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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;AkAHQXY5eip7ImA9WhVTFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456</id><updated>2012-03-01T22:52:10.822+01:00</updated><category term="INTERVISTE" /><category term="PROGRESSIVE METAL" /><category term="INFO" /><category term="Commentiamo le news" /><category term="RECENSIONI" /><category term="SPECIALI" /><category term="SONDAGGI" /><category term="I Tempi Che Furono" /><title>Nonsolo Progrock</title><subtitle type="html">Blog di informazione musicale ed altro
a cura di MASSIMO SALARI</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>617</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/NonsoloProgrock" /><feedburner:info uri="nonsoloprogrock" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;AkAHQXY4eSp7ImA9WhVTFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-702205869083943999</id><published>2012-03-01T22:52:00.000+01:00</published><updated>2012-03-01T22:52:10.831+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-03-01T22:52:10.831+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Commentiamo le news" /><title>Morto LUCIO DALLA</title><content type="html">&lt;h1&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Addio Lucio Dalla, stroncato da un infarto Italia piange, per lui inizia 'secondo tempo'&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Il cantante era in Svizzera per alcuni concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/spettacolo/2012/03/01/visualizza_new.html_126332559.html"&gt;&lt;b&gt;Pippo Baudo commosso: 'era come un fratello'&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span class="date"&gt;01 marzo, 20:35 (DA ANSA.IT)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kx324g5DqQw/T0_vEYyAjHI/AAAAAAAAAqU/dtAF7Yx4Dgc/s1600/dalla.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-kx324g5DqQw/T0_vEYyAjHI/AAAAAAAAAqU/dtAF7Yx4Dgc/s1600/dalla.jpg" uda="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="date"&gt;Lucio Dalla, il piccolo grande uomo della musica italiana, se n'é andato stamattina a Montreux in Svizzera dove ieri sera si era esibito, pochi giorni prima del suo 69mo compleanno, il quattro marzo (1943), una data fondamentale per la memoria musicale del nostro Paese.&lt;br /&gt;
La scomparsa di un personaggio come Dalla è un evento che va ben al di là dell'universo della canzone, è un lutto per la cultura italiana che perde un'intelligenza fuori dagli schemi, oltre che uno dei più grandi artisti degli ultimi decenni. 50 anni di musica, canzoni e intuizioni geniali, una carriera iniziata a Bologna come enfant prodige del clarinetto che per il suo talento suscitava l'invidia del suo amico Pupi Avati, un talento che l'Italia scoprì nel 1971, grazie a 4/3/1943, un brano che avuto un'importanza fondamentale per cambiare le carte della canzone italiana. Dopo gli album capolavoro realizzati con il poeta Roberto Roversi (sono gli anni di Nuvolari), nel 1977 con Com'é profondo il mare arriva il successo da star, destinato a crescere con gli album Dalla e Lucio Dalla e canzoni come Futura, Cara, Anna e Marco. Nel frattempo insieme a Francesco de Gregori e Ron aveva condotto Banana Republic, il tour che per la prima volta ha portato i grandi della musica d'autore negli stadi. 30 anni dopo i due sono tornati in tour insieme, ma senza alcun atteggiamento nostalgico, un modo d'essere totalmente agli antipodi della personalità dell'artista bolognese, che è sempre stato un personaggio imprevedibile, dotato di un senso dell'umorismo surreale e di un particolarissimo gusto per la provocazione.&lt;br /&gt;
E' stato autore di super hit come Attenti al lupo e di super classici come Caruso, di capolavori poco compresi come Henna, regista di opere liriche, autore e protagonista di spettacoli tv, una sorta di nume tutelare della scena musicale bolognese, uno scopritore di talenti, un uomo animato dalla curiosità e dal gusto per le scoperta. E' davvero difficile accettare che Lucio Dalla non c'é più. Ed è strano constatare che la sua ultima apparizione in tv sia stata al festival di Sanremo, dove era andato in veste di tutor di Pierdavide Carone. Anche in quell'occasione non ha perso l'occasione per esprimere le sue idee, criticando le giurie e anche gli interventi di Celentano. E' morto all'improvviso a Montreux, la città che ospita uno dei festival jazz più importanti del mondo. Il jazz, il suo grande amore da dove era cominciata la sua avventura di genio della musica.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;IL SUO ENTOURAGE, COLAZIONE POI MALORE&lt;/b&gt; - Nessuna avvisaglia, "stava bene. Lui e Mondella si sono sentiti ieri sera dopo il concerto di Montreaux: era contento di come era andato il concerto. Stamattina si è svegliato, ha fatto colazione, un paio di telefonate", poi il malore. Così, dalla Midas Promotion - società di comunicazione nel mondo della musica e dello spettacolo fondata da Michele Mondella - la sua assistente ricorda, al telefono, le ultime ore di Lucio Dalla. In questo momento, "il dolore è talmente grande - aggiunge - che non credo ci sia niente che possiamo fare e organizzare", nell'immediato, per ricordare il cantante bolognese, che era seguito dalla società fondata nel 1997 da Mondella, già direttore della promozione della Rca Italiana, quindi della Bmg Italy per 15 anni.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;SALMA A LOSANNA, FORSE DOMANI IN ITALIA&lt;/b&gt; - La salma di Lucio Dalla, morto questa mattina a Montreux, si trova in questo momento in una cappella a Losanna. Il feretro, secondo quanto si apprende, potrebbe essere trasferito già domani in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;AVVOCATO, SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI SCRITTE, SARA' SEPOLTO A BOLOGNA &lt;/b&gt;ROMA (ANSA) - ROMA, 1 MAR - "Non risulta alcun testamento al momento, ma solo cose dette a voce, nessuna volontà scritta": lo spiega all'ANSA Eugenio D'Andrea, avvocato di Lucio Dalla. A proposito delle ipotesi di sepoltura del cantante, morto oggi a Montreux, l'avvocato precisa: "Salvo diverse disposizioni testamentarie scritte, sarà sepolto a Bologna, la sua città". D'Andrea, che si sta recando in Svizzera con il manager di Dalla per occuparsi del trasferimento della salma, è ancora scosso: "Avevamo parlato proprio stamattina. Ci stavamo organizzando - conclude - per andare in barca insieme quest'estate".&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;NAPOLITANO, HA RINNOVATO E PROMOSSO CANZONE ITALIANA&lt;/b&gt; - Lucio Dalla è stato "autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. E' stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell'ultimo, a Bologna, per una iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano". Lo afferma Giorgio Napolitano esprimendo la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;MONDELLA, DICEVA MORTE FINE PRIMO TEMPO &lt;br /&gt;
STORICO PRESS AGENT, DE GREGORI E' VENUTO A CONSOLARMI &lt;br /&gt;
di Elisabetta Malvagna&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
"Forse è uno scherzo. Morire non è nello stile di Dalla. Qualcuno l'avrà chiamato. Tanto poi torna, io non mi fiderei tanto...": ironia e disperazione si fondono in un unico sentimento, oggi, nell'animo dello storico press agent Michele Mondella, quasi una vita - dai primi anni Settanta - passata fianco a fianco di Lucio Dalla, morto di infarto in Svizzera all'età di 69 anni. Non era con lui quando si è sentito male: "L'altro ieri avevamo fatto l'anteprima del tour a Sassuolo, c'era anche Pierdavide Carone", racconta all'ANSA Mondella riferendosi all'ex concorrente di Amici con il quale Lucio Dalla ha deciso di tornare sul palco dell'Ariston con un pezzo co-firmato, la bellissima 'Nani'' 40 anni dopo.&lt;br /&gt;
"Ieri a Montreux il concerto era andato molto bene. Stamattina si era alzato, ha fatto colazione, e poi si è sentito male", aggiunge commosso Mondella, già direttore della promozione della Rca Italiana, quindi della Bmg Italy per 15 anni e fondatore nel 1997 della società di comunicazione Midas Promotion. Notissimo negli ambienti dell'industria musicale italiana, ha curato e cura la promozione e comunicazione di tanti big, da Francesco De Gregori ad Antonello Venditti, da Gianni Morandi a Eros Ramazzotti, da Luca Carboni a Samuele Bersani, Enrico Ruggeri e Ron. E così, quando viene informato dell'infinita lista di artisti, personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura che in queste ore stanno rendendo omaggio all'autore di Caruso, è come se per un attimo tornasse a ieri, quando Lucio ancora era qui. "Valentino Rossi lo ha ricordato? Sì, Lucio aveva scritto una canzone su di lui, erano molto amici, racconta parlando della ballata "Due dita sotto il cielo".&lt;br /&gt;
"Così come ha scritto una canzone su Roberto Baggio ('Baggio...Baggiò, ndr.), era il suo idolo", ricorda. Fa un breve pausa e poi: "Lui da morto non esiste. Era immortale. Come fa a morire? Lucio diceva che la morte era la fine del primo tempo. Ora c'é l'intervallo, si starà riposando. Poi torna, vedrai...", aggiunge Mondella, romano, classe 1947, che - come molti artisti, amici e fan del cantautore bolognese - ancora non riesce a credere a quanto è accaduto. Dalla e Mondella, un binomio così forte che persino Francesco De Gregori, altro grande del gruppo, ha trovato la forza per uscire di casa e andare a trovarlo. "E' passato da me, a consolarmi. Siamo stati un po' qui, storditi. Non vuole fare dichiarazioni. Ha solo detto che è molto triste", dice con la voce rotta dall'emozione&amp;nbsp; (Tratto Da ANSA.IT)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;ADDIO AMANTE DELLA MUSICA, ADDIO AMANTE DEL BASKET, ADDIO PICCOLO GRANDE LUCIO (MAX)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-702205869083943999?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zrpB1Zo1fIDPik7AjJEG4KEwD0c/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zrpB1Zo1fIDPik7AjJEG4KEwD0c/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zrpB1Zo1fIDPik7AjJEG4KEwD0c/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zrpB1Zo1fIDPik7AjJEG4KEwD0c/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/DsWEzlRzBjg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/702205869083943999/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/03/morto-lucio-dalla.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/702205869083943999?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/702205869083943999?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/DsWEzlRzBjg/morto-lucio-dalla.html" title="Morto LUCIO DALLA" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-kx324g5DqQw/T0_vEYyAjHI/AAAAAAAAAqU/dtAF7Yx4Dgc/s72-c/dalla.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/03/morto-lucio-dalla.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQNQng8eip7ImA9WhVTFUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-5183233249339435813</id><published>2012-02-29T17:32:00.000+01:00</published><updated>2012-02-29T22:53:13.672+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-29T22:53:13.672+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PROGRESSIVE METAL" /><title>Under The Sun</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;UNDER THE SUN - Under the Sun&lt;br /&gt;
Magna Carta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: Edel&lt;br /&gt;
Genere: Prog Metal&lt;br /&gt;
Support: CD - 2000&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/underthesun1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/underthesun1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Non c’è nulla da fare, la Magna Carta è sinonimo di qualità, raramente mi è capitato di incocciare contro realizzazioni scadenti. Questa volta tirano fuori dal cilindro gli Under The Sun, un'altra magia Metal Prog dalle sane influenze AOR. Il quartetto conosce bene sia la storia del Rock, sia dell’Hard Rock, ecco allora fuoriuscire dalle canzoni sonorità a volte moderne, altre tipicamente anni ’70 ed altre ancora anni ’80. Un caleidoscopio di emozioni, repentini cambi di tempo, finalmente pochi Dream Theater ed un gusto per la melodia tipicamente americano.&lt;br /&gt;
Bella la voce del cantante e chitarrista Chris Shryack, in sfoggio sin dall’iniziale “This Golden Vojage”. Questa canzone farà sobbalzare dal divano parecchi di voi, proprio come ho fatto io. Gli Under The Sun sono al debutto, ma hanno gia tecnica e personalità da vendere. Una degna produzione esalta il suono, specialmente della batteria di Paul Shkut. “Tracer” è variegatamene sognante, pur non essendo una ballata, in possesso della chiave dello scrigno delle emozioni. Il ritornello è furbesco, diciamo da stadio, ma nel complesso non possiamo proprio parlare di canzone commerciale, anche perché improvvisamente subentrano le schitarrate alla Pink Floyd, quelli di “The Wall”. Sono sicuro che cominciate ad incuriosirvi e fate bene, perché questo disco ha girato per molto tempo nel mio stereo. &lt;br /&gt;
Geniali nella breve “Seeing Eye God”, il basso di Kurt Barabas riesce a svolgere un ottimo lavoro. Stile Yes per “Perfect World”, mentre il ritornello richiama alla mente i Gentle Giant, questo per ricollegarmi a quanto detto in precedenza al riguardo degli anni ’70. Più semplice, ma non meno bella “Reflections”, specialmente nei solo di chitarra. Ma da questo momento in poi il disco ha una variante, i brani si allungano, la matrice Progressive lascia segni più marcati e pure le tastiere di Matt Evidon. Ascoltare “Breakwater” è pura goduria, riesce a dipingere nella nostra mente immagini di lande nordiche, cattura l’attenzione grazie all’assortimento sonoro, si lancia in repentine fughe strumentali mai stucchevoli e dirette, insomma il sunto del Prog. Ma non è tutto, il bello arriva con la successiva “The Time Being”, dieci minuti di suoni e fresche idee suddivise in tre parti, “In The Valley Of The Shadow Of” , “Passage Angel” e “Scream For Redemption”. In esso c’è tutto lo stile degli Under The Sun, annesse influenze. A seguire, senza tregua, “Dream Catcher”, influenzata dall’Hard Rock melodico degli anni ’80, una canzone fresca che ci fa conoscere un differente lato della band. Si chiude in bellezza con i clamorosi nove minuti di “From Henceforth Now And Forever (PS124)”. Le tastiere sono molto presenti, la voce è filtrata, i suoni fluttuano nella nostra testa come una nebbia, gli Under The Sun ci danno la stoccata finale.&lt;br /&gt;
Personalmente in conclusione del disco sono assorto, le emozioni sono state parecchie e l’ultimo brano, specialmente nel solo di chitarra e di basso, mi ha straziato tanto da convincermi a rischiacciare la traccia 10.&lt;br /&gt;
Non capitano spesso esordi del genere, ma non solo, non capita neppure di imbattersi in dischi così intelligenti, forse troppo. Paradossalmente quando è così c’è il rischio di non essere compresi dal grande pubblico, il quale ha sempre privilegiato la semplicità. Ma attenzione, qui siamo in campo Metal Progressive, quindi i fans sono obbligati a comperare questo bel disco, gli altri ovviamente possono essere esonerati. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-5183233249339435813?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aP9ONEiUQUfP16bHj9WlZI0FHSY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aP9ONEiUQUfP16bHj9WlZI0FHSY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aP9ONEiUQUfP16bHj9WlZI0FHSY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aP9ONEiUQUfP16bHj9WlZI0FHSY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/XA5xcw41rWk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/5183233249339435813/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/under-sun.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5183233249339435813?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5183233249339435813?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/XA5xcw41rWk/under-sun.html" title="Under The Sun" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/under-sun.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EHRn49eip7ImA9WhVTFEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-1718816633614728612</id><published>2012-02-29T00:10:00.000+01:00</published><updated>2012-02-29T00:27:17.062+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-29T00:27:17.062+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>SUN TRAVELLERS</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;SUN TRAVELLERS – Excursions&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Autoproduzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Genere: Rock Psichedelico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Supporto: cd - 2010&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_S_3PglbHopg/TQCj5J-79jI/AAAAAAAAAIY/b_WmbaKS6Fg/s1600/sun+travellers.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_S_3PglbHopg/TQCj5J-79jI/AAAAAAAAAIY/b_WmbaKS6Fg/s200/sun+travellers.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I Sun Travellers hanno la base ad Amsterdam in Olanda e sono formati da Gian Luc Giustiniani (chitarre e basso), Gordon Todd (voce), Paul Ehn (voce, tastiere, chitarra, percussioni) e Tom Pettit (batteria).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In “Excursions” si parla di Rock e si vanno a toccare argomentazioni care agli anni ’70 e a band come Pink Floyd o Tangerne Dream. In realtà oggi diremmo che i Sun Travellers si ispirano ai Porcupine Tree, anche se prevale la componente melodica degli anni ’70. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le chitarre spesso e volentieri ricordano quelle di Gilmour ed ascoltando l’iniziale “A Thousand Stars” se ne ha gia una conferma. Musica anche di facile assimilazione, grazie a ritornelli orecchiabili, il tutto accompagnato da buone ritmiche ed ottimi solo di chitarra, non tanto per la tecnica esposta, quanto per il groove. Un esempio efficace è “Calypso”. Non ci sono suite, come un disco di Prog Psichedelico spesso richiede, questo per sottolineare che la musica è al servizio della melodia diretta, senza troppi giri a vuoto.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quello a mia disposizione è un demo e devo riportare per l’onore della cronaca il fattore del suono non proprio bilanciato, comunque sufficientemente pulito.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I Pink Floyd sono molto evidenti in “Shades Of Madness”, però quelli ultimo periodo e non dei primi anni ’70 o fine anni ’60. Per chi li conosce posso paragonarli ai norvegesi Fruitcake di Paul Sovik.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le melodie sono esaltate anche da cori femminili. C’è un'altra pecca nel demo alla quale non posso esimermi dalla sottolineatura, è quella di un mixaggio spesso assassino, ma quello che a noi interessa fondamentalmente è la musica.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Skywalker” è arrangiato benissimo, sia nella voce (filtrata o clean), nei cori e nel viaggio psichedelico in cui ci conduce. I Sun Travellers dimostrano di avere buone idee e di mettere avanti l’anima piuttosto che la tecnica. Spesso ci si ritrova ad ascoltare ad occhi chiusi e questo è sinonimo di perfetta vibrazione con chi suona.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ci sono alcuni passaggi a vuoto nel senso che si va ad attingere anche nel Rock più ascoltato e sfruttato, tuttavia il contesto rimane sempre gradevole, come in “Miss Escapade”, un anello che si sgancia dal contesto psichedelico precedente, per analizzare un soft Pop in stile anni ’80. “Spirit Dance” torna con lo slide a far vibrare le corde dell’anima, per cui nuovamente Floyd, questa volta periodo “Meddle”. Le argomentazioni planetarie come “Astronomy Domine”, oppure “Try To Kiss The Sun” dei tedeschi RPWL o proprio il logo di questa band stessa, fanno si che nella Psichedelia &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di tutti i tempi il sole ed i pianeti ricoprano un ruolo fondamentale d’ispirazione. La musica rispecchia questo, un viaggio solare ed emotivo, fra passaggi sublimi ed alcuni inflazionati, per un totale di quarantuno minuti di intrattenimento suddiviso in dieci tracce.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Consiglio di dare loro un ascolto, magari contattando la band nel sito &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.suntravellers.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;www.suntravellers.com&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; e questo è un consiglio che mi sento di dare più a coloro che fanno di Gilmour e soci un credo di vita. Altresì consiglio alla band di trovare un proprio baricentro, perché passare da “One Of This Days”a un Pop anni ’80 è quantomeno fuorviante e disgregante. Ottimo lavoro comunque ed un piacere , quello di conoscere una band che ama suonare con il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Bravi (MS)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-1718816633614728612?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N7KiW0HgKOFqHMPvpS98xuYqOPI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N7KiW0HgKOFqHMPvpS98xuYqOPI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N7KiW0HgKOFqHMPvpS98xuYqOPI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/N7KiW0HgKOFqHMPvpS98xuYqOPI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/8EEEu6NHIVo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/1718816633614728612/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/sun-travellers.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/1718816633614728612?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/1718816633614728612?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/8EEEu6NHIVo/sun-travellers.html" title="SUN TRAVELLERS" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_S_3PglbHopg/TQCj5J-79jI/AAAAAAAAAIY/b_WmbaKS6Fg/s72-c/sun+travellers.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/sun-travellers.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8GRHY4eyp7ImA9WhVTE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-6620052878982920230</id><published>2012-02-27T21:43:00.000+01:00</published><updated>2012-02-27T23:13:45.833+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-27T23:13:45.833+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Galleon</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;GALLEON - Engines of Creation&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.progressrec.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Progress Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: ?&lt;br /&gt;
Genere: New Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2007&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/galleon1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/galleon1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Tornano i Galleon, torna il Prog degli svedesi e con loro le storie di passaggi musicali a volte semplici e a volte intricati. Un ritorno gradito dopo quattro lunghi anni dal doppio concept “From Land To Ocean”. La musica è sempre legata al loro stile, cara al New Prog di band come gli Arena, i Marillion, ma anche molto legata alle tematiche anni ’70, dettate da band come Yes, Genesis e perfino dell’Hard Prog alla Rush. Molti ingredienti dunque in questo piatto, si rischia l’indigestione, ma così per fortuna non è. Questi artisti sanno legare il tutto con spiccata personalità ed una furbetta dose di melodia, più accessibile a chi di Prog non vive.&lt;br /&gt;
La formazione del bassista cantante Goran Fors è la stessa, segnaliamo solo l’ingresso del nuovo batterista Goran Johnsson. Le tastiere di Ulf Pettersson sono sempre presenti ed a volte salgono prepotentemente in cattedra, pur senza strafare. I brani non sono di lunga durata, solo in sporadici casi si raggiungono i nove minuti. Gradevoli e commerciali “The Assemblers” e “Signals”, per giungere a qualcosa di più impegnato e ricco di riferimenti storici, bisogna giungere alla bella “Engines Of Creation”. La chitarra di Sven Larsson ci regala un solo davvero tagliente, al limite del Metallo. La musica di “State Insane” ha passaggi genesiani, riconoscibili nei frangenti più delicati e corali, dove l’arpeggio di chitarra ricorda non poco Steve Hacckett, ma anche altri vigorosi ed epici. I Galleon si cimentano in diverse categorie emozionali, a dimostrazione di un possesso di composizione davvero maturo. Nell’ora di ascolto sono davvero pochi i brani di riempimento, forse se ne poteva fare a meno di “Fog City”, ma il quartetto finale di canzoni fanno godere alla grande. Bella la breve strumentale “The Cinnamon Hidea Way” si raggiungono poi le emozioni maggiori con “Men And Monsters”, contenete gli insegnamenti Pinkfloydiani. Ancora chitarre in evidenza con “Machine Mother”, uno dei momenti più Hard del disco, pur sempre restando nei confini del Prog prettamente melodico. Si chiude alla grande con i nove minuti di “Lightworks”, riassunto di diverse generazioni Rock, tutte presenti in questo piccolo gioiello sonoro.&lt;br /&gt;
In definitiva siamo nuovamente di fronte ad un disco ottimo, ma senza picchi degni di un prodotto passato alla storia. Stiamo qui ancora una volta a parlare di un buon momento musicale, sincero e ben confezionato. Molti di voi (e qui mi ci metto anche io) si potrebbero accontentare, i più esigenti sono sicuro che storceranno il naso. Comunque bravi. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-6620052878982920230?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/arOhdZWTeFEOI-pjsKJmK3zzOLk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/arOhdZWTeFEOI-pjsKJmK3zzOLk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/arOhdZWTeFEOI-pjsKJmK3zzOLk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/arOhdZWTeFEOI-pjsKJmK3zzOLk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/kYwlIcd_ZMA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/6620052878982920230/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/galleon.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6620052878982920230?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6620052878982920230?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/kYwlIcd_ZMA/galleon.html" title="Galleon" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/galleon.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUHRXY4eyp7ImA9WhVTEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-8241967952994839616</id><published>2012-02-26T19:06:00.000+01:00</published><updated>2012-02-26T19:17:14.833+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-26T19:17:14.833+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="I Tempi Che Furono" /><title>Radiohead</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;RADIOHEAD - OK Computer&lt;br /&gt;
Parlophone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Genere: Rock&lt;br /&gt;
Support: CD - 1997&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/radiohead1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/radiohead1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Anche un modesto Blog come il mio&amp;nbsp;certi capolavori non deve ignorarli, se poi sono i Radiohead a comporli, la manchevolezza assumerebbe connotati esagerati. Pescare dalla loro qualitativa discografia è un compito quantomeno velleitario, ma inevitabile, quasi è meglio fare la conta come quando si gioca da bambini.&lt;br /&gt;
Personalmente sono attaccato a molti dei loro lavori, ma “Ok Computer” ritengo che goda di una vita propria rispetto agli altri. Tutto gira alla perfezione , il Rock disturbato riesce a scavare dentro, un malessere che a volte riesce ad affiorare, a differenza di molti altri dischi della band. Un viaggio unico, composto da tasselli umorali che intersecano perfettamente fra di loro, formando in conclusione un puzzle futuristico dove androidi ed alieni si scontrano in ambientazioni bizzarramente fantasiose e psicologicamente introverse. Si, il disco lavora nella mente, la nostra, la graffia e la conduce in stanze dove accadono strane cose. &lt;br /&gt;
“Airbeg” apre il concept ed è uno dei momenti più Rock che ci attendono, assieme a “Climbing Up The Walls”. La successiva “Paranoid Android” è un successo planetario, chi non ricorda il video a cartoni animati dove un bambino fugge, vive una storia malsana, con episodi al limite del grottesco per poi rifugiarsi sopra un lampione? Ecco, questo è il senso della musica dei Radiohead, malessere intriso di improvvisa rabbia, quasi uno scatto incontrollato, intriso di malinconica melodia, quella che sa anche strappare lacrime. Suoni fluttuanti, sognanti e spaziali, quelli successivamente usati anche dai Porcupine Tree in “Subterranean Homesick Alien”. La malinconia diventa disperazione in “Exit Music (For A Film)”, alla fine del brano anche gridata, con tutta la forza dalla meravigliosa voce del leader chitarrista Thom Yorke , interprete di rara brillantezza. Il Mellotron dona al brano profondità ed oscurità, proprio come i maestri del Progressive King Crimson seppero fare nel lontano 1969. Certe sonorità vengono emulate da molti altri gruppi a venire, anche di successo, come ad esempio i Muse, ma certi livelli non si possono raggiungere così a caso. Il brano più famoso del disco si intitola “Karma Police”, a detta di molti uno dei più belli della loro carriera e se non lo avete presente provate a ricordare quel video dove l’inquadratura di un muso di macchina rincorre lentamente una persona che fugge a piedi . Altro pezzo da novanta ed ennesimo estratto dall’album è “No Surprises”, con quel refrain fanciullesco ed accattivante allo stesso momento, un altro tassello di malinconia. Si scava, si scava ancora più a fondo ed il lavoro prosegue con l’addolorata “Lucky” e si conclude con enfasi, come meglio non si potrebbe con “The Tourist”. &lt;br /&gt;
Alla fine dell’ascolto si è colti da appagamento, una sensazione che sfinisce, come una lunga corsa, una notte sfrenata di sesso, un orgasmo sonoro di quelli che non ti scordi più nella vita. Francamente mi resta difficile pensare che ci siano persone che possano rimanere indifferenti a cotanto ascolto, per carità, i gusti musicali di ognuno di noi sono imprescindibili, ma quando la musica è arte, beh, allora non ci sono gusti che reggano, c’è solo da ascoltare e cercare di capire.&lt;br /&gt;
I Radiohead sono per certi versi un gruppo alternativo coraggioso, che osa esplorare nuove strade del rock e non è sbagliato l’accostamento con i Pink Floyd, sono quelli che allora mi hanno dato lo stesso motivo per amarli. Che siano più Progressive loro che migliaia di altri gruppi odierni? Finalmente una recensione dove posso gridarlo: Capolavoro! MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/yjqbf8BEma4" title="YouTube video player" type="text/html" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-8241967952994839616?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0HihqszfUuiE2prsUzTI3KbwDBw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0HihqszfUuiE2prsUzTI3KbwDBw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0HihqszfUuiE2prsUzTI3KbwDBw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0HihqszfUuiE2prsUzTI3KbwDBw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/V3ryl8nJQwg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/8241967952994839616/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/radiohead.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8241967952994839616?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8241967952994839616?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/V3ryl8nJQwg/radiohead.html" title="Radiohead" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/yjqbf8BEma4/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/radiohead.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcFQXo_eyp7ImA9WhVTEUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-6493604785377171859</id><published>2012-02-25T19:50:00.000+01:00</published><updated>2012-02-25T19:53:30.443+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-25T19:53:30.443+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Ogogo</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;OGOGO - Redux&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.iiirecords.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;III Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: no&lt;br /&gt;
Genere: Avantgarde Jazz / Sperimentale&lt;br /&gt;
Support: CD - 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/ogogo2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/ogogo2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ogogo è il nome d’arte di Igor Grigoriev, un chitarrista che nasce a Mosca , ma che vive in California. Come avrete letto dai titoli iniziali, qui si tratta di un genere di musica assolutamente sperimentale, un usare le note come dei colori in un quadro. Sensazioni, momenti di ispirazione astratti e registrazioni di uccelli, o altre idee del genere. Un mondo assolutamente tangibile, così reale che sembra quasi di toccarlo. Qui li viviamo anche assieme al trombettista Rodney Oakes, i cui interventi mi lasciano a volte interdetto. Non c’è un suono armonioso dello strumento, ma più che altro l’artista ne fa un uso prettamente “fisico” , facendomi a volte sorridere in quanto ricorda le gags di Fiorello mentre interpreta “Fava”, la scuola di John Zorn ha fatto breccia.&lt;br /&gt;
La musica come forma fisica, non da fischiare e ne da cantare, suoni che vivono la nostra vita, raccontano e stupiscono. Nel lungo movimento “Ogogo Serenade” diviso in cinque parti, ascoltiamo veramente di tutto, dalla cacofonia al suono free Jazz intrecciato con piccoli lacci di elettronica. Che dire, bisogna davvero essere portati ad affrontare un viaggio del genere, al limite a volte della sopportazione umana. Non c’è sentimento nelle note profuse, c’è tanta curiosità e voglia di muoversi liberamente. Questo artista riesce a trasmetterlo benissimo. Troppo disarticolati alcuni passaggi, al limite del fastidioso, penalizzando di per se la voglia di poterlo riascoltare.&lt;br /&gt;
Seguo la sperimentazione, ho apprezzato molti artisti ad esempio come Nickelodeon, Ramaglia, Romina Daniele, XHOHX, per cui sono anche preparato a certi tipi di ascolto, ma perdonatemi se questa volta non riesco ad entrare dentro questo mondo sonoro. Perfettamente adatto come colonna sonora a qualche tipo di documentario, questo si, ma da ascoltare, lo trovo davvero ostico. Poi magari mi sbaglio. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;OGOGO - Lunar Surphase&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.iiirecords.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;III Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: no&lt;br /&gt;
Genere: Avantgarde Jazz / Sperimentale&lt;br /&gt;
Support: CD - 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/ogogo3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/ogogo3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;A breve distanza dal precedente Redux torna a noi Igor Grigoriev, in arte Ogogo, con le sue folli sperimentazioni condivise stavolta in compagnia di Rod Oakes che suona il trombone. Non c’è che dire, Ogogo ha le idee chiare, malgrado la sua musica sia assolutamente di difficile fruizione. Molto prolifico, le realizzazioni si susseguono velocemente e tutte propendono verso rappresentazioni sonore alquanto colorate.&lt;br /&gt;
Sin dall’iniziale “Leviate Your Grape” si ha la situazione chiara, l’elettronica e la ricerca sonora la fanno da padrona. Suoni che rappresentano immagini, sensazioni che si muovono astratte e libere, giochi di note come lampi di luce accecanti. Questa volta Igor si avvale anche dell’ospite Andrey Solovyov al flauto e tromba. Rispetto “Redux”, “Lunar Surphase” è più abbordabile e digeribile, malgrado la sperimentazione sia sempre elevata. La chitarra di Igor è più presente ed anche più elettrica e ben si muove nei labirinti elettronici di “Mr. Greenhill”. Si intuiscono addirittura influenze di Folk russo, tutto questo rende ancora più interessante l’ascolto di questo quadro sonoro. C’è rumoristica, come nella breve “Brain Crate”, ponte sonoro che ci conduce a “Connect With OGOGO” e qui la tromba si sbizzarrisce con effetti eco. Questo è uno dei brani che potrebbe uscire anche da “Redux”.&lt;br /&gt;
Ancora suoni e rumori in “M.E.”, tutto si insegue ed in questo caso si incontra. Stati di animo, ansia ed insicurezza su tutti, fuoriescono da queste composizioni astratte. Più gradevole “Electric Beaker”. Percussioni in “Dali”, sempre poco usate dagli OGOGO e l’ascolto francamente ci guadagna. Il pezzo più regolare ed orecchiabile dell’album (se così possiamo dire) è il chitarristico “The Love OGOGO”, per il resto la ricerca continua fino la fine.&lt;br /&gt;
Non ho molto altro da aggiungere, in quanto tutto quello che si sente è davvero di difficile descrizione. Assolutamente un disco da consigliare a tutti coloro che amano stupire ed essere stupiti, quelli che sono stanchi della musica odierna e che vogliono farsi un trip sonoro. Sballarsi con la musica di OGOGO è semplicissimo, basta chiudere gli occhi ed ascoltare cosa ci rappresenta. Ma attenzione… ci vuole stomaco! MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/HYzCoW8C4qY" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-6493604785377171859?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P10W1Jb2KN8lqGk_Ln-SPulhWJ8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P10W1Jb2KN8lqGk_Ln-SPulhWJ8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P10W1Jb2KN8lqGk_Ln-SPulhWJ8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P10W1Jb2KN8lqGk_Ln-SPulhWJ8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/NXPj_9EgNrI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/6493604785377171859/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/ogogo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6493604785377171859?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6493604785377171859?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/NXPj_9EgNrI/ogogo.html" title="Ogogo" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/HYzCoW8C4qY/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/ogogo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQBQ386fSp7ImA9WhVTEU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-6758329275314192264</id><published>2012-02-24T18:59:00.000+01:00</published><updated>2012-02-24T18:59:12.115+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-24T18:59:12.115+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Wicked Minds</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;WICKED MINDS - Visioni, Deliri e Illusioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Black Widow&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Black Widow&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2011&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WZ7b25o09t4/T0fPWmB4sfI/AAAAAAAAApE/QcgdZwitG6o/s1600/wicked+minds.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" lda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-WZ7b25o09t4/T0fPWmB4sfI/AAAAAAAAApE/QcgdZwitG6o/s200/wicked+minds.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ho sempre ritenuto i Wicked Minds una delle band italiane di Prog Hard Rock più preparate ed interessanti. La voce di Monica Sardella ha spesso raccontato storie lievemente oscure intrise di Psichedelia. Quello che però la band ci va a proporre nel 2011 è una sfida con se stessi, un osare quel qualcosa in più che va ad interagire con certi mostri sacri del genere Prog. Il rischio di incappare in paragoni non edificanti è notevole se non inevitabile, tuttavia Lucio Calegari (chitarra), Paolo "Apollo" Negri (tastiere), Enrico Garilli (basso) e Ricky Lovotti (batteria) si gettano a capofitto in un progetto di tutto rispetto ed artisticamente parlando, di elevata caratura culturale.&lt;br /&gt;
La band va ad interpretare alcuni dei capolavori del Progressive italiano che di seguito vado ad elencare: "Caronte I" (Trip), "L'Uomo" (Osanna), "Un Posto" (Balletto Di Bronzo), "Dio Del Silenzio" (Delirium), "La Prima Goccia Bagna Il Viso" (New Trolls), "Figure Di Cartone" (Le Orme), "Un Isola/Un Illusione Da Poco/Clessidra" (Nuova Idea), "Dentro Me" (Dietro Noi Deserto), "Io La Strega" (Circus 2000), "Zarathustra" (Museo Rosenbach), "Un Villaggio, Un Illusione" (Quella Vecchia Locanda), "Farfalla Senza Pois" (Gleemen), "La Carrozza Di Hans" ed "Impressioni Di Settembre" (PFM). Questa scaletta farebbe sbiancare molte delle band Rock di tutto il pianeta, di certo si necessita di conoscenza e competenza e questa ai Wicked Minds sembra non mancare. Alcuni brani rispetto agli originali prendono addirittura più vigore e freschezza, pur essendo suonati con strumentazioni adeguate ai tempi come Mellotron ed Hammond.&lt;br /&gt;
Ma la ciliegina sulla torta è data dall'idea di invitare alla riesecuzione dei brani, molti degli artisti originali. Ecco dunque Lino Vairetti cantare ne " L'Uomo", oppure Aldo Tagliapietra in "Figure Di Cartone" o Stefano "Lupo" Galifi in "Zarathustra". E gli ospiti non finiscono qui, sono ancora di più, Martin Grice, Sophya Baccini ed Antonio Bartoccetti (Antonius Rex/Jacula), insomma un elenco davvero importante. Personalmente prediligo i brani dove i Wicked Minds suonano da soli, come "Caronte I" oppure "La Carrozza Di Hans" ed "Impressioni di Settembre" tanto per citarne alcuni, questo forse perchè donano al brano un fascino differente, piuttosto che ascoltare la voce originale degli autori, in parole povere li preferisco di più dove lavorano con la propria personalità.&lt;br /&gt;
La prova di "Visioni, Deliri E Illusioni" a mio giudizio è superata, più di un ora di grande musica e il piacere di riascoltare pezzi storici oramai sepolti sotto un pesante strato di polvere.&lt;br /&gt;
Bravi a donare loro nuova luce, ma anche coraggiosi ed intelligenti questi ragazzi che non vedo l'ora di poter ascoltare in nuove composizioni di propria produzione.&lt;br /&gt;
Consigliatissimo oltre che divertente. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/0fmZ_6M6gJM" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-6758329275314192264?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oll3AfMuxGa5AULcaQBlv8Ii2-Q/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oll3AfMuxGa5AULcaQBlv8Ii2-Q/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oll3AfMuxGa5AULcaQBlv8Ii2-Q/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oll3AfMuxGa5AULcaQBlv8Ii2-Q/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/3uBJiqlYBuk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/6758329275314192264/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/wicked-minds.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6758329275314192264?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6758329275314192264?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/3uBJiqlYBuk/wicked-minds.html" title="Wicked Minds" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-WZ7b25o09t4/T0fPWmB4sfI/AAAAAAAAApE/QcgdZwitG6o/s72-c/wicked+minds.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/wicked-minds.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4MRnY_fyp7ImA9WhVTEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-4142241472396470634</id><published>2012-02-23T18:43:00.000+01:00</published><updated>2012-02-23T18:43:07.847+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-23T18:43:07.847+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="INFO" /><title>L'Ombra Della Sera</title><content type="html">&lt;span style="font-family: Tahoma;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: KellyAnnGothic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d0uDGLFK-KQ/T0Z6a8cFXLI/AAAAAAAAAo8/Urt8ToDgwzE/s1600/l'ombra+della+sera.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="318px" lda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-d0uDGLFK-KQ/T0Z6a8cFXLI/AAAAAAAAAo8/Urt8ToDgwzE/s320/l'ombra+della+sera.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Maurizio Di Tollo, Agostino Macor&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Fabio Zuffanti&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sono tre musicisti attivi da alcuni anni - rispettivamente nelle vesti di batterista, tastierista e bassista - nel gruppo prog italiano&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;LA MASCHERA DI CERA&lt;/b&gt;. Tale band, attiva dal 2001, ha realizzato quatto album in studio ed è rapidamente divenuta una delle formazioni Italiane più titolate e seguite nell'ambito della nuova scuola del rock progressivo. Maurizio, Agostino e Fabio sono musicisti poliedrici attivi anche in svariati altri progetti musicali che spaziano dal prog al jazz, al pop e al cantautorato.&lt;br /&gt;
&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Nel 2011 i tre musicisti decidono di dar vita a un progetto basato sulla riproposizione delle&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;colonne sonore di alcuni inquietanti e misteriosi sceneggiati della TV Italiana degli anni settanta&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;composte da maestri del genere come&lt;b&gt;Simonetti, Ortolani o Pisano&lt;/b&gt;. Per far ciò si chiudono in studio utilizzando solo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;strumenti originali e vintage&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;come Mellotron, Minimoog, Hammond, Theremin, Fender rhodes...&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Il risultato è l'album '&lt;b&gt;L'ombra della sera&lt;/b&gt;' (che ha dato anche il nome al progetto), pubblicato nel febbraio 2012 dall'etichetta&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;AMS/BTF&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Per realizzare questo lavoro i tre musicisti si sono avvalsi della collaborazione di altri due componenti della Maschera di Cera (&lt;b&gt;Alessandro Corvaglia&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;alla voce e&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Andrea Monetti&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;al flauto), di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Paolo Furio Marrasso&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;al contrabbasso,&lt;b&gt;Roberto Nappi Calcagno&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;alla tromba e&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Francesco Mascardi&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;al sax.&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Il tutto è stato registrato e co-prodotto artisticamente da&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Rox Villa&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;agli Hilary studios di Genova.&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Il disco si rifà ai suoni della scuola dark e gotica dei&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Van Der Graaf Generator&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;e a certe pagine sperimentali dei&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;King Crimson&lt;/b&gt;. Unisce inoltre sapori&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;cameristici&lt;/b&gt;,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;psichedelici&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;funky&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;al gusto moderno e originale del quale i tre musicisti sono dotati e che ha permesso loro di stravolgere e rendere assolutamente personali le musiche che hanno tributato. Come se le avessero composte loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;'L'ombra della sera' esce su papersleeve vynil replica gatefold CD ed edizione limitata LP (prevista per i prossimi mesi) e contiene:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br class="webkit-block-placeholder" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;01. GAMMA (Enrico Simonetti) 11'12''&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;02. RITRATTO DI DONNA VELATA (Riz Ortolani) 03'51''&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;03. LA TRACCIA VERDE (Berto Pisano) 06'35''&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;04. IL SEGNO DEL COMANDO (Cento campane) (Romeo Grano) 05'03''&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;05. HO INCONTRATO UN'OMBRA (A blue shadow) (Berto Pisano) 17'51''&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br class="webkit-block-placeholder" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br class="webkit-block-placeholder" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Info:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.zuffantiprojects.con/l'ombra"&gt;www.zuffantiprojects.con/l'ombra&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;della sera&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Email:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:management@zuffantiprojects.com"&gt;management@zuffantiprojects.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;Info label:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.btf.it/"&gt;http://www.btf.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;/span&gt;Per ordinare il cd:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.zuffantiprojects.com/preorderombraandgrandelab.htm"&gt;http://www.zuffantiprojects.com/preorderombraandgrandelab.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="display: inline! important; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;l'Ombra Della Sera&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-4142241472396470634?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HP55UPHRm-Yy2TKXEt-C_T1ZS6U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HP55UPHRm-Yy2TKXEt-C_T1ZS6U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HP55UPHRm-Yy2TKXEt-C_T1ZS6U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HP55UPHRm-Yy2TKXEt-C_T1ZS6U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/LEj0nkEX55U" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/4142241472396470634/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/lombra-della-sera.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4142241472396470634?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4142241472396470634?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/LEj0nkEX55U/lombra-della-sera.html" title="L'Ombra Della Sera" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-d0uDGLFK-KQ/T0Z6a8cFXLI/AAAAAAAAAo8/Urt8ToDgwzE/s72-c/l'ombra+della+sera.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/lombra-della-sera.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMMQnc-fSp7ImA9WhRaGU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-4606081765174092146</id><published>2012-02-22T18:08:00.000+01:00</published><updated>2012-02-22T18:08:03.955+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-22T18:08:03.955+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Tiresia Raptus</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;TIRESIA RAPTUS -  Tiresia Raptus&lt;br /&gt;
Bloodrock Records / Black Widow&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Distribuzione italiana: Black Widow&lt;br /&gt;
Genere: Doom -  Psichedelia&lt;br /&gt;
Support: CD - 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q_JEH7XbG-I/T0UePp6iQkI/AAAAAAAAAo0/XZ-mGFJNqm0/s1600/tiresia+raptus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q_JEH7XbG-I/T0UePp6iQkI/AAAAAAAAAo0/XZ-mGFJNqm0/s1600/tiresia+raptus.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Ci sono realtà odierne che malgrado siano al proprio esordio, si gettano anima e  corpo nel contesto degli anni '70. Non è un segreto e neppure una scoperta  constatare che sempre più artisti oggi vanno ad attingere alla fonte del Rock,  il periodo che va dal 1965 al 1975. In effetti per Psichedelìa, Prog ed Hard  Rock, questo è il migliore punto di riferimento.&lt;br /&gt;
I Tiresia Raptus malgrado  siano al debutto discografico come band, sono composti da elementi gia noti al  mondo musicale Doom italiano, provenienti da complessi quali The Foresha Dowing,  Der Noir, Black Land e Doomraiser. La formazione è composta da Carlo Gagliardi  (basso), Nicola Rossi (voce, Synth e percussioni), Willer Donadoni (chitarra),  Luciano Lamanna (tastiere), Jonah Padella (batteria) e Marta Neri (voci). Ma non  solo si attinge allo stile compositivo del suddetto periodo d'oro, persino la  registrazione sonora tende a catapultare l'ascoltatore verso quelle sonorità che  furono, lasciando la mente staccarsi dall'attuale realtà.&lt;br /&gt;
I Tiresia Raptus  quindi non si limitano a proporre un prodotto del genere, bensì ci aggiungono  anche sperimentazione per rendere il tutto ancora più personale, insomma tanti  elementi per poter ascoltare un lavoro ricco d'interesse. &lt;br /&gt;
"Tiresia Raptus" è  suddiviso in sette tracce per una durata di trentuno minuti d'oscurità.  L'artwork che accompagna il supporto audio è ben curato e contiene anche i testi  dei brani. La foto della cover si adatta a quanto si ascolta, ossia si  intraprende una strada o sentiero che porta all'interno di una boscaglia anonima  ed oscura e noi imbocchiamo questo viaggio per accaparrarci l'adrenalina.&lt;br /&gt;
E'  la natura che canta nell'introduttiva "Whales" e lo fa in modo inquietante per  lasciare spazio a "Memoria Dal Sottosuolo", un movimento lento e cadenzato dove  il basso ricopre un ruolo primario. Inquietanti lamenti femminili su una ritmica  insistente, destabilizzano l'ascoltatore e l'ingresso delle chitarre ritmiche  accompagnano fino alla fine del brano, in un fare altamente  psichedelico.&lt;br /&gt;
Distorsione ed echi nell'oscura "Dal Limbo", mentre la voce di  Nicola in maniera catartica prosegue l'operazione chirurgica dello squartamento  interno della nostra sensibilità. Siamo oramai nel bosco della copertina e tutto  quello che ascoltiamo attorno a noi....preoccupa.&lt;br /&gt;
Tiresia Raptus giocano con  le nostre paure e tentano di farci sentire l'odore del marcio e del sangue  rappreso, come in "Viracocha", ma questo ovviamente risiede solamente nella  fantasia di chi ascolta, preso per mano e condotto in un tunnel oscuro dove  tutto può essere vero o falso. Degno di nota l'uso delle chitarre e dei breve  assolo che come un evidenziatore, sottolineano le parti focali del  brano.&lt;br /&gt;
Travolge con personalità "Raptus", nenia ripetitiva e profonda che si  taglia in un Metal vivace e comunque sia sempre dannatamente oscura.&lt;br /&gt;
In  "Guardiano Della Soglia" ritorna la Psichedelìa e qualche riferimento ai primi  Litfiba degli anni '80. "Jesod" è il sigillo finale, il punto esclamativo di una  tematica altamente esoterica, sottolineata dalla voce di Marta.&lt;br /&gt;
Mi auguro che  i Tiresia Raptus non mi lascino qui nel bosco oscuro, ma che mi vengano a  prendere al più presto, magari con un altro lavoro, perchè io qui ho paura e  freddo. (MS)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span id="goog_173555144"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_173555145"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/_SuY10ID_SM" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-4606081765174092146?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VX2CAsGvECdOzKAooAj7X6XJtY8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VX2CAsGvECdOzKAooAj7X6XJtY8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VX2CAsGvECdOzKAooAj7X6XJtY8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VX2CAsGvECdOzKAooAj7X6XJtY8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/2RefIRfrv6Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/4606081765174092146/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/tiresia-raptus_22.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4606081765174092146?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4606081765174092146?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/2RefIRfrv6Y/tiresia-raptus_22.html" title="Tiresia Raptus" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-Q_JEH7XbG-I/T0UePp6iQkI/AAAAAAAAAo0/XZ-mGFJNqm0/s72-c/tiresia+raptus.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/tiresia-raptus_22.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0EBRXc5cCp7ImA9WhRaGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-368658058896077604</id><published>2012-02-21T20:12:00.001+01:00</published><updated>2012-02-21T20:14:14.928+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-21T20:14:14.928+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Spettri</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: white; text-align: -webkit-center;"&gt;SPETTRI - Spettri&lt;br /&gt;
Black Widow&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;Distribuzione italiana:&amp;nbsp;Black Widow&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Support:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;CD&lt;/span&gt;&amp;nbsp;2011 (1972)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="background-color: white; color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-J6xUPrwEGWk/T0PsZaeVqNI/AAAAAAAAAog/FFmFPAnBHxw/s1600/spettri.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-J6xUPrwEGWk/T0PsZaeVqNI/AAAAAAAAAog/FFmFPAnBHxw/s200/spettri.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Bisogna ringraziare sicuramente la caparbietà di certe nostre case discografiche e distributrici se ancora nel 2011 si possono ascoltare lavori di Progressive Rock nostrano datato 1970. Black Widow, Mellow Records, Lizard, Ma.Ra.Cash, BTF, GT Music solo per fare alcuni nomi, ma nel caso dei fiorentini Spettri, parliamo di Black Widow.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Spesso si trattano di ristampe di LP in origine edite in poche copie e mal distribuite, soltanto nel tempo valorizzate dai critici e dal pubblico. Ma questa volta il caso è differente, si tratta di materiale inciso fra il 1970 ed il 1972 e mai edito, per cui a maggiore motivo complimenti alla casa genovese per il coraggio di uscire oggi con un disco di Prog Rock anacronistico, in un mercato odierno che sempre meno vede acquirenti.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Gli Spettri si formano a Firenze nel 1964 e sono composti da Raffaele ed Ugo Ponticello (chitarra e voce), Stefano Melani (organo Hammond) Ubaldo Paolanti (batteria, poi sostituito da Giorgio Di Ruvo) e da Giuliano Giunti (basso).&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Il libretto interno al cd narra di una band vigorosa, con volumi in sede live altamente proposti (per la chitarra GRS circa 100 watt, molto alto per i tempi) e comunque di una voglia di perlustrare diverse strade nel Rock, dal primordiale Beat al Prog con influenze Colosseum e King Crimson, fino a passare per l'Hard Rock dei Deep Purple e Black Sabbath. Alla band non mancano neppure soddisfazioni ai festival canori, come è capitato in "Estate Insieme" a Rimini con la vincita nei primi anni '70. Tuttavia l'interesse attorno al gruppo da parte degli addetti ai lavori non scatta. Ecco dunque solo oggi l'LP "Spettri" masterizzato e curato, lasciando intatte le prerogative artistiche del concept suddiviso in quattro parti. In esso si parla della società egoista ed ipocrita (gia allora?) ed un uomo, il protagonista della storia, si getta nelle braccia della metafisica per cercare alcune risposte al riguardo. Cerca tramite medium il contatto con gli spettri, ma aimè non ottiene da loro nessuna risposta esaustiva ed illuso dagli eventi a questo punto impazzisce.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Nell'artwork di Ferìda del 1976, un olio su tela, si ha di per se un tassello del puzzle emotivo a cui si va incontro nell'ascolto di "Spettri" , "La Vita Dopo La Morte" raffigurata con fiori che nascono da un teschio umano è un immagine forte e chiara.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;"Stare Solo" apre il disco e mette in evidenza l'importanza della chitarra in primo piano supportata da tastiere Hammond energiche e preziose. Impossibile restare fermi avanti agli assolo di chitarra di Raffaele, l'adrenalina ci fa muovere a ritmo. Riff cadenzato in "Medium", orecchiabile e profondo nell'esecuzione che ha dell'oscuro, ma non pienamente come quelle delle band di riferimento, perchè tanto, volenti o nolenti, la nostrana mediterraneità fuoriesce inesorabile in maniera naturale. Bella la fuga finale che personalmente mi ricorda materiale dei Trip.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;"Essere" prosegue il discorso intrapreso, ma presenta all'interno anche una fase acustica davvero toccante e leggera. Chiude l'album "Incubo" e qui il profumo degli anni '70 è davvero forte.&lt;/span&gt;&lt;br style="text-align: -webkit-left;" /&gt;&lt;span style="text-align: -webkit-left;"&gt;Nel disco c'è tutta la situazione Rock italiana dell'underground italico, i mezzi di incisione, la caparbietà e la voglia di essere unici, pur evidenziando stilemi esteri. Insomma, materiale per cultori e non di certo per ragazzi che ascoltano Hip Hop! Personalmente mi sono divertito e almeno per un attimo sono tornato con la mente al migliore periodo della mia vita e non solo di rockettaro. MS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small; text-align: -webkit-center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span id="goog_222755936"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_222755937"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-368658058896077604?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YKGiVMjnCWc20-1DqyFJy5OvJIQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YKGiVMjnCWc20-1DqyFJy5OvJIQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YKGiVMjnCWc20-1DqyFJy5OvJIQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YKGiVMjnCWc20-1DqyFJy5OvJIQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/jMxkHzNVP6E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/368658058896077604/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/spettri.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/368658058896077604?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/368658058896077604?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/jMxkHzNVP6E/spettri.html" title="Spettri" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-J6xUPrwEGWk/T0PsZaeVqNI/AAAAAAAAAog/FFmFPAnBHxw/s72-c/spettri.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/spettri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUMDRX09fyp7ImA9WhRaF0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-3004962608513053287</id><published>2012-02-20T18:04:00.000+01:00</published><updated>2012-02-20T18:04:34.367+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-20T18:04:34.367+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Arab In Aspic</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;ARAB IN ASPIC - Strange Frame of Mind&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blackwidow.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Black Widow Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: Masterpiece&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2011&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QCVUWpQcOus/T0J8kNOD7CI/AAAAAAAAAoY/UH9JwnFtKcY/s1600/arab+in+aspic.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" src="http://4.bp.blogspot.com/-QCVUWpQcOus/T0J8kNOD7CI/AAAAAAAAAoY/UH9JwnFtKcY/s200/arab+in+aspic.jpg" width="200px" yda="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;La nostrana Black Widow è attiva nei confronti dei fenomeni musicali Hard Prog e se questi hanno in più sfumature oscure, ben vengano. Non a caso nella scuderia è arruolata una band Norvegese dal nome Arab In Aspic, che comunque non dava segno di se dal 2004.&lt;br /&gt;
Giungono con "Strange Frame Of Mind" al terzo lavoro in studio dopo "Progeria" (2003) e "Far Out In Aradabia" (2004). Si formano in Norvegia nel 1997 grazie alla passione musicale di Jostein Smeby e del collega chitarrista Tommy Ingebrigsten. Il nome della band, ai più attenti di voi, non sarà di certo sfuggito, il richiamo ai King Crimson è palese. In effetti anche stilisticamente ci sono legami, anche se non troppi, ma io aggiungerei anche i Black Sabbath ed i svedesi Black Bonzo. Importanti dunque i riferimenti agli anni '70 e persino quelli di certi '60, quando la Psichedelìa Rock cominciava a dare i primi importanti segnali di esistenza.&lt;br /&gt;
Energia Rock fra i riff di chitarra sempre supportati da un concreto tappeto di tastiere e " The Flying Norseman" mostra una band che riesce a bilanciare con saggezza melodie da cantare con della musica non del tutto scontata. Gli assolo di chitarra sono l'essenza dell'Hard Prog, divertimento e classe all'attenzione dell'ascoltatore. Come in una lunga suite proseguono inanellate "Dive" ed "Into My Eyes" ed i Genesis fanno capolino fra le note, lasciando nella mente quella sensazione di grandezza, ma anche di tempi passati.&lt;br /&gt;
Ritorna alla grande l'Hard Prog con "Morket", riff compatto e cadenzato come Tony Iommi (Black Sabbath) ci ha insegnato, ma gli Arab In Aspic curano anche la parte vocale con cori in sottofondo. Tutto scorre via come la velocità delle dita sui tasti dell'Hammond, per la gioia di chi è rimasto ancorato, con giusta causa, agli anni '70.&lt;br /&gt;
"Fall Til Marken" è estremamente nordica, Black Bonzo, Landberk, Anekdoten fuoriescono prepotentemente fra le note della composizione, fra nostalgia ed energia, connubio che solo le band in questione e poche altre sanno trattare contemporaneamente. Grande musica e suoni imperiosi, da overdose emotiva.&lt;br /&gt;
"TV" non esula da quanto descritto, mentre mi sento di sottolineare la produzione sonora, che riesce giustamente a presentare un suono vintage e comunque a distinguere fra strumentazioni, voce e coralità annesse con nitidezza.&lt;br /&gt;
Le canzoni a venire godono di buoni ritornelli e giocosi refrain, sui quali si alternano importanti solo strumentali, senza rendere per nulla scontato ogni singolo movimento.&lt;br /&gt;
"Strange Frame Of Mind" è ricolmo di sensazioni e suoni, un connubio che piace totalmente a chi vive di Prog e aggiungerei anche di Rock, in quanto basta ascoltare "Have You Ever Seen The Rain Pt2" per averne un idea.&lt;br /&gt;
Questo degli Arab In Aspic è un ritorno prepotente e massiccio, uno schiaffo vero e proprio a testimonianza che il genere è comunque vivo e vegeto, alla faccia di chi lo snobba. Devono solamente imparare a proporsi graficamente, l'artwork non è degno specchio dell'ascolto. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/OjIhapuwrVo" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-3004962608513053287?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JS2xDsu9q3aYHkZq_64WC6CUHAw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JS2xDsu9q3aYHkZq_64WC6CUHAw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JS2xDsu9q3aYHkZq_64WC6CUHAw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/JS2xDsu9q3aYHkZq_64WC6CUHAw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/dk6UrbBN8kM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/3004962608513053287/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/arab-in-aspic.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/3004962608513053287?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/3004962608513053287?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/dk6UrbBN8kM/arab-in-aspic.html" title="Arab In Aspic" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-QCVUWpQcOus/T0J8kNOD7CI/AAAAAAAAAoY/UH9JwnFtKcY/s72-c/arab+in+aspic.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/arab-in-aspic.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUIBRHY8eCp7ImA9WhRaFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-4486286534048230481</id><published>2012-02-19T11:32:00.000+01:00</published><updated>2012-02-19T11:32:35.870+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-19T11:32:35.870+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Orne</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;ORNE - The Tree of Life&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.blackwidow.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Black Widow Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: Masterpiece&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2011&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aG3yrGYIMtk/T0DOWNUxCPI/AAAAAAAAAoI/mGk5S-fWmbk/s1600/Orne.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" src="http://4.bp.blogspot.com/-aG3yrGYIMtk/T0DOWNUxCPI/AAAAAAAAAoI/mGk5S-fWmbk/s200/Orne.jpg" width="200px" yda="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Il duo Finlandese Kimi Karki e Jarl Pohjonen ritorna all'attenzione del pubblico specializzato grazie a questo nuovo "The Tree Of Life" con caparbietà e consapevolezza dei propri mezzi. I racconti di H.P. Lovecraft, nel loro orrore, ispirano da sempre questa band dedita ad un Prog a cavallo fra vintage ed attualità.&lt;br /&gt;
Chi ama le tastiere Mellotron ed Hammond , con gli Orne hanno di che ascoltare, mentre le influenze sonore vanno a ricondurre verso band storiche quali Van Der Graaf Generator, Pink Floyd (non gli ultimi, ma quelli più psichedelici), Black Sabbath o gli oscuri e mai troppo valutati High Tide.&lt;br /&gt;
Come nella nuova copertina del cd, così nella precedente, le argomentazioni sono palesi, fra divino e peccato ed Eva è li a tentare con la propria bellezza su consiglio del viscido serpente. Il quadro è di Spencer Stanhope. Però i veri tentatori sono gli Orne, i quali ci conducono in un mondo racchiuso in una bolla anacronistica nella quale si respira un aria pura, con immagini di situazioni vissute, rassicuranti per certi versi, ma allo stesso tempo inquietanti per trame oscure. Sette composizioni per cinquanta minuti di estraniazione dalla realtà, perchè questa non è musica da ascoltare in auto o in radio, bensì con attenzione e concentrazione.&lt;br /&gt;
Un lungo prologo narrato introduce la breve iniziale "Angel Eyes", dalla quale le carte in tavola vengono immediatamente scoperte e la melodia regna sovrana. Tutto questo porta alla bellissima suite "The Temple Of The Worm", dove l'arpeggio iniziale tende a far chiudere lo sguardo, perchè con questa musica gli occhi non servono più.&lt;br /&gt;
Non si inventano nulla gli Orne, hanno solamente la grande capacità di metabolizzare tutta la lezione degli anni '70 e di riplasmare il tutto con discreta personalità.&lt;br /&gt;
E' fuori discussione che chi non ama le gelide atmosfere nordiche, avrà qualche difficoltà nell'assimilare questo lavoro, ma è innegabile il talento del duo, a questo si deve dare atto.&lt;br /&gt;
"The Tree Of Life" prosegue in crescendo emotivo con i sette minuti di "The Return Of The Sorcerer", dove il Prog è più presente così i Van Der Graaf Generator. Inevitabili i deja vu, cosa da poco se le melodie sanno tessere importanti tappeti sonori.&lt;br /&gt;
"Don't Look Now" è notevole, mentre l'Hammond ci investe nel vigoroso finale. &lt;br /&gt;
Gli Orne non hanno grande tecnica, quindi giocano tutto sulle melodie semplici e toccanti nel corso del proseguo, tra arpeggi e cambi di tempo. Quindi possiamo dire che gli Orne fanno ancora un passo in avanti qualitativamente parlando, anche se non apportano nulla di nuovo a questo panorama musicale.&lt;br /&gt;
Fossi in voi amanti del Progressive Rock, cercherei questo disco che sicuramente non sfigura nella vostra invidiabile bacheca. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/GBZWKQ3YSTs" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-4486286534048230481?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1hOBzYIX2Ps8Szrs3ZMd9zEAqgY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1hOBzYIX2Ps8Szrs3ZMd9zEAqgY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1hOBzYIX2Ps8Szrs3ZMd9zEAqgY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1hOBzYIX2Ps8Szrs3ZMd9zEAqgY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/oJKIorNM3cs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/4486286534048230481/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/orne.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4486286534048230481?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/4486286534048230481?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/oJKIorNM3cs/orne.html" title="Orne" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-aG3yrGYIMtk/T0DOWNUxCPI/AAAAAAAAAoI/mGk5S-fWmbk/s72-c/Orne.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/orne.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQCQ3s9eSp7ImA9WhRaFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-8104777236616167748</id><published>2012-02-18T12:27:00.000+01:00</published><updated>2012-02-18T13:16:02.561+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-18T13:16:02.561+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Flamborough Head</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;FLAMBOROUGH HEAD - Tales of Imperfection&lt;br /&gt;
Cyclops&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: ?&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2005&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/flambor3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/flambor3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Questo è il classico disco Progressive che un fans del genere vuole ascoltare. I Flamborough Head sono un quintetto capitanato dal tastierista Edo Spanninga e suonano un Rock misto fra Genesis (anche periodo “Wind &amp;amp; Wuthering”), IQ e tutto quel che riguarda il movimento dell’area scandinava. Il gruppo è Olandese e gioca molto sul connubio fra le tastiere di Edo , le chitarre di Eddie Mulder, il fauto e la voce della brava Margriet Boomsma. “Tales Of Imperfection” è il loro quinto disco da studio e li consacra fra i gruppi più interessanti del genere al giorno d’oggi.&lt;br /&gt;
Dopo l’introduttiva e strumentale “For Starters” ci addentriamo dentro le velate armonie della mini suite di undici minuti dal titolo “Maureen”. In essa aleggiano armonie gradevoli, fra cui rimane impressa quella supportata dal pianoforte alla Tony Banks periodo anni ’70. La chitarra suona come quella di Hackett, e certi passaggi sono scuola IQ, il risultato complessivo è decisamente grandioso, personalmente mi ricorda certi affreschi sonori dipinti dal gruppo australiano Sebastian Hardie. La stessa sensazione è confermata nella successiva “Higher Ground”, uno strumentale dall’antico profumo anni ’70. Non da meno è l’attenta ritmica del duo Marcel Derix (Basso) e Koen Roozen (batteria), il tutto sembra perfetto, così come il songwriting, mai ripetitivo e concentrato sui cambi di tempo, come il genere ci insegna. Apre una chitarra alla Gilmour in “Silent Stranger”, ancora una volta il flauto di Margriet ci delizia con la sua presenza ricordando a volte certi passaggi cari ai svedesi Sinkadus. Il suono sembra spaziare in ambienti bucolici ed il piano di Edo fa anche il verso a “The Carpet Crawl” dei Genesis. E’ semplicemente fantastico ascoltare il connubio chitarra elettrica e pianoforte nel mezzo del brano, uno dei momenti più ricchi di pathos dell’intero lavoro.&lt;br /&gt;
Ancora melodie toccanti in “Captive Of fate”, i Flamborough Head questa volta puntano anche nel ritornello e nei cori, tutti e due di facile presa emozionale. Il brano è totalmente acustico, come quelli fatti dai Mostly Autumn. Gli otto minuti della strumentale “Mantova” invece riportano a noi certi passaggi alla IQ primo periodo e ci mostrano il gruppo in grande spolvero. Si chiude con la breve e struggente “Year After Year” un disco che certamente non verrà ricordato nel tempo come capolavoro, ma che sa emozionare più di moltissime altre produzioni odierne.&lt;br /&gt;
Gli olandesi si mostrano punta di diamante della loro nazione in ambito Progressive e sono sicuro che sapranno stupirci ancora e sempre di più, non trascuriamoli. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/gitbtUE8iYE" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-8104777236616167748?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PypqBq0FxbC06NnFmUCFbqELo90/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PypqBq0FxbC06NnFmUCFbqELo90/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PypqBq0FxbC06NnFmUCFbqELo90/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PypqBq0FxbC06NnFmUCFbqELo90/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/JQeGNdTS33w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/8104777236616167748/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/flamborough-head.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8104777236616167748?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8104777236616167748?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/JQeGNdTS33w/flamborough-head.html" title="Flamborough Head" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/gitbtUE8iYE/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/flamborough-head.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEABQXc5cSp7ImA9WhRaFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-5880719804364989306</id><published>2012-02-17T21:40:00.000+01:00</published><updated>2012-02-17T17:39:10.929+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-17T17:39:10.929+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Mario Cottarelli</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;MARIO COTTARELLI – Prodigiosa Macchina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Crotalo Edizioni Musicali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Genere: Progressive Rock&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Supporto: cd – 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/cottarelli1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://www.rock-impressions.com/cottarelli1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Chi suona Progressive Rock in tempi non sospetti, cioè oggi dove il genere non è di moda, è sicuramente un grande appassionato di musica! La vita ci mette continuamente alla prova e molto spesso impedisce di realizzare ciò che desideriamo o che pensiamo. Ma le passioni non si sopiscono mai, Mario Cottarelli ne sa qualcosa.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Cremonese e polistrumentista, si dedica alla musica sin dagli anni ’70. Proprio qui compone dei brani che non vedranno mai luce a causa di una sfortunata coincidenza, quella della chiusura della casa discografica a cui aveva proposto il progetto. E qui mi riallaccio alla passione ed alla caparbietà iniziale, quella che il tempo non riesce a scalfire, perché vera. Si può realizzare nel 2007 un cd composto da tre suite di musica che cavalca le onde dei Genesis, Goblin, della musica più sinfonica e quant’altro è retrò? Certamente dico io, perché la musica in realtà non ha tempo. C’è da dire che l’artista è comunque all’interno del music business, ossia ha collaborato con Ivana Spagna e Claudio Simonetti , per cui ferrato ed indirizzato, ma questa “Prodigiosa Macchina” sembra voler gridare al mondo intero chi è Mario Cottarelli.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Trattandosi di Progressive Rock, il disco è composto come dicevo da tre suite, la prima dal titolo “Prodigiosa Macchina” è della durata di quasi 22 minuti. In essa convivono numerose soluzioni e varianti, conquistando l’attenzione dell’ascoltatore travolto da liriche importanti e musica coinvolgente.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Le parti vocali non sono il piatto forte del disco, tuttavia Cottarelli riesce a sopperire il tutto con un songwriting quantomeno intelligente ed emotivo. Il centro del concetto è la mente dell’uomo ed il suo sviluppo, con l’auspicio che l’evoluzione elimini “Ogni forma d’approssimazione”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Una suite piena, rotonda dove i cambi di tempo si alternano a passaggi ipnotici dal profumo anni ’70. La strumentazione esalta questo concetto, portando il suono in giochi strutturali, spesso cari anche alle Orme. Mario gioca, si diverte ed espone una cultura musicale eccellente. Il secondo pezzo si intitola “Il Pensiero Dominante” ed estrae dal cilindro delle idee stile Gentle Giant, accennate anche nella suite precedente.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Come potrete capire è un lavoro ricco di buoni passaggi, specialmente nella conclusiva “I Cori Della Via Lattea”, strumentale dove classicismo e Goblin vanno a nozze. Non conoscevo questo artista per mia ignoranza, per me è una felice scoperta e mi auguro con tutto il cuore di poterlo riascoltare in un progetto più completo, magari riuscendo a limare il canto, unica pecca di un disco assolutamente da godere. Consigliatissimo agli amanti del Prog Italiano! (MS)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-5880719804364989306?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Pll2k9og3EweF-xxjLGEWe6zLw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Pll2k9og3EweF-xxjLGEWe6zLw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Pll2k9og3EweF-xxjLGEWe6zLw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4Pll2k9og3EweF-xxjLGEWe6zLw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/KfoU64ZXLV4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/5880719804364989306/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/mario-cottarelli.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5880719804364989306?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5880719804364989306?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/KfoU64ZXLV4/mario-cottarelli.html" title="Mario Cottarelli" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/mario-cottarelli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MNSX45eSp7ImA9WhRaFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-2314606438069527437</id><published>2012-02-16T11:40:00.000+01:00</published><updated>2012-02-16T19:04:58.021+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-16T19:04:58.021+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="I Tempi Che Furono" /><title>Banco Del Mutuo Soccorso</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;BANCO DEL MUTUO SOCCORSO&amp;nbsp;- Io Sono Nato Libero&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ricordi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Genere: Rock Progressive&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Supporto: cd - 1973&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/banco1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://www.rock-impressions.com/banco1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ci troviamo sicuramente al cospetto di uno dei dischi fondamentali del Progressive Italiano e non, questo 'Io sono Nato Libero' che mette in evidenza la preparazione tecnica e compositiva di un gruppo che molto ha dato alla musica italiana.&lt;br /&gt;
Fra i molti lavori del BANCO lo prediligo in assoluto e lo colloco fra i primi dieci dischi più belli in assoluto. Ecco gli autori di cotanto merito: Vittorio Nocenzi (tastiere), Gianni Nocenzi (pianoforte e piano elettrico), Marcello Todaro (chitarre), Renato D'Angelo (basso), Pier Luigi Calderoni (batteria) e Francesco Di Giacomo (voce).&lt;br /&gt;
Già dalla meravigliosa e non scontata veste grafica dotata di un singolare spiccato senso per il nuovo (copertina a forma di libretto sagomato) intuiamo di trovarci di fronte ad un disco fuori dalle norme. Le tematiche trattate nei testi sono sempre difficili ed impegnate ma rese gradevoli da quella che reputo finalmente una degna voce per una degna musica, quella di Francesco Di Giacomo che si distingue dalla massa per la sua tonalità enfatica e pure per il suo modo di interpretare i brani. Chissà perché ma nella musica Prog italiana le belle voci non ci sono mai state, grande limite per i nostri portabandiera all'estero... &lt;br /&gt;
Dopo l'ottimo esordio del 1972 'Banco Del Mutuo Soccorso' e dell'altrettanto ottimo 'Darwin!' (1972) finalmente la consacrazione e la piena maturità di 'Io Sono Nato Libero', il quale esordisce con 'Canto Nomade Per Un Prigioniero Politico', brano-suite (15 minuti) tra i più riusciti di tutta l'intera carriera del BANCO. Questo è il riassunto del Prog in Italia, tecnico, mai scontato, melodioso ed impegnato.&lt;br /&gt;
Notevole il lavoro tastieristico dei due fratelli Nocenzi. Ci incanta pure l'interpretazione dell'ipertricotico e paffutello barbuto Francesco, così come nel brano lento 'Non Mi Rompete' dove un dolce arpeggio di chitarra classica ci accompagna in questo sogno bucolico che lascia spazio ad un finale allegro e spensierato. Si respira in pieno quell'aria tanto cara a coloro che amano gli anni '70 in tutte le loro forme e culture. ' La Città Sottile' riporta il BANCO in quella dimensione a loro consona e cioè quella della ricerca compositiva con un cantato a tratti persino recitato. Sempre importante il lavoro delle tastiere per garantire all'ascoltatore un viaggio mentale e per far capire (se ancora ce ne fosse il bisogno ) che questa è musica per la mente. 'Dopo... Niente E' Più Lo Stesso' è un altro brano mini suite (9 minuti) che nulla aggiunge e nulla toglie a tutto quello che abbiamo ascoltato sin d'ora , ma che amalgama perfettamente il disco senza nemmeno un attimo di calo. Ultimo ottimo brano è 'Traccia II', strumentale dall'incedere in crescendo fra il medioevale e l'epico.&lt;br /&gt;
Non sono certo io che scopro il BANCO, ma se qualcuno di voi è interessato ad una musica vera, incontaminata e melodiosa questo gruppo è per lui e fra le loro opere 'Io Sono Nato Libero' è il punto di partenza. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/zXws0RYLo4A" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-2314606438069527437?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h9jpthE183ftC8nrqyE6Fb3wv7o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h9jpthE183ftC8nrqyE6Fb3wv7o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h9jpthE183ftC8nrqyE6Fb3wv7o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/h9jpthE183ftC8nrqyE6Fb3wv7o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/6FURzls4i4I" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/2314606438069527437/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/banco-del-mutuo-soccorso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2314606438069527437?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2314606438069527437?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/6FURzls4i4I/banco-del-mutuo-soccorso.html" title="Banco Del Mutuo Soccorso" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/zXws0RYLo4A/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/banco-del-mutuo-soccorso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUQDRX4yeyp7ImA9WhRaE08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-2506785180688713334</id><published>2012-02-15T10:20:00.000+01:00</published><updated>2012-02-15T18:36:14.093+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-15T18:36:14.093+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Jaugernaut</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;JAUGERNAUT (AD) - Contra-Mantra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.progrockrecords.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Progrock Records&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: ?&lt;br /&gt;
Genere: Prog Rock / AOR&lt;br /&gt;
Support: CD - 2005 (2008)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/jaugernaut1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/jaugernaut1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;La casa editrice Progrock Records si adopera nel presentarci questa ristampa del gruppo americano Jaugernaut (A.D.). Questo in realtà è il loro terzo ed ultimo disco registrato nel 2005 dopo “Jaugernaut” (1980) e “Take Em There” (1983). La storia della band, formatasi verso la fine degli anni ’70, è tortuosa e colma di defezioni, tanto da far sparire le loro tracce dopo il secondo disco, con l’aggravante di essere stati vicino anche ad un buon successo commerciale. Ali tarpate dunque, ma nel 2005 Jim Johnston ritorna a scrivere brani , colpito dall’interessamento della gente nei confronti della band manifestato su internet. Johnston scrive quest’ora di musica praticamente da solo e la suona altrettanto, solo con l’ausilio di due chitarristi, quali Jim Branner e Marty Prue.&lt;br /&gt;
Un connubio fra Prog, Aor e Pomp Rock, dove Genesis, Styx e Kansas si incastonano fra di loro con incredibile naturalezza. Brani misti dunque, si spazia dai quindici minuti di durata fino ai canonici cinque. Apre la minisuite “Anthem”, tastieristica, camaleontica e con un cantato variegato dai piccoli richiami ai Queensryche. Ovviamente la componente Prog qui è più marcata che in altri momenti. Le chitarre si lasciano andare in scale davvero interessanti, le melodie poi sono la carta vincente di questo piccolo gioiello sonoro. Verso la metà del brano si volta pagina, la ritmica si fa più vivace e spensierata, Johnston si diverte a colpire l’attenzione dell’ascoltatore spezzando di netto l’ascolto. Tredici minuti che volano in un attimo. Collegato ad esso subentra “The Damage Is Done”,con un intro quasi elettronico, ma dallo svolgimento tipicamente AOR. Il ritornello è di quelli che si stampano nella mente, contagioso ed arioso, a questo punto i Jaugernaut non sembrano quasi più loro.&lt;br /&gt;
La fantasia compositiva dell’artista viene ancora di più sottolineata da “Better Living Thru Anarchy”, canzone spiazzante dal primo all’ultimo minuto, dove moderno e classico si fondono in un connubio solo apparentemente stridente ed incompatibile. Per ritornare in territori Progressivi bisogna giungere alla minisuite “Doing It The Hard Way”. Ancora una volta le tastiere ed i samples ringiovaniscono l’ascolto rendendolo spumeggiante e allegro, proprio come i solo di chitarra di Marty Prue. Effetti sonori, voci, pioggia e tant’altro allestiscono lo spettacolo per l’orecchio. Bellissima soprattutto la melodia della chitarra classica. Il pezzo poi esplode in tutta la sua grandezza nel proseguo, intersecandosi in ambienti Pomp. Forse a molti degli ascoltatori questi cambi di stile potrebbero risultare fuorvianti ed incoerenti, invece personalmente li ritengo migliorie all’insieme del disco.&lt;br /&gt;
La fantasia Johnston ne ha da vendere, nulla è scontato nella sua musica, malgrado alcuni richiami troppo seventies come in “Vanity”. Il nuovo ed il vecchio, il dolce ed il salato, un ascolto poco attento potrebbe non far cogliere le numerosissime sfumature da esso esposte, per cui bisogna necessariamente ripetere gli ascolti prima di dare un giudizio definitivo. Ancora allegria in “A Different World”, chitarre più potenti ed un cantato questa volta simile a quello del mitico Roger Chapman dei Family. A seguire e collegata la conclusiva “All I See Is Gray”, una piccola perla sonora, dolce ed ariosa.&lt;br /&gt;
Difficile credere che un disco del genere possa avere successo commerciale, trovandosi troppo a metà strada fra stili differenti, ma come ho gia detto, il bello è proprio questo. Di musica cartacarbone ne è pieno il mondo, per cui bravo Johnston e brava ProgRock Records per averci dato quest’ora di cristalline emozioni. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-2506785180688713334?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Dm7RkbaHhy19FLTFDahmRsj7aU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Dm7RkbaHhy19FLTFDahmRsj7aU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Dm7RkbaHhy19FLTFDahmRsj7aU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1Dm7RkbaHhy19FLTFDahmRsj7aU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/9CzxI0lPnAg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/2506785180688713334/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/jaugernaut.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2506785180688713334?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2506785180688713334?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/9CzxI0lPnAg/jaugernaut.html" title="Jaugernaut" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/jaugernaut.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAARHozfCp7ImA9WhRaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-5322152191496393127</id><published>2012-02-14T20:12:00.000+01:00</published><updated>2012-02-14T20:12:25.484+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-14T20:12:25.484+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="INFO" /><title>GRAN TURISMO VELOCE Live</title><content type="html">&lt;div style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; box-sizing: border-box; color: black; font: 16px 'times new roman', 'new york', times, serif; letter-spacing: normal; orphans: 2; right: auto; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span style="right: auto;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;GRAN TURISMO VELOCE in tour!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; box-sizing: border-box; color: black; font: 12pt 'times new roman', 'new york', times, serif; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; font-family: 'times new roman', 'new york', times, serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div id="yiv589885325" style="box-sizing: border-box; right: auto;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; right: auto;"&gt;&lt;div style="background-color: white; box-sizing: border-box; color: black; font-family: 'times new roman', 'new york', times, serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;var id="yiv589885325yui-ie-cursor"&gt;&lt;/var&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Alla fine per contrastare il Golia dell'industria dei live, abbiamo deciso di farci un tour autoprodotto all'estero.&lt;br /&gt;
Stiamo imbastendo un gran progettone: 2 mesi in giro per l'Europa su un camper, infilandoci "di forza" in tutti quei locali che ancora danno spazio alla musica emergente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; font-family: 'times new roman', 'new york', times, serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box; font-family: 'times new roman', 'new york', times, serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div id="yiv589885325" style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo riusciti a coinvolgere la Provincia di Grosseto e stiamo cercando un po' di sponsor per non doverci sobbarcare tutte le spese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutte le date su&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.granturismoveloce.com/tour/" rel="nofollow" style="color: #2e4b9b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;www.granturismoveloce.com/tour/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Click to play&amp;nbsp; Gran Turismo Veloce - "di Carne, di Anima"&lt;br /&gt;
NEW ALBUM OUT NOW!!!&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.reverbnation.com/tunepak/3274944" rel="nofollow" style="color: #2e4b9b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;http://www.reverbnation.com/tunepak/3274944&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="box-sizing: border-box;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.granturismoveloce.com/" rel="nofollow" style="color: #2e4b9b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;www.granturismoveloce.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-5322152191496393127?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o1Xzhkm3VYWMWlKnApneU5nFSmA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o1Xzhkm3VYWMWlKnApneU5nFSmA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o1Xzhkm3VYWMWlKnApneU5nFSmA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/o1Xzhkm3VYWMWlKnApneU5nFSmA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/l7hs9BaQoYE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/5322152191496393127/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/gran-turismo-veloce-live.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5322152191496393127?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/5322152191496393127?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/l7hs9BaQoYE/gran-turismo-veloce-live.html" title="GRAN TURISMO VELOCE Live" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2012/02/gran-turismo-veloce-live.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEINQH4_cCp7ImA9WhRaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-7381934478911796572</id><published>2012-02-14T19:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-14T19:03:11.048+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-14T19:03:11.048+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Jacula</title><content type="html">&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;JACULA - Pre Viam&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Black Widow&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Genere: Dark Prog&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Supporto: cd - 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WhV8fYQCnJo/Tu4bCWOQcnI/AAAAAAAAAlA/nW3HSK0tewo/s1600/jacula-album-Pre-Viam-front+cover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" oda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-WhV8fYQCnJo/Tu4bCWOQcnI/AAAAAAAAAlA/nW3HSK0tewo/s200/jacula-album-Pre-Viam-front+cover.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;A volte ritornano.... &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ci sono argomenti che non passano mai di moda, perchè legati alla nostra esistenza terrena. Cantare la morte, è possibile? Certamente, specie se chi lo fa ha un nome altisonante quale Antonio Bartoccetti in arte Antonius Rex, padre del Dark Prog italiano. Il chitarrista compositore marchigiano è fra i primi a cantare di&amp;nbsp;esoterismo nel Rock italiano, possessioni et similia, ferrato sugli argomenti in quanto studioso di filosofia al riguardo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Proprio Jacula è la prima creatura che lo ha reso famoso agli occhi del pubblico gia nel 1969 con "In Cauda Semper Stat Venenum" e poi nel 1972 con "Tardo Pede In Magiam Versus", album ristampati dalla nostrana Black Widow. Cantare la morte è davvero agghiacciante, specie&amp;nbsp;nelle grida finali&amp;nbsp;dell'esorcismo "Possaction", quello di una ragazza poi deceduta per suicidio nel dicembre del 2010, così narra la storia e recita il nuovo Jacula.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Jacula ritorna ed è anche un personaggio di fumetti erotici di fine anni '60, primi '70, creatura che calza a pennello alle storie di Bartoccetti e per la sua Gibson. Antonius Rex ci viene incontro nei negozi di dischi nel 2009 con "Per Viam", racconti esoterici di terrore, lasciando oggi spazio a "Pre Viam" che comunque la vedi è sempre l'anagramma di "Vampire". Ma ci sono notevoli novità in ambito di line up negli ultimi tempi, la dipartita della storica Doris Norton per lasciare spazio alle tastiere di Rexanthony, figlio di Antonio, attivo anche in fase di scrittura. In ambito squisitamente strumentale, l'artista intelligentemente non ricalca gli stilemi organistici dei primi due dischi, ma si espone in maniera più attuale, grazie all'apporto del Minimoog e anche all'uso dell'Hammond. Suono più fresco che comunque non va a scalfire l'aurea Dark del concept sonoro, bensì lo arricchisce. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;La band è completata da Florian Gorman alla batteria e dalla medium Monika Tasnad, importante per i contatti di Bartoccetti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Il cd è&amp;nbsp;suddiviso in sette tracce e si apre con "Jacula Is Back", il mistero delle tre "V". Orrore fra arpeggi e profumo di periodi passati, medioevo granificato dall'incedere truculento del riff metallico della chitarra. O mio signore ...Non può essere vero, "Pre Viam" incombe spettrale e l'uso delle tastiere di Rexanthony evocano anime e strizzano l'occhio a passaggi cari anche ai Goblin. Il bacio della signora in nero ("Blacklady Kiss") è comunque amore, la sua voce, quella dell’ospite cantante Blacklady, raggela il sangue, ma è amore, oscuro ed inesorabile. Tastiere in ognidove, rintocchi di campana, andamento caracollante e cantilenante. Delirio? No, sempre amore, visto da Antonius Rex e dalla chitarra che corona spettacolarmente il finale del brano. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;L'apice dell'ascolto si raggiunge con "Deviens Folle", strumentale toccante e profondamente lucido nella propria goticità, un piano che suona in una foresta bagnata...suggello del concetto del Prog visto&amp;nbsp;con gli&amp;nbsp;occhi di Jacula. La voce femminile che si ascolta è della seconda ospite Katia Stazio, che canta anche nel brano “Pre Viam”.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;L'odore del buio è forte, per chi lo sa captare. Nella Pioggia ci sono le profezie delle tre streghe, "In Rain" è composta dalle tastiere sostenute ed ecclesiali, anche con cori gregoriani, per poi lanciarsi in un cammino Progressivo di buon livello ed in crescendo. Si culmina con l'assolo di chitarra davvero coinvolgente. Sempre tasselli emotivi compongono il cammino di "Pre Viam", con "Godwitch" è la pioggia la prima protagonista, anche lei ha un canto, più sofferto e lacrimale, poi il piano estrapola sensazioni malinconiche che a loro volta lasciano spazio ad interventi di Psichedelìa anni '70. Uno dei frangenti più Prog dell'intero percorso. Chiude il mondo della possessione, quel "Possaction" al quale mi riferivo all'inizio. Straziante e raggelante.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Questo di Jacula è un genere di nicchia, non aperto ad ogni tipo di pubblico, va compreso ed ascoltato con attenzione, potrebbe urtare contro certa sensibilità. Per gli amanti della buona musica e del Prog e dintorni invece consiglio l'ascolto, perchè la mente si lascia trasportare ed è come vedere un film dell'Horror, a chi non piace a volte essere spaventato? “…Jacula is back… e noi l’ascoltiamo. (MS)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-7381934478911796572?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vlCk14LEIvmNZAlKUs31dH_vz3k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vlCk14LEIvmNZAlKUs31dH_vz3k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vlCk14LEIvmNZAlKUs31dH_vz3k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vlCk14LEIvmNZAlKUs31dH_vz3k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/tL2W6_scHzg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/7381934478911796572/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2011/12/jacula.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/7381934478911796572?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/7381934478911796572?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/tL2W6_scHzg/jacula.html" title="Jacula" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-WhV8fYQCnJo/Tu4bCWOQcnI/AAAAAAAAAlA/nW3HSK0tewo/s72-c/jacula-album-Pre-Viam-front+cover.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2011/12/jacula.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ICRnY_cSp7ImA9WhRaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-8734728733797443387</id><published>2012-02-14T18:46:00.000+01:00</published><updated>2012-02-14T18:46:07.849+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-14T18:46:07.849+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PROGRESSIVE METAL" /><title>Lunatic Asylum</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;LUNATIC ASYLUM - Lunatic Asylum&lt;br /&gt;
Selfproduced&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: -&lt;br /&gt;
Genere: Prog Metal&lt;br /&gt;
Support: CD - 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/lunaticasylum1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://www.rock-impressions.com/lunaticasylum1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;I Lunatic Asylum provengono da Milano e con questo album dal titolo omonimo giungono alla seconda realizzazione, dopo “From Beyound…” del 2003. Si formano grazie a Davide De Paolis (voce), Andrea Rendina e Cristian Brugnara (chitarre), Francesco Elia (basso), Nicola Cozzi (tastiere) e Stefano Cerri alla batteria, tutti provenienti dalla band di Black Metal dal nome Khrysos Anthemon. Ma qui stiamo parlando della fine degli anni ’90, ne è passata d’acqua sotto i ponti, defezioni e vicissitudini avverse varie temperano la band e ce la presentano oggi più forte e coesa che mai. Restano le asce Rendina-Brugnara, mentre Mario Scalia (voce), Gianluca Tissino (basso) e Cristian Marino (batteria) completano odiernamente la line up. Il nome della band rappresenta al meglio il significato della musica proposta, infatti il Lunatic Asylum è stato uno dei primi istituti ospedalieri per malati mentali, sorto a Toronto (Canada) nel 1850.&lt;br /&gt;
Musica oscura, introversa, ma assolutamente ben confezionata. La band si sente benissimo che è rodata, anni di esperienza si ripercuotono negli strumenti e sulla composizione dei pezzi. Una musica legata da un sottile filo conduttore, sentimenti in evidenza dunque, per un percorso fosco e doloroso. Cinque i brani per una durata di quasi trenta minuti. Il primo si intitola “Breathless”, un palcoscenico con una variegata sceneggiatura. Le chitarre si esprimono al meglio nei propri spazi, la voce è pulita e bella. Melodica e di matrice Prog è “Lunatic Asylum”, una finestra nel buio, dove squarci di luce sonora irrorano la nostra mente. I ragazzi sanno suonare, presentano bene il prodotto e non deludono in nessun aspetto, “My Walls” è un esempio di maturità. La lezione dei maestri del genere sembra essere stata assorbita e rielaborata. “Red Dragon” prosegue il cammino intrapreso e lancia stilemi vocali di diversa natura, esaltando le buone capacità di Scalia. Chiude “Cloud” (scusate il gioco di parole), un breve brano tastiere e chitarre acustiche.&lt;br /&gt;
I Lunatic Asylum si presentano così nel mondo del Metal Prog, con tanta passione e professionalità. Certamente sono una goccia nel mare del genere, ma sono le gocce che fanno la pioggia, per cui complimenti ragazzi, bagnateci pure! MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-8734728733797443387?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7VAqX2wLs0BvVL2BXxwXYBx1oQo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7VAqX2wLs0BvVL2BXxwXYBx1oQo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7VAqX2wLs0BvVL2BXxwXYBx1oQo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7VAqX2wLs0BvVL2BXxwXYBx1oQo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/Fk_QLPVGS9Q" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/8734728733797443387/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/lunatic-asylum.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8734728733797443387?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8734728733797443387?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/Fk_QLPVGS9Q/lunatic-asylum.html" title="Lunatic Asylum" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/lunatic-asylum.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0QDRnc8eSp7ImA9WhRaEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-2333904995344708693</id><published>2012-02-13T17:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-13T17:42:57.971+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-13T17:42:57.971+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Spock's Beard</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;SPOCK’S BEARD - X&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Music Theories Recordings&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Genere: Progressive Rock&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Supporto: cd - 2010&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.progarchives.com/progressive_rock_discography_covers/320/cover_5720152152010.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200px" n4="true" src="http://www.progarchives.com/progressive_rock_discography_covers/320/cover_5720152152010.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Per essere una band di Rock Progressivo esercitante dagli anni ’90, arrivare oggi al decimo disco in studio è comunque un traguardo ragguardevole, sicuramente un risultato che tanti non possono permettersi. E dire poi che hanno perso un solo componente strada facendo….ma che pezzo! Neal Morse è un artista che non si può fare a meno di associare ai suoi ex Spock’s Beard, in quanto ne è stato il leader e compositore principale. Gli Spock’s Beard sono presenti dal 2003 nella formazione a quattro e sono sempre quattro i dischi che proseguono il nuovo percorso composto da un Prog tecnico ed allo stesso tempo molto orecchiabile, come lo stile americano ci insegna. Il merito che attribuisco loro è senza ombra di dubbio di aver saputo unire tecnica a buone melodie, così che molta nuova linfa si è potuta aggiungere ad un misero mercato dal nome Progressive Rock. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Hanno sicuramente maggiorato l’interesse attorno a questo fenomeno musicale di nicchia, il tutto con nobiltà e coerenza. Personalmente non sono rimasto folgorato dal nuovo percorso post Neal, non si può certo far finta di nulla, è fin troppo evidente la mancanza di certe strutture sonore, tuttavia il songwriting in questo nuovo “X” è fresco e ben si lascia ascoltare.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Sempre Genesis e Beatles come fonte d’ispirazione, ma la band si sforza ogni volta nel cercare una vera e propria identità, secondo me quasi raggiunta. D’Virgilio ha preso definitivamente padronanza al microfono, a dimostrazione di un vero talento finalmente libero alla luce del sole, altrimenti soffocato dall’enorme personalità del suo predecessore.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Con “X” andiamo ad ascoltare settantuno minuti di musica Rock sinfonica suddivisa in sette tracce, fra le quali si contraddistingue “Edge Of The In-Between”, suite apripista. Musica impeccabile come il loro stile, senza sbavature, emozionante e a tratti enfatica. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Oggi gli Spock’s Beard hanno trovato questo equilibrio fra melodie radiofoniche e complesse fughe strumentali, corrono solamente un rischio, di scontentare probabilmente i fans più Progressivi, quelli di vecchia data. Sorvolo oramai sull’inutilità completa degli artwork che supportano il disco, tanto per leggerli oggi non servono più le lenti, ma i microscopi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Vecchio vinile…..come mi manchi! (MS)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/546syuMSs-k" title="YouTube video player" type="text/html" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-2333904995344708693?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/djp-sO2x3pXD5WcDpDt5X7Cboys/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/djp-sO2x3pXD5WcDpDt5X7Cboys/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/djp-sO2x3pXD5WcDpDt5X7Cboys/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/djp-sO2x3pXD5WcDpDt5X7Cboys/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/IlXssq8TAts" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/2333904995344708693/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/spocks-beard.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2333904995344708693?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/2333904995344708693?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/IlXssq8TAts/spocks-beard.html" title="Spock's Beard" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/546syuMSs-k/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/spocks-beard.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0QFQ3o7fip7ImA9WhRaEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-4046833573505672363</id><published>2012-02-13T17:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-13T17:41:52.406+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-13T17:41:52.406+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Luca Scherani</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;LUCA SCHERANI - Everyday's Life&lt;br /&gt;
Interbeat &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: ?&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: CD - 2007&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/scherani1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://www.rock-impressions.com/scherani1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #cccccc; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Il nome di Luca Scherani comincia a fare il giro nell’intricato mondo del Progressive Rock. Lo sentiamo sempre più nominare, è sempre più presente, a partire dai bellissimi progetti di Fabio Zuffanti, i Finisterre, Merlin ed il recentissimo Hostsonaten il quale colgo l’occasione per consigliarvelo. Scherani nasce tastierista, pur restando un polistrumentista. In “Everyday’s Life”, suo esordio discografico, l’artista si diletta fra molti strumenti, come la chitarra, il basso e la fisarmonica. Altresì si avvale dell’apporto di strumentisti, fra cui Stefano Malvasio alla batteria, Carlo Malvasio (basso), Andrea Cocciardo (chitarra), Nicola Peirano (violino), Ivano Orio Olivieri (chitarra), Fausto Sidri (percussioni) e di tanti vocalist.&lt;br /&gt;
La maggioranza dei pezzi contenuti in “Everyday’s Life” sono comunque strumentali ed inevitabilmente le tastiere la fanno da padrona. La musica proposta è spesso sognante, dipinto di atmosfere pastello, eteree e toccanti. Nell’ascolto si colgono due frangenti di portata storica, personalmente colgo l’impronta stilistica degli Arti &amp;amp; Mestieri, gruppo Prog nostrano degli anni ’70, specie nel brano “In The Morning”, dove la chitarra di Cocciardo disegna parabole elettriche. Per onor di cronaca, avviso che nel disco ci sono programmazioni ritmiche, magari a non tutti gli ascoltatori del Prog piacciono.&lt;br /&gt;
Luca si dimostra anche buon autore di musiche, sa scrivere e tiene conto della melodia, e in più non si perde in fraseggi prolissi. “Anonimous” è ricco di sonorità, arricchisce la mente con strumenti acustici ed elettronici. Rilassa la musica di Scherani, fa pensare, non si ferma a fare bello sfoggio di se, ma cerca l’armonia e la personalità. Anche la title track “Everyday’s Life” si fonde in questo connubio. Tutto l’ascolto è fruibile, senza grandi momenti di stanca, l’interesse resta ovviamente acceso per chi ama questo tipo di sonorità. Non stiamo dunque parlando di puro Rock, ma di musica, una musica ricca di contaminazioni, con una punta di modernità che la rende all’ascolto ancora più orecchiabile. Tutti i brani portano la firma di Scherani, escluso il conclusivo “Soli” scritto da Canfora. La bella voce di Nadia Scherani è la ciliegina sulla torta. La copertina del cd rappresenta un occhio in primo piano ricco di colori, perfetta foto del contenuto sonoro, uno sguardo policromatico nella musica.&lt;br /&gt;
Un altro artista per cui dobbiamo andare orgogliosi in Italia, una musica che parte del suo penalizzata da un music business sciacallo. Non deve restare ignorata, per il bene della nostra cultura la quale, giorno dopo giorno, sembra inevitabilmente sfuggirci, sgretolarsi fra le nostre dita come sabbia triturata dal peso di migliaia e migliaia di uscite scadenti. &lt;br /&gt;
Non stiamo qui ad elogiare un capolavoro, sia ben chiaro, ma un disco onesto e ben suonato, sono sicuro che troverà spazio nella vostra bella discografia di Prog e non. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/aVsdDoj1eeQ" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-4046833573505672363?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nsGvGaY4no_jrocCok6kNUE1P20/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nsGvGaY4no_jrocCok6kNUE1P20/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;di Marcello Campo (Da ANSA.IT&lt;/strong&gt; &lt;span style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: #269b31; display: inline! important; float: none; font: bold 12px/15px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;12 febbraio, 11:14&lt;span style="color: black;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;WASHINGTON - Tossicodipendente da anni, in preda a frequenti crisi nervose, si e spenta soli 48 anni Whitney Houston, una delle regine della musica pop tra gli anni '80 e '90. Il corpo della cantante e attrice è stato trovato ieri pomeriggio in un hotel di Beverly Hills, a Los Angeles. "Alle 15:55 ora locale (00:55 di oggi in Italia, ndr) Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel", afferma il portavoce della polizia Mark Rosen.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Una tragedia purtroppo attesa. Gia' alla vigilia della magica notte dei Grammy, si era sparsa la notizia che Whitney si trovasse in gravissime condizioni. La sua storia e' il dramma di una grandissima artista per anni ai vertici delle classifiche, amata e venerata da milioni di fan, passata in pochi anni dal paradiso del successo all'inferno della droga e della depressione. Oltre ai noti abusi di cocaina, marijuana e psicofarmaci, Whitney ha sofferto drammaticamente il fallimento del suo matrimonio con il cantante Bobby Brown, durato dal 1992 al 2006. Nata nella periferia del New Jersey, il padre era un militare e la madre Cissy era una cantante di gospel. L'arte e il canto era una dote di famiglia: Whitney era cugina della star pop Dionne Warwick e figlioccia della grande Aretha Fraklin. Raggiunse l'apice del suo successo molto giovane, grazie alla sua voce meravigliosa, dall'enorme intensita' e potenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodyTextPRE" style="-webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: white; color: black; font: 14px/20px Arial, Helvetica, sans-serif; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Nel 1986 vinse il Grammy e per anni domino' la scena con tantissimi successi mondiali. Nella Billboard Hot 100 riusci' a piazzare sette singoli consecutivi al numero uno, battendo il record di cinque appartenete a stelle del calibro di Diana Ross, e perfino dei Beatles. Assieme a Michael Jackson detiene il record dell'artista di colore di maggior successo. Si calcola che nella sua breve ma intensissima carriera abbia venduto circa 190 milioni di dischi. Per anni e' Whitney stata la stella, la ragazza d'oro dell'industria discografica. Ma raggiunse anche la grandissima popolarita' con le sue apparizioni sul grande schermo in film come 'The Bodyguard', al fianco di Kevin Kostner, la cui colonna sonora ha venduto 45 milioni di copie. Con la sua musica e il suo sex appeal ha influenzato una generazione di giovani cantanti, come Christina Aguilera e Mariah Carey. Dopo gli anni del successo il crollo e la disperazione: da tempo faceva abuso di cocaina, marijuana e pillole varie. In un'intervista del 2002, disse: ''Il piu' grande demonio sono io. Posso essere il mio miglior amico o il mio nemico peggiore''. E quel demonio alla fine ha avuto tragicamente la meglio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-3559923087975918542?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oor53XTstLxJjHU8nH-LIiDRqe0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Oor53XTstLxJjHU8nH-LIiDRqe0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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Harvest&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;D&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;istribuzione italiana: si&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: Lp - 1969&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/ayerskevin1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://www.rock-impressions.com/ayerskevin1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;La scena di Canterbury ha sempre avuto il rispetto di tutti gli usufruitori di musica, anche di quelli che il Progressive non lo hanno mai sopportato. Le influenze Jazz, le strumentazioni inusuali per il Rock canonico come il violino, la tromba, il flauto ed altri, hanno fatto scrivere pagine importanti nel contesto, hanno fatto sviluppare la fantasia di noi ascoltatori, insomma la Scuola Di Canterbury è e rimarrà un tassello singolo nella storia dell’evoluzione del Rock.&lt;br /&gt;
Kevin Ayers è un nome importante per questa scena, anzi, per meglio dire è il nome per eccellenza, visto che è componente dei Wild Flowers e dei Soft Machine, i primi sono i fondatori del Canterbury sound. Per questo “Joy Of A Toy” è un album epocale, un misto fra Pop, Rock, Prog e musica Free che denota l’immensa libertà artistica di cui godono i musicisti in quegli anni.&lt;br /&gt;
Di dischi questo artista ne ha fatti fino al 1974 (data che coincide più o meno con la fine della Scuola Di Canterbury), mai scontati e tutti di elevata caratura, ma questo è un debutto che lascia letteralmente basiti. Oltre al nostro c’è un altro nome che ha fatto la storia e che sarà fedele compagno di mille avventure, quello del batterista Robert Wyatt.&lt;br /&gt;
Le tastiere invece sono affidate a David Bedford. Il disco si avvale di numerose partecipazioni a causa della complessità strutturale, per cui ci imbattiamo anche in strumenti come il violoncello o l’oboe. La complessità è comunque apparente, non radicata, la matrice pop è predominante, ricchissima di idee e di allegria.&lt;br /&gt;
Orchestrazioni e velato Jazz, queste mie affermazioni potrebbero rendere ai vostri occhi “Joy Of A Toy” come un prodotto ostico, pretenzioso, ma nulla di tutto ciò si aggira fra i suoi solchi. “Town Feeling” e “All This Crazy Gift Of Time” sembrano addirittura uscire dalla mente di Bob Dylan, la voce profonda di Ayers ed apparentemente burlona spesso si avvicina a quella di Syd Barrett dei Pink Floyd, come ad esempio nella psichedelica ballata “Girl On A Swing”. Ci sono anche buoni assolo tastieristici e fughe strumentali, “Stop This Train (Again Doing It)” in questo senso è trascinante oltremodo. Dolce ed acustica “Eleanor’s Cake (Which Ate Her)”, il flauto apre le porte, come dicevo prima, al Canterbury sound e lascia traspirare tutta la sua ariosità bucolica. Più sperimentale “Lady Rachel”, ci presenta un artista profondo, attento alla formula commerciale del brano, malgrado il tentativo di fuoriuscire dai canoni del lecito stazionario Rock. &lt;br /&gt;
Con questo disco Kevin Ayers cammina pericolosamente in bilico fra i confini musicali del Pop, del Rock, del Jazz, della Psichedelica e dell’improvvisazione, cotanto osare è da campioni di razza, ma si rischia inevitabilmente di cadere nel dimenticatoio a causa dell’osticità della proposta al momento non compresa. Oggi abbiamo la fortuna di poter riascoltare questo lp, e ci accorgiamo con sorpresa che la polvere non lo ha rovinato. Il suono non è del tutto datato, anche se si capisce che è degli anni ’70. La Harvest in quegli anni è una costola del Rock Psichedelico e di ricerca, non a caso nella scuderia ci incontriamo i Pink Floyd e a pieno titolo anche il nostro Kevin.&lt;br /&gt;
Questo lp lo consiglio a tutti coloro che vogliono capire la storia di un genere che si è saputo evolvere con il tempo, ma che ha dato i suoi migliori frutti proprio nei lontani anni ’70. Buon ascolto. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/3Z4PX0v7Khs" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-6281130054327588099?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eVjuNf1hDqWDOF44xV61bv7gBV4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eVjuNf1hDqWDOF44xV61bv7gBV4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eVjuNf1hDqWDOF44xV61bv7gBV4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eVjuNf1hDqWDOF44xV61bv7gBV4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/xgloTUAXb8s" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/6281130054327588099/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/kevin-ayers.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6281130054327588099?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6281130054327588099?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/xgloTUAXb8s/kevin-ayers.html" title="Kevin Ayers" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/3Z4PX0v7Khs/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/kevin-ayers.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMCRX0ycSp7ImA9WhRbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-6607806462362154824</id><published>2012-02-11T14:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T14:21:04.399+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-11T14:21:04.399+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Ranestrane</title><content type="html">&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;RANESTRANE - Nosferatu il Vampiro&lt;br /&gt;
Selfproduced&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Distribuzione italiana: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;-&lt;br /&gt;
Genere: Prog&lt;br /&gt;
Support: 2CD - 2006&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/ranestrane1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://www.rock-impressions.com/ranestrane1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Il Progressive Rock è un genere che si articola in maniera a volte complessa, intriso di suoni e di diversi stili musicali. Una musica per immaginare, per sognare, proprio come in un film. Eppure malgrado ciò, il Progressive Rock non si presta molto a rappresentare colonne sonore, piuttosto nella storia abbiamo visto altre band di diverso stile ad addentrarsi in questo difficile ruolo, come ad esempio gli Who. Le colonne sonore Prog sono quasi assenti e le opere Rock non è che siano altrettante (a mente si ricorda “Brave” dei Marillion”).&lt;br /&gt;
Questo preambolo per dire che il caso delle Ranestrane è più unico che raro, specialmente in suolo italico. Uno sforzo creativo assolutamente notevole, forse pretenzioso, ma che ad ascolto terminato, grida giustizia. Il film e la storia presa in considerazione dal quartetto è “Nosferatu: Principe Della Notte” diretto da Werner Herzog, ovviamente ispirato dal “Vampiro Dracula” di Bram Stoker. Un indimenticabile Klaus Kinski in una delle sue migliori interpretazioni di sempre.&lt;br /&gt;
Intelligente la struttura del doppio cd, il quartetto di Daniele (voce e batteria) e Massimo Pomo (chitarra) non si sforza a cercare una base musicale per il film, piuttosto il contrario, mettendo dialoghi originali e l’evolversi del film sulla propria musica. Il risultato è ottimo e coinvolgente, non è la solita interpretazione alla “Profondo rosso”, tanto per intenderci (grande capolavoro dei Goblin, copiato e ricopiato da tantissimi altri film Horror), piuttosto un inanellarsi di brani brevi, orecchiabili e di qualità (ndGB forse è per questo che il prog non è poi così adatto per le colonne sonore?). Si alternano strumentali a cantati, dove non si cerca mai di strafare e si lascia spazio alla melodia semplice e diretta.&lt;br /&gt;
Delicate trame supportate dalle tastiere di Riccardo Romano ed accompagnate dal basso di Matteo Gennaro ci accompagnano dunque per tutto l’arco dell’ ascolto. Come impostazione stilistica possiamo trovare delle analogie con la ultima PFM, anche per quello che riguarda il cantato. Ascoltate “Lucy” ed avrete un chiaro panorama del doppio disco. Molto si basa sulle arie delicate delle tastiere, una musica che si posa come una farfalla, leggiera ed elegante. Non solo questo, c’è anche del ritmo, come in “La Locanda Nel Villaggio Degli Zingari” o ne “L’Assalto”, questo per quello che concerne il primo disco. Da sottolineare anche richiami ad Ivano Fossati ed a Renato Zero, davvero un mix sonoro variegato ed adatto a tutti i gusti. “La Nave” apre la seconda parte con enfasi e classe, mettendo in evidenza la personalità della band. Tutto è sempre condito da una delicata ricerca sonora, come in “Che Succede” a conferma che in fondo sempre di Progressive Rock si tratta. Toccante “Ritorna”, una musica che fa da funambolo in bilico fra cantautorato e PFM. Proprio la PFM ha risuonato “Dracula”, una vera coincidenza, oppure gli amanti del genere amano le storie di sangue? Scherzi a parte, le Ranestrane si avvicinano di più alla band di Di Cioccio periodo “Ulisse”.&lt;br /&gt;
Ma non vorrei rovinare sorprese, che lascio a voi che amate questa musica e mi sento anche di consigliare “Nosferatu Il Vampiro” a tutti, perché la musica che ne scaturisce è totale. Uno sforzo che spero porti i giusti frutti a questi ragazzi che hanno dimostrato come si possa fare un concept complicatom con una personalità che va al di sopra delle banalità ascoltate generalmente in questi contesti. MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/70uGIydgLUg" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-6607806462362154824?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EJ5FGNkyif8evOpvaMdmOb4xl2M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EJ5FGNkyif8evOpvaMdmOb4xl2M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EJ5FGNkyif8evOpvaMdmOb4xl2M/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EJ5FGNkyif8evOpvaMdmOb4xl2M/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/zNcIUifuiME" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/6607806462362154824/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/ranestrane.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6607806462362154824?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/6607806462362154824?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/zNcIUifuiME/ranestrane.html" title="Ranestrane" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/70uGIydgLUg/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/11/ranestrane.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MHRHo6eip7ImA9WhRbGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1085518056393735456.post-8738570824575186499</id><published>2012-02-10T18:19:00.000+01:00</published><updated>2012-02-10T18:37:15.412+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-10T18:37:15.412+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="RECENSIONI" /><title>Magni Animi Viri</title><content type="html">&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;MAGNI ANIMI VIRI - Heroes Temporis&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.mavsite.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;MAV&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Distribuzione italiana: MAV&lt;br /&gt;
Genere: Symphonic&lt;br /&gt;
Support: CD - 2007&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.rock-impressions.com/magnianimiviri1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://www.rock-impressions.com/magnianimiviri1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Quando noi italiani decidiamo di impegnarci anima e cuore in un progetto, gran parte delle volte raggiungiamo risultati strepitosi, questo è il caso dei Magni Animi Viri. Il supergruppo in analisi proviene da Battipaglia (SA) ed è all’esordio discografico, forse uno dei più clamorosi che mi è capitato di ascoltare. Immaginate cosa può accadere quando il Rock sinfonico, l’Hard Rock, il Prog, una orchestra (la Bulgarian Symphony Orchestra sif 309) ed un coro di cento elementi si incontrano! Ebbene si, una volta tanto siamo al cospetto di una vera Opera Rock e mai come in questo caso il termine calza così a pennello.&lt;br /&gt;
Leggete chi partecipa a questo disco e capirete l’entità del tutto: In questo sogno sonoro creato da Giancarlo Trotta e Luca Contegiacomo (Tastiere, pianoforti, Moog e programmazioni), compaiono nientemeno che Randy Coven (Steve Vai, Mountain, Ark, J.Y. Malmsteen) al basso, John Macaluso (J.Y. Malmsteen, Vitalij Kuprij, Alex Masi, Ark) alla batteria, Roberto D’Aquino (Edoardo Bennato, Gigi D’Alessio) al basso e stick, Marco Sfogli (James La Brie, J. Macaluso, NCCP) alle chitarre, Ivana Giugliano (Giovanni Mauriello e NCCP) alla voce, Francesco Napoletano (Tenore Fondazione Arena Di Verona) alla voce, Simone Gianlorenzi alla chitarra acustica e Matteo Salsano (regista, attore della compagnia Luca De Filippo).&lt;br /&gt;
Voci tenorili dunque, grandiosa quella di Napoletano e semplicemente da sogno quella di Ivana Giugliano, la quale mi ha dato emozioni che non provavo più dai tempi dei Matia Bazar. E poi cori in latino che si intersecano con sonorità Symphony X. Il Prog che scorre nei brani si accosta a volte a quello strumentale della PFM, ma anche Dream Theater e Savatage!&lt;br /&gt;
“Heroes Temporis” è una centrifuga di emozioni alla quale bisogna approcciare con la dovuta preparazione mentale. Lungi da chi ascolta attendersi musica scontata, questo è un vero e proprio esperimento sonoro ambizioso quanto volete, ma genuino e disarmante. Rarissimo, oggi come oggi, ascoltare un debutto del genere, neppure noi addetti ai lavori ce lo potevamo attendere, proprio come un fulmine a ciel sereno.&lt;br /&gt;
Il concept è basato su di un protagonista che intraprende un viaggio fra coscienza e purificazione, fra la realtà ed il sogno. Questo tema è difficile ed intricato, ma è ben illustrato nei testi del lussuoso libretto di sedici pagine! Questa autoproduzione farà sbiancare parecchi altri prodotti che purtroppo oggi girano fra gli scaffali dei dischi e soprattutto in internet. Questi sono artisti che vanno sostenuti, semplicemente perché sono fra i pochi che tentano nuove strade, sono fra i pochi che tengono in vita il Progressive, il quale troppo spesso agonizza nelle sferzate della banalità.&lt;br /&gt;
Ed il disco? Direte voi, quali sono i brani migliori? In questo caso sono io che vorrei saperlo. Ogni ascolto cambio parere, non c’è un pezzo guida a conferma dell’omogeneità del risultato. Di una cosa sono certo, quando le due voci di Ivana e di Francesco si incontrano, i brividi scorrono sulla pelle e questo per me è tutto.&lt;br /&gt;
Magni Animi Viri, segnatevi questo nome perché non sono io che ve lo consiglio, ma è la storia che parla da sola! MS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe class="youtube-player" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/SXsrZ0ccB10" title="YouTube video player" type="text/html" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1085518056393735456-8738570824575186499?l=nonsoloprogrock.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0OueaWxyN2s-Cqir_wbT5AHkhCM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0OueaWxyN2s-Cqir_wbT5AHkhCM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0OueaWxyN2s-Cqir_wbT5AHkhCM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0OueaWxyN2s-Cqir_wbT5AHkhCM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/NonsoloProgrock/~4/CbUPAouk45o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/feeds/8738570824575186499/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/magni-animi-viri.html#comment-form" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8738570824575186499?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1085518056393735456/posts/default/8738570824575186499?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/NonsoloProgrock/~3/CbUPAouk45o/magni-animi-viri.html" title="Magni Animi Viri" /><author><name>Max</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17616482447017580617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/-dJMwJ4FZpfU/T01hsyj6wgI/AAAAAAAAApo/c8zss1eGzlU/s220/DSC_5569.JPG" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://img.youtube.com/vi/SXsrZ0ccB10/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://nonsoloprogrock.blogspot.com/2010/12/magni-animi-viri.html</feedburner:origLink></entry></feed>

