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	<title>MenteCritica</title>
	
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	<description>Forniamo dubbi dal 2007. Per la verità, cercate altrove.</description>
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		<title>Josefa la Ravveduta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 14:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[josefa idem]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre anni fa, l&#8217;azienda nella quale lavoravo decise di creare una bad company, riempirla di un po&#8217; di gente a cazzo e di dichiarare il 30% di esuberi il giorno successivo alla creazione. Direte: Si può? Sì, in Italia si<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/josefa-la-ravveduta/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/37622/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tre anni fa, l&#8217;azienda nella quale lavoravo decise di creare una bad company, riempirla di un po&#8217; di gente a cazzo e di dichiarare il 30% di esuberi il giorno successivo alla creazione. Direte: Si può? Sì, in Italia si può. Come si può mettere gente in mobilità e cassa integrazione continuando a distribuire dividendi o come si può dichiarare un esubero di personale dopo aver dato in outsourcing il 70% delle attività aziendali. <em>Chisto è o paese do sole</em> e chi lo prende in culo se lo tiene senza rompere il cazzo se no finisce pure che lo iscrivono ai terroristi.</p>
<p>A me, questa storia di essere considerato un esubero mi rompeva il cazzo. Per un po&#8217; avevo addirittura preso in considerazione di riprendere la mia vecchia attività che consisteva nell&#8217;imbarcarsi sulla Jolly Roger in cerca di peter pan da infilare in sacche da cadavere, ma mi era nata una bambina, stavo diventando ipovedente, avevo la pressione alta e correvo seriamente il rischio di finire io nella sacca da cadavere al posto di un peter pan. Inoltre, mi preoccupava che fosse difficile trovarne una che mi vestisse abbondante come piace a me.</p>
<p><span id="more-37622"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 604px"><a href="http://www.lettera43.it/upload/images/07_2012/l43-olimpiade-120710122744_big.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class=" " alt="" src="http://www.lettera43.it/upload/images/07_2012/l43-olimpiade-120710122744_big.jpg" width="594" height="396" /></a><p class="wp-caption-text">La signora Idem in un gesto che somiglia a quello dell&#8217;ombrello, ma non lo è</p></div>
<p>Così, ho lasciato la mia città e mi sono trasferito a 1000 chilometri di distanza in un&#8217;altra azienda aspettando che anche questa faccia la sua bad company per ricominciare il giro. Nella mia città di origine possiedo una casa, qui sono dovuto venire a fitto. La casa di origine non si vende nemmeno a regalarla (forse a regalarla sì, ma non mi va), non si affitta, in compenso qui pago circa 900 euro di fitto. Quella che &#8220;era&#8221; la mia prima casa è diventata &#8220;a disposizione&#8221; e mi costa 1500 euro all&#8217;anno di IMU perché risulta &#8220;seconda casa&#8221;. 900 di fitto al mese + 1500 di IMU sono 12300 anni che si sommano algebricamente al mio mono reddito portandomi a tenere un livello di vita che, fino a 10 anni fa, era quello del giovanotto che sorvegliava le macchine nel mio garage. Negli anni d&#8217;oro, gli uomini della mia età e delle mie competenze avevano la barca a vela, un&#8217;auto d&#8217;epoca e un&#8217;amante ventenne. Io ho MenteCritica. Un successone.</p>
<p>Pagare 1500 euro all&#8217;anno di IMU che si sommano a un fitto che non posso detrarre perché non riesco a vendere una casa a seguito delle scellerate scelte di governo di questo paese, mi provoca una rabbia sorda che va aldilà della cifra che, pur non essendo esigua, non è mortale. Non avendo ricevuto la casa in regalo, mi sento mortalmente truffato. Al danno economico si aggiunge quello biologico che si esplica sul mio fegato sapendo che, almeno per ora, non c&#8217;è niente da fare.</p>
<p>Ciò premesso, quando leggo che la signora Josefa Idem, ministro vetrina di questo governo del cazzo fatto allo scopo esclusivo di annichilire quel minimo di ribellione che ci avevano regalato le urne, bella signora bionda, pluri olimpionica, dotata di un insospettabile codazzo di fan avrebbe &#8220;<em>eluso i propri doveri nei confronti del fisco grazie a false dichiarazioni.</em>&#8221; mi brucia il culo ancora di più.</p>
<p>Infatti &#8220;<em>L&#8217;ex campionessa olimpica risiedeva a Ravenna, fino al 4 febbraio 2013, in un&#8217;abitazione nella frazione di Santerno. Il marito e la famiglia risiedevano invece a pochi metri di distanza, in un&#8217;altra casa. Una doppia residenza che, secondo i documenti del Comune svelati da alcuni quotidiani oggi in edicola, consentiva al nuovo responsabile per le Pari Opportunità di pagare meno tasse sugli immobili: «Con riferimento all’Ici risulta che i contribuenti hanno considerato abitazione principale sia il fabbricato di Carraia Bezzi che il fabbricato di Argine Destro Lamone, e conseguentemente non hanno corrisposto l’Ici per gli anni 2008 al 2011, fruendo dell’esenzione prevista per legge», si legge nei documenti del comune di Ravenna.</em> &#8221;</p>
<p>Però &#8220;<em>Dopo l&#8217;elezione alla Camera nelle file del Pd, Josefa Idem ha comunque spostato la residenza nella casa del marito. E all&#8217;inizio di giugno 2013 ha regolarizzato la propria posizione con l’Imu, con un versamento «a titolo di ravvedimento operoso</em>».&#8221; Dopo l&#8217;elezione, <strong>Josefa si sarebbe ravveduta</strong>.</p>
<p>Sono solo uno stronzo. Dovevo fare anche io così. Rimanere residente nella casa di origine e traferire solo il domicilio in quella di destinazione. In questo modo avrei evitato anche di pagare due TARES, sì perché ora pago la TARES per entrambe le abitazioni. Confermo di essere uno stronzo. Ora starei qui a farvi il gesto dell&#8217;ombrello, invece il gesto dell&#8217;ombrello mi sembra di vederlo nella foto che illustra questo stupido ed inutile post.</p>
<p>Se poi ti beccano, c&#8217;è sempre la rispostina in stile Berlusconi che Josefa la Ravveduta ci ha comminato: &#8220;«<em>Su tutta la vicenda ho dato tutte le carte ai miei avvocati che spiegheranno tutto. Ogni altra mia dichiarazione può essere male interpretata</em>».<br />
Ecco. Gli avvocati. Questa me la devo ricordare quando arriverò alle porte dell&#8217;Altissimo e troverò San Pietro (o equivalente) ad aspettarmi battendo il piede con la lista dei peter pan in mano. &#8220;Parli con i miei avvocati&#8221; dirò infilandomi nelle porte celesti, &#8220;non vorrei rilasciare dichiarazioni che potrebbero essere male interpretate&#8221;.</p>
<p>Amen</p>
<p>I virgolettati di questo post sono tratti da &#8220;<a href="http://www.corriere.it/politica/13_giugno_19/imu-idem-tasse-non-pagate_2a7a66be-d8c9-11e2-8ffc-5f2d0b7e19c1.shtml" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Il Corriere della Sera</a>&#8221; on line.</p>
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		<title>Turchia, Donne e Laicità</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Tante immagini, e tutte significative, stanno contrappuntando la ribellione in Turchia. Tante da scegliere, da conservare, qualunque sia l&#8217;esito della protesta. Perché la storia cammina, non si può fermare. E al tempo stesso s&#8217;incunea nel nostro occhio mentale e si<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/turchia-donne-laicita/informazione/oltre-il-confine/daniela-tuscano/37494/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tante immagini, e tutte significative, stanno contrappuntando la ribellione in Turchia. Tante da scegliere, da conservare, qualunque sia l&#8217;esito della protesta. Perché la storia cammina, non si può fermare. E al tempo stesso s&#8217;incunea nel nostro occhio mentale e si riaffaccia, statuaria e insieme attiva, che par di udirne il suono, persino l&#8217;odore. La storia, si dice, è realtà. Il fatto per eccellenza. No, la storia è soprattutto immaginazione e profezia.</p>
<p><span id="more-37494"></span></p>
<div id="attachment_37495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 609px"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/06/image.jpeg" class="local-link"><img class="size-full wp-image-37495" alt="Composizione di Daniela Tuscano" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/06/image.jpeg" width="599" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">Composizione di Daniela Tuscano</p></div>
<p>L&#8217;arte prevede. Senza arte non esiste quindi futuro. Prevede, spesso, inconsapevolmente. La giovane e disinvolta ragazza turca con bandiera scarlatta e mezzaluna non sa di star inverando un sogno, un&#8217;epopea di tre secoli fa. Ha i piedi scalzi, come si addice a un&#8217;immagine eroica. Come la Libertà dipinta da Delacroix tanti anni addietro. Con alcune differenze sostanziali. Quella di Delacroix era una donna fittizia, un&#8217;effigie astratta. Una cariatide atemporale in mezzo a protagonisti autentici, tutti maschi e giovani, addirittura ex schiavi, ma sempre uomini, a guidare le magnifiche sorti e progressive incarnate dalla Francia moderna. La studentessa turca ha una sua bellezza quotidiana, il suo eroismo, o intraprendenza, ha tutta la sicurezza di una gioventù vera, entusiasta e fiduciosa. Spicca, risalta, e tuttavia non guida: unisce, semmai. Se Delacroix aveva raffigurato, attraverso la Francia, il futuro dell&#8217;Europa, la ragazza di Istanbul è l&#8217;Europa nuova, ma, anche se restasse Asia, poco importerebbe.</p>
<p>È segno di laicità. Perché la donna è sempre laica, l&#8217;hanno costretta a esserlo ma questo è oggi il suo punto di forza. È laica cioè del popolo, non recinto chiuso, ma unione di vite e di mondi. Non esiste più, in lei, il distacco tra sacro e profano, non più società agoniche e gerarchiche. Delacroix aveva bisogno d&#8217;inventarsi una femmina ideale in questa sua fratellanza coniugata solo al maschile. La realtà l&#8217;ha trasceso e superato, come sempre avviene, facendo spuntare una donna in quel luogo, naturale e ardita senza retorica alcuna, faticosa sulle macerie eppur senza dolore, sola e affiancata da giovani uomini in una sorta di patriottica poliandria, senza simboli, perché il simbolo si è inverato, e marcia tra noi.</p>
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		<title>Tutto quello che avresti voluto sapere sulle pensioni d’oro ed eri troppo incazzato per leggere</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[riforma delle pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad alcuni signori, che ne beneficiano, non piace questa definizione e anzi difendono energicamente i beneficiari di oltre 90.000 euro annui di pensione onestamente e legittimamente meritati in circa 40 anni di attività. Lo Stato ha chiesto ad alcuni una<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/tutto-quello-che-avresti-voluto-sapere-sulle-pensioni-doro-ed-eri-troppo-incazzato-leggere/informazione/democrazia-e-diritti/un-lettore-di-mentecritica/37469/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ad alcuni signori, che ne beneficiano, non piace questa definizione e anzi difendono energicamente i beneficiari di oltre 90.000 euro annui di pensione onestamente e legittimamente meritati in circa 40 anni di attività. Lo Stato ha chiesto ad alcuni una dolorosa (ma piccola) partecipazione alle ferite inferte (agli altri non a quei pensionati, che possiamo ragionevolmente supporre previdenti accumulatori anche di adeguato patrimonio) dalla crisi finanziaria.</p>
<p><span id="more-37469"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/euro1.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/euro1.jpg" width="446" height="600" /></a></p>
<p>I destinatari di questa richiesta si sono ribellati e hanno ottenuto “giustizia” invocando la violazione del diritto di uguaglianza sancito (in stato di euforica utopia) dai Padri Costituenti. Naturalmente tutti questi ribelli avrebbero accettato senza fiatare e con umana comprensione il provvedimento se fosse stato esteso almeno anche ai calciatori e ad altre categorie opulente (esclusi gli evasori, s’intende) . Ora, non è in discussione la legittimità del trattamento di lucido ottone dorato (oro non si può dire) dei titolari di sì laute pensioni, ma è anche legittimo fare due conti:</p>
<p>Per ottenere oggi un trattamento pensionistico di circa 100.000 euro annui sarebbe necessario l’accumulo di un monte contributivo di circa 1.700.000 euro. Parametrandolo ad un’aliquota del 33% potremmo risalire ad un “imponibile contributivo” di circa 5 milioni di euro, e quindi ad una media (ponderata) di 125.000 euro attuali (pari a 242 milioni di allora!!) circa all’anno di emolumento se spalmato in 40 anni.</p>
<p>Se questo non è d’oro sarà almeno di metallo pregiato. Meritato? questo è un optional ma è altro discorso. Ma questi sono conti sulla base della normativa vigente. Sarebbe invece interessante (e facile ma noioso) scoprire che chi gode di tali legittimi privilegi non ha pagato tutti quei contributi oggi necessari, ma molti di meno, avendo goduto di un trattamento misurato sulle ultime retribuzioni, con una artificiosa rivalutazione di tutti i (molto minori) contributi pregressi. Infatti non mostrano mai i numeri reali.</p>
<p>Bene,tutto perfettamente legittimo, ma ingiusto nello spirito, se non nella lettera, costituzionale a prescindere da possibili violazioni del diritto all’uguaglianza (al quale dovrebbe a maggior diritto appellarsi la futura classe pensionistica).</p>
<div align="center"><strong>Di Manrico Tropea<br />
</strong><br />
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		<title>Delirio notturno di una notte di quasi estate</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano MIcalizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono intorpidito come dopo una sbronza ed ho sete, troppa. E’ mattina presto, si dirada la nebbia che mi offusca la mente e capisco di essere all’aperto. Cammino senza incontrare nessuno in una strada che credo di conoscere, pulita, addobbata<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/delirio-notturno-di-una-notte-di-quasi-estate/leggere/oltre-le-righe/gaetano-micalizzi/36601/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono intorpidito come dopo una sbronza ed ho sete, troppa. E’ mattina presto, si dirada la nebbia che mi offusca la mente e capisco di essere all’aperto. Cammino senza incontrare nessuno in una strada che credo di conoscere, pulita, addobbata a festa con bandiere azzurre. C’è qualcosa di strano. Mi avvicino sospettoso ad un’edicola già aperta ed osservo i titoli dei giornali: la data, 28 PierSettembre 2030 &#8211; Quindicesimo Anno dall’Avvento della Nuova Repubblica Democratica, mi lascia perplesso. Sono confuso ma cerco di spiegarmi quello che accade: devo aver bevuto, di sicuro. Questo mi tranquillizza un po&#8217;, comincio a sentirmi a casa, va tutto bene: sta arrivando la stagione del caldo, la sera si esce e può capitare di esagerare con i drink. L’uomo dell’edicola è cordiale e mi spiega che, da qualche tempo, le cose sono un po’ cambiate. I Bermunisti, che sono saliti al potere dopo gli inutili moti rivoluzionari del 2015 e che saggiamente ci amministrano, dice, domani festeggeranno il 94° genetliaco del Sommo. La cittadina si prepara al meglio, a quanto vedo. Ho sete.</p>
<p>L’edicolante mi chiede se sono straniero e, notando il mio palese rincoglionimento, continua: Egli, il Sommo, è morto ormai da un paio d’anni (sempre pace all’anima Sua) ma, imbalsamato a dovere ed imbottito di peli pubici femminili, fa ancora la sua porca figura, in bella mostra nella bacheca di cristallo, accanto al trono della Santa Reggente, Marina Addolorata dei Monti Ia da Ardcore.<br />
Ella è sola a corte in questo periodo. Suo fratello, PierAttila detto Er Prence, è impegnato oltralpe nelle annuali campagne di conquista di nuovi territori per la Grande Causa. In terra germanica, trasportato dal fido Capezzonio, compagno di mille battaglie, cavalca impettito costeggiando le sponde del Reno, brandendo una canna da pesca innescata con wurstel e diffondendo, in contrade che un tempo furono esempio di merkeliana laboriosità, il verbo che tanta fortuna diede al suo illustre Genitore: haare und kartoffeln. Si dice nella Repubblica che sia grande il seguito dei popoli teutonici: lo dicono i giornali, quindi è vero. D’altra parte, i crucchi sono storicamente inclini al gioco del “Segui il Kaiser, chiunque si dica Kaiser”. Io faccio finta di seguire i suoi discorsi ma ho sete e vorrei bere.</p>
<p><span id="more-36601"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 563px"><a href="http://fc06.deviantart.net/fs51/f/2009/289/1/d/1dc99788a23c8346eb9bfcf3b1379106.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="  " alt="" src="http://fc06.deviantart.net/fs51/f/2009/289/1/d/1dc99788a23c8346eb9bfcf3b1379106.jpg" width="553" height="356" /></a><p class="wp-caption-text">All that is thirst.di <a href="http://vennecto.deviantart.com/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">~vennecto</a> clicca per la massima risoluzione</p></div>
<p>In un flash mi ritrovo già a domani. Sono ancora per strada, più rincoglionito ed assetato di ieri ed i festeggiamenti sono in corso. Capisco sempre meno. Vedo molteplici capannelli di gente, attorno ai lampioni della pubblica illuminazione. Sono utilizzati come pali da lap dance da procaci vigilesse nel loro bikini d’ordinanza. Deve essere il solito regalo del Ministero dell’Etica e della Morale Pubblica, dicono. Mi spiegano che il ministero è retto esclusivamente da uomini e <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> frutto di un mix del DNA del Sommo e di quelle che furono le sue predilette. Nella piazza grande del paese è stato allestito un anfiteatro dalle vermiglie scenografie, per quelle che devono essere delle rappresentazioni comiche, lo capisco dalle risate. Ricordo qualcosa di simile, erano messe in scena tanto frequenti nei mesi neri della rivoluzione: vedo strane figure umanoidi, vestite di rosso, che scuotono rosse bandiere e cantano canzoni delle quali ho perduto la memoria. “Bella ciao”, “L’Internazionale” … boh? E’ grande l’ilarità dell’elegante pubblico che mi circonda. I presenti esprimono approvazione lanciando falci e martelli verso gli attori che, sanguinando, ringraziano.</p>
<p>Che anni strani e fantastici devono essere questi! Chiedo se la festa quest’anno è caduta in un giorno feriale ma, da quanto mi rispondono, capisco che concetto di lavoro è stato superato: un signore gentile mi spiega che chi vuole produrre paga per farlo, in modo da sentirsi veramente partecipe alla vita della Repubblica. Gli Abbienti, coloro che possiedono degli uomini abili alla fatica, prestano l’opera dei servi paganti per la costruzione delle grandi opere volute dai reggenti. In decine di migliaia, ad esempio, stanno lavorando al completamento del grande tunnel “MaryStar”, che unisce il Gran Sesso d’Italia (così si chiama ora) a Ginevra infilandosi, con virilità tutta italiana, nel buco del Large Hadron Collider. Altre migliaia di servi paganti stanno riempiendo di sassi il tratto di mare tra Scilla e Cariddi: fu questo l’ultimo volere del Sommo prima di trapassare. “Se non si può fare il ponte allora elimineremo lo Stretto” tuonò in fin di vita, “costi quel che costi”. Da allora, laboriosi Siculi e Calabri, novelli terraformai, a migliaia, lanciano instancabilmente sassi nell’azzurro mare. La fatica dei servi paganti è pienamente alleviata dal tozzo di pane e dal secchio d’acqua che gli Abbienti generosamente elargiscono, una volta a settimana. Cosa si può volere di più dalla vita? Acqua.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://fc04.deviantart.net/fs71/f/2010/220/1/1/water_nymph6_by_NerySoul.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class=" " alt="" src="http://fc04.deviantart.net/fs71/f/2010/220/1/1/water_nymph6_by_NerySoul.jpg" width="560" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">water nymph6 di <a href="http://nerysoul.deviantart.com/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">~NerySoul</a> clicca per la massima risoluzione</p></div>
<p>Io ho sete, ho troppa sete. Chiedo dove poter bere e mi spiegano che ormai l’acqua non è più un problema, posso averne “quasi” quanta voglio. Nei limiti del possibile, aspettando il mio turno, tenendo conto che quelli come me bevono dopo le bestie. Possiamo dissetarci in delle grandi vasche destinate all’acqua del popolo. Gli animali randagi, per strada, non indugiano molto alle fontane e così ho poco da aspettare per placare la mia enorme sete. Bevo come un cammello ma non mi disseto. Dei passanti mi riprendono, dicendomi che l’acqua è un bene di tutti e che non posso approfittarne per molto. Ci sono dei guardiani, comunque, che sanno perfettamente come intervenire nei casi limite come il mio. Mi cacciano a pedate e vergate.</p>
<p>Ho sete. Ci tenevamo tanto all’acqua noi Fanculanti. Avevamo a cuore la cura della sete della gente, sete fisica e morale. Pensavamo che fosse giusto lottare e far valere quelli che ritenevamo diritti fondamentali di ogni essere umano: lavorare ed essere retribuiti, poter accedere ai beni primari (come l’acqua cazzo, ho sete), poter dire quello che si pensa. Non avevamo capito nulla. Non capivamo perché anche quelli che pensavamo proteggere ci guardassero come strani esseri. Non avevamo capito che, nel nostro mondo, la sete non è la stessa per tutti. Per noi era fatica quotidiana procurarci l’acqua per sopravvivere. La maggior parte della gente l’acqua la sprecava, fregandosene se molti di noi perivano per la mancanza di un unico sorso. Anzi, godevano nel vederci perire. Incoscienti ed incuranti di essere anche loro prossimi alla morte per disidratazione. Ho troppa sete, troppa …<br />
… mia moglie mi carezza una spalla. Mi chiede che cacchio abbia da lamentarmi nel sonno.</p>
<p>Rincoglionito la guardo per un tempo interminabile, senza parlare, cercando di coordinare i pensieri. Sono sudato. Mi alzo dal letto e vado in cucina a dissetarmi. Poi esco in giardino a dissetare l’anima con la vista dell’alba e del mare tra Scilla e Cariddi che, fortunatamente, è ancora li.</p>
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		<title>Forza Dolores Da Padova</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/forza-dolores-da-padova/informazione/sul-web/johnpaul/37498/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sul Web]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[(Qui sopra: il vignettista Krancic in un riuscitissimo esempio di Satira Di Destra.) La scorsa settimana una consigliera leghista di quartiere a Padova – tale Dolores “Dolly” Valandro – aveva lanciato un grido di dolore in caps lock su Facebook<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/forza-dolores-da-padova/informazione/sul-web/johnpaul/37498/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><img alt="krancicvskyenge" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/krancicvskyenge.jpg" width="595" height="406" /></p>
<p style="text-align: center;">(<em>Qui sopra: il vignettista Krancic in un riuscitissimo esempio di </em>Satira Di Destra<em>.</em>)</p>
<p>La scorsa settimana una consigliera leghista di quartiere a Padova – tale Dolores “Dolly” Valandro – aveva lanciato un grido di dolore in caps lock su Facebook <a href="http://www.vice.com/it/read/era-solo-una-battuta-ovviamente-lega-nord" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">prendendosela</a> con il Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge: «MA MAI NESSUNO CHE LA STUPRI, COSÌ TANTO PER CAPIRE COSA PUÒ PROVARE LA VITTIMA DI QUESTO EFFERATO REATO??????? VERGOGNA!».</p>
<p><span id="more-37498"></span></p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://assets.vice.com/content-images/contentimage/no-slug/93aac9271dc6e68a3c5469ef12c82b6e.jpg" /></p>
<p>Travolta dalle polemiche, “Dolly” ha miseramente tentato di chiedere scusa: «Non sono cattiva. La mia era solo una battuta. A volte sfogo la rabbia così, chiedo scusa, ma io non sono un tipo violento». Successivamente la consigliera ha cancellato il suo account Facebook, si è autosospesa dall’incarico, si è beccata una celere espulsione dal partito e infine è stata <a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=292604&amp;sez=NORDEST" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">iscritta nel registro degli indagati</a> con l’accusa di istigazione all’odio razziale.</p>
<p>Sull’Internets, però, molte persone sono rimaste colpite dal trattamento subito dalla Valandro e hanno deciso di aprire un gruppo su Facebook (“<a href="https://www.facebook.com/groups/doloresvalandro/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Io sto con Dolores</a>“) per supportarla in questi momenti difficili. Mentre scrivo la pagina conta più di 3600 membri ed è amministrata da Luca Ricci e Davide Redolfi, che precisano di non appartenere «a nessuna forza politica dal 1 luglio 2012». La commovente foto profilo di Davide Redolfi, tuttavia non dovrebbe lasciare dubbi sull’orientamento politico del gruppo.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="----" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/redolfipics.jpg" width="595" height="463" /></p>
<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, “Io sto con Dolores” si contraddistingue per la pacatezza del linguaggio, la ponderatezza delle opinioni, l’assenza totale di espressioni razziste e, soprattutto, un profondo rispetto di fondo per l’obiettivo primario di “Dolly”, ossia Cécile Kyenge. Questo post dell’amministratore Luca Ricci lo mette nero su bianco:</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly8" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly8.jpg" width="492" height="229" /></p>
<p>Per alcuni, del resto, il gruppo «è una idea fantastica» perché “Dolly” sta subendo un vero e proprio «<em>massacro mediato</em> <em>abnorme</em>».</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly23" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly23.jpg" width="484" height="112" /></p>
<p>La stessa Dolores, informata dell’esistenza del gruppo, manda «tanti baci» a tutti i supporters.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly19" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly19.jpg" width="503" height="123" /></p>
<p>I supporters ricambiano calorosamente. E si spingono anche più in là.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly20" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly20.jpg" width="493" height="217" /></p>
<p>Molto più in là.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly21" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly21.jpg" width="472" height="306" /></p>
<p>Poi qualcosa si incrina e cominciano ad apparire strane frasi.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly26" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly26.jpg" width="480" height="114" /></p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly7" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly7.jpg" width="474" height="135" /></p>
<p>Anche le discussioni si fanno sempre più animate – pur rimanendo nell’ambito di una correttezza democratica di fondo.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly28" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly28.jpg" width="500" height="523" /></p>
<p>(“<em>SPARARE A VISTA HAI GOMMONI!!!!</em>” is now a meme.)</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly1" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly1.jpg" width="509" height="376" /></p>
<p><strong>(<em>Ovviamente l’utente “Maccio Capatonda” non è Marcello Macchia.</em>)</strong></p>
<p>C’è spazio anche per delle gustose «pagnotte di merda».</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly2" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly2.jpg" width="521" height="666" /></p>
<p>E per oscuri inviti a percorrere strade provinciali torinesi.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly12" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly12.jpg" width="479" height="293" /></p>
<p>Via libera anche ai link di raffinati fotomontaggi che prendono di mira – in maniera abbastanza sorprendente, lo ammetto – il ministro Kyenge.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="----" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly29.jpg" width="595" height="427" /></p>
<p>Sembra di stare in mezzo a un ripugnante gruppo di razzisti a tutto tondo, vero? No, per niente.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly5" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly5.jpg" width="488" height="168" /></p>
<p>Sul serio, posso anche capire i vostri dubbi: ma qui non siamo di fronte una a pagina violentemente xenofoba. Il motivo ce lo spiega in un commento l’utente Maccio Capatonda (che già avevamo apprezzato in precedenza), spiegando che i veri razzisti sono i «tanti italiani buonisti di merda che fanno i razzisti nei confronti del loro stesso popolo». Un ragionamento assolutamente ineccepibile.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly31" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly31.jpg" width="487" height="65" /></p>
<p>Anche perché i messaggi «pacifici» e «rispettosi» non sono rivolti solo ed esclusivamente alla Kyenge. Gli utenti di “Io sto con Dolores” identificano altri pericolosi nemici della Patria, come ad esempio il deputato PD Khalid Chaouki.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly13" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly13.jpg" width="496" height="274" /></p>
<p>O la Presidente della Camera Laura Boldrini e, più in generale, «la sinistra intera».</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly22" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly22.jpg" width="471" height="243" /></p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly4" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly4.jpg" width="487" height="403" /></p>
<p>Sinistra che, per inciso, impone «DICTAT» a tutto il resto della popolazione italiana non conforme.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly11" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly11.jpg" width="489" height="369" /></p>
<p>Non solo: la sinistra ha pure l’ardire di infiltrarsi nel gruppo di sostenitori di “Dolly”. Grazie a Dio, il gruppo è comunque dotato di un «insetticida potente antizecche».</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly25" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly25.jpg" width="495" height="265" /></p>
<p>Giunti a questo punto, cosa manca? A occhio e croce direi solo due cose: il <a href="http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/06/15/news/la-digos-indaga-sugli-amici-di-dolores-1.7262823" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">saluto alla Digos di Padova</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly14" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly14.jpg" width="491" height="269" /></p>
<p>E una bella foto con il mascellone rassicurante del Dvce, accidentalmente condiviso sulla bacheca del gruppo.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="---" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly30.jpg" width="595" height="392" /></p>
<p>Fortunatamente nel gruppo ci sono anche dei battutisti sopraffini.</p>
<p><img class="aligncenter" alt="dolly17" src="http://www.laprivatarepubblica.com/wptest/wp-content/uploads/2013/06/dolly17.jpg" width="496" height="148" /></p>
<p>Notte.</p>
</div>
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		<title>Se dietro le parole c’è il vuoto pneumatico (1)</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/se-dietro-le-parole-ce-il-vuoto-pneumatico-1/informazione/cronache-italiane/bezzicante/37458/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bezzicante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ne posso più. I social network danno spazio a ogni sorta di cretineria, generalmente espressione di frustrazioni, brutto vivere, risentimenti e, in ogni caso, di scarsa intelligenza. In questo specifico momento storico questo malessere prende di mira la kasta.<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/se-dietro-le-parole-ce-il-vuoto-pneumatico-1/informazione/cronache-italiane/bezzicante/37458/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Non ne posso più. I social network danno spazio a ogni sorta di cretineria</b>, generalmente espressione di frustrazioni, brutto vivere, risentimenti e, in ogni caso, di scarsa intelligenza.</p>
<p>In questo specifico momento storico questo malessere prende di mira la <i>kasta</i>. Quella dei politici innanzitutto, poi dei giornalisti, un po’ meno quelle dei dipendenti pubblici e magistrati, ma anche loro sono nella lista. Non che i motivi manchino, per criticare alcuni di costoro (alcuni, molti… stupido dire “tutti”, ma fate voi…), ma il massimalismo fanatico, le generalizzazioni assurde, gli asserti non argomentati (e non argomentabili), il tronfio fustigare sempre e comunque a prescindere, ecco, a me pare sintomo di sterilità intellettuale e pochezza morale.</p>
<p>Ho già scritto altrove delle ragioni sociali (e un po’ psicopatologiche) di questo atteggiamento, e chi è interessato<a href="http://bezzicante.tumblr.com/post/52780048991/il-deprimente-e-un-po-patologico-orizzonte-culturale" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"> se le vada a leggere QUI</a> (con riferimento a uno specifico contesto politico particolarmente incline a questo atteggiamento, ma il senso è generalizzabile). Ora ho deciso di fare qualche esempio. Pochi, perché altrimenti vi annoiate, e necessariamente spalmati su più post, ma capirete facilmente cosa io intenda, e se vi piace l’esercizio lo continuerete voi.</p>
<p><b><span id="more-37458"></span></b></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2013/03/social-network-ispazio.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2013/03/social-network-ispazio.jpg" width="534" height="370" /></a></p>
<p><b>Primo post e primo esempio</b>, tutto sommato abbastanza tranquillo rispetto alla media; si tratta di un tweet che recita:</p>
<blockquote><p>Vanno in parlamento in bicicletta per farsi fotografare dai giornalisti venduti, poi vanno al supermercato con la scorta.</p></blockquote>
<p>Non c’è link ad alcuna notizia e fa riferimento a vecchi fatti, <i>distinti</i>, di parlamentari in bici e di altri (Finocchiaro, se ricordo bene) visti con la scorta a fare la spesa.</p>
<p>Notare:</p>
<ul>
<li>il pronome generico e sottinteso: “Vanno…”. Chi? Un <i>Loro</i> astratto e minaccioso, il Moloch, il Male che è legione, un’entità vaga ma che tutti conosciamo e non c’è bisogno di specificare: la kasta, gli infami… Dalla A alla Z tutti i parlamentari? No di certo, solo quelli disonestissimi che le persone per bene (cioè chi la pensa come l’estensore di questo tweet) già conoscono;</li>
<li>i “giornalisti venduti” è un truismo, uno spreco lessicale. I giornalisti sono per definizione “venduti”, praticamente l’atto del vendersi è stabilito con l’iscrizione all’albo. I giornalisti sono “venduti” come i transfughi grillini sono “merde traditrici”, come ogni accordo è un “inciucio”, come papa Giovanni era il “buono” e come le Estati sempre “torride”; dietro l’abuso di questi cliché c’è un vuoto pneumatico di pensiero che francamente mi spaventa;</li>
<li>comunque “loro” vanno in bici solo per farsi fotografare dai giornalisti venduti. Chiaro? D’altronde è così lampante! Vedete un politico che va in bici? Certamente sta cercando un giornalista (inutile aggiungere “venduto”) per farsi fotografare e ingannarvi. Ma <i>loro</i> sono furbi, e vistisi scoperti d’ora in poi andranno tutti in automobile… difficile identificarli a quel punto…</li>
<li>“poi” (un avverbio con funzione retorica, serve a legare il primo periodo sulle bici con il secondo sulle scorte; i due periodi non hanno alcuna relazione logica e sono sostenuti, nella stessa frase, da quel ‘poi’) vanno al supermercato con la scorta; anche se non siete fini linguisti capite che non c’entra nulla, e che si tratta solo di forzare un cliché, quello del politico profittatore (usa la scorta!) che cerca di ingannarci (si fa vedere in bici!);</li>
<li>ma parliamo un pochino della scorta. Il tema dovrebbe essere: serve o non serve la scorta a determinate figure politiche, del giornalismo, delle istituzioni? Se sì: con quali regole? Il dibattito sulle scorte dovrebbe finire lì. Io credo che le scorte siano necessarie, viste anche recenti aggressioni, visto il clima d’odio, visti i matti – tutti regolarmente armati – che girano… Quindi, se la scorta serve per prevenire il pericolo di aggressioni, deve poi stare fuori dal supermercato? Ci saranno procedure e “regole di ingaggio”, e se si vuole che l’onorevole non si becchi un popone in faccia probabilmente sì, anche dentro il supermercato.</li>
</ul>
<p><b>Io credo che tutti, nessuno escluso, cadiamo prima o poi nei cliché</b>, negli stereotipi, nelle etichettature degli avversari. Siamo umani… Ma un conto è caderci una volta, altra cosa è farne una regola, uno stile di vita (il twittatore che ha scritto questo post è un artista al riguardo, il suo incontenibile sdegno rimbalza da tweet a tweet senza soluzioni di continuità). Indubbiamente sentirsi indignati rende fieri; ci toglie dall’anonimato degli acquiescenti, degli inciuciatori, dei piddini (spregiativo per indicare aderenti, simpatizzanti ed elettori del PD, ma con senso esteso a tutti gli idioti che non sostengono lo scalmanamento collettivo); e poiché gli indignati sono molti, e si cercano e riuniscono, su Twitter questi messaggi hanno un grande successo, sono ritwittati infinite volte, gli autori sono seguiti, senza che ci sia un dibattito – ma che dico? un vaglio, un senso della misura, un esame di realtà.</p>
<p>Codesti “indignati”, anti-sistema, anti-casta, NIMBY, aventiniani, giustizieri sociali, oppositori irresoluti e studiosi di scie chimiche rischiano di diventare, pateticamente, i grandi omologati di questo periodo storico.</p>
<p><b>Alcune risorse</b>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.mentecritica.net/vorrei-essere-un-vulcaniano/informazione/il-bello-della-politica/bezzicante/36897/" target="_blank" class="local-link"><i>Vorrei essere un vulcaniano</i></a> (il mio personale manifesto di indipendenza del pensiero non omologato; o almeno un tentativo – qui su MenteCritica);</li>
<li><a href="http://www.fanpage.it/la-rete-ci-rende-stupidi-sappiatelo/" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><i>La Rete ci rende stupidi</i></a> (perché la rete è pericolosa e per nulla democratica – con link a risorse esterne);</li>
<li><a href="http://www.fanpage.it/la-colpevole-credulita-del-popolo-del-web/" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><i>La colpevole credulità del popolo del Web</i></a> (in un certo senso il seguito del precedente);</li>
<li><a href="http://www.fanpage.it/il-linguaggio-serve-per-mentire/" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><i>Il linguaggio serve per mentire</i> </a>(un sommario veramente stringato di principi linguistici che mostrano la pericolosità del linguaggio che, quindi, non va usato con imprudenza).</li>
</ul>
<p><em>continua</em></p>
<p style="text-align: center;"><b>Preferisco sbagliare con la mia testa che far bene con quella altrui</b>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecniche di Persuasione di Massa: El Pueblo Unido</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Che bella la domenica! Noi l’abbiamo chiamata la giornata dell’ignoranza.  Una buona dose di nulla, di menefotto,  è vitale per permetterci di sopravvivere i rimanenti  giorni della settimana serenamente (o quasi). In quel giorno non compro giornali, difficilmente navigo sulla<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/tecniche-di-persuasione-di-massa-el-pueblo-unido/informazione/cronache-italiane/un-lettore-di-mentecritica/37479/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che bella la domenica! Noi l’abbiamo chiamata la giornata dell’ignoranza.  Una buona dose di nulla, di <em>menefotto</em>,  è vitale per permetterci di sopravvivere i rimanenti  giorni della settimana serenamente (o quasi). In quel giorno non compro giornali, difficilmente navigo sulla rete e soprattutto non parlo di politica, crisi  lavoro ecc. Tuttalpiù mi guardo la partita di calcio, incazzandomi non con la casta, ma con il centravanti della squadra che seguo, perché si è divorato un goal.</p>
<p>Questa week end sono andato al mare con la famiglia: sole, mare, amici. Finalmente una giornata dell’ignoranza  con tutti i crismi, da godermi in santa pace.  Tutto era perfetto, le bimbe giocavano, la moglie chiacchierava ed io leggevo un romanzo leggero leggero.</p>
<p><span id="more-37479"></span></p>
<p>Qualche ombrellone più avanti al nostro due tipi, anch’essi con famiglia, si stavano agitando un pochino. Inizialmente non mi sono preoccupato, poi con il passare del tempo, la discussione è diventata sempre più animata, fino al punto che il più anziano dei due ha cercato di colpire l’altro, con un bell’undercut. Io e qualche amico, sacri adoratori  della giornata dell’ignoranza, siamo stati  seduti ad attendere gli eventi.  Poi altri colpi sono andati  a segno e  le mogli ci hanno rimbrottato e invitato ad  andare a dividere i due contendenti (come vorrei essere donna in questi momenti). Infine, vedendo che l’età dei bagnanti variava  dai 70 anni alla morte, abbiamo deciso di intervenire.</p>
<p><a href="http://www.calgaryherald.com/sports/hockey/calgary-flames/images/flames-twitter-facebook-widget.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.calgaryherald.com/sports/hockey/calgary-flames/images/flames-twitter-facebook-widget.jpg" width="300" height="100" /></a></p>
<p>Per farla breve i due signori stavano litigando, secondo la  testimonianza oculare (e oculata) della signora Ines (che cito solo per ringraziarla delle continue <em>avances</em> fatte nei miei confronti),  “si sarebbero picchiati per la politica”. Tra le tante offese, pare che il più giovane abbia detto al secondo che, avendo votato PDL, era sicuramente un ladro. L’altro l’aveva offeso dicendo che il movimento 5 stelle o il Pd (la testimonianza di  Ines si fa confusa) fosse  un “gruppo di disadattati comunisti e fascisti (sic!)”.  Le acque si sono calmate e dopo avere dato un bacio a Ines, sono tornato al mio piacevole nulla..</p>
<p>Cito due esempi che mi sono capitati da neofita di twitter.  Una sera in cui in un talk show si discuteva di legge elettorale, cioè fuffa inutile, invio un tweet  e scrivo ”io voglio il semipresidenzialismo con sbarramento a destra”. Mi perviene un messaggio diretto che dice “L’avevo capito che eri comunista, omississ.”  Hai capito male, penso. In un altro caso ho commentato su di un blog riguardo alla  possibile espulsione di un appartenente a M5s, invocando il dialogo e il fatto che se colui che non si conforma agli ordini o fa una critica fosse sempre espulso, il movimento morirebbe. Anche qui una serie di insulsi e la mia identificazione con un partito  o movimento politico “nemico”. Per la cronaca, l’unico interesse fideistico che ho  è per  i  “Tortelli di Erbetta – ricetta tradizionale”.  Per il resto il relativismo impera.</p>
<p>Mi arrabbio non per le offese, ma per l’assoluta impossibilità di dialogo che sempre più spesso devo affrontare. Capisco che a volte ciò dipenda dalla difficoltà di argomentare o dall’avere valori e idee non chiarissime. A volte, ho l’impressione, che tali comportamenti dipendano dalla cultura personale leggermente fallata che risulta essere solo  nozionismo da show televisivo. Spesso le tesi sono enunciate a pappagallo citando i leader di riferimento, quasi si usasse un copia e incolla orale.  Credo però che questa divisione per fazioni intolleranti, sia un male assoluto per il paese. Non vorrei essere retorico, ma l’unità di un popolo è fondamentale per riaffermare la propria identità e i propri diritti. La comunicazione risulta essenziale quando lo scopo è <i>la salvezza del paese.</i> Il nostro paese non quello (o non solo) di Berlusconi, Grillo o Renzi e delle loro ricette  promozionali.</p>
<p>Ovviamente alcune potrebbero essere condivise o meno, ma il confronto è indispensabile. La discussione, il dialogo, soprattutto con chi ha idee differenti dalle nostre, è  l’unica possibilità di crescita e sopravvivenza del paese. Le larghe intese dobbiamo farle noi. (Non confondetevi   con quel coacervo di <em>lobbies</em> rappresentate da ministri e sottosegretari al governo). Purtroppo ascoltando le persone o leggendo su twitter o nei commenti ai blog il solo fatto di avere un’opinione che appartiene,  in ipotesi, ad una fazione avversa, diviene elemento essenziale per passare dalla ragione alle offese. Sia ben chiaro non è una situazione nuova per l’italia, ma sta di fatto che in questo momento questa incomunicabilità si è amplificata e ciò impedisce anche la nostra crescita e unità  come popolo. (Anche se molti di voi, immagino,  non credono  per nulla che siamo “un popolo”).</p>
<p>Credo però  che questa disagio comportamentale non  sia casuale. I media, non solo italiani, i movimenti politici hanno sempre cercato di dividere la società tra buoni e cattivi, lavoratori e fancazzisti, pubblico e privato,  protagonisti e antagonisti, disprezzando gli uni  o gli altri a seconda degli interessi che dovevano tutelare. <i>Hanno  preconfezionato odio in quantità pantagrueliche</i>. E noi, mossi dall’insoddisfazione personale e sociale  a cui questa crisi ci sta portando, ci siamo cascati. Spesso ci hanno fatto  credere che se avesse prevalso la fazione contraria, sarebbe finito il paese., la nostra vita non sarebbe stata più la stessa, le nostre sicurezze e certezze  sarebbero state minate. Come si può  notare tutto ciò si è verificato indipendentemente dalla fazione che ha governato.</p>
<p>Stiamo male. E nemmeno la giornata dell’ignoranza può bastare. L’Italia sta male, salvo alcuni.  La paura e la disperazione portano all’inceppamento di un qualsiasi ragionamento e la rabbia prevale.  Gli insulti ai politici  sono la nostra unica rivincita   Ma non basta più: le offese seriali sono assolutamente salutari, a volte appaganti, ma se ci limitiamo a questo, diventiamo correi di chi disprezziamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><strong>Di Ventisettembre<br />
</strong><br />
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		</item>
		<item>
		<title>Si può Parlare di Pena di Morte?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacio della Buonanotte]]></category>
		<category><![CDATA[Border Zone]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[pena-di-morte]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sempre stato contrario per principio alla pena di morte. Da uomo di sinistra non poteva essere altrimenti, anche se il paese del Sole dell’Avvenire, ha sempre fatto orecchie da mercante sull’abolizione. In questi ultimi tempi voglio confessarvi un ripensamento<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/si-puo-parlare-di-pena-di-morte/cuore-di-tenebra/border-zone/comandante-nebbia/37504/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre stato contrario per principio alla pena di morte. Da uomo di sinistra non poteva essere altrimenti, anche se il paese del Sole dell’Avvenire, ha sempre fatto orecchie da mercante sull’abolizione. In questi ultimi tempi voglio confessarvi un ripensamento che mi sta facendo riflettere seriamente sulla faccenda.<br />
La pena di morte non e’ un deterrente. Se lo fosse, Cina e Stati Uniti sarebbero il paradiso della legalità. Non e’ cosi’. Mi fa senso pensare alla pena di morte come strumento per diminuire le spese di detenzione. C’è qualcuno che osa affermarlo, ma mi sembra un pensiero osceno, nazista.</p>
<p><span id="more-37504"></span><br />
La pena di morte non ha valore educativo. Gli effetti educativi sul condannato, se presenti, non avranno modo di essere apprezzati. Per chi sta fuori e si accinge a commettere un reato, l’unica valenza educativa e’ quella relativa alle precauzioni da prendere per non lasciare testimoni. Diciamoci la verità: la pena di morte e’ una vendetta.</p>
<p>Qualche tempo fa, ho ascoltato a Radio24, la testimonianza di un senatore statunitense, di cui non ricordo il nome, che da bambino aveva subito l’assassinio dei genitori e lo stupro della sorellina. La cosa si era svolta in modalità brutale anche per un fatto di per se già orribile. I criminali avevano prima costretto i genitori ad assistere alla <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">violenza</a> sulla bambina, poi avevano costretto i bambini ad assistere all’assassinio dei genitori ed infine avevano abbandonato la casa convinti di aver assassinato anche i piccoli. Uno di questi criminali era stato catturato, giudicato colpevole e giustiziato, venti anni dopo il fatto. La sorella del senatore aveva voluto assistere all’esecuzione perché era ancora tormentata dal desiderio di vendetta.</p>
<p>Ecco il punto. Voglio che si sia uno solo, uno solo di quelli che legge che abbia il coraggio di dire con sincera convinzione che se una cosa del genere fosse capitata a lui o a lei, non avrebbe sentito un prepotente desiderio di vendetta.<br />
Il desiderio di vendetta, che molto spesso di traveste da desiderio di giustizia, e’ una componente ineludibile della nostra formazione culturale.</p>
<p>Sul desiderio di vendetta e sulla vendetta in generale, il giudizio culturale resta sospeso. La morale Cristiana la aborrisce. Quella Musulmana e quella Ebraica sono decisamente possibiliste. La morale laica si pronuncia di volta in volta, a seconda di chi sia ad esercitarla e di chi ne sia vittima.</p>
<p>L’unica cosa certa e’ che la vendetta e’ un lavoro sporco. Quello che in questo periodo mi chiedo, senza essere in grado di darmi una risposta: Non è forse giusto che a fare questo lavoro sporco ci pensi lo Stato?</p>
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</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caccia ai Parlamentari di Grillo: Movimento 5 Sinistre</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/caccia-ai-parlamentari-di-grillo-movimento-5-sinistre/informazione/cronache-italiane/gaetano-micalizzi/37467/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 16:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano MIcalizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo ho deciso di abbandonare completamente partiti, movimenti, associazioni, masturbazioni mentali ed altre amenità. La mia vita è già abbastanza incasinata di suo. Confesso: guardo con interessata simpatia a Grillo ed a quello che gli gira attorno. Vengo,<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/caccia-ai-parlamentari-di-grillo-movimento-5-sinistre/informazione/cronache-italiane/gaetano-micalizzi/37467/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo ho deciso di abbandonare completamente partiti, movimenti, associazioni, masturbazioni mentali ed altre amenità. La mia vita è già abbastanza incasinata di suo. Confesso: guardo con interessata simpatia a Grillo ed a quello che gli gira attorno.<br />
Vengo, però, dall’esperienza politica del PCI e, ancora oggi, se mi proponessero di portarmi a casa la mummia di Lenin, preparerei all’istante una bella cella frigorifera. Ho vissuto con rabbia tutti i momenti di divisione che hanno portato allo smantellamento scientifico di quello che, nel bene e nel male, è stato il più grande ed organizzato partito politico italiano, anche in epoca democristiana. Il PDS, osservato fortunatamente da lontano, Rifondazione Comunista, qui ci sono stato, il Partito del Comunisti Italiani, manca. I vari Ulivi, mah ed anche boh. Da Rifondazione,poi, son fuggito durante un congresso (o meglio, ci hanno fuggiti, in 60) . Ci assemblammo, con Ferrando &amp; C., nel Progetto Comunista, oggi Partito Comunista dei Lavoratori. Intanto Bertinottiani, Cossuttiani, Bandiera Rossa, l’Ernesto, Ferrero, Vendola, Essere Comunisti, Comunisti Unitari, Iniziativa Comunista, Unità Comunista, Sinistra Critica, Sinistra Ecologia e Libertà, ecc. ecc. impazzavano (nel senso che proseguivano nella pazzia). E con loro impazzavano le interminabili discussioni su chi ce l’aveva più rosso, più puro e più duro, più ortodosso. Con tanto di righello alla mano, incazzandosi pure.</p>
<p><span id="more-37467"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lenin.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/lenin.jpg" width="493" height="649" /></a></p>
<p>Dividendosi, dividendosi e dividendosi. Intanto i lavoratori… a beh! La classe operaia non esiste più, il proletariato è finito, non esiste più la mezza stagione ed il cibo, quello poi, non è più quello di una volta. Ed io che pensavo di essere un proletario metalmeccanico. Tirando un po’ di somme, all&#8217;inizio anni ’90 RC aveva circa 120.000 iscritti. Oggi credo siano 20 o 30 mila. E continuano sicuramente a discutere su chi ce l’ha più rosso. Col righello in mano.<br />
Per quanto sopra, da qualche tempo, tra me e me, mi chiedevo dove fosse andata a finire questa centomilata di teorizzatori di rivoluzione del fine settimana, di movimentisti, di girotondisti, bolscevico-ambientalisti. Poi, mesi fa, noto qualcosa di anomalo, almeno per me. Grillo attraversa a nuoto lo Stretto e la tv locale delle news trasmette l’evento. Ad attenderlo lato Cariddi chi ci sono? Bingo! In mezzo a tante facce nuove e pulite, a tanti ragazzi e ragazze, delle facce per me tristemente famose. Campioni di salto del fosso, gente abituata a cambiare quattro o cinque volte corrente di partito in un anno, per poi tornare al punto di partenza e ricominciare. E questo, per un posto nel direttivo, per un’intervista al giornale locale, per il contentino dell’apparire. Questa gente era li, con tanto di maglietta cinquestellata, a sostenere Grillo in terra di Sicilia. Diedi poco peso alla cosa. Anzi, pensai che erano persone che, in periodo di raccolta voti per le Politiche, potevano veramente rendersi utili. E così è stato: grande risultato del M5S alle elezioni. In una terra dilaniata da PDL e PD è stata una affermazione da ricordare. E, immediatamente, nel ricordo è finita, vedi risultato delle Amministrative di qualche giorno fa. Spariti.</p>
<p>Io ho le mie teorie. Quella è gente che, dopo aver dato prova di avere i numeri, di portare voti, vuole il contentino della candidatura (non voglio ipotizzare altro). Ed io di questi di cui sopra non ne ho visti nella compagine M5S di zona, giustamente. Evidentemente, per loro, sinistri figuri, non era giusto. Sinistramente, per quel che ho visto nella mia ridente cittadina, son tornati all’ovile della Sinistra &amp; Aperitivo, come la chiama un caro amico.</p>
<p>Nel giornalame, in questi giorni, campeggia la notizia dello scouting di parlamentari a 5 Stelle da parte di PD e PDL. Spero si sbaglino e spero di sbagliarmi. Se veramente nel M5S c’è chi muore dalla voglia di fare il salto della quaglia, mi chiedo quanto questo non sia stato premeditato ed organizzato. Mi chiedo, altresì, quanto il Movimento 5 Stelle sia stato previgente nel valutare chi stava candidando alle Politiche. Mi chiedo se qualcuno, a parte prendere atto di quanto ha voluto la rete, si sia preso la briga di verificare chi fossero le persone proposte per la candidatura, da dove scaturisse la loro presenza nel Movimento, le vere motivazioni. Quanti di quelli di cui ho scritto sopra sono andati a confluire nei Cinquestelle?</p>
<p>Perché, se di quelli si tratta, il risultato è certo. La discussione sarà lunga ed articolata per giustificare quanto sia duro è necessario quello che si starà per fare, il movimento si dividerà. Ma non prima di aver preso le misure col righello.</p>
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		<item>
		<title>Muoia il Sermone con tutti i Filistei</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel periodo di vuoto pneumatico in cui ci ritroviamo, fatto di parole al vento e speranze fatue come le fantascientifiche pubblicità di automobili che nessuno si può comprare, sembra evidente che non possa esistere una soluzione, una cura in grado<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/muoia-il-sermone-con-tutti-filistei/informazione/il-bello-della-politica/un-lettore-di-mentecritica/37209/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo di vuoto pneumatico in cui ci ritroviamo, fatto di parole al vento e speranze fatue come le fantascientifiche pubblicità di automobili che nessuno si può comprare, sembra evidente che non possa esistere una soluzione, una cura in grado di risollevare le sorti di un paese che va spegnendosi come un amabile vegliardo dopo lunghi anni trascorsi in casa di riposo, tra un sonnifero ed un clistere.</p>
<p>Il vuoto di idee e soluzioni viene ovviamente riempito da tonnellate di parole, di invettive, di proposte la cui credibilità viene costantemente smontata dai reciproci avversari come ciarpame di infimo valore.</p>
<p>La Bandiera. Lo Stemma. Sono queste le uniche garanzie di validità per chi cerca di mantenere un barlume di consenso su un popolo in costante dissociazione: chi ha ancora l’interesse di partecipare attivamente alla vita politica, nonostante venga continuamente deluso dalla totale irrealizzazione delle anche più semplici modifiche alla società, tende a turarsi naso e cervello accettando acriticamente quanto ideato e proposto da chi ha scelto come sua guida e riferimento. Lo zoccolo duro dei militanti, certamente ridotto in termini di numero (e soprattutto di attività), evolve trasformandosi in una tifoseria, una curva pronta a fare eco dei cori iniziati dai rispettivi capi ultrà.<span id="more-37209"></span></p>
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<p>E’ fin troppo facile fare riferimento ai gruppi di anziani e casalinghe affezionati al caro Cavaliere ed alle sue telenovele, che senza batter ciglio si fanno trasferire in pullman per riempire una piazza con le bandierine, invece che andare a fare la gita delle pentole.</p>
<p>Ma a dire il vero altrove non è che sia molto differente: la “lotta” senza quartiere tra Piddini (a loro dire titolari dell’unica verità politica, ma in costante conflitto perdente tra sinistra e compromesso) e Grillini (autori del più grande rovesciamento politico della storia repubblicana, ma finora non in grado di tradurre in pratica il consenso ottenuto) porta ad una fase di stallo eterno, perfetto, che si alimenta di piccoli sgarbi e scaramucce senza realmente portare ad alcuna soluzione.</p>
<p>Fare i tifosi, sbandierare il proprio vessillo con l’obiettivo unico di veder bruciare quello avversario, risulta senz’altro utile a chi sta sulla balaustra della curva col megafono in mano, ma quale utilità pratica porta?</p>
<p>Prima di esporre una qualsiasi idea, viene sempre chiesto: “Da che parte stai? Per chi sei? A chi appartieni?”. Guelfo o Ghibellino? Montecchi o Capuleti? Roma o Lazio?</p>
<p>Certo vale pochissimo, anzi probabilmente nulla, ma chiunque proporrà ad una piazza, ad un circolo, ad una classe elementare ciò che pensa prima di dire con chi sta, otterrà un barlume di attenzione e stima in più da chi la Politica la vorrebbe rianimata.</p>
<p>E’ più facile, e senz’altro più comodo, ripetere alla noia le strofe di una cantilena che tanto piace al grosso della curva, ma sicuramente con la riedizione continua del sermone domenicale non si va avanti, si resta nella propria trincea ad aspettare invano l’arrivo dei Tartari, mentre passano le stagioni.</p>
<div align="center"><strong>Di @MatPretzel</strong></div>
<div align="center">
<div>&#8220;Dovrei essere medico già da un po&#8217;, per ora solo ciarlataneria spiccia.</div>
<div> Se esistesse una sola Verità, saremmo molto più felici. Ma sicuramente analfabeti.&#8221;</div>
<p><strong><br />
</strong><br />
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		<item>
		<title>L’esaurimento della spinta grillista, la fine della caccia alle streghe.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Il Bello della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra una di quelle storielle che raccontano i nonni seduti su sedie a dondolo di ebano nero ai nipotini, invece è solo una un&#8217;analogia storica. Non tratta però di un errore culturale come quello che commise il giacobino Saint-Just, che<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/lesaurimento-della-spinta-grillista-la-fine-della-caccia-alle-streghe/informazione/il-bello-della-politica/un-lettore-di-mentecritica/37437/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i></i></b>Sembra una di quelle storielle che raccontano i nonni seduti su sedie a dondolo di ebano nero ai nipotini, invece è solo una un&#8217;analogia storica. Non tratta però di un errore culturale come quello che commise il giacobino <i>Saint-Just</i>, che desiderava che i rivoluzionari diventassero degli antichi Romani. Tratta piuttosto di coloro che cercando furiosamente il successo da <i>homines novi, </i>finiscono per dimenticare il motivo che li ha spinti a buttarsi in un&#8217;esperienza fantastica come quella politica.</p>
<p>A partire dal 1949, dopo che i sovietici fecero esplodere la loro prima bomba atomica, negli Stati Uniti si scatenò una campagna anticomunista che prese la forma di una vera e propria caccia alle streghe. L&#8217;obiettivo era quello di rendere l&#8217;intero paese impermeabile alle spinte culturali del comunismo: si cercò pertanto di individuare, accusare pubblicamente e allontanare i cittadini americani che avessero simpatie o contatti di ogni sorta con organi figli di Mosca.</p>
<p>Così nel 1950, negli Stati Uniti, entrò in vigore l&#8217;<i>Internal Security Act, </i>che costituì lo strumento giuridico con cui operare.</p>
<p><span id="more-37437"></span>Il principale ispiratore di questa iniziativa fu il senatore repubblicano Joseph McCarthy (donde l&#8217;espressione “maccartismo” ad indicare il fenomeno culturale), un giovane politico americano che prima del 1950 era apparso <i>esibizionista</i> (aveva affermato di aver partecipato a 32 missioni al fronte -che furono in realtà 12-, aveva vantato una ferita subita in guerra -in realtà rimediata durante un rito per tutti i marines che attraversassero per la prima volta l&#8217;equatore-) ed <i>egocentrico </i>nell&#8217;ambiente militare.</p>
<p>McCarthy fu incaricato dai vertici di indagare accuratamente e all&#8217;inizio del suo percorso agì con grande prudenza, conscio del fatto che tutto il popolo americano sentisse il bisogno di stare al sicuro in casa propria; ottenne infatti un discreto successo frugando nel mondo della pubblica amministrazione, della cultura e addirittura dello spettacolo.</p>
<p>Quando però il senatore, accecato dall&#8217;entusiasmo, perse il controllo, cominciò ad offrire capri espiatori all&#8217;opinione pubblica. La sua misera caduta fu dovuta ad un ingenuo ma significativo errore, quello di affermare che nell&#8217;esercito americano vi fosse presenza massiccia di filocomunismo.</p>
<p>Con un biasimo formale il senato, difendendo l&#8217;armata, accusò lo stesso McCarthy di voler tranciare radicalmente lo spirito di unione del popolo americano, primo obiettivo, questo, del comunismo sovietico. McCarthy fu quindi allontanato dalla vita politica, e morì nel 1957 (ufficialmente) per un&#8217;emorragia interna dovuta ad ipertensione.</p>
<p>Sono passati quasi sessant&#8217;anni, e anche se il contesto politico e culturale appare inevitabilmente diverso, si assiste al rapido e impetuoso declino di un&#8217;altra <i>caccia alle streghe</i>, quella di <i>Beppe Grillo.</i></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.movimento5stellestabia.it/wp-content/uploads/2013/02/Boom-M5S.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.movimento5stellestabia.it/wp-content/uploads/2013/02/Boom-M5S.jpg" width="560" height="447" /></a></p>
<p>Alle politiche di febbraio <i>Grillo</i> si presenta come la ventata di aria fresca di cui ha bisogno la politica italiana: ha delle idee sull&#8217;energia, sulla comunicazione, sui social network e su molti altri argomenti; dimostra di poter spaventare la politica tradizionale, ormai inabissata in <i>cattocomunismi bersaniani</i> e in vecchi modelli che oramai si trascinano a fatica tra gli elettori.</p>
<p>Qual è stata la molla generatrice del suo successo? La sua <i>potenza comunicativa</i>.</p>
<p>Durante il suo tour ripete costantemente uno schema: ora provoca il pubblico, ora conquista la sua attenzione con delle battutine, ora promette <i>panacee </i>fabbricando miti da buon disfattista; spesso nei suoi discorsi si affida (purtroppo, con ogni probabilità, inconsapevolmente) a quello che in filosofia politica è generalmente chiamato <i>Straw man Argument</i>, consistente nel creare confusione nell&#8217;ordine cronologico, argomentativo e di appartenenza delle dichiarazioni fatte da persone coinvolte in un dibattito: il risultato è il palese ottenimento della ragione.</p>
<p>Comico, tuttologico e satirico si legano indissolubilmente producendo una dolce sinfonia di confusione e aggressività contro tutti e tutto. Il risultato è che molti si affidano a Grillo e al suo ammirevole entusiasmo.</p>
<p>Grillo si fa allora cacciatore di taglie di politici anziani arroccati nel loro prestigiosi ruolo, di ladri in parlamento, di disonestà e ingiustizie contro il cittadino. Dimostra anche di aver ragione quando esplodono i casi patologici di Parmalat e Mps (da lui preannunciati da anni), e si fa onda travolgente del bieco disordine morale in cui versa la politica italiana.</p>
<p>Ma allora qual è l&#8217;<i>errore </i>che accomuna Grillo e McCarthy? Sicuramente quello di aver sbagliato, proprio al momento dell&#8217;apice del successo, ad accusare le <i>streghe</i>.</p>
<p>Tralasciando l&#8217;uso del pugno di ferro in parlamento voluto dal leader e le offese a giornalisti e a uomini di grande valore come Rodotà, Grillo ha commesso l&#8217;errore di accusare i suoi elettori e i suoi parlamentari. Qualcuno potrà contestare che il gesto del leader sia stato giusto e obbligato, e forse è davvero così. Pongo allora all&#8217;attenzione di tutti quello che a mio parere è il nodo del problema del M5S, lo stesso che ha risvegliato <i>la memoria anticorpale degli italiani:</i></p>
<blockquote><p><i>“Il fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano”.</i></p>
<p>-Antonio Gramsci, Ordine Nuovo, 26 aprile 1921</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è difficile notare le grandi somiglianze tra l&#8217;emersione del fascismo e l&#8217;esplosione del M5S.</p>
<p>Ad ogni modo Grillo <i>ha accusato di stregoneria </i>i suoi rappresentanti in parlamento dopo alcune piccole loro ribellioni. Ma se al loro posto ci fossero state persone davvero qualificate per ricoprire quel ruolo anziché avvocati, medici, ingegneri, meccanici o insegnanti incontrati per strada?</p>
<p>Quello di aprire la concreta politica a tutti sarà un grande gesto di generosità, ma da quello che sappiamo per esperienza, quantomeno in Italia, porta alla degenerazione di una struttura politica (come il partito) nel patologico: la capacità critica di analisi degenera nell&#8217;acritica ideologia, la non conoscenza storica e culturale delle radici del proprio paese sfocia nel idolatria del fascismo (com&#8217;è successo ad uno dei rappresentanti del M5S), l&#8217;entusiasmo e il carisma si esprimono nell&#8217;ignoranza.</p>
<p>Forse allora l&#8217;errore di Grillo sta nell&#8217;aver aperto i battenti ad alcune delle <i>streghe </i>più pericolose, di aver fatto entrare inconsapevoli avversari all&#8217;interno delle proprie mura e nell&#8217;averli poi (giustamente) accusati di <i>stregoneria.</i></p>
<p>L&#8217;errore di McCarthy è quindi molto vicino a quello di Grillo, anche se questo non è ingenuo come il primo. Si tratta di un errore radicale.</p>
<p>Come la comicità non è per tutti, anche la politica richiede dei requisiti; diciamo pure che a Grillo ne mancano ancora alcuni.</p>
<div align="center"><strong>Di Giulio De Vivo<br />
</strong>Sono uno studente di filosofia di Padova, giocatore di hockey su prato del CUS Padova e della nazionale italiana. Ho 19 anni. Sono un accanito lettore e amo in particolar modo letteratura e politica sudamericane. Il mio principio di autorità è Antonio Gramsci.</div>
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		<title>Beppe Grillo, hai sopravvalutato gli italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 16:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi ho osservato Beppe Grillo ed ho visto cambiare l&#8217;espressione del suo volto. La luce che rischiarava anche le piu&#8217; feroci delle sue invettive, quel sorriso negli occhi sbrilluccicanti da ragazzaccio che ha fatto si&#8217; che molti di<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/beppe-grillo-ha-sopravvalutato-gli-italiani/informazione/cronache-italiane/un-lettore-di-mentecritica/37396/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi ho osservato Beppe Grillo ed ho visto cambiare l&#8217;espressione del suo volto. La luce che rischiarava anche le piu&#8217; feroci delle sue invettive, quel sorriso negli occhi sbrilluccicanti da ragazzaccio che ha fatto si&#8217; che molti di noi, non restando spaventati da &#8220;certi suoi termini&#8221; e &#8220;certi suoi toni&#8221;(ed essendo invece da decenni terrorizzati da &#8220;certe azioni&#8221; ben piu&#8217; incisive, ben meno democratiche, di altri protagonisti della politica) lo votassero, ha velocemente ceduto il passo ad un&#8217;amarezza che sembra virare allo sconforto. Beppe Grillo non ride piu&#8217; mentre lancia i suoi anatemi su psiconani, capitani non coraggiosi, ebetini e via stigmatizzando: una realta&#8217; grigiastra sembra aver pietrificato il suo sorriso,(o ghigno che chiamar lo si voglia, da parte di alcuni) in una maschera di amaro stupore.</p>
<p>Io, che sono tra coloro che hanno votato il M5S, ritenendo che nessuna inesperienza dei neofiti potesse fare piu&#8217; danni della grande esperienza delinquenziale consolidata nelle nostre istituzioni, e trovando assennato proprio quel programma che si continua a spacciare per inesistente, sono commossa dall&#8217;ingenuita&#8217; che quest&#8217;uomo sta dimostrando nelle sue sempre piu&#8217; roche invettive.<br />
E mi rivolgo proprio a lui, emulando la pubblicita&#8217; in cui una Uma Thurman addobbata come un&#8217;italica Rificolona apostrofa ironica il sudato intervistatore, per dirgli: ehi Beppe, ma che ti aspettavi?</p>
<p><span id="more-37396"></span>L&#8217;Italia appare da sempre un paese diviso da opposte visioni (e interessi) che le fazioni politiche rappresentano solo in parte, e cio&#8217;, si dira&#8217;, e&#8217; la sostanza stessa della democrazia. Certamente, ma il problema si fa impasse nel momento in cui siamo chiamati a decidere a quale di queste legittime e democratiche fazioni affidare il timone del governo. Neanche una legge, il famigerato Porcellum, congegnata appositamente per eludere questa realta&#8217; di insolubilita&#8217; di elementi, sembra essere piu&#8217; sufficiente a garantire la governabilita&#8217; del paese. Ultimo salvagente nel naufragio dei partiti, vituperata da tutti ma tenuta stretta e frequentata come la prostituta che fa vergogna, ma che rimane l&#8217;unica dispensatrice degli ultimi orgasmi per vecchi viveur della polis, neanche questa pseudo-legge elettorale riesce piu&#8217; a nascondere la realta&#8217; dissociata del popolo e dei confliggenti interessi italiani.</p>
<p><a href="http://image.nanopress.it/images/600X0/515c5dc9.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://image.nanopress.it/images/600X0/515c5dc9.jpg" width="600" height="352" /></a></p>
<p>Cosa credevi, Beppe Grillo, che la ragionevolezza di una visione piu&#8217; umana, piu&#8217; ecosostenibile della societa&#8217;, la tautologica rivelazione della schifezza ingiustificata degli stipendi e delle pensioni d&#8217;oro, l&#8217;evidenziare le supercazzole spacciate per esperienza politica vincente a confronto con il sano sbalordimento dei neofiti della medesima politica, il fare leva insomma su un Umanesimo del ventunesimo secolo, semplice in quanto ovvio, condivisibile e pure scarno, come lo sono le verita&#8217; universali, bastasse a guidare il nostro popolo verso una presa di coscienza globale e cioe&#8217;verso il vagheggiato cento per cento?</p>
<p>Ma chi siamo noi, o Beppe, noi italiani brava gente?<br />
Non siamo (anche) i liberi professionisti dalle parcelle al cui confronto lo stipendio intero di un mese di un lavoratore dipendente appare una piccola mancia? Non siamo (anche) gli insabbiatori di stragi di stato? Non siamo (anche) tanti psiconani che pensano che mazzette e corruzione siano un male minore degli straccioni e dei drogati? Non siamo (anche) i maestri e gli infermieri e i medici la cui inadeguatezza e&#8217; rivelata dai video e dalle testimonianze di malasanita&#8217; e <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">violenza</a>? Non siamo (anche) i massacratori impuniti (o risibilmente puniti) dei Cucchi, degli Aldrovandi, degli Uva? Si&#8217; siamo anche questo, il Popolo italiano e&#8217; anche questo, perche&#8217; i vertici da soli non bastano a sostentare tanto malaffare, e la tua ingenuita&#8217; e&#8217; stata forse quella di immaginare che, sotto l&#8217;ombra nera di istituzioni corrotte, languisse una fulgida massa onesta che non aspettava altro che la liberazione da un Male estraneo ed oppressore. Invece il Male, ahime&#8217;, e&#8217; tra di noi e dentro di noi, noi popolo, noi cittadini comuni, che a volte non siamo neanche piu&#8217; in grado di riconoscerlo: basta guardare come anche tra i sostenitori del M5S si stia facendo largo la defezione causata, si dice, dal tuo aver mantenuto il punto fermo del non inciucio, perche&#8217; in fondo vanno bene le parole in campagna elettorale, ma poi nei fatti si sa che le cose italiane vanno cosi&#8217;, e allora era naturale, logico, &#8220;politico&#8221;, poi, allearsi con &#8220;qualcuno&#8221;, per fare &#8220;qualcosa&#8221;. Quel qualcosa che e&#8217; il Nulla che siamo riusciti veramente a cambiare nei secoli del consociativismo e dell&#8217;inciucio. Partire per costruire una reggia e ritrovarsi poi con una tegola sporca in mano, questo doveva fare il M5S, e tirare a campare, che poi anche tutto questo purismo e&#8217; una cosa che a lungo andare a noi italiani ci mette anche a disagio, e non e&#8217; un atteggiamento &#8220;politico&#8221;. L&#8217;importante e&#8217; dire che non bisogna essere violenti nei toni, imparare il politichese e non rispondere mai a tono alle istanze di chi ci chiede conto, mettere le mani in pasta e poi si vedra&#8217;.</p>
<p>E allora che dire, che siamo spacciati? Senza arrivare a questo bisogna accettare il fatto che il risanamento di questo nostro paese e&#8217; un&#8217;opera lunga e faticosa, che passera&#8217;, se vi ci applicheremo con costanza, attraverso prima un&#8217;epurazione delle istituzioni dal marciume che vorrebbe spacciarsi per esperienza, e poi un serio lavoro sulla formazione e sulla cultura, dal piu&#8217; piccolo al piu&#8217; grande livello delle nostre strutture e dei nostri programmi educativi. Solo una evoluzione e un risanamento culturale del pensiero potra&#8217; dare alle generazioni future la speranza che la vita in Italia non dipenda solo dall&#8217;affinamento dell&#8217;arte di arrangiarsi.</p>
<p>Per ora, in questi anni bui, una certezza ci sostenga: la consapevolezza, non snob, non elitaria, di far parte di una minoranza che speriamo contagiosa, ma che per ora minoranza e&#8217;. Mi torna in mente Nanni Moretti in &#8220;Caro diario&#8221;, quando al termine di una sua riflessione a un semaforo scende dalla Vespa e rivolgendosi a un guidatore in decapottabile sportiva gli comunica di essere consapevole di far parte di una minoranza. L&#8217;altro secco gli risponde &#8220;auguri&#8221; e sgomma via.<br />
Non possiamo far nulla per chi sgomma via, possiamo solo non rimanere fermi al semaforo e immetterci anche noi nelle strade, consapevoli della maggiore lentezza del nostro mezzo, sperando di costruire sia pur lentamente un traffico piu&#8217; umano.</p>
<div align="center"><strong>Di Tinouche<br />
</strong><br />
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		<item>
		<title>Un’Estate Timida: Il Meglio del Peggio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/unestate-timida-il-meglio-del-peggio/leggere/eliana-petrizzi/36592/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eliana petrizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>
		<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[No One]]></category>

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		<description><![CDATA[15 Agosto Vacanza antropologica sui litorali della provincia. Presenti in ordine sparso: -tende da campo allestite con cerate per limonaie, sotto cui dormono ragazzi con mutande griffate in vista, la testa poggiata sulle angurie. -Famiglie che alle nove del mattino<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/unestate-timida-il-meglio-del-peggio/leggere/eliana-petrizzi/36592/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>15 Agosto</b></p>
<p>Vacanza antropologica sui litorali della provincia.<br />
Presenti in ordine sparso:<br />
-tende da campo allestite con cerate per limonaie, sotto cui dormono ragazzi con mutande griffate in vista, la testa poggiata sulle angurie.<br />
-Famiglie che alle nove del mattino azzannano menù da matrimonio con fame da dopoguerra.<br />
-Lingue parlate: dialetto dell’agro sarnese-nocerino, polacco, rumeno.<br />
-Bob Synclair, Gigi D’Alessio e Gigione in filodiffusione dal bar del Lido.<br />
-Ragazzo che entra in spiaggia con polo dal colletto rialzato e costume bianco da cui traspare fallo risicato e puntuto.<br />
-Coppia di giovani: lui tatuato, palestrato, costume bianco trasparente, piercing. Lei, ex carina con prolasso di ventre e seno a orecchia di cocker.<br />
-Coppia di Siano: come scimmie Bonobo, passano il tempo ad ispezionarsi le pelurie.<br />
-Giovane con pacco superdotato spinto in avanti, indossa cappellino di Burberry e micro slip Armani.<br />
-Due signore over 50 indossano leggins neri attillati e canotte nere sintetiche, capelli ossigenati e grossi orecchini da un euro: passano sotto gli ombrelloni a chiedere offerte per bambini disabili.<br />
-Ragazzina con occhiali da porno-gatta e smalto fucsia sulle unghie, lecca un gelato, palesando una naturale predisposizione alla fellatio.<br />
-Sessantenne draga il fondale a caccia di telline, malgrado risaputo divieto.<br />
-Cinquantenne brizzolato finge di leggere il giornale, con catena d’oro al collo, medaglione di Padre Pio, costume nero a fascia stretta, unghia del mignolo lunga, occhiale a specchio acquistato alla ferramenta.<br />
-Trentacinquenne solitario con boxer del Napoli e lenti a fondo di bottiglia, si gira a pancia in giù per nascondere un’erezione improvvisa.<br />
-5 nuclei familiari siedono sotto una tensostruttura da circo, tra tavoli e sedie da giardino. Al centro, la matriarca ultraottantenne, inamovibile nel suo quintale di lardo. A destra, 8 angurie ancora intere trafitte da lunghi coltelli, una cassa di birre, ghiacciaie da campo, vettovaglie e suppellettili buone per una settimana di campeggio. Le <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> giacciono al suolo, i maschi giocano a tre-sette, lanciando le carte sui tavoli tra sbuffi e bestemmie.<br />
-Aeroplano con striscione “40 anni Cettina: Auguri!!!” in volo per dodici volte.<br />
- Ragazza ventenne con fidanzato, siede a gambe aperte, sputa e gracchia con frequente ricorso a bestemmie. Il suo nome è Candida; nessuna sorpresa da una che si chiama come la peggiore delle infezioni vaginali.<br />
Portati a riva dalle onde, in ordine di apparizione: un sacchetto nero, un Tampax, una medusa morta, una scorza d’anguria, l’asta di una scopa.<br />
Sulla via del ritorno, una ragazza cammina sul marciapiede verso la sua auto. Dietro le spalle si è attaccata un foglio con su scritto “Non sono una puttana”.</p>
<p><span id="more-36592"></span></p>
<div id="attachment_36594" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/06/a9.jpg" class="local-link"><img class="size-full wp-image-36594" alt="Foto di Eliana Petrizzi" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/06/a9.jpg" width="600" height="402" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di <a href="http://www.elianapetrizzi.com" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Eliana Petrizzi</a> clicca per dimensione originale</p></div>
<p style="text-align: center;"><b>Un anno dopo</b></p>
<p>Un giorno in Cilento e uno sul litorale salernitano per scoprire che pessimo gusto e bassezza anche quest’anno godono di ottima salute.<br />
Visto da lontano, il litorale ha persino una sua bellezza: l’acqua tersa, il cicaleccio di colori e grida gioiose, gli aquiloni che salgono, la brezza lieve. Ma se ti stendi a pancia in sotto sulla sabbia e guardi in prospettiva la distesa di ombrelloni, ti sembra di stare in un prato a scrutare la misteriosa esistenza di cavallette, lucertole, scarafaggi, formiche e altre creature non meglio identificate.</p>
<p>Qui le regole contro natura del vivere comune vengono presto abolite dagli ancestrali diktat del branco. A osservare attentamente gli assembramenti di gente in spiaggia, capisci con chiarezza quanto impari sia la lotta tra natura e cultura, e di quanto quest’ultima sia destinata a soccombere. Nei pochi bagnanti intenti per ore a leggere, noti invece posture garbate e nessuna predisposizione alla copula, a conferma che, di solito, la predilezione per i piaceri del corpo è inversamente proporzionale al proprio grado di curiosità intellettuale.</p>
<p>Chiuso il grandangolo, passi alla funzione macro. A riva, la calma oleosa dell’acqua sporca. Quest’anno l’invasione dei venditori si è fatta insostenibile, uno ogni 2 minuti: senegalesi, indiani, pakistani, cinesi, kosovari, rumeni, napoletani. Se non compri, i cinesi ti ignorano, rumeni e kosovari ti disprezzano, i napoletani ti augurano in silenzio ogni male, i senegalesi ti salutano, indiani e pakistani ti lasciano un sorriso preparato alla sconfitta.<br />
Novità 2013: rom che vendono stampe incorniciate col viso di Marylin.</p>
<p>Scendo in spiaggia. Femmine che portano a spasso gli immondi budini delle loro celluliti, ematomi da ritenzione idrica, piedi grassi con smalti scrostati rosa perlato o lilla cadavere, la ricrescita delle pelurie, il ventaglio sgranato di smagliature, vene varicose e cicatrici.<br />
Incapaci di perdersi un solo gesto dei propri figli, padri-ippopotamo puntano teleobiettivi da fotoreporter con attenzione da cecchini.<br />
Sotto un ombrellone dell’Algida, un ragazzo single in costumino fucsia stende con cura asciugamano Trussardi.<br />
Tumulo di balordi al sole: neghittosi birraioli, veline, tre uomini coi rosari di plastica al collo, uno con la schiena tatuata dalla faccia di Padre Pio in scala 1:1</p>
<p>Giovani mogli frustrate guardano i mariti come gli scarti di un pranzo. Alla maggior parte dei padri dai 18 ai 50 anni, i figli piccoli servono per andare avanti e indietro a lanciare occhiate alle giovani mogli frustrate.<br />
Come temevo, si incontra sempre qualcuno del paese. A stento lo riconosco. Nudi non ci si salva.<br />
Giovane onanista in libera uscita: mi punta, mi segue in ogni spostamento con fare circospetto, poi scompare. Vado al bar, mi giro, ed eccolo nascosto nella vegetazione accanto alle docce, appoggiato a una palma col costume abbassato, intento a smanettarsi un mini-fallo rosa con movimenti disperati.<br />
Cerco di dormire: impresa impossibile. Attraverso le ciglia socchiuse, il peggiore tra i flagelli da spiaggia: bambini riuniti dai 3 ai 6 anni. All’equatore dello sgomento, una cosa è chiara: l’uomo inizia dove la folla finisce. Appena superata una certa soglia di spazio vitale, non esiste genitore, amante, fratello, amico, che non diventi un nemico. A 30 cm. da me, una bimba di 5 anni passa tutto il tempo ad imitare il guaito di un cucciolo bastonato. Senza accorgersene, lo ripete divertita ogni tre minuti esatti. Dopo mezz’ora, mi viene difficile non immaginare il suo corpo coperto da un lenzuolo bianco. La cosa che meglio riesce tra gli altri è l’esercizio di una disumanità onesta, asciutta e continuata, cui gli altri contribuiscono puntualmente rivelandosi per quello che sono. Più simpatici invece gli stranieri, che ti guardano con un sorriso appena accennato, e tanto basta per intendersi. In fondo alla spiaggia c’è il lido di un albergo a 4 stelle frequentato soprattutto da europei ed italiani del nord.</p>
<p>La differenza coi meridionali, da meridionale, devo ammetterlo, è straziante. Le <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> del nord Europa che hanno avuto figli tornano asciutte; la maternità è stata una cosa naturale superata, non una calamità senza ricostruzione. I figli degli stranieri giocano in silenzio. Si vede da lontano che praticano regolarmente gli studi, e uno sport che ha plasmato in loro carattere e disciplina. Si muovono con cautela, chiedendo scusa per ogni cosa. I figli dell’hinterland meridionale, al contrario, giocano a pallone lanciando calci poderosi; spruzzano l’acqua a riva con fucili a lunga gittata i cui lanci, schivati dall’avversario, raggiungono in pieno tutti quelli delle prime file. Il tutto, ovviamente, col sostegno indulgente dei genitori, per i quali i figli non sono gentaglia in erba, sei tu semmai a essere una zitella stizzosa e poco comprensiva. I figli dell’interland parlano un dialetto che sembra un gorgoglio nel fango. Una madre dice al figlio di 11 anni: “Anto’, miett’ ‘nu poc’ ‘e pall’ ‘o sol’!”. Laddove un ragazzo di Scafati ha gridato all’amico “Si’ ‘nu strunz!”, per la stessa azione ne ho sentito uno ligure dire all’altro “Sei stato sleale”.</p>
<p>Il mio occhio attonito riprende il suo viaggio. Famiglia del’hinterland arriva in spiaggia a passo spedito; moglie con vettovaglie raccolte in 2 buste Ikea, tre figlie obese, marito smilzo che porta in spalla grosso contenitore frigo, urlando come il venditore ambulante di cocco, che lo precede di pochi metri.<br />
A riva, coppia di Marigliano. Lui tarchiato, abbronzatura da lampada, un rosario tatuato sugli addominali, capelli a schiaffo col gel, costumino bianco, nome in codice “Gomorra boy”.<br />
Prima coppia di genitori, che insieme non hanno 35 anni. Entrando in spiaggia sulla passerella in legno del lido, lei spinge la carrozzina come un’auto scontro al luna park.<br />
Poco distante, seconda coppia di baby genitori. Lui, 18 anni, di spalle alla moglie si carezza il fallo alla vista del mio brasiliano; lei, 17 anni, assiste ignara la piccola con le mani sui fianchi. Dopo il parto le è rimasta sulla pancia la pelle incartapecorita delle mummie. Sarebbe bastato, durante la gravidanza, un po’ di olio di mandorle: costo 5 euro. Troppo caro? In compenso, appesa sotto l’ombrellone, la maglietta di lui esibisce il colletto alzato con scritta “Fay”.</p>
<p>In fondo alla spiaggia, in un bugigattolo abusivo, una giovane megattera festeggia i suoi 18 anni alle 10,00 del mattino. Gli invitati siedono all’ombra, di spalle al mare. Davanti ai loro occhi, paraventi di bambù, teloni di plastica per serre contro un abbozzo di muratura. E poi striscioni, palloncini, tavoli ricoperti di rustici e tranci di pizza di maccheroni. Tutti intenti ad ascoltare l’ospite d’onore; un cantante neo-melodico a torso nudo e boxer del Napoli, che canta al microfono una canzone dal titolo “’Enn’ accis’ ‘o meglio amic’ mio”.</p>
<p>Lido “Cubalibre”: ombrelloni tropicali, tavolini di legno, musiche sudamericane in filodiffusione. Infastidita da salsa e merengue, dalla spiaggia libera adiacente una radio alza a manetta il volume di un brano di Mimmo Dany. A riva, due bimbi giocano a pallone. Ai loro piedi nella sabbia, un’ecatombe di limoni spremuti, gusci di cozze e grossi vermi bianchi.</p>
<p>Nubile in solitaria: 40 anni, bikini tigrato RB, capelli nero-blu, truccomarcato e rossetto spalmato ben oltre il contorno labbra, ipotono muscolare da dimagrimento Duncan, scarpino con strass. Le squilla il telefono: la suoneria è “’O ball’ ro’ cavall’” di Gigione.</p>
<p>A questo punto è inutile restare. Lo scenario peggiora, rimpinguandosi a fasce orarie di nuovi, inopinabili shock. Prendo la macchina. Mi faccio 3 ore di traffico per arrivare a casa. Solo quando supero l’uscita di Fisciano mi sento salva. Di fronte a me, la collina si scioglie nell’indaco come un’ostia. A sinistra, una radura di pini raccolti, nella calma che hanno sempre le cose lontano dagli uomini.</p>
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		</item>
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		<title>Il M5S è dei Cittadini. Grillo non Sfasci Tutto</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Albrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>

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		<description><![CDATA[Si leggono cose ogni giorno più fantasmagoriche sull’ira funesta di Grillo e sulla cacciata di questo o quel parlamentare, di questo o quell’iscritto.Ma, se si va a fondo alle cose, non se ne trova alcuna ragione. Perché dove sta scritto,<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/il-m5s-e-dei-cittadini-grillo-sfasci-tutto/informazione/cronache-italiane/mario-albrizio/37383/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Si leggono cose ogni giorno più fantasmagoriche sull’ira funesta di Grillo e sulla cacciata di questo o quel parlamentare, di questo o quell’iscritto.Ma, se si va a fondo alle cose, non se ne trova alcuna ragione. Perché dove sta scritto, in quale punto del <a href="https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Regolamento-Movimento-5-Stelle.pdf" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">non-Statuto</a> (che è la carta fondativa del M5S), o in quale angolo del mantra <i>uno-vale-uno</i>; davvero, DOVE STA SCRITTO che un iscritto al MoVimento può espellerne un altro? O che può farlo uno dei fondatori?</p>
<p dir="ltr">Non è scritto da nessuna parte. <a href="https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Regolamento-Movimento-5-Stelle.pdf" target="_blank" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Leggere</a> per credere. Nessuno si è iscritto al M5S per aspirare al ruolo di pecora nel recinto di Beppe Grillo. Per quello andavano benissimo i recinti dei partiti esistenti. Ci si è iscritti al M5S per PARTECIPARE ATTIVAMENTE, alla pari, e decidere, insieme, il da farsi.</p>
<p dir="ltr"><span id="more-37383"></span>Perché la rabbia  e la protesta possono pure portarti in Parlamento. Ma poi ci vuole la Proposta. E quella manca. Perché un partito ridotto a gregge non può “proporre” se non le fissazioni del capo.La proposta nasce dal <b>confronto</b>. È figlia della <b>critica </b>e della <b>riflessione</b>, non dell&#8217;adeguarsi a priori. E non ci può essere confronto, né critica o riflessione, se qualcuno pensa di essere il capo.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://images.gqitalia.it/Storage/Assets/Crops/12806/7/11573/Beppe-Grillo-Zombie-Bersani_620x410.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://images.gqitalia.it/Storage/Assets/Crops/12806/7/11573/Beppe-Grillo-Zombie-Bersani_620x410.jpg" width="558" height="369" /></a></p>
<p dir="ltr"><b>La posizione di Grillo nel M5S è largamente ILLEGITTIMA</b>, poiché NESSUNO del M5S ha i poteri che lui si è di fatto arrogato. Ma soprattutto perché la presenza di un “capo” sarebbe assolutamente in contrasto con lo <b>spirito democratico</b> dello Statuto. Nessuno detta la linea.Magari a proprio capriccio, magari cambiando da un giorno all’altro. Nessuno caccia nessuno. Tutti PARTECIPANO. Uno-vale-uno.</p>
<p dir="ltr">Il MoVimento NON è di Grillo né di nessun altro. È degli iscritti, dei simpatizzanti e in generale di tutti i cittadini che vogliono un’Italia migliore. Grillo ne prenda atto. Il MoVimento è dei Cittadini. Che si decida una buona volta a fare senza ulteriori ipocrisie quello che dice di essere e voler fare, il Megafono del MoVimento. Ruolo in cui può ancora dare molto.</p>
<p dir="ltr">Se invece vuol giocare a fare lo statista, si doti delle necessarie competenze. la coerenza, la visione lunga, non secondariamente la diplomazia. E ne riparleremo. Quanto a fare il dittatore, qui, davvero, non c’è spazio per nessuno. Una sonora sconfitta c’è già stata. Se non basta e si vuole il disastro totale, il “grillismo” è la strada giusta. Ma è una strada che non coincide con gli interessi del MoVimento, dei Cittadini e del Paese.</p>
<p dir="ltr">Deputati e Senatori restino dove sono e continuino a lavorare per il paese. Essi rispondono solo alla Costituzione a ai Cittadini.</p>
<p dir="ltr">Grillo ha fatto molto. Ora non sfasci tutto. Faccia un passo indietro e lasci ai parlamentari M5S la Libertà che NESSUNO ha mai avuto in Parlamento fin da sempre. La Libertà di rappresentare i Cittadini anziché interessi corporativi e gruppi di potere.</p>
<p dir="ltr">È molto più di quel che basta. È l’inizio di quella vera Rivoluzione Democratica di cui il Paese ha ogni giorno più bisogno.</p>
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		<item>
		<title>Perché è necessaria una legge a tutela delle donne</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Un Lettore di Mentecritica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accademia DFC]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[violenza contro le donne]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; noto quanto le donne abbiano costituito un problema per la psicoanalisi e soprattutto per la metapsicologia analitica. Il paradosso di Freud è quello di aver costruito una teoria al maschile che ha avuto come oggetto di studio una prevalenza<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; noto quanto le <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> abbiano costituito un problema per la psicoanalisi e soprattutto per la metapsicologia analitica. Il paradosso di Freud è quello di aver costruito una teoria al maschile che ha avuto come oggetto di studio una prevalenza di casi clinici al femminile. In una tale ottica la teoria analitica non ha avuto problemi con l&#8217;aggressività e gli aspetti sadici correlati ad essa, mentre Freud fu costretto a molte estensioni e revisioni della sua metapsicologia (fondata sui principi biologici del tempo secondo cui gli organismi cercano di ottenere il massimo piacere e tendono a ridurre al minimo il dispiacere) nel caso dei comportamenti autodistruttivi o masochistici. Non voglio sessualizzare (non erotizzare) masochismo e sadismo attribuendone prevalenze rispettivamente a femmine e maschi, ma nel caso di maltrattamenti fino all&#8217;omicidio sadico di <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> da parte di maschi, esistono casi in cui tendenze sadiche maschili colludono con aspetti masochistici femminili e l&#8217;atto omicida risulta essere l&#8217;ultimo di una serie di comportamenti violenti fino ad allora in qualche modo tollerati.</p>
<p>Emmanuel Ghent ha sostenuto che il masochismo è una perversione del naturale desiderio di arrendersi, una sfida all&#8217;assunto occidentale secondo cui arrendersi è sinonimo di sconfitta. Similmente la prospettiva Junghiana vede il masochismo come il lato oscuro del nostro bisogno archetipico di venerare e adorare.<br />
Il comportamento masochista non è di per sé patologico, anche se alla base di esso c&#8217;è sempre un desiderio di autoannullamento, e la moralità comune (cattolica ad esempio) a volte ci impone di soffrire in nome di qualcosa di più grande del nostro benessere immediato. E&#8217; questo lo spirito con cui Helene Deutsch osservava che la maternità è intrinsecamente masochistica, anteponendo il benessere di piccoli a quello individuale delle madri. In tal senso il masochismo altruistico è alla base di condotte di vita di tipo eroico, perfino santo come nel caso di Mahatma Ghandi e Madre Teresa.</p>
<p><span id="more-37199"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mulher.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/mulher.jpg" width="464" height="631" /></a></p>
<p>Il termine masochistico viene inoltre utilizzato a volte per indicare modelli non moralistici di autodistruttività come nelle persone che vanno soggette ad incidenti frequenti o in coloro che si mutilano o si feriscono deliberatamente senza intenzione di suicidarsi. L&#8217;atto di tagliarsi diventato così frequente fra gli adolescenti in seria difficoltà, viene spiegato con l&#8217;assunto che la vista del proprio sangue fa sentire vivi, reali ed è un buon modo per contrastare l&#8217;angoscia di percepirsi inesistenti o privi di sensibilità, o vuoti. I bambini imparano presto che mettersi nei guai è un buon modo per attirare l&#8217;attenzione delle figure di accudimento.</p>
<p>Il termine masochismo n<strong>on è quindi l&#8217;amore per la sofferenza</strong> ma <strong>è piuttosto collegato all&#8217;idea e alla speranza che tollerare dolore e sofferenza dia in qualche modo diritto ad un bene maggiore</strong>. Quindi definire masochistico il comportamento di una donna maltrattata che rimane nonostante tutto a convivere con un uomo violento, <strong>non vuol dire che la vittima provi piacere in tali situazioni</strong>. L&#8217;implicazione è piuttosto che queste <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> agiscano in base alla convinzione che l<strong>a sopportazione della <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">violenza</a> le consentirà di ottene qualcosa che giustifica la sofferenza</strong> o le eviterà qualche situazione ancor più dolorosa.</p>
<p>Sono molte le <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> che ho incontrato nella mia pratica clinica che vivevano in una condizione di questo genere subendo maltrattamenti intollerabili nella convinzione di non avere alternativa e di scegliere solo il male minore. Nei sistemi di classificazione (DSM ad esempio) c&#8217;è sempre stata una certa difficoltà nell&#8217;includere il disturbo masochistico (autodistruttivo) di personalità proprio in considerazione del rischio di far passare la vittima per colpevole con l&#8217;accusa di godere nel provar dolore e di provocare in qualche modo l&#8217;abuso, per provare una qualche forma di piacere. In realtà potremmo generalizzare dicendo che in qualsiasi disturbo di personalità c&#8217;è qualcosa di masochistico dal momento che se i modi di pensare, sentire, relazionarsi, affrontare i problemi e difendersi sono diventati maladattivi, gli schemi della personalità sono in qualche modo diventati autodistruttivi.</p>
<p>Come accade per le persone organizzate in senso depressivo, le dinamiche degli individui masochisti vanno da un estremo più anaclitico (i cui temi centrali riguardano il sé in relazione con l&#8217;altro) a uno più introiettivo (dove acquisiscono più importanza le questioni relative alla definizione di sé). Le persone masochiste con intensi bisogni anaclitici sono chiamate talvolta masochisti relazionali: le loro azioni autodistruttive sono il risultato degli sforzi atti a mantenere la relazione ad ogni costo. L&#8217;espressione “masochista morale” è invece comunemente applicata ad individui più introiettivi, che hanno organizzato la loro autostima intorno alla capacità di tollerare il dolore e il sacrificio. I modelli caratteriali masochistico e depressivo si sovrappongono in larga misura, specialmente al livello nevrotico-sano tanto da rappresentare uno dei caratteri più comuni (Kernberg, 1984, 1988). Resta comunque importante distinguere le due personalità perché ad un livello di organizzazione borderline o psicotica necessitano di stili terapeutici significativamente diversi. E&#8217; probabile trovare individui con strutture masochistiche tra i pazienti cronicamente depressi che rispondono in maniera non ottimale o addirittura non rispondono al trattamento (sia psico che farmaco-terapeutico).</p>
<p>Ritornando alla questione delle <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> che subiscono abusi e violenze reiterate fino all&#8217;omicidio, diventa chiaro sulla base di quanto esposto che, se strutturate in senso masochistico (come nella maggior parte dei casi), non siano in grado di elaborare strategie alternative a quella di subire e tollerare la sofferenza sia come modalità per definirsi (introiettiva) che per riuscire a mantenere la relazione con l&#8217;altro (anaclitica). In tali situazioni quindi la tutela della vita di queste <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> (e uomini in casi più rari) può essere esercitata solo all&#8217;interno di norme che socialmente impongano agli uomini il rispetto delle <a href="http://www.mentecritica.net/perche-e-necessaria-una-legge-tutela-delle-donne/meccanica-delle-cose/accademia-dfc/un-lettore-di-mentecritica/37199/">donne</a> (un tabù) in nome dei principi etici che regolano i rapporti fra individui all&#8217;interno di una società civile.</p>
<p>Questo il motivo per cui, al di là delle ideologie politiche, può aver senso varare una legge che regolamenti la materia.</p>
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