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	<title>Mezzokilo</title>
	
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	<description>Ricette di cucina per tutta la famiglia</description>
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		<title>Cotto e Mangiato, ricetta del 20 febbraio: i cenci, dolci di Carnevale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carnevale è finalmente arrivato, e anche nell&#8217;appuntamento quotidiano con la rubrica culinaria di Studio Aperto, Cotto e Mangiato, si parla di dolci tipici di questa festa tutta maschere e spensieratezza. La ricetta di cui oggi ci parla Tessa Gelisio è tipicamente toscana, anche se le è stata suggerita da un telespettatore, Marcello di Senigallia: si tratta dei cenci, una variante delle tradizionali chiacchere o lattughe di Carnevale.
Altre ricette tipiche di questa terra sono il castagnaccio, un dolce ideale per la prima colazione, e il pollo alla cacciatora, un piatto povero e semplice ma ricco di gusto e tradizione.
Prendiamo 120 grammi di farina che amalgamiamo con 10 grammi di burro leggermente ammorbidito, un uovo, mezzo cucchiaino di grappa e un po&#8217; di sale. Se il composto è troppo secco, si può aggiungere un goccio di latte in modo da amalgamare meglio. Dopo 5 minuti otteniamo il composto adatto, morbido ma compatto: lo lasciamo riposare 30 minuti (meglio un&#8217;ora) in frigorifero avvolto nella pellicola.
Tiriamo fuori il composto, che sarà leggermente gonfiato, dal frigorifero e lo stendiamo, così da ottenere una sfoglia molto sottile dalla quale tagliuzzeremo dei rettangoli. Si possono dare molte forme ai cenci, ma quella tradizionale, che permette tra l&#8217;altro una cottura migliore, è quella che si ottiene con un&#8217;incisione centrale. Un&#8217;altra forma piuttosto diffusa è quella a farfalla: per ottenerla schiacceremo leggermente la parte centrale.
I nostri cenci sono pronti: vanno fritti per pochi secondi per farli dorare e poi asciugati in carta. Serviamo quindi in tavola con abbondante zucchero a velo.
Questa semplice ma golosissima ricetta richiede 45 minuti di tempo per la sua preparazione e ha un costo di 2-3 euro.
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		<title>Purè di patate classico</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il purè di patate è un classico molto apprezzato sulle tavole del nostro Paese. Esalta il sapore delle patate grazie al connubio con il latte, che ne esalta la delicatezza. Il purè è un classico contorno a secondi piatti di carne sia bianca che rossa; esistono in commercio dei preparati, ma vi consigliamo di farlo in casa perché fresco è ancora più prelibato&#8230;e volete mettere la soddisfazione di esservelo cucinato voi?
Come al solito, vi consigliamo delle alternative a base dell&#8217;ingrediente principale di questo gustoso contorno: ad esempio un ricco sformato di patate oppure una ricetta un po&#8217; particolare per cucinare dei deliziosi gnocchi di patate.
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		<title>Bagna Cauda: una ricetta di origine piemontese con tante verdure fresche.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dianamelles</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Bagna Cauda è una salsa di origine piemontese a base di olio, burro e acciughe, adatta per intingere verdure fresche e perciò può essere servita come antipasto, ma anche come piatto unico. Tutte le verdure fresche potete posizionarle sul tavolo e ogni commensale, fornito della bagna cauda, può condire le verdure che preferisce. Solitamente si prepara nel periodo autunnale ed invernale e viene servita in caratteristici contenitori di terracotta aventi un fornellino incorporato per mantenere calda la salsa. L&#8217; Acciuga salata è un alimento ricorrente nelle ricette piemontesi, ma anche in altre regioni italiane è possibile gustare pietanze che propongono questo ingrediente come i Bigoli in Salsa, di origine veneta o le Alici Marinate, un antipasto caratteristico del Sud Italia.
La Bagna Cauda nacque probabilmente nel lontano MedioEvo per opera dei vignaioli che la realizzavano in occasione della festa annuale per la spillatura del vino nuovo. Tuttavia, per moltissimi anni venne apprezzata solo dalla gente umile e povera perchè i nobili la ritenevano una ricetta sgradevole a causa della forte presenza dell&#8217;aglio, poi venne invece rivalutata successivamente e proposta da numerose trattorie e diversi ristoranti del posto.
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		<title>Cotto e Mangiato, ricetta 17 febbraio: farfalle ai profumi di Sicilia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cotto e Mangiato]]></category>
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		<category><![CDATA[tessa gelisio]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche oggi un appuntamento con il gusto, per non lasciarvi senza piatti da provare in questo fine settimana. Oggi, nella puntata di Cotto e Mangiato, Tessa Gelisio ci spiega come cucinare una pastasciutta &#8220;delle emergenze&#8221;, utilizzando gli ingredienti più comuni che non possono mancare nelle nostre case: le farfalle ai profumi di Sicilia.
In alternativa a questa ricetta, possiamo suggerirvi altri sapori tipici della Sicilia, come la pasta con le alici o i calamari ripieni, per una combinazione primo-secondo di sapori di mare.
Tagliamo a pezzettini quattro pomodori maturi e facciamo a striscioline 100 grammi di peperoni sott&#8217;olio. Soffriggiamo con un quarto di cipolla bianca cinque acciughe lavate e deliscate e i pomodori precedentemente tagliati. Dopo un paio di minuti, aggiungiamo anche i peperoni e lasciamo cuocere per 15 minuti circa.
Cuociamo quindi la pasta (in questo caso utilizziamo le farfalle, ma vanno bene anche gli spaghetti). Quando il sugo è pronto, aggiungiamo 50 grammi di olive denocciolate tagliate e un cucchiaino di capperi. Quando la pasta è pronta, la scoliamo e poi la saltiamo in padella insieme al sugo.
Questa ricetta d&#8217;emergenza, velocissima e semplice da preparare ma comunque gustosa, richiede circa 25 minuti di tempo di preparazione e costa, in media, tra i 4 e i 5 euro.
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		<title>Orecchiette con vongole e broccoli</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le orecchiette sono un tipo di pasta fresca originaria dalla Puglia, che nella tradizione gastronomica pugliese si accompagnano spesso alle cime di rapa. La combinazione che oggi vi presentiamo è un po&#8217; meno tradizionale e può sembrare originale: vi spieghiamo, infatti, come cucinare un buon piatto di orecchiette con vongole e broccoli, un&#8217;interessante combinazione tra frutti di mare e ortaggi.
Se alle soluzioni alternative preferite la tradizione, vi consigliamo un classico piatto pugliese di orecchiette alle cime di rapa oppure un primo piatto tipico della tradizione laziale: ecco a voi la ricetta dei bucatini all&#8217;amatriciana.
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		<title>Cotto e Mangiato, ricetta 14 febbraio: torta dell’amore</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È San Valentino anche nella cucina di Tessa Gelisio! Oggi, infatti, la puntata di Cotto e Mangiato è dedicata a una dolce ricetta che farà contenti tutti gli innamorati del mondo&#8230;e, perché no, stuzzicherà anche i single: la torta dell&#8217;amore.
Si tratta di una torta a base di frutta e marmellata di ciliegie; per chi amasse le variazioni sul tema, consigliamo una classica ma gustosissima torta cioccolato e pere o un tortino di cioccolato dal cuore fondente.
Tagliamo 4 mele golden a fettine sottili che successivamente salteremo in padella con 150 grammi di zucchero. Aggiungiamo dopo 5 minuti mezzo cucchiaino di cannella biologica e lasciamo caramellare per altri 5 minuti. Quando le mele sono pronte, disponiamo della pasta frolla su uno stampino in silicone e facciamo un primo strato di marmellata di ciliegie.
Dopo lo strato di marmellata, disponiamo un successivo strato di mele caramellate, sul quale spruzziamo delle mandorle a fettine e un po&#8217; di pistacchi tritati, quindi un altro strato di mele. Aggiungiamo ancora del pistacchio e inforniamo a 180 gradi per circa 30-35 minuti. Sforniamo, spruzziamo un altro strato di mandorle e quindi lasciamo in forno per altri 5 minuti.
Questa ricetta richiede 45 minuti per la sua preparazione e ha un costo medio di circa 7-8 euro. Serve altro? Ah, sì&#8230;ovviamente la persona giusta con cui mangiarla e tanto amore!
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		<title>Cotto e Mangiato, ricetta 13 febbraio: pizzette con gorgonzola, rucola e noci</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Cotto e Mangiato, Tessa Gelisio ci mostra come cucinare un antipasto semplice, veloce e gradito da tutti, ideale per una cena in compagnia: le pizzette con gorgonzola, rucola e noci.
Ingredienti, questi, fantastici da abbinare nei modi più svariati: ad esempio in una gustosissima salsa alle noci o in una dolcissima torta di noci e frutta candita.
Prendiamo una pasta per pizza senza grassi idrogenati già pronta e un bicchiere che avremo infarinato nell&#8217;estremità rotonda, con il quale faremo dei cerchi nella pasta. Ottenute le pizzette, rilavoriamo la pasta rimasta in modo da non sprecarla e utilizzarla per altre pizzette.
Utilizzando ora la parte inferiore del bicchiere, creiamo dei piccoli incavi irregolari nella pasta delle pizzette. Diamo una spennellata alle pizzette con un&#8217;emulsione di un cucchiaio d&#8217;acqua, due cucchiai di olio extravergine di oliva e del sale. Una volta pronte, le pizzette vanno nel forno caldo a 190° per 15 minuti.
Nel frattempo prepariamo gli altri ingredienti: tagliuzziamo un po&#8217; di rucola, apriamo (per 14 pizzette) 7 noci (o comunque un numero tale per cui ci sia metà noce per pizzetta). Quando le pizzette sono uscite dal forno, aggiungiamo dei pezzetti di gorgonzola (in tutto 300 grammi), la nostra rucola e rimettiamo in forno per altri 5 minuti.
Questa semplicissima ricetta ha un costo di circa 6/7 euro e richiede soltanto 25 minuti per la preparazione. Prima di portarle in tavola, Tessa ci consiglia di ripassarle per pochi minuti in forno. Decoriamo poi con la mezza noce, e l&#8217;antipasto è fatto!
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		<title>Cotto e Mangiato, ricetta 10 febbraio: castagnaccio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;appuntamento di Cotto e Mangiato di oggi, Tessa Gelisio ci vuole presentare una ricetta a lei molto cara. Da buona toscana, infatti, Tessa ci vuole proporre la sua versione del castagnaccio, un goloso dolce ottimo per la prima colazione ma anche a coronamento di una buona cena.
Per i più golosi tra i nostri amici, suggeriamo un&#8217;alternativa ancora più sfiziosa, anche se sicuramente meno adatta a chi è in regime di dieta: il salame di cioccolato. Chi invece preferisce tenere d&#8217;occhio la linea e non ama il cioccolato, può seguire questa semplicissima e veloce ricetta per prepararsi un castagnaccio originale made in Toscana!
Aggiungiamo in 300 grammi di farina di castagne un pizzico di sale e tre bicchieri d&#8217;acqua e amalgamiamo bene il tutto, così da evitare la formazione di grumi. Aggiungiamo quindi 7 cucchiai di olio extravergine di oliva e continuiamo ad amalgamare. Prepariamo 20 grammi di pinoli e 30 di uvetta e ne mettiamo 2/3 nell&#8217;impasto.
Prendiamo uno stampo di alluminio o una teglia da forno, la spalmiamo con un po&#8217; di olio, versiamo tutto il composto a base di farina di castagne, aggiungiamo i pinoli e l&#8217;uvetta avanzati e un ultimo goccio di olio extravergine di oliva. Mettiamo il castagnaccio in forno per circa un&#8217;ora a 200 gradi: quando si formano delle crepe, significa che è pronto.
Per servire il castagnaccio come dessert, Tessa ci consiglia di abbinarlo ad una pallina di gelato. Questa torta a base di castagne, altamente energetiche, ha un costo di circa 5-6 euro e richiede 1 ora e 10 minuti per la sua preparazione, anche se per la maggior parte si tratta di aspettare che il castagnaccio sia cotto. Buon fine settimana a tutti!
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		<title>Cenci di Carnevale, dolce tradizionale di Viareggio.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cenci di Viareggio sono il simbolo e una delle dolci tentazioni del Carnevale. Il Carnevale è collegato a una moltitudine di dolci, numerosi quasi quanto le maschere che di questa festa sono le assolute protagoniste. I cenci non sono altro che una variante delle chiacchiere che si preparano in Toscana e più precisamente a Viareggio.
Questi dolci, semplicissimi da preparare e molto gustosi, sono la gioia di grandi e piccini!
Il carnevale di Viareggio, tra l’altro, è uno dei più famosi per la maestosa sfilata dei suoi carri allegorici, apprezzata in tutta Italia e anche all&#8217;estero.
Mezzokilo vi propone altre tentazioni carnevalesche come appunto le chiacchiere fritte , le castagnole fritte o i prelibati tortelli di carnevale.
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		<item>
		<title>Sanguinaccio, tradizionale dolce di carnevale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sanguinaccio è storicamente una delle più celebri ricette di Carnevale. Di antica tradizione, ha mutato la sua essenza al punto che ai giorni nostri consiste in una una crema al cacao e cioccolato, servita solitamente calda o fredda, per accompagnare altri dolci di Carnevale come le chiacchiere fritte oppure le chiacchiere al forno, ma anche i cenci di Viareggio, proprio perche secchi e perfetti con il sanguinaccio.
Come si evince dal nome, tempo fa la ricetta originale veniva preparata con del sangue di maiale: oggi, questo è vietato dalla legge e la ricetta è quindi mutata fino a non prevedere più il sangue, ma il ben più goloso cioccolato. Per i giorni di Carnevale vi consigliamo anche le frittelle con farina di castagne.
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