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	<title>MenteCritica</title>
	
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	<description>Dei sub numine viget</description>
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		<title>Moronar</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 15:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>

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		<description><![CDATA[l&#8217;appuntamento è alle due e quando arrivo non c&#8217;è più parcheggio. la strada sbuca nel nulla, come ho visto finire le strade solo su Luna io che su Terra non avevo mai visto finire una strada. c&#8217;è da fare una<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/moronar/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/35968/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;appuntamento è alle due e quando arrivo non c&#8217;è più parcheggio. la strada sbuca nel nulla, come ho visto finire le strade solo su Luna io che su Terra non avevo mai visto finire una strada.<br />
c&#8217;è da fare una piccola salita sdrucciolevole sotto il sole del primissimo pomeriggio. ogni vola che mi arrampico in montagna cerco automaticamente il calcio del fucile dove appoggiare il braccio. ora trovo solo la mia ridicola borsa di similpelle da uomo di mezza età dove porto gli occhiali di riserva e, qualche volta, una nove per ventuno in ricordo dei vecchi tempi.<br />
<span id="more-35968"></span><br />
loro sono lì sotto la tettoia della baita. sono già in fila con le loro magliette bianche sulle quale le maestre hanno fatto stampare un albero. aspetto insieme agli altri genitori che ci facciano segno di avvicinarci. alla fine ci sediamo sulle panche di legno ripiegabili che qui su Luna sono onnipresenti.</p>
<p>la capa maestra ci parla dell&#8217;anno appena trascorso che i bambini hanno dedicato alla natura, ringrazia le cuoche e le maestre che hanno organizzato la giornata. a terra ci sono due chitarre e i bambini hanno le facce tutte eccitate, ci aspettano le canzoncine.<br />
no le canzoncine no. metto già gli occhiali da sole perché so esattamente come andrà a finire. quando attaccano sono già a pieni giri e appeno vedo mia figlia salutarmi cedo silenziosamente senza ritegno dietro le lenti scure.</p>
<p>cantano e non capisco le parole, vedo muoverle le teste e le mani, mentre si guardano l&#8217;uno con l&#8217;altra e seguono le maestre per non perdere il tempo. mia figlia, alla fine di ogni canzone si inchina e ringrazia per gli applausi come se fosse la star dello spettacolo.</p>
<p>ci vuole poco per capire che gli anni, le pallottole e i chilometri percorsi non sono stati sufficienti ad uccidere completamente quello che mi sono addestrato a tenere nascosto come se fosse una vergogna. è una bellissima giornata di sole, in me e nella mia bambina si sta stampando uno di quei ricordi che si porta sempre con sé e che si tira fuori nei momenti peggiori.</p>
<p>alla fine torniamo insieme verso la macchina tenendoci per mano. il vecchio gigante cattivo e la piccola principessa dai capelli colore del grano uniti da quel filo sottile con il quale il destino, nonostante tutto, ci ha voluto saldare.</p>
<p>tanta è ancora la strada da fare. tanta è ancora è la strada da fare.</p>
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		<title>Cerco un paese meridionale, ben industrializzato, disposto a farsi macellare</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>
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		<category><![CDATA[politica economica]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-ULMCY1vou7Y/UZkQbfElyBI/AAAAAAAABEc/HI62WuA7U-Q/s1600/hanselundgretel.jpg" width="545" height="360" /></p>
<p>Ogni giorno sui giornali e in televisione, chi ha avuto il dono, o la disgrazia, di potersi informare, studiare ed aprire gli occhi sui veri motivi dell&#8217;attuale situazione economica, si rende conto di come essa sia un&#8217;immensa follia, un brutto viaggio lisergico, creato da predatori che ingannano volutamente le proprie prede le quali, questa è la peggiore follia, consapevolmente si offrono come agenti attivi della propria rovina e, quel che è peggio, di quella dei propri inconsapevoli connazionali.<br />
Stai lì ad ascoltare i deliri sui sacrifici, sullo spread, sulle riforme, sui conti che devono quadrare a costo di sacrificare 26.000 aziende, sui tagli e ormai hai capito che stanno parlando di tagli alla carne viva, di un atto gigantesco di cannibalismo rituale che riguarda l&#8217;olocausto di classi intere. La <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2012/04/falsi-miti-fettine-parte-prima.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">macellazione</a> della classe media. Quella alla quale tu appartieni. Ma loro, aedi di regime e volonterosi <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CdqnhSscweA" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">alzamanos</a></em> collaborazionisti, seppure anch&#8217;essi già stesi sul tavolo per la dissezione, non lo capiscono, non lo vedono.</p>
<p><span id="more-35847"></span>Non c&#8217;è un solo politico, un solo sindacalista (buoni, quelli), di coloro che dovrebbero difendere la propria classe di appartenenza, che abbia capito veramente l&#8217;inganno, che stia facendo qualcosa per salvarci. Eppure come avvertimento ci sono stati i freddi sicari sociopatici perfettamente consapevoli del loro ruolo e che, una volta eseguito il compito assegnato, sono tornati nell&#8217;ombra alla quale appartengono.<br />
Quelli che ci governano ora, i giovani Hansel e Gretel che sgranocchiano felici la casa di panforte e si inzeppano di marzapane, non hanno ancora capito che tra un po&#8217; finiranno nella gabbia per l&#8217;ingrasso. Allargata abbastanza per contenere per intero questo bel paese succulento. Ma no, che sciocchezza, vi dicono, alle brutte, capitasse veramente qualcosa di male, loro sono in grado di far ragionare la strega, che credete?</p>
<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ykMQ7caeQWY/UZkCKu2v-xI/AAAAAAAABEM/VQx9li5t42c/s320/10151873_gretel-seizes-her-opportunity-and-pushes-the-wicked-witch-into-the-oven-posters.jpg" /></p>
<p>Ho pensato a volte che quella dei politici fosse solo complicità. Complicità comprata con zecchini sonanti e sicuramente è così. Ma, visto che nemmeno loro si salveranno, una volta che non serviranno più, come la serva, mi sto convincendo che la loro è proprio idiozia, ne sono ormai certa. Siamo in mano a degli <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2012/08/lutile-idiozia-dei-demolitori.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">idioti</a>. Dei fottuti maledettissimi idioti.</p>
<p>Gli scrivani di regime, poi. Sentite cosa scrive Scalfari nel suo <a href="http://www.repubblica.it/politica/2013/05/19/news/la_proposta_rivoluzionaria_di_hollande_all_europa-59126095/?ref=HREC1-10" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">editoriale su Repubblica</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;La moneta unica europea è stata una riforma rivoluzionaria: ha reso impossibili le svalutazioni delle monete nazionali come strumento di competitività, ha unificato il tasso del cambio estero per una popolazione di oltre 300 milioni di persone, ha consentito un mercato libero per le persone, le merci e i capitali.&#8221;</p></blockquote>
<p>Più avanti l&#8217;attonito direttore, economista immaginario, però si domanda:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quanto all&#8217;Europa, versa anch&#8217;essa in condizioni che dire drammatiche è dir poco: una marea di disoccupati, una recessione che ha colpito quasi tutti i Paesi che la compongono, una politica economica profondamente sbagliata, una politica bancaria in fase di stallo, una lentezza decisionale che aggrava i malanni e vanifica le incerte terapie.&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#8217;ottusità ideologica e l&#8217;obbedienza di partito, perché queste belle cose le ha fatte e le sta facendo la sinistra, e soprattutto la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dissonanza_cognitiva" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">dissonanza cognitiva</a>, direbbe Festinger, impediscono al vecchio di collegare le cose, di mettere assieme i pezzi del puzzle per ottenere l&#8217;immagine completa. E&#8217; così difficile per Scalfari capire che è stata proprio la moneta unica a causare la devastazione che descrive?<br />
Ma il vecchio è tranquillo perché, continuando sempre nel suo delirio confabulatorio, scrive che adesso Hollande (un altro sinistro dal doppio significato) si adopererà per fare finalmente la vera unione europea, quella politica. Il nostro amico amerikano Luttwak direbbe: &#8220;Tra quindici anni mentre nel frattempo il disoccupato muore&#8221;.<br />
Un&#8217;Europa a guida tedesca, suppongo, e magari con un bel revival del lavoro coatto. Tanto, cacciata l&#8217;orrida callipigia, vinceranno i crucchi buoni, quelli che possiamo uscire dall&#8217;euro basta che i debiti continuiamo a pagarli in euro. La gabbia per l&#8217;ingrasso, appunto.</p>
<p>La nostra tragedia è questa. Un potere elitario sadico che manovra burattini masochisti disposti a tutto pur di soddisfare il padrone e che hanno sviluppato l&#8217;estrema perversione masochistica dell&#8217;autodivoramento. Un girotondo di follia che nessuno sembra in grado di fermare.<br />
Nemmeno Pasolini nel suo Salò, preconizzando un futuro atroce di dominatori e dominati, aveva immaginato che le vittime, nella realtà futura, sarebbero state più che consenzienti.</p>
<p><em>Nel 2000 <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/12_Dicembre/03/cannibale.shtml" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Armin Miewes</a>, un tecnico informatico di Rothemburg, Germania, pubblicò il seguente annuncio su un canale internet riservato ai cultori del cannibalismo: &#8220;Cerco un giovane ragazzo, ben fatto, tra i 18 e i 30 anni, che voglia farsi macellare&#8221;.<br />
Un anno dopo Bernd Juergen Brandes, un ingegnere elettrotecnico di Berlino, gli rispose: &#8220;Mi offro a te e ti permetterò di cenare con il mio corpo vivente. Non una macellazione, si tratterà di una cena.&#8221;<br />
Lo fecero davvero, agendo un delirio sadomasochistico al di là di ogni immaginazione, in uno degli episodi di cronaca nera più sconvolgenti mai accaduti.<br />
Il primo processo a Miewes terminò con l&#8217;incredibile condanna a otto anni, perché la giuria, visto che la vittima era consenziente, considerò il crimine alla stregua di un suicidio assistito e in Germania al tempo non esisteva una legislazione che punisse il cannibalismo. In appello, anche grazie al clamore mediatico attorno alla vicenda, Miewes fu riconosciuto colpevole di omicidio volontario e condannato all&#8217;ergastolo.</em></p>
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		<title>Falcone, Solo Un Cadavere Eccellente</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>
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		<description><![CDATA[Ventuno anni dalla morte di Falcone e non sentirli. E non sentirli perché in ventuno anni non è cambiato un cazzo, anzi, se vogliamo dirla tutta, le cose sono peggiorate. Certo, carabinieri e polizia hanno beccato un paio di vecchietti<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/falcone-solo-un-cadavere-eccellente/cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/17970/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ventuno anni dalla morte di Falcone e non sentirli. E non sentirli perché in ventuno anni non è cambiato un cazzo, anzi, se vogliamo dirla tutta, le cose sono peggiorate. Certo, carabinieri e polizia hanno beccato un paio di vecchietti e li hanno sbattuti in carcere. Ma a parte assumersi la responsabilità di cambiargli il pannolone e comprargli la colla per le dentiere, dall&#8217;arresto di riina e provenzano non risultano pervenuti altri risultati.</p>
<p>Nel frattempo, mafia camorra e ndrangheta sono diventate ancora più organiche al sistema. Mi spingo a dire che se domattina il Signore decidesse di cancellarle dalla faccia della terra, il rapporto deficit/PIL italiano salirebbe a tal punto che ci caccerebbero a calci in culo dall&#8217;Europa e al posto degli euro che abbiamo in banca ci darebbero le monetine di cioccolata.</p>
<p><span id="more-17970"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/gdone.jpg" width="500" height="276" /></p>
<p>Caro Falcone, per fortuna che dove sei non puoi vedere, altrimenti ti saresti accorto che sei morto invano. Più che per te, che ormai sei indifferente a certe cose, mi piange il cuore per chi hai lasciato, per chi ha dovuto rinunciare a te in cambio di un pugno di mosche.</p>
<p>Vabbé, se proprio vogliamo essere onesti, a qualcosa servi. Non tu, ovviamente, ma il tuo cadavere. Quello che ogni anno, in questo giorno inutile, giornali e televisioni tirano fuori dal frigorifero per fare gli splendidi, nonostante la gente che hanno in consiglio di amministrazione e le coppole appese in anticamera insieme alla lupara nel secchiello degli ombrelli.</p>
<p>Per non parlare di chi a Roma piange lacrime di coccodrillo e scopre lapidi dedicate al tuo nome. Le facce sono sempre quelle grige e indifferenti di quelli che, invece di saltare in aria, con la mafia ci hanno fatto carriera.</p>
<p>Oggi piove, Falcone, piove. Tu non puoi vederlo, né sentirlo, ma l&#8217;aria odora di terra umida e il cielo azzurro e torvo rumoreggia di temporali d&#8217;estate. Più tardi, nella notte, si attende il sereno e il leggero profumo di fiori che porta maggio.</p>
<p>Te lo dico Falcone, perché tu non potrai saperlo. E tutto questo, Falcone, per niente.</p>
<p>Amen.</p>
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		<title>Dominique Venner E La “Colonia Orientale”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[integralismo]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio omosessuale]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con quale immagine corredare questo mio intervento? Con la superba facciata di Notre-Dame de Paris? Sarebbe stato logico, forse banale, forse, al contrario, sconvolgente per il suo valore simbolico, ma il linguaggio del sacro è oggi così immediatamente percepibile? Ne<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/dominique-venner-e-la-colonia-orientale/informazione/oltre-il-confine/daniela-tuscano/35934/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Con quale immagine corredare questo mio intervento? Con la superba facciata di Notre-Dame de Paris?</div>
<div>Sarebbe stato logico, forse banale, forse, al contrario, sconvolgente per il suo valore simbolico, ma il linguaggio del sacro è oggi così immediatamente percepibile? Ne dubito.</div>
<div>E, da parte mia, non ci riuscivo. Insopportabile, per me, il diabolico ossimoro: un nazista che si spara in bocca nel Duomo di Francia, un nazista cristianista, &#8220;per protestare contro le nozze gay&#8221;. Veramente troppo. Peggio, quasi, delle immagini in bianco e nero di Hitler compunto davanti a un altare.</div>
<div>Perché qui non si è replicato Hitler, ma Goebbels.</div>
<div>Per questo ho preferito lasciar la parola a lui, Dominique Venner. Una parola francese ma, credo, comprensibile anche a chi non ha dimestichezza con questa lingua.</div>
<div><span id="more-35934"></span></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/05/image.jpeg" class="local-link"><img class="aligncenter size-full wp-image-35935" alt="image" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/05/image.jpeg" width="508" height="660" /></a></div>
<div></div>
<div>Una parola, tutto sommato, lineare, piana, non urlata. Venner era uno storico e un politico, di estrema destra, molto conosciuto nel suo Paese. E da storico si esprimeva. Niente accenti infiammati, nessuna sintassi imbarazzante.</div>
<div>Ma dietro quei ragionamenti, all&#8217;apparenza distaccati, quasi asettici, ardeva un immenso rogo.</div>
<div>Venner si è sparato in quello che, per lui, era l&#8217;emblema della Francia profonda. E dell&#8217;Europa. Un&#8217;Europa remota e sepolcrale, fredda e atra, un&#8217;Europa da Medioevo crociato. Un&#8217;Europa disseminata di croci, certo, di autodafè, naturalmente, di santi gotici e severi; pietra di separazione. Il cristianesimo di Venner era un cristianesimo d&#8217;identità. Una nazione.</div>
<div>L&#8217;Europa di Venner era altra, e altra doveva rimanere.</div>
<div></div>
<div>Chissà quante volte avrà letto il mito della fanciulla rapita da Giove. Il suo continente bianco e puro porta il nome d&#8217;una principessa fenicia. Ci avrà mai pensato?</div>
<div>Tutto, tutto: ma colonia orientale, no. Questo, della &#8220;sua&#8221; Francia e della &#8220;sua&#8221; Europa, Venner non poteva sopportarlo.</div>
<div>&#8220;Questa potenza potrebbe sparire &#8211; argomentava in un&#8217;intervista del 2011 &#8211; col risveglio delle antiche civiltà: la Cina, l&#8217;Islam e il Sudamerica; con l&#8217;invasione delle popolazioni extraeuropee che provoca un risveglio identitario&#8221;.</div>
<div>Chi appena possiede un minimo di conoscenza storica vi ritroverà facilmente gli echi del razzismo contemporaneo, da quello &#8220;spirituale&#8221; di Gobineau ed Evola fino al &#8220;biologico&#8221; di Rosenberg e, appunto, di Goebbels e della nostrana &#8220;Difesa della Razza&#8221;. Ma cosa c&#8217;entrano i gay in tutto questo? &#8211; potrebbe domandare qualcuno.</div>
<div></div>
<div>C&#8217;entrano. Il razzismo contemporaneo, anche quello autolesionista del disgraziato Weininger &#8211; un altro che si sparò in faccia, questa volta in odio verso sé stesso: era un pre-nazista, ma pure ebreo -, ha sempre combattuto la democrazia, il femminismo e il cosmopolitismo come germi disgregatori e inquinanti della sanità del popolo, dell&#8217;ordine e della gerarchia. Weininger tuonava contro la &#8220;società effeminata&#8221; che rilassava i costumi e favoriva pericolose commistioni di sangue, di rapporti, di volti e corpi.</div>
<div>La società &#8220;esotica&#8221; è sempre stata, per essi, una società mostruosa.</div>
<div>Ecco il terzo tassello del ragionamento di Venner: la legge sui matrimoni gay provocherà una reazione islamica che, approfittando della pigrizia morale europea, s&#8217;impadronirà del potere e distruggerà la civiltà del continente.</div>
<div>E&#8217; vero che alcuni islamici auspicano la decadenza europea per instaurare una teocrazia di stampo medievale? Sì, è vero. Anzi essi sono certi che presto avverrà.</div>
<div></div>
<div>La conferma è venuta loro oggi, proprio da Venner. Venner, con quel suo gesto, ha attestato una resa. Non si è trattato d&#8217;una protesta. Ma di disperazione. Una disperazione eminentemente politica, lucida nella sua follia, ma disperazione, cioè a dire l&#8217;opposto di quel cristianesimo in cui diceva di credere, e che invece si è rivelato l&#8217;illusione d&#8217;una bandiera e d&#8217;una etnia.</div>
<div>Il cristiano non ha timore. Il cristiano vuole la vita. Il cristiano non odia.</div>
<div>&#8220;[Gli omosessuali] in ogni paese costituiscono una colonia orientale, colta, sensibile alla musica, maldicente, dotata d&#8217;incantevoli doti e di difetti insopportabili&#8221; (M. Proust, &#8220;Sodoma e Gomorra&#8221;, 1913). Ma con questa &#8220;colonia orientale&#8221; il cristianesimo, che pure è Oriente, dialoga e si confronta.</div>
<div>Ama. E ama anche quando discute con questi fratelli e sorelle. Quando non li condivide del tutto. Ma innanzi tutto li ama, perché son suoi, perché sono perseguitati, perché in essi vede riflessa la propria umanità.</div>
<div>E, attenzione: il dialogo non è sincretismo, non è timidezza. L&#8217;amore è intrepido.</div>
<div></div>
<div>Venner ha lasciato in quella chiesa, nella Madre Chiesa, un gesto isterilito. Ha negato l&#8217;Europa nel momento stesso in cui ha creduto di volerla difendere. Non lo dimenticheremo, certo. Come non dimenticheremo Goebbels che preferì uccidere i figli (e sé stesso) piuttosto che vederli crescere in un mondo senza nazismo, senza barriere, in mezzo alla democrazia &#8220;debole&#8221;, agli ebrei, al meticciato, agli&#8230; omosessuali (anch&#8217;essi annientati nei campi di concentramento). In fondo, un vecchio che non ha compreso il senso dell&#8217;esistenza non è più triste d&#8217;un giovane sacrificato sull&#8217;ara delle illusioni distrutte. Riscattare il cristianesimo con un gesto pagano è il gesto più tristo possa concepire una mente dissanguata.</div>
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		<title>L’Italia in 3D: Col M5S togliamoci gli occhialini e guardiamo la realtà</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:30:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le convulsioni istituzionali delle ultime settimane hanno lasciato chi aveva voglia di comprenderle, completamente disorientato. Non si riesce a capire come non possa esserci un successore di Napolitano, come l’alleanza miracolata dal porcellum si sia spaccata pochi giorni dopo le<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/litalia-in-3d-col-m5s-togliamoci-gli-occhialini-e-guardiamo-la-realta/informazione/democrazia-e-diritti/redazione/35712/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le convulsioni istituzionali delle ultime settimane hanno lasciato chi aveva voglia di comprenderle, completamente disorientato.</strong> Non si riesce a capire come non possa esserci un successore di Napolitano, come l’alleanza miracolata dal porcellum si sia spaccata pochi giorni dopo le elezioni e il suo principale miracolato si sia alleato con quello indicato agli elettori come proprio nemico fino alla settimana prima. Come si possa bocciare figure della propria stessa area presunta, da Rodotà a Prodi, proposti dal movimento indicato come populista, fascistoide, antipolitico, o espressione dei centri sociali di estrema sinistra. Contemporaneamente additare Grillo e compagni come responsabili di un mancato accordo con il PD da cui sarebbe nata l’Italia del sol dell’avvenire.. Una infinità di apparenti contraddizioni che rendono inintelligibile il senso degli eventi.</p>
<p><strong>I media ci raccontano fiabe per bambini</strong> alle quali molti credono perché bisogna pur credere in qualcosa. Per pigrizia continuiamo a guardare i fatti con gli occhi del passato, non aggiorniamo il nostro modo di interpretarli. Fatti che negli ultimi 50 anni sono profondamente cambiati, a volte non esistono più . Ci hanno infilato un paio di occhialini e vediamo un emozionante mondo in 3D; tranne cadere nello sconforto appena arriva l’intervallo fra una scena e l’altra. Se ci togliamo gli occhialini e guardiamo le cose come sono, ci apparirà tutto un bel po’ più chiaro e circostanze contraddittorie risulteranno coerenti e lineari.</p>
<p><span id="more-35712"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pinochet2.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/pinochet2.jpg" width="402" height="545" /></a></p>
<p><strong>Con la Costituente e nei primi parlamenti della Repubblica</strong>, la sede delle decisioni, il luogo delle mediazioni politiche era principalmente il Parlamento. Gli eletti erano scelti fra le personalità più rappresentative di gruppi sociali organizzati, movimenti e partiti avevano un solido radicamento nel corpo sociale, a destra o a sinistra. Nel corso dei decenni gruppi di interesse particolarmente aggressivi hanno colto le potenzialità insite in questo sistema ed hanno teso a trasformare alcuni partiti in centri di potere particolare. Archetipo di questa svolta il PSI di Craxi. Non più polo di aggregazione culturale ed organizzativa di ceti e interessi sociali, ma fortilizio dove un gruppo dirigente inamovibile non faceva politica, ma amministrava una rendita. Ben più della DC, che in fin dei conti aveva di norma il triplo dei voti. Fu Craxi che impose modifiche ai regolamenti parlamentari per limitare il voto segreto; l’asse del motore delle istituzioni, il luogo delle mediazioni non era più il parlamento, ma le segreterie dei partiti. Lo smottamento era iniziato. Chi controllava i partiti di governo controllava lo stato. Poi il potere nello stato aiutava a mantenere il controllo del partito (il potere logora chi non ce l’ha….).</p>
<p>Un po’ alla volta la carriera politica divenne più garantita dall’appartenenza all’apparato piuttosto che dalla rappresentanza del gruppo sociale di appartenenza. Il ceto politico si autonomizza, vengono meno le ragioni del radicamento dei partiti nel territorio e con i propri referenti sociali. Per il politico diviene più importante la fedeltà al capocordata ed un buon rapporto con un’agenzia di pubbliche relazioni. Poi il legame, non palesato, con specifici gruppi di interesse privati. I grandi partiti di massa si disintegrano, resiste un po’ di più il PCI perché più forte era il radicamento, l’inerzia culturale ed il livello etico. Un po’ per volta lo scontro fra destra e sinistra si muta su chi rappresenta più efficacemente quegli interessi, non sul rappresentare interessi diversi. Quella di Mani pulite fu una crisi provvisoria, da cui si uscì con un grado di corruzione più organizzato e razionale. Un ulteriore passaggio lo fece Berlusconi che direttamente si creò il suo partito. Con Bossi, che in fondo non era che un Berlusconi “da spender poco”. Se la fedeltà vale più della rappresentanza era meglio cercare nuovi politici in una grossa azienda piuttosto che in un movimento.</p>
<p>Ma non è finita. Viene il salto di Monti. Qui si è fatta la prima prova generale per trasferire totalmente la sede delle decisioni dalle segreterie dei partiti in un altro luogo ancora. Anni di mediazioni, scambi gestiti fuori dal parlamento, presso segreterie di partito in forma non pubblica, hanno progressivamente omogeneizzato un ceto politico astratto dalla realtà sociale e dalle sue tensioni creando un mondo a sé con sue dinamiche e logiche apparentemente incomprensibili all’opinione pubblica. Con qualche semplificazione qualcuno lo ha chiamato “la casta”. In realtà è qualcosa di peggio.</p>
<p>Viene da sé che il ricambio di governo Berlusconi/Monti, sollecitato da poteri interni ed istituzioni straniere, a lungo preparato, è avvenuto in forme extraparlamentari ma anche extrapartitiche. I segnali, percepibili da chi voleva leggerli, furono la progressiva disaffezione dei media per Berlusconi, le prese di distanza della Confindustria, la virata netta della CEI e della curia vaticana, fino alla <a href="http://www.mentecritica.net/default-italia-42-giorni-al-fallimento-la-lettera-segreta-della-bce/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/21645/" class="local-link">lettera della BCE</a>.</p>
<p>Berlusconi, capito come girava il vento, inguaiato dai processi, si tirò da parte chiedendo in cambio armistizio. Il PD naturalmente era più che disponibile perché ognuno aveva i suoi panni sporchi da lavare, ma non tutti i giudici ambiscono ad una carriera parlamentare e alcuni immaginano di essere davvero parte di uno dei tre poteri indipendenti dello Stato.<em> Su questo storico cambio di indirizzo politico, non si registra uno straccio di dibattito parlamentare, né una battaglia politica fra le segreterie dei partiti. </em>Tutto era stato deciso, programmato e gestito in un altro luogo; mentre i media in 3D ci parlavano di bunga-bunga, di spread e di primarie.</p>
<p><strong>Le elezioni del Febbraio scorso </strong>sono importanti in quanto diversi soggetti hanno sperimentato le loro ipotesi per il futuro. La eccezionalità di Monti ( cioè del governo ABC ) andava riportata ad una apparente dialettica fra segreterie di partito. Per prima cosa facendo pulizia dei partitini che erano ormai inutili elementi di disturbo, visto che il dissenso, inarrestabile, tanto si trasferiva comunque sul M5Stelle. Di Pietro viene azzerato con poche mosse, Vendola smonta in poche settimane il “cantiere della sinistra” annunciato con Di Pietro e afferra al volo la “carta degli intenti” per lo show delle primarie, che contiene già la riproposizione in nuova forma , con un Berlusconi un po’ di lato, della formula ABC ( che si chiamerà alla fine LAN ( Letta, Alfano, Napolitano ). A cui si è affidata la Confindustria e alcuni dei poteri forti non essendo riusciti a inventarsi un vero partito in proprio in 2 mesi, capitanato da Monti, che sottraesse consensi stabili al partito personale di Berlusconi. Così il povero Bersani deve mettere il partito PD e la sua segreteria al centro delle decisioni, <em>divenire apertamente l’asse portante della casta</em>; alcuni protestano… così ci bruciamo davvero le penne…</p>
<p>Purtroppo non è andata bene ne alla Confindustria ne al PD-PDL-UDC. La sera dei risultati elettorali ( più di 10 milioni di voti persi sul 2008 fra tutti e tre ) diventa chiaro che il boom di Grillo impediva di mettere su il solito teatrino del centro-destra e del centro-sinistra. La regia a questo punto è tornata fuori dalle segreterie e, penso, in modo definitivo. Le votazioni per il presidente della repubblica, il ritardo nella costituzione delle commissioni parlamentari, la scelta di alcuni ministri, lo sfascio di identità del PD, il supposto recupero di Berlusconi, la totale indeterminatezza del programma del governo Letta, possono essere visti come conseguenza di un passo ormai definitivo che ha esautorato non solo il parlamento, ma anche le segreterie dei partiti da ogni funzione politica. Sempre che una segreteria ci sia ancora…</p>
<p>Il tutto con una efficace rappresentazione di favole in 3D per farci credere che malgrado PD e M5S abbiano posizioni opposte su tutto ( costi della politica, tav, reddito garantito, grandi opere, inceneritori , armamenti, forme di democrazia, regole elettorali…etc.. etc.. ) non è nato un governo PD-M5S solo perché Grillo è un inguaribile estremista, insensibile alle disponibilità del buon Bersani. La favola è stata così ben raccontata che se la sono bevuta parecchi nella sinistra, anche estrema, addirittura qualche parlamentare grillino di primo pelo. Potenza del 3D. Naturalmente il PD è strutturalmente impossibilitato ad un accordo con i temi riformatori sommariamente indicati dal M5Stelle; che presuppongono un cambio di riferimenti sociali e culturali che , almeno al momento , non trova protagonisti dentro il Partito Democratico.</p>
<p>Purtroppo per loro non possono abolire le elezioni. Pensano di espellere dal voto il 60% dell’elettorato <a href="http://www.mentecritica.net/il-porcellum-genera-porcellini-ciechi/informazione/democrazia-e-diritti/massimo-marino/33630/" class="local-link">introducendo il doppio turno con i collegi uninominali</a>, ma si esita perché prima va garantito che il trend di Grillo si inverta, almeno un po’; pena il rischio che l’imbroglio elettorale si rivolti contro i protagonisti. Per cui l’effige dei partiti ( il bipolarismo mediatico ) rimarrà in quanto bandiere attorno a cui organizzare tifoserie, ma ormai si è concluso il ciclo storico iniziato con la Resistenza; né i partiti né il parlamento saranno più quello che insegnano a scuola.</p>
<p>L’obiettivo è che gli italiani si abituino allo <em>show</em> per cui i partiti si insultano nei <em>talk</em> , poi, passati al bar a bersi qualcosa insieme, votino insieme il mattino dopo in Parlamento, naturalmente con qualche scambio di battute se c’è la ripresa in diretta. Probabilmente la Costituzione dovrà essere cambiata per consolidare questo smottamento. Una scalfariana <em>postdemocrazia</em>. L’idea è che se ne discuta in sedi separate e non pubbliche, poi si porti il pacchetto in Parlamento solo per ratificare. Da qui l’idea temeraria della Convenzione per la Riforma.</p>
<p><strong>Se si trascura i gossip</strong> del <a href="http://www.mentecritica.net/oh-che-orrore-mi-tromberei-la-biancofiore/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/dellefragilicose/35307/" class="local-link">vai e vieni della Biancofiore</a>, di Nitto Palma o <a title="Papa Francesco, Paghi l’IMU, Siamo ex Embrioni Bisognosi" href="http://www.mentecritica.net/papa-francesco-paghi-limu-invece-di-fare-chiacchiere/informazione/democrazia-e-diritti/comandante-nebbia/35588/" class="local-link">dell’IMU</a> sulla prima casa allora vale la pena di indagare meglio sui luoghi della decisione. Il blocco sociale che lì si rapprende è policentrico ed ha al suo interno livelli molto differenziati di solidarietà reciproca, di visibilità, di relazioni internazionali. Non è una struttura granitica ed univoca, ma è tenuto assieme da una poderosa forza centripeta:<em> la necessità di stare assieme per controllare i meccanismi di gestione dello stato, dell’economia e dei media: cioè impedire qualunque cambiamento</em>. I 101 franchi tiratori piddini ( nessuno ha provato a spiegare con precisione chi sono, chi li ha organizzati e perché ) sono una parte di questo policentrico blocco, diciamo la parte collocata nello spazio di centro-sinistra. Una spaccatura di una qualunque parte di questo blocco metterebbe in crisi il sistema e lo disarticolerebbe con conseguenze non prevedibili.</p>
<p><em>Per questo non si può “processare” Berlusconi, ne farsi troppe domande sulla banca MPS, tantomeno ridiscutere la TAV o gli F35</em>. Per cui stiamo tranquilli: non ci saranno serie leggi contro la corruzione, né contro la mafia, né una nuova rigorosa legge bancaria, Berlusconi non andrà in galera, il PD non diventerà mai un partito riformatore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lenovae.it/wp-content/uploads/2011/07/tav-scontri.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.lenovae.it/wp-content/uploads/2011/07/tav-scontri.jpg" width="558" height="372" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sgomberiamo infatti il campo da due o tre illusioni ottiche:</p>
<ul>
<li><strong>Non hanno nessuna intenzione di fare alcuna riforma che ponga l’Italia in una prospettiva moderna e democratica. </strong>In cinque anni nessuno di questi partiti, media o governi ha esposto uno straccio scientifico e credibile di analisi, proposta, definizione di alternative nel merito di riconversione produttiva, permanenza nell’Euro, riforma dello stato che non fossero tagli e le solite favole sulla diffusione del contagio, quest&#8217;altr’anno andrà meglio, dovete pagare i debiti (che non abbiamo fatto noi). Pubblicistica buona per i servi della gleba del medio evo e grazie che non ci hanno proposto pratiche sciamaniche per tenere lontano il malocchio. Una fra le tante: nessuno sa in Italia che l’Euro non è il primo tentativo in Europa di creare un’Unione monetaria. Prima ci furono l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_monetaria_scandinava" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Unione Monetaria Scandinava</a> (con la Corona che naufragò nel 1914) e, più consistente, l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_monetaria_latina" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Unione Monetaria Latina</a> (con il Franco che naufragò nel 1926) che lasciarono il posto alle Corone Svedesi, alle Corone Norvegesi etc., ma anche ai Franchi Francesi, ai Franchi Svizzeri, ai Franchi Belgi etc.).</li>
<li><strong>Non hanno alcun senso dello stato, dell’etica, della vita civile e sociale</strong>. Anzi, <a title="Perché Franco Marini è una dichiarazione di guerra a tutti gli italiani" href="http://www.mentecritica.net/perche-franco-marini-e-una-dichiarazione-di-guerra-a-tutti-gli-italiani/informazione/democrazia-e-diritti/dellefragilicose/34898/" class="local-link">hanno dichiarato guerra alla società civile</a>. Le istituzioni (e i partiti) lungi dall’essere la sede dove si esplica un’alta mediazione politica, non sono altro che il campo di battaglia dove ogni mezzo è lecito per appropriarsi di qualcosa (una carica, un appalto, una utility, un vitalizio, una banca…). Ai grillini che si tagliano lo stipendio rispondono: <em>siete proprio fessi… </em>e fanno finta di niente fin che possono.</li>
<li><strong>Sono intrinsecamente sleali.</strong> Prova ne sia <a title="Il Corriere, le minacce in rete e le foto ad minchiam" href="http://www.mentecritica.net/il-corriere-le-minacce-in-rete-e-le-foto-ad-minchiam/informazione/rassegna-stampa/cat-zu-felics/35668/" class="local-link">la quotidiana manipolazione dell’informazione</a>. Per <em>informazione</em> si dovrebbe intendere fornire al cittadino dati e notizie utili, raccontare i fatti, non interpretarli, dando a ciascuno gli strumenti per formarsi un’opinione. Questa è una delle precondizioni per l’esercizio della democrazia. Alcuni media potrebbero dare più peso a certe notizie, altri più peso ad altre. Nell’articolo di fondo il direttore dovrebbe dare un commento suggerendo una sua, personale, interpretazione. Punto e a capo.</li>
</ul>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> Oggi, invece, in Italia siamo tutti immersi in un gigantesco Truman Show</strong>. I media tradizionali (giornali e televisioni ) vivono in simbiosi con i partiti e con i gruppi di affari attraverso gli editori. <a title="Elogio alla censura sul web" href="http://www.mentecritica.net/elogio-alla-censura-sul-web/informazione/censura-dellinformazione/gilda/35546/" class="local-link">Selezionano certe notizie e non altre</a>, ne aggiungono di inventate e raccontano un romanzo avvincente. Il racconto è condiviso e omogeneo fra quasi tutte le testate. E’ poi rilanciato in centinaia di edizioni di radio e telegiornali, ripreso ed approfondito nei talk show, rivoltato come frittate da comici e opinionisti che rendono la favola più verosimile , stampato nei titoli dei giornali: Grillo è un populista, Renzi è un rottamatore, la Lombardi è antipatica, Ruby è vergine, Berlusconi sta vincendo; ci vuole la Nuova Legge Elettorale ( quale ?) e tutto si risolverà.</p>
<p><strong>Il “giornalismo d’inchiesta” </strong> lo fa solo quella santa donna della Gabanelli ( la domenica sera, quando vi preparate per la nuova settimana di lavoro se siete fortunati, e il giorno dopo non uno che ne parli ). Fatevi un bignami delle ultime 100 puntate di Report: più o meno la rappresentazione dell’Italia vera, quella senza occhialini 3D. Poi o decidete di suicidarvi, o di suicidare qualcuno, o più saggiamente prenoterete un <em>last minute</em> per la prima capitale europea. Oppure fate finta , come avviene ai più, di non aver visto nulla.</p>
<p>Qualcuno vi ha informato che nelle recenti elezioni in Friuli il 64% degli elettori non ha votato nessuna delle 13 liste presentate ? Che cosa ha vinto la Serracchiani con i suoi 2000 voti in più e con i 25.000 voti in meno degli altri nelle liste che la sostenevano? Che sarebbe successo se ci fosse stato un secondo turno di voto, quello che ci vogliono imporre per le politiche ? Quanti avrebbero votato ? Siamo in una <em> sit comedy</em> che vorrebbe appassionare il pubblico e lo invita a tifare (ed a votare) in una infinita commedia dell’arte senza alcun contenuto.</p>
<p><strong>In realtà il Centrodestra non esiste come partito</strong>. È Silvio Berlusconi coi suoi soldi, i suoi dipendenti, il suo apparato mediatico, i suoi interessi personali. Non esiste nessuna coerenza programmatica nel suo agire. Ad esempio introduce l’IMU durante il suo ultimo governo, approva l’aggravamento dell’IMU durante il Governo Monti, chiede a gran voce l’abolizione dell’IMU col Governo Letta. Il tutto in due anni. In ben altro modo bisognerebbe esprimere il progetto di un cosiddetto “ centrodestra” serio.</p>
<p><strong>Ma in realtà <a title="Funeralia" href="http://www.mentecritica.net/funeralia/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/lameduck/35539/" class="local-link">non esiste neanche il Centrosinistra</a>.</strong> PD e SEL sono parti integranti e strategiche del Truman Show. Il Centrosinistra è una finzione elettorale. Si costruisce una storia ad uso degli elettori ( Italia Bene Comune, Un voto per il Cambiamento etc..). Si indicano proclami, contrapposizioni, tradimenti, insulti, riappacificazioni e 50 giorni dopo le elezioni il Centrosinistra ( dopo aver ricevuto 100 parlamentari in premio per la coalizione, rubati in prevalenza a Grillo ) si rompe, i gruppi parlamentari si dividono nelle votazioni, ci si allea col nemico che si simulava essere il motivo fondante dell’alleanza. In buona sostanza la trama del centrosinistra si riassume nel seguente copione: c’è l’apparato, solido (è importante), lento e un po’ corrotto. Poi c’è una sinistra che di volta in volta viene interpretata da: a) gli Ecodem; b) Marino; c) Cofferati; d) Vendola; e) la Puppato. Quando uno si consuma l’immagine, subentra il successivo. Al momento stanno allenandosi per il prossimo giro Serracchiani, Civati e Puppato, mentre non è ancora chiaro, nella rappresentazione, il ruolo futuro di Renzi. Barca nessuno sa chi è, ne tanto meno che idee abbia. Leggetevi il suo documentino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2012/07/22/0M7J89LH--620x420.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2012/07/22/0M7J89LH--620x420.jpg" width="558" height="378" /></a></p>
<p><em>Tutti questi si guardano bene dal proporre veri e concreti cambiamenti e mettersi davvero in gioco. (</em> ad esempio: se vinco io la TAV si chiude, oppure: gli F35 si cancellano, e i soldi si dirottano sul reddito minimo o sulla ricerca nella conversione ecologica.. ) . La rottura di SEL è solo virtuale e provvisoria, anzi un serbatoio laterale che raccolga lo scontento va benissimo. Tanto non va da nessuna parte e non da fastidio a nessuno, neanche nelle giunte locali. Il gioco delle parti non è molto diverso da quello del Centrodestra dove a fianco del PDL è comparso Fratelli d’Italia, oltre a La Destra, che ha la funzione di raccogliere gli scontenti di destra e tenerli in caldo per il prossimo giro.</p>
<p><strong>Preme ricordare che l’unica <em>formazione</em> presente in Parlamento fuori dal Truman Show è il Movimento 5 Stelle</strong>. Non è una costatazione entusiasmante. Ribadiamo: neppure è chiaro <em>se si formerà davvero</em>; è un movimento nascente, si vedrà fra 1-2 anni se il bambino sopravviverà e <a title="Beppe Grillo e il popolo degli eiaculatori precoci" href="http://www.mentecritica.net/beppe-grillo-e-il-popolo-degli-eiaculatori-precoci/informazione/il-bello-della-politica/ilbuonpeppe/35461/" class="local-link">se sarà di sana e robusta costituzione</a>.</p>
<p>Sarebbe bene se altre formazioni simili guardassero all’Italia vera, uscissero dalle logiche del trasformismo, si manifestassero e trovassero convergenze; ma non si vedono neanche alla lontana i protagonisti.</p>
<p>Nelle imminenti elezioni romane fra le miriadi di liste c’è ( finalmente? ) una aggregazione di ben 4 liste che più di sinistra non si può.. Non intendo sel, verdi, radicali, dipietristiorfani che sono tutti rintanati nella coalizione PD a poco prezzo, ma intendo quelli tosti: rifondazione, pirati, rossoambientalisti e benicomunisti; benedetti anche da quella parte di arancionialbacambiaresipuò che giustamente non avevano digerito il dirigismo di Ingroia, già passato galleggiando nella corrente del fiume….</p>
<p><em>Tutti sanno che toglieranno un bel po’ di voti ai grillini</em>, forse meno del previsto se si da credito ai sondaggi; che eleggano qualcuno è una scommessa, ma tu immagini che sicuramente avranno le loro ragioni, ben chiare, per presentarsi. Scrivono anche bei documentini. Poi senti una intervista al loro candidato leader ( un ex direttore del sempiterno Il Manifesto, quello per rifondare il comunismo, poi passato per una Circoscrizione ): ma che farete al secondo turno, risposta : <em>si vedrà</em>; ma perché non siete nella coalizione di Marino, risposta, più o meno:  solo <em> perché non ci ha voluto.</em>. e allora ti viene uno spontaneo : <em>mavaffa…..</em></p>
<p><strong>Il grande pregio del Movimento 5 Stelle è che ci mostra la realtà così come è, senza occhialini, senza 3D.</strong> Non a caso è circondato nelle istituzioni e sotto un quotidiano attacco mediatico. Nello scontro in corso stanno emergendo, come ovvio,  anche i limiti di impostazione, le semplificazioni concettuali ed i problemi di crescita di questo movimento che al momento è<em> l’unica onesta opposizione parlamentare e nelle istituzioni locali presente in Italia. </em>Bisognerebbe analizzarne i punti deboli e proporre dei correttivi, ma questa è un’altra storia e ci torneremo su.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>di Giovanni Chiambretto del <a href="http://www.gruppocinqueterre.it/" rel="external nofollow" class="ext-link" onclick="this.target='_new';">Gruppo Cinque Terre</a></strong></p>
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		<title>PD vs M5S:Lo Zen e l’arte di martellarsi i coglioni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaetano MIcalizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[“Lo Zen e l’arte di martellarsi i coglioni” sembra essere il libro più in voga tra i capoccia di quella specie di cosa amorfa che è il Partito Democratico. Pensata delle pensate, probabile conseguenza di notti insonni causate da un<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/pd-vs-m5slo-zen-e-larte-di-martellarsi-i-coglioni/informazione/cronache-italiane/gaetano-micalizzi/35907/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Lo Zen e l’arte di martellarsi i coglioni” sembra essere il libro più in voga tra i capoccia di quella specie di cosa amorfa che è il Partito Democratico. Pensata delle pensate, probabile conseguenza di notti insonni causate da un mix esplosivo peperonata + nero d’avola, il PD (che ogni volta che lo scrivo mi fa venire in mente una blasfema imprecazione) propone una legge per vietare la partecipazione alle elezioni dei movimenti. Senza accorgersi, dicono, che, a tutto il mondo, non sembra che un modo come un altro per eliminare il problema “5 Stelle”. Sono sprecati in questo secolo, nell’epoca fiorente della tragicommedia avrebbero fatto furore.<br />
Immagino quelle menti eccelse in combutta, alla ricerca di soluzioni atte all’emostasi della fuga di elettori che, fisiologicamente, checché ne dicano, stanno andando ad ingrossare la marea grillina (spero), già diretta alla prossima tornata elettorale. Come si dice dalle mie parti, cercano di ripararsi dal sole con le reti.<br />
<span id="more-35907"></span> Potevano scegliere di fare quello che a gran voce avevano gridato gli elettori e che Grillo stesso aveva cercato di proporre: cavalcare l’onda del rinnovamento, provare a governare cercando di fare qualcosa di utile al Paese ma loro, che non sono dei testicoli qualsiasi, nulla, muti… mica fessi. Evidentemente, è più importante per loro continuare a strappare gli ultimi brandelli di carne dal corpo dilaniato dell’Italia. Fottendosene se, per continuare a sbranare il cadavere, si son dovuti palesare per quello che sono anche ai loro elettori e militanti, sputtanandosi finalmente, dimostrando di averli presi per il culo per decenni. Fottendosene se <a title="La Metamorfosi del Piddino, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare Berlusconi" href="http://www.mentecritica.net/la-metamorfosi-del-piddino-ovvero-come-ho-imparato-a-non-preoccuparmi-e-ad-amare-berlusconi/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/35402/" class="local-link">si son dovuti sbracare davanti al Partito Dei Ladroni</a> che, comunque, secondo me, cresce nei consensi ma solo nei sondaggi di Ballarò e del nano. <em>Excuse mo</em>i, di quello “diversamente alto”… che è politically correct.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 511px"><a href="mentecritica.net" class="local-link"><img alt="" src="https://pbs.twimg.com/media/BKt2yt_CEAA95dO.jpg" width="501" height="501" /></a><p class="wp-caption-text">il partito democratico con risata incorporata</p></div>
<p>Intanto andiamo allegramente al galoppo verso il Grand Canyon, nella zona dell’Eagle Point, mentre due o tre cosette da fare ci sarebbero per cercare di saltare giù dal cavallo impazzito. Un paio di leggine sciuè sciuè potrebbero tirarle fuori, tra un boccone di carne marcia e l’altro. Una leggiotta elettorale che elimini l’attuale schifo, una bella detassazione per le nuove assunzioni, un bell’annullamento di tutti i benefici, economici e non, di questo schifo di casta politica. Non sarebbe male che qualcuno, poi, tirasse fuori quella cosa dimenticata che si chiamava, credo, “patrimoniale”, seria ed equa e che, a conti fatti, ci toglierebbe dai guai per un bel po’ e procurerebbe d’un tratto le monetine per pagare le imprese alla canna del gas, per qualche anno. Tanto per tornare a creare qualche posto di lavoro. E poi, cacchio, dimezzamento di parlamentari (ed affini), l’ineleggibilità di condannati ed in corso di giudizio, di soggetti in palese conflitto di interesse, di pedofili, mangiapane a tradimento, mafiosi, collusi, professionisti della politica, massoni di ogni tipo e religione, concussi e concussori, tangentisti, pidduisti, pitreisti, piennisti. E di tutti quelli che hanno nel cognome le sequenze di lettere “berluscon” e “erlusconi”. Forse, nello schifo del nostro Parlamento, troverebbero pure i voti per farla passare qualcuna di queste leggi. Evidentemente per loro è meglio farsi tenere per il guinzaglio da quello “diversamente alto” piuttosto che ascoltare l’umore della gente. Per loro è meglio Grillo come nemico. Meglio morire che fare la cosa giusta.</p>
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		<title>Lagrange</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 20:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacio della Buonanotte]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel sogno sono esattamente in L1. Ruoto lentamente su me stesso e vedo alternativamente Terra e Luna. Lo spazio è gelido, silenzioso e scuro. Mi sento solo ed ho paura. Il continuo oscillare tra la luce rossastra di Terra e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/lagrange/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/dellefragilicose/35880/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel sogno sono esattamente in L1. Ruoto lentamente su me stesso e vedo alternativamente Terra e Luna. Lo spazio è gelido, silenzioso e scuro. Mi sento solo ed ho paura. Il continuo oscillare tra la luce rossastra di Terra e quella livida di Luna mi inquieta.</p>
<p><span id="more-35880"></span></p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/05/magicMan.gif" class="local-link"><img class="aligncenter size-full wp-image-35905" alt="magicMan" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2013/05/magicMan.gif" width="480" height="640" /></a></p>
<p>In ogni lento passaggio riesco a scorgere qualcosa sulla superficie dei pianeti tra i quali sono sospeso come un giocattolo appeso ad un filo. Anche se sono ad oltre 300.000 chilometri da Terra vedo chiaramente Valeria dormire, da sola, nel suo letto, con quel modo dolce di stringere i pugni e tenere la testa sotto le lenzuola, gli occhi grigi irrequieti sotto le palpebre serrate. Poi Cinzia col suo cuore sempre innocente e Francesca che corre dietro ai suoi cani. Ruoto ancora e vedo mio padre che si toglie gli occhiali per leggere un foglio scritto troppo piccolo mentre mia madre scuote leggermente la testa, un altro giro e il mare di terra mi abbaglia con la sua luce spietata. Lo solca uno stag24 con le sartie volanti, nell&#8217;angolo di bolina più stretto che riesce a tenere.  Poi ancora, nel giro successivo, vedo Mimmo, Giovanni e Alfonso. Mangiano cioccolatini al caffè e fumano MS, mentre ascoltano Pino Daniele in macchina in una strada deserta battuta dalla pioggia. Non come sono adesso, ma come erano allora, spavaldi e sfrontati prima che la vita ci mettesse tutti in riga.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo giro vedo quelli che ho ucciso. Loro guardano altrove, quasi consapevoli di essere rimasti prigionieri di un destino che si è servito di me come una falce.  Forse non ce l&#8217;hanno più con me per quello che gli ho fatto. Uno di loro mi guarda, alza la mano per salutarmi. o non lo riconosco e non ricordo quando e dove gli ho tolto la vita. Per questo non riesco a sostenere il suo sguardo. Chiudo gli occhi e richiamo i primi versi che scrissi. Avevo 9 anni e li feci entrare, uno ad uno, nel mio quaderno con le righe di quarta elementare. Sono stupito che dopo tanto tempo me li porti, inutile zavorra, sepolti in quel casino che è diventata la mia memoria.</p>
<p style="text-align: center;">Quanti fogli ho bruciato<br />
e su quanti ho sparso l&#8217;ombra bruna della morte,<br />
ma adesso le parole, secche, mi giacciono in gola<br />
solo<br />
attendo la fine</p>
<p>E tempo di volgersi alla placida Luna, con le sue montagne azzurre ed i suoi laghi sinuosi. Luna è molto più vicina, una questione di massa e curvatura dello spazio, <em>The proof is left as an exercise</em>. Stringo gli occhi e, piccole come formiche, vedo mia figlia e sua madre rincorrersi nel prato vicino casa, fra mille denti di leone che volano intorno come sottili  faville di luce. Non dovrei, perché so che nel vuoto il suono non si trasmette, ma sento chiaramente le risate cristalline della mia bimba mentre si rotola nell&#8217;erba profumata e tagliata di fresco. Non potrei, perché so che non si esce facilmente da L1, ma ormai ho dimenticato quello che ho studiato e basta poco, una piccola spinta, per immettermi in una spirale decadente verso Luna.<br />
Terra, dietro le mie scarpe, continua imperturbabile la sua rotazione intorno a Sole.</p>
<p>Nel cielo, tutte indifferenti, ci sono cento milioni di stelle.</p>
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		<title>Malleus economicarum</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai ascoltato parlare degli eretici? Non mi riferisco ai dolciniani, terminati di bruciare da parecchio tempo, ma ad eretici di tipo economico. Eretici moderni ma non per questo meno vilipesi ed emarginati. Guardate, la situazione è paradossale perché chi<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/malleus-economicarum/informazione/diritto-di-replica/lameduck/35776/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/malleus-economicarum/informazione/diritto-di-replica/lameduck/35776/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Avete mai ascoltato parlare degli eretici? Non mi riferisco ai dolciniani, terminati di bruciare da parecchio tempo, ma ad eretici di tipo economico. Eretici moderni ma non per questo meno vilipesi ed emarginati.<br />
Guardate, la situazione è paradossale perché chi sentirete parlare in questo video rappresenta in realtà la teoria classica economica che spiega i meccanismi semplici che da sempre governano il sistema capitalistico: il sistema binario del debito/credito, della domanda/offerta. Il meraviglioso relativismo della <a href="http://goofynomics.blogspot.it/2012/10/istruzioni-per-luso-20.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">salita che può diventare discesa</a>. Teoria che, nel secolo scorso, attraverso <a href="http://keynesblog.com/uscire-dalla-crisi-con-keynes/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">le politiche economiche di tipo keynesiano</a>, ha risolto tutte le crisi periodiche permettendo ai paesi che le avevano adottate di progredire e dare benessere ai propri cittadini, concedendo al capitalismo di dotarsi di un volto umano e sostenibile.</p>
<p><span id="more-35776"></span>I veri eretici, a ben guardare, sono gli altri, i liberisti. Quelli che però, dominando il mondo da quarant&#8217;anni, dopo aver scoperto che la loro teoria si sarebbe rivelata di straordinaria utilità per gli interessi dell&#8217;1% più ricco della popolazione, a scapito del 99% ovviamente, ed averla venduta con gran profitto al primo, si sono tolti lo sfizio di proiettare l&#8217;eresia sugli altri, sui fautori di un&#8217;economia social oriented e, di conseguenza, bandirli dalle università, dalle trasmissioni di approfondimento e da tutto ciò che fa mainstream. Il golpe dei servi opportunisti.</p>
<p>L&#8217;esperienza di ascoltare Nino Galloni e Nando Ioppolo, quindi, è straordinariamente interessante perché non siete certamente abituati a farvi raccontare l&#8217;economia ma una sua versione bizzarra, straniante ed allucinatoria, fatta di inflazione che nasce dalla quantità di moneta circolante, di necessità di assenza di qualunque controllo sulla circolazione di capitali tanto il mercato, alla fine, si autoregola da sé come fosse un essere senziente saggio ed avveduto.<br />
Siete cresciuti probabilmente con l&#8217;idea che lo Stato sia il nemico, un Moloch che si mangia tutti i vostri risparmi senza darvi niente in cambio. Che privato è sempre bello, buono e fico. Che l&#8217;economia di una nazione è una specie di casalinga disperata molto cotonata che deve far quadrare i conti, far fare i compiti ai <a href="http://vocidallestero.blogspot.it/2013/05/con-questo-post-inizia-la.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">figlioli indisciplinati</a> e punirli con l&#8217;andare a letto senza cena se non li eseguono.<br />
Un lettura dell&#8217;economia favolistica, manichea, fatta di bene contro il male, di moralismo, di culto della ricchezza come valore assoluto.<br />
Il tipico argomentare di una casta privilegiata quando vuole fregare il popolo.<br />
Da qualche tempo infatti vi sta venendo il dubbio che questa versione dell&#8217;economia sia una fregatura, che le cose vadano sempre peggio e che non vi sia via di uscita. Non riuscite a vedere il suo lato positivo perché state dalla parte dell 99% e ormai state capendo che, per voi, non vi sarà mai posto nel club esclusivo dell&#8217;1%. Siete depressi perché loro vi hanno raccontato la storia di TINA, vi hanno detto che NON C&#8221;E&#8217; ALTERNATIVA.</p>
<p>L&#8217;alternativa invece c&#8217;è. C&#8217;è l&#8217;alternativa alla crisi, all&#8217;indebitamento, al progressivo impoverimento della popolazione.<br />
L&#8217;intervista a Galloni e Ioppolo, che espone il punto di vista keynesiano, contiene alcune chicche, che vi lascio il gusto di scoprire da soli e che vi lasceranno forse ancora più sconcertati ed arrabbiati, pensando ai sacrifici che la religione liberista e la sua <a href="http://www.mentecritica.net/sognando-torquemada/cuore-di-tenebra/border-zone/johnpaul/35522/" class="local-link">Libera Inquisizione</a> vi stanno infliggendo.</p>
<p>Sapevate, ad esempio, giusto per parlare di crisi dell&#8217;<a href="http://orizzonte48.blogspot.it/2013/05/il-vizietto.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">eurozona</a> e di <a href="http://orizzonte48.blogspot.it/2013/05/aiuti-di-stato-ai-furbi-e-von-hayek.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">chi trucca veramente i conti</a>, che la Germania non computa nel totale del suo debito pubblico, quello che dichiara pubblicamente ai partner europei, il debito dei Lander e quello previdenziale e per questo la culona appare così snella? Che possiede una banca pubblica, la Kfw, che prende denaro in prestito dalla BCE allo 0,75% e lo reinveste al 2%? Questo grazie ad una clausola del Trattato di Lisbona che vieta il prestito dalla BCE agli stati ma non alle banche? Vi sento già: &#8220;E noi???&#8221;<br />
E lo sapevate che, nonostante <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2012/12/deconstructing-mario.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">vi stiano massacrando</a> con la storia del debito pubblico, dal 1945 non si conosce alcun esempio in alcuna parte del mondo di restituzione di debito pubblico?</p>
<p>Buona visione, e buona depressione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://anticap.files.wordpress.com/2010/03/crisisdeclined.jpg" width="538" height="430" /></p>
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		<title>Che cos’è il caso?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>galarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Border Zone]]></category>
		<category><![CDATA[caso]]></category>
		<category><![CDATA[casualità]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il caso non è che l&#8217;espressione di una libertà universale. E&#8217; un gioco delle probabilità, una scommessa col destino. Lawrence d&#8217;Arabia si riteneva imprendibile nel deserto, ma mentre s&#8217;aggirava, con fare spionistico, in una cittadina turca, fu casualmente arrestato e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/che-cose-il-caso/cuore-di-tenebra/border-zone/galarico/34605/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso non è che l&#8217;espressione di una libertà universale. E&#8217; un gioco delle probabilità, una scommessa col destino.</p>
<p>Lawrence d&#8217;Arabia si riteneva imprendibile nel deserto, ma mentre s&#8217;aggirava, con fare spionistico, in una cittadina turca, fu casualmente arrestato e pagò il suo rischio mal calcolato a caro prezzo. Esempi come questi se ne potrebbero fare a migliaia.</p>
<p>Quante cose accadono per caso? Probabilmente tantissimi incidenti stradali, almeno tutte le volte che non andiamo a cercarceli a causa della nostra imprudenza.</p>
<p>Tuttavia gli atei usano il caso come <i>categoria ontologica</i>, proprio per togliere all&#8217;universo un qualunque <i>finalismo</i> o per negare che possa esistere una originaria <i>causa efficiente</i> che abbia dato il via a tutte le cose. Se tutto dipende dal caso, dio non esiste, dicono gli atei.</p>
<p><span id="more-34605"></span>Che significa questo? che forse, solo per questo, dovremmo sostenere che il caso deve per forza prevalere su una causa specifica? ovvero che ogni cosa nell&#8217;universo si è prodotta senza una ragione specifica?</p>
<p>Nel mondo della natura vi sono leggi ferree che producono eventi necessari. Questo ovviamente non vuol dire ch&#8217;esista un dio, né che nell&#8217;ambito di queste leggi non si possano produrre eventi casuali. Semplicemente dovremmo ammettere che la casualità trova la sua ragion d&#8217;essere nell&#8217;ambito della <i>libertà</i>, che è infinita nelle sue espressioni, eterna nella sua durata, universale nella sua estensione: e che tale rimane anche quando gli uomini sanno creare situazioni che solo apparentemente sembrano casuali.</p>
<p>Se fosse il caso a dominare, bisognerebbe arrivare a dire che anche la libertà potrebbe un giorno scomparire. Ma noi ce la sentiremmo davvero di dire che la nostra <i>libertà di coscienza</i> è un mero prodotto del caso e che non c&#8217;importerebbe nulla di perderla?</p>
<p>Lo sanno gli atei deterministici che se scompare la libertà, il caso diventa una &#8220;necessità&#8221;, e che quindi smetterebbe d&#8217;essere se stesso, cioè appunto &#8220;casuale&#8221;? Il caso trova la sua ragion d&#8217;essere nel fatto che rappresenta un&#8217;eccezione che conferma la <i>regola</i>. La sua funzione è proprio quella di dirci che non dobbiamo sentirci troppo sicuri di noi. Se ne accorse anche Lenin quando, appena finito uno dei suoi discorsi a Mosca, la Kaplan gli sparò due pallottole avvelenate, che solo per caso non l&#8217;uccisero.</p>
<p>La regola ha una ragione che il caso non può conoscere, appunto perché esso mira a sostenere che, in ultima istanza, non vi sono ragioni, ma solo delle casualità, degli eventi fortuiti, per i quali non val la pena darsi delle regole.</p>
<p>Noi umani accettiamo il caso, ma come conferma del fatto che esiste una <i>libertà immensa</i>, che è la condizione, per eccellenza, perché tutte le regole abbiano un senso. E non a caso, quanto meno questa libertà riesce ad esprimersi, tanto più siamo indotti a credere che tutto sia strettamente necessario, voluto da un destino avverso. Vediamo il caso come un aspetto che conferma una nostra concezione negativa della vita. Affidiamo al caso le ragioni delle nostre sconfitte. E pensare che neppure il cinico Machiavelli era così pessimista: infatti al massimo attribuiva al caso il 50% delle nostre disgrazie o fortune, il resto era virtù.</p>
<p>Una volta il cerimoniale cattolico del matrimonio conteneva l&#8217;espressione: &#8220;Amatevi nella buona e nella cattiva sorte&#8221;. Poi siccome la parola &#8220;sorte&#8221; sembrava troppo affine alla parola pagana &#8220;destino&#8221;, si preferii sostituirla con la parola &#8220;salute&#8221;, togliendo così pregnanza esistenziale a quell&#8217;antica espressione, che doveva vincolare i coniugi a un amore indissolubile, a prescindere dalle condizioni sociali in cui l&#8217;avrebbero vissuto (un modo di vedere tipico dell&#8217;astratto idealismo religioso).</p>
<p>La &#8220;salute&#8221; invece sembra riguardare qualcosa di &#8220;fisiologico&#8221; e quindi inevitabilmente si riferisce a una condizione individuale, che, senza dubbio, col passare degli anni, tende sempre più a peggiorare. Bisogna amarsi anche quando si è malati.</p>
<p>In realtà sarebbe bastato dire: &#8220;Amatevi sempre, perché nulla è più grande dell&#8217;amore&#8221;. Detto però da una chiesa misogina e maschilista come quella cattolica, che ha fatto del celibato del clero un motivo di elezione sociale, sarebbe stato &#8211; bisogna ammetterlo &#8211; molto difficile.</p>
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		<title>Carlo Monni, l’Anima nel Corpo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 13:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Tuscano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè Amaro]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;eco. No, un ruggito. Lontano e possente. Se n&#8217;è andato a settant&#8217;anni, non giovane, ma nemmeno troppo vecchio, poco più che attempato, si direbbe oggi con un eufemismo che gli farebbe orrore. Carlo Monni s&#8217;è portato via un&#8217;Italia sanguigna e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/carlo-monni-lanima-nel-corpo/cuore-di-tenebra/caffe-amaro/daniela-tuscano/35869/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un&#8217;eco. No, un ruggito. Lontano e possente. Se n&#8217;è andato a settant&#8217;anni, non giovane, ma nemmeno troppo vecchio, poco più che attempato, si direbbe oggi con un eufemismo che gli farebbe orrore. Carlo Monni s&#8217;è portato via un&#8217;Italia sanguigna e primordiale. Un&#8217;Italia sepolta, composta di mura, crani, sangui, frutti e bestemmie. Un&#8217;Italia terragna e pagana, sempre minore, ribollente, come il cuore metallico dei palloni da basket. Un&#8217;Italia vernacola e arcimbolda.<br />
<span id="more-35869"></span><br />
<a href="http://www.gonews.it/foto/monni_carlo11111111111111.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.gonews.it/foto/monni_carlo11111111111111.jpg" width="576" height="385" /></a></p>
<p>Carlo non era colto. Era cultura. Coltivazione, campo. Magari riarso da un sole implacabile. La incarnava in quel suo corpo a volte possente a volte flaccido, talora Ercole, talaltra Bertoldo.<br />
Monni era anima perché corpo. Riassumeva tutto: la colta oscenità del Panormita e l&#8217;atarassia dell&#8217;operaio frustrato, forse comunista, forse solo alla ricerca d&#8217;un riscatto, d&#8217;un amore. In silenzio senza capire di fronte a una storia più grande di lui. Che faceva forse l&#8217;amore qualche volta, ma in fondo anelava alle donne sfuggenti con desiderio e rimpianto feroci. E rifugiato suo malgrado fra le gonne ambigue della matriarca, come splendidamente immortalato nel capolavoro dell&#8217;amico Benigni, che non è La vita è bella ma Berlinguer ti voglio bene. E poi naturalmente Monicelli, Benvenuti, Virzì, L&#8217;uomo la bestia e la virtù e, immancabile, Cecco Angiolieri. Ma consentitemi pure un ricordo magari minore, certo non incidentale: il ruolo di manager-squalo nell&#8217;unico film scritto e interpretato da Renato Zero, Ciao Nì: personaggio che Monni rivestì con leggerezza e ironia, aprendo uno spiraglio (subito ahimé chiuso) sulle potenzialità profondamente sovversive di certa arte e musica popolari.<br />
Carlo è sempre rimasto alla periferia della notorietà, pur se tanti lo amavano. Pure qui in silenzio, per una sorta di mistico pudore. Un fiore di campo, di quelli che adornavano l&#8217;Etruria. Oggi al posto suo sorgono anonime autostrade, qualche fast-food riempito di anonimi volti, evanescenze lisce e senza fine, prive d&#8217;inizio, mai degne, quindi, di configgersi nella storia. Tutto è stato bruciato. E non dal sole cocente, ma dalla cenere dell&#8217;amnesia.</p>
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		<title>I veri numeri del femminicidio</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gilda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto di Replica]]></category>
		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[femminicidio]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>
		<category><![CDATA[violenza contro le donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Bollettino di Guerra ha dei criteri di numerazione differenti rispetto allo scorso anno per quanto riguarda i delitti commessi per discriminazione di genere o di orientamento sessuale. Ci fa sapere, infatti, che “divideremo la numerazione distinguendo, per forza di cose,<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/i-veri-numeri-del-femminicidio/informazione/cronache-italiane/gilda/35814/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Bollettino di Guerra</a> ha dei criteri di numerazione differenti rispetto allo scorso anno per quanto riguarda i delitti commessi per discriminazione di genere o di orientamento sessuale. Ci fa sapere, infatti, che “divideremo la numerazione distinguendo, per forza di cose, in base alle vittime (e non in base a chi commette il delitto)”.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che qui sia uno dei problemi portanti di quello che viene chiamato “femminicidio”: porre l’accento sulla vittima anziché sull’assassino. In realtà secondo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femminicidio" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">la definizione di wikipedia</a> (che è anche quella che va per la maggiore) per essere chiamato “femminicidio” quello che a tutti gli effetti è un omicidio non deve essere soltanto inflitto nei confronti di una donna, ma deve essere fatto da un uomo. E, soprattutto, deve essere fatto perché la donna è donna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-35814"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/violenza.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/violenza.jpg" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Bollettino di Guerra il 16 maggio ha segnato quella che secondo loro è la ventinovesima vittima. Io ho deciso di fare un paio di calcoli sui loro stessi dati seguendo le indicazioni di wikipedia (omettendo parzialmente la locuzione “in quanto donne”, visto che nessuno si è degnato di farmi sapere <a href="http://www.mentecritica.net/emergenza-femminicidio/meccanica-delle-cose/gilda/35742/" class="local-link">qui</a> cosa esattamente significhi e io da sola continuo a non capire oltre la semplice intuizione). Ma non c’è problema: ho conteggiato tutte le donne uccise da mariti od ex mariti, compagni od ex compagni, aspiranti fidanzatini, senza farmi problemi riguardo motivazioni o altro. Ebbene, da questo mio conteggio, le vittime di femminicidio risultano in realtà 19. Ben dieci di meno. Perché? I motivi sono molteplici:</p>
<ol>
<li>non ho contato come femminicidio i casi in cui l’uomo ha ucciso l’intera famiglia, perché se proprio si deve dare un connotato particolare a questo tipo di omicidi, io li chiamerei “famiglicidi”. E poi verrebbe meno la tanto decantata clausola “in quanto donna”.</li>
<li>non ho contato come femminicidio i casi in cui l’uomo, nell’uccidere l’ex fidanzata, ha ucciso anche il di lei nuovo compagno: l’uomo avrebbe dovuto chiamarsi “femminicida”, ma avendo ucciso nello stesso evento anche un uomo ci sarebbe stata un’incongruenza. Veniva meno la locuzione &#8220;in quanto donna&#8221;.</li>
<li>non ho contato come femminicidio i casi in cui ad uccidere la donna è stata un’altra donna, anche se erano compagne. Il femminicidio richiede infatti, secondo la definizione di wikipedia, che l’assassino sia di sesso maschile. E d&#8217;altronde la donna assassina avrebbe dovuto suicidarsi &#8220;in quanto donna&#8221;, cosa che non è mai avvenuta.</li>
<li>non ho contato come femminicidio i casi in cui il colpevole è ignoto: se è necessario che sia un uomo, i casi ignoti vanno trattati appunto come casi ignoti e non come femminicidi. Non è che se trovo un ragazzo accoltellato che indossa una maglietta con la falce e il martello posso dire che è stato ucciso da un fascista, non è così che funzionano le indagini.</li>
<li>Bollettino di Guerra conta due volte la stessa vittima: il giorno in cui viene uccisa e il giorno in cui si scopre il colpevole. Sono la vittima numero 12 e la vittima numero 18. Io l’ho contata una volta sola, mi sembrava più equo.</li>
<li>Bollettino di Guerra fa rientrare nei casi di quest’anno una vittima del 2012, è la vittima numero 11. Io mi limito a quelle del 2013, per quanto riguarda il 2013.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In realtà ho anche aggiunto qualche caso che Bollettino di Guerra non ha voluto conteggiare forse perché i due coniugi erano anziani, o forse perché lei era malata di Alzheimer. Poi dicono le discriminazioni…</p>
<p style="text-align: justify;">Le vittime ad oggi mi risultano 19. Ipotizzando sul futuro, in proporzione, possiamo dire che a fine anno ne avremo forse poco più di 40. Avete sul serio la faccia tosta di chiamarla “emergenza”? Direi che allora si merita di più il connotato di &#8220;emergenza&#8221; il fenomeno del suicidio, che tra tentativi falliti e riusciti vede protagonisti 33 individui dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ invece interessante notare che fra chi si macchia di femminicidio, circa 7 tentano il suicidio (e 5 ci riescono), 6 sono stranieri e nessuno ha meno di 39 anni. Tra le altre cose, spicca una forte maggioranza di donne per quanto riguarda gli omicidi e i tentati omicidi nei confronti dei figli, ma questa moda dev’essere partita dal delitto di Cogne.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui entriamo in un argomento abbastanza delicato: io, personalmente, non leggo mai la cronaca nera. E sottolineo: mai. L’ho fatto in questi giorni per spulciare nei meandri del decantato <a title="Emergenza Femminicidio?" href="http://www.mentecritica.net/emergenza-femminicidio/meccanica-delle-cose/gilda/35742/" class="local-link">femminicidio</a>, e sapete cosa ho provato a leggerla? Non dolore, non compianto, non curiosità, non rabbia, non schifo. Ho provato solo e soltanto disinteresse, come è secondo me giusto che sia. Potrei mai dire di provare dolore per la morte di una persona che non ho mai neanche lontanamente conosciuto? No, non sono così ipocrita da dirlo. Non ho provato dolore neanche a sapere della morte di parenti lontani che avevo visto un paio di volte, e non ho tanto meno fatto finta di provarlo. Non me ne fotte niente di Sara, Alessandra, Valerio e Filippo. Mi dispiace, questo sì, l’idea che qualcuno muoia prima della sua morte naturale, ma il dispiacere non va un pelo oltre l’idea.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, in tutto queste ricerche che ho svolto, ho notato che i delitti seguono delle mode: uno usa l’acido? Nel periodo successivo ci saranno altri casi in cui si usa l’acido. Uno uccide la moglie a coltellate? Le mogli che verranno uccise nel periodo successivo – indovinate un po’ – verranno uccise a coltellate. Non tutte, è chiaro, ma è altrettanto chiaro che anche la cronaca nera ha le sue mode, per cui persone diverse finiscono per indossare lo stesso tipo di abito e apparire molto simili.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che la cronaca nera non serve a un beneamato cazzo. Non serve a informare, non serve a intrattenere, non serve e rendere famoso qualcuno, non serve ad aumentare il livello di soddisfazione, non serve a migliorare la qualità della vita e non serve nemmeno a creare consapevolezza. Al massimo serve ad occupare pagine dei giornali. Non è la cronaca nera ad essere utile. Lo è, al più, una ricerca statistica periodica. Che però, badate bene, non coincide in alcun modo con la cronaca nera, che appare invece più come una “cronaca rosa noir” creata dai morbosi per i morbosi e utile al massimo per creare preoccupazione e malcontento. Ed è per questo che aborrisco la cronaca nera e, per quanto mi riguarda, la renderei anche illegale.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto ciò, credo che le mie avventure col femminicidio si siano concluse qui. Ho capito abbastanza cose, oltre ai numeri: che coloro che svanverano in giro di femminicidio non hanno alcun interesse a confrontarsi con chi la pensa in modo diverso, e in fondo non gliene frega niente nemmeno dei numeri, né tanto meno di fare chiarezza riguardo il significato del termine in questione. Vanno in giro a dire che gli uomini non riconoscono alle donne la qualità di essere umane e poi loro stessi vanno sempre in giro a dire “quello è una bestia, non è un uomo”. Avevo fatto delle foto, ma ve le risparmio. In fondo chissenefrega. Sono gli stessi che vanno a votare senza l’umiltà di confrontarsi con gli altri e senza il buonsenso di osservare i fatti. Adesso sono molto più consapevole di come siamo arrivati a questa situazione politica: se la cronaca nera non serve a un cazzo, forse questi “femminicidisti” a qualcosa in fondo sono serviti, per quanto mi riguarda. Forse. In fondo. Forse.</p>
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		<title>Fortezza Bastianich</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
				<category><![CDATA[000]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Scanzi]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse]]></category>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Joe Bastianich]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quel fatale 25 febbraio, ogni sera, a rotazione in ognuno dei canali RAI e su La7 purpurea di Cairo, va in onda una puntata della telenovela del momento: &#8220;Tormiento piddiño&#8221;, che non è altro che la storia di Enrique<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/fortezza-bastianich/informazione/cronache-italiane/lameduck/35698/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" alt="" src="http://quarchedundepegi.files.wordpress.com/2011/12/da-22stampa-libera22.jpg" /></p>
<p>Da quel fatale 25 febbraio, ogni sera, a rotazione in ognuno dei canali RAI e su La7 purpurea di Cairo, va in onda una puntata della telenovela del momento: &#8220;Tormiento piddiño&#8221;, che non è altro che la storia di Enrique che ha finalmente sposato Angelino dopo vent&#8217;anni d&#8217;amore, ma deve lottare contro l&#8217;opposizione delle rispettive famiglie, soprattutto quella di lui, e del cattivissimo Dom Grillo.<br />
Alla puntata (dove non succede mai niente a parte i due che si guardano negli occhi dicendosi &#8220;te quiero&#8221;) segue dibattito, ma forse sarebbe meglio dire terapia di gruppo, seduta di autocoscienza frantumamaroni, con i giornalisti a manifestare <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/05/12/gli-scorpioni-e-lo-stupore-scemo/" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">lo stupore scemo</a> di fronte ai comportamenti del Partito. Perché per la famiglia di Enrique, il PD, questo matrimonio al quale hanno tutti partecipato non s&#8217;aveva da fare, e il tormiento vero è proprio quello, mica quello degli amanti infelici che hanno coronato ma faticano a consumare.</p>
<p><span id="more-35698"></span>Questa lagna infinita che, quando comincia, è capace di andare avanti per ore, è il modo che il governo provvisorio della Repubblica ha trovato per far passare il tempo al popolo, chiuso nella <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2013/02/via-dalla-fortezza-bastiani.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">fortezza</a> in attesa dell&#8217;arrivo dei tre cavalieri dell&#8217;Apocalisse: i cavalieri del default, dell&#8217;austerity e del pareggio di bilancio, mandati dai virtuosi paesi del Nord a punire la nostra canagliesca incapacità a contribuire al fogno europeo. Una fortezza dalla quale non si può uscire, dove si comincia a morire di fame e dai cui spalti sempre più disgraziati si gettano nel vuoto per la disperazione.</p>
<p>Egli, il provvisorio, il governo balneare vista mare, doppi servizi con scappellamento a destra di Letta come fosse Berlusconi si è rifugiato invece in abbazia, o meglio, in quello che diventano le abbazie una volta superato il medioevo, ovverosia resort e trombatoi extralusso. Chissà, forse passano il tempo facendosi raccontare novelle dalle madonne perché, di provvedimenti concreti, neanche l&#8217;ombra. E non per colpa del <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vC5mFrRZIU4" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">venerabile Jorge</a>, credo.</p>
<p>Che questa inazione, questa paralisi, questo prendere tempo e disfare la tela di notte, nasconda, da parte del provvisorio, la speranza degli incapaci, di coloro che senza il deus ex machina non sanno come terminare la tragedia? La speranza che, come altre volte, arrivi la cavalleria a salvarci e a cavare loro le castagne dal fuoco? La cavalleria, o meglio, i marines.<br />
I sentori ci sono. Sempre più spesso, nel mezzo del dibattito post-telenovela, appare <a href="http://www.tubechop.com/watch/1185321" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">l&#8217;emissario dell&#8217;impero</a> che, come un oracolo, ammonisce i provinciali e rivela parti di verità al popolo prigioniero con un dan-dan-dan-dan che fa tanto Radio Londra.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/fortezza-bastianich/informazione/cronache-italiane/lameduck/35698/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Verità che al giornalista-terapeuta di turno quella sera, disabilitato alla reversibilità del pensiero, regolarmente sfugge oppure nasconde con la provvidenziale interruzione pubblicitaria. Non ve ne andate, lo stupore scemo ritorna tra poco.<br />
Non è un caso che <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/14/Italia_Stara_meglio_senza_Euro_co_0_9610143669.shtml" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">l&#8217;oracolo Luttwak</a> sia diventato ormai uno dei nostri punti di riferimento di resistenti. Un oracolo non disinteressato, d&#8217;accordo, ma forse pronto ad offrire, come allora, logistica e quant&#8217;altro. Che non se ne andrà, una volta finita la guerra, senza una sostanziosa contropartita, ma che forse sarebbe sempre meglio degli <a href="http://il-main-stream.blogspot.it/2013/05/a-volte-un-video-vale-piu-di-mille.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">orrori economici</a> del <a href="http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/05/alternative-fur-deutschland-vuole-un.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Deutschland Über Alles reloaded</a>.</p>
<p>Come scrive oggi <a href="http://orizzonte48.blogspot.it/2013/05/frattaluttwak.html" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Orizzonte48</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;La cosa che fa piacere è che siamo in piena ipotesi frattalica: Luttwak è uno che non si (ci) risparmia la brutalità e il linguaggio diretto di chi viene per comandare, cosciente della forza che lo sostiene.<br />
Esprime ciò che conviene agli USA senza mediazioni e con perentorietà.<br />
Poco male, perchè, dato che siamo nella conferma frattalica, stavolta è ciò che conviene anche a noi.<br />
Se son rose fioriranno ed allora a Luttwak seguiranno posizioni più ufficiali e concrete, e non è detto che, informalmente, non siano già in corso.<br />
Adesso, con maggior chiarezza, si sta profilando il momento che precede il 25 luglio e l&#8217;8 settembre, cioè del rapido dissolvimento del regime del PUD€ e della sussidiarietà dell&#8217;Italia alla Germania.<br />
Per riavere la democrazia non basta; occorre anche una sufficiente espressione di Resistenza che legittimi poi una classe di persone legittimata a sedersi in una nuova e vera Costituente, auspicabilmente di restauro della Costituzione del &#8217;48. Affinché vigili, come abbiamo detto fin dall&#8217;inizio, perché &#8220;tutto questo non si ripeta più&#8221;.</p></blockquote>
<p>Gli americani si manifestano anche in modo assai più devastante sul medium televisivo. Sentite cosa ha detto <a href="http://www.tubechop.com/watch/1185342" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">Joe Bastianich</a> ad Andrea Scanzi durante un apparentemente innocua conservazione da talk show.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/fortezza-bastianich/informazione/cronache-italiane/lameduck/35698/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Inaudito. <a href="http://www.mentecritica.net/la-patata-di-silvio-berlusconi/informazione/democrazia-e-diritti/comandante-nebbia/35634/" class="local-link">Sbertucciato</a> da un cuoco. Blasonato e milionario ma sempre cuoco. E ricordate che se si muovono gli italoamericani, per il regime italiano del momento è finita.<br />
Si, secondo me c&#8217;è sentore di &#8220;arrivano gli ammeregani&#8221;, di sbarco di marines, di Omaha Beach, di &#8220;In the mood&#8221; e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Am-lira" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">AM-lire</a>. Oppure solo di lire.<br />
Sarebbero già abbastanza queste ultime.</p>
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		<title>Il Fascismo Oltre Beppe Grillo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 15:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[M5S]]></category>

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		<description><![CDATA[Al punto al quale siamo arrivati, non è più la crisi economica a fare paura. Se la casa prende fuoco si cerca di spegnere l&#8217;incendio e, dopo, di recuperare quello che si può e ripartire. In Italia l&#8217;incendio ci è<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/il-fascismo-oltre-beppe-grillo/informazione/cronache-italiane/comandante-nebbia/35831/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al punto al quale siamo arrivati, non è più la crisi economica a fare paura. Se la casa prende fuoco si cerca di spegnere l&#8217;incendio e, dopo, di recuperare quello che si può e ripartire. In Italia l&#8217;incendio ci è stato, continua a bruciare, ma quel che è peggio è che non esiste alcuna prospettiva a breve- medio termine per recuperare il terreno perduto e rimettersi al passo. Prima o poi, questa crisi inevitabilmente finirà e tutte le nazioni europee ricominceranno a marciare lasciandoci definitivamente indietro.</p>
<p>Interrogarsi sul perché si è giunti a questo punto è inutile. Il nostro è un paese che non ama assumersi responsabilità, nemmeno quando si tratta di emettere giudizi storici, figuriamoci quando si tratta di condannare qualcuno alla galera. Aldilà del gesto individuale di qualche sciagurato, della minaccia fine a se stessa fatta più per sfogo che per altro, delle sterili lamentele alla macchinetta del caffè o dei post incazzosi sui social network, gli italiani non riescono ad andare. Alcuni nascono bestie feroci, altri agnelli e, da queste parti,<a href="http://www.mentecritica.net/volevate-il-governo-eccolo-ora-non-rompete-piu-i-coglioni-capre/informazione/cronache-italiane/dellefragilicose/35167/" class="local-link"> a Pasqua è un massacro</a>.<span id="more-35831"></span></p>
<p><a href="http://insorgenze.files.wordpress.com/2011/12/casapwnd.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://insorgenze.files.wordpress.com/2011/12/casapwnd.jpg" width="595" height="400" /></a></p>
<p>Tanto è vero questo che la classe politica che ha timonato il paese fino a farlo incagliare, non solo ha ignorato bellamente l&#8217;esito delle elezioni politiche, ma si è completamente riciclata nell&#8217;indifferenza generale concedendo al rinnovamento due o tre sciocchezze come la ministra di colore, la Bonino agli esteri e la vogatrice allo sport, mantenendo però saldamente nelle proprie mani le leve del potere effettive e dirottando quel che resta del dibattito politico su questioni totalmente laterali quali la <a title="Pd: Pietro Grasso o Cecile Kyenge?" href="http://www.mentecritica.net/pd-pietro-grasso-o-cecile-kyenge/informazione/cronache-italiane/bruno-carchedi/35480/" class="local-link">cittadinanza agli immigrati </a>e la barzelletta dell&#8217;IMU rimandata a settembre come uno studente somaro.</p>
<p>Come dovrebbe essere ormai evidente, la classe dirigente italiana ha un solo scopo: <a href="http://www.mentecritica.net/elezioni-meccanica-dellinciucione/cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/33606/" class="local-link">tenere in vita se stessa</a>. Come il peggiore dei parassiti, la partitocrazia italiana è solo secondariamente interessata alla sopravvivenza dell&#8217;organismo ospite che deve avere a sufficienza per tenersi in piedi, ma non una briciola di più, se no si rischia che sviluppi anticorpi e riesca a liberarsi della malattia. Se poi il paese affonda definitivamente, non c&#8217;è problema. C&#8217;è un intero mondo da godersi con le proprietà scippate e le ricchezze accumulate all&#8217;estero. Quando voi che leggete non saprete cosa dare da mangiare ai vostri figli, il problema di Enrico Letta o di Angelino Alfano sarà scegliere a quale università americana iscrivere i propri.</p>
<p>In questo quadro, l&#8217;unico elemento in grado di alterare gli equilibri e lo status quo era il Movimento Cinque Stelle, ma ora è chiaro a tutti, tranne a quelli che ancora non vogliono crederci, che, senza una radicale sterzata, il fenomeno è destinato ad esaurirsi in un tempo inversamente proporzionale al grande successo ottenuto. Le ragioni le ho spiegate <a href="http://www.mentecritica.net/il-fallimento-m5s-grillo-e-casaleggio-se-la-sono-fatta-nei-pantaloni/informazione/diritto-di-replica/comandante-nebbia/34368/" class="local-link">in un precedente post</a> che vi invito a leggere per farvi un&#8217;idea. Come è tradizione, si conferma la mia personale predisposizione a presagire la sventura. Chi vuole si gratti, ci sono abituato.</p>
<p>Ed è per questo che è tempo di affidarvi un&#8217;altra profezia. La mia personale sensazione è che nel vuoto di idee che si verrà a creare quando anche il M5S e Grillo passeranno nelle pagine a sinistra si insinuerà rapidamente il fascismo nelle sue <a title="Sieg Heil, Gesù Cristo" href="http://www.mentecritica.net/sieg-heil-gesu-cristo/leggere/johnpaul/30881/" class="local-link">forme più orribili e deteriori</a>.<br />
Per motivi anagrafici stanno scomparendo coloro che hanno conosciuto il volto brutale del fascismo e che lo hanno combattuto. Questa non è più la repubblica nata dalla resistenza che faceva dell&#8217;antitotalitarismo un valore costituzionale. La tradizione culturale italiana non è immunizzata come quella anglosassone. Per difendersi dall&#8217;infezione della dittatura servivano anticorpi che si sono completamente dissolti. La stessa parola &#8220;fascismo&#8221; suona disinnescata di ogni connotazione drammatica e sembra una sorta di vecchio soprammobile fuori moda incapace di arrecare danno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://bouteillealamer.files.wordpress.com/2011/10/casapound.jpg" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';"><img class="aligncenter" alt="" src="http://bouteillealamer.files.wordpress.com/2011/10/casapound.jpg" width="574" height="366" /></a></p>
<p>Invece, il pericolo vero esiste perché il male non muore mai. Oltre Grillo c&#8217;è il fascismo che si sta già radicando intorno alle ghiandole infiammate della disoccupazione, della fame, <a title="Se Grillo è razzista, sono razzista anche io" href="http://www.mentecritica.net/se-grillo-e-razzista-sono-razzista-anche-io/informazione/democrazia-e-diritti/comandante-nebbia/35767/" class="local-link">dell&#8217;immigrazione incontrollata</a>, del odio e della paura del futuro. Le stesse immagini che per gente della mia generazione sono geneticamente inaccettabili, nell&#8217;assenza di qualsivoglia legittimo riferimento, iniziano ad ispirare un confortante senso di rassicurazione per chi non è stato educato a disprezzarne il messaggio razzista e totalitario. Se viene meno l&#8217;interesse per la libertà individuale,<a href="http://www.mentecritica.net/siamo-tutti-fascisti/cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/26995/" class="local-link"> il fascismo rinasce spontaneo</a> come un fungo velenoso che si nutre dei peggiori umori del sottobosco della società.</p>
<p>Se questi tempi vi sembrano brutti, quelli che stanno per sorgere saranno peggiori. Se il Movimento Cinque Stelle vi ha fatto paura, il fascismo ci farà del male. Nei fascismi non esistono persone che stanno dalla parte giusta, ma solo potenziali vittime.<br />
I giorni nei quali saremo tutti esposti alla violenza, alla discriminazione e all&#8217;odio sono nelle prossime pagine del calendario. Subdolamente nascosti tra l&#8217;appunto di una bolletta da pagare e dei giorni in cui si sarà in cassa integrazione.</p>
<p>Che Dio ci perdoni per quello che non stiamo facendo.</p>
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		<title>Sieg Heil, Gesù Cristo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Don Tam]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[integralismo]]></category>
		<category><![CDATA[mussulmani]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Piove a dirotto in questa fine d’ottobre crepuscolare, mentre torrenti di catrame scorrono violenti fuori dalla stazione, sotto luridi marciapiedi spezzati. Mi ritrovo a schivare barboni zoppi, junkie con arti amputati e lattine di birra sgasata inforcate sulle stampelle, e<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/sieg-heil-gesu-cristo/leggere/johnpaul/30881/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/11/siegheilgesucristo.jpg" class="local-link"><img class="aligncenter size-full wp-image-30882" title="siegheilgesucristo" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/11/siegheilgesucristo.jpg" alt="" width="530" height="355" /></a></p>
<p>Piove a dirotto in questa fine d’ottobre crepuscolare, mentre torrenti di catrame scorrono violenti fuori dalla stazione, sotto luridi marciapiedi spezzati. Mi ritrovo a schivare barboni zoppi, <em>junkie</em> con arti amputati e lattine di birra sgasata inforcate sulle stampelle, e cerco disperatamente di salire sull’ultima corsa del tram prima dell’inizio dell’ennesimo sciopero generale. Mi riparo alla meno peggio con un <em>Mein Kampf</em> di terza mano. I camerati dei Freikorps sono già su, tengono le porte spalancate e mi trascinano a forza.</p>
<p><span id="more-30881"></span>Dentro è una bolgia, fa un caldo soffocante, i canti sono inebrianti. Nella confusione generale, uno dei fascisti più infervorati si avvicina e riesce in qualche modo a sfilarmi il portafogli. Me ne accorgo subito e indico il ladro. Altri Arditi della Patria, deturpati dai liquori da discount, s’interpongono e inscenano una clamorosa dimostrazione.</p>
<p>«A chi l’Italia?», domandano fino a raschiarsi la gola.</p>
<p>«A noi!», gridano in coro gli altri, paonazzi e compatti come un campo di spighe di grano.</p>
<p>Inutilmente tento di convincerli che, nel mio caso contingente, l’Italia non c’entra un cazzo: rivoglio indietro il mio portafogli. Vengo ignorato. C’è anche una guardia, a cui mi rivolgo idrofobo. L’agente mi risponde con un’esclamazione: «Incidenti della politica, figliolo». Prendo a vagare per la vettura, allucinato, stringendo la copia fradicia del <em>Mein Kampf</em> come ultimo appiglio in un mondo alla deriva, quando all’improvviso una mano enorme mi stritola la spalla destra. Bestemmio fragorosamente. Parte un motivetto.</p>
<p>«<em>E adesso per gli islamici / adesso arriva il bello / Rosario e manganello! / Rosario e manganello!</em>»</p>
<p>Mi giro, ma so già di chi si tratta. È la persona che cercavo. Sorrido. È il «gesuita itinerante» Don Giulio Tam, torreggiante, splendidamente calato nella sua tonaca – o meglio: nella sua «camicia nera taglia XXL», come preferisce chiamarla lui. In mano stringe il rosario, «strumento umile ma forte» nonché, quando serve, una comoda «mitragliatrice con 50 colpi» che ci ha regalato la Vergine Maria.</p>
<p>Cresciuto in una famiglia democristiana, Don Tam – come scrive Gian Antonio Stella in un <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2004/giugno/08/Don_Tam_mia_tonaca_Una_co_9_040608043.shtml" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">profilo</a> del 2004 – diventa fascista a 15 anni, probabilmente seguendo l’esempio della zia Angela Maria, «terziaria domenicana» che aveva «dedicato la vita a Dio e al Duce» e faceva l’ausiliaria nella Repubblica di Salò. Venne fucilata dai partigiani alla fine della guerra. La stessa fine la fece il resto del pantheon clerico-fascista di Padre Giulio: preti «neri» come don Gino Artini, don Angelo Baroni, fra Galdino, don Alberico Manetti, don Antonio Bruzzesi, fra Ginepro da Pompeiana, don Ettore Civati <a class="simple-footnote" title="Scrive Stella: «centurione della Milizia, volontario in Albania, podestà in Valtellina e fascista così fascista da finire spretato e diventare funzionario del Minculpop»" id="return-note-30881-1" href="#note-30881-1"><sup>1</sup></a> e, su tutti, don Tullio Calcagno <a class="simple-footnote" title="Stella, ancora: «Prete scismatico che teorizzò una sua idea di cattolicesimo fascista, diede vita alla rivista Crociata italica, finì sospeso a divinis e scomunicato ed arrivò a un punto tale di rottura con la Chiesa che, davanti al plotone di esecuzione, rifiutò perfino il conforto di un sacerdote»." id="return-note-30881-2" href="#note-30881-2"><sup>2</sup></a>.</p>
<p>In gioventù Giulio Tam è attivista di Alleanza Cattolica, e considera «la Chiesa conciliare come una banda di mollaccioni senza spina dorsale». Studia nel seminario di Ecône fondato dal vescovo ultra-ultra-tradizionalista Marcel Lefebvre, e prende i voti scismatici nel 1980. Gira mezzo mondo: due anni in Svizzera, due in Messico, due in Spagna, due in Francia. Nel 2000, quando c’è il primo tentativo di riavvicinamento tra i lefebvriani e la Chiesa, Don Tam si oppone a tal punto da essere cacciato dalla Fraternità: «era troppo estremista anche per loro», spiega Stella.</p>
<p>Il tram si ferma davanti all’ospedale. Padre Tam esce un attimo, brandisce il rosario-mitra e spara qualche cartuccia in aria. «Stanno uccidendo, liberali e comunisti insieme, la famiglia – <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&amp;v=DGz51IrpbTc#t=179s" class="ext-link" rel="external nofollow" onclick="this.target='_new';">declama</a> il prete alla platea -  Hanno votato il divorzio, ve lo ricordate? Hanno votato l’aborto, ve lo ricordate? Dagli ospedali italiani adesso esce un torrente di sangue dei bambini assassinati con la legge dell’aborto, firmata da Andreotti». Le porte si richiudono e proseguiamo il viaggio.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/sieg-heil-gesu-cristo/leggere/johnpaul/30881/2" class="local-link">continua a pagina 2</a></p>
<div class="simple-footnotes"><p class="notes">Notes:</p><ol><li id="note-30881-1">Scrive Stella: «centurione della Milizia, volontario in Albania, podestà in Valtellina e fascista così fascista da finire spretato e diventare funzionario del Minculpop» <a href="#return-note-30881-1">&#8617;</a></li><li id="note-30881-2">Stella, ancora: «Prete scismatico che teorizzò una sua idea di cattolicesimo fascista, diede vita alla rivista Crociata italica, finì sospeso a divinis e scomunicato ed arrivò a un punto tale di rottura con la Chiesa che, davanti al plotone di esecuzione, rifiutò perfino il conforto di un sacerdote». <a href="#return-note-30881-2">&#8617;</a></li></ol></div><div class="feedflare">
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		<title>E’ tutta colpa di quel bastardo di Grillo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 13:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Gira senza maglia intima e si becca un brutto mal di gola. A febbraio aveva chiesto indicazioni stradali a Grillo. Mangia troppa pasta e ingrassa di 3 chili. due settimane fa aveva guardato grillo in televisione. In autobus gli rubano<span class="ellipsis">&#8230;</span><div class="read-more"><a href="http://www.mentecritica.net/e-tutta-colpa-di-quel-bastardo-di-grillo/informazione/censura-dellinformazione/dellefragilicose/35807/">Leggi altro &#8250;</a></div><!-- end of .read-more -->]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul>
<ul>
<li>Gira senza maglia intima e si becca un brutto mal di gola. A febbraio aveva chiesto indicazioni stradali a Grillo.</li>
<li>Mangia troppa pasta e ingrassa di 3 chili. due settimane fa aveva guardato grillo in televisione.</li>
<li>In autobus gli rubano il portafoglio con 250 euro. Sette anni fa era andato a vedere uno spettacolo di grillo.</li>
</ul>
</ul>
<p><span id="more-35807"></span></p>
<ul>
<li>Esce con una che gli piace, ma quando arriva al dunque non gli si drizza. Sei anni fa aveva lasciato un commento sul blog di grillo.</li>
<li>Al comizio si ritrova invecchiata di 30 anni. 30 anni prima era stata fidanzata con Grillo.</li>
<li>Prepara le conserve di peperoni ma vanno tutte a male. aveva un amico che votava Grillo.</li>
<li>Esce al solito orario, ma fa tardi al lavoro. Lungo la strada c&#8217;era un manifesto di Grillo.</li>
<li>Stira male una camicia e quando arriva in ufficio i colleghi lo prendono per il culo. La notte precedente aveva sognato Grillo.</li>
<li>Gioca una bolletta da trenta euro, ma non vince nemmeno 10 centesimi. Si chiama Giuseppe, come Grillo.</li>
<li>Viene incarcerato per errore e 3 senegalesi gli dimostrano che non sono tutti luoghi comuni. Aveva frequentato la stessa scuola di Grillo.</li>
<li>Mangia cibo guasto e ha clamorosi episodi di diarrea anche in luoghi pubblici. Sei mesi prima aveva letto un post di Grillo.</li>
<li>Va fuori strada per evitare un gatto nero e sfascia un SUV da 75000 euro. Suo figlio vota Grillo.</li>
<li>Viene licenziato dopo aver trombato la figlia minorenne del titolare. Non sapeva chi fosse Grillo, ma aveva deciso di informarsi.</li>
</ul>
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