<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858</atom:id><lastBuildDate>Fri, 01 Nov 2024 11:44:34 +0000</lastBuildDate><category>Berlusconi 3</category><category>Emergenza sicurezza</category><category>Ipse dixit</category><category>Feste e ricorrenze</category><category>I soldi degli Italiani</category><category>Lavoro precario</category><category>Partito Democratico</category><category>Riforma elettorale</category><category>Da vedere</category><category>Il trasformismo</category><category>Istruzione e scuola</category><category>Libertà di infomazione</category><category>Mo-basta</category><category>Politica e manette</category><category>Quale opposizione</category><category>Costituzione</category><category>Emergenza rifiuti</category><category>Malasanità</category><category>Morti bianche</category><category>Popolo delle Libertà</category><title>MO BASTA</title><description></description><link>http://mo-basta.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>74</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-2148250528824477082</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2009 13:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-07-21T16:32:58.527+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Partito Democratico</category><title>Quale segretario o quale partito?</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg81JXXTwTLjfgRpUYOyIR2ksstJOXgHrS7wP00TGnOFLBlw-3sMCUu2mOySsbgzvDxObT_KZd-wR062poAKsBhY8TXRl5ffHC4EYYo6rht7EDrO_6REmopI7lSYttXIrhiKaZqidHy6iI/s1600-h/18.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;WIDTH: 487px; HEIGHT: 215px; CURSOR: hand&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5360904676727959570&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg81JXXTwTLjfgRpUYOyIR2ksstJOXgHrS7wP00TGnOFLBlw-3sMCUu2mOySsbgzvDxObT_KZd-wR062poAKsBhY8TXRl5ffHC4EYYo6rht7EDrO_6REmopI7lSYttXIrhiKaZqidHy6iI/s400/18.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjesqyXGPJB3qEUKE-GD2ieDR58e8-Hn5E4vghrlY1EWiM8stA_-fLYXJPdAotY6Wi2Am6ARbBN6S_DSlyW11osn0sv374xwrdVaEfW06wQcjQsqtcfH_humcm-L2NoJIadJ_dtOS4ycFw/s1600-h/18.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;In vista del congresso di ottobre nel PD è partita la corsa alla segreteria dei già noti ed autorevoli candidati a favore dei quali si è schierata, più o meno pubblicamente, la maggior parte della nomenclatura nazionale e locale. Al centro del dibattito ci sono i nomi degli aspiranti segretari che si alternano sui mezzi di informazione a colpi di distinguo tra chi è più vecchio o più nuovo o tra chi è più o meno laico o riformista. E&#39; un dibattito questo che sa di stantìo e che, a mio modesto parere, non accende nessun interesse e, tanto meno alcuna passione tra i militanti ed i simpatizzanti del PD, la maggior parte dei quali, credo, sia più interessata all&#39;identità del partito più che al nome e al viso del futuro segretario. Il prossimo congresso è un&#39;occasione decisiva per la vita del PD e, di riflesso, per la qualità della nostra democrazia. A fronte della crisi generale in cui versa il Paese, un partito veramente democratico che vuole avere una credibile vocazione di governo, prima di scegliere il leader dovrebbe darsi un&#39;identità condivisa all&#39;interno e facilmente riconoscibile dall&#39;esterno. Venuta meno l&#39;aggregante ideologica, l&#39;identità si costruisce neces-sariamente sui contenuti, cioè sulle soluzioni ai vari problemi che il partito intende dare. Per questo sarebbe auspicabile un congresso programmatico preceduto da un dibattito precongressuale dove al centro ci siano i problemi e le soluzioni più che il nome del futuro segretario. Al popolo delle primarie, ed ai milioni di cittadini che si riconoscono nell&#39;aria del centrosinistra, interessa sapere cosa il PD intende fare sui temi ed i problemi all&#39;ordine del giorno come l&#39;insicurezza (quella vera generata dalla sempre più diffusa precarietà del posto di lavoro), sulla giustizia (che sia veloce e veramente uguale per tutti), sulla scuola, sull&#39;informazione, sul conflitto di interessi, sulle fonti di energia ecc. Temi e soluzioni che dovranno esser sia un punto di incontro aggregante ma anche una visibile proposta alternativa non solo all&#39;attuale governo ma, soprattutto, al modello di gestione della cosa pubblica fin qui sperimentato con pessimi risultati anche durante la cd seconda repubblica. Individuato il contenuto programmatico si potrà scegliere la persona ritenuta più idonea a rappresentare, coordinare e guidare il nuovo partito, liberandola così anche da eventuali marchi di provenienza o di appartenenza correntizia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/07/quale-segretario-o-quale-partito.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg81JXXTwTLjfgRpUYOyIR2ksstJOXgHrS7wP00TGnOFLBlw-3sMCUu2mOySsbgzvDxObT_KZd-wR062poAKsBhY8TXRl5ffHC4EYYo6rht7EDrO_6REmopI7lSYttXIrhiKaZqidHy6iI/s72-c/18.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-8405559776095533207</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 15:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T20:00:17.717+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Partito Democratico</category><title>(Ri)cominciamo da qui</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpdp7da0l_qAiXykpp3i4eRVuFpLDBfaIwKO-0soxK2mVfBRyeeSA0ByIAGfYEooMBoteB_W7AIGdZlSwlSJVB9ij4syl1Dz7Cfmy1eyz9nYXa1cfrdO_PqXc9ctyHmQcVo4OAR9MbD-A/s1600-h/debora-serracchiani-voti.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5345731213335377506&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 289px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpdp7da0l_qAiXykpp3i4eRVuFpLDBfaIwKO-0soxK2mVfBRyeeSA0ByIAGfYEooMBoteB_W7AIGdZlSwlSJVB9ij4syl1Dz7Cfmy1eyz9nYXa1cfrdO_PqXc9ctyHmQcVo4OAR9MbD-A/s400/debora-serracchiani-voti.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;All&#39;indomani della consultazione elettorale svoltasi in Sardegna dedicammo alla sconfitta del centrosinistra il post del 19.2.2009 dal titolo &quot;Una sconfitta che può essere salutare&quot;. In tale occasione ci soffermammo sui limiti di comunicazione del neonato PD a nostro avviso determinati dalla mancanza di  idee, progetti e proposte condivise capaci  di rappresentare  i contenuti  sui quali un partito dovrebbe riconoscersi e farsi riconoscere.  Segnalammo anche la necessità e l&#39;urgenza della trasformazione del  PD da partito-apparato in partito-contenuto anche attraverso un profondo rinnovamento della classe dirigente. Con  l&#39;intervento in cabina di regia di Franceschini al posto di Veltroni, qualcosa si è mosso nel senso da noi auspicato. Il PD, in attesa del congresso programmatico previsto per il prossimo ottobre, ha almeno cominciato ad esprimere, con una sola voce, le proprie idee e proposte mettendo fine alla bagarre di dichiarazioni, non sempre concordanti, cui eravamo abituati. Anche se l&#39;esito delle elezioni europee ed  amministrative appena svoltesi non è  confortante dal punto di vista del risultato numerico, soprattutto se  confrontato con le precedenti consultazioni elettorali, presenta alcuni segnali ed aspetti positivi che meritano di essere colti ed approfonditi. Tra questi segnaliamo il successo di immagine e di consenso ottenuto da Debora Serracchiani. La neo-parlamentare europea, con il suo applauditissimo intervento all&#39;assemblea nazionale dei circoli del PD tenutosi il 21.3.2009 a Roma, ha avuto il grande merito di mettere in evidenza, con estrema ed efficace chiarezza, i limiti che incartavano il PD e sui quali anche questo blog si era già soffermato nel post sopra ricordato. Nelle parole di Debora Serracchiani si sono riconosciuti tantissimi militanti e simpatizzanti del PD che hanno a cuore non solo la sorte del partito ma anche, e sopprattutto, quella della qualità della democrazia di questo Paese. La strada è ancora in salita ma il percorso è ormai tracciato ed è quello dell&#39;identità che si costruisce intorno a contenuti programmatici condivisi ed idonei a dare risposte concrete ai problemi della gente nonchè del rinnovamento della classe dirigente attraverso la scelta di donne ed uomini capaci, per passione e competenza, di rappresentare ed eprimere l&#39;animo riformista del PD. Dalle parole di Debora Serracchiani e dal positivo riscontro ottenuto anche in termini elettorali si può e si deve ripartire.&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/06/ricominciamo-da-qui.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpdp7da0l_qAiXykpp3i4eRVuFpLDBfaIwKO-0soxK2mVfBRyeeSA0ByIAGfYEooMBoteB_W7AIGdZlSwlSJVB9ij4syl1Dz7Cfmy1eyz9nYXa1cfrdO_PqXc9ctyHmQcVo4OAR9MbD-A/s72-c/debora-serracchiani-voti.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-2738657747873980989</guid><pubDate>Sat, 09 May 2009 10:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-05-09T13:15:16.333+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Veline e veleni</title><description>A&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpGd5zUSfOMX7RI2wvdCtlISazrgHoXMY9HE-p4YBSVnnZfiAG8BfFVtOH2SMcvjiHcGQQEUKVf9UIepkOhLpP6VzWX8SYdkk_IDeitcNDCo5S2Vnr5IIu2tMQhwPpxGot_Cre816CkJg/s1600-h/afp_15713610_45450.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5333779948510433042&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 310px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpGd5zUSfOMX7RI2wvdCtlISazrgHoXMY9HE-p4YBSVnnZfiAG8BfFVtOH2SMcvjiHcGQQEUKVf9UIepkOhLpP6VzWX8SYdkk_IDeitcNDCo5S2Vnr5IIu2tMQhwPpxGot_Cre816CkJg/s400/afp_15713610_45450.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;A meno di un mese dalla consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo tiene banco la crisi coniugale del premier resa pubblica dalle gravi dichiarazioni della sig.ra Veronica Lario sulle frequentazioni dell&#39;attempato, ma sempre arzillo, famoso coniuge. Nel suo intervento a mezzo stampa la first lady italiana non si è soffermata solo sulla condotta del marito, ma ha posto in evidenza il malcostume della scelta di alcune candidate da sottoporre alla competizione elettorale effettuta sulle qualità estetiche particolamente apprezzate  dall&#39;imperatore. L&#39;informazione &quot;al servizio&quot; del principe si è subito scatenata innescando nel Paese una sorta di referendum pro o contro Veronica Lario, definita graziosamente anche come &quot;velina ingrata&quot; e sbattuta a seno nudo sulla prima pagina del quotidiano sedicente &quot;Libero&quot; diretto dal noto sedicente liberale Fittorio Feltri. Strategia più che azzeccata visto che invece di guardare la luna indicata dalla Lario i più si stanno soffermando a guardare il dito o, meglio, il seno della stessa. Sono tra chi reputa che le vicende personali di Silvio Berlusconi dovrebbero restare nell&#39;ambito delle mure domestiche, ma quando le stesse vengono rese di dominio pubblico dagli stessi protagonisti è più che logico nonchè opportuno che i fatti vengano accertati non tanto per esprimere un giudizio morale sulla condotta di chi ci governa, ma per verificare se la sua versione dei fatti corrisponde a verità. All&#39;epoca dello scandalo Lewisky l&#39;opinione pubblica americana s&#39;indignò nei confronti del presidente Clinton non tanto per le rivelazioni della stagista, ma perchè il presidente aveva mentito negando la verità dei fatti. Da noi più si mente e più aumenta il gradimento, più siamo presi in giro e più corriamo ad applaudire chi lo fa. Anche questa triste vicenda finirà per portare acqua al mulino di Arcore. Silvio Berlusconi ha successo perchè incarna tutto ciò che l&#39;italiano medio vorrebbe essere: ricco, furbo, potente, circondato da giovani donne ecc. Esaltare i suoi difetti non fa altro che accrescere l&#39;ammirazione inconscia che tantissimi hanno verso di lui per ciò che è risuscito a fare anche in barba alle leggi e alle regole. Berlusconi è figlio della nostra mediocrità, della nostra furbizia, del nostro scarso senso dello Stato e della nostra ipocrisia che di giorno ci porta a sfilare al Family Day e di notte ad infilarci nel primo letto disponibile.&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/05/veline-e-veleni.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpGd5zUSfOMX7RI2wvdCtlISazrgHoXMY9HE-p4YBSVnnZfiAG8BfFVtOH2SMcvjiHcGQQEUKVf9UIepkOhLpP6VzWX8SYdkk_IDeitcNDCo5S2Vnr5IIu2tMQhwPpxGot_Cre816CkJg/s72-c/afp_15713610_45450.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-5100740411011704524</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2009 17:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-04-01T00:35:12.605+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Popolo delle Libertà</category><title>Il gregge delle libertà</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5SfaTKHtdYELCx4jJd1eNDaAU_lhkVQKaV6CeWWQpQFYj61X6nYRotM9SantF2oVyEpqM4IFSHafFwrem4vwhGr46DXC0gzORjGsExM3tGEQdqRioy9BnNNFrxyErhybSdA_KXV0O7hQ/s1600-h/untitled.bmp&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5319429340638528898&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5SfaTKHtdYELCx4jJd1eNDaAU_lhkVQKaV6CeWWQpQFYj61X6nYRotM9SantF2oVyEpqM4IFSHafFwrem4vwhGr46DXC0gzORjGsExM3tGEQdqRioy9BnNNFrxyErhybSdA_KXV0O7hQ/s320/untitled.bmp&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il titolo di questo post è stato ispirato dall&#39;on.le Gianfranco Fini, ex Presidente della ex AN, che non appena venuto a conoscenza del partito fondato da Berlusconi sul predellino di una mercedes, con la consueta chiarezza e ferma determinazione, aveva così commentato la notizia: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“siamo alla comica finale, noi non entreremo mai nel Popolo della Libertà e Berlusconi non tornerà mai più a Palazzo Chigi con i voti di Alleanza Nazionale”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. E alla domanda di un giornalista &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Possibilità che AN rientri all&#39;ovile?”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il coerente Fini ebbe a rispondere: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Noi non dobbiamo tornare all&#39;ovile perché non siamo pecore”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Peccato che in Italia non ci siano più giornalisti che abbiano il coraggio di fare domande, quindi non sapremo mai cosa è cambiato da quelle dichiarazioni così chiare e lapidarie al congresso che ha da poco segnato lo scioglimento di AN ed il ritorno all&#39;ovile delle pecorelle nostalgiche dell&#39;antico regime. I maligni direbbero che a far cambiare idea alle pecore ribelli sia bastata qualche poltrona, come quella del Presidente della Camera e di alcuni ministeri distribuiti ai colonnelli della fu-destra italiana. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Ottenuta l&#39;incoronazione dal primo Congresso del PDL, Silvio Berlusconi, dopo aver concesso il dovuto tributo ad uno dei &quot;padri&quot; del neonato partito: Bettino Craxi, applaudito ed osannato anche dagli ex missini che ai tempi di tangentopoli lo volevano alla gogna, ha, tra l&#39;altro, preannunciato tra le riforme costituzionali da metter in cantiere, quelle necessarie per attribuire al premier maggiori poteri. Evidentemente all&#39;attuale presidente del consiglio non basta avere il controllo del parlamento, grazie alla soggezione della maggioranza parlamentare formata in gran parte da soggetti da lui scelti per essere solo formalmente sottoposti alle nomination degli elettori, nè gli basta essere il padrone del governo, anch&#39;esso composto in gran parte da suoi preferiti, alcuni dei quali senza alcuna peculiare caratteristica, tranne quella dell&#39;assoluta fedeltà al capo. Il controllo totale e di fatto del potere legislativo e di quello esecutivo insieme a quello esercitato su gran parte dell&#39;informazione, non gli bastano, ne vuole altri e di più. In un Paese serio e democratico una tale dichiarazione avrebbe destato un giusto allarme, da noi no. Tanto è vero che gli yesmen dell&#39;informazione &quot;al servizio&quot; invece di sottolineare l&#39;anomalia di un premier, che oltre ai poteri sopra richamati si è anche autoproclamato al di fuori della legge, ottenendo la sospensione nei suoi confronti di tutte le disposizioni penali, si affannano a giustificare la necessità di maggiori ed ulteriori poteri, ovviamente senza spiegare quali. Nell&#39;attuale clima pastorale che il Paese sta attraversando non c&#39;è da stupirsi se alcuni sondaggi attribuiscono al PDL un gradimento pari al 44%, come pure non risulta peregrina la declamata aspirazione dei Berlusconi di raggiungere il 51% dei consensi. Parafrasando ed aggiornando il titolo del famoso film di Giuiseppe De Santis potremmo tranquillamente definirci: Italiani, bravo gregge.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/03/il-gregge-delle-liberta.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5SfaTKHtdYELCx4jJd1eNDaAU_lhkVQKaV6CeWWQpQFYj61X6nYRotM9SantF2oVyEpqM4IFSHafFwrem4vwhGr46DXC0gzORjGsExM3tGEQdqRioy9BnNNFrxyErhybSdA_KXV0O7hQ/s72-c/untitled.bmp" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-2260219867404258585</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2009 21:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-07T01:00:56.862+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Emergenza sicurezza</category><title>Arrivano le ronde: soluzione o propaganda?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGCmtzuoj8BLg3_72IiwMmRXXxG0kUktibOBsDANp_ynup1wMibxK_bEPOCDa1b-zUlz6wt6Lw221Ev3rzkZiGZOeGMvnHoMOSYO3hyphenhyphenzPue02Nosm_vJStVXplqqqMsmEsIyqdoXWC7ug/s1600-h/rondepadane.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5309819938062926562&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGCmtzuoj8BLg3_72IiwMmRXXxG0kUktibOBsDANp_ynup1wMibxK_bEPOCDa1b-zUlz6wt6Lw221Ev3rzkZiGZOeGMvnHoMOSYO3hyphenhyphenzPue02Nosm_vJStVXplqqqMsmEsIyqdoXWC7ug/s320/rondepadane.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La domanda del titolo è volutamente retorica. In passato Mo-basta si è già occupato degli effetti speciali cui questo governo ci ha abituati per dare la sensazione di fare qualcosa su temi seri quali la sicurezza dei cittadini. Dopo l&#39;esercito in piazza, che non ha impedito l&#39;aumento dei reati di strada, ora tocca alle ronde istituzionalizzate dal Consiglio dei Ministri con il decreto anti-stupri. I sindaci potranno avvalersi, sotto la supervisione del prefetto, di associazioni di cittadini non armati prevalentemente composte da ex agenti di polizia, carabinieri, forze armate e altri corpi dello Stato. Al di là dell&#39;evidente funzione demagogica di tale provvedimento che, al pari dei precedenti, mira solo a rafforzare la sensazione di sicurezza, senza incidere minimamente sull&#39;effettivo bisogno di sicurezza, c&#39;è da chiedersi perchè questo governo abbia ritenuto necessario istituzionalizzare le ronde. Tutti i cittadini hanno già la facoltà, nonchè il dovere, di segnalare alle forze dell&#39;ordine qualsiasi episodio sospetto o situazione di pericolo a cui assistono, e, in caso di flagranza di reato, l&#39;art. 383 del codice di procedura penale consente a tutti di arrestare l&#39;autore. La risposta oltre che nel facile veicolo pubblicitario che le ronde rappresentano (da noi tutto fa voto), va anche ricercata nella necissità che la maggioranza ha di &quot;legalizzare&quot; in qualche modo alcuni fenomeni del genere già operativi sul territorio, spesso su iniziativa di alcune partiti politici tra cui la Lega Nord. Dopo i berretti verdi dell&#39;esercito avremo quindi le camice verdi a vigilare sulla nostra sicurezza. Come tutte le cose inutili anche le ronde possono creare più problemi di quelli che secondo i gonzi dovrebbero risolvere. Le pattuglie di volontari ad esempio non avranno armi nè proprie nè improprie, ma in quest&#39;utlima categoria non rientrano le cinture, gli spray urticanti e altri strumenti che possono avere comunque efficacia lesiva. Inoltre, ronde formate da ex agenti ed ex militari non hanno certo bisogno delle armi per rischiare di trasformarsi in spedizioni punitive prive di controllo. Per non parlare poi dei conflitti che potrebbero sorgere tra le ronde di diversa fazione politica come già successo in quel di Padova dove si sono fronteggiate due associazioni di segno politico diverso con conseguente intervento delle forze dell&#39;ordine che, per evitare il peggio, hanno dovuto scortare le ronde durante il pattugliamento del territorio. Anche se in un Paese governato da Berlusconi non c&#39;è da stupirsi di controllori della sicurezza controllati dalle forze dell&#39;ordine, chi ha ancora conservato l&#39;uso della ragione dovrebbe maggiormente riflettere su cosa sta accadendo in Italia. Delegare alla ronde il controllo del territorio è quindi un provvedimento sbagliato e rischioso, oltre ad essere inefficace. Di fronte alle vere emergenze occorrerebbero rimedi veri e non spot demagogici. La sicurezza richiede maggior impiego di uomini e mezzi per contrastare efficacemente la criminalità nonchè interventi legislativi necessari per accellerare la giustizia e rendere certa la pena. Ma le riforme si sa costano e richiedono competenza e, spesso, non mietono consensi facili tra chi, purtroppo, si accontenta solo degli effetti speciali.&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/03/arrivano-le-ronde-soluzione-o.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGCmtzuoj8BLg3_72IiwMmRXXxG0kUktibOBsDANp_ynup1wMibxK_bEPOCDa1b-zUlz6wt6Lw221Ev3rzkZiGZOeGMvnHoMOSYO3hyphenhyphenzPue02Nosm_vJStVXplqqqMsmEsIyqdoXWC7ug/s72-c/rondepadane.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-2987412579305075451</guid><pubDate>Tue, 17 Feb 2009 14:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-10T17:09:19.996+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Partito Democratico</category><title>Una sconfitta che può essere salutare</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAczGAV_xTJYgomgCijNm_7ijYdtUFXJeaS4UyEAV0xOymIayMLzALxlxn2TIVd3ABuR36OBqLQJmMeg1HJCDIrR0nbzgGpAmTCJogTWh-iIUualSuRU1_nuFvuXUnzgYX17iIIzUa8IA/s1600-h/untitled.bmp&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5303777182272718930&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAczGAV_xTJYgomgCijNm_7ijYdtUFXJeaS4UyEAV0xOymIayMLzALxlxn2TIVd3ABuR36OBqLQJmMeg1HJCDIrR0nbzgGpAmTCJogTWh-iIUualSuRU1_nuFvuXUnzgYX17iIIzUa8IA/s320/untitled.bmp&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; La sconfitta del centrosinistra in Sardegna, ancor più di quella in Abruzzo, rappresenta l&#39;ennesimo campanello di allarme per il PD. A differenza della debacle abruzzese, ampiamente giustificabile con gli avvenimenti giudiziari che hanno portato alle dimissioni dell&#39;ex governatore Del Turco, quella sarda non ha alcuna attenuante ed induce ad una seria quanto urgente riflessione su cosa è e cosa vuole essere il partito di Veltroni. Una delle giustificazioni più in voga tra la leadership del Partito è quella di non essere stati capaci di parlare alla gente. Questa frase ricorrente rappesenta il vero problema del PD o, meglio, della sua attuale classe dirigente, che infatti continua ad interrogarsi sulla comunicazione invece che riflettere su cosa comunicare. Per parlare alla gente ma, soprattutto, per essere ascoltati, è necessario avere qualcosa da comunicare: un&#39;idea, un progetto, un proposta sulla quale TUTTO il Partito si riconosce ed è riconoscibile. A prescindere dal contenuto, nessuna strategia comunicativa può risultare vincente. Lo dimostra il successo che il centrodestra sta raccogliendo nonostante un&#39;azione di governo che sta facendo regredire il Paese in ogni settore sia economico che sociale. Il segreto del successo di Berlusconi &amp;amp; Co. sta da una parte nelle idee che per quanto retrive, sbagliate, incostituzionali ecc. sono comunque riconoscibili e dall&#39;altra nella mancanza di proposte alternative del PD altrettanto convinte e riconoscibili. Credo che sia giunti il momento in cui il PD debba trasformarsi da partito-apparato che ora è, in partito-contenuto. Deve abbandonare la logica della spartizione, più o meno bilanciata, di poltrone ed incarichi tra ex DS ed ex Margherita per affrontare una vera e propria fase costituente che abbia al centro del dibattito i contenuti, cioè gli argomenti più importanti sui quali chiedere ed ottenere il consenso dei cittadini. E&#39; necessario, quindi, uscire dalla fase delle strategie elettorali per passare a quella dell&#39;identità e delle soluzioni concrete ai problemi che sono sul tappeto. Un vero congresso costituente sarebbe a tal fine necessario. Il Paese ha bisogno di proposte concrete e serie su tante questioni come la sicurezza, la precarietà del lavoro, il potere di acquisto di pensioni e salari, la giustizia rapida e veramente uguale per tutti, la disciplina dell&#39;immigrazione, il rilancio e la riqualificazione della scuola pubblica, le questioni bioetiche ecc. Intorno a questi problemi un partito che vuole essere riformista deve necessariamente interrogarsi e raggiungere un&#39;uniformità di indirizzo quanto più ampia possibile. Il passo successivo riguarda la scelta delle donne e degli uomini ritenuti più capaci, anche in un&#39;ottica di rinnovamento, di assumere il ruolo di classe dirigente. Senza tale processo l&#39;erosione dei consensi temo che sarà costante ed inevitabile con grave danno non solo per il PD ma anche per la democrazia di questo Paese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/02/una-sconfitta-che-puo-essere-salutare.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAczGAV_xTJYgomgCijNm_7ijYdtUFXJeaS4UyEAV0xOymIayMLzALxlxn2TIVd3ABuR36OBqLQJmMeg1HJCDIrR0nbzgGpAmTCJogTWh-iIUualSuRU1_nuFvuXUnzgYX17iIIzUa8IA/s72-c/untitled.bmp" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-8792625693079718430</guid><pubDate>Wed, 04 Feb 2009 09:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-02-04T12:06:02.345+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Emergenza sicurezza</category><title>Violenza sulle donne: tra emergenza e demagogia</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia074mHh4i-rvq0XJcqu9SmgFgopweCFAZAFfPabz_QvG1XwmrQ5qCU17O9VJtvreCb5m0m4ZurWpbb0e6AUDFr0sM41LNgg-rN9vE7SyXNS4sbrMAqw0na3oUnyOG1x-l3E64_G0GhA4/s1600-h/news_immagine_piccola_153249205.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5298890755347558770&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia074mHh4i-rvq0XJcqu9SmgFgopweCFAZAFfPabz_QvG1XwmrQ5qCU17O9VJtvreCb5m0m4ZurWpbb0e6AUDFr0sM41LNgg-rN9vE7SyXNS4sbrMAqw0na3oUnyOG1x-l3E64_G0GhA4/s400/news_immagine_piccola_153249205.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Nel nostro beneamato Paese, anche nei periodi di crisi, c&#39;è una merce che non scarseggia mai: il &quot;distinguo&quot;. L&#39;abbondanza è dovuta soprattutto ai mezzi di informazione &quot;al servizio&quot; della demagogia imperante. Le notizie di episodi di violenza sulle donne si rincorrono ormai con triste cadenza pressocchè quotidiana. I fatti sono tutti deprecabili e, quindi, condannabili a prescindere dall&#39;etnia del criminale responsabile o presunto tale. Così però non è. Quando a commettere la violenza è uno straniero o, peggio, un clandestino, gli organi di informazi0ne si scatenano urlando all&#39;emergenza ed invocando misure straordinarie contro il reo (ancorchè presunto innocente fino a sentenza definitiva). Il clamore fa audience ma soprattutto voti tra i paladini della sicurezza a parole che hanno mandato al governo l&#39;attuale maggioranza. Se però la responsabilità di tali crimini è imputabile ad un connazionale, la cosa passa pressocchè inosservata. Mentre Tv e giornali davano, giustamente, ampio risalto al recente episodio di violenza sessuale commesso a Roma da un cittadino rumeno, contemporaneamente a Trento tre italianissimi adolescenti hanno fatto umbriacare ed hanno violentato una ragazza di 14 anni. Ai tre presunti responsabili, a seguito delle indagini effettuate dalla Squadra mobile della questura di Trento, è stata applicata la misura cautelare dell&#39;affidamento in comunità per la durata di sei mesi per il più grande degli indagati e due mesi per per gli altri due. Nessuno ha urlato allo &quot;scandalo&quot; delle scarcerazioni facili attaccando i magistrati &quot;rei&quot; di lassismo contro gli autori di tale deprecabile crimine, nessun conduttore televisivo si è stracciato le vesti invocando leggi più severe contro gli stupratori, che evidentemente sono meno stupratori se sono connazionali. In un Paese serio, un governo serio, una classe politica seria e, soprattutto, un&#39;informazione seria, affronterebbero il problema senza &quot;distinguo&quot; cercando soluzioni e rimedi efficaci sia nell&#39;ambito della repressione che della prevenzione. La violenza sulle donne e sui minori è una vera emergenza e come tale richiede interventi, non solo legislativi, idonei a combattere questo triste fenomeno. Non sono un esperto di statistiche nè ho a disposizione dati certi, ma credo di poter tranquillamente affermare che la stragrande maggioranza delle violenza su donne e bambini viene consumata all&#39;interno delle mura domestiche ad opera di italianissimi, padri, fratelli, nonni, zii ecc. Un problema serio richiede risposte ed interventi seri. Ma questo è un lusso che ora non possiamo permetterci, almeno fino a quando i paladini della sicurezza a parole che ci governano pensano di risolvere questo problema con l&#39;esercito (un soldato per ogni bella ragazza, quelle meno belle si arrangino) oppure impedendo le intercettazioni anche per il reato di violenza sessuale. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/02/violenza-sulle-donne-tra-emergenza-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia074mHh4i-rvq0XJcqu9SmgFgopweCFAZAFfPabz_QvG1XwmrQ5qCU17O9VJtvreCb5m0m4ZurWpbb0e6AUDFr0sM41LNgg-rN9vE7SyXNS4sbrMAqw0na3oUnyOG1x-l3E64_G0GhA4/s72-c/news_immagine_piccola_153249205.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-5263361344569195055</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2009 18:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-23T21:06:58.967+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Emergenza sicurezza</category><title>Primo bilancio sulla sicurezza: un bluff</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDMN3-IDztj3flVGn1RPVCx2V7GF_n4bOryFXVQK3IjH4D2yUo0BxufJv-wgMt1_GKe37UJoWoVOa0Cy7F2FD3ByrAFS-DlZbraQFQiBer4MfymKHZectlPkMg6fUgp4YObjGYLVkbpXU/s1600-h/780487.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5294563182734534130&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDMN3-IDztj3flVGn1RPVCx2V7GF_n4bOryFXVQK3IjH4D2yUo0BxufJv-wgMt1_GKe37UJoWoVOa0Cy7F2FD3ByrAFS-DlZbraQFQiBer4MfymKHZectlPkMg6fUgp4YObjGYLVkbpXU/s400/780487.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; Nel n. 2 del 15.1.2009 il settimanale &quot;L&#39;ESPRESSO&quot;, a firma di Gianluca Di Feo, ha pubblicato un dettagliato resoconto sullo stato della sicurezza nel nostro Paese. I dati pubblicati sono lo specchio di una situazione generale peggiorata rispetto agli anni passati  con un costante, ed in certi settori, significativo aumento dei reati  di maggior allarme sociale e ciò nonostante i roboanti proclami dell&#39;attuale governo. A fronte dell&#39;aumento dei crimini e, quindi, dell&#39;insicurezza dei cittadini   l&#39;allarme sociale è comunque in calo. Miracoli dell&#39;informazione di regime. Durante il breve e travagliato governo Prodi, il Paese sembrava in preda a bande di criminali e di stupratori, soprattutto extracumunitari. Ogni TG era un bollettino di guerra: le coste prese d&#39;assalto da orde di clandestini, città insicure ed invivibili. Non appena la destra ha preso il comando tutto sembra essere risolto. E&#39; bastato far presidiare le strade dai militari e tutti siamo diventati di colpo più sicuri. Il guaio è che i crimini sono scomparsi o diminiuti nei Tg ma sono aumentati nella realtà, tra la generale indifferenza di molti, evidentemente appagati dalla sensazione di sicurezza  più che dall&#39;effettiva sicurezza. Qualche dato significativo. Immigrazione clandestina: nel 2008 sono sbarcati dall&#39;Africa 36.800 persone, il più alto numero negli ultimi dieci anni. Furti e rapine in uffici postali ed esercizi commerciali: a Milano 626 contro le 460 dell&#39;intero 2007, nella provincia di Bologna il 7% in più. A Roma e Milano le rapine agli uffici postali sono triplicate. Questi ed altri dati sono stati segnalati al ministro degli Interni Maroni che nel corso dell&#39;intervista pubblicata nello stesso numero del settimanale, si è dimostrato cauto rinviando alla fine del 2009 il bilancio sull&#39;efficacia del &quot;pacchetto sicurezza&quot;. &lt;em&gt;&quot;Ciò che ora mi interessa- &lt;/em&gt;ha dichiarato il ministro&lt;em&gt; - è capire se è cambiato il clima, se grazie alle misure che abbiamo preso la percezione di sicurezza è maggiore o no&quot;&lt;/em&gt;.  Visto che noi Italiani ci accontentiamo della percezione che un problema sia stato affrontato più che dell&#39;effettiva soluzione, per superare la crisi economica a questo governo sarà sufficiente aumentare la percezione di maggior ricchezza e continueremo a vivere felici e contenti.    &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/01/primo-bilancio-sulla-sicurezza-un-bluff.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDMN3-IDztj3flVGn1RPVCx2V7GF_n4bOryFXVQK3IjH4D2yUo0BxufJv-wgMt1_GKe37UJoWoVOa0Cy7F2FD3ByrAFS-DlZbraQFQiBer4MfymKHZectlPkMg6fUgp4YObjGYLVkbpXU/s72-c/780487.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-5353007647718067326</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2009 19:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-14T20:59:12.230+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Il &quot;contributo&quot; per il permesso di soggiorno: una tassa sui più poveri.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh71MX1u-uL3_rbHQKT8Uenv43Ld3QwvwNiVa3RgHwYh8ToHQk4Mq6qJn1PWXY_VtC1U3tbpHR_l04B9IuvsPGPggikwQmCd7vTO4igS5sPRar73W3xbAu6b-9COzGqBO4ZUzBQc5oBs3s/s1600-h/news_immagine_larga_213367574.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5291240786372980162&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 340px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh71MX1u-uL3_rbHQKT8Uenv43Ld3QwvwNiVa3RgHwYh8ToHQk4Mq6qJn1PWXY_VtC1U3tbpHR_l04B9IuvsPGPggikwQmCd7vTO4igS5sPRar73W3xbAu6b-9COzGqBO4ZUzBQc5oBs3s/s400/news_immagine_larga_213367574.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Fa molto discutere, e non solo all&#39;interno della maggioranza, il balzello che il governo vorrebbe imporre agli immigrati per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Perfino Berlusconi si è dichiarato contrario entrando così in polemica con gli alleati della Lega che molto cortesemente gli hanno fatto notare che il principio della tassa sul permesso di soggiorno era già stato discusso e votato dalla maggioranza, con il parere favorevole del governo, in Senato. Evidentemente sia il capo del governo che altri esponenti della maggioranza, ora contrari, erano distratti quando hanno proposto e votato un simile provvedimento, inserendolo nel dl sulla sicurezza. Anche la CEI ha ribadito la propria contrarietà alla tassa sugli stranieri, considerata un colpo ai più deboli. Padre Gnesotto, responsabile per gli immigrati della Migrantes (Cei) ha, infatti così criticato, la proposta di tassare il permesso di soggiorno: &lt;em&gt;&quot;Indubbiamente la posizione che assumiamo verso ciò che viene chiamato contributo è la posizione di chi ritiene inaccettabile una tassa che è meglio definire balzello nei confronti della già poco tutelata categoria degli immigrati - &lt;/em&gt;aggiungendo che - &lt;em&gt;&quot;l&#39;Italia ha avuto, ha e avrà sempre bisogno del lavoro degli stranieri&quot;&lt;/em&gt;. Molto probabilmente Berlusconi, tra una dichiarazione ed una smentita, anche questa volta riuscirà a mettersi d&#39;accordo con la maggioranza, cioè con se stesso, così sapremo se questo nuovo balzello sui poveri sarà approvato. In tal caso lo storico slogan potrebbe essere corretto in &quot;meno tasse per tutti...i ricchi&quot;.  Nel frattempo avvisiamo i naviganti che, a dispetto dei proclami della campagna elettorale, nel 2008 si è registrato un peggioramento drammatico dell&#39;immigrazione clandestina dall&#39;Africa; 36.800 sono infatti le persone sbarcate nell&#39;anno appena passato, la cifra più alta negli ultimi dieci anni. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/01/il-contributo-per-il-permesso-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh71MX1u-uL3_rbHQKT8Uenv43Ld3QwvwNiVa3RgHwYh8ToHQk4Mq6qJn1PWXY_VtC1U3tbpHR_l04B9IuvsPGPggikwQmCd7vTO4igS5sPRar73W3xbAu6b-9COzGqBO4ZUzBQc5oBs3s/s72-c/news_immagine_larga_213367574.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-569244738705317767</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2009 15:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-05T17:30:28.090+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Costituzione</category><title>Una firma a difesa della Costituzione</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtJ944frKpC9sUXb3vjXE8rOkzFwmPyoVnLxR-x3QdehJrYF0nv1wb45hNTNFPgWFeDrLYpVYwA8bwz9kJLha4ALiJ2jDpxRIAWlAggQHq1ody1_8KTYoHSVU-_1r3PJcprMPhf4Jxxf0/s1600-h/appello_fini_travaglio.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5287846361814119810&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtJ944frKpC9sUXb3vjXE8rOkzFwmPyoVnLxR-x3QdehJrYF0nv1wb45hNTNFPgWFeDrLYpVYwA8bwz9kJLha4ALiJ2jDpxRIAWlAggQHq1ody1_8KTYoHSVU-_1r3PJcprMPhf4Jxxf0/s400/appello_fini_travaglio.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;Terminate le ferie natalizie al centro del dibattito politico ritorna la già annunciata riforma costituzionale che dovrenbbe coinvolgere, ma sarebbe più corretto dire, sconvolgere la già disastrata giustizia. Delle intenzioni del Premier, padrone assoluto del governo del Paese e della maggioranza parlamentare, ci siamo già occupati nel post dell&#39;11 dicembre 2008. Nel corso di un intervento telefonico a Canale 5, Berlusconi, prendendo spunto dalle vicende giudiziarie che recentemente hanno coinvolto alcuni esponenti locali e nazionale del PD, è tornato sul tema della giustizia sostenendo che in Italia &lt;em&gt;&quot;si è scatenato di nuovo il meccanismo mediatico-giudiziario che non fa bene al Paese&quot;&lt;/em&gt;. Peccato che in Italia i giornalisti che fanno veramente il loro mestiere sono pochi e a quei pochi di solito non è consentito interloquire con lo Statista di Arcore. Un vero giornalista avrebbe potuto (e dovuto) replicare al premier che a far male al Paese più che il meccanismo mediatico-giudiziario, il cui compito è quello di scoprire i reati ed informare l&#39;opinione pubblica, sono quei politici che, ottenuta la fiducia dal popolo usano ed abusano della loro funzione per commettere reati contro il popolo che li ha eletti. In un Paese democratico, infatti, il problema non è il poliziotto che smaschera e arresta il ladro, il giudice che lo condanna o il giornale che ne diffonde la notizia, ma il ladro ed il furto che ha commesso. E quando una serie di reati sono molto diffusi nel malcostume nazionale come la corruzione, la concussione, l&#39;abuso d&#39;ufficio ecc. si cerca di fare delle riforme che ne impediscono la reiterazione o ne rendono più facile la prevenzione, la scoperta e, quindi, la loro repressione. Nel nostro Sultanato le riforme annunciate vanno nel senso inverso. Invece di perseguire i ladri si cerca di legare le mani a chi deve contrastarli, soprattutto quando nella categoria dei furfanti entrano a far parte politici o pubblici amministratori. La conferma nelle parole dello stesso capo del governo che dopo aver annunciato che è ormai &lt;em&gt;&quot;pronta una riforma della giustizia penale nella direzione auspicata da tutti gli italiani&quot;&lt;/em&gt;, a proposito delle intercettazioni, il mezzo più efficace per scoprire i reati in genere e quelli contro la pubblica amministrazione in particolare, ha dichiarato che &lt;em&gt;&quot;saranno concesse solo per reati di terrorismo internazionale e di mafia, delitti con pene dai 15 anni in su&quot;&lt;/em&gt;. Quindi corruttori e corrotti, concussori e concussi possono stare tranquilli e trattare i loro affari al telefono senza più l&#39;assillo e la preoccupazione di essere intercettati, ovviamente tutto nell&#39;interesse del Popolo sovrano nella cui direzione, parola di Berlusconi, la riforma sarà varata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mo-basta aderisce all&#39;appello di Massimo Fini e Marco Travaglio: &quot;Io difendo la Costituzione contro il regime&quot; ed invita tutti gli amici a sottoscriverlo cliccando sul link in alto a sinistra o su quello che trovate sul margine destro del blog sotto il &quot;Passaparola&quot; di Marco Travaglio. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2009/01/una-firma-difesa-della-costituzione.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtJ944frKpC9sUXb3vjXE8rOkzFwmPyoVnLxR-x3QdehJrYF0nv1wb45hNTNFPgWFeDrLYpVYwA8bwz9kJLha4ALiJ2jDpxRIAWlAggQHq1ody1_8KTYoHSVU-_1r3PJcprMPhf4Jxxf0/s72-c/appello_fini_travaglio.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-6180902648537874254</guid><pubDate>Thu, 18 Dec 2008 20:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-28T22:45:59.141+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Politica e manette</category><title>Le mani sulle città</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8Q4ErzY4mgK0Upe2PmGvsNTSU1Z_WbB4anavBdVuVtuxVi4XbB56jE-00SDexChzDqtCh0Cy8qdNL80mDZJiLUm_bfCMfJDIenCm3uL6WaWX1ZfzzOA1rCc_1y_Pj1inZwVQEVzryqFE/s1600-h/mani_p.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5281227699980891202&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8Q4ErzY4mgK0Upe2PmGvsNTSU1Z_WbB4anavBdVuVtuxVi4XbB56jE-00SDexChzDqtCh0Cy8qdNL80mDZJiLUm_bfCMfJDIenCm3uL6WaWX1ZfzzOA1rCc_1y_Pj1inZwVQEVzryqFE/s400/mani_p.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Risale al 1963 il film di Francesco Rosi &quot;Le mani sulla città&quot;. Il grande regista italiano dedicò uno dei suoi capolavori alla commistione tra politica e malaffare ambientando nel capoluogo partenopeo la collusione tra politici corrotti e palazzinari senza scrupoli. Dopo oltre quarant&#39;anni la storia sembra ripetersi. Mani pulite sembrava rilegata al &#39;92 quando un vero e proprio terremoto politico-giudiziario creò i presupposti per la nascita della cosiddetta seconda repubblica. Rispetto al &#39;63 e al &#39;92 sono cambite tante cose, tante facce e tanti partiti, ciò che purtroppo non è cambiata è la cultura di certi uomini di potere inclini ad usare la politica per il proprio tornaconto. Il Paese è attraversato da un nuovo terremoto con vari epicentri in Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata e Toscana. Le manette sono tornate alla ribalta evidenziando un&#39;amara verità: la vulnerabilità della politica al malaffare. Di fronte all&#39;evidente incapacità dei partiti di selezionare la propria classe dirigente con l&#39;adozione di un codice etico, il rinnovamento consegue necessariamente all&#39;azione della magistratura. Nell&#39;occhio del ciclone ora c&#39;è il PD a riprova che la questione morale è trasversale come il fascino del potere e del facile guadagno. Purtroppo mentre le cronache e gli arresti di questi giorni evidenziano una vera e propria emergenza corruzione, la classe politica preferisce parlare di &quot;emergenza giustizia&quot;. Invece di riformare la politica per renderla più onesta e trasparente si discute di riformare la Giustizia ovviamente non per renderla più veloce ed efficiente nell&#39;interesse di tutti i cittadini ma più innocua nei confronti dei potenti e della politica. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/12/le-mani-sulle-citt.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg8Q4ErzY4mgK0Upe2PmGvsNTSU1Z_WbB4anavBdVuVtuxVi4XbB56jE-00SDexChzDqtCh0Cy8qdNL80mDZJiLUm_bfCMfJDIenCm3uL6WaWX1ZfzzOA1rCc_1y_Pj1inZwVQEVzryqFE/s72-c/mani_p.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-5762970468903334437</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-11T16:27:01.140+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Riforma della giustizia senza dialogo</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl2laZCjWYmnC_Q8h6pVA3WrjDQnqygVh_9kLmAIgCTbu9gr9Lnst6VibJjSPcSaCnWcFqkmrpbfab8KleS3ahTO6sVYtWMXIXjFw2ldPkEjLrgJKYKj0Qs8DIflXu6bpQzn7peUnnmns/s1600-h/news_immagine_piccola_148899102.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5278535583790766770&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl2laZCjWYmnC_Q8h6pVA3WrjDQnqygVh_9kLmAIgCTbu9gr9Lnst6VibJjSPcSaCnWcFqkmrpbfab8KleS3ahTO6sVYtWMXIXjFw2ldPkEjLrgJKYKj0Qs8DIflXu6bpQzn7peUnnmns/s400/news_immagine_piccola_148899102.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Nel presentare il libro di Bruno Vespa, Silvio Berlusconi ha ribadito la propria chiusura al confronto con l&#39;opposizione sulle riforme: &lt;em&gt;&quot;Nessun dialogo con questa sinistra che non è democratica&quot;&lt;/em&gt;. Il premier, da gran maestro della democrazia, ritiene possibile fare le riforme anche cambiando la Costituzione senza il confronto con quella cospicua parte di parlamentari che rappresentano circa la metà del Popolo sovrano: &lt;em&gt;&quot;La Carta costituzionale si può cambiare e poi l&#39;ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con sei mesi di tempo l&#39;una dall&#39;altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini, questa è la democrazia&quot;&lt;/em&gt;.  La democrazia parlamentare per il nostro premier è evidentemente un optional anche quando sono in gioco poteri o funzioni di rilievo costituzionale come l&#39;ordinamento giudiziario. Proprio con riferimento alla riforma della giustizia,  Berlusconi ha annunciato che il governo presenterà al Parlamento una proposta per la riforma della giustizia penale, spiegando: &lt;em&gt;&quot;Le idee sulla giustizia le abbiamo chiare: siamo per la separazione degli ordini, non voglio dire delle carriere, ma degli ordini sì&quot;.&lt;/em&gt; Non ci resta quindi che attendere per conoscere nel dettaglio come ed in che modo l&#39;attuale primo ministro intende migliorare il servizio giustizia per tutti i cittadini. I precedenti non sono confortanti in quanto le uniche riforme che Berlusconi ha proposto o realizzato nell&#39;ambito giudiziario sono sempre state dettate dall&#39;esigenza di tutelare se stesso o qualche suo sodale.  &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/12/riforma-della-giustizia-senza-dialogo.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhl2laZCjWYmnC_Q8h6pVA3WrjDQnqygVh_9kLmAIgCTbu9gr9Lnst6VibJjSPcSaCnWcFqkmrpbfab8KleS3ahTO6sVYtWMXIXjFw2ldPkEjLrgJKYKj0Qs8DIflXu6bpQzn7peUnnmns/s72-c/news_immagine_piccola_148899102.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-432796620125607531</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2008 00:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-06T01:24:43.448+01:00</atom:updated><title>LA POLITICA SENZA MEMORIA</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUJJ9kIaVpWzUBixyFBuIr1IlmVNXX7ZhcXyOqW-UDn3YC5NrFdr4hj7S8nbFawuQZwCeUCjcuQHQqo-KtRynbiC8y1zCDElx61qxGJi6BFeBQYn5yN4iYA6Q18npmbCdt_G1rfw_xx4s/s1600-h/02122008162027sky1.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5276466212884981634&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 187px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUJJ9kIaVpWzUBixyFBuIr1IlmVNXX7ZhcXyOqW-UDn3YC5NrFdr4hj7S8nbFawuQZwCeUCjcuQHQqo-KtRynbiC8y1zCDElx61qxGJi6BFeBQYn5yN4iYA6Q18npmbCdt_G1rfw_xx4s/s400/02122008162027sky1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La crisi mondiale sta mordendo l&#39;economia di milioni di famiglie, ma la politica italiana si attorciglia sulla vicenda dell&#39;aumento dell&#39;Iva a Sky. Si tratta di eliminare un antico privilegio su un &quot;bene voluttuario? Oppure è una misura iniqua che colpisce milioni di abbonati alla televisione satellitare? Come sempre, quando si parla di televisioni in Italia, il dibattito diventa un guazzabuglio di dichiarazioni contrastanti che descrivono mondi completamente diversi. Portare l&#39;Iva di Sky dal 10 % al 20% può sembrare del tutto ragionevole per raccogliere un po&#39; di soldi (si parla di 270 milioni di euro all&#39;anno). E poi sarebbe davvero un paradosso se l&#39;opposizione -&quot;da vergogna&quot; secondo il premier Berlusconi- difendesse gli interessi di un multimiliardario come Rupert Murdoch, tanto è vero che alcuni parlano di una &quot;trappola chiamata Sky preparata dalla maggioranza&quot; (e sarebbe la seconda dopo l&#39;elezione di Villari alla Commissione di vigilanza). E così, qualsiasi ragionamento che tocchi l&#39;informazione e le televisioni viene inquinato dal sospetto che sia a vantaggio del premier Berlusconi, vero &quot;dominus&quot; del sistema delle comunicazioni nazionali, dalla pubblicità all&#39;editoria, alle televisioni (che in Italia rastrellano, a differenza del resto di Europa, la maggior parte della raccolta pubblicitaria). Il &quot;conflitto d&#39;interesse&quot; è enorme e clamoroso, ma è ben noto a tutti e ormai è stato avallato più volte da milioni di elettori che lo considerano del tutto normale. È difficile, quindi, valutare con equilibrio le decisioni del Governo e le rimostranze delle opposizioni su questi argomenti. In realtà tutto il sistema delle comunicazioni in Italia è pieno di incrostazioni, stranezze, privilegi antichi e dimenticati, sentenze mai applicate. Il risultato è che qualsiasi minima modifica degli equilibri provoca tempeste politiche e mediatiche. Se fossimo in un Paese normale sarebbe normale adeguare l&#39;Iva di Sky, che è una costosa alternativa all&#39;omologazione tra Rai e Mediaset. Invece, aspettando l&#39;Obama italiano, Veltroni considera gli abbonati alle partite di calcio come l&#39;ultima frontiera del proletariato, mentre il premier Berlusconi, quando si toccano questi argomenti, dà in escandescenze e vuole &quot;mandare a casa&quot; politici e direttori di giornali che si permettono di non essere d&#39;accordo con lui. Per giudicare bisognerebbe avere un po&#39; di memoria e di buon senso.&lt;br /&gt;L&#39;Iva sulla televisione satellitare era al 4% nel 1991, quando Berlusconi possedeva Telepiù, passa al 10% nel 1995, durante il Governo Dini e adesso l&#39;Unione Europea -&quot;complice&quot; Prodi- impone l&#39;allineamento delle aliquote fiscali (meglio se al ribasso). Come reazione Sky -quasi monopolista sul satellite- chiede di mandare una e-mail di dissenso alla presidenza del Consiglio. Qualcuno si scandalizza, ma dimentica che Mediaset scatenò e vinse una campagna poderosa mettendo in campo Mike Buongiorno, Vianello e Sandra Mondaini, contro il referendum voluto dalla sinistra per ridurre la pubblicità, che &quot;interrompeva un&#39;emozione&quot; nei film. Se nella politica italiana ci fossero meno risse e più memoria, maggioranza e opposizione potrebbero concordare -recuperando lo spirito della Robin Hood tax- sull&#39;aumento dell&#39;Iva a Sky, il blocco del canone Rai e l&#39;adeguamento del canone che Mediaset paga allo Stato per l&#39;uso dell&#39;etere: 24 milioni di euro all&#39;anno, pari all&#39;1 % del suo fatturato. In questo modo verrebbero rastrellati parecchi milioni a vantaggio dei cittadini (magari per le case ecologiche), ci sarebbe maggiore equità tra i concorrenti (Murdoch e Berlusconi) e più garanzie nei confronti del pluralismo informativo. Ma ci vorrebbe un po&#39; di memoria e di buon senso. Franco Del Campo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da il quotidiano &quot;Il Piccolo&quot; del 4.12.2008 &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/12/la-politica-senza-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUJJ9kIaVpWzUBixyFBuIr1IlmVNXX7ZhcXyOqW-UDn3YC5NrFdr4hj7S8nbFawuQZwCeUCjcuQHQqo-KtRynbiC8y1zCDElx61qxGJi6BFeBQYn5yN4iYA6Q18npmbCdt_G1rfw_xx4s/s72-c/02122008162027sky1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-5073463277312527568</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2008 13:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-17T19:37:13.056+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ipse dixit</category><title>Fannulloni a sinistra, lavoratori a destra?</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis7AkXiF3kaZsVEc4HryABJihAtVR7VaG0GsmYob8uXCiGhINFailfgL1n5VVCI2UcWTYIs8O4whioM8qH8ITvKm00KyAeuSp6gjmWM00sUT9J0SOXCSBajhnrGLX7LLT6JX4j8Ob_ogc/s1600-h/news_immagine_larga_142353398.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5269626453540393218&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 340px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis7AkXiF3kaZsVEc4HryABJihAtVR7VaG0GsmYob8uXCiGhINFailfgL1n5VVCI2UcWTYIs8O4whioM8qH8ITvKm00KyAeuSp6gjmWM00sUT9J0SOXCSBajhnrGLX7LLT6JX4j8Ob_ogc/s400/news_immagine_larga_142353398.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel corso di un suo intervento all&#39;assemblea dei Circoli del Buon Governo, tenutosi a Montecatini Terme il 16.11.2008, ha dichiarato: &lt;em&gt;&quot;Il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E&#39; il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra&quot;.&lt;/em&gt;  Il Ministro si è anche detto dispiaciuto per questa situazione, definendosi &lt;em&gt;&quot;di sinistra&quot;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&quot;socialista&quot;&lt;/em&gt;. I Giovani dei Circoli del Buon Governo hanno applaudito evidentemente fieri di avere tra le loro fila un uomo di sinistra e, per giunta, socialista. A quei Giovani non credo si possa rimproverare nulla visto che non si sono ancora accorti che il fondatore dei Circoli che auspicano il Buon Governo è un certo Marcello dell&#39;&#39;Utri, già pregiudicato nonchè condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per rapporti con dei mafiosi ancora al vaglio della magistratura. Se i fannulloni sono spesso a sinistra, vuol dire che chi lavora e produce sono spesso a destra. Brunetta  è a posto in quanto pur essendo uomo di sinistra e, quindi potenzialmente &quot;un fannullone&quot;, militando a destra non può essere considerato tale.  Se come sembra, il Ministro non possegga dati inconfutabili a sostegno di tale sua asserzione, è probabile che la piaga dell&#39;assenteismo sia trasversale più che una prerogativa di una parte politica. Ma a Brunetta non interessa riferire dati certi, come pure non interessa risolvere i problemi reali, a lui basta raccogliere il consenso, e per questo è più che sufficiente creare o alimentare divisioni o far  finta di risolvere i problemi. Credo che tutti siamo d&#39;accordo per la lotta all&#39;assenteismo e quanto fatto dal Ministro per limitare il fenomeno è certamente utile. La differenza tra demagogia e soluzione sta nell&#39;effettiva capacità che un determinato provvedimento ha nella soluzione del problema che si propone di affrontare. Nel caso di specie poichè il problema non è chiaramente l&#39;assenteismo ma la produttività dei pubblici dipendenti, un politico serio ed un&#39;opinione pubblica correttamente informata dovrebbero chiedersi  se i provvedimenti di Brunetta sono destinati a ridurre solo l&#39;assenteismo, cosa buona e giusta, o ad aumentare anche la produttività, cioè a risolvere il problema.    &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/11/fannulloni-sinistra-lavoratori-destra.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEis7AkXiF3kaZsVEc4HryABJihAtVR7VaG0GsmYob8uXCiGhINFailfgL1n5VVCI2UcWTYIs8O4whioM8qH8ITvKm00KyAeuSp6gjmWM00sUT9J0SOXCSBajhnrGLX7LLT6JX4j8Ob_ogc/s72-c/news_immagine_larga_142353398.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1844891605351776537</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-14T10:45:12.929+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Da vedere</category><title>Si può fare, al cinema come nella vita.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJlJaQ3mU5vZaFq1DqANuyszZdfdEj5t5tgKRwwkXgMeSHeN502q46Aa_LwHXqTwm4GoW4AMv0LtRqWtaJYsJnn3GbuPLSm3ffZYnKU3WTr34eU7fhOBAorZ2-pE-qWArAzqR-86mj4Nw/s1600-h/sipuofare.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5267839763111939730&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 286px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJlJaQ3mU5vZaFq1DqANuyszZdfdEj5t5tgKRwwkXgMeSHeN502q46Aa_LwHXqTwm4GoW4AMv0LtRqWtaJYsJnn3GbuPLSm3ffZYnKU3WTr34eU7fhOBAorZ2-pE-qWArAzqR-86mj4Nw/s400/sipuofare.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E&#39; nelle sale da ottobre il film di Giulio Manfredonia: SI PUO&#39; FARE&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il film è uscito nel trentesimo anniversario della Legge 180/78, meglio conosciuta come Legge Basaglia, dal suo promotore il noto psichiatra Franco Basaglia. La legge impose la chiusura dei manicomi istituendo i servizi di igiene mentale pubblici , regolamentando il trattamento sanitario obbligatorio. La legge 180 comportò una radicale riforma, sia culturale che medica, dell&#39;approccio terapetico alle patologie mentali basato sulle innovative concezioni psichiatriche sperimentate proprio da Franco Basaglia. Uno dei principali obiettivi della legge è il recupero psico-fisco dei pazienti, anche attraverso la riduzione dei farmaci ed il contenimento fisico, per il loro graduale inserimento nel mondo sociale e del lavoro. La legge Basaglia ha creato quindi i presupposti ed ha favorito la nascita di cooperative sociali partecipate anche da soggetti affetti da patologie mentali. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il film racconta la storia di un sindacalista, Nello, interpretato dall&#39;ottimo Caludio Bisio, che viene mandato a dirigere una cooperativa di malati mentali appena dimessi dal manicomio. Il film, magistralmente diretto ed interpretato da attori straordinari, fa onore al titolo. &quot;Si può fare&quot; riassume tutta la passione, l&#39;impegno e i valori etici e sociali che animano Nello fino a coinvolgere il gruppo di pazienti in un&#39;impresa che sembrava impossibile, trasformandoli da soggetti passivamente assistiti in imprenditori produttivi di reddito. Il film offre moltissimi spunti di riflessione e commento. Uno degli aspetti più interessanti è, a mio parere, il perenne confronto tra il mondo dei sani, con le sue regole, i suoi riti e le sue convenienze, e quello dei malati, con le ossessioni personali, con le paure indotte anche dalla consapevolezza, spesso inculcata, della diversità, ma anche dalla voglia di riscatto e di affermazione del proprio essere &quot;umano&quot; in qualsiasi dimensione e direzione: lavorativa, affettiva e sessuale. Da un lato la ragione del mondo dei normali che trasmette un senso di sottile tristezza, dall&#39;altro l&#39;istinto del mondo dei malati caratterizzato da un sentimento di gioia che permane anche quando la storia inciampa nella tragedia. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il film è assolutamente da vedere.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;« La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d&#39;essere »&lt;br /&gt;(Franco Basaglia)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/11/si-pu-fare-al-cinema-come-nella-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJlJaQ3mU5vZaFq1DqANuyszZdfdEj5t5tgKRwwkXgMeSHeN502q46Aa_LwHXqTwm4GoW4AMv0LtRqWtaJYsJnn3GbuPLSm3ffZYnKU3WTr34eU7fhOBAorZ2-pE-qWArAzqR-86mj4Nw/s72-c/sipuofare.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-2679131472794118352</guid><pubDate>Tue, 04 Nov 2008 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-13T14:44:34.817+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Feste e ricorrenze</category><title>Le celebrazioni del 4 novembre</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyMbp5esCLttZ3si7Z3W1HZVXbScdtCHoFyIKscdmT8WSSoexeFuByv3F0CgLCyeO5Y2wpMYnortMEkFigWSm3I_PXFiwj9WeUDcBkoHIWBBxvwx404O59bd_bXqK2vgY6wCuksfI4IDI/s1600-h/news_immagine_larga_172500595.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5264805126491625490&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 340px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyMbp5esCLttZ3si7Z3W1HZVXbScdtCHoFyIKscdmT8WSSoexeFuByv3F0CgLCyeO5Y2wpMYnortMEkFigWSm3I_PXFiwj9WeUDcBkoHIWBBxvwx404O59bd_bXqK2vgY6wCuksfI4IDI/s400/news_immagine_larga_172500595.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;ROMA (4 novembre 2008) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto corone di alloro alla tomba del Milite Ignoto a Roma ed al sacrario di Redipuglia. Il capo dello Stato ha così avviato le cerimonie per il 4 novembre, Giornata delle Forze armate e giorno dell&#39;Unità nazionale. Con lui c&#39;erano le più alte cariche dello Stato e dell&#39;esercito. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una lettera ha rivolto un grazie ai militari impegnati in tutto il mondo per garantire la pace. Quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, disceso dal Quirinale, si è presentato davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre era accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini. Il presidente ha passato in rassegna il battaglione interforze schierato in parata ufficiale in piazza Venezia. Poi sulle scale del Milite Ignoto, per ricevere il presidente Giorgio Napolitano, erano già presenti, tra gli altri, il presidente del Senato Renato Schifani, quello della Camera Gianfranco Fini, il presidente della Corte costituzionale Franco Bile. Tra le altre autorità che hanno partecipato alla celebrazione che si è svolta nel cuore di Roma, anche il sindaco della capitale Gianni Alemanno, i vertici delle Forze armate e della polizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal quotidiano online 4 minuti del 4.11.2008&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/11/le-celebrazioni-del-4-novembre.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyMbp5esCLttZ3si7Z3W1HZVXbScdtCHoFyIKscdmT8WSSoexeFuByv3F0CgLCyeO5Y2wpMYnortMEkFigWSm3I_PXFiwj9WeUDcBkoHIWBBxvwx404O59bd_bXqK2vgY6wCuksfI4IDI/s72-c/news_immagine_larga_172500595.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1192700041007687575</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2008 15:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-22T19:17:28.904+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Istruzione e scuola</category><title>Libro e moschetto: riforma della scuola anche con la forza</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6KOPnIPkKkbPzxOk8YkJOIhqVB61Dlw7wqyxVuJzuF1HUrFvU80SIdT8N5h9rqv1RccbihhXpDC4OkcauHlGiVssJPATmP81VfxB2hQjIyOR8M0LyNWdZ-Km7cH1O9dmI8rlqV2CeVos/s1600-h/pic1.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5260007909240805346&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6KOPnIPkKkbPzxOk8YkJOIhqVB61Dlw7wqyxVuJzuF1HUrFvU80SIdT8N5h9rqv1RccbihhXpDC4OkcauHlGiVssJPATmP81VfxB2hQjIyOR8M0LyNWdZ-Km7cH1O9dmI8rlqV2CeVos/s320/pic1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Quando in Italia c&#39;era un Parlamento nel pieno delle sue funzione e prerogative, e una democrazia non mortificata dagli uomini della provvidenza,   le riforme più importanti che riguardavano la vita di tutti i cittadini venivano discusse ed approvate con la più ampia partecipazione sociale  e politica.  Oggi il confronto e il dibattito non solo è bandito dal Parlamento, svilito a ruolo di mero ratificatore di decisioni imposte dal governo, ma anche il diritto di manifestare il dissenso è in forte pericolo. La riforma Gelmini è passata  indiscussa alla Camera, grazie alla fiducia posta dal governo, che evidentemente non si fida della propria maggioranza, e si accinge ad essere analogamente approvata anche al Senato. Di fronte alle iniziative di protesta di genitori, insegnanti, studenti, professori ecc. che in questi giorni stanno manifestando il proprio legittimo dissenso nei confronti di una riforma chiaramente dettata più da ragioni di bilancio che da  necessità di miglioramento dell&#39;istituzione scolastica, il Presidente del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa ha chiaramente espresso il proprio autorevole, nonchè autoritario, pensiero. Il premier, scagliandosi contro le manifestazioni di protesta, ha detto: &lt;em&gt;&quot;&lt;strong&gt;Siamo decisi ad andare avanti, e diamo un avviso ai naviganti: non permetteremo l&#39;occupazione di luoghi come università e scuole, che è una violenza nei confronti delle famiglie, dello Stato, dei ragazzi che vogliono studiare&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Ha poi continuato: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&quot;E&#39; una violenza, convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell&#39;ordine&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  Il Duce di Arcore nel ricordare il diritto allo studio, all&#39;occorrenza da difendere anche con il ricorso alla forza, dimentica il diritto che ogni cittadino, direttamente o tramite i propri rappresentanti, ha non solo di manifestare ma anche di partecipare nella stesura delle regole che riguardano istituzioni importanti come quella scolastica. Fino a quando ci sarà la possibilità di denunciare queste storture non si può certamente parlare di regime, ma non possiamo comunque ignorare di trovarci di fronte ad una preoccupante emergenza democratica.&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/10/libro-e-moschetto-riforma-della-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6KOPnIPkKkbPzxOk8YkJOIhqVB61Dlw7wqyxVuJzuF1HUrFvU80SIdT8N5h9rqv1RccbihhXpDC4OkcauHlGiVssJPATmP81VfxB2hQjIyOR8M0LyNWdZ-Km7cH1O9dmI8rlqV2CeVos/s72-c/pic1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1803040177955328255</guid><pubDate>Wed, 15 Oct 2008 13:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-15T15:14:41.391+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">I soldi degli Italiani</category><title>L&#39;Italia diventa più povera, 15 milioni le persone in difficoltà</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqmV2B1BgCKGvwj-6zt_qb8MULGp3jRsQmjkmewuWY4WoWxkYg1Wqfqmo02NwSVY-RQ1avYyOeoZaNXeaDBS7q8ynbO_h2IFGCsiN5oRrvFcyz5d29sk8y8yWuRpSSPx7n_FtyxVjSQl4/s1600-h/news_immagine_piccola_208817815.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5257367835793057106&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqmV2B1BgCKGvwj-6zt_qb8MULGp3jRsQmjkmewuWY4WoWxkYg1Wqfqmo02NwSVY-RQ1avYyOeoZaNXeaDBS7q8ynbO_h2IFGCsiN5oRrvFcyz5d29sk8y8yWuRpSSPx7n_FtyxVjSQl4/s400/news_immagine_piccola_208817815.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;ROMA (15 ottobre 2008) - E&#39; allarme povertà per la popolazione italiana, nel Belpaese, dice il rapporto sull&#39;esclusione sociale presentato oggi dalla Caritas a Roma, sono il 13% le persone che vivono usufruendo di una cifra che è sotto la metà del reddito medio italiano. Questa fascia deve fare i conti con una disponibilità economica di 500 o 600 euro al mese. Questo uno dei dati denunciati dalla ricerca. Nella dislocazione dell&#39;indigenza la Caritas spiega che il 30% delle famiglie che hanno a carico tre o più figli vive, il 48% dei casi, nel Mezzogiorno. Per gli osservatori il fenomeno assume proporzioni definite molto preoccupanti. E non solo, in Italia, quelli che vengono definiti &quot;i quasi poveri&quot;, persone cioè che sono al di sopra della soglia di povertà per somma esigua, che possono contare dai dieci ai 50 euro al mese, sono quasi 15 milioni, una delle percentuali più elevate in Europa. Tutto questo mentre nel Nord del Paese crescono le difficoltà degli anziani, dato in controtendenza con il resto dello Stivale. Così, dal 2005 al 2006, il dato che riguarda la povertà relativa, in persone sole dai 65 anni in su, è passata da un valore di 5,8 a un valore di 8,2.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Dal quotidiano online 4 minuti del 15.10.2008&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/10/litalia-diventa-pi-povera-15-milioni-le.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqmV2B1BgCKGvwj-6zt_qb8MULGp3jRsQmjkmewuWY4WoWxkYg1Wqfqmo02NwSVY-RQ1avYyOeoZaNXeaDBS7q8ynbO_h2IFGCsiN5oRrvFcyz5d29sk8y8yWuRpSSPx7n_FtyxVjSQl4/s72-c/news_immagine_piccola_208817815.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-3654678172067821029</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 13:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-03T00:17:30.586+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Fini ricorda a Berlusconi l&#39;esistenza della Costituzione</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTnw9YOu1HGn4KS2mg1XSXkgeAelulzolsULJ1Jg-ZULuZvNphOvoUpIytkFFtl9am03X4ivyFzcvMK8qD-DL142dDtKoHMzOmi66BDv7Nv_oFWQShijMpxlYf0f7Cj7mao3KQVdHxO-o/s1600-h/02102008201454berlusconi.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5252676643981863378&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTnw9YOu1HGn4KS2mg1XSXkgeAelulzolsULJ1Jg-ZULuZvNphOvoUpIytkFFtl9am03X4ivyFzcvMK8qD-DL142dDtKoHMzOmi66BDv7Nv_oFWQShijMpxlYf0f7Cj7mao3KQVdHxO-o/s400/02102008201454berlusconi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqZGPyKRv4RCalOwMfJeSY2lVlZq7rmFsKnX2pqd4QdKVNcSzZbUcZU3cbhxLuh1t8VZyaz7of1R4fRRKNJX-qUhkwQlH2Osu5CUcEGBfSJBndkVX5vQNnYFSoa6vJ6U7LHrH-Kcx7ohk/s1600-h/02102008123756fini.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5252676501806347650&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqZGPyKRv4RCalOwMfJeSY2lVlZq7rmFsKnX2pqd4QdKVNcSzZbUcZU3cbhxLuh1t8VZyaz7of1R4fRRKNJX-qUhkwQlH2Osu5CUcEGBfSJBndkVX5vQNnYFSoa6vJ6U7LHrH-Kcx7ohk/s400/02102008123756fini.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;Nel corso della conferenza stampa tenuta ieri a Napoli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha affermato che per governare è necessario ricorrere ai decreti legge. Oggi durante il dibattito alla Camera, dopo l&#39;intervento di alcuni deputati che hanno criticato l&#39;intenzione del Premier di ricorrere ancora più frequentemente alla decretazione d&#39;urgenza, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ritenuto opportuno ribadire che: &lt;em&gt;“Il ricorso ai decreti legge rientra tra le prerogative del governo. Un eventuale abuso di questo strumento non solo determinerebbe valutazioni di tipo politico, ma anche il diritto della Camera di far sentire la propria voce”&lt;/em&gt;. La terza carica dello Stato ha quindi sottolineato che sino a quando non verrà modificata la &lt;em&gt;&quot;Costituzione, e un auspicio che possa avvenire in questa legislatura l&#39;ho espresso in occasione del discorso di insediamento, il rapporto tra governo e Parlamento è chiaramente indicato e regolato dalla Carta. E credo che nessuno possa pensare di comportarsi in modo diverso&quot;.&lt;/em&gt; Il richiamo al rispetto del dettato costituzionale in materia di decretazione d&#39;urgenza è quanto mai opportuno in considerazione nel disinvolto utilizzo che l&#39;attuale governo sta facendo di uno strumento normativo che a norma dell&#39;art. 77 della Costituzione è utilizzabile solo nei &lt;em&gt;&quot;casi straordinari di necessità ed urgenza&quot;. &lt;/em&gt;Il dichiarato intento di intensificare il ricorso ai decreti leggi che secondo lo &quot;statista di Arcore&quot; dovrebbe, quindi, diventare una fonte normativa ordinaria e non straordinaria,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;dovrebbe destare non poche perplessità non solo negli addetti ai lavori, ma anche nell&#39;opinione pubblica. Purtroppo gran parte dell&#39;informazione non fornisce nessun aiuto nella comprensione della portata di certe dichiarazioni di intenti da perte del premier. Il ricorso generalizzato alla decretazione d&#39;urgenza toglierebbe al Parlamento la sua funzione primaria: quella legislativa. Fini nella sua reprimenda auspica l&#39;intervento di una riforma costituzionale che possa rendere legittima l&#39;aspirazione del cavaliere. Ritengo tale auspicio una iattura. Qualsiasi sistema democratico, per il suo equilibrato funzionamento, ha bisogno di una netta distinzione dei poteri  dello Stato. Quando si verifa una commistione tra essi la democrazia ne risente in quanto viene a mancare quel necessario equilibrio che garantisce  l&#39;autonomia ed il controllo di un potere verso l&#39;altro.  L&#39;attuale premier di fatto oltre ad essere il capo indiscusso del governo, controlla la maggioranza parlamentare e quindi, di fatto, il potere legislativo. Con la legittimazione costituzionele della decretazione governativa qualsiasi residua automia del Parlamento verrebbe definitivamente cancellata. Fino a quando il potere giurisdizionale resterà autonomo, non credo si possa gridare alla dittatura, ma è più che legittimo e, direi, opportuno che si discuta almeno di emergenza democratica. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/10/fini-ricorda-berlusconi-lesistenza.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTnw9YOu1HGn4KS2mg1XSXkgeAelulzolsULJ1Jg-ZULuZvNphOvoUpIytkFFtl9am03X4ivyFzcvMK8qD-DL142dDtKoHMzOmi66BDv7Nv_oFWQShijMpxlYf0f7Cj7mao3KQVdHxO-o/s72-c/02102008201454berlusconi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1198430196472209291</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-28T15:05:50.991+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Istruzione e scuola</category><title>La scuola secondo Gelmini</title><description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYcADgp4op_SA_mqoPxnBWLow8ZPfIBgrQDe-8Q6kDPFbjywBNRLJfEF13YwF43r6JwLIWau5h0gSDDKO2rNcwIO5B9q8eOVRl1K_aSoeFhyphenhyphenOSQXHkBpnBpyQyZfUUF1SIvCftGbXHJTQ/s1600-h/42506_0909_P1_PriCom_A01_F01.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5249278436150438082&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYcADgp4op_SA_mqoPxnBWLow8ZPfIBgrQDe-8Q6kDPFbjywBNRLJfEF13YwF43r6JwLIWau5h0gSDDKO2rNcwIO5B9q8eOVRl1K_aSoeFhyphenhyphenOSQXHkBpnBpyQyZfUUF1SIvCftGbXHJTQ/s400/42506_0909_P1_PriCom_A01_F01.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; La riforma della scuola voluta dal neo-ministro Gelmini presto sarà legge dello Stato. Come più volte ribadito anche dalla titolare del dicastero della Pubblica Istruzione, la riforma è fortemente condizionata da pressanti esigenze di bilancio. Parola d&#39;ordine quindi: tagliare. Tra le novità più importanti, oltre al condivisibile obbligo di grembiule, la reintroduzione della valutazione in voti e la rivalutazione del voto in condotta, spicca l&#39;eliminazione del modulo di insegnamento dalle scuole elementari e il ritorno all&#39;antico maestro unico. Ovviamente una tale riforma che tocca gli interessi delle famiglie nonchè di circa 87mila insegnanti in esubero, non è stata discussa con i diretti interessati. Individuata la ratio ispiratrice della proposta governativa nella necessità di tagliare i costi dell&#39;istruzione, lasciamo agli addetti ai lavori ogni commento sul merito di questa (contro)riforma, limitandoci a fornire qualche suggerimento al ministro che potrebbe tornargli utile per completare il lavoro intrapreso. Per risparmiare ulteriormente sulla spesa scolastica suggeriamo di sostituire il maestro unico con l&#39;UNICO MAESTRO. Inteso questo come unica fonte di insegnamento per tutti gli alunni e per tutto il territorio nazionale. In casa tutti abbiamo un televisore, basterebbe quindi un decoder digitale terrestre interattivo per consentire agli alunni di seguire da casa tutte le lezioni interagendo all&#39;occorrenza con il docente. Questo rivoluzionario sistema, che potremmo chiamare ad esempio MEDIA-SCHOOL , potrebbe non solo autofinanziarsi con gli spot pubblicitari da inserire tra una lezione e l&#39;altra ma, addirittura, costituire fonte di guadagno per l&#39;erario che, oltre a risparmiare gli stipendi degli insegnanti e del personale ausiliario, nonchè le spese per la manutenzione dell&#39;edilizia scolastica, incasserebbe i proventi della pubblicità. Gli alunni da casa potrebbero comodamente acquistare libri ed accessori dal servizio MEDIA-SHOPPING BOOK evitando così ai genitori il solito tour tra librerie e negozi di cancelleria. Inoltre, senza il rituale frenetico spostamento degli scolari tra casa e scuola e viceversa, il traffico stradale ne guadagnerebbe in fluidità con innegabile risparmio energetico e grande beneficio per l&#39;ambiente. Il tempo sottratto agli spostamenti consentirebbe di ridurre a soli sette anni l&#39;attuale percorso della scuola dell&#39;obbligo che inizierebbe con la prima classe: la MEDIA-UNO e si concluderebbe con la MEDIA-SET. Durante il percorso scolastico, accanto agli insegnamenti basiliari gratuiti, si potrebbero inserire in orario pomeridiano, lezioni a pagamento per ulteriori materie di maggiore interesse dell&#39;alunno. L&#39;accesso a tali insegnamenti supplementari potrebbe esser consentito attraverso un abbonamento o una MEDIA-CARD con credito a scalare. Poichè questi suggerimenti sono perfettamente in linea con la cultura dell&#39;attuale governo, che considera la scuola più come un costo da tagliare che un servizio da migliorare, c&#39;è da temere che possano essere recepiti e realizzati. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/la-scuola-secondo-gelmini.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYcADgp4op_SA_mqoPxnBWLow8ZPfIBgrQDe-8Q6kDPFbjywBNRLJfEF13YwF43r6JwLIWau5h0gSDDKO2rNcwIO5B9q8eOVRl1K_aSoeFhyphenhyphenOSQXHkBpnBpyQyZfUUF1SIvCftGbXHJTQ/s72-c/42506_0909_P1_PriCom_A01_F01.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-8754952101714115738</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2008 16:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-30T11:52:08.138+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Alitalia, ultimo atto?</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAF-jcWd3LgV14gaVGE4Hm7J1tEuyC0LbjCpVstMvWHH797vCW4W0bH_9jp5K0ph3D12WWxB_Y9j73gpL2zElJtk3fB6Ho5W0RqDqomZ-EgYxQT1F69iWYNvtigtH4Vw1rqq5SPe2MiDY/s1600-h/17092008192013cola.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5247767486380001986&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAF-jcWd3LgV14gaVGE4Hm7J1tEuyC0LbjCpVstMvWHH797vCW4W0bH_9jp5K0ph3D12WWxB_Y9j73gpL2zElJtk3fB6Ho5W0RqDqomZ-EgYxQT1F69iWYNvtigtH4Vw1rqq5SPe2MiDY/s400/17092008192013cola.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUK6nkzgcpJR-0XjEAR0DGrsLjBnpe2f0UFEHxDtYHkqa8ZOR0sgCCCBbnSMOBW85THopU-KE0S26ItOx9e9N9dTwfJPSFVIbxWMDcYqnRUZXbuoVxttcQWEEx8BNXj137mTgWqWJZT8g/s1600-h/18092008190308aliapplausi.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5247767334166820866&quot; style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUK6nkzgcpJR-0XjEAR0DGrsLjBnpe2f0UFEHxDtYHkqa8ZOR0sgCCCBbnSMOBW85THopU-KE0S26ItOx9e9N9dTwfJPSFVIbxWMDcYqnRUZXbuoVxttcQWEEx8BNXj137mTgWqWJZT8g/s400/18092008190308aliapplausi.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt; Con il ritiro dell&#39;offerta da parte della cordata italiana le speranze di salvare l&#39;Alitalia dal fallimento sono ormai ridottissime. Nel post del 1 settembre ci siamo già soffermati sull&#39;ipotesi di salvataggio messa in campo dall&#39;attuale governo denominata piano fenice. Tutti gli sforzi fatti per salvaguardare l&#39;italianità del principale vettore aereo nazionale sono naufragati sugli innumerevoli ed interminabili tavoli delle trattative che hanno visto impegnati in questi giorni, e queste notti, governo, parte acquirente e sindacati. La distanza tra la neo Compagnia Aerea Italiana, che avrebbe dovuto acquistare la parte buona della disastrata Alitalia, e le rappresentanze sindacali sono risultate incolmabili almeno per quanto riguarda le questioni di primaria importanza come il numero degli esuberi, l&#39;orario di lavoro e i livelli contrattuali. La cordata italiana, capitanata da Roberto Colannino, allo scadere dell&#39;ultimatum imposto alle forze sindacali ha quindi ritirato la propria disponibilità all&#39;acquisto. Gli sviluppi di questa singolare vicenda hanno dato la stura ad uno dei più abusati riti del costume italiano: l&#39;indicazione dei responsabili nel campo avverso. Nella bagarre in atto sugli organi di informazione, soprattutto quelli &quot;a servizio&quot;, i colpevoli sono gli altri, cioè sindacati ed opposizione. Per carità nulla di strano o di imprevedibile. Da giorni, infatti, da Porta a Porta in giù, il motivo dominante era sempre lo stesso: se il piano Fenice va in porto il merito è di Berlusconi e del suo &quot;governo del fare&quot;, se invece fallisce la colpa è dei sindacati e della &quot;sinistra&quot;. Tanto più che agli italiani il merito dei problemi, la serietà, l&#39;efficacia e le conseguenze delle soluzioni proposte non interessano. Noi ci accontentiamo delle apparenze e viviamo di sensazioni. La sensazione di sentirci più sicuri basta ed avanza per incrementare l&#39;indice di gradimento di chi avendo responsabilità di governo si limita ad appagare tale fatua aspettativa, anche se poi non solo non fa nulla per l&#39;effettiva sicurezza ma addirittura taglia o distrae fondi dalle politiche per la sicurezza. Caso esemplare è lo spot governativo dell&#39;esercito in piazza. Il salotto buono di Napoli, ad esempio, è presidiato da militari in assetto da guerra affiancati da poliziotti e carabinieri, tutti ovviamete forniti dei mezzi, anche motorizzati, necessari per far fronte a qualsiasi emergenza di ordine pubblico. A pochi chilometri di distanza, nei tristemente noti quartieri popolari del capoluogo partenopeo e nell&#39;area casertana, si spaccia, si spara e si uccide anche in pieno giorno come testimoniano le cronache più recenti. I crimini non calano, il numero dei morti idem ma tutti abbiamo la sensazione di essere più sicuri. La politica delle sensazioni ha però un limite, non tanto nell&#39;intelligenza delle masse facilmente distraibile dal susseguirsi dei fuochi d&#39;artificio, quanto nell&#39;esperienza con la quale nella vita vera bisognerà fare i conti ed il pagamento non potrà essere fatto con sensazioni. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/alitalia-ultimo-atto.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAF-jcWd3LgV14gaVGE4Hm7J1tEuyC0LbjCpVstMvWHH797vCW4W0bH_9jp5K0ph3D12WWxB_Y9j73gpL2zElJtk3fB6Ho5W0RqDqomZ-EgYxQT1F69iWYNvtigtH4Vw1rqq5SPe2MiDY/s72-c/17092008192013cola.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-6981905614778441613</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2008 13:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-30T11:52:30.374+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ipse dixit</category><title>Veltroni: la destra sta rovinando l&#39;Italia</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq8u5Wgwfj1d311CFYLpVC5gulPp5Sw1YvK615fcdMwKYDv0msRWdkvpS9H5MeKEyqaetd9DB7UqTkam246iktZie7YfeD3GaNdgz4dNAGYhYDn9J13qKCKdL_hJBx2u8SaU3VI7s093c/s1600-h/700_dettaglio2_VELTRONI.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5246236119376616098&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq8u5Wgwfj1d311CFYLpVC5gulPp5Sw1YvK615fcdMwKYDv0msRWdkvpS9H5MeKEyqaetd9DB7UqTkam246iktZie7YfeD3GaNdgz4dNAGYhYDn9J13qKCKdL_hJBx2u8SaU3VI7s093c/s320/700_dettaglio2_VELTRONI.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&quot;La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l&#39;Italia. Solo noi possiamo essere l&#39;alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno&quot;. Dure parole del leader del Pd Walter Veltroni contro il Governo, alla conclusione della prima edizione della scuola di politica del partito. Veltroni lancia anche un messaggio ai giovani: &quot;Non guardate i sondaggi. C&#39;e&#39; un tempo della storia in cui la grandezza politica non la si misura con i sondaggi, non la si misura dal fatto se si e&#39; schiacciati dai sondaggi&quot;. &quot;Siete voi il Pd - dice - alla vostra freschezza il partito deve guardare, perche&#39; il Pd e&#39; il partito dei prossimi anni, non una semplice tappa della convulsa vita politica italiana&quot;. Sulle recenti polemiche sul fascismo, il leader del Pd parla chiaro: &quot;Non puo&#39; esserci un prima e un dopo nei giudizi sul passato. Non puo&#39; esserci equidistanza tra fascismo e antifascismo quando si parla della storia e dei valori repubblicani. Non ci possono essere due verita&#39;, entrambe relative e soggettive. Ce n&#39;e&#39; una sola: quella che la storia ci ha consegnato&quot;. Sulla scuola: &quot;Per noi, per il pensiero democratico, la scuola e&#39; il centro di tutto. Per la destra e&#39; solo un costo da tagliare&quot;. &quot;Per noi - aggiunge - la formazione e&#39; la chiave con cui una societa&#39; dischiude il suo futuro. E&#39; linfa vitale, non preziosa ma indispensabile per un partito come il nostro che non accetta di pensarsi come un mondo chiuso e autosufficiente, quasi fine a se stesso, proteso alla conquista della societa&#39; civile e all&#39;occupazione delle istituzioni&quot;, bensi&#39; il Pd &quot;vuole pensarsi e vivere come uno strumento al servizio dei cittadini, organizzato in modo da rendere possibile la loro partecipazione al governo della cosa pubblica. Un partito cosi&#39; - conclude - ha bisogno di formazione politica come del suo pane quotidiano&quot;. Veltroni tocca anche il tema dell&#39;immigrazione: il Pd, precisa, deve combattere la politica di repressione e paura della destra, perche&#39; &quot;mettere la protezione, o presunta tale, al di sopra di tutto anche della stessa liberta&#39; e dei fondamentali diritti civili di ogni persona&quot; puo&#39; far si&#39; che &quot;cominci l&#39;autunno della democrazia e della liberta&#39;&quot;. (AGI) - Sinanunga (Siena), 14 settembre - &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/veltroni-la-destra-sta-rovinando.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq8u5Wgwfj1d311CFYLpVC5gulPp5Sw1YvK615fcdMwKYDv0msRWdkvpS9H5MeKEyqaetd9DB7UqTkam246iktZie7YfeD3GaNdgz4dNAGYhYDn9J13qKCKdL_hJBx2u8SaU3VI7s093c/s72-c/700_dettaglio2_VELTRONI.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1823112250230134983</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 11:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-11T15:51:38.728+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Emergenza sicurezza</category><title>Tifosi violenti: paga chi non ha colpe.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmcBhEGGtdjAIXMMd4NjzcUdb5OULDMROJ85sI35d1vCkWIxGBhePE55bT99xMNrZhALbkRAFV3LjBCCWlG_qzF0jc66FJWLqDyMIT0TMTHj4K_frHLTD6DIbcHyVvaH7IHxQ1lXUw73o/s1600-h/news_immagine_larga_396656281.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5244748780568235010&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmcBhEGGtdjAIXMMd4NjzcUdb5OULDMROJ85sI35d1vCkWIxGBhePE55bT99xMNrZhALbkRAFV3LjBCCWlG_qzF0jc66FJWLqDyMIT0TMTHj4K_frHLTD6DIbcHyVvaH7IHxQ1lXUw73o/s400/news_immagine_larga_396656281.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;div&gt;Con la prima giornata di campionato sono già stati registrati i primi episodi di violenza e di teppismo. Un nutrito gruppo di sostenitori del Napoli si sono resi responsabili di  atti di violenza e di vandalismo compiuti nelle stazioni di Napoli e di Roma in occasione della trasferta nella capitale della loro squadra. Nonostante l&#39;alto rischio già preventivato dall&#39;apposito osservatorio, gli organi di vigilanza hanno ritenuto opportuno derogare al divieto imposto lo scorso campionato e quindi consentire al tifo organizzato di partecipare alla trasferta. A nulla sono valsi i reiterati inviti che la società di calcio partenopea ha rivolto ai propri i tifosi  affinchè la trasferta non fosse trasformata in guerriglia urbana.  Il questore di Napoli, Puglisi ha ipotizzato che tra i teppisti responsabili delle violenze  si sia infiltrata la criminalità organizzata e lo stesso ministro Maroni ha segnalato che tra quei tifosi vi erano circa 800 con precedenti penali. Sarebbe lecito chiedersi perchè nonostente il proclamato rischio che la trasferta presentava e il  sospetto di infiltrazioni camorristiche non siano stati adottate le misure necessarie per salvaguardare l&#39;ordine pubblico, impedendo a poche centinaia di violenti di dare sfogo al loro istinto bestiale e di rovinare non solo i treni ma anche la domenica di molti incolpevoli passeggeri e di altrettanti incolpevoli tifosi?  La risposta è nell&#39;incapacità dello Stato di affrontare e risolvere i problemi che attengono alla sicurezza. La riprova è nelle misure adottate all&#39;indomani dei disordini sia dall&#39;autorità amministrativa che dalla giustizia sportiva. Trasferte vietate a TUTTI i tifosi del Napoli e curve dello stadio chiuse fino al 31.10.2008. Questi provvedimenti, solo apparentemente risolutivi, non solo rappresentano la resa dello Stato di fronte ai comportamenti di pochi criminali, ma scaricano la responsabilità di quanto accaduto su soggetti incolpevoli chiamati a pagare due volte per  colpe che non hanno: i veri tifosi e la società di calcio. Costoro infatti oltre a contribuire con il gettito fiscale alle spese per la propria sicurezza, che lo Stato non gli garantisce, sono costretti a subire ulteriori conseguenze, anche di carattere patrimoniale, per comportamenti a loro non ascrivibili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prevenire e contrastare la violenza, naturalmente comporta un impegno assai maggiore rispetto a quello di evitare a monte l&#39;occasione. Per evitare gli incidenti stradali è più facile vietare la circolazione che migliorare le strade, le segnaletiche, intensificare i controlli o promuovere campagne educative. Nel calcio è più facile vietare ad un tifoso di recarsi allo stadio che punire ed allontanare i violenti. Poco importa che a pagare sia poi il soggetto più debole ed incolpevole. La storia e la cronaca, anche quella giudiziaria e politica, è ricca di esempi in cui lo Stato si dimostra forte con i deboli e debole con i forti.   &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/tifosi-violenti-paga-chi-non-ha-colpe.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmcBhEGGtdjAIXMMd4NjzcUdb5OULDMROJ85sI35d1vCkWIxGBhePE55bT99xMNrZhALbkRAFV3LjBCCWlG_qzF0jc66FJWLqDyMIT0TMTHj4K_frHLTD6DIbcHyVvaH7IHxQ1lXUw73o/s72-c/news_immagine_larga_396656281.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-8108263368570252947</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2008 14:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-05T16:45:25.184+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ipse dixit</category><title>Marco Travaglio in diretta su Mo-Basta</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgryr5dlBHtZw5oO12C7yttTLN60qMxBeht0TxLDCyVKOumiCViCCyGcSUCLkoVVCxSPlKkOTswdBbsc1AjSAifCQsXQ97BW0J2TkExI42bJdVkpQOd6LjAARzUhd5qowYwQULUasdd_lY/s1600-h/eiko_10599469_02260.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5242546418719605586&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgryr5dlBHtZw5oO12C7yttTLN60qMxBeht0TxLDCyVKOumiCViCCyGcSUCLkoVVCxSPlKkOTswdBbsc1AjSAifCQsXQ97BW0J2TkExI42bJdVkpQOd6LjAARzUhd5qowYwQULUasdd_lY/s400/eiko_10599469_02260.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Ogni lunedì alle 14 è possibile seguire in diretta sul nostro blog la rubrica Passaparola di Marco Travaglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Durante l&#39;appuntamento settimanale il noto giornalista si intrattiene sui temi di attualità con la solita arguzia ed ironia che lo hanno reso noto nonchè inviso trasversalmente a quella classe politica che preferisce un&#39;informazione &quot;al servizio&quot; invece che un&#39;informazione &quot;di servizio&quot;. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appuntamento da non perdere.&lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/marco-travaglio-in-diretta-su-mo-basta.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgryr5dlBHtZw5oO12C7yttTLN60qMxBeht0TxLDCyVKOumiCViCCyGcSUCLkoVVCxSPlKkOTswdBbsc1AjSAifCQsXQ97BW0J2TkExI42bJdVkpQOd6LjAARzUhd5qowYwQULUasdd_lY/s72-c/eiko_10599469_02260.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2123981915906451858.post-1789964057775251502</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2008 18:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-05T15:58:44.661+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Berlusconi 3</category><title>Alitalia: soluzione o imbroglio?</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ59N-360ismTn_a9br02ARENQBJHoIH_YuWCsgBinUkKJGK8kqbr8kdljnEXsfbIvKhVXnt5lzhGTV690YhNGstMQWQkm39OdTjhWfIyMCCMlp5DFKoLzdNaeTxh4XrRieE9EmsHNpPQ/s1600-h/alitalia01G.jpg&quot;&gt;&lt;img id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5241128550390615922&quot; style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ59N-360ismTn_a9br02ARENQBJHoIH_YuWCsgBinUkKJGK8kqbr8kdljnEXsfbIvKhVXnt5lzhGTV690YhNGstMQWQkm39OdTjhWfIyMCCMlp5DFKoLzdNaeTxh4XrRieE9EmsHNpPQ/s400/alitalia01G.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;La cordata italiana che in piena campagna elettorale era stata annunciata da Silvio Berlusconi come soluzione già pronta, è finalmente venuta alla luce. Tale annuncio elettorale determinò l&#39;allontana-mento dell&#39;Air France dal tavolo delle trattative in corso con il Governo dell&#39;epoca e con i sindacati. La compagnia di bandiera francese era disponibile a rilevare il nostro vettore aereo facendosi carico di tutte le esposizioni debitorie, salvaguardando il marchio e garantendo prospettive di rilancio all&#39;interno di un progetto industriale di respiro internazionale. Gli esuberi di personale previsti, oggetto di discussione con le organizzazioni sindacali, si aggirava intorno alle 2000 unità. Con il nuovo governo tale soluzione è definitivamente tramontata e dopo mesi di incertezze, attese ed ulteriori debiti, è stata finalmente annunciata la grande soluzione ovviamente con l&#39;enfasi che di solito gli organi di informaziomne &quot;a servizio&quot; elargiscono alle trovate del premier e dei suoi consulenti. Il colpo di genio consiste nella scissione dell&#39;Alitalia in due società: una si chiamerà Compagnia Aerea Italiana in cui confluiranno tutte le attività dell&#39;Alitalia (aerei, rotte, personale necessario) e verrà ceduta ad un gruppo di imprenditori italiani, l&#39;altra, che forse per non correre il rischio di svegliare le intelligenze sopite di qualche elettore, viene già denominata: bad company, si farà invece carico di tutte le passività (debiti, personale in esubero) e resterà di proprietà del Ministero del Tesoro, cioè di tutti noi. Per confondere le idee e distrarre le masse tale soluzione è stata presentata come migliorativa rispetto a quella che si profilava dalla trattativa con Air France, da sempre bollata dall&#39;enturage governativo come &quot;svendita&quot;. In attesa dei dati da raffrontare per esprimere un giudizio obiettivo sul punto, l&#39;unica cosa certa è che mentre a noi cittadini toccherà l&#39;amaro dei debiti e degli oltre 5000 esuberi previsti, un gruppo di imprenditori, con il pretesto di salvaguardare l&#39;italianità della compagnia aerea, si prenderà il dolce con la prospettiva di realizzare in tempi medi cospicui guadagni con la vendita della nuova risanata Alitalia ad un vettore estero. Non a caso l&#39;Air France è ritornata ad interessarsi all&#39;operazione chiedendo di partecipare al progetto seppur con una quota minoritaria. Tale soluzione è degna di un Paese senza regole come il nostro, dove imperversa un capitalismo da furbetti del quartierino che continua a privatizzare gli utili e le risorse e a lasciare allo Stato debiti e passività, e tutto questo, purtroppo, nel silenzio se non addirittura tra gli applausi di molti. &lt;/div&gt;</description><link>http://mo-basta.blogspot.com/2008/09/alitalia-soluzione-o-imbroglio.html</link><author>noreply@blogger.com (Raffaele Leo)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ59N-360ismTn_a9br02ARENQBJHoIH_YuWCsgBinUkKJGK8kqbr8kdljnEXsfbIvKhVXnt5lzhGTV690YhNGstMQWQkm39OdTjhWfIyMCCMlp5DFKoLzdNaeTxh4XrRieE9EmsHNpPQ/s72-c/alitalia01G.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>