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	<title>MountainBlog</title>
	
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		<title>“SCARASON L’ANIMA DEL MARGUAREIS”  Finalborgo (SV), 8 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 07:29:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione dell'86^ Assemblea Nazionale GISM, introdotta da Spiro Dalla Porta Xidias, proiezione del film di Angelo Siri ispirato al recente successo letterario di Fulvio Scotto "Scarason". Presenta Filippo Zolezzi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-FINALBORGO-ph-Merlo-Fonte-C_Roccati1.jpg" rel="lightbox[50783]" title="FINALBORGO ph-Merlo - Fonte: C.Roccati"><img class="alignleft size-medium wp-image-50789" title="FINALBORGO ph-Merlo - Fonte: C.Roccati" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-FINALBORGO-ph-Merlo-Fonte-C_Roccati1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Il GISM, Accademia d&#8217;Arte e cultura alpina<strong>, </strong>organizza <strong> venerdì 8 giugno 2012</strong> alle ore 21.00, presso l&#8217;Auditorium di S.Carterina di Finalborgo (SV),  la proiezione del film di <strong>Angelo Siri</strong> ispirato al recente successo letterario di <strong>Fulvio Scotto</strong> <a href="http://www.mountainblog.it/?p=49764" target="_blank"><strong>&#8220;Scarason&#8221;</strong></a>, la storia alpinistica della parete più difficile del <strong>Marguareis</strong>, dai primi tentativi alla prima salita di Alessandro Gogna e Paolo Armando. (Durata: 56&#8242;)</p>
<p>Oltre alla proiezione, il programma prevede  l&#8217;introduzione dell&#8217;83^ Assemblea Nazionale <a href="http://www.gruppogism.it/" target="_blank"><strong>GISM</strong></a> da parte del Presidente <a href="http://www.mountainblog.it/spirodallaportaxydias/" target="_blank"><strong>Spiro Dalla Porta Xydias</strong></a>.</p>
<p>Presenta  la serata<strong> Filippo Zolezzi</strong>.</p>
<p>Ingresso libero.<br />
<a href="http://www.mountainblog.it/?p=43384" target="_blank"><strong> Trailer di presentazione del film</strong></a><br />
<a href="http://www.mountainblog.it/?p=50627" target="_blank"><strong>Intervista a Fulvio Scotto</strong></a></p>
<p>Nell&#8217;auditorium sarà presente la mostra fotografica tematica “Sentimento”, di Andrea Gabrieli, Marco Ferrando, Paolo Delorenzi, Valentina Turturo visitabile nei tre giorni 8, 9 e 10 giugno 2012.<br />
Info: <a href="http://www.christian-roccati.com" target="_blank"><strong>www.christian-roccati.com</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>I NUOVI CAMPIONI ITALIANI DEL CLIMBING GIOVANILE  Si è chiusa con il boulder la tre giorni di Arco</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 06:45:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le gare di Boulder decretano i nuovi campioni tricolori U20, U18, U16. Carnati e Giorello primeggiano tra i più giovani. Super forma di Piccolruaz ed Ebner tra gli U18. Palma e Mingolla si aggiudicano il titolo U20. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/889px-Boulder-Campionati-italiani-giovanili-arrampicata-Arco-2012-Fonte-Uficio-Stampa-gare.jpg" rel="lightbox[50761]" title="Boulder - Campionati italiani giovanili arrampicata Arco - 2012 - Fonte: Uficio Stampa gare"><img class="alignleft size-medium wp-image-50767" title="Boulder - Campionati italiani giovanili arrampicata Arco - 2012 - Fonte: Uficio Stampa gare" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/889px-Boulder-Campionati-italiani-giovanili-arrampicata-Arco-2012-Fonte-Uficio-Stampa-gare-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>I circa 200 giovani climbers provenienti da tutta Italia che ieri hanno preso parte alle gare finali del <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>Campionato Italiano Giovanile</strong> <strong>di Arrampicata</strong></a> ad Arco (TN), sono stati protagonisti di una giornata che nel tardo pomeriggio ha assegnato i nuovi titoli tricolori Under 20, 18 e 16.</p>
<p><strong>Stefano Carnati</strong>, quattordicenne tra due settimane, aveva iniziato la tre giorni trentina con una gara speed piuttosto opaca, ma la vittoria nella Lead di sabato lo aveva decisamente rimesso in gioco e ieri 27 maggio ha dimostrato che ai massi ci sa fare meglio di chiunque altro. Così come la rossa ravennate Alice Gianelli che però, nonostante la vittoria nella gara boulder, ha dovuto lasciare lo scettro assoluto alla torinese <strong>Martina Giorello</strong>.</p>
<p>Si pensava inizialmente che la fatica di tre giornate consecutive di gare potesse in qualche modo condizionare le prestazioni dei boulderisti. Invece, potenza, esplosività e dinamismo non sono mancati per nulla sui problemi disegnati ad hoc al Climbing Stadium trentino.</p>
<p>Entrambe le prove Under 18 sono state dominate dagli altoatesini, ovvero dal vice campione italiano 2011 <strong>Michael Piccolruaz</strong> e dalla campionessa U16 dello scorso anno <strong>Andrea Ebner</strong>, che meglio di così non poteva festeggiare il salto alla categoria superiore.<br />
La sfida Under 20 maschile aveva tre protagonisti che alla fine se la sono giocata… a tentativi. <strong>Alessandro Palma, Davide De Paoli e Stefano Ghisolfi,</strong> sono arrivati in fondo con due problemi risolti su tre, tutte le zone conquistate, ma proprio il numero di tentativi inferiore da parte di Alesssandro Palma, gli è valso il successo in gara e alla fine anche in combinata. Anche per Palma, questo è il primo anno in Under 20, e in generale si è messo dietro due nazionali come Marcello Bombardi e Stefano Ghisolfi.</p>
<p><em>“E’ l’evento giovanile più importante dell’anno”</em>, ha commentato <strong>Carlo Beltrame</strong> vice presidente <a href="http://www.federclimb.it/" target="_blank"><strong>FASI</strong></a>, <em>“e rispetto agli anni passati abbiamo avuto una partecipazione maggiore anche da società nuove. Questo ci lascia ben sperare per il futuro dell’arrampicata in Italia. Per quanto riguarda il livello tecnico, siamo di fronte a dei ragazzi che competono in Coppa Europa e Coppa Italia. Sono stati tre giorni spettacolari, e il merito va senza dubbio anche all’organizzazione di Arco.”</em></p>
<p>La tre giorni tricolore è stata organizzata dalla sezione giovanile FASI con la collaborazione di SSD Arrampicata Sportiva Arco e ASD Arco Climbing.</p>
<p>Il prossimo week-end si replica, perché <strong>dal 1° al 3 giugno saliranno in parete i ragazzi e ragazze U14, U12 e U10.</strong></p>
<p>Info: <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>www.rockmasterfestival.com</strong></a></p>
<blockquote><p>Classifiche:</p>
<p>Under 16 maschile<br />
1 CARNATI Stefano Ragni di Lecco; 2 MORETTI Riccardo Ecole Verticale Roma; 3 MALATESTA Lorenzo Kadoinkatena Genova</p>
<p>Under 16 femminile<br />
1 GIANELLI Alice Istrice Ravenna; 2 GIORELLO Martina B-Side Torino; 3 SCROCCARO Eva Gravita&#8217; Zero Trieste</p>
<p>Under 18 maschile<br />
1 PICCOLRUAZ Michael AVS Meran; 2 PIAZZA Riccardo Tacche E Svasi Perugia; 3 GOZZI Marco Vertigine 1996 Sassuolo</p>
<p>Under 18 femminile<br />
1 EBNER Andrea AVS Brixen; 2 ZAMPA Giada Runout Climbing School; 3 ALTON Giulia AVS Meran</p>
<p>Under 20 maschile<br />
1 PALMA Alessandro B-Side Torino; 2 DE PAOLI Davide Arcoclimbing; 3 GHISOLFI Stefano S.A.S.P. Torino</p>
<p>Under 20 femminile<br />
1 BORELLA Anna Way Out s.r.l. Milano; 2 MINGOLLA Federica S.A.S.P. Torino; 3 PRÜNSTER Andrea AVS Meran</p></blockquote>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE ARRAMPICATA  Arco celebra i campioni della “Lead”</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 06:43:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al Campionato Italiano Giovanile di Arrampicata, gli specialisti di corda e moschettoni Unterkofler, Ebner e Prünster conquistano tre ori su sei. Ghisolfi bissa il titolo 2011. Vincono anche Marzari e Carnati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/446px-immagini-Lead-Campionati-italiani-giovanili-arrampicata-U20-Fonte-wwwfederclimbit.jpg" rel="lightbox[50771]" title="Lead - Campionati italiani giovanili arrampicata - U20 - Fonte: www.federclimb.it"><img class="alignleft size-medium wp-image-50774" title="Lead - Campionati italiani giovanili arrampicata - U20 - Fonte: www.federclimb.it" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/446px-immagini-Lead-Campionati-italiani-giovanili-arrampicata-U20-Fonte-wwwfederclimbit-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Arco (TN), ha accolto in questi giorni le fasi finali di <strong><a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank">Campionato Italiano Giovanile Arrampicata</a></strong> Under 20, 18 e 16.</p>
<p>Dopo le gare di velocità di venerdì, sabato il Climbing Stadium ha ospitato le giovani promesse della difficoltà.<br />
Le categorie  erano under 20, 18 e 16 sia maschile che femminile, e la scuola altoatesina è stata la più brillante con la metà dei vincitori di giornata.</p>
<p><strong>Rebekka Unterkofler</strong>, classe 1997 (AVS Brixen), ha avuto ragione delle friulana Scroccaro e della torinese Giorello, e nonostante non fosse prima dopo le qualifiche è stata la più agile di tutte nella finale. Così come la sua compagna di squadra <strong>Andrea Ebner</strong>, campionessa italiana lead e assoluta U16 lo scorso anno, che ha esordito nella nuova categoria con un bel successo conclusivo sulla torinese Ghisolfi e sull’altra altoatesina Alton.</p>
<p>Il terzo sigillo altoatesino è arrivato da <strong>Andrea Prünster</strong> (AVS Meran) che ha avuto ragione della piemontese Mingolla e della trentina Bonat. Le altre categorie hanno accolto i successi di <strong>Stefano Ghisolfi</strong> nella U20, che ha così bissato il titolo 2011, del veneto <strong>Luca Marzari</strong> nella U18 e di <strong>Stefano Carnati</strong> nella U16.</p>
<p>In circa 200 ragazzi e ragazze di tutta Italia hanno preso d’assalto la cittadina trentina per questo week-end a tutto climbing.</p>
<p>Secondo gli accordi federali, questo è il primo di un quadriennale di campionati giovanili che intende proseguire il tragitto già solcato negli anni dai trentini con Rock Master e coronato lo scorso luglio con il Mondiale Assoluto.</p>
<p>Info: <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>www.rockmasterfestival.com</strong></a></p>
<blockquote><p>Classifiche Finali Lead:</p>
<p>Under 16 Maschile<br />
1 CARNATI Stefano Ragni di Lecco; 2 MENARDI Matteo Climband Belluno; 3 KOSTNER Janluca Ask Gherdëina; 4 SINIBALDI Lorenzo AVS Meran</p>
<p>Under 16 Femminile<br />
1 UNTERKOFLER Rebekka AVS Brixen; 2 SCROCCARO Gravità Zero Trieste; 3 GIORELLO Martina B-Side Torino; 4 DE MARTINI Lisa El Maneton</p>
<p>Under 18 Maschile<br />
1 MARZARI Luca El Maneton; 2 PICCOLRUAZ Michael AVS Meran; 3 ANDREOLI Federico Runout Climbing School; 4 GOZZI Marco Vertigine 1996 Sassuolo</p>
<p>Under 18 Femminile<br />
1 EBNER Andrea AVS Brixen; 2 GHISOLFI Claudia S.A.S.P. Torino; 3 ALTON Giulia AVS Meran; 4 DE MARCO Annalisa US Primiero</p>
<p>Under 20 Maschile<br />
1 GHISOLFI Stefano S.A.S.P. Torino; 2 BOMBARDI Marcello Vertigine 1996 Sassuolo; 3 ANDREOLI Filippo Runout Climbing School; 4 WALPOTH Alex AVS Meran</p>
<p>Under 20 Femminile<br />
1 PRÜNSTER Andrea AVS Meran; 2 MINGOLLA Federica S.A.S.P. Torino; 3 BONAT Marta US Primiero; 4 LACCHIO Michela Get Up! Roma</p></blockquote>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>HANS KAMMERLANDER IN VETTA AL MOUNT LOGAN  Primo alpinista al mondo sui Second Sevent Summits!</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 17:16:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'altoatesino Hans Kammerlander ha conquistato la vetta del Mount Logan aggiudicandosi così il record di primo alpinista al mondo ad aver scalato le seconde cime di ogni continente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50758" title="Hans Kammerlander - Fonte: altoadige.gelocal.it" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/250px-Hans-Kammerlander-Fonte-altoadige_gelocal_it1.jpg" alt="" width="250" height="250" />L&#8217;altoatesino <a href="http://www.kammerlander.com/it" target="_blank"><strong>Hans Kammerlander</strong></a> ha conquistato la vetta del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Logan" target="_blank"><strong>Mount Logan</strong></a> sul confine tra Canada e Alaska, aggiudicandosi così il record di <strong>primo alpinista al mondo ad aver scalato le seconde cime di ogni continente.</strong></p>
<p>In aprile Kammerlander aveva<a href="http://www.mountainblog.it/?p=46618" target="_blank"><strong> &#8220;autosospeso&#8221; il suo primato</strong></a>. Nel 2010 l&#8217;altoatesino aveva infatti scalato per sbaglio una cima secondaria, dove aveva lasciato la sua picozza convinto di trovarsi sul punto piu&#8217; alto.  Piccozza che Kammerlander ha ritrovato durante questa salita.</p>
<p>Come appurato ora da Kammerlander, la cima principale G-West è piu&#8217; alta di 12-15 metri.</p>
<p>Come informa il suo manager <strong>Sigi Pircher</strong>, Kammerlander ha scalato la montagna con <strong>Markus Neumair</strong> di Campo Tures.  Sempre da Pircher<em>: &#8220;L&#8217;impresa è stata resa difficile dal vento e dalla nebbia. Hans e Markus hanno attraversato l&#8217;intero altopiano, lungo dieci chilometri e con una quindicina di vette&#8221;. (Fonte: <a href="http://www.ansa.it" target="_blank"><strong>ANSA</strong></a>, Bolzano -  25 maggio 2012).</em></p>
<p>Tra le aziende sostenitrici di Hans Kammerlander, <a href="http://www.lowa.it" target="_blank"><strong>LOWA</strong></a>, partner di Mountainblog.</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>LE AZIENDE DELLO SPORTSYSTEM ITALIANO  Incontrano i paesi dell’Estremo Oriente</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 06:58:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alcune aziende italiane sono state protagoniste a Seoul di un’iniziativa che intende favorire nuovi e proficui rapporti tra le aziende dello Sportsystem Italiano e quelle dell’Estremo Oriente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/?attachment_id=50699" rel="attachment wp-att-50699"><img class="alignleft size-medium wp-image-50699" title="Seoul - Fonte wikipedia.org" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/Seoul-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Nell’ambito dell&#8217;Intesa Operativa sottoscritta tra <strong>Ministero dello Sviluppo Economico, <a href="http://www.assosport.it/" target="_blank">Assosport</a> ed ex ICE</strong> a sostegno dell&#8217;internazionalizzazione per il settore degli Articoli Sportivi, il 24 e 25 maggio<strong> alcune aziende italiane sono state protagoniste a Seoul</strong> di un’iniziativa singolare, che intende <strong>favorire nuovi e proficui rapporti commerciali tra le aziende dello Sportsystem Italiano e quelle dell’Estremo Oriente</strong>.</p>
<p>Il mercato coreano ha risentito in misura minore della crisi globale, denotando inoltre una crescita d’<strong>attenzione sempre maggiore verso i beni Made in Italy</strong>, tra i quali gli Articoli Sportivi, la cui attività si attesta al 13,8% dell’industria dello sport, pari a 2,87 miliardi di euro.</p>
<p>La <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Sud" target="_blank">Corea del Sud</a></strong> vanta inoltre un’importante tradizione agonistica in diverse discipline sportive e una diffusa pratica di attività innovative, in risposta a un’esigenza condivisa di praticare sport per la salute e per il divertimento. Tale propensione, accompagnata al continuo aumento e miglioramento delle infrastrutture, a cui si aggiunge l’atmosfera che si respira alla <strong>vigilia di eventi internazionali come i 17° Giochi PanAsiatici nel 2014 a Incheon e le Olimpiadi Invernali di PeyongChang nel 2018,</strong> si traduce in un elevato numero di praticanti di <strong>sport di squadra, outdoor, fitness e discipline legate alla montagna</strong>, con una domanda sempre più sensibile verso i prodotti di elevata qualità, con una tecnologia all’avanguardia e con la cura dei dettagli.</p>
<p>Al progetto hanno aderito <strong>sette aziende italiane</strong> che hanno avuto l’opportunità di incontrare operatori selezionati dagli uffici ICE dislocati nell’area dell’Estremo Oriente (Cina, Vietnam, Indonesia, etc.). Tra le imprese presenti ben 5 sono le associate di Assosport, l’Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi: <strong>Gabel, Ferrino, Officina Italiana (brand Vist e Bailo), Brugi e Athesis</strong>.</p>
<p><strong>Assosport</strong> è soggetto promotore di questo importante progetto, con la convinzione che sia la strada giusta per intessere <strong>rapporti di scambio con l’Estremo Oriente</strong> che possono portare a un ulteriore sviluppo del settore italiano, innescando rilevanti meccanismi di crescita.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI DI ARRAMPICATA  Disciplina “Speed”: classifiche</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 22:13:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Classifiche della disciplina "Speed", categorie Under 16, 18, 20. Oggi 26 maggio, di scena le prove "Lead".  Domenica,  dopo le competizioni boulder, verrà stilata la classifica finale combinata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50728" title="Campionati italiani giovanili arrampicata - Speed -  2012 - Fonte ufficio stampa gare" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Campionati-italiani-giovanili-arrampicata-Speed-2012.jpg" alt="" width="600" height="599" /></p>
<p>Oggi il <a href="http://www.rockmaster.com/page.lasso?cl=9&amp;l=1&amp;lvl1=81&amp;lvl2=464&amp;sez=1" target="_blank"><strong>Climbing Stadium</strong></a> di Arco, in Trentino, è stato per l’ennesima volta ombelico del climbing per le finali dei <strong>Campionati Italiani giovanili</strong>, riservati alle categorie Under 16, Under 18 ed Under 20. Circa 250 giovani promesse dello sport verticale italiano hanno preso d’assalto le pareti dell’arena altogardesana per misurarsi <strong>nella più adrenalinica delle discipline del climbing, la speed.</strong></p>
<p>15 metri di muro lungo e diritto, da salire tutto d’un fiato, un gioco da ragazzi per chi, come <strong>Leonardo Gontero</strong>, ha siglato giusto qualche giorno fa il record italiano (6’’57) in terra scozzese alla Coppa Europa. È proprio del giovane portacolori della B-Side Torino il titolo di<strong> campione italiano speed Under 20</strong>, anche se i titoli nazionali definitivi verranno assegnati soltanto domenica con la combinata, dopo le prove lead e boulder.</p>
<p>A circa 3’’ da Gontero (6’’93) ha chiuso 2° l’altro velocista della B-Side Torino <strong>Alessandro Palma</strong>, mentre, dopo aver festeggiato i 18 anni giusto ieri, il torinese <strong>Andrea Botto</strong> si è regalato la terza piazza davanti all’azzurro Marcello Bombardi (4°).</p>
<p>La finale Under 20 in rosa se l’è giocata il poker formato da Federica Mingolla, Ilaria Guidotti, Michela Lacchio ed Andrea Prünster, quest’ultima campionessa italiana in carica. Tutte hanno dovuto arrendersi ad una <strong>Mingolla</strong> in grande spolvero, che dalle qualifiche fino alla finale è sempre riuscita a tenere a bada il cronometro meglio delle avversarie, alla <strong>Guidotti</strong> e alla <strong>Prünster</strong> non è rimasto che dividersi nell’ordine il resto del podio.</p>
<p>Per celebrare in grande stile le pareti trentine nulla di meglio di una doppietta di atleti di casa, <strong>la speed tra gli Under 18</strong> se la sono aggiudicata <strong>Michela Facci</strong> del Gruppo Rocciatori Piaz ed <strong>Alessandro Santoni</strong>, vincitore della prova di velocità anche ai Campionati 2011 e portacolori di Arcoclimbing, la società locale che insieme alla SSD Arrampicata Sportiva Arco ha coadiuvato la FASI nell’organizzazione di questo evento giovanile.<br />
<strong>Argento U18 per Stanislao Zama</strong>, seguito da <strong>Michael Piccolruaz</strong> e dall’altro atleta di Arcoclimbing Francesco Profico, fuori dal podio per un battito di ciglia.</p>
<p>Dietro alla Facci ha chiuso seconda un’ottima <strong>Andrea Ebner</strong>, al primo anno di categoria e campionessa italiana tra gli Under16, che proprio con la Facci ha dato grande prova di sé alla recente Coppa Europa di Edimburgo vincendo l’oro nella velocità (alla Facci è toccato il bronzo), disciplina che non è nemmeno la sua favorita. Dietro alle due medagliate di Coppa Europa ha centrato il 3° posto la torinese <strong>Claudia Ghisolfi,</strong> sorella dell’azzurro Stefano.</p>
<p>I più giovani climbers in lizza oggi erano quelli della <strong>categoria Under 16</strong> dove, esattamente come ai Campionati Italiani 2011, la portacolori del Climbing Side Roma<strong> Chiara Rogora</strong> ha dominato la prova veloce, del resto questa è la sua specialità prediletta e la difende anche in maglia azzurra con la Nazionale Giovanile. Dietro alla Rogora hanno completato il podio <strong>Martina Giorello e Marion Senoner</strong>, seguite da Ginevra Casellato ed Alice Gianelli.</p>
<p>Tra gli U16, il modenese <strong>Ludovico Fossali</strong> si è aggiudicato la vittoria battendo in un’agguerrita finale <strong>Antonio Prampolini</strong>, mentre l’altoatesino <strong>Julian Santifaller</strong> si è dovuto accontentare della 3.a piazza.</p>
<p>Dopo aver iniziato ottimamente la cavalcata tricolore ai piedi del Colodri, le finali dei Campionati Italiani giovanili proseguiranno <strong>domani con la disciplina della difficoltà (lead)</strong>, mentre domenica sarà ora di verdetti, perché dopo le competizioni boulder verrà stilata la classifica finale combinata.</p>
<p>Per Arco e il suo iridato Climbing Stadium questo è soltanto l’inizio di una stagione sportiva particolarmente “calda”, il prossimo fine settimana si parlerà ancora di Campionato Italiano con le categorie Under 14, Under 12 ed Under 10, il tutto anche nell’ottica di una candidatura per ospitare, fra tre anni, il Campionato del Mondo giovanile.</p>
<p>L’estate arcense sarà suggellata da un inedito, tra agosto e settembre toccherà alla nuova formula <strong><a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank">Rock Master Festival </a></strong>surriscaldare lo stadio trentino, in una settimana che racchiuderà tanti grandi e gustosi appuntamenti di arrampicata sportiva, tra cui il celeberrimo Rock Master valido come tappa di Coppa del Mondo speed.</p>
<p>Info: <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>www.rockmasterfestival.com</strong></a></p>
<blockquote><p>Classifiche Finali Speed:</p>
<p>Under 16 Maschile<br />
1 FOSSALI Ludovico Equilibrium Modena; 2 PRAMPOLINI Antonio Geko Modena; 3 SANTIFALLER Julian Ask Gherdëina; 4 TENTORI Simone Ragni di Lecco</p>
<p>Under 16 Femminile<br />
1 ROGORA Chiara Climbing Side Roma; 2 GIORELLO Martina B-Side Torino; 3 SENONER Marion Ask Gherdëina; 4 CASELLATO Ginevra Equilibrium Modena</p>
<p>Under 18 Maschile<br />
1 SANTONI Alessandro Arcoclimbing; 2 ZAMA Stanislao Carchidio Strocchi; 3 PICCOLRUAZ Michael AVS Meran; 4 PROFICO Francesco Arcoclimbing</p>
<p>Under 18 Femminile<br />
1 FACCI Michela Gruppo Rocciatori Piaz; 2 EBNER Andrea AVS Brixen; 3 GHISOLFI Claudia S.A.S.P. Torino; 4 ALTON Giulia AVS Meran</p>
<p>Under 20 Maschile<br />
1 GONTERO Leonardo B-Side Torino; 2 PALMA Alessandro B-Side Torino; 3 BOTTO Andrea C.U.S. Torino; 4 BOMBARDI Marcello Vertigine 1996 Sassuolo</p>
<p>Under 20 Femminile<br />
1 MINGOLLA Federica S.A.S.P. Torino; 2 GUIDOTTI Ilaria Equilibrium Modena; 3 PRÜNSTER Andrea AVS Meran; 4 LACCHIO Michela Get Up! Roma</p></blockquote>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>IL “DEEP WALKING” DI LUCA GIANOTTI   Video intervista al Festival del Camminare</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 22:10:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Autore del fortunato libro “L’arte del camminare”, è ideatore del "Deep Walking", un nuovo modo di viaggiare e camminare, improntato sulla ricerca interiore, sobrietà e scelte consapevoli nei consumi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/7KkV6cQOC_s" frameborder="0" width="600" height="337"></iframe></p>
<p><strong>Luca Gianotti</strong>, Direttore artistico del &#8220;<a href="http://www.festivalcamminare.bz.it/" target="_blank"><strong>Festival del Camminare</strong></a>&#8221; di Bolzano, è uno dei massimi esperti italiani del settore.</p>
<p>Camminatore da sempre, guida di viaggi a piedi, ha fondato<a href="http://www.boscaglia.it/" target="_blank"> <strong>La Boscaglia</strong></a> prima, e la <a href="http://www.compagniadeicammini.it/" target="_blank"><strong>Compagnia dei Cammini</strong></a> poi.</p>
<p>Autore del fortunato libro “<a href="http://www.mountainblog.it/?p=15916" target="_blank"><strong>L’arte del camminare</strong></a>” (Ediciclo, 2011), è ideatore del <strong>&#8220;Deep Walking&#8221;</strong>, un nuovo modo di viaggiare e camminare, improntato sulla ricerca interiore, sobrietà e scelte consapevoli nei consumi.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con lui a Bolzano&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervista e riprese di Andrea Bianchi<br />
Montaggio Matteo Menapace &#8211; Mountainblog.it</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>MARCIA SUI SENTIERI PARTIGIANI  Valle Maira, 2 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 22:10:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La consueta manifestazione, quest’anno avrà come meta finale il rifugio partigiano "104° Brigata Garibaldi Carlo Fissore". Tre le partenze a piedi: da Cartignano,  Roccabruna e da Villar San Costanzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50740" title="Valle_Maira - fonte radiostereo5.info" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/260px-valle_maira-fonte-radiostereo5_info.jpg" alt="" width="269" height="200" />L’edizione 2012 della <strong>&#8220;Marcia sui sentieri partigiani&#8221;</strong> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_Maira" target="_blank"><strong>Valle Maira</strong></a> si terrà sabato 2 giugno.</p>
<p>La consueta manifestazione, organizzata dai comuni di Roccabruna, Dronero, Villar San Costanzo, Cartignano e San Damiano Macra in collaborazione con l’<strong>ANPI, </strong><strong><a href="http://cuneo.anpi.it/sedi-anpi-cuneo" target="_blank">Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia, sezione di Dronero e Valle Maira</a></strong>, quest’anno avrà come meta finale il <strong>rifugio partigiano &#8220;<a href="http://www.comune.roccabruna.cn.it/pagina.asp?id=127" target="_blank">104° Brigata Garibaldi Carlo Fissore</a>&#8220;</strong> in borgata Sant’Anna, nel comune di Roccabruna.</p>
<p>La collaudata formula delle precedenti edizioni viene quindi riconfermata.</p>
<p>Tre le partenze a piedi: da Cartignano, percorso di media difficoltà; da Roccabruna, percorso di media difficoltà e da Villar San Costanzo, percorso di media difficoltà. Alle ore 12:00 circa è previsto l’arrivo di tutti i gruppi e sarà possibile partecipare al pranzo conviviale preparato presso il rifugio.</p>
<p><strong>L’escursione è libera e aperta a tutti</strong>.</p>
<p>La manifestazione si effettuerà anche in caso di maltempo.<br />
Info: <strong><a href="http://cuneo.anpi.it/sedi-anpi-cuneo" target="_blank">Anpi Sezione Dronero e Valle Maira</a></strong> tel. 0171.916359 – IAT ufficio turistico Valli Grana e Maira tel. 0171.917080.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“STORIA E CULTURA DEGLI SHERPA”  Conferenza Stampa. Brunico (BZ), MMM Ripa, 30 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 15:13:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al MMM Ripa, storia e la cultura degli Sherpa, il cui nome nel linguaggio comune è stato ridotto al significato di portatore e guida d’alta montagna. Il 30 maggio, Reinhold Messner, presenta la nuova mostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50683" title="Sherpa - Foto archivio Reinhold Messner - Fonte: ufficio stampa MMM Ripa" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/596px-Sherpa-Foto-archivio-Reinhold-Messner-Fonte-ufficio-stampa-MMM-Ripa.jpg" alt="" width="596" height="595" /></p>
<p>Mercoledì <strong>30 maggio 2012</strong> alle ore 16.00, al <a href="http://www.messner-mountain-museum.it/messner-mountain-museum,pid,1,lid,it,meid,1227175758,mid,1239897090,smid,1239999998,first,1.html" target="_blank"><strong>Messner Mountain Museum Ripa</strong></a> nel Castello di Brunico,<strong> <a href="http://www.reinhold-messner.de/" target="_blank">Reinhold Messner</a> </strong>presenterà nel corso di una conferenza stampa, la<strong> nuova mostra allestita dal 13 maggio all&#8217;1 novembre 2012 <strong></strong> e la rassegna di eventi dedicati al popolo degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sherpa" target="_blank">SHERPA</a>.</strong><strong><br />
</strong></p>
<p>Il <strong>Messner Mountain Museum Ripa </strong>vi invita a conoscere l’affascinante <strong>storia e la cultura di questo popolo</strong>, il cui nome nel linguaggio comune è stato ridotto al significato di portatore e guida d’alta montagna.</p>
<p>Il programma di iniziative dedicate agli Sherpa prevede, oltre all’interessante <strong>mostra temporanea</strong> con dipinti e proiezione video, numerosi appuntamenti estivi con danze, serate culinarie, la <strong>preparazione di un mandala di sabbia, concerti, film e conferenze</strong>.</p>
<p>Gli interpreti principali degli incontri al museo sono quattro rappresentanti del popolo sherpa che soggiorneranno al castello nel mese di agosto. Illustreranno di persona la loro vita quotidiana, l’artigianato e le antiche tradizioni religiose del loro popolo.</p>
<p><strong>Gli Sherpa</strong><br />
I famosi portatori, che da più di cento anni si caricano sulle spalle i pesanti bagagli degli alpinisti di tutto il mondo, appartengono al popolo degli Sherpa. Cinque secoli fa migrarono dalla regione di Dege in Kham nel Tibet orientale e dopo un lungo esodo che li spinse a superare l’alto passo himalajano di Nangpa La (ca. 6.000 m.), si stabilirono nell’odierno territorio delle valli di Solu e Khumbu, ai piedi del versante sud occidentale del Monte Everest. L’uomo dell’est (shar = oriente; pa = uomo, gente) ha portato con sé e conservato la propria lingua (dialetto tibetano), la propria cultura e religione (lamaismo) e vive oggi di agricoltura, commercio e turismo. Gli Sherpa sono abili imprenditori e guide alpine. Gestiscono il turismo in Nepal fin sulla cima del Monte Everest.</p>
<p>Info: MMM Ripa, tel. 0474 410220; ripa@messner-mountain-museum.it<br />
In allegato un’immagine dall’archivio Reinhold Messner.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>TRENTOFILMFESTIVAL VOTES FOR CORTINA 2017  Sottoscrizioni su Facebook e Twitter</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 15:07:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Trento Film Festival 60 - News]]></category>
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		<description><![CDATA[Conto alla rovescia per l’assegnazione dei Mondiali di Sci Alpino 2017. Il TrentoFilmfestival lancia il suo sostegno per la candidatura di Cortina anche attraverso i propri canali Facebook e Twitter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50696" title="TrentoFilmfestival - logo" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/158px-TrentoFilmfestival-logo.jpg" alt="" width="158" height="157" />Partito il conto alla rovescia per l’assegnazione dei <strong>Mondiali di Sci Alpino del 2017</strong>: il <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank"><strong>TrentoFilmfestival</strong> </a>ha lanciato il suo sostegno per la candidatura di Cortina d’Ampezzo nei giorni della sessantesima edizione, attraverso le tante testimonianze illustri raccolte a Trento dai ragazzi degli istituti superiori trentini, impegnati nel progetto Raccontare il Festival.</p>
<p>Attraverso i canali <strong><a href="http://www.facebook.com/trentofestival" target="_blank">Facebook</a> </strong> e <a href="http://twitter.com/#!/trentofestival" target="_blank"><strong>Twitter</strong></a>  della kermesse trentina, le voci dei protagonisti della sessantesima edizione del festival di Trento che hanno voluto sottoscrivere <strong>“I vote for Cortina 2017”.</strong></p>
<p><em>«Alle Olimpiadi di Cortina del 1956 conobbi il valore dei rapporti internazionali. Vorrei che nel 2017 i mondiali a Cortina facessero così con i giovani di adesso»</em>. Con queste parole il presidente del TrentoFilmfestival, <a href="http://www.mountainblog.it/?p=48880" target="_blank"><strong>Roberto De Martin, ha espresso il suo appoggio alla candidatura</strong></a> di Cortina d&#8217;Ampezzo ai Mondiali di Sci Alpino del 2017.</p>
<p>Come lui, tanti altri personaggi che si sono ritrovati a Trento in occasione della sessantesima edizione della kermesse cinematografica hanno simbolicamente votato per la Regina delle Dolomiti, in lizza per ospitare uno dei più importanti appuntamenti del mondo della montagna.</p>
<p>Info: <a href="http://www.trentofestival.it" target="_blank"><strong>www.trentofestival.it</strong></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>COPPA ITALIA SKI-ALP  Premiazione a Bergamo dei vincitori, 26 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 14:52:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 26 maggio 2012 a Bergamo saranno premiati i vincitori della Coppa Italia - Trofeo Scarpa. Dennis Brunod e Francesca Martinelli in vetta alla classifica generale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-50689" title="Coppa italia trofeo scarpa - fonte coppaitaliaskialp" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-coppa-italia-trofeo-scarpa-fonte-coppaitaliaskialp.jpg" alt="" width="600" height="204" /></strong></p>
<p><strong>Sabato 26 maggio a Bergamo</strong> saranno premiati i <strong>vincitori della <a href="http://www.coppaitaliaskialp.it/" target="_blank">Coppa Italia &#8211; Trofeo Scarpa</a></strong>. <strong>Dennis Brunod e Francesca Martinelli</strong> in vetta alla classifica generale.</p>
<p>Il <strong>Palamonti</strong> ancora una volta, grazie alla disponibilità del <strong><a href="http://www.caibergamo.it/" target="_blank">Cai Bergamo</a></strong>, diventerà quartier generale della <strong>Coppa Italia di scialpinismo</strong>. In tutti questi anni gli organizzatori delle tappe del circuito si sono sempre riuniti a Bergamo per programmare e pianificare la Coppa Italia.</p>
<p><strong>Le premiazioni dei vincitori inizieranno alle ore 18.30</strong> e saranno anticipate dall&#8217;incontro di fine stagione tra tutti gli organizzatori, al termine della consegna dei premi ci sarà la festa di chiusura della stagione agonistica 2012/2012.</p>
<p><strong>Denis Brunod con 183 punti vince al Coppa Italia &#8211; Trofeo Scarpa</strong>, mentre <strong>Francesca Martinelli domina la classifica femminile con 132 punti</strong>. A completare il podio tra gli uomini <strong>Manfred Reichegger e Matteo Eydallin</strong>, tra le donne <strong>Elisa Compagnoni è seconda e Roberta Pedranzini</strong> è terza.</p>
<p>Nella <strong>categoria Master vince Giancarlo Lira</strong> davanti all&#8217;inossidabile <strong>Martino Cattaneo e a Camillo Campestrini</strong>, tra le donne <strong>Monica Sartogo</strong> è in prima posizione davanti a <strong>Silvia Ponzo</strong>.</p>
<p>Al Palamonti oltre a premiare i primi dieci della classifica assoluta maschile, le prime cinque della classifica femminile e i primi cinque delle categorie Master saranno chiamati sul palco anche i giovani delle categorie Cadetti e Junior.</p>
<p>Tra <strong>i cadetti vittoria di Giulia Compagnoni e di Davide Magnini</strong>, alle spalle della Compagnoni, <strong>Natalia Mastrota e Laura Corazza. Omar Campestrini e Andrea Greco</strong> completano il podio tra i ragazzi. Nella <strong>categoria Junior Arianna Majocchi</strong> vince davanti a <strong>Valeria Bonapace e a Stefania Casari</strong>. Tra i ragazzi domina l&#8217;azzurro Luca Faifer, Simone Bettega e Luigi Pedranzini sono rispettivamente secondo e terzo.</p>
<p>I numeri della Coppa Italia 2012 sono in continua crescita anche grazie alla visibilità mediatica garantita dall&#8217;intervento dello sponsor tecnico <strong>Scarpa di Asolo</strong>. Sono 846 gli atleti entrati nella classifica finale, 627 rientrano nella categoria assoluta, 40 sono donne, 85 Master M, 2 Master F, 9 Cadette, 35 Cadetti, 6 Junior F e 42 Junior M.</p>
<p>A Bergamo <strong>oltre a chiudere la stagione si getteranno le basi per il 2012</strong>, le gare, escludendo i Campionati Italiani, saranno riproposte nel prossimo calendario come vuole il nuovo regolamento. La riunione che anticiperà le premiazioni valuterà alcune modifiche da apporre al regolamento.</p>
<p>Tutte le classifiche on line sul sito <a href="http://www.coppaitaliaskialp.it/" target="_blank">www.coppaitaliaskialp.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>FESTIVAL DEL CAMMINARE – “OGNI PASSO CONTA”   Video intervista a Matteo Faifer</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 14:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[     ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="600" height="337" src="http://www.youtube.com/embed/H-rfe6V0Wbo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;<strong><a href="http://www.festivalcamminare.bz.it/" target="_blank"><a href="http://www.festivalcamminare.bz.it/" target="_blank">Festival del Camminare di Bolzano</a></a></strong>&#8220;. Video intervista a <strong>Matteo Faifer</strong>, Direttore di ripartizione servizi alla comunità locale della Città di Bolzano.</p>
<p>Faifer ci presenta l&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Ogni Passo Conta&#8221;</strong>, con cui la Città di Bolzano intende raggiungere gli ambulatori dei medici di famiglia e pediatrici, per promuovere la sana attività del camminare.</p>
<p>Intervista e riprese di Andrea Bianchi<br />
Montaggio Matteo Menapace<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>CLIMB LIKE CHRIS SHARMA  Video – Parte 1</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 14:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/42221188" width="600" height="337" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>La strategia e le tecniche di arrampicata che hanno fatto di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Sharma" target="_blank">Chris Sharma</a></strong> uno dei migliori scalatori del mondo. </p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“LA VIA DEL SALE”  Limone Piemonte, 23 – 24 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 06:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 24 giugno 2012 la Perla di Limone Piemonte ospita la tredicesima edizione della Via del Sale, granfondo di mountain bike, nata dalla passione di alcuni giovani riders limonesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/?attachment_id=50615" rel="attachment wp-att-50615"><img class="alignleft size-medium wp-image-50615" title="Viadelsale" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/Viadelsale-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il <strong>24 giugno 2012 la Perla di Limone Piemonte</strong> ospita la tredicesima edizione della <strong><a href="http://www.laviadelsale.com/" target="_blank">Via del Sale</a>, granfondo di mountain bike</strong>, nata dalla passione di alcuni giovani riders limonesi e divenuta da qualche anno a questa parte polo di attrazione per centinaia di turisti.</p>
<p>Due i percorsi agonistici, <strong>la medio-fondo di 30 km e la gran fondo di 45 km</strong> e due i percorsi cicloturistici rispettivamente di 30 e 10 km.</p>
<p>1150 i partenti all&#8217;ultima edizione di questa che si è ormai affermata come una delle gare con più iscritti del Piemonte.</p>
<p>Il percorso che si snoda su strade bianche, sentieri, tecnici single track lascia senza fiato quando <strong>raggiunge i 2200 metri del Becco Rosso</strong> dopo aver toccato 3 forti in territorio francese: di lì, in giornate limpide si può addirittura vedere il mare. La si potrebbe quindi denominare &#8220;<strong>la corsa tra le Alpi ed il mare</strong>&#8220;. Su quelle stesse strade militari si possono percorrere centinaia di km.</p>
<p>Il giorno precedente, come di consueto, si svolgerà <strong>la baby cup</strong>, prova del campionato provinciale, gimkana riservata ai più piccini, una gara molto sentita che l&#8217;anno scorso ha visto al via più di 150 bambini.</p>
<p>La via del sale <strong>non è solo sport, ma avvicinamento alla natura</strong>, rapporti interfrontalieri di comprensorio che collaborerà per creare il più grande <strong>polo internazionale dedicato alla mountain bike con più di 700 km dipiste</strong>.</p>
<p>Per maggiori info:<br />
<a href="http://www.laviadelsale.com/" target="_blank"> www.laviadelsale.com</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>FULVIO SCOTTO, IL RAGAZZO CHE SAPEVA SOGNARE  Intervista di Christian Roccati</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 06:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo e Spedizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il forte scalatore non è conosciuto soltanto per la sua abilità sulle pareti, ma per la sua visione, moderna eppure romanticamente tradizionale, di tutto ciò che può dirsi alpinismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50631" title="Fulvio Scotto - Diretta Americana al Dru - Fonte C_Roccati" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Fulvio-Scotto-Diretta-Americana-al-Dru-Fonte-C_Roccati.jpg" alt="" width="600" height="937" /></p>
<p>MountainBlog è per tante persone oramai un “luogo” in cui trovare un momento di serenità, un “posto” dove informarsi e dove trovare refrigerio dalla calura della frenesia della vita moderna. È oramai per molti una sana abitudine. Beh&#8230; possiamo dire che anche MB ha delle usanze ricorrenti, ed una di queste è contraddistinta dall&#8217;incontro con alcuni tra i più significativi personaggi dell&#8217;universo Montagna, italiano ed internazionale.</p>
<p>Per questo abbiamo deciso d&#8217;intervistare <strong>Fulvio Scotto</strong>, alpinista-esploratore e scrittore savonese, nato nel 1954. Il forte scalatore non è conosciuto soltanto per la sua abilità sulle pareti, ma anche e soprattutto per la sua visione, moderna eppure romanticamente tradizionale, di tutto ciò che può dirsi alpinismo. Le sue opere portano una firma che viene riconosciuta, oggi come nelle decadi passate.</p>
<p>Mountainblog non poteva che avvicinarsi a questo personaggio, maggiomente al centro dell&#8217;attenzione in questo periodo, grazie alla sua ultima fatica, <strong>“<a href="http://www.mountainblog.it/?p=49764" target="_blank">Scarason</a>”</strong>, il libro neoedito da Versante Sud, che sta facendo davvero parlare di sé. Si tratta di un lavoro incredibilmente accurato che non cade nella trappola del trasformarsi in un elenco telefonico di date ed eventi, con una narrazione piacevole ed avventurosa, che non abbiamo paura di appaiare a quella di Jack London!</p>
<p><strong>Da quando vai in montagna?</strong><br />
<em>Vado in montagna dal 1975, quando ho finito di studiare all’ISEF di Milano. Nel centro universitario dove vivevo ho conosciuto dei ragazzi di Lecco e di Bergamo che praticavano l’alpinismo o comunque la montagna e le cui diapositive mi avevano affascinato. Uno di loro, Marino Lafranconi, mi aveva prestato il libro “Le mie montagne” di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Bonatti" target="_blank"><strong>Walter Bonatti</strong></a>, che avevo letto con molto interesse cominciando a galoppare con la fantasia e a fare qualche progetto, o più che progetti sogni.</em><br />
<em> Ero già abituato, da bambino a girare da solo per i boschi e l’ambiente solitario, un po’ selvaggio e misterioso, mi attirava.</em></p>
<p><em>La montagna era dunque il contesto ideale verso cui orientarsi. Così mi sono comperato una cartina IGM del Col Longet in Val Varaita, ove ero già stato con i miei genitori sotto la guida di uno zio. L’ho appesa alla parete e su di essa, su quel colle ad oltre 2600 metri, tra cime e laghi alpini, ho iniziato a progettare una specie di campeggio in tenda, con la mia ragazza, oggi mia moglie Cinzia, ed altri amici che poi è durato una dozzina di giorni. E’ stata un’esperienza indimenticabile anche a distanza di tanti anni.</em></p>
<p><strong>Come hai cominciato?</strong><br />
<em>Mi sono avvicinato alla montagna nel modo più naturale, cercando le vie più semplici, per lo più le vie normali per raggiungere la vetta delle montagne che mi attiravano maggiormente, spesso solo con l’aiuto della carta IGM al 25.000. Ho iniziato proprio al Col Longet salendo con due amici il Roc de la Niera, ove una persona incontrata per caso, preoccupata nel vederci ravanare su per la paretina verticale, ci offrì di legarci alla sua corda… Già la mattina dopo, da solo, salivo sul prospiciente Mongioia inventandomi un possibile accesso dal versante nord ovest…</em></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-50632" title="Aiguille Verte  - Fonte C_Roccati" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/Aiguille-Verte-Fonte-C_Roccati.jpg" alt="" width="600" height="937" /></strong></p>
<p><em>Tornato dal campo al Col Longet ho cominciato ad andare in giro per lo più da solo e poco alla volta ho conosciuto altri appassionati di montagna. Ho poi iniziato a cercare anche itinerari gradualmente più impegnativi, facendo delle prove di arrampicata sulle rocce del nostro Appennino del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Beigua" target="_blank"><strong>Beigua</strong></a>. Intanto l’amico Lafranconi mi ha procurato una bella corda, quaranta metri da nove millimetri di un blu molto fotogenico e che portavo in giro a tracolla con grande orgoglio. Con essa mi legai addirittura con il grande Nino Oppio incontrato nell’inverno ’76 al rifugio Brioschi, nella traversata alta delle Grigne… Il mio primo chiodo l’ho trovato e recuperato, con l’aiuto di una pietra, alla Punta Tuschetti nel Beigua, un bel Simond nuovo e luccicante. Così continuai a gironzolare nella zona: Bric Camulà, Rocca Turchina tutti posti di roccia piuttosto marcia… La cosidetta falesia, allora si chiamava palestra di roccia, l’ho scoperta solo successivamente.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tra le prime ascensioni la normale al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monviso" target="_blank"><strong>Monviso</strong></a> in primavera, sepolta sotto metri di neve. Su questa bellissima montagna sono tornato poco dopo per la parete nord, poi il Canale di Punta Caprera ed il Vallanta per lo spigolo nord est, tutte da solo. Subito dopo ho fatto lo Sperone della Brenva al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Bianco" target="_blank"><strong>Monte Bianco</strong></a> e nell’inverno sono tornato, ancora da solo, sulla nord del Viso.</em><br />
<em> </em></p>
<p><em>Su roccia in montagna ho provato la prima volta allo spigolo nord est della Guglia Manzone e la settimana dopo sono andato a fare la via Campia al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corno_Stella_%28Val_Gesso%29" target="_blank"><strong>Corno Stella</strong></a> che non avevo mai visto prima, entrambe da solo e senza incontrare anima viva&#8230; Ghiaccio d’inverno, l’ambiente grandioso del Bianco, il salire sulla roccia… è stato l’inizio di una passione da cui non mi sono più liberato…</em></p>
<p><strong>Quale tipo di montagna preferisci?</strong><br />
<em>Preferisco la montagna d’avventura, gli ambienti remoti e solitari ove la salita alpinistica sia anche ricerca, esplorazione, scoperta di angoli e scorci nuovi, almeno per me. L’aspetto sportivo, l’emulazione che ovviamente riconosco come elemento fondamentale ( ! ) viene un po’ in second’ordine. Anche per questo motivo, ad esempio, non mi piace ritornare su vie che ho già percorso o andare a fare la solitaria di una via già fatta insieme ad altri.</em></p>
<p><strong>Quante vie hai aperto?</strong><br />
<em>Ho aperto oltre un centinaio di vie in montagna, soprattutto in Marittime e Cozie, prediligendo sempre il “terrain d’aventure” su roccia e su ghiaccio. La falesia o comunque la montagna ”stile falesia” come ad esempio la Castello mi hanno sempre interessato poco, pur se mi è piaciuto andarci di tanto in tanto, sia per apprezzare la gestualità (piuttosto scarsa in vero nel mio caso…) della bella arrampicata che per cercare un po’ di allenamento com’era nella mentalità delle passate generazioni.</em></p>
<p><strong>Quale montagna e quale via hai amato di più?</strong><br />
<em>Ci sono stati diversi periodi. Nei primi anni la montagna che sentivo più vicina e più era conforme al mio tipo di approccio è stata il Monviso. La sua sagoma triangolare, la quota della sua vetta, di gran lunga più alta di tutte le altre delle nostre valli sud occidentali, il terreno misto ma in genere non estremo, tipico del grande alpinismo classico… C’è stato un periodo in cui la sentivo come fosse un territorio mio… In quel periodo ne ho percorso la maggior parte delle vie d’estate e d’inverno, da solo o con altri, ed in questo gruppo montuoso tra Val Varaita e Valle Po ho aperto circa una quarantina di vie nuove.</em><br />
<em> Poi c’è stato il periodo in cui ho frequentato maggiormente il Monte Bianco, soprattutto con Sandro Nebiolo e Gene Novara, verso la fine degli anni 80. E poi in Marittime il Corno Stella, soprattutto la parete nord. Lo <a href="http://www.vallepesio.it/vedi/21,scarason" target="_blank"><strong>Scarason</strong></a> infine è stata una montagna alla quale mi ha unito un legame particolare, dall’inizio degli anni 80 ad oggi, soprattutto per la sua storia e per quella dei personaggi che vi si sono avvicendati.</em></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-50634" title="Fulvio Scotto - bivacco sul Gran Capucin - Fonte C_Roccati" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Fulvio-Scotto-bivacco-sul-Gran-Capucin-Fonte-C_Roccati.jpg" alt="" width="600" height="911" /></strong></p>
<p><strong>Perché vai in montagna?</strong><br />
<em>Ho iniziato ad andare in montagna e continuo tuttora, anche a costo di una maggiore fatica, per il fascino che ha sempre esercitato su di me l’ambiente, soprattutto nel suo aspetto un po’ remoto e un po’… “selvaggio”. Poi certamente mi ha spinto, soprattutto in un secondo momento (…cioè forse dopo la prima vetta salita…), l’emulazione, senza la quale non esisterebbe l’alpinismo e neppure una buona fetta dell’evoluzione del genere umano.</em></p>
<p><strong>Che cos&#8217;è e che cosa rappresenta per te lo Scarason?</strong><br />
<em>Lo Scarason ha rappresentato fin dall’inizio, dalla prima lettura del libro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Gogna" target="_blank"><strong>Alessandro Gogna</strong></a>, “Un alpinismo di ricerca” a metà anni 70, il mito alpinistico delle nostre montagne. Mi ci sono avvicinato con grande timore reverenziale, mi sembrava una cosa impossibile per il mio livello di capacità. L’entusiasmo provato con la salita in giornata della via Gogna, dopo le ripetizioni di Gianni Comino e Marco Bernardi, e dopo l’averne ammirato a lungo la parete la mattina seguente, ha fatto nascere in me il desiderio di tornarvi per una via più diretta alla vetta, cosa che si è realizzata qualche anno dopo.</em></p>
<p><strong>Perché hai deciso di fare una pubblicazione del genere su questa parete?</strong><br />
<em>All’inizio mi incuriosiva scoprire qualcosa di più sui misteriosi tentativi di cui si favoleggiava e di cui avevo trovato traccia aprendo la via Diretta nell’87. Mi attirava anche il sapere come erano state effettuate le prime ripetizioni, le motivazioni e le emozioni dei protagonisti… Questa curiosità si era accentuata parlando con Armando Biancardi e poi con Piero Billò che mi aveva prestato i quaderni con il diario autografo di Sandro Comino. Poco alla volta è nata l’idea di contattare i ripetitori, di incontrarli in una vera passerella di nomi prestigiosi, raccogliendo tutto il materiale possibile sulle loro salite e soprattutto sulla loro personalità. E’ stato un lavoro meticoloso, durato anni.</em><br />
<em> Alla fine lo Scarason è stato un pretesto per un viaggio attraverso l’ultimo mezzo secolo di alpinismo delle Alpi sud occidentali ma con riferimenti e confronti anche con le altre montagne.</em></p>
<p><strong>Quale pensi che sia il futuro della montagna?</strong><br />
<em>Se devo ascoltare un sentimento istintivo, ma certamente ingenuo, vorrei che anche la nostra montagna rimanesse luogo selvaggio, solitario, terra di nessuno, “terrain d’aventure” come dicono i francesi, almeno nei suoi angoli più remoti come l’ho immaginata fin dall’inizio.</em><br />
<em> Temo fortemente però che poco alla volta possa venir trasformata in un grande parco giochi…”montagnaland”… ove si potranno seguire percorsi avventura, verdi, rossi o neri secondo la difficoltà, come le piste da sci. Dove si potrà praticare lo sport della roccia sulle vie omologate e consentite, magari solo dopo aver preso il patentino che ti abilita e pagato l’ingresso… dove si dovrà stare alla larga dai posti vietati, sorvegliati da web cam, perché più pericolosi e quindi non coperti da polizza d’assicurazione, non certo per proteggerli! E poi tanti rifugi alberghetti dove si potrà trovare polenta concia… magari con Coca Cola. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-50642" title="Fulvio Scotto - alpinismo invernale - Fonte C_Roccati" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Fulvio-Scotto-alpinismo-invernale-Fonte-C_Roccati1.jpg" alt="" width="600" height="753" /></em></p>
<p><em>Naturalmente la struttura avrà un’architettura assurda, vedi il nuovo <strong><a href="http://www.google.it/search?q=rifugio+gervasutti&amp;hl=it&amp;client=safari&amp;rls=en&amp;prmd=imvns&amp;tbm=isch&amp;tbo=u&amp;source=univ&amp;sa=X&amp;ei=JRm_T-H5OqSH4gS64LT7CQ&amp;ved=0CGgQsAQ&amp;biw=1163&amp;bih=625" target="_blank">rif. Gervasutti</a></strong> alle Jorasses… come fossero tutti novelle “case sulla cascata” ideati da un Wright delle montagne…</em><br />
<em> Che tristezza l’organizzazione e l’omologazione che ci faranno sentire tutti così tutelati e sicuri. E facendoci seguire il percorso indicato, ci farà perdere una porzione della nostra libertà, anche la libertà di sbagliare…</em></p>
<p><em>In questo periodo si dibatte spesso del problema della sicurezza sulle pareti di falesia e di montagna e se ci sia qualcuno che debba accollarsi il compito di provvedere alla messa in sicurezza od arrogarsi il diritto di regolarne l’accesso. Credo che quando un’istituzione o anche un privato (magari un rifugista…) si prende la briga, o se preferiamo si assume il compito di mettere in sicurezza ed attrezzare un percorso, un sito, con l’evidente scopo di farlo frequentare da persone che divengonoquasi degli utenti, va ad assumersi delle responsabilità… </em></p>
<p><em>Diventa poi facile, in una società sempre più propensa a sfruttare rivalse giudiziarie a fini lucrativi, dire che l’incidente c’è stato perché chi ha fatto il lavoro non lo ha eseguito in modo adeguato… Allo stesso modo chi attrezza una via ferrata, come chi chioda in modo permanente una via…non c’è gran differenza… Lo Scarason invece era il luogo del rischio per antonomasia, del “terrain d’aventure” e questo secondo me doveva rimanere. Una salita che puoi fare se sei in grado di guadagnartela tu, entrando in quella dimensione di rischio, senza che qualcuno ti “tenga per il bavero” come dice Gogna nel finale del nostro film.</em></p>
<p><em>Mi ha intristito l’attrezzatura con trapano e fix in scalata artificiale, in più riprese come un cantiere, di un percorso nel settore meno accessibile della parete. Doveva secondo me rimanere il luogo della non certezza della riuscita. L’antitesi di quella pubblicità che ironicamente recita: “…ti piace vincere facile?”…</em></p>
<p><strong>Cosa diresti ad un ragazzo che inizia ad andare in montagna od a fare alpinismo?</strong><br />
<em>Di stare molto attento perché se dovesse mai farsi travolgere dal virus dell’alpinismo vero (non la semplice pratica per lo sport della scalata) metterebbe a repentaglio il suo futuro e la vita stessa, stravolgendone il normale percorso e rischiando a volte anche la “pellaccia”. Ma sarebbe un avvertimento inutile perché se ti becchi quel virus… l’antivirus non c’è ancora…ti si fotte l’hard disk.</em></p>
<p>Intervista di <strong><a href="http://www.christian-roccati.com" target="_blank">Christian Roccati</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mountainblog.it/christianroccati" target="_blank">www.mountainblog.it/christianroccati</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.facebook.com/pages/Christian-Roccati-Scrittore/157237931028296" target="_blank">www.facebook.com/pages/Christian-Roccati-Scrittore/157237931028296</a></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“TROFEO GUARNIERI” – CAMPIONATO ITALIANO DELTAPLANO  Feltre (BL), 15-17 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 06:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella sua storia trentennale il Trofeo Guarnieri sale di grado a partire dal 1990 quando diviene gara internazionale e poi nel 1995 quando è associato alla prima prova italiana di Coppa Del Mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50652" title="Deltaplano - laveno-sasso - Fonte ufficio stampa FIVL" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Deltaplano-laveno-sasso-Fonte-ufficio-stampa-FIVL.jpg" alt="" width="600" height="599" /></p>
<p>La 29^ edizione del <strong>Trofeo Guarnieri</strong> si disputerà a Feltre (Belluno) <strong>dal 15 al 17 giugno</strong> e sarà <strong>valida come Campionato Italiano di Deltaplano.</strong></p>
<p>L&#8217;organizzazione è affidata al Para &amp; Delta Club Feltre con base operativa presso la storica Birreria Pedavena nel paese omonimo in provincia di Belluno.</p>
<p>I decolli di deltaplani e parapendio avverranno approssimativamente tra mezzogiorno e le tredici dagli ampi spazi predisposti sul <strong>Monte Avena</strong>, mentre come atterraggio è stata scelta l&#8217;aviosuperficie Al Tabià presso Feltre.</p>
<p>Nella sua storia trentennale il <strong>Trofeo Guarnieri</strong> sale di grado a partire dal 1990 quando diviene gara internazionale e poi nel 1995 quando è associato alla prima prova italiana di Coppa Del Mondo, esperienza che ripete l&#8217;anno successivo e nel 2004.</p>
<p>Quest&#8217;anno, per l&#8217;importanza dell&#8217;evento, si è optato per la disputa del <strong>solo campionato deltaplano</strong>, rimandando alla prossima edizione la tradizionale presenta congiunta di parapendio e deltaplani.</p>
<p>Info: <a href="http://www.fivl.it" target="_blank"><strong>www.fivl.it</strong></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“TORINO E LE ALPI”  Il network è on-line</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 14:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alpi]]></category>
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		<description><![CDATA[“Torino e le Alpi”, ideato da Dislivelli è un network realizzato per unire i testimoni e gli attori attivi sul territorio piemontese interessati a costruire una nuova immagine delle Alpi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50608" title="Layout 1" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/logo-Torino-e-le-Alpi-Fonte-torinoelealpi1.jpg" alt="" width="268" height="140" />“<a href="http://www.dislivelli.eu/torinoelealpi/il-progetto/" target="_blank"><strong>Torino e le Alpi</strong></a>”, ideato da <a href="http://www.dislivelli.eu/blog/" target="_blank"><strong>Dislivelli</strong> </a>con la collaborazione del <a href="http://www.museomontagna.org/" target="_blank"><strong>Museo Nazionale della Montagna</strong></a> e della <a href="http://www.compagnia.torino.it/" target="_blank"><strong>Compagnia di San Paolo</strong></a>, è un <strong>network</strong> realizzato per unire i testimoni e gli attori attivi sul territorio piemontese e offrire un’occasione di collaborazione ai soggetti pubblici e privati interessati a rivitalizzare il legame sopito ma non spento tra la città di Torino e le sue montagne.</p>
<p>Il progetto vuole <strong>unire tutte le realtà operanti sul territorio</strong> interessate a costruire una <strong>nuova immagine delle Alpi</strong> che superi gli stereotipi della montagna museo o della montagna parco-giochi, aiut a comprenderne le ricchezze, le opportunità, le difficoltà e i bisogni, mobilitando le forze capaci di sostenere strategie di qualificazione e sviluppo durevole, con particolare attenzione ai processi di re-insediamento e di nuova residenzialità.</p>
<p>Il sito internet <a href="http://www.torinoelealpi.it/" target="_blank"><strong>www.torinoelealpi.it</strong></a> è quindi uno strumento a disposizione di quanti sono interessati a portare avanti questa nuova sfida.</p>
<p>Info:<br />
<a href="mailto:info@dislivelli.eu">info@dislivelli.eu</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>OROBIE SKYCOMB 2012: OROBIE VERTICAL E SKYRAID  Doppio appuntamento con lo skyrunning</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 12:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail&Sky Running]]></category>
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		<description><![CDATA[Si inizia con Orobie Vertical il 2 giugno e si conclude il 5 agosto con Orobie Skyraid: la prima una sfida verso l’alto, con 1000m di dislivello, la seconda la classicissima ai piedi della Presolana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50574" title="Skyrunning_orobie_img_1- fonte: ufficio stampa gara" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-skyrunning_orobie_img_1-fonte-ufficio-stampa-gara.jpg" alt="" width="600" height="398" /></p>
<p>Due competizioni, ma una sola passione: correre nel cielo.</p>
<p>Si presenta così il doppio appuntamento con lo skyrunning nelle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prealpi_Bergamasche" target="_blank"><strong>Prealpi Orobiche</strong></a> che il team di Fly-Up Sport di Mario Poletti, ha pianificato per l’estate 2012.<br />
Si inizia con l’<a href="http://www.orobievertical.it" target="_blank"><strong>Orobie Vertical</strong></a> del <strong>2 giugno</strong> e si conclude domenica <strong>5 agosto</strong> con la <a href="http://www.orobieskyraid.it" target="_blank"><strong>Orobie Skyraid</strong></a>: la prima una vera e propria sfida verso l’alto, con mille metri di dislivello da correre lungo il sentiero che unisce Valbondione (in alta Val Seriana) e il Rifugio Coca a quota 1892 metri, mentre la seconda è la classicissima disegnata ai piedi della Presolana lungo un tracciato di 25 chilometri.</p>
<p><em>«Come lo scorso anno vogliamo proporre una terza classifica, ovvero la combinata per coloro che partecipano ad entrambe le competizioni</em> – ha commentato <strong>Mario Poletti</strong> – <em>e siamo particolarmente soddisfatti che la nostra iniziativa abbia attratto l’interesse di aziende di grande prestigio».</em><br />
Infatti la seconda edizione della combinata <strong>Orobie SkyComb</strong> avrà <strong><a href="http://www.garmin.it" target="_blank">Garmin</a></strong> come title sponsor, l’azienda leader nella navigazione satellitare premierà i primi tre classificati delle classifiche maschile e femminile con sei modelli della famiglia Forerunner.</p>
<p><em>«Il pianeta dello skyrunning è in forte evoluzione e sempre più gli atleti di questa disciplina vedono nei nostri prodotti dei validi coach di allenamento e degli affidabili compagni in gara</em> – ha commentato <strong>Luca Sannazzari</strong> Sales Marketing Manager della divisione Fitness e Outdoor di Garmin Italia – <em>ed è per questo che abbiamo deciso di affiancare l’organizzazione titolando l’iniziativa come Garmin <strong>Orobie SkyComb</strong>».</em></p>
<p>Alla classifica di Garmin Orobie SkyComb possono accedere tutti gli atleti che hanno portato a termine le due gare e le premiazioni avverranno domenica 5 agosto in località Donico presso il passo della Presolana.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.orobievertical.it " target="_blank"><strong>www.orobievertical.it</strong> </a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>VALLE DEL CHIESE  Un parco giochi a cielo aperto, lontano dal turismo di massa</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 07:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Lontana dal turismo di massa e dai “luoghi comuni”, la Valle del Chiese è un parco giochi a cielo aperto, pronto, ogni giorno, ad accogliere i suoi più piccoli visitatori e le famiglie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Valle-del-Chiese-Famiglia-malga-fonte-ufficio-stampa.jpg" rel="lightbox[50579]" title="Valle del Chiese - Famiglia malga - fonte ufficio stampa"><img class="alignleft size-medium wp-image-50583" title="Valle del Chiese - Famiglia malga - fonte ufficio stampa" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Valle-del-Chiese-Famiglia-malga-fonte-ufficio-stampa-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Lontana dal turismo di massa e dai “luoghi comuni”, la <a href="http://www.visitchiese.it%20" target="_blank"><strong>Valle del Chiese</strong></a> è un parco giochi a cielo aperto, pronto, ogni giorno, ad accogliere i suoi più piccoli visitatori e le famiglie che vorranno avventurarsi tra visite guidate e laboratori creativi in un ambiente che, per sua natura,<strong> “sa di famiglia”</strong>.</p>
<p>Per tutta l’estate, questo angolo di paradiso, incastonato<strong> tra Trentino e Lombardia</strong>, ha in serbo curiose iniziative che sapientemente uniscono lo svago dedicato ai baby ospiti a momenti didattici e istruttivi da condividere con mamma e papà.</p>
<p>Si parte dai laboratori esperienziali – sono 6 – di cui i piccoli ospiti saranno i veri protagonisti. Come <strong>Il pane di Frà Dolcino</strong>, dal nome del frate eretico vissuto a Cimego attorno al 1300: <strong>un laboratorio dedicato al pane casereccio</strong>, fatto secondo le antiche ricette dei maestri mugnai della Valle del Chiese, grazie al quale i ragazzi avranno la possibilità di assistere a tutte le fasi della preparazione e potranno creare da sé il proprio panino che sarà poi cotto nel caratteristico forno a legna.</p>
<p>O <strong>Conoscere le api</strong>, un’affascinante visita nel paese di Por a un <strong>laboratorio destinato alla smielatura</strong>, per assistere alla creazione di una candela in cera d&#8217;api, ammirando l&#8217;apiario e i suoi alveari e assaggiando, infine, il delizioso nettare.<br />
Mentre <strong>Le erbe officinali della strega Brigida</strong> prevede la visita all&#8217;orto della famosa maga e mira al riconoscimento e alla classificazione delle piante raccolte durante il percorso con la creazione di un piccolo erbario.</p>
<p><strong>L’Albero Racconta</strong> mostrerà gli <strong>aspetti naturalistici del territorio</strong>, le caratteristiche del bosco, i segreti degli alberi e del legno. E ancora, con i <strong>Piccoli pescatori,</strong> si potranno <strong>conoscere gli amici pesci,</strong> grazie alla visita a una troticoltura specializzata nell&#8217;allevamento di trote e salmerini.</p>
<p>La manifattura del feltro è una pratica antichissima, che in Valle del Chiese è sinonimo di abilità artigianali tramandate nel corso dei secoli. Con il <strong>laboratorio Arte del feltro,</strong> <strong>adulti e bambini diverranno protagonisti di una nuova esperienza manuale</strong>, apprendendo la pratica di produzione degli indumenti con questo materiale d&#8217;altri tempi.</p>
<p>Dal<strong> 25 giugno al 2 settembre</strong>, ogni giovedì, si organizzano <strong>escursioni guidate alla scoperta della vita dell&#8217;alpeggio</strong>.<br />
Ogni martedì, invece, tutti pronti per partire <strong>“alla conquista” della natura selvaggia, tra foreste e ghiacciai</strong>, in compagnia delle guide del <strong>parco Naturale Adamello Brenta.</strong></p>
<p>Un&#8217;intera giornata da trascorrere in famiglia, con servizio di mobilità sostenibile per raggiungere la <strong>Val di Fumo</strong>, luogo magico e perla della Valle del Chiese.</p>
<p>Per assaporare il territorio letteralmente “passo dopo passo”, niente di meglio del Rio Caino experience: un percorso di conoscenza in un vero e proprio <strong>museo all&#8217;aperto dedicato alla cultura contadina</strong>. In circa quattro ore si scoprono gli <strong>opifici e i manufatti legati ai mestieri di un tempo</strong>, luoghi a cavallo tra storia e leggenda. Rio Caino è un viaggio alle radici di una tradizione, un libro naturale che racconta una storia particolare: quella della forza dell&#8217;acqua che muove le fucine del fabbro ferraio o le fornaci per la produzione della calce. Sviluppato tra i 450 metri del ponticello di ingresso e i 750 metri di Malga Caino per circa 4 chilometri, narra di lavori artigianali, storia ed eresie.</p>
<p>Storia ma non solo. I piccoli esploratori in cerca di curiosità sulla vegetazione del luogo rimarranno senza parole all’interno della Casa Fauna del <a href="http://www.pnab.it" target="_blank"><strong>Parco Naturale Adamello Brenta</strong></a>, ospitata nella maestosa Villa de Biasi all’imbocco della Val di Daone.<br />
Dedicata alla straordinaria ricchezza faunistica del Parco Naturale Adamello Brenta, racchiude in un unico spazio la sorprendente integrità e varietà ambientale di quest’area protetta.</p>
<p>Un luogo di divertimento per i bambini e anche per gli adulti, oltre che di conoscenza della fauna alpina attraverso la ricostruzione fedele del suo habitat, installazioni multimediali e guide elettroniche per cui si potrà provare l’emozione di passeggiare accanto a cervi e caprioli che qui convivono con l&#8217;orso bruno o con lo schivo plantigrado simbolo del Parco. Senza dimenticare i camosci e gli stambecchi che pascolano accanto alle marmotte e alle pernici bianche, mentre la maestosa aquila reale e il raro gipeto volano in alto nel cielo.</p>
<p>La Valle del Chiese è piccolo mondo che ha conservato intatto un volto antico, fatto di tradizioni e genuinità che è possibile scovare in ogni particolare, in ogni angolo di questa terra ideale da assaporare insieme a tutta la famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Info: <a href="http://www.visitchiese.it " target="_blank"><strong>www.visitchiese.it</strong> </a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>BOULDER WORLDCUP INNSBRUCK 2012  Video report</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 07:10:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="600" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/wJasGzybnsQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Video report della <strong>Boulder WorldCup Innsbruck 2012</strong>, che ha visto assegnate le medaglie d&#8217;oro ai climbers austriaci  <strong>Kilian Fishhuber e Anna Stöhr.</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE DI ARRAMPICATA  Il 25 maggio, via alle finali</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da venerdì a domenica in Trentino si assegnano i tricolori 2012. Tutta l’Italia ai piedi del Climbing Stadium con 250 ragazzi e ragazze in gara per i Campionati Italiani Giovanili ad Arco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-Stefano-Ghisolfi-fonte-ufficio-stampa-gare1.jpg" rel="lightbox[50547]" title="Stefano Ghisolfi - fonte: ufficio stampa gare"><img class="alignleft size-medium wp-image-50550" title="Stefano Ghisolfi - fonte: ufficio stampa gare" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-Stefano-Ghisolfi-fonte-ufficio-stampa-gare1-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Il  <strong>25 maggio</strong>, ad Arco (TN) scatta la tre giorni conclusiva del <strong>Campionato Italiano Giovanile di arrampicata</strong> e il Climbing Stadium si dipinge di verde, bianco e rosso.</p>
<p>Dopo aver ospitato uno straordinario Campionato Mondiale assoluto lo scorso luglio, l’imponente struttura nell’Alto Garda trentino è ora pronta per <strong>assegnare i tricolori 2012 nelle categorie Under20, Under18 e Under16.</strong></p>
<p>Le ultimissime dal campo parlano di <strong>250 ragazzi e ragazze</strong> provenienti da ogni angolo d’Italia, qualificati dopo le fasi di selezione regionali e macroregionali disputatesi nelle scorse settimane. Nelle prove di <strong>velocità, difficoltà e boulder</strong> saliranno in parete giovani di Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Umbria, Basilicata, Sicilia e Trentino Alto-Adige, con questi ultimi a fare gli “onori di casa” e cercare di ripetere il successo del 2011, quando quattro dei sei titoli in palio furono conquistati da <strong>Manuel Schneider e Andrea Ebner (U16), Alex Walpoth (U18) e Andrea Prünster (U20).</strong></p>
<p>Dalla recente prova di debutto della Coppa Europa giovanile ad Edimburgo sono giunte preziose indicazioni su quelli che, in definitiva, possono essere additati come i pronosticati numeri uno ai titoli tricolori 2012.</p>
<p>La quindicenne altoatesina <strong>Ebner</strong> e la trentina <strong>Michela Facci</strong>, entrambe neo U18, sono tornate dalla Scozia con una medaglia d’oro e una di bronzo Speed rispettivamente, che portano a pensare ad un testa a testa infuocato sul verticale di Arco.</p>
<p>Altro “ragno” protagonista in velocità in terra britannica è stato il piemontese <strong>Leonardo Gontero</strong> che si è messo in tasca la gara di categoria facendo anche segnare il nuovo record italiano di 6”57, a meno di 35 centesimi dal record del mondo Speed in mano al cinese Qixin Zhong, stabilito proprio al Mondiale di Arco 2011. E Gontero sarà primo sfidante dell’altro piemontese campione italiano U20 in carica <strong>Stefano Ghisolfi</strong>, con i vari <strong>Ischia, Walpoth, Ceria, Bombardi e Marcolla</strong> che faranno di tutto per inserirsi sul podio.</p>
<p>Al femminile, i nomi da tenere sul taccuino sono quelli delle campionesse italiane 2011 <strong>Forieri Schwenk, Prünster ed Ebner</strong>, che tuttavia dovranno guardarsi bene da sfidanti come la veneta <strong>Gislimberti</strong>, la romana <strong>Lacchio</strong> o l’altra altoatesina <strong>Alton</strong>, affamate di rivincita dopo gli argenti 2011.</p>
<p>Il programma delle finali tricolori di Arco legge il pomeriggio di venerdì dedicato alla disciplina Speed, la giornata di sabato tutta corde e moschettoni con le prove di difficoltà, mentre <strong>domenica 27 maggio</strong> si tireranno le cosiddette somme dopo aver ammirato le contorsioni e i balzi tra i massi del Boulder.</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>www.rockmasterfestival.com</strong></a> è possibile consultare il calendario gare nel dettaglio delle singole giornate.<br />
Quella di quest’anno sarà una nuova stagione di grande sport outdoor per Arco, con il Climbing Stadium in riva al fiume Sarca che dopo i giovani U20, U18 e U16 darà il benvenuto ai climbers in erba U14, U12 e U10 che si contenderanno il titolo italiano nel primo fine settimana di giugno.</p>
<p>L’imminente evento giovanile, assicurano i padroni di casa della SSD Arrampicata Sportiva Arco, sarà il primo di tanti negli anni a venire. <em>“L’accordo con la FASI per questi campionati è quadriennale e la proposta, e allo stesso tempo la nostra ambizione, è quella di riuscire a candidare e poi portare ad Arco il Campionato del Mondo giovanile del 2015”</em>. <strong>Albino Marchi,</strong> da anni mente operativa di <strong>Rock Master</strong> e lo scorso anno presidente dell’organizzazione del Campionato Mondiale assoluto arcense, ha le idee chiare per il futuro di Arco e insieme al settore giovanile della <a href="http://www.federclimb.it/" target="_blank"><strong>FASI</strong></a> e all’<strong>ASD Arco Climbing</strong> sta lavorando sodo per accogliere a braccia aperte le giovani leve del climbing nostrano.</p>
<p>Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, infine, ritorna il Rock Master, stavolta in veste di “Festival” (Rock Master, Coppa del Mondo Speed, Rock Junior sono tra gli eventi in calendario) della durata di 10 giorni, in cui Arco rinnova con forza il suo status di capitale italiana e mondiale del climbing.<br />
Info: <a href="http://www.rockmasterfestival.com" target="_blank"><strong>www.rockmasterfestival.com</strong></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“1000GROBBE BIKE CHALLANGE”  100km dei Forti, 5 eventi in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 06:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spettacolare 100 km dei Forti con due varianti e il rinnovato 1000Grobbe Bike Challenge. Principali novità nella Nosellari Bike di sabato 16 giugno.Trentino MTB assegna punti preziosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50558" title="1000Grobbe bike - 100 km dei Forti - Partenza - fonte: Ufficio stampa gara" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-1000Grobbe-bike-100-km-dei-Forti-Partenza-fonte-Ufficio-stampa-gara.jpg" alt="" width="600" height="299" /></p>
<p>Tra meno di un mese gli <strong>Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna</strong> (TN) torneranno ad onorare le cronache della mtb che conta con un nuovo capitolo della 100 km dei Forti, quest’anno parte del rinnovato <a href="http://www.1000grobbe.it" target="_blank"><strong>1000Grobbe Bike Challenge</strong></a> su tre giornate.</p>
<p>Gli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe stanno lavorando sodo per questa nuova edizione della storica tre giorni di fine primavera, con un bel restyling che intende portare tantissimi appassionati e campioni d</p>
<p>el pedale a cavalcare la propria due ruote lungo i favolosi itinerari disegnati sugli Altipiani.</p>
<p>Come in passato, il challenge è formato dalle prove del venerdì (Lavarone Bike di 29,8 km e 454 metri dsl) e del sabato (Nosellari Bike) cui si aggiunge la variante Classic (54,4 km e 1.160 metri dsl) della 100 km dei Forti della domenica.</p>
<p>Le novità più rilevanti riguardano le prime due giornate, e in particolar modo la <strong>new entry Nosellari Bike</strong> di <strong>sabato 16 giugno</strong>, le cui “misure” sono 41,5 km per un totale di 1003 metri dsl, una gara che farà senz’altro la felicità di ogni taglia di biker.</p>
<p>La partenza sarà chiamata nella frazione di Nosellari, a circa 1000 metri di altitudine, e da qui i concorrenti saliranno dolcemente fino al Lago di Lavarone ed al villaggio di Oseli. Ecco a questo punto il primo strappo di 3 km circa fino al Passo Cost, che prelude all’impegnativo tratto che porta poi in zona Passo Vezzena, dove si toccano i 1456 metri del bivio per Monte Cucco, punto più alto di gara. Da qui in avanti sarà un susseguirsi di tratti semi pianeggianti, brevi sc</p>
<p>atti in salita e veloce discesa, passando per Baita Cangi, Loc. Seghetta, la Tana Incantata, il Comando Austroungarico e il rientro a Nosellari. Finita qui? Niente affatto, perché gli ultimi 4 km metteranno alla prova la resistenza dei bikers che dopo essere tornati in zona Lago di Lavarone e Malga Pozze, potranno finalmente vedere l’arrivo di Gionghi.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>100 km dei Forti</strong> della domenica, i <strong>tracciati di 55 km e 80 km circa ricalcano quelli della passata stagione,</strong> e anche quest’anno la gara è tappa del circuito <a href="http://www.trentinomtb.com" target="_blank"><strong>Trentino MTB</strong></a> che dopo le due prove disputate tra fine aprile e metà maggio in Val di Non e in Valle di Ledro legge in testa i seguenti atleti: Dario Steinacher e Lorenza Menapace (Open), Fabio Aldrighetti (Junior), Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6). Alcuni di questi e i loro più diretti avversari hanno già confermato la propria presenza nelle griglie di partenza del prossimo 17 giugno, ma si attendono altre partecipazioni illustri, come da sempre accade sugli Altipiani trentini.</p>
<p>La 100 Km dei Forti vera e propria rimane pressoché immutata, sempre affascinante e pedalabile con i suoi 80 km e 1720 metri di dislivello.</p>
<p>Le iscrizioni (dal sito web <a href="http://www.1000grobbe.it" target="_blank"><strong>www.1000grobbe.it</strong></a>) sono aperte e registrarsi al 1000Grobbe Bike Challenge (rinnovato anche nel logo grafico) risulta quantomai vantaggioso, visto che il risparmio è sostanzioso rispetto alle singole registrazioni (35 Euro per le tre gare invece di 65 Euro). Le tariffe rimangono invariate fino al 10 giugno, successivamente subiranno un aumento. Chiusura iscrizioni del Challenge prevista per il 14 giugno.</p>
<p>Oltre ad essere prova di Trentino MTB, l<strong>a 100 km dei Forti 2012 assegna punti importanti per il Nobili MTB Windtex e per il nuovo Trek Zerowind Off Road Challenge</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio di sabato, come tradizione vuole, toccherà ai bikers in erba scatenarsi in sella per la <strong>Mini 1000Grobbe Bike,</strong> riservata a giovani fino a 14 anni. Ci si iscrive sul posto fino a mezz’ora dal via e al termine della competizione gli Istruttori della SIMB Scuola Italiana di Mtb organizzeranno dei gruppi ed accompagneranno i ragazzi su un percorso dove verranno spiegati i metodi per pedalare in mountain bike su terreni disconnessi, superare gli ostacoli, rimanere in equilibrio ed altro ancora.</p>
<p><strong>100 km dei Forti, Nosellari Bike, Lavarone Bike, Mini 1000Grobbe Bike e 1000Grobbe Bike Challenge</strong>: <strong>cinque eventi in tre giorni. Dal 15 al 17 giugno</strong> le ruote grasse saranno assolute protagoniste in Trentino per scrivere ancora una volta la storia della disciplina off-road, sempre più apprezzata nel nostro paese e da queste parti specialmente.</p>
<p>Info: <a href="http://www.1000grobbe.it" target="_blank"><strong>www.1000grobbe.it</strong></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>MELLOBLOCCO 2012  Iris Boulder Contest – Video</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 06:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/lzdPFvVce_Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><a href="http://www.melloblocco.it" target="_blank">Melloblocco 2012</a></strong> &#8211; Iris Boulder Contest &#8211; featuring <strong>Kilian Fishhuber, Iris, Stefano Guarnieri, Lorenzo Garavaglia, Nathalie BN, Gabriele Moroni, Sasha Digiulian, Jacopo Larcher, Nalle Hukkataival, Anthony Gullsten, Enzo Oddo, Davide Spiniello, Anna Stohr, Melissa Le Neve, Klaus dell&#8217;Orto, Barbara Zangerl</strong> and many others<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“VERTICAL SPRINT”: 300 GRADINI DI CORSA  Erto e Casso (PN), 2 giugno 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 06:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se volete sfidare i vostri limiti affrontando di corsa i 300 gradini della scalinata di Erto, vi aspetta un'entusiasmante gara notturna sabato 2 giugno 2012: la "Vertical Sprint"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-50565" title="Vertical Sprint_Erto_ 2012 - locandina" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/200px-Vertical-Sprint_Erto_-2012-locandina.jpg" alt="" width="200" height="282" />Volete sfidare i vostri limiti affrontando di corsa i 300 gradini della scalinata di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Erto_e_Casso" target="_blank"><strong>Erto</strong></a> in meno di un minuto?<br />
Un&#8217;entusiasmante gara notturna vi aspetta <strong>sabato 2 giugno 2012</strong>.</p>
<p>Tra meno di dieci giorni, ottava edizione, terza in quanto notturna, della <strong>&#8220;Vertical Sprint&#8221;</strong>, un evento sportivo che consiste in una corsa a cronometro in salita lungo i 300 gradini della ripida scalinata denominata <strong>Gradinata Colombèr</strong>, in località Stortàn, con partenza singola o a coppia.</p>
<p>Ritrovo a fianco del Comune.<br />
Partenza primo concorrente ore 20:30<br />
Percorso unico 300 gradini della gradinata Colombèr</p>
<p>Info:<br />
cell. 347 6773472 &#8211; info@prolocoertoecasso.it<!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>NEPAL: EVEREST  Polemiche sulla sicurezza</title>
		<link>http://www.mountainblog.it/?p=50538&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=nepal-everest-polemiche-sulla-sicurezza-dei-trekking</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 16:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo e Spedizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Riaperta la questione sicurezza trekking sull'Everest. Per sostenere il turismo, principale risorsa delle popolazioni himalayane, le autorità  hanno abbassato i requisiti minimi di sicurezza per accedere alla vetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50542" title="Panorama_Everest - fonte: it.wikipedia.org" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Panoramique_Everest-fonte-it_wikipedia_org.jpg" alt="" width="600" height="203" /></p>
<p>La morte di quattro alpinisti avvenuta nei giorni scorsi sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Everest" target="_blank"><strong>Monte Everest</strong></a> ha riaperto la questione della sicurezza delle spedizioni sul picco considerato da sempre al limite delle condizioni fisiche umane e trasformatosi in una pericolosa attrazione turistica aperta anche agli scalatori meno esperti.</p>
<p>Per il week-end in arrivo, che le previsioni del tempo definiscono la prossima &#8221;finestra utile&#8221; per la scalata agli 8.848 metri dell&#8217;Everest, sono attese circa 200 persone che tenteranno l&#8217;avventura, lo stesso numero che ha affrontato l&#8217;ascesa nei giorni scorsi quando si e&#8217; verificato il decesso di quattro di loro uccisi dall&#8217;altitudine in una zona dove si puo&#8217; resistere al massimo per poche ore a causa delle temperature che scendono fino a meno cinquanta gradi e della mancanza di ossigeno.</p>
<p>Per sostenere l&#8217;industria turistica, principale risorsa delle popolazioni himalayane, le autorità  hanno abbassato i requisiti minimi di sicurezza per accedere alla vetta. Da fine marzo alla prima settima di giugno, si formano vere e proprie code di alpinisti nel tratto che dall&#8217;ultimo campo base a quota 7.900, conduce alla cima della montagna.</p>
<p><em>&#8220;Gli scalatori devono aspettare a causa dell&#8217;affollamento e ritardano la discesa anche di alcune ore&#8221;</em>, ha detto all&#8217;<strong>AFP</strong> un funzionatio del turismo nepalese, <strong>Gyanendra Shrestha</strong>. <em>&#8220;Alcuni sherpa mi hanno detto di aver atteso anche tre ore. Se non ci si muove, mani e piedi possono congelarsi e poi c&#8217;e&#8217; il problema dell&#8217;ossigeno&#8221;</em>.</p>
<p>Il governo del Nepal ha reso noto di aver rilasciato 325 permessi per il 2012, ognuno dei quali ha pagato circa 10 mila dollari.<br />
Fonte: (<strong><a href="http://www.asca.it" target="_blank">ASCA-AFP</a></strong> &#8211; 22 Maggio 2012 &#8211; 16:29)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed è di ieri 24 maggio la notizia che <a href="http://www.simonemoro.com/" target="_blank"><strong>Simone Moro</strong></a>,   a causa dell&#8217;eccessivo affollamento in quota, ha rinunciato alla salita. Moro non utilizza ossigeno per le sue salite, pertanto, rimanere fermo a lungo significherebbe, per lui,  andare incontro a sicuri congelamenti.</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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		<item>
		<title>“ALPINE PEARLS MTB CUP”  Dal 27 maggio al 9 settembre 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 13:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partirà il 27 maggio la 1° edizione dell'Alpine Pearls MTB Cup, un circuito di gare di mountain-bike che nasce dalla volontà di mettere in rete le competizioni presenti nelle Perle delle Alpi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-50532" title="Alpine MTB cup" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/Alpine-MTB-cup-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" />Partirà il 27 maggio 2012 la prima edizione dell&#8217;<a href="http://www.alpine-pearls.com/it/home/news/singolo/id/alpine-pearls-mtb-cup-tutti-in-sella-1.html" target="_blank">Alpine Pearls MTB Cup</a></strong>, un affascinante circuito di <strong>gare di mountain-bike</strong> che nasce dalla volontà di mettere in rete le competizioni presenti nelle <strong>Perle delle Alpi</strong>, tutte località impegnate a promuovere un turismo amico dell&#8217;ambiente e all&#8217;insegna della mobilità dolce.</p>
<p>La mountain bike rappresenta un mezzo ideale per <strong>spostarsi ecologicamente in montagna e per godersi gli stupendi panorami alpini</strong> pedalando immersi nella natura.</p>
<p>Con l&#8217;Alpine Pearls MTB Cup si vuole dar vita a un circuito di gare che favorisca la partecipazione sia di atleti di punta che di amatori, uniti dalla <strong>passione per la mountain-bike e per la montagna</strong>.</p>
<p>Questa 1° edizione del circuito prevede 4 gare: la classifica dell&#8217;Alpine Pearls Mtb Cup premierà coloro che avranno ottenuto il maggior numero di punti in almeno 3 competizioni del circuito.</p>
<p>La <strong>filosofia ecologica delle Alpine Pearls</strong> vuole che gli effetti negativi delle attività umane (turistiche, sportive, ecc.) sugli ambienti di montagna sia limitato. Pertanto il circuito Alpine Pearls Mtb Cup vieta in maniera assoluta l&#8217;abbandono lungo il percorso di rifiuti. I controllori del Comitato Organizzatore sono tenuti ad annotare ogni infrazione e a comunicarla ai giudici, pena squalifica.</p>
<p>Sui percorsi di gara è possibile abbandonare i propri rifiuti solo in prossimità dei ristori o presso gli appositi contenitori presenti sul territorio Comunale. Gli organizzatori delle singole manifestazioni si impegneranno inoltre con una serie di misure a ridurre il più possibile l&#8217;impatto degli eventi sull&#8217;ambiente.</p>
<blockquote><p><strong>CALENDARIO</strong></p>
<ul>
<li><strong>27 maggio 2012</strong>: Gran Paradiso Bike a Cogne (AO)</li>
<li><strong>24 giugno 2012</strong>: Gran Fondo La via del sale a Limone Piemonte (CN)</li>
<li><strong>29 luglio 2012</strong>: Gran Fondo Mountain Bike Alta Valtellina a Bormio e Valdidentro (SO)</li>
<li><strong>9 settembre 2012</strong>: Val di Fassa Bike a Moena (TN)</li>
</ul>
</blockquote>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>“SCARPINARE PER LA RICERCA”  Donato Di Pierro ha concluso la sua impresa!</title>
		<link>http://www.mountainblog.it/?p=50107&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=scarpinare-per-la-ricerca-donato-di-pierro-ha-concluso-la-sua-impresa</link>
		<comments>http://www.mountainblog.it/?p=50107#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 10:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lowa for walking]]></category>
		<category><![CDATA[Walking]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Toscana Retinopartici ed Ipovedenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Scarpinare per la ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Donato Di Pierro ha concluso il suo viaggio dopo 310 chilometri, un cammino che lo ha condotto attraverso Lazio, Umbria, Toscana ed Emilia, con uno scopo: sostenere la ricerca...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50138" title="Donato Di Pierro - Scarpinare per la ricerca - Fonte: Donato Di Pierro" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Donato-Di-Pierro-Scarpinare-per-la-ricerca-Fonte-Donato-Di-Pierro.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p><strong>Donato Di Pierro, </strong><strong> </strong> ha concluso il suo viaggio dopo 310 chilometri, un cammino che lo ha condotto attraverso <strong>Lazio, Umbria, Toscana ed Emilia.</strong></p>
<p>Ricordiamo che Donato, <strong>affetto da sindrome di Stargardt</strong>, degenerazione maculare giovanile<strong>,</strong> è <strong>partito il 2 maggio da Montalto di Castro</strong> (VT), sulla costa tirrenica e <strong>ha raggiunto la destinazione</strong> <strong>finale di Rimini il giorno 11 maggio.</strong></p>
<p><em>&#8220;Il viaggio è andato bene, non fosse stato per il mal tempo avrei potuto evitare qualche super tappa</em> &#8211; ci racconta Donato &#8211; <em>ho tirato un po&#8217; di più con la bici, coprendo da Acquapendente a Sanseèpolcro sui pedali. Non volevo esser sorpreso dalla pioggia proprio a ridosso dell&#8217;Appennino, per cui non ho avuto scelta. Da sansepolcro ho seguito la marecchiese fino a Novafeltria, passando per Viamaggio e Badia Tedalda.  A Nova poi ho agganciato una pista ciclabile che corre lungo la sponda del Marecchia e così, lontano dal traffico, sono arrivato dritto al pontile dei San Giuliano are di Rimini.</em> <em>In tempo per evitare il piovasco di sabato 12 maggio&#8221;.</em></p>
<p>Donato prosegue <em>&#8220;Ho avuto molta fortuna nello studiare le previsioni meteo, e a parte uno scroscio nei pressi di Arezzo che mi ha preso a goccioloni e grandine mentre pedalavo, mi è andata di lusso. Ovviamente, in questo modo non ho potuto fare i sentieri della Romea da Sansepolcro a Rimini, ma da solo per gli Appennini con il rischio pioggia non me la son proprio sentita giusta&#8221;.</em></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-50139" title="Donato Di Pierro - 2 -  Scarpinare per la ricerca - Fonte: Donato Di Pierro" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-Donato-Di-Pierro-2-Scarpinare-per-la-ricerca-Fonte-Donato-Di-Pierro.jpg" alt="" width="600" height="450" /></em></p>
<p><em>&#8220;Stanco ma contento sono tornato a casa. Vi ringrazio del supporto tecnico e morale! Avete creduto nella mia impresa fin da subito e avete avuto un ruolo determinante per la sua riuscita&#8221;.<br />
</em></p>
<p>Donato ora sta scrivendo un piccolo libro, un racconto di viaggio, che sarà completato con un photo-album.</p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista audio a Donato Di Pierro &gt;	<audio id="wp_mep_1" controls="controls" preload="none" class="mejs-player " data-mejsoptions='{"features":["playpause","current","progress","duration","volume","tracks","fullscreen"],"audioWidth":400,"audioHeight":15}'>
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	</audio></p>
<p>Lettore audio alternativo: </p>
<p>Intervista di Andrea Bianchi &#8211; Mountainblog.it</p>
<p>Il progetto di Donato Di Pierro &#8220;<a href="http://www.mountainblog.it/?p=46636" target="_blank"><strong>Scarpinare per la ricerca</strong></a>&#8220;, è stato patrocinato dall’ATRI, Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti, in collaborazione con Retina Italia Onlus, <strong>con lo scopo di sostenere un promettente studio sulle cellule staminali mesenchimali dell’Università di Firenze presso l’Ospedale Careggi.</strong></p>
<p>Il cammino è stato appoggiato anche da <strong><a href="http://www.lowa.it" target="_blank">LOWA Italia</a></strong>, leader internazionale nel footwear per la montagna, il trekking e l’outdoor.</p>
<blockquote><p>Per chi volesse procedere ad una donazione, ecco i riferimenti:<br />
- IBAN: IT49X0558401602000000005050 – causale “Scarpinare per le ricerca”.<br />
- 5 PER MILLE a RETINA ITALIA onlus: 96243110580</p></blockquote>
<p>Ulteriori info: <a href="http://donuzzo.blogspot.it/" target="_blank"><strong>donuzzo.blogspot.it/</strong></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“GIRO D’ITALIA 2012″ – TAPPA DI ALTA MONTAGNA  Oggi, 23 maggio, Falzes-Cortina d’Ampezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 10:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tappe in alta montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Giro d’Italia vive oggi la sua 17^ tappa, una delle più dure in programma. La Falzes-Cortina d’Ampezzo di 186 km è infatti una frazione con 4 Gran premi della montagna, due dei quali di 1^ categoria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-50508" title="altimetria 17a-tappa - Giro d'Italia 2012" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/600px-altimetria-17a-tappa-Giro-d_Italia-2012.jpg" alt="" width="600" height="442" /></p>
<p>Il <strong>Giro d’Italia</strong> vive oggi la sua 17a tappa, una delle più dure in programma. La <strong>Falzes-Cortina d’Ampezzo</strong> di 186 km è infatti una frazione con 4 Gran premi della montagna, due dei quali di 1a categoria.</p>
<p>La descrizione della tappa. La prima fase, sino al km 57, non presenta grosse asperità. A quel punto comincia la scalata al Passo Valparola, Gpm di 2a categoria. L’ascesa non ha pendenze durissime. Il tratto più impegnativo è posto negli ultimi km con pendenze al 7%. Dopo lo scollinamento c’è la picchiata che porta al Passo Duran, Gpm di 1a categoria. L’inizio della salita di 13 km è la parte meno difficile: ci sono 3 km con pendenze del 7%. La strada, poi, diventa molto più ripida con le pendenze massime che, per un breve tratto, toccano il 14%. Il resto della salita è costante tra l’8 e il 9% sino a 2 km dal Gpm quando la strada spiana. In quel momento mancheranno 59 km all’arrivo.</p>
<p>La discesa porta verso Forcella Staulanza, Gpm di 2a cat. L’ascesa di 13 km va da tratti al 2-3% ad altri sull’8%.In generale sarà difficile fare la differenza: lo scollinamento è a 32 km dal traguardo. La picchiata conduce ai piedi del Passo Giau (Gpm 1a cat.): sono quasi 10 km di scalata davvero impegnativi. Le pendenze toccano la punta massima del 14% e non scendono mai sotto l’8%, restando abbastanza costanti sul 9%. Una crisi sul Passo Giau può essere pagata a caro prezzo in termini di minuti in classifica. Dopo lo scollinamento ci sono altri 18 km, quasi tutti in discesa, tranne l’ultimissima parte che è pianeggiante.</p>
<p>La tappa di oggi vede favoriti gli scalatori puri e in particolare gli uomini come Basso e Scarponi che vogliono conquistare la corsa rosa. A Cortina, infine, si capiranno le reali possibilità di vittoria della maglia rosa Joaquin Rodriguez.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.irispress.it" target="_blank">Irispress</a></strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>KILIAN FISCHHUBER E ANNA STÖHR  Video interviste</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 09:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Val di Mello, la nostra redazione ha intervistato Kilian Fischhuber e  Anna Stöhr, i due climbers austriaci che, qualche giorno fa, hanno vinto la "Boulder WorldCup Innsbruck 2012".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="600" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/8GFcNH7lVMI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In Val di Mello, in occasione del <a href="http://www.melloblocco.it" target="_blank"><strong>Melloblocco 2012</strong></a>, la nostra redazione ha intervistato <a href="http://kilian-fischhuber.at/cms/index.php/News/" target="_blank"><strong>Kilian Fischhuber</strong></a> e  <a href="http://www.anna-stoehr.at/content/" target="_blank"><strong>Anna Stöhr</strong></a>, i due climbers austriaci che, qualche giorno fa, hanno vinto la <a href="http://www.mountainblog.it/?p=50323" target="_blank"><strong>&#8220;Boulder WorldCup Innsbruck 2012&#8243;</strong><strong></strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervista di Tommaso Brentari &#8211; Mountainblog.it<br />
Riprese e montaggio Matteo Menapace &#8211; Mountainblog.it<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>“LA MONTAGNA AI RITMI DELLA NATURA”  Darfo Boario Terme (BS), 31 maggio 2012</title>
		<link>http://www.mountainblog.it/?p=50488&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-montagna-ai-ritmi-della-natura-darfo-boario-terme-bs-31-maggio-2012</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 08:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mountain Blog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La montagna ai ritmi della natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Montagne al Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[serate alpinistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'area alpina camuna per la quiete, la bellezza e l'educazione ad un escursionismo senza motori. L'evento, che rientra nell'ambito della 10^ edizione "MONTAGNE AL CINEMA".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-Panorama_Alta_Val_Camonica-Fonte-it.wikipediaorg.jpg" rel="lightbox[50488]" title="Panorama_Alta_Val_Camonica Fonte: it.wikipedia.org"><img class="alignleft size-medium wp-image-50491" title="Panorama_Alta_Val_Camonica Fonte: it.wikipedia.org" src="http://www.mountainblog.it/wp-content/uploads/900px-Panorama_Alta_Val_Camonica-Fonte-it.wikipediaorg-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Giovedi <strong>31 maggio 2012</strong> alle ore 20,30, presso il Cinema Garden di Darfo Boario Terme (BS), si terrà la serata <strong>&#8220;LA MONTAGNA AI RITMI DELLA NATURA&#8221;, un&#8217;area alpina camuna, per la quiete, la bellezza e l&#8217;educazione ad un escursionismo senza motori.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, che rientra nell&#8217;ambito della 10^ edizione &#8220;<strong>MONTAGNE AL CINEMA</strong>&#8220;,  è organizzato da <strong>Conferenza stabile dei Cai Vellecamonica e Sebino</strong> con il <strong><a href="http://www.caibergamo.it" target="_blank">Cai di Bergamo</a> e di <a href="http://www.cai.bs.it/" target="_blank">Brescia.</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;">Prossimi appuntamenti di &#8220;Montagne al Cinema&#8221;:</span></p>
<p>GIOVEDI&#8217; 31 MAGGIO 2012<br />
L&#8217;utilzzo delle MOTOSLITTE.<br />
Parteciperanno Franco Michieli l&#8217;esploratore e geografo, Furio Chiaretti l&#8217;ex Direttore regista della montagna ed esperto di comprensori escursionistici e Davide Sapienza scrittore di natura.</p>
<p>GIOVEDI&#8217; 07 GIUGNO 2012<br />
L&#8217;arrampicatore Americano TOMMY CALDWELL<br />
Sta dedicando grandi energie nell&#8217;apertura e nella salita in libera di nuove linee sulla parete californiana di El Capitan nella Valle di Yosemite, ma vanta anche esperienze su vie di notevole difficoltà sulle pareti patagoniche.</p>
<p>GIOVEDI&#8217; 14 GIUGNO 2012<br />
La Guida Alpina di Cervinia HERVE&#8217; BARMASSE<br />
Giovane attivissimo alpinista di vertice nel contesto italiano e non solo. La sua attività di ricerca ha riguardato tanto le Alpi (Cervino, Monte Bianco, Monte Rosa) quanto l&#8217;Himalaya, il Karakorum e la Patagonia.</p>
<p>GIOVEDI&#8217; 21 GIUGNO 2012<br />
NIVES MEROI e ROMANO BENNET<br />
La celebre coppia vanta un curriculum alpinistico eccezionale, costruito in stile leggero e senza l&#8217;uso di ossigeno, su gran parte delle montagne più alte del pianeta.</p>
<p>GIOVEDI&#8217; 28 GIUGNO 2012<br />
L&#8217;Alpinista Svizzero UELI STECK<br />
Forte di una preparazione meticolosa sia sotto il profilo atletico sia sotto quello tecnico, questo svizzero è diventato uno dei più attivi alpinisti a livello internazionale, distinguendosi in particolare per la velocità delle sue realizzazioni.</p></blockquote>
<p>Info: Cinema Garden MultiVision P.za Medaglie d’Oro, 2 &#8211; Darfo Boario Terme (Bs)-<br />
Tel. 0364.529101 &#8211; 035.988144 &#8211; <a href="http://www.multisalegarden-iride.com" target="_blank"><strong>www.multisalegarden-iride.com</strong></a></p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
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