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	<subtitle type="text">Occupati della tua città, dai spazio ai tuoi desideri</subtitle>

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		<title type="html"><![CDATA[Dal letame nascono i fiori&#8230;]]></title>
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		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="AMBIENTE E TERRITORIO" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="boccaccio" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="boicottaggio" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="ionn compro da malegori" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="malegori" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monza" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani.org" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="villa reale" />		<summary type="html"><![CDATA[Malegori e la "lobby dei fiorai": un'inchiesta sullo sporco giro di affari dell'imprenditore brianzolo, coinvolto anche nello scandaloso bando per il recupero della villa Reale di Monza. ]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/dal-letame-nascono-i-fiori/"><![CDATA[<p>Nel Giugno dell&#8217;anno scorso avevamo annunciato una contestazione civile nei confronti della ditta monzese Malegori S.P.A. (<a href="http://www.monzagiovani.org/io-non-compro-da-malegori/" rel="nofollow" target="_blank">http://www.monzagiovani.org/io-non-compro-da-malegori/</a>) per il loro coivolgimento nello scandaloso bando per il &#8220;recupero&#8221; della Villa Reale di Monza e per la loro connivenza in un piano di svendita di un bene comune dal così grande valore storico e culturale per tutta la cittadinanza. Ai tempi, proponemmo un boicottaggio dei prodotti e delle attività delle società a cui era stato assegnato il bando, nello specifico della ditta Malegori.</p>
<p>È notizia di pochi giorni fa, pubblicata su Il Cittadino di Monza, il rinvio a giudizio proprio dell&#8217;imprenditore Malegori in un&#8217;inchiesta su un giro di appalti truccati a opera di una cosiddetta &#8220;lobby dei fiorai&#8221;, operante in tutta Italia. Questa &#8220;associazione a delinquere&#8221;, capitanata dall&#8217;amministratore della società Fratelli Baronchelli S.R.L. di Cormano, avrebbe ideato un sistema per pilotare i risultati delle gare d&#8217;appalto a cui partecipavano, tra cui anche quella monzese per la sistemazione del verde tra Via Cavallotti, Via Gramsci e Via Pavoni: proprio Malegori, pur non partecipando all&#8217;asta (di circa 195 mila euro), avrebbe tuttavia istigato i concorrenti a turbare il concorso a suo vantaggio, lavorando poi in subappalto.</p>
<p>Per quanto l&#8217;essere indagati non significhi affatto l&#8217;essere colpevoli (tanto che i vari Malegori e avvocati hanno immediatamente dichiarato la loro totale estraneità ai fatti), tuttavia, a noi un commento viene spontaneo: possibile che non ci sia posti alcun dubbio, quando alla ditta Malegori S.P.A. è stato affidato il bando della Villa Reale, sulla trasparenza delle aziende che vi hanno partecipato, nonché sulla trasparenza del bando stesso?<br />
Da sempre ci siamo opposti al progetto di svendita della Villa, a un bando gestito in maniera poco chiara, a qualsiasi azienda che si dimostrasse coinvolta in un così squallido piano speculativo. Da sempre diciamo che l&#8217;attuale piano di &#8220;recupero&#8221; dell&#8217;edificio-simbolo di Monza, se davvero recupero deve essere, è gestito in maniera sbagliata e totalmente asservito a interessi privati, diversi da quelli dei cittadini. Da sempre riteniamo che chiunque voglia mettere le mani su un bene comune della città per farci i suoi sporchi comodi sia non un benefattore, bensì uno speculatore.<br />
Le notizie di questi giorni, il coinvolgimento di Malegori in un&#8217;inchiesta di così ampia portata, non ottengono altro che far aumentare i nostri dubbi e consolidare le nostre opinioni.<br />
Pertanto rilanciamo, ancora una volta, il nostro appello: &#8220;IO NON COMPRO DA MALEGORI!&#8221;<a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0517.jpg"><br />
</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Noi al gelo, qualcun altro al fresco&#8230;]]></title>
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		<updated>2012-01-19T00:05:24Z</updated>
		<published>2012-01-19T00:05:24Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="SCUOLA E FORMAZIONE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="freddo" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="frisi" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monza" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani" />		<summary type="html"><![CDATA[Noi al gelo, qualcun altro al fresco&#8230; “Con la presente gli studenti del Liceo Scientifico P. Frisi di Monza vogliono mettere in evidenza  alcuni aspetti che spesso vengono ritenuti secondari, se non  completamente ignorati, dall&#8217;opinione pubblica e dalla politica, ma che  riguardano il quotidiano nostro come di tanti altri studenti in questo  Paese. Se l&#8217;istruzione [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/noi-al-gelo-qualcun-altro-al-fresco/"><![CDATA[<p>Noi al gelo, qualcun altro al fresco&#8230;</p>
<p>“Con la presente gli studenti del Liceo Scientifico P. Frisi di Monza vogliono mettere in evidenza  alcuni aspetti che spesso vengono ritenuti secondari, se non  completamente ignorati, dall&#8217;opinione pubblica e dalla politica, ma che  riguardano il quotidiano nostro come di tanti altri studenti in questo  Paese. Se l&#8217;istruzione è un diritto, dovrebbero esserlo anche le  condizioni adeguate per lavorare in una scuola. Questo non succede nella nostra come in molte altre della città, della provincia, del Paese. Già a Dicembre in questo edificio scolastico abbiamo svolto lezione in  condizioni di totale irregolarità a causa del funzionamento carente  dell&#8217;impianto di riscaldamento [...] Il giorno 17 Gennaio abbiamo fatto  il nostro ingresso in aule con caloriferi spenti e temperature molto  vicine a quelle esterne. In gesto di protesta ci siamo rifiutati di  svolgere lezione in sede, e a seguito di un controllo dell&#8217;ASL che  certificava le condizioni di inagibilità dei locali la presidenza ha  dimesso gli studenti. Questo avvenimento costituisce solo la punta  dell&#8217;iceberg delle problematiche ambientali e strutturali che, di  competenza della provincia di Milano o della provincia di Monza e  Brianza, coinvolgono la nostra scuola e, ci teniamo a sottolineare,  anche molte altre in questa stessa provincia. Infatti, questa sgradevole situazione non si inserisce certamente in un contesto roseo. A tal  proposito vogliamo ricordare i lavori di ristrutturazione dell&#8217;edificio  ancora fermi, e le finestre cosiddette “a ghigliottina” che, solo quando ormai stavano diventando un evidente pericolo per l&#8217;incolumità di chi  vi sedeva affianco a causa dell&#8217;usura degli ultimi anni, sono state  oggetto di un&#8217;opera di manutenzione per evitare il peggio. [...] Come  studenti e cittadini non considereremo mai normale che le condizioni  degli edifici e delle scuole pubbliche debbano necessariamente versare  in condizioni di precarietà.<br />
Questa lettera non racchiude solamente  l&#8217;augurio che tali spiacevoli circostanze del microscopico non si  verifichino più, ma vuole anche estendersi e unirsi alla voce di tanti  altri studenti e giovani come noi lontani da quel teatrino della  politica che si vede sulle prime pagine dei giornali, ma molto più  vicini alla concretezza della realtà quotidiana.”<br />
Questo scrivevamo esattamente un anno fa. Con rammarico prendiamo definitivamente atto  del fatto che nulla è cambiato, e che ancora ci ritroviamo nelle  medesime condizioni. Ieri, 16 Gennaio, la situazione si è ripetuta:  sempre gli stessi precedenti, ancora una volta lo stesso spettacolo.  Certo non ci aspettavamo che venissero installati i supporti tecnologici di accesso al sapere che citavamo, o che i lavori di ristrutturazione  venissero portati a termine, o che solo ci potessimo liberare di quelle  maledette finestre a ghigliottina che rischiavano di cascarci addosso.  In questi mesi abbiamo ricevuto una circolare della provincia che ci  avvertiva che il limite minimo di temperatura per l&#8217;ambiente interno  all&#8217;edificio era stato abbassato a 16°C per ridurre le emissioni di  inquinanti. Sarebbe ora legittimo chiedersi se, liberandosi di alcune  logiche dell&#8217;assurda burocrazia del risparmio, non sarebbe stato meglio  sostituire quelle finestre beneficiando del migliore isolamento termico  che i nuovi infissi garantiscono, con conseguente risparmio per la  collettività, riduzione dell&#8217;inquinamento, sicurezza e condizioni di  lavoro dignitose. Rimaniamo sgomenti di fronte all&#8217;ennesima,  sconsolante, avvilente testimonianza dell&#8217;approssimativa e  disappassionata gestione della Res publica, sottomessa alle logiche  della politica di basso consumo, delle poltroncine tarlate degli uffici  dirigenziali dalle quali ci si comincia ad alzare solo quando arriva il  momento della campagna elettorale, o quando intervengono i Carabinieri  (come stiamo apprendendo dalle cronache di queste ultime ore).</p>
<p>Firmato: una buona parte di studenti</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Botti al Carcere]]></title>
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		<updated>2012-01-04T15:32:07Z</updated>
		<published>2012-01-04T15:07:24Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="SICUREZZA E REPRESSIONE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" />		<summary type="html"><![CDATA[Allo scoccare dell&#8217;anno nuovo in ottanta siamo andati a portare i nostri saluti e la nostra solidarietà sotto le mura del carcere di Sanquirico. Abbiamo cercato per quanto possibile di trascinare fuori dal centro e dai quartieri un pezzetto di quella felicità e di quella festa che riempiva le strade e le case dei cittadini [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/botti-al-carcere/"><![CDATA[<p><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2012/01/IMG_9882-Copia.jpg"><img src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2012/01/IMG_9882-Copia-1024x683.jpg" alt="" title="IMG_9882 - Copia" width="500" height="333" class="aligncenter size-large wp-image-1125" /></a></p>
<p>Allo scoccare dell&#8217;anno nuovo in ottanta siamo andati a portare i<br />
nostri saluti e la nostra solidarietà sotto le mura del carcere di<br />
Sanquirico. Abbiamo cercato per quanto possibile di trascinare fuori dal<br />
centro e dai quartieri un pezzetto di quella felicità e di quella festa<br />
che riempiva le strade e le case dei cittadini monzesi. Abbiamo cercato<br />
anche solo per venti minuti di condividerle con i detenuti, regalando<br />
loro un po&#8217; di luci e rumori con fuochi d&#8217;artificio, botti, battiture,<br />
slogan e uno speakeraggio con cui si spiegava il motivo che ci ha spinto<br />
ad andare sotto quelle mura per ribadire ulteriormente il nostro rifiuto<br />
per ogni forma di detenzione. Abbiamo pensato fosse importante per noi<br />
&#8220;liberi&#8221; e gradito a loro &#8220;reclusi&#8221; creare un momento per legare il<br />
dentro al fuori, anche se soltanto in maniera simbolica, e che<br />
esprimesse la ragion d&#8217;essere del nostro collettivo. Siamo convinti che<br />
questo gesto sia stato molto importante sia per dimostrare che qualcuno<br />
fuori si interessa a quel che succede dietro le mura e che, soprattutto<br />
in situazioni come quella del carcere di Monza, in cui due settimane fa<br />
si è ucciso un detenuto e dove le condizioni strutturali e di permanenza<br />
sono pessime, sia d&#8217;importanza fondamentale far sentire la nostra<br />
vicinanza nei confronti dei ristretti, specialmente in un giorno di<br />
festeggiamenti come l&#8217;ultimo dell&#8217;anno.<br />
Abbiamo provato e i fatti ci hanno dato ragione: la risposta giunta da<br />
dentro è stata calorosa e molto partecipata. Grazie anche all&#8217;eco<br />
naturale dell&#8217;ambiente circostante le grida di ringraziamento e gli inni<br />
alla libertà hanno vibrato nitidi nell&#8217;aria e hanno davvero raggiunto i<br />
nostri cuori. Il calore empatico creatosi ha rinforzato la nostra<br />
convinzione che la lotta contro qualunque forma di reclusione, siano<br />
essi carceri, CIE, TSO o OPG e contro un potere che sempre più reprime<br />
senza mai dare risposte, se non creando nuovi luoghi di prigionia ai<br />
margini delle città e lontani dagli sguardi del cittadino medio, sia una<br />
lotta fondamentale per ogni collettivo o individuo che fa politica.<br />
Contro il carcere e la società che lo crea.</p>
<p>CordaTesa<br />
<a title="CordaTesa" href="cordatesa.noblogs.org"> cordatesa.noblogs.org</a></p>
]]></content>
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		<title type="html"><![CDATA[Sentiero partigiano &#8211; 1]]></title>
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		<updated>2012-01-03T13:20:55Z</updated>
		<published>2012-01-03T13:20:55Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="AMBIENTE E TERRITORIO" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="baita la pianca" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="boccaccio" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="mortarone" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="sentieri partigiani" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="valsassina" />		<summary type="html"><![CDATA[31 dicembre 2011
salutiamo l'anno appena trascorso sui monti della Valsassina, alla riscoperta di vecchi sentieri partigiani.]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/sentiero-partigiano-1/"><![CDATA[<p>31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, ci si prepara a festeggiare l’anno nuovo: fornelli e terrine, olio di gomito e sbattitore automatico a pieno regime, telefonate agli amici e ultime spese. Non sui monti della Valsassina, con i pantaloncini corti e gli zoccoli. Non lassù nella baita, isolati da metri di neve…Prima della baldoria, questa mattina ci alziamo prima dell’alba, per ricordare che oggi non è stato sempre un giorno di festa. Il freddo ci sferza la pelle, ma il tempo è favorevole. I sorrisi sulle labbra e lo strepitio delle foglie gelate sotto gli scarponi ci accompagnano lungo il sentiero nel bosco e attraverso i torrenti. Giudati da Gabriele, in una quindicina di persone partiamo da Morterone e in un paio d&#8217;ore raggiungiamo la &#8220;Baita La Pianca&#8221;, col sole e i prati ancora verdi.                                                          È il 31 dicembre 2011.</p>
<div>
<p>Franco Carrara, isolato dal rigido e nevoso inverno in quella baita con la brigata 55^Rosselli, muore ammazzato dai fascisti , mentre tentava di scappare giù per un dirupo. Era il 30 dicembre 1944. Non erano un gruppo di amici che passavano il capodanno in montagna. Erano partigiani ormai disarmati, in condizioni estreme di vita per l’isolamento e il freddo, e non vedevano l’ora che la guerra finisse. Nel dirupo, l’unica via di fuga, Carrara cercava la salvezza, ma un proiettile lo ha raggiunto. Gruppi di squadre fasciste procedevano intanto con retate e fucilazioni di decine di persone in Valsassina, e colsero all’improvviso anche Carrara e la sua brigata.</p>
</div>
<p>Come sottolinea la nostra &#8220;guida&#8221;, ciò che più di tutto non va dimenticato è la cattiveria dei fascisti, la loro insensata malvagità anche davanti ad un gruppo di partigiani arresi e senza possibilità di fuga. Ed a chi dice che il fascismo, in fondo, ha portato le colonie estive e tante cose belle, noi rispondiamo che dietro quelle mosse si nascondeva lo sporco gioco della violenza e della sopraffazione.</p>
<p>Anche l’ultimo dell’anno noi ricordiamo.</p>
<p> Antifascismo sempre!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content>
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		<title type="html"><![CDATA[Cinisello Balsamo allerta: attenzione ai nuovi fascisti.]]></title>
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		<updated>2011-12-07T12:49:13Z</updated>
		<published>2011-12-07T11:00:39Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="FUORI DAL COMUNE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="anpi" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="antifascismo" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="Cinisello Balsamo" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="Daniela Gasparini" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="FOA BOCCACCIO 003" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani.org" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="neofascismo" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="Vox Populi" />		<summary type="html"><![CDATA[Convegno neofascista nelle sale di Villa Ghirlanda, parte la mobilitazione in piazza Gramsci. Domenica appena trascorsa, nella sala conferenza di Villa Ghirlanda, si è tenuto il convegno del movimento neofascista Vox Populi, che per l’occasione ha invitato a partecipare anche Ordine Futuro, una struttura attiva sul fronte della militanza culturale, generata da Forza Nuova ma [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/cinisello-balsamo-allerta-attenzione-ai-nuovi-fascisti/"><![CDATA[<div id="attachment_1102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_13773.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1102" title="piazza gramsci 3 dicembre 2011" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/12/IMG_13773-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">presidio antifascista contro vox populi</p></div>
<p><strong>Convegno neofascista nelle sale di Villa Ghirlanda, parte la mobilitazione in piazza Gramsci.<br />
</strong></p>
<p>Domenica appena trascorsa, nella sala conferenza di Villa Ghirlanda, si è tenuto il convegno del movimento neofascista Vox Populi, che per l’occasione ha invitato a partecipare anche Ordine Futuro, una struttura attiva sul fronte della militanza culturale, generata da Forza Nuova ma aperta all&#8217;intera area della Destra Radicale. Il convegno aveva il titolo “Italia risorgi, uscire dall’euro si può”: i relatori sostenevano la necessità di rivedere i trattati, ad esempio quello di Maastricht e di uscire dall’Unione Europea per scampare alla crisi economica che si sta abbatendo sulla nazione. Come raggiungere questo obiettivo? Vox Populi non si definisce un partito, bensì un movimento. Dunque, secondo i relatori la strategia da adottare è quella di essere trasversali e di inserirsi in ogni partito così da ottenere una classe politica del tutto nuova e capace di attuare la svolta auspicata. Ovviamente, oltre alla crisi economica, al convegno si è discusso anche della crisi morale che, secondo i relatori e i presenti in sala, <em>“affligge lo stato e porta a una dissoluzione dei buoni costumi della popolazione”.</em> La crisi morale sarebbe provocata in primis dalla costante immigrazione che, come una malattia, affligge il paese e in seguito dall’abbandono dell’orgoglio nazionale imperialista e dalla tolleranza verso unioni di fatto e coppie omosessuali. Il convegno è stato protetto da un centinaio di poliziotti in tenuta antisommossa e da altri della digos, ben attenti a non far avvicinare nessuno alla sala pubblica in cui si teneva il convegno. Di fronte a tutto ciò Cinisello Balsamo non è rimasta indifferente, infatti dalle 9.30 in Piazza Gramsci erano più di 150 i cittadini che hanno dato vita a un presidio antifascista molto sentito, per ribadire con fermezza, ancora una volta, che dietro la maschera dell’a-politicismo è ben chiaro che cosa si cela e che per i “valori” del razzismo, dell’omofobia, della xenofobia e del fanatismo in questa città non c’è posto.</p>
<p>Come sempre, ribadiamo l’urgenza della partecipazione attiva di tutte le forze antifasciste presenti sul nostro territorio. Per questo riteniamo grave la mancata adesione dell’A.N.P.I. provinciale al presidio cittadino.</p>
]]></content>
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		<title type="html"><![CDATA[4 Ottobre: un flash-mob verso la mobilitazione nazionale del del 7 Ottobre]]></title>
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		<updated>2011-11-01T16:33:13Z</updated>
		<published>2011-11-01T16:31:48Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="SCUOLA E FORMAZIONE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="collettivi studenteschi" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monza" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani" />		<summary type="html"><![CDATA[I DIRITTI SONO UN LUSSO? Martedì pomeriggio. Monza, Arengario, ore 15 e 30. Venti studenti elegantemente vestiti si aggirano tra i cittadini e passano di persona in persona cercando di pubblicizzare una nuova campagna culturale del ministero: la vendita dei diplomi. Al cittadino viene illustrato un diploma (finto) nel quale appaiono tutti i tipi di [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/4-ottobre-un-flash-mob-verso-la-mobilitazione-nazionale-del-del-7-ottobre/"><![CDATA[<p>I DIRITTI SONO UN LUSSO?</p>
<p>Martedì pomeriggio. Monza, Arengario, ore 15 e 30.</p>
<p>Venti studenti elegantemente vestiti si aggirano tra i cittadini e<br />
passano di persona in persona cercando di pubblicizzare una nuova campagna<br />
culturale del ministero: la vendita dei diplomi. Al cittadino viene illustrato<br />
un diploma (finto) nel quale appaiono tutti i tipi di titolo di studio<br />
possibili affiancati da caselline nelle quali è possibile, a costo di un<br />
elevato corrispsto in denaro, apporvi una X e così ottenere la<br />
&#8220;cultura&#8221;. All&#8217;ignaro e sorpreso cittadino viene aspramente<br />
rimproverato di affidarsi ancora a quella &#8220;credenza popolare&#8221; che<br />
dice che la cultura e la conoscenza sono un diritto: ora tutto va pagato, e a<br />
caro prezzo. Ora la conoscenza te la devi permettere.</p>
<p><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/11/diplomafinito.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1073" title="diplomafinito" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/11/diplomafinito-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
<p>Cosa rende il diritto alla conoscenza un lusso? Cosa lo rende, di<br />
fatto un non diritto? Facile: l&#8217;innalzamento di ostacoli tra l&#8217;individuo e la<br />
conoscenza in sè.</p>
<p>Citando il comunicato stampa degli studenti monzesi: &#8220;Stiamo<br />
parlando dell&#8217;aumento del costo dei mezzi: il servizio urbano di Monza ha visto<br />
il costo del biglietto passare da 1,00 € a 1,30 €,un biglietto del treno<br />
Monza-Milano costava 1,65 € un anno fa, 1,85€ tre mesi fa e 2,00 € oggi. Stiamo<br />
parlando di un significativo e spaventoso abbassamento della qualità<br />
dell&#8217;istruzione: non esistono più le supplenze per tempi inferiori alle due<br />
settimane, i programmi vengono ridotti progressivamente (nelle classi di storia<br />
di fatto i programmi si fermeranno alla fine della Seconda Guerra Mondiale), le<br />
classi vengono riempite come pollai (e qui dobbiamo ancora capire come può<br />
essere svolto un serio programma educativo con 30 adolescenti in una sola<br />
classe). E ancora, assistiamo al disinteresse più completo delle<br />
amministrazioni locali: proprio qui, nella nostra città, abbiamo l&#8217;esempio<br />
dell&#8217;ISA, vittima dell&#8217;assenza degli organi competenti, in cui gli studenti<br />
sono ora costretti a frequentare un orario dimezzato (ricordiamo che nel mese<br />
di Luglio 8 classi sono state dichiarate inagibili da una perizia sulle<br />
strutture e non si è ancora trovata una soluzione) rischiando di ritrovarsi<br />
l&#8217;anno invalidato, mentre poco più in là politicanti senza pudore continuano a<br />
sbandierare la vergognosa farsa populista dei ministeri.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/11/DSC_39372.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1074" title="DSC_3937(2)" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/11/DSC_39372-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La protesta ha voluto inoltre far riflettere su altri due dati<br />
estratti &#8220;dall&#8217;oceano di sconforto che ci aspetta&#8221;</p>
<p>disoccupazione giovanile: 30%</p>
<p>precarietà giovanile: 47%</p>
<p>dati in crescita nella più totale compiacenza di chi dovrebbe<br />
tutelare i cittadini: lo Stato.</p>
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			<name>Paolo</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Primo bilancio di M.U.]]></title>
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		<updated>2011-10-30T17:53:03Z</updated>
		<published>2011-10-30T17:53:03Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="FUORI DAL COMUNE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" />		<summary type="html"><![CDATA[Il 21, 22 e 23 ottobre moltissimi cittadini hanno preso parte attivamente all’iniziativa “Memento Urbis 1.0” organizzata dalla F.O.A. Boccaccio 003 e dai Cittadini per il Bene Comune. Per tre giorni abbiamo discusso insieme alla cittadinanza del futuro di alcuni luoghi simbolo della nostra città la cui funzione originaria verrà completamente snaturata da colate di [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/primo-bilancio-di-m-u/"><![CDATA[<p>Il 21, 22 e 23 ottobre moltissimi cittadini hanno preso parte attivamente all’iniziativa “Memento Urbis 1.0” organizzata dalla F.O.A. Boccaccio 003 e dai Cittadini per il Bene Comune.</p>
<p>Per tre giorni abbiamo discusso insieme alla cittadinanza del futuro di alcuni luoghi simbolo della nostra città la cui funzione originaria verrà completamente snaturata da colate di cemento e dubbie privatizzazioni: la Cascinazza, la Villa Reale e l’Istituto d’Arte, il NEI e gli spazi sociali.</p>
<p>Durante la biciclettata di sabato 22 decine di persone hanno pedalato attraveso dei luoghi di cui spesso si parla ma che pochi conoscono: dagli spazi occupati dalla FOA Boccaccio negli ultimi 10 anni alla tanto discussa Cascinazza.</p>
<div>
<p>Per la prima volta a Monza è stata data a tutti la possibilità di esprimere direttamente idee, proposte e progetti mostrando una nuova modalità di partecipazione civica. Durante ogni incontro sono intervenuti degli esperti che hanno stimolato le riflessioni dei partecipanti trattando le tematiche da differenti punti di vista.</p>
<p><strong>Memento Urbis però non si ferma alla prima edizione</strong>; gli spunti emersi in questi tre giorni necessitano di uno sviluppo e vogliamo creare un laboratorio di idee in continuo aggiornamento: con questo spirito ci siamo congedati temporaneamente dalle tante persone intervenute.</p>
<p>Il blog attraverso il quale abbiamo trasmesso in diretta gli incontri (<a href="http://mementourbis.noblogs.org" target="_blank">mementourbis.noblogs.org</a>) sarà un canale di comunicazione permanente capace di stimolare la partecipazione civica attiva e di determinare le decisioni dell’amministrazione in base alle reali necessità della popolazione monzese.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><strong>A breve pubblicheremo un documento che riassumerà le proposte emerse durante i tre giorni e quelle raccolte sul sito e questo documento sarà la piattaforma su cui costruire la fase 2.0 di Memento Urbis</strong>, insieme con coloro che si sono già spesi in questi tre giorni e con tutti quelli che avranno voglia di farlo in futuro.</p>
<p>Oltre a questo, l’urgente rischio di un’approvazione della variante del PGT ci ha spinto a cominciare la raccolta delle osservazioni alla variante e a confrontarci con tutti i comitati e gli esperti che sono intervenuti durante Memento Urbis. Si tratta di un’operazione complessa, ma che potrebbe aiutare a bloccare l’approvazione della variante: salva un pezzo della tua città, mandaci la tua opinione sul PGT appena approvato a <a href="http://mailhide.recaptcha.net/d?k=01nrllCJhk5Czcdt34k15JnQ==&amp;c=17Wkk6JOnfqOee66Rp3zgBON7CGd0pz6u-54OUB6yBA=">monzagiovani@libero.it</a>.</p>
<p>Ci vediamo presto per portare avanti insieme questo percorso.</p>
<p>F.O.A. BOCCACCIO 003  e CITTADINI PER IL BENE COMUNE</p>
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			<name>Paolo</name>
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		<title type="html"><![CDATA[La strage di Gorla per i neonazi]]></title>
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		<updated>2011-10-29T15:20:48Z</updated>
		<published>2011-10-29T15:20:48Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="FUORI DAL COMUNE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="antifascismo" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="azione" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="lealtà" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monza" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani" />		<summary type="html"><![CDATA[20 ottobre 2011, Monza: nella sala della circoscrizione 4 di via Iseo, viene inaugurata una mostra sulla strage di Gorla del 20 ottobre 1944, organizzata da Lealtà Azione. 6 pannelli con testo e fotografie mostrano l’accaduto di quella giornata, in cui una scuola elementare venne abbattuta dalle bombe aeree dell’esercito anglo-americano: 184 vittime che non [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/la-strage-di-gorla-per-i-neonazi/"><![CDATA[<p><strong>20 ottobre 2011, Monza: nella sala della circoscrizione 4 di via Iseo, viene inaugurata una mostra sulla strage di Gorla del 20 ottobre 1944, organizzata da Lealtà Azione.</strong></p>
<p>6 pannelli con testo e fotografie mostrano l’accaduto di quella giornata, in cui una scuola elementare venne abbattuta dalle bombe aeree dell’esercito anglo-americano: 184 vittime che non superavano gli 11 anni, completamente distrutta la struttura scolastica e l’area circostante.</p>
<p>L&#8217; obiettivo dell’incursione aerea erano in verità gli stabilimenti industriali collocati poco più a nord, in particolare Breda e Falck di Sesto, ma quella strage di civili inermi ancora oggi ci fa capire come la guerra sia stata un’immane tragedia<br />
collettiva che non riguardò soltanto i militari al fronte, ma anche la popolazione civile. Donne, bambini, anziani pagarono un prezzo altissimo, patendo, soprattutto nell’inverno del ’44, fame e freddo, nonché l’inasprirsi<br />
estremo della dittatura fascista.</p>
<p>Ricordare la strage di Gorla è doveroso poiché quest&#8217;episodio costituisce più di tanti altri un fatto indelebile che dovrebbe ricordarci che non esistono né bombe intelligenti, né conflitti in grado di “isolare” obiettivi militari.<br />
Tutti gli anni, presso il monumento eretto in prossimità del luogo dove sorgeva la scuola, si svolge una grande manifestazione cittadina in cui si ricostruisce l’accaduto di quel giorno e si denuncia con ugual forza la tragedia dei<br />
bombardamenti e la scellerata politica belligerante del Fascismo, vera responsabile della guerra e, di conseguenza, delle sofferenze patite dalla popolazione italiana.</p>
<p>Ciò che riteniamo gravissimo è che nella mostra tutto questo secondo aspetto venga tralasciato.</p>
<p><strong>I curatori della mostra e la circoscrizione (isituzione pubblica) si sono “dimenticati” di<br />
ricordare che quei bombardamenti non erano frutto di una guerra di aggressione<br />
anglo-americana, al contrario, uno dei numerosi e tragici esiti della politica<br />
interventista di Mussolini, </strong><strong>che già negli anni Trenta spediva bombardieri italiani in Spagna e fedele alleato di<br />
Hitler</strong> (responsabile dei primi grandi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale su Londra nell’autunno 1940).</p>
<p>L’omissione di questo riferimento implica una storpiatura non indifferente del fatto storico, poiché<br />
lo priva di un inevitabile e doveroso inquadramento e lo fa scivolare invece in un fuorviante ambito di lettura che, oltre che alla storia del nostro Paese, non rende onore in primo luogo a quelle tante morti assurde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa è un palese tentativo revisionista che, elemento ancor più inquietante, strumentalizza quella tragedia per creare confusione sulle responsabilità reali del drammatico periodo storico che la popolazione italiana ha vissuto negli anni del conflitto. </strong></p>
<p><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5679IMG_0117c.cr2_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1056" title="IMG_5679IMG_0117c.cr2" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5679IMG_0117c.cr2_-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Inoltre questa mostra assomiglia molto negli intenti a un certo tipo di propaganda che proprio il Fascismo, soprattutto negli anni più bui dell’occupazione nazista (1943-1945), utilizzava per provare a mantenere il<br />
controllo della popolazione: <strong>anche il Regime affidava a manifesti in cui si mostravano gli effetti dei bombardamenti, il tentativo di delegittimare l’azione dei partigiani e di attribuire le responsabilità delle distruzioni e<br />
delle sofferenze agli anglo-americani (</strong>nella mostra questo tipo di<br />
propaganda repubblichina viene quasi esaltata).</p>
<p><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5681IMG_0117c.cr2_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1057" title="IMG_5681IMG_0117c.cr2" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5681IMG_0117c.cr2_-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p><strong>Questa operazione populista e demagogica però non diede i frutti sperati: gli italiani avevano ormai ben chiaro che le responsabilità della guerra e dei patimenti ad essa connessi erano del Fascismo e della sua scellerata politica dittatoriale e interventista.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come se non bastassero tutte queste “dimenticanze” a inquadrare questa<br />
iniziativa “culturale”, giungendo in fondo all’esposizione, <strong>in</strong> <strong>un ultimo pannello che ricorda le vittime della strage e dedica loro una poesia, un’aberrante malizia affiora da<br />
queste parole: <em>“Ma in fondo si sa, la storia la scrivono i vincitori e la<br />
“liberazione” continua ad essere una valida GIUSTIFICAZIONE per la morte di<br />
tanti, troppi.”</em></strong></p>
<p>In queste poche parole si nasconde, malcelata, la pericolosissima filosofia di Lealtà Azione che prova a riscrivere la storia della Liberazione, attraverso la strumentalizzazione di episodi drammatici come quello di Gorla e il<br />
sovvertimento delle più evidenti responsabilità del Regime fascista.</p>
<p><strong>Troviamo quindi scandaloso che la circoscrizione 4 abbia prestato i propri spazi per questo tipo di operazione revisionista</strong>, infatti un’altra cosa che traspare solo agli occhi più attenti è l’organizzatore della mostra: Lealtà Azione, associazione dichiaratamente di stampo neonazista (<a href="http://boccaccio.noblogs.org/post/2011/09/21/i-neonazisti-di-lealta%e2%80%99-e-azione-aprono-sede-a-monza/">http://boccaccio.noblogs.org/post/2011/09/21/i-neonazisti-di-lealta%e2%80%99-e-azione-aprono-sede-a-monza/</a>),  rilevabile anche nei contenuti promossi dal<br />
concerto tenutosi nella sede di via Dante, dove si è esibito sabato 23 il<br />
gruppo “identitario” La vecchia sezione (www.lavecchiasezione.it/). Ma forse<br />
non c’è da stupirsi conoscendo gli appoggi istituzionali di Lealtà Azione.</p>
<p>Nonostante questi appoggi, riteniamo comunque imprescindibile che il percorso comune di diverse realtà territoriali iniziato<br />
con il presidio di sabato 8 ottobre per chiedere la chiusura immediata della<br />
sede di Lealtà Azione prosegua e giunga quanto prima al suo obbiettivo.</p>
<p>Le operazioni revisioniste messe in atto da associazioni che con modalità ingannevoli ed edulcorate ripropongono ideali e<br />
valori di stampo chiaramente fascista non devono passare sotto silenzio e anche l’organizzazione di questa mostra dovrebbe rafforzare la volontà da parte della società civile monzese di isolare l’operato di Lealtà Azione, sottraendo a essa<br />
ogni spazio di agibilità politica.</p>
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		<author>
			<name>Arma</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Boccaccio occupa a Monza !]]></title>
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		<updated>2011-10-11T14:16:13Z</updated>
		<published>2011-10-08T16:53:52Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="CULTURA E SOCIALITA'" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" />		<summary type="html"><![CDATA[F.O.A. BOCCACCIO 003 10 ANNI, 10 OCCUPAZIONI, 0 RIMPIANTI 8 ottobre 2011: il collettivo della F.O.A. Boccaccio occupa l’ex centro sportivo di via Rosmini 11 a Monza. Siamo tornati, ricominciando a scrivere una storia lasciata in sospeso a fine luglio. I tanti progetti sviluppati da 10 anni sul territorio monzese dalla F.O.A. Boccaccio (boccaccio.noblogs.org) necessitano [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/boccaccio-occupa-a-monza/"><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/bozza_flyerCOLORweb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1038" title="bozza_flyerCOLORweb" src="http://www.monzagiovani.org/wp-content/uploads/2011/10/bozza_flyerCOLORweb.jpg" alt="" width="480" height="686" /></a>F.O.A. BOCCACCIO 003</strong></p>
<p><strong>10 ANNI, 10 OCCUPAZIONI, 0 RIMPIANTI</strong></p>
<p><strong>8 ottobre 2011: il collettivo della F.O.A. Boccaccio occupa l’ex centro sportivo di via Rosmini 11 a Monza.</strong></p>
<p>Siamo tornati, ricominciando a scrivere una storia lasciata in sospeso a fine luglio.</p>
<p>I tanti progetti sviluppati da 10 anni sul territorio monzese dalla F.O.A. Boccaccio (boccaccio.noblogs.org) necessitano di uno spazio fisico dove consolidarsi e far crescere l’apporto che, in termini di socialità, aggregazione, cultura, il collettivo sta fornendo alla città.</p>
<p><strong>Siamo tornati nel quartiere che è stato teatro delle recenti occupazioni in via Aspromonte e in via Durini</strong>. Non è un caso, perché qui abitano le persone che frequentano la nostra scuola di lingua italiana per migranti, qui abitano i bambini che frequentano il laboratorio creativo che organizziamo settimanalmente presso i giardini di via Azzone Visconti, qui abbiamo trovato terreno fertile e ricettivo rispetto alle tante altre proposte messe in campo dal collettivo.</p>
<p><strong>Da subito ripartiranno in via Rosmini le serate musicali, il cineforum, la libreria e gli approfondimenti letterari, la ciclofficina, le cene multietniche, le lezioni della scuola <em>Byriani</em> (la nostra scuola di italiano per migranti) le iniziative del Teatro alla Scala Pericolante e del collettivo Cordatesa…</strong> indubbiamente recupereremo lo stabile scelto per questa nostra decima occupazione (abbandonato da più di un anno e privo di un progetto di riqualificazione), valorizzandone le potenzialità aggregative basate sullo sport, come linguaggio universale di scambio e confronto.</p>
<p>La scelta evidenzia come la decadenza di Monza e del suo tessuto urbano (la cui riqualificazione non passa certamente per una cementificazione selvaggia) non risparmi alcuna tipologia di spazio: marciscono ex fabbriche, marciscono ex cinema, marciscono palazzine intere e anche centri sportivi.</p>
<p><strong>La decima occupazione testimonia l’instancabile volontà del Boccaccio di spendersi attivamente</strong> perché valori chiari come l’antirazzismo, l’antifascismo, la tutela del territorio, la difesa dei beni comuni abbiano cittadinanza al di fuori della dialettica di palazzo e siano patrimonio condiviso delle componenti attive della società, sempre più frequentemente stanche dell’atteggiamento di questo o di quello schieramento di partito.</p>
<p><strong>La decima occupazione è  un ennesimo atto d’amore nei confronti di una città che questa Giunta ha condannato a morte</strong> con l’approvazione della variante al PGT.</p>
<p>Indubbiamente lo stabile occupato oggi sorge a ridosso di una delle aree simbolo dello scempio in arrivo in città: siamo a un centinaio di metri dalla Cascinazza (il cui parco agricolo dovrebbe ospitare i famosi 450000 metri cubi di cemento) ed è evidente che vogliamo spenderci affinché, fino all’ultimo, in questo luogo come in altri, la cittadinanza non chini il capo di fronte all’arroganza dei palazzinari.</p>
<p><strong>Monza può e deve ribaltare le sorti che Lega e PDL hanno deciso di scrivere per la città,</strong> ma per farlo serve uno scatto in avanti, superando anche il pregiudizio nei confronti di pratiche concrete adatte a contrastare la trasformazione che ci aspetta. L’occupazione è una di queste e ne conosciamo tante altre.</p>
<p><strong>Parallelamente al contesto locale, l’occupazione del Boccaccio si inserisce all’interno di un contesto politico e sociale ben definito a livello nazionale e globale: la decima occupazione è una risposta diretta alle politiche di austerità varate dal Governo</strong>, politiche che ci apprestiamo a contestare sabato 15 ottobre a Roma, nella giornata globale contro la risposta che banche e governi hanno fornito alla crisi da loro creata.</p>
<p><strong>Lanciamo fin da ora per martedì 11 ottobre alle ore 21.30 un’assemblea pubblica di confronto con le realtà che da Monza e Brianza scenderanno a Roma</strong>, per valutare come attraversare il corteo nazionale e riportare successivamente sul territorio monzese idee, percorsi, vertenze, perché il 15 sia soltanto una tappa di un percorso di mobilitazione permanente che in ogni città lanci un messaggio molto chiaro alle Istituzioni: la ricetta alla crisi non risiede in un’accozzaglia di rattoppi alla nave che affonda, bensì in un ripensamento radicale del sistema capitalistico.</p>
<p><strong>La nuova occupazione di via Rosmini è tutto questo, ma molto altro ancora: se hai proposte  idee, scrivici alla mail boccaccio@autistici.org</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>F.O.A. Boccaccio 003</p>
<p>Via Rosmini 11, Monza</p>
]]></content>
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		<author>
			<name>Arma</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Le mucche stanno arrivando]]></title>
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		<updated>2011-10-05T09:32:02Z</updated>
		<published>2011-10-05T09:32:02Z</published>
		<category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="FUORI DAL COMUNE" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="TUTTI" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="boccaccio" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="memento urbis" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monza" /><category scheme="http://www.monzagiovani.org" term="monzagiovani" />		<summary type="html"><![CDATA[Mucche colorate fanno M.U. per le strade di Monza. Sono comparse nella notte a centinaia, negli angoli della Monza che va al lavoro o entra a scuola, della Monza che aspetta un pullman fumando una sigaretta o passa una serata in compagnia bevendo una birra. Le mucche colorate di Memento Urbis 1.0 hanno cominciato a [...]]]></summary>
		<content type="html" xml:base="http://www.monzagiovani.org/le-mucche-stanno-arrivando/"><![CDATA[<p>Mucche colorate fanno M.U. per le strade di Monza.</p>
<div dir="ltr">Sono comparse nella notte a centinaia, negli angoli della Monza che va al lavoro o entra a scuola, della Monza che aspetta un pullman fumando una sigaretta o passa una serata in compagnia bevendo una birra.</div>
<div dir="ltr">Le mucche colorate di Memento Urbis 1.0 hanno cominciato a prendere confidenza con la città e i suoi abitanti perplessi, ma allo stesso tempo incuriositi dalla nuova presenza che popola le strade monzesi.</div>
<div dir="ltr">La pacifica e silenziosa invasione è destinata a crescere e a occupare nuovi spazi, rendendo più espliciti i propri messaggi.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">mementourbis.noblogs.org</div>
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