<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9067076054703591831</id><updated>2018-08-28T19:14:17.848+02:00</updated><category term="1979"/><category term="Dire Straits"/><category term="ROCK"/><title type='text'>MusicaBlog360</title><subtitle type='html'>Un blog di libere recensioni (ma non solo) dedicato alla musica rock, pop, jazz, ecc.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://musicablog360.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9067076054703591831/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicablog360.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>musicablog360</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9067076054703591831.post-1896414596020332842</id><published>2008-11-19T17:26:00.002+01:00</published><updated>2008-11-19T17:30:33.294+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1979"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dire Straits"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ROCK"/><title type='text'>Dire Straits - Communiqué</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;right&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dire Straits | Communiqué | 1979 | Vertigo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Nati sull&#39;epilogo degli anni Settanta, i &lt;strong&gt;Dire Straits&lt;/strong&gt; sono stati un&#39;anomalia musicale, uno svincolo alla consuetudine, perché non avevano nulla a che vedere con quanto stava accadendo intorno a loro. Tutto il carrozzone del progressive stava rallentando la sua corsa. Ormai era un genere che assomigliava sempre di più a un impero alla fine della decadenza. Per non parlare di alcuni casi come Yes o EL&amp;amp;P che dovevano fare i conti con un bilancio disastroso anche sotto l&#39;aspetto economico. &lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punk, che al contrario nasceva con mezzi poveri e senza un sistema di valori collettivi, si trovava a urlare al mondo tutta la rabbia e e le incertezze del suo tempo, soffiando irrispettose raffiche di elettricità scarne e violente. In questa mappa dalle varie coordinate si affacciano i Dire Straits, capitanati dallo scozzese &lt;strong&gt;Mark Knopfler&lt;/strong&gt;, con l&#39;album omonimo del &#39;78 e il successivo Communiqué: lati pressocché identici della stessa medaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La loro eccezionalità si portava dietro un patrimonio di rock &quot;quasi&quot; tradizionale ma fortemente rivisitato, che univa rock&#39;n&#39;roll, folk song e alcune punte di country. In più ci sono debiti evidenti con gente di blues come Bob Dylan, Chet Atkins, J. J. Cale e Ry Cooder che legavano il loro repertorio alle influenze americane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_PEZizk4wzEg/SSMK3MOsZuI/AAAAAAAAAAU/gGzRxLWiQrM/s1600-h/Dire_Straits_Communique.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 252px; height: 252px;&quot; src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_PEZizk4wzEg/SSMK3MOsZuI/AAAAAAAAAAU/gGzRxLWiQrM/s400/Dire_Straits_Communique.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5270067932245550818&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Le canzoni degli Straits hanno però una serie di caratteristiche che li distinguono. I fraseggi limpidi, le sonorità asciutte, i passaggi stretti tra il canto e gli intarsi chitarristici non possono essere comparati a niente di simile. Ma se quello che facevano non era un recupero canonico del rock, non si trattava neppure una reazione a quanto era in voga nella loro stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno semplicemente messo in piedi uno stile a parte. Che poi era lo stile Mark Knopfler, voce bassa e Fender sempre sotto mano. E i suoni puliti e schioccanti dell&#39;inconfondibile Stratocaster hanno fatto storia. Dietro di lui ci sono la seconda chitarra del &lt;strong&gt;fratello David&lt;/strong&gt;, il basso di &lt;strong&gt;John Illsley&lt;/strong&gt; e la batteria di &lt;strong&gt;Pick Withers&lt;/strong&gt;. Cambierà la formazione, ma la gerarchia in futuro sarà la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader del gruppo infatti ha sempre posseduto una tecnica molto personale che inevitabilmente catalizzava tutta l&#39;attenzione. Non per niente ascoltare oggi un disco di Knopfler da solista aggiunge poco o niente di nuovo al primo suono del gruppo. Il suo diteggio è un finger-picking eseguito su tre dita (con il pollice e le prime due dita della mano destra) con cui cercava di riprodurre la percussività del plettro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l&#39;altro ha sempre usato preferibilmente i polpastrelli al posto delle unghie. Il che gli ha permesso di ottenere un timbro fisicamente unico e irriproducibile. Impossibile perciò non arrendersi a brani come Angel of Mercy o Follow me home, o lasciarsi cullare dalle morbide volute di Single-handed sailor oppure ancora alle pacate riflessioni della chitarra in Where do you think you&#39;re going? prima dell&#39;impennata finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se Communiqué non può contare sulla presa di una Sultans of swing che aveva glorificato il loro esordio, c&#39;è una suadente &lt;strong&gt;Lady writer &lt;/strong&gt;che da sola è più che sufficiente a rilanciare la puntata vincente della prima stagione . Il pubblico risponde molto bene al secondo album (3.000.000 milioni di copie vendute), ma incide solchi meno profondi nella memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i commenti che lo accompagnano sono meno entusiastici. A loro difesa va però detto che il 33 giri dimostra qualità e coerenza senza seguire manieristicamente la scia del primo Dire Straits. Anzi, Communiqué sembra la sua naturale e leale prosecuzione. (Fonte: La Stampa)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicablog360.blogspot.com/feeds/1896414596020332842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://musicablog360.blogspot.com/2008/11/dire-straits-communiqu-1979-vertigo_19.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9067076054703591831/posts/default/1896414596020332842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9067076054703591831/posts/default/1896414596020332842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicablog360.blogspot.com/2008/11/dire-straits-communiqu-1979-vertigo_19.html' title='Dire Straits - Communiqué'/><author><name>musicablog360</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_PEZizk4wzEg/SSMK3MOsZuI/AAAAAAAAAAU/gGzRxLWiQrM/s72-c/Dire_Straits_Communique.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>