<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848</atom:id><lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 02:10:04 +0000</lastBuildDate><category>rifiuti</category><category>luce</category><category>abitare</category><category>inquinamento</category><category>pasticceria</category><category>ATM</category><category>Pizza</category><category>abbonamenti</category><category>caffè</category><category>riciclaggio</category><category>mozzarella</category><category>metro</category><category>babà</category><category>calzone</category><category>case</category><category>amicizia</category><category>Machu Picchu</category><category>Giromilano</category><category>Milano</category><category>amsa</category><category>gastronomia</category><category>sfogliatelle</category><category>ecologia</category><category>friarielli</category><category>LinkedIn</category><category>pastiera</category><category>margherita</category><category>social network</category><category>MilanIn</category><title>Milano spiegata ai napoletani e non</title><description>Un dizionario per capire questo posto che è un unicum in Italia.</description><link>http://milanonapoli.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>28</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon" /><feedburner:info uri="milanospiegataainapoletanienon" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>MilanoSpiegataAiNapoletanieNon</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-6737591217489719511</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2009 21:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-19T13:46:28.221-08:00</atom:updated><title>Perchè i milanesi vanno i fretta</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SXT0mpA1tOI/AAAAAAAAAz0/fAeDgqTD6JI/s1600-h/17-09-07_0743.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293124406748755170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SXT0mpA1tOI/AAAAAAAAAz0/fAeDgqTD6JI/s200/17-09-07_0743.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ho capito stamattina il perchè di tutta quella fretta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fa troppo freddo e uno vuole solo rintanarsi in un posto chiuso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al caldo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-6737591217489719511?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/ra3AakyoASk/perch-i-milanesi-vanno-i-fretta.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SXT0mpA1tOI/AAAAAAAAAz0/fAeDgqTD6JI/s72-c/17-09-07_0743.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2009/01/perch-i-milanesi-vanno-i-fretta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-1551235025455977286</guid><pubDate>Wed, 17 Dec 2008 13:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-17T14:28:03.498-08:00</atom:updated><title>ATM e pur s'innova</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SUl82Osw6kI/AAAAAAAAAyA/HTdTl18Erzs/s1600-h/17-12-08_1522.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280889309169248834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SUl82Osw6kI/AAAAAAAAAyA/HTdTl18Erzs/s200/17-12-08_1522.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni tanto qualcuno in ATM s'accorge di qualche disagio dei viaggiatori e decide di fare una bella pensata innovativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stamattina sulla mitica 73 che va da Linate a San Babila ho visto installata una macchinetta che distribuisce i biglietti per l'autobus.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una vera comodità per chi scende dall'aereo, ha fretta di prendere un autobus, non vuole essere salassato dai taxi ufficiali o derubato da quelli abusivi (che ci sono anche a Milano!) e non ha certo il tempo di vagare negli allucinanti, e un po' bruttini, spazi dell'aeroporto milanese a caccia di un biglietto da un euro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse non tutto è perduto in questo paese alla deriva che s'allaga tutto con un po' di pioggia.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-1551235025455977286?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/j4LtFLO1aBQ/atm-e-pur-sinnova.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SUl82Osw6kI/AAAAAAAAAyA/HTdTl18Erzs/s72-c/17-12-08_1522.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/12/atm-e-pur-sinnova.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-3811417910078304607</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 20:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-12T12:30:54.895-08:00</atom:updated><title>Idolatria milanese</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SRs7cEPvbnI/AAAAAAAAAxY/PtdAhm46WT4/s1600-h/13-10-08_0936.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267869542502067826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SRs7cEPvbnI/AAAAAAAAAxY/PtdAhm46WT4/s200/13-10-08_0936.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In media ogni 15 giorni a Milano c'è un incidente che coinvolge un tram, qualche volta anche due, come nelle foto a fianco, spesso con molti feriti e qualche volta con i morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome Milano è abitata da italici, appena c'è uno scontro o un deragliamento, comincia il gioco dello scaricabarile e quello di dare addosso all'amministratore dell'ATM , oggi Elio Catania, già alle FS (sic!) e prima alla IBM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo della caccia al colpevole è ovvio: colpisci Catania per fottere la Moratti che però, dall'alto dei suoi miliardi, se ne fotte lei di Milano e di tutti milanesi, a lei interessa solo il prossimo scalino: provincia, regione, presidenza del consiglio, regina (perchè all'ambizione vi assicuro che non c'è limite).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i milanesi con chi se la prendono? Quasi tutti con i tranvieri accusati, ogni volta che c'è un incidente, che stavano parlando al cellulare. Il che è ben strano visto che quelli che accusano i tranvieri stavano a loro volta parlando al cellulare e, quasi sempre, ad altissima voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche giorno, visto che la Moratti è tosta e irremovibile, allora si cerca la causa tecnica che è: o i tram nuovi, troppo grandi per le viuzze di Milano, o la mancanza di manutenzione della linea ferrata o di quella aerea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, come succede sempre alle cose italiche, tutto si dimentica, i feriti cominciano le cause contro le assicurazioni e si aspetta il prossimo e sicuro incidente perchè nessun milanese vuole vedere quello che uno come me ha visto subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tram è semplicemente un sistema obsoleto per una città con un traffico spaventoso, con strade per lo più strette e con condizioni atmosferiche spesso infami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta andare in tram a qualsiasi ora e vedere che il tram, che corre su un binario liscio, non può fermare in tempo se un imbecille o una cretina gli taglia la strada all'improvviso, che gli scambi si sporcano e si bloccano per il fango e il pietrisco, che la linea aerea in un ambiente umido prima o poi si scassa, per non parlare degli alberi fracidi che spesso fanno cadere rami..sui fili del tram.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la soluzione sarebbe eliminare i tram e sostituirli con filobus o autobus ecologici a metano o a idrogeno, ma, evidentemente, tutti sono ecologisti solo a chiacchiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è però un altro problema: i milanesi tutti adorano il tram, come i thugs la dea Kalì e, di fronte agli idolatri, non c'è niente da fare, anche se quest'idolatria è il sintomo che Milano è una citta che guarda tanto al suo splendido passato di borgo di quattro gatti e poco al futuro di metropoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se questa è Milano figuriamoci il resto d'Italia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-3811417910078304607?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/Q2QWTK4mce4/idolatria-milanese.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SRs7cEPvbnI/AAAAAAAAAxY/PtdAhm46WT4/s72-c/13-10-08_0936.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/11/idolatria-milanese.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-1270158520015714884</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2008 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-15T03:18:44.495-07:00</atom:updated><title>Una città di urlatori</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SM40ftXMUMI/AAAAAAAAAnQ/g8-wWv4iQ2c/s1600-h/mina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246188335290667202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SM40ftXMUMI/AAAAAAAAAnQ/g8-wWv4iQ2c/s200/mina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Milano è stata la città che ha dato vita al fenomeno degli urlatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joe Sentieri, Tony Dallara, Betty Curtis, Celentano, tutti così etichettati perchè, al bel canto, avevano sostituito la canzone strillata, come voleva il rock che si affacciava anche nell'Italietta ancora contadina del boom economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che il fenomeno abbia una genesi milanese non deve meravigliare gli altri italici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Milano tutti urlano quando parlano e, se sono al cellulare, il volume della voce raggiunge decibel da perforazione del timpano. Andare in tram è una tortura perchè si devono ascoltare conversazioni contemporanee ad altissimo volume e, per altro, anche in diverse lingue e senza nemmeno lo sfizio di farsi gli affari degli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-1270158520015714884?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/RHIr4_Je920/una-citt-di-urlatori.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SM40ftXMUMI/AAAAAAAAAnQ/g8-wWv4iQ2c/s72-c/mina.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/09/una-citt-di-urlatori.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-3206628477838807453</guid><pubDate>Sun, 24 Aug 2008 10:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-24T03:46:03.654-07:00</atom:updated><title>Città vuota</title><description>&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/White_dummies.JPG"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/White_dummies.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo i giornali, a Milano, d'agosto, non si può vivere perchè sono tutti chiusi.&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Evidentemente i giornalisti guardano solo ai negozi per ricchi dove loro fanno la spesa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Costretti a Milano quest'agosto, abbiamo fatto la spesa tutti i giorni, letto il giornale, fatta benzina, comprato libri, scarpe e magliette (in saldo), il tutto senza quella cagata dell'ecopass, per cui si può andare al centro in macchina, con l'aria condizionata, senza traffico e senza ausiliari della sosta in agguato per sanare il budget del Comune inguaiato dai derivati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-3206628477838807453?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/Ig2zqfwjuF0/citt-vuota.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/08/citt-vuota.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-8939548237634892129</guid><pubDate>Sat, 02 Aug 2008 13:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:53.373-08:00</atom:updated><title>Milano, economia in picchiata</title><description>&lt;iframe marginwidth="0" marginheight="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+bigli+milano&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=15.501069,39.375&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.476082,9.197874&amp;amp;spn=0.007088,0.019226&amp;amp;z=14&amp;amp;output=embed&amp;amp;s=AARTsJoyKzZiQl4KLMFGehif4-HGvmTcMQ" frameborder="0" width="425" scrolling="no" height="350"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a style="COLOR: #0000ff; TEXT-ALIGN: left" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+bigli+milano&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=15.501069,39.375&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=45.476082,9.197874&amp;amp;spn=0.007088,0.019226&amp;amp;z=14&amp;amp;source=embed"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/SJRlPz83IGI/AAAAAAAAAYA/j_gZuRfhEGI/s1600-h/CreditCardLOGOSforwebsite!.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Un evidente segnale di degrado di Milano, cioè la zona più ricca d'Italia, è l'impossibilità di poter utilizzare le carte di credito in un numero di esercizi commerciali che cresce di giorno in giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome non faccio analisi mirate, però capita spesso il rifiuto di alcune carte, è del tutto evidente che i negozianti le rifiutano per non dover pagare le commissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è accaduto ieri in un negozio in via Bigli, nel Quadrilatero, una zona dove i ricchi locali, gente che abita in case da 12.000 euro al mq, e turisti che vengono da tutto il pianeta, non possono utilizzare una delle carte più diffuse la mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si tratta di un negozio con un brand noto, spesso citato su femminili e riviste di arredamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-8939548237634892129?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/9pTNLqzrPKw/milano-economia-in-picchiata.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/08/milano-economia-in-picchiata.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-8571498779484969241</guid><pubDate>Fri, 04 Jul 2008 13:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-04T06:14:59.915-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">MilanIn</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">social network</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">amicizia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Milano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">LinkedIn</category><title>Social Network</title><description>&lt;a href="http://www.milanin.com/docs/Images/Logo_MilanIN.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.milanin.com/docs/Images/Logo_MilanIN.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Milano è un posto per incontrarsi, per i motivi più svariati che, ridotti all'osso sono fare amicizia, per non sentirsi del tutto soli, fare affari, trovarsi un nuovo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uno dei club più utili per chi vuole fare sia amicizia che stabilire contatti utili nel lavoro e nella professione è &lt;a href="http://www.milanin.com/"&gt;MilanIn&lt;/a&gt;, la parte fisica di &lt;a href="http://www.linkedin.com/"&gt;LinkedIn&lt;/a&gt;, una delle comunità di professionisti più grande del pianeta con oltre 20 milioni di iscritti a pochi gradi di separazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Aderire è semplice e gratuito e le occasioni di stare insieme sono settimanali quando ci si vede al &lt;a href="http://www.pacinocafe.it/"&gt;Pacino Cafè &lt;/a&gt;di Piazzale Bacone, dietro Corso Buenos Aires.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-8571498779484969241?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/bMWnXkH08Xg/social-network.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/07/social-network.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-8091713614455713717</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 23:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:53.471-08:00</atom:updated><title>Abuso dei mezzi pubblici</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R79e7QxoZPI/AAAAAAAAAPw/_X9iqCq3kr4/s1600-h/13-09-07_2251.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169955269453047026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R79e7QxoZPI/AAAAAAAAAPw/_X9iqCq3kr4/s200/13-09-07_2251.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una stran abitudine milanese è di prendere il tram anche per una o due fermate, anche se il tragitto è di 500, 600 metri.&lt;br /&gt;A Corso Europa, dove staziona la 60 o la 73, è frequente vedere persone che, aspettano pazientemente che il mezzo parta e poi scendono due fermate dopo, alla fermata di Corso di Porta Vittoria Tribunale, cioè 500 metri dopo. Un tragitto che una persona normale fa in 10 minuti. E questo sempre, con il sole, la pioggia, il freddo, il caldo, giovani,vecchi, uomini, donne, ragazzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-8091713614455713717?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/AH2SRihcVRE/abuso-dei-mezzi-pubblici.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R79e7QxoZPI/AAAAAAAAAPw/_X9iqCq3kr4/s72-c/13-09-07_2251.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/02/abuso-dei-mezzi-pubblici.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-5496951858922285082</guid><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 07:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:53.617-08:00</atom:updated><title>Ecopass, un fiorino per entrare a Milano</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R52M_gGsdyI/AAAAAAAAAM0/E5YHh_NNs4c/s1600-h/montenapo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160435770614118178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R52M_gGsdyI/AAAAAAAAAM0/E5YHh_NNs4c/s200/montenapo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Napoli è di solito l'avanguardia di quello che poi accadrà in Italia e, anche se i media trovano queste come occasioni di stuzzicare il razzismo che è in buona parte degli italici, alla fine, quello che succede a Napoli si verifica poi pari pari in altre parti della penisola. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tanti anni fa il sindaco di Napoli fu costretto a mettere le targhe alterne perchè il traffico era arrivato all'ingestibilità totale in una città che non è nata per le automobili e che mai lo potrà essere a meno di non rifarla daccapo ed in un altro posto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fallite le targhe alterne, anche perchè opportunamente la gente si procurava un'altra auto aziendale o di famiglia con la targa opposta, cominciarono a spuntare pali e paletti per impedire la circolazione in alcuni vicoli e vicarielli troppo stretti per passarci, ne tantomeno per sostarci, magari davanti al basso di donna Carmela, togliendole il poco d'aria (si fa per dire) che permette il vivere a livello strada per almeno 20.000 persone.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poi è venuta l'epoca delle zone a traffico limitato ed infine le aree pedonali, poche per la verità, sulla quale c'è la guerra fra comune e commercianti che dicono che le aree pedonali daneggiano il commercio anche se, in verità, i dati dicono il contrario ed i commercianti combattono esclusivamente per poter parcheggiare loro davanti ai negozi. E vuoi metter la comodità di lasciare la commessa in negozio e farsi una rapida scappata con l'amica, andare a prendere i flgi a scuola, andare dal commercilista e qualsiasi altra scusa buona per potersi muovere in macchinoni comprati con l'evasione fiscale?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A Milano, città di grandi spazi, di viali enormi, anche allucinanti a volte, è nato l'Ecopass, che al principio doveva essere uno scimmiottamento della misura anti traffico instaurata a Londra, e che è poi diventata un'altra tassa per arricchire il comune e dare modo ai politici di avere un'altra vacca da mungere. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Ecopass, che doveva far diminuire principalmente l'inquinamento, è stato limitato alla cerchia dei bastioni, cioè la Milano antica, dove si può entrare con qualsiasi mezzo, anche il più inquinante, pagando una gabella che è piccola per chi ha la macchina nuova e grande per chi ha ancora una macchina vecchia, vale a dire che i ricchi elusori con macchina in leasing pagano poco ed i fessi immiseriti dall'euro pagano molto. Insomma è la stessa cosa delle strisce blu: vuoi sostare, anche se lo spazio non c'è per tutti, paga 1,20 euro all'ora e continua ad incasinarci di traffico e di smog. Questo non vale per i ricchi che, è ovvio, abitano tutti nella cerchia dei bastioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche a Milano sono stati i commercianti a non volere la ZTL e le ragioni sono semrpe le stesse: pure a loro piace pavoneggiarsi per le vie del centro con le Bentley, le BMW e le Mercedes ed, infatti, non si riesce nemmeno a pedonalizzare Via Montenapoleone, sia per gli sfizi dei commercianti ma sopratutto perchè nel quadrilatero della moda abitano importanti pezzi da novanta della politica e della finanza che a casetta loro (da 12.000 euro/mq) ci devono andare con l'auto blu corredata da apposito autista schiavetto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-5496951858922285082?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/8zJVM-ZWwxE/ecopass-un-fiorino-per-entrare-milano.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/R52M_gGsdyI/AAAAAAAAAM0/E5YHh_NNs4c/s72-c/montenapo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2008/01/ecopass-un-fiorino-per-entrare-milano.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-7155922749545698724</guid><pubDate>Sat, 10 Nov 2007 22:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:53.748-08:00</atom:updated><title>Tram: si salga dove si può</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RzY7F_-Q0eI/AAAAAAAAAKk/fn5oMEBZErs/s1600-h/obblighi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131353799693226466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RzY7F_-Q0eI/AAAAAAAAAKk/fn5oMEBZErs/s400/obblighi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una delle cose più strane di Milano è che i milanesi salgono sui tram da una porta qualsiasi anche se è chiaramente indicato con appositi segnali da quale si può salire e da quale si può scendere. Ma nessuno li osserva. Tutti salgono dove capita con un aumento esponenziale del disordine e opportunità per i borsaioli e la manomorte degli sporcacconi di darsi da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ingegneri dell'ATM hanno messo opportunamente le macchinette per obliterare i biglietti in corrispondenza delle porte, di solito nella parte anteriore ed i quella posteriore del tram e, per i tram con tre carrozze c'è anche una macchinetta al centro. Siccome si sale dalla porta anteriore o da quella posteriore è evidente che il passeggero si troverebbe la macchinetta a portata di mano. Invece, salendo da una porta qualsiasi accade che il disordinato che entra da una porta centrale deve attraversare tutto il mezzo per raggiungere la macchinetta. E questo vale anche per gli abbonati che devono far passare la tessera contactless davanti alla macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate questo in un tram nelle ore di punta: gente che va avanti ed indietro nel mezzo alla ricerca della macchinetta rossa per non parlare di quelli che hanno biglietti vecchi (ma non li potevano ritirare dal commercio?) che cercano di infilarli nelle macchinette vecchie (che nessuno rimuove), e vice versa: biglietti nuovi che si cerca di infilare disperatamente in macchinette vecchie. Compito aggravato dal fatto che sul biglietto la freccia che indica il verso di inserimento è praticamente invisibile, cosa che provoca lo spettacolo di americani, giapponesi, spagnoli e italici che cercano per almeno quattro volte di infilare il biglietto dal lato giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non sbagliare: salite davanti e scendete al centro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-7155922749545698724?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/P-L3IvI2XSA/tram-si-salga-dove-si-pu.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RzY7F_-Q0eI/AAAAAAAAAKk/fn5oMEBZErs/s72-c/obblighi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/11/tram-si-salga-dove-si-pu.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-2198039696595050004</guid><pubDate>Wed, 31 Oct 2007 19:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:53.932-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">inquinamento</category><title>Una ragione per non emigrare: inquinamento</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RyjkM266DZI/AAAAAAAAAHM/BIbGgVnfn04/s1600-h/pollution.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127599085313461650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RyjkM266DZI/AAAAAAAAAHM/BIbGgVnfn04/s200/pollution.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una nuvola scura copre l'intera pianura del Po, intrappolata fra le Alpi al nord e gli Appennini a sud, con un solo sbocco verso un mare chiuso qual'è l'Adriatico. Milioni di persone vivono sotto questa cappa di inquinamento che accorcia la vita media di chi vi abita e di milioni che vi si precipitano ad abitarla. Una zona che, a causa delle condizioni climatiche, necessita che il riscaldamento sia acceso da metà ottobre fino ad aprile inoltrato e che in ancora troppi casi brucia gasolio ed anche carbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa situzione si fa poco o niente ed ogni tentativo di ridurre l'inquinamento dovuto al traffico automobilistico che, per altro non è il maggior fattore che controbuisce alla costituzione della nuvola scura, si scontra con l'egoismo di tutti di voler necessariamente utilizzare l'auto per percorsi da casa a lavoro anche molto lunghi, ed in alcuni casi simili a quelli americani, con popolazioni che vivono in campagna e che si sottopongono a decine, se non centinaia, di chilometri al giorno per raggiungere il posto di lavoro e vice versa.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Situazione aggravata dalla scarsità di mezzi di trasporto pubblico sulle lunghe e medie distanze causata da una mancata pianificazione del territorio e da una estrema parcellezzazione delle competenze. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma la più grande componente negativa è l'assurda corrente che ogni anno chiede che Milano si attrezzi per far venire altre persone, per cui abbiamo il lamento settembrino dei rettori delle università che chiedono più posti letto per i fuori sede, quello degli imprenditori che non trovano manodopera e cercano di aumentare le quote degli immigrati oltre alla richiesta continua delle associazioni caritetevoli che chiedono case a basso prezzo per i nuovi arrivati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-2198039696595050004?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/7KO6tpU8StU/una-ragione-per-non-emigrare.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RyjkM266DZI/AAAAAAAAAHM/BIbGgVnfn04/s72-c/pollution.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/10/una-ragione-per-non-emigrare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-3342607634304577059</guid><pubDate>Tue, 30 Oct 2007 07:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-30T00:22:53.040-07:00</atom:updated><title>I bassi anche a Milano</title><description>A Milano non ci sono i bassi. Non fraintendiamo: non si parla di persone piccolette di statura, ma di quelli che a Napoli si chiamano con un eufemismo terranei, cioè quelle migliaia di spelonche livello strada dove sono costretti a vivere decine di migliaia di persone troppo pazienti con una classe dirigente che, non solo li fa vivere in quella immondizia, ma li prende anche per i fondelli dicendo che tutta quella monnezza non si può radere al suolo perchè si distruggerebbe l'economia del vicolo fatta di ragazzini che, invece di andare a scuola, portano il caffè per uffici e negozi, e ragazzine che a 14 anni vanno a fare le commesse per pochi euro a settimana.&lt;br /&gt;A Milano i bassi non ci sono, non c'è ancora questo degrado urbanistico ed è anche difficle spiegare ad un milanese che cos'è un basso. Sarebbe come spiegare ad un cieco il colore rosso.&lt;br /&gt;Però pare che anche da queste parti ci si voglia mettere in pari perchè qualcuno, per risolvere il problema delle case che costano care in centro, ha pensato bene di trasformare un negozio in un'abitazione. A pochi passi da Corso Buenos Aires e vicino al Politecnico.&lt;br /&gt;Chi lo racconta lo fa con la solita sorpesa che ha il milanese per qualcosa di assurdo e fuori delle regole, coltivando (invano) la speranza che prima o poi il sindaco faccia cessare quello sconcio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-3342607634304577059?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/_EPR7T7ny58/i-bassi-anche-milano.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/10/i-bassi-anche-milano.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-3326136798483656512</guid><pubDate>Fri, 05 Oct 2007 12:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.112-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Machu Picchu</category><title>Mezze stagioni?</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RwY_ZKeQrEI/AAAAAAAAAGc/6nRasyc6tEs/s1600-h/autunno.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117847728093703234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="154" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RwY_ZKeQrEI/AAAAAAAAAGc/6nRasyc6tEs/s200/autunno.gif" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'orologio di piazzale Cadorna dice 23 gradi, mentre il meteo diceva che sarebbero stati 20 con un tasso di umidità del 91%, ma la giacca sfoderata di cotone e la polo a mezze maniche si attaccano addosso per il caldo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sotto al sole di mezzogiorno passa un amoroso papà in grisaglia di lana che tiene per mano due bambini, biondi e belli come da catalogo. Sudano tutti e tre perchè la loro amorosa mammina li ha insaccati in camicia, maglioncino e poncho di lana peruviana che dice siamo "&lt;em&gt;siamo stati a Machu Picchu&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In fondo è il 5 di ottobre e per una milanese è ormai autunno inoltrato, quasi inverno,anche se gli alberi sono ancora pieni di foglie ed alcune sciagurate ragazzine vanno ancora in giro con il bel pancino da fuori. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma per un milanese dai 25 anni in poi la temperatura effettiva non ha nessun importanza perchè quella che conta è la temperatura standard che è nella testa dei milanesi per il mezse di ottobre, per cui si possono vedere in giro per Milano e 23 gradi: &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;donne con calze scure pesanti, giacca di lana tre quarti, sciarpa ben annodata al collo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;twin set e sciarpone di lana cachemire portati alla Ghandi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;soprabiti di tutti i tipi, colori e tessuti, del genere "&lt;em&gt;non ho ancora fatto il cambio di stagione&lt;/em&gt;"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;signori in grisaglia di lana blu scuro, cappottino nero da fighetto e sciarpetta nera&lt;/li&gt;&lt;li&gt;signorine con cappotti a quadretti verde lattuga ed inserti arancio zucca che, appena entrate in pizzeria, si devono rapidamente spogliare mostrando due belle mezzelune di sudore sotto alle ascelle&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tripudio di calze bianche bianche da infermiera per nascondere le vene vanitose&lt;/li&gt;&lt;li&gt;svolazzanti trench di tessuto pesante beige da tenente Colombo, con cintura strizza vita, portati su minigonna e stivali messicani, che fa tanto esibizionista&lt;/li&gt;&lt;li&gt;maglioni a collo alto, quasi un collarino per cervicale, sotto a tristissimi cappottini di lana verde&lt;/li&gt;&lt;li&gt;miscellanea di chanel, sandali, stivali, polacchine,mezzo tacco ed infradito portati con il più variegato mix di abiti lggeri, pesanti e pesantissimi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;maglioni norvegesi, maglioncini di filo e maglie di lana di colore "&lt;em&gt;questo ho trovato stamattina al buio&lt;/em&gt;"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;uomini con impermeabili di seta beige e faccia paonazza per il caldo e la cravatta stretta.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Da cui si deriva che, se volete mimetizzarvi da milanese DOC, non dovete guardare al termometro altrimenti sarete squadrati da uomini, donne, vecchie e bambini come pericolosi sovversivi del clima costituito.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-3326136798483656512?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/N3wSoMMhkX8/mezze-stagioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RwY_ZKeQrEI/AAAAAAAAAGc/6nRasyc6tEs/s72-c/autunno.gif" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/10/mezze-stagioni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-1702302757266052198</guid><pubDate>Thu, 04 Oct 2007 10:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-04T03:52:55.723-07:00</atom:updated><title>Lei è di Napoli, Napoli?</title><description>Appena sente l'accento alla Totò il milanese spara subito la domanda classica: ma lei è di Napoli, Napoli?&lt;br /&gt;E sì, perchè il meneghino, dopo 60 anni di immigrazione dal sud, ha cominciato a capire che Napoli è una cosa e che il resto del Mezzogiorno è un'altra per cui occorre aiutare a sistemare nella loro testa l'esatta collocazione geografica, e sopratutto culturale, dell'interlocutore che si dice napoletano, ma che spesso è originario di una delle province del Regno, con tutte le conseguenze del caso.&lt;br /&gt;Il problema è che i milanesi, che sono i più open-minded dei nordici italici (e figuratevi cosa sono gli altri), comunque non sanno quasi niente di che cosa c'è oltre Roma e con ragione: gli intellettuali napoletani di Napoli non ne hanno mai parlato, se non in termini colorati e folkloristici, e tanto per accontenare i forestieri.&lt;br /&gt;Insomma, i milanesi hanno un'idea di Napoli assolutamente irrealistica e questo da un lato penalizza, perchè si è poco disposti a fare affari e a scegliere Napoli e dintorni come meta turistica, ma offre anche l'opportunità per le aziende campane di entrare in un mercato di milioni di persone che è anche il più ricco d'Italia, fra i più ricchi d'Europa e che ha una caratteristica molto importante: ai milanesi piace la novità, e non solo in cucina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-1702302757266052198?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/R6orkq9mi8k/lei-di-napoli-napoli.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/10/lei-di-napoli-napoli.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-5738392762888173201</guid><pubDate>Sat, 29 Sep 2007 18:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.298-08:00</atom:updated><title>Bellezze al bagno</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/Rv6fMmaoMVI/AAAAAAAAAFk/oPcVlF71VUo/s1600-h/nuoto.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115701265558942034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/Rv6fMmaoMVI/AAAAAAAAAFk/oPcVlF71VUo/s200/nuoto.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A Milano non c'è il mare e quello più vicino è a 160  chilometri, in Liguria, e per andarci ci vogliono ore ed ore di autostrada trafficatissima per arrivare in posti affollatissimi e costosissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alternativa c'è l'Idroscalo, un enorme bacino di acqua dolce ad est di Milano, vicino all'aeroporto anche se quelle cose che volano non sono elicotteri ma zanzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alternativa ci sono le piscine, 13 comunali, tante da far vergognare tante altre città. Ce ne sono di scoperte ed anche di coperte, come la Cozzi a viale Tunisia, praticamente ad un chilometro dal centro di Milano, che possono essere usate anche d'inverno e dopo l'ufficio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel vantaggio per sportivi e single con voglia di accasarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-5738392762888173201?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/50MkhPC8T6s/bellezze-al-bagno.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/Rv6fMmaoMVI/AAAAAAAAAFk/oPcVlF71VUo/s72-c/nuoto.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/bellezze-al-bagno.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-5829816339931640405</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2007 19:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.417-08:00</atom:updated><title>Metropolitana</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvbJ1WaoMNI/AAAAAAAAAEk/JoT-VJBToUI/s1600-h/15-09-07_2207.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5113496345313292498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvbJ1WaoMNI/AAAAAAAAAEk/JoT-VJBToUI/s200/15-09-07_2207.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'orizzonte verso sud dei milanesi arriva al massimo alle porte di Roma, che però conoscono poco. Il Mezzogiorno d'Italia non lo conoscono per niente ed è abbastanza raro trovare un milanese che sia stato a Napoli, a Capri, a Sorrento o a Pompei. Per questa ragione credono fermamente che l'unica metropolitana italiana sia la Metropolitana Milanese (MM), e ignorano che la più antica è quello di Napoli (1925), seguito da quella di Roma (1956).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La MM ha tre linee (gialla, rossa e verde) e riesce a coprire abbastanza alcune quadranti della città, anche se restano grandi zone scoperte che dovrebbero essere servite dalle future linee, quando sarà. Ci sarebbe anche il Passante ferroviario, ma i milanesi non lo conoscono e lo usano poco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La prima cosa che colpisce dei treni della MM è che viaggiano dal lato sbagliato. Tutti i treni del mondo derivano da quelli degli inglesi, che li hanno inventati, e perciò portano la sinistra. Ed eccovi spiegato perchè in UK si guida a sinistra: è una forma di coerenza. La MM invece porta la destra, come le automobili, i bus ed i tram, e, per uno che viene da una città con un metrò normale, è sempre strano vedere che il treno arriva dal lato sbagliato. Insomma, i milanesi, come hanno un rito cattolico speciale - il rito ambrosiano - hanno anche il metrò strano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altra stranezza e che le porte non si aprono sempre dallo stesso lato: bisogna guardare un cartello posto in alto sulla porta per capire (da simboli molto criptici) da che lato si scende. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è un vero mistero la ragione per cui i progettisti MM abbiano fatto questa bella pensata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La MM è pensata per i milanesi e un pochino pochino anche per gli altri italiani. Infatti non ci sono indicazioni in nessuna lingua oltre l'italiano e quelle in italiano sono comunque poco chiare per chi non è del luogo. I nomi delle stazioni non sono visibili dall'esterno per cui, se uno vi da un appuntamento ad una certa stazione e voi siete in macchina, dovete per forza parcheggiare, con grande sofferenza, ed affacciarvi giù alle scale per sapere il nome della stazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I biglietti si acquistano nelle edicole o alle macchine installate nelle stazioni, che però non sempre fuzionano, per cui è bene avere sempre una scorta di biglietti da un euro o un carnet da dieci corse, sopratutto se fate tardi e non trovate una rivendita aperta, cosa frequente in certe stazioni terminali della metro che finiscono in posti che sono veri deserti metropolitani. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quasi tutti i tratti si possono fare con il biglietto da un euro, ma ci sono tratte per cui serve un biglietto integrativo. Il problema è che questa informazione se c'è è ben nascosta. Una di queste tratte è quella che porta alla fiera di Rho. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'aria condizionata non c'è in tutti i treni e d'estate la MM è un forno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente, negli ultimi tempi la fauna strana fatta di suonatori, mendicanti e borsaioli è aumentata anche nella MM, per cui: attenzione. Nella MM non capitano episodi di criminalità eclatante però il pericolo è spesso all'esterno. Sopratutto alla stazione centrale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-5829816339931640405?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/cdToIXZ7VZQ/metropolitana.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvbJ1WaoMNI/AAAAAAAAAEk/JoT-VJBToUI/s72-c/15-09-07_2207.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/metropolitana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-8446311112128277207</guid><pubDate>Fri, 21 Sep 2007 19:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.615-08:00</atom:updated><title>Bellezze in bicicletta</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvQjpWaoMLI/AAAAAAAAAEU/N9PbG0MFagc/s1600-h/ciclabile.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112750670271230130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 135px" height="163" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvQjpWaoMLI/AAAAAAAAAEU/N9PbG0MFagc/s200/ciclabile.jpg" width="166" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Milano è una città piatta, al massimo si può trovare un falsopiano o una rampa, ma il resto è di una piattezza totale che permette di usare la bicicletta per gli spostamenti. Fa bene alla salute, è economica ed è un bel vedere per gli uomini quando sulla bicicletta c'è una ragazza dalle gambe lunghe e la gonna svolazzante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I ciclisti dovrebbero camminare sulla sede stradale e rispettare il codice della strada ma nelle zone con traffico eccessivo e macchine parcheggiate paraurti contro paraurti si vedono spesso biciclette che corrono sui marciapiedi, cosa non lecita e che può scatenare la voglia di multa del vigile di quartiere (il ghisa in milanès).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ostante Milano si atteggi a città europea non ci sono molte piste ciclabili e comunque quelle poche non sono raccordate fra loro, per cui il ciclista deve sempre combattere con auto e mezzi pubblici. Molti ciclisti perciò si sfogano di sera, con passeggiate nei viali ormai sgombri di traffico e del relativo smog.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro pericolo per il ciclista sono i binari del tram e le pavimentazioni di pietra che, con la pioggerellina di marzo o quella a scrosci di settembre, diventano scivolosi come saponette lasciate nel portasapone.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non si possiede un cortile o un box dove riporre la bicicletta allora bisogna lasciarla attaccata ad un palo, ad un'inferriata o ad un archetto anti parcheggio e, in questo caso, bisogna mettere in conto che almeno due volte all'anno la bicicletta verrà rubata, ma rimpiazzabile acquistandone una (rubata?) in qualche mercatino. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra strano ma Milano è ancora una città di ladri di biciclette.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Comunque, prima di mettervi in bicicletta consultate il sito dell'associazione &lt;a href="http://www.ciclobby.it/"&gt;Ciclobby&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-8446311112128277207?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/ZFZldzeehsg/bellezze-in-bicicletta.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvQjpWaoMLI/AAAAAAAAAEU/N9PbG0MFagc/s72-c/ciclabile.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/bellezze-in-bicicletta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-1452500558394169052</guid><pubDate>Thu, 20 Sep 2007 09:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.856-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">case</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">abitare</category><title>Abitare</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvJbZd4HxgI/AAAAAAAAAD8/iFmsqOGXtMM/s1600-h/19-09-07_1038.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5112249020093810178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvJbZd4HxgI/AAAAAAAAAD8/iFmsqOGXtMM/s200/19-09-07_1038.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dal punto di vista dell'edilizia Milano è una città molto omogenea, nel senso che non ci sono differenze enormi fra le varie zone, salvo alcune zone che sono più esclusive perchè vi si concentrano attività di lusso o sono riserve per la borghesia più ricca o per quella ricchissima. Ci sono anche zone più degradate, o molto degradate, e, come è facile intuire, sono quelle di cattiva edilizia popolare, sopratutto del dopoguerra, e di quelle che finiscono per diventare ghetti per immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Milano ha 1.300.000 abitanti ed è quindi una città piccola, ma con una grande quantità di immobili per la presenza di numerosi edifici adibiti ad uffici. Le fabbriche sono ormai sparite e, al contrario di quello che non si fa a Napoli, quì le aree ex industriali sono recuperate, anche se con sofferenza perchè Milano è sempre Italia e quindi ci sono tanti che stanno con la testa all'indietro, compreso Sgarbi, gente che impedisce che un vecchio manufatto, solo perchè è stata una fabbrica storica, non venga abbattuto. Però, prima o poi, una soluzione si trova e ruspe e gru cominciano a lavorare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti un'altro egli aspetti positivi di Milano è che si costruisce e si restaura dappertutto, anche in centro, ma senza abusi, e con una qualità architettonica che produce edifici veramente belli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre Milano c'è poi un'ampia possibilità di scelta di abitazioni, ville e villette nei paesi vicini che, dal punto di vista sociale, sono diversi da Milano, ma che offrono una qualità della vita eccellente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dove abitare? Escludendo preferenze per la villa in campagna o l'appartemento in provincia, la scelta va fatta in base alle distanze da casa al lavoro e, per chi ha famiglia, per la presenza di determinati tipi di scuola ed università. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siccome il traffico su alcuni viali è veramente pazzesco, ad ogni ora del giorno e spesso della notte, è bene evitare queste zone per non essere ossessionati da un rumore continuo, quasi si affacciasse su un'autostrada. Meglio le traverse laterali fra due grandi viali con un giardino condominiale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Considerata la qualità degli edifici, i prezzi di Milano in zone normali sono molto più contenuti di quelli di Napoli e di Roma. Quello che incide è il costo del condominio che sale molto se il palazzo ha un portiere ed il riscaldamento centralizzato. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I fitti sono alti, sopratutto per monolocali e bilocali, perciò conviene comprare e, se dovete comprare, ricordatevi che l'offerta è veramente enorme. Perciò: calma e gesso e tirate molto sul prezzo. A meno che non vi innamoriate di una determinata casa e, si sa, gli sfizi si pagano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-1452500558394169052?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/ZtYpGligwNU/abitare.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RvJbZd4HxgI/AAAAAAAAAD8/iFmsqOGXtMM/s72-c/19-09-07_1038.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/abitare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-453511853765011000</guid><pubDate>Tue, 18 Sep 2007 09:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:54.979-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pasticceria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sfogliatelle</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caffè</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pastiera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mozzarella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">babà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gastronomia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">friarielli</category><title>A Milano c'è tutto</title><description>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131549444043493890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="169" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RzbtB_-Q0gI/AAAAAAAAAK0/ETmJ5ENx7II/s400/barcristall.jpg" width="235" border="0" /&gt;Per un napoletano, abitante di una grande città di commerci secolari, è normale aspettarsi di trovare tutto quello che serve ed in qualsiasi campo. Ma a Milano tutto è moltiplicato al cubo. Si trova proprio di tutto ed anche cose che stranamente non dovrebbero essere tipiche di una città che, ad esempio, non ha il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono negozi per subacquei fornitissimi, per non parlare del settore della moda dove si possono trovare i negozi flagship di quasi tutti i brand più importanti e che hanno il non secondario vantaggio che di un capo o di un paio di scarpe vi si può trovare ogni modello, ogni colore ed ogni misura.  Lo stesso vale per occhiali, borse, accessori, nonché: libri, gastronomia, ferramenta, ricambi, informatica, cancelleria, cellulari, hi-fi, arredamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico problema è che quest'orgia di offerta può provocare alternativamente: una forte depressione, perché il proprio reddito non è sufficiente e non si è capaci di farlo crescere, oppure può essere uno stimolo a farli i soldi e, a Milano, se uno si da fare veramente, li può fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che riguarda il punto debole dei napoletani, quello che fa spesso venire la nostalgia, cioè il mangiare, bisogna esplorare. Qualche negozio che ha la mozzarella di bufala buona c'è (all'angolo via Plinio con Viale Abruzzi, dove si trova anche il pane cafone), i friarielli (quì si chiamano raponi) si trovano in alcuni mercatini, a Piazza Marinai d'Italia c'è una salumeria dove si trovano salsicce a punta di coltello, mozzarella, trecce, fior di latte ed anche il soffritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un consiglio: fatevi dire la provenienza della mozzarella di bufala: qualcuno ha quella di Battipaglia e qualcuno quella di Aversa e, come sanno tutti i napoletani DOC, il sapore è diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i dolci il posto più napoletano, anche meglio di certe pasticcerie di Napoli, è il bar pasticceria &lt;a href="http://www.milanomia.com/VIA/PADOVA/CRISTALLPASTICCERIA/CRISTALLPASTICCERIA.htm"&gt;Cristall&lt;/a&gt; a via Padova 68, dove trovate tutto quello che uno si vuole scofanare in termini di paste, paste mignon, rustici, pizzette, babà veri (e non quelli inzuppati di rum puro come si usa nella Milano alcoolica), sfogliatelle riccie e frolle, immancabili pastiere e, a Natale, tutti i nostri dolci: sapienze, struffoli, roccocò, mustacciuoli, cassatine e, ovviamente, un arcobaleno di pasta reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un cartoccio azzurro del bar &lt;a href="http://www.milanomia.com/VIA/PADOVA/CRISTALLPASTICCERIA/CRISTALLPASTICCERIA.htm"&gt;Cristall&lt;/a&gt; sulla tavola della domenica sembrerà (quasi) di essere a casa.  Se poi ci fate pure colazione, potete prendere un vero caffè, e non quella costosa sciacquatura che di solito servono i bar oltre il Garigliano. E pure un cornetto vero, uno fatto con la 'nzogna, che non è nemmeno lontano parente dei cornetti di simil cartone degli altri italici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-453511853765011000?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/4rElayU6qco/milano-c-tutto.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RzbtB_-Q0gI/AAAAAAAAAK0/ETmJ5ENx7II/s72-c/barcristall.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/milano-c-tutto.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-3392788148132055544</guid><pubDate>Fri, 14 Sep 2007 20:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-14T13:54:21.275-07:00</atom:updated><title>Un bucato che più grigio non si può</title><description>Non perdete tempo con sbiancanti, candeggina, ammorbidenti, perborati e qualsiasi altro intruglio chimico che, sulla scatola, prometta un bianco che più bianco non si può: a Milano il bucato è sempre grigio.&lt;br /&gt;Grigiolino, grigetto, biancastro, bianco sporco ma mai bianco.&lt;br /&gt;E non c'è niente da fare: arrangiatevi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-3392788148132055544?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/jpMeNFpF-RA/un-bucato-che-pi-grigio-non-si-pu.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/un-bucato-che-pi-grigio-non-si-pu.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-572902390303921026</guid><pubDate>Wed, 12 Sep 2007 11:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-10T13:18:55.160-08:00</atom:updated><title>Parcheggiare</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RufmUtiuE9I/AAAAAAAAAB0/1mDLRL0Tv-4/s1600-h/autoinsosta1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RufmUtiuE9I/AAAAAAAAAB0/1mDLRL0Tv-4/s320/autoinsosta1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5109305545772110802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parcheggiare a Milano è un enorme problema perchè gran parte della città,anche se moderna, non è stata pensata per l'auto. E' vero che ci sono viali larghi, spesso dotati di controviali e ampi marciapiedi, ma il fatto che la città ospita ogni giorno centinaia di migliaia di auto di pendolari che vengono ad inquinare dalla campagna circostante fa si che già alle 8:00 del mattino non ci sia da parcheggiare anche oltre la cinta dei bastioni che è la parte più antica e più centrale. Per chi viene da fuori ci sarebbero i parcheggi di interscambio dell'ATM dove si lascia la macchina a pagamento e si dovrebbe poi andare in centro con i mezzi pubblici. Funziona solo in parte perchè chi può venire a Milano in macchina, ogni giorno o sporadicamente, mette in conto anche di pagare anche 15 euro per parcheggiare 9/10 ore al centro sulle strisce blu con la comodità dell'aria condizionata, della radio e del non doversi mischiare con il volgo dei tram. Altro problema è che a Milano la gran parte degli edifici non ha box o garage e, quando c'è, il garage è diventato pubblico e a pagamento (salato), per cui si è costretti a parcheggiare in strada o sui marciapiedi dove questi sono più larghi. &lt;br /&gt;Milano è praticamente sempre tappezzata di auto parcheggiate di giorno e di notte ed il casino parcheggi si aggrava di notte quando le strade di una certa zona devono essere lavate. Allora è il fuggi fuggi dalle zone a rischio di multa e la ricerca spasmodica di un posto in un altro posto che non debba essere lavato. Qualcuno, se non trova posto, aspetta pazientemente che l'autopulitrice sia passata per rimettere la macchina al solito posto. Un dramma che diventa tragedia se uno si ammala o deve partire (senz'auto) per cui bisogna mettere la macchina in un garage a pagamento (costosissimo) oppure pregare un parente o un amico di spostarla il maledetto giorno del maledetto lavaggio.&lt;br /&gt;Un imprenditore ha anche attivato un servizio tramite SMS che ricorda all'automobilista che la sua zona è oggetto di lavaggio strade. &lt;br /&gt;Per ovviare al problema parcheggi il comune ha predisposto in molte zone aree di sosta a pagamento che sono individuate da strisce blu. Il pagamento della sosta è possibile con tre sistemi: i grattini, le macchinette a scalare e tramite SMS.&lt;br /&gt;Ma praticamente a Milano si usano solo i grattini anche perchè l'uso delle macchinette a scalare è del tutto sconosciuto e la gente preferisce ricoprire il cruscotto di decine di grattini quando deve rimanere a lungo.&lt;br /&gt;Per i residenti ci sono le strisce gialle, loro riservate, gratuite ed accessibili solo con un contrassegno che rilasciano i vigili. Se non ci soni posti si può parcheggiare sui marciapiedi. Cosa tollerata anche se intollerabile perchè costringe le persone a dover dividere lo spazio con le auto in manovra, i cani e le biciclette che per paura di essere arrotati molto fanno correre sui marciapiedi.&lt;br /&gt;Comunque, se non si hanno particolari esigenze, e tenuto conto di quanto costa un box o un posto in garage pubblico, a Milano è meglio non averla un'auto e noleggiarla quando serve. &lt;br /&gt;Assolutamente non è una città per le auto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-572902390303921026?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/dhZYOKsdmXo/parcheggiare.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_J-u0MiePaE8/RufmUtiuE9I/AAAAAAAAAB0/1mDLRL0Tv-4/s72-c/autoinsosta1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/parcheggiare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-985349323386937090</guid><pubDate>Mon, 10 Sep 2007 10:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-12T05:47:02.297-07:00</atom:updated><title>Università</title><description>Statale, Politecnico, Bocconi, IULM, Cattolica sono quelle più conosciute anche se la fama è a volte più una bella eredità del passato che qualcosa di ancora attuale. Se uno deve spendere una bella cifra per andare a studiare a Milano è meglio che vada direttamente all'estero.&lt;br /&gt;Il Politecnico e ancora una bella istituzione, così anche la Cattolica. &lt;br /&gt;La Statale è una università statale, la Bocconi è molto sopravvalutata e lo IULM è inutile.&lt;br /&gt;Per i master è meglio l'estero anche perchè dopo aver speso tanti soldi per studiare a Milano e pagare un costosissimo master andare a lavorare a Milano o a Roma per una multinazionale che ti mette in mano la fantastica cifra di 19.000 euro lordi all'anno non è proprio un bell'iniziare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-985349323386937090?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/XtYpJ56xQsc/u-come-universit.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/u-come-universit.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-8991073666319639334</guid><pubDate>Sun, 09 Sep 2007 23:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-12T05:55:04.672-07:00</atom:updated><title>File e code</title><description>A Milano tutti fanno la fila, anche quelli che nei loro paesi e continenti non l'avrebbero mai fatta per non perdere la faccia con compaesani e compatrioti. L'idea che bisogna fare la fila è così radicata nel milanese che molto spesso, se proponete ad una persona dietro di voi in fila alla cassa del supermercato di passare avanti perchè magari ha solo due cose da pagare, il minimo che vi capita è che vi guardano come se foste un marziano. &lt;em&gt;"Veramente?", "Posso?" &lt;/em&gt;e, ovviamente ringraziamenti prima, durante e dopo il fatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-8991073666319639334?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/TbFIBNZeUC4/f-come-fila.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/f-come-fila.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-5555441708190228830</guid><pubDate>Sun, 09 Sep 2007 23:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-12T05:55:36.433-07:00</atom:updated><title>Parrucchieri per signora</title><description>Sono gentili, cortesi, professionali, con saloni veramente belli da vedere, pieni di tutto, perfino con gli schermi LCD per intrattenere le clienti, anche se sarebbe meglio dire le pazienti perchè ci vuole veramente tanta pazienza per sopportare il fatto che a Milano, città della moda e fornace che consuma migliaia di modelle, non sanno nè fare le tinte e neppure tagliare i capelli. &lt;br /&gt;Se potete, vi conviene, per tinta e taglio, tornare ogni tanto a Napoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-5555441708190228830?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/Is4uQ08JQKM/p-come-parrucchieri-per-signora.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/p-come-parrucchieri-per-signora.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-374516583262460848.post-5898938036608341118</guid><pubDate>Sun, 09 Sep 2007 22:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-12T05:56:36.621-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">margherita</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mozzarella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">calzone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pizza</category><title>Pizza</title><description>Per non andare incontro a cocenti delusioni lasciate perdere, la pizza dopo il confine dell'ex Regno di Napoli non sarà mai come quella napoletana. Il problema è culturale, nel senso che i pizzaiuoli non sono quasi mai napoletani (anche extracom a volte) e quindi non hanno avuto mai modo di imparare appresso ad un esperto il knowhow di come si fa una pizza che: sembra facile da fare!&lt;br /&gt;L'errore più frequente è che la pasta non viene abbastanza lavorata per cui resta spessa, con il cornicione largo due dita, tanto che in alcune pizzerie lo imbottiscono. Una delle tante decine di variazioni sul tema pizze che si discostano però molto da quelle classiche napoletane: margherita, marinara, quattro stagioni, calzone. Altra stranezza è che alcune pizzerie chiedono se si vuole la pizza con la bufala (ovvero la mozzarella di bufala) o normale, cioè con il fior di latte. Altro errore frequente è che la mozzarella o il fior di latte non è tagliato in pezzi piccoli per cui si ammassa in pezzi troppo grandi da gestire. Lo stesso per il calzone dove, chissà perchè, non mettono il pepe e neppure il salame, sostituito dal prosciutto cotto e nemmeno fatto a listerelle, ma tagliato in pezzi abbastanza grandi: l'effetto è veramente disgustoso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/374516583262460848-5898938036608341118?l=milanonapoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/MilanoSpiegataAiNapoletanieNon/~3/nT7OFEUkY20/p-come-pizza.html</link><author>noreply@blogger.com (Roberto Marsicano)</author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://milanonapoli.blogspot.com/2007/09/p-come-pizza.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

