<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763</id><updated>2024-09-19T19:52:43.918+02:00</updated><category term="economia"/><category term="energia"/><category term="mass media"/><category term="televisione"/><category term="tv"/><category term="Berlusconi"/><category term="Chiesa"/><category term="Preti"/><category term="banche"/><category term="drm"/><category term="giornali"/><category term="mutui"/><category term="petrolio"/><category term="stampa"/><category term="AGCM"/><category term="Alitalia"/><category term="Beppe Grillo"/><category term="Birmania"/><category term="Blog-Day"/><category term="Blu Notte"/><category term="Bolzaneto"/><category term="Bossi"/><category term="Carlo Lucarelli"/><category term="Casini"/><category term="Di Pietro"/><category term="Diaz"/><category term="Fontana di trevi"/><category term="G8"/><category term="Genova"/><category term="Malpensa"/><category term="Monaco"/><category term="Myanmar"/><category term="Roma"/><category term="Ryanair"/><category term="Telecom"/><category term="V-Day"/><category term="Veltroni"/><category term="ambiente"/><category term="antitrust"/><category term="blog-action-day"/><category term="cinema"/><category term="coda lunga"/><category term="copyright"/><category term="crisi"/><category term="democrazia"/><category term="disinformazione"/><category term="ecologia"/><category term="etica"/><category term="fotovoltaico"/><category term="guerra"/><category term="idrogeno"/><category term="internet"/><category term="iran"/><category term="libertà"/><category term="media"/><category term="moneta"/><category term="monopolio"/><category term="omicidi"/><category term="omosessualità"/><category term="paradosso"/><category term="partito delle libertà"/><category term="partito democratico"/><category term="partitocrazia"/><category term="pd"/><category term="pl"/><category term="prestiti"/><category term="sicurezza"/><category term="sony"/><category term="spreco"/><category term="sviluppo sostenibile"/><category term="ticketone"/><category term="tronchetti"/><category term="truffa"/><category term="uranio impoverito"/><category term="zapping"/><title type='text'>Non sono un complottista</title><subtitle type='html'>... ma nemmeno credo nelle coincidenze!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-7366488477280193050</id><published>2007-11-16T17:47:00.000+01:00</published><updated>2007-11-16T17:52:00.886+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="coda lunga"/><title type='text'>La coda lunga</title><content type='html'>No, non è quella di paglia del politico medio, è un concetto, in sé abbastanza semplice da comprendere, a cui tenterò di dare una connotazione &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;anti-aristotelica&lt;/span&gt; di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;non-categoria&lt;/span&gt;; più che altro spiegherò perché, secondo me, quello di coda lunga è un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;non-concetto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo dal &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;principio di Pareto&lt;/a&gt; si può costruire un modello statistico utile per rappresentare una vasta gamma di fenomeni economici e sociali, per esempio la relazione tra i difetti di un prodotto ed i relativi reclami dei consumatori, o le manifestazioni di idee politiche (per esempio nei partiti) ed i relativi riscontri nella popolazione che vi si identifica. La principale caratteristica di questo modello è che in poche prime cause troviamo la maggior parte degli effetti, il che suggerisce quindi di concentrare l&#39;attenzione su pochi casi importanti. Ma un&#39;altra peculiarità di questo modello è che oltre i primi elementi c&#39;è una &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;lunga coda&lt;/a&gt; (da cui il nome appunto) tanto varia e diversificata quanto più è ampio il sistema che si sta analizzando, e che si estende verso l&#39;infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente si fa spesso riferimento alla coda lunga, &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/web-long-tail/web-long-tail/web-long-tail.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;ad esempio&lt;/a&gt; parlando dei meccanismi del mercato globale e dei loro cambiamenti in seguito alla diffusione di internet, cambiamenti che sembrano andare verso una dominanza del peso della coda lunga sulla massa conformata e conformista. Un altro curioso utilizzo di questo concetto è applicato alle posizioni politiche: mi è capitato di dover rispondere al quesito «Sei di destra, di sinistra o della coda lunga?». Bella domanda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecnicamente, dato che non posso dire di riconoscermi nei primi due schieramenti, dovrei rispondere con la terza opzione, ma c&#39;è qualcosa, oltre al fatto di dovermi appiccicare sulla fronte un&#39;altra etichetta, che ancora non mi convince. Stando alla definizione questa &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;coda lunga&lt;/span&gt; dovrebbe essere una specie di calderone contenente tutte le opinioni autonome, individuali (compresa la mia) o di nicchia, che non per forza, anzi sicuramente non devono andare d&#39;accordo. Insomma una categoria per quello che non puoi catalogare, per quello che in latino si diceva &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;cetera&lt;/span&gt;, tutto il resto, quello che rimane, quello che avanza. È riduttivo, umiliante, irrispettoso, è come essere gettato nel cassonetto indifferenziato, quello del &quot;non recuperabile&quot;. No, non voglio far parte nemmeno della coda lunga.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/7366488477280193050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/7366488477280193050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/11/la-coda-lunga.html' title='La coda lunga'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-6948304532265029780</id><published>2007-11-13T02:42:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T03:00:19.085+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guerra"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="iran"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="petrolio"/><title type='text'>10, 100, 1000 Stati Canaglia</title><content type='html'>Si è da poco concluso il giorno del quarto anniversario degli &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;attentati&lt;/span&gt; contro i militari italiani a Nassiriya, Iraq. Sono certamente e sinceramente dispiaciuto della morte dei militari italiani coinvolti (oltre che dei civili naturalmente, e dei non italiani), nonostante la parola &quot;patria&quot; non abbia un significato così importante per me, ma mi riservo dei commenti o almeno dei dubbi su cosa debba essere considerata una &quot;missione di pace&quot;. Quelle della Croce Rossa non sono missioni di pace? E quelle di Emergency? Quelle di Médecins Sans Frontières? Spero che in pochi lo neghino almeno questo. Ma si può mandare &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;un esercito&lt;/span&gt; in una missione di questo tipo? Un esercito, sì proprio quella &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;forza armata&lt;/span&gt; composta da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;soldati&lt;/span&gt;. Soldati, sì proprio quelli che sono &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;addestrati per fare la guerra&lt;/span&gt;, non la pace. Secondo me non si può, io avrei mandato la protezione civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che nessuno ha mai pensato alla pace mentre delineava gli obiettivi della missione &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Antica Babilonia&lt;/span&gt;, l&#39;interesse comune di tutto l&#39;occidente è sempre stato tenere a freno il prezzo del petrolio, la vera arma di distruzione di massa che Bush Jr. cercava in Mesopotamia, e che ha trovato. Non è stato necessario il gesto plateale di Saddam Hussein (un genio del crimine, ma sempre un genio) nel &#39;91 per capirlo, quando battendo in ritirata dal Kuwait diede fuoco alle centinaia di pozzi che il suo esercito trovava sul cammino, diffondendo il forte messaggio a chi non l&#39;avesse ancora capito che le guerre non si fanno per esportare la democrazia, bensì per importare le risorse. In quel frangente Saddam salvò la pellaccia proprio perché gli americani erano più interessati a spegnere i roghi che bruciavano il loro (ma anche il nostro) prezioso melmone fossile piuttosto che ad inseguire il brutto cattivaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px; text-align: left;&quot; src=&quot;http://img219.imageshack.us/img219/216/wmdcomphp6.gif&quot; alt=&quot;Weapon of Mass Destruction&quot; title=&quot;Weapon of Mass Destruction&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo turno a questo punto potrebbe essere dell&#39;Iran, lo stato canaglia, quello che vuole investire nell&#39;energia nucleare, rischiando di aumentare eccessivamente la domanda (e quindi il prezzo) dell&#39;Uranio nei prossimi 20-30 anni, quando il petrolio sarà troppo caro per continuare a usarlo nella produzione di corrente elettrica. Come? È detto &quot;canaglia&quot; perché con la scusa dell&#39;energia utilizzerebbe la tecnologia acquisita per la produzione di bombe atomiche? Beh, è probabile che lo faccia, ma fino ad ora chi è stata l&#39;unica &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;canaglia&lt;/span&gt; che ne ha sganciate? Comunque non credo che sarà così facile questa volta, visto che i russi e i cinesi non sono molto d&#39;accordo con Washington, e che bene o male &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;l&#39;ombra di George Senior&lt;/span&gt; ha fortunatamente ancora paura di una terza guerra mondiale.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6948304532265029780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6948304532265029780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/11/10-100-1000-stati-canaglia.html' title='10, 100, 1000 Stati Canaglia'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-3081441667935778722</id><published>2007-11-08T21:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-08T21:44:14.280+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="energia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="petrolio"/><title type='text'>Luna nera per l&#39;Oro Nero</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Il prezzo del petrolio è alle stelle. Sfondato il muro dei 98 dollari al barile sono scattati subito gli allarmismi, ma da Bruxelles rassicurano: grazie alla sua forte moneta il vecchio (in)continente può dormire sonni tranquilli. Meno male! Siiii, evviva! Fiero, orgoglioso di essere europeo, toh te la do io l&#39;America! Beccati questa yankee del cazzo... Ma se l&#39;euro dovesse inciampare nella sua corsa sfrenata contro il biglietto verde? Ministri fate qualcosa, Commissione Europea mettici una pezza, BCE penzaci tu. Dannati iraniani è tutta colpa di quello Stato Canaglia!&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Gentile lettore, quello che hai appena letto è una concisa reinterpretazione del pensiero comune diffuso dall&#39;informazione convenzionale, diciamo &quot;quello che l&#39;ipotetico &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;adolescente Mass Media&lt;/span&gt; avrebbe scritto sul suo Windows Live Space&quot;; pensiero che, guarda caso, non condivido. Per spiegare le mie ragioni vorrei chiarire prima dei concetti economici di base, inizierò quindi dall&#39;abbiccì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il petrolio (dal punto di vista economico) è una ricchezza e viene scambiato in dollari, fin qui nessun dubbio, ma il dollaro è una ricchezza? Su questo fronte la discussione è apertissima, ma per fortuna la risposta non è così importante ai fini del mio ragionamento. Facciamo finta che lo sia, ora, una ricchezza ha un suo valore intrinseco, ma quanto vale un dollaro? Io direi che vale poco più di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;un centesimo di barile&lt;/span&gt; di petrolio; è usato come un&#39;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;unità di misura&lt;/span&gt; al pari del &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;metro&lt;/span&gt;, solo che a differenza del metro il suo valore non è stabile. Voglio dire, il valore di una ricchezza dipende, tra le altre, dalla sua disponibilità (offerta), e se la Fed, per fronteggiare la crisi dei mutui, scarica tonnellate di bigliettoni verdi nel mercato americano, è normale che poi il suddetto biglietto perda valore, si chiama inflazione. Ma mentre di dollari ce n&#39;è sempre di più, di petrolio ce n&#39;è sempre meno ed il suo valore intrinseco non può altro che salire, in maniera però totalmente slegata dal &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;numero&lt;/span&gt; di dollari che si spendono per comprarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè, che ci sta a fare il mercato? Se non a definire il valore delle ricchezze attraverso gli &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;scambi&lt;/span&gt; tra ricchezze e monete? In Europa al momento c&#39;è meno inflazione che negli USA, è normale che il prezzo del petrolio calcolato in euro sia salito di meno. Petrolio ed euro corrono assieme non perché siano particolarmente forti entrambi, ma perché semplicemente è il dollaro che non vale un soldo bucato. Quando la nostra moneta non sarà più così forte rispetto al verdone saranno due (o meglio una combinazione dei due estremi) gli scenari possibili. &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Primo&lt;/span&gt;: il dollaro avrà riacquistato valore e, supponendo che il valore del petrolio intanto sia aumentato molto lentamente, vedremo il prezzo dell&#39;Oro Nero scendere vertiginosamente. &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Secondo&lt;/span&gt;: l&#39;euro avrà perso valore più velocemente del concorrente nordamericano e, sempre nell&#39;ipotesi di petrolio lento, avremo più soldi per fare benzina alla macchina a fronte di un celere aumento del prezzo (in euro) del greggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia previsione personale è fortemente sbilanciata verso il secondo scenario. Nonostante, basterebbe aumentare la produzione (e quindi l&#39;offerta) di idrocarburi per ridurne il valore (e in prima approssimazione il prezzo), sarebbe una scelta stupida nell&#39;ottica del lungo periodo poiché avvicinerebbe soltanto il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;giorno del giudizio&lt;/span&gt;. Non dimentichiamo che le riserve planetarie hanno un fondo, il petrolio prima o poi &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;finirà&lt;/span&gt;. E allora non ci rimane che seguire con spensierata apprensione l&#39;inesorabile ascensione del prezzo del nostro fossile preferito, scandendo con ritmo tifoso, cantilenante e un po&#39; anni &#39;90: &lt;i&gt;cen-to cen-to cen-to&lt;/i&gt;...</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3081441667935778722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3081441667935778722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/11/luna-nera-per-loro-nero.html' title='Luna nera per l&#39;Oro Nero'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-955242981687112180</id><published>2007-11-02T18:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T18:16:29.255+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sicurezza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tv"/><title type='text'>Sicurezza informata</title><content type='html'>C&#39;è un&#39;emergenza sicurezza in Italia, ma che dico, c&#39;è un&#39;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;emergenza terrorismo&lt;/span&gt;, quello mediatico! Ieri il Tg5 dedicava &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;più di un quarto d&#39;ora&lt;/span&gt; ad episodi di violenza da parte di immigrati che ormai non sono più tecnicamente definibili cronaca, tant&#39;è che ascoltando distrattamente i due minuti dedicati alle inondazioni nei Caraibi ho avuto l&#39;impressione che fossero opera di qualche rumeno. Ma il tema della sicurezza è davvero così sentito? Purtroppo la risposta è affermativa, la domanda giusta è: &quot;il peso che ha assunto, soprattutto in campo politico, è giustificato?&quot;. Aspetterò trepidamente i dati dell&#39;Istat per sapere qual&#39;è la situazione reale oggettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la mia percezione personale che dire? Sto attento in metropolitana, ma nessuno ha mai provato a scipparmi. Non mi passa neanche lontanamente per la testa che qualcuno possa avere una bomba nello zaino quando prendo il treno. Reputo l&#39;aereo il mezzo più sicuro nonostante sappia che - malgrado gli odiosi, onerosi ed invasivi controlli - potrei farne esplodere uno senza troppi sforzi se lo volessi, ma che ci volete fare? Io mi fido dei miei compagni di viaggio. Infine credo che se la gente rispondesse con un sorriso agli sguardi schivi di un gruppetto di ragazzini immigrati in qualche sottopassaggio pedonale, avremmo sicuramente meno aggressioni, e meno gente incazzata col mondo. In generale insomma mi sento sicuro, finché non accendo la televisione.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/955242981687112180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/955242981687112180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/11/sicurezza-informata.html' title='Sicurezza informata'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-1319643234437167334</id><published>2007-10-30T11:37:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T11:42:29.577+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="banche"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="etica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mutui"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prestiti"/><title type='text'>Prestito facile</title><content type='html'>Qualche anno fa mi trovavo in banca per qualche futile motivo, allora non avevo ancora le idee molto chiare ma, notando un piccolo cartello che pubblicizzava un &quot;prestito facile&quot;, già nutrivo forti perplessità sulla necessità di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;idebitarsi per andare in vacanza&lt;/span&gt;. La pubblicità in questione cercava di spingere in particolare i motivi più futili per chiedere un prestito (andare in vacanza, comprare gioielli, fare un regalo di laurea)&lt;span&gt;&lt;/span&gt; e senza accorgermene mi scappò il seguente commento: «se fai un prestito per andare in vacanza sei proprio un pirla! Ma piuttosto stattene a casa, oppure punta al risparmio». L&#39;impiegata della banca mi espose i suoi argomenti con perizia, cercando di convincermi che dopo &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;un anno di duro lavoro&lt;/span&gt; tutti meritano una settimana di relax in qualche località esotica. Io, che ero ancora un po&#39; confuso ma già intuivo che è meglio non fidarsi di chi lavora in banca, finsi di essere convinto e tagliai il discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora ho avuto modo di capire ed imparare molte cose, e in generale ho sempre confermato una delle mie massime: &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;&quot;In caso di dubbio ascoltare il &lt;/span&gt;buon senso&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; è la scelta migliore nel 90% dei casi, e nel restante 10% non è comunque un danno&quot;&lt;/span&gt;. In particolare oggi so come funziona il sistema dei mutui e dei prestiti bancari. So che quando una banca eroga un mutuo in realtà sta creando dal nulla il capitale che presta, e, soprattutto, so che quando restituisci gli interessi alla banca stai prelevando liquidità dal mercato indirizzandola verso un istituto di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo scenario è chiaro che quando nel mercato girano troppi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;soldi prestati&lt;/span&gt; l&#39;economia ne risente parecchio, perché gli imprenditori (oltre che i piccoli consumatori) sono costretti a girare una parte, spesso ingente, delle proprie risorse verso le banche, che, ma è solo una mia opinione, l&#39;unica cosa che sanno produrre è &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;povertà&lt;/span&gt;. Già, perché solitamente la banca investe in titoli, compra aziende per rivenderle a pezzi, usa i soldi per creare altri soldi, fa quella che io chiamo &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;fantaeconomia&lt;/span&gt;. Non è così che si crea ricchezza. La ricchezza non sono i soldi. La &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;ricchezza&lt;/span&gt; è tecnologia, è investire in ricerca e sviluppo, è creare lavoro per produrre beni o servizi che posano aiutare la società a generare nuova ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo penso che, prima ancora che arrivi la legge a regolamentare tutto questo, ognuno di noi dovrebbe &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;pensare&lt;/span&gt; prima di chiedere un prestito, prima di tutto a cosa ci farà con quei soldi. Se devo finanziare un&#39;impresa, scommettere in un investimento, alimentare una qualunque attività che generi ricchezza, l&#39;indebitamento può avere un senso: con parte di ciò che ho prodotto posso pagare gli interessi alla banca. Ma se mi devo semplicemente comprare la barca per fare il figo con gli amici invidiosi sarebbe opportuno, nell&#39;ottica di un&#39;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;etica economica e sociale&lt;/span&gt; che quasi nessuno sembra avere, lasciare anche perdere.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1319643234437167334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1319643234437167334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/prestito-facile.html' title='Prestito facile'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-6336065392736267589</id><published>2007-10-26T19:28:00.000+02:00</published><updated>2007-10-27T02:49:59.776+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Telecom"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tronchetti"/><title type='text'>Tronchetti è fuori</title><content type='html'>Strano che Grillo non ne abbia dato notizia, ma da ieri Pirelli &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200710articoli/27014girata.asp&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;non controlla più&lt;/a&gt; Telecom Italia, Tronchetti Provera è fuori. Non è stato sbattuto fuori dai proprietari delle azioni, come avrebbe auspicato il comico genovese, ma da un complicato giro di cessioni per cui ora il controllo è in mano a Telefónica. Cadiamo dalla padella alla brace? Non lo so, sicuramente a succedere il tronchetto non sarà uno stinco di santo, aspettiamo intrepidamente notizie sugli sviluppi, intanto in Telecom si stanno già preparando a hablar español.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6336065392736267589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6336065392736267589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/tronchetti-fuori.html' title='Tronchetti è fuori'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-3734258351671920649</id><published>2007-10-24T15:36:00.000+02:00</published><updated>2007-10-24T15:46:27.525+02:00</updated><title type='text'>Nemmeno Darwin era un complottista</title><content type='html'>Nel 1859 Charles Darwin pubblicava l&#39;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;origine delle specie&lt;/span&gt;, a mio avviso un esempio lampante di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;non-complottismo&lt;/span&gt;. Reputo Darwin un non-complotista perché si rifiutava di credere che qualcuno (in questo caso Dio) avesse &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;creato&lt;/span&gt; le specie viventi così com&#39;erano dal nulla, proponendo invece la tesi che a quelle specie, uomo incluso, si fosse arrivati grazie ad una naturale ed automatica &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;evoluzione&lt;/span&gt; del sistema (mutazioni genetiche casuali selezionate da clima, catena alimentare, eventi catastrofici, ecc.). Nemmeno il cosiddetto &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;disegno intelligente&lt;/span&gt; si concilia molto con la teoria di Darwin perché secondo questa, cosa che molti dimenticano, il processo non sarebbe concluso, anzi, una conclusione non è nemmeno prevista. Nulla vieterebbe al sistema (inclusi, a questo punto, gli interventi antropici) di selezionare nuove specie o estinguerne di vecchie, Homo Sapiens Sapiens compreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo io non credo che ci sia qualcuno che pilota la stampa, controlla le nostre vite con telecamere, RFID e chip identificativi sottocutanei, controlla il tasso di crescita demografica con le telenovelas, diffonde attraverso tv, riviste e fumetti un modello di femminilità, di mascolinità e della sessualità alienanti che giovano solo al mercato del consumo.&lt;br /&gt;Penso invece che la nascita delle diverse iniziative, correnti di pensiero, stili di vita, società per azioni, governi sia del tutto spontanea, naturale e pressoché casuale; e che ci pensi poi la &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;natura&lt;/span&gt; di un sistema globale, formato dalle stesse iniziative, correnti di pensiero, stili di vita, società per azioni, governi, a fare &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;selezione&lt;/span&gt;, eliminando crudelmente quelle che trovano ostacolo nella configurazione dello stesso sistema che compongono, e avvantaggiando quelle che invece sembrerebbero condotte dal &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;complotto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi è convinto che una decina di famiglie controllino il mondo intero io chiedo: perché? Vale lo sbattimento? Per controllare così bene ogni singola pedina in un sistema così vasto e intricato che comprende, tra gli altri, media, mafie, governi, banche, che sforzo è necessario? Che senso ha poter dire &quot;sono il re del mondo&quot; se poi non hai due minuti per viverci in questo mondo? No, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;non credo&lt;/span&gt; alla teoria del complotto, né alle teorie dei complotti, nella stessa misura in cui non credo all&#39;ipotesi creazionista.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3734258351671920649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3734258351671920649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/nemmeno-darwin-era-un-complottista.html' title='Nemmeno Darwin era un complottista'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-208188323460468683</id><published>2007-10-21T18:02:00.000+02:00</published><updated>2007-10-21T18:09:08.579+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fontana di trevi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Roma"/><title type='text'>Rosso Trevi</title><content type='html'>Leggo &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26826girata.asp&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt;: «Atto vandalico a Roma, versano liquido rosso nella fontana di Trevi». Poi leggo il dizionario &lt;a href=&quot;http://www.demauroparavia.it/125866&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Demauro&lt;/a&gt;: «Vandalismo: tendenza a rovinare, devastare o distruggere beni altrui per puro divertimento, per incuria o ignoranza delle norme di tutela ambientale». A quanto pare la storica fontana non è stata distrutta, devastata, né tanto meno rovinata, e, dopo averla lavata per bene, non rimarrà &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;nemmeno una macchia&lt;/span&gt;, quindi a tutti gli effetti l&#39;azione dimostrativa, simbolica, che ha voluto attirare l&#39;attenzione e ci è riuscita, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;non è&lt;/span&gt; stata sicuramente &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;un atto vandalico&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuo a leggere altre &lt;a href=&quot;http://newscontrol.repubblica.it/item/374838/roma-acqua-rossa-nella-fontana-di-trevi-il-gesto-rivendicato-da-azione&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;testate&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_72339212.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;agenzie&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.strampelli.net/txp/2007/10/19/e-fontana-di-trevi-si-tinse-di-rosso&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;, ma nessuno allega il volantino nel suo testo integrale né lo linka. Con i motori di ricerca le ho provate quasi tutte ma sembra che questa fantomatica &quot;ftm azione futurista&quot; non abbia una pagina web di riferimento. Però qualcuno l&#39;ha letto sto dannato volantino. Se la gente lo cita vuol dire che l&#39;ha letto, giusto? Ho provato a fare un collage di tutte le citazioni che ho trovato e questo è quello che ne è uscito, di più non posso fare.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;«Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta della vita e della storia, che esalta la battaglia a scapito della pace e disprezza voi leccaculodiartificiosipoteri, schiavi del mercato globale. [...] Inizia così per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale. [...] Dare forza alla lotta contro gli scialacquamenti del regime, il precariato, l’usura, il mercimonio della bellezza, la falsità della legge, la provvisorietà della vita dei lavoratori, l’incertezza del domani e per la libertà dei popoli. [...] La società mercatocentrica che trascura precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori, e finanzia iniziative come la Festa del Cinema, attualmente in corso nella Capitale, con 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa. Voi solo un tappeto rosso noi una città intera color rosso vermiglio. [...] Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo questo è il Cinema di Roma [...] Walter Magno I [...] Noi precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori, stiamo arrivando con il vermiglio per colorare il vostro grigiore [...] Ci scontreremo contro tutto e contro tutti e con spirito di lotta e sana violenza faremo di questa società grigio-borghese un trionfo di colore. Vi abbatteremo per far rivivere l&#39;arte, la cultura, il lavoro. Insieme a voi vecchi e sopravvissuti di una società mercatocentrica morirà l&#39;arte e la cultura. [...] Eja! marciare per non marcire, lottare per non morire.»&lt;br /&gt;Sul retro: «Una macchia di colore vi tumulerà»&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;E cos&#39;avrà mai che non va sta Festa del Cinema? I biglietti costano troppo? I film fanno cagare? I biglietti non si trovano perché ce li hanno tutti gli sponsor? Ci sono finanziatori eticamente discutibili (&lt;a href=&quot;http://unimondo.oneworld.net/article/view/154347/1/&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;vedi&lt;/a&gt;) nonostante ci sia un regolamento sugli sponsor etici approvato dal Comune di Roma? Non lo so. Tutto quello che posso dire è che a me, sinceramente, la Fontana di Trevi con l&#39;acqua rossa piaceva un sacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcellooooooo vieeeeeeeniiiiiii daaaiiiiiii</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/208188323460468683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/208188323460468683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/rosso-trevi.html' title='Rosso Trevi'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-6954958944853873299</id><published>2007-10-19T22:27:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T22:29:31.376+02:00</updated><title type='text'>Sull&#39;eutanasia</title><content type='html'>Non capisco perché ci sia tanto da dibattere, la soluzione di un Paese &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;civile&lt;/span&gt; è una sola. Promuovere la stesura di un cosiddetto &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;testamento biologico&lt;/span&gt; in cui specificare varie preferenze o volontà (donazione/non donazione di organi, volontà/non volontà di staccare la spina, sepoltura/cremazione/spedizione nello spazio). Se questo testamento non è stato stilato la decisione viene presa dai familiari. Punto. L&#39;unico dibattito politico che vedo sensato è quello riguardo al caso in cui non ci siano familiari a decidere. Punto. Il Papa può fottersi.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6954958944853873299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6954958944853873299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/sulleutanasia.html' title='Sull&#39;eutanasia'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-7267036444232377817</id><published>2007-10-18T19:47:00.000+02:00</published><updated>2007-10-18T19:50:12.845+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uranio impoverito"/><title type='text'>Elicottero impoverito</title><content type='html'>Ancora una notizia di ieri col mio piccolo commento: cade un elicottero della polizia, due i morti (&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_72553524.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;ansa&lt;/a&gt;). Per ora, dico io!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando cade un elicottero è sempre una tragedia, ma nessuno raccomanda mai di stare alla larga dagli elicotteri caduti, perché &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;continuano a mietere vittime&lt;/span&gt; anche dopo l&#39;incidente. Nei rotori dei giroscopi di alcuni aerei ed elicotteri (anche civili), nei contrappesi e in tutte quelle applicazioni estreme dove sono necessarie zavorre di dimensioni ridotte il più possibile (si usava/usa anche in formula uno) si fa spesso ricorso all&#39;uso di nientepopodimeno che &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;uranio impoverito&lt;/span&gt;. Le radiazioni emesse da questo materiale, che rimane il metallo più pesante non (eccessivamente) radioattivo, sono molto deboli e facilmente contenibili, nessun rischio quindi durante i voli con velivoli che utilizzano questo materiale. Il problema arriva quando l&#39;elicottero si schianta al suolo e le eventuali fiamme spargono nell&#39;ambiente frammenti o particelle abbastanza volatili del famigerato metallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;uranio si trova in natura come miscela di tre diversi isotopi: il 238, il 235 e il 234. Di questi il primo è quello più abbondante (99.3 %) mentre il secondo è quello più radioattivo e pericoloso, usato per la produzione di energia (e di ordigni nucleari). A questo scopo si cerca di aumentare la concentrazione del 235 fino a livelli del 2-3 %, in un processo detto di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;arricchimento&lt;/span&gt;. Il processo inverso, ma di natura analoga, si dice invece &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;impoverimento&lt;/span&gt;, e restituisce un uranio praticamente al 100 % di tipo 238. Uranio &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;impoverito&lt;/span&gt; appunto. Molto poco radioattivo per carità, ma comunque tossico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quelli che poi prestano i primi soccorsi e che raccolgono le macerie in queste sciagure lo sanno? Qualcuno glie lo dice? Io credo di no, e invito tutti a stare alla larga dai relitti di qualunque velivolo che si fosse schiantato nelle vicinanze, per non dover andare a far compagnia a quei poveri soldati affetti dalla cosiddetta &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;sindrome del golfo&lt;/span&gt;, che però a mio avviso, anche se è brutto dirlo, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;se la sono cercata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferimenti:&lt;br /&gt;Wikipedia - &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Uranio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.uranioimpoverito.it/&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;www.uranioimpoverito.it&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/7267036444232377817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/7267036444232377817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/elicottero-impoverito.html' title='Elicottero impoverito'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-1505523827594050679</id><published>2007-10-17T20:46:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T20:51:22.034+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="drm"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sony"/><title type='text'>Sony infetta, Ericsson crolla</title><content type='html'>Il titolo Ericsson crolla alla Borsa di Stoccolma perdendo il 25% del suo valore, perdita destinata a compensarsi (spero) domani perché a quanto pare è dovuta ad un aumento delle vendite &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;inferiore alle previsioni&lt;/span&gt;, con conseguente calo di rendita. Al di là dell&#39;assurdità di basare un giudizio economico sulla &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;derivata seconda&lt;/span&gt; nel tempo delle vendite, quando penso a Ericsson penso più che altro ad un grande produttore di elettronica per telecomunicazioni. Un&#39;azienda che in passato ha prodotto degli ottimi telefoni (ricordate il t39?), finché non è stato possibile infilarci dentro della tecnologia &quot;sporca&quot; e invasiva, fino a quando insomma si è &quot;messa con&quot; Sony, Il gigante nipponico ambasciatore e promotore del peggio che la scienza non bellica si possa inventare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, ora che ci sono è il caso di dire due cose sui prodotti Sony che difficilmente vi diranno i rivenditori. Partiamo dai lettori Mp3: belli eh, per carità, ma se io per esempio non avessi né Windows né Mac OSX? Devo comprarmelo, e oltretutto devo pure installarmi un &quot;programmino&quot; da 150 MB, tra l&#39;altro contenente un sospetto &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Rootkit&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;rootkit&lt;/a&gt;, noto ai più come Sonic Stage. Questo simpatico software dovrebbe renderti la vita molto più facile, se hai deciso di affidargli (affidare a Sony) la gestione di tutta la musica che hai sul PC, e se sei sicuro che per tutta la vita del tuo PC non reinstallerai mai il sistema operativo (cosa plausibile con un Mac, ma con Windows...). E se invece volessi usarlo semplicemente per trasferire sul lettore i files che voglio ascoltarmi? In questo caso la procedura è semplice: devi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;importare&lt;/span&gt; (macheccazzo vuol dire?) i files che ti interessano, inserire/correggere i dati del brano, quindi procedere al trasferimento. In questo modo i files vengono salvati in maniera criptata sul dispositivo e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;non è possibile recuperarli&lt;/span&gt; se non si dispone più del file originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non molto diverso dall&#39;iPod diciamolo, ma sicuramente più &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;cattivo&lt;/span&gt;, perché finalizzato alla diffusione del più bieco e unfair DRM, come i CD della BGM per intenderci. Della Sony BGM per la precisione, etichetta che non si vergogna a vendere CD con sistemi di protezione anti-copia che rendono il disco illeggibile dai vecchi lettori, e comunque sempre facilmente copiabile. Lo stesso DRM che è radicato nella specifica Blue-Ray, lo standard di Sony per l&#39;alta definizione. Non un mezzo passo indietro insomma, non un&#39;apertura. I sistemi chiusi, come Sony &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;devono crollare&lt;/span&gt;, mi spiace per i dipendenti che creano dei prodotti davvero validi e &quot;fighi&quot;, ma sono disposto ad avere un lettore Mp3 &quot;brutto&quot; se posso leggerci i files che ho caricato su come su una chiavetta, e che quindi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;sono ancora miei&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce l&#39;ho coi DRM se non si era capito, ce l&#39;ho con Sony, e ce l&#39;ho con chi ci si allea: Ericsson nella fattispecie. Spero solo che l&#39;economia europea non venga danneggiata troppo da questa infezione virale asiatica che ancora non conosce vaccino.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1505523827594050679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1505523827594050679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/sony-infetta-ericsson-crolla.html' title='Sony infetta, Ericsson crolla'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-2580603507038428383</id><published>2007-10-15T18:10:00.000+02:00</published><updated>2007-10-15T18:31:58.045+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ambiente"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="blog-action-day"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="energia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fotovoltaico"/><title type='text'>[Blog action day] Pannelli da invidia</title><content type='html'>Forse aderire a queste iniziative mi fa sentire un vero blogger, come se dovessi dimostrare qualcosa a qualcuno, e come se del resto non parlassi mai di ambiente, e come se ultimamente quello ambientale non fosse un tema inflazionato e strumentalizzato, ma, tant&#39;è, con grande abbondanza di virgole, mi associo anche io al &lt;a href=&quot;http://blogactionday.org/&quot;&gt;Blog Action Day&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://blogactionday.org/&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://blogactionday.org/images/action_234x60.jpg&quot; alt=&quot;Bloggers Unite - Blog Action Day&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E lo faccio con una piccola riflessione personale in merito ad una notizia che è passata dai telegiornali giusto ieri, quella della scoperta, da parte della forza dell&#39;ordine di turno, di un traffico intermediterraneo nientemeno che di pannelli solari. Sì, proprio quelli fotovoltaici dell&#39;ordine del &lt;b&gt;metro quadro&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;decina di chili&lt;/b&gt;, imbullonati a botte di &lt;b&gt;cinquantine&lt;/b&gt; per volta sui tetti dei palazzi o in grandi distese di cemento gettato all&#39;uopo, comprati dalle amministrazioni locali coi &lt;b&gt;soldi pubblici&lt;/b&gt; o dai privati con l&#39;aiuto delle sovvenzioni statali (sempre soldi pubblici). Quelli che, anche se sottratti dai magazzini alla vigilia dell&#39;installazione, non passano inosservati sotto le ascelle di uno col passamontagna, la calzamaglia nera e l&#39;andatura circospetta; quelli insomma che è praticamente impossibile rubare senza un &lt;i&gt;aiutino&lt;/i&gt;... che ne so, l&#39;&lt;i&gt;aiuto del pubblico&lt;/i&gt; o la &lt;i&gt;telefonata a casa&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è là che voglio arrivare. A pensar male si sa, si fa peccato ma ci si azzecca, ma soprattutto sono capaci tutti. La mia riflessione verte sull&#39;esistenza di un mercato clandestino dei pannelli fotovoltaici, una tecnologia promettente ma ancora molto costosa. Una tecnologia tanto appetitosa da fare gola a quei paesi dell&#39;Africa settentrionale dove di sole ce n&#39;è da vendere, ma di soldi da investire in energie pulite nemmeno &lt;i&gt;l&#39;ombra&lt;/i&gt;; talmente gola da spingerli a &lt;b&gt;rubarcela&lt;/b&gt;. Non sarà questo un segnale che forse forse piuttosto che spendere miliardi in centrali nucleari che entreranno in produzione tra vent&#39;anni, quando l&#39;uranio al chilo varrà probabilmente quanto lo zafferano, sarebbe meglio dirottare qualche bel milioncino in questa &lt;i&gt;manna&lt;/i&gt; che ci invidia chi non se la può permettere?</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2580603507038428383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2580603507038428383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/blog-action-day-pannelli-da-invidia.html' title='[Blog action day] Pannelli da invidia'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-8549287825188698975</id><published>2007-10-14T00:03:00.000+02:00</published><updated>2007-10-14T00:19:07.147+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Chiesa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="omicidi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="omosessualità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Preti"/><title type='text'>Luoghi comuni sui preti</title><content type='html'>Mi convince poco la mossa del prete che rivela la propria omosessualità su La7, e che poi &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/monsignore-gay/reazioni-chiesa/reazioni-chiesa.html&quot;&gt;ritratta&lt;/a&gt; dicendo di essersi «dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente». Allora io per redimere gli assassini dovrei ammazzare qualcuno? Ma per piacere! E poi perché lo avrebbe fatto? E perché dichiararsi anonimamente? Mi ci vogliono circa due decimi di secondo poi per indignarmi ed avere sempre più schifo di questa chiesa (volutamente minuscola) ipocrita che &quot;licenzia&quot; gli omosessuali ma continua a non muovere un dito nei confronti di Christian von Wernich, prete argentino macchiatosi di &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/public/post/chiesa-argentina-il-silenzio-dei-colpevoli-1376.asp&quot;&gt;assassinio e torture&lt;/a&gt;, condannato dalla giustizia del suo Paese e coperto dall&#39;istituzione della sua professione di fede (ancora volutamente minuscola). Come dire: &quot;meglio assassino che ricchione&quot;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8549287825188698975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8549287825188698975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/luoghi-comuni-sui-preti.html' title='Luoghi comuni sui preti'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-8916517494719037368</id><published>2007-10-12T14:44:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T15:02:59.217+02:00</updated><title type='text'>Il Regno delle Banane</title><content type='html'>Non sono scomparso. Sono ancora vivo, ancora qui e sempre più indignato. Ma cos&#39;è successo durante questa mia piccola assenza?&lt;br/&gt;&lt;br&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;C&#39;è stato uno pseudo-referendum sul welfare, inutile perché il risultato si conosceva già prima.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;È stata sfornata una finanziaria.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Un italo americano ha vinto il Nobel per studi che se avesse condotto qua il Papa l&#39;avrebbe messo al rogo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La gente ha iniziato a dimenticarsi della Birmania, ci risentiamo tra vent&#39;anni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Tutto regolare insomma, nulla di nuovo nella Banana Republic. Tra l&#39;altro, lo sapevate che l&#39;Italia non è l&#39;unico Stato europeo che si autoattribuisce il nome del frutto tropicale falliforme? Settimana scorsa nell&#39;aeroporto di Valencia (Spagna) i dipendenti del servizio di sicurezza erano in sciopero, e tra i vari striscioni uno in inglese mi ha colpito particolarmente: titolava «The Banana Kingdom of Spain». Insomma, che ti chiami Giorgio Napolitano o Juan Carlos di Borbone poco cambia, dove vai se la banana non ce l&#39;hai?</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8916517494719037368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8916517494719037368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/il-regno-delle-banane.html' title='Il Regno delle Banane'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-6303218606084980002</id><published>2007-10-05T01:16:00.000+02:00</published><updated>2007-10-05T01:18:50.343+02:00</updated><title type='text'>Strumento del potere</title><content type='html'>Al pari dello &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;scettro&lt;/span&gt; si tiene in mano, utilizzandolo vistosamente e con enfasi, affinché in chi lo possiede tutti possano riconoscere il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;capo&lt;/span&gt;. Chiunque ne ha almeno uno. Può farti sentire un re, anche se solo nel tuo piccolo spazio. Ti da il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;potere&lt;/span&gt; decisionale, o meglio ti illude di darti questo potere, in realtà è solo un potere di scelta. Può darti il &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;controllo&lt;/span&gt;: il controllo dell&#39;accesso all&#39;informazione, il controllo sul livello di invasività della stessa, e molti altri eventuali controlli; ma forse il potere più grande che ti dà è quello di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;spegnere quel martello elettronico che ti sta lobotomizzando&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Il telecomando&lt;/span&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6303218606084980002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/6303218606084980002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/strumento-del-potere.html' title='Strumento del potere'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-8845543196592232597</id><published>2007-10-01T09:30:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T09:35:01.925+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="energia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="idrogeno"/><title type='text'>Biomasse: ambientalismo o lobby?</title><content type='html'>Quello dell&#39;energia è un tema che mi sta particolarmente a cuore e non posso non dire la mia, anche se posso sembrare utopico e sognatore. Quando si dice che il petrolio sta finendo e bisogna iniziare a emanciparsi dal suo utilizzo non bisognerebbe fare l&#39;errore che si è sempre fatto, quello cioè di buttarsi a capofitto nella ricerca di un altro &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;carburante&lt;/span&gt; o bene materiale di &lt;i&gt;consumo&lt;/i&gt; da sfruttare/consumare. Prima c&#39;era la corsa all&#39;oro, poi al carbone, poi al petrolio, poi ai Winnie The Pooh attaccati al cellulare.. è la stessa cosa: si cerca un bene di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;consumo&lt;/span&gt; per poterlo &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;vendere&lt;/span&gt;. Tramite l&#39;utilizzo di un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;carburante&lt;/span&gt; si &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;vende energia&lt;/span&gt;, ed io, avendo avuto una formazione scientifica, non posso che trovare un controsenso nel concetto di consumare energia, l&#39;energia NON SI CONSUMA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con molta amarezza non rimango sorpreso dal fatto che il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;sistema mondo&lt;/span&gt; stia premiando quell&#39;unica scelta che sembra andare d&#39;accordo con i movimenti ambientalisti, per ora, e con la logica lobbistica del consumo di carburanti: le biomasse. Perché per ora? Perché saranno pulite quanto vuoi, ma anche le biomasse, esattamente come le scoregge, emettono anidride carbonica bruciando. Ma per il momento, dai che gli va bene! Destiniamo tonnellate di raccolti alla produzione di biocombustibili invece che alla produzione di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;pane e pasta&lt;/span&gt;. Ma il mercato è crudele, se l&#39;offerta di pane e pasta scende e la domanda no, la cosa lui (il mercato) la risolve facendo levitare i prezzi, e come dargli torto? Chissenefrega se un chilo di pasta mi costa 3 euro, finalmente posso mettere l&#39;alcol nella benzina (o l&#39;olio di colza nella nafta) e risparmiare qualche centesimo al litro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera a Terra, il programma di approfondimento del Tg5, il rotocalco di Panorama, la gente di Manhattan si chiedeva se fosse meglio (dal punto di vista ecologico o etico, ma alla fine le due questioni tendono a coincidere) consumare prodotti alimentari &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;biologici&lt;/span&gt; o &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;locali&lt;/span&gt;. Il problema era sostanzialmente questo: quelli biologici non hanno pesticidi e sono più sani, ma per arrivare fin qui percorrono migliaia di chilometri sui tir. Che dilemma.. è tanto difficile rispondere? È meglio biologico E locale! Cosa centra questo con l&#39;energia? A prima vista niente, ma la logica che ci sta sotto è la stessa: il sistema punta sempre alla &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;centralizzazione&lt;/span&gt; della produzione: dell&#39;energia, dell&#39;acqua minerale, e anche dei prodotti biologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta, per l&#39;energia come per i prodotti alimentari, è chiaramente nella &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;decentralizzazione&lt;/span&gt;. Perché devo usare un carburante che posso solo comprare, e a caro prezzo, quando posso usarne uno che, oltre ad essere infinitamente più pulito, mi posso produrre, anche se magari solo in parte, da solo? Parlo ovviamente dell&#39;idrogeno, la molecola più semplice dell&#39;universo, anche Dodò dell&#39;Albero Azzurro la tirava fuori dall&#39;acqua in una puntata. Sarebbe tanto rivoluzionario mettersi un pannello fotovoltaico sul balcone per tirare fuori qualche goccia di idrogeno da infilare di nascosto nel serbatoio della macchina? Quando chiunque potrà prodursi energia pulita (col sole, col vento, con la fossa biologica) a costi relativamente contenuti, allora il mercato inizierà ad essere spietato anche con chi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;vende&lt;/span&gt; energia, ma per arrivare a questo, non ci sono scappatoie, l&#39;unico vettore energetico usabile rimane l&#39;idrogeno.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8845543196592232597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8845543196592232597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/10/biomasse-ambientalismo-o-lobby.html' title='Biomasse: ambientalismo o lobby?'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-2366941446584922822</id><published>2007-09-28T21:19:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T21:21:29.988+02:00</updated><title type='text'>Matrix</title><content type='html'>Quando al telegiornale parleranno di quello che si è detto in parlamento, e non di quello che hanno detto i politici alla loro uscita.&lt;br /&gt;Quando sul sito della camera e del senato troverò un podcast, anzi un videocast, delle sedute del giorno, magari con trascrizione allegata.&lt;br /&gt;Quando il conflitto di interessi e la sovrapposizione dei poteri saranno considerati reato.&lt;br /&gt;Quando il buon senso sarà superiore alla burocrazia.&lt;br /&gt;Quando i giudici potranno rifiutarsi di considerare le leggi incostituzionali.&lt;br /&gt;Quando la Costituzione verrà letta e spiegata in tutte le aule il primo giorno di scuola.&lt;br /&gt;Quando la legge sarà uguale per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sveglierò con un mal di testa post-sbronza terribile.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2366941446584922822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2366941446584922822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/matrix.html' title='Matrix'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-5626963731015654555</id><published>2007-09-25T16:39:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T16:49:26.339+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Birmania"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Myanmar"/><title type='text'>Birmania libera</title><content type='html'>Nell&#39;ex Birmania, ora Myanmar, un popolo si sta ribellando al suo regime in maniera pericolosamente pacifica e ordinata, guidato dai monaci buddisti dalle caratteristiche toghe porpora. Le manifestazioni di protesta pacifiche, quando riescono, sono sempre quelle più pericolose, per chi è protestato ovviamente, perché l&#39;unico modo per fermarle è usare la forza, dimostrando il proprio torto. Come se ce ne fosse bisogno per un regime militare che è di fatto al potere nonostante nel 1990 abbia perso pesantemente le elezioni, e che già nel 1988 aveva represso nel sangue una rivolta studentesca. Questa volta però il braccio armato del regime sembra essere più prudente che in passato, temendo, pare, una campagna di protesta niente meno che su &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/results?search_query=burma+protest&amp;amp;search=Search&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Youtube&lt;/a&gt;. La forza dell&#39;informazione libera continua a farsi sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo ambito le reazioni dei due paesi con più peso nella situazione internazionale, Cina e Stati Uniti, mi lasciano davvero perplesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato i cinesi invitano il regime e la popolazione a gestire la crisi &quot;correttamente&quot;... Correttamente?.. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;La Cina?&lt;/span&gt; Lo stesso paese che ogni anno si macchia del sangue di migliaia di manifestanti, per esempio dei separatisti tibetani, e censura tutti i media (internet incluso, solo dalla rete interna cinese ovviamente) che parlano di questi crimini e che argomentano le cause dei dissidenti? Con la forza di quale reputazione parlano di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;correttezza&lt;/span&gt; nella gestione di una rivolta popolare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dall&#39;altra parte dell&#39;emisfero non sono da meno. George &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Walker Texas Ranger&lt;/span&gt; Bush minaccia di inasprire le sanzioni nei confronti del regime e di chi lo finanzia, riconfermando la propria autonomina alla carica di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Giudice del Mondo&lt;/span&gt;, mentre farebbe bene a farsi un esamino di coscienza. Cosa ti spinge, George, a scegliere di deporre questo o quell&#39;altro regime? C&#39;è una lista o un&#39;estrazione casuale ogni 3-4 anni? Chissà perché quegli sporchi inutili Paesi senza un fottuto goccino di petrolio si meritano solo sanzioni, e nemmeno un po&#39; della tua sana &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;democrazia d&#39;importazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articoli:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7BE7D75702-3D88-4514-A0C3-F4FE5EE07495%7D&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://english.dvb.no/news.php?id=458&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;DVB in inglese&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&amp;amp;storyID=2007-09-24T193749Z_01_ROS457112_RTRIDST_0_OITTP-BIRMANIA-CIVILI-PROTESTA.XML&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Reuters.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://cooperazione.agi.it/in-primo-piano/notizie/200709241739-cro-rt11172-art.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Agi.it&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5626963731015654555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5626963731015654555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/birmania-libera.html' title='Birmania libera'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-1241501911881172885</id><published>2007-09-24T07:12:00.000+02:00</published><updated>2007-09-24T17:35:52.182+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="copyright"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="drm"/><title type='text'>Il tunnel del DRM</title><content type='html'>Hai appena comprato il tuo nuovo computer con &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Windows Vista Home&lt;/span&gt; e decidi di guardarti un bel DVD mentre lavori (ok, mentre giochi a qualche clone di campo minato), ma ti accorgi che.. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;non puoi farlo&lt;/span&gt;, devi scaricare un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;codec&lt;/span&gt; e seguendo le istruzioni a video arrivi a &lt;a href=&quot;http://www.openlinux.eu/images/stories/gizmo/VistaDVD/buycodec1.jpg&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;questa&lt;/a&gt; pagina. Ma perché spendere &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;15 €&lt;/span&gt; per un codec per DVD mentre ce ne sono un sacco gratis (che funzionano anche meglio, ma questo può essere soggettivo)? Semplicemente perché quello da 15 € è approvato (oltre che venduto) da Microsoft, anzi, la sparo lì, sono gli altri che sono &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;non approvati&lt;/span&gt;. Un modo per recuperare quei &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2066038&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;497 milioni&lt;/a&gt; che Bill, con l&#39;aiuto dei suoi clienti, deve pagare all&#39;antitrust europeo (sicuramente tutti ubernerds smanettoni di Linux)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio indagare troppo nei retroscena, mi basta prendere questo piccolo scocciante fatto come segnale. Il sistema del video digitale sta collassando sullo stesso &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;DRM&lt;/a&gt; che aveva spinto i produttori di hardware a investire &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;miliardi di soldi&lt;/span&gt; per il lancio di tecnologie apparentemente innovative come &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;HD&lt;/span&gt; (alta definizione), &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;DVB&lt;/span&gt; (trasmissione video digitale terrestre e satellitare) e gli standard per supporti ottici ad elevata capienza &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;HD-DVD&lt;/span&gt; e &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Blue Ray&lt;/span&gt;, tacendo il fatto che sono tecnologie effettivamente &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;blindate&lt;/span&gt;. Tecnologie chiuse nella logica miope del &lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;i miei contenuti te li vedi come, quando e se lo dico io&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&quot;&lt;/i&gt; che, salvo un eventuale monopolio della gestione dei contenuti, non porterà affatto più soldi nei portafogli dei gatti e delle volpi (&lt;a href=&quot;http://www.stlyrics.com/songs/e/edoardobennato4805/ilgattoelavolpe211821.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cit&lt;/a&gt;.), né certamente favorirà quei pochi artisti che preferiscono fare dell&#39;arte piuttosto che un prodotto commerciale. A questo proposito segnalo &lt;a href=&quot;http://www.getmiro.com/&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Miro&lt;/a&gt;: un progetto open-source e free (in entrambi i sensi) per cercare di mantenere il video &quot;aperto&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un epoca in cui la tecnologia ti dà la possibilità di veicolare un numero enorme di informazioni, in un microsecondo, mettiamo caso ad un aborigeno dalla parte opposta del pianeta (&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=I-vFa1oLiLk&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;cit&lt;/a&gt;.).. ha ancora senso parlare di diritto d&#39;autore allo stesso modo di 50 anni fa? Sono dell&#39;idea che tutta la legislazione sul copyright debba essere rivista, perché la tecnologia ha dato una mano incredibile agli autori nel diffondere e rendere visibile la propria opera, ostacolando non poco il ruolo e il profitto dell&#39;editore. Più dischi scaricati da internet significa meno copie vendute, ma significa anche più gente ai concerti. Più film scaricati significa meno videoteche in attivo, ma più gente al cinema (sembra un paradosso ma è così). Allora cerchiamo di rivedere l&#39;idea del diritto d&#39;autore, evitando che ogni giorno che passa diventi di più un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;diritto di editore&lt;/span&gt;.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1241501911881172885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1241501911881172885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/il-tunnel-del-drm.html' title='Il tunnel del DRM'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-2555533712545295377</id><published>2007-09-22T02:57:00.000+02:00</published><updated>2007-09-23T19:31:28.582+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giornali"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mass media"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="stampa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="televisione"/><title type='text'>Circo mediatico #2</title><content type='html'>Ieri notte ho rivisto dopo molto tempo una trasmissione (Secondo Voi) che già in passato mi faceva infervorire per la sua arroganza, questa volta non ho resistito e ho scritto al conduttore:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Caro Paolo Del Debbio,&lt;br /&gt;non so se ti definisci ancora &quot;opinionista&quot; perché era più di un anno che non vedevo la tua trasmissione, fino a stanotte su Italia 1, e non ho fatto caso alla didascalia sovrimpressa. Ti suggerirei comunque di cambiare nome al programma, perché non rispecchia affatto la sua linea editoriale e contenutistica: chiamalo &quot;Secondo me&quot;. Al di là delle testimonianze che raccogli tra la gente, il fulcro del programma sta nella tua imperativa e categorica considerazione finale, che solitamente (come nella puntata di oggi 20 settembre, anzi già 21) è una cazzata. Ma questo è un altro discorso, alla fine è normale che il tuo padrone usi il suo burattino come meglio crede, non è per questo che ti scrivo. Ti scrivo perché mi sento offeso dal titolo del programma che attribuisce a &quot;noi&quot; l&#39;opinione tua. Non eri un opinionista? Assumiti le responsabilità della TUA opinione.&lt;br /&gt;In Fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento non ha ancora risposto, io sono qui, non ci spero, ma non mollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando sul tema del circo mediatico mi capita giusto giusto a fagiolo una notizia interessante di &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Gennaro Carotenuto&lt;/a&gt;, che mostra come lo stesso fatto (la &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/public/post/scandalo-formula1-la-mente-sarebbe-jose-maria-aznar-1325.asp&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;spy-story&lt;/a&gt; tra McLaren e Ferrari in Formula 1) possa essere sfruttato in direzioni opposte al medesimo tempo, nei diversi Stati europei, manipolandone opportunamente l&#39;informazione. Ovviamente sono solo voci ma, conoscendo i protagonisti della vicenda, non mi sembrano così irrealistiche. Stiamo a vedere.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2555533712545295377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/2555533712545295377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/circo-mediatico-2.html' title='Circo mediatico #2'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-3822067993459418942</id><published>2007-09-20T17:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-20T17:34:26.191+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giornali"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mass media"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="televisione"/><title type='text'>Circo mediatico</title><content type='html'>Si legge spesso che la stampa e la tv influenzano la vita delle persone, ok, ma come fanno? Quali sono i meccanismi? E, soprattutto, chi c&#39;è dietro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto bisogna considerare il fatto che i media di massa sono in ogni caso un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;prodotto commerciale&lt;/span&gt;, la finalità non è l&#39;informazione, ma il profitto. L&#39;informazione passa al livello di servizio offerto all&#39;utente. I giornali sono, in maniera più o meno dichiarata, orientati politicamente e quindi il loro bacino di utenza (i lettori) è abbastanza ristretto e statico. Questo induce la redazione a scrivere esattamente quello che il lettore &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;vuole&lt;/span&gt; leggere, se vai contro il tuo lettore lo perdi senza il ricambio di uno nuovo perché il nome della tua testata pregiudica la lettura disinteressata (a livello di massa, ovviamente ci sono le eccezioni). Un altro fattore determinante sono gli inserzionisti. Quando l&#39;informazione si scontra con gli interessi di chi ci mette i soldi il sistema ovviamente non sta in piedi, il famigerato &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;conflitto di interessi&lt;/span&gt; in questo caso esiste eccome. Questo è il principio che sta alla base dell&#39;informazione in televisione, dove l&#39;interesse dell&#39;utente viene bellamente scavalcato. L&#39;ascoltatore è totalmente ignorato perché non è tra quelli che pagano, o meglio non è tra quelli che scelgono di pagare e che volendo potrebbero smettere di farlo esercitando così il loro potere decisionale (nel caso del canone RAI).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono le tecniche pratiche con cui, più o meno volontariamente, i media influenzano le persone? Certamente non si possono dare notizie false, si riceverebbe un danno d&#39;immagine immediato, è molto più efficiente agire sul peso dei vari avvenimenti e sulla loro interpretazione. A titolo di esempio prendiamo il tipico italiano medio che guarda molta tv, legge pochi giornali e su internet si guarda al massimo il sito della gazzetta. Dopo mesi ininterrotti di prime pagine sull&#39;ultima trovata del terrorista di turno e speciali dei telegiornali che già vi dedicano metà della loro durata, non si sentirà un po&#39; più insicuro di quello che magari è in realtà? E quando gli sarà proposto di sacrificare un po&#39; della sua libertà e comodità di vita in cambio di una sua maggiore (almeno apparentemente) sicurezza, come risponderà? O nel caso non gli venga chiesto, come reagirà vedendo che effettivamente è stato fatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa che ci sia un (neanche tanto) misterioso burattinaio a controllare l&#39;informazione di massa, il sistema è così per sua natura, ognuno fa i propri interessi ed è normale che quello dei redattori confluisca pian piano in quello degli editori e a sua volta in quello degli inserzionisti, degli azionisti e degli &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;inserzionisti-azionisti&lt;/span&gt;. L&#39;informazione di massa ha un &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;costo&lt;/span&gt;, per rientrare nel costo ci vogliono i &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;soldi&lt;/span&gt;, e i soldi sono mossi dagli &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;interessi&lt;/span&gt;. Tutto qua. Il resto sono solo chiacchere e complottismo.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3822067993459418942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/3822067993459418942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/circo-mediatico.html' title='Circo mediatico'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-5517360801951296006</id><published>2007-09-18T15:41:00.000+02:00</published><updated>2007-09-23T19:33:07.593+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ecologia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sviluppo sostenibile"/><title type='text'>No impact man</title><content type='html'>I problemi ambientali inizialmente erano denunciati da pochi pazzoidi, poi arrivarono gli ambientalisti, movimenti sociali, politici e oggi sono all&#39;ordine del giorno nei governi di tutto il mondo. La risposta del mondo industrializzato è stata quella di trovare un ricavo economico (di breve periodo, sia chiaro che nel lungo e lunghissimo periodo la cosa è implicita) nell&#39;attività di salvaguardia ambientale. Ma nel frattempo negli USA parte un esperimento del tutto singolare chiamato &lt;a href=&quot;http://www.noimpactman.typepad.com/&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;No impact man&lt;/a&gt;. Un uomo, Colin Beavan, sta provando a mantenere per un anno con la sua famiglia uno stile di vita a impatto ambientale nullo, il tutto nel centro di Manhattan. Questo significa niente auto né metro né autobus, spesa al mercato biologico e solo prodotti della campagna locale, niente detersivi né, reggetevi forte, carta igienica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente sviluppo, economia e politica sostenibili non significano tutto questo, non ha senso non prendere la metro, piuttosto bisogna produrre in maniera pulita l&#39;energia che la muove. Siamo di fronte ad un imminente cambio epocale, una cosiddetta rivoluzione energetica è una tappa inevitabile, semplicemente perché il petrolio sta finendo. La domanda da porsi a questo punto è: &quot;Vogliamo finirlo tutto?&quot;. A tale proposito mi torna in mente la frase di un mio professore del liceo: «&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;L&#39;età della pietra non è finita perché è finita la pietra&lt;/span&gt;»</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5517360801951296006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5517360801951296006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/no-impact-man.html' title='No impact man'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-8273773622400530594</id><published>2007-09-17T17:57:00.000+02:00</published><updated>2007-09-23T19:34:13.264+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="internet"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tv"/><title type='text'>Internet è pericolosa</title><content type='html'>Passi l&#39;ultima &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;pubblicità terrore&lt;/span&gt; di non so più che ministero, dove si raccomanda ai genitori di assistere e controllare i propri figli mentre navigano su Internet, perché potrebbe essere pericoloso. Passi la storia di Frattini che per la nostra &quot;sicurezza&quot; voleva &lt;a href=&quot;http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=8630&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;censurare&lt;/a&gt; parole come &quot;uccidere&quot; su Google. Passi anche il povero Prince che vuole &lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=249043&amp;amp;section=news/Spettacolo&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;querelare&lt;/a&gt; Youtube (mi tornano in mente i bei tempi andati di Metallica vs Napster). Ma questa che ho appena visto a Tg5minuti le supera davvero tutte. Un trentenne cinese è morto dopo 72 ore di una maratona online, probabilmente, dicono i medici, troppo web gli ha causato problemi cardiaci. Ok può darsi, è plausibile, ma credo che chiunque sarebbe morto molto prima durante una maratona di televisione, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;morto di sonno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi mi raccomando: non abituate i vostri figli al web o state sicuri che li sorprenderete a costruirsi una bomba in casa mentre scaricano musica e film illegalmente e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;dopo 72 ore&lt;/span&gt; ci rimarrebbero secchi (tra l&#39;altro pare che quelli che si scaricano i film da internet siano anche quelli più propensi ad andare al cinema, dove un&#39;ennesima &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;pubblicità terrore&lt;/span&gt; gli fa capire che scaricare un film è peggio che uccidere), e poi rischiereste che imparino a informarsi liberamente e che scoprano cosa c&#39;è oltre la finestra. Parcheggiateli piuttosto davanti al vecchio, sano e fedele tubo catodico, lì saranno al sicuro, protetti da un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;bollino rosso&lt;/span&gt; e al riparo dalla crudeltà del mondo reale.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8273773622400530594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/8273773622400530594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/internet-pericolosa.html' title='Internet è pericolosa'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-5078834152391080662</id><published>2007-09-16T10:49:00.000+02:00</published><updated>2007-09-23T19:34:47.988+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="banche"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="economia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="moneta"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="mutui"/><title type='text'>Corsa alle banche</title><content type='html'>In Gran Bretagna i clienti della Northern Rock l&#39;hanno capito prima degli altri e sono corsi in banca a ritirare i propri risparmi. Quello che gli è sfuggito è che quelle stesse loro banconote, una volta che ci sarà stato il crollo bancario, non varranno più un soldo bucato. A questo punto devo sfatare due miti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Secondo:&lt;/span&gt; quando una banca elargisce un mutuo non prende i soldi dai risparmi che i suoi correntisti hanno depositato ma.. &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;li crea&lt;/span&gt;. Così, dal nulla e senza troppi meccanismi strampalati, semplicemente li &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;scrive&lt;/span&gt; nel conto corrente del mutuatario. Il rapporto tra soldi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;creati&lt;/span&gt; e soldi &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;depositati&lt;/span&gt; è ovviamente regolamentato, ma questo meccanismo perverso ha degli effetti collaterali che, guarda caso, stanno saltando fuori proprio in questo periodo. La cosa è abbastanza semplice: mentre il capitale (che dovrà tornare alla banca) è circolante sul mercato ed esiste (nonostante sia stato creato dal nulla) l&#39;interesse (che dovrà tornare anch&#39;esso alla banca) non lo è, e deve essere prodotto. Il problema arriva quando la massa di denaro circolante prestata è troppo elevata rispetto alla massa totale, e quando, per qualche motivo contingente tipo una piccola crisi, la produzione non riesce a coprire l&#39;interesse richiesto dal mutuante. A questo punto la banca inizierà a rivendicare il capitale prestato diventando di fatto &quot;padrona del mondo&quot;, ma comunque di un mondo sfasciato, improduttivo e senza più un centesimo in tasca.. bella merda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Primo:&lt;/span&gt; dal 1971, con lo scioglimento degli accordi di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Bretton Woods&lt;/a&gt;, il dollaro non è più legato alle riserve auree statunitensi. Questo significa che oggi il valore del bigliettone verde (e dell&#39;euro, non si scappa) è pari a quello di un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;pezzo di carta&lt;/span&gt;. Lo dico (lo scrivo) perché c&#39;è un sacco di gente che è ancora convinta del contrario. Boh, sarò utopistico ma credo che la moneta dovrebbe essere legata alla vera ricchezza umana: &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;il lavoro&lt;/span&gt;. Se potessi scegliere di riformare l&#39;intera economia monetaria mondiale non avrei dubbi, la baserei sul lavoro del muratore. 1 &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;[any_currency_unit]&lt;/span&gt; = 1 &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;h·muratore&lt;/span&gt;. Pensateci, un&#39;ora di lavoro di un muratore è una quantità incredibilmente stabile: è automaticamente aggiornata all&#39;inflazione (che a questo punto avrebbe poco senso), è un mestiere diffuso praticamente in tutto il mondo, sarà sempre attuale anche nel futuro più lontano (salvo ipotetici muratori robot) e, salvo grandi espansioni o crisi edilizie, non varia di molto il suo valore nel tempo. Da questa base in poi il mercato farebbe il resto decidendo il valore di ogni prestazione in rapporto a quella del muratore, per esempio sarebbe divertente conoscere lo stipendio dei manager come multipli di muratore.. che mondo fico! ^^&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa del muratore giuro che mi è venuta in mente mentre scrivevo, se qualche grande pensatore ci è già arrivato in passato io non lo sapevo, e vuol dire che sono un genio.. ok, un genio ignorante :P</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5078834152391080662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/5078834152391080662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/corsa-alle-banche.html' title='Corsa alle banche'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2621806707862789763.post-1076442702174556204</id><published>2007-09-14T18:10:00.000+02:00</published><updated>2007-09-23T19:35:43.041+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Alitalia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Malpensa"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ryanair"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spreco"/><title type='text'>Ryanair a Milano, Alitalia a Roma</title><content type='html'>Quel &quot;buco nel serbatoio del denaro pubblico&quot; che i governi si ostinano a chiamare &quot;compagnia di bandiera&quot; continua a fare danni, e in maniera molto oracolare vi dico che &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;continuerà&lt;/span&gt; a farne fino all&#39;ultimo giorno della sua esistenza. Alitalia è rimasto l&#39;unico posto per il politico di turno dove poter piazzare il figlio dell&#39;amico d&#39;infanzia o la zia rincoglionita dell&#39;amante, tutti ovviamente di Roma. Non mi stupisce quindi che al momento del presunto lancio di Malpensa (qualcuno ricorda lo slogan &quot;Malpensa 2000&quot;?) si siano assunti piloti romani giusto per riempire un pochino gli alberghi lombardi. E non mi stupisce affatto che ora la strategia sia mollare Malpensa col suo 70% di traffico business e tornarsene a Fiumicino per litigarsi gli ultimi avanzi di questa carcassa volante ormai in putrefazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a qualcuno non immischiato in questo schifo interessa davvero avere una &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;flag carrier&lt;/span&gt;? A me no, ecco perché penso che Alitalia non debba essere &quot;privatizzata&quot; bensì disintegrata, eliminata, cancellata. Mi spiace per i poveri dipendenti che se vorranno farsi assumere da Ryanair mi sa che dovranno trasferirsi a Milano, perché non credo che gli irlandesi siano disposti a spendere milioni di euri in hotel. E questo farebbe anche bene a Milano, importerebbe un po&#39; di sana simpatia e allegrezza romana in una città dove la gente non ti saluta e ha sempre un gelido &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;checcazzovuoi&lt;/span&gt; stampato in fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che dire di Ryanair? Ci ha messo subito una pezza, precisando che non è affatto interessata al nostro carrozzone alato (si vede che la pensano come me), e dice: &quot;lo riempiamo noi il buco a malpensa, ma in cambio smettetela di rovistare nei bagagli e fateci un sconticino.. tu dai una mano ammé, io do una mano atté&quot;. Ma voi avete mai comprato un biglietto di Ryanair? Fino al momento di mettere il numero della carta di credito non sai quanto ti costa, ti caricano almeno una ventina di euro in tasse, 14 di assicurazione e poi c&#39;è il grande enigma dei bagagli: Hai dietro qualche valigia? Le valigie pesano, quindi facciamo 6 € al pezzo, e se superi i 15kg totali c&#39;è pure una multa di 8 €/Kg. Ok, allora diciamo che non ho bagagli, siamo a posto così? Assolutamente no! Pensa che culo, non hai bagagli in stiva, quindi non hai bisogno di fare la coda al check-in e te lo fai online o alla macchinetta, quindi diciamo.. 3 € e siamo a posto. Ma perché non me li hai inclusi direttamente nel prezzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, sfoghi a parte, questa faccenda dimostra quanto l&#39;Italia non sia un Paese in grado di gestire le proprie risorse, perché per farlo servono grossi capitali, e non sappiamo gestire nemmeno quelli: i manager europei (giusto per non andare troppo lontano) dentro ad un bel gruzzoletto ci vedono solitamente un buon investimento, quelli italiani ci vedono solo dividendi, e nonostante siano tra i più scarsi d&#39;Europa (sempre per rimanere in casa) sono anche quelli più pagati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articoli interessanti:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://ecodiario.blogosfere.it/2007/07/alitalia-giovanna-e-gli-sprechi.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Eco Diario&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/08/alitalia-spreca.shtml?uuid=bcdce800-5077-11dc-a63e-00000e251029&amp;amp;DocRulesView=Libero&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Il Sole 24 ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.autopareri.com/forum/archive/index.php/t-20606.html&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Autopareri&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=410921&quot; target=&quot;_tab&quot;&gt;Il Velino&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1076442702174556204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2621806707862789763/posts/default/1076442702174556204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nonsonouncomplottista.blogspot.com/2007/09/ryanair-milano-alitalia-roma.html' title='Ryanair a Milano, Alitalia a Roma'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>