Progetti IUAV di Venezia: disegni, plastici, fotografie e video perlopiù inediti.</p>
<p>Il lungo lavoro di Aymonino ha modificato il baricentro della città, adeguandola alla nuova dimensione territoriale raggiunta con il boom economico e lo sviluppo del distretto del mobile, e rendendola un caso di studio internazionale. Il Piano intercomunale &#8211; il primo adottato in Italia &#8211; e il Piano particolareggiato del centro storico approvati dalla Giunta di Marcello Stefanini hanno riguardato tutte le possibili applicazioni del progetto investendo l’intero territorio comunale.</p>
<p>Nel centro con opere di restauro (Casa Rossini, Rocca Costanza) e con interventi di nuova costruzione (via Mazza). In periferia è stato realizzato il complesso scolastico che raccoglieva tre scuole superiori organizzando razionalmente un Campus collegato alla rete viaria provinciale quindi alla scala della città-territorio. Aymonino e i suoi collaboratori modernizzano così il capoluogo marchigiano con una visione ambiziosa in competizione diretta con il lavoro di <strong>Giancarlo De Carlo</strong> a Urbino e Rimini negli stessi anni.</p>
<p>Da decenni l’intervento pubblico in tema di edilizia sociale programmata è drasticamente diminuito nonostante la lunga tradizione italiana. Il risultato è un rincaro del prezzo immobiliare che costringe molte famiglie a cercare casa sempre più lontano dalle grandi città. Non a caso l’Unione Europea ha varato un Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. Se mancano gli alloggi si indebolisce tutta l’organizzazione sociale.</p>
<p>Anche il progetto New European Bauhaus si inserisce in questo orizzonte, richiamandosi all’esperienza della Bauhaus, la più importante scuola di architettura e urbanistica che negli anni della Repubblica di Weimar all’estetica aveva anteposto l’etica di una riforma sociale. In questo scenario trova una nuova attualità l’esperienza urbanistica di Pesaro che nel 1969, per una serie di fattori politici, economici e culturali, è riuscita a dare una nuova impostazione a un territorio completamente trasformato con il boom economico, dotandolo di nuovi alloggi e nuovi servizi pubblici: un modello che merita di essere riscoperto. Il tema del governo del territorio attraverso nuovi strumenti urbanistici è tuttora molto attuale, come nel caso del nuovo comune di Vallefoglia (fusione intercomunale), che si iscrive in questa tradizione. Il tema scolastico invece, oggetto di importanti concorsi e progetti degli anni ’70, si coniuga a Pesaro con un altro affrontato in precedenza, quello dei centri direzionali: il centro Benelli &#8211; realizzato in una parte intermedia della città, fra il centro e l’autostrada, proteso cioè verso la zona industriale &#8211; ne è il risultato.</p>
<p>Carlo Aymonino<br />
La figura di Carlo Aymonino (1926-2010) si staglia perciò nell’architettura del secondo novecento grazie soprattutto all’esperienza pesarese dove ha coordinato un gruppo di lavoro inedito. Docente universitario presso lo IUAV di Venezia (fondato nel 1926), già nei primi anni ’60 studia l’ipotesi di una città-territorio ovvero di una nuova organizzazione territoriale adeguata a un paese completamente cambiato dopo il regime fascista. Inoltre, è il primo a studiare il caso unico di Vienna che fin dal 1918 è divenuta la città modello per le politiche di welfare urbano: tuttora il 77% degli abitanti vive in alloggi comunali con affitti calmierati. Il complesso Monte Amiata al Gallaratese di Milano, in cui chiamò a collaborare il suo ex assistente Aldo Rossi, resta uno delle opere di architettura più importanti del &#8216;900. Il lavoro su Pesaro invece è stato senza dubbio la sua impresa più ambiziosa e coerente con i suoi studi precedenti. La visione di Aymonino e dell’amministrazione Stefanini era conscia dei nuovi problemi urbanistici legati alla ‘nuova dimensione’ che la città stava assumendo in seguito al boom del distretto del mobile. Perciò si è dovuta dotare di strumenti urbanistici nuovi come il piano intercomunale oggi tornato attuale in epoca di fusioni dei comuni. Si è trattato insomma di un’esperienza unica, paragonabile soltanto a quella limitrofa ma per molti versi opposta, portata avanti da Giancarlo De Carlo a Urbino. Aymonino ne fece tesoro per il resto della sua vita a partire dall’esperienza di assessore al centro storico al Comune di Roma (1980-1985).</p>
<p>Catalogo Quodlibet con contributi di: Antonio Calafati, Elena Calafati, Simone Capra, Gianni Fabbri, Kersten Geers, Manuel Orazi, Paolo Rosselli.</p>
<p>La mostra è finanziata all&#8217;interno della Strategia Territoriale per lo Sviluppo Sostenibile e integrato delle aree urbane ‘Strategia Congiunta 21-27 (ITI PESARO &#8211; FANO) &#8211; PR FESR 20221 &#8211; 2027 O.S. 5.1 &#8211; Az. 5.1.1 &#8211; Intervento 5.1.1.1’</p>
<p>L’architettura del welfare a Pesaro. Il piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino<br />
a cura di Manuel Orazi<br />
19 luglio &#8211; 1 novembre 2026 &#8211; Chiesa del Suffragio<br />
orario luglio-agosto giovedì 17-20, 21-23 venerdì-domenica e festivi 17-20<br />
da settembre venerdì-domenica e festivi 16-19<br />
info 0721 387541 info@pesaromusei.it<br />
www.pesaromusei.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SQLite e applicazioni</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/sqlite</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[SQLite è una libreria in linguaggio C che implementa un motore di database SQL piccolo, veloce, autonomo, altamente affidabile e completo. SQLite è il motore di database più utilizzato al mondo. È integrato in tutti i telefoni cellulari e nella maggior parte dei computer ed è incluso in innumerevoli altre applicazioni che le persone usano&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/sqlite">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">SQLite e applicazioni</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SQLite è una libreria in linguaggio C che implementa un motore di database SQL piccolo, veloce, autonomo, altamente affidabile e completo. SQLite è il motore di database più utilizzato al mondo. È integrato in tutti i telefoni cellulari e nella maggior parte dei computer ed è incluso in innumerevoli altre applicazioni che le persone usano quotidianamente.</p>
<p>Si può scaricare la versione adeguata al proprio sistema operativo dal sito <a href="https://www.sqlite.org">SQLite.org</a>.</p>
<h3>Utilizzo su macOS</h3>
<p>Su macOS non è solitamente necessario installare SQLite, poiché è già pre-installato nel sistema operativo. Puoi usarlo tramite il Terminale.</p>
<p>Apri il Terminale premendo premi <strong>Cmd</strong> + <strong>[spazio] </strong></p>
<p>Digita &#8220;Terminale&#8221; e premi <strong>[invio]</strong>.</p>
<p>Digita il comando <strong>sqlite3</strong> e <strong>[invio]</strong>.</p>
<p>Se visualizzi la scritta &#8220;<em>Connected to a transient in-memory database</em>&#8221; significa che SQLite è attivo e funzionante.</p>
<p>Digita <strong>.quit</strong> per uscire.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come si struttura un progetto con Adobe InDesign</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/struttura-progetto-adobe-indesign</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[abobe]]></category>
		<category><![CDATA[Indesign]]></category>
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					<description><![CDATA[Per creare una struttura &#8220;normalizzata&#8221; con Adobe InDesign IN LOCALE va definita la cartella principale che può essere nel disco oppure in una cartella condivisa ma sempre residende nel disco. Nel caso di DropBox (che permette a più persone di accedere contemporaneamente) non si può usare la versione online ma deve essere scaricata e installata&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/struttura-progetto-adobe-indesign">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Come si struttura un progetto con Adobe InDesign</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per creare una struttura &#8220;normalizzata&#8221; con Adobe InDesign IN LOCALE va definita la cartella principale che può essere nel disco oppure in una cartella condivisa ma sempre residende nel disco. Nel caso di DropBox (che permette a più persone di accedere contemporaneamente) non si può usare la versione online ma deve essere scaricata e installata la versione desktop.</p>
<p>Si può procedere con l&#8217;installazione della versione desktop da <a href="https://www.dropbox.com/referrals/AACi_LML0Uxd8RVnTxedFlrV-AlsCSptEjI?src=global9">questo link</a> e poi seguendo le <a href="https://www.dropbox.com/install">istruzioni</a>.</p>
<p>Per creare un progetto ben organizzato, puoi seguire questa struttura di base.</p>
<ul>
<li><strong>nome_progetto</strong>  &#8211; Cartella madre in cui salverai tutto il materiale del progetto.
<ul>
<li><strong>indesign</strong> &#8211; contiene tutti i file .indd del progetto, preferibilmente con nomi chiari e versioning (es. Titolo_Progetto_v01.indd).</li>
<li><strong>contents</strong> &#8211; cartella dedicata a tutte le immagini e risorse collegate (.jpg, .png, .tiff, .ai, ecc.). Evitare di mettere le immagini sparse in altre cartelle evita problemi con i link mancanti.</li>
<li><strong>fonts</strong> &#8211; opzionale, per copie dei font specifici del progetto se consentito dalle licenze. Questo assicura che tutti i membri del team abbiano gli stessi font.</li>
<li><strong>esportazioni</strong> &#8211; destinata ai file esportati, come PDF finali o versioni per stampa e anteprima digitale.</li>
<li><strong>materiali_riferiment</strong>i &#8211; immagini, documenti o bozze di progetto utilizzate solo come riferimento.</li>
<li><strong>backup</strong> &#8211;  versioni precedenti: salva qui versioni intermedie dei file InDesign per sicurezza.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per abitudine usate per i nomi delle cartelle solo caratteri minuscoli, senza spazi e caratteri speciali ad esclusione di &#8220;_&#8221;</p>
<p>Altre informazioni e guida qui: <a href="https://www.adobe.com/it/products/indesign.html">Adobe Illustrator</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Magnifica humanitas &#8211; Enciclica di Papa Leone XIV del 15 maggio 2026</title>
		<link>https://www.mauriziogalluzzo.it/magnifica-humanitas</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 11:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mauriziogalluzzo.it/?p=8242</guid>

					<description><![CDATA[La Lettera Enciclica &#8220;Magnifica humanitas&#8221; di Papa Leone XIV, firmata il 15 maggio 2026 (nel 135° anniversario della Rerum novarum di Leone XIII) e presentata ufficialmente il 25 maggio 2026, rappresenta un documento dottrinale e sociale di fondamentale importanza. Il testo affronta la cura e la custodia della persona umana nel pieno dell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/magnifica-humanitas">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Magnifica humanitas &#8211; Enciclica di Papa Leone XIV del 15 maggio 2026</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Lettera Enciclica <strong>&#8220;Magnifica humanitas&#8221;</strong> di Papa Leone XIV, firmata il 15 maggio 2026 (nel 135° anniversario della <em>Rerum novarum</em> di Leone XIII) e presentata ufficialmente il 25 maggio 2026, rappresenta un documento dottrinale e sociale di fondamentale importanza. Il testo affronta la cura e la custodia della persona umana nel pieno dell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale (IA) e delle tecnologie emergenti, declinando i principi storici della Dottrina Sociale della Chiesa di fronte alla transizione digitale e geopolitica contemporanea.</p>
<p>L&#8217;enciclica si articola in un&#8217;introduzione, <strong>cinque capitoli principali</strong> e una conclusione. Di seguito viene proposto un riassunto ampio, dettagliato e strutturato del documento.</p>
<p><strong>L&#8217;Incipit e l&#8217;Introduzione: La scelta decisiva</strong></p>
<p>L&#8217;enciclica si apre con un&#8217;immagine biblica e antropologica potente: <em>“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l&#8217;umanità abitano insieme”</em>. Il Papa evidenzia come il progresso tecnologico accelerato rischi di oscurare la dignità umana attraverso «nuove forme di disumanizzazione». Richiama l&#8217;eredità del recente Anno Giubilare del 2025, esortando i credenti e gli uomini di buona volontà a non temere di &#8220;sporcarsi le mani nel cantiere del nostro tempo&#8221; per mantenere l&#8217;essere umano al centro di ogni scelta.</p>
<p><strong>Capitolo 1: La tecnologia e la persona: coesistenza e responsabilità</strong></p>
<p>Il Pontefice chiarisce immediatamente la posizione della Chiesa nei confronti dell&#8217;innovazione tecnologica: essa non è una &#8220;forza antagonista rispetto alla persona&#8221;, né è da considerarsi &#8220;di per sé un male&#8221;. Tuttavia, Papa Leone XIV rigetta con fermezza il mito della neutralità tecnologica: <strong>la tecnologia non è neutrale</strong>, poiché assume inevitabilmente il volto, i valori e gli interessi di chi la progetta, la finanzia, la regolamenta e la utilizza.</p>
<p>Il capitolo delinea i doveri della governance globale:</p>
<ul>
<li><strong>Responsabilità e trasparenza:</strong> È urgente adottare strumenti normativi rigorosi a livello internazionale che limitino gli effetti distorsivi del potere tecno-economico.</li>
<li><strong>Principi sociali:</strong> Lo sviluppo tecnologico deve essere guidato dalla sussidiarietà, dalla solidarietà e dalla ricerca del bene comune, impedendo che gli algoritmi acuiscano le disuguaglianze esistenti.</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 2: Transumanesimo, postumanesimo e la verità dell&#8217;uomo</strong></p>
<p>Il Papa entra nel cuore del dibattito filosofico e antropologico contemporaneo, esaminando criticamente le correnti del <strong>transumanesimo</strong> e del <strong>postumanesimo</strong>, che propongono il superamento dei limiti biologici umani attraverso l&#8217;integrazione tecnologica permanente.</p>
<p>Il documento risponde a queste correnti ridefinendo l&#8217;eccellenza dell&#8217;uomo:</p>
<ul>
<li><strong>I limiti come custodi del cuore:</strong> La vulnerabilità, la finitudine e la mortalità non sono difetti di fabbricazione da correggere, ma elementi intrinseci alla nostra condizione che aprono alla relazione con l&#8217;altro e con Dio.</li>
<li><strong>Il &#8220;Vero di più&#8221;: la Grazia:</strong> Ciò che rende l&#8217;uomo &#8220;più che umano&#8221; non è il potenziamento artificiale delle sue capacità cognitive o fisiche, bensì l&#8217;azione della Grazia divina e l&#8217;umanesimo cristiano vissuto nell&#8217;amore. Nessun algoritmo potrà mai riprodurre o sostituire lo splendore dell&#8217;anima e la scintilla della coscienza.</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 3: L&#8217;Intelligenza Artificiale, il lavoro e la dignità sociale</strong></p>
<p>Ricollegandosi direttamente alla tradizione inaugurata dalla <em>Rerum novarum</em> e ampliata da San Giovanni Paolo II (in particolare nella <em>Laborem exercens</em>), Leone XIV esamina l&#8217;impatto dell&#8217;IA sul mondo del lavoro.</p>
<ul>
<li><strong>La centralità del lavoratore:</strong> Il lavoro non è solo un mezzo di sussistenza, ma un modo in cui l&#8217;uomo esprime e realizza la propria dignità. L&#8217;automazione non deve tradursi in una massiccia espulsione dei lavoratori dai contesti produttivi o nella svalutazione del genio umano.</li>
<li><strong>Il rischio della concentrazione del potere:</strong> Il Papa denuncia il pericolo che l&#8217;IA diventi uno strumento per concentrare la conoscenza e la ricchezza nelle mani di pochi oligopoli tecnologici e finanziari, espropriando i lavoratori della loro autonomia decisionale e della loro creatività.</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 4: &#8220;Disarmare l&#8217;IA&#8221; e la critica alla guerra impersonale</strong></p>
<p>Uno dei passaggi più severi e urgenti dell&#8217;enciclica riguarda l&#8217;uso bellico e geopolitico delle nuove tecnologie. Il Papa lancia un forte monito per <strong>«disarmare l&#8217;IA»</strong>, sottraendola alle logiche della competizione militare ed economica.</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;illusione della guerra algoritmica:</strong> Il Papa denuncia l&#8217;industria bellica, la corsa agli armamenti e l&#8217;uso di armi letali autonome (LAWS) guidate da intelligenza artificiale. Afferma perentoriamente: <em>“Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”</em>.</li>
<li><strong>La riduzione delle vittime a dati:</strong> La tecnologia applicata ai conflitti abbassa la soglia morale del ricorso alla violenza. Rendendo la guerra più rapida e &#8220;impersonale&#8221;, essa nasconde il volto della vittima, trasformando la difesa in una mera &#8220;previsione operativa&#8221; e i drammi umani in freddi flussi di dati.</li>
<li><strong>Il diritto dei popoli:</strong> Viene ribadito che la pace e il bene comune richiedono il rispetto del diritto all&#8217;esistenza di ogni nazione. Qualsiasi progetto volto a sottomettere o eliminare l&#8217;identità di un popolo è definito come &#8220;gravemente immorale&#8221;.</li>
</ul>
<p><strong>Capitolo 5: Le vie della responsabilità e la Civiltà dell&#8217;Amore</strong></p>
<p>Il capitolo finale delinea le traiettorie concrete affinché l&#8217;umanità possa rispondere alla cultura del mero potere, edificando quella che Paolo VI definì la <strong>&#8220;civiltà dell&#8217;amore&#8221;</strong>.</p>
<p>Il Papa indica cinque vie di corresponsabilità:</p>
<ol>
<li><strong>Disarmare le parole:</strong> Tornare a parlare con verità, bandendo la disinformazione generata dagli algoritmi e la retorica dell&#8217;odio.</li>
<li><strong>Costruire la pace nella giustizia:</strong> Non vi è pace senza il riconoscimento dei diritti fondamentali e della pari dignità.</li>
<li><strong>Adottare la prospettiva delle vittime:</strong> Il Papa sottolinea con audacia che di fronte ad alcuni conflitti e ingiustizie radicali <em>“è ingiusto rimanere neutrali”</em>; occorre prendere apertamente le parti di chi soffre.</li>
<li><strong>Coltivare un sano realismo:</strong> Tradurre i desideri di pace in azioni, accordi e normative concrete, non solo in dichiarazioni d&#8217;intenti.</li>
<li><strong>Rilanciare il dialogo e il negoziato:</strong> Passare dalla logica della forza a quella del confronto.</li>
</ol>
<p>In questo quadro, Leone XIV sottolinea l&#8217;importanza cruciale del <strong>dialogo interreligioso</strong>. Il Papa condanna fermamente chiunque utilizzi il nome di Dio per giustificare il terrorismo o la violenza: <em>“Combattere nel nome della religione significa attaccare la religione stessa”</em>. Specifica inoltre che la diplomazia della Santa Sede continuerà ad adottare il principio evangelico della misericordia come criterio concreto di azione politica.</p>
<p><strong>Conclusione: La grandezza dell&#8217;essere umano</strong></p>
<p>Nelle battute finali di <em>Magnifica humanitas</em>, Papa Leone XIV offre un programma di vita cristiana esigente ma colmo di speranza. L&#8217;invito per la Chiesa e per l&#8217;intera comunità internazionale è quello di navigare l&#8217;era digitale senza smarrimenti, con la bussola del Vangelo. Anche nel tempo delle macchine pensanti e dell&#8217;intelligenza artificiale, l&#8217;umanità è chiamata a testimoniare la propria unica e magnifica grandezza, poiché il cuore dell&#8217;essere umano rimane il luogo in cui Dio ha scelto di porre la sua dimora.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html">Magnifica humanitas</a></p>
<p>L&#8217;immagine boomer qui sotto è stata generata da ChatGPT</p>
<p><a href="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8246" src="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas.png" alt="" width="1672" height="941" srcset="https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas.png 1672w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas-300x169.png 300w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas-1024x576.png 1024w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas-768x432.png 768w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas-1536x864.png 1536w, https://www.mauriziogalluzzo.it/wp-content/uploads/2026/05/Magnifica_humanitas-1568x882.png 1568w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></a></p>
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		<title>ChatGPT spiega cose &#8211; Perchè i LOG devono essere veri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[administrator]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il professore sta dicendo, in modo molto duro e formale, che sta controllando nel dettaglio i log e la cronologia reale del lavoro svolto da ogni gruppo/persona, e che ha trovato differenze tra ciò che alcuni studenti hanno dichiarato e ciò che risulta effettivamente fatto. In pratica il messaggio significa: ha accesso a tutte le&#8230; <a class="more-link" href="https://www.mauriziogalluzzo.it/chatgpt-spiega-cose-log">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">ChatGPT spiega cose &#8211; Perchè i LOG devono essere veri</span></a>]]></description>
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<p data-start="0" data-end="274">Il professore sta dicendo, in modo molto duro e formale, che sta controllando nel dettaglio i log e la cronologia reale del lavoro svolto da ogni gruppo/persona, e che ha trovato differenze tra ciò che alcuni studenti hanno dichiarato e ciò che risulta effettivamente fatto.</p>
<p data-start="276" data-end="310">In pratica il messaggio significa:</p>
<ul data-start="312" data-end="713">
<li data-section-id="1p9smb5" data-start="312" data-end="418">ha accesso a tutte le versioni salvate dei lavori (“release intermedie”, cronologia, log, commit, ecc.);</li>
<li data-section-id="14znat1" data-start="419" data-end="463">sta verificando chi ha fatto davvero cosa;</li>
<li data-section-id="1jz0z3i" data-start="464" data-end="713">alcuni studenti avrebbero:
<ul data-start="495" data-end="713">
<li data-section-id="lb1d7y" data-start="495" data-end="528">dichiarato attività non svolte;</li>
<li data-section-id="kwtdvn" data-start="531" data-end="565">esagerato il proprio contributo;</li>
<li data-section-id="g4lvkj" data-start="568" data-end="618">aggiunto il proprio nome ai gruppi troppo tardi;</li>
<li data-section-id="1xzmv8l" data-start="621" data-end="663">sovrapposto attività già fatte da altri;</li>
<li data-section-id="x7zw6k" data-start="666" data-end="713">scritto nei log contributi non documentabili.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p data-start="715" data-end="764">Per questo dà tempo fino a domani alle 23:59 per:</p>
<ul data-start="765" data-end="885">
<li data-section-id="1nm7j7p" data-start="765" data-end="784">correggere i log;</li>
<li data-section-id="1o95ejm" data-start="785" data-end="835">eliminare attività attribuite in modo scorretto;</li>
<li data-section-id="1vingc1" data-start="836" data-end="885">lasciare solo ciò che è realmente dimostrabile.</li>
</ul>
<p data-start="887" data-end="899">Quando dice:</p>
<blockquote data-start="900" data-end="960">
<p data-start="902" data-end="960">“Tutti sono tenuti a documentare la partecipazione stessa”</p>
</blockquote>
<p data-start="962" data-end="1042">vuol dire che all’esame potreste dover mostrare prove concrete del lavoro fatto:</p>
<ul data-start="1043" data-end="1173">
<li data-section-id="lkdpfz" data-start="1043" data-end="1056">commit dei file,</li>
<li data-section-id="1g6c7a5" data-start="1057" data-end="1075">file modificati,</li>
<li data-section-id="10n7yqf" data-start="1076" data-end="1087">versioni,</li>
<li data-section-id="1whvcso" data-start="1088" data-end="1101">screenshot,</li>
<li data-section-id="1nhh6ub" data-start="1102" data-end="1112">appunti,</li>
<li data-section-id="97l50m" data-start="1113" data-end="1126">repository,</li>
<li data-section-id="ic7k8o" data-start="1127" data-end="1144">task assegnati,</li>
<li data-section-id="zstiy1" data-start="1145" data-end="1166">chat organizzative,</li>
<li data-section-id="1j3cpr7" data-start="1167" data-end="1173">ecc.</li>
</ul>
<p data-start="1175" data-end="1214">La parte più importante/seria è questa:</p>
<blockquote data-start="1216" data-end="1303">
<p data-start="1218" data-end="1303">“La permanenza di attività non reali… porterà … fino alla non discussione dell’esame”</p>
</blockquote>
<p data-start="1305" data-end="1310">cioè:</p>
<ul data-start="1311" data-end="1428">
<li data-section-id="1p1oul" data-start="1311" data-end="1373">se qualcuno mantiene dichiarazioni false o non verificabili,</li>
<li data-section-id="1ac5n2o" data-start="1374" data-end="1428">potrebbe non essere ammesso all’esame del 29 giugno.</li>
</ul>
<p data-start="1430" data-end="1448">Inoltre specifica:</p>
<ul data-start="1449" data-end="1577">
<li data-section-id="1w41o2b" data-start="1449" data-end="1489">non risponderà a email di chiarimento;</li>
<li data-section-id="1eqvosz" data-start="1490" data-end="1541">considera le istruzioni già spiegate chiaramente;</li>
<li data-section-id="w5gu7t" data-start="1542" data-end="1577">la lezione finale è obbligatoria.</li>
</ul>
<p data-start="1579" data-end="1598">Il tono generale è:</p>
<ul data-start="1599" data-end="1701">
<li data-section-id="18o7l8p" data-start="1599" data-end="1614">molto severo,</li>
<li data-section-id="hvfdgo" data-start="1615" data-end="1639">quasi “ultimo avviso”,</li>
<li data-section-id="f2kdz2" data-start="1640" data-end="1701">orientato a prevenire persone che prendano meriti non loro.</li>
</ul>
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