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	<title>MUMM CODE</title>
	
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	<description>G.H.MUMM lifestyle magazine</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Feb 2012 17:19:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Phone Booth Library</title>
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		<comments>http://www.mummcode.com/23/02/2012/design-lifestyle/phone-booth-library/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 17:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>

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		<description><![CDATA[L’architetto John Locke ha pensato ad un progetto per riportare i libri in strada e, al tempo stesso, abbellire le strade di NYC.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5634" title="phoneboothlibrary01" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/phoneboothlibrary01.jpg" alt="" width="818" height="563" /></p>
<p>Ci vuole una buona dose di ottimismo, oltre che di coraggio, per partorire idee davvero innovative. Tutto è partito dalla constatazione che il libro, quello cartaceo, vessato e messo al bando da ogni sorta di marchingegno da lettura tecnologico, perde ogni giorno di appeal. A questo punto,  l’architetto <a href="http://gracefulspoon.com/" target="_blank">John Locke</a> ha pensato di riportare (letteralmente) i libri in strada, pianificando un progetto a dir poco poetico. Con l&#8217;aiuto del <a href="http://dubnewyork.org/">Department of Urban Betterment (</a><a href="http://gracefulspoon.com/blog/2011/07/06/dub-002/" target="_blank">DUB 002)</a>, ha pensato di riutilizzare le vecchie cabine telefoniche in disuso, seppur ancora funzionanti, incorniciandole con una scaffalatura in legno, in  cui ognuno potrà lasciare, prendere,  riportare, consultare vecchi libri  in una sorta di bookcrossing localizzato. Sarà un progetto che riuscirà a dare dei frutti o resterà un tentativo di arredo urbano alternativo?<a href="http://gracefulspoon.com/blog/2011/07/06/dub-002/"> </a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5635" title="phoneboothlibrary02" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/phoneboothlibrary02.jpg" alt="" width="818" height="595" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5636" title="phoneboothlibrary03" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/phoneboothlibrary03.jpg" alt="" width="818" height="519" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5637" title="phoneboothlibrary06" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/phoneboothlibrary06.jpg" alt="" width="818" height="628" /></p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://www.designboom.com/</h6>
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		<item>
		<title>“From Scratch” Nicolas Jaar</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MummCode/~3/HCWM6JEcaUI/</link>
		<comments>http://www.mummcode.com/22/02/2012/culture/music-video/from-scratch-nicolas-jaar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music & Video]]></category>
		<category><![CDATA[Top Stories]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il video dell'evento artistico-musicale al PS1 dedicato alla sperimentazione multimediale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5626" title="header.1b32053c" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/header.1b32053c.jpg" alt="" width="970" height="485" /></p>
<p>Sarebbe stata una serata da non perdere, quella del 5 febbraio, per chi si fosse trovato in giro per la Grande Mela. Il <a href="http://momaps1.org/" target="_blank"><strong>MoMA PS1</strong></a>, la  controparte contemporanea e sperimentale del Museum of Modern Art, e <a href="http://pitchfork.com/" target="_blank"><strong><em>Pitchfork</em></strong></a>, la webzine musicale più famosa del mondo, hanno presentano <strong><em>From Scratch</em></strong>, un evento musicale di 5 ore presenziato da <strong>Nicolas Jaar</strong>. Tra le collaborazioni al progetto figurano Will Epstein (sassofono), Dave Harrington (polistrumentista già impegnato nel progetto <em>Darkside</em>, sempre con Jaar) e l’attrice Sasha Spielberg. Oltre alla performance musicale vera e propria, si poteva assistere ai contributi video di <strong>Ryan Staake</strong> della compagnia Pomp &amp; Clout, e ad un movimento musicale di <strong>Lizzie Feidelson</strong>. Un super evento, oltre che un progetto molto interessante. Ma, se per una ragione o un&#8217;altra non eravate presenti, da ieri, su <strong><a href="http://pitchfork.com/tv/" target="_blank">Pitchfork TV</a></strong> troverete un  filmato che ne parla, corredato da una mini intervista al nostro enfant prodige con un piede nella tradizione e uno nella post-modernità.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/tLBoAfqYR-M" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://pitchfork.com/</h6>
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		<title>FERRAMENTA</title>
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		<comments>http://www.mummcode.com/21/02/2012/grand-tour/ferramenta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Tour]]></category>

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		<description><![CDATA[In una delle vie del centro di Bologna, in piena zona universitaria, fino a qualche anno fa c’era una vecchia ferramenta....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5588" title="ferramenta_1" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_1.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p>In una delle vie del centro di Bologna, in piena zona universitaria, fino a qualche anno fa c&#8217;era una vecchia ferramenta. Di quelle che stanno lì da generazioni e che quando ci passi davanti, prima da matricola poi da navigato fuori-sede, ti chiedi che ci starà mai a fare in mezzo a una miriade di bar e locali; ma dove poi ti perdi, in pomeriggi troppo lunghi e stonati, a fantasticar su quei vecchi cassetti in legno, biascicando di viti e pinze e lucchetti per la bici, tanto per far aprire al tizio dietro al bancone una di quelle mini-cassaforti del mistero, simbolo pressoché assoluto dell&#8217;organizzazione totale, quella che nella tua testa non hai mai saputo trovare.<br />
E ritorni, anni dopo, niente laurea in tasca ma su scarpe che di strana ne hanno fatta eccome, per scoprire che la ferramenta non c&#8217;è più: al suo posto un concept-store che ti apre il cuore, ti fa strabuzzare gli occhi e chissà che capiterà al tuo portafogli, ché una volta dentro è fatta, sei perso nel mondo parallelo di <a href="http://www.laferramenta.org/" target="_blank"><strong>Ferramenta</strong></a> &#8211; il nome è un omaggio all&#8217;antica bottega &#8211; tre negozi in uno per i tuoi acquisti in moda, accessori, ottica e gadget tecnologici.</p>
<p>Per il Grand Tour di Mumm Code busso alla serranda, aperta solo da pochi giorni da tre realtà locali e già affermate come Bottega Back Door, Ottica Giulietti e Guerra e BlackSheep, e trovo Pietro Rampa, ottico e mio personale Virgilio per una sera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5589" title="ferramenta_2" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_2.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Ciao Pietro, la prima volta che ci siamo visti mi hai venduto un paio di occhiali; la seconda ci siamo visti al Pitti e ho scoperto che c&#8217;era il tuo zampino nel marchio che li produceva, quegli occhiali; la terza è stata in pratica mezz&#8217;ora dopo perché qualcuno me li aveva appena fregati e tu me li hai &#8220;sostituiti&#8221;; la quarta ad una festa ma non è che ricordi poi molto altro. Questa, dunque, è la quinta volta che ci vediamo: confermi?</strong></p>
<p>Se mi confermi tu la quarta, visto che io mi ricordo ancora meno di te, allora sì.</p>
<p><strong>Mi trovo effettivamente in una ferramenta? Mi confermi pure questo? Perché ai tempi dell&#8217;università passavo sempre di qua e quei cassettini di legno me li ricordo ancora. Non sai la curiosità, ogni volta, di aprirne uno. Ma studiavo cinema e non mi servivano viti.</strong></p>
<p>Te lo confermo a metà. Qua c&#8217;era effettivamente una ferramenta, che ora si è trasferita dall&#8217;altra parte della strada. La nostra invece è <strong><a href="http://www.laferramenta.org/" target="_blank">Ferramenta</a></strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5590" title="ferramenta_3" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_3.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Un negozio, tre negozi.</strong></p>
<p>Sì, tre in uno, tipo offerta speciale.</p>
<p><strong>Mi racconti com&#8217;è partito tutto?</strong></p>
<p>E&#8217; da un po&#8217; che mi frullava in testa quest&#8217;idea e ne avevo parlato con il mio ex-datore di lavoro dell&#8217;Ottica Giulietti e Guerra, che ora, insieme a me e ai ragazzi di Bottega Backdoor, è uno dei soci in quest&#8217;avventura. Inizialmente pensavamo che Bologna non fosse ancora pronta per un concept-store come quello che avevamo in mente quindi abbiamo lasciato perdere.<br />
Poi però è arrivato questo posto, sono arrivati i ragazzi di Back Door, si è unito BlackSheep e a quel punto siamo partiti. La serranda si è alzata il 4 febbraio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5591" title="ferramenta_4" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_4.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Il progetto, la cosiddetta &#8220;mission&#8221;, qual è?</strong></p>
<p>L&#8217;intenzione è quella di dare a Bologna un negozio che fosse prima di tutto un&#8217;esperienza totale. Importare il &#8220;concetto&#8221; di concept store come ne puoi trovare in città come Parigi, Londra, Berlino, New York, ma in piccolo, tenendo conto del locale, con un progetto che non sia una cattedrale nel deserto ma che abbia un senso anche in una città come questa, che non è certo una metropoli.<br />
Quando qualcuno entra per la prima volta qua dentro e dal suo sguardo capisco che il suo battito cardiaco aumenta leggermente allora significa che stiamo raggiungendo il nostro scopo.<br />
E so anche che a te, quando sei entrato, è successo.</p>
<p><strong>Sì, infatti. Rientra nei poteri di un ottico misurare la frequenza cardiaca dallo sguardo?</strong></p>
<p>Ovviamente sì.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5592" title="ferramenta_5" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_5.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Devo pure darvi atto del coraggio nell&#8217;aprire un store in una zona sì di grande passaggio come quella universitaria ma finora snobbata dalle realtà commerciali più importanti della città che preferiscono le zone più votate allo shopping come via D&#8217;azeglio/via Farini, via Indipendenza, via San Felice&#8230;</strong></p>
<p>Infatti la nostra è una sfida. E come vedi invece di abbassare i nostri rispettivi target li abbiamo alzati e non siamo andati sul tradizionale: avremmo potuto dividere il negozio in zona abbigliamento, zona occhiali… Invece abbiamo deciso di  mettere tutto insieme, ma di farlo a modo nostro o meglio nel modo di realtà diverse che però decidono di entrare in società e di accogliere l&#8217;una il settore, la cultura, il target dell&#8217;altra facendoli propri.<br />
Ma visto che siamo in zona universitaria abbiamo deciso di adottare orari solitamente &#8220;atipici&#8221;. Non apriamo prima delle 11,00 e chiudiamo alle 20,00.</p>
<p><strong>Non un negozio contenitore, dunque, dove tu sei qui come ottico e pensi solo ai tuoi clienti e ai prodotti che vendi tu.</strong></p>
<p>Assolutamente no: siamo in società, gli acquisti li facciamo insieme, c&#8217;è un&#8217;unica cassa e tutti spingono tutto. Remiamo dalla stessa parte.<br />
Ferramenta non è un contenitore ma espressione totale delle realtà che l&#8217;hanno creata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5593" title="ferramenta_6" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_6.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>A proposito di contenitore. Parliamo del negozio. Chi ha fatto il progetto? Vi siete affidati a qualche studio locale?</strong></p>
<p>[Pietro mi guarda pieno d'orgoglio] Questo è il bello: nessuno studio, nessun architetto. Si è trattato di un workshop entusiasmante: le nostre idee, i nostri gusti, i nostri desideri sono stati tramutati in vere e proprie opere d&#8217;arte grazie alle incredibili abilità di cinque amici artigiani. Un&#8217;equipe di uomini ma soprattutto un insieme di mestieri che a volte, purtroppo, sembrano dimenticati e superati. I nostri amici modenesi hanno elevato le proprie doti ad un livello eccelso lavorando giorno e notte, plasmando La Ferramenta come se questa appartenesse ad ognuno di loro. Ogni pezzo, qua dentro, l&#8217;abbiamo trovato o recuperato in qualche mercatino. Poi una volta iniziata la &#8220;fase arredamento&#8221; ogni cosa come per magia ha trovato il suo posto. Un arredatore avrebbe dato ad ogni cosa il suo &#8220;posto fisso&#8221; mentre qua ogni pezzo è per così dire liquido: quel semaforo che oggi vedi lassù domani magari potrà finire da qualche altra parte, come faresti tu stesso a casa tua con un quadro o una scultura.<br />
Poi guarda qua [mi fa vedere il quadro che domina la parete proprio sopra alla rampa di scale che porta al piano inferiore], questo è un quadro di Concetto Pozzati, padre di Jaja di Backdoor ed artista di fama internazionale: questo quadro è stato alla Biennale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5594" title="ferramenta_7" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_7.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>E il logo? Lo trovo un capolavoro concettuale. Sembra proprio la vecchia scritta di una ferramenta, con quelle R così vintage, ma declinata in stampo quasi metal (che comunque con la ferramenta… ci sta!).</strong></p>
<p>La cosa incredibile è che il logo è esattamente lo stesso che c&#8217;era prima. E&#8217; quello della ferramenta vera.<br />
L&#8217;abbiamo lasciato tale e quale.<br />
So che sembra studiatissimo ma è il classico esempio della nostra filosofia. Se una cosa funziona perché cambiarla? Meglio re-interpretarla.<br />
Poi ci sono pure piccole chicche estemporanee tipo una scultura in ferro che ha fatto, durante la pausa pranzo, uno degli artigiani che ha lavorato qua dentro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5595" title="ferramenta_8" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_8.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>Mi fai vedere il piano inferiore? Da quassù sembra uno spazio davvero incredibile, molto antico.</strong></p>
<p>Qua la storia si spinge un bel po&#8217; indietro. Mentre stavamo ristrutturando i locali, un giorno in cui i lavori andavano a rilento, siamo andati in biblioteca per saperne di più sul negozio. Sapevamo che qua, fino ai primi dell&#8217;800 c&#8217;era un convento ed il piano inferiore del negozio era adibito a ghiacciaia ma abbiamo scoperto che prima ancora di essere utilizzata come tale ci venivano addirittura appesi quelli che annegavano nel canale poco distante da qui, per il riconoscimento dei cadaveri. Parliamo del &#8217;300 o giù di lì e si chiamava S. Maria degli Annegati dalli Molini del Campo del Mercato, poi ribattezzata &#8220;delle Sette Allegrezze&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5596" title="ferramenta_9" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_9.jpg" alt="" width="600" height="399" /><br />
<strong><br />
Quindi a notte fonda immagino sia meglio non passare da queste parti…</strong></p>
<p>Vedi tu. Comunque la festa d&#8217;inaugurazione del negozio, che faremo il 2 marzo prossimo, finirà a mezzanotte. Poi ci sposteremo tutti all&#8217;Arteria.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5597" title="ferramenta_10" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_10.jpg" alt="" width="600" height="902" /></p>
<p><strong>Scendiamo di sotto. In una vetrinetta campeggia una wuderkammer in miniatura, opera anche quella di Concetto Pozzati.</strong></p>
<p>Sì, quando il signor Pozzati ha visto il negozio &#8211; che non aveva ancora un forma definita e non era ancora arredato come lo è adesso &#8211; ha preso uno delle decine di cassetti dell&#8217;antico mobile che dominava la vecchia ferramenta, ci ha messo dentro una serie di simbolici objet trouvé ed ha realizzato questa, quasi anticipando quello che poi sarebbe stato il negozio vero e proprio, una wunderkammer esso stesso.<br />
Quando poi ha visto lo spazio rimesso a nuovo ed arredato è rimasto sbalordito dal risultato, talmente pieno di cose belle che &#8211; parola di Concetto &#8211; gli occhi non sanno dove andare e non hanno un momento di riposo oculare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5598" title="ferramenta_11" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_11.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><strong>E la poltrona da oculista? Mai vista di questi colori! Non la fotografo per non “rovinartela”. Immagino sia il tuo tempio.</strong></p>
<p>Infatti quelli dell&#8217;azienda sono stati i primi a rimanere sbigottiti quando ho fatto l&#8217;ordine. &#8220;Sei sicuro che la vuoi rossa fiammante?&#8221; mi chiesero &#8220;dove la devi mettere?&#8221;.</p>
<p><strong>Magari l&#8217;avranno fatta solo per questioni di catalogo ma non pensavano di venderla realmente.</strong></p>
<p>Infatti di solito comprano tutti la poltrona bianca. E loro stessi mi hanno detto che ero la seconda persona a richiederne una così. Rosso fiammante e verdone centrale. Poi ho dovuto aspettare un mese in più ma ora eccola qua.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5599" title="ferramenta_12" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_12.jpg" alt="" width="600" height="902" /></p>
<p><strong>Ma da quando avete aperto è mai entrato nessuno cercando la vecchia ferramenta?</strong></p>
<p>I più incredibili sono quelli che entrano, si guardano anche intorno poi arrivano al bancone, il pezzo in mano &#8211; tipo vite, dado, tubo &#8211; e chiedono qualcosa.<br />
Ne arrivano qualcosa come sei o sette al giorno.<br />
Se nei giorni in cui è nevicato avessimo preso un po&#8217; di pale avremmo fatto i soldi.</p>
<p><strong>A palate.</strong></p>
<p>E certo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5600" title="ferramenta_13" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_13.jpg" alt="" width="600" height="399" /><br />
<strong><br />
Progetti futuri? Avete intenzione di utilizzare uno spazio letteralmente allucinante come questo anche per mostre, eventi?</strong></p>
<p>Assolutamente sì: aperitivi, dj-set, mostre, presentazione di collezioni.<br />
E ti ricordo che il 2 marzo c&#8217;è l&#8217;inaugurazione. Dalle 20,00 a mezzanotte la festa è qui. Dopo mezzanotte ci trasferiamo tutti all&#8217;Arteria.</p>
<p><strong>Ancora underground [l'Arteria è letteralmente sotto terra]…</strong></p>
<p>Sempre.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5601" title="ferramenta_14" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_14.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5602" title="ferramenta_15" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_15.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5603" title="ferramenta_16" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_16.jpg" alt="" width="600" height="902" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5604" title="ferramenta_17" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_17.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5605" title="ferramenta_18" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_18.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5606" title="ferramenta_19" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_19.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5607" title="ferramenta_20" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_20.jpg" alt="" width="600" height="902" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5608" title="ferramenta_21" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_21.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5609" title="ferramenta_22" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_22.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5610" title="ferramenta_23" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_23.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5611" title="ferramenta_24" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_24.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5612" title="ferramenta_25" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_25.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5613" title="ferramenta_26" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_26.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5614" title="ferramenta_27" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_27.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5615" title="ferramenta_28" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_28.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5616" title="ferramenta_29" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_29.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5617" title="ferramenta_30" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_30.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5618" title="ferramenta_31" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_31.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5619" title="ferramenta_32" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_32.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5620" title="ferramenta_33" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/ferramenta_33.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<h6>Interview &amp; Photos by Simone Sbarbati x <a href="http://www.frizzifrizzi.it/2012/02/21/mumm-code-ferramenta/" target="_blank">FrizziFrizzi</a></h6>
]]></content:encoded>
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		<title>The Great American Cereal Book</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Books]]></category>
		<category><![CDATA[Eat&Drink]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Special Projects]]></category>

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		<description><![CDATA[Cereali....avete detto cereali? Quelli delle colazioni "da campioni"? Ecco un libro che ne consacra la storia e ci racconta ingradienti e varietà. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5579" title="the-great-american-cereal-book-4" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/the-great-american-cereal-book-4.jpg" alt="" width="540" height="371" /></p>
<p>Noi playful <em>gastrofighetti</em> (cit.) di MummCode confessiamo di amare moltissimo i cereli. Ed è per questo che siamo rimasti (molto) favorevolmente colpiti dalla recente pubblicazione<strong><em> </em></strong><em><strong><em><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0810997991/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=slct1-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0810997991" target="_blank">The Great American Cereal Book: How Breakfast Got Its Crunch</a></em></strong><img title="The Great American Cereal Book: How Breakfast Got Its Crunch Book" src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=slct1-20&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=0810997991" border="0" alt=" The Great American Cereal Book: How Breakfast Got Its Crunch Book" width="1" height="1" />.</em> Credendo di non essere i soli, abbiamo deciso di condividere con voi questa golosissima novità. Un libro che è un&#8217;ode, oltre che una testimonianza: più di 350 immagini di scatole di cereali, pubblicità d&#8217;epoca e memorabilia dal 1863 al 2010 sono gloriosamente presentate insieme alle informazioni storiche (complete di date, ingredienti, varietà, slogan e curiosità) su circa 400 tipi di cereali. Un libro veramente bello e buono!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5580" title="the-great-american-cereal-book-2-408x540" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/the-great-american-cereal-book-2-408x540.jpg" alt="" width="408" height="540" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5581" title="the-great-american-cereal-book-3" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/the-great-american-cereal-book-3.jpg" alt="" width="540" height="379" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5582" title="the-great-american-cereal-book-6" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/the-great-american-cereal-book-6.jpg" alt="" width="540" height="364" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5583" title="the-great-american-cereal-book-7" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/the-great-american-cereal-book-7.jpg" alt="" width="540" height="361" /></p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://www.selectism.com/</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>ICEHOTEL</title>
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		<comments>http://www.mummcode.com/17/02/2012/lifestyle/travels/icehotel/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Travels]]></category>

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		<description><![CDATA[Un albergo completamente di ghiacchio, in un piccolo villaggio svedese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5568" title="diamond-genesis-icehotel-5-600x397" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-5-600x397.jpg" alt="" width="600" height="397" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5573" title="diamond-genesis-icehotel-9" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-9.jpg" alt="" width="600" height="901" /></p>
<p>L&#8217;artista e designer francese <strong>Antoine Weygand </strong>e l&#8217;architetto <strong>Roland Toupet </strong>sono stati selezionati per progettare l&#8217; <strong>Icehotel</strong> di Jukkasjärvi, in Svezia.<em></em> Si tratta di una specie di igloo, che il duo ha realizzato lavorando il ghiaccio come a voler scolpire diamanti, giocando con la loro brillantezza e trasparenza.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5571" title="diamond-genesis-icehotel-6" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-6.jpg" alt="" width="600" height="883" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5572" title="diamond-genesis-icehotel-7-600x404" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-7-600x404.jpg" alt="" width="600" height="404" /></p>
<p>Bellissima è soprattutto la camera  339, la <em>Diamond Genesis,</em> dove la materialità scura e soffice del letto foderato in  pelliccia spicca contro le pareti, il soffitto, il pavimento e i decori  di un bianco gelido, lucido e accecante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5569" title="diamond-genesis-icehotel-1" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-1.jpg" alt="" width="600" height="901" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5570" title="diamond-genesis-icehotel-3" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/diamond-genesis-icehotel-3.jpg" alt="" width="600" height="841" /></p>
<p>Dedicato a chi volesse regalarsi un soggiorno speciale, non ancora stanco del gelo delle ultime settimane.</p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://trendland.net/</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Triumph Speed Twin Concept</title>
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		<comments>http://www.mummcode.com/16/02/2012/lifestyle/auto-moto-hype/triumph-speed-twin-concept/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto & Moto Hype]]></category>

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		<description><![CDATA[Una moto che prende in prestito elementi dal passato, rielaborati in modo assolutamente moderno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5559" title="IMG_9015" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9015.jpg" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p>Con l’aiuto di <a href="http://www.triumphmotorcycles.it/" target="_blank">Triumph</a> e <a href="http://www.barbour.com/" target="_blank">Barbour</a>,  i progettisti <strong>Ray Norton</strong> e <strong>Tom Kasher</strong> hanno ripensato in chiave  retro-moderna la classica Bonneville. <strong>Speed ​​Twin</strong>, questo il nome del  progetto realizzato come esame finale in design dei trasporti alla Northumbria University a Newcastle, è basato su un 865cc bicilindrico parallelo raffreddato ad  aria, con tessuti Barbour a customizzare sedile e manopole. Il duo ha incontrato il product manager di Triumph  Simon Warburton, che  non solo ha dato loro il massimo supporto nella creazione del concept,  ma vede il progetto come un fondamento ispiratore. <em>&#8220;Alcuni elementi avranno sicuramente un&#8217;influenza su alcuni dei nostri progetti futuri</em>&#8221; ha dichiarato. Al momento  si tratta solo di un prototipo, ma si spera che questa moto venga messa in  produzione al più presto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5560" title="triumph-bonneville2" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/triumph-bonneville2.jpg" alt="" width="620" height="414" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5562" title="Triumph-x-Barbour-Speed-Twin-01" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/Triumph-x-Barbour-Speed-Twin-01.jpg" alt="" width="620" height="414" /></p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://www.coolhunting.com/</h6>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Back To The Start</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MummCode/~3/bZKHinirqdI/</link>
		<comments>http://www.mummcode.com/15/02/2012/lifestyle/back-to-the-start/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Un video per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’adozione di principi più etici e responsabili nel campo della produzione agricola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5550" title="animated-short-back-to-the-start-by-john-kelly-chipotle-1" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/animated-short-back-to-the-start-by-john-kelly-chipotle-1.png" alt="" width="640" height="360" /></p>
<p><strong>Back to the Start</strong> è uno short film in stop-motion per la <a href="http://www.chipotle.com/en-US/" target="_blank"><strong>Chipotle</strong> <strong>Cultivate Foundation</strong></a>, realizzato in collaborazione con l’agenzia <strong>CAA</strong> e <strong><a href="http://www.nexusproductions.com/" target="_blank">Nexus Production</a></strong> per la regia di <strong>Johnny Kelly</strong>. Dopo aver sperimentato nei suoi fast food l’uso di ingredienti  biologici e coltivati localmente (e aver lanciato una fondazione per  sostenere l’agricoltura sostenibile), la <strong>Chipotle</strong> ha voluto comunicare la sua filosofia verde in un modo<strong> delicato e molto abile. </strong>Il video critica il modo scorretto con cui le multinazionali oggi  gestiscono il business dell’agricoltura. La soundtrack del video è la cover di <em>“The Scientist”</em> dei <strong>Coldplay</strong>,  cantata da Willie Nelson. La nuova versione è stata messa in vendita su  iTunes e il ricavato, andrà a sostenere la Fondazione Chipotle, finanziando i  suoi sforzi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’adozione di  principi più etici e responsabili nel campo della produzione agricola.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/aMfSGt6rHos" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Fonte &amp; Photo Credits: http://hypemuch.com/</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pasta x Alieni</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MummCode/~3/zGwgCbeQWnI/</link>
		<comments>http://www.mummcode.com/14/02/2012/eat-and-drink/pasta-x-alieni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eat&Drink]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto quello che avreste voluto sapere sulla pasta ma non avete mai osato chiedere...Domandate (per credere) agli alieni!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5542" title="pasta-per-gli-alieni" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/pasta-per-gli-alieni1.jpg" alt="" width="586" height="385" /></p>
<p>Chi, su questa terra, potrebbe dire di non conoscere la <a href="http://www.pastificiodeicampi.it/" target="_blank">pasta</a>? Sulla terra, appunto, nessuno! <a href="http://www.pastaperalieni.it/" target="_blank">Pasta per Alieni</a> è un docufilm per la regia di Pippo Onorati che racconta il viaggio di un marziano alla scoperta del mondo della pasta, dalla selezione della materia prima ai segreti della sua produzione, dalle forme alle tecniche per cucinarla e gustarla al meglio. Come farà il nostro eroe a scoprire tutti i segreti? Sarà guidato dagli chef-star stelle della Penisola Sorrentina: Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Danilo di Vuolo, Mimmo de Simone,  Peppe Aversa, Peppe Guida, Michele Deleo, Nino di Costanzo, Christoph  Bob.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5543" title="pasta-per-gli-alieni-2" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/pasta-per-gli-alieni-2.jpg" alt="" width="586" height="385" /></p>
<p>Ecco quello che dopo <strong>Pasta per gli alieni</strong> non potremo più far finta di non sapere .</p>
<p>(<a href="http://www.gazzettagastronomica.it/2012/la-pasta-spiegata-agli-alieni-in-20-punti/" target="_blank">Gazzetta Gastronomica</a> cit.)</p>
<p>1. La pasta è fatta di <strong>grano</strong>. La qualità del grano viene prima di tutto.</p>
<p>2. Il pastaio dà forma alla pasta e l’asciuga.</p>
<p>3. Il sapore del grano resta se la <strong>prosciugazione</strong> è lenta.</p>
<p>4. La pasta prende forma o tramite degli inserti o delle <strong>trafile</strong>. Forme e formati sono importanti.</p>
<p>5. L’inserto in teflon rende la pasta liscia e “plasticosa”. Se il  grano di partenza non è di qualità, il teflon aiuta a compattarlo e a  nascondere i difetti della pasta.</p>
<p>6. La pasta <strong>trafilata al bronzo</strong> dà emozioni tatttili: è grezza, rugosa e sporca</p>
<p>7. La pasta trafilata al bronzo si riconosce da una sorta di “pellicina bianca” sulla superficie, una polvere di <strong>amido</strong> al tatto. Tecnicamente questa tecnica che conferisce questa rugosità si chiama “arraggiatura”.</p>
<p>8. La pasta trafilata al bronzo<strong> trattiene meglio il sugo</strong> e grazie all’amido si amalgama meglio al condimento.</p>
<p>9. La <strong>pasta rigata</strong> determina una cottura media diversa: alcune parti sono forzatamente più cotte.</p>
<p>10. La<strong> pasta liscia</strong> è tipica del sud.</p>
<p>11. Per la <strong>cottura</strong> della pasta si consiglia circa 1000-1200 gr di acqua per 100 gr di pasta con 10-12 gr di <strong>sale</strong>. In realtà la sensazione del sale è diversa per ognuno, quindi è sempre meglio assaggiare l’acqua salata e verificare.</p>
<p>12. L’<strong>acqua</strong> non deve bollire troppo. Deve avere un’ebollizione costante che “massaggi” la pasta.</p>
<p>13. L’<strong>amido</strong> beve l’acqua e il <strong>glutine</strong> la tiene insieme, dando forma ed elasticità alla pasta.</p>
<p>14. La pasta può essere “<strong>risottata</strong>“: cotta 3-4 minuti in acqua (poco salata) e poi cotta direttamente nel tegame con la salsa.</p>
<p>15. La “<strong>cucchiarella</strong>” serve a girare con delicatezza  la pasta. Ogni mestolo che utilizziamo non deve essere in metallo, che  può abbassare la temperatura dell’acqua, e di forme rigide. Meglio  optare per il legno.</p>
<p>16. La pasta deve essere scolata quando è ancora <strong>tenace</strong> e non morbida e collosa. Al tatto deve resistere.</p>
<p>17. Quando la pasta conserva al centro l’”anima” chiara è <strong>“al dente”.</strong></p>
<p>18. La pasta è come un paio di <strong>scarpe</strong>: va abbinata a certe salse e non ad altre, come certe scarpe possono essere abbinate a certi vestiti e non ad altri.</p>
<p>19. Sui formati resistono alcuni <strong>tabù</strong>.</p>
<p>20. Gli spaghetti pomodoro e basilico sono l’<strong>archetipo</strong> della pasta.</p>
<p>P.s. Dopo cotanta cultura, potremmo dire di saperne di più anche noi&#8230;Non trovate?</p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://www.gazzettagastronomica.it/</h6>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>“Starry Night” Interactive Animation – Petros Vrellis</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MummCode/~3/SbVVHnbI64o/</link>
		<comments>http://www.mummcode.com/13/02/2012/technology/starry-night-interactive-animation-petros-vrellis/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'animazione multimediale crea un suggestivo flusso animato di colori e musica che dà nuova vita alle stelle del celebre dipinto di di Van Gogh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5536" title="Van-Gogh-Starry-Night-Interactive-by-Petros-Vrellis" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/Van-Gogh-Starry-Night-Interactive-by-Petros-Vrellis.jpg" alt="" width="630" height="321" /></p>
<p><em>“Spesso mi sembra che la notte sia più viva e ricca di colori del giorno.”</em> Sono parole di <strong>Vincent Van Gogh</strong>, che dipinse alcuni tra i notturni più stupefacenti nella storia dell’arte.La <em>Notte Stellata</em> è uno dei quadri più conosciuti del pittore olandese e, il cielo sopra la città di  Saint-Rémy-de-Provence in Francia, risalente al 1889, è oggi conservato  al <strong>Museum of Modern Art</strong> di New York. Ora, il designer greco <a href="http://vimeo.com/user10348450"><strong>Petros Vrellis</strong></a> ne ha fatto un’animazione multimediale, realizzata con il software  <a href="http://www.openframeworks.cc/">openFrameworks</a>, sensibile al tocco: nel video si vede il dipinto fluire, ruotare nel senso delle pennellate pensate dall’artista. Ma non è tutto perché, montato su di un touch  screen, il lavoro di Petros diventa un’esperienza a 360°, con la possibilità per chi si confronta con il quadro di interagire e provare a modificarlo.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/36466564?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="600" height="338" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<h6>Fonte &amp; Photo Credits: http://www.feeldesain.com/</h6>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mikhail Baryshnikov by Asa Mader</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/MummCode/~3/mxrLz_D-dko/</link>
		<comments>http://www.mummcode.com/10/02/2012/design-lifestyle/special-projects/mikhail-baryshnikov-by-asa-mader/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Special Projects]]></category>

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		<description><![CDATA[Un corto celebra il genio del danseur noble. In occasione del suo compleanno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5530" title="423365.292leibovitz_gallery_ba_orig_-620x400" src="http://www.mummcode.com/wp-content/uploads/2012/02/423365.292leibovitz_gallery_ba_orig_-620x4001.jpg" alt="" width="620" height="400" /></p>
<p>Tutti conoscono la storia di Mikhail Baryshnikov, stella indiscussa del balletto, che ha saputo unire una tecnica impeccabile ad uno stile assolutamente personale e molto toccante. Entrato come solista nel Kirov Ballet, vi rimane dal 1968 al 1974, anno  in cui lascia la Russia comunista. Fino al 1979 danza in quasi tutto il  mondo, con compagnie classiche e contemporanee, stabilendosi infine a  New York, prima come danzatore principale al New York City Ballet,  quindi in veste di direttore artistico dell’American Ballet Theatre. In occasione del suo compleanno, il regista <a href="http://www.asamader.com/home.html" target="_blank">Asa Mader</a> gli ha dedicato un ritratto commovente, girato presso il Baryshnikov Art Center di New York. <em>&#8220;Stavo cercando di trovare un modo per fare il ritratto ad un artista che non è più nel fiore degli anni&#8221;</em>, spiega Mader, che ha tratto ispirazione dall&#8217;oscura tavolozza caravaggesca e dai suoi chiaroscuri. <em>&#8220;Baryshnikov diventa una figura tragica ed eroica insieme. E &#8216;incredibile vederlo a questa età, con tutto ciò che questa cosa comporta&#8221;.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/OG4OuhZtdRw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Produced by: Corinne Golden Weber<br />
Director of Photography: Ghasem Ebrahimian<br />
Sound Design: Dug Winningham</em></p>
<h6>Fonte:<em> </em>http://www.nowness.com/</h6>
<h6>Photo credits: http://www.jackarcher.com/</h6>
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