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        <title>News Omd</title>
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            <title>XXIII DOMENICA DEL T.O ANNO A</title>
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            <description><![CDATA[<span style="font-size: 16px;"><img style="float: right;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/la_logica_di_cristo.jpg" alt="la logica_di_cristo" width="300" height="250" /> <strong>CRISTO E LA LOGICA DI ROVESCIO</strong><br style="font-size: 16px;" /><span style="font-size: 12pt; line-height: 17.12px;"><strong> Un Grido di Aiuto</strong><br /><br /><span style="font-size: 10pt; line-height: 14.2667px; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Un fratello è un dono, il prossimo è un Tessore. Siano fratelli che prossimi sono preziosi e vanno accolti e riconosciuti.<br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;"><strong>Gesù di San Matteo dice</strong>:<br /><br /><em><span style="line-height: 14.2667px;">Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano</span></em><span style="line-height: 14.2667px;"> … Mtt 18: 15-20<br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">“Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui ..”. Carissimi, secondo la logica umana, chi ha commesso colpa contro il suo fratello è colpevole, quindi tocca a lui andare da suo fratello a chiedere perdono. Ma Gesù di San Matteo pensa diversamente, colui che è stato offeso dovrà cercare il volto del suo fratello, lo deve cercare come quell’uomo che ha lasciato le sue novantanove pecore sui monti in cerca di una sua pecore perduta perché è preziosa e ha bisogno di essere aiutata. <br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">Gesù non s’è fermato a chiederci di cercare un fratello perduto, ma ci dice di fare questo con perseveranza e aiuto degli altri e della comunità dei fedeli, “<em>va’ e ammoniscilo fra te e lui solo, … prendi ancora con te una o due persone, … dillo alla comunità</em>. E’ ancora difficile per noi a fare primo passo verso un fratello in difficoltà, il secondo tentativo non è pensabile mentre la terza via ci sembra impossibile, ma tutto è la via verso l’unità, verso la pace e verso l’amore.<br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">La logica di rovescio di Cristo è semplice da capire per chi ama pace, per un vero cristiano che segue le orme del maestro, colui che sulla croce ha pregato per coloro che egli hanno offeso. Un fratello colpevole e uno in difficoltà, un fratello che offende il suo confratello è debole, stanco e sfinito, non vede più bene, si trova in pozzo e non può aiutarsi, ha bisogno di essere aiutato per uscire da quel pozzo, ha bisogno di una mano che gli guidi per è cieco, ecco perché Gesù dice oggi che colui che è stato offeso da un fratello ha il compito di cercare il suo fratello, di dargli la possibilità di vedere ancore, di estendergli una mano di aiuto. <br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">La logica di Cristo è la logica di aiuta, aiuto alle persone sotto il potere di peccato, aiuto alle persone che si sono lasciati vincere dai meccanismi di odio, guerre, conflitto, divisione, lotta del potere e dell’esclusione dei prossimi. Un fratello non va battuto ma aiutato e amato ecco perché S. Paolo nella seconda lettura di questa Domenica dice: <em>Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge (Rm 13,8-10), </em>siamo custodi dei nostri fratelli nella stessa maniera in cui il Signore ha posto Ezechiele come sentinella per la casa d’Israele (Ez 33,1.7-9). <br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">Signore aiutaci a vedere il tuo volto nel volto del fratello e imparare apprezzare il dono chi ci fai tutti i giorni attraverso i nostri fratelli.<br /><br /><span style="line-height: 14.2667px;">P. Kenneth Ani</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Fri, 27 Oct 2017 10:08:20 GMT</pubDate>
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            <title>IV DOMENICA DI QUARESIMA</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=830%3Aiv-domenica-di-quaresima&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/341.jpg" alt="341" width="160" height="150" />La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita. </span><br /><span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;"> Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio - offerte a tutti.</span><br /><br />]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sun, 26 Mar 2017 07:22:58 GMT</pubDate>
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            <title>Terzo Domenica di Quaresima</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=829%3Aterzo-domenica-di-quaresima&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/340.jpg" alt="340" width="160" height="150" /></span> <strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;">UN NUOVO CANDIDATO ALLA FEDE</span></strong><br /><br /><span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;"> Il Vangelo della terza Domenica di Quaresima,  ci presenta l’incontro di Gesù con la donna Samaritana. Il brano presenta una missionaria che ha portato la fede ai suoi cittadini. Gesù ha scelto questa donna samaritana, una peccatrice a portare il Vangelo. Questo donna è stata come antiprima di Maria Maddelna, che portera’ la buona notizia della risurrezione di Gesù ai suoi discepoli. In questo brano del vangelo, l’evangelista Giovanni mette in luce,  la rivelazione sempre piu profonda del mistero di Gesù, prima alla donna, poi ai discepoli, ed infine ai samaritani. L’annuncio che è stato portato dalla donna, sopratutto il racconto della sua espereinza personale con Gesù, ha fatto scattare l’ora della salvezza e della riconciliazione tra Dio e i samaritani. Non c’è bisogno di fatti clamorosi per credere in Dio, basta la parola di Dio, perche la fede nasce dalla predicazione e dalla testimonianza. E’ l’ascolto semplice e confidente della Parola che fa sbocciare in noi il Regno di Dio.</span><br /><span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;">P. Beno, omd.</span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 18 Mar 2017 14:42:00 GMT</pubDate>
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            <title>XXX domenica del tempo ordinario</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=827%3Axxx-domenica-del-tempo-ordinario&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; background-image: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; font-family: 'times new roman', times;"><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background: transparent;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/meditazione_26-10-13.jpg" alt="meditazione 26-10-13" width="150" height="175" />Dal Sermone sulla grandezza e piccolezza di Cristo (C. 249 v.)   </strong><br style="font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;" /><br style="font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 16px; background-image: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; font-family: 'times new roman', times;">Vedi quanto è grande tanto che i cieli e la terra non possono contenerlo […] <br /><br />Vedi la grandezza che ha fatto tutte le cose belle e ricche, vedi la piccolezza che ha bisogno di vestire poveri panni. Vedi la grandezza che regge l’universo, la piccolezza che è retta dalle braccia di una Vergine. Vedi la grandezza che pasce e nutre l’anima, vedi la piccolezza che è nutrita dal seno della Vergine. Vedi la grandezza che con la sua sapienza genera tutte le cose, ma la piccolezza è generata da una volontà. La grandezza non dorme mai (Cf. Sal 120,4). la piccolezza dorme nella povertà.</span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 22 Oct 2016 10:39:34 GMT</pubDate>
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            <title>XII domenica del Tempo Ordinario</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=824%3Axii-domenica-del-tempo-ordinario&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 13.3333px; background: transparent;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/264-meditazione.jpg" alt="264-meditazione" width="150" height="183" />Dal Sermone sul profeta Giona (C.138v.)</strong><br /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="line-height: 20.4px;">Grande fu il grido di Giona dal profondo del mare. Poiché penetrò i cieli e giunse al trono di Dio, dal quale potè ottenere di essere libero ed uscire dalla tempesta. Non pensate che la voce di Giona fosse potente, lo era il suo affetto, grandi erano il desiderio, l’intenzione e le lacrime; grande l’unità di spirito, ed il proposito santo di servire Dio. <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="line-height: 20.4px;">Per cui affermò nel suo grido: “con voce di lode offrirò a te un sacrificio e adempirò il voto che ho fatto; la salvezza viene dal Signore” (Gio 2,10). Tale era la preghiera e Dio nella profonda calma gli rispose: “perché chiami?” ( Es 14,15). <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="line-height: 20.4px;">Come il profeta che prega: Dal profondo ho gridato al Signore” (Sal 129,1). Dice ho gridato e non grido, per indicarci come seguitare nella perseveranza della preghiera che deve essere insistente. Dice ho gridato per mostrarci la forza della preghiera. Supplicare con fortezza Dio, amarlo con affetto e mostrargli il proprio cuore. <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="line-height: 20.4px;">Si dice ancora “dal profondo” sale il grido della preghiera. Fu così potente il grido di Giona che penetrò il cielo, placò Dio, ottenne il perdono, il mare si fece tranquillo ed il pesce lo restituì alla terra. Fu veramente grande ed efficace la voce di Giona. [...]. Dal profondo, dall’intimo del cuore, dalle midolla dell’anima e dall’affetto interiore nasce questo grido. Ma ciò che non viene dal profondo dell’anima da ogni piccola occasione viene abbattutto.</span></span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Mon, 20 Jun 2016 21:29:28 GMT</pubDate>
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            <title>Dal commento a Giobbe (Fasc. 9. C. 54)</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=823%3Adal-commento-a-giobbe-fasc-9-c-54&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/339.jpg" alt="339" width="150" height="150" /><span style="font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times;"><br />Cos’è questa milizia di cui parla Giobbe? Mentre la milizia terrena è a servizio del governo corporale, l’altra è necessaria per il governo spirituale. Nell’una si esibiscono le armi umane nell’altra quelle spirituali.  Con l’una si combattono i nemici, con questa le potenze del male, ricevendo rispettivamente una corona corruttibile per l’una, mentre incorruttibile per l’altra. Poiché come afferma l’apostolo Paolo: “Siamo diventati spettacolo al mondo” (1Cor 4,9). </span><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Quanto è attuale la lettura odierna! La vita dell’uomo è un duro servizio sulla terra (Gb 7,1) anzi un combattimento. Nella milizia umana vi sono ordini, obbedienze si tengono a posto le armi, si ascoltano le sentinelle, si aspira alla vittoria, si combatte aspramente, si sopportano le sofferenze, si dorme male, si mangia senza mormorare, si è mercenari, si da tutto al capo, si pone attenzione al nemico, non si fugge, si è uniti, si mette a disposizione la vita, insomma si vive con accortezza! Siamo a conoscenza della vita militare! <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Nella vita spirituale il buon soldato segue il suo capitano che è Cristo Gesù, come egli stesso afferma nel Vangelo: “le mie pecore mi seguono e mi ascoltano” (Cf Gv 10). Se nella vita militare si ha conoscenza delle armi terrene, nella vita spirituale ciò che importa è stare nella conoscenza di Cristo.</span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 04 Jun 2016 10:00:15 GMT</pubDate>
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            <title>Santissimo Corpo E Sangue Di Cristo</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=822%3Asantissimo-corpo-e-sangue-di-cristo&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="font-size: 12pt;"><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 13.3333px; background: transparent;"><img style="float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/338.jpg" alt="338" width="150" height="150" /><br />Da un Sermone sulla circoncisione del cuore (C. 432)</strong></span><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /></span><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Coloro che sono esperiti nelle scienze mediche ogni volta che curano qualche infermità osservano il tempo e le cause dell’infermità. Così avviene per il celeste e divino medico delle nostre anime. Mi sembra che oggi accada quanto avvenne alla giovane Rut che andava dietro ai mietitori raccogliendo le spighe avanzate nel campo appartenente a Booz (Cf Rt 2,3). <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Mi sembra anche a me oggi di intervenire come Rut nel campo del Vangelo nel quale i mietitori hanno già tagliato il primo grano, l’abbondanza delle divine ispirazioni e io mi trovo qui a raccoglierne gli avanzi. Come Rut vado dietro ai mietitori guadagnando alcune spighe delle divine ispirazioni. O come colui che va raccogliendo i piccoli grappoli di uva l’autunno dopo la vendemmia.<br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Ora confidando nello Spirito so che come le spighe raccolte e i piccoli grappoli sogliono essere pane per gli affamati e i grappoli dolcezza per gli assetati, così avverrà oggi se voi affamati e assetati della divina parola preparerete i vostri cuori pregando per me, perché io cominci a raccogliere le spighe e gli acini di questo piccolo Vangelo. Prendeteli dunque, con quell’affetto che da me oggi giunge a voi.</span></span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 28 May 2016 11:58:31 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Santissima Trinità</title>
            <link>http://www.ordinedellamadredidio.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=821%3Asantissima-trinita&amp;catid=36%3Aarchivio-meditazioni-leonardine&amp;lang=it</link>
            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/337.jpg" alt="337" width="150" height="150" />La conoscenza di Gesù noi la possediamo per fede, la quale è più sicura delle cose che si possono vedere attraverso i sensi. Ora la fede di per sé è morta per coloro che vivono nel peccato ed è viva in coloro che sono in grazia.  A questi è possibile la conoscenza di Gesù Cristo […].<br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Ai cristiani insensati Gesù ricorda: “tanto tempo sono stato con voi (Cf. Gv 14,9). Infatti, da tanti anni siete cristiani, abitate con me e non mi conoscete. Non sapete che io sono colui che vi ha creato, redento, io sono il vostro giudice. Cosa amate? Di Dio possiamo conoscere quanto rivelato. Egli infatti è una cosa sola con il Padre. […] <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">La comprensione della vita divina è stata concepita diversamente. Per alcuni Gesù è emanazione del Padre, come noi; altri che fosse lo stesso Padre, ma incarnato; per altri non aveva vero corpo umano, ma celeste; altri hanno privilegiato una delle due nature; altri che fosse figlio adottivo non naturale; altri che direttamente dalla Vergine Santa avesse preso il corpo; altri che fosse un uomo qualsiasi.<br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Per i  cristiani  è vero profeta di Dio,  generato dall’eternità dallo Spirito Santo, la stessa cosa con il Padre; che il Padre è in lui e lui è nel Padre e che nel tempo ha preso carne umana vera, venendo ad abitare in Israele. Per questo motivo Gesù riprende Filippo dicendo che in me avete visto tanti miracoli e avete udito la voce del Signore. In effetti, Filippo forse non intendeva bene il mistero della S. Trinità quasi che il Padre fosse maggiore del Figlio. Per questo Gesù gli dice: non credi che io sono nel Padre? (Cf. Gv 14,12)  E ancora di più, e non avete visto ed udito la voce del Padre dal Tabor? (Cf. Mt 17,5). Questi miracoli testimoniano ancora oggi come: tanto tempo sono stato con voi… (Gv 14,9).</span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 21 May 2016 12:47:38 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Pentecoste</title>
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            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 13.3333px; background: transparent;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/336.jpg" alt="336" width="150" height="150" />Da un Sermone sulla festa della Martire Caterina (C. 409)</strong><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Desidero che lo Spirito compia oggi in voi quanto avvenne in questa santa Martire. Ma come potrà compiersi ciò, se non ci si lascierà smuovere dal medesimo Spirito nell’agire? <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Ora, a te o Santo Spirito io dico Vieni! Sei tu che ci raduni qui. Tu ci disponi, Tu vedi il bisogno, ed il desiderio della conversione! O Spirito Santo con te impariamo persino dal nostro peccato a trasformare la malizia in grazia; ed in tal modo oggi, ci convertiamo a te con tutto il cuore, perché convertiti,  possiamo tornare in quel cielo da dove sei disceso. <br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">E voi o anime! Preparate il vostro cuore, innalzatevi verso Dio a lui raccomandatevi. In effetti, è possibile notare che operando in unità, le stesse virtù si uniscono insieme per resistere al male. Come quando il fuoco arde un legno verde, notate come fa fumo e non si accende subito. Sentite come stride e  spuma.  Così accade ai cristiani che si oppongono al maligno.</span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 14 May 2016 10:33:12 GMT</pubDate>
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            <title>Ascensione del Signore</title>
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            <description><![CDATA[<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 12pt; font-family: 'times new roman', times; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><strong style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; font-size: 13.3333px; background: transparent;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; border: 1px solid #a9a9a9; float: left;" src="http://www.ordinedellamadredidio.org/images/stories/meditazioni/335.jpg" alt="335" width="150" height="150" />Da un sermone (C. 384)</strong><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><br style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 20.4px;" /><span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Ecco come si entra in cielo e come si va in paradiso. Attraverso molte tribolazioni! (Cf At 14,21)<br /><br />E tu superbo dimmi con quale volto vorrai andare tra quelli che patirono umiliazioni?<br /><br />Tu ambizioso con quale volto fra quelli che fuggirono l’ambizione?<br /><br />Tu che cerchi solo te stesso con quale volto andrai tra coloro che hanno disprezzato se stessi?<br /><br />Tu che sei avaro con quale volto andrai fra quelli che davano tutto di sé?<span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"> <span style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><br /><br />Tu che usi il matrimonio con malizia con quale volto andrai tra quelli che lo vissero in santità?<br /><br />Tu che sei sepolto in questi pensieri, sarai  fra quelli che acquistarono valore con il loro umile passaggio. </span></span></span></span>]]></description>
            <author> ordine.madredidio@libero.it (OMDEI)</author>
            <pubDate>Sat, 07 May 2016 10:50:58 GMT</pubDate>
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