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	<title>Mele al Forno&#187; La cucina di Sara Maternini</title>
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	<description>Tutto quello che avreste voluto sapere sulla cucina e non avete mai osato chiedere</description>
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		<title>La terra</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le basi]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Abituati come siamo a comprare frutta e verdura asettica e perfettamente pulita, spesso ci dimentichiamo che la terra, quella scura, bagnata e pesante, è l&#8217;elemento più importante per la crescita di tutto. E con la terra vengono anche i suoi abitanti, come la lumachina qui sopra, felice tra le foglie di cime di rapa un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Lumachina by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4337408912/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4011/4337408912_752c7f0826.jpg" alt="Lumachina" width="500" height="333" title="La terra" /></a></p>
<p>Abituati come siamo a comprare frutta e verdura asettica e perfettamente pulita, spesso ci dimentichiamo che la terra, quella scura, bagnata e pesante, è l&#8217;elemento più importante per la crescita di tutto. E con la terra vengono anche i suoi abitanti, come la lumachina qui sopra, felice tra le foglie di cime di rapa un po&#8217; troppo giovani&#8230;</p>
<p>Le carote le vorrei ancora sporche di terra, così come le patate, e non perfettamente lavate e quasi disinfettate.</p>
<p>Vorrei che il latte sapesse ancora di fieno, così come mi piacerebbe che i gusci delle uova sapessero di gallina&#8230;</p>
<p>Vorrei che i miei figli imparassero che le carote non crescono nei sacchetti di plastica, che l&#8217;insalata non vive nelle buste e che la frutta cresce sugli alberi e non nei banconi del supermercato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">La terra</media:title>
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		<title>Agnello arrosto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 11:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[agnello]]></category>
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		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
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		<description><![CDATA[
Un bel cosciotto di agnello arrosto? Perché no!
Il problema, però, in Italia, è trovare dell&#8217;agnello sufficientemente saporito e &#8220;anziano&#8221;: di solito siamo abituati agli agnelli da latte (detti anche abbacchio), che hanno massimo un mese di vita e un sapore molto fine, quasi blando.
Di solito preferisco animali più anziani e il posto migliore dove trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Agnello arrosto by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4319586002/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4039/4319586002_15fd7fe3a9.jpg" alt="Agnello arrosto" width="500" height="298" title="Agnello arrosto" /></a></p>
<p>Un bel cosciotto di agnello arrosto? Perché no!</p>
<p>Il problema, però, in Italia, è trovare dell&#8217;agnello sufficientemente saporito e &#8220;anziano&#8221;: di solito siamo abituati agli agnelli da latte (detti anche abbacchio), che hanno massimo un mese di vita e un sapore molto fine, quasi blando.</p>
<p>Di solito preferisco animali più anziani e il posto migliore dove trovare un buon cosciotto di agnello, che resista alla cottura al forno senza perdere sapore e consistenza, sono le macellerie islamiche: servizio favoloso, carne perfetta per cottura un po&#8217; più lunghe e piatti più saporiti!</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>1 cosciotto di agnello</p>
<p>Timo</p>
<p>Rosmarino</p>
<p>2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva</p>
<p>Sale</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 4 persone</span></h3>
<ol>
<li>Preriscaldate il forno a 200° C.</li>
<li>Massaggiate il cosciotto con le foglie di timo, gli aghi del rosmarino e il sale.</li>
<li>In un teglia capiente, mettete sul fondo 2 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva e adagiatevi il cosciotto.</li>
<li>Cuocete per 30 minuti e poi abbassate la temperatura del forno a 160° C.</li>
<li>Lasciate cuocere il cosciotto per 1 ora e mezza, due, finché cotto, ma ancora leggermente rosa al centro.</li>
<li>Accompagnate con <a href="http://www.melealforno.com/2008/patate-al-forno/">patate arrosto</a>, cotte gli ultimi 20-25 minuti (ma prima sbollentate, come da ricetta linkata), nella stessa teglia dell&#8217;agnello.</li>
</ol>
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			<media:title type="html">Agnello arrosto</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Finocchi al forno</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2010/finocchi-al-forno/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2010/finocchi-al-forno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 10:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[finocchi]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra vergine d'oliva]]></category>
		<category><![CDATA[pepe]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ricordo ancora un lungo periodo in terra inglese, nel 1999 o 2000, privata completamente della gioia dei finocchi: erano impossibili da trovare! Non esistevano né al supermercato né al mercato.
E così, una volta tornata in patria, non feci altro che mangiare finocchi per mesi.
Arrivando a farli anche al forno con poco olio, limone, sale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Fennels.jpg by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/286641334/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/118/286641334_33c763466c.jpg" alt="Fennels.jpg" width="375" height="500" title="Finocchi al forno" /></a></p>
<p>Ricordo ancora un lungo periodo in terra inglese, nel 1999 o 2000, privata completamente della gioia dei finocchi: erano impossibili da trovare! Non esistevano né al supermercato né al mercato.</p>
<p>E così, una volta tornata in patria, non feci altro che mangiare finocchi per mesi.</p>
<p>Arrivando a farli anche al forno con poco olio, limone, sale e pepe, niente più.</p>
<p>Una ricetta semplice e veloce, alla portata di tutti. Ma soprattutto, spesso piacciono anche a chi detesta i finocchi :) .</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>1 finocchio a persona</p>
<p>Per ogni finocchio:</p>
<p style="padding-left: 30px;">1 cucchiaio di olio extra vergine d&#8217;oliva</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il succo di mezzo limone</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sale e pepe</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 1 persona, come contorno (moltiplicare le dosi in base alle persone)</span></h3>
<ol>
<li>Accendere il forno a 180° C.</li>
<li>Tagliare i finocchi il più finemente possibile.</li>
<li>Disporli in un solo strato su una teglia ricoperta di carta da forno.</li>
<li>Irrorarli con olio e succo di limone. Salarli e peparli.</li>
<li>Cuocerli in forno per 15- 20 minuti o finché iniziano a dorarsi.</li>
<li>Servirli caldi, tiepidi o freddi.</li>
</ol>
<p><a href="http://saramaternini.com/kitchenpantry/2006/i-love-fennels/">Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese</a>.</p>
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			<media:title type="html">Finocchi al forno</media:title>
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		<item>
		<title>Tecniche: grigliare</title>
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		<comments>http://www.melealforno.com/2010/tecniche-grigliare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le basi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[grigliare]]></category>

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		<description><![CDATA[
E che ci vuole direte voi! Nulla, vi rispondo, ma siamo sicuri di farlo nel modo giusto?
Le basi
La griglia: se, come me, non avete a disposizione un terrazzo o un giardino, dovete accontentarvi del gas. Ma potete fare un investimento per una griglia di ghisa, pesante, eterna, non lavabile in lavastoviglie, ma un oggetto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mmmh meat! by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/1524685476/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2219/1524685476_02450b70fc.jpg" alt="Mmmh meat!" width="500" height="333" title="Tecniche: grigliare" /></a></p>
<p>E che ci vuole direte voi! Nulla, vi rispondo, ma siamo sicuri di farlo nel modo giusto?</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Le basi</span></h3>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>La griglia</strong></span>: se, come me, non avete a disposizione un terrazzo o un giardino, dovete accontentarvi del gas. Ma potete fare un investimento per una <strong>griglia di ghisa</strong>, pesante, eterna, non lavabile in lavastoviglie, ma un oggetto che vi verrà utile in moltissime occasioni.</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Il fuoco</strong></span>: alto, sempre e comunque. Posizionate la griglia di ghisa sul fuoco più grande che avete, accendetelo al massimo e almeno 20 minuti prima di iniziare la cottura: è basilare che la griglia sia rovente.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">La cottura</span></h3>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Carne e pesce</strong></span></p>
<p>Adagiando la carne (bianca o rossa) o il pesce (possibilmente intero o dalla parte della pelle) sulla griglia rovente, sulla superficie si formerà una crosticina mentre continuerà a cuocersi all&#8217;interno, il quale dovrà essere morbido e succoso.</p>
<p>La carne non la giro mai più di una volta (perciò è a contatto con la griglia 1 sola volta per parte) e non la buco mai con una forchetta (perderebbe tutti i suoi succhi), ma utilizzo una pinza.</p>
<p>Il pesce, se intero, anch&#8217;esso lo giro al massimo una volta, ma se in filetto, lo lascio cuocere solo dalla parte della pelle.</p>
<p>Sono fermamente contraria alla cottura ad oltranza della carne: una cottura al sangue è l&#8217;unica che concepisco (sì, lo so, sono dittatoriale). E anche per le carni bianchi, una cottura giusta, che cuocia tutta la carne nella sua altezza, è l&#8217;unica possibile.</p>
<p>Per sentire se la carne è cotta a puntino, dovrete toccarla con l&#8217;indice. Una volta girata, dopo qualche minuto (o secondo, dipende da quanto è alto il pezzo di carne) spingete con l&#8217;indice. Se risulta morbida e l&#8217;impronta rimane per qualche attimo, è al sangue. Se la volete più cotta, continuate la cottura per qualche minuto.</p>
<p>In media per una fetta di carne rossa da 500 g (da dividere in due ovvio), alta 2-3 centimetri, servono circa 6-7 minuti per lato massimo.</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Verdure</strong></span></p>
<p>Per peperoni, melanzane e zucchine, tagliate le verdure a fette sottili (melanzane e zucchine, possibilmente per il lungo) o a losanghe (peperoni) e adagiateli sulla griglia rovente, girandoli più volte, finché cotti e ben grigliati.</p>
<p>Carne e pesce possono solo trarre beneficio da un breve riposo su un piatto dopo la cottura alla griglia, per far sì che i succhi interni di stabiliscano e non sporchino troppo il piatto.</p>
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			<media:title type="html">Tecniche: grigliare</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La lista di nozze</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gli indispensabili]]></category>
		<category><![CDATA[In cucina]]></category>
		<category><![CDATA[bicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[coltelli]]></category>
		<category><![CDATA[Le basi]]></category>
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		<category><![CDATA[posate]]></category>

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		<description><![CDATA[
Premetto: non sono donna da cristalli, porcellane e argenti. Secondo me anche la lista nozze deve essere pratica e contenere oggetti utili, non chincaglierie per riempire le credenze, ma qualcosa che si userà veramente.
Premessa 2: non ho mai fatto la lista di nozze tradizionale, ma in un&#8217;agenzia viaggi. Vivevamo già insieme e non ci serviva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Ceramiche e ammennicoli by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4143013969/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2505/4143013969_861c3f7e96.jpg" alt="Ceramiche e ammennicoli" width="500" height="333" title="La lista di nozze" /></a></p>
<p>Premetto: non sono donna da cristalli, porcellane e argenti. Secondo me anche la lista nozze deve essere pratica e contenere oggetti utili, non chincaglierie per riempire le credenze, ma qualcosa che si userà veramente.</p>
<p>Premessa 2: non ho mai fatto la lista di nozze tradizionale, ma in un&#8217;agenzia viaggi. Vivevamo già insieme e non ci serviva nulla di specifico, ma so benissimo cosa avrei inserito se mai l&#8217;avessi fatta.</p>
<p>Dovete comunque ricordarvi che se non farete la lista nozze, vi regaleranno oggetti inutili e agghiaccianti, che non saprete più come riciclare. Un giorno vi racconterò la storia della fruttiera in vetro soffiata cambiata con decine di bicchieri da degustazione, una teiera giapponese in ghisa intarsiata, la pentola a pressione&#8230;</p>
<p>Vi consiglio vivamente di scegliere un negozio grande, ben fornito, che vi permetta di spaziare dai piccoli elettrodomestici alle tovaglie, ai cucchiaini del caffè. Partendo da lì, e dal presupposto, difficile di questi tempi, ma sempre probabile, che partiate da 0, ovvero che nessuno dei due futuri sposi abbia mai vissuto da solo e che perciò non possieda nulla.</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Posate</span></strong>: un servizio completo da 12 (meglio 24), in acciaio inossidabile. Non fatevi tentare da design strani (tra 5 anni vi sembreranno obsoleti) o scomode. La prova del nove è prendere in mano una forchetta e girarla, come se stesse arrotolando degli spaghetti: è comoda? Non vi scivola di mano? Pesa o in mano è leggera e agile?</p>
<p>Il servizio non si dovrebbe limitare ai soli coperti (cucchiaio, forchetta, coltello e cucchiaino), ma dovrebbe comprendere anche:</p>
<ul>
<li>Posate da portata</li>
<li>Posate per insalata</li>
<li>Mestolo da servizio</li>
<li>Pala per la torta</li>
<li>Forchetta e coltello da dolce</li>
<li>Forchetta e coltello per antipasto</li>
<li>Cucchiaini per il caffè</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Piatti</span></strong>: un servizio completo da 12 (meglio 24), in porcellana. Come riconoscere la porcellana? Alzate il piatto contro la luce di una lampada: se vedete l&#8217;ombra della vostra mano passare dietro, è porcellana, e più è definita l&#8217;ombra, più fine e preziosa la porcellana. Personalmente lo acquisterei bianco, eterno, al massimo avorio o panna, ma eviterei fiori, oro o qualsiasi altro decoro che rischia di invecchiare presto, sia come design sia come colori e brillantezza.</p>
<p>Il servizio non si dovrebbe limitare ai soli coperti (piatto piano, fondo, piatto per antipasto, piatto per frutta o dolce) ma dovrebbe comprendere anche:</p>
<ul>
<li>Piatti da portata (3 di dimensioni differenti)</li>
<li>Zuppiera (non così old fashion come potrebbe sembrare di primo acchito)</li>
<li>Servizio da caffè</li>
<li>Servizio da tè</li>
<li>Caffettiera</li>
<li>Teiera</li>
<li>Zuccherriera</li>
<li>Ciotoline da portata (per salse, zucchero e/o guarnizioni)</li>
<li>Salsiera</li>
<li>Servizio da macedonia (che poi vi servirà per il gelato, delle piccole zuppe e tante altre cose)</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Tovagliato</span></strong>: fatevi regalare almeno due tovaglie supermega care, grandi (non potete sapere se e quando cambierete tavolo), di un filato pregiato, belle pesanti. Fosse per me mi riempirei la casa di tovaglie <a href="http://www.le-jacquard-francais.fr/">Le Jacquard Française</a>. Abbinati anche i tovaglioli, almeno 12, meglio 24. Lascerei perdere tovagliette americane o altre cose del genere: c&#8217;è sempre l&#8217;<a href="http://www.ikea.com/it/">Ikea</a> per tutto il resto.</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Piccoli elettrodomestici</span></strong>: <a href="http://www.melealforno.com/2009/gli-indispensabili-3-piccoli-elettrodomestici/">h</a><a href="http://www.melealforno.com/2009/gli-indispensabili-3-piccoli-elettrodomestici/">o già scritto un post a riguardo</a>, ma le basi che vi servono sono:</p>
<ul>
<li>Un mini robot multifunzione, <a href="http://www.kenwoodworld.com/it-it/it-puduit-/Multipro-Frullatori-Tritatutto/Mixer-ad-immersione/Mixer-ad-immersione/">tipo quello della Kenwood</a></li>
<li>Un robot serio, meglio un impastatore multifunzione a cui si possono aggiungere negli anni vari accessori, come il <a href="http://www.kenwoodworld.com/it-it/it-puduit-/Kenwood-Chef/Chef-e-Major/Kenwood-Chef-KM010/">Kenwood Chef</a>, che ha un motore indistruttibile e molto potente.</li>
<li>La macchina per il caffè, scegliete voi se tradizionale, con le cialde, o americana.</li>
</ul>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Pentole e padelle</strong></span>: se avete lo spazio inserirei in lista un&#8217;intera batteria di pentole, che va dalla spaghettiera al pentolino per bollire il latte (il cui fine ultimo mi è sempre sfuggito, ma ho molte amiche che lo usano quotidianamente). Inserirei anche una <a href="http://www.lecreuset.co.uk/fr-fr/Les-Gammes1/Fonte/Cocottes/">Le Creuset classica</a> da 24 centimetri di diametro. Per il resto, <a href="http://www.melealforno.com/2009/gli-indispensabili-2-le-pentole/">vi rimando al post sulle pentole</a>.</p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;">Coltelli da cucina<span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">: non ve ne serviranno molti, ma minimo due: uno a lama grande e lunga e uno a lama piccola. Non fatevi intimorire dai prezzi: i coltelli buoni costano. Anche questi dovete tenerli in mano e vedere come vi ci trovate prima di inserirli. </span></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #99cc00;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #99cc00;">Bicchieri</span><span style="font-weight: normal;">: in vetro infrangibile, che ormai hanno forme stupende e non sembrano nemmeno infrangibili. Se il cristallo vi tenta, ricordatevi un unico particolare: non va in lavastoviglie! La scelta anche qui dovrebbe cadere su delle forme classiche, a stelo. </span></span></span></strong></p>
<ul>
<li>12 (meglio 24) per acqua</li>
<li>12 (meglio 24) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calice_(bicchiere)">calici tulipano</a>, che vanno bene per tutti i vini (a meno che non siate degli appassionati, e allora la lista si allungherebbe moltissimo!)</li>
<li>12 flute per spumante e champagne</li>
<li>12 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tumbler">tumbler bassi</a>, per whisky, aperitivi</li>
<li>12 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tumbler">tumbler medi</a>, per cocktail</li>
</ul>
<p>Inserirei anche un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decanter">decanter</a> CON aggeggio scolatore per decanter (incredibilmente utile).</p>
<p>E voi, che cosa avete inserito nella vostra lista nozze? O che cosa vi piacerebbe?</p>
<p><strong>Disclaimer</strong>: non ho ricevuto nessun compenso o regalo dalle marche citate in questo post. Non sono affiliata a loro in alcun modo. Le consiglio solo e unicamente in base alla mia esperienza personale.</p>
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			<media:title type="html">La lista di nozze</media:title>
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		<title>Cookies</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<description><![CDATA[Un po&#8217; inventati, un po&#8217; rivisitati, la loro peculiarità è la versatilità: se gli ingredienti sono buoni e genuini non c&#8217;è possibilità di sbagliare!

Ingredienti
125 g di burro
100 g di zucchero di canna
1 uovo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
215 g di farina mista tra farina 00, integrale e gialla
200 g tra noci, nocciole e mandorle, miste, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; inventati, un po&#8217; rivisitati, la loro peculiarità è la versatilità: se gli ingredienti sono buoni e genuini non c&#8217;è possibilità di sbagliare!</p>
<p><a title="Cookies by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4203294948/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2799/4203294948_b38e6378bd.jpg" alt="Cookies" width="333" height="500" title="Cookies" /></a></p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>125 g di burro<br />
100 g di zucchero di canna<br />
1 uovo<br />
1 cucchiaino di estratto di vaniglia<br />
215 g di farina mista tra farina 00, integrale e gialla<br />
200 g tra noci, nocciole e mandorle, miste, tritate grossolanamente<br />
50 g di uvette</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per una cinquantina di biscotti</span></h3>
<ol>
<li>Accendete il forno a 180° C.</li>
<li>Sbattete nel robot il burro e lo zucchero.</li>
<li>Quando sarà cremoso aggiungete l&#8217;uovo e la vaniglia, continuando a sbattere.</li>
<li>Aggiungete la farina.</li>
<li>In una ciotola capiente, mescolate il composto di burro, zucchero, uova e farina con le noci miste e le uvette.</li>
<li>Su una teglia ricoperta di carta forno, adagiate delle cucchiaiate di composto con l&#8217;aiuto di due cucchiaini.</li>
<li>Infornate per 10-12 minuti o finché dorati.</li>
<li>Lasciate raffreddare su una griglia.</li>
</ol>
<p>Questi cookies sono stati portati all&#8217;Holiday cookies swap 2009 :)</p>
<p><a title="Cookies by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4202537835/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2751/4202537835_cf3d6c838a.jpg" alt="Cookies" width="500" height="333" title="Cookies" /></a></p>
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			<media:title type="html">Cookies</media:title>
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			<media:title type="html">Cookies</media:title>
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		<title>Natale: come decoro?</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2009/natale-decoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 11:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[decorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[decoro]]></category>
		<category><![CDATA[vaso di natale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quasi alla stregua di San Valentino, è qualche anno che il mio spirito natalizio si fa schiacciare dalla pigrizia, specie quella post natalizia, quella fatta di &#8220;rimettiamo tutto nello scatolone delle decorazioni&#8221;.
Anni fa, quando ancora vivevo con i miei genitori, pur di non andare in soffitta a prendere l&#8217;albero impolverato, ero arrivata ad attaccare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Vaso di Natale 2009 by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4190335282/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2787/4190335282_897717de72.jpg" alt="Vaso di Natale 2009" width="306" height="500" title="Natale: come decoro?" /></a></p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2009/san-valentino-cosa-cucino-lista/">Quasi alla stregua di San Valentino</a>, è qualche anno che il mio spirito natalizio si fa schiacciare dalla pigrizia, specie quella post natalizia, quella fatta di &#8220;rimettiamo tutto nello scatolone delle decorazioni&#8221;.</p>
<p>Anni fa, quando ancora vivevo con i miei genitori, pur di non andare in soffitta a prendere l&#8217;albero impolverato, ero arrivata ad attaccare le palle di natale (quasi tutte rigorosamente di vetro, che solo a guardarle si rompevano) al ficus benjamino di mia madre.</p>
<p>Mio padre ogni anno sbaglia a comprare le palle di natale elettrificate per l&#8217;acero in giardino.</p>
<p>Mia madre l&#8217;anno scorso ha rotto un&#8217;intera scatola di preziosissime palle di natale in vetro soffiato.</p>
<p>Per mio marito potrebbe anche non esistere: a lui basta mangiare le ostriche ed è felice.</p>
<p>Insomma, il natale e le decorazioni non sono nel mio DNA, nemmeno in quello acquisito.</p>
<p>E così uno dei pochi consigli che mi sento di darvi per decorare sia la tavola che la casa è:</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #99cc00;">Keep it simple!</span></h3>
<p>E due anni che faccio i vasi di Natale, non più l&#8217;albero. Vasi di vetro di varie grandezze, riempite di palle colorate e altri ammennicoli. Ci metti 5 minuti a farli, ma soprattutto 5 minuti a disfarli, perché rovesci tutto dentro lo scatolone delle decorazioni. L&#8217;idea mi deve essere venuta da Martha Stewart o Donna Hay, non penso sia farina del mio sacco, ma vi assicuro che fanno natale, e allo stesso tempo son veloci e pratici!</p>
<p>Per la tavola, di solito, bacche rosse, qualche foglia di agrifoglio e candele: la deve fare da padrone il cibo!</p>
<p>Semplice: bastano pochi colori, magari un nastro dorato che corre in mezzo alla tavola e il gioco è fatto!</p>
<p>Vi dirò di più: quest&#8217;anno, a meno che la confezione non è stata fatta in negozio, non incarto nemmeno i regali: fiocchetti (con la rafia di vari colori) e post con il nome e un semplice auguri!</p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-cosa-spilucco-decoro/">Questa ricetta fa parte della raccolta Natale: cosa regalo, cosa spilucco, come decoro?</a></p>
<p><a title="Vaso di Natale 2009 by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4189577757/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2647/4189577757_f92eb668b8.jpg" alt="Vaso di Natale 2009" width="333" height="500" title="Natale: come decoro?" /></a></p>
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			<media:title type="html">Natale: come decoro?</media:title>
		</media:content>
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			<media:title type="html">Natale: come decoro?</media:title>
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		<title>Le shortcake della colazione di Natale</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2009/le-shortcake-della-colazione-di-natale/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[cocco]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[uvette]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le shortcake sono un tipico dolce americano, un po&#8217; come gli scones inglesi, ma, se possibile, ancora più semplici e facili da realizzare.
Così semplici che sono perfetti da preparare freschi e caldi per la colazione della mattina di Natale. Vi basterà accendere il forno, mettere tutti gli ingredienti nel robot, impastarli, stendere con le mani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Shortcake by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4182298108/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2629/4182298108_82e9c054b9.jpg" alt="Shortcake" width="333" height="500" title="Le shortcake della colazione di Natale " /></a></p>
<p>Le shortcake sono un tipico dolce americano, un po&#8217; come gli scones inglesi, ma, se possibile, ancora più semplici e facili da realizzare.<br />
Così semplici che sono perfetti da preparare freschi e caldi per la colazione della mattina di Natale. Vi basterà accendere il forno, mettere tutti gli ingredienti nel robot, impastarli, stendere con le mani un cerchio alto 1 centimetro e tagliare 10 shortcake con un bicchiere. E se siete particolarmente pigri, potere addirittura cuocere un tortone unico, che dividerete poi a spicchi, per tagliarli a metà e riempirli di marmellata e perché no, burro o panna montata ;)</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p style="padding-left: 30px; ">45 g di cocco, grattugiato<br />
225 g di farina<br />
300 ml di yogurt bianco<br />
50 g di uvette<br />
1 bustina di lievito<br />
1 pizzico di sale</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 10 shortcake</span></h3>
<ol>
<li>Accendete il forno a 200° C.</li>
<li>Mettete tutti gli ingredienti in un robot munito di pale per impastare. Impastate per qualche secondo.</li>
<li>Rovesciate il tutto su un piano infarinato e formate un cerchio spesso 1 centimetro.</li>
<li>Tagliate con un bicchiere 10 cerchi del diametro di 6-7 centimetri.</li>
<li>Metteteli su una teglia ricoperta di carta da forno e infornateli per 15-20 minuti o finché dorati.</li>
<li>Sfornateli e metteteli su una gratella. Gustateli ancora caldi, spalmando in mezzo della marmellata.</li>
</ol>
<p>La ricetta originale è tratta da <a href="http://www.jamieoliver.com/magazine/">Jamie Magazine</a>, issue 6, Oct/Nov 09, ma l&#8217;ho rimaneggiata alquanto :)</p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-cosa-spilucco-decoro/">Questa ricetta fa parte della raccolta Natale: cosa regalo, cosa spilucco, come decoro?</a></p>
<p><a href="http://www.blogsquonk.it/?p=3578">Questa ricetta fa anche parte della raccolta di Natale organizzata da Sir Squonk Post Sotto l&#8217;Albero.</a></p>
<p><a title="Shortcake by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4181535597/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2763/4181535597_c646d1709d_o.jpg" alt="Shortcake" width="300" height="451" title="Le shortcake della colazione di Natale " /></a></p>
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			<media:title type="html">Le shortcake della colazione di Natale </media:title>
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		<title>Scones</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero di canna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gli scones sono il tipico accompagnamento dei tè inglesi, con clotted cream, marmellate e confetture. Un giorno farò un post intero sulla clotted cream, che è una delle più squisite invenzioni inglesi. Per oggi concentriamoci su questi dolcetti lievitati, semplici, veloci e perfetti per le colazioni al volo della domenica o perché no, di Natale. Perfetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Apricot scone.jpg by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/565915650/"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1242/565915650_5d81c2f8b8_o.jpg" alt="Apricot scone.jpg" width="500" height="333" title="Scones" /></a></p>
<p>Gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scone_(bread)">scones</a> sono il tipico accompagnamento dei tè inglesi, con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Clotted_cream">clotted cream</a>, marmellate e confetture. Un giorno farò un post intero sulla clotted cream, che è una delle più squisite invenzioni inglesi. Per oggi concentriamoci su questi dolcetti lievitati, semplici, veloci e perfetti per le colazioni al volo della domenica o perché no, di Natale. Perfetti per le colazioni pigre.</p>
<p>Finalmente, dopo anni di ricerche incessanti, ho trovato la ricetta perfetta, sul numero di giugno 2007 di <a href="http://www.bbcgoodfood.com/">BBC GoodFood</a>: nessun&#8217;altra, nemmeno quella di <a href="http://www.nigella.com/">Nigella Lawson</a>, può battere questa ricetta.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>125 g di farina integrale<br />
100 g di farina<br />
10 g di lievito per dolci<br />
1 cucchiaio e 1/2 di zucchero di canna<br />
40 g di burro morbido<br />
150 ml di latte<br />
100 g albicocche secche, a pezzetti<br />
1 tuorlo d&#8217;uovo, battuto, per glassare</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 10-12 scones</span></h3>
<ol>
<li>Accender eil forno a 180°C.</li>
<li>In un robot, mescolare tutti gli ingredienti, nell&#8217;ordine dato, tranne e albicocche e il tuorlo. Otterrete un mix piuttosto bagnato, ma non preoccupatevi.</li>
<li>Aggiungete le albicocche a mano e su una superficie infarinata, stendete la pasta ottenuta in uno strato alto 2 centimetri. Deve essere spesso, mi raccomando!</li>
<li>Tagliate gli scones con un bicchiere o una formina rotonda scanalata.</li>
<li>Adagiateli su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellateli con il tuorlo sbattuto e infornate per 10 minuti o finché dorati.</li>
<li>Mangiateli caldi, tiepidi, ma anche freddi.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-cosa-spilucco-decoro/">Questa ricetta fa parte della raccolta Natale: cosa regalo, cosa spilucco, come decoro?</a></p>
<p><a href="http://saramaternini.com/kitchenpantry/2007/the-best-scone-ive-ever-baked/">Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese.</a></p>
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			<media:title type="html">Scones</media:title>
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		<item>
		<title>Natale: cosa regalo? Regali di Natale per foodies&amp;winies</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-regali-di-natale-foodieswinies/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-regali-di-natale-foodieswinies/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[bento box]]></category>
		<category><![CDATA[coltelli]]></category>
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		<description><![CDATA[
Oltre ai regali fatti con le vostre manine, perché non dare un occhio anche online a quello che potrebbe interessare un appassionato di food&#38;wine?
Se non siete di Milano e non avete a vostra disposizione l&#8217;Artigiano in Fiera, quale luogo migliore se non internet per trovare regali?
Prendetela pure come una whish list personale ;) .
Serious Eats, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Chocodoodles by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/331899343/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/131/331899343_ce444c33ab.jpg" alt="Chocodoodles" width="375" height="500" title="Natale: cosa regalo? Regali di Natale per foodies&winies" /></a></p>
<p>Oltre ai <a href="http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-2/">regali fatti con le vostre manine</a>, perché non dare un occhio anche online a quello che potrebbe interessare un appassionato di food&amp;wine?</p>
<p>Se non siete di Milano e non avete a vostra disposizione l&#8217;<a href="http://www.expodeisapori.it/ita/indexINTRODUTTIVA.php">Artigiano in Fiera</a>, quale luogo migliore se non internet per trovare regali?</p>
<p>Prendetela pure come una whish list personale ;) .</p>
<p>Serious Eats, come tutti gli anni, ha pubblicato nei giorni scorsi una <a href="http://www.seriouseats.com/2009/12/gift-guide-food-foodie-stocking-stuffers-cheap.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+seriouseatsfeaturesvideos+%28Serious+Eats%29&amp;utm_content=Google+Reader">serie di regali a meno di 15$</a>, tutti reperibili online: idee diverse dal solito.</p>
<p>Se vogliamo andare sul classico, farete sempre felice un appassionato di cucina regalandogli una casseruole <a href="http://www.lecreuset.fr/">Le Creuset</a>: bianca, rossa o  arancio o nei nuovi colori tendenza, non mi stancherò mai di ripetere che oltre ad essere la pentola perfetta è anche eterna!</p>
<p>Per gli amanti del vino, un cavatappi professionale o qualche oggetto di design, come il secchiello per il ghiaccio o quello per tenere a temperatura le bottiglie, sarà sicuramente il regalo perfetto. La collezione <a href="http://www.screwpull.fr/index2.htm">Screwpull</a> è quella che fa per voi: professionale, innovativa, bella.</p>
<p>Un coltello vi sembra un regalo banale? Dipende dal coltello! Un <a href="http://www.kitchenweb.it/pagine/pagina.aspx?ID=Catalog_item002&amp;L=IT&amp;PID=800">coltello di ceramica</a> è un oggetto interessante, diverso dal solito e molto utile. O un <a href="http://www.kitchenweb.it/pagine/pagina.aspx?ID=Catalog_item002&amp;L=IT&amp;PID=415">coltello completamente in acciaio in un unico pezzo, pesante</a>: solo a pensarci mi si illumina lo sguardo!</p>
<p>Avete amici che hanno tutto, ma proprio tutto? Sicuramente non avranno <a href="http://www.amazon.fr/Lysitea-BKR-03301-LYS-Machine-hot-Corn/dp/B000YSJHFM/ref=amb_link_85565753_12?pf_rd_m=A1X6FK5RDHNB96&amp;pf_rd_s=center-1&amp;pf_rd_r=0W0F0E9BXS9ZRMXNZPZF&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=477692433&amp;pf_rd_i=57004031">la macchina per gli HotDog</a>! (Penserei, prima di regalarla, anche se hanno lo spazio per metterla: a noi, per esempio, non ci starebbe). E di <a href="http://www.amazon.fr/s/ref=amb_link_85128273_4?ie=UTF8&amp;bbn=311011031&amp;rh=n%3A311011031%2Cn%3A57696031&amp;pf_rd_m=A1X6FK5RDHNB96&amp;pf_rd_s=center-6&amp;pf_rd_r=16C71C88ZZYYBVNGX5AV&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=474076433&amp;pf_rd_i=57696031">macchine di questo genere ce ne sono a iosa</a>!</p>
<p>Un qualcosa che ho sempre desiderato, ma mai comprato (perché, intendiamoci, è un po&#8217; inutile, no?) è l&#8217;<a href="http://www.kitchenweb.it/pagine/pagina.aspx?ID=Catalog_item002&amp;L=IT&amp;PID=145">affetta uova</a>!</p>
<p>Ma anche l&#8217;<a href="http://www.kitchenweb.it/pagine/pagina.aspx?ID=Catalog_item002&amp;L=IT&amp;PID=273">affetta tartufi</a> o l&#8217;<a href="http://www.kitchenweb.it/pagine/pagina.aspx?ID=Catalog_item002&amp;L=IT&amp;PID=1240">affetta funghi</a>!</p>
<p>E per i vostri amici che si portano il pranzo in ufficio, perché non un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bento">bento box</a>, magari fatto a mano da uno dei favolosi artisti/artigiani che fanno parte di <a href="http://www.etsy.com/">Etsy</a>?</p>
<p>Ma non dimentichiamoci che foodies&amp;winies sono persone golose! e allora perchè non deliziarli con prodotti nostrani, come quelli tipicamente emiliani di <a href="http://www.surbir.it:80/default.aspx">Surbir</a> o quelli ricercati in tutta Italia da <a href="http://www.esperya.it/Esperya/sv1.do">Esperya</a>?</p>
<p>E perchè no, anche dell&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva siciliano, come <a href="http://www.pianogrillo.it/">Pianogrillo</a>.</p>
<p>L&#8217;abbonamento a una rivista di settore, come <a href="http://www.donnahay.com.au/">Donna Hay Magazine</a>, <a href="http://www.jamieoliver.com/magazine/">Jamie Oliver Magazine</a>, <a href="http://www.decanter.com/">Decanter</a> o <a href="http://www.winespectator.com/">The Wine Spectator</a> non potrà che fare un piacere immenso, visto che sono praticamente introvabili nelle edicole italiane.</p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2009/natale-cosa-regalo-2/">Ma non dimenticate che nulla fa più piacere di qualcosa fatto con le vostre manine</a>!</p>
<p>E se volete fare regali meno foodie e più geek, potete dare un occhio al <a href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/12/regali-di-natale-per-geek/">post che ho scritto per Girl Geek Life</a>.</p>
<p><strong>Disclaimer</strong></p>
<p>Come al solito sono così scema che dai marchi citati in questo post non ho ricevuto nessun regalo o compenso, ma li pubblicizzo perché penso veramente che siano il top della gamma.</p>
<p>Tranne <a href="http://www.surbir.it:80/default.aspx">Surbir</a>, a cui partecipa un amico, <a href="http://fienileinfermento.blogspot.com/">Andrea Bezzecchi, produttore di aceto balsamico</a>, e <a href="http://www.pianogrillo.it/">Pianogrillo</a>, che ho avuto modo di assaggiare grazie alla generosità del produttore, con tutte le altre marche o negozi segnalati non ho legame alcuno.</p>
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