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	<title>Musica Colta</title>
	
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		<title>Parsifal e la dimensione del Sacro</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parsifal, con &#8220;Tristano e Isotta&#8221;, è considerato il capolavoro di Wagner; come &#8220;Tristano e Isotta&#8221; , fu accolto con grande riserbo all&#8217;epoca delle prime rappresentazioni. Parsifal contiene evidenti allusioni religiose che ben poco si conciliavano con un&#8217;epoca positivista, centrata sullo sviluppo della tecnologia, sebbene le allusioni religiose del Parsifal non erano strettamente legate alla dimensione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parsifal, con &#8220;Tristano e Isotta&#8221;, è considerato il capolavoro di Wagner; come &#8220;Tristano e Isotta&#8221; , fu accolto con grande riserbo all&#8217;epoca delle prime rappresentazioni.</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/parsifal.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/parsifal.jpg" alt="" title="parsifal" width="274" height="206" class="alignright size-full wp-image-13018" /></a>Parsifal contiene evidenti allusioni religiose che ben poco si conciliavano con un&#8217;epoca positivista, centrata sullo sviluppo della tecnologia, sebbene le allusioni religiose del Parsifal non erano strettamente legate alla dimensione cristiana ma piuttosto alla dimensione più misteriosa e indefinita del “sacro”. Il sacro esoterico che precede il senso religioso, e che, contrariamente al sacro essoterico, destinato al pubblico, è slegato da riti e liturgie specifiche ma conserva una visione più universale del divino.</p>
<p>Ad ogni modo, come ebbe a scrivere lo stesso Wagner: « Il compito di salvare la religione spetta all&#8217;arte, la quale, impossessandosi dei simboli mitici autenticizzati dalla stessa religione, ne dà una rappresentazione ideale e ne fa trasparire la verità profonda. »</p>
<p><strong>Il Parsifal puro e folle di Wagner.</strong><br />
Parsifal, il cui nome è la combinazione di due parole arabe, <em>parsi</em>(puro) e <em>fal</em>(folle), è il perfetto cavaliere che con il suo coraggio redime l&#8217;umanità. E&#8217; un eroe passivo, che non lotta, che accetta il proprio destino, sin dall&#8217;inizio, in modo inconsapevole, e che raggiunge la glorificazione consegnandosi al cammino di redenzione che è stato scritto per lui. Parsifal deve salvare dal declino il &#8220;regno del Graal&#8221; e sa della triste vicenda che lo precede dalle parole del vecchio Gurnemanz, che gli rivela anche una profezia secondo la quale il regno del Graal sarà salvato per opera di un “puro e folle” che “per pietà” diventerà “saggio”. Dopo aver assistito al rito dei cavalieri del Graal, in cui il sacro calice viene offerto alla vista dei presenti con profonda sofferenza di coloro che avevano peccato, Parsifal viene attirato nel reame di Klingsor e circuito dalle fanciulle in fiore e dalla bellissima Kundry: tuttavia, fortificato dalla cerimonia precedente, resiste alle seduzioni per imanere puro e, impossessatosi nuovamente della sacra lancia di Longino, quella con cui era stato colpito Cristo, parte. Ci ritroviamo dopo un lungo periodo nel regno del Graal quando Parsifal, armato, ritorna e racconta al vecchio eremita che gli sta dinanzi, e che altri non è se non il vecchio Gurnemanz, le sue peripezie per riportare la reliquia nel sacro dominio. Informato dell&#8217;inesorabile declino del regno, piange per essere stato lontano così a lungo, ma il vecchio eremita lo unge re del Graal. A questo punto Parsifal può con la sua lancia mettere in atto la profezia e guarisce il principe Anfortas, mentre tra le sue mani si rinnova il miracolo del calice sacro e, come profetizzato, una bianca colomba scende su di lui dall&#8217;alto del tempio.</p>
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		<title>Wagner – Parsifal, il Preludio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[preludio]]></category>
		<category><![CDATA[wagner]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;opera, una delle più rappresentative dell&#8217;ultimo Wagner, fu presentata per la prima volta a Bayreuth il 26 luglio 1882; era volontà dell&#8217;autore che non venisse allestita in nessun altro teatro del mondo, sebbene nel 1903, il Metropolitan di New York decise ugualmente di metterla in scena, incontrando l&#8217;opposizione decisa della vedova. Dal 1914, anno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opera, una delle più rappresentative dell&#8217;ultimo Wagner, fu presentata per la prima volta a Bayreuth il 26 luglio 1882; era volontà dell&#8217;autore che non venisse allestita in nessun altro teatro del mondo, sebbene nel 1903, il Metropolitan di New York decise ugualmente di metterla in scena, incontrando l&#8217;opposizione decisa della vedova.<br />
Dal 1914, anno in cui sono scaduti i diritti d&#8217;autore, Parsifal viene rappresentato liberamente in tutti i teatri d&#8217;Europa e del mondo.      </p>
<p>Mai come in questo caso il Preludio coinvolge lo spettatore e lo prepara &#8220;spiritualmente&#8221; a quanto accadrà di lì a poco sulla scena. </p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/parsifal-prelude.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/parsifal-prelude.jpg" alt="" title="parsifal prelude" width="240" height="240" class="alignright size-full wp-image-13029" /></a>Il preludio, costruito su tre motivi fondamentali che ritornano nel primo atto, è continuamente pervaso da un profondo misticismo.</p>
<p>Il primo tema, sacro e solenne, è quello dell&#8217;ultima cena dei cavalieri, che Wagner ci propone quattro volte di seguito.</p>
<p>Il secondo tema è la melodia dell&#8217;Amen di Desdra su cui i cavalieri intoneranno un inno nel corso del primo atto.</p>
<p>Il terzo è quello dell&#8217;invocazione dei cavalieri che nel primo atto accompagnerà le parole: &#8220;O eterno amor! Al redentor la pia colomba invita, Dono divin, gustate il vin e il pane della vita!&#8221;</p>
<p>L&#8217;atmosfera è vibrante, carica di emozione, il cromatismo è in alcuni momenti così vivo da far presagire la dissoluzione della tonalità che caratterizzerà le correnti musicali del secolo.</p>
<p>Sulle note sempre più flebili e acute del primo tema, quasi un&#8217;ascesa verso il paradiso, si chiude questa straordinaria pagina wagneriana.</p>
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		<item>
		<title>Le Quatuor: i giocolieri della musica al Teatro Verdi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Quatuor: i giocolieri della musica al Teatro Verdi Musikè porta a Padova per l’unica data italiana lo strepitoso quartetto d’archi francese, pioniere del teatro comico musicale Il prossimo ospite di Musikè – unica data italiana – sarà l’ensemble francese Le Quatuor, strepitoso quartetto d’archi, pioniere del teatro comico musicale, premiato con numerosi riconoscimenti internazionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Quatuor: i giocolieri della musica al Teatro Verdi</p>
<p>Musikè porta a Padova per l’unica data italiana lo strepitoso quartetto d’archi francese, pioniere del teatro comico musicale</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/Le-Quatuor-Photo-2-en-marche-©-Didier-Pallagès-rid.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/Le-Quatuor-Photo-2-en-marche-©-Didier-Pallagès-rid.jpg" alt="" title="Le Quatuor - Photo 2 (en marche) © Didier Pallagès rid" width="300" height="203" class="alignright size-full wp-image-13007" /></a>Il prossimo ospite di Musikè – unica data italiana – sarà l’ensemble francese Le Quatuor, strepitoso quartetto d’archi, pioniere del teatro comico musicale, premiato con numerosi riconoscimenti internazionali (tra cui il Premio Molière nel 1994 e nel 2003, il Premio Molière et Victoire de la Musique nel 1998). Appuntamento martedì 21 maggio al Teatro Verdi di Padova alle ore 21.00.</p>
<p>Sarà l’unico spettacolo a pagamento della rassegna: il ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza all’O.A.S.I. – Opera e Assistenza Scarcerati Italiani dei Padri Mercedari di Padova. Prevendita dal pomeriggio di lunedì 22 aprile presso la biglietteria del Teatro Verdi oppure on line sul sito di Musikè.</p>
<p>Due violini, una viola e un violoncello: un quartetto d’archi d’impostazione classica che gioca con la musica. Le Quatuor è da oltre vent’anni un punto di riferimento in materia di humour musicale, capace di trasformare la compita esibizione di un quartetto in un esilarante pastiche che mescola classica, blues, soul, gospel, canti folklorici, lirica, rap. Jean-Claude Camors e Laurent Vercambre (violino), Pierre Ganem (viola) e Jean-Yves Lacombe (violoncello) sono virtuosi del loro strumento e giocolieri della musica, acrobati, ballerini, cantanti lirici, mimi, in grado di eseguire le pagine più celebri (e anche le più serie) con effetti di sorprendente comicità.</p>
<p>In questa nuova creazione sono sempre di rigore il frac e il quartetto d’archi, sia per riprodurre l’immagine della più esigente formazione di musica da camera, sia per continuare a servirsi della ricchezza inesauribile degli strumenti musicali. Dreamstrings, ancora una volta creato e messo in scena con la regia di Alain Sachs, non è una semplice sequenza di numeri musicali e umoristici: la musica, lo humour, i gesti e la poesia si mescolano intimamente, e la risata fanciullesca si unisce alla metafora più profonda, suscitando sorpresa e commozione.</p>
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		<title>Al via il FasanoJazz 2013 con Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Ellade Bandini</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 1 giugno debutta la XVI edizione della rassegna pugliese: Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Ellade Bandini con l&#8217;atteso concerto di rivisitazione beatlesiana. In apertura la mostra &#8216;Scorefaces&#8217; con il giornalista Alessandro Achilli Beatles In Jazz: si apre il Fasano Jazz 2013! FASANO JAZZ &#8217;13 &#8211; XVI EDIZIONE Sabato 1 giugno 2013 Teatro Kennedy Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 1 giugno debutta la XVI edizione della rassegna pugliese: Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Ellade Bandini con l&#8217;atteso concerto di rivisitazione beatlesiana. In apertura la mostra &#8216;Scorefaces&#8217; con il giornalista Alessandro Achilli<br />
Beatles In Jazz: si apre il Fasano Jazz 2013!</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/tavolazzi.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/tavolazzi-250x300.jpg" alt="" title="tavolazzi" width="250" height="300" class="alignright size-medium wp-image-13004" /></a>FASANO JAZZ &#8217;13 &#8211; XVI EDIZIONE</p>
<p>Sabato 1 giugno 2013<br />
Teatro Kennedy<br />
Via G. Pepe 23<br />
Fasano (BR)</p>
<p>Ore 20:00:<br />
Inaugurazione mostra fotografica<br />
SCOREFACES<br />
a cura di Ninni Pepe<br />
presenta Alessandro Achilli</p>
<p>ore 21:00:<br />
DANILO REA TRIO<br />
“Beatles in Jazz”<br />
Danilo Rea: pianoforte<br />
Ares Tavolazzi: contrabbasso<br />
Ellade Bandini: batteria</p>
<p>Ingresso: 5 euro</p>
<p>Sabato 1 giugno 2013 parte la XVI Edizione del Fasano Jazz! Per inaugurare la popolare rassegna pugliese &#8211; diventata nel corso degli anni un punto di riferimento nazionale e non solo &#8211; un atteso concerto di stelle: Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Ellade Bandini in Beatles In Jazz! Al Teatro Kennedy, sede storica del festival, un tuffo nella magia dei Beatles con un trio di straordinari musicisti, tre popolari virtuosi del proprio strumento che hanno attraversato da protagonisti la musica italiana tra pop, canzone d’autore, rock e jazz, da Mina agli Area, da Gino Paoli a Francesco Guccini fino a Fabrizio De André. </p>
<p>Prima di Beatles In Jazz ci sarà l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica Scorefaces di Ninni Pepe, storico collaboratore del Fasano Jazz. Il fotografo fasanese nel corso degli anni ha immortalato musicisti e addetti ai lavori del panorama musicale, ricavandone un accattivante e originale archivio di immagini: a presentare il progetto sarà Alessandro Achilli, prestigiosa firma di Musica Jazz. </p>
<p>Dalla sua prima edizione nel 1998, Fasano Jazz ha sempre puntato alla qualità, al coinvolgimento di nomi storici e giovani promesse, a una proposta musicale che si apre anche al rock, al blues e alla world music, offrendo ogni anno intriganti proposte che riescono a soddisfare i palati fini, a solleticare i cultori più attenti, a coinvolgere gli ascoltatori più curiosi. Per la seconda serata del festival, martedì 4 giugno, si passa all&#8217;aperto (Sagrato Chiesa Matrice) per un tributo a una delle band italiane più amate degli ultimi anni, gli Almamegretta: i loro classici saranno rivisitati in chiave world-jazz dai pugliesi Radicanto insieme allo special guest Raiz, che ha partecipato al loro ultimo album Casa. </p>
<p>Informazioni:<br />
cultura@comune.fasano.br.it<br />
Tel. 080-4394123</p>
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		<item>
		<title>Danze, canti, suoni e colori dalla Mongolia</title>
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		<comments>http://www.musicacolta.eu/2013/05/07/danze-canti-suoni-e-colori-dalla-mongolia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 11 MAGGIO ore 21.30 PALAZZO DELLA RAGIONE piazza delle Erbe &#8211; Padova EGSCHIGLEN in MUSICHE E DANZE DALLA MONGOLIA UNICA DATA IN VENETO! Migdorj Tumenbayar &#8211; 1st moriin khuur, vocals Yanlav Tumursaikhan &#8211; 2nd moriin khuur, vocals Amartuwshin Baasandorj &#8211; khöömii solo vocals, tobshuur, percussion Uuganbaatar Tsend-Ochir &#8211; ih khuur, yatag Sarangerel Tserevsamba &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SABATO 11 MAGGIO ore 21.30<br />
PALAZZO DELLA RAGIONE<br />
piazza delle Erbe &#8211; Padova</p>
<p><strong>EGSCHIGLEN<br />
in<br />
MUSICHE E DANZE DALLA MONGOLIA<br />
UNICA DATA IN VENETO!</strong></p>
<p>Migdorj Tumenbayar &#8211; 1st moriin khuur, vocals<br />
Yanlav Tumursaikhan &#8211; 2nd moriin khuur, vocals<br />
Amartuwshin Baasandorj &#8211; khöömii solo vocals, tobshuur, percussion<br />
Uuganbaatar Tsend-Ochir &#8211; ih khuur, yatag<br />
Sarangerel Tserevsamba &#8211; joochin, percussion, vocals<br />
Ariunaa Tserendavaa &#8211; dance<br />
in collaborazione con Frame Evolution</p>
<p>Danze, canti, suoni e colori dalla Mongolia a Palazzo della Ragione</p>
<p>SacreArmonie presenta il fascino della cultura mongola per l’unica data in Veneto degli Egschiglen</p>
<p>Per SacreArmonie quest’anno ha già ospitato l’esclusivo concerto di Jan Garbarek e The Hilliard Ensemble. Ora la maestosa volta del Palazzo della Ragione di Padova accoglierà in esclusiva regionale l’appuntamento di sabato 11 maggio alle ore 21.30 con le musiche, i canti e le danze dalla Mongolia degli Egschiglen e la loro performance che coniuga tradizione ed elementi innovativi in uno spettacolo di suoni e colori. Un altro grande appuntamento con SacreArmonie, rassegna organizzata dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova all’interno del format Universi Diversi in collaborazione con lo Spazio Gershwin di Padova.</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/egschiglen-2.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2013/05/egschiglen-2.jpg" alt="" title="egschiglen 2" width="240" height="180" class="alignright size-full wp-image-13000" /></a>Gli Egschiglen (“bella melodia”), organico affermatissimo nel circuito di World Music europeo proveniente da Ulaan Baatar capitale della Mongolia, sono una della poche band mongole divenute popolari anche nel resto del mondo. Sin dalla loro formazione, nel 1991, questi artisti hanno saputo creare un eccezionale sound che coniuga tradizione ad elementi innovativi in uno spettacolo di danze, suoni e colori. Gli Egschiglen propongono un vasto repertorio di odi tradizionali dei monti Altai, danze e canzoni della Mongolia del nord, brani originali e riferimenti di pop songs contemporanee tutti eseguiti con gli antichissimi strumenti della tradizione come il “morin khuur”, uno violino a due sole corde in crine di cavallo, e lo “yatag”, sorta di cimbalon o lo “zither” con corde metalliche. Un organico di tutto rispetto che esalta le splendide e magiche voci in stile “khoomi”, una particolare tecnica di canto “di gola” unica e sorprendente.</p>
<p>La Mongolia, nel cuore dell’Asia, è una nazione vasta, quasi quanto cinque volte la Germania. Le praterie infinite del sud degradano nell’arida bellezza del deserto del Gobi, dalle cime innevate dell’Altai e del Changaj fiumi di acque chiare si riversano in foreste e pianure. Una gran parte dei più di due milioni di mongoli vive ancora oggi allo stato nomade, in armonia e al ritmo della natura, insieme ai loro cinque gioielli: cavalli, cammelli, mucche, pecore e capre. La musica dei mongoli ha il respiro della libertà e l’energia della vita semplice immersa nella natura. Gli Egschiglen sono gli ambasciatori musicali del loro paese. Col loro virtuosismo, trasmettono musicalmente l’armonia della propria cultura.</p>
<p>I loro pezzi hanno sovente la qualità e la trasparenza della musica da camera, pur mantenendo il potere incantatorio delle tradizioni popolari. Sembra quasi di sentire risuonare gli zoccoli dei piccoli e robusti cavalli mongoli dietro cui Genghis Khan fondò uno dei più grandi imperi mondiali di tutti i tempi. Una musica che ci porta al nitido silenzio del deserto del Gobi, dove solo il vento canta tra le dune.</p>
<p>Le sonorità mongole appaiono lontane alle orecchie occidentali, ma gli Egschiglen ci avvicinano a una cultura affascinante della loro terra così lontana, dimostrando nel contempo come aldilà di tutte le differenze culturali che vi possono essere sussista sempre un elemento comune dell’umana esistenza.</p>
<p>La rassegna SacreArmonie continua a porsi l’obiettivo di indagare la relazione tra sacro, profano, spiritualità e sapere, tratti distintivi che caratterizzano da sempre l’animo profondo della città di Padova. «Quest’anno più che mai il programma di SacreArmonie intreccia mondi e culture in un&#8217;apparente relazione di incontro/scontro &#8211; sottolinea il direttore artistico Maurizio Camardi &#8211; a partire dalla scelta dei palcoscenici degli spettacoli: cattedrali profane che ospiteranno traiettorie di rara spiritualità e luoghi del sacro che si presteranno a diventare veri e propri teatri».</p>
<p>Scuola di Musica Gershwin – via Tonzig, 9 – tel. 342.1486878<br />
la sera dello spettacolo presso biglietteria Palazzo della Ragione<br />
biglietteria online sul circuito Vivaticket – www.vivaticket.it</p>
<p>Direzione Artistica:<br />
Maurizio Camardi</p>
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