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	<title>MenteCritica</title>
	
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Nepotismo acuto</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:15:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Asciugatasi la lacrimuccia d&#8217;ordinanza e sguainando un artiglio felino da mamma gatta alla quale dei monellacci hanno stropicciato i cuccioli, la ministra del Welfare ha risposto che sua figlia sa difendersi benissimo da sola dall&#8217;attacco mediatico dovuto alla scoperta dei suoi innumerevoli crediti accademici in odor di nepotismo. Un bel riassunto del come questa genia [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xt9SH8MAaSEL-69et40vtB4m5MU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xt9SH8MAaSEL-69et40vtB4m5MU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xt9SH8MAaSEL-69et40vtB4m5MU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xt9SH8MAaSEL-69et40vtB4m5MU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><div style="text-align: justify;">Asciugatasi la lacrimuccia d&#8217;ordinanza e sguainando un artiglio felino da mamma gatta alla quale dei monellacci hanno stropicciato i cuccioli, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/../le-ministre/cuore-di-tenebra/rita-pani/23713/"><strong>la ministra</strong></a> del Welfare ha risposto che sua figlia sa difendersi benissimo da sola dall&#8217;attacco mediatico dovuto alla scoperta dei suoi innumerevoli crediti accademici in odor di <a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2012/02/b-bankers.html" ><strong>nepotismo</strong></a></noindex>. Un bel riassunto del come questa genia praecox, solo casualmente figlia di baroni universitari, abbia fatto carriera in Università alla velocità della luce, tra un conflitto di interessi e l&#8217;altro, si trova <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://violapost.wordpress.com/2012/02/08/elsa-silvia-e-lo-strano-caso-del-professor-piazza/" ><strong>in questo articolo</strong></a></noindex>.<br />
Certo che sanno difendersi i cuccioli. Difatti la praecox, assai piccata dalle domande maliziose dei giornalisti sulla sua fulminante carriera accademica, ci ha fatto sapere, miagolando e soffiando, che non ha niente da dire e che &#8220;per lei parla il suo curriculum&#8221;. Immagino si riferisca alle famose pubblicazioni delle quali si riempiono la bocca tutti i ricercatori e docenti del mondo, per vomitarcele addosso a tradimento ogni volta che li si punge nel vivo. Eccheppalle, mi consenta.<span id="more-23761"></span></p>
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<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://minitrue.it/wp-content/uploads/2011/09/nepotism.gif" ><img class="aligncenter" src="http://minitrue.it/wp-content/uploads/2011/09/nepotism.gif" alt="" width="454" height="273" /></a></noindex></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Le pubblicazioni, già. Al tempo.<br />
Anch&#8217;io formichella, nel mio piccolo, ho frequentato l&#8217;Università e, osservando soprattutto il parco docenti, mi sono fatta un&#8217;idea di come funziona la baracca e mi ci sono incazzata.<br />
Docenti che ti domandi come cavolo siano riusciti ad ottenere una cattedra vista la loro pochezza intellettuale e, in alcuni casi, conclamata ignoranza.<br />
Professori affetti da una preoccupante serie di patologie mentali che li porta a comportarsi come il colonnello Kurtz nel loro personale Vietnam accademico dove si torturano studenti e si celebra il culto della loro personalità disturbata.<br />
Docenti che hanno dedicato una vita intera ad un solo argomento di studio, senza per altro neppure assaggiare una cucchiaiata di Premio Nobel e facendoti venire il dubbio che quello che studiano sia in fondo un falso problema che vedono solo loro. Come i reticoli spia degli schizofrenici.<br />
Relatori infine che ti lisciano il pelo fino al giorno della laurea, promettendoti la pubblicazione della tua tesi geniale, carriere da assistente e dottorati a ripetizione e che, quando finalmente ti laurei con il massimo dei voti ed esprimi il desiderio di continuare con il famoso dottorato per farti quella carriera che ti avevano prospettato, vista la tua bravura, si bloccano, vanno in blue screen e balbettano che &#8220;Beh, sai, non è così facile entrare nel dottorato, i posti sono limitati&#8221;. Come premio di consolazione, ti offrono di &#8220;collaborare&#8221; con loro nel loro staff.Ed ecco dove entrano a gamba tesa le famose pubblicazioni tanto preziose per i ricercatori. Bisogna premettere che non conta il numero degli articoli pubblicati in sé ma dove si pubblicano, ovvero su determinate riviste scientifiche di fama mondiale, quasi tutte straniere, dove non pubblicano dogs &amp; pigs. Topolino, L&#8217;Eco del Chisone e Focus, per intenderci, non fanno curriculum.<br />
Frequentando l&#8217;ambiente universitario e i colleghi più anziani, scopri presto che l&#8217;articolo, a volte, è solo &#8220;firmato&#8221; dal famoso docente. La ricerca, il follow-up e le conclusioni le conducono e producono gli assistenti o addirittura gli studenti. Quelli più bravi naturalmente. Insomma, tu ti spremi l&#8217;encefalo con un&#8217;idea magari tua, la concretizzi in una brillante ricerca e il docente o il capo ricercatore si fanno belli con il culo degli altri. Ci mettono la firma, fanno pubblicare la ricerca a loro nome e l&#8217;articolo va nel loro curriculum, che si ingrossa a dismisura. Non che vada sempre così ma succede molto spesso.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div>
<p>Con queste premesse e conoscendo il pollame accademico, a quel punto, quando il relatore fa macchina indietro nel darti il suo appoggio per entrare nel dottorato di ricerca, capisci che, o ti prostituisci nel classico modo o nell&#8217;altro che consiste nello scrivere roba tua da far firmare al docente, oppure ciccia. Di solito, se non sei peloso sullo stomaco come BigFoot, li mandi tutti a cagare e rinunci alla tua brillante carriera universitaria.</p>
<p>Quello che voglio dire è che, conoscendo certe magagne dell&#8217;Università, quando vedi certi curriculum alla John Holmes, il sospetto che non sia tutta farina dello stesso sacco ma che si sia utilizzata la riserva di &#8220;ghost writers&#8221;, è inevitabile ti venga. E, visto il pedigree di certi cuccioli, ti domandi: non sarà che i posti sono limitati perché bisogna riservarli agli skizzi geniali dei docenti e dei loro amici  e soci di club e di grembiulino?<br />
A proposito di pubblicazioni, ecco un interessante articolo,  intitolato <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0021160" ><strong>&#8220;Measuring Nepotism through Shared Last Names: The Case of Italian Academia&#8221;</strong></a></noindex>, pubblicato da un ricercatore dell&#8217;Università di Chicago, Stefano Allesina, che ha analizzato statisticamente la ricorrenza dei cognomi all&#8217;interno degli elenchi dei docenti universitari italiani. I risultati sono analizzati <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://minitrue.it/2011/09/il-nepotismo-dilaga-in-italia/" ><strong>qui</strong></a></noindex> e confermano purtroppo i sospetti che avevamo. Il nepotismo, nelle accademie italiane, dilaga come i batteri resistenti agli antibiotici negli ospedali.</p>
</div>
<p>Ecco perché le reazioni puntute della patrizia prole baciata dalla fortuna a suon di posti fissi prestigiosi e milionari in università, banche e multinazionali, dei secchioni a spinta che danno di sfigati agli altri sono ancora più indisponenti e ci fanno toccare i nervi. Noi che vorremmo avere avuto solo le loro stesse opportunità, perché eravamo bravi e ce lo saremmo meritati.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">A dar fastidio non è il fatto che i castamen e le loro femmine piazzino i loro skizzi, <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://violapost.wordpress.com/2012/02/07/i-figli-dei-ministri-tutti-geni-con-posto-fisso-e-vicino-a-mamma-nomi-foto-storie/" >tutti geni, tutti intelligentissimi, tutti bravissimi</a></noindex> - </strong>e che magari, poracci, in certi casi lo sono davvero<strong> - </strong> ad occupare tutti i posti chiave della società, affinché la Casta perpetui sé stessa. Lo sappiamo come va il mondo. Che l&#8217;avvocatone Carcharodon Carcharias passi i clienti al figlio è normale. Che si piazzino i figli in ditta o in quella di chi ti deve un favore grosso così è fisiologico.<br />
Succede sicuramente anche a Yale, a Princeton e al MIT che per il figlio del miliardario e del confratello massone si abbia un occhio di riguardo. Il trota dei Bush è addirittura diventato presidente degli Stati Uniti.<br />
Però in Italia, da parte di questi ricchi che si tramandano il potere per via di sangue come i re c&#8217;è una strafottenza medioevale da signore feudale che si rivolge alla plebe, un atteggiamento da <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.lettera43.it/attualita/39110/lavoro-solo-per-figli-di.htm" >Papa Borgia &amp; figli</a></noindex> </strong>che è assolutamente insopportabile.<br />
E&#8217; il solito marchesedelgrillismo del &#8220;noi siamo noi e voi non siete un cazzo&#8221; che riconosciamo dall&#8217;odore anche se proviene da una gentile signora in Chanel e giro di perle. Odore che assomiglia moltissimo a quello della merda.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.mentecritica.net/nepotismo-acuto/cuore-di-tenebra/lameduck/23761/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>Tutta la neve, minuto per minuto</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita Pani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando questi fascistelli di mezza tacca vennero sdoganati dal tizio che dell’Italia molto aveva capito – glielo devo – alemanno divenne ministro per l’agricoltura. Dovendo recarsi in vacanza in montagna per la settimana bianca, pretese (ma non ricordo se ottenne) che una troupe del TG1 lo seguisse nelle sue ardimentose passeggiate, bardato da montanaro della [...]]]></description>
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jzanh1Yana5WHWhT4rseSCfBkJ8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jzanh1Yana5WHWhT4rseSCfBkJ8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Quando questi fascistelli di mezza tacca vennero sdoganati dal <a href="http://www.mentecritica.net/silvio-berlusconi-lultimo-comunista/informazione/cronache-italiane/gaspare-serra/23241/" title="Silvio Berlusconi: l’“ultimo comunista”…" >tizio che dell’Italia molto aveva capito</a> – glielo devo – alemanno divenne ministro per l’agricoltura. Dovendo recarsi in vacanza in montagna per la settimana bianca, pretese (ma non ricordo se ottenne) che una troupe del TG1 lo seguisse nelle sue ardimentose passeggiate, bardato da montanaro della domenica. Si perfezionava la non politica dei proclami e delle apparenze, con la complicità di una stampa serva e prona. I fascistelli poi son cresciuti, hanno annusato la beatitudine del potere e si son mangiati il paese, e Roma.<br />
<span id="more-23758"></span></p>
<p style="text-align: center;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02129/snow-rome_2129903i.jpg" ><img class="aligncenter" src="http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02129/snow-rome_2129903i.jpg" alt="" width="558" height="377" /></a></noindex></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti più o meno atteggiati come il duce, sembravano somigliare molto a podestà, che di solito erano degli imbecilli arrivati alla seggiola battendo tacchi e leccando culi. Poi uno è arrivato a ricoprire la carica di sindaco di Roma, e si pensava che dato il grado di inettitudine e stupidità non sarebbe durato tre giorni.<br />
Inutile dire che mi sbagliavo, sta ancora là a deliziarci con le emergenze. Spala la neve, sparge il sale, controlla il traffico, va in televisione, si fa fotografare, e piagnucola. Fino a qui, nulla di speciale. Tutte cose note.<br />
Ora però sono stata sul sito di Repubblica, dove c’è addirittura una diretta speciale per la “neve su Roma”.<br />
Non sto molto bene in questi giorni, sorrido, ma non ho poi tanta voglia di ridere e me ne dispiace. Credo che se avessi letto la sequenza delle notizione minuto per minuto nei giorni scorsi, mi sarei ribaltata.<br />
Per esempio: <strong>ore 14.54</strong>. <em>Neve è caduta anche in diversi altri quartieri di Roma, dall&#8217;Aurelia a Trionfale, fino a Boccea e Borghesiana. Prima, dopo e anche con i fiocchi, pero&#8217;, e&#8217; caduta pure la pioggia che ha impedito che attecchisse a terra</em>.<br />
E dopo ancora: <strong>ore 14.56</strong>. &#8220;<em>Per il montaggio delle catene dovremmo avere un&#8217;aderenza di almeno 4/5 cm di neve sull&#8217;asfalto, altrimenti si rovinano le gomme e la strada</em>&#8220;.<br />
Dopo di ché l’apoteosi, quella appunto che avrebbe potuto risollevare la mia giornata: &#8220;<em>Sappiamo che la macchina è in piena mobilitazione. Non abbiamo aree che non siano monitorate. Tutti i mezzi, tutti i mezzi, tutti gli uomini sono tutti operativi. Spero che questo ci consenta di ridurre al minimo i disagi di una situazione metereologica del tutto straordinaria</em>&#8220;. Lo ha detto l&#8217;amministratore unico di Anas, Pietro Ciucci, durante un sopralluogo nella sala operativa nazionale. Ciucci ha, inoltre, aggiunto che ci sono 1070 mezzi con sistema Rmt (Road Management Tool), di cui 50 nel Lazio.</p>
<p>Ora, a prescindere dal fatto che si scrive meteorologica e non <em>metereologica</em>, c’è davvero di che restare basiti. Scappano via i pensieri, viene da porsi domande avendo il terrore di darsi una risposta. Essere cretini, paga?<br />
Stando così le cose, ci sarebbe da sperare nell’Emergenza Maya. Creperemo tutti, ma almeno lo faremo ridendo.</p>
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		<title>Monti: Il Nuovo Duce degli Italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Censura dell'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia, il Potere assume sempre un aspetto mistico. Nessuno riesce ad essere laicamente capo o detenere una posizione di rilievo senza scadere nella pronunciazione messianica. Col compiaciuto beneplacito dell&#8217;interessato è opportuno che i sottomessi si facciano persuasi che non sono le elezioni, le contingenze o le amicizie importanti ad aver condotto il Cavaliere o [...]]]></description>
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<p><span id="more-23748"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Non ci abbiamo voluto credere quando abbiamo letto <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgiornale.it/interni/in_visita_obamamonti_boccia_italiani/mario_monti-barack_obama-casa_bianca-visita_monti_usa/10-02-2012/articolo-id=571488-page=0-comments=1" >il titolo de Il Giornale</a></noindex> perché, onestamente, ci fidiamo poco dei giornalisti e nulla di Sallusti. Pertanto abbiamo scavato in rete, arrivando fino alla pagina 2 della ricerca di google, evento più unico che raro quando si cerca conferma di una dichiarazione ufficiale di Monti. Qui, la dichiarazione <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/lamerica-di-monti-cambier-la-vita-degli-italiani/190276/?nocache" >è riportata anche da &#8220;Il Fatto&#8221;</a></noindex>, articolo riprodotto anche sulla <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=78144476" >rassegna stampa del Governo Italiano</a></noindex>, quindi plausibilmente non smentito. La conferma, poi, arriva dall&#8217;intervista. A partire dal minuto 4:50, su precisa domanda dell&#8217;intervistatore, Monti afferma che ogni riforma strutturale è inefficace senza un cambiamento culturale (ecc. ecc.). Sallusti ha semplificato per farsi comprendere dai suoi lettori, ma tutto sommato non travisa.</p>
<p>Repubblica e Corriere non lo riportano, benché Mentecritica <a href="http://www.mentecritica.net/non-ditemi-piu-nulla/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23704/" title="Non Ditemi più Nulla" >l&#8217;avesse ampiamente anticipato</a>: Monti vuole cambiare gli Italiani e/o il loro modo di vivere. Insomma, lui e i suoi ci vogliono insegnare &#8220;<em>come va la vita</em>&#8220;.</p>
<p>Vorremo cortesemente sapere sulla base di quale mandato che non sia quello divino, S. E. Monti Senator President del Consigl dei Ministr della Repubblica Italiana Professor Mario si ritiene incaricato di così alta missione. Non era stato chiamato solo per farci ingoiare la medicina amara che i suoi predecessori meno qualificati accademicamente non erano stati capaci di comminarci?<br />
Deve aver una grande considerazione di sé e <a href="http://www.mentecritica.net/le-ministre/cuore-di-tenebra/rita-pani/23713/" title="Le Ministre" >delle sue ministre</a> se si ritiene in grado di assumersi un compito dove è pesantemente inciampato Mussolini Duce degli Italiani e Fondatore dell&#8217;Impero S. E. Benito ed ebbe scarso successo anche un cocciuto come Bonaparte Imperator dei Francesi Napoleone.</p>
<p>Come già detto su queste pagine, <a href="http://www.mentecritica.net/accettare-il-cambiamento/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23628/" title="Accettare il Cambiamento" >da Monti e dai suoi ci aspettiamo solo cazzi in culo</a>.  Le lezioncine sulla vita e gli insegnamenti mistici li riservino ai loro fedeli.  Non ci basta la copertina agiografica di un settimanale per attirarci nella Chiesa di un uomo che, ogni giorno di più, dimostra di essere stato ampiamente sopravvalutato <a href="http://www.mentecritica.net/monti-e-stupido/cuore-di-tenebra/cazzotti/dellefragilicose/23605/" title="#Monti è Stupido" >nel campo della discrezione</a>.  Per adesso, perché siamo certi che non mancherà di deluderci altrove.  Se Monti è convinto di cambiare la cultura degli italiani entro il 2013 è un pazzo, un cretino o un malintenzionato che tende a far passare <a href="http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-6-art-18-governo-a-muso-duro-riforma-anche-senza-accordo-finito/informazione/serpiko/23651/" title="Rivisto e corretto, atto 6 – Art. 18, governo a muso duro. Riforma anche senza accordo" >un regalo a confindustria</a> come un insegnamento di vita agli italiani.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/MONTI.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-23756" title="MONTI" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/MONTI.jpg" alt="" width="588" height="781" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rivisto e corretto, atto 7 – Carceri, governo pone la questione di fiducia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-7-carceri-governo-pone-la-questione-di-fiducia/informazione/cronache-italiane/serpiko/23743/</link>
		<comments>http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-7-carceri-governo-pone-la-questione-di-fiducia/informazione/cronache-italiane/serpiko/23743/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>
		<category><![CDATA[Camera]]></category>
		<category><![CDATA[criminale]]></category>
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		<category><![CDATA[proteste]]></category>
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		<category><![CDATA[Severino]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è vero che i media italiani non passino le informazioni importanti. Le passano eccome, solo che le scrivono in codice. A grande richiesta, Mentecritica propone la rubrica che decifra l’informazione nazionale. &#160; La notizia è questa. Carceri, governo pone la questione di fiducia alla Camera. Proteste di Lega e Idv Severino: «Fiducia necessaria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Di-mUdc3RW8CnEua6Mg2v9vGZsU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Di-mUdc3RW8CnEua6Mg2v9vGZsU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Di-mUdc3RW8CnEua6Mg2v9vGZsU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Di-mUdc3RW8CnEua6Mg2v9vGZsU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Non è vero che i media italiani non passino le informazioni importanti.<br />
Le passano eccome, solo che le scrivono in codice.<br />
A grande richiesta, Mentecritica propone <a href="http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-6-art-18-governo-a-muso-duro-riforma-anche-senza-accordo-finito/informazione/serpiko/23651/" title="Rivisto e corretto, atto 6 – Art. 18, governo a muso duro. Riforma anche senza accordo" >la rubrica che decifra l’informazione nazionale</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La notizia è questa.</p>
<blockquote><p><strong>Carceri, governo pone la questione di fiducia alla Camera. Proteste di Lega e Idv</strong><br />
Severino: «Fiducia necessaria per ostruzionismo». (&#8230;)</p>
<p>MILANO &#8211; Il governo ha posto in Aula alla Camera la questione di fiducia per la conversione del decreto legge «svuota-carceri». Lo ha annunciato, tra le proteste dei deputati leghisti e di Idv, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che è riuscito a fatica a parlare: dai banchi della Lega si sono levati gli urli «Vergogna! Vergogna!». Il decreto, su cui pendevano circa 500 emendamenti della Lega, che praticava l&#8217;ostruzionismo in discussione generale, scade il 20 febbraio. Il voto di fiducia si terrà giovedì a mezzogiorno, le dichiarazioni di voto cominceranno domani mattina alle 10,15. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che ha fissato per martedì prossimo il voto finale sul provvedimento. Intanto anche l&#8217;Italia dei Valori ha già fatto sapere che voterà contro.</p>
<p>URGENZA &#8211; La richiesta del voto di fiducia per la conversione dello «svuota-carceri» «è una necessità alla quale non ci si poteva sottrarre», ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino, interpellata dai cronisti in Transatlantico sulla decisione assunta dal Governo. Severino ha chiarito subito che l&#8217;unica motivazione che ha spinto l&#8217;Esecutivo è stata «esclusivamente quella dei tempi, di fronte al rischio» dell&#8217;ostruzionismo «preannunciato e già messo in atto» dalla Lega. «Comprendo le ragioni, dal loro punto di vista politico, della Lega &#8211; continua il ministro &#8211; ma credo che chiunque sia in grado di fare i conti circa i tempi di conversione, ci sono già circa 100 emendamenti con la Lega che aveva preannunciato attività ostili». Circa la scelta di intervenire con un decreto che «di fronte all&#8217;emergenza carceraria chiunque può comprendere» Severino ha osservato inoltre che esistono «i presupposti di necessità e urgenza». Il ministro ha spiegato che, attraverso il provvedimento all&#8217;esame della Camera per voto definitivo, il Governo ha inteso «contemperare l&#8217;esigenza di difesa sociale con quella di alleggerire il sistema carcerario». Comunque, ha assicurato, «nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare per strada».</p>
<p>ASTENSIONE RADICALI- Nel frattempo i radicali hanno fatto sapere che si asterranno alla Camera «per non negare esplicitamente la fiducia al Governo, come sarebbe necessario visto che il decreto sulle carceri conferma e prolunga il comportamento di uno Stato letteralmente criminale che viola costantemente leggi italiane ed europee e la nostra Costituzione repubblicana». E ancora: «Sarà astensione anche perché non vogliamo confonderci con le motivazioni veramente ripugnanti di chi, in primo luogo i deputati di Lega e Idv, negherà la fiducia».<br />
(&#8230;)<br />
8 febbraio 2012 | 21:23</p>
<p>Fonte: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.corriere.it/politica/12_febbraio_08/monti-responsabilita-magistrati_3ffb396e-523d-11e1-9430-803241dfdaad.shtml" >Corriere.it</a></noindex></p></blockquote>
<p>Interessante.<br />
Ma poco chiaro.<br />
Proviamo a fare la parafrasi.</p>
<p><span id="more-23743"></span></p>
<blockquote><p><strong>Carceri, governo pone la questione di fiducia alla Camera. Proteste di Lega e Idv</strong><br />
Severino: «Fiducia necessaria per <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">ostruzionismo</del> <em><strong>fare i comodi nostri</strong></em>». (&#8230;)</p>
<p>MILANO &#8211; Il governo ha posto in Aula alla Camera la questione di fiducia per la conversione del <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">decreto legge «svuota-carceri»</del> <em><strong>secondo indulto in 5 anni</strong></em>. Lo ha annunciato, tra le proteste dei deputati leghisti e di Idv, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che è riuscito a fatica a parlare: dai banchi della Lega si sono levati gli urli «Vergogna! Vergogna!». Il decreto, su cui pendevano circa 500 emendamenti della Lega, che praticava l&#8217;ostruzionismo in discussione generale, scade il 20 febbraio. Il voto di fiducia si terrà giovedì a mezzogiorno, le dichiarazioni di voto cominceranno domani mattina alle 10,15. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che ha fissato per martedì prossimo il voto finale sul provvedimento. Intanto anche l&#8217;Italia dei Valori ha già fatto sapere che voterà contro.</p>
<p>URGENZA &#8211; La richiesta del voto di fiducia per la conversione dello «svuota-carceri» «è una necessità <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">alla quale non ci si poteva sottrarre</del> <em><strong>per farlo passare ad ogni costo</strong></em>», ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino, interpellata dai cronisti in Transatlantico sulla decisione assunta dal Governo. Severino ha chiarito subito che l&#8217;unica motivazione che ha spinto l&#8217;Esecutivo è stata «<del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">esclusivamente quella dei tempi</del> <em><strong>l&#8217;esigenza di ricattare il Parlamento</strong></em>, di fronte al rischio» <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">dell&#8217;ostruzionismo</del> <em><strong>di un voto secondo coscienza</strong></em> «preannunciato e già messo in atto» dalla Lega. «Comprendo le ragioni, dal loro punto di vista politico, della Lega &#8211; continua il ministro &#8211; ma credo che chiunque sia in grado di fare i conti circa i tempi di conversione, ci sono già circa 100 emendamenti con la Lega che aveva preannunciato attività ostili». Circa la scelta di intervenire con un decreto che «di fronte all&#8217;emergenza carceraria <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">chiunque può comprendere</del> <em><strong>risolve il problema a scapito dei cittadini</strong></em>» Severino ha osservato inoltre che <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">esistono «i presupposti di necessità e urgenza»</del> <em><strong>un carcere vuoto costa meno di un carcere pieno</strong></em>. Il ministro ha spiegato che, attraverso il provvedimento all&#8217;esame della Camera per voto definitivo, il Governo ha <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">inteso «contemperare</del> <strong><em>scelto di sacrificare</em></strong> l&#8217;esigenza di difesa sociale <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">con quella di</del> <strong><em>per poter</em></strong> alleggerire il sistema carcerario». Comunque, ha assicurato, «<del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare per strada</del> <strong><em>sono cazzi vostri, noi abbiamo la scorta</em></strong>».</p>
<p>ASTENSIONE RADICALI- Nel frattempo i radicali hanno fatto sapere che <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">si asterranno alla Camera</del> <strong><em>se ne fotteranno</em></strong> «per non negare esplicitamente la fiducia al Governo, <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">come sarebbe necessario </del>visto che <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">il decreto sulle carceri conferma e prolunga il comportamento di uno Stato letteralmente criminale che viola costantemente leggi italiane ed europee e la nostra Costituzione repubblicana</del> <strong><em>un Monti che lavi i panni sporchi al posto nostro fa ancora tanto comodo</em></strong>». E ancora: «Sarà astensione anche perché <del datetime="2012-02-09T11:35:31+00:00">non vogliamo confonderci con le motivazioni veramente ripugnanti di chi, in primo luogo i deputati di Lega e Idv, negherà la fiducia</del> <strong><em>quel giorno c&#8217;è il corso di pilates</em></strong>».</p>
<p>(&#8230;)</p></blockquote>
<p>Altrettanto interessante.<br />
Ma decisamente più chiaro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://blog.panorama.it/foto/files/2011/06/marco-pannella-sciopero-della-fame-9-large.jpg" alt="" width="538" height="700" /></p>
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		<title>L’Era del Biocapitalismo – La Replica -</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosso malpelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ringrazio coloro che hanno avuto l&#8217;amabilità di leggere il mio scritto sul biocapitalismo per le critiche e osservazioni sollevate. Mi sembra che la più importante perplessità giri intorno al dubbio sul rapporto esistente tra crisi dell&#8217;economia reale e crisi della economia finanziaria. Se Marx fosse ancora di moda, ce la caveremmo dicendo che quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSijxuXDBLsB2cq_69Mjrlo04gA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSijxuXDBLsB2cq_69Mjrlo04gA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSijxuXDBLsB2cq_69Mjrlo04gA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSijxuXDBLsB2cq_69Mjrlo04gA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">Ringrazio coloro che hanno avuto l&#8217;amabilità di leggere <a href="http://www.mentecritica.net/lera-del-biocapitalismo/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/rosso-malpelo/23671/" title="L’Era del Biocapitalismo" >il mio scritto sul biocapitalismo</a> per le critiche e osservazioni sollevate.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sembra che la più importante perplessità giri intorno al dubbio sul rapporto esistente tra crisi dell&#8217;economia reale e crisi della economia finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Se Marx fosse ancora di moda, ce la caveremmo dicendo che quello che vediamo (la finanza sul ponte di comando) altro non è che lo sviluppo del sistema capitalistico nel suo coerente dispiegarsi ( D -M- D al posto del più risalente M-D-M).<br />
Non potendo legare i lacci delle scarpe né a Marx ne a nessun altro, mi limito, sommessamente, a far rilevare che i due fenomeni sono indissolubilmente legati. La finanziarizzazione dell&#8217;economia americana , ad esempio, è l&#8217;altra faccia della dislocazione dei suoi stock produttivi (in larga parte, ovviamente) nei paesi emergenti, i cosiddetti BRIC, per sfruttare i differenziali esistenti in termini di costi (diretti ed indiretti, ambientali e normativi).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23739"></span>Ci sono vantaggi per tutto ciò. C&#8217;é la possibilità di mettere a regime i capitali residui con gli effetti moltiplicatori determinati dal pieno dispiegarsi delle potenzialità finanziarie. E ciò anche con l&#8217;ampliamento ottenuto, sotto Clinton, derivante dall&#8217;abolizione della legge Glass Steagall (l&#8217;equivalente della nostra legge bancaria &#8220;fascista&#8221; del 1936) che vietava la  cosiddetta banca universale. Insomma entra a pieno e incontrollato regime il noto sistema della &#8220;leva finanziaria&#8221;.<br />
C&#8217;è la possibilità di mettere a finanza gli enormi profitti creatisi nei paesi emergenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://insidetheworld.files.wordpress.com/2010/06/capitalismo2.jpeg?w=246&amp;h=300" ><img class="aligncenter" src="http://insidetheworld.files.wordpress.com/2010/06/capitalismo2.jpeg?w=246&amp;h=300" alt="" width="246" height="299" /></a></noindex></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è un vantaggio (sempre per lor signori ma indirettamente anche per i lavoratori ). Si calcola infatti che l&#8217;invasione delle merci cinesi ( o a contenuto cinese) abbia aumentato il potere d&#8217;acquisto dei salari nord-americani di circa il 30% per l&#8217;abbattimento dei prezzi rispetto agli omologhi prodotti nazionali.<br />
Ciò consente anche a Marchionne di fare quello che sta facendo con la Chrysler dove i nuovi assunti hanno paghe orarie molto basse.<br />
Merci ovviamente da acquistarsi in posti come Wall Mart o simili.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;affievolimento dell&#8217;economia metallico-territoriale fa evaporare, in uno alle soggettività antagoniste operaie, la stessa capacità regolatrice del ciclo da parte degli Stati.<br />
Non a caso, nella riflessione giuridica attuale, il concetto di sovranità sta declinando in favore di quello di &#8220;spazio&#8221;, più meno regolamentato ( U.E., WTO, quest&#8217;ultimo molto più potente della prima, ecc.)</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono quindi molte criticità da esplorare ( in primis l&#8217;analisi dei margini , ritengo ancora esistenti, di regolazione del ciclo da parte degli Stati, e un&#8217;analisi , per quanto ci concerne, dell&#8217;attuale divisione internazionale del lavoro. E ciò perché, come pure è stato adombrato in qualche intervento, appare evidente che assistiamo ad un declino della struttura produttiva nazionale, che ha una ragione interna alla sua stessa vocazione di economia di trasformazione. Rimangono irrisolti problemi di differenziale territoriale il cui approccio, anche solo analitico, è precluso da guasti culturali ascrivibili alla Lega e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono convinto, e non già perché meridionale, che l&#8217;Italia si può salvare solo se si salva il Sud. Sarà il Sud a salvare il Nord e non solo come mercato delle merci di quest&#8217;ultimo ma perché nell&#8217;economia dell&#8217;immaterialità , del capitalismo cognitivo (Marrazzi, Il Posto dei Calzini) al Sud vi sono risorse culturali, demografiche (anche se queste ultime in forte declino) e, specialmente, gli spazi , quelli fisici .<br />
Ma nulla di ciò è possibile fare senza una repressione violenta , definitiva, oggi impensabile, della criminalità organizzata che è l&#8217;unica forma di sviluppo, di mobilità sociale che è stata concessa al meridione (con la complicità, ovviamente, anche dei meridionali)</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo è discorso, urgente, necessario, ma diverso da quello da cui avevo preso le mosse e per il quale spero di non aver fornito l&#8217;impressione di avere nostalgia di un&#8217;improbabile età dell&#8217;oro (il fordismo, appunto).</p>
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		<title>falling down (the first of)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>

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		<description><![CDATA[dfc: Ecco, dottore, sono un po&#8217; imbarazzato nel confessarlo &#8230; A volte non sono sicuro del fatto che una situazione che sto vivendo sia reale o no. doc: Potrebbe spiegarsi meglio, per favore. dfc: Vediamo. Da un po&#8217; di tempo i miei sogni sono molto realistici. Non riesco a capire se sto sognando o se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6NHAvT5Tq1MMI8q3VlqPW6IC_o/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P6NHAvT5Tq1MMI8q3VlqPW6IC_o/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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<strong>doc:</strong> Potrebbe spiegarsi meglio, per favore.<br />
<strong>dfc:</strong> Vediamo. Da un po&#8217; di tempo i miei sogni sono molto realistici. Non riesco a capire se sto sognando o se sto vivendo una situazione reale.<br />
<strong>doc:</strong> Capisco. In realtà, non credo che lei abbia cambiato il modo di sognare. Forse, più semplicemente, la sua capacità critica si è leggermente attenuata. E&#8217; un effetto collaterale della terapia farmacologica che stiamo seguendo. Non c&#8217;è da preoccuparsi. Man mano che diminuiremo le dosi lei ridiventerà capace di valutare correttamente il contesto. Come prima.<br />
<strong>dfc:</strong> Ah, bene. Mi sembra una buona notizia. Solo che quando mi manca il fiato e non riesco a respirare mi sembra di morire. E questo sta capitando ogni notte ormai.<br />
<strong>doc:</strong> A lei non manca il fiato signor Dfc. Lei soffre di apnee notturne non ostruttive. In pratica il suo cervello dimentica di respirare. L&#8217;effetto è amplificato dal triazolam. Forse è il caso di diminuire gradualmente la dose. Ci vorrà qualche giorno. Un paio di settimane.<br />
<strong>dfc:</strong> E nel frattempo dottore, quando sogno essere richiuso in una camera senza ossigeno come mi regolo?<br />
<strong>doc:</strong> Dovrebbe andare al letto con le bombole, hahahaha (ride. da solo). Guardi, le insegno un piccolo trucco. Ci pensi la sera prima di addormentarsi. Mi dia la mano, ecco tenga il palmo verso il basso. Non abbia paura dell&#8217;accendino, appena sente il calore tiri via la mano. I suoi sogni possono essere realistici quanto vuole, ma difficilmente si possono sognare gli odori e il dolore se non scatenati da un evento reale esterno. Saremmo nel caso di una grave psicosi. Non siamo ancora in quelle condizioni.</p>
<p>Non posso fare a meno di notare quell&#8217;&#8221;ancora&#8221; lasciato cadere lì per caso. Lui accende l&#8217;accendino sotto il mio palmo. Io aspetto. Dopo 10 secondi inizio a preoccuparmi. Guardo il dottore. Lui continua a tenere l&#8217;accendino sotto il palmo della mia mano e sorride. Sarà passato un minuto. Che sia una specie di trucco? Un fuoco freddo. Il dottore mi tiene ancora la mano. L&#8217;accendino è acceso, ma non sento nulla, né dolore, né calore. Tiro via la mano, guardo il palmo. E&#8217; liscio, fresco, roseo. Mi sveglio.</p>
<p><span id="more-23735"></span>Sono seduto sul cesso. Ho le spalle gelide e la tosse mi scuote. Cazzo, mi sono addormentato di nuovo sul cesso. Ho tanta paura di sognare che la notte faccio tardissimo. A volte mi chiudo nel cesso ad ascoltare la radio che, adesso, emette solo un fruscio. Mi alzo. Ho le gambe rigide. Prima di uscire guardo la mensola con il dopobarba. Lo apro e ne sento l&#8217;odore di alcol. Ok. Anche se in sogno, il consiglio dato dal dottore mi sembra ragionevole. Apro la porta per uscire e cado nel vuoto.</p>
<p>Sole, mare, nubi, montagne, mare. Tutto gira vorticosamente. Non riesco a rappezzare un sistema di riferimento. Sento il pantalone del pigiama sbattermi violentemente sulle cosce ed il vento gelido romba violentissimo nelle mie orecchie. Dio, devo stabilizzarmi. Apro le braccia e le gambe in posizione di massima resistenza e dopo qualche altro giro pigro eccomi rivolto con il viso verso la terra che si avvicina velocemente. Sto cadendo e da quel poco che riesco a capire da un&#8217;altitudine non inferiore ai quindicimila metri visto che riesco quasi a percepire la curvatura terrestre. Sotto di me una lunga spiaggia bianca deserta e poi il mare scurissimo. No, non può essere vero. Come sono arrivato qui e a quest&#8217;altitudine c&#8217;è pochissimo ossigeno. Dovrei aver difficoltà persino a respirare. Infatti, inizio subito a soffocare, apro la bocca e cerco di respirare affannosamente. Mi sveglio.</p>
<p>Sono seduto sul cesso. Ho le spalle gelide e la tosse mi scuote. prima di muovere un solo muscolo fisso per un po&#8217; il led arancione della luce notturna. La radio trasmette un pezzo jazz. Il volume è bassissimo. Mi alzo. Sulla mensola non c&#8217;è nessun dopobarba anche perché io non ho mai usato dopobarba. Apro la porta. Stavolta, prima di muovere un passo, guardo nel corridoio. E&#8217; scuro e solido. Nessun precipizio in cui saltare senza paracadute. Cercando di non fare rumore arrivo in soggiorno. Mancano 20 minuti alle sei. Fuori è ancora scuro. Il termometro segna meno 10. E&#8217; tutto molto plausibile, ma non voglio correre rischi. Mi siedo in cucina, con le spalle appoggiate al lungo termosifone. Guardo fuori la roccia illuminata dalla luna piena. E&#8217; lucida, reale. Nel cielo ci sono milioni di stelle. Chiudo per un attimo gli occhi e poggio la testa. Mi sveglio.</p>
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		<title>B- Bankers</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lameduck</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Il Lavoro degli Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria cancellieri]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[liberismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[«Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale.» Anna Maria Cancellieri, ministro dell&#8217;Interno. Mario 9000 sarebbe anche un&#8217;intelligenza artificiale simpatica, se non avesse attorno delle vecchie befane che ci fanno girare i coglioni con i loro discorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yY9VCvW7N6QRvv7xpmDaGXyqHgI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yY9VCvW7N6QRvv7xpmDaGXyqHgI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yY9VCvW7N6QRvv7xpmDaGXyqHgI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yY9VCvW7N6QRvv7xpmDaGXyqHgI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><blockquote>
<div style="text-align: justify;"><em>«Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale.» <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.leggo.it/news/soldi/cancellieri_posto_fisso_con_mamma_fornero_la_difende_e_polemica_sul_web/notizie/163865.shtml" ><strong>Anna Maria Cancellieri</strong></a></noindex>, ministro dell&#8217;Interno.</em></div>
<p style="text-align: justify;">
</blockquote>
<div style="text-align: justify;">Mario 9000 sarebbe anche un&#8217;intelligenza artificiale simpatica, se non avesse attorno delle vecchie befane che ci fanno girare i coglioni con i loro discorsi da <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/12/la-manovrata-di-giulia-sofia.html" ><strong>zie ricche di merda</strong></a>. Se non avesse attorno dei banchieri, anch&#8217;essi di merda che, siccome non hanno più un euro perché se li sono fottuti tutti a giocare al Gran Casino Borsa Mondiale, vogliono toglierci il posto fisso così hanno la scusa per non erogare più i loro mutui del cazzo.</div>
<div style="text-align: justify;">Eh si, ci eravamo un po&#8217; illusi che gli invasori ultracorpi sciolti fossero benevoli, ma si stanno rivelando i rettiliani che sono. Invasori finto-buoni come i Visitors, ricordate la serie di fantascemenza degli anni &#8217;80?</div>
<div style="text-align: justify;">Elsa piange come la madonnina di Civitavecchia e noi ci caschiamo, ma sotto la scorza da borghesona torinese con il tailleur di Chanel anni &#8217;60 &#8211; a proposito di modernità -, ha una bella pelle verde da pitonessa. Un giorno scopriremo che lei e Mario, quando si ritirano nelle loro stanze, ingoiano topi vivi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-23733"></span>E lei, la feldmarescialla agli Interni, la suocera che tutti noi vorremmo avere? Cos&#8217;è &#8216;sta storia ancora dei bamboccioni? Vi si è rigato il CD? Perché lei e gli altri B- Bankers parlate sempre e solo ai giovani degli altri e fate i liberisti con i figli degli altri?</div>
<div style="text-align: justify;">Sturatevi bene i circuiti, spremetevi il cervellaccio rettiliano e ascoltate. Ma lo sapete che <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://elfobruno.wordpress.com/2012/02/07/cancellieri-contro-noi-lavoratori-migranti-e-la-casta-applaude/" ><strong>i nostri figli</strong></a></noindex> &#8211; soprattutto quelli del Sud &#8211; sono abituati a percorrere centinaia di chilometri per andare a studiare in Università migliori di quelle della città natale e ad adattarsi ad andare a lavorare anche all&#8217;estero, perfino in Padania? E che, se vivono ancora in casa con mamma e papà è perché permettersi di vivere in una casa propria in autonomia finanziaria, in Italia, è un lusso che molti non si possono permettere? Per non parlare del fatto che quella strana forma di vita che si chiama disoccupato, e che voi raramente incontrate nei vostri salotti, campa solo grazie ai soldi della famiglia o addirittura con la pensione di nonna.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div><img class="aligncenter" src="http://3.bp.blogspot.com/-xXlOKYurI9s/TzD7TafXeMI/AAAAAAAAAxw/OgQFu2R3kl0/s1600/v-visitors-gli-alieni-tornano-su-sci-fi-universal-190187.jpg" alt="" width="240" height="240" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Di che cazzo sta parlando la superprefetta perfetta? Ci vuole spappolare la minchia con il pestacarne perché, dopo essere andati a lavorare in miniera in Belgio per decenni a farci trattare peggio delle bestie e a farci venire la silicosi, ora noi italiani godiamo di un po&#8217; di meritato benessere?</div>
<div style="text-align: justify;">Mi dica, feldy, perché dovete menarcela tutti i giorni e rinfacciarci in loop il fatto di aver fatto carriera da sapientoni, di esservi fatti il culo &#8211; proprio proprio senza una spintarella eh? &#8211; di essere tanto bravi e noi no? Sfigati, bamboccioni, viziati, gné gné. Sembrate quei piccoli figli di borghesi di merda che ci picchiavano da bambini perché non avevamo la Graziella ultimo modello come loro e perché nostro padre &#8211;  Dio lo perdoni &#8211; aveva la NSU Prinz.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Mi faccia capire, Prefetta di Ferro, perché mi ci sto amminchiando da giorni. All&#8217;inizio vi abbiamo dato fiducia perché ci avete denanizzato il governo e ora capiamo anche come avete fatto: agguantando il coso per le aziende e tenendogliele bene strette a morsa. Ci avete fatto capire che il vostro nobile compito è quello di eliminare la giungla di contratti precari che ci ammorbano, per spargere equità a piene mani.<br />
Poi però le <strong><a href="../le-ministre/cuore-di-tenebra/rita-pani/23713/">professorone</a></strong> se ne escono con la frasetta che non ha nulla di programmatico ma è pura ideologia. L&#8217;ideologia del &#8220;posto fisso a noi&#8221; e in culo a voi.</div>
<div style="text-align: justify;">Noi dobbiamo inventarci un nomadismo lavorativo, uno spirito di avventura da senza-radici e senza-legami che non ci appartiene più perché i viaggi all&#8217;estero li abbiamo fatti tutti in passato, perché abbiamo riempito con la nostra merda tutte le fottute fogne del mondo, dalle Americhe all&#8217;Oceania.  Dobbiamo rinunciare alle radici che, da vecchi alberi secolari, abbiamo messo magari in una cittadina di provincia che, con le sue piccolezze e mancanze, ci piace perché lì conosciamo tutti e la cosa ci dà un bel senso di appartenenza; dobbiamo sacrificar&#8230;&#8230; no, che facciamo piangere Elsa &#8211; perché voi dovete mantenere i prodotti degli schizzi dei vostri mariti in un bel posto fisso, anzi due contemporaneamente, con il culo bello al sicuro, che così si fanno una bella carriera, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://violapost.wordpress.com/2012/02/07/i-figli-dei-ministri-tutti-geni-con-posto-fisso-e-vicino-a-mamma-nomi-foto-storie/" ><strong>ammamma</strong></a></noindex>? Come la brava mamma cagna Elsa, che ha sistemato la cucciola in un luogo dove non la scardinerà mai nessuno, l&#8217;Accademia dei Raccomandati, e che ora viene ad abbaiare la lezioncina a noi come uno stronzettissimo yorkshire con il collare di Swarowsky? Solo per il fatto di costringerci a dar ragione per una volta a <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.liberoquotidiano.it/news/927907/Fornero-Posto-fisso-per-tutti-%C3%A8-una-illusione-Elsa-dice-bene-ma-sua-figlia-lavora-con-lei.html" ><strong>Libero</strong></a></noindex>, andrebbe presa a schiaffi a tarantella.</div>
<div style="text-align: justify;">Vedete, mie care sapientone, che ho ragione, che è l&#8217;ultimo stadio della lotta di classe: noi classe dirigente nell&#8217;Arca e voi paria in culo al mondo che crolla sotto i colpi che gli abbiamo inferto con <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/marchionne-incassa-50-milioni-e-ci-paga-meno-tasse-dei-suoi-dipendenti/189435/" ><strong>la nostra ingordigia</strong></a></noindex>?  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/fornero-spalmare-le-tutele-no-alla-promessa-del-posto-fisso-1107937/" >&#8220;Spalmare le tutele&#8221;</a></noindex>? Cominciate a spalmare la nutella puzzolente da casa vostra.</div>
<div style="text-align: justify;">Io però sono più ottimista di <strong><a href="../non-ditemi-piu-nulla/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23704/">Gianalessio</a> </strong>perché so che queste situazioni, dove la pretesa del mantenimento di un odioso privilegio da parte della classe dominante è più evidente di uno scarafaggio sul tappeto bianco, prima o poi, storicamente, finiscono nel simpatico gioco di società della Ghigliottina. Voi ci mettete le teste, al resto, compreso al raccoglierle per il definitivo lancio nel cesto alla Shaquille O&#8217;Neal, ci pensiamo noi. Sta tutto pagato. E sarà un divertimento folle allenarci con il tiro da tre con le vecchie teste cotonate.</div>
<div style="text-align: justify;">Se volete evitare gli inevitabili play-off, rassegnatevi al fatto che dovete sistemare i conti, rimettere in sesto la baracca e levare le tende, magari per andare a cercare l&#8217;avventura in qualche remoto ano del mondo da sverginare con la vostra sapienza.</div>
<div style="text-align: justify;">Lavorate in silenzio, sistemate i conti, chiudete quelle vecchie fogne sparacazzate e non rompeteci i coglioni, che ogni limite ha una pazienza.</div>
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		<title>Quegli Stronzi e Incompententi che Gestiscono il Nostro Gas</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiamiamola Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica delle Cose]]></category>
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		<description><![CDATA[Si chiama &#8220;pianificazione&#8221;. E&#8217; quell&#8217;arte di simulare possibili scenari futuri con ridotto margine di approssimazione, combinando tra loro tutta una serie di problematiche tanto più ampia quanto più largo è l&#8217;orizzonte spaziotemporale preso in esame. Serve a consentire a chi sta al vertice di una certa organizzazione di prendere decisioni in grado di orientarne, per [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wQ7pvdUKMvrRxNPyJ9vD9wK1XTo/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wQ7pvdUKMvrRxNPyJ9vD9wK1XTo/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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E&#8217; quell&#8217;arte di simulare possibili scenari futuri con ridotto margine di approssimazione, combinando tra loro tutta una serie di problematiche tanto più ampia quanto più largo è l&#8217;orizzonte spaziotemporale preso in esame. Serve a consentire a chi sta al vertice di una certa organizzazione di prendere decisioni in grado di orientarne, per il lasso di tempo preso in esame, esigenze ed opportunità in una certa direzione; e di far fronte agli imprevisti che, sulla base di queste previsioni, potrebbero manifestarsi nello stesso periodo.</p>
<p>A chiunque è capitato di pianificare qualcosa. Dalle cose più semplici alle più complesse. E chiunque sa come si tratti di una delle cose più difficili del mondo.<br />
Difatti salvo il verificarsi di situazioni al limite dell&#8217;umana ponderabilità categorizzabili alla voce &#8220;eventi di sfiga&#8221;, nella vita si può finire nei guai per due soli motivi:<br />
- aver pianificato il futuro con approssimazione;<br />
- averlo pianificato optando per una direzione ad alto tasso di rischio.</p>
<p>Tra le tante cose che mancano alla nostra nazioncina, da anni annoveravo la capacità di pianificazione a medio e lungo termine. Inconsapevolmente mi fidavo ancora di quella a breve.</p>
<blockquote><p><strong>Emergenza controllata per il gas. Consumi record, è allarme</strong></p>
<p>Fonte: <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-06/emergenza-controllata-consumi-record-205354.shtml?uuid=AaLtq4nE" >Il Sole 24 Ore</a></noindex></p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.alternativasostenibile.it/archivio/2010/11/16/images/gasdotto.jpg" alt="" /></p>
<p>Capito? Siamo nel bel mezzo di una crisi energetica.</p>
<p>Potrebbe essere accettabile in caso di terremoto, alluvione, tsunami, guerra termonucleare globale. Lo trovo meno accettabile se dovuta a un banale allerta meteo per neve e temperature molto rigide. Perché d&#8217;inverno solitamente fa freddo, le caldaie sono accese e il loro consumo è pari alla media più o meno il delta del gradiente termico da riscaldare sulla base delle temperature previste. A scongiurare qualsiasi emergenza sarebbero sufficienti un servizio meteorologico decente (e quello non manca, basti guardare lo spazio riservato al meteo sui tiggì nostrani), delle riserve adeguate e dei contratti di ferro coi paesi fornitori.<br />
Ripensandoci, d&#8217;estate solitamente fa caldo, i condizionatori sono accesi in pieno giorno eppure i consumi d&#8217;energia elettrica dal 1° luglio al 15 agosto, tra le 12 e le 16, vanno in crisi con costanza certosina.<br />
Mi viene il sospetto che non sia stata fatta una corretta pianificazione dei nostri consumi energetici.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Italia, <strong>succube</strong> del gas più di ogni altro paese europeo, <strong>incrocia le dita</strong>. <strong>Si fida</strong> delle promesse russe di un progressivo rientro dell&#8217;emergenza che ci taglia le forniture (in effetti ieri l&#8217;ammanco dalla direttrice nord si è ridotto a poco più del 15% rispetto al 30% della scorsa settimana).</p></blockquote>
<p>Dunque, siamo nella merda col gas. Quale soluzione al problema, <strong>incrociamo le dita</strong> e soprattutto <strong>ci fidiamo</strong> delle promesse russe per venirne fuori. Le note &#8220;promesse russe&#8221;, sinonimo di certezza e affidabilità. Ora sì che mi sento tranquillo.<br />
Ma come ci siamo finiti, questa volta, nella merda?</p>
<p>Proviamo a considerare la cosa così come la considererebbe un&#8217;impresa.<br />
Da tempo si sapeva che la Libia avrebbe potuto dare problemi nell&#8217;erogazione del gas: la situazione politica, benché non se ne parli, non è ancora sfociata in un governo stabile del paese. Ma ecco la prima sorpresa.</p>
<blockquote><p>Da Sud l&#8217;Algeria pompa il massimo, ma anche lì con qualche incognita legata all&#8217;insolito scenario glaciale che la sta martoriando. E pompa a pieno ritmo anche la Libia, riconnessa. <strong>Ma non abbastanza da sostituire gli ammanchi dalla Russia </strong>rispetto alla richiesta.</p></blockquote>
<p>Il problema non è la Libia. E&#8217; la Russia. Quella delle promesse di cui sopra. Quella che da diversi anni litiga con l&#8217;Ucraina per il dazio dovuto al passaggio dei metanodotti sul suolo di quest&#8217;ultima. Una situazione che non ha mai trovato un epilogo definitivo, passata attraverso <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_politica_ucraina_del_2008" >colpi di stato più o meno dichiarati</a></noindex>, attentati, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/esteri/ucraina/avveyush/avveyush.html" >veleni somministrati a politici di spicco</a></noindex> e situazioni che fanno tanto vecchio KGB.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://sites.etleboro.com/files/upload/South_Stream-Bourgas-Alexandropolis.jpg" alt="" />.</p>
<p>In gergo aziendale si chiama &#8220;fornitura a rischio&#8221;. Quando si presenta una simile evenienza, la procedura standard prevede l&#8217;attuazione di tutte le contromisure necessarie a ridurre o quantomeno limitare l&#8217;incidenza di questa copertura sul fabbisogno totale. Incidenza che, in questi casi, non dovrebbe superare il 10/15%.<br />
Dal sito del <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_chi_e_colpa_se_adesso_restiamo_freddo/07-02-2012/articolo-id=570852-page=0-comments=1" >Giornale</a></noindex> riesco non senza fatica a estrarre, in mezzo alla solita marea di puttanate, i dati relativi alle fonti d&#8217;approvvigionamento di gas naturale dell&#8217;Italia:</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>l’88% del gas utilizzato in Italia arriva attraverso il tubo dei gasdotti</strong> e non via nave. Il che si traduce con una dipendenza per oltre i due terzi del fabbisogno nazionale da <strong>Algeria (37%)</strong> e <strong>Russia (30%)</strong>. E se l’Eni non avesse riavviato la <strong>produzione libica (12,5%)</strong>, come ha detto l’ad Paolo Scaroni, la situazione sarebbe ancor più drammatica.&#8221;</p></blockquote>
<p>A parte quell&#8217;8,5% di fornitura di cui non riusciamo a conoscere la provenienza, appare del tutto evidente<br />
che un&#8217;importazione dalla Russia pari al 30% del consumo totale sia un fattore di enorme rischio. Cui va aggiunta, per l&#8217;appunto, la quota del 12,5% proveniente dalla Libia e non certo considerabile sicura. Che equivale a un totale del <strong>42,5% della domanda italiana di gas naturale a rischio fornitura</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.ultimaora.net/wp-content/uploads/2011/12/vladimir-putin.jpg" alt="" /></p>
<p>Torniamo al nostro articolo sul Sole.<br />
Nonostante quest&#8217;analisi, il mio nazionalismo non incontra brecce e prosegue, solido come una roccia, nella fiducia per le istituzioni.<br />
Un Paese degno di questo nome, mi dico, avrà certamente un piano d&#8217;emergenza.</p>
<blockquote><p>E così la terapia preventiva è già, nei fatti, scattata. Con il via alle prime procedure rivolte alle utenze industriali &#8220;interrompibili&#8221; (quelle che pagano il gas di meno rendendosi appunto disponibili a tagliare se serve): prime riduzioni autonome ma obbligate.</p></blockquote>
<p>Eccola, la soluzione.<br />
Come per l&#8217;energia elettrica, vi sono delle utenze &#8220;interrompibili&#8221;: imprese i cui dirigenti hanno deciso di accettare uno sconto sulla bolletta in cambio del rischio d&#8217;interruzione in caso d&#8217;emergenza.<br />
Va benissimo, ma a quanto ammonta questa quota &#8220;interrompibile&#8221; sul totale dei consumi?<br />
Turandomi il naso, torno sul sito del Giornale dove scopro, a corollario di un simpatico tentativo di rilancio dell&#8217;energia nucleare, che &#8220;<strong>nel 2010 il 25,4%</strong> <em>(dei consumi, ndr)</em> è stato destinato <strong>agli usi industriali</strong> e il 41,7% (35,8 miliardi di metri cubi) alla produzione di energia elettrica.&#8221;.<br />
La quota interrompibile è una frazione di quel 25,4% di consumi che, tutto insieme, è comunque una percentuale inferiore rispetto alla quota russa, molto inferiore rispetto alla nostra &#8220;fornitura a rischio&#8221;. Mi spiego meglio: nemmeno se in un momento di crisi come quello attuale decidessimo di tagliare tutto il gas &#8220;industriale&#8221; potremmo far fronte all&#8217;eventuale chiusura dei rubinetti da parte delle nostre forniture a rischio.</p>
<p>Significa non possedere una via di fuga, non avere un piano B.<br />
E infatti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong>E poi chissà</strong>. Il chissà per ora non esiste, rassicura per ora il Governo attraverso il &#8220;comitato di crisi gas&#8221; riunito ieri (e riconvocato ogni 24 ore) per concludere con una rassicurazione alle famiglie: distacchi mai. <strong>«Situazione critica ma ben monitorata»</strong> rimarca il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera -cut-</p></blockquote>
<p>Insomma non abbiamo un piano B, non siamo padroni del nostro futuro ma state tranquilli, stanno osservando per benino tutto quel che succede.</p>
<p>Complimenti per la capacità di pianificazione.</p>
<p><a href="http://www.mentecritica.net/quegli-stronzi-e-incompententi-che-gestiscono-il-nostro-gas/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/serpiko/23711/" ><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><em>Postilla.<br />
Di fronte alla preoccupazione di trovarsi con le chiappe al gelo, passa quasi sotto silenzio l&#8217;ormai prossimo <a href="http://www.mentecritica.net/grecia-si-sta-come-dautunno-sugli-alberi-le-foglie/informazione/oltre-il-confine/dellefragilicose/21666/" title="Grecia: Si sta, Come d’Autunno, sugli Alberi, le Foglie" >fallimento della Grecia</a>, che trova finalmente una data: il 20 marzo, ultimo giorno d&#8217;inverno, è fissato l&#8217;inizio della fine dell&#8217;Occidente economico così come lo conosciamo. </em></p>
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		<title>Nuova Privacy Google, Chi l’ha Vista? L’Europa Chiede a Google di Fermarsi.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ob1kenobi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia e Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Jacob Kohnstamm]]></category>
		<category><![CDATA[Larry Page]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Poche reazioni dagli utenti internet italiani, proverbialmente disinformati e tardivi a mettersi al passo. Goggle sta introducendo, praticamente immediatamente, nuove norme riguardo la modalita attraverso cui verra autorizzato a registrare ogni cosa che faremo con o senza il nostro beneplacito. In una lettera a Larry Page, fondatore ed esponente di Google, Jacob Kohnstamm il responsabile [...]]]></description>
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<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uVv8dbOumZK7m4xnl4diyZe5GPM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/uVv8dbOumZK7m4xnl4diyZe5GPM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/google-devil.jpg" ><img class="aligncenter" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/google-devil.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<p>Poche reazioni dagli utenti internet italiani, proverbialmente disinformati e tardivi a mettersi al passo. Goggle sta introducendo, praticamente immediatamente, nuove norme riguardo la modalita attraverso cui verra autorizzato a registrare ogni cosa che faremo con o senza il nostro beneplacito.</p>
<p>In una lettera a Larry Page, fondatore ed esponente di Google, Jacob Kohnstamm il responsabile per la privacy dell&#8217;Unione Europea gli ha comunicato che la commissione Francese sulla Privacy digitale ha lanciato una investigazione riguardo gli effetti delle nuove norme in Europa.</p>
<p><span id="more-23701"></span>Io non sono in grado di fare una disamina tra il prima e il dopo ma leggendo le nuove norme diventa chiaro che in questo modo Google si arroga qualsiasi diritto sui dati raccolti mentre un utente usa i suoi prodotti ( il motore di ricerca, Android, eccetera)</p>
<p>Ora non avevo dubbi che questo in effetti fosse già la situazione in essere almeno quando l&#8217;amministrazione americana nelle vesti delle sue entita di sicurezza e informazione ( leggi CIA) avessse richiesto a Google di passargli i dati registrati. Ma mi sembra che con l&#8217;introduzione della nuova privacy Google acquisisce legalmente il diritto di spiare. Da ora, non importa se sarete registrati o no, o se abbiate proceduto al login oppure no, Google avra il diritto di raccogliere i dati e di incrociarli costruendo attraverso l&#8217;acquisizione dell&#8217;IP un dossier su ognuno di noi in un gigantesco archivio.</p>
<blockquote><p><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.mirror.co.uk/news/technology/2012/02/03/eu-ask-google-to-delay-new-privacy-policy-115875-23734365/" >EU ask Google to delay new privacy policy</a></noindex> http://www.mirror.co.uk/news/technology/2012/02/03/eu-ask-google-to-delay-new-privacy-policy-115875-23734365/</p>
<p>In a letter to Google Chief Executive Larry Page, Jacob Kohnstamm, the chairman of the group of 27 national privacy regulators in the EU, said the French data protection agency has launched an investigation into the new rules and how they will affect Google users in the EU.</p></blockquote>
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		<title>Le Ministre</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita Pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>
		<category><![CDATA[classe dirigente]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[vergogna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema più grosso, urgente e importante, la vera emergenza di questo paese mutilato è il distacco dalla realtà, la dissociazione, che vive la classe dirigente. Questo problema però, non vedrà soluzione, perché è simile a una psicopatologia. Nessun malato di mente – arrivato a uno stadio così grave della patologia &#8211; sarà in grado [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lVPr523CIGhT6AdtnC0o0gOvSmw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lVPr523CIGhT6AdtnC0o0gOvSmw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lVPr523CIGhT6AdtnC0o0gOvSmw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lVPr523CIGhT6AdtnC0o0gOvSmw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Il problema più grosso, urgente e importante, la vera emergenza di questo paese mutilato è il distacco dalla realtà, la dissociazione, che vive la classe dirigente. Questo problema però, non vedrà soluzione, perché è simile a una psicopatologia. Nessun malato di mente – arrivato a uno stadio così grave della patologia &#8211; sarà in grado di riconoscerlo autonomamente, e di conseguenza scegliere di essere curato.<br />
Una volta si diceva “Potere al Popolo.” Oggi bisognerebbe esigerlo in maniera più decisa, senza troppi strilli, senza perdere la voce. Aggredire la Fornero ricordandole che la figlia è stata la vincitrice di due preziosissimi e illusori “posti fissi” è quasi banale. Obbligarla ad infilarsi le nostre scarpe, per farci dentro un giretto lungo qualche anno, sarebbe una giusta condanna. Credo che arrivati a questo punto di non ritorno non sia più sostenibile che si lasci parlare della nostra fame, chi è gonfio di cibo, chi gira satollo ruttandoci in faccia il suo “troppo pieno”.</p>
<p><span id="more-23713"></span></p>
<p style="text-align: center;"><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://cordialdo.files.wordpress.com/2011/11/le-3-ministre-cancellieri-severino-fornero3.jpg?w=640" ><img class="aligncenter" src="http://cordialdo.files.wordpress.com/2011/11/le-3-ministre-cancellieri-severino-fornero3.jpg?w=640" alt="" width="540" height="382" /></a></noindex></p>
<p>Non è più tollerabile l’insulto dell’ipocrisia, l’arroganza dell’ignoranza, intesa proprio come non conoscenza. Non è più pensabile che si possa restare in attesa del domani, ponendo fiducia in chi vive benissimo l’oggi. E meno che mai – da donna e madre – posso tollerare che ad oltraggiarmi sia un’altra donna e madre.<br />
Di solito, quando si resta allibiti davanti all’arroganza del potere ignorante, si tende ad augurarle, le cose. Ma l’augurio è come un sogno che non si avvera mai. La maledizione è lanciata per consolare noi stessi, per sfogare la rabbia, per rimetterci in pace. Non è più tempo di auguri: dovrebbe essere davvero quello delle condanne, migliori di un carcere più o meno comodo a seconda di quanto si possano pagare le guardie, o gli arresti domiciliari nei superattici del centro di Roma. Una di quelle condanne alla vita reale, una di quelle che dice: “Benvenute nel mio mondo, signore ministre!”</p>
<p>Ho visto mia figlia partire quando era poco più alta della valigia che si portava appresso, l’ho vista sparire tra la folla di un aeroporto, e io quell’immagine non me la scordo mai, dopo che aveva studiato e faticato in quest’Italia che si era scordata di dirle che la sua fatica valeva meno di nulla, perché l’Università italiana non prevedeva di poterle dare davvero una laurea. Così è dovuta andare dall’altra parte del mondo anche per finire i suoi studi, e non vicino a una madre che un giorno sarebbe diventata ministra, e che si sarebbe arrogata il diritto di oltraggiare tutte le madri come me, che prima ancora di veder sparire le figlie, hanno dovuto partire loro stesse, per provare almeno a prendersi il diritto alla vita.</p>
<p>L’altro giorno ho sentito la Fornero rivendicare il fatto di aver gettato solo una lacrimuccia, e di non essere – come certa stampa l’aveva definita – una fontana di lacrime. Ecco, scrissi in tempi non sospetti che quella lacrima era un oltraggio, e mi spiace non essermi sbagliata. Se fosse eseguita la condanna, la Fornero piangerebbe eccome. Come ho pianto io, così tanto da averle finite le lacrime, svegliandomi ogni giorno, e andando a dormire ogni giorno, pensando a mie figlie che avevo lontano.<br />
Questa gente non conosce vergogna e non conosce pudore. Traducono la vita in numeri, in fantasia. Come sempre e meglio di sempre, fingono di pensare come svedesi, ma governano l’Italia nella piena tradizione dell’italianità più becera e amorale.</p>
<p>Soltanto in Italia è lecito <a href="http://www.mentecritica.net/non-ditemi-piu-nulla/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23704/" title="Non Ditemi più Nulla" >sputare addosso a chi fatica per respirare</a>. Soltanto in questo paese corrotto peggio di un paese latinoamericano o dell’Europa dell’est, puoi sentirti dire che è giusto che il padrone licenzi a patto però che trovi un altro lavoro al licenziato.<br />
E tutta questa imbecillità, alla fine è lecita perché nessuno dirà mai alle signore ministre che sono idiote quanto i loro predecessori, e quanto loro impresentabili, vergognose e urticanti.<br />
Io le condannerei davvero alla vita. A vita.<br />
(Io non riconosco questo stato. Io non riconosco queste istituzioni.)</p>
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		<title>Non Ditemi più Nulla</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 20:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di Tenebra]]></category>

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		<description><![CDATA[La piccola è di là, in cucina, a misurare il vestito da principessa che la madre gli sta cucendo in una specie di raso rosa e veletta trasparente. In testa ha anche una corona ottenuta ritagliando il barattolo dello yogurt da un chilo e ricoprendolo con la stoffa dorata. Il tutto mi è costato, inconsapevolmente, [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YqPFplYOrcs-TrKar0t2ue0MzbM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YqPFplYOrcs-TrKar0t2ue0MzbM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YqPFplYOrcs-TrKar0t2ue0MzbM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YqPFplYOrcs-TrKar0t2ue0MzbM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>La piccola è di là, in cucina, a misurare il vestito da principessa che la madre gli sta cucendo in una specie di raso rosa e veletta trasparente. In testa ha anche una corona ottenuta ritagliando il barattolo dello yogurt da un chilo e ricoprendolo con la stoffa dorata. Il tutto mi è costato, inconsapevolmente, intorno agli ottanta eurobyte, yogurt escluso. Tre o quattro anni fa non me sarei preoccupato eccessivamente. Oggi, quando ho sentito la cifra, sono andato a parlare da solo fuori in  terrazza che non mi piace fare discussioni di soldi in famiglia, ma qualcosa deve cambiare.</p>
<p><span id="more-23704"></span><br />
Poco prima stavo al pc a fare un biglietto ferroviario. La televisione era accesa sulla RAI alla quale ho appena versato 112 eurobyte. Ogni anno mi dico che non voglio più pagare per questo servizio di merda che, tra parentesi, non uso se non casualmente tra uno scambio di telecomando e l&#8217;altro. Poi, come sempre, penso alla noia delle raccomandate, alle intimidazioni, alla possibilità che scagnozzi di Equitalia mi spezzino le dita impedendomi per sempre di suonare il piano che non suono, ma che potrei sempre imparare, e pago.<br />
In televisione c&#8217;erano dei tizi che vedono la Madonna. Una signora dice che la Madonna è diventata una persona di famiglia, che sta sempre in casa, che suo figlio la chiama, breve pausa un po&#8217; irritata, &#8220;la mamma buona&#8221;. Io non riuscirei a vivere con una estranea che mi gira per casa. Sì, sarà pure la Madonna, va bene una visita, ma averla notte e giorno nel salotto mi inquieta. Comunque, sarà perché sono un misantropo.<br />
Un altro racconta che la Madonna gli appare ogni 5 del mese. Questa regolarità impiegatizia è leggermente ridicola. Perché ogni cinque del mese? Forse perché gli altri giorni la Madonna è a casa della signora e fa una scappatina una volta al mese dal ragazzo. Io, il cinque di ogni mese verso 900 eurobyte fra fitto e condominio. Vabbé, non è la stessa cosa, ma è l&#8217;unica cosa che mi succede ogni cinque del mese. Poi c&#8217;è Brosio che dice di essersi convertito al culto della Madonna dopo aver lungamente trombato donne, bevuto, drogato, giocato d&#8217;azzardo. La cosa lo ha talmente colpito che ci ha scritto tre libri ed è in tv per annunciarci l&#8217;ultimo.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/_5hsRRLnAPWA/S_xDWzAvT2I/AAAAAAAABoU/CA8qlaDVpMc/s1600/Plugged+ears.059u.jpg" alt="" width="500" height="326" /></p>
<p>Pausa. Ora ci vorrebbe un bel cognac e magari un <em>cohiba</em>, come quello che si è piazzato nell&#8217;avatar <a href="http://www.mentecritica.net/il-potere-le-lobby-e-lopinione-pubblica/informazione/il-bello-della-politica/fma/23589/" title="Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica." >fma</a> pensando che passasse inosservato questo suo subdolo invito alla perdizione tabagista. In realtà l&#8217;alcol mi è severamente interdetto perché interagisce con la varia chimica che mi viene comminata per non procurarmi una candida camicia che si chiude sul dietro. I <em>cohiba</em>, invece, mi sono proibiti dalla mia determinazione a non fumare più e dalla severità della madre di mia figlia la quale, tra parentesi, non vede di buon occhio nemmeno l&#8217;alcol. Ci sono eremi più allegri di casa mia.</p>
<p>Posto una foto su facebook, faccio un tweet, leggiucchio il corriere. Quivi scopro che adesso tocca al ministro degli interni fare la maestrina. Dopo Michel il giovane, <a href="http://www.mentecritica.net/mario-9000/informazione/cronache-italiane/lameduck/23624/" title="Mario 9000" >Mario il vecchio</a> e Elsa la stronza è il momento di Anna Maria la cicciottella informarmi che io cerco un lavoro fisso vicino ai miei genitori. A quello di prima bastava ficcarmelo nel culo, questi invece, oltre a incularmi mi vogliono insegnare &#8220;come va la vita&#8221;.</p>
<p>Io dico, ma perché non fate il vostro cazzo di sporco lavoro e state zitti? Perché oltre a fottermi dovete pure fare i commenti tra di voi? Mi sembrate un branco di stupratori di gruppo: non è colpa vostra se mi state inculando, sono io che mi sono laureato tardi, <a href="http://www.mentecritica.net/accettare-il-cambiamento/cuore-di-tenebra/dellefragilicose/23628/" title="Accettare il Cambiamento" >che voglio il posto fisso noioso</a> e perfino vicino ai miei genitori. Mi merito quello che mi state facendo. Non è una riforma del mercato del lavoro, <a href="http://www.mentecritica.net/rivisto-e-corretto-atto-6-art-18-governo-a-muso-duro-riforma-anche-senza-accordo-finito/informazione/serpiko/23651/" title="Rivisto e corretto, atto 6 – Art. 18, governo a muso duro. Riforma anche senza accordo" >ma una punizione</a> perché fino ad oggi, mentre voi e la Marcegaglia sgobbavate, io me la sono spassata.</p>
<p>Mi piacerebbe che domani il Corriere facesse una bella pagina bianca, senza notizie. Senza Madonna, senza ministre, senza neve a Roma, senza Schettino. Una pagina che finalmente potrei riempire con quello che mi va che sarà poco, ma sempre meglio di queste stronzate. Non ditemi più nulla, per favore. Non ditemi più nulla. Mi sono convinto. Di qualsiasi cosa mi vogliate convincere. Sono convinto. Non ditemi più nulla.</p>
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		<title>L’Era del Biocapitalismo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosso malpelo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tensioni sull’Euro non sono placate. L’informazione dei mass media, come al solito, disinforma offrendo notizie infondate (lo sbandierato e poi smentito, nel giro di poche ore, accordo sulla costituzione di un congruo fondo europeo salva stati, l’unico che potrebbe fornire una risposta forte ai sedicenti “mercati”) e noi ci rallegriamo perché lo spread è [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hEzb5ip225huVjnN0Eb7wF8h_g0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hEzb5ip225huVjnN0Eb7wF8h_g0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hEzb5ip225huVjnN0Eb7wF8h_g0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hEzb5ip225huVjnN0Eb7wF8h_g0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">Le tensioni sull’Euro non sono placate.<br />
L’informazione dei mass media, come al solito, disinforma offrendo notizie infondate (lo sbandierato e poi smentito, nel giro di poche ore, accordo sulla costituzione di un congruo fondo europeo salva stati, l’unico che potrebbe fornire una risposta forte ai sedicenti “mercati”) e noi ci rallegriamo perché lo spread è sceso a “soli” 416 punti<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/lera-del-biocapitalismo/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/rosso-malpelo/23671/#footnote_0_23671"  id="identifier_0_23671" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="al momento della composizione 4-2-2012 ore 17.31&nbsp; il valore &egrave; 377. Il valore aggiornato &egrave; qui">1</a>)</sup>.<br />
Sembra convincente l’analisi di chi evidenzia come la crisi che attraversiamo non abbia niente di congiunturale. La crisi vi è sempre stata e siamo noi che non ce ne siamo mai accorti.<br />
E ciò perché:<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>a)</strong> in un primo momento, dopo la ricostruzione del tessuto industriale e del mercato negli anni 50, nei mitici anni 60/70 (apogeo del c.d. “fordismo” delle grandi imprese e del compromesso sociale tra capitale e socialdemocrazia parasindacale) la ridistribuzione del reddito, anche di quello che non c‘era, veniva attuata attraverso i meccanismi inflattivi (chi non ricorda l’inflazione a due cifre degli anni 70 che tanto faceva bene alle nostre esportazioni. Se poi tutto ciò tagliava le gambe allo sviluppo di un’industria moderna e di punta, alla Confindustria non importava più di tanto). I lavoratori, d’altra parte, erano tutelati dal recupero dell’inflazione attraverso scala mobile e tariffe sociali dei servizi e dei beni essenziali;<br />
La sconfitta sindacale alla FIAT del 1980 preceduta dal ripensamento “virtuoso” del sindacato (svolta dell’EUR del 1978) e dell’ala migliorista della sinistra politica segnano la fine della tolleranza dei ceti industriali a subire le limitazioni all’accumulazione tipiche di quegli anni ;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>b)</strong> poi è venuta la medicina posticipatoria del debito pubblico (anni 80 e 90). Non c’erano più soldi ma si faceva finta che vi fossero stampando carta moneta e creando la montagna del debito pubblico che oggi ci schiaccia; tutti erano contenti, specialmente i sindacati che potevano far finta di non vedere il declino della struttura industriale del Paese che gettava le premesse per il ridimensionamento secco dell’Italia nel novero delle potenze industriali. In particolare, i sindacati stessi teorizzavano la fine del lavoro operaio diventando il bacino di raccolta di pensionati e di impiegati pubblici. Sono stati anni di grandi ristrutturazioni industriali sotto la spinta della rivoluzione tecnologica creata dalla diffusione dei microprocessori. Per la prima volta nel corso della storia del capitalismo il capitale variabile, specialmente quello fatto di assets immateriali (marchi, brevetti, ecc.) cominciava ad assumere un valore monetario uguale se non superiore alle immobilizzazioni industriali). Tutta la logistica era rivoluzionata dall’abbattimento de i costi di trasporto delle merci. La produzione era fatta con sistemi just in time che espungevano costi collaterali e davano luogo ad imponenti fenomeni di outsourcing, esternalizzazioni di lavorazioni a imprese terze, spesso ai limiti della legalità quanto a trattamenti salariali e normative di garanzia ).<br />
Tutto ciò ha dato luogo ad imponenti fenomeni di disoccupazione tecnologica strutturale che rappresentano il vero nodo dei drammi che oggi viviamo. E ciò vale soprattutto per i giovani. Tutto ciò era prevedibile che accadesse ed era stato preveduto da pensatori autorevoli anche se eclettici o eterodossi (in primis, A. Gorz, sociologo austro-francese che, sin dal 1969, teorizzava una risposta a base di riduzioni dell’orario di lavoro a parità di salario).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>c)</strong> oggi, dopo la vittoria culturale e politica del capitalismo, la medicina del debito pubblico è stata squalificata.. L’Unione Europea, sorta sul nobile presupposto di affratellare i suoi popoli dopo la grande tragedia della seconda guerra mondiale, ha fatto della contabilità, dell’equilibrio dei conti pubblici, la sua unica cifra culturale, la sua unica “mission”. Gli stati altro non sono che delle aziende con un budget di spesa da rispettare ed un bilancio da far quadrare;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>d)</strong> le banche e i grandi investitori, istituzionali e non , vogliono che si tengano i conti in ordine e non vogliono perdere i soldi tanto generosamente prestati nella fase sub b). Così pretendono interessi sempre più alti per porsi al riparo dai rischi di default che essi hanno creato e che sempre minacciano. La cosa più eclatante è che continuano a comprare i titoli dei debiti dei vari stati, più o meno inguaiati, con i soldi generosamente elargiti dagli stessi attraverso la BCE a costi ridicoli. Una sorta di commedia delle parti in cui il fine ultimo è quello di spogliare di legittimità ogni richiesta politica di intervento dello Stato nel mercato a tutela dei cittadini massacrati dalle contraddizioni creati da questi soggetti. Oggi i cittadini non devono contare sullo Stato, se vogliono sopravvivere e consumare (perché devono consumare, specie il superfluo creato da un sistema economico che pretende di non aver nessuno aggancio con le esigenze della società. La pressante richiesta di modifica dell’<a href="http://www.mentecritica.net/larticolo-41-della-costituzione/informazione/democrazia-e-diritti/eduardo-quercia/19538/" title="L’Articolo 41 della Costituzione" >art.41 della Costituzione </a>si spiega molto chiaramente in questa luce);</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/157963-piramide.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-23678" title="157963-piramide" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2012/02/157963-piramide.jpg" alt="" width="584" height="331" /></a>vignetta di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://web.ticino.com/demarta/chris/" >Christian Demarta</a></noindex></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>e)</strong> siamo, quindi, giunti al biocapitalismo (Marazzi)<sup>(<a href="http://www.mentecritica.net/lera-del-biocapitalismo/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/rosso-malpelo/23671/#footnote_1_23671"  id="identifier_1_23671" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" Il biocapitalismo pu&ograve; essere definito come la messa a valore della materia biologica e del vissuto psichico degli individui [...] Il biocapitalismo oltrepassa l&amp;#8217;idea dello sfruttamento del lavoratore salariato o precario per spingersi verso l&amp;#8217;uso dell&amp;#8217;essere umano come identit&agrave; da manipolare a pagamento (chirurgia estetica), come vettore di mode monetizzabili (il fruitore di media e costrutti simbolici), come materia biologica da brevettare (ingegneria genetica), come vissuto da &amp;#8220;riempire&amp;#8221; e a cui trasferire senso (l&amp;#8217;entertainment e l&amp;#8217;industria culturale). [...] Il biocapitalismo non punta a contrattare un costo di acquisto o un prezzo finale, ma a persuadere verso l&amp;#8217;accettazione di un modello di vita.&nbsp; Per l&amp;#8217;articolo completo si veda il blog di Biagio Carrano ">2</a>)</sup> in cui sono le nostre stesse persone che consentono la riproduzione del sintema economico. Le persone senza salario o con salario insufficiente si indebitano facendo fruttare il capitale finanziario che, generosamente, ti da i soldi anche se non sei in condizione di restituirli ( a questo ci pensano le assicurazioni su rischi di insolvenza, pagate dagli stessi percettori dei prestiti; poi, i debiti inesigibili si possono cartolarizzare come hanno fatto, in passato, tutte le nostre banche, salvate dalla possibilità di far diventare crediti i debiti. Magie che valgono solo per questi signori che sono riusciti a guadagnare anche con la bolla dei cosiddetti “subprime”!) ;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>f)</strong> <a href="http://www.mentecritica.net/azione-e-stile-del-governo-monti-tutto-si-fa-per-loro-i-mercati/informazione/il-bello-della-politica/eppursimuove/23453/" title="Azione e stile del governo Monti. Tutto si fa per loro: i Mercati" >fare i soldi solo con i soldi</a> questo è il significato profondo delle seriose riunioni di questi stimabili personaggi che vediamo sfilare in televisione, Monti compreso. Tutto il resto sono briciole. Il senso di tutto ciò è che bisogna tirare la cinghia per continuare in questo stato di cose;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>g)</strong> molte cose si potrebbero fare, dalla Tobin tax alla fine della possibilità di transazioni finanziarie senza coperture immediate di denaro, al divieto dei soliti giochetti di borsa tipo contrattazioni a termine, scommesse sui prodotti finanziari derivati, sui derivati dei derivati, ecc ecc.). Inoltre, si potrebbe ripristinare la vecchia ed aurea regola (inventata dopo i crack bancari degli anni 30) per cui è vietato il sistema delle banche miste che fanno di tutto, dal prestito a breve all’impresa , alla finanza, al credito a lungo termine ecc. Insomma, ripristinare la sana e buona vecchia legge bancaria del 1936, riveduta e corretta. Di ciò sta discutendo, senza successo per ora, persino il buon Obama, un vero rivoluzionario socialista!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>h)</strong> Tutto ciò consentirebbe anche di affrontare i veri nodi dell’economia reale occidentale messa in crisi dalle economie dei paesi emergenti e dai trasferimenti di <em>know how</em> attuati dalle stesse imprese occidentali all’epoca delle grandi dislocazioni in quei territori, attirate dalla possibilità di utilizzare forza lavoro a prezzi bassissimi e dall’assenza di ogni vincolo di carattere ambientale e normativo;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>i)</strong> insomma, tocca a noi difendere il capitalismo da se stesso sempre ammonendo e ricordandoci che esso, insieme al mercato, è un prodotto sociale e non naturale o divino come opportunamente ed autorevolmente ricordato (discorso di sant’Ambrogio del cardinale arcivescovo di Milano). Il che implica automaticamente la legittimazione di ogni intervento di natura politica o giuridica a vantaggio del bene sociale pur senza arrivare a rimpiangere sistemi sociali e politici ( i cosiddetti socialismi reali) squalificatisi e bocciati dalla storia principalmente a causa di se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>j)</strong> la politica nostrana nulla dice di credibile al riguardo e lascia il Paese in preda a tensioni che, se non organizzate ed incanalate, assumono <a href="http://www.mentecritica.net/il-potere-le-lobby-e-lopinione-pubblica/informazione/il-bello-della-politica/fma/23589/" title="Il Potere, le Lobby e l’Opinione Pubblica." >la consueta forma plebea</a> a cui assistiamo in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>k)</strong> l’art 49 della Costituzione recita “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” L’art. 49, in realtà, non fotografa più la realtà esistente. L’art.49 dovrebbe essere il contraltare ad una visone meramente liberistica ed individualistica delle garanzie e dei diritti e del cittadino. Segnala la necessità della dimensione collettiva dell’agire sociale e politico. Senza di ciò siamo solo un gregge di consumatori di oggetti, fatti, sentimenti, preconfezionati dal grande supermercato della modernità. L’art.49 è stato di fatto abrogato e allo stato non si vede niente che non sia scomposto agitarsi .</p>
<p style="text-align: justify;">Da dove ripartire rimane sempre i problema dei problemi. E ciò specialmente per una responsabilità verso chi ci seguirà e nei cui confronti siamo stati così clamorosamente inadempienti, sul piano morale prima ancora che su quello economico.<br />
In sintesi, ancor oggi, per noi, dovrebbe valere l’invito che da il titolo ad uno degli ultimi libri di un nostro grande economista, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Napoleoni" >Claudio Napoleoni</a></noindex>, troppo precocemente scomparso: CERCATE ANCORA!</p>
<br />Note<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_23671" class="footnote">al momento della composizione 4-2-2012 ore 17.31  il valore è 377. Il valore aggiornato <a href="http://www.mentecritica.net/spread-europei-cambi-e-indici-di-borsa/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/redazione/22527/" >è qui</a></li><li id="footnote_1_23671" class="footnote"> Il biocapitalismo può essere definito come la messa a valore della materia biologica e del vissuto psichico degli individui [...] Il biocapitalismo oltrepassa l&#8217;idea dello sfruttamento del lavoratore salariato o precario per spingersi verso l&#8217;uso dell&#8217;essere umano come identità da manipolare a pagamento (chirurgia estetica), come vettore di mode monetizzabili (il fruitore di media e costrutti simbolici), come materia biologica da brevettare (ingegneria genetica), come vissuto da &#8220;riempire&#8221; e a cui trasferire senso (l&#8217;entertainment e l&#8217;industria culturale). [...] Il biocapitalismo non punta a contrattare un costo di acquisto o un prezzo finale, ma a persuadere verso l&#8217;accettazione di un modello di vita.  <strong>Per l&#8217;articolo completo si veda <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://biagiocarrano.blogspot.com/2008/02/biocapitalismo.html" >il blog di Biagio Carrano</a></noindex></strong> </li></ol>Fine delle Note<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Mentecritica?a=E4b3XMA-htY:ok0g5CsLmfM:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Mentecritica?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a>
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		<title>Italianate</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:21:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io non mi meraviglio affatto che la giustizia italiana sia così tenera nei confronti degli stupratori di gruppo. Si, lo so che scostando il velo pietoso che copre la decisione della Cassazione c&#8217;è un delicatissimo pizzo a tombolo ricamato sul concetto di costituzionalità di una sentenza pregressa ma alla fine il risultato è comunque sgradevole. Si ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TIl-fQnUs8NO5N9ldPdH8hkfmug/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TIl-fQnUs8NO5N9ldPdH8hkfmug/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TIl-fQnUs8NO5N9ldPdH8hkfmug/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TIl-fQnUs8NO5N9ldPdH8hkfmug/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><div style="text-align: justify;">Io non mi meraviglio affatto che <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.repubblica.it/politica/2012/02/03/news/violenza_branco_cassazione_interpretata_sentenza_consulta_altrimenti_atti_a_corte_costituzionale_e_rischio_scarcerazione-29266805/?ref=HREC2-22" ><strong>la giustizia italiana</strong></a></noindex> sia così tenera nei confronti degli stupratori di gruppo.</div>
<div style="text-align: justify;">Si, lo so che scostando il velo pietoso che copre la decisione della Cassazione c&#8217;è un delicatissimo pizzo a tombolo ricamato sul concetto di costituzionalità di una sentenza pregressa ma alla fine il risultato è comunque sgradevole. Si ha la sensazione che la giustizia, in questi casi, si comporti come una mamma e la mamma dello stupratore di solito crede al figlio e non alla puttana che lo ha inguaiato.</div>
<blockquote><p><em>MEDICO Dica, signorina, o signora, durante l’aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere&#8230; una inconscia soddisfazione?<br />
POLIZIOTTO Non s’è sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con così dura passione?<br />
GIUDICE È rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato?<br />
MEDICO Si è sentita eccitata? Coinvolta?<br />
AVVOCATO DIFENSORE DEGLI STUPRATORI Si è sentita umida?<br />
GIUDICE Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento?<br />
POLIZIOTTO Lei ha goduto?<br />
MEDICO Ha raggiunto l’orgasmo?<br />
AVVOCATO Se sì, quante volte?</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>(dal <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.francarame.it/?q=node/185" ><strong>blog di Franca Rame</strong></a></noindex>)</em></p></blockquote>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-23697"></span>Gli uomini, se fanno questo tipo di domande è perché pensano che lo stupro di gruppo sia una cosa sessuale. Pensano alle gang bang dei film porno, con le maiale che più ne prendono in tutti i buchi e meglio stanno. Anche le mamme degli stupratori pensano che il figlio sia in carcere per qualcosa di sessuale durante il quale si è divertita più la sgualdrinella che il suo bambino.</div>
<blockquote><p><em> &#8230;Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare.<br />
Devo stare calma, calma.<br />
“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola&#8230; non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta.<br />
&#8220;Muoviti puttana fammi godere”.<br />
Sono di pietra.<br />
Ora è il turno del secondo&#8230; i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male.<br />
&#8220;Muoviti puttana fammi godere”.<br />
La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.<br />
“Muoviti, puttana. Fammi godere”.<br />
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.<br />
È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose.<br />
“Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”.<br />
Ci credono, non ci credono, si litigano&#8230;</em><br />
<em><strong>(<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.scuoladimusical.org/teatro/142-franca-rame-qlo-stuproq.html" >dal monologo di Franca Rame</a></noindex>)</strong></em></p></blockquote>
<div style="text-align: justify;">Lo stupro di gruppo non è niente di sessuale, è sempre una <a target="_blank" href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2009/02/il-bel-paese-del-te-possino-stupra.html" ><strong>punizione</strong></a>, un atto di violenza pura, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.pacioli.net/ftp/maturita/iacomelli/marocchinate.htm" ><strong>un atto di GUERRA</strong></a></noindex>. Un&#8217;alternativa all&#8217;omicidio a volte ancora più letale. E&#8217; qualcosa che devasta, squarcia, lacera il corpo e la mente.</div>
<div style="text-align: justify;">Per la vittima è un&#8217;esperienza talmente orribile che, non a caso, quando gli uomini la subiscono &#8211; e in guerra succede a chi la perde, come nelle carceri e nei luoghi di segregazione, ai danni di disabili fisici e mentali o maschi percepiti dal branco come sottomessi perché, ad esempio, omosessuali &#8211; la rimuovono completamente, non ne parlano, lo negano come eventualità e, per difendersene, la fanno diventare un fatto sessuale che riguarda solo le donne e che non è poi così grave. Qualcosa di leggero e divertente o perfino esteticamente artistico se riprodotto a ritmo di &#8220;Singin&#8217; in the rain&#8221; o fotografato &#8211; in versione gay &#8211; per una campagna pubblicitaria modaiola.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.crestock.com/uploads/blog/2009/controversial/34-DG-gay-rape.jpg" ><img class="aligncenter" src="http://www.crestock.com/uploads/blog/2009/controversial/34-DG-gay-rape.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></noindex></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Invece, l&#8217;essere stati violati è qualcosa che ti condanna ad una premorte che durerà tutta la vita. Ti rimarrà sempre dentro quel dolore, la fitta dell&#8217;umiliazione, la disperazione della rabbia di non esserti difesa ed essere stata difesa. Il ricordo del tuo dolore e di loro che invece ridevano. Di te.<br />
Come potevano ridere? Perché era la gioia di farti del male e di farlo anche al tuo compagno, a tuo padre, al tuo capo di Stato che stava perdendo la guerra, quel coglione. Perché loro pensano che lo stupro di gruppo sia soprattutto una vendetta trasversale della quale a soffrire sarà il maschio ferito nell&#8217;onore. La donna è solo un mezzo. Se dopo schiatta o sopravvive ma distrutta, sono solo dettagli.</p>
<p>Lo stupro di gruppo come punizione e atto di guerra nei confronti di avversari politici. L&#8217;ideale, se questi sono donne da colpire al cuore.</p>
<div style="text-align: justify;">Volevano dare una lezione a <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.abruzzo24ore.tv/news/--Io-non-sono-mai-riuscita-a-perdonare---Franca-Rame/9334.htm" >Franca Rame</a></noindex></strong> e scelsero<strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.jacopofo.com/node/1904" > il modo più efficace</a></noindex></strong> per farlo. Qualcuno brindò in una caserma, alla notizia del rapimento dell&#8217;attrice. Dello stupro si parlò solo anni dopo ma, chi sapeva, sapeva esattamente cosa era successo. Terrorismo, <strong><noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/11/il-generale-gioi-per-lo-stupro.html" >marocchinata di Stato</a></noindex>. </strong>Un tocco di regime sudamericano nei nostri fottuti anni settanta. I soliti che a volte ritornano.<br />
Poi l&#8217;altro stupro di gruppo punitivo, nel 1979, ai danni di <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.senonoraquando.eu/?p=7058" ><strong>Lucia Luconi</strong></a></noindex>, regista RAI, che solo di recente aveva deciso di pubblicare<strong> <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article2330" >il libro</a></noindex> </strong>nel quale raccontava la sua atroce esperienza, scritto appena pochi mesi dopo quei venticinque minuti di quella notte. Libro oltretutto difficile da pubblicare  perché, secondo le case editrici, <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.molfettalive.it/news/Attualit%C3%A0/8208/news.aspx#main=articolo" ><strong>era troppo violento nei confronti dei maschi</strong></a></noindex>.</div>
<div style="text-align: justify;">E poi quarant&#8217;anni dove, nella percezione istituzionale dello stupro di gruppo come crimine assoluto, non è cambiato nulla, nonostante il Circeo, nonostante i tanti episodi di cronaca. Non c&#8217;è certezza che sia avvenuto lo stupro, non siamo sicuri, ipergarantismo per gli accusati. Non in carcere, per carità, che potrebbe succedere anche a loro. Benevolenza, pignoleria nell&#8217;applicare la legge. Pizzo a tombolo.<br />
Non hanno coraggio di condannare senza appello un atto di guerra perché siamo in guerra.</div>
<blockquote><p><em>Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora&#8230; Sento le loro domande. Vedo le loro facce&#8230; i loro mezzi sorrisi&#8230; Penso e ci ripenso&#8230; Poi mi decido&#8230;<br />
Torno a casa&#8230; torno a casa&#8230; Li denuncerò domani.</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>  <strong>(<noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.scuoladimusical.org/teatro/142-franca-rame-qlo-stuproq.html" >dal monologo di Franca Rame</a></noindex>)</strong></em></p></blockquote>
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		<title>Presidenziali in Finlandia: un ecologista al ballottaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre il Confine]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 5 febbraio si svolgerà il ballottaggio per l’elezione del Presidente della Repubblica di Finlandia dopo che nel primo turno del 22 gennaio è emerso che a fronteggiare Sauli Nimisto, della destra liberale moderata (KOK), non sarà ne il candidato di centro Paaro Vayvynen , ne il socialdemocratico Paavo Lipponen, ma il verde Pekka Haavisto. [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iQxQnd6hiGy7cHbMovNKFRDOLwQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iQxQnd6hiGy7cHbMovNKFRDOLwQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iQxQnd6hiGy7cHbMovNKFRDOLwQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/iQxQnd6hiGy7cHbMovNKFRDOLwQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p style="text-align: justify;">Il 5 febbraio si svolgerà il ballottaggio per l’elezione del Presidente della Repubblica di Finlandia dopo che nel primo turno del 22 gennaio è emerso che a fronteggiare Sauli Nimisto, della destra liberale moderata (KOK), non sarà ne il candidato di centro Paaro Vayvynen , ne il socialdemocratico Paavo Lipponen, ma il verde Pekka Haavisto.</p>
<p><span id="more-23693"></span>Se Nimisto ha raggiunto il 37%, al di sotto delle aspettative, Haavisto ha inaspettatamente superato, con quasi il 19% Vayvynen, fermo al 17,5%, mentre Lipponen si è fermato al 6,7%. Per quanto non sia facile, l’eventuale elezione di un verde alla Presidenza, sarebbe il primo caso in Europa di un Presidente apertamente omosessuale regolarmente unito civilmente al suo compagno. Ma la presenza di un candidato gay alla presidenza è passata pressoché inosservata nel corso della campagna elettorale senza che se ne facesse argomento di scontro. La stessa Presidente uscente, la socialdemocratica Tarja Halonen, si era più volte schierata in difesa dei diritti LGBT, sostenendo apertamente anche i matrimoni omosessuali, resi legali nel paese dal 2002.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/-zUhwms1YZKY/Tysn09pgX2I/AAAAAAAACr0/APtBbANlmsY/s1600/Finlandia%2Bparlamento%2B2011.jpg" alt="" width="408" height="374" /></p>
<p style="text-align: center;">( il Parlamento Finlandese di 200 membri eletto nel 2011)</p>
<p style="text-align: justify;">Le vere novità del voto sono altre: la prima di tutte il forte ridimensionamento delle forze antieuropeiste, nazionaliste e xenofobe che solo un anno fa, nelle elezioni politiche, avevano avuto un notevole successo con il forte risultato degli euroscettici populisti, più noti come Veri Finlandesi, il cui candidato Timo Soini si è fermato al 9,5 %, meno della metà del risultato ottenuto un anno fa. Negli ultimi anni l’equilibrio fra i partiti di centro e di sinistra moderata e lo scontro con le emergenti coalizioni di estrema destra ed euroscettiche ha portato all’alleanza di quattro partiti , verdi compresi, al governo del paese.<br />
La seconda novità è la conferma della crisi dei socialdemocratici che hanno più che dimezzato i voti, mentre i verdi li hanno raddoppiati ed un discreto successo, specie fra i giovani, l’ha avuto anche l’Alleanza di Sinistra che ha raggiunto con Paavo Arhimäki il 5,5%.</p>
<p>I giornali estoni, norvegesi, inglesi, parlano del voto soprattutto come di un referendum a favore dell&#8217;Unione Europea, scrivendo che la crisi economica e la tradizione di solidarietà e pragmatismo dei paesi nordici stanno già ridimensionando le tentazioni euroscettiche e xenofobe di partiti che comunque non sono mai stati ammessi al governo.</p>
<p>Il verde Pekka Haavisto, che è stato già ministro nel governo di grande coalizione ed è da tempo uno dei leader della Lega verde, è una figura nota in Europa. Il candidato dei verdi ha una lunga carriera politica alle sue spalle; oltre che il ruolo di ministro ha avuto un percorso di alto profilo all’interno dell’Onu.<br />
Haavisto è stato un membro del parlamento dal 1987 fino al 1995. È stato segretario della Lega Verde dal 1993 al 1995 e ministro dell&#8217;ambiente durante il Governo Lipponen tra il 1995 e il 1999. È stato il primo ministro europeo a rappresentare un partito verde. Tra il 1999 e il 2005 Haavisto ha lavorato per le Nazioni Unite. Ha condotto il gruppo di ricerca per il programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente (UNEP) in Kosovo, Afghanistan, Iraq, Liberia, Palestina e Sudan. Ha inoltre coordinato le investigazioni dell&#8217;ONU circa gli effetti dell&#8217;uranio impoverito in Kosovo, Montenegro, Serbia e Bosnia e Erzegovina. Nel 2005 è stato inserito come speciale rappresentante dell&#8217;Unione Europea in Sudan dove ha partecipato alle trattative di pace nel Darfur. Nel 2007 e nel 2011 Haavisto è stato rieletto nel parlamento dal distretto elettorale di Helsinki dove i Verdi avevano ottenuto nel 2000 fino al 23%.</p>
<p>Sul problema del nucleare c’è un dibattito aperto nel paese e fra gli ecologisti, che per dissidi sul tema per un certo periodo hanno abbandonato il governo. Nel paese sono presenti due impianti con quattro reattori e sono abbastanza note le vicissitudini dell’impianto in costruzione a Olkilmoto, i cui costi e tempi di realizzazione continuano a essere spostati in avanti fino al punto che una delle due società coinvolte, la Siemens , ha abbandonato il progetto rimasto tutto in mano alla EDF francese.</p>
<p>I risultati del primo turno, in buona parte inaspettati , dicono che la crisi delle destre ed un sostegno compatto ad Haavisto rendono ancora aperto il risultato al ballottaggio nel secondo turno, malgrado il distacco fra i due candidati. Sarebbe un buon segno per l’Europa, in attesa delle elezioni in Germania del 2013 dove una coalizione rosso-verde resta al momento vincente nei sondaggi e riporterebbe i Grünen al governo dopo dieci anni, mandando a casa Angela Merkel che ha annunciato che si ricandiderà per la terza volta.</p>
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		<title>Notte nel Quadrante Occidentale</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dellefragilicose</dc:creator>
				<category><![CDATA[latest]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre le Righe]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mustafà Il suo vero nome non è Mustafà. In realtà non è nemmeno musulmano, ma è nero e questo per molti è più che sufficiente. Appena sente lo stridio dei pneumatici e vede i napoletani scendere dalla macchina, non si ferma a pensare nemmeno un attimo. Inizia a correre veloce nelle strade buie e vuote [...]]]></description>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-Ya0V7VYogH8ragzyXK4412PfMY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-Ya0V7VYogH8ragzyXK4412PfMY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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<p>Il suo vero nome non è Mustafà. In realtà non è nemmeno musulmano, ma è nero e questo per molti è più che sufficiente.</p>
<p><span id="more-1405"></span>Appena sente lo stridio dei pneumatici e vede i napoletani scendere dalla macchina, non si ferma a pensare nemmeno un attimo. Inizia a correre veloce nelle strade buie e vuote della periferia remota della città di nebbia.</p>
<p>Nella tasca porta i cento grammi. I cento grammi che per lui sono più di un biglietto aereo. Sono la certezza di ricominciare e dimenticare questa vita per sempre. Sente i napoletani parlare ad alta voce e risalire in macchina, sente sbattere le portiere e il motore rombare. Mustafà corre. Corre leggero come ha imparato a fare da bambino negli spazi immensi e gialli di un altro pianeta. Corre come meglio non sa fare. Se ci fosse qualcuno a segnare il tempo della sua corsa penserebbe di avere di fronte un campione.</p>
<p>Poi sente l&#8217;urto della macchina e cade. &#8220;Te vulive fa e cazzi tuoi?, che te credivi e sta a casa toia?&#8221;. Mustafà si sente afferrare e qualcuno inizia a frugarlo. La gamba non gli fa male, apre la bocca per gridare, ma non riesce a farlo. Mentre iniziano a prenderlo a calci si accorge di essersela fatta addosso.</p>
<p>Dura poco. Il viso dell&#8217;uomo con la pistola è calmo e senza odio. I suoi occhi sono lontani ed indifferenti. Non sente il rumore dello sparo. La palla che gli fa esplodere la testa disegna sulla sua bocca un ampio sorriso. I suoi denti bianchissimi aprono una lama fredda nella notte finalmente silenziosa.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/dentrolaluce2-180x150.jpg" alt="dentrolaluce2-180×150.jpg" /></p>
<p><strong>Wimal</strong></p>
<p>E&#8217; veramente tardi. Fargli prendere le gocce è la cosa più difficile. Il cavaliere vive la sua ultima vecchiaia con forza disperata. Il sapore della medicina è pessimo. Wimal prima di dargliene una nuova ne assaggia sempre un pochino, giusto per capire se lui fa i capricci o se il sapore è veramente cattivo.</p>
<p>Si avvicina alla poltrona. Il vecchio sta sonnecchiando. Wimal è piccolo ed ha il passo molto leggero, però stavolta fa di tutto per farsi sentire. Il cavaliere si sveglia e lo guarda con gli occhi vuoti. Poi vede il bicchiere e inizia a smaniare. Wimal si ferma e prende un lungo sospiro. Ora c&#8217;è da dare la medicina, dopo bisogna svestirlo, lavarlo e mettergli il pigiama. Poi fra un paio d&#8217;ore, dopo aver rassettato la cucina e il salotto, forse riuscirà a leggere qualche altra pagina di quel libro che parla di un uccello dalle piume azzurre e del suo canto in onore della principessa.</p>
<p>La lotta inizia silenziosamente. Wimal, stando attento a non forzare per non fargli male, cerca di avvicinare il bicchiere alla bocca del vecchio. L&#8217;altro gira la testa e cerca di non bere. Alla fine gran parte del liquido riesce ad entrare nella bocca del cavaliere che, in un ultimo tentativo di resistenza, strappa il bicchiere dalla mano di Wimal e lo fa cadere.</p>
<p>Il vecchio vede il bicchiere rompersi e inizia a piangere. Wimal gli sorride e gli dice di non preoccuparsi. Quando si china a raccogliere i cocci, sente la mano del cavaliere carezzargli la testa. L&#8217;uomo lo chiama col nome del figlio e continua a carezzargli i capelli scurissimi. Wimal prende la mano del vecchio e, come faceva con suo padre, la bacia prima di riporgliela dolcemente nel grembo.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/op2.jpg" alt="op2.jpg" /></p>
<p><strong>Constantin</strong></p>
<p>Gli altri due sono sull&#8217;altro lato. Al segnale entrano tutti insieme. Il rumore non ha importanza, la casa è isolata, l&#8217;importante è bloccare tutti prima che riescano a telefonare.</p>
<p>Ora sono dentro. Nicolai è in camera da letto. Con un colpo ha stordito il marito. Max ha iniziato a frugare la casa per vedere se c&#8217;è qualcun altro. Constantin ha già l&#8217;affanno, ma sale lo stesso al piano di sopra. Nessuno.</p>
<p>Mentre cammina zoppicando ed inghiottendo saliva, sfonda e sfascia tutto quello che trova. Ormai ha capito che a lui non interessa cercare, interessa solo distruggere. Constantin è cresciuto in una fogna di Bucarest, aggrappato ad un tubo delle condutture di acqua calda per mantenersi caldo e respirando aurolac per stordirsi. L&#8217;aurolac lo ha reso quasi cieco. I suoi amici di allora lo hanno reso zoppo e senza denti. Constantin ha 19 anni, ma è come se ne avesse settanta.</p>
<p>Quando arriva in camera da letto, gli altri due si stanno facendo la donna. L&#8217;uomo è legato e guarda la scena con gli occhi sbarrati. A Constantin la donna non interessa. Nel breve percorso della sua vita, da qualche parte ha perso la voglia. Prende la mazza che porta sotto la giacca e con tutte le sue forze colpisce la testa dell&#8217;uomo. Mentre il sangue si sparge sul muro e sul letto, Constantin continua a colpire. Ed ad ogni colpo è come se avesse cinque anni di meno.</p>
<p><strong>Oxana</strong></p>
<p>Nello stesso momento nel quale la macchina azzurra con i lampeggianti accesi si ferma vicino a lei, Oxana capisce che questa sera è uscito il suo numero. Le altre si sono allontanate velocemente. Le macchine dei clienti sono scomparse. Si guarda in giro per vedere se c&#8217;è un posto dove nascondersi, ma sarebbe inutile mettersi a correre. Se stasera non paga il dazio, ha finito di lavorare lì.</p>
<p>Guarda dall&#8217;altro lato della strada. L&#8217;uomo appoggiato al muro continua a fumare lentamente, alza gli occhi, la guarda e fa un piccolo cenno d&#8217;assenso. Le porte della macchina azzurra si aprono. Gli uomini in divisa hanno dei larghi sorrisi. La chiamano e la invitano ad entrare.</p>
<p>Oxana è in ginocchio. In bocca ha ancora il sapore di uno dei due. L&#8217;altro non c&#8217;è riuscito. Si è arrabbiato con lei e ha voluto pisciarle addosso. La macchina azzurra si allontana con i lampeggianti che girano lentamente. Lei raccoglie lo scialle e cerca di asciugarsi il viso e il seno. Ha una sola parola che continua a girare nella sua testa.</p>
<p>Resistere, resistere, resistere.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/op5.jpg" alt="op5.jpg" /></p>
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