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&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(1907 Coyacan, presso Città del Messico—1954)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Frida
Magdalena Carmen è considerata una delle più grandi artiste non solo del
Messico,ma di tutta l’America latina .Il padre ,di origine tedesca ,era un
famoso fotografo di moda ,la madre era messicana. La sua storia drammatica è
stata portata sullo schermo con la straordinaria interpretazione di Salma Hayek
(messicana ) che è stata segnalata all’Oscar come migliore interprete
femminile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Tutta la
storia e la vita di Frida si svolge intorno a tre nuclei fondamentali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(1)l’incotro
–scontro con il famoso pittore Diego Rivera:passione folle,attrazione
fatale&amp;nbsp; verso colui che lei chiamava il
“panzon”,poi il matrimonio,le separazioni,i ricongiungimenti ,i tradimenti fino
alla sua morte.(2) &amp;nbsp;La difficile
esistenza,resa drammatica da un incidente con gravissime ripercussioni sul suo
corpo imprigionato in corsetti di ferro,con dolori acutissimi. la malattia e le
sue sofferenze diventano il tema fondamentale della sua arte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(3) l’arte:Frida&amp;nbsp; è un’artista che dipinge il suo dolore fisico
e spirituale,rendendo simbolica la sua sofferenza,che nei suoi quadri diventa un’icona
universale,sublimando il suo dolore in immagini surreali e reali insieme; si
parla di surrealismo magico e surrealismo reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;N1-- Diego Rivera
era un grande artista ,soprattutto di murales,insegnante all’accademia delle
belle arti di Città del Messico ,accademia frequentata da Frida. Diego, uomo
dagli appetiti eccessivi (donne ,alcool,cibo ed altro),corpulento,amante della
compagnia,spirito rivoluzionario, aderi’ al comunismo, lotto’ e guido ‘ la
rivoluzione messicana contro gli Usa e contro i grandi proprietari terrieri per
la distribuzione delle terre ai contadini. Fu però una rivoluzione più
nazionalista che effettivamente sociale ed agraria. Fu famoso per i suoi
murales presenti anche negli Usa. Frida ,parlando dell’arte di Diego
disse:”..avevo sempre guardato i suoi quadri in maniera distratta,mi sembravano
folklore invece avevano una grande forza”.Siamo in piena epoca del muralismo,
che sembra essere un’arte immediata e popolare. La tumultuosa storia d’amore tra
i due,all’insegna della coppia aperta è anche una storia artistica e civile:
Diego sarà il primo a scoprire il talento della sua giovane sposa e ad
indirizzarla sulla via dell’arte. Frida capisce subito che è impossibile
possedere e legare a sé stabilmente un donnaiolo come Diego e cosi’ decidono di
concedersi altri amori,tanto più che Frida&amp;nbsp;
era bisessuale (grande modernità e libertà della coppia&amp;nbsp; in un paese arretrato,legato a conformismi,tradizioni
e ad un cattolicesimo puritano ed opprimente) Frida&amp;nbsp; fino alla metà degli anni ’80,era nota solo
in Messico solo successivamente è stata rivalutata e considerata una delle
artiste più originali dei nostri tempi .E’ considerata l’iniziatrice della body
art e non si tira indietro nel raffigurare nel modo più crudo le sue emozioni e
sentimenti, insieme con le aggressioni ed&amp;nbsp;
i traumi subiti dal suo corpo. IL corpo di Frida è sempre in primo
piano,ma è sempre intensa l’immagine di sé per la luce della sua forza
interiore , della sua sensibilità finissima, della sua intelligenza splendente
,dice di lei Diego Rivera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La sua arte
è una specie di autobiografia per immagini,che raccontano una vita trascorsa nella
sofferenza e lunghi periodi di immobilità,a causa dell’ incidente che segnò la
vita della giovanissima studentessa di belle arti. Era il 17 sett, all’età di
18 anni l’autobus su cui viaggiava si scontrò con un&amp;nbsp; tram,un corrimano la trafisse completamente,
lasciandola sanguinante sul selciato :la sua vita cambiò radicalmente,perdette
il fidanzato e si ritrovò come un rottame sulla carrozzella. Inizia per lei una
vita nuova: l’incontro con Diego,la pittura,la lega giovanile comunista 1928,la
vita artistica e mondana.Nel1929 sposa Diego,contro la volontà della sua
famiglia perché D. era divorziato,molto chiacchierato ,troppo vecchio per&amp;nbsp; lei &amp;nbsp;e
troppo grasso oltre 150kg . Segue D: a Cuernavaca,dove egli ha l’incarico di
dipingere un importante Murales. Frida rimane incinta ma perde il bambino(ha
altri due aborti naturali ,certo a causa delle sue precarie condizioni di
salute). Nel 1932 perde la sua amatissima madre,ma i dispiaceri continuano
quando scopre la relazione di Diego con la sorella minore Cristiana che D.
aveva come modella. Frida decide di divorziare&amp;nbsp;
questo fu il momento più grave di rottura della coppia:.L’infedeltà
fisica di Diego&amp;nbsp; diventa tradimento
morale incancellabile ed il taglio dei ,lunghi capelli diventa un tentativo di
recidere un dolore che toccherà entrambe le Fride,lasciandole irrimediabilmente
cambiate. Donna di forte carattere e personalità ricambiò i tradimenti di&amp;nbsp; D. con altrettante storie con uomini e donne
famose che frequentavano la Casa Azzurra (oggi museo).Frida si faceva notare
per il suo abbigliamento stravagante ,vestendosi da uomo ,dipingendosi i baffi
o indossando il tipico costume messicano : camicia bianca ricamata, gonna di
colori sgargianti e molti gioielli veri o falsi,inoltre scialli ricamati,fiori
e nastri tra i nerissimi capelli,ciglia folte e unite come si vede nei suoi
ritratti. D. tollerava le sue relazioni omosessuali,ma non ammetteva quelle con
altri uomini tanto che una volta in preda&amp;nbsp;
ad un eccesso di ira distrusse alcun dei suoi quadri ,ma Frida&amp;nbsp; lo perdonò dicendo che non erano dei suoi
migliori. Frida odiava l’America che chiamava “gringolandia” e&amp;nbsp; quando vi si recava per motivi artistici non
vedeva il momento di ritornare in Messico.Nella loro città si fecero costruire
due case attigue una rosa ed una azzurra ,unite da un ponte, dove ricevevano e
spesso vivevano amici ,come Tina Modotti, celebre artista e fotografa italiana ,le
attrici Maria Felix e Dolores del Rio .Fondamentale fu l’incontro con Trotzkij&amp;nbsp; e la moglie ,costretti nel1937 a fuggire
dalla Unione Sovietica e ospitati a lungo nella casa azzurra :Frida si innamorò
del grande pensatore&amp;nbsp; e intrattenne con
lui un’ intensa relazione..aveva bisogno di amore e dava tanto amore in cambio.
&amp;nbsp;Successivamente riapre il suo sodalizio
con Diego,ma ,a causa dei tradimenti ,si lasciano e si riprendono più volte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le due Frida
:La Frida immaginaria, la Frida sana leggera ,e la Frida schiva ,storpia legata
ad una immobilità e sofferenza continua ;le due Frida sono&amp;nbsp; straordinariamente rappresentate nella più
famosa tra le sue opere .E’ il quadro più celebre e più grande(172x179) in esso
sono rappresentate realisticamente le ferite psichiche e quelle fisiche&amp;nbsp; della sua vita. Le due&amp;nbsp; Frida sono sedute insieme su una panchina, si
tengono per mano e sono legate &amp;nbsp;da un
cordone-vena che parte dal cuore sano a quello malato. Fa da sfondo un cielo
tempestoso,carico di brutti presagi .La Frida vestita di bianco col costume
messicano ha in mano delle forbici con le quali vorrebbe tagliare &amp;nbsp;il legame con l’altra di sè ,che ha in mano un
medaglione nel quale è ritratto Diego da piccolo,la lavorazione dell’opera
richiese oltre tre mesi. E’il 1939 ,anno in cui Duschamp le organizza una
mostra a Parigi :il Louvre le acquista un’opera e raggiunge la fama
internazionale. Picasso scrisse in una lettera all’amico D.Rivera”nè Derain, né
tu, né io siamo capaci di dipingere&amp;nbsp; come
Frida .Il poeta Andrè Breton ,amante di Frida e ospite con la moglie nella casa
azul defini’ i suoi quadri”bombe avvolte in nastri di seta”La vita artistica e
mondana della coppia,i reciproci tradimenti, l’importante momento storico del
Messico fanno da cornice al percorso artistico di Frida ,che trova nella
pittura la salvezza al dolore fisico e all’impossibilità di diventare madre e all’amputazione
di una gamba ,che la costringerà fino alla morte in un letto di dolore, dove
dipingeva servendosi di uno specchio. Nel 1940 Diego e Frida si risposarono
alla condizione di non avere più rapporti sessuali . Frida iniziò la
professione di insegnante alla scuola di pittura e scultura da lei fondata la“Esmeralda”
a Città del Messico,dove i suoi allievi si facevano chiamare &amp;nbsp;los fridos.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;In alcuni
ritratti di sé colpisce la violenza&amp;nbsp; e la
crudezza delle immagini,ma anche il surrealismo e&amp;nbsp; la poesia della natura e del paesaggio:Frida
è una cerva colpita da tante frecce,o è una donna imprigionata in un busto di ferro
o il suo corpo è chiuso in una scatola,rivestito dei bellissimi e variopinti
colori dei costumi nazionali. Efficaci ed evocativi i bellissimi ritratti di se
stessa tra le scimmie,di sé con sulla fronte il ritratto di Diego(simbolico),di
sé con il gatto sulle spalle, o l’autoritratto con Diego sul cuore e sullo
sfondo la rivale Maria Felix. La sua è una pittura visionaria e surreale che
l’avvicina a Breton ed ai surrealisti francesi come Russeau il doganiere. Anche
quando si tratta di ritratti che, pur conservando tratti di forte
realismo,hanno sempre qualche carattere visionario e surreale,come nel ritratto
del padre o nel disegno che rappresenta l’incidente. Nel periodo in cui visse
con Diego a San Fransisco frequentarono&amp;nbsp;
l’ambiente intellettuale e artistico della città Diego era stato chiamato
da Rockefeller per la realizzazione di un grande murales .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Frida
scriveva ad un amico che le facce dei gringos sembravano biscotti crudi e che
ricordava sempre la lussureggiante bellezza del paesaggio messicano e degli
indios. Rimane incinta ma perse il bambino:è bellissimo il qadro”il letto
volante”1932 con una surreale e quasi ingenua rappresentazione del feto,del
cuore e degli altri organi fuori dal suo corpo con lei distesa sul letto dell’Henry
Ford Hospital .Poi si trasferirono a New York,dove a Diego era stato affidato
una grande opera:dipingere il Palazzo Nazionale e la Scuola di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Frida
Magdalena Carmen è considerata una delle più grandi artiste non solo del
Messico,ma di tutta l’America latina .Il padre ,di origine tedesca ,era un
famoso fotografo di moda ,la madre era messicana. La sua storia drammatica è
stata portata sullo schermo con la straordinaria interpretazione di Salma Hayek
(messicana ) che è stata segnalata all’Oscar come migliore interprete
femminile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Tutta la
storia e la vita di Frida si svolge intorno a tre nuclei fondamentali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(1)l’incotro
–scontro con il famoso pittore Diego Rivera:passione folle,attrazione
fatale&amp;nbsp; verso colui che lei chiamava il
“panzon”,poi il matrimonio,le separazioni,i ricongiungimenti ,i tradimenti fino
alla sua morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(2) &amp;nbsp;La difficile esistenza,resa drammatica da un
incidente con gravissime ripercussioni sul suo corpo imprigionato in corsetti
di ferro,con dolori acutissimi. la malattia e le sue sofferenze diventano il
tema fondamentale della sua arte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;(3) l’arte:Frida&amp;nbsp; è un’artista che dipinge il suo dolore fisico
e spirituale,rendendo simbolica la sua sofferenza,che nei suoi quadri diventa un’icona
universale,sublimando il suo dolore in immagini surreali e reali insieme; si
parla di surrealismo magico e surrealismo reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;N1-- Diego Rivera
era un grande artista ,soprattutto di murales,insegnante all’accademia delle
belle arti di Città del Messico ,accademia frequentata da Frida. Diego, uomo
dagli appetiti eccessivi (donne ,alcool,cibo ed altro),corpulento,amante della
compagnia,spirito rivoluzionario, aderi’ al comunismo, lottò e guidò la
rivoluzione messicana contro gli Usa e contro i grandi proprietari terrieri per
la distribuzione delle terre ai contadini. Fu però una rivoluzione più
nazionalista che effettivamente sociale ed agraria. Fu famoso per i suoi
murales presenti anche negli Usa. Frida ,parlando dell’arte di Diego
disse:”..avevo sempre guardato i suoi quadri in maniera distratta,mi sembravano
folklore invece avevano una grande forza”.Siamo in piena epoca del muralismo,
che sembra essere un’arte immediata e popolare. La tumultuosa storia d’amore tra
i due,all’insegna della coppia aperta è anche una storia artistica e civile:
Diego sarà il primo a scoprire il talento della sua giovane sposa e ad
indirizzarla sulla via dell’arte. Frida capisce subito che è impossibile
possedere e legare a sé stabilmente un donnaiolo come Diego e cosi’ decidono di
concedersi altri amori,tanto più che Frida&amp;nbsp;
era bisessuale (grande modernità e libertà della coppia&amp;nbsp; in un paese arretrato,legato a conformismi,tradizioni
e ad un cattolicesimo puritano ed opprimente) Frida&amp;nbsp; fino alla metà degli anni ’80,era nota
soprattutto in Messico solo successivamente è stata rivalutata e considerata
una delle artiste più originali dei nostri tempi .E’ considerata l’iniziatrice
della body art e non si tira indietro nel raffigurare nel modo più crudo le sue
emozioni e sentimenti, insieme con le aggressioni ed&amp;nbsp; i traumi subiti dal suo corpo. IL corpo di
Frida è sempre in primo piano,ma è sempre intensa l’immagine di sé per la luce
della sua forza interiore , della sua sensibilità finissima, della sua
intelligenza splendente ,dice di lei Diego Rivera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La sua arte
è una specie di autobiografia per immagini,che raccontano una vita trascorsa nella
sofferenza e lunghi periodi di immobilità,a causa dell’ incidente che segnò la
vita della giovanissima studentessa di belle arti. Era il 17 settembre all’età
di 18 anni l’autobus su cui viaggiava si scontrò con un&amp;nbsp; tram,un corrimano la trafisse completamente,
lasciandola sanguinante sul selciato :la sua vita cambiò radicalmente,perdette
il fidanzato e si ritrovò come un rottame sulla carrozzella. Inizia per lei una
vita nuova: l’incontro con Diego,la pittura,la lega giovanile comunista 1928,la
vita artistica e mondana.Nel1929 sposa Diego,contro la volontà della sua
famiglia perché D. era divorziato,molto chiacchierato ,troppo vecchio per&amp;nbsp; lei &amp;nbsp;e
troppo grasso oltre 150kg . Segue D: a Cuernavaca,dove egli ha l’incarico di
dipingere un importante Murales. Frida rimane incinta ma perde il bambino(ha
altri due aborti naturali ,certo a causa delle sue precarie condizioni di
salute). Nel 1932 perde la sua amatissima madre,ma i dispiaceri continuano
quando scopre la relazione di Diego con la sorella minore Cristiana che D.
aveva come modella. Frida decide di divorziare&amp;nbsp;
questo fu il momento più grave di rottura della coppia:.L’infedeltà
fisica di Diego&amp;nbsp; diventa tradimento
morale incancellabile ed il taglio dei lunghi capelli diventa un tentativo di
recidere un dolore che toccherà entrambe le Fride lasciandole irrimediabilmente
cambiate. Donna di forte carattere e personalità ricambiò i tradimenti di&amp;nbsp; D. con altrettante storie con uomini e donne
famose che frequentavano la Casa Azzurra (oggi museo).Frida si faceva notare
per il suo abbigliamento stravagante ,vestendosi da uomo ,dipingendosi i baffi
o indossando il tipico costume messicano : camicia bianca ricamata, gonna di
colori sgargianti e molti gioielli veri o falsi,inoltre scialli ricamati,fiori
e nastri tra i nerissimi capelli,ciglia folte e unite come si vede nei suoi
ritratti. D. tollerava le sue relazioni omosessuali,ma non ammetteva quelle con
altri uomini tanto che una volta in preda&amp;nbsp;
ad un eccesso di ira distrusse alcun dei suoi quadri ,ma Frida&amp;nbsp; lo perdonò dicendo che non erano dei suoi
migliori. Frida odiava l’America che chiamava “gringolandia” e&amp;nbsp; quando vi si recava per motivi artistici non
vedeva il momento di ritornare in Messico.Nella loro città si fecero costruire
due case attigue una rosa ed una azzurra ,unite da un ponte, dove ricevevano e
spesso vivevano amici ,come Tina Modotti, celebre artista e fotografa italiana ,le
attrici Maria Felix e Dolores del Rio .Fondamentale fu l’incontro con Trotzkij&amp;nbsp; e la moglie ,costretti nel1937 a fuggire
dalla Unione Sovietica e ospitati a lungo nella casa azzurra :Frida si innamorò
del grande pensatore&amp;nbsp; e intrattenne con
lui un’ intensa relazione..aveva bisogno di amore e dava tanto amore in cambio.
&amp;nbsp;Successivamente riapre il suo sodalizio
con Diego ma ,a causa dei tradimenti ,si lasciano e si riprendono più volte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le due Frida
:La Frida immaginaria, la Frida sana leggera e la Frida schiva ‘,storpia legata
ad una immobilità e sofferenza continua ;le due Frida sono&amp;nbsp; straordinariamente rappresentate nella più
famosa tra le sue opere .E’ il quadro più celebre e più grande(172x179) in esso
sono rappresentate realisticamente le ferite psichiche e quelle fisiche&amp;nbsp; della sua vita. Le due&amp;nbsp; Frida sono sedute insieme su una panchina, si
tengono per mano e sono legate &amp;nbsp;da un
cordone-vena che parte dal cuore sano a quello malato. Fa da sfondo un cielo
tempestoso,carico di brutti presagi .La Frida vestita di bianco col costume
messicano ha in mano delle forbici con le quali vorrebbe tagliare &amp;nbsp;il legame con l’altra di sè ,che ha in mano un
medaglione nel quale è ritratto Diego da piccolo,la lavorazione dell’opera
richiese oltre tre mesi. E’il 1939 ,anno in cui Duschamp le organizza una
mostra a Parigi :il Louvre le acquista un’opera e raggiunge la fama
internazionale. Picasso scrisse in una lettera all’amico D.Rivera”nè Derain, né
tu, né io siamo capaci di dipingere&amp;nbsp; come
Frida .Il poeta Andrè Breton ,amante di Frida e ospite con la moglie nella casa
azul defini’ i suoi quadri”bombe avvolte in nastri di seta”La vita artistica e
mondana della coppia,i reciproci tradimenti, l’importante momento storico del
Messico fanno da cornice al percorso artistico di Frida ,che trova nella
pittura la salvezza al dolore fisico e all’impossibilità di diventare madre e all’amputazione
di una gamba ,che la costringerà fino alla morte in un letto di dolore, dove
dipingeva servendosi di uno specchio. Nel 1940 Diego e Frida si risposarono
alla condizione di non avere più rapporti sessuali . Frida iniziò la
professione di insegnante alla scuola di pittura e scultura da lei fondata la“Esmeralda”
a Città del Messico,dove i suoi allievi si facevano chiamare &amp;nbsp;los fridos.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;In alcuni
ritratti di sé colpisce la violenza&amp;nbsp; e la
crudezza delle immagini,ma anche il surrealismo e&amp;nbsp; la poesia della natura e del paesaggio:Frida
è una cerva colpita da tante frecce o è una donna imprigionata in un busto di
ferro o il suo corpo è chiuso in una scatola,rivestito dei bellissimi e
variopinti colori dei costumi nazionali. Efficaci ed evocativi i bellissimi
ritratti di se stessa tra le scimmie,di sé con sulla fronte il ritratto di
Diego(simbolico),di sé con il gatto sulle spalle, o l’autoritratto con Diego
sul cuore e sullo sfondo la rivale Maria Felix. La sua è una pittura visionaria
e surreale che l’avvicina a Breton ed ai surrealisti francesi come Russeau il
doganiere. Anche quando si tratta di ritratti che, pur conservando tratti di
forte realismo,hanno sempre qualche carattere visionario e surreale,come nel
ritratto del padre o nel disegno che rappresenta l’incidente. Nel periodo in
cui visse con Diego a San Fransisco frequentarono&amp;nbsp; l’ambiente intellettuale e artistico della
città Diego era stato chiamato da Rocfeller per la realizzazione di un grande
murales .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Frida
scriveva ad un amico che le facce dei gringos sembravano biscotti crudi e che
ricordava sempre la lussureggiante bellezza del paesaggio messicano e degli
indios. Quando rimase incinta ma perse il bambino:è bellissimo il qadro”il
letto volante”1932 con una surreale e quasi ingenua rappresentazione del
feto,del cuore e degli altri organi fuori dal suo corpo con lei distesa sul
letto dell’Henry Ford Hospital .Poi si trasferirono a New York,dove a Diego era
stato affidato una grande opera:dipingere il Palazzo Nazionale e la Scuola di
Medicina : opere non completate a causa dei continui dissapori con la
committenza. Il passaggio della frontiera rappresenta un momento cruciale&amp;nbsp; nella vita di Frida :la delusione del mondo
americano di cui il Messico sentiva il fascino,il divismo di Diego attorniato
dalle ladies ,i tradimenti e le scappatelle frequenti la confondono, la
solitudine e la nostalgia&amp;nbsp; divorante del
Messico le rendono molto sgradito il soggiorno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&amp;nbsp;Nel 1941 muore il padre Guillermo,l’unico che
l’aveva profondamente capita e quindi &amp;nbsp;la
spingeva allo studio della pittura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.dailyitalia.it/wp-content/uploads/2013/10/frida-kahlo-the-broken-column1.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.dailyitalia.it/wp-content/uploads/2013/10/frida-kahlo-the-broken-column1.jpeg&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;239&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nel 1946 fu
di nuovo operata a New York:le fusero insieme quattro vertebre con delle
scaglie di osso prelevato dal bacino e le venne anche inserita un’asta di
metallo come supporto,ancora rappresentata in alcuni suoi ritratti in cui
l’asta metallica diventa visibilissima &amp;nbsp;.L’operazione
fu un insuccesso totale :dolori acutissimi ed insopportabili l’assalivano
giorno e notte,iniziò allora l’assunzione di droghe per sopportare la
sofferenza. E’ amorevolmente assistita dalla sorella Cristiana,alla quale ha perdonato
il tradimento. Nelle opere di questo periodo la pennellata si fa più
imprecisa,spariscono i dettagli,la natura, i simbolismi, i colori si confondono
sotto un rosso dominante. Lavora stesa a letto e scrive “le mie sopracciglia
sono i neri corvi del malaugurio che volano sopra il campo di grano di Van Gogh
“.Ormai delira sempre più di frequente. Successivamente le furono amputate quattro
dita del piede destro e nel 1953 le amputarono la gamba destra fino al
ginocchio “ …se continuo a&amp;nbsp; vegetare in
questo letto,diventerò presto una pianta d’appartamento” Lola Alvarez Bravo le
organizza una personale&amp;nbsp; a Città del
Messico e Frida vi partecipa distesa nel suo letto a baldacchino,che Diego
aveva fatto allestire all’interno della galleria. E’ smagrita,lo sguardo
allucinato e sofferente,è circondata da numerosi amici,ma il dolore a tratti la
impietrisce. Cadde in profonde depressioni e tentò più volte il suicidio ..Diego
era totalmente impotente e disperato davanti a tanto dolore che confessava ad
un amico”..la ucciderei io stesso,se ne fossi &amp;nbsp;capace,per non vederla soffrire tanto”.Partecipò
in carrozzella ad una manifestazione contro la Cia e questa fu la sua ultima
uscita. Mori’ il 13 luglio 1954 per embolia polmonare o per cancro a 47 anni.
Il suo funerale pubblico fu un vero evento popolare;il suo corpo fu cremato e
le ceneri conservate in un’urna precolombiana nella casa azul. Ripercorrere
questa straordinaria parabola artistica ed umana,mettendo a fuoco il clima di
quegli anni con le opere di artisti a lei contemporanei tra i quali ovviamente
Rivera e poi Orozco,Siqueiros, e un’altra visionaria Maria Izquerdio è un
giusto tributo ad una grande artista ed un riconoscimento dovuto al suo ruolo
nell’arte latino-americana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Frida
stessa,prima di morire,ridotta al solo pensiero senza il corpo ebbe a dire:”adesso
che tutto è finito&amp;nbsp; non rimane
nient’altro che la cronaca sbiadita di coloro che mi sono sopravvissuti. Adesso
che le mie ceneri e le ossa di Diego sono lontane le une dalle altre,adesso che
sono morta la mia &amp;nbsp;gelosia da sola non
basterebbe a smuovere questi miseri resti polverosi. Adesso basta!! Non voglio più
tornare su questa terra….&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/3705952761975748833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2014/03/frida-kahlo-biografia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3705952761975748833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3705952761975748833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2014/03/frida-kahlo-biografia.html' title='FRIDA KAHLO   biografia'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-3479898386895255114</id><published>2013-10-19T09:57:00.000-07:00</published><updated>2013-10-19T10:06:24.496-07:00</updated><title type='text'>LUCREZIA BORGIA</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVVhkZe4X8DTsmF2rU8-0kjvNeMp4SJCShHZ5qn89YtAZczNpB9RF05PO5OlkVIY2Idi8q3fTafKzEGLi25zbnJx3VtAmrAzpX_xj0hg89eWhu6QFJm7IamC2iqdoNOYTEBL-S6SGAdbg/s1600/145270.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVVhkZe4X8DTsmF2rU8-0kjvNeMp4SJCShHZ5qn89YtAZczNpB9RF05PO5OlkVIY2Idi8q3fTafKzEGLi25zbnJx3VtAmrAzpX_xj0hg89eWhu6QFJm7IamC2iqdoNOYTEBL-S6SGAdbg/s320/145270.jpg&quot; width=&quot;205&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Terzogenita
di&amp;nbsp; Rodrigo Borgia (papa Alessandro VI )
e di Vannozza Cattanei amante del papa dal quale aveva avuto altri tre figli. CESARE(,più
noto con il nome di duca Valentino ,nominato cardinale dal pontefice)
JAN,comandante delle truppe pontificie, LUCREZIA e JOFRE andato sposo a 13 anni
a SANCIA,di circa 20 anni,figlia del re di Napoli Ferrante,e già amante&amp;nbsp; di JAN BORGIA. Questo matrimonio &amp;nbsp;, celebrato in Roma con grande pompa per motivi di alleanza politica
contro il&amp;nbsp; re di Francia , .non portò i
risultati sperati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Lucrezia,detta
la signora dei veleni,&amp;nbsp; che la tradizione
&amp;nbsp;descrive come una &amp;nbsp;fanciulla bellissima , strumento docile e
senza volontà,merce di scambio per le mire ambiziose della politica di suo
padre,al secolo papa Alessandro VI,fu invece una donna molto colta :parlava più
lingue tra le quali anche il greco e il latino e il francese ,oltre allo
spagnolo e all’ italiano. Era nata probabilmente a Subiaco nella rocca dei
Borgia il 18 aprile 1480. Siamo in tempi in cui non esiste morale e l’Italia
pullula di figli illegittimi molti dei quali figli di preti ,quindi l’essere
figlia del papa non costituiva certo un disonore per Lucrezia ,anzi la poneva
,destinata a&amp;nbsp; grandi&amp;nbsp; matrimoni, al pari di un’erede legittima e di
nobili natali. Fu educata nel convento di San Sisto e successivamente affidata
alle cure di Adriana Mila,cugina del papa,la cui nuora Giulia Farnese di soli
tre anni maggiore di Lucrezia,divenne l’amante del papa e generò un figlio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;&quot;&gt;Rodrigo Borgia ,futuro papa Alessandro VI era venuto a
Roma&amp;nbsp; dalla Spagna&amp;nbsp; (regione di Valencia) ancora fanciullo al
seguito di uno zio cardinale,che lo avviò alla carriera ecclesiastica&amp;nbsp; fino ai più alti livelli&amp;nbsp; .&amp;nbsp; I Borgia&amp;nbsp; diedero alla chiesa 2 papi e ben 11 cardinali
.Scrive Maria Bellonci &amp;nbsp;nel volume“i
Borgia “:”Lucrezia,con i suoi capelli chiari e gli occhi di un azzurro
grigio,.già così dolce,da bimba intenerì il cuore del padre .Il primo atto
ufficiale della sua vita è il fidanzamento all’età di 11 anni con un nobile
spagnolo,signore di Valencia.Alcuni mesi dopo cambia il nome del futuro marito
che sarà Don Gaspare da Procida nel 1493. Il primo marito&amp;nbsp; fu &amp;nbsp;Don
Giovanni Sforza da Pesaro,nipote di Ludovico il Moro e cugino di Caterina
Sforza. Lucrezia ebbe tre mariti: Giovanni Sforza ,molto più vecchio di lei
,che aveva allora solo 13&amp;nbsp;anni,successivamente sposa Alfonso d’Aragona e poi
all’età di22 anni sposa Alfonso d’Est e si trasferisce a vivere a Ferrara,in
una corte tra le più eleganti e raffinate d’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14pt; line-height: 115%;&quot;&gt;In &amp;nbsp;quanto alla bellezza di Lucrezia&amp;nbsp; nei ritratti di Dosso Dossi&amp;nbsp; che la raffigurano bisogna dire che non era
un granché,tuttavia possedeva due caratteristiche per l’epoca molto rare e
ricercate:occhi azzurri e lunghi capelli biondi:Pietro Bembo,uno dei più
illustri letterati del tempo che la conobbe alla corte di Ferrara&amp;nbsp; e nutrì per lei una grande passione , non
solo letteraria,conservò tra le sue carte un “ricciolo d’oro” dono di Lucrezia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Riguardo
alle prime nozze,celebrate per solidificare l’alleanza con casa Sforza &amp;nbsp;perché il cardinale Ascanio Sforza si era
molto adoperato&amp;nbsp; affinché Rodrigo
divenisse papa,la giovane fu sciolta dai precedenti impegni di tipo
matrimoniale con i quali il padre l’aveva legata prima di arrivare al papato..I
cronisti dell’epoca dicono che per rispettare la giovane età della fanciulla il
matrimonio si sarebbe consumato un anno dopo .Il matrimonio&amp;nbsp; venne celebrato con grande pompa finito poi
con scherzi volgari e pesanti ai danni degli sposi secondo la consuetudine dei
tempi. Da questo momento gli occhi ed i sospetti delle più alte personalità
italiane sono puntati sulla famiglia Borgia :ogni loro azione sia essa di
natura politica, o militare e soprattutto i rapporti personali e famigliari
sono attentamente vagliati ed essendo una famiglia impetuosa ,impulsiva,e
spietata, senza scrupoli morali,non furono valutati positivamente,inoltre le
vicende tragiche ed oscure ne aumentarono una fama negativa&lt;span style=&quot;text-transform: uppercase;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;L’Italia
alla fine del XV secolo era terra di conquista di potenze straniere e in
particolare di Francia e Spagna: gli spagnoli, attraverso&amp;nbsp; gli aragones,dominavano sul regno di Napoli,i
Francesi miravano al ducato di Milano &amp;nbsp;perché
la sorella di Carlotta,moglie di Luigi XI&amp;nbsp;&amp;nbsp;
tale Bona di Savoia &lt;u&gt;&amp;nbsp;Sforza era
zia di CarloVIII re di Francia,inoltre il duca di Milano Gian &amp;nbsp;Galeazzo Sforza e il re di Francia erano
cugini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Gian
Galeazzo Sforza solo per titolo era signore di Milano,il vero regnante era lo
zio Ludovico il Moro abile politico e stratega il quale promise pieno appoggio
a Carlo VIII per l’invasione del regno di Napoli in cambio dell’investitura a
duca di Milano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La posizione
politica del papa era ovviamente per nascita e per inclinazione a favore della
Spagna,ma il matrimonio di sua figlia con uno Sforza non convinceva del tutto
il re di Napoli che ,sentendosi minacciato da questo connubio,offrirà al papa
due principesse spagnole:una per Cesare &amp;nbsp;al quale il suo stato cardinalizio dava noia e
l’altra per il giovane &amp;nbsp;Jofrè.Nel1494
Jofrè &amp;nbsp;sposa &amp;nbsp;Sancia d’Aragona,ma il matrimonio di
Cesare,tornato allo stato laico,dopo un tira e molla ed anche con qualche
offesa non si piega al volere paterno e non sposa la figlia legittima del re di
Napoli Carlotta ..,Cesare sposerà successivamente una principessa francese : Carlotta
d’Albert di Navarra,cugina del re di Francia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Carlo VIII
scende in Italia con l’appoggio di Ludovico il Moro per la conquista di
Napoli,ma dopo aver conquistato la città,ritornò in Francia con le pive&amp;nbsp; nel sacco:il suo esercito fu decimato dal mal
francese o mal napoletano .(“Mal francese sive de morbo gallico)e e si creò una
lega antifrancese&amp;nbsp; per allontanarlo
inoltre nel rientro verso la Francia subì un’ulteriore sconfitta ad opera di
Francesco Gonzaga a Fornovo &amp;nbsp;sul Taro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Il
matrimonio di Lucrezia con lo Sforza non ci sembra tra i più riusciti :sposati
nel 1493 la coppia vive a Roma ,ma nella primavera del1494,a causa di
un’epidemia di peste,ma forse per paura dei francesi ,il papa dispone che Lucrezia
,suo marito,e Giulia Farnese sua amante e la suocera&amp;nbsp; di quest’ultima Adriana Mila riparino a
Pesaro.Succede il finimondo quando ,per motivi poco chiari,da Pesaro Giulia
raggiunge il marito Orsino Orsini,contravvenendo ai desideri del papa e ,nonostante
i rimproveri ,Giulia non si lascia convincere a tornare da lui. Successivamente,
a pace tornata tra i due amanti,sono proprio i francesi a catturare le donne
del papa mentre queste rientravano a Roma ;grazie alla mediazione degli Sforza
ed&amp;nbsp; a un congruo riscatto Alessandro VI poté
riavere le sue donne. Lucrezia è di nuovo a Roma ,ma Giovanni Sforza preferisce
stare nel suo staterello di Pesaro;del resto grande sarebbe il suo imbarazzo se
gli si chiedesse di prendere una posizione tra i parenti della moglie alleati
degli Spagnoli e gli Sforza alleati dei Francesi.&amp;nbsp; Lucrezia,indifferente a tante manovre,torna
alla vita libera e va a vivere a Santa Maria in Portico. Al papa le nozze della
figlia non sono più tanto congeniali,lo intuisce anche lo Sforza che si reca a
Roma per reclamare la moglie,non ci riesce e capisce che ,insistendo, i Borgia
lo &amp;nbsp;avrebbero tolto di mezzo. Cerca
allora appoggio e rifugio a Milano&amp;nbsp;
dallo&amp;nbsp; zio Ludovico il Moro .i
tentativi di riavere Lucrezia naufragano ,incominciano i contrasti e gli
insulti tra le due parti:i Borgia accusano Giovanni di essere uno sposo solo di
nome e non di fatto,lui risponde accusando Lucrezia di essere l’amante di suo
fratello e di suo padre. I Borgia sostengono che il matrimonio e’ nullo perché
non consumato,Giovanni si ribella,sostiene il contrario,il papa lo accusa di
impotenza ingiungendogli di provare la sua virilità,Giovanni rifiuta : lo
scandalo è all’apice. Purtroppo per Giovanni,anche lo zio cardinale
Ascanio&amp;nbsp; Sforza gli ingiunge di dare
prova della sua virilità,in fondo la prima moglie &amp;nbsp;è morta di parto. Intanto a Roma Lucrezia ,esaminata
,viene dichiarata “virgo intacta” ,il matrimonio viene annullato..Per sfuggire
allo scandalo e al clamore suscitato dallo scioglimento del matrimonio,Lucrezia
si rifugia in convento,ma si sussurra che la ragione fosse un’altra:Lucrezia è
incinta e deve partorire:chi è il padre?Il papa dicono alcuni,altri dicono il
fratello Cesare. Questo bambino,battezzato con il nome di Giovanni,passa alla
storia come “l’infante romano” .Non ci sono prove che Lucrezia sia la madre del
bambino, anzi sembra più verosimile supporre che si tratti di un altro bastardo
del papa e di Giulia Farnese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Altro caso
oscuro e misterioso di casa Borgia è l’assassinio,avvenuto in circostanze
misteriose di Juan di Gandia,capitano delle truppe pontificie,nominato perché
figlio del papa,anche se nelle questioni militari si era dimostrato piuttosto
incapace; inoltre era piuttosto vanaglorioso e donnaiolo,il suo cadavere fu
ritrovato nel Tevere Subito si sparse la voce che il mandante dell’omicidio
fosse suo fratello Cesare ,il quale ambiva alla carica di capitano delle truppe
pontificie,carica che sicuramente avrebbe ricoperto meglio, essendo un cervello
di prim’ordine e senza scrupoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Altre voci
invece parlavano di una vendetta perché Cesare pensava che Juan fosse l’amante
di Lucrezia e il padre dell’infante romano,anche se un tipo come Juan
aveva&amp;nbsp; altri nemici che volevano
toglierlo di mezzo perché donnaiolo e attaccabrighe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Muore
Carlo&amp;nbsp; VIII &amp;nbsp;e gli succede Luigi XII,che chiede subito al
papa di aiutarlo a divorziare dalla moglie&amp;nbsp;
Claudia,donna bruttissima,per poter sposare la bella e ricca Anna di
Bretagna,il papa acconsente in cambio di favori e di appoggi economici per il
figlio Cesare,che aveva abbandonato lo stato&amp;nbsp;
ecclesiastico..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nel luglio
1498 nuovo matrimonio in vaticano per Lucrezia che sposa Alfonso D’Aragona,duca
di Bisceglie, fratello di quella Sancia che aveva sposato suo fratello
Jofrè,.Alfonso era figlio bastardo di Alfonso di Napoli e si dice che fosse un
bellissimo giovane di cui Lucrezia si innamorò immediatamente;anche queste
nozze finirono tragicamente;infatti poiché Cesare era stato rifiutato da
Carlotta d’Aragona e sposando Carlotta D’Albert di Navarra,re Luigi lo aveva
nominato duca di Valentinois,così Cesare si impegnava ad aiutare il monarca
francese a riconquistare il regno di Napoli in cambio di aiuti militari ed
economici per la conquista da parte sua della Romagna.Tutto questo francesismo
allarma Alfonso che si rifugia dai suoi parenti,abbandonando Lucrezia incinta e
con il cuore infranto. Il papa ,per tirarle su il morale, nomina Lucrezia
governatrice di Spoleto e in sprezzo rispedisce a Napoli Sancia, tra lo
scandalo della corte papale. Lucrezia,anche se con il cuore infranto, entra
come una regina in Spoleto ,dove svolgerà diligentemente il suo incarico. Poco
dopo Alfonso ,su chiara pressione del padre re Alfonso che non vuole dispiacere
il papa più che per amore ,raggiunge Lucrezia,poi insieme tornano a Roma,anche Sancia
torna dal marito; a novembre Lucrezia partorisce un maschio che viene chiamato
Rodrigo e tutto sembra tornare&amp;nbsp; normale.
Nuovo colpo di scena :Alfonso viene gravemente ferito a seguito di un
agguato,il mandante? Ovviamente si pensa a Cesare .Il motivo? La gelosia nei
confronti dell’amore di sua sorella per il marito,più probabilmente&amp;nbsp; la volontà di sganciare i Borgia dalla
parentela spagnola. Nonostante la gravità delle ferite,Alfonso assistito dai
migliori medici del papa,guarisce per la gioia di Lucrezia e di sua sorella
Sancia.Il duca Valentino, scontento di come stavano andando le cose, pronunciò
una frase “ciò che non è stato compiuto a pranzo,può essere benissimo fatto a
cena “,Non ci sono prove della colpa di Cesare,ma neanche della sua innocenza
;p&lt;u&gt;oco dopo &lt;/u&gt;Alfonso venne ucciso dal sicario
di Cesare ,tale Michelotto da Corella nell’agosto del 1500 nell’appartamento di
Lucrezia&amp;nbsp; che era stata allontanata con
una scusa insieme con Sancia ,sorella di Alfonso.La spiegazione ufficiale
parlava di una caduta,mentre il giovane era convalescente. Gli ambasciatori
sono di altro avviso e non si fanno scrupoli ad accusare Cesare come mandante.
Un’altra versione&amp;nbsp; racconta&amp;nbsp; che Cesare avrebbe ucciso Alfonso per
legittima difesa;si dice anche&amp;nbsp; che
Cesare ,minacciato&amp;nbsp; dalle trame di
Alfonso,avrebbe attentato alla sua vita,colpendolo con una balestra..Per
consolare&amp;nbsp; Lucrezia interviene di nuovo
il papa nominandola governatrice di Nepi ,ma ciò non bastò a&amp;nbsp; dimenticare il giovane e bel marito che ella
aveva amato intensamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Mentre
Lucrezia è lontana il padre ed il fratello Cesare approntano nuovi piani per la
conquista della Romagna e pensano a nuove alleanze matrimoniali nella persona
di Lucrezia.Quindi Cesare si reca a Nepi&amp;nbsp;
e comunica alla giovani i piani,concordati con il papa :Lucrezia sposerà
Alfonso d’Este di Ferrara ,fratello della potente Isabellad’Est duchessa di
Mantova .Gli estensi però,di tutt’altro avviso,non sono d’accordo a stringere
parentela con i Borgia;troppe voci girano nelle corti italiane sulla
spietatezza e dissolutezza della corte papale,inoltre Lucrezia&amp;nbsp; è descritta come&amp;nbsp; avvelenatrice e incestuosa. Isabella d’Est
,appoggiata dalla cognata Elisabetta Gonzaga ,duchessa di Urbino,è la più
contraria,grida allo scandalo ed alla vergogna,lo stesso Alfonso si dimostra
molto tiepido a riguardo;la Borgia non lo interessa più di tanto,ma sotto le
pressioni di suo padre Ercole che per avidità(ere stata promessa una dote
cospicua), e per le pressioni del re di Francia ,alla fine acconsente&amp;nbsp; alle nozze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Gli Est
questo consenso lo vendono a caro prezzo:il 31 dicembre 1501 vengono celebrate
in vaticano le nozze senza la presenza dello sposo,ma con i tre fratelli di
Alfonso:Sigismondo,Ferrante e il cardinale Ippolito,che prendono in consegna la
sposa e la scortano fino a Ferrara.Nel febbraio del 1502 &amp;nbsp;Lucrezia entra in Ferrara&amp;nbsp; tra la curiosità della popolazione e una
certa&amp;nbsp; festosa accoglienza,malgrado le
premesse e la nomea negativa che la perseguita,ma riuscì a farsi rispettare se
non proprio amare dal marito che ,comunque la cornifica &amp;nbsp;abbondantemente. Dall’unione nascono&amp;nbsp; sette figli dei quali tre non sopravvivono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Alla morte
di Ercole I in quanto moglie del duca Alfonso,divenne duchessa di Ferrara:ormai
il passato è passato ,i sudditi la amano e il marito le affida la reggenza
della città durante le sue numerose assenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Le si
riconoscono ancora delle relazioni,ma perlopiù di tipo platonico come era
usanza nelle corti ,come esigeva la galanteria e l’ammirazione rivolta verso un
ideale di donna&amp;nbsp; che Lucrezia incarnava non
solo fisicamente(bionda ,esile, occhi azzurri),ma anche per la sua cultura ed
educazione cortigiana (musica ,danza,buona conversatrice, salottiera). Il&amp;nbsp; grande poeta Pietro Bembo ,che frequenta
assiduamente la corte,negli&amp;nbsp; anni dal
1503 al 1507 ebbe un lungo flirt con la duchessa&amp;nbsp; che si dice avesse avuto un ‘amicizia galante
anche con Francesco Gonzaga duca di Mantova suo cognato acquisito in quanto
marito di Isabella d’Est, che vigilava&amp;nbsp;
sulle potenziali rivali e che non amava Lucrezia., del resto era noto a
tutti che Francesco era afflitto da mal francese ,che sicuramante &amp;nbsp;non gli aveva trasmesso la moglie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Un solo
episodio offuscherà questo periodo di serenità di Lucrezia,si tratta di una
questione creatasi tra il cognato Ippolito e il fratellastro di questi &amp;nbsp;Giulio D’Est per l’interesse di ambedue&amp;nbsp; verso una dama di corte tale Angela Borgia
che era al seguito di Lucrezia e che preferiva Giulio ad Ippolito che ,per odio
,fa accecare il rivale,allora Alfonso bandisce da Ferrara il colpevole ; poco
dopo a corte si cerca la riappacificazione tra i due,ma Ippolito&amp;nbsp; crede che il fratello Alfonso sia contro di
lui, Giulio con la complicità dell’altro fratellastro Ferrante cerca di
uccidere Alfonso ed Ippolito,il tentativo viene intercettato,il duca condanna a
morte entrambi,poi li grazia,ma li incarcererà &amp;nbsp;a vita. Nonostante ciò Lucrezia è più serena
di quando viveva a Roma,&amp;nbsp; e continuò a
proteggere e a finanziare il fratello Cesare che ,alla morte del padre nel
1508, viene travolto dall’ambizione del nuovo papa Giulio&amp;nbsp; II (Giuliano &amp;nbsp;della Rovere),acerrimo nemico dei Borgia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;La vita di
Lucrezia è ormai quella di una dama di corte,che deve guardarsi dai&amp;nbsp; numerosi intrighi per mantenere il ducato per
il suo primogenito, morirà di setticemia&amp;nbsp;
a causa di un &amp;nbsp;parto all’età di 39
anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 14.0pt; line-height: 115%;&quot;&gt;Nella corte
di Ferrara Lucrezia diventa una musa dell’arte e della cultura rispettata ed
amata non solo dai cortigiani,ma anche dal popolo. Intorno al 1510 aveva
iniziato a cambiare anche abitudini di vita,dedicandosi alla religione,rifugiandosi
spesso in meditazione nei conventi,come dice la Bellonci”saprà levarsi contro
il padre ed il fratello”Quello con Lucrezia fu per Alfonso D’Est il terzo matrimonio:
&amp;nbsp;il duca conduceva una vita da guerriero,da
gaudente e donnaiolo ,ma alla fine nutrì per Lucrezia ammirazione e rispetto se
non proprio amore coniugale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/3479898386895255114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/10/lucrezia-borgia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3479898386895255114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3479898386895255114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/10/lucrezia-borgia.html' title='LUCREZIA BORGIA'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVVhkZe4X8DTsmF2rU8-0kjvNeMp4SJCShHZ5qn89YtAZczNpB9RF05PO5OlkVIY2Idi8q3fTafKzEGLi25zbnJx3VtAmrAzpX_xj0hg89eWhu6QFJm7IamC2iqdoNOYTEBL-S6SGAdbg/s72-c/145270.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-50466660656247609</id><published>2013-02-22T09:09:00.000-08:00</published><updated>2013-04-26T10:01:08.506-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="BIOGRAFIA JIANG QING"/><title type='text'>JIANG QING MOGLIE DI MAO</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://elginhistory12.wikispaces.com/file/view/34.jpg/344891416/34.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://elginhistory12.wikispaces.com/file/view/34.jpg/344891416/34.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;JIANG &amp;nbsp;QING( QUARTA MOGLIE DI MAO) 1914 –1991&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
“Il sesso è un’attrazione nelle prime &amp;nbsp;fasi, ma ciò che mantiene vivo l’interesse, sulla distanza, è il potere.”&lt;br /&gt;
Jiang Qing è, per eccellenza ,la donna di potere. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Proveniva da una famiglia poverissima, originaria della provincia dello SHANTUNG ,la seconda più vasta provincia della Cina,terra per tradizione di carestia e denutrizione.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Li Cin ( suo vero nome)ebbe un’ infanzia poverissima : lei stessa racconta di non aver avuto scarpe. Nasce probabilmente nel 1914,non rivelerà mai la data esatta perché non vuol far conoscere la sua età. Secondo la leggenda (da lei alimentata)fu rapita da bambina da una compagnia di teatranti e debuttò in teatro a 14 anni con il nome d’arte “ Cicogna bianca nelle nubi .”E’ già grande la signorina LI quando viene ritrovata, riscattata e può frequentare l’accademia di arte drammatica a Shangai , dove ottiene qualche porticina:,è &amp;nbsp;Nora nel dramma di Ibsen. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Nel’35 A Shangai sposa uno sceneggiatore e critico &amp;nbsp;teatrale ,matrimonio destinato a durare poco; infatti la giovane si allontana e si rifugia nella regione dello Yenan,dove si trova Mao ,dopo la lunga marcia iniziata nel ’34 (dopo 10000 km dal Sud verso il Nord ,molti dei seguaci di Mao,circa 80000,morirono durante la difficile marcia ,soprattutto donne e bambini che vennero abbandonati strada facendo. Chi è arrivato con i piedi sanguinanti,mangiando corteccia e lombrichi è diventato un eroe ; con Mao è anche la sua terza moglie ) Mao è definito “il re Artù della Cina”,i suoi uomini sono i favolosi cavalieri e le donne della lunga marcia le dame&lt;br /&gt;
Insomma si è creata la leggenda .In questo clima eroico e di leggenda ,fa irruzione la piccola attrice ,che ha abbandonato il suo nome e quindi il suo passato e si fa chiamare Jang Qing (fiume verde o fiume blu) in omaggio ad un personaggio femminile di un famoso poema della tradizione &amp;nbsp;è anche detta “ steli” per la flessuosità del suo corpo e delle sue agili gambe di ballerina . La introduce nel letto di Mao un equivoco personaggio,che la sceglie non solo per la sua bellezza,ma per l’intelligenza ,la discrezione,la volontà di emergere non sul palcoscenico del teatro ,ma su quello del mondo. Un osservatore russo &amp;nbsp;asserisce che Jiang Qing &amp;nbsp;era dotata di grazia e di leggerezza:dita affusolate,occhi profondi ed inquieti,una risata musicale. Frequenta la scuola di partito e durante una conferenza ha l’occasione di incontrare il leggendario capo. Si prepara accuratamente ,ma con discrezione ,si siede in prima fila ,ascolta con ammirata attenzione &amp;nbsp;Mao, poi pone un intelligente quesito,Lui risponde con cortesia e loda la di lei intelligenza politica. Mao è sposato e la sua terza moglie è in Unione Sovietica per curarsi da una malattia di nervi :He Zizhen è un personaggio intoccabile , un’eroina della lunga marcia ,che ha dato al marito 5 figli ,due dei quali morti nella straordinaria impresa: Per la grave forma di schizofrenia &amp;nbsp;sarà sottoposta a numerose &amp;nbsp;sedute di elettrochoc prima a Mosca poi a Shangai&lt;br /&gt;
MAO ,nato nel 1893 ,si era sposato a 15 anni ,al tempo del Celeste Impero ,figlio di contadini benestanti è obbligato ad un matrimonio combinato,secondo le usanze,ma abbandona la sposa bambina durante il banchetto di nozze. Un proverbio cinese dice :” la prima volta ci si sposa per accontentare i genitori ,la seconda per accontentare se stessi.” Sposò successivamente la figlia di un professore di filosofia morale ( &amp;nbsp;MAO svolgeva l’incarico di &amp;nbsp;bibliotecario) ,donna colta ,bella ,intelligente ,coraggiosa che egli amò profondamente :la giovane sposa mori’nel 1930 ,decapitata dalle truppe di Chiang-Kai –Schec ,capo del Kuomitang,insieme ad una cugina di Mao .Jiang Qing &amp;nbsp;non è certo la moglie tradizionale cinese: è troppo emancipata &amp;nbsp;e disinvolta ,fuma il sigaro,parla inglese e un po’ di russo,predilige la musica ,il ballo e i film di Greta Garbo che vede anche tre volte al giorno .Veste la divisa blu,ma di stoffa e di taglio pregiato,è definita da osservatori sovietici ed americani “ carina,colta,, ospite perfetta, pittrice dilettante”.Al momento dell’incontro Mao è nel pieno delle sue forze fisiche e del suo successo politico,ma sembra un contadino indifferente alla sua personale pulizia ed igiene:è chiamato Grande Guida ,Grande Maestro, Grande Nuotatore,ma egli rifiuterà questi titoli e preferirà essere considerato come un animale primitivo : la tigre . Mao era spregiudicato e vigoroso,ma aveva anche qualcosa di morbido e di femminile (le mani) e aveva anche alcunché di sinistro ,di impenetrabile. Nasce una figlia ,l’unica,fragile e di salute precaria di nome LI-NA che cresce insieme alla sorellastra LI-MIN ,avuta dalla terza moglie,liquidata rapidamente e rinchiusa in ospedale psichiatrico.&lt;br /&gt;
.Jiang Qing fu una matrigna crudele ed una madre assente:si dice che si rallegrasse intensamente per la morte in Corea del figlio maggiore di Mao(nel marzo 2007 è morto l’ultimo figlio di Mao ). Il legame tra i due è quello tra due soci o due complici nel potere. il In questo legame ,come osserva una storica americana che visse a lungo accanto alla donna,”sesso fu solo il punto di partenza”Il &amp;nbsp;primo marito la descrive come una donna facile all’ira,con una volontà di ferro,ma molto bella e amorosa,terribile se viene tradita,cosa che con Mao succederà sempre più spesso . Dopo la prima terribile scenata per un tradimento di Mao con la sua giovane infermiera e, vedendo che non potrà dettare legge,è costretta ad accettare altri numerosi &amp;nbsp;tradimenti:Mao ha praticamente l’implicito permesso di tradire liberamente la moglie ,anche se la stessa si sentiva fortemente umiliata dai continui tradimenti più per amor proprio che per amore vero e proprio.&lt;br /&gt;
.Mao è una specie di Caligola romano :il ritratto del medico personale &amp;nbsp;parla di un uomo dotato di grande cinismo,di sfrenato appetito sessuale e pronto ad abusi di ogni genere; lo stesso parla della mancanza di un testicolo,di episodica impotenza,di insonnia cronica,curate in pratica sia con la medicina tradizionale che con medicinali inviati dalla Russia e dalla Romania (dott.ssa Arslan) A 67 anni Mao è preoccupato:cerca la longevità attraverso un harem di giovani donne ,in aperto contrasto con la spartana dottrina imposta al paese(un figlio soltanto e non prima dei 35 anni):Le sue concubine giovanissime si offrono a lui ,incuranti della malattia venerea che Mao ha contratto e che rifiuta di curare,come rifiuta anche ogni elementare forma di igiene. Le sue concubine vanno fiere del contagio e spesso &amp;nbsp;diventano anche le sue più fidate informatrici ;infatti è una donna sposata ad un collaboratore di Lin Piao che lo informerà del complotto ordito contro di lui ordito dalla banda dei quattro)) .Molte anche le favorite di più alto livello,alle quali Mao affida anche incarichi di rilievo,es. Presidente di una università,o Viceministro,o Segretario di partito a Pekino .Ma Jiang Qing era il suo cane mastino :quando serviva le toglieva la museruola e la lanciava all’attacco;malgrado non avesse più potere nella stanza da letto di Mao ,rimaneva comunque la moglie ufficiale.(AI_REN ) Nel1861 Mao le dedica una poesia,scritta dietro una foto scattata dalla moglie stessa in cui celebra la bellezza di lei ,anche se ormai sfiorita :Jiang Qing è ammalata di cancro alla cervice dell’utero ,sarà curata in Unione Sovietica .Anche se supera il male,ne rimane completamente marchiata :è ipocondriaca ,ha disturbi vari e fastidi continui , fobie, insonnia,manie di persecuzione e timore di essere avvelenata. Cercherà ristoro dai suoi mali praticando il Tai Chi,il ping-pong,il biliardo,la fotografia ,il cinema(vede perfino tre film al giorno ,ama i film di Greta Garbo ) Si ostina contro il film “Via col vento”,accusandone il regista di propaganda schiavista e di idee contro rivoluzionarie. E’ una donna astiosa: ,le manca lo humor e l’ironia che Mao possiede;egli la allontana sempre più dal suo talamo e la delega ad impegni sempre più importanti:diventa sempre meno la moglie e sempre più la compagna di partito e la first lady:.addetta ai ricevimenti , alle visite ufficiali, alle celebrazioni sulla piazza Tien-a –men. Il presidente appare ormai in preda ad una forma di senilità,ella è sempre viva e pronta:in uniforme militare batte i tacchi e tiene al cuore il Libretto Rosso; è lei la regista delle gigantesche adunate delle guardie rosse; &amp;nbsp;ne &amp;nbsp;diventa la guida ,la passionaria che incita i giovani alla rivoluzione ,li incita ad abbattere le ultime tendenze borghesi ed i simboli del passato ;incita i giovani alla lotta contro i padri. Per non metter a rischio l’autorità del grande maestro Jiang Quing lavora nell’ombra; infatti Mao ne teme l’invadenza ed ebbe a dire che se fosse stata un’altra ,ma non la sua moglie ufficiale ,l’avrebbe allontanata .Il loro rapporto è pieno di ambiguità,basato più sulle differenze che sulle affinità e cementato da una perversa dipendenza reciproca.&lt;br /&gt;
Poco prima della sua morte,Mao scriverà un messaggio –testamento alla moglie :”Oggi i nostri mondi si dividono. Possa ciascuno trovare la sua pace .Io nella lotta degli ultimi 10 anni ho cercato di arrivare al culmine della rivoluzione,senza riuscirci, ;ma &amp;nbsp;forse tu arriverai in cima:altrimenti precipiterai in un abisso senza fondo . Il tuo corpo sarà fatto a pezzi ,le tue ossa saranno spezzate” Profezia avverata&lt;br /&gt;
Mao muore nel1976 :i suoi funerali sono imponenti:a fianco del feretro c’è la vedova :il capo coperto da un velo nero,l’aria assente di chi è sull’orlo dell’abisso;il nastro che cinge la sua corona di fiori porta scritto “..la tua allieva e compagna nella lotta Jiang Quing”.Infatti solo dopo un mese sarà arrestata insieme con gli esponenti della Banda dei Quattro,accusata di essere il capo della mafia di Shangai&lt;br /&gt;
.Ora la vedova è sotto accusa :gli oppositori la definiscono ninfomane e prostituta, ,maldicenze varie si accavallano ,tra cui la volontà di sostituirsi a Mao. Nei Dazebao è raffigurata con un cappio al collo,o come un serpente o come una virago o come una strega sulla cui scopa è scritto:”linea revisionaria e controrivoluzionaria nelle arti” .E’spesso raffigurata come un’imperatrice la cui corona è costituita da diademi di teschi umani .Nel 1980 viene processata ;in aula assume un atteggiamento di sdegno ,di sfida, è altera E’accusata di crimini malvagi ,mostruosi,imperdonabili e di aver diretto un gruppo controrivoluzionario inteso a rovesciare la dittatura del proletariato in Cina e di aver falsificato le ultime volontà del presidente .A testa alta e con arroganza in tribunale risponde a tutte le accuse “non so “.Protesta ,accusa di fascismo avvocati ,giudici, testimoni,si strappa i vestiti di dosso.E’ condannata &amp;nbsp;a morte, rigetta le accuse dicendo di aver eseguito gli ordini di Mao. In tribunale legge le poesie &amp;nbsp;scritte in carcere e conclude :”arrendersi è tradire” .Giudicata colpevole di alto tradimento e di crimini antirivoluzionari, in risposta alza il pugno e grida lo slogan più famoso”ribellarsi è giusto”; le vengono concessi due anni per rieducasrsi e pentirsi. Jiang Quing trascorre gli anni della prigionia confezionando bambole di pezza, e scrivendo poesie.Nel 1991 è agli arresti domiciliari nella sua residenza a Pekino ,dove viene trovata &amp;nbsp;impiccata :la versione ufficiale è suicidio:l’abisso senza fondo &amp;nbsp;sul quale era in bilico ,già profetizzato da Mao,si &amp;nbsp;è richiuso su di lei.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;VITTORIA GIORGI&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/50466660656247609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/02/jiang-qing-moglie-di-mao.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/50466660656247609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/50466660656247609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/02/jiang-qing-moglie-di-mao.html' title='JIANG QING MOGLIE DI MAO'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-6696352785309398650</id><published>2013-02-07T09:08:00.000-08:00</published><updated>2013-02-07T09:08:08.320-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrE4cGPBAbE-99_y8dHZgEIOcjyNb-u-ot5vrOS0VIk1KT5n5wtkoy0jTgCxzS-jljFUOxOa7G5hn__8rpdymX5a9StMpotd9pxfxqQvrz15yVYmJtN3h4XhAgW4DNOw6Ppd2IENfEkzU/s1600/copertina.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrE4cGPBAbE-99_y8dHZgEIOcjyNb-u-ot5vrOS0VIk1KT5n5wtkoy0jTgCxzS-jljFUOxOa7G5hn__8rpdymX5a9StMpotd9pxfxqQvrz15yVYmJtN3h4XhAgW4DNOw6Ppd2IENfEkzU/s320/copertina.JPG&quot; style=&quot;margin-left: 5em;&quot; width=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Vi invito a leggere il mio libro &quot;Non perdiamo la memoria&quot;, premiato nel concorso indetto dal comune di Roma e dall&#39;allora sindaco Walte&lt;span style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;r Veltroni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: large;&quot;&gt;Il libro narra fatti e vicende del nostro passato (anni 1940-50) raccontati da coloro che hanno vissuto e partecipato agli eventi di quei difficili decenni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; font-size: large;&quot;&gt;In calce, a&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&amp;nbsp;corredo delle testimonianze raccolte, &amp;nbsp;si trovano fotografie e documenti autentici &amp;nbsp;ad esse riconducibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://docs.google.com/open?id=0B-KF5zBG4NmgMFlLT1BoeHlkbEk&quot;&gt;Scarica il libro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.finzionimagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/Vittoria_colonna_from_barcelona-570x300.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;168&quot; src=&quot;http://www.finzionimagazine.it/wp-content/uploads/2012/08/Vittoria_colonna_from_barcelona-570x300.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Vittoria
Colonna&lt;/span&gt;,&lt;/b&gt; “&lt;i&gt;la più famosa donna nell&#39;Italia
del `500&lt;/i&gt;”, secondo una definizione condivisa da molti autori, nacque
nell&#39;aprile 1490 (altri testi citano il 1492) a Marino (in provincia di Roma),
figlia primogenita del famoso condottiero Fabrizio Colonna (1460-1520), Duca
dei Marsi e di Paliano, Marchese di Manopello e Gran Conestabile di Napoli
[personaggio immortalato nel dialogo &lt;i&gt;Dell&#39;arte
della guerra&lt;/i&gt; di Niccolò Machiavelli (1469-1527)], e di Agnese da
Montefeltro (1470-1506), figlia del Duca di Urbino, Federico II Maria da
Montefeltro (1422-1482). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;A
cinque anni VITTORIA COLONNA fu promessa in sposa a Ferrante Francesco d&#39;Avalos
(1490-1525), figlio del marchese di Pescara, Alfonso d&#39;Avalos d&#39;Aquino e nel
1509 i due si sposarono a Ischia Castello senza praticamente essersi mai visti:
ciò nonostante, tra di essi nacque ben presto un grande amore, perlomeno da
parte di VITTORIA COLONNA &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;I due
sposi risiederono ad Ischia [la signoria dell&#39;isola fu il loro dono di nozze da
parte del re di Napoli Ferdinando III d&#39;Aragona (1503-1516)] fino a 1511,
quando d&#39;Avalos si arruolò nella Lega Santa contro la Francia: fu però
catturato durante la battaglia di Ravenna dell&#39;aprile 1512 e inviato
prigioniero in Francia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Dopo
la sua liberazione, d&#39;Avalos diventò uno dei più brillanti capitani
dell&#39;esercito di Carlo V (1519-1558): il culmine della sua carriera militare si
ebbe con la famosa battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525, durante la quale fu
però ferito gravemente. Egli morì a Milano nel novembre 1525, proprio quando VITTORIA
COLONNA era in viaggio per raggiungerlo. Saputo della morte del marito, VITTORIA
COLONNA cadde in una profonda depressione, meditando perfino il suicidio [il
poeta Francesco Berni (1497-1535) le scrisse perfino un sonetto per dissuaderla
dall&#39;insano gesto]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Dopo
il suo rientro ad Ischia, VITTORIA COLONNA decise di ritirarsi in convento
dapprima a Roma presso le monache clarisse di San Silvestro in Capite, e , in
seguito, a Orvieto, nel convento di San Paolo. In quegli anni, VITTORIA COLONNA
entrò in rapporti di amicizia con diversi ecclesiastici, che premevano per la
riforma della Chiesa, come &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id578.htm&quot;&gt;Gaspare
Contarini&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id616.htm&quot;&gt;Bernardino
Ochino&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id599.htm&quot;&gt;Gian
Matteo Giberti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;,
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id558.htm&quot;&gt;Pietro
Bembo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id613.htm&quot;&gt;Giovanni
Morone&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, e
riformatori che dibattevano sulla giustificazione per fede, come &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id646.htm&quot;&gt;Juan
de Valdès&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Nel
1537 la marchesa si stabilì a Ferrara, dove aiutò Bernardino Ochino a fondare
un monastero di clarisse cappuccine, mentre nel 1539 VITTORIA COLONNA rientrò a
Roma, dove conobbe e diventò grande amica di Michelangelo Buonarroti
(1475-1564), il quale, pur già abbastanza anziano per l&#39;epoca (61 anni), ebbe
una vera passione spirituale per lei e le dedicò diversi suoi sonetti e
disegni: non è stato mai accertato però se il grande artista avesse anche
condiviso l&#39;interesse per la Riforma di VITTORIA COLONNA, sicuramente, se lo
fece, mantenne comunque uno stretto atteggiamento nicodemitico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Tuttavia
la permanenza di VITTORIA COLONNA a Roma fu bruscamente interrotta nel 1541
dalla rivolta fallita di suo fratello Ascanio Colonna (1495-1555) contro il
papa Paolo III (1534-1549). Il pontefice aveva, infatti, esteso la tassa sul
sale anche alle terre che ne erano esenti per antichi privilegi, come ad
esempio quelle soggette ai Colonna. La protesta sfociò in una vera guerra, ma
alla fine il comandante delle truppe pontificie e figlio del pontefice stesso,
Pier Luigi Farnese (1503-1547), ebbe la meglio e Ascanio dovette andare in
esilio fino alla morte di Paolo III nel 1549.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Naturalmente
questa sconfitta della sua famiglia costrinse VITTORIA COLONNA a rientrare nel
suo convento di San Paolo a Orvieto. Dopo qualche mese, però, la poetessa si
trasferì a Viterbo nel convento di Santa Caterina. E lì che conobbe il
cardinale inglese &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id623.htm&quot;&gt;Reginald
Pole&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt; (a cui
essa fu molto devota) e la cerchia di riformatori che frequentavano la sua
casa, come &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id589.htm&quot;&gt;Marcantonio
Flaminio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id624.htm&quot;&gt;Alvise
Priuli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id573.htm&quot;&gt;Pietro
Carnesecchi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;,
con i quali la marchesa di Pescara poté liberamente discorrere di problemi di
fede e maturare le sue convinzioni negli ideali valdesiani.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;VITTORIA
COLONNA ritornò a Roma nel 1544 e continuò a mantenere contatti con riformati,
come il suo lontano parente &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id637.htm&quot;&gt;Bartolomeo
Spadafora&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, di
passaggio a Roma nel gennaio 1547, dove, presso la marchesa, conobbe
Michelangelo Buonarroti, ma dove venne purtroppo raggiunto da un mandato di
comparizione per eresia davanti al Tribunale siciliano dell&#39;Inquisizione a
causa dei suoi trascorsi valdesiani.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Infine,
VITTORIA COLONNA morì il 25 febbraio 1547 nel suo convento di San Silvestro in
Capite e la sua morte le risparmiò la grande stagione delle persecuzioni contro
gli spirituali, che iniziò durante il papato di Paolo IV (1555-1559).&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Le sue
ultime volontà furono di essere seppellita nel convento di Sant&#39;Anna de&#39; Funari
a Roma, ma è più probabile che il suo corpo sia stato traslato accanto a suo
marito a San Domenico a Napoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Poco
dopo la sua morte, Benedetto Varchi scrisse il sonetto (&lt;i&gt;Donna, che, come chiaro a ciascun mostra …&lt;/i&gt;), dedicato a &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id576.htm&quot;&gt;Caterina
Cibo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;, ma dove
la duchessa di Camerino era associata a Juan de Valdés, Pietro Bembo e VITTORIA
COLONNA come cercatori fortunati sulla strada della salvezza eterna dell&#39;anima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;Le opere&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;VITTORIA
COLONNA è conosciuta più per essere stata un famoso personaggio sulla scena
dell&#39;Italia del XVI secolo che per i suoi meriti come poetessa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;I suoi
poemi elegiaci e d&#39;amore per il marito (pubblicati a Parma nel 1538) non
mostrano un particolare talento, mentre le sue &lt;i&gt;Rime spirituali&lt;/i&gt;, i sonetti della maturità, come il &lt;i&gt;Trionfo di Cristo&lt;/i&gt;, e la meditazione in
prosa &lt;i&gt;Pianto sulla Passione di Cristo&lt;/i&gt;
sono certamente più interessanti, soprattutto da un punto di vista religioso, e
mostrano non solo l&#39;influenza dei padri della letteratura italiana, come Dante
e Petrarca, ma anche del pensiero di riformatori del `400, come &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: blue; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;file:///C:/Documents%20and%20Settings/IO/Documenti/Documenti%20di%20letteratura/donne%20in%20letteratura/id314.htm&quot;&gt;Girolamo
Savonarola&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;;&quot;&gt;,
oltre, naturalmente a quello di Valdès.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h1&gt;
Quand&#39;io riguardo il mio sì grave errore&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;border-collapse: collapse; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm; mso-table-layout-alt: fixed;&quot;&gt;
 &lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td style=&quot;padding: 0cm 0cm 0cm 0cm; width: 465.0pt;&quot; width=&quot;620&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: -1.3pt;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Quand&#39;io riguardo il mio sì grave errore,&lt;br /&gt;
  confusa al Padre Eterno il volto indegno&lt;br /&gt;
  non ergo allor, ma a te, che sovra il legno&lt;br /&gt;
  per noi moristi, volgo il fedel core.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Scudo delle tue piaghe e del tuo amore&lt;br /&gt;
  mi fo contro l&#39;antico e novo sdegno,&lt;br /&gt;
  tu sei mio vero prezioso pegno,&lt;br /&gt;
  che volgi in speme e gioia ansia e timore.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Per noi su l&#39;ore estreme umil pregasti,&lt;br /&gt;
  dicendo: Io voglio, o Padre, unito in cielo&lt;br /&gt;
  chi crede in me, sì ch&#39;or l&#39;alma non tene.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Crede ella e scorge (tua mercé) quel zelo&lt;br /&gt;
  del quale ardesti sì, che consumasti&lt;br /&gt;
  te stesso in croce e le mie colpe insieme.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  [dal libro &quot;Donna non sol ma torna musa all&#39;arte&quot; di Francesca
  Santucci]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 184.5pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: .2pt;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Madrigale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;border-collapse: collapse; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm; mso-table-layout-alt: fixed;&quot;&gt;
 &lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td style=&quot;padding: 0cm 0cm 0cm 0cm; width: 465.0pt;&quot; width=&quot;620&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: .2pt;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Il bianco e dolce cigno&lt;br /&gt;
  cantando muore, ed io&lt;br /&gt;
  piagnendo giungo al fin del viver mio.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Strana e diversa sorte:&lt;br /&gt;
  ch&#39;ei muore sconsolato,&lt;br /&gt;
  ed io moro beato!&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Dolce e soave morte,&lt;br /&gt;
  a me vie più gradita&lt;br /&gt;
  d&#39;ogni gioiosa vita!&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  Morte, che nel morire&lt;br /&gt;
  m&#39;empi di gioia tutto e di desire,&lt;br /&gt;
  per te son sì felice&lt;br /&gt;
  ch&#39;io moro e nasco al par de la fenice.&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
  [dal libro &quot;Donna non sol ma torna musa all&#39;arte&quot; di Francesca
  Santucci]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: .2pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: .2pt;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Amaro Lagrimar&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;table border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;border-collapse: collapse; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm; mso-table-layout-alt: fixed;&quot;&gt;
 &lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
  &lt;td style=&quot;padding: 0cm 0cm 0cm 0cm; width: 465.0pt;&quot; width=&quot;620&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: .2pt;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Quando bel ginepro, cui d&#39;intorno cinge&lt;br /&gt;
  Oh che tranquillo mar, che placide onde&lt;br /&gt;
  Quanto più arroge a le mie antiche pene&lt;br /&gt;
  Di gravosi pensier la turba infesta&lt;br /&gt;
  Quando il turbato mar s&#39;alza e circonda&lt;br /&gt;
  Quanto e più vile il nostro ingordo frale&lt;br /&gt;
  Deh! perché non posso io dolermi tanto&lt;br /&gt;
  S&#39;io cerco, ahi lasso! fuggir dal pensiero&lt;br /&gt;
  S&#39;in me questa fallace e breve speme&lt;br /&gt;
  A che sempre chiamar la sorda morte.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
 &lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 184.5pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-right: 184.5pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/8131897910168893253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/01/vittoria-colonna-davalos-marchesa-di_8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/8131897910168893253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/8131897910168893253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2013/01/vittoria-colonna-davalos-marchesa-di_8.html' title='Vittoria Colonna D’Avalos ,marchesa di Pescara (1490-1547) '/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-5830805373137437176</id><published>2012-11-20T09:48:00.002-08:00</published><updated>2013-04-26T10:33:49.504-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://www.taccuinistorici.it/fotonews/1434.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;250&quot; src=&quot;http://www.taccuinistorici.it/fotonews/1434.jpg&quot; width=&quot;230&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoTitle&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoTitle&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;MARIA de’ MEDICI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoTitle&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoTitle&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;FIRENZE 1573 -&amp;nbsp;COLONIA 1642&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoTitle&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Mecenatismo &quot;il
secolo di Maria e les italiens&quot; non tanto per la durata ma per l&#39;impronta
lasciata da Maria nell&#39;arte nell&#39;architettura ecc. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Reggenza (1610 - 1617) a
nome del figlio LUIGI XIII ( primo Ministro RICHELIEU)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Rapporti tra Maria dei
Medici e il Cardinale Richelieu (1621 - 1630): consolidamento dello Stato
francese - politica antiasburgica - rafforzamento del potere centrale -
opposizione della nobiltà di sangue contro la casa reale - tentativo di
assassinio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La politica filo
spagnola contro Luigi XIII a favore del secondogenito GASTONE D&#39;ORLEANS&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Esilio di Maria dei
Medici &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;&quot;&gt;Figlia di Francesco I, versatile e raffinato
cultore delle arti, Maria de’ Medici venne allevata alla corte medicea, che era
all’avanguardia in Europa per la pratica del collezionismo artistico, per la
qualità e sfarzosità&amp;nbsp; della produzione
artistico-artigianale, per le invenzioni musicali e teatrali, per una politica
che fece dell’arte un mezzo efficacissimo di promozione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La sua infanzia e giovinezza si svolse tra palazzo
Pitti, il giardino di Boboli, la villa di Pratolino tra lezioni di musica e
pittura, pratiche devozionali, incontri con le maggiori personalità politiche e
artistiche dell’epoca: tutta una preparazione a un destino regale per il quale
era stata educata. La sua cultura artistica era il bene più prezioso, oltre ad
un ingente patrimonio che portò con sé alla corte di Firenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Bionda, alta, bella, formosa e raffinata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Congiuntura politica:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;
alla fine del ‘500, il Granducato di Toscana stava sotto l’influenza degli
Spagnoli, pertanto i Medici tentarono un riavvicinamento alla corte di Francia (per
non essere schiacciati al centro tra gli Spagnoli nel regno di Napoli e gli
Spagnoli nel Lombardo). In Francia regnava Enrico IV di Borbone che aveva
sposato Margherita di Valois, figlia di Caterina de’ Medici, &amp;nbsp;passato dalla fila degli Ugonotti al
Cattolicesimo, stava riorganizzando lo stato, prostrato dalle lunghe e
sanguinose guerre di religione. - Grazie ai buoni uffici della famiglia Medici
(Papa) era riuscito ad ottenere il divorzio dalla prima moglie e dopo lunghe e
complicate trattative poté sposare Maria, nipote del granduca Ferdinando I e
così annullare gli ingenti debiti che la corte aveva contratto con i Medici- Le
nozze avvenute nel 1600 per procura a Firenze con grandi festeggiamenti e
spettacoli, come ci raccontano la cronache del tempo, fu un evento accompagnato
da grandi invenzioni sceniche ,teatrali,e musicali , iconografiche e coreografiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Un anno dopo l’annullamento del primo matrimonio
di Enrico le nozze tra Maria (26 anni) ed Enrico (46 anni) miravano a portare
ordine e decoro alla corte di Francia, e a dare un erede e far dimenticare ai
francesi le follie di Margherita (la prima moglie) e le intemperanze del
sovrano (53 amanti catalogate, figli illegittimi, autentiche follie d’amore) (I
VANDOME, discendenti illegittimi del sovrano).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Margherita ( prima moglie di Enrico IV sposati nel
1572 festeggiamenti e strage di San Bartolomeo). Nozze di convenienza volute da
Caterina I. Grande diversità tra i due sposi (religione diversa, cultura e
stili di vita diversi).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico IV non era bello,:piuttosto rustico e
trasandato, Margherita allevata tra il lusso e gli agi era molto raffinata ,era
insomma una dama perfetta , ma amava&amp;nbsp; le
avventura galanti con giovani nobili belli, eleganti, coraggiosi e non solo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Diventata oggetto di scandalo, troverà però
tolleranza nel re che ripagava con uguale e maggiore tolleranza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Con l’assassinio di Enrico III (fratello di Margherita)
Enrico IV prendeva il trono, troppo vecchia per dare un erede e accompagnata da
una reputazione scandalosa, Margherita prendeva atto della situazione e
acconsentiva a concedere l’annullamento, del matrimonio, in cambio di un
trattamento davvero regale e con la promessa di poter rimanere a corte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Perdeva però l’opportunità di regnare sulla
Francia, ma è rimasta come il simbolo di una libertà personale che, sfidando il
conformismo e le regole della morale; comunque in molti romanzi e opere da lei
ispirate è descritta con simpatia ed ammirazione (vedi Dumas padre).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La nuova regina non aveva tardato ad accorgersi
delle follie amorose del marito e dell’esistenza di un’amante ufficiale, le cui
maternità si alternavano alle sue e la decisione del marito di allevare figli
legittimi e figli naturali: Maria più ambiziosa che sentimentale, rivolse le
sue attenzioni più alla vita culturale della corte, che alle rivali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Una volta in Francia, malgrado alcuni
dissapori&amp;nbsp; per i tradimenti del marito,
il matrimonio risultò proficuo non solo per la numerosa prole regale, ma anche
per il grande apporto della regina a ristabilire la situazione interna del
paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;A lei si deve la costruzione del palazzo del
LUXEMBOURG – protezione accordata ad artisti di fama europea come G. B. Marino,
P.P. Rubens, A. Van Dyck, Filiphe de Champaigne, concesse borse di studio a
giovani artisti comePussin \perché completassero la loro preparazione in
Italia. Dichiarò poeta di corte Luigi Alamanni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nell’architettura favorì una sintesi tra il
modello fiorentino e la tradizione del castello alla francese del sec. XVI.
Enrico (ucciso) dopo aver investito la moglie dei poteri reali – e proclamata &amp;nbsp;Maria reggente in nome del figlio Luigi XIII
minorenne che, con un colpo di stato 1617, fece assassinare il favorito della
regina Maresciallo D’Ancre&amp;nbsp; quindi Maria
fu allontanata per 5 anni dalla corte – (fino al 1621).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h1 style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
CURIOSITA’&lt;/h1&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;PANE&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; alla corte dei Medici
si usò per la prima volta il lievito di birra che poi Maria portò alla corte di
Francia ed i francesi divennero famosi per la produzione del pane di grande
qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Dopo scontri tra i due fratelli (Luigi XIII e
Gastone d’Orleans) Luigi prevale con l’aiuto di Richelieu che nel frattempo si
allontanava politicamente da Maria e la allontanava dal potere e con una
politica mirata ad una spregiudicata DANNATIO MEMORIAE consegnava Maria ai
posteri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Maria fu costretta all’esilio a Blois poi a
Compiegne – fuggì a Bruxelles e poi a Colonia dove morì nel 1642 , poco dopo
morivano anche Richelieu e Luigi XIII (1642-43).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;MICHELET&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; nell’Histoire de France
&amp;nbsp;si mostra ostile alla regina e il suo
entourage, tanto che&amp;nbsp; illustra&amp;nbsp; poco l&#39;attenzione &amp;nbsp;e&amp;nbsp; l&#39;appoggio
all’arte e alla cultura da parte della regina Maria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nel 2000&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; fu &amp;nbsp;promosso un &amp;nbsp;cnvegno a Parigi presso il College de France:
studiosi francesi ed italiani hanno rivalutato, con ricchezza di argomentazioni
e testimonianze, il ruolo di questa regina in campo artistico e culturale . La
mostra che accompagnava il convegno è stata portata anche a Firenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;NB&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp; Maria riuscì ad assicurare&amp;nbsp; un trono a quattro suoi figli:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Luigi XIII – sovrano di Francia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrichetta – regina d’Inghilterra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Elisabetta – regina di Spagna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Cristina – sposa di Amedeo I d’Aosta, principe
ereditario di Savoia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nel 1621 Maria tornò a regnare accanto al figlio
nel CONSIGLIO DELLA CORONA con l&#39;appoggio della sua creatura il cardinale
Richelieu. Questa “Diarchia” durò fino al 1630.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La politica conservatrice del Cardinale e una
serie di innovazioni nell’organizzazione interna dello Stato (allontanò nobili
di nascita da alcuni alti incarichi, offrendoli a personaggi della borghesia
che legò a sé – nobiltà di toga, magistrati e funzionari) gli valse
l’opposizione della corte, dell’alta nobiltà e di Maria stessa – Si volle
l’allontanamento del Cardinale, ci fu pure un tentativo di assassinio: la
repressione fu feroce; anche Maria viene allontanata dalla corte e molti nobili
vanno al patibolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;u&gt;La lotta
agli Ugonotti 1628&lt;/u&gt;&amp;nbsp; l’editto di NIMES
toglie i privilegi concessi agli Ugonotti da Enrico IV, pur lasciando una certa
libertà di culto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;FAVORITI &amp;nbsp;E
AMANTI&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; anche Maria ebbe favoriti come il “Maresciallo
d’Ancre” e Concino Concini – collezionista d’arte, personaggi sempre vicini sia
nell’amministrazione dello Stato che come consiglieri nella sua opera di
mecenatismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;ARTISTI A CORTE&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Luigi Alamanni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;G. B. Marino “Adone” pubblicato a spese della
corona&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;P. P. Rubens&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Franz Pourbus&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Simone Vovet&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span lang=&quot;EN-US&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nicolas Poussin&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Borse di studio.a giovani artisti&amp;nbsp; francesi affinchè potessero studiare in
Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;NB&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; La società francese
dell’epoca invidiosa, calvinista e gallicana, intransigente ed ostile agli
artisti italiani non accolsero bene gli artisti, le opere, gli artigiani che
Maria chiamò in Francia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;u&gt;NB&lt;/u&gt;
due requisiti per consentire alle donne di conquistare una posizione di potere
alla corte di Francia:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 21.75pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 21.75pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;1.&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;; font-size: 7pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Per le principesse e le regine si esigevano
virtù al disopra di ogni sospetto per garantire la legittimità della
discendenza Caterina dei Medici – Maria dei Medici&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;non fu così&amp;nbsp; Margherita di Valois.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 21.75pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 21.75pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;&quot;&gt;2.&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Times New Roman&#39;; font-size: 7pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Alle favorite e amanti reali si richiedeva
l’arte della seduzione ed una spregiudicatezza sessuale&amp;nbsp; come Diane de Poitiers (Enrico II) e le
amanti di Enrico IV.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Per le regine era
indispensabile vigilare sulla vita di corte (amanti comprese) e non dare adito
a scandali (come Margherita di Valois della quale girava la frase proverbiale
&quot;vivre à la fauce Margherite&quot; che vuol dire vivere liberamente, tanto
che ella non si dava cura delle critiche della sua corte che, comunque era tra
le più scandalose d’Europa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Pace di Chateau Cambresis
1559&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; fine della guerra franco-spagnola&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 21.75pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 21.75pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font-size: 7pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;predominio della Spagna in Europa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 21.75pt; mso-list: l1 level1 lfo2; tab-stops: list 21.75pt; text-indent: -18.0pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;-&lt;span style=&quot;font-size: 7pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;predominio della Spagna in Italia (eccetto
Venezia e Ducato di Savoia)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Alessandro Dumas&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;:
ha scritto un ciclo di romanzi storico-avventurosi (I tre moschettieri) nei
quali è descritta la corte dei sovrani Luigi XIII e Luigi XIV re sole e del suo
primo ministro Cardinale Mazarino; romanzi d’appendice; letteratura di consumo;
anche drammi storici in prosa ,ma molto letti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Seguono le guerre dei
trent’anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Maria dei Medici fu la prima
regina veramente europea (soprattutto per l&#39;arte).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;CATERINA DE’ MEDICI&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sposa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ENRICO II&amp;nbsp; (rif. a Diane de Poitiers)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; CARLO IX&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 3.75pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 216.15pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ENRICO III&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1589 – 1610&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; regna&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
ENRICO IV (di Borbone Navarra – &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
Ugonotto-Editto di Nantes)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;ENRICO IV aveva sposato
in prime nozze nel 1589 MARGHERITA DI VALOIS figlia di Caterina de’ Medici e
Enrico II&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nel 1600 sposa in
seconde nozze MARIA DE’ MEDICI figlia di Francesco I dei Medici&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nel 1610 alla morte del
re Enrico IV gli succedette il figlio minore Luigi XIII (ucciso da un
integralista cattolico per l’editto di Nantes in cui dava la libertà di culto
agli Ugonotti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Dal 1610 al 1617
reggenza&amp;nbsp; fu affidata a &amp;nbsp;Maria in nome del figlio Luigi XIII che&amp;nbsp; aveva solo 9 anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1617: colpo di stato di
Luigi XIII che allontana Maria dalla vita di corte&amp;nbsp; per 5 anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1621 Maria rientra a
corte con l&#39;appoggio del cardinale Richelieu&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;pochi anni dopo
Richelieu accentra il potere nelle sue mani e allontana la regina definitivamente
dalla corte (1630) confinandola prima a BLOIS – poi a COMPIEGNE poi a Bruxelles
e Colonia dove muore nel 1642&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1642 morte del cardinale
Richelieu&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1643 morte di Luigi XIII&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 7.1pt;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/5830805373137437176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/11/maria-dei-medici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/5830805373137437176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/5830805373137437176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/11/maria-dei-medici.html' title=''/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-1131477401180047257</id><published>2012-10-14T03:44:00.001-07:00</published><updated>2013-04-04T09:25:24.385-07:00</updated><title type='text'>Caterina dei Medici</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9f/Catherine_de_Medicis.jpg/220px-Catherine_de_Medicis.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9f/Catherine_de_Medicis.jpg/220px-Catherine_de_Medicis.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;CATERINA DEI MEDICI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;&quot;la regina nera&quot;esperta di alchimia, magia,astrologia ,credeva nel potere delle stelle&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h3&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#39;Comic Sans MS&#39;; font-size: 12pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;FIRENZE 1519 +
BLOIS 1589&lt;/h3&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Vita tormentata dalla presenza a corte di Diana di
Poitiers amante di Enrico II.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nel 1533 (14 anni) sposa Enrico di Francia, futuro
re Enrico II, dal 1560 &amp;nbsp;diventa reggente
per il figlio Carlo IX (1559 era morto Enrico II).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Guerre di religione: strage degli Ugonotti (notte
di San Bartolomeo 1572).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina aveva avuto 10 figli da Enrico II, i
maschi incapaci e inetti e giovani, saliti al trono ancora fanciulli, sotto la
reggenza della madre che, per quanto colta ed intelligente, non era adatta a
risolvere le questioni religiose e la crisi economico-sociale della stato
francese,inoltre&amp;nbsp; era odiata per i suoi
intrighi e per la sua origine &amp;nbsp;italiana e
borghese .&lt;u&gt;Svolse&lt;/u&gt; una politica di equilibrio tra le due parti, favorendo
ora l’una ora l’altra, per evitare la divisione del paese… e per amor della
tolleranza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;DIANA &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;: Enrico l’aveva già
notata durante un torneo. Diana&amp;nbsp; era
sposata con un nobile molto più vecchio di lei (40 anni), donna&amp;nbsp; bella, intelligente, elegante (disegnava essa
stessa i suoi vestiti (colori: verde , bianco e nero per il lutto del marito,
cosa che divenne di moda) colta e raffinata&amp;nbsp;
era stata a corte di Francesco I di cui suo marito era il braccio
destro- Ritorna a corte due anni dopo la morte del marito a 32 anni vedova e
senza protezione ,suscita così l&#39;attenzione del futuro Enrico II giovinetto,allora
tredicenne (tra i due correvano 19 anni – la relazione durò 29 anni).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;NOZZE:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; Il papa Clemente VII
Medici cerca alleati nelle corti europee offrendo in sposa la sua giovane
cugina Caterina, unica erede di questa antica e ricca famiglia; Caterina non è
bella, sgraziata e non di sangue reale, ma ha una dote di 100.000 ducati d’oro,
discendente dalla più potente famiglia di banchieri europei ed&amp;nbsp; erede &amp;nbsp;anche del ducato di Milanoin quanto n&lt;i&gt;ipote di Leone X.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La proposta era allettante e il re pensò di darla
in sposa ad Enrico che, al momento, non era l’erede diretto,,ma alla morte del fratello maggiore Francesco Enrico diventa re e Caterina regina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;A corte Caterina (che peraltro era imparentata con
Diana per parte di madre) era schernita come la “figlia di un venditore di
pillole fiorentino”. I negoziati per le nozze durarono circa 3 anni alla fine
il contratto venne stipulato e Francesco I (padre di Enrico) con una scorta
pomposa (più di 1000 uomini) andò incontro alla sposa, accompagnata dal papa e
27 damigelle. Le nozze furono celebrate,ed i festeggiamenti durarono 34 giorni.
Il corteo papale non era meno pomposo, ma la sposa, timida e impacciata, passò
in seconda linea. Le nozze furono consumate (controllo del papa e del re) ma da
quel momento Enrico evitò Caterina, che subito si innamorò di lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;L’ambasciatore di Venezia descrive la sposa con
gli occhi grandi e le labbra spesse dei Medici, piccola di statura ma snella
con capelli biondi aveva due doti: la bonomia e l’autocontrollo che le furono
molto utili a corte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina capì subito la delicatezza della sua
posizione ed il genere di rapporti tra Enrico e Diana, cercò quindi altri
appoggi &lt;i&gt;(il re e la sua amante odiavano
Diana).&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyText&quot;&gt;
Il re le si affezionò e la chiamava “ma fille”. Cercò di
guadagnare l’affetto del resto della famiglia e si mostrò sempre schiva e mite,
rendendosi quasi invisibile, solo dopo la morte di Enrico gettò la maschera e
mostrò il suo vero volto.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Il suo motto era “odia e aspetta”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Quello di Diana “mantieni sempre una visione
equilibrata di qualsiasi cosa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Difficile la situazione europea: &amp;nbsp;&amp;nbsp;i contratti tra i sovrani europei e &amp;nbsp;l’imperatore – Espansionismo dei turchi verso
nord Africa – Alleanza tra il re di Francia e Solimano contro il Sacro Romano
Impero – Muore il delfino (avvelenato? Per congestione?).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico si trova, giovanissimo, erede al trono
1547.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Il giovane re, di grande bellezza, atletico, dallo
sguardo limpido dimostrò subito carattere, personalità e capacità: tutti
sapevano ad opera di chi (Diana).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Anche Diana era pronta al nuovo ruolo, bella,
elegante, esperta di uomini, di politica, del potere, del denaro, vera donna
del Rinascimento ,amante delle arti, della filosofia ,delle lettere e del
teatro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La regina a ventuno anni non aveva ancora avuto
figli, aveva fatto venire dall’Italia medici, ciarlatani ecc., del resto sapeva
che il suo dovere era dare un erede, oppure non le rimaneva che l’annullamento,
il ripudio, l’esilio, il convento. Diana, nel timore di una nuova regina che
avrebbe potuto spodestarla, si alleò con Caterina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina pianse alle ginocchia del vecchio re
Francesco e cercò l’alleanza delle dame della famiglia. Diana la spinse a
mettere da parte incantesimi e talismani e la notte mandava Enrico nel letto
della moglie per compiere il suo dovere, poi lo accoglieva nel suo. Dopo 10
anni il miracolo si compie e Caterina dà alla luce l’erede maschio,
successivamente Caterina ebbe un figlio l’anno e fu una delle regine più
prolifiche. Enrico compensò l’altruismo di Diana con 500 franchi d’argento ed
una encomiabile nota nel registro reale. Per quello che aveva fatto per la
famiglia reale . Fu..Diana ad educare, allevare e scegliere i maestri per i
figli di Caterina . Col tempo i rapporti non cambiarono, ma Caterina si
innamorò sempre di più del re e spiava i due amanti con una specie di
perversione (attraverso buchi alle pareti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La vita a corte era difficile Francesco I,
divorato dalla sua malattia venerea che lo portò all’impotenza, diventava
sempre più difficile e folle, a Caterina non restava che allearsi con la sua
rivale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico è incoronato re a Reims nel giugno
1547&amp;nbsp; a 28 anni: sul mantello del re
erano disegnate la lettera D e non la C. Diana partecipava come dama di
compagnia di Caterina dei Medici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Il re volle mostrare alla gente di Francia la sua
amante di 48 anni portandola con sé nelle città che visitava .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;L’ingresso di Caterina nelle diverse città per
l’incoronazione passava quasi inosservato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nella notte di San Bartolomeo (24 agosto 1572) i
cattolici, protetti dalla regina, trucidarono più di 3000 ugonotti convenuti a
Parigi per assistere alle nozze di Enrico di Borbone e la sorella del re Carlo
IX, Enrico scampato alla strage successe al cognato ed il titolo di re&amp;nbsp; EnricoIV, si convertì al cattolicesimo
pronunciando le famose parole : “Parigi val bene una messa”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nell’editto di Nantes (1598) il re concede la
libertà di culto anche agli ugonotti. Principio di libertà di coscienza -
indipendente dalla professione religiosa – primo paese che dà la libertà
religiosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La strage fu guidata dal duca D’Angiò (figlio di
Caterina).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;I Guisa potenti signori di Lorena, imparentati con
la famiglia reale e con gli Stuart cattolici scozzesi – intendevano governare,
Caterina li chiamava “nuovi re”:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Imposero forti tasse sul vino e sul grano e anche
l’imposta fondiaria, calcolata a testa, non a famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;I Guisa prevalevano nelle borghesie cittadine con
l’appoggio della Spagna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;I Borbone prevalevano nelle campagne e nelle coste
atlantiche con l’appoggio dell’Inghilterra&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Si formarono due schieramenti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Unione protestante&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La
lotta impoverisce il popolo e la nobiltà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Lega cattolica &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La
lotta arricchisce la borghesia mercantile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Si afferma l’assolutismo monarchico fondato sul
diritto divino, ma necessario allo sviluppo e al progresso sociale ,contro il rischio
che il paese si divida in due.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Il protestantesimo costituiva anche un pericolo
per il potere assoluto della monarchia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Tutto quello che il re conosceva della corte,
della politica ecc. era dovuto a Diana che scriveva anche le sue lettere che
firmava “Enrico Diana”. Diana lo accompagnava &amp;nbsp;dovunque ,come se fosse la vera regina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Anche se Enrico non amava Caterina col tempo
giunse a provare un vero affetto per lei e fu sempre cortese. Diana fece
conoscere ai sovrani&amp;nbsp; ( alla cui eleganza
ere dedita) le calze &amp;nbsp;di seta provenienti
dall’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La donazione a Diana di un meraviglioso e
imponente castello suscitò un vespaio a corte e riaccese l’odio di Caterina
contro Diana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Il re era pazzo d’amore tanto da ordinare che. su
ogni pietra della facciata di edifici da lui costruiti fossero incise le iniziali.H
e D .Ordinò ritratti per lei in cui si mescolava mito e realtà (Diana al bagno
ecc.) a Louvre si trovano smalti e ritratti delle due donne (Diana e Caterina).
Diana controllava anche ogni dettaglio della vita pubblica e privata della
famiglia reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina odiava e non sopportava quel ménage a
trois, lo odiava in silenzio, non lo citava mai, solo in una ristrettissima
cerchia di amici dava sfogo al suo rancore, ma non accettò mai proposte che
miravano al male della duchessa. Sfogò la sua rabbia ,rivaleggiando con l’altra nel lusso
(arredi, vasellami, abiti e tessuti spesso importati dall’Italia).Nei balli di corte a Fontenbleau la regina studio coreografie rituali, ispirate alle sue credenze magiche.Comunque Caterina era molto odiata a corte,perchè straniera e perchè suo figlio, futuro re,darà a lei tutti i poteri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;NB &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Si conosce una
successiva relazione tra Enrico e lady Fleming (figlia illegittima di Giacomo
IV di Scozia) alla corte di Francia come governante della piccola Maria Stuart&amp;nbsp; &amp;nbsp;futura
regina di Scozia. Poiché la Fleming si vantava della sua relazione, causò
l’odio della moglie e dell’amante e fu rispedita in Scozia. La piccola, educata
da Diana, fu amata dal re più dei suoi stessi figli. Maria Stuarda sposerà poi
a 15 anni il primogenito il diciassettenne Francesco II. Stuard&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Seguirono una serie di matrimoni tra i figli del
re ed i vari principi europei. Durante un torneo per uno di questi matrimoni,
il re, ormai 40°, affrontò in duello, malgrado Caterina lo implorasse a
desistere, allarmata da astrologi e maghi (Nostradamus) che sarebbe morto in
duello – il re fu ferito dalla lancia del suo avversario che gli penetrò in un
occhio e poi gli trapassò il cranio. A Diana fu vietato di visitarlo : &amp;nbsp; in prossimità della morte, Enrico apparteneva a Caterina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;La morte &amp;nbsp;del re &amp;nbsp;avvenne il 10 luglio 1559 ,dopo 10 giorni di
agonia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Vendetta&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; di Caterina – la nuova
regina di Francia ,Maria Stuarda ,su istigazione di Caterina, ingiunse a Diana
la restituzione dei gioielli della corona e la chiave dello scrittoio di
Enrico. Diana aveva &lt;i&gt;riposto&lt;/i&gt; tutto in
uno scrigno con una lettera a Caterina nella quale invocava il suo perdono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;CATERINA VEDOVA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; assunse i poteri
accanto al figlio Francesco II, alla nuora e ai conti Guisa (zii di Maria
Stuarda). Vestiva il lutto in velluto nero (non bianco) con colletto di candido
ermellino. per tutta la vita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Prese possesso del Louvre – i Guisa si
impossessarono dei più importanti palazzi e luoghi di potere. Caterina fece
togliere dovunque il monogramma HD trasformato in HC.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Diana non poté assistere ai funerali, ma guardò il
corteo dalla finestra del suo palazzo. Caterina non la fece arrestare, ma
l’esautorò :l’allontanò dalla corte relegandola nel castello di Chaumont,
appartenuto a Caterina, dove Diana trovò in una stanza libri e oggetti usati dalla regina nelle pratiche magiche. Diana, molto religiosa, fece esorcizzare quel luogo e
fece chiudere quell’ala del castello. Diana morì a 64 anni facendo opere di
bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;NB&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; il regno di Enrico II
fu uno dei più positivi per la Francia aiutato da Diana nel campo delle arti la
Francia rivaleggiava con l’Italia per lusso e &amp;nbsp;raffinatezze. Intensificò la lotta ai
protestanti istigato da Diana che vedeva nel protestantesimo non solo un’eresia
ma anche un pericolo per l’assolutismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;In questa lotta fu sostenuto anche dalla regina
Caterina, nipote di papa e dai conti Guisa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Francesco I&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1494 – 1547&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico II&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;1519 – 1559&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sposa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Caterina dei Medici&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; nasce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Francesco II&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sposa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Maria Stuarda&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot;&gt;
(solo per 1 anno regina di Francia, poi regina di
Scozia, cugina&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; di Elisabetta
Tudor fu da essa fatta imprigionare)&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;nasce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Carlo IX&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico III duca d’Angiò&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico IV di Borbone (Parigi val bene una messa)
cognato del re perché marito della sorella del re Margherita di Valois.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Enrico II occupa la Corsica
con l’aiuto dei Turchi- contro Carlo V riprende Calais.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Crisi economica – bancarotta
finanziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Pace di Chateau Cambrèsis -
1559 la Spagna ne esce vittoriosa, la Francia era la perdente – Storici moderni
sostengono il contrario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Nozze&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; tra Filippo II vedovo con
la giovane Elisabetta di Valois, figlia di Enrico II – detta la principessa
della pace. (leggi storia pag.291).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina promosse la
costruzione del castello di Monceov, nuova ala del Louvre – palazzo e giardini
della Tuileries&amp;nbsp; Raccolse una grande
biblioteca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Caterina&amp;nbsp; esercitò&amp;nbsp;
un rigido autocontrollo,dotata di un alto grado di dissimulazione – e di
apparente bonomia , molto– portata agli intrighi di corte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Considerazioni:&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; Leggenda nera su Caterina:
mostro sanguinario. Caterina tenta in ogni modo, con ogni mezzo di salvaguardare
il prestigio della monarchia e gli interessi dello Stato e svolse una parte di
primo piano nella storia della Francia, soprattutto durante la reggenza del
figlio Carlo IX. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;JEAN BODIN&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; – grande giurista francese
afferma “è opportuno che tutte le donne siano lontane&amp;nbsp; da tutte le magistrature, i luoghi di comando,
i giudizi, le assemblee ecc.” retaggio culturale greco-latino e giudaico –
cristiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Molte donne invece
occuparono nell’Europa del ‘500 posti di potere: MARIA TUDOR, ELISABETTA, MARIA
STUARDA, LA REGINA DI NAVARRA, LE DUCHESSE DI GUISA, LE FAVORITE, ma mai
assumono il potere a nome proprio ma sempre in assenza o in sostituzione di una
figura maschile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;CARERINA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt; si servì di tutti i mezzi
per governare: persuasioni forzate, promesse, baratti, minacce, ricatti, lo
storico MICHELET evidenzia nella regina connotati tipicamente italiani: il
pugnale e il veleno e interessi, la strategia, la superstizione, la fede negli
astrologi ed indovini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La storiografia moderna (
leggi “La personalità”) ha messo in luce il suo operato &lt;u&gt;valutando il
contesto politico&lt;/u&gt; in cui si trovava ad agire e la limitatezza del suo
potere. Caterina in mezzo a mille tentativi di divisione del paese e a
conflitti religiosi, nonché a spinte autonomistiche dei feudatari aveva un unico
obiettivo: conservare il trono per i figli,conservare intatta l’autorità reale
su tutto il paese – Voleva la pace a tutti i costi e per questo usò tutte le
vie possibili, anche quelle più perverse e crudeli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;DUMAS avvalora la leggenda
nera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;La regina MARGOT (film con
V. Lisi 1994).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;left&quot; class=&quot;MsoBodyTextIndent&quot; style=&quot;margin-left: 0cm;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt;&quot;&gt;Altri film con Isa Miranda ,
Marisa Pavan – “DIANE”- molti film francesi e opere attuali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/1131477401180047257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/10/caterina-dei-medici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/1131477401180047257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/1131477401180047257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/10/caterina-dei-medici.html' title='Caterina dei Medici'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1395352877620216289.post-3734239958814786308</id><published>2012-09-21T10:06:00.000-07:00</published><updated>2016-06-26T09:43:43.387-07:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donne celebri"/><title type='text'>Donna Olimpia Maidalchini Pamphili</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;163&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSvsWbPyIhtsstHbXAtWFPL2ANzEWGWJOuAVzm_87m-sgCGzMsC32C6rC1BZR1rKCZdmuEVs0bOBuh1qY9DEWvaCadKS4waBpfjFFtnhRmtE-9_2hLwZfPYjNgJflSIPcHpgOdLn1ixO4/s400/palazzo-doria-pamphilj-algardi-busto-zoom.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Donna Olimpia Maidalchini (Viterbo, 26 maggio 1594 – 26 settembre 1657) fu una delle protagoniste della storia di Roma nel XVII secolo. Figlia di un appaltatore viterbese, il capitano Sforza Maidalchini e di Vittoria Gualterio, Patrizia di Orvieto, Patrizia Romana e Nobile di Viterbo. Il padre, fermamente intenzionato a lasciare unico erede il figlio maschio, aveva destinato le tre figlie femmine al convento, come accadeva normalmente all&#39;epoca (si pensi alla storia della Monaca di Monza, ambientata nello stesso periodo).&lt;br /&gt;
Olimpia però non aveva nessunissima intenzione di lasciarsi rinchiudere: affidata ad un direttore spirituale incaricato di convincerla a prendere il velo, lo accusò di tentata seduzione procurando uno scandalo tale che il pover&#39;uomo fu sospeso a divinis e sembrò destinato a tristissima sorte. Ma siccome questa vicenda le aveva consentito di costringere il padre a permetterle di prendere marito (che era una spesa, all&#39;epoca, essendo i padri tenuti a dotare le figlie), Olimpia dovette serbargli una qualche gratitudine per averla sottratta alla reclusione, e anni dopo, divenuta &quot;la papessa&quot;, lo fece nominare vescovo.&lt;br /&gt;
Si sposò dunque, Olimpia, giovanissima, con un ricco Paolo Pini che la lasciò vedova, ricca e libera dopo soli tre anni.&lt;br /&gt;
Sposando Pamphilio Pamphili, entra nella nobiltà romana e con l&#39;elezione al soglio di Pietro, del cognato Giovanni Battista Pamphili, acquisisce grande potere, tanto da essere chiamata La Papessa Olimpia.&lt;br /&gt;
Dal cognato Papa Innocenzo X si fa nominare Principessa di San Martino al Cimino e feudataria di Montecalvello Grotte Santo Stefano e Vallebona.&lt;br /&gt;
La papessa&lt;br /&gt;
La giovane donna,di natura ambiziosa e anche avida,estremamente volitiva e che aveva ben imparato sulla propria pelle che l&#39;unica difesa da un mondo fondato sulla prepotenza, l&#39;avidità e l&#39;ipocrisia era combatterlo con le stesse armi, scelse come secondo marito un romano di famiglia nobile ma impoverita più vecchio di lei di 31 anni, Pamphilio Pamphilj, che sposò nel 1612. Questi la introdusse nella società romana e, soprattutto, &amp;nbsp;la imparentò con suo fratello Giovanni Battista, brillante avvocato di curia e futuro papa Innocenzo X.&lt;br /&gt;
La presenza di Olimpia (ed il suo supporto economico) accompagnò la carriera del cognato Giovanni Battista Pamphilj fino al conclave ed oltre il soglio di Pietro, e &amp;nbsp;fu una presenza costante: tutta Roma (a cominciare da Pasquino) parlava e sparlava di come Donna Olimpia apparisse molto più legata al cognato che al marito, di come chiunque volesse arrivare all&#39;ecclesiastico Pamphilj [1] dovesse passare attraverso la cognata, e di come costassero cari i suoi favori.&lt;br /&gt;
È certo che, così come era stata la principale artefice dell&#39;elezione a papa del cognato, quando questa fu conclusa Olimpia divenne la dominatrice indiscussa e assoluta della corte papale e di tutta Roma.&lt;br /&gt;
Si disse che la sua beneficenza fosse sempre interessata: che la protezione assicurata alle cortigiane mascherasse una vera e propria organizzazione del traffico della prostituzione[2], che i comitati caritatevoli per l&#39;assistenza ai pellegrini del Giubileo del 1650 fossero organizzati a scopo di lucro, che il Bernini, allora in disgrazia, avesse ottenuto la commessa per la fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona solo per aver fatto omaggio alla Pimpaccia di un modello in argento alto un metro e mezzo del lavoro che voleva eseguire.&lt;br /&gt;
Rimasta vedova nel 1639 di Pamphilio (che naturalmente la vox populi voleva morto di veleno), ricevette dal cognato papa il titolo di principessa di San Martino al Cimino nel 1645 e feudataria di Montecalvello, Grotte Santo Stefano e Vallebona.&lt;br /&gt;
Alla morte di Innocenzo X, si dice che &amp;nbsp;:&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;« ella trasse di sotto il letto papale due casse piene d&#39;oro, se le portò via, e a quanti le chiedevano di partecipare alle spese del funerale del papa rispondeva: &quot;Che cosa può fare una povera vedova?&quot; [3] »&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Allontanatasi da Roma dopo la morte del papa avvenuta &amp;nbsp;nel 1655, Donna Olimpia morì di peste nelle sue tenute viterbesi di San Martino al Cimino nel 1657, lasciando in eredità 2 milioni di scudi.&lt;br /&gt;
Donna Olimpia Maidalchini, è sepolta sotto la navata centrale della Basilica di San Martino al Cimino.&lt;br /&gt;
La leggenda&lt;br /&gt;
L&#39;aspetto più interessante della figura di donna Olimpia è che gli eccessi che le furono attribuiti erano soprattutto relativi ad un&#39;ossessiva avidità di denaro e di potere, tipica degli uomini ma non frequentissima, in maniera così esplicita e prevalente, nelle donne.&lt;br /&gt;
Si dice che durante le feste a Roma, era tradizione tra i ricchi, gettare in strada le candele che erano servite per illuminare le finestre, in modo che i poveri ne potessero beneficiare, ebbene la Pimpaccia, cosi i romani chiamavano Olimpia, faceva vestire da straccioni i suoi domestici per recuperare la cera delle candele e non sprecarla.&lt;br /&gt;
Il popolo romano, che tollera male le donne potenti che competono con gli uomini sul loro stesso terreno, fece proprie le accuse di arroganza e avidità che le venivano mosse dalla corte papale e le volgarizzò chiamandola &quot;la papessa&quot;, o anche &quot;la Pimpaccia di piazza Navona&quot;. Tra le pasquinate rimaste celebri sul suo conto:&lt;br /&gt;
•&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;Chi dice donna, dice danno - chi dice femmina, dice malanno - chi dice Olimpia Maidalchina, dice donna, danno e rovina&lt;br /&gt;
Una leggenda vuole che il 7 aprile, giorno anniversario della morte di Innocenzo X, la Pimpaccia corresse ancora per le strade del centro di Roma su una carrozza fiammeggiante, dal palazzo di Piazza Navona, attraversando Ponte Sisto, per andare a sprofondare nel Tevere con i tesori che aveva accumulato, o semplicemente per spaventare i passanti nottambuli.&lt;br /&gt;
Fino al 1914 esisteva, fuori Porta San Pancrazio nei pressi di villa Pamphili, Via Tiradiavoli, così denominata perché si diceva (secondo un&#39;altra versione della stessa leggenda) che lo stesso carro di fuoco la percorresse di gran carriera per portare la Pimpaccia alla villa papale e che i diavoli vi avessero aperto una voragine per riportarsi all&#39;inferno la Pimpaccia, il carro e tutto il resto.&lt;br /&gt;
Note&lt;br /&gt;
^ Auditore della Sacra Rota dal 1604, poi Nunzio a Napoli, poi Datario del Cardinale Francesco Barberini, poi Patriarca titolare di Antiochia, poi Nunzio in Spagna, poi Cardinale dal 1629, poi Prefetto della Sacra Congregazione del Concilio di Trento, poi Prefetto della Congregazione dell&#39;immunità ecclesiastica, poi Segretario del Sant&#39;Uffizio, poi camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali e infine papa dal 1644: si immagina facilmente da questo curriculum quante relazioni e potere e regalìe (pretese senza ritegno) donna Olimpia possa avere accumulato lungo la prima metà del secolo.&lt;br /&gt;
1.&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;^ In realtà la prostituzione, nella Roma papalina, era controllata e regolarmente tassata. Le prostitute erano dette, nel linguaggio della burocrazia, donne curiali, in quanto sottoposte al controllo del tribunale del Cardinal vicario (la Curia), che rilasciava le licenze ed esercitava il controllo sui bordelli e ne riscuoteva le tasse. Con i proventi di queste tasse, ad esempio, fu fabbricato Borgo Pio da Pio IV e finanziata la ristrutturazione di via Ripetta da Leone X (cfr. Costantino Maes, Curiosità romane, Roma 1885)&lt;br /&gt;
2.&lt;span class=&quot;Apple-tab-span&quot; style=&quot;white-space: pre;&quot;&gt; &lt;/span&gt;^ da AA.VV., La grande guida dei rioni di Roma, Newton &amp;amp; Compton 2000&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/feeds/3734239958814786308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/09/donna-olimpia-maidalchini-pamphili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3734239958814786308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1395352877620216289/posts/default/3734239958814786308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vittoriagiorgi.blogspot.com/2012/09/donna-olimpia-maidalchini-pamphili.html' title='Donna Olimpia Maidalchini Pamphili'/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15551930278325190310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSvsWbPyIhtsstHbXAtWFPL2ANzEWGWJOuAVzm_87m-sgCGzMsC32C6rC1BZR1rKCZdmuEVs0bOBuh1qY9DEWvaCadKS4waBpfjFFtnhRmtE-9_2hLwZfPYjNgJflSIPcHpgOdLn1ixO4/s72-c/palazzo-doria-pamphilj-algardi-busto-zoom.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>