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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>MELEMARCE</title><link>http://www.melemarce.com</link><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Melemarce" /><description>Original Humor Inside</description><language>en</language><lastBuildDate>Thu, 17 Jan 2013 00:50:08 PST</lastBuildDate><generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator><sy:updatePeriod xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/">1</sy:updateFrequency><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Melemarce" /><feedburner:info uri="melemarce" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</creativeCommons:license><image><link>http://www.melemarce.com</link><url>http://www.melemarce.com/loghi/logo-feedburner.jpg</url><title>Melemarce - Original Humor Inside</title></image><feedburner:emailServiceId>Melemarce</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/Melemarce" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.plusmo.com/add?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://plusmo.com/res/graphics/fbplusmo.gif">Subscribe with Plusmo</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.thefreedictionary.com/_/hp/AddRSS.aspx?http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://img.tfd.com/hp/addToTheFreeDictionary.gif">Subscribe with The Free Dictionary</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bitty.com/manual/?contenttype=rssfeed&amp;contentvalue=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.bitty.com/img/bittychicklet_91x17.gif">Subscribe with Bitty Browser</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.live.com/?add=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35nIp1gLE68-wvzLZO8iXl_JMledmJQXP-XTBOLfmQv4zhj4MhcWEJh_GtoBIiAl1Mjh-ndp9k47If7hTaFno0mxW9_i3p_5qQw">Subscribe with Live.com</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://mix.excite.eu/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://image.excite.co.uk/mix/addtomix.gif">Subscribe with Excite MIX</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.webwag.com/wwgthis.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.webwag.com/images/wwgthis.gif">Subscribe with Webwag</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.podcastready.com/oneclick_bookmark.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.podcastready.com/images/podcastready_button.gif">Subscribe with Podcast Ready</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.wikio.com/subscribe?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.wikio.com/shared/img/add2wikio.gif">Subscribe with Wikio</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.dailyrotation.com/index.php?feed=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FMelemarce" src="http://www.dailyrotation.com/rss-dr2.gif">Subscribe with Daily Rotation</feedburner:feedFlare><item><title>La spesa ai tempi della crisi (divagazioni tragicomiche)</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/XuCHtFZq5Q8/la-spesa-ai-tempi-della-crisi.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>alimentari</category><category>carrello</category><category>cassa</category><category>spesa</category><category>supermercato</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">ofelia</dc:creator><pubDate>Thu, 17 Jan 2013 00:30:51 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=3256</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prima, nel periodo delle vacche grasse, che poi tanto grasse non erano, anzi erano snelle, ma almeno non gli si contavano le costole, <strong>riuscivo a fare la spesa in meno di dieci minuti</strong>.</p>
<p>A volte mi precipitavo al supermercato  a un soffio dalla chiusura e andavo orgogliosa del fatto che in cinque minuti, al massimo sette, tenendo conto dei due minuti successivi all’ultimo annuncio fatto da qualche cassiera che in quella manciata di secondi osava tirare fuori tutta la sua seduzione, <strong>simulando di essere una supersexy ragazza di una </strong><em><strong>hot line</strong>, </em>riuscivo a fare i miei acquisti.<em> </em></p>
<p><strong>Adesso tutto è cambiato</strong>. Andare a fare la spesa richiede tempo, attenzione e organizzazione. Non è una cosa da fare come se niente fosse. Non più come prima.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3283" title="spesacrisi04" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/spesacrisi04.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Dunque <strong>annullare gli appuntamenti e gli impegni di qualunque tipo per almeno un pomeriggio</strong>. Ma prima fare una ricognizione ACCURATA di quello che manca. Non ci si può certo limitare a segnare su un foglietto che mancano il pane e il latte, no! E poi disegnare una mappa del supermercato, per evitare la trappola dei prodotti da comprare all’ultimo minuto, magari interrompendo la fila proprio quando stava per toccare a noi. <strong>Quindi mappa con i vari reparti e, su ogni reparto, scrivere in rosso i prodotti che dobbiamo acquistare</strong>. Naturalmente prima di iniziare il giro dei reparti dobbiamo leggere:</p>
<ol>
<li>Il giornalino con le offerte;</li>
<li>L’elenco dei prodotti che danno diritto a più punti regalo. Per inciso, adesso non viene più in mente a nessuno di accantonare i punti per prendere i regali, che poi regali non sono, <strong>perché vengono valutati a un prezzo altissimo e magari per un bicchiere ti tocca dare, oltre ai punti, anche tre euro</strong>. Da quando c’è LEI, <strong>la CRISI</strong>, se siamo fortunati e ci è capitata la cassiera più simpatica, prima di pagare le sussurriamo sotto voce con nonchalance “<em>scaliamo i punti?</em>” come fosse una parola d’ordine e lei, sorridente e complice ci comunica che abbiamo scalato BEN 2 euro e 50!</li>
<li>I prezzi dei prodotti in offerta esposti su un bancone all’ingresso, appesi naturalmente molto molto in alto, tanto da costringerci, sempre con nonchalance, a <strong>salire su una cassetta della frutta</strong> che non è proprio il massimo della stabilità, rischiando come minimo la rottura del femore o del malleolo,  a seconda dell’età.</li>
</ol>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3282" title="spesacrisi03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/spesacrisi03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Si parte. Offerte visionate. Lotta interiore per rispettare la lista che ci siamo fatti: <strong>non mi servono tre taniche di  candeggina da 5 litri, anche se me ne regalano una</strong>. Non mi servono. E neanche una confezione da dieci chili di pasta, la più costosa, che mi viene offerta con il 20 per cento di sconto. Mi costa meno quella con la marca del supermercato. Sono forte. Ce l’ho fatta. Sono un’acquirente consapevole. La meditazione zen mi sta insegnando qualcosa. Passo oltre.</p>
<p><strong>La tentazione davanti alle insalate in busta, già lavate, è forte</strong>. Rucola, insalata gioiosa, radicchio, mesticanza. La bustona di cellophane gonfia di spinaci, che si può ADDIRITTURA mettere così com’è direttamente nel microonde, fa vacillare la mia sicurezza.</p>
<p><strong>E vogliamo parlare poi delle zuppe della nonna in barattolo?</strong> In un nanosecondo si scaldano e si mettono nel piatto. No. Mi rifiuto di pensare a un’eventualità del genere.</p>
<p>L’insalata la compro al reparto biologico, di tre tipi diversi, <strong>la laverò 5 o 6 volte nella bacinella e poi la centrifugherò con quel meraviglioso arnese rosso rotondo che mi hanno regalato</strong>. Ho letto una volta che un’ indagine svolta da non so quale Istituto di ricerche, ha evidenziato che nelle buste di insalata già pronta ci sono più colonie di batteri che nei bagni pubblici cinesi. E devo dire che questo pensiero è un deterrente che non lascia spazio all’indecisione.</p>
<p>Le zuppe pronte no. Mi rifiuto. <strong>Mettere in ammollo la notte prima ceci o fagioli, tagliare le verdure dopo averle lavate, fare un leggero soffritto e far cuocere almeno 40 minuti</strong>. Poi per renderle cremose, frullarle con il minipimer. Un gioco da ragazzi. O no?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3285" title="spesacrisi05" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/spesacrisi05.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>La frutta: ci sono sei o sette tipi di mele, le banane che vengono dalle coltivazioni dell’Honduras e quelle biologiche, ma più acciaccate, <strong>assolutamente vietate papaie e mango</strong>, chissà in quanti container hanno viaggiato e sopra quanti aerei. <strong>No. Frutta locale</strong>.</p>
<p>Quindi leggere la provenienza. Cambio degli occhiali. Naturalmente non li trovo, li ho dimenticati in ufficio. Mi avvicino con il naso e la faccia appiccicati all’etichetta. Mi accorgo di non essere sola, <strong>accanto me c’è un gruppo di miopi dall’aria stralunata e lo sguardo perso</strong>, hanno la mia stessa postura: schiena curva, occhiali da vista in testa, occhi strizzati a cercare di leggere con cura.<br />
Ci scambiamo dei sorrisi di compassione e andiamo oltre.</p>
<p><strong>La scelta delle uova è veramente ardua</strong>. Biologiche, da allevamenti a terra, extra fresche, giganti, di categoria 1, 2, 3. Ci vorrebbe una pausa caffè, ma non è previsto ancora nei supermercati alimentari un posto tranquillo dove riposare dopo la prima ora di acquisti. Opto per le uova biologiche e striminzite, appena un po’ più costose, ma almeno non mi verrà la Salmonella e non avrò contribuito alla follia di centinaia di galline stipate in locali angusti, una sopra l’altra, e nutrite a furia di mangimi chimici. <strong>Se fossi veramente coerente diventerei vegana. Ma mi ci sto preparando</strong>.</p>
<p>Il resto alla prossima puntata&#8230;</p>
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<p>Dopo aver inaugurato il nuovo filone geografico <a href="http://www.melemarce.com/lesson-4-geografia.htm">nella scorsa lezione</a>, ritorneremo ora sulla pronuncia, affrontando una questione che riguarda allo stesso tempo anche la grafia…</p>
<h3><strong>LE DOPPIE</strong></h3>
<p>Le doppie sono importanti. E non serve una lunga spiegazione per dimostrarlo: basterà questo semplice esempio di una bancarella che vende caldarroste a Monaco di Baviera…</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3262" title="lesson5-01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-01.jpg" alt="" width="598" height="449" /></p>
<p>Nel caso dell’inglese, le doppie sono importanti perché <strong>dovete evitare di pronunciarle!</strong></p>
<p>Facciamo un esempio che tutti conoscono: “<em>Happy birthday</em>”.<br />
L’italiano medio commette almeno tre errori:</p>
<ul>
<li>Non pronuncia l’h iniziale</li>
<li>Pronuncia la doppia p</li>
<li>Si inventa un suono alternativo per sostituire il th</li>
</ul>
<p>Del primo errore parleremo in futuro, del terzo abbiamo già parlato alla<a href="http://www.melemarce.com/lesson-3-th.htm"> lesson three</a>, mentre del secondo ci occupiamo ora: <strong>non dovete pronunciare “<em>eppi</em>”, ma “<em>hepi</em>”!</strong></p>
<p>E lo stesso vale per “<em>little</em>”, “<em>better</em>”, “<em>coffee</em>”, e per tutte le parole con una coppia consonante!</p>
<p>Però attenti: non dovete pronunciarle, ma ricordatevi di scriverle…</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3263" title="lesson5-02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-02.jpg" alt="" width="350" height="467" /></p>
<p>Il rischio è quello di ritrovarsi con una <em>crepe</em> al gusto topo!</p>
<p>Rimaniamo in tema culinario e avviciniamoci a questo invitante banchetto di specialità toscane…</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3264" title="lesson5-03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-03.jpg" alt="" width="598" height="449" /></p>
<p>Però! “<em>Vietato vai indietro!</em>” Non è molto invitante…</p>
<p>A parte che “<em>oltrepassare dietro il tavolo</em>” non è splendido nemmeno in italiano… nella versione inglese c’è subito un errore alla prima parola, che si scrive <em>forbidden</em>, con due D. Ma anche quel che segue non è da meno (credo che presto ci ritorneremo).</p>
<p>E ora, attenzione. <strong>In inglese possono essere doppie sia le consonanti (come in italiano, quindi niente di strano) che le vocali</strong>. In italiano invece abbiamo pochissimi casi di parole di origine non straniera con due vocali uguali di seguito, come ad esempio <em>aree</em>.</p>
<p>In inglese però due E non si pronunciano come una E seguita da un’altra E, ma come una I allungata: ad esempio “<em>bee</em>” (ape) si pronuncia “<em>bi</em>”. Allo stesso modo due O diventano U, e “<em>moon</em>” (luna) si legge “<em>mun</em>”.</p>
<p>Questo caso viene dal Trentino (e non è stato incluso nella <a href="http://www.melemarce.com/lesson-4-geografia.htm">scorsa lezione</a><strong></strong> per pietà):</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3265" title="lesson5-04" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-04.jpg" alt="" width="598" height="397" /></p>
<p>Magari, come nel caso del signor Stuffer, Quen è il cognome di chi ha aperto questo negozio&#8230; <strong>Ma la corona sopra la U mi pare lo stesso un po’ troppo sospetta!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3266" title="lesson5-05" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-05.jpg" alt="" width="598" height="344" /></p>
<p>Non che il resto sia splendido, ma qui lo scivolone arriva proprio alla fine: “<em>to</em>” e “<em>too</em>” sono due parole diverse! La prima è una preposizione che qui non c’entra nulla, la seconda (che si pronuncia allo stesso modo) significa “<em>anche</em>” e si mette di norma in fondo alla frase.</p>
<p>Ma ora tiriamoci un po’ su il morale: <strong>all’estero non se la cavano certo meglio, con l’inglese!</strong></p>
<p>Questo esempio viene da Madrid:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3267" title="lesson5-06" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-06.jpg" alt="" width="598" height="326" /></p>
<p>“<em>Free</em>” (libero, ma in inglese significa anche “<em>gratis</em>”) si scrive con due E!</p>
<p>In questo caso si trattava di una bottiglia di spumantone spagnolo di dubbia qualità.</p>
<p>E anche gli stessi inglesi non se la cavano meglio, con le doppie…</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3268" title="lesson5-07" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/lesson5-07.jpg" alt="" width="400" height="533" /></p>
<p>In questo pub londinese la doppia consonante è diventata una doppia vocale (ve l’avevo detto che per gli inglesi le doppie vocali sono la norma).</p>
<p>Già mi immagino la scena:<br />
“<em>Scusami, Ggiorgio… Me sai di’ come se scrive tazza?</em> [il londinese mi sembra logico tradurlo con il romanesco, no?] <em>Che, se scrive taza?</em>”<br />
“<em>No, mona!</em> [questo è il collega scozzese] <em>Ghe voe a dopia!</em>”<br />
<strong>Sì, ma non la doppia A!</strong></p>
<p>Qui non a caso il buon londinese ha scritto più o meno come pronuncerebbe <em>tazza</em>: senza doppia consonante (non le pronunciano!) e con una A allungata!</p>
<p>E infine il nostro solito riepilogo:</p>
<ul>
<li>In inglese le doppie consonanti non si pronunciano, ma non dimentichiamoci di scriverle</li>
<li>Attenti quando ordinate <em>crépe</em> contenenti topi o maroni</li>
<li>Esistono anche le doppie vocali: ad esempio “<em>queen</em>” si scrive con due E</li>
<li>“<em>to</em>” e “<em>too</em>” sono due parole diverse</li>
<li>E&#8217; più facile per un italiano capire “<em>taaza</em>” che per un inglese “<em>eppi bòrdei</em>”</li>
</ul>
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<strong>Ha promesso di aggiustarlo senza ricorrere all’elettricista</strong>, ma continua a rimandare di giorno in giorno e quando finalmente decide di cimentarsi nella riparazione non sa da che parte iniziare e trova una scusa ad hoc per procrastinare il tutto.</p>
<p>Bussiamo. “Toc, toc”. Silenzio. “Toc, toc”. Niente. Accostiamo l’orecchio alla porta per verificare che sia in casa.<br />
E’ possibile identificare più di un rumore:</p>
<ul>
<li>Denti che rosicano sgraziatamente patatine alla paprika o del pop corn</li>
<li>Il fastidioso ronzio delle auto da corsa che giocano a chi si schianterà per prima</li>
<li><strong>L’esultanza dei cronisti di 7gold per un goal del Milan</strong>, i cui spasmi ci instillerebbero lo scrupolo di chiamare il 118</li>
<li>Il suono del tappo della birra che cede sotto la leva del manico di una forchetta – probabilmente era troppo impegnativo cercare il cavatappi – <strong>una sonora bestemmia perché il suddetto tappo non si decide a staccarsi dal collo della bottiglia</strong> impedendo così al soggetto di gustare quella bevanda ghiacciata che di lì a 35 minuti, avendola lui ingurgitata a stomaco vuoto ed essendo sudato come mio marito un quarto d’ora prima di sedersi sulla poltrona del dentista, lo spedirà al bagno in preda a coliche lancinanti e fuoriuscite maleodoranti</li>
<li>Una lunga telefonata con la sua progenitrice (l’identità dell’interlocutrice <strong>si può evincere dall’interminabile monologo di “si”</strong> sfornati dal tizio)</li>
<li>Una rovinosa caduta, avvenuta un quarto d’ora dopo la doccia pomeridiana, causa <strong>presenza di vasti acquitrini sul pavimento del bagno</strong>.<br />
Ma come fanno – mi chiedo io – ad allagare ogni volta il bagno, tanto da dover tenere a portata di mano un canotto se si vuole andare a fare pipì? Io neanche se mi mettessi dentro la vasca, la riempissi fino all’orlo e gettassi fuori l’acqua con il secchiello da spiaggia di mia figlia, riuscirei a creare un disastro del genere.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3250" title="scatola-cranica-03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/scatola-cranica-03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Riaccostiamo il padiglione auricolare alla porta:</p>
<p>il nostro udito viene ferito dall’ennesima declinazione di parole assai poco gentili all’indirizzo della moglie, <strong>rea, a quanto pare, di avergli nascosto i calzini nuovi</strong>, che in realtà riposano beatamente nel primo cassetto del comò sezione “calzini nuovi”, accanto alla sezione “calzini colorati estivi”, “calzini scuri invernali” e al cambio per un possibile ricovero al pronto soccorso – noi donne, è risaputo, siamo prudenti, non si sa mai cosa può succedere.<br />
Armato di navigatore satellitare riesce finalmente a trovarli, li indossa e va alla ricerca della maglietta intima.</p>
<p>Precisiamo: <strong>l’uomo cerca sempre il capo di abbigliamento che non è pronto</strong>.<br />
Magari abbiamo stirato per tre ore curandoci di sistemare tutto nei suoi cassetti, e lui cerca quell’unica maglietta che, per un motivo o per un altro, ci è sfuggita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3251" title="scatola-cranica-04" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/scatola-cranica-04.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Stavolta è andata bene: la trova in fondo ad una pila di magliette stirate di fresco: <strong>è superfluo aggiungere che per afferrare la t-shirt desiderata con una sola mano, sfoggiando una grazia senza pari, spiegazza tutte le altre</strong>, una delle quali cade rovinosamente a terra e subisce il calpestamento delle sue pantofole, con le quali era appena uscito in giardino per verificare i danni che le sue piantine – dopo un burrascoso temporale notturno – avevano subito.</p>
<p>Ultimo rumore udito, a parte il già annunciato trambusto nel bagno, <strong>il clangore della porta sul retro</strong>, ottima via di fuga per sottrarsi alle prediche e agli improperi coniugali….</p>
<p>Squilla un telefonino. E’ il suo. Rientra.<br />
Spenge la musica che sta esplodendo intorno a lui perché, preso dai suoi pensieri, mentre sta caracollando verso il cellulare che suona con cattiveria, <strong>ha inavvertitamente urtato il telecomando dello stereo mandando il volume alle stelle</strong>. Abbaia insulti all’inquilino del piano inferiore in risposta alle sue proteste e afferra il telefonino. E’ la moglie.</p>
<p>Inizia la conversazione tenendosi sulle note alte. Deve sfogare la sua frustrazione. Poi improvvisamente il suo sguardo si smarrisce, guarda il frigorifero e nota che <strong>ha posato la bottiglia della birra vuota vicino alla foto scattata nel giorno del suo matrimonio</strong>, mentre si stava rompendo la schiena cercando di librare in aria la moglie in mezzo ad un campo di girasoli, su ordine del fotografo.<br />
Corre a toglierla.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3249" title="scatola-cranica-02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/scatola-cranica-02.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p><strong>Sa che queste abitudini da Homer Simpson non fanno che peggiorare l’isteria della consorte</strong>.<br />
Si accartoccia su se stesso, adagiandosi sul tappeto in posizione semi-fetale. La moglie sta utilizzando un linguaggio bellico. Lui parla ossequiosamente. A giudicare dall’espressione facciale a forma di punto interrogativo lei gli sta chiedendo di metter su l’acqua per la pasta. <strong></strong></p>
<p><strong>Annuisce e stampa un bacio sulla cornetta, dopo essersi assicurato che nessuno lo stia guardando</strong>.</p>
<p>Invece di rovistare nella credenza, madrepatria di piatti e pentole, si dirige in garage e prende un pentolone che io non avrei saputo scovare neanche col metal detector tanto è ben nascosto. <strong>Sembra il calderone che usa mia madre per fare la marmellata</strong>. Rientra in casa, lo riempie di acqua fino all’orlo e accende i fornelli, posizionandosi sulla poltrona in attesa che l’acqua bolla.</p>
<p>Dieci minuti e ancora niente.<br />
Ha bisogno di riprendersi.<br />
Apre il congelatore e afferra un cono gelato ipercalorico. Prima di aprire le fauci e divorarlo però sente un fastidioso prurito in prossimità dell’orecchio sinistro. <strong>Allora prende la punta del cono gelato e &#8230;.</strong><br />
ma forse è meglio chiuderla qui, non vorrei rovinarvi la cena…..</p>
<div class="feedflare">
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/J3fgixME6oc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Immaginiamo che la testa di un uomo sia una casa. Un monolocale ovviamente. Proviamo ad entrare. Il campanello non funziona. Ha promesso di aggiustarlo senza ricorrere all’elettricista, ma continua a rimandare di giorno in giorno e quando finalmente decide di cimentarsi nella riparazione non sa da che parte iniziare e trova una scusa ad hoc [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/la-scatola-cranica-maschile.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/la-scatola-cranica-maschile.htm</feedburner:origLink></item><item><title>Auguri di buon anno…ma anche no!</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/k1Etxzq5p9s/auguri-di-buon-anno-ma-anche-no.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>2012</category><category>2013</category><category>auguri</category><category>buon anno</category><category>capodanno</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Marcello Paolillo</dc:creator><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 01:55:05 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=3196</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Usualmente, finiti gli auguri di cortesia (oltre ovviamente a quelli dati e ricevuti dalle poche persone che contano davvero), alla fine dell&#8217;anno si è tutti intenzionati a contraccambiare i consueti buoni propositi per i 365 giorni che verranno, un augurio più o meno sentito che ha il sapore dell&#8217;incoraggiamento forzato. Ma quest&#8217;anno, vuoi una certa amarezza di fondo, <strong>ho personalmente deciso di limitare i buoni auspici per il 2013</strong>, escludendo categoricamente:</p>
<ul>
<li>quelli che pensano che Capodanno e&#8217; cool e se non festeggi sei sfigato</li>
<li>quelli che dicono &#8216;anno nuovo vita nuova&#8217; ma poi son sempre i soliti sfigati</li>
<li>quelli che piangono e si lamentano della crisi di fine anno, dal loro nuovo iPhone 5</li>
<li>quelli che non capiscono l&#8217;importanza di un saluto, e non di un commento ad una stronzata su fb</li>
<li>quelli che le &#8220;h&#8221; sono un optional</li>
<li>quelli che credono di poter dire sempre quello che pensano, a scapito della sensibilita&#8217; altrui</li>
<li>quelli che non riescono a credere nei propri sogni</li>
<li>quelli che si credono di essere guerrieri spartani, ma sono pericolosi quanto uno starnuto</li>
<li>quelli che straparlano, ma poi non concludono una fava</li>
<li>quelli che voteranno acazzodicane, di nuovo, tra qualche settimana</li>
<li>quelli che la falsa modestia li attanaglia</li>
<li>quelli che credono che Facebook sia la vita vera, sentendosi leoni, ma se ti incontrano per strada si nascondono</li>
<li>quelli che al sarcasmo rispondono con l&#8217;offesa, quando dovrebbero farsi una grassa risata</li>
<li>quelli che, dopo aver scaricato Instagram e fotografando il tramonto sul mare, si definiscono fotografi</li>
<li>quelli che ti chiedono una mano, ma non appena ne hai bisogno tu, si spazientiscono</li>
<li>quelli che vanno all&#8217;universita&#8217; e se ne vantano, ma scrivono e parlano come dei bimbominkia dodicenni</li>
<li>quelli che si sentono discriminati perchè diversi, ma poi sono i primi a discriminare te</li>
<li>quelli che non leggono la recensione, ma vanno subito al voto numerico</li>
<li>quelli che non apprezzano ciò che di buono possiedono</li>
<li>quelli che si lamentano che &#8216;sei sparito!&#8217;, ma poi manco per il cavolo che si ricordano dei compleanni</li>
<li>quelli che a fine anno scrivono &#8216;addio 201X di merda&#8217;, e lo copia incollano identico ogni 31 dicembre</li>
</ul>
<p>E se qualcuno si rivede in questa lista mi spiace, ma ogni riferimento e&#8217; puramente casuale. O no?<br />
Ad ogni modo, buon anno, tanto lo sappiamo tutti com&#8217;è stato il risveglio dell&#8217;1 gennaio:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3242" title="new_years_drunk_38" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_38.jpg" alt="" width="500" height="670" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3213" title="new_years_drunk_1" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_1.jpg" alt="capodanno ubriachi 2013" width="598" height="448" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3215" title="new_years_drunk_3" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_3.jpg" alt="capodanno ubriachi 2013" width="598" height="448" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3216" title="new_years_drunk_4" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_4.jpg" alt="capodanno ubriachi 2013" width="598" height="448" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3217" title="new_years_drunk_6" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_6.jpg" alt="capodanno ubriachi 2013" width="598" height="478" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3218" title="new_years_drunk_7" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_7.jpg" alt="capodanno ubriachi 2013" width="598" height="412" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3219" title="new_years_drunk_9" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_9.jpg" alt="41G0004434" width="500" height="667" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3220" title="new_years_drunk_10" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_10.jpg" alt="41G0004434" width="598" height="448" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3221" title="new_years_drunk_11" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_11.jpg" alt="41G0004434" width="596" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3222" title="new_years_drunk_12" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_12.jpg" alt="41G0004434" width="523" height="700" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3224" title="new_years_drunk_14" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_14.jpg" alt="41G0004434" width="528" height="350" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-3225" title="new_years_drunk_16" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_16.jpg" alt="41G0004434" width="598" height="897" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3226" title="new_years_drunk_18" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_18.jpg" alt="41G0004434" width="500" height="750" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3227" title="new_years_drunk_19" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_19.jpg" alt="41G0004434" width="500" height="375" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3228" title="new_years_drunk_20" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_20.jpg" alt="41G0004434" width="500" height="333" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3229" title="new_years_drunk_22" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_22.jpg" alt="41G0004434" width="500" height="750" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3230" title="new_years_drunk_24" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_24.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="670" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3231" title="new_years_drunk_25" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_25.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="666" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3232" title="new_years_drunk_28" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_28.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="669" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3233" title="new_years_drunk_29" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_29.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="597" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3234" title="new_years_drunk_30" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_30.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="499" height="669" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3235" title="new_years_drunk_31" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_31.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="669" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3236" title="new_years_drunk_32" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_32.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="666" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3237" title="new_years_drunk_33" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_33.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="375" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3238" title="new_years_drunk_34" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_34.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="373" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3239" title="new_years_drunk_35" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_35.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="499" height="669" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3240" title="new_years_drunk_36" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_36.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="375" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3241" title="new_years_drunk_37" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/01/new_years_drunk_37.jpg" alt="Capodanno ubriachi 2013" width="500" height="1286" /></p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/k1Etxzq5p9s" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Usualmente, finiti gli auguri di cortesia (oltre ovviamente a quelli dati e ricevuti dalle poche persone che contano davvero), alla fine dell&amp;#8217;anno si è tutti intenzionati a contraccambiare i consueti buoni propositi per i 365 giorni che verranno, un augurio più o meno sentito che ha il sapore dell&amp;#8217;incoraggiamento forzato. Ma quest&amp;#8217;anno, vuoi una certa [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/auguri-di-buon-anno-ma-anche-no.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/auguri-di-buon-anno-ma-anche-no.htm</feedburner:origLink></item><item><title>Melemarce: i migliori 10 articoli del 2012</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/HFF_on-1cGk/best-fo-2012.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>best of</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Andrea Saletti</dc:creator><pubDate>Fri, 04 Jan 2013 02:24:36 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=3205</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bello o brutto che fosse anche il 2012 è giunto al termine&#8230; così, nell&#8217;augurarvi un 2013 ricco di novità, sorprese, sesso, droga e rock n&#8217;roll la cricca di Melemarce vi da il suo speciale benvenuto di inizio anno con la sua lista delle nostre migliori columns del 2012.</p>
<p>Non semplicementele migliori columns, abbiamo scelto quelle che secondo noi sono <strong>le più originali e condivise per iniziare il nuovo anno all&#8217;insegna del buon umore e dei cattivi propositi <img src='http://www.melemarce.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>Buona lettura!</p>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/condominio.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/03/condominio00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="10 Personaggi che trovi in ogni condominio" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/condominio.htm" rel="bookmark">10 Personaggi che trovi in ogni condominio</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→  20 marzo 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>E&#8217; statisticamente provato che in ogni condominio ci sia la presenza di almeno uno di questi individui . [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/8-tipi-di-pedoni.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/04/8pedoni00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="8 tipi di pedoni che asfalteresti con vero piacere" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/8-tipi-di-pedoni.htm" rel="bookmark">8 tipi di pedoni che asfalteresti con vero piacere</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 5 aprile 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>I nemici di noi poveri e inermi automobilisti sono principalmente i pedoni, ben divisi fra 8 diverse quanto pericolose tipologie. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/hansiol-e-gretta.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="Le Avventure di Hansiol e Gretta… “Marzapane? no, grazie!" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/hansiol-e-gretta.htm" rel="bookmark">Le Avventure di Hansiol e Gretta… “Marzapane? no, grazie!</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 12 settembre 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>C’erano una volta due fratellini, Hansiol e Gretta, che vivevano nel residence di David Gnomo con i loro genitori Maalox e Aspirinetta, plurilaureati rappresentanti farmaceutici. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/la-violenza-delle-donne.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/05/violenza-donne00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="La violenza delle donne sugli uomini" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/la-violenza-delle-donne.htm" rel="bookmark">La violenza delle donne sugli uomini</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 4 maggio 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Si parla tanto di violenze degli uomini nei confronti delle donne&#8230; ma esistono nella quotidianità casi altrettanto traumatici di violenza delle donne nei confronti dell&#8217;uomo. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/genitori-folli.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/04/mamme00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="28 genitori da cui NON prendere esempio" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/genitori-folli.htm" rel="bookmark">28 genitori da cui NON prendere esempio</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 14 maggio 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Anche se nella vostra vita qualche volta vi siete lamentati di loro, sentitevi fortunati dei genitori che avete avuto. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/coinquilini.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/02/coinquilini-01.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="Coinquilini" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/coinquilini.htm" rel="bookmark">Coinquilini</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 27 febbraio 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Anche se pensi di sapere chi è il tuo coinquilino, in realtà non lo sai, perchè vivere con una persona non vuol dire conoscerla, e nemmeno esserle amico. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/il-cavaliere-oscuro-si-imbarzottisce-analisi-di-un-terzo-capitolo-2.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/08/cavaliere-oscuro-il-ritorno00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="Il Cavaliere Oscuro si imbarzottisce – Analisi di un terzo capitolo" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/il-cavaliere-oscuro-si-imbarzottisce-analisi-di-un-terzo-capitolo-2.htm" rel="bookmark">Il Cavaliere Oscuro si imbarzottisce – Analisi di un terzo capitolo</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 27 agosto 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>“E quindi?” direte voi? “Hai rotto il cazzo, dicci se il film ti è piaciuto no!” Giusto, vado subito al sodo, ma per farlo mi dovete concedere un modo tutto mio di illustravi la questione. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/lesson-3-th.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/06/th-00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="Lesson 3: come cavolo si pronuncia il dannato “TH”" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/lesson-3-th.htm" rel="bookmark">Lesson 3: come cavolo si pronuncia il dannato “TH”</a></h2>
</div>
<p><span class="date_bg">→ 14 giugno 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Non potevamo metterle tutte, ma almeno una delle nostre innovative lezioni di inglese doveva esserci in questa top ten&#8230; che dire? Imparare l&#8217;inglese non è mai stato così divertente. [...]
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<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/10-loghi-terribili.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/loghi00.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="10 esempi di come un logo può rovinare la reputazione" /></a></p>
<div class="title_bg">
<h2><a href="http://www.melemarce.com/10-loghi-terribili.htm" rel="bookmark">10 esempi di come un logo può rovinare la reputazione</a></h2>
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<p><span class="date_bg">→ 18 giugno 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Una corretta implementazione e un buon design, permettono ad un logo di diventare efficace e portare un’azienda al successo, ma è vero anche il contrario. [...]
</p></div>
<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/82-frasi-da-rimorchio.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/03/peggiori-frasi03.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="82 Frasi da rimorchio da non usare mai con una ragazza" /></a></p>
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<h2><a href="http://www.melemarce.com/82-frasi-da-rimorchio.htm" rel="bookmark">82 Frasi da rimorchio da non usare mai con una ragazza</a></h2>
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<p><span class="date_bg">→ 13 marzo 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Se è vero che questo elenco non vi aiuterà ad ottenere risultati positivi quando deciderete di conoscere ragazze in discoteca, è altresì indispensabile per responsabilizzarvi su cosa non dovete assolutamente sognarvi di dire. [...]
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<div class="post">
<a href="http://www.melemarce.com/10-giocattoli-terribili.htm"><img class="fll" style="margin-top: 5px;" src="http://www.melemarce.com/wp-content/themes/isotherm/thumb.php?src=http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2012/03/giocattoli011.jpg&amp;h=70&amp;w=90&amp;zc=1&amp;q=80" alt="I 10 giocattoli che disturberanno profondamente vostro figlio" /></a></p>
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<h2><a href="http://www.melemarce.com/10-giocattoli-terribili.htm" rel="bookmark">I 10 giocattoli che disturberanno profondamente vostro figlio</a></h2>
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<p><span class="date_bg">→ 19 marzo 2012</span></p>
<div class="fix"></div>
<p>Una classifica dei peggiori giochi che potreste trovare in circolazione, comprateli, e regalateli al figlio del vostro vicino rompiscatole. [...]
</p></div>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?a=HFF_on-1cGk:jTrfu1Jx8VY:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?a=HFF_on-1cGk:jTrfu1Jx8VY:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?a=HFF_on-1cGk:jTrfu1Jx8VY:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Melemarce?i=HFF_on-1cGk:jTrfu1Jx8VY:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/HFF_on-1cGk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Bello o brutto che fosse anche il 2012 è giunto al termine&amp;#8230; così, nell&amp;#8217;augurarvi un 2013 ricco di novità, sorprese, sesso, droga e rock n&amp;#8217;roll la cricca di Melemarce vi da il suo speciale benvenuto di inizio anno con la sua lista delle nostre migliori columns del 2012. Non semplicementele migliori columns, abbiamo scelto quelle [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/best-fo-2012.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/best-fo-2012.htm</feedburner:origLink></item><item><title>I Mercatini Delle Pulci</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/HqG_FuYJXFE/mercatini-delle-pulci.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>collezioni</category><category>spesa</category><category>supermercato</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Livio Cepollina</dc:creator><pubDate>Thu, 27 Sep 2012 01:30:26 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=3069</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Se una volta non c’erano domeniche senza aperitivo con il giornale sottobraccio e la passeggiata al Valentino senza scorta armata, <strong>ora non vi sono domeniche senza un mercatino delle pulci</strong>.<br />
Grandi, medi e così piccoli da dire “<em>ma dove sta? Tu lo vedi?</em>”, vivacizzano piazze che fino a prima rappresentavano il più alto anonimato toponomastico.</p>
<p>Certi nomi di vie e di piazze li scopri solo dopo che ci hanno fatto un mercatino, anche se sono a due passi da casa tua.</p>
<h3><strong>I Venditori</strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3175" title="mercatino-delle-pulci-02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/mercatino-delle-pulci-02.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Ci sono quelli che lo fanno per <strong>“arrotondare” i conti che non “quadrano”</strong>.</p>
<p>Ci sono le mogli che hanno trovato una buona scusa, per allontanarsi dal marito che bradipamente si segue il calcio sul divano, fra una russata ed un rutto sapore Moretti.</p>
<p>Ci sono quelli che amano trarre guadagno da robe buttate da altri.</p>
<p>Ci sono quelli che per vendetta amano svendere, se non regalare, <strong>robe che altri si sono guadagnati faticosamente</strong>.</p>
<h3><strong>I Clienti</strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3176" title="mercatino-delle-pulci-03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/mercatino-delle-pulci-03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Il cliente più sgradito dai venditori (cliente … <strong>meglio dire disturbatore</strong>) è il classico signore sulla cinquantina di anni che esce in braghe corte, calzini corti, mocassini con stringhe disegnate e T-Shirt Extralarge Super Finta Lacoste, con coccodrillo tipo pantegana gigante, visibilmente chiazzata da spruzzi di sugo che fino ad un paio di ore prima tsunamava le lasagne che voracemente si sono strafogati.</p>
<p><strong>Normalmente non compra mai un tubo, ma tocca tutto</strong>. Lo spacca- marroni fatto uomo. Non solo tocca, ma prende in mano e fa vedere ai suoi compagni di passeggiata “<em>Minkia Gino, te le ricordi queste, come si chiamavano … le cose … le CliccheClacche, tenendole con la mano ci facevi battere le palline una contro l’altra … e da lì viene il nome Click Clack (wow … l’uomo genio quando c’è, viene fuori). Mi ricordo che all’inizio, prima d’imparare a sbatterle, ti facevi sempre male alle dita</em>”. Ed il venditore pensa: se non le rimetti a posto, <strong>vedi dove te le metto</strong> e vedrai come ti faranno ancora più male.</p>
<p>Poi c’è il cliente improvvisamente <strong>folgorato dalla consapevolezza</strong>, quello che sottovoce dice alla moglie “<em>ma guarda qui, trent’anni fa ho buttato valigiate intere di questi Monelli ed Intrepidi e questo cogl … li vende a 15 euro l’uno</em>”. Il venditore, ormai psicologicamente assuefatto dal sentirsi ripetere alle spalle sempre le stesse parole, replica sempre sottovoce “<em>allora mi sa che fra noi il cogl … sei tu</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3174" title="mercatino-delle-pulci-01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/mercatino-delle-pulci-01.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>I clienti più assidui e che personalmente adoro sono <strong>gli anziani collezionisti</strong>. Le loro collezioni sono vere e proprie passioni, le amanti della terza età che non necessitano di Viagra, il loro scopo di vita, ma la memoria ormai è quella che è e così estraggono dal taschino del loro camiciotto corto (appena stirato e senza macchie di sugo ) il loro taccuino <strong>dove sono appuntati i numeri mancanti delle strisce di Tex o la quotatura delle 100 lire Minerva del ‘56</strong>, queste ultime costano un patrimonio, ma sperano di trovarle da qualche vuotatore di solai a molto meno, per poi con orgoglio mostrarle ai nipoti che vedendole esprimeranno il loro imbarazzato menefreghismo con un “<em>E beh? &#8230;</em>”.</p>
<p>Poi ci sono<strong> quelli che comprano di tutto</strong>, sono vere e proprie combriccole di abituè dell’acquisto vintage, fra loro parlano solo di “pezzi”.<br />
Vecchi canzonieri di Sanremo, dischi vinile 58 giri, gavette del Regio Esercito, cavaturaccioli, pezzi di gambe di bambole Lenci (forse dei maniaci?) &#8211; <strong>insomma per loro tutte le cose sono “pezzi”</strong>.<br />
Spesso non sanno neanche cosa veramente rappresentino quei pezzi, ma di questi riempiono la casa, con la moglie che sbraita perché non sa più dove ficcarli.<br />
Stessa moglie che poi, quando in qualche modo è riuscita a sistemarli, riflette e si consola “<em>meglio questo che vedermelo girare per casa in vestaglia sbuffando perché annoiato dall’inattività</em>”</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/HqG_FuYJXFE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Se una volta non c’erano domeniche senza aperitivo con il giornale sottobraccio e la passeggiata al Valentino senza scorta armata, ora non vi sono domeniche senza un mercatino delle pulci. Grandi, medi e così piccoli da dire “ma dove sta? Tu lo vedi?”, vivacizzano piazze che fino a prima rappresentavano il più alto anonimato toponomastico. [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/mercatini-delle-pulci.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/mercatini-delle-pulci.htm</feedburner:origLink></item><item><title>“La grande storia dei papi”: santo sia il gossip!</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/VIJFhlBveR0/la-grande-storia-dei-papi.htm</link><category>Libri</category><category>chiesa</category><category>papà</category><category>storia</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Gaia Conventi</dc:creator><pubDate>Mon, 17 Sep 2012 02:00:15 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=2847</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi accingo a recensire questo bel saggio storico di <strong>Eamon Duffy</strong> con lo spirito di chi segue con costanza le telenovelas. Il sottotitolo recita: <em>Santi, peccatori, vicari di Cristo</em>&#8230; direi che promette bene.</p>
<p>L’opera non è semplicemente una vetrinetta in cui raccogliere le figurine dei papi, <strong>in realtà racconta duemila anni di storia visti da Roma</strong>, dal Vaticano, da quel piccolo lembo di terra che per secoli ha fatto il bello e il cattivo tempo: ha preso mazzate da re e imperatori, ha dato spallate alle chiese d’Oriente, ha indetto crociate, ha cercato di mettere d’accordo tiranni e poveracci&#8230;<br />
Insomma, le vicende mondiali viste da lì hanno il sapore della sopravvivenza e del tener duro a ogni costo: <strong>date a Cesare quel che è di Cesare ma guai a levare a Pietro tutto il resto!</strong></p>
<p>Per recensire un libro così c’è bisogno di metterci un po’ di pepe – <strong>papi al pepe, mi sembra una buona ricetta</strong> – sennò ci si scoraggia subito dall’affrontarne la lettura. In realtà, lo confesso, io mi sono davvero divertita con tutto ‘sto branco di papi, uno più interessante dell’altro. Spiace dire che <strong>la parte più noiosa del libro è quella dedicata al papa in carica</strong>, ma la cosa magari non vi sorprende poi così tanto.</p>
<p>Inutile farvi una lunga lista di papi – nome, numero di matricola e tutto il resto –, ché Wikipedia in questo è fortissima. Meglio, invece, darvi qualche dritta interessante su alcuni di loro, cosa che fa molto telequiz, me ne rendo conto, ma per le cose serie potete sempre rivolgervi a persone serie. Non a me.</p>
<p>Tralasciamo la parte storica sulla religione che arriva da Oriente e si insedia a Roma per via delle spoglie degli apostoli Pietro e Paolo. Datela per assodata, fate finta, fate come vi pare, <strong>diciamo che si decide che Roma è il centro della cristianità e nessuno è mai riuscito a levare quest’idea dalle teste dei papi</strong>. Tenete solo presente che <strong>Pietro e Paolo non è che provassero l’uno per l’altro estrema simpatia</strong>, è che erano colleghi e sono finiti sul calendario lo stesso giorno.</p>
<p>Tra i vari pontefici che hanno messo su il muso e pestato i piedi, vi segnalo <strong>Vittore</strong> – primo capo latino dei cristiani di Roma, nel II secolo – <strong>che fece un gran casino per festeggiare la Pasqua alla sua maniera</strong>, litigando con tutti quelli che seguivano il calendario ebraico. Notevole il problema d’inviare le ostie consacrate da Roma alle chiese: arrivavano già ammuffite! Ma questo è niente se si pensa che Callisto – siamo nel III secolo – è stato linciato sul Tevere: i romani erano già stufi allora d’essere troppo pigiati da vicini troppo vicini.</p>
<p>Tra papi a cui è andata bene e quelli a cui è andata peggio – <strong>nel 258 Sisto II è stato decapitato dopo la messa</strong> – arriviamo all’età di Costantino: III secolo, l’impero romano ha i suoi bei disagi – pestilenze e guerra civile –, in 47 anni si susseguono ben 25 imperatori (di questi soltanto uno morirà con comodo nel proprio letto) e Diocleziano decide di lanciare l’ultima grande persecuzione nei confronti della Chiesa. Aveva tollerato per due decenni ‘sti cristiani – pare che sua moglie e sua figlia avessero ceduto al fascino del cristianesimo – per poi decidere di estrometterli dalle funzioni pubbliche e dall’esercito: <strong>pagani è bello, pagani è meglio&#8230; e poche storie!</strong> Ovviamente andò bene finché andò bene – per i pagani, sia chiaro –, ma dopo di lui abbiamo avuto Costantino e la musica è cambiata. Che si sia accostato al cristianesimo lo sanno anche i matti, quindi vedremo di farla breve.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3163" title="storia-papi01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/storia-papi01.jpg" alt="" width="538" height="800" /></p>
<p>Costantino ottiene il governo di Roma nel 312, dopo aver sconfitto il rivale Massenzio sul ponte Milvio e attribuisce la vittoria a un intervento divino: non è ben chiaro quale divinità avesse in mente, ma era un periodo in cui bisognava prendere le buone notizie per quello che erano, senza fare troppe domande. Qui cominciano i casini, bisogna mettere d’accordo la Chiesa di Roma con le chiese d’Oriente, con quelle d’Africa: niente da fare, alla fin fine Costantino – sconfiggendo Licinio, imperatore pagano d’Oriente – <strong>decide di fare fagotto e andarsene nella “Nuova Roma”, Costantinopoli</strong>. Nel 325, tanto per mettere le cose in chiaro, Costantino indice il concilio di Nicea dove si afferma la divinità di Cristo e si decide che le teorie di Ario – e compagni – sono baggianate. La faccenda è andata avanti per anni, concilio dopo concilio, un disastro.</p>
<p>Noi saltiamo tutte le dispute – potete leggervi il libro o consultare internet – <strong>per andare a cose più interessanti: facciamo gossip, dai!</strong></p>
<p><strong>Papa Damaso</strong> viene ricordato – siamo nel IV secolo – per aver romanizzato la chiesa e il clero, così adesso giochiamo in casa. Pensa bene di romanizzare anche i santi, se sono morti a Roma diventano subito cittadini onorari. Arriviamo quindi a <strong>Leone Magno</strong> – papa dal 440 al 461 –, che giunge a Mantova a persuadere Attila di mollare la pezza. Non si sa come ma ci riuscì. Nei decenni successivi i Goti diventano un bel problema, si susseguono guerre e papi, e Roma viene spogliata di tutto: vanno a ramengo anche gli acquedotti d’epoca romana e la campagna diventa una palude, rimarrà così finché Mussolini non deciderà che è arrivato il momento di rimettere all’asciutto la capitale.</p>
<p>Dopo i Goti arrivano i Longobardi, mai che si riesca a stare in pace un momento! Casini su casini e arriviamo a Gregorio III, che nell’VIII secolo chiede aiuto a Carlo Martello, quello che nella battaglia di Poitiers ha fatto il bombolino ai musulmani, per avere un po’ di serenità in casa propria.</p>
<p><strong>Il gossip del momento è la fantomatica </strong><em><strong>Donazione di Costantino</strong>, </em>poi risultata falsa, dove si diceva che Costantino – guarito miracolosamente dalla lebbra durante il battesimo – aveva posto il pontefice e i suoi successori sopra tutti gli altri vescovi del mondo. Roba che fa sempre comodo, visto che ogni tre per due a Roma s’incazzavano con chiunque non dicesse che solo lì avevano ragione e quindi bisognava starsene zitti.</p>
<p>Noi saltiamo bellamente tutto quanto, vado a riferirvi una gustosa serie di morti strane, ché queste risultano sempre più interessanti di tutto il resto: <strong>un terzo dei papi eletti tra l’872 e il 1012 hanno tirato le cuoia in circostanze sospette</strong>. Giovanni VII è stato percosso a morte dal suo stesso seguito, Stefano VI è stato strangolato, Leone V assassinato dal suo successore Sergio III, Giovanni X soffocato, Stefano VIII mutilato – come l’antipapa greco Giovanni XVI. Tutta ‘sta gente era arrivata al soglio pontificio con strani magheggi, non che in seguito – e per molto tempo –  le cose siano andate meglio. Erano tempacci, tanto che nell’897 papa Stefano VI arrivò a mettere sotto processo il suo predecessore – papa Formoso –, morto e imbalsamato. La mummia del papa, dichiarata colpevole di spergiuro, fu mutilata e gettata nel Tevere. Beh, niente male, ma poco dopo Stefano VI fu strangolato, la folla non aveva gradito lo show.</p>
<p>Decidiamo di lasciare questi leggiadri signori e di arrivare all’anno mille, sennò questa recensione diventa lunga come la messa di Natale!</p>
<p>Che il papato sia la più grande potenza spirituale della Cristianità lo attesta la chiamata alle armi di Urbano II, a Clermont: <strong>è ora di liberare Gerusalemme, e questa è la prima crociata</strong>. Ci cascano in tanti, <em>Deus lo volt</em> e via andare!</p>
<p>Noi però andiamo avanti con slancio, voglio presentarvi Innocenzo III. Lui è quello che ha deciso di levarsi dal groppone i catari: <strong>gentaccia che non mangiava carne, non faceva sesso e guardando verso Roma si turava il naso</strong>. Bisognava proprio levarli dalla guazza!</p>
<p>La crociata contro gli albigesi – era il 1209 – è stata spettacolare: <strong>il massacro della città catara di Béziers è roba da film splatter!</strong> Nonostante questi passatempi, Innocenzo III ha avuto modo di conoscere gente interessante, ad esempio Francesco d’Assisi. Il papa rimane perplesso, Francesco è trasandato e puzzolente al loro primo incontro in Laterano. Lo rimanda a casa dicendogli d’andare a trastullarsi coi porci. Francesco lo prende alla lettera e il giorno dopo si ripresenta ricoperto di cacca dalla testa ai piedi. <strong>Dieci a zero per Francesco d’Assisi, uno che la satira la sapeva maneggiare con cura!</strong></p>
<p>Gregorio IX – siamo nel 1231 – è un altro che dello sconfiggere l’eresia se n’era fatto un cruccio: rogo degli eretici, Inquisizione e domenicani eletti a migliori amici del papato. <strong>E poi dicono che i Borgia erano cattivi!</strong> Ma arriviamo anche a loro, eh?</p>
<p>In questo periodo si segnala inoltre la strana vicenda della papessa Giovanna che partorì durante una processione. Il mito continuò imperterrito per tutto il Medioevo, l’immagine di Giovanna è stata persino inserita negli elenchi e nelle gallerie dei pontefici del passato. Solo nel ‘600 lo storico protestante David Blondel poté stabilire che era una grande burla.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3164" title="storia-papi02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/storia-papi02.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Tra i più interessanti papi dell’epoca non possiamo non menzionare un vero pezzo da novanta: <strong>Bonifacio VIII</strong> – durante il primo giubileo da lui indetto, quello del 1300, Dante ambienta la Divina Commedia –, uno che salendo al soglio pontificio ha fatto arricchire parenti a spese della Chiesa e ha iniziato guerre in proprio: contro la famiglia Colonna, tanto per dirne una. Di lui si è detto di tutto: <strong>sodomita e miscredente&#8230; tendeva a dire che paradiso e inferno sono qui sulla terra e. alla luce dei fatti, avrà avuto i suoi buoni motivi!</strong></p>
<p>Non scordiamoci nemmeno di <strong>papa Clemente V</strong>, che ha sciolto l’ordine dei Cavalieri Templari, ve lo racconto perché i Templari hanno sempre un certo fascino.<br />
Accusati di negromanzia e perversioni sessuali, al concilio di Vienne – 1311 – il papa ci mette una pietra sopra&#8230; condannandoli al rogo.</p>
<p>Un altro bell’esemplare di papa è senza dubbio <strong>Urbano VI</strong> – papa dal 1378 al 1389 –, squilibrato, uno matto come un cavallo. I vescovi pensano bene di eleggere un papa più normale (<strong>Clemente VII</strong>) e di dare vita al Grande Scisma, oh bravi! Ecco che ci ritroviamo con due papi, due amministrazioni pontificie, due sistemi legislativi&#8230; davvero una grande mossa. <strong>Ma papa Urbano VI era davvero matto? Mettiamola così, ha messo sotto tortura sei cardinali. Può bastare?</strong></p>
<p>Adesso però viriamo di brutto e andiamo al Rinascimento, ché ‘sta recensione ormai si è fatta prolissa. Periodo degno di Beautiful! <strong>Alessandro VI</strong> – papa dal 1492 al 1503 –, viveva in Vaticano con l’amante, si credeva avvelenasse i suoi cardinali per fregargli le proprietà e faceva campare i figli a spese della Chiesa. Arriva poi <strong>Giulio II</strong> – dal 1503 al 1513 –, mecenate di Raffaello, Bramante, Michelangelo e Leonardo. Aveva tre figlie e l’hobby di mettersi addosso l’armatura per andare a cannoneggiare le città che non gli davano retta.</p>
<p><strong>Leone X</strong> – figlio di Lorenzo il Magnifico e papa dal 1513 al 1521 – fu fatto chierico a sette anni e cardinale a tredici. È stato il papa delle indulgenze, mossa geniale per finanziare la ricostruzione di San Pietro, roba che ha fatto incazzare Lutero.</p>
<p>Prima di questi papi un tantino discutibili, abbiamo però avuto <strong>Niccolò V</strong> (a metà del 1400) che ha creato la Biblioteca Vaticana, e <strong>Callisto III</strong> che aveva come grande priorità la riconquista di Costantinopoli. Ma come scordare <strong>papa Pio II</strong> – papa dal 1464 al 1471 –, <strong>uomo talmente fiero del suo bell’aspetto da vagheggiare di farsi chiamare papa Formoso II (dal latino <em>formosus,</em> <em>bello</em>)?</strong></p>
<p>Ma torniamo ai nostri “papi Beautiful”!</p>
<p><strong>A Sisto IV si deve la realizzazione della Cappella Sistina</strong>, mentre suo nipote – <strong>papa Giulio II</strong> di cui già dicevamo – rifiutò di risiedere nelle stanze del suo predecessore – Alessandro VI, papa Borgia – e quindi pensò bene di trasferirsi al piano superiore per poi chiamare Raffaello a dare di bianco.</p>
<p><strong>A Sisto IV dobbiamo anche la Congiura dei Pazzi</strong>, per uccidere Lorenzo e Giuliano de’ Medici durante la messa nel duomo di Firenze, non che Innocenzo VIII – papa dal 1484 al 1492 – fosse stato diverso: fomentò la rivolta di Napoli e si alleò con Firenze solo per far sposare a suo figlio – l’illegittimo Franceschetto – una figlia di Lorenzo il Magnifico. La tecnica pareva piacere anche a papa Borgia, uno che a contratti matrimoniali è risultato imbattibile.</p>
<p>Dopo il Borgia arriva Giulio II della Rovere, noto come <em>il Terribile</em>, che però ha il merito d’aver sempre dichiarato guerra per il bene del papato e non per interessi propri. Se questo vi sembra interessante, sappiate che ci siamo persi il meglio: <strong>nel 1464 abbiamo rischiato di vedere diventare papa persino Torquemada</strong>, scusate se è poco!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3165" title="storia-papi03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/storia-papi03.jpg" alt="" width="472" height="539" /></p>
<p>Se Alessandro VI aveva alle calcagna quell’antipatico del Savonarola, a Giulio II toccò Erasmo da Rotterdam e a Leone X quell’altro burlone di Martin Lutero.<br />
Lutero dalla sua parte aveva però un bell’aiuto:<strong> la rivoluzione della stampa</strong>, che non sarà stato come avere un blog su internet, ma di certo aiutava un mucchio a diffondere idee in tutta Europa.</p>
<p>Tra il 1534 e il 1549 ci godiamo la compagnia di papa Paolo III Farnese, era fratello di Giulia “la Bella”, amante di papa Borgia – non a caso al papa storpiavano il cognome in “fregnese”, visto come aveva fatto carriera a Roma –, che nominò cardinali tutti i nipoti e nipotini. Paolo III credeva nell’astrologia, dando retta alle stelle prima di convocare concistori e emanare bolle.</p>
<p>Tralasciamo il concilio di Trento del 1545 e la nascita dei seminari, date entrambe le cose per certe.</p>
<p>Arriva quindi il turno Giulio III – papa dal 1550 al 1555 – che disgustava tutti per la sua passione per le cipolle, <strong>se ne faceva consegnare a carri</strong>!</p>
<p>Papa Paolo IV era un incazzoso terrificante, diede mano libera all’Inquisizione e introdusse l’Indice romano dei libri proibiti. Gli davano fastidio anche i cantori sposati – li fece levare dal coro della Sistina – <strong>e gli ebrei, costretti quindi a vivere nei ghetti e a indossare copricapi gialli</strong>. Non contento, papa Paolo IV pensò di indire una campagna per l’incarcerazione delle prostitute e fece cacciare i mendicanti dalla città: oh, bene, un bel repulisti!</p>
<p>Papa Pio IV  – papa dal 1566 al 1572 – a confronto era uno piuttosto simpatico: indossava un saio da frate sotto i paramenti papali e si nutriva prevalentemente di <strong>brodo vegetale e di crostacei</strong>.</p>
<p>Arriva poi Sisto V, che faceva <strong>conficcare le teste dei criminali sulle picche</strong> per poi esporle al ponte di Sant’Angelo. Attuò il risanamento spirituale di Roma, giustiziando i religiosi che infrangevano il voto di castità. Avrebbe anche voluto imporre la pena di morte per l’adulterio ma per fortuna gli fecero cambiare idea. In compenso completò la cupola di San Pietro e diede un bello sfalcio al numero dei cardinali.</p>
<p>Gregorio XIII si ricorda, tra le altre cose, per l’uso massiccio di agenti diplomatici – i nunzi – in ogni stato cattolico, mentre Pio V ebbe la grande idea di stabilire che <strong>i morti in una corrida non potevano ricevere la sepoltura cristiana</strong>&#8230; figuriamoci la contentezza della Corona Spagnola!</p>
<p>Papa Gregorio XIII è quello del calendario gregoriano, casomai l’aveste scordato, cosa che fece pensare ai protestanti fosse arrivata la fine del mondo e <strong>il papa fosse l’Anticristo</strong>. Ecco, da una buona idea ne nasce sempre un casino!</p>
<p><strong>L’Illuminismo ha dato una bella botta al papato</strong>, si accusava il papa di favorire la superstizione con tutte quelle reliquie e quelle indulgenze! Napoleone fece il resto, tanto che Pio VII si lasciò convincere a istituire la festa di “san Napoleone” il 15 agosto.</p>
<p>Del papato nel 1800 vi cito due esemplari di papi da ricordare: Leone XII – papa dal 1823 al 1829 – <strong>era immobile come un comò a causa di emorroidi croniche</strong>, mentre Pio VII aveva il discutibile hobby d’andare a caccia di uccellini nei giardini del Vaticano.</p>
<p>A seguire l’epoca delle visioni mariane, il concilio Vaticano I e la perdita del potere temporale del papa. Nel 1849 papa Pio IX proibisce ai cattolici di votare e candidarsi alle elezioni italiane, interdetto che rimane in vigore fin dopo la prima guerra mondiale.</p>
<p>L’ultimo capitolo del saggio è dedicato ai papi dal 1903 in poi: <strong>“Gli oracoli di Dio”</strong>.</p>
<p>Pio X teneva catechismo tutte le domeniche, bonario e cordiale riformò il diritto canonico e la revisione del breviario. Diede slancio all’Azione Cattolica e fu il papa che <strong>decise di impartire la comunione anche ai bambini</strong>, da sette anni in poi.</p>
<p>Il papa seguente – Pio X – era meno alla mano e trovò tutte ‘ste faccende troppo moderne per i suoi gusti.</p>
<p>Benedetto XV – papa dal 1914 al 1922 – si trova  una bella gatta da pelare con la prima guerra mondiale, <strong>nel ‘20 canonizzò Giovanna d’Arco per far contenti i francesi</strong>.</p>
<p>Dopo di lui arriva Pio XI, la sua gatta da pelare furono i rapporti con Mussolini, la Germania e la persecuzione della Chiesa di Russia. Azz, mica poco, eh? Tutto sommato, parendogli il male minore, decise di virare verso destra e <strong>nel ‘35 non condannò l’invasione dell’Abissinia.</strong></p>
<p>A papa Pacelli – Pio XII – nel 1939 le cose vanno altrettanto male, <strong>il suo problema da risolvere è la seconda guerra mondiale, con annesso il genocidio degli ebrei</strong>.  Di lui si è detto il peggio, ma pare si si sia impegnato – alla sua maniera – per salvare il salvabile.</p>
<p>Giovanni XXIII era inviso alla CIA che lo trovava un papa comunista, <strong>la sua gatta da pelare fu quindi la guerra fredda</strong>. Regnò per soli cinque anni – il più breve pontificato degli ultimi due secoli – ma fu adorato dalla gente: <strong>il papa più amato in assoluto.</strong></p>
<p>Arriva quindi Paolo VI, con la riforma della messa  – stop al latino! – e il pensionamento forzato dei cardinali oltre gli ottant’anni. È il primo papa viaggiatore, dopo di lui arriva papa Luciani – papa Giovanni Paolo – che campa soltanto un mese: <strong>ovviamente i complottisti ci videro del marcio</strong>, si diceva fosse stato assassinato per impedirgli di mettere mano alla corruzione finanziaria della Banca Vaticana.</p>
<p>I papi seguenti sono ovviamente Giovanni Paolo II e papa Ratzinger, ma questa è storia troppo recente, ve ne riparlo tra qualche decina d’anni.</p>
<p>Spero d’avervi incuriositi, <strong>“La grande storia dei papi” di Eamon Duffy </strong>è un saggio molto interessante, mai pesante, scritto in maniera lieve si legge come un romanzo e si gusta come un gossip!</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/VIJFhlBveR0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Mi accingo a recensire questo bel saggio storico di Eamon Duffy con lo spirito di chi segue con costanza le telenovelas. Il sottotitolo recita: Santi, peccatori, vicari di Cristo&amp;#8230; direi che promette bene. L’opera non è semplicemente una vetrinetta in cui raccogliere le figurine dei papi, in realtà racconta duemila anni di storia visti da [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/la-grande-storia-dei-papi.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">1</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/la-grande-storia-dei-papi.htm</feedburner:origLink></item><item><title>Io sono vagina</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/0okzQIjyyT0/io-sono-vagina.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>bellezza</category><category>lavoro</category><category>sesso</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">PICCHU</dc:creator><pubDate>Fri, 14 Sep 2012 01:00:08 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=2845</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Stamattina mi sono alzato con l’immenso <strong>desiderio di essere una vagina gigante</strong>.<br />
Anzi, dirò di più, ero assolutamente convinto di essere una vagina, una bella vagina dai bei labbroni slabbrati non troppo rosa ne troppo scuri e completamente depilata.<br />
<strong>Oggi non sono leggenda, oggi sono Vagina.</strong></p>
<p>Suona la sveglia e sono svogliata. Devo rientrare a lavoro e farlo dopo 15 giorni di cazzeggio – beh – un pò il cazzo ti manca.<br />
Quindi porto la mia delicata manina sulla clitoride già umida (la sveglia aveva appena interrotto un sogno sporco, africano e nero che mi penetrava da dietro sussurrandomi di imitare il barrito dell’elefante) e mi trastullo qualche minuto <strong>con le stesse movenze di un’adolescente ubriaca intenta a giocare a Guitar Hero</strong>.</p>
<p>Dopo una serie di orgasmi multipli e dopo essermi leccata le dita non solo a metà, mi sollevo e mi specchio.<br />
<strong>Che bella Vagina penso</strong> e quanto sono fortunata ad essermi trasformata in Vagina proprio oggi che riprendo a lavorare…</p>
<p>Faccio la pipì nella doccia perchè guardo sempre Current e adoro Al Gore e l’acqua tiepida scivola dolcemente tra le pieghe del mio pube.<br />
Con i polpastrelli farciti di doccia schiuma massaggio leggermente la Vagina che finalmente profuma di fresco e pulito e non più di savana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3141" title="io-sono-vagina01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/io-sono-vagina01.jpg" alt="" width="400" height="486" /></p>
<p>Metto sul fuoco il bollitore e godo del solito biscotto alla panna che ciuppo nel latte schiumoso.<br />
<strong>C’è tanto tanto caldo fuori.</strong> Ho voglia d’indossare un vestitino estivo, chissà per quanto ancora potrò farlo e oggi mi sento così sexy e donna che no, le mutande no. Lascio che questo stupendo tessuto faccia il suo corso nel gioco della seduzione più intrigante che c’è, quello del vedo e non vedo.</p>
<p>Sono una Vagina gigante che sale in macchina e <strong>apro tutto il finestrino perchè non ci sto nell’abitacolo</strong>.</p>
<p>Attraverso la città e tutti mi osservano allibiti non hanno mai visto una Vagina così. Il vestitino spinto dal vento lascia il mio sorriso scoperto e dai marciapiedi partono <strong>i più bei complimenti che mai col cazzo ho ricevuto</strong>.</p>
<p>L’aria calda dell’ultima settimana d’Agosto è intrisa della mia femminilità e anche se le altre m’ingiuriano gridando mignotta o se le signore di una certa età alzando gli occhi al cielo e facendo il segno della croce mi maledicono, <strong>io finalmente mi sento felice</strong>.</p>
<p>Sono una Vagina gigante che cammina e il primo giorno di lavoro dopo le ferie <strong>non è un giorno del cazzo</strong>.</p>
<p>Il cazzo, quando rientra dalle ferie,<strong> somatizza tutta la sua depressione e fa fatica a sollevarsi dal letto</strong>. Appare moscio e contratto. La pelle grinzita racconta di abbondanza sprecata e le palle, chiuse in un sacchetto destinato alla raccolta dell’umido, strisciano sul pavimento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3142" title="io-sono-vagina02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/06/io-sono-vagina02.jpg" alt="" width="598" height="435" /></p>
<p>&#8220;<em>Non ci posso credere oggi sono Vagina! Grazie, che bello! Non vedo l’ora d’incontrare il capo, uuuhhh, finalmente gli darò anch’io la Vagina come le mie colleghe puttane e lui mi darà la promozione!</em>&#8221;<br />
In ufficio i maschietti sono incazzati di prima mattina, <strong>ricevono ordini a destra e a manca</strong>, devono fare le fotocopie, leggere tutte le mail, rispondere in fretta ed eseguire senza fiatare. Le femminucce invece scaricano come prima cosa <a href="http://picchu.splinder.com/post/18118467/FAI+CHEEEEEESE%21" target="_blank">le foto delle vacanze</a> e fanno a gara su chi si è divertita di più, su chi ha scopato di più, raccontando cazzate inenarrabili che si possono ascoltare solo agli aperitivi tra froci.</p>
<p>Ad un certo punto arrivo io, sbuca imponente il Monte di Venere dietro l’ultimo angolo prima della Mecca, la macchinetta del caffè.<br />
<strong>A grandi labbra arrivo ancheggiando sui miei tacchetti</strong> tra lo stupore generale e il testosterone spruzzato dalle braghe dei colleghi.</p>
<p>Le donne interrompono le loro discussioni a voce alta e <strong>si scoprono piccolissime e strette</strong>. Vorrebbero potersi osservare la vagina. Tornano indietro con gli anni quando, non ancora troie, ritrovano il loro imene  immacolato. Vergine.</p>
<p>Io Vagina sorseggiando il mio the punto verso l’ufficio del capo. Mi vede, ci guardiamo, si tocca, mi vuole, viagra, youporn, si avvicina, sudore, sperma, muco, aaahhh. Gulp!</p>
<p><strong>Le mie quattro labbra lo fagocitano in un sol boccone consumandolo di amore</strong>.</p>
<p>Dopo una buona mezz’ora di passione lo restituisco alle sue mansioni più sereno che mai intento a scrivere sulla intranet l’announcement della mia scalata aziendale.</p>
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<p>Se non pensiamo ai vari franchising del pettine o ai nuovi cinesi che con meno di dieci euro ti fanno taglio shampoo <strong>e ti mettono pure la lozione al profumo di pollo fritto</strong>, i barbieri e i loro negozi sono tutti sacrosantamente uguali!<br />
Loro si chiamano tutti o Nello o Beppe o Mimmo e i Franco sono tantissimi come i Salvatore e i Pasquale. I loro figli, quando rilevano l’attività <strong>non essendo riusciti a sfondare come tronisti</strong>, si chiamano Denis, Antoine, Tommy ma nelle loro anime l’essenza dei Nello Beppe Franco Salvatore Pasquale gli è rimasta paro paro.<strong> Anche se nell’insegna aggiungono HAIRRR STAILLLL, così sono</strong>.</p>
<p>Innanzitutto i barbieri <strong>non parlano mai di capelli, ma di “capello”</strong>. Parlare del “capello” li fa sentire più eruditi. Quando parlano del “capello” ci mettono la stessa passione di Bruno Vespa con la Franzoni.</p>
<p>Loro sono sempre i migliori e per inculcarti questa teoria banfano da morire.<br />
“<em>PENSA CHE CIÒ UN CLIENTE CHE MI VIENE LA DUE VOLTE AL MESE DA STOCCOLMA. CIÀ I SOLDI, OVVIO</em>. (beh, il 51 barrato non ci arriva ed il viaggio costerà … ) <em>MA TANT’È CHE VIENE LA DUE VOLTE LA MESE DA ME … È UN INGEGNERO IMPORTANTO, COSÌ IMPORTANTO CHE NON VUOLE CHE SI SA IL NOME</em> (ovvio non esiste … ). <em>OÙÙÙÙ … UNA VOLTA , PER COLPA DEL TRAVACCHIO</em> (trad. lavoro) <em>NON HA POTUTO VENIRE ED È ANDATO DA UNO PIÙ VICINO</em>(incredibile! Uno che abita a Stoccolma, nella stessa Stoccolma trova dei barbieri più vicini rispetto a quelli che trova a Torino, non l’avrei mai sospettato!) <em>SENTI A-MMÈ</em> (trad. ascoltami),<em>TU NON CI CREDERAI A MMÈ</em> (replica enfatica del complemento oggetto per rafforzare il disagio). <em>L’HA ROVVVVINATO! NON TI DICO! TE LO GGIURO! HO DOVUTO FARE TRE INTERVENTA PER RIPARARGLI IL CAPELLO</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3121" title="barbiere03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/barbiere03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>E poi sono così bravi i barbieri che di nascosto (un’altra cosa assolutamente da tacere!) <strong>hanno fatto dei corsi a quelli che poi sono diventati famosi</strong> (inutile dire che sono quelli poi diventati famosi ad aver sentito parlare di loro e ad averli pregati di insegnar loro il mestiere).<br />
“<em>ADESSO TI DICO UN ALTRO SECRETO, MA NON DEVE USCIRE DALLO STANZO</em> (mentre con il suo alito killer si avvicina all’orecchio). <em>A COSO …. COME SI CHIAMA …. GIAN LUIS DAVIDDO … L’HO IMPARATO IO! QUELLO STR … NON SAPEVA NEANCHE TENERE IN MANO LA FORBICIA E ADESSO, OGNI VOLTA CHE MI INCONTRA</em> (curioso che i due si possano incontrare così frequentemente, dubitando siano dirimpettai), <em>NON MI SALUTA NEMMENO!</em> (il mondo è stracolmo di esseri umani irriconoscenti, lo so)”</p>
<p>Un’altra caratteristica dei barbieri è <strong>l’innata presupponenza nel ritenersi irresistibilmente simpatici</strong>. Inutile dirlo, il loro piatto forte (o meglio, che credono questo sia) sono le barzellette. Sono tutte incentrate sulla patatina che normalmente chiamano con la solita parola di quattro lettere F..A ma optando per la C al posto della G. <strong>Pronunciare “..CA” li riempie ed inorgoglisce di più rispetto a “ ..GA”</strong>.<br />
Probabile che siano i loro ormoni focosissimi ad indurli allo scegliere la rude e gutturale C al posto della più morbida e quasi palatale G. Sono loro convinzioni ed ognuno ha le sue.</p>
<p>Normalmente le barzellette le raccontano con dei tempi comici che <strong>al confronto Alfano sembra Gino Bramieri</strong>. Le barzellette sono sempre le stesse, da un mucchio di anni, se le prime due le interrompi appena partono affermando di conoscerle già, la terza per educazione ti tocca ascoltarla. Anche questa la conosci e già è brutta di per sé, per di più te avendola sorbita altre mille volte <strong>è davvero impossibile ridere</strong>.</p>
<p>Per la stessa educazione di prima, ti limiti ad un’apertura della bocca allo stesso modo di quando velocemente ti lavi i denti in treno. Lui si accorge dello scarso entusiasmo con il quale hai omaggiato la sua attitudine cabarettistica e, con una scadenza precisa, <strong>ogni due minuti ti ripete il finale della barzelletta</strong>, mimandolo con più fervore ed accentuando, quasi gridando, le parole chiave che avrebbero dovuto come minimo farti rotolare giù dalla sedia, talmente avrebbero dovuto essere sorprendentemente esilaranti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3119" title="barbiere01" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/barbiere01.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Fra le tante palle che mi raccontava il barbiere che frequentavo da pischello, c’era quella che, <strong>grazie alle sue abili mani, stava avvenendo in me una trasformazione</strong> che altrimenti sarebbe stata riconducibile solo ad un miracolo: <strong>stavo diventando un ragazzo bellissimo:</strong> un adone da indurre le ragazze a duellarsi fra loro e dove solo la vincitrice avrebbe potuto ambire a possedermi.</p>
<p>Non solo! Astutamente, nel preciso istante che mi metteva l’asciugamano di carta attorno al collo, <strong>avendo così la scusa di occultarmi con il suo corpo</strong>, la vista di ciò che stava succedendo fuori dal suo negozio, bene … proprio in quell’attimo lì, un ficone da paura, anzi un “FICCCONE” da paura si era fermata a fissarmi con un inequivocabile interesse iper &#8211; libidinoso.</p>
<p>Se io adesso sono un idiota, all’epoca lo ero molto di più e per di più sprovvisto di quell’autocritica, costruita con l’esperienza di vita, utile a consapevolizzarti su quello che fisicamente si è .</p>
<p>Uscivo dal negozio, <strong>con lo sguardo cercavo un “FICCONE ” da paura</strong> che all’incirca corrispondesse alla descrizione rivelatami da quel bastardo del barbiere.<br />
Quando credevo di averlo trovato, mi avvicinavo e con fierezza estetica fuoriuscivo dalla bocca il mio “<em>ciao</em>”, al quale, immancabile seguiva un “<em>mavaffanxulo …</em>”.<br />
Come dire è stato bello sognare.<br />
Se ogni tanto ho dubbi sui miracoli dall’Alto, assurdo credere ai barbieri&#8230;</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Melemarce/~4/dB55R4md_ss" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>È più facile trovare un venditore di bagna caoda sull’Aspromonte che un barbiere piemontese a Torino. Se non pensiamo ai vari franchising del pettine o ai nuovi cinesi che con meno di dieci euro ti fanno taglio shampoo e ti mettono pure la lozione al profumo di pollo fritto, i barbieri e i loro negozi [...]</description><wfw:commentRss xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/">http://www.melemarce.com/barbieri.htm/feed</wfw:commentRss><slash:comments xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">0</slash:comments><feedburner:origLink>http://www.melemarce.com/barbieri.htm</feedburner:origLink></item><item><title>Le Avventure di Hansiol e Gretta… “Marzapane? no, grazie!”</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Melemarce/~3/710_aEST-1U/hansiol-e-gretta.htm</link><category>Monologhi Comici</category><category>fantasia</category><category>favole</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Antonella Fornetti</dc:creator><pubDate>Wed, 12 Sep 2012 02:33:13 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.melemarce.com/?p=3011</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’erano una volta due fratellini, <strong>Hansiol e Gretta</strong>, che vivevano nel residence di David Gnomo con i loro genitori Maalox e Aspirinetta, plurilaureati rappresentanti farmaceutici.</p>
<p>Un brutto giorno in cui la luna aveva oscurato il sole – o più verosimilmente l’edera dei vicini aveva sconfinato avvinghiandosi a mo’ di cappotto intorno alla loro casa &#8211; i genitori dei bambini ricevettero una notizia terribile: <strong>il loro capo, seguendo la moda del periodo, aveva provveduto a licenziarli “<em>causa eccessive qualità</em>”</strong>, così i due si erano ritrovati senza un lavoro e i quattro apparecchi per i denti di Hansiol ancora da pagare.</p>
<p>Eliminate le spese superflue (come lo strizzacervelli del cane), decisero quindi di inventarsi un’attività più remunerativa, <strong>aprendo un salone di bellezza e restauro</strong> che tra i servizi “di punta” contemplava l’<strong>alicure per fatine</strong> e lo <strong>spidocchiamento per orchi</strong> e che per questo si dimostrò da subito assai competitivo.</p>
<p>Presto però le fatine svernarono al sud e gli orchi, divorata metà degli abitanti del villaggio vicino e messa l’altra metà in congelatore, <strong>partirono in settimana bianca</strong>.</p>
<p>Passava il tempo e i debiti aumentavano…Oltretutto sia Hansiol che Gretta <strong>manifestavano istinti scolastici preoccupanti</strong> e ormai era impossibile contenere il loro entusiasmo per i tomi di Margherita Hack.</p>
<p>Al quinto giorno di astinenza dalla porzione di ornitorinco quotidiano e paventando in cuor loro la possibilità di doversi trasferire nella baraccopoli sottomarina del granchio Sebastiano, i due sventurati decisero di condurre i pargoli nel cuore della foresta, con la scusa di partecipare ad un convegno di biomeccanica, e di <strong>abbandonarli presso il più vicino cassonetto</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3107" title="hansiol02" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol02.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Ma i diavoletti avevano ascoltato tutto grazie alle microspie che avevano piazzato in salotto, così la mattina, durante la “passeggiata”, <strong>seminarono lungo la strada le pagine del Pioppo 24ore</strong> e poterono facilmente ritrovare la loro casetta, certi del fatto che nessuno le avrebbe mai raccolte per leggerle.</p>
<p>I genitori, che nel frattempo avevano smantellato la loro stanza per ampliare il salone estetico, rimasero di sasso e <strong>si ripromisero di tentare di nuovo il colpo il giorno successivo</strong>.</p>
<p>Detto fatto: usando come specchietto per le allodole un fantomatico dibattito sulla natura neoplatonica dei pulcini, infilati loro i giubbottini griffati “Zavorra” (<strong>che li facevano assomigliare all’omino della Michelin</strong>), la mattina dopo li condussero nella parte più profonda e impervia della foresta, laddove nessuno si era mai addentrato – a parte <strong>la troupe televisiva di Strudiful</strong> e la cantante <strong>Pepita Anguillera</strong> che vi aveva girato il suo ultimo video  – e che, fatta eccezione per il centro commerciale della magica Creamy, era pressoché disabitata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3108" title="hansiol03" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol03.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Approfittando di un momento di distrazione dei figli, Maalox e Aspirinetta si dileguarono e ai due fratellini non restò altro da fare che raccapezzare le solite pagine che avevano sparso lungo il sentiero. <strong>Verso sera furono a casa.</strong></p>
<p>Non appena li vide arrivare dalla finestra del solarium, la mamma ebbe una crisi isterica: <strong>come aveva potuto generare due bambini così intelligenti</strong> considerata la natura di sua suocera Fargan?</p>
<p>A questo punto <strong>occorreva rivolgersi ad un professionista</strong>, anche se il suo salario avrebbe comportato la vendita del gatto, del massaggiatore per alluci e forse di un rene di Maalox.</p>
<p>Così fecero e visto che i due migliori specialisti sulla piazza, ovvero <strong>Botulina e Mucca Pazza</strong>, erano scomparsi in circostanze tragiche, <strong>chiamarono Finanziaria, una donna con i piedi, pardon… le zampe per terra</strong>. Supportata dal cugino Euretto, che aveva molti agganci in alto loco, questa si affrettò a distribuire in giro dei volantini che pubblicizzavano un vertice tra il fior fiore dei politici locali (Farfallone, Chiodini, Serpentoni, etc…) <strong>organizzato nel Palazzo del Marzapane</strong>.</p>
<p>Hansiol e Gretta, nonostante  la furbizia innata (pane e volpe era la loro pietanza preferita) non poterono resistere a quell’appetitoso richiamo. Armatisi di blocchi per appunti, microfono e digitale <strong>presero la prima corriera del pomeriggio per partecipare all’evento</strong>, ignari della ragnatela di intrighi che i due malfattori stavano tessendo per loro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3109" title="hansiol04" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol04.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Arrivati al palazzo – come è facile intuire – si trovarono ad essere gli unici spettatori presenti, escluso il moderatore Sigismondo Pipistrelli. Entrati nella hall, capirono subito che c’era qualcosa che non andava: Le pareti erano completamente spoglie, senza neanche uno scaffale con uno straccio di dizionario monolingue arabo, un atlante del pianeta Marte, <strong>i capolavori di Italo Spazzino o di Geoffery Cesso</strong>,  insomma un ambiente privo dell’ABC della cultura.</p>
<p>E all’ingresso della piscina coperta una scritta luminosa: “<em>Lasciate i vostri libri o voi ch’intrate, che qui dal sapere vi disintossicate</em>”.</p>
<p>A quel punto i bambini capirono di essere stati attirati nella rete dell’ignoranza, ma ormai <strong>era troppo tardi, anche per chiamare le Iene</strong>. E decisero di affrontare insieme quel covo di analfabetismo. Spalancarono la porta e furono subito acciuffati da tre scagnozzi che portarono Hansiol in una stanza imbottita di divani rossi con ai lati colonne di pop-corn e patatine da sgranocchiare davanti ad un maxi-schermo <strong>dove veniva proiettato no-stop il campionato di calcio</strong>, mentre Gretta fu costretta a provare mille campioncini di creme e profumi targati “<em>Languore</em>” e a <strong>sostenere provini per velina, letterina, castorina e via dicendo</strong>…, una vera e propria tortura!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3111" title="hansiol06" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol06.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Nel frattempo, nel residence di David Gnomo, Maalox ed Aspirinetta stavano sorseggiando un tè in compagnia del Grillo Sparlante, <strong>che “<em>tagliava e cuciva</em>” sulla vita privata della fata turchina</strong> &#8211; cui imputava un flirt con il giovane Lucignolo – e si lamentava della solerzia del suo nuovo assistente-tirocinante <strong>Neri Purè</strong>. Lupus in fabula, questi comparve in una nuvoletta di borotalco, pronto a dispensare buoni consigli con tutta l’educazione di cui era capace…</p>
<p>“<em>Ma che c’avete sugli occhi, il trofodermin? State favorendo la fuga di cervelli dal bosco….Volete che ci invadano le tribù delle champiste?</em>” – li accusò minacciando di colpirli con un “<em>pugno di libri</em>”.</p>
<p>Visibilmente impressionati i due dottori in farmacia, presi dai rimorsi di coscienza, <strong>iniziarono a ragionare su una soluzione meno drastica</strong>.</p>
<p>“<em>Eureka – esclamò Maalox all’improvviso – perché non ci abbiamo pensato prima? Ecco la soluzione: dobbiamo togliere la laurea dal curriculum!</em>”</p>
<p>E così fecero…</p>
<p>Sorpresa delle sorprese, il piano si rivelò vincente: <strong>le offerte piovevano a milioni</strong>, anche dai boschi del nord. Aspirinetta fu assunta dalla multinazionale Enterogermina e a Maalox prospettarono una rapida carriera presso la prestigiosa “<em>Tanto d’erba</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3113" title="hansiol08" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol08.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
<p>Bruciati i titoli di studio per non lasciare tracce, <strong>i due si precipitarono subito al Palazzo del Marzapane, prima che i figli perdessero l’uso della ragione e fossero risucchiati nella spirale dei videofonini</strong>.</p>
<p>Entrati nella stanza numero 1984, <strong>quella del lavaggio del cervello</strong>, dovettero però ricredersi: trovarono tutto il personale, costumiste e cameraman compresi, intenti a leggere volumi di filosofia e a dissertare sul significato intrinseco dei croissants di Maria Antonietta. <strong>Un vero e proprio caso di ipnosi collettiva…</strong>E in mezzo ai nuovi dotti chi c’era? I due pargoli intenti a spiluccare grappoli d’uva comodamente adagiati su un triclinio, con ai loro piedi il poeta Luigi Sbarbatello che armato di penna d’oca e pergamena componeva versi e stornelli per la sua musa Gretta.</p>
<p>Maalox e Aspirinetta presero possesso dell’edificio, che affidarono alla direzione di Enrico Mentuccia, e iniziarono a preparare la dote per Gretta: <strong>cento volumi dell’Enciclopedia Titanica</strong>.<br />
Hansiol invece scelse la strada della fisica nucleare e <strong>si trasferì su Marte con l’amico d’infanzia Sifone</strong>.<br />
Il Grillo Sparlante andò in pensione dopo essersi slogato la lingua, mentre il giovane Purè aprì una partita iva e iniziò a scrivere le memorie di Re Tritone.<br />
E vissero tutti acculturati e contenti…</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3112" title="hansiol07" src="http://www.melemarce.com/wp-content/uploads/2013/09/hansiol07.jpg" alt="" width="598" height="300" /></p>
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