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	<title>Mele al Forno</title>
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	<description>Tutto quello che avreste voluto sapere sulla cucina e non avete mai osato chiedere</description>
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		<title>Gravadlax</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[aneto]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[line]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a title="Gravlax by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6441801901/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6441801901_b8ebc5f90f.jpg" alt="Gravlax" width="321" height="500" /></a></p>
<p><em>Grav che? E cosa sarà mai?</em></p>
<p>Semplicemente del salmone marinato come lo fanno in Svezia.</p>
<p><em>Oh mamma, ma sarà difficilissimo!</em></p>
<p>No, non è vero: è semplicissimo!</p>
<p><em>Ah, ed è anche buono?</em></p>
<p>Buonissimo e vi farà fare un gran figurone!</p>
<p>La ricetta originale l&#8217;ho letta su <a href="http://cuisine.elle.fr/Elle-a-Table/Recettes-de-cuisine/Gravad-lax-a-l-orange-et-a-la-vergeoise-sauce-wasabi-soja-1788294">Elle a Table di dicembre 2011</a>.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>1 filetto di salmone di circa 1 kg con ancora la pelle, freschissimo</p>
<p>500 g <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Vergeoise">vergeoise</a> (se non la trovate potete usare lo zucchero di canna)</p>
<p>350 g sale grosso</p>
<p>1 mazzetto di aneto</p>
<p>3 arance</p>
<p>1 lime</p>
<p>100 g zenzero fresco</p>
<p>Pane nero o pane tostato per servire</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 5-6 persone come antipasto</span></h2>
<ol>
<li>Lavate il salmone sotto l&#8217;acqua corrente. Asciugatelo per bene con della carta da cucina.</li>
<li>Adagiate il salmone, con la pelle verso il basso, a contatto con il fondo, in una pirofila di vetro capiente e con i bordi alti.</li>
<li>Mescolate in una ciotola lo zucchero, il sale e l&#8217;aneto tritato grossolanamente.</li>
<li>Grattugiate direttamente sopra il salmone la scorza di lime e arance.</li>
<li>Pelate e grattugiate, sempre direttamente sopra li salmone, anche lo zenzero.</li>
<li>Ricoprite il salmone con il sale e lo zucchero, facendo aderire bene e coprendo tutta la superficie.</li>
<li>Coprite la teglia con svariati strati di pellicola.</li>
<li>Lasciate riposare in frigo per almeno 48 ore.</li>
<li>Prima di servire togliete tutta la marinata dal salmone (che vedrete: avrà perso acqua).</li>
<li>Affettate il salmone il più finemente possibile e servitelo con del pane nero o del pane tostato.</li>
</ol>
<p>Consiglio vivamente della buona vodka ghiacciata per accompagnare.
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Fgravadlax%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Fgravadlax%2F&amp;style=compact&amp;service=bit.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
O anche...La pasta per la pizzaBrownies à la mode de SaraMarmellata di agrumi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Gravlax by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6441801901/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6441801901_b8ebc5f90f.jpg" alt="Gravlax" width="321" height="500" /></a></p>
<p><em>Grav che? E cosa sarà mai?</em></p>
<p>Semplicemente del salmone marinato come lo fanno in Svezia.</p>
<p><em>Oh mamma, ma sarà difficilissimo!</em></p>
<p>No, non è vero: è semplicissimo!</p>
<p><em>Ah, ed è anche buono?</em></p>
<p>Buonissimo e vi farà fare un gran figurone!</p>
<p>La ricetta originale l&#8217;ho letta su <a href="http://cuisine.elle.fr/Elle-a-Table/Recettes-de-cuisine/Gravad-lax-a-l-orange-et-a-la-vergeoise-sauce-wasabi-soja-1788294">Elle a Table di dicembre 2011</a>.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>1 filetto di salmone di circa 1 kg con ancora la pelle, freschissimo</p>
<p>500 g <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Vergeoise">vergeoise</a> (se non la trovate potete usare lo zucchero di canna)</p>
<p>350 g sale grosso</p>
<p>1 mazzetto di aneto</p>
<p>3 arance</p>
<p>1 lime</p>
<p>100 g zenzero fresco</p>
<p>Pane nero o pane tostato per servire</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 5-6 persone come antipasto</span></h2>
<ol>
<li>Lavate il salmone sotto l&#8217;acqua corrente. Asciugatelo per bene con della carta da cucina.</li>
<li>Adagiate il salmone, con la pelle verso il basso, a contatto con il fondo, in una pirofila di vetro capiente e con i bordi alti.</li>
<li>Mescolate in una ciotola lo zucchero, il sale e l&#8217;aneto tritato grossolanamente.</li>
<li>Grattugiate direttamente sopra il salmone la scorza di lime e arance.</li>
<li>Pelate e grattugiate, sempre direttamente sopra li salmone, anche lo zenzero.</li>
<li>Ricoprite il salmone con il sale e lo zucchero, facendo aderire bene e coprendo tutta la superficie.</li>
<li>Coprite la teglia con svariati strati di pellicola.</li>
<li>Lasciate riposare in frigo per almeno 48 ore.</li>
<li>Prima di servire togliete tutta la marinata dal salmone (che vedrete: avrà perso acqua).</li>
<li>Affettate il salmone il più finemente possibile e servitelo con del pane nero o del pane tostato.</li>
</ol>
<p>Consiglio vivamente della buona vodka ghiacciata per accompagnare.
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		<item>
		<title>La sindrome della spesa del turista</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/la-sindrome-della-spesa-del-turista/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/la-sindrome-della-spesa-del-turista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome]]></category>
		<category><![CDATA[spesa del turista]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="St. Paul de Vence - Little Market by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4506928963/"><img src="http://farm5.staticflickr.com/4053/4506928963_2644324c83_z.jpg" alt="St. Paul de Vence - Little Market" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Da quando viviamo in Francia ogni volta che entro in un supermercato mi prende l&#8217;ansia del turista e spesso finisco con il fare una spesa da turista, molto simile a quelle che facevo prima di lasciare il territorio francese e tornare in Italia. <a href="http://www.untoccodizenzero.it/">La mia amica Sandra ne sa qualcosa</a>!</p>
<p><strong>La spesa del turista è composta principalmente da</strong>:</p>
<p>- derrate a lunga conservazione che non si possono trovare nel paese dove si vive (la <em>creme de marrons</em>, cranberries, burro d&#8217;arachidi cruncy, biscotti presenti solo sul mercato francese, confettura di mirabelles&#8230;);</p>
<p>- attrezzi da cucina che non si possono trovare nel paese dove si vive o che comunque sono rari (per esempio: l&#8217;apri ostriche, le forchettine da lumache&#8230;);</p>
<p>- riviste di cucina;</p>
<p>- alcolici e super alcolici;</p>
<p>- formaggi imballati in modo che possano viaggiare;</p>
<p>- cereali e legumi secchi.</p>
<p><strong>Nella spesa del turista non sono presenti</strong>:</p>
<p>- frutta e verdura&#8230;</p>
<p>- alimenti freschi o che viaggiano male, come i formaggi del formaggiaio (difficilmente imballati per viaggiare), la panna, il burro&#8230;</p>
<p>- alimenti voluminosi e che hanno bisogno che la catena del freddo venga mantenuta, come anatre, oche, faraone, foia gras&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È facile cadere nella sindrome della spesa del turista: mi do tempo un anno per riuscire a uscirne.
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Fla-sindrome-della-spesa-del-turista%2F"><br />
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			</a>
		</div>
O anche...Pane ripienoBlini alla ricotta con feta e pomodorini Classici francesi: Gratin savoyard]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="St. Paul de Vence - Little Market by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4506928963/"><img src="http://farm5.staticflickr.com/4053/4506928963_2644324c83_z.jpg" alt="St. Paul de Vence - Little Market" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Da quando viviamo in Francia ogni volta che entro in un supermercato mi prende l&#8217;ansia del turista e spesso finisco con il fare una spesa da turista, molto simile a quelle che facevo prima di lasciare il territorio francese e tornare in Italia. <a href="http://www.untoccodizenzero.it/">La mia amica Sandra ne sa qualcosa</a>!</p>
<p><strong>La spesa del turista è composta principalmente da</strong>:</p>
<p>- derrate a lunga conservazione che non si possono trovare nel paese dove si vive (la <em>creme de marrons</em>, cranberries, burro d&#8217;arachidi cruncy, biscotti presenti solo sul mercato francese, confettura di mirabelles&#8230;);</p>
<p>- attrezzi da cucina che non si possono trovare nel paese dove si vive o che comunque sono rari (per esempio: l&#8217;apri ostriche, le forchettine da lumache&#8230;);</p>
<p>- riviste di cucina;</p>
<p>- alcolici e super alcolici;</p>
<p>- formaggi imballati in modo che possano viaggiare;</p>
<p>- cereali e legumi secchi.</p>
<p><strong>Nella spesa del turista non sono presenti</strong>:</p>
<p>- frutta e verdura&#8230;</p>
<p>- alimenti freschi o che viaggiano male, come i formaggi del formaggiaio (difficilmente imballati per viaggiare), la panna, il burro&#8230;</p>
<p>- alimenti voluminosi e che hanno bisogno che la catena del freddo venga mantenuta, come anatre, oche, faraone, foia gras&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È facile cadere nella sindrome della spesa del turista: mi do tempo un anno per riuscire a uscirne.
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		<title>Faraona arrosto</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/faraona-arrosto/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/faraona-arrosto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[faraona]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.melealforno.com/wp-content/uploads/2012/01/92a978f436fb11e1abb01231381b65e3_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1454" title="Faraona arrosto" src="http://www.melealforno.com/wp-content/uploads/2012/01/92a978f436fb11e1abb01231381b65e3_7.jpg" alt="" width="612" height="612" /></a></p>
<p>In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si &#8220;asciuga&#8221;.</p>
<p>Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>1 faraona nostrana, da allevamento all&#8217;aperto</p>
<p>4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<p>2 cipolle</p>
<p>2 limoni</p>
<p>2 arance</p>
<p>1 bicchiere di vino bianco</p>
<p>1 bicchiere di acqua</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h2>
<ol>
<li>Riscaldare il forno a 160° C.</li>
<li>Spremete 1 arancio e il limone. Conservate le parti spremute.</li>
<li>Adagiate la faraona in una capiente teglia. Infilatele le metà limone e arancia spremute. Tagliate a metà i restanti agrumi e infilateli anche loro nella faraona, spingendoli bene per farci stare tutto.</li>
<li>Irrorate la faraona (solo l&#8217;esterno) con il succo di limone e arancia. Spargete intorno alla faraona gli spicchi di aglio in camicia (ovvero non sbucciati) e le cipolle sbucciate e tagliate in quarti.</li>
<li>Irrorate la teglia con il vino e l&#8217;acqua e coprite con un foglio di carta stagnola.</li>
<li>Infornate e lasciate cuocere per 1 ora e mezza coperto.</li>
<li>Dopo 1 ora e mezzo, alzate il forno a 230° C scoprite la teglia e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Se pensate che ci sia poco liquido nella teglia, inclinate leggermente la faraona in modo che possano fuoriuscire i liquidi di cottura che sono rimasti intrappolati nella cavità.</li>
<li>Spegnete il forno, togliete la teglia e lasciate risposare il tutto per 10-15 minuti prima di tagliare la faraona e servirla.</li>
<li>Servitela con delle patate arrosto, che avrete messo a cuocere nella teglia 1 ora prima della fine della cottura se intere o negli ultimi 45 minuti se a pezzi non troppo grossi.</li>
</ol>
<p>Nota</p>
<p>La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l&#8217;idea :)
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Ffaraona-arrosto%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Ffaraona-arrosto%2F&amp;style=compact&amp;service=bit.ly" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
O anche...Relish di barbabietole e melePollo arrosto façon HeyerLa vellutata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.melealforno.com/wp-content/uploads/2012/01/92a978f436fb11e1abb01231381b65e3_7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1454" title="Faraona arrosto" src="http://www.melealforno.com/wp-content/uploads/2012/01/92a978f436fb11e1abb01231381b65e3_7.jpg" alt="" width="612" height="612" /></a></p>
<p>In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si &#8220;asciuga&#8221;.</p>
<p>Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>1 faraona nostrana, da allevamento all&#8217;aperto</p>
<p>4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<p>2 cipolle</p>
<p>2 limoni</p>
<p>2 arance</p>
<p>1 bicchiere di vino bianco</p>
<p>1 bicchiere di acqua</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h2>
<ol>
<li>Riscaldare il forno a 160° C.</li>
<li>Spremete 1 arancio e il limone. Conservate le parti spremute.</li>
<li>Adagiate la faraona in una capiente teglia. Infilatele le metà limone e arancia spremute. Tagliate a metà i restanti agrumi e infilateli anche loro nella faraona, spingendoli bene per farci stare tutto.</li>
<li>Irrorate la faraona (solo l&#8217;esterno) con il succo di limone e arancia. Spargete intorno alla faraona gli spicchi di aglio in camicia (ovvero non sbucciati) e le cipolle sbucciate e tagliate in quarti.</li>
<li>Irrorate la teglia con il vino e l&#8217;acqua e coprite con un foglio di carta stagnola.</li>
<li>Infornate e lasciate cuocere per 1 ora e mezza coperto.</li>
<li>Dopo 1 ora e mezzo, alzate il forno a 230° C scoprite la teglia e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Se pensate che ci sia poco liquido nella teglia, inclinate leggermente la faraona in modo che possano fuoriuscire i liquidi di cottura che sono rimasti intrappolati nella cavità.</li>
<li>Spegnete il forno, togliete la teglia e lasciate risposare il tutto per 10-15 minuti prima di tagliare la faraona e servirla.</li>
<li>Servitela con delle patate arrosto, che avrete messo a cuocere nella teglia 1 ora prima della fine della cottura se intere o negli ultimi 45 minuti se a pezzi non troppo grossi.</li>
</ol>
<p>Nota</p>
<p>La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l&#8217;idea :)
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Ffaraona-arrosto%2F"><br />
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			</a>
		</div>
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		</item>
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		<title>Come cucinare le radici</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/cucinare-le-radici/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/cucinare-le-radici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[radici]]></category>
		<category><![CDATA[rape]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Radis noir, panais, navet by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679047391/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7162/6679047391_2b0d9179fd.jpg" alt="Radis noir, panais, navet" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.</p>
<p>Nella foto potere vedere un <em>panais</em> (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini <em>navet</em> (piccole rape) e un <em>radis noir</em>.</p>
<p>Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all&#8217;infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più &#8220;famose&#8221;: carote e patate.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa si mangia delle radici</span></h2>
<p>Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque &#8220;contaminata&#8221; dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come si cucinano le radici</span></h2>
<p>Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Stagionalità</span></h2>
<p>Tutto l&#8217;inverno.</p>
<p>&nbsp;
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
O anche...La pentola a pressione: un&#8217;amicaTrofie al pestoLa pasta frolla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Radis noir, panais, navet by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679047391/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7162/6679047391_2b0d9179fd.jpg" alt="Radis noir, panais, navet" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.</p>
<p>Nella foto potere vedere un <em>panais</em> (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini <em>navet</em> (piccole rape) e un <em>radis noir</em>.</p>
<p>Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all&#8217;infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più &#8220;famose&#8221;: carote e patate.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa si mangia delle radici</span></h2>
<p>Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque &#8220;contaminata&#8221; dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come si cucinano le radici</span></h2>
<p>Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Stagionalità</span></h2>
<p>Tutto l&#8217;inverno.</p>
<p>&nbsp;
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		<item>
		<title>Cake au yogurt: varianti</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/cake-au-yogurt-varianti/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/cake-au-yogurt-varianti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Cake au yogurt by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4378865202/"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2687/4378865202_daa11528c7.jpg" alt="Cake au yogurt" width="432" height="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2010/cake-au-yogurt/">Ricordate la favolosa <em>cake au yogurt</em>?</a></p>
<p>Negli anni ho sperimentato <a href="http://www.melealforno.com/2010/cake-au-yogurt/">svariate varianti della ricetta di base</a> che potrebbero interessarvi:</p>
<ul>
<li>Invertite le proporzioni di ricotta e yogurt: 250 g di ricotta e 125 g (giusto per non buttare il cucchiaio che rimarrebbe nel vasetto) di yogurt. Otterrete un impasto più compatto che una volta cotto sarà ancora più morbido e fragrante.</li>
<li>Aggiungete delle gocce di cioccolato, 100-150 g.</li>
<li>Ricoprite la torta di fettine di mela prima di infornarla.</li>
<li>D&#8217;estate, ricoprite la torta di pesche (con la buccia) a fettine e ribes prima di infornarla.</li>
<li>Usate solo yogurt: 350 g in totale.</li>
<li>Ricoprite la torta, prima di infornarla, di 3 cucchiai di fiocchi d&#8217;avena mescolati con 1 o 2 cucchiai di zucchero.</li>
</ul>
<p>E voi, avete fatto delle variati a questa torta e volete raccontarcele? Lasciate un commento!
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			</a>
		</div>
O anche...Cake au yogurtMuffin pere e avenaMattonella al cioccolato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Cake au yogurt by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4378865202/"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2687/4378865202_daa11528c7.jpg" alt="Cake au yogurt" width="432" height="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2010/cake-au-yogurt/">Ricordate la favolosa <em>cake au yogurt</em>?</a></p>
<p>Negli anni ho sperimentato <a href="http://www.melealforno.com/2010/cake-au-yogurt/">svariate varianti della ricetta di base</a> che potrebbero interessarvi:</p>
<ul>
<li>Invertite le proporzioni di ricotta e yogurt: 250 g di ricotta e 125 g (giusto per non buttare il cucchiaio che rimarrebbe nel vasetto) di yogurt. Otterrete un impasto più compatto che una volta cotto sarà ancora più morbido e fragrante.</li>
<li>Aggiungete delle gocce di cioccolato, 100-150 g.</li>
<li>Ricoprite la torta di fettine di mela prima di infornarla.</li>
<li>D&#8217;estate, ricoprite la torta di pesche (con la buccia) a fettine e ribes prima di infornarla.</li>
<li>Usate solo yogurt: 350 g in totale.</li>
<li>Ricoprite la torta, prima di infornarla, di 3 cucchiai di fiocchi d&#8217;avena mescolati con 1 o 2 cucchiai di zucchero.</li>
</ul>
<p>E voi, avete fatto delle variati a questa torta e volete raccontarcele? Lasciate un commento!
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		<item>
		<title>La pentola a pressione: un&#8217;amica</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/la-pentola-pressione-unamica/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/la-pentola-pressione-unamica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come cucinare]]></category>
		<category><![CDATA[Le basi]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cotture]]></category>
		<category><![CDATA[pentola a pressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.melealforno.com/?p=1442</guid>
		<description><![CDATA[<p>La pentola a pressione è utilissima per la cucina di tutti i giorni, ma soprattutto è utilissima quando hai poco tempo e non hai voglia di aspettare un&#8217;ora per mangiare l&#8217;insalata di patate.</p>
<p>La uso principalmente per operazioni di base, come la cottura al vapore o le zuppe. Difficilmente ci faccio il risotto (ho provato e viene decisamente male) o gli ossibuchi (ho provato e vengono meglio nella Doufeu).</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come usarla</span></h2>
<p>So che dirò qualcosa di poco popolare, ma tirate fuori il <strong>manuale</strong>. E se non l&#8217;avete più cercatelo sul sito del produttore. Con poche accortezze di base, come la quantità minima o massima di acqua che potete usare,  e riconoscendo i differenti componenti della vostra pentola a pressione vedrete che da sconosciuta diventerà la vostra migliore amica.</p>
<p>La mia pentola a pressione non è la solita italiana per eccellenza, ma è tedesca. Funziona perciò in maniera diversa, ma il concetto di base è lo stesso. La pentola va in pressione e sfrutta in calore che si forma all&#8217;interno, e quel punto non esce più, per cuocere più velocemente tutto.</p>
<p>Al giorno d&#8217;oggi, datemi retta, se usata correttamente una pentola a pressione non scoppia, non è pericolosa e può solo aiutarvi a risparmiare tempo.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa cuocere nella pentola a pressione</span></h2>
<p>Le <strong>patate</strong>: al vapore, intere, con la buccia o a pezzi.</p>
<p>Le <strong>verdure</strong>  che richiedono in genere lunghi tempi di cottura, ma tenete conto che perderanno colore. È inutile cuocerci per esempio i fagiolini o i broccoli che basta scottare o cuocere per 5 minuti in acqua bollente. Ma le carote intere, le rape, le patate o il sedano rapa vengono bene in pentola a pressione.</p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2010/la-vellutata/">Le vellutate</a> vengono perfette.</p>
<p>C&#8217;è chi ci fa il brasato. <a href="http://www.melealforno.com/2009/il-sugo-di-carne/">C&#8217;è chi ci cuoce il ragù</a> (ho provato, non viene male).</p>
<p>&nbsp;
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Fla-pentola-pressione-unamica%2F"><br />
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			</a>
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O anche...Il Sugo di carneRelish di barbabietole e meleFood Social Network]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pentola a pressione è utilissima per la cucina di tutti i giorni, ma soprattutto è utilissima quando hai poco tempo e non hai voglia di aspettare un&#8217;ora per mangiare l&#8217;insalata di patate.</p>
<p>La uso principalmente per operazioni di base, come la cottura al vapore o le zuppe. Difficilmente ci faccio il risotto (ho provato e viene decisamente male) o gli ossibuchi (ho provato e vengono meglio nella Doufeu).</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come usarla</span></h2>
<p>So che dirò qualcosa di poco popolare, ma tirate fuori il <strong>manuale</strong>. E se non l&#8217;avete più cercatelo sul sito del produttore. Con poche accortezze di base, come la quantità minima o massima di acqua che potete usare,  e riconoscendo i differenti componenti della vostra pentola a pressione vedrete che da sconosciuta diventerà la vostra migliore amica.</p>
<p>La mia pentola a pressione non è la solita italiana per eccellenza, ma è tedesca. Funziona perciò in maniera diversa, ma il concetto di base è lo stesso. La pentola va in pressione e sfrutta in calore che si forma all&#8217;interno, e quel punto non esce più, per cuocere più velocemente tutto.</p>
<p>Al giorno d&#8217;oggi, datemi retta, se usata correttamente una pentola a pressione non scoppia, non è pericolosa e può solo aiutarvi a risparmiare tempo.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa cuocere nella pentola a pressione</span></h2>
<p>Le <strong>patate</strong>: al vapore, intere, con la buccia o a pezzi.</p>
<p>Le <strong>verdure</strong>  che richiedono in genere lunghi tempi di cottura, ma tenete conto che perderanno colore. È inutile cuocerci per esempio i fagiolini o i broccoli che basta scottare o cuocere per 5 minuti in acqua bollente. Ma le carote intere, le rape, le patate o il sedano rapa vengono bene in pentola a pressione.</p>
<p><a href="http://www.melealforno.com/2010/la-vellutata/">Le vellutate</a> vengono perfette.</p>
<p>C&#8217;è chi ci fa il brasato. <a href="http://www.melealforno.com/2009/il-sugo-di-carne/">C&#8217;è chi ci cuoce il ragù</a> (ho provato, non viene male).</p>
<p>&nbsp;
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		</item>
		<item>
		<title>Muffin pere e avena</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/muffin-pere-avena/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/muffin-pere-avena/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette]]></category>
		<category><![CDATA[avena]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[lievito]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[muffin]]></category>
		<category><![CDATA[pera]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Oats and pear muffin by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679053157/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7021/6679053157_877377fe6f.jpg" alt="Oats and pear muffin" width="333" height="500" /></a></p>
<p>Potrei vivere a muffin, si sa.</p>
<p><span id="more-1436"></span></p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>225 g di farina</p>
<p>80 g di fiocchi d&#8217;avena</p>
<p>1 bustina di lievito per dolci</p>
<p>2 pere</p>
<p>90 g di burro</p>
<p>4 cucchiai di miele</p>
<p>2 uova</p>
<p>250 g di yogurt greco</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 20 muffin</span></h2>
<ol>
<li>Accendere il forno a 200°C.</li>
<li>In una ciotola capiente mescolare gli ingredienti secchi: farina, fiocchi d&#8217;avena, lievito.</li>
<li>In un pentolino sciogliere il burro con il miele. Lasciare raffreddare leggermente.</li>
<li>In una ciotola sbattere le uova e mescolarle con lo yogurt.</li>
<li>Sbucciare e mondare le pere, tagliarle a cubetti e aggiungerle alla farina.</li>
<li>Aggiungere anche il composto di uova e yogurt e il burro e il miele fusi.</li>
<li>Mescolare senza troppo impegno, lasciando dei grumi.</li>
<li>Sistemare i pirottini nello stampo per i muffin. Mettere in ogni pirottini un cucchiaio colmo di impasto.</li>
<li>Infornare per 20 minuti o finché dorati.</li>
</ol>
<p><a title="Oats and pear muffin by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679051339/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7175/6679051339_ec06665100.jpg" alt="Oats and pear muffin" width="500" height="333" /></a>
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			</a>
		</div>
O anche...Muffin alle moreCake au yogurtI Sablés alle cranberries per la LILA (e la Blogfest)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Oats and pear muffin by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679053157/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7021/6679053157_877377fe6f.jpg" alt="Oats and pear muffin" width="333" height="500" /></a></p>
<p>Potrei vivere a muffin, si sa.</p>
<p><span id="more-1436"></span></p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h2>
<p>225 g di farina</p>
<p>80 g di fiocchi d&#8217;avena</p>
<p>1 bustina di lievito per dolci</p>
<p>2 pere</p>
<p>90 g di burro</p>
<p>4 cucchiai di miele</p>
<p>2 uova</p>
<p>250 g di yogurt greco</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Per 20 muffin</span></h2>
<ol>
<li>Accendere il forno a 200°C.</li>
<li>In una ciotola capiente mescolare gli ingredienti secchi: farina, fiocchi d&#8217;avena, lievito.</li>
<li>In un pentolino sciogliere il burro con il miele. Lasciare raffreddare leggermente.</li>
<li>In una ciotola sbattere le uova e mescolarle con lo yogurt.</li>
<li>Sbucciare e mondare le pere, tagliarle a cubetti e aggiungerle alla farina.</li>
<li>Aggiungere anche il composto di uova e yogurt e il burro e il miele fusi.</li>
<li>Mescolare senza troppo impegno, lasciando dei grumi.</li>
<li>Sistemare i pirottini nello stampo per i muffin. Mettere in ogni pirottini un cucchiaio colmo di impasto.</li>
<li>Infornare per 20 minuti o finché dorati.</li>
</ol>
<p><a title="Oats and pear muffin by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6679051339/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7175/6679051339_ec06665100.jpg" alt="Oats and pear muffin" width="500" height="333" /></a>
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			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare con le arance</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/cosa-fare-con-le-arance/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/cosa-fare-con-le-arance/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette di base]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.melealforno.com/?p=1404</guid>
		<description><![CDATA[<p><a title="Arancia by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4459516726/"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2700/4459516726_f6ce81e9e4.jpg" alt="Arancia" width="346" height="500" /></a></p>
<p>Le arance.</p>
<p>Per noi italiani il frutto principe dell&#8217;inverno. Per tutti gli altri quei frutti arancioni che vengono dalla Spagna o dal Nord Africa.</p>
<p>Se ne trovano principalmente due varietà: quella normale, a polpa arancione gialla, e quella rossa, a polpa rossa, di solito più zuccherina.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa si mangia delle arance</span></h2>
<p>Sia che si spremano o si usci solo la scorza, vale la stessa regola del limone: niente semini e niente parte bianca.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come si usano in cucina</span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">La scorza</span>: grattugiata o a julienne, si usa per preparazioni sia dolci sia salate.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il succo</span>: si beve o si usa per preparazioni sia dolci sia salate.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Stagionalità</span></h2>
<p>Da novembre a maggio.</p>
<p>&nbsp;
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.melealforno.com%2F2012%2Fcosa-fare-con-le-arance%2F"><br />
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			</a>
		</div>
O anche...GravadlaxFaraona arrostoMarmellata di agrumi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Arancia by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/4459516726/"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2700/4459516726_f6ce81e9e4.jpg" alt="Arancia" width="346" height="500" /></a></p>
<p>Le arance.</p>
<p>Per noi italiani il frutto principe dell&#8217;inverno. Per tutti gli altri quei frutti arancioni che vengono dalla Spagna o dal Nord Africa.</p>
<p>Se ne trovano principalmente due varietà: quella normale, a polpa arancione gialla, e quella rossa, a polpa rossa, di solito più zuccherina.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Cosa si mangia delle arance</span></h2>
<p>Sia che si spremano o si usci solo la scorza, vale la stessa regola del limone: niente semini e niente parte bianca.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Come si usano in cucina</span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">La scorza</span>: grattugiata o a julienne, si usa per preparazioni sia dolci sia salate.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il succo</span>: si beve o si usa per preparazioni sia dolci sia salate.</p>
<h2><span style="color: #99cc00;">Stagionalità</span></h2>
<p>Da novembre a maggio.</p>
<p>&nbsp;
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Clafoutis zucca e nocciole</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2012/clafoutis-zucca-nocciole/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2012/clafoutis-zucca-nocciole/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.melealforno.com/?p=1368</guid>
		<description><![CDATA[<p>Da quando viviamo in Francia, ci facciamo consegnare a cas ail latte 1 volta a settimana da un produttore locale, Sundgau Lait.</p>
<p>Alle volte ci capita che ci rimanga un litro prossimo alla scadenza e così tra i tanti modi che mi invento per riciclarlo, faccio clafoutis. <a href="http://www.melealforno.com/2011/classici-francesi-clafoutis/">La ricetta base è semplice e funziona con qualsiasi tipo di frutta.</a></p>
<p>Questa è una variante autunnale/invernale che mi sono inventata per usare della zucca cotto al forno che ci era rimasta.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>500 g di zucca</p>
<p>2 uova</p>
<p>2 tuorli</p>
<p>150 g di zucchero</p>
<p>60 g di farina di nocciole</p>
<p>40 g di farina</p>
<p>450 ml di latte</p>
<p>40 g di nocciole a filetti (che trovo in Germania e che in Italia, effettivamente non ho mi visto: potete usare la granella di nocciole)</p>
<p>1 pizzico di sale</p>
<p>1 noce di burro</p>
<p>2 cucchiai di zucchero di canna</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h3>
<ol>
<li>Riscaldate il forno a 180° C.</li>
<li>Tagliate la zucca a fette alte 2 centimetri circa. Adagiatela su una teglia coperta di carta da forno e cuocetela in forno caldo finché morbida.</li>
<li>In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.</li>
<li>Aggiungete la farina, la farina di nocciole e il sale e continuate a sbattere con la frusta.</li>
<li>Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.</li>
<li>Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.</li>
<li>Adagiate sul fondo della teglia la zucca, senza buccia. Versate sopra il composto di uova e latte. Spolverizzate con le nocciole a filetti.</li>
<li>Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.</li>
<li>Servitelo tiepido o freddo.</li>
</ol>
<p><a title="Clafoutis potimaron et noisette by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6358539037/"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6213/6358539037_1f6b7355a3.jpg" alt="Clafoutis potimaron et noisette" width="500" height="482" /></a>
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			</a>
		</div>
O anche...Brownies à la mode de SaraBiscotti alle noccioleRockies con cranberry e pinoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando viviamo in Francia, ci facciamo consegnare a cas ail latte 1 volta a settimana da un produttore locale, Sundgau Lait.</p>
<p>Alle volte ci capita che ci rimanga un litro prossimo alla scadenza e così tra i tanti modi che mi invento per riciclarlo, faccio clafoutis. <a href="http://www.melealforno.com/2011/classici-francesi-clafoutis/">La ricetta base è semplice e funziona con qualsiasi tipo di frutta.</a></p>
<p>Questa è una variante autunnale/invernale che mi sono inventata per usare della zucca cotto al forno che ci era rimasta.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p>500 g di zucca</p>
<p>2 uova</p>
<p>2 tuorli</p>
<p>150 g di zucchero</p>
<p>60 g di farina di nocciole</p>
<p>40 g di farina</p>
<p>450 ml di latte</p>
<p>40 g di nocciole a filetti (che trovo in Germania e che in Italia, effettivamente non ho mi visto: potete usare la granella di nocciole)</p>
<p>1 pizzico di sale</p>
<p>1 noce di burro</p>
<p>2 cucchiai di zucchero di canna</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h3>
<ol>
<li>Riscaldate il forno a 180° C.</li>
<li>Tagliate la zucca a fette alte 2 centimetri circa. Adagiatela su una teglia coperta di carta da forno e cuocetela in forno caldo finché morbida.</li>
<li>In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.</li>
<li>Aggiungete la farina, la farina di nocciole e il sale e continuate a sbattere con la frusta.</li>
<li>Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.</li>
<li>Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.</li>
<li>Adagiate sul fondo della teglia la zucca, senza buccia. Versate sopra il composto di uova e latte. Spolverizzate con le nocciole a filetti.</li>
<li>Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.</li>
<li>Servitelo tiepido o freddo.</li>
</ol>
<p><a title="Clafoutis potimaron et noisette by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6358539037/"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6213/6358539037_1f6b7355a3.jpg" alt="Clafoutis potimaron et noisette" width="500" height="482" /></a>
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			</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Mattonella al cioccolato</title>
		<link>http://www.melealforno.com/2011/mattonella-al-cioccolato/</link>
		<comments>http://www.melealforno.com/2011/mattonella-al-cioccolato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maternini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci e dessert]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[petit beurre]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Mattonella al cioccolato by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6481446589/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7028/6481446589_da1c15a150.jpg" alt="Mattonella al cioccolato" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ovvero un salame al cioccolato in formato mattonella.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p style="padding-left: 30px;">150 g cioccolato</p>
<p style="padding-left: 30px;">250 ml panna</p>
<p style="padding-left: 30px;">50 g burro</p>
<p style="padding-left: 30px;">100 g petit beurre (o altri tipi di biscotti da colazione)</p>
<p style="padding-left: 30px;">60 g  mandorle filetti</p>
<p style="padding-left: 30px;">100 g zucchero</p>
<p style="padding-left: 30px;">50 g cacao</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h3>
<ol>
<li>Sciogliere il cioccolato con la panna e il burro. Lasciare raffreddare leggermente.</li>
<li>Mettere i biscotti in un sacchetto, chiuderlo e prenderlo a pugni per sbriciolare grossolanamente i biscotti.</li>
<li>Mescolare biscotti, mandorle, zucchero e cacao.</li>
<li>Aggiungere il cioccolato fuso con panna e burro e mescolare bene.</li>
<li>Rivestire uno stampo da plumcake con della pellicola. Versare il composto.</li>
<li>Lasciare rapprendere in freezer per una notte.</li>
<li>Servire ancora surgelato con un bicchiere di whiskey.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Mattonella al cioccolato by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6481447897/"><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6481447897_1a7c297ae1.jpg" alt="Mattonella al cioccolato" width="423" height="500" /></a>
<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
O anche...Bicchierini al cioccolato e lamponiBrownies à la mode de SaraBiscotti super golosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mattonella al cioccolato by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6481446589/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7028/6481446589_da1c15a150.jpg" alt="Mattonella al cioccolato" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ovvero un salame al cioccolato in formato mattonella.</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Ingredienti</span></h3>
<p style="padding-left: 30px;">150 g cioccolato</p>
<p style="padding-left: 30px;">250 ml panna</p>
<p style="padding-left: 30px;">50 g burro</p>
<p style="padding-left: 30px;">100 g petit beurre (o altri tipi di biscotti da colazione)</p>
<p style="padding-left: 30px;">60 g  mandorle filetti</p>
<p style="padding-left: 30px;">100 g zucchero</p>
<p style="padding-left: 30px;">50 g cacao</p>
<h3><span style="color: #99cc00;">Per 6 persone</span></h3>
<ol>
<li>Sciogliere il cioccolato con la panna e il burro. Lasciare raffreddare leggermente.</li>
<li>Mettere i biscotti in un sacchetto, chiuderlo e prenderlo a pugni per sbriciolare grossolanamente i biscotti.</li>
<li>Mescolare biscotti, mandorle, zucchero e cacao.</li>
<li>Aggiungere il cioccolato fuso con panna e burro e mescolare bene.</li>
<li>Rivestire uno stampo da plumcake con della pellicola. Versare il composto.</li>
<li>Lasciare rapprendere in freezer per una notte.</li>
<li>Servire ancora surgelato con un bicchiere di whiskey.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Mattonella al cioccolato by Sara Maternini, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/piperita/6481447897/"><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6481447897_1a7c297ae1.jpg" alt="Mattonella al cioccolato" width="423" height="500" /></a>
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