News from Ricercaforestalehttp://www.ricercaforestale.it/An initiative of the Agricultural Research Council to facilitate the knowledge transfer in the forest sector Portale della ricerca scientifica e della pratica forestale http://www.ricercaforestale.it/images/logo.gif http://www.ricercaforestale.it/ 100 50 GESTIRE IL BOSCO: UNA RESPONSABILITà SOCIALE Le foreste incontrano i rappresentanti della politica nazionale 25 ottobre, ore 15.00. Sala Capranichetta, Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio - Roma. Il patrimonio forestale nazionale e le sue filiere produttive, ambientali e socioculturali assumono un ruolo sempre piú strategico e trasversale per il futuro del nostro Paese. Una corretta gestione delle foreste può rispondere efficacemente alle attuali necessitÀ di governo del territorio, assetto idrogeologico, prevenzione antincendio e alle moderne esigenze economiche, produttive e occupazionali delle aree di montagna e interne del Paese, nonché ai precisi obblighi internazionali ed europei assunti dal Governo italiano in materia di ambiente e paesaggio, bioeconomia e green economy, e in particolare di lotta al cambiamento climatico. Inoltre, si assiste a una sempre piú diffusa mancanza di conoscenze e informazioni sulla materia che, oltre ad accrescere la perdita di una "cultura del bosco", generano conflitti pretestuosi tra i diversi interessi di gestione e protezione delle foreste. Da questo comune sentire i rappresentanti degli interessi socio-ambientali e imprenditoriali e il mondo accademico e scientifico vogliono ridare "valore al bosco" e alle attivitÀ a esso connesse, stimolando l'urgenza di una nuova e lungimirante stagione politica che garantisca e promuova un'azione efficace e congiunta tra le istituzioni competenti per la tutela, gestione e valorizzazione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale e delle sue filiere produttive, per lo sviluppo socio-economico delle aree interne nell'interesse del Paese e della societÀ di oggi e di domani. 2017-10-09 14:38:26 GESTIRE IL BOSCO: UNA RESPONSABILIT└ SOCIALE - Le foreste incontrano i rappresentanti della politica nazionale http://www.ricercaforestale.it Premio "Agricoltura È ambiente" La Sezione Nord-Est dell'Accademia dei Georgofili indice per l'anno 2018 un concorso per l'assegnazione del Premio "Agricoltura È ambiente" ad un lavoro non anteriore al 31 dicembre 2015, che abbia apportato un contributo scientifico in materia di: SostenibilitÀ ambientale della produzione primaria Agricoltura multifunzionale e ricadute sul paesaggio e che abbia un'incidenza diretta sul territorio del Triveneto. L'ammontare del premio, unico e indivisibile, È di Euro 1.200,00 ed È riservato ai cittadini italiani di etÀ non superiore ai 30 anni. Ogni autore potrÀ partecipare al concorso con un solo lavoro, di cui sia necessariamente il primo nome. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il giorno 15 ottobre 2017. 2017-09-06 17:31:08 Premio "Agricoltura è ambiente" http://www.ricercaforestale.it Progetto Agrochar Biochar, Compost, ed aree del Mediterraneo: sinergie ed opportunitÀ per contrastare i cambiamenti climatici 15 settembre 2017, ore 9:15 - Sala delle Adunanze dell'Accademia dei Georgofili Logge Uffizi Corti, Firenze Il Progetto Agrochar ha affrontato in modo innovativo la tematica della valorizzazione del digestato da impianti di digestione anaerobica, al fine di convertire lo stesso in un prodotto collocabile sul mercato agricolo, realizzando così le condizioni per un economia circolare e sostenibile in ambito agricolo. Durante l'evento, partendo dalle riflessioni e dai risultati ottenuti, verranno affrontate anche tematiche ben piú ampie: la valorizzazione dei terreni in via di desertificazione nel Nord e Sud del Mediterraneo, e come il compost da FORSU e digestato, combinato con biochar (prodotto da cippato o residui agricoli) possa intervenire, aprendo una superficie enorme alla possibilitÀ di favorire l'agricoltura sostenibile, la resilienza dei suoli agricoli al cambiamento climatico, e non ultimo consentendo lo stoccaggio del carbonio nel suolo, sequestrandolo in modo sostenibile dall'atmosfera. 2017-09-05 15:32:35 Biochar, Compost, ed aree del Mediterraneo: sinergie ed opportunità per contrastare i cambiamenti climatici http://www.ricercaforestale.it Cinque cause per l'Italia che va a fuoco Quasi a termine della peggiore stagione negli ultimi 30 anni per gli incendi in Italia, vediamo di analizzare le cause di questo fenomeno, cercando di fare una valutazione piú ampia sullo stato delle risorse boschive. Possiamo raggruppare le cause di questo fenomeno in cinque categorie, di cui le ultime due collegate a problemi generali del settore forestale che travalicano lo specifico tema degli incendi boschivi: i) Condizioni meteorologiche; ii) Incendiari volontari e no; iii) Prevenzione e spegnimento; iv) La foresta abbandonata; v) Un problema di governance. 2017-09-04 11:06:26 Cinque cause per l'Italia che va a fuoco http://www.ricercaforestale.it Corso di formazione sullo sviluppo sostenibile della montagna in Italia 5-20 Luglio, Ormea (CN) e Pieve Tesino (TN). Lo sviluppo sostenibile delle montagne nel mondo sarÀ oggetto di discussione nel programma internazionale di ricerca e formazione sulla gestione sostenibile delle zone montane (IPROMO) che si svolgerÀ a Ormea e Pieve Tesino, dal 5 al 19 luglio. Circa 30 professionisti provenienti da tutto il mondo parteciperanno al corso intensivo di formazione, che prevede lezioni, lavoro di gruppo e escursioni condotte da istruttori della FAO, delle universitÀ e delle organizzazioni regionali e internazionali che lavorano sullo sviluppo sostenibile della montagna. Oltre metÀ della popolazione umana dipende dalle montagne per acqua, biodiversitÀ, foreste ed energia pulita, ma nonostante questa chiara evidenza della loro importanza globale, le montagne non ricevono ancora l'attenzione richiesta nei negoziati internazionali e nella politica nazionale. I partecipanti provengono da una vasta gamma di discipline scientifiche, con specializzazioni in agricoltura, economia, silvicoltura, biologia, geologia e geografia. La scuola estiva IPROMO del 2017 segna il decimo anniversario del programma che quest'anno si concentra sul tema "Questioni ambientali ed economiche per migliorare la sostenibilitÀ delle montagne". Le sfide chiave (risorse idriche, risorse naturali e gestione dei suoli, riduzione del rischio di catastrofi, cambiamento climatico, sviluppo economico, selvicoltura, governance e comunicazione) e le opportunitÀ relative alle montagne verranno discusse durante il corso per fornire una panoramica delle principali questioni relative allo sviluppo sostenibile della montagna. Verranno inoltre creati gruppi di lavoro che permettono ai partecipanti di condividere le proprie conoscenze e di creare una rete di esperti. Il 10o corso IPROMO È organizzato e finanziato congiuntamente dal Segretariato di Partnership di Montagna (FAO), dall'UniversitÀ di Torino (Italia) e dall'UniversitÀ di Tuscia (Italia). IPROMO ha l'alto patrocinio del Ministero degli Affari Esteri italiano con il sostegno finanziario del Comune di Ormea, della FAO e del Consorzio per lo Sviluppo Sostenibile dell'Ecoregione Andina. 2017-07-03 14:31:54 Corso di formazione sullo sviluppo sostenibile della montagna in Italia http://www.ricercaforestale.it Le nuove Istituzioni dello Stato per una "primavera forestale" 7 Luglio ore 9:15 - Abbazia di Vallombrosa (FI) Il 2017 È l'anno delle nuove istituzioni forestali: creazione della Direzione Foreste presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Comando UnitÀ per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri che eredita parte significativa delle competenze del Corpo Forestale dello Stato, assegnazione ai Vigili del Fuoco della responsabilitÀ del controllo degli incendi forestali, approvazione di una nuova legge forestale nazionale con la ridefinizione di alcune modalitÀ d'interazione tra Ministero dei Beni e delle AttivitÀ Culturali e del Turismo e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pieno rilancio dei tavoli di consultazione presso il MIPAAF nella definizione delle politiche forestali. In questo contesto le istituzioni centrali dello Stato devono trovare un nuovo equilibrio, rafforzando le modalitÀ di collaborazione e meglio finalizzando la propria risposta alle diverse domande che le Regioni, le istituzioni locali e in genere i cittadini italiani e il contesto internazionale pongono in merito alla corretta gestione delle politiche forestali. Prioritaria per l'impostazione delle politiche forestali È la disponibilitÀ di un quadro completo e aggiornato di informazioni e dati statistici. 2017-06-28 17:01:11 Le nuove Istituzioni dello Stato per una "primavera forestale" http://www.ricercaforestale.it Forum Nazionale delle Foreste - Gli incontri con il territorio Aprile-Maggio 2017, localitÀ varie Il Forum Nazionale delle Foreste, che si È tenuto lo scorso novembre a Roma, ha costituito un momento di grande partecipazione attiva e di ampio confronto sul tema della tutela e valorizzazione del patrimonio forestale italiano. L'evento, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il contributo della Rete Rurale Nazionale, ha coinvolto Istituzioni, mondo produttivo e della ricerca, portatori di interesse e societÀ civile in una discussione aperta sugli aspetti economici, ambientali e sociali legati ad una gestione forestale attiva e sostenibile. Per garantire continuitÀ al percorso avviato con il Forum e dare prospettiva all'approfondimento di un tema così strategico per il nostro Paese, il confronto continua sul territorio con una serie di momenti di confronto, tavole rotonde e workshop. 2017-04-18 12:38:51 Forum Nazionale delle Foreste - Gli incontri con il territorio http://www.ricercaforestale.it Storia e diffusione del noce comune La ricerca multidisciplinare sulla storia evolutiva della specie agroforestale Juglans regia (noce comune) È iniziata presso il CNR-IBAF (Istituto di Biologia Agroambientale e forestale) alla fine degli anni '80 ed È proseguita fino ad oggi con metodi di studio sempre piú aggiornati ed integrati con altre discipline per rispondere a domande quali: Come e in che misura la storia adattativa di J. regia È stata influenzata e ha risposto a fattori ambientali ed antropici? Quanto ha influito la forte domesticazione nel corso dei millenni sulla struttura genetica delle popolazioni di noce? Le risorse genetiche sono attualmente variabili o irrimediabilmente erose? è possibile che la specie, che su un areale di distribuzione così ampio vive nelle condizioni ambientali piú diverse, sia ridotta a pochi genotipi? I ricercatori hanno incrociato i dati molecolari, ottenuti dalla genetica di popolazione del noce selvatico collezionato in Eurasia, i dati palinologici, le tecnologie GIS e strumenti statistici spaziali per identificare e quantificare l'importanza dei rifugi durante l'ultimo massimo glaciale. Lo studio ha evidenziato l'esistenza, nel Caucaso e nelle valli montane dell'Asia Centrale, di almeno quattro zone dove le popolazioni di noce conservano un valore elevato di diversitÀ genetica. E' stata anche messa in luce l'importanza delle vie trans-euroasiatiche di penetrazione commerciale e culturale le quali permisero il superamento delle grandi barriere fisiche (montagne e deserti), che a lungo avevano ostacolato il flusso genico naturale della specie. La significativa associazione tra gli antichi phyla linguistici presenti lungo la viabilitÀ fondamentale e la struttura genetica delle popolazioni di noce ha indicato nelle millenarie vie Regia persiana e della Seta, le ragioni della vasta diffusione del noce dall'Iran e Trans-Caucaso all' Asia centrale, e dalla Cina occidentale alla Cina orientale. Accanto al fulcro asiatico anche in Europa, È dimostrata l'esistenza di due rifugi glaciali di noce nei Balcani e nelle regioni occidentali. La diffusione È avvenuta in tempi lunghi, dall'etÀ del Bronzo ai Romani e dalla loro penetrazione commerciale nelle regioni trans-danubiane sino al Baltico e ai confini delle steppe russe. La successione nel corso degli ultimi 4.000 anni di periodi di forte espansione a contrazione della sua presenza si deve al variare dello sfruttamento umano e all'intensa domesticazione delle risorse genetiche. 2017-04-06 10:20:40 Storia e diffusione del noce comune http://www.ricercaforestale.it Convegno di presentazione del progetto AFORCLIMATE 31 Marzo, sala Aldo Pavari del Centro di ricerca per la selvicoltura del CREA, v.le S. Margherita 80 - Arezzo Il 31 Marzo, presso la sala Aldo Pavari del Centro di ricerca per la selvicoltura del CREA (v.le S. margherita 80 - Arezzo), si terrÀ il convegno di presentazione del progetto Life AforClimate (Adaptation of FORest management to CLIMATE variability: an ecological approach). Il progetto, coordinato dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), per mantenere e migliorare l'efficienza dell'ecosistema boschivo delle faggete appenniniche sperimenterÀ metodi di gestione delle foreste che prendono in considerazione i fattori climatici. Tra gli obiettivi del progetto È prevista la creazione di un modello meteorologico dettagliato e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio in grado di valutare l'impatto dei fattori climatici, al fine di promuovere una migliore rigenerazione e resilienza delle foreste, così come la produzione di sementi. 2017-03-13 14:35:07 Convegno di presentazione del progetto AFORCLIMATE http://www.ricercaforestale.it La montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali 24 Febbraio 2017 - Polo universitario di Scienze sociali, via delle Pandette 9 - Firenze Il futuro della "montagna" È oggi al centro di un vivace e ampio dibattito orientato a stimolare nuove progettualitÀ basate sulla consapevolezza che vi sono numerosi punti di forza e opportunitÀ da valorizzare. Bisogna partire dalla considerazione che la "montagna" non È tutta uguale, ma È un "mosaico" di situazioni diverse da nord a sud dell'Italia, ciascuna delle quali ha una propria identitÀ e detiene risorse la cui valorizzazione richiede percorsi partecipativi che devono essere costruiti responsabilmente dagli attori stessi del territorio. Se "la diversitÀ" si assume come ricchezza della "Montagna" non si deve far altro che focalizzare nella loro specificitÀ tutte le risorse endogene della "Montagna": i prodotti dell'agricoltura, degli allevamenti, del bosco, i prodotti dell'artigianato, il turismo, la biodiversitÀ vegetale e animale, il paesaggio, i beni culturali, le tradizioni, devono essere portati a sistema. Ciascuna risorsa presente nel territorio concorre al suo sviluppo e alla sua crescita, unitamente al miglioramento dei servizi alla popolazione e della qualitÀ della vita. Anzitutto la Politica di sviluppo rurale, insieme con la Strategia delle aree interne e le politiche di sviluppo regionale e sociale, sono protese ad assicurare il perseguimento dell'obiettivo della coesione economica, sociale e territoriale. L'equilibrio di queste componenti È l'elemento chiave del nuovo approccio allo sviluppo della "montagna". Con questa iniziativa l'Accademia Dei Georgofili, in collaborazione con molti altri Soggetti, ha voluto aprire un ampio dibattito sulle complesse problematiche e prospettive della "montagna". Per tanti soggetti che si sono aggiunti lungo il cammino finora intrapreso e che portano il loro contributo alla giornata di studio, molti di piú ve ne sono che avrebbero voluto e dovuto partecipare. Il nostro convincimento e auspicio È che quest'occasione non sia che l'inizio di una profonda riflessione che la comunitÀ civile nel suo complesso ha in animo perché trova nella "montagna" le sue radici irrinunciabili. 2017-02-07 15:04:56 La montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali http://www.ricercaforestale.it