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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:creativeCommons="http://backend.userland.com/creativeCommonsRssModule" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Alex Menietti</title><link>http://www.alexmenietti.it</link><description>Conservatore...di valori</description><language>en</language><lastBuildDate>Thu, 05 Nov 2009 10:58:53 PST</lastBuildDate><generator>WordPress http://wordpress.org/</generator><media:thumbnail url="http://skuola.net/datas/photos/13915-photo.gif" /><media:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</media:keywords><media:category scheme="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">Society &amp; Culture/Personal Journals</media:category><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:image href="http://skuola.net/datas/photos/13915-photo.gif" /><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><itunes:subtitle>Alex Menietti Blog</itunes:subtitle><itunes:summary>http://menietti.blogspot.com - Storie e problemi su scuole e professori -</itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"><itunes:category text="Personal Journals" /></itunes:category><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</creativeCommons:license><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Menietti" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>Menietti</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><title>Ancora sul Crocefisso</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/KsAJwih72ss/</link><category>Opinioni</category><category>Scuola &amp; università</category><category>Corte Europea</category><category>Crocefisso</category><category>Sentenza della Corte Europea sul Crocefisso</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:58:53 PST</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=866</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/11/Michelangelo_01.jpg" alt="" title="Michelangelo_01" width="276" height="360" class="alignleft size-full wp-image-868" />Ho già parlato spesso del grande dibattito sul Crocefisso, sarà anche perché ne sono stato &#8220;protagonista&#8221; nell&#8217;ormai lontano 2004.<br />
Proprio per questo desidero tornare sulla questione parlando della recente sentenza della Corte Europea, che ha sollevato un grande scalpore. <strong>Sul tema sono uscite mille opinioni differenti, ma quello che è da notare è che politici e studenti sembrano non avere dubbi. Il Crocefisso non crea disturbo, è giusto lasciarlo in aula.</strong> Nel mondo politico, oltre agli esponenti di centro-destra, che mi pare scontato appoggino le tradizioni, è da notare che anche Bersani s&#8217;è schierato contro la sentenza della Corte. Per quanto riguarda invece gli studenti, devo dire che sono rimasto un po&#8217; sorpreso: non mi aspettavo tanto attaccamento alla fede. In un sondaggio proposto da Skuola.net* il 75% degli studenti dice di essere contro alla sentenza. Sì al Crocefisso, quindi.<br />
A questo punto, per entrare meglio nella questione, apro una parentesi.<br />
La principale motivazione di chi non vuole il Crocefisso nelle aule scolastiche: <strong>l&#8217;Italia è uno stato laico</strong>. Citando Wikipedia, &#8220;la parola è originata dal greco λαikòς &#8211; del popolo, estensione del termine λαός, laós &#8211; popolo e contraddistingueva l&#8217;appartenente alla moltitudine degli uomini in contrapposizione agli appartenenti a una comunità chiusa&#8221;. Al giorno d&#8217;oggi questo termine viene dunque utilizzato per indicare un Paese che non abbraccia solo una comunità chiusa, quale il Cattolicesimo, ma la fede e le idee di ogni singola persona. Nella religione come in ogni altro ambito. Si è liberi di credere in quello che si vuole, la nostra Repubblica** è laica. Ce lo garantisce la Costituzione. Tuttavia è bene notare qualcosa che sfugge ai più: il comma II dell&#8217;art. 8 della Costituzione recita così. &#8220;Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l&#8217;ordinamento giuridico italiano&#8221;. <strong>Ebbene sì, i nostra padri costituenti hanno voluto rafforzare il valore della fede abbracciata dalla maggior parte degli italiani. Senza limitare le altre confessioni, ma è chiaro che citando una particolare fede nella Costituzione, le si dà un particolare valore.</strong> Non sappiamo se questo particolare valore dovesse risultare religioso o storico-culturale, sta di fatto che è innegabile questo aspetto.<br />
Detto questo, è bene parlare anche della sentenza. E&#8217; veramente vietato mettere il Crocefisso nelle aule scolastiche, secondo la Corte? Qui mi sorge qualche dubbio, lo premetto. La Corte Europea s&#8217;è infatti espressa su due <acronym title="I Regi Decreti sono atti normativi del Regno d'Italia: nel nostro caso adottati durante il ventennio fascista. Ovviamente, nel nostro sistema, non sono rimasti solo quei due RD: ce ne sono svariati, alcuni dei quali ancora molto importanti.">Regi Decreti</acronym>, in vigore in Italia, che prevedevano il Crocefisso come arredo scolastico. Pertanto possiamo anche pensare che questa norma fosse da intendere implicitamente abrogata già con, per esempio, la Costituzione. Il punto contro l&#8217;Italia è stato che quel simbolo potrebbe indottrinare i ragazzi non Cattolici &#8211; in grande minoranza. Ma la nostra Costituzione non abbiamo appena detto che abbraccia tutte le confessioni, e non ne rifiuta nessuna? Non è fare discriminazione, perché accanto al Crocefisso ci può stare benissimo qualsiasi altro simbolo religioso, anche quello della comunità numericamente più piccola in Italia. <strong>Il dubbio che mi è sorto riguarda il &#8220;no&#8221;  della Corte: si riferivano all&#8217;imposizione del simbolo, così come previsto dai Regi Decreti, o all&#8217;esposizione libera nelle aule? </strong>Perché sappiamo bene che in poche realtà locali il simbolo viene utilizzato realmente come arredo scolastico.<br />
Adesso attenderemo la sentenza che seguerà il ricorso del Governo, ma si può già pensare al futuro.<br />
Perché non fare una bella legge con cui si abrogano i due RD e si dice che l&#8217;Italia, in quanto laica, prevede che le classi che lo vogliano possono mettere il Crocefisso, e tutti gli altri studenti, che credono in un altro Dio, possono appendere accanto a Cristo un loro simbolo? Sarebbe questa l&#8217;Italia (e l&#8217;Europa) dei popoli, delle nazioni e della fratellanza.<br />
Senza scordare che nel nostro Paese il simbolo del Crocefisso non ha un valore esclusivamente religioso, ma anche civico: rappresenta la fratellanza, l&#8217;amore per il prossimo. Cosa c&#8217;è di così male a vederlo appeso di fronte a sé, anche se non ci si crede?</p>
<p>Chi lo desiderasse, si può leggere la sentenza completa sul sito della <a href="http://cmiskp.echr.coe.int/gentkpss/gen-recent-hejud.asp" target="_new">Corte Europea</a>. La sentenza è in francese, quindi se non conoscete la lingue vi conviene sfruttare Google Translate.</p>
<p><em>* Il sondaggio non ha valore statistico: mi sento in obbligo morale specificarlo, qualora un certo mio Docente legga&#8230;devo dimostrare i miei miglioramenti!! Con simpatia.<br />
** Ho scoperto oggi che dal punto di vista giuridico i termini Stato e Repubblica non coincidono più. Tenterò pertanto di utilizzare il termine più appropriato, anche se non sempre sarà facile.</em></p>
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<em>&#8220;Accettiamo comunque questi quattro consiglieri, condividiamo il loro ruolo istituzionale di controllo e di proposta, <strong>sono giovani e questo è un dato sicuramente positivo poichè constatare che il luogo comune, che relega i giovani nel ruolo di schiavi della TV, dei televisori e dei videogiochi non è sempre vero e che esistono ragazzi che hanno voglia di impegnarsi</strong> e di dedicare il loro tempo in un&#8217;attività poco renumerativa, spesso frustrante e con risultati aleatori, a maggior ragione se vissuta nel ruolo di opposizione; un augurio quindi, al nostro gruppo consiliare di opposizione, che possa effettivamente svolgere il suo ruolo a favore della nostra collettività&#8221;.</em></p>
<p>Per chi volesse, è possibile leggere l&#8217;editoriale facendo <a href="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/10/andrate-informa009.jpg">click qui</a>.</p>
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Le promesse fatte dai candidati, si vogliono mantenere per davvero? Perché la cosa mi preoccupa davvero tanto.<br />
Mi riferisco ad Ignazio Marino. Nel video che il candidato ha caricato su YouTube per parlare con i giovani, ha infatti affermato che:</p>
<p>&#8220;Penso anche a una politica che abbia attenzione per quegli aspetti che forse debbono essere considerati con attenzione come l&#8217;uso delle droghe leggere, ma che <u><strong>certamente non debbono essere elementi</strong></u> per mettere in prigione o <u><strong>per togliere la patente a un ragazzo</strong></u>&#8220;.</p>
<p>Se l&#8217;italiano non mi dà torto, Marino ha parlato degli spinelli. Una battaglia lunga decenni interi, che verrà sicuramente ancora discussa in futuro. Può esser giusto, può esser sbagliato, non è mia intenzione entrare nel merito. <strong>Ma anche se diventasse legale mi piacerebbe capire perché non si deve ritirare la patente a una persona che non è nelle condizioni adeguate per guidare.</strong> Perché se fumare la canapa <em>sballa</em>, è assurdo permettere a chi la fuma di poter guidare. <strong>Come se da domani permettessimo agli ubriachi di poter guidare: tanto l&#8217;alcool è legale!</strong> Cosa non si farebbe in Italia, pur di avere qualche voto in più&#8230;</p>
<p>Il video completo di Marino è qui sotto. Per chi volesse vedere/sentire solo l&#8217;affermazione di cui ho parlato, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AHiDwBa_fTQ#t=1m29s">click qui</a> <em>(inizia a 1 min e 29 sec)</em>.</p>
<p><center><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AHiDwBa_fTQ&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01#t=1m29s"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AHiDwBa_fTQ&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01#t=1m29s" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></center></p>
<p>Per chi volesse approfondire il tema delle droghe leggere, <a href="http://www.lastradaweb.it/article.php3?id_article=1035" target="_new">click su questo link</a>.</p>
<p>P.s. ne parlo quasi al termine della domenica per non avere il minimo dubbio di poter influenzare il voto, dato che non è mia intenzione deviare il pensiero delle persone. Questo post dev&#8217;essere solo uno spunto su cui ragionare.</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Menietti/~4/KAeCh5d7Z3M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Mentre tutti stanno votando alle primarie del Partito Democratico, mi è sorto un dubbio.
Le promesse fatte dai candidati, si vogliono mantenere per davvero? Perché la cosa mi preoccupa davvero tanto.
Mi riferisco ad Ignazio Marino. Nel video che il candidato ha caricato su YouTube per parlare con i giovani, ha infatti affermato che:
&amp;#8220;Penso anche a una [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/KAeCh5d7Z3M/" fileSize="54584" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Mentre tutti stanno votando alle primarie del Partito Democratico, mi è sorto un dubbio. Le promesse fatte dai candidati, si vogliono mantenere per davvero? Perché la cosa mi preoccupa davvero tanto. Mi riferisco ad Ignazio Marino. Nel video che il candid</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Mentre tutti stanno votando alle primarie del Partito Democratico, mi è sorto un dubbio. Le promesse fatte dai candidati, si vogliono mantenere per davvero? Perché la cosa mi preoccupa davvero tanto. Mi riferisco ad Ignazio Marino. Nel video che il candidato ha caricato su YouTube per parlare con i giovani, ha infatti affermato che: &amp;#8220;Penso anche a una [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/10/mentre-tutti-votano-alle-primarie/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/KAeCh5d7Z3M/" length="54584" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/10/mentre-tutti-votano-alle-primarie/</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Diritti degli studenti</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/RE7_n64sPtw/</link><category>Notizie su di me</category><category>Skuola.net</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:12:01 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=810</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Trovo sempre meno tempo per aggiornare il mio blog. Mi dispiace veramente tanto, soprattutto per quei visitatori che so che leggono ogni mio pensiero. Purtroppo il tempo passa per tutti, e crescendo devo trovare qualcosa di sempre più costruttivo per impegnarmi, anche in virtù di un lavoro da dover trovare una volta terminati gli studi.</p>
<p><img src="http://skuola.tiscali.it/icone/diritti.gif"/>Questo post serve per informare tutti gli studenti delle scuole superiori di un mio nuovo impegno che potrà essere di loro grande interesse. <strong>Sul forum di Skuola.net è appena nata una nuova sezione inerente i diritti degli studenti. A rispondere dall&#8217;altra parte ci sarò io, grazie all&#8217;esperienza accumulata sia negli ultimi anni sia scrivendo un libro che, prima o poi, spero di riuscire a terminare e pubblicare.</strong> Ovvio che, nonostante il titolo della sezione, si può spaziare in temi anche molto più ampi, purché minimamente collegabili alla normativa italiana. Dai consigli e dalle informazioni per diventare rappresentanti di classe e d&#8217;istituto, a informazioni molto più dettagliate su specifiche leggi.<br />
Fino ad oggi sono riuscito a rispondere ad ogni quesito che mi è stato posto. Spero di riuscirci sempre anche in futuro. Qualora mi trovassi in particolari situazioni di difficoltà avrò il supporto di alcuni avvocati di fiducia. <strong>Insomma, per gli studenti è nato il primo servizio gratuito in Italia in grado di dar loro risposte sicure sui loro diritti! </strong></p>
<p>Ah, quasi dimenticavo. L&#8217;icona della sezione riporta la mia faccia &#8216;cartonizzata&#8217;. Wow! E per chi mi cercasse di là il mio nick è &#8220;Blue Angel&#8221;.</p>
<p><center><a href="http://skuola.tiscali.it/forum/diritti-studenti/" target="_new">Accedi alla sezione dei diritti degli studenti ora >></a></center></p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Menietti?a=RE7_n64sPtw:b7zT4-3aOd4:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Menietti?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Menietti/~4/RE7_n64sPtw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Trovo sempre meno tempo per aggiornare il mio blog. Mi dispiace veramente tanto, soprattutto per quei visitatori che so che leggono ogni mio pensiero. Purtroppo il tempo passa per tutti, e crescendo devo trovare qualcosa di sempre più costruttivo per impegnarmi, anche in virtù di un lavoro da dover trovare una volta terminati gli studi.
Questo [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/RE7_n64sPtw/" fileSize="51797" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Trovo sempre meno tempo per aggiornare il mio blog. Mi dispiace veramente tanto, soprattutto per quei visitatori che so che leggono ogni mio pensiero. Purtroppo il tempo passa per tutti, e crescendo devo trovare qualcosa di sempre più costruttivo per impe</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Trovo sempre meno tempo per aggiornare il mio blog. Mi dispiace veramente tanto, soprattutto per quei visitatori che so che leggono ogni mio pensiero. Purtroppo il tempo passa per tutti, e crescendo devo trovare qualcosa di sempre più costruttivo per impegnarmi, anche in virtù di un lavoro da dover trovare una volta terminati gli studi. Questo [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/10/diritti-degli-studenti/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/RE7_n64sPtw/" length="51797" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/10/diritti-degli-studenti/</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Filo invisibile</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/2rUG4AHamVs/</link><category>Notizie su di me</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Fri, 25 Sep 2009 01:44:46 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=806</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/09/filo.png" alt="filo" title="filo" width="448" height="298" class="alignleft size-full wp-image-807" />Ieri, tra le 20.45 e le 20.50, ero in viaggio verso Biella. L&#8217;appuntamento era alle ore 21. Ero in perfetto orario. Verso la metà della provinciale della Serra, davanti a me, ho incontrato un tir. O meglio, questo tir era davanti, poi c&#8217;era un&#8217;altra auto, poi io. La velocità era molto rallentata, si parlerà&#8230;non saprei&#8230;di 50 km/h. Il limite è dei 90 km/h, ma spesso c&#8217;è chi supera anche questa velocità. Chi conosce la strada di cui sto parlando sa bene che è piena di curve, di buche e manca l&#8217;illuminazione. Ogni sorpasso, dunque, può risultare pericoloso se non viene fatto con estrema cautela. Nel rettilineo ho provato a guardare nell&#8217;altra corsia se riuscivo a sorpassare il tir, ma niente. Il buio non dà quel senso di profondità necessario per stare tranquilli mentre si supera qualcuno. Così sono rimasto in coda. Dietro di me sopraggiunge un&#8217;altra macchina, che rallenta, rimanendo dietro di me. Passa qualche secondo e arriva un quarto veicolo. Questo però, anzichè rallentare, accelera tutto quello che ne ha, superando la macchina dietro di me. <strong>La velocità aumenta, il rettilineo sta per finire. Supera anche me, e la macchine che avevo davanti. Lo spazio per rientrare nella propria corsia era veramente minimo. La macchina decide così di superare anche il tir. In piena curva.</strong> Alla cieca. Accelera ancora, rimane nella corsia di sinistra. Solo la fortuna può fargli effettuare questo sorpasso.<br />
<strong>Dall&#8217;altra parte dei fari accesi, anabbaglianti. Arrivano lentamente, forse perchè seppur in curva il conducente ha tentato di frenare la velocità già ridotta del suo veicolo.</strong> Il gelo di tutti gli altri conducenti, poi un rumore forte. Tra tutti i ricordi che ho di ieri sera, questo rumore è quello che ricordo meno. Forse perché visti i fari era chiaro arrivasse lo scontro, e così i pensieri erano già oltre. In quel momento non son riuscito a capire quali macchine tra quelle in coda si sono fermate e quali hanno ignorato l&#8217;accaduto. Passando accanto all&#8217;incidente &#8211; che era a tre, forse quattro metri da me &#8211; ho guardato nel veicolo che ha &#8220;subito&#8221; l&#8217;incidente. Un airbag scoppiato e un vecchino che per fortuna si muoveva. Ho mollato la macchina in mezzo alla strada appena oltre l&#8217;incidente, sono tornato indietro e questo signore era già adagiato a terra. In testa alcuni tagli, dovuti al forte scontro, e tanto dolore al torace. Bene o male era scoppiato l&#8217;airbag, e la botta quindi non poteva essere stata indolore. Ho parlato subito col signore, notando che era cosciente. La maggior parte dei presenti, avendo constatato che era vivo e non pareva particolarmente grave <em>(analisi molto superficiale)</em>, hanno controllato anche lo stato del conducente che ha causato l&#8217;incidente. Io avevo visto da lontano che camminava, e non mi sono preoccupato minimamente. Purtroppo, o per fortuna, mi faccio troppo prendere dalle emozioni. Non mi riesce proprio di andare a parlare con quell&#8217;uomo che ha causato tanto male a una persona innocente così, per chiedergli come va. Sta di fatto che a prestare questo primo soccorso superficialissimo, eravamo io ed un altro paio di conducenti, tra cui un nord africano che ha chiamato per primo i soccorsi, andandosene però prima del loro arrivo <em>(ammirevole il gesto. Che non fosse in regola? Poco importa, grande freddezza)</em>. Per fortuna dopo una manciata di minuti passava di lì un medico, che s&#8217;è fermato a prestare il primo soccorso al vecchino a terra. Nulla di grave, per fortuna. In una decina di minuti è arrivata la pattuglia dei Carabinieri, che ha sollecitato l&#8217;arrivo dell&#8217;ambulanza e ha chiesto l&#8217;intervento dei Vigili del Fuoco, visto che a terra c&#8217;era benzina e un&#8217;auto fumava per il violento scontro.<br />
<strong>Mi corre un brivido lungo tutta la schiena se ripenso a quei momenti.</strong> A quando i Carabinieri hanno chiesto i documenti a colui che aveva causato il tutto, ed il vecchino &#8211; pensando li chiedessero a lui &#8211; cercava di alzarsi per porgerglieli. O a quando, prima, appena messo a terra, il vecchino voleva il suo telefono cellulare ed i suoi occhiali per chiamare gli amici che lo stavano attendendo a Ivrea.<br />
Quando è stato poi portato via dall&#8217;ambulanza e ognuno è tornato ad avere un po&#8217; di lucidità, un po&#8217; di pensieri razionali, qualcuno ha cercato di essere d&#8217;aiuto morale al signore che ha causato l&#8217;incidente. Era qualche minuto che si auto-infliggeva insulti, e ovviamente s&#8217;era assunto tutta la colpa dell&#8217;incidente con le Forze dell&#8217;Ordine. <em>&#8220;Sono cose che possono capitare&#8221;</em>, gli ha detto qualcuno. Dopo, parlando con questa persona, non ho però resistito a dire la mia opinione. <em><strong>&#8220;Non sono cose che possono capitare. Quel sorpasso non lo faccio io che ho 21 anni e che faccio questa strada tutti i giorni, e lo fa lui che ne avrà più di cinquanta? E&#8217; un idiota, non ha giustificazioni&#8221;</strong></em>.</p>
<p>Sta di fatto che, come al solito, sono tornato a ragionare. Forse un difetto della mia età è proprio che si pensa troppo, si ponderano troppo le cose vissute. O forse è solo un difetto mio. Per quanto uno guidi entro i limiti di velocità e sia prudente, non siamo mai sicuri sulla strada.<br />
<strong>La nostra vita è come un filo invisibile, come quella macchina dietro alla curva. Non si vedeva. Ci vuole un attimo per spezzarlo.</strong><br />
In un attimo può volar via l&#8217;appuntamento con gli amici di Ivrea, i progetti per il futuro e le emozioni quotidiane che spesso non siamo abituati ad apprezzare a dovere. Grazie a Dio questa volta non è stato così. Gliel&#8217;ho detto anche al signore anziano prima che lo portasse via l&#8217;ambulanza. Oramai il momento peggiore di paura e panico era passato, e grazie a qualcuno lassù era ancora vivo e vegeto, senza danni gravi. E&#8217; un po&#8217; come apprezzare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Al resto ci penserà la giustizia.</p>
<p>A me rimane nelle narici quell&#8217;odore respirato per un&#8217;ora ieri sera. Quell&#8217;odore di benzina e di plastica fusa, forse anche di qualcos&#8217;altro. Non sono capace a descrivere gli odori, ma lo riconoscerei tra mille. Anche al ritorno, mentre guidavo, continuavo a sentirlo. Spero se ne vada via presto, che mille profumi possano ricoprire quell&#8217;intenso ricordo di ieri sera.</p>
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A coloro che fumano accanto ai più piccoli.<br />
A coloro che criticano i provvedimenti anti-fumo portati avanti da Parlamento ed Enti Locali.</p>
<p><center><embed src="http://www.youtube.com/v/qXce-GsB42M&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></center></p>
<p>Nei prossimi giorni mi recherò dal Sindaco del paese in cui sono Consigliere per discutere delle forme di sensibilizzazione fattibili per allontanare i bambini dai fumatori. La salute dei più piccoli prima di tutto.</p>
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A coloro che fumano accanto ai più piccoli.
A coloro che criticano i provvedimenti anti-fumo portati avanti da Parlamento ed Enti Locali.

Nei prossimi giorni mi recherò dal Sindaco del paese in cui sono Consigliere per discutere delle forme di sensibilizzazione fattibili per allontanare i bambini dai fumatori. La salute dei più piccoli [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/DW7zbPDjLso/" fileSize="43282" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Dedicato a coloro che fumano. A coloro che fumano accanto ai più piccoli. A coloro che criticano i provvedimenti anti-fumo portati avanti da Parlamento ed Enti Locali. Nei prossimi giorni mi recherò dal Sindaco del paese in cui sono Consigliere per discut</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Dedicato a coloro che fumano. A coloro che fumano accanto ai più piccoli. A coloro che criticano i provvedimenti anti-fumo portati avanti da Parlamento ed Enti Locali. Nei prossimi giorni mi recherò dal Sindaco del paese in cui sono Consigliere per discutere delle forme di sensibilizzazione fattibili per allontanare i bambini dai fumatori. La salute dei più piccoli [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/09/esperimento-per-fumatori/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/DW7zbPDjLso/" length="43282" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/09/esperimento-per-fumatori/</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>21 anni e 1000 pensieri</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/oBAgnAYdNcA/</link><category>Notizie su di me</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Sun, 13 Sep 2009 04:57:05 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=796</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/09/Senza-titolo-2.jpg" alt="Lorien" title="Lorien" width="250" height="400" class="alignnone size-full wp-image-798" />Ieri sera, in una serata come tante al pub, mi sono soffermato a fare alcune riflessioni sui giovani.</p>
<p>Tutto è nato pensando a quello che mi hanno detto alcuni amici, alcuni ex amici, alcuni giornalisti che conosco o con cui scrivo su facebook. Un&#8217;affermata giornalista locale, che stimo molto in quanto molto brava a scrivere, poco tempo fa mi disse che faccio troppo per la mia età. &#8220;<em>Cavoli!</em> &#8211; ho pensato &#8211; <em>Ho ventun&#8217;anni, se mi fermo ora quando mai potrò fare tutte queste cose?</em>&#8220;. La vita è una, credo vada sempre vissuta al massimo. Un&#8217;altra persona invece, e non faccio il nome o altri riferimenti perché non voglio fare polemica alcuna, poco tempo fa mi ha quasi rinfacciato l&#8217;avermi pubblicato su un giornale in buona posizione, perché mai l&#8217;aveva fatto prima per un giovane. Diamine, mi sembra quasi di avere un handicap rispetto il resto della società. Perché ho solo 21 anni non posso essere paragonato agli adulti in quello che faccio?</p>
<p>Tornando a ieri sera, ho riflettuto su tutto quello che sto vivendo e su quello che ho vissuto. Per la maggior parte dei miei coetanei uno solo dei miei impegni corrisponde a un sogno, figurarsi tutti insieme. Forse qualcosa di quello che faccio può far invidia anche a qualche adulto. A vent&#8217;anni molti amici lavorano, altri studiano con me. Alcuni però sono ancora in un particolarmente lungo percorso d&#8217;adolescenza, che li vede ancora rimanere ammirati davanti ai loro idoli: ragazzi che amano talmente tanto personaggi come Baz da indossare la sua linea d&#8217;abbigliamento; altri che amano talmente tanto un cantante o un gruppo musicale da far girare tutto intorno a lui/loro. <strong>E io, che ho la loro età, ho già l&#8217;occasione di incontrare tantissimi artisti, praticamente alla pari, per intervistarli.</strong> Loro sono i cantanti o i cabarettisti, io il giornalista. Solitamente alle persone più grandi dò del &#8220;lei&#8221;, in segno di rispetto, vista la mia età che mi descrive ancora come un ragazzo. Con gli artisti invece ci si dà del &#8220;tu&#8221; fin da subito, non per mancanza di rispetto, ma per vari motivi che non mi so ben spiegare nemmeno io onestamente, tra cui &#8211; penso &#8211; il fatto che di solito a intervistarli sono degli &#8220;over 30&#8243;, quindi sono gli artisti a essere i giovani durante l&#8217;intervista, di solito. E tutto questo com&#8217;è nato? In gennaio, con una richiesta di intervista telefonica a J Ax che s&#8217;è trasformata in un&#8217;occasione per intervistarlo dal vivo. J Ax, insieme a Max Pezzali, è il cantante che più apprezzo sulla scena italiana: come sprecare una possibilità del genere? Intervista fatta, 15 minuti di interessante chiacchierata, con me in evidente stato di ipertensione. Poi da lì non mi sono più fermato, e la tensione è sempre diminuita, fino a portarmi a essere completamente a mio agio durante le interviste estive ai cabarettisti. Addirittura, per quest&#8217;inverno, si parla di una grandissima occasione che potrebbe essere il culmine della mia carriera. A 21 anni. Fa quasi ridere dirlo.<br />
<strong>Anche il fatto di fare il Consigliere Comunale mi fa essere molto orgoglioso.</strong> Lo faccio in un piccolo Comune, che ha poco più di 400 abitanti. Da piccolo passavo molti pomeriggi a correre nel parco di questo paese e, favoloso, dal balcone di casa mia si vede tutto il paese da una bellissima prospettiva. Qui ho l&#8217;occasione di tirare in ballo quelle idee che mi affollano la testa ormai da mesi. La salute dei più piccoli per esempio, o l&#8217;amministrazione &#8220;partecipata&#8221;, in cui ogni rappresentante deve lavorare per il Comune anche al di fuori dei Consigli Comunali, senza prendere un centesimo. E i gettoni di presenza, quel piccolo compenso che mi spetterebbe, vanno direttamente in Ecuador per una comunità di bambini, senza neanche passare dalle mie mani.<br />
Ci sono tante altre cose che vivo. Debolezze che sono riuscito a trasformare in punti di forza. Per esempio nel concorso per ufficiali della Guardia di Finanza, in cui ho tentato di trovare la mia strada quando ero indeciso sul mio futuro, venni bocciato al tema d&#8217;italiano. E poi questo è diventato uno dei miei punti di forza. Diamine, quando scrivevo quotidianamente sul blog ho avuto picchi di mille persone connesse contemporaneamente! E poi il fatto che un giornale locale mi avesse chiesto di scrivere per loro, iniziare a scrivere e poi abbandonarli perché non mi piaceva come si lavorava: a vent&#8217;anni ero già esigente eheh! E quante persone che per entrare nell&#8217;Ordine dei Giornalisti si pagano da soli i contributi (così almeno pare funzioni leggendo su internet), e io che ormai è un anno e mezzo che scrivo per un giornale che mi piace da matti, di un onorevole molto gentile e intelligente, e grazie al quale il prossimo aprile diventerò un giornalista pubblicista. A 22 anni anche questo. Mi è già stata anche proposta l&#8217;occasione di lavorare in una redazione, a pagamento, appena sarò entrato nell&#8217;Ordine dei pubblicisti, in modo da poter poi diventare giornalista professionista: per ora ho lasciato tutto in forse, deciderò in futuro.<br />
O un&#8217;altra debolezza stava per me diventando la scuola. Sono sempre andato bene, ma tanti, troppi episodi stavano facendomi cambiare considerazione sulla scuola. Pensate, una mia insegnante non voleva nemmeno farmi consegnare la tesina che avevo preparato per la maturità! Questo perché anzichè limitarmi a progettare un campeggio con piante e prospetti, l&#8217;avevo realizzato tutto anche in tre dimensioni, creando addirittura un video con cui si vedevano i vari servizi offerti dal campeggio. Tutto al computer, realizzato virtualmente. Poi cercando i miei diritti ho scoperto che potevo presentarlo ugualmente il mio progetto. E dopo averlo presentato ho vinto il concorso di miglior tesina d&#8217;Italia su Skuola.net: è proprio da quel momento che ho iniziato poi a collaborare col sito, e ad aiutare altri studenti che, come me prima, si trovavano in difficoltà. E finendo la scuola ho avuto anche l&#8217;occasione di portare a termine le problematiche di cui mi ero fatto portavoce quand&#8217;ero rappresentante degli studenti. Da esterno, o meglio da giornalista, non venivo più preso come il ragazzino ribelle che esige una scuola a norma di sicurezza. Il mio compito era diventato quello di narrare i fatti, di descrivere le situazioni. E quello facevo. Ci credete che in un anno è stato messo tutto a posto a scuola e ora gli studenti mi cercano su facebook per ringraziarmi delle loro battaglie di cui non mi sono mai dimenticato? Dirò di più. Mi è anche tornato l&#8217;amore per la scuola, quello che pensavo di aver perduto a causa di qualche insegnante presuntuoso e volgare. Ora ho la media del 26,2 all&#8217;Università, e sto già informandomi per la magistrale.</p>
<p>Potrei ancora andare avanti, ma mi sa che mi sono già dilungato troppo. Forse l&#8217;ha notato anche ieri sera la mia ragazza mentre sorseggiava il suo thé al limone&#8230;eheh, non me ne accorgo di quanto vado avanti quando mi perdo nei miei pensieri. Per far assumere a questo <em>poema</em> un senso, vorrei solo che tutto ciò possa essere d&#8217;esempio per qualche altro ragazzo. <strong>Bisogna cercare di dare sempre il massimo, in ogni momento, in ogni situazione.</strong> Qualche neo-diplomato mi sta chiedendo anche consigli su Skuola.net per scegliere la facoltà: il consiglio che dò è sempre e solo uno. <strong>Scegliere quello che piace nella vita, che sia la facoltà universitaria, il lavoro o la passione da portare avanti. Non importa se si incontreranno difficoltà, problemi, o se il percorso sarà sempre roseo. Se una cosa piace davvero, si porta avanti nel migliore dei modi, anche in maniera inconsapevole.</strong> Io sto avendo mille soddisfazioni e momenti d&#8217;oro che nemmeno immaginavo nei sogni più belli. Credete in quello che fate e le soddisfazioni arriveranno da sè. Siamo giovani, non stupidi.</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Menietti/~4/oBAgnAYdNcA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Ieri sera, in una serata come tante al pub, mi sono soffermato a fare alcune riflessioni sui giovani.
Tutto è nato pensando a quello che mi hanno detto alcuni amici, alcuni ex amici, alcuni giornalisti che conosco o con cui scrivo su facebook. Un&amp;#8217;affermata giornalista locale, che stimo molto in quanto molto brava a scrivere, poco [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/oBAgnAYdNcA/" fileSize="44683" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Ieri sera, in una serata come tante al pub, mi sono soffermato a fare alcune riflessioni sui giovani. Tutto è nato pensando a quello che mi hanno detto alcuni amici, alcuni ex amici, alcuni giornalisti che conosco o con cui scrivo su facebook. Un&amp;#8217;af</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Ieri sera, in una serata come tante al pub, mi sono soffermato a fare alcune riflessioni sui giovani. Tutto è nato pensando a quello che mi hanno detto alcuni amici, alcuni ex amici, alcuni giornalisti che conosco o con cui scrivo su facebook. Un&amp;#8217;affermata giornalista locale, che stimo molto in quanto molto brava a scrivere, poco [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/09/21-anni-e-1000-pensieri/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/oBAgnAYdNcA/" length="44683" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/09/21-anni-e-1000-pensieri/</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>2° Consiglio Comunale Andrate</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/Lo2XhdjsveI/</link><category>Notizie su di me</category><category>Consiglio Comunale Andrate</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 03:36:42 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=792</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche se con notevole ritardo, pubblico il materiale che ho presentato, insieme al mio gruppo, nel secondo Consiglio Comunale di Andrate.</p>
<p><a href='http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/08/1.pdf'><strong>Notifiche ai Consiglieri via mail</strong></a>. Proposta di modifica dello Statuto Comunale per inviare ogni notifica, dalle deliberazioni di Giunta alle convocazioni di Consigli Comunali, preferibilmente via mail. In questo modo si potrebbe avere un risparmio. Il tema è stato passato ad un assessorato regionale per chiedere se è legalmente fattibile. Appena si sarà espressa la Regione tornerà in Consiglio Comunale, dove tutti si sono dichiarati favorevoli al provvedimento.</p>
<p><a href='http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/08/2.pdf'><strong>Divieto di fumo nel parco comunale</strong></a>. Richiesta di ordinanza per mettere il divieto di fumo nel parco principale del paese. I Consiglieri intervenuti si sono espressi favorevolmente, ma il provvedimento non è passato vista la mancanza di personale che potrebbe vigilare la domenica (giorno in cui il parco ha il maggior numero di ospiti). Il Sindaco ha invitato il mio gruppo a presentare una proposta dissuasiva (soprattutto) per i giovani, perché non fumino e non stiano vicino agli adulti qualora abbiano sigarette accese.</p>
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Menietti/~4/Lo2XhdjsveI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded><description>Anche se con notevole ritardo, pubblico il materiale che ho presentato, insieme al mio gruppo, nel secondo Consiglio Comunale di Andrate.
Notifiche ai Consiglieri via mail. Proposta di modifica dello Statuto Comunale per inviare ogni notifica, dalle deliberazioni di Giunta alle convocazioni di Consigli Comunali, preferibilmente via mail. In questo modo si potrebbe avere un risparmio. [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/j0SweYR-BhU/1.pdf" fileSize="32913" type="application/pdf" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Anche se con notevole ritardo, pubblico il materiale che ho presentato, insieme al mio gruppo, nel secondo Consiglio Comunale di Andrate. Notifiche ai Consiglieri via mail. Proposta di modifica dello Statuto Comunale per inviare ogni notifica, dalle delib</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Anche se con notevole ritardo, pubblico il materiale che ho presentato, insieme al mio gruppo, nel secondo Consiglio Comunale di Andrate. Notifiche ai Consiglieri via mail. Proposta di modifica dello Statuto Comunale per inviare ogni notifica, dalle deliberazioni di Giunta alle convocazioni di Consigli Comunali, preferibilmente via mail. In questo modo si potrebbe avere un risparmio. [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/08/2%c2%b0-consiglio-comunale-andrate/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/j0SweYR-BhU/1.pdf" length="32913" type="application/pdf" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/08/1.pdf</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Una serata diversa: in strada, tra prostitute bambine</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/XNufLpAeHx8/</link><category>Articoli</category><category>Prostituzione</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Thu, 20 Aug 2009 04:52:33 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=788</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://faberex.files.wordpress.com/2009/02/amsterdam-prostitute.jpg"/>Ricevo questa lettera che pubblico così com&#8217;è.</p>
<p><strong>Ci sono esperienze che cambiano la vita: dal giorno dopo tutto appare diverso.</strong> Ma bisogna volerle affrontare: rendersi conto di alcune realtà fa male, lascia un’ombra indelebile nello sguardo. Eppure, veder crollare il proprio piccolo mondo dorato apre un varco su un orizzonte diverso, al di là di un’ipocrisia così greve da diventar farsa. E forse solo così, in una presa di coscienza che abbassa ed eleva, sul palcoscenico di questo freddo mondo, l’indifferenza germoglia in fratellanza e nel dramma visibile di chi si trova appena ‘un po’ più in là’ sboccia un fiore raro: il comune sentire. Un amore puro che si fa umile ascolto del grido di chi tace e nega o scappa, persino. Un grido rimasto in gola umiliato e offeso: ma io e chi era con me lo abbiamo sentito. Non si dimentica.</p>
<p>Oggi è tempo di riflettere. Persino per me, ottimista nel dna, case persone affetti sono coperti di un velo bluastro, tristemente irreale. Ma questa ‘avventura’ vale la pena di essere raccontata, nonostante lo stesso ricordo sia faticoso da sfidare, ripercorrendo un sentiero troppo ripido, a strapiombo sull’abisso dell’animo umano.</p>
<p>Su. Siamo partiti verso le 21.00 da Savigliano. Qualcuno, chi l’avrebbe detto, combatte ancora pacifiche silenziose crociate: guerre sante per la difesa e la riconquista della dignità umana. Senza clamore, con francescana umiltà, un pulmino parte alla volta di Torino: destinazione piazza Massaua, Settimo Torinese, i dintorni di Piazza Sabotino: i luoghi della prostituzione nigeriana. Obiettivo: incontrare e portare una parola di speranza alle ragazze che battono la strada, che si vendono ogni sera su quei marciapiedi squallidi a uomini che il grigiore se lo portano dietro anche dopo il fugace rapporto. Uomini che quel grigiore ce l’hanno dentro. E li ho visti, a decine: piccoli branchi di ragazzini ridacchianti e sovraeccitati, quarantenni distinti, trentenni curati, vecchi unti. Uno, due, tre per macchina. Tutti lì, a far la ronda intorno a cosce nude rette da 20 cm di tacco. Troppi anche per quelle gambe sottili. Linee flessuose e sguardi profondi, sotto un trucco che vorrebbe colpire ma stona, come i brandelli di vestiti su quei corpi puri. Tristi Veneri Nere dalle labbra disegnate, gli occhi umidi: ragazze intelligenti, che parlano bene l’inglese e, invitate a pregare, ritrovano nello spirito mistico un’energia innata, cantando i loro gospel con vigore, innalzando a Dio invocazioni ispirate, risolute.</p>
<p>“Questa ragazza, se fosse nata qui, sarebbe un leader” – ho pensato mentre la ascoltavo – ma la sua strada per ora è solo questa, ed è la nostra vergogna. Vergogna per noi, donne, che ci sentiamo ‘diverse e lontane’ da quella realtà; vergogna per voi, uomini, che abbassate il vostro livello sotto la cintola e non vedete in chi vi sta di fronte una vittima; vergogna per gli amministratori, che potrebbero fare di più per debellare un fenomeno in continua crescita, vergogna anche per le forze dell’ordine, che lasciano quelle strade troppo spesso ai margini del loro impegno. Perché? Perché? Davvero ci dobbiamo rassegnare all’idea che nel 2009 la schiavitù proliferi in casa nostra e ‘non ci riguardi’?</p>
<p>Ma fino a che ci saranno donne schiave come farete, voi, segretarie occhialute e ben pensanti, mamme felici che vi chiedete se mettere nel carrello due etti di prosciutto o un pollo a credervi davvero ‘emancipate’? Come farete voi, uomini ‘forti e nobili’, padri di famiglia ‘in carriera’ a guardare i vostri figli negli occhi e sentirvi orgogliosi pensando che altri figli, altri occhi sono condannati a spegnersi chiudendosi lo sportello alle spalle? Io ieri sera ho sofferto. Ho pianto per me, ‘risvegliata’ dopo anni di torpore – troppi – e finita lì come volontaria in uno scampolo di tempo ritagliato a una vita ‘troppo’ piena di tutto e improvvisamente così vuota. Ho pianto per loro, che sono ancora lì, e per un’umanità ferita e abbandonata, sradicata dal proprio mondo, condannata e avvilita a pochi passi dalle boutique, da luci profumi colori griffati. Da 10 anni una donna troppo segnata è lì – una bambina di 3 anni che l’aspetta. Che futuro, che eredità lascia a sua figlia? Chi le aiuterà?</p>
<p>Io non ho figlie, le avrei volute. Ieri sera ho capito: mia figlia è lì, tra quelle ragazze. Vostra figlia, vostra sorella è lì, non lo vedete? Forse c’è ancora qualcuno che pensa alla ‘vocazione’ del ‘mestiere più antico del mondo’. Già. Ma ormai le loro storie si conoscono, io le ho sentite, raccontate da chi le segue da tempo: rapite per strada nell’est o convinte con l’inganno a lasciare i villaggi nigeriani sotto la spinta coraggiosa che solo la necessità può dare (dopo aver firmato ‘regolari’ contratti di fronte ad avvocati – dicono &#8211; certe di trovare qui, tra ‘brava gente’, lavori onesti: baby sitter, parrucchiera, badante). Partono per aiutare le loro famiglie, parlano di ‘sette fratelli’, della volontà di ‘mandare i soldi a casa’. Ma una suora buona, che opera in Camerun e si dedica agli altri in una dimensione eroica e gioiosa &#8211; nonostante tutto &#8211; mi dice: ‘Io patisco, io soffro vedendo decine di ragazze negli aeroporti nigeriani, vestite con gli abiti tradizionali, bellissime, fiere, aperte ad un’avventura che, appena varcata la frontiera, le porterà al sequestro del passaporto, alla violenza, alla costrizione, alla schiavitù, alla prostituzione coatta. E tutti sanno. Organizzare dimostrazioni là non si può: si rischia la prigione. La Nigeria conta oltre 100 milioni di abitanti: troppi, nessuna immagina di finire così. Si accordano con persone rispettabili, conosciute, che ‘garantiscono’, che ‘pagano il viaggio’ con l’impegno di riavere i soldi con i primi guadagni. E loro, semplici, giovani, buone, ci cadono: vergogna! Ma se i maschi italiani non ne approfittassero tutto questo non succederebbe: vergogna!”.</p>
<p>In cerchio, di fronte agli sguardi incuriositi di clienti in attesa e al tremolare commovente delle candele, una ciascuno, sbocciano sorrisi. Offriamo the e brioches, ne prendono due per volta, e anche di più. Qualcuno dice che ‘se non guadagnano abbastanza a volte non mangiano’. Vorrei non crederci, ma poi è impossibile non notare i segni delle violenze: bruciature, lividi, una ragazza zoppica. E’ civiltà? E’ umanità?</p>
<p>Don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, ha fatto qualcosa di grande, gettando semi di speranza su questo terreno riarso. E chi di lui ha un ricordo ancora vivo e interpreta gli insegnamenti rinnovando il suo ‘carisma’ è davvero da ammirare. Ma ammirare non basta: questa caduta (di chi inganna, di chi sfrutta, di chi usa, di chi viene usato) chiede una ribellione da parte di tutti. E subito. Chiunque può provare sulla propria pelle queste sensazioni: l’Associazione Papa Giovanni XXIII ha le porte aperte per religiosi e laici, pronti ad aiutare dedicando un po’ del proprio tempo e delle proprie energie, mettendosi anche solo, per cominciare, in ascolto, prendendo coscienza dei fatti.</p>
<p>Ci sarebbe molto altro da dire: storie di ‘maman’, le donne che ‘gestiscono’ le ragazze e i loro spostamenti, di ‘picchiatori’ e sevizie, di catene invisibili intrecciate con malefici riti woodoo, di piazze da pagare alle varie mafie (600 euro di giorno, 900 di notte), di genitori che ‘non sanno’ e che se le ragazze scappano finiscono in ospedale, di liberazione e rinascita. Lo spazio e il tempo per questo, si sa, a volte mancano. Vi invito solo ad una riflessione: questa sera, quando spegnerete la luce nella vostra stanza ariosa e sicura, magari dopo una giornata ‘ordinaria’ di lavoro, dopo aver dato il bacio della buonanotte ai bambini o esservi divertiti con gli amici pensate a loro, che sono là, alla mercè di chiunque. E che non vorrebbero esserci, che a volte pregano di morire. Io vi auguro di non dormire.</p>
<p>Da marzo ad oggi sono 13 Le ragazze che, grazie a questo impegno da parte di associati, volontari, esperti della Papa Giovanni XXIII (sezione Cuneo) si sono ‘salvate’, rifugiate in case sicure in cui viene loro garantita un po’ di serenità, mentre recuperano quel briciolo di autostima utile a sentirsi vive e degne di sperare in un futuro migliore.</p>
<p>Un’amica delle ragazze di strada<br />
Tel. 3477524671<br />
Mail. amiciragazzestrada@email.it</p>
<p><strong>Alcuni dati sull’Associazione Papa Giovanni XXIII</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione &#8220;Comunità Papa Giovanni XXIII&#8221; opera concretamente e con continuità dal 1973, anno in cui ha aperto la prima casa famiglia, nel vasto ambiente dell&#8217;emarginazione e della povertà. Attualmente la Comunità è diffusa in 25 paesi nel mondo in tutti i continenti: oltre che in Italia, è presente in Albania, Australia, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Croazia, Georgia, Kenya, Kossovo, India, Israele/Palestina, Moldavia, Olanda, Repubblica di San Marino, Romania, Russia, Spagna, Sri Lanka, Tanzania, Nord Uganda, Venezuela, Zambia. Ogni giorno siedono alla tavola della Comunità più di 38.000 persone, mentre i membri effettivi dell&#8217;Associazione al marzo 2008 erano 1.522, mentre 330 persone stavano sperimentando la vita comunitaria nei vari Paesi in cui l’Associazione è presente. Per svolgere questo impegno sono state create promosse e sostenute ben 26 entità giuridiche diverse in tutto il mondo. Don Oreste Benzi è il  Fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII ed è stato suo Responsabile Generale fino al 2 novembre del 2007;  Giovanni Paolo Ramonda è l’attuale responsabile Generale, primo successore, alla guida della Comunità Papa Giovanni XXIII dal 13 gennaio 2008.<br />
L&#8217;Associazione &#8220;Comunità Papa Giovanni XXIII&#8221; aprì la sua prima Casa Famiglia nel 1973 in Italia, vicino a Rimini. Da allora opera concretamente e con continuità nel vasto ambiente dell&#8217;emarginazione e della povertà. La validità, la profezia e la semplicità dell&#8217;intuizione iniziale, hanno permesso una notevole diffusione delle Case Famiglia che oggi sono circa 300, presenti in 25 paesi del mondo, di tutti e cinque i continenti. In oltre 35 anni di esperienza, la Comunità ha ideato e realizzato altre 220 strutture di tipologia diversa.</p>
<p><strong>Relazione sulle attività del 2007</strong></p>
<p>L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII anche nel 2007 ha continuato con intensità la propria azione in favore delle ragazze straniere costrette alla prostituzione realizzando programmi di assistenza e protezione sociale degli stranieri, sia con il lavoro di 16 unità di strada, sia con opera di sensibilizzazione, sia infine con l’accoglienza in case famiglia, famiglie e strutture di pronta accoglienza. Proseguono la recita del Santo Rosario a Perugia con cadenza settimanale e le veglie di preghiera in varie città, per non dimenticare la sofferenza vissuta da molte ragazze. Il 12 dicembre 2007 si è svolta una “Catena umana” a Rimini, per allontanare i clienti dalle ragazze schiavizzate, mentre il 22 dicembre a Roma la manifestazione “Perché le vogliono schiave?” ha avuto un particolare significato, in quanto era stata fortemente voluta da don Oreste ed ha visto l’adesione di numerosi movimenti cattolici (tra gli altri, il Rinnovamento nello Spirito, il Cammino neocatecumenale, il Movimento dei focolari, il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari).<br />
Le ragazze incontrate sulla strada sono per il 50% di nazionalità nigeriana, per il 27% rumene (molte ragazze dell’Est, in seguito all’ingresso nella UE della Romania, hanno documenti rumeni per incorrere in minori difficoltà).<br />
Alle ragazze accolte viene assicurata assistenza medica, accompagnamento ai servizi (per rilascio dei documenti, pratiche di varia natura…) e &#8211; ove non si proceda al rimpatrio &#8211; un percorso di reinserimento sociale (con possibilità di apprendimento della lingua italiana, di corsi di formazione professionale, di inserimenti lavorativi).<br />
Nell’arco del 2007 sono state presenti nelle strutture dell’Associazione o in famiglie 422 ragazze sfuggite al racket; di esse 104 sono state inserite in programmi di protezione durante il corso dell’anno; preponderante, sia in termini assoluti sia in riferimento ai nuovi ingressi, è il numero di ragazza nigeriane e rumene.</p>
<p>Donne straniere vittime di sfruttamento a scopo sessuale:</p>
<p>accoglienze dal 01/01/2007 al 31/12/2007</p>
<p>Albania 19</p>
<p>Nigeria 197</p>
<p>Brasile 0</p>
<p>Polonia 1</p>
<p>Bulgaria 5</p>
<p>Rep. Congo 0</p>
<p>Camerun 3</p>
<p>Romania 36</p>
<p>Cina 1</p>
<p>Russia 2</p>
<p>Colombia 0</p>
<p>Rwanda 1</p>
<p>Ex Unione Sovietica 2</p>
<p>Senegal 0</p>
<p>Ex Yugoslavia 2</p>
<p>Serbia 0</p>
<p>Ghana 1</p>
<p>Sri Lanka 1</p>
<p>Lettonia 0</p>
<p>Thailandia 0</p>
<p>Marocco 0</p>
<p>Ucraina 5</p>
<p>Moldavia 12</p>
<p>N.C. 134</p>
<p>TOTALE 422</p>
<p>Nel corso del 2007 si sono poi realizzati i primi progetti ai sensi dell’art. 13 della legge 228/2003, concernente misure contro la tratta di persone a scopo non solo di sfruttamento sessuale, ma anche lavorativo (soprattutto in edilizia, ma anche nella cura delle persone). Una parte del lavoro di accoglienza e reinserimento sociale, in assenza di contributi dall’ente pubblico e da enti privati, viene svolta a titolo puramente volontario e gratuito. </p>
<p><font size="2">La foto non ha niente a che vedere con la lettera. E&#8217; stata tratta da Google immagini in modo del tutto casuale.</font></p>
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Ci sono esperienze che cambiano la vita: dal giorno dopo tutto appare diverso. Ma bisogna volerle affrontare: rendersi conto di alcune realtà fa male, lascia un’ombra indelebile nello sguardo. Eppure, veder crollare il proprio piccolo mondo dorato apre un varco su un orizzonte diverso, al di là di un’ipocrisia [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/XNufLpAeHx8/" fileSize="36425" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Ricevo questa lettera che pubblico così com&amp;#8217;è. Ci sono esperienze che cambiano la vita: dal giorno dopo tutto appare diverso. Ma bisogna volerle affrontare: rendersi conto di alcune realtà fa male, lascia un’ombra indelebile nello sguardo. Eppure, v</itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Ricevo questa lettera che pubblico così com&amp;#8217;è. Ci sono esperienze che cambiano la vita: dal giorno dopo tutto appare diverso. Ma bisogna volerle affrontare: rendersi conto di alcune realtà fa male, lascia un’ombra indelebile nello sguardo. Eppure, veder crollare il proprio piccolo mondo dorato apre un varco su un orizzonte diverso, al di là di un’ipocrisia [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/08/una-serata-diversa-in-strada-tra-prostitute-bambine/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/XNufLpAeHx8/" length="36425" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/08/una-serata-diversa-in-strada-tra-prostitute-bambine/</feedburner:origEnclosureLink></item><item><title>Adotto un bimbo a distanza!</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~3/ykgf9nCbFh8/</link><category>Notizie su di me</category><category>Adozione a distanza</category><category>Ecuador</category><category>Gettoni di presenza Consiglieri Comunali</category><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Alex Menietti</dc:creator><pubDate>Thu, 06 Aug 2009 14:02:48 PDT</pubDate><guid isPermaLink="false">http://www.alexmenietti.it/?p=782</guid><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://www.alexmenietti.it/wp-content/uploads/2009/08/ecuador.jpg" alt="" title="ecuador" width="203" height="300" class="alignleft size-full wp-image-783" />Ebbene sì, sono molto emozionato. Mi ero informato per mettere pubblicità sul mio blog per poter adottare &#8211; con possibili introiti &#8211; un bambino a distanza: purtroppo non era fiscalmente possibile. Ho continuato ad aspettare un&#8217;occasione buona e ieri, finalmente, l&#8217;ho trovata.<br />
<strong>Devolverò i miei gettoni di presenza in Consiglio Comunale per l&#8217;adozione di un bambino a distanza, in Ecuador.</strong> Certo, le cifre devolute sono esigue, ma messe insieme a quelle di alcuni altri Consiglieri che hanno fatto la mia stessa scelta possono permettere qualche buona azione. E se a noi qualche decina o centinaio di euro non cambiano la vita, in Sud America sì. E sono entusiasta di aver scelto questa strada!</p>
<p>Nei prossimi giorni scriverò aggiornamenti inerenti anche il Consiglio Comunale, in cui ho portato due temi particolarmente importanti. Quello a cui penso oggi però è solo questo, niente politica o amministrazione!</p>
<p><font size="2">p.s. la foto pubblicata non raffigura il bambino adottato. Appena avrò a disposizione suo materiale lo metterò sicuramente qui sul blog!</font></p>
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Devolverò i miei gettoni di presenza in Consiglio Comunale per l&amp;#8217;adozione di un bambino [...]</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><media:content url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/ykgf9nCbFh8/" fileSize="36425" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Ebbene sì, sono molto emozionato. Mi ero informato per mettere pubblicità sul mio blog per poter adottare &amp;#8211; con possibili introiti &amp;#8211; un bambino a distanza: purtroppo non era fiscalmente possibile. Ho continuato ad aspettare un&amp;#8217;occasione </itunes:subtitle><itunes:author>Alex Menietti</itunes:author><itunes:summary>Ebbene sì, sono molto emozionato. Mi ero informato per mettere pubblicità sul mio blog per poter adottare &amp;#8211; con possibili introiti &amp;#8211; un bambino a distanza: purtroppo non era fiscalmente possibile. Ho continuato ad aspettare un&amp;#8217;occasione buona e ieri, finalmente, l&amp;#8217;ho trovata. Devolverò i miei gettoni di presenza in Consiglio Comunale per l&amp;#8217;adozione di un bambino [...]</itunes:summary><itunes:keywords>menietti,alex,scuola,professori,ivrea,canavese,cena</itunes:keywords><feedburner:origLink>http://www.alexmenietti.it/2009/08/adotto-un-bimbo-a-distanza/</feedburner:origLink><enclosure url="http://feedproxy.google.com/~r/Menietti/~5/ykgf9nCbFh8/" length="36425" type="application/atom+xml; charset=UTF-8" /><feedburner:origEnclosureLink>http://www.alexmenietti.it/2009/08/adotto-un-bimbo-a-distanza/</feedburner:origEnclosureLink></item><media:credit role="author">Alex Menietti</media:credit><media:rating>nonadult</media:rating><media:description type="plain">Alex Menietti Blog</media:description></channel></rss>
