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	<title>Notizie Informatiche</title>
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	<description>Il meglio della rete selezionato per voi da esperti della rete</description>
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		<title>WEB interattivo: la rivalutazione di Javascript e i nuovi linguaggi</title>
		<link>https://trovalost.it/solo-php-guida-ai-nuovi-linguaggi-il-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2022 09:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Come gestire un sito]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="551" height="500" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1 640 tech" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech.jpg 551w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech-300x272.jpg 300w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" title="WEB interattivo: la rivalutazione di Javascript e i nuovi linguaggi 1">Il mondo del web sta subendo un&#8217;evoluzione tale da imporre dei modelli di programmazione di siti, mash-up e applicazioni sempre più rapide e &#8220;snelle&#8221; dal punto di vista della sintassi: le tecnologie come PHP, ASP o JSP costano a volte più della media, e non sempre offrono le prestazioni che possono fornire i meno diffusi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="551" height="500" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1 640 tech" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech.jpg 551w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/05/e835b70c2af7073ecd0b470de7444e90fe76e6d31ab2164691f5c1_640_tech-300x272.jpg 300w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" title="WEB interattivo: la rivalutazione di Javascript e i nuovi linguaggi 2"><p>Il mondo del web sta subendo un&#8217;evoluzione tale da imporre dei modelli di programmazione di siti, <em>mash-up</em> e applicazioni sempre più rapide e &#8220;snelle&#8221; dal punto di vista della sintassi: le tecnologie come PHP, ASP o JSP costano a volte più della media, e non sempre offrono le prestazioni che possono fornire i meno diffusi Python o DART (ormai spesso nativamente installati sui <a href="http://trovalost.it/2016/05/tipologie-server-dedicati-hosting-email/">server</a>). Motivo più che valido per imparare ad andare oltre il solito PHP o ASP, e riuscire a comprendere al meglio il contesto di programmazione del web, sempre più ampio e flessibile.</p>
<h2>Il web è diventato interattivo: la rivalutazione di Javascript</h2>
<p>Storicamente Javascript viene considerato poco e male dalla community di programmatori, e questo per una varietà  di ragioni: non è un linguaggio con tipizzazione forte, non include i tipi delle variabili ed è per questo problematico da usare per chi viene dalla programmazione classica. Eppure in questi anni, tra framework di ogni genere come jQuery ed Angular, è uscito fuori che Javascript sia non solo una scelta giustificata in ambito app per il web ma anche, per non dire soprattutto, utile e funzionale.</p>
<p>Se è vero che una primissima distinzione tra i vari linguaggi del web potrebbe essere effettuata sulla base dello sviluppo di applicazioni asincrone, che combinano in qualche modo il lato client con quello server cercando di ottimizzare, nel contempo, le chiamate HTTP: insomma, quelle che un tempo erano chiamate AJAX e che oggi si esplicano con l&#8217;interazione di PHP con jQuery, Prototype e cosà¬ via.</p>
<p>Un esempio <em>top</em> di uso di Javascript come linguaggio vero e proprio deriva da soluzioni software come <a href="http://trovalost.it/2016/03/segreti-virtu-di-node-js/">Node.js</a>. Di fatto Javascript ha abbattuto il limite più grosso che presentava all&#8217;inizio, ovvero quello di essere un linguaggio puramente client-side e diventando, anche grazie a tecnologie del genere, più che un vero e proprio concorrente di PHP, soprattutto per lo sviluppo di app asincrone e chiamate ad API particolarmente snelle e veloci, con supporto a risposte in formato JSONÂ  e via dicendo.</p>
<h2>Il potenziamento di PHP</h2>
<p>Del resto un linguaggio <em>server side</em> come PHP difficilmente avrebbe potuto di per sè sopperire alla necessità  per il programmatore di chiamate snelle di questo tipo, essendo concepito sostanzialmente per ben altri scopi e versanti (è un linguaggio concepito come <em>server side</em>, per quanto nella recente <a href="https://trovalost.it/search/php+7">PHP 7 sia notevolmente evoluto</a> anche, ma non solo, nel senso di programmazione <em>object-oriented</em>).</p>
<p><strong>PHP</strong> rimane un linguaggio per servizi web dinamici simile al C in termini di sintassi, ed altrettanto potente, probabilmente tra i più utilizzati nello sviluppo di siti ed applicazioni web (Joomla!, WordPress, PrestaShop, Drupal, ma anche framework quali Symfony o CakePHP). Rimarrà  probabilmente uno dei più diffusi linguaggi per il web per molti anni, e conoscerlo darà  un vantaggio competitivo a molti degli sviluppatori. Le versioni 5.3 / 5.4 del linguaggio, che stiamo utilizzando quasi universalmente sulle varie piattaforme, sembra essere molto stabile e veloce, tra l&#8217;altro con la notifica di errori integrata che permette di mettere facilmente in sicurezza il vostro sistema. Partendo proprio da quest&#8217;ultimo, sappiamo bene che le alternative in questo linguaggio non mancano di sicuro: i diffusissimi blog e CMS quali WordPress, Joomla!, Drupal o il meno noto ArticleMS si basano proprio su questo tipo di soluzione. Le personalizzazioni risultano particolarmente agevoli, con qualche cautela opportuna, in particolare su WordPress e Drupal, che permettono senza troppe complicazioni l&#8217;esecuzione di pezzi di codice direttamente all&#8217;interno del CMS (ad esempio per creare dei blocchi autonomi di funzionalità : si vai dai banali contatore visite passando per <a href="http://trovalost.it/2015/02/come-configurare-cron-job-con-il-cpanel/">cron-job</a>, <em>log</em> di sistema e <em>widget </em>avanzati).</p>
<p><strong>Perl/Python.</strong> Per chi preferisse invece soluzioni web diverse dal solito, oppure inizi ad avere esigenze che vadano al di là  del solito sito web in sola lettura per gli utenti, esiste la possibilità  di sfruttare CMS in Python oppure in Perl: si tratta in molti casi, allo stato attuale, di possibilità  a volte concrete altre piuttosto sperimentali e teoriche, poco &#8220;solide&#8221; nella pratica ma che, di fatto, non è escluso che si possano imporre in futuro. Ricordiamo comunque che Python e Perl sono dei linguaggi che lavorano bene nel WEB ma che, di fatto, <em>sono anch&#8217;essi</em> derivati parzialmente da script shell di Unix e da C / C++.</p>
<p>Non potrei mai chiudere l&#8217;argomento senza citare <a href="https://www.dartlang.org/" rel="noopener"><strong>DART</strong></a>, il nuovo linguaggio per il web proposto da Google, dalla sintassi particolarmente semplice e che viene fatto funzionare &#8220;traducendo&#8221; preventivamente le istruzioni della sua sintassi (<em>simil-Perl</em>) in Javascript: su un <em>hosting</em> che lo supporta, è necessario compilare mediante Python il linguaggio, poi effettuare la conversione <em>Dart-&gt;JS</em> la quale produce un file HTML: alla fine avremo la massima compatibilità  e potremo vedere l&#8217;applicazione in questione dentro un normale browser. Pià¹ in generale, inoltre, è possibile far funzionare il codice DART su un server che abbia un&#8217;opportuna macchina virtuale installata, un po&#8217; come avviene per altri linguaggi che devono aver installato le opportune librerie e che spesso sono disponibili in modo nativo (ad esempio PHP, Perl e Python su Mac, Unix e Linux).</p>
<p>Con DART si possono sia ricreare applicazioni in Flash come giochi online, oppure realizzare facilmente interessanti animazioni con poche righe di codice (tipo <a href="http://www.stagexl.org/samples/flipbook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questa</a>).</p>
<h2>Il web è diventato interattivo: mashup e RESTful</h2>
<p>A suo tempo, cioè fino a qualche anno fa, veniva chiamata tecnicamente interoperabilità  tra i linguaggi: ad oggi la possibilità  di scrivere librerie in un linguaggio ed eseguirle in un altro è diventata realtà , sebbene in modo leggermente diverso da quello che poteva sembrare all&#8217;inizio. Se per lanciare codice Java da C++, ad esempio, era possibile farlo mediante apposite librerie, spesso con pesanti complicazioni lato codice, ad oggi si può pensare di mettere a disposizione dei metodi, delle funzionalità  ad alto livello che funzionino mediante semplici chiamate GET, POST, DELETE e cosà¬ via. Il concetto di <a href="http://trovalost.it/2016/07/guida-base-ai-servizi-restful/">RESTful</a> (<em>REpresentational State Transfer</em>), mutuato dalla tesi di dottorato diÂ  Roy Fielding &#8220;<em>Architectural Styles and the Design of Network-based Software Architectures</em>&#8221; del 2000. Essa viene concretamente incontro all&#8217;esigenza di molti siti, web app e applicazioni mobile di accedere a dati presenti su un&#8217;altra macchina: questo significa richiamare una API specifica, cioè il <em>path</em> di un URL, che restituisca i dati richiesti seguendo una certa sintassi.</p>
<h2>RESTful in WordPress</h2>
<p>Anche WordPress, ad esempio, da qualche tempo ha introdotto la propria RESTful API, in grado di richiamare ad esempio (dal sito WP di esempio <em>sitowp.test</em>) la lista degli ultimi post in questo modo:</p>
<p><code class="highlighter-rouge">sitowp.test/wp-json/wp/v2/posts</code></p>
<p>e di filtrare la ricerca dei post sulla parola X in questo modo:</p>
<p><code class="highlighter-rouge">sitowp.test/wp-json/wp/v2/posts</code>?search=X</p>
<p>L&#8217;uso delle RESTful API consente di realizzare facilmente mashup di ogni genere, cioè applicazioni che compongono a proprio vantaggio risultati prelevati da app singole. Un esempio classico di mashup viene utilizzata in ambito SEO, ad esempio, al fine di prelevare da un motore di ricerca le parole chiave più richieste e mostrarle in un report specifico per le nostre necessità . Anche se in Italia non hanno ancora preso piede, e sembra preferirsi un approccio tradizionale alla programmazione, ci sono realtà  come <a href="https://www.mashape.com" rel="noopener">Mashape.com</a> che basano il proprio modello di business sulla vendita di servizi REST per programmatori.</p>
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		<title>Recuperare un dominio scaduto da poco: si può!</title>
		<link>https://trovalost.it/recuperare-un-dominio-scaduto-da-poco-si-puo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 08:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Domini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="500" height="333" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="3746860343 e661b55a4f panic" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic.jpg 500w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" title="Recuperare un dominio scaduto da poco: si può! 3">Se avete dimenticato di rinnovare il dominio entro la data di scadenza, niente panico: se vi interessa mantenerlo, provate anzitutto a pagare subito il dovuto. Se si tratta di pochi giorni di ritardo, anche se il dominio è inattivo esiste un periodo di tolleranza per cercare di riparare al &#8220;danno&#8221;. Ricordiamo che un dominio scaduto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="500" height="333" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="3746860343 e661b55a4f panic" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic.jpg 500w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/3746860343_e661b55a4f_panic-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" title="Recuperare un dominio scaduto da poco: si può! 4"><p>Se avete dimenticato di rinnovare il dominio entro la data di scadenza, niente panico: se vi interessa mantenerlo, provate anzitutto a <strong>pagare subito il dovuto</strong>. Se si tratta di pochi giorni di ritardo, anche se il dominio è inattivo esiste un periodo di tolleranza per cercare di riparare al &#8220;danno&#8221;.</p>
<p>Ricordiamo che un dominio scaduto è recuperabile da voi nel breve periodo se la richiesta viene inoltrata <strong>entro pochi giorni (da 5 a 15) dalla scadenza</strong> effettiva: si tratta di un periodo di &#8220;tolleranza&#8221; entro il quale potete salvare il vostro nome, e tenervelo cosà¬ per un altro anno. In caso contrario, dovrete rivolgervi ad un servizio apposito di recupero, con tanto di sovrapprezzo e di eventuali costi extra. Se il dominio è stato rimesso all&#8217;asta, dovrete provare a riprenderlo da là¬, cercando di proporre l&#8217;offerta più alta.</p>
<p>Se tenete al vostro dominio, è bene <strong>registrarlo da subito per almeno due o tre anni</strong>, e fissare fin da subito delle scadenze da ricordare mediante Google Calendar: attenzione, inoltre, che le mail per ricordarci di farlo ci vengono di norma inviate <strong>60 giorni prima della scadenza</strong>.</p>
<p>In caso di problemi o scenari più complessi, può essere necessaria una <strong>consulenza</strong> di settore.</p>
<ul>
<li><strong>Leggi anche i miei articoli (Sito esterno): <a href="http://www.stophost.it/blog/interpretare-gli-status-dei-domini-prima-parte-230.html" rel="noopener">interpretare gli status dei domini,</a> prima e <a href="http://www.stophost.it/blog/interpretare-gli-status-dei-domini-seconda-parte-249.html" rel="noopener">seconda parte</a></strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare</title>
		<link>https://trovalost.it/cloudflare-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2022 08:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Come gestire un sito]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="708" height="283" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="illustration small" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small.png 708w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" title="Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare 8">Per molti una salvezza, per altri una dannazione: CloudFlare è uno dei servizi più usati sui siti internet, ed oggi cercheremo di capire come funzioni, a cosa serva e quando davvero convenga farne uso. Cos&#8217;è CloudFlare Come funziona CloudFlare CloudFlare è un servizio online per migliorare e potenziare, lato sicurezza e privacy, la gestione dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="708" height="283" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="illustration small" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small.png 708w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2013/01/illustration-small-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" title="Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare 12"><p>Per molti una salvezza, per altri una dannazione: <strong>CloudFlare è uno dei servizi più usati sui siti internet</strong>, ed oggi cercheremo di capire come funzioni, a cosa serva e quando davvero convenga farne uso.</p>
<h2>Cos&#8217;è CloudFlare</h2>
<h3>Come funziona CloudFlare</h3>
<p>CloudFlare è un servizio online per migliorare e potenziare, lato sicurezza e privacy, la gestione dei nostri siti web. Inizialmente nasce come servizio di CDN ma, negli anni, si è esteso come<strong> gestore di DNS</strong> (<em>registrar</em>), fornendo una varietà  impressionante di servizi a pacchetto per webmaster: DNS cache, firewall, cache per le pagine web, CDN e via dicendo.</p>
<p>Con sede a San Francisco ed un fatturato di quasi 200 milioni di dollari nel 2018, questo servizio permette di gestire uno o più domini in maniera molto semplice, e naturalmente funziona in qualsiasi parte del mondo. <a href="http://trovalost.it/aggiungere-sito-cloudflare/">Adeguando i NS del proprio sito web a quelli forniti da CloudFlare</a>, e utilizzando quindi i servizi free che vengono offerti direttamente nell&#8217;interfaccia di gestione del sito, si potrà  godere dei suoi benefici a 360°. Con vari datacenter distribuiti a livello mondiale, CloudFlare garantisce una adeguata &#8220;copertura&#8221; per qualsiasi connettività , a prescindere dalla posizione geografica del server del sito, ed i suoi benefici sono ben noti in termini di <strong>migliore continuità  dei servizi</strong> e minori tempi di uptime.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-64440 size-full" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/cloudflare-nel-mondo.png" alt="cloudflare nel mondo" width="799" height="487" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/cloudflare-nel-mondo.png 799w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/cloudflare-nel-mondo-300x183.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/cloudflare-nel-mondo-768x468.png 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" title="Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare 9"></p>
<p><strong>CloudFlare</strong> agisce fondamentalmente da <a href="https://trovalost.it/reverse-proxy/"><em>reverse proxy</em></a> gratuito e gestore DNS, e di fatto si &#8220;mette in mezzo&#8221; &#8211; e fa da tramite &#8211; tra visitatore del sito e hosting dello stesso, in modo da snellire ed ottimizzare il numero di chiamate ed il carico di lavoro supportato. Nella pratica, quindi, è decisamente <strong>utile per migliorare le prestazioni di qualsiasi sito</strong>, dove per prestazioni intendiamo i tempi di visualizzazione delle pagine web e/o dello streaming audio o video.</p>
<p><strong>Questa dinamica è chiarita dalla seguente schermata</strong>, che mostra un <a href="https://trovalost.it/errore-521-cloudflare/">errore 521 di CloudFlare</a> che, di fatto, mostra il ruolo di reverse proxy del servizio: tra il client del browser (quindi l&#8217;utente) e l&#8217;host del sito web (che in questo caso ha riscontrato un problema di caricamento) CloudFlare fa da tramite, permettendo la comunicazione tra i due ed esponendo i propri indirizzi IP che fanno anche da firewall, volendo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-64306 size-full" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/12/errore-521-un-esempio.jpg" alt="errore 521 un esempio" width="956" height="436" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/12/errore-521-un-esempio.jpg 956w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/12/errore-521-un-esempio-300x137.jpg 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/12/errore-521-un-esempio-768x350.jpg 768w" sizes="(max-width: 956px) 100vw, 956px" title="Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare 10"></p>
<p>Una volta che si entra a far parte del network di CloudFlare (<strong>la sottoscrizione base è gratis</strong>), infatti, sarà  possibile smistare tutto il traffico diretto al vostro portale attraverso una rete globale di copie dei contenuti del sito, in modo tale che i visitatori possano visualizzare più velocemente lo stesso. Si potranno anche prevenire alcuni tra i più comuni attacchi informatici, di fatto, semplicemente attivando il servizio anche nella versione free.</p>
<p>Nella sua completezza, la logica dei servizi di CloudFlare è un po&#8217; più complessa, ma rimane comunque legata ad una corretta e più sicura configurazione del proprio sito, offrendo servizi che sarebbero complicati da configurare in modo <em>managed</em> come, ad esempio, anche solo un semplice reverse proxy o un server DNS efficente. Nel grafico seguente il funzionamento di CloudFlare viene schematizzato con una serie di regole (rules) che gestiscono qualsiasi chiamata al servizio, che può essere un servizio web o un sito, che permette di <strong>gestire richieste e risposte</strong>, disporre di analytics delle visite (una buona alternativa gratuita a Google Analytics, di fatto), disporre di log di sistema e, volendo, sfruttare la AI (Artificial Intelligence) per ridurre l&#8217;incidenza di attacchi informatici molto comuni come i <a href="https://trovalost.it/ddos/">DDoS</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-64437 size-large" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/How-it-Works_Security_Diagram_03_2x-8-1024x562.png" alt="How it Works Security Diagram 03 2x 8" width="640" height="351" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/How-it-Works_Security_Diagram_03_2x-8-1024x562.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/How-it-Works_Security_Diagram_03_2x-8-300x165.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/How-it-Works_Security_Diagram_03_2x-8-768x422.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2020/04/How-it-Works_Security_Diagram_03_2x-8.png 1379w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="Come velocizzare il caricamento di un sito con CloudFlare 11"></p>
<h3>Servizi <em>free</em> offerti da Cloudflare per qualsiasi sito</h3>
<p>I servizi base di Cloudflare sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>DNS ottimizzato e generalmente più veloce di quelli di default</li>
<li>certificato SSL gratuito (se si configura il dominio con i loro NS)</li>
<li>cache delle pagine, browser cache</li>
<li>modalità  sempre online, per servire una pagina cache qualora il sito non fosse raggiungibile</li>
<li>analytics dei visitatori delle pagine in tempo reale (alternativa a Google Analytics)</li>
<li>minify di HTML, JS e CSS senza dover installare nulla nel proprio sito</li>
<li>massimo 3 pagine su cui è possibile abilitare una <strong>cache statica</strong> per caricare velocemente le pagine web del sito</li>
<li>modalità  <em>under attack</em> per limitare gli attacchi informatici DDoS</li>
<li>modalità  sviluppatore per disabilitare la cache fino ad un massimo di 3 ore</li>
<li>firewall impostabile</li>
<li>ottimizzazione caricamento pagine web mediante Rocket Loader (TM)</li>
<li>supporto a Brotly per la compressione dei file del sito</li>
<li><em>mobile redirect</em> impostabile a scelta</li>
</ul>
<h3>Servizi <em>premium</em> Cloudflare</h3>
<p>I servizi <em>premium</em> estendono quelli base, gratis per tutti, ed offre numerose possibilità  di configurazione del proprio sito molto avanzate:</p>
<ul>
<li>CDN a consumo per immagini, JS, CSS e video</li>
<li>conversione in formato WEBP</li>
<li>supporto HTTP/2</li>
<li>supporto RailGun</li>
<li>prefetch URL</li>
</ul>
<h2>A cosa serve CloudFlare?</h2>
<p>Abbiamo specificato da subito che l&#8217;uso di <em>CloudFlare</em> velocizza i tempi di caricamento delle pagine web, ma non si tratta solo di questo; il vantaggio dell&#8217;utilizzo di un servizio del genere &#8211; da non confondersi con le più specifiche <a href="https://trovalost.it/content-delivery-network-cosa-sono-ed-a-cosa-servono/">CDN</a> o <em>Content Delivery Network</em> &#8211; è insito <strong>anche in un maggiore livello di sicurezza</strong>, in quanto la rete <strong>evita lo spreco di banda</strong> e risorse del server preservandovi anche dai vari <em>spambot</em>, crawler e script malevoli.</p>
<p>La modifica che impone CloudFlare riguarda essenzialmente DNS (Domain Name System) e NS (Name Server), e le prestazioni sul vostro sito si rifletteranno esclusivamente a quel livello. Nella media dei casi, secondo quanto riportato sul <a href="https://www.cloudflare.com/overview" rel="noopener">sito ufficiale</a>, un sito che faccia uso di CloudFlare:</p>
<ol>
<li>carica due volte più velocemente;</li>
<li>utilizza il 60% di banda in meno;</li>
<li>diventa molto più sicuro ed al riparo da attacchi di hacking.</li>
</ol>
<p>Come prima cosa, per iniziare, CloudFlare deve essere installato sul vostro sito con <a href="http://trovalost.it/aggiungere-sito-cloudflare/">questa procedura</a>.</p>
<h2>Vantaggi di CloudFlare</h2>
<p>I vantaggi di CloudFlare si riflettono in un sito più semplice da gestire, più veloce a caricare, più semplice anche da ottimizzare e privo delle complicazioni tipiche legate all&#8217;ottimizzazione dei tempi di caricamento delle pagine. Lo svantaggio principale, di fatto, è che alcuni temi e configurazioni non sembrano andare molto d&#8217;accordo con CloudFlare, e non tutti i siti riescono purtroppo a trarne effettivo giovamento.</p>
<p>Per inciso, inoltre, <strong>CloudFlare <a href="https://www.cloudflare.com/network/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">possiede</a> anche dei datacenter in italia</strong>, precisamente a Roma e a Milano.</p>
<h2>Svantaggi di CloudFlare</h2>
<p>Il fatto che CloudFlare sia un servizio statunitense non significa che non se ne possa trarre giovamento anche per i siti italiani; la velocità  di connessione su internet, infatti, segue complessi percorsi di routing e <strong>non è detto, in genere, che un servizio più lontano geograficamente sia più lento di uno vicino</strong>. Lo svantaggio, all&#8217;atto pratico, può essere legato al fatto che il theme, i plugin ed il server o l&#8217;hosting non supportino appieno CloudFlare, magari perchè non permettono di accedere al sito come sarebbe richiesto o perchè il DNS non supporta la modifica necessaria per farlo funzionare sul nostro sito.</p>
<h2>Perchè conviene usare CloudFlare gratuito</h2>
<p><strong>CloudFlare in genere è conveniente sui siti che ricevano molte visite</strong>, anche se richiede un minimo di perizia per saperlo utilizzare e sfruttare a dovere. Attualmente CloudFlare viene offerto in un piano <strong>gratuito</strong> che permette di aggiungere anche più di un sito web, ed impostare per ognuno:</p>
<ul>
<li>una CDN per velocizzare i tempi di caricamento;</li>
<li><strong>una cache molto veloce</strong> per ridurre il carico del lavoro sull&#8217;hosting fino al 50%;</li>
<li>un DNS gestito da loro, per cui parametri come il <a href="https://trovalost.it/time-to-first-byte/">TTFB</a> vengono drasticamemente ridotti;</li>
<li>la possibilità  di gestire in modo distribuito <strong><em>minify</em> di CSS e JS</strong>;</li>
<li>la possibilità  di velocizzare la <strong>connessione ad HTTPS</strong>.</li>
</ul>
<p>Molti altri servizi più specialistici e configurabili nel dettaglio sono disponibili sui piani CloudFlare a pagamento.</p>
<h2>Come configurare CloudFlare</h2>
<p>La prima volta basta <a href="http://cloudfare.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">registrarsi nel sito</a> con un indirizzo email, e poi aggiungere il dominio cliccando sul bottone in alto a destra <em>Add Domain</em>. Il resto della procedura è guidata, richiede la configurazione del NS (Name Server) in modo da dare il controllo del sito a CloudFlare e poi potrete procedere ad abilitare i vari servizi elencati in precedenza.</p>
<h2>Come funziona il DNS di CloudFlare</h2>
<p><span id="__w2_wVBEh2gj4_answer_content" class="inline_editor_value"><span class="ui_qtext_rendered_qtext">CloudFlare è stato progettato per migliorare i tempi di caricamento di qualsiasi sito e renderlo più sicuro, come abbiamo visto. Al tempo stesso il sistema lavora per smistare più velocemente le richieste al DNS, in modo più semplice da configurare di quanto questi servizi normalmente non siano. Il fatto che impongano di usare i loro NS (configurabili con nomi del tipo <em>bob.ns.cloudflare.com</em>, ad esempio) è un vantaggio enorme perchà© non ci obbliga a cambiare registrar, ma semplicemente permette di <strong>&#8220;delegare&#8221; la gestione del DNS a CloudFlare</strong> e poterla, eventualmente, toglierla di mezzo in seguito.</span></span></p>
<p><span id="__w2_wVBEh2gj4_answer_content" class="inline_editor_value"><span class="ui_qtext_rendered_qtext">Questa scelta tende ad accelerare le richieste che arrivano al sito, e quindi a velocizzare lo stesso, perchè si fa in modo che a restituire la risposta al client sia sempre <strong>il nodo più vicino</strong> (o, per meglio dire, con un &#8220;cammino&#8221; più breve) a lui, evitando cosà¬ latenze e tempi di trasferimento che sarebbero molto più lunghi, in altro modo. Il tutto viene poi combinato con un sistema di cache, che riduce ulteriormente il carico sull&#8217;hosting e fornisce, globalmente, una user experience migliorata rispetto ad un sito che non ne fa uso (almeno, in media).<br />
</span></span></p>
<p><strong>Cloudflare permette di risparmiare ed ottimizzare più delle metà  della banda mensile</strong> di un sito, come evidenziato anche <a href="https://youtu.be/2ZLf-kGOPIg" rel="noopener">dal video seguente</a>.</p>
<h2>Opinione su Cloudflare</h2>
<p>Diciamo che in linea di massima <strong>il servizio è molto funzionale</strong>, io l&#8217;ho usato molte volte su vari siti e anche la versione gratuita è stata molto efficace ed ha velocizzato notevolmente il mio sito. Molte funzionalità  come l&#8217;Under attack sono utili per capire cosa succeda se il sito diventa lento, ad esempio, e la minify in cloud che offrono è davvero molto comoda e sbrigativa.</p>
<p><strong>Punti di debolezza</strong>: su alcuni siti WP non sembra funzionare benissimo, dipende molto dalla configurazione e dai plugin attivi da come ho capito. Alcune impostazioni possono facilmente andare in conflitto con quelle del vostro sito, quindi conviene documentarsi bene per capire come impostarlo. In genere il servizio free basta alla maggiorparte dei siti, quello premium è abbastanza costoso ma alla lunga dovrebbe ripagare l&#8217;investimento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NFT: le opere d’arte digitali sulla bocca di tutti</title>
		<link>https://trovalost.it/nft-cosa-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Marasco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 16:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Pensare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trovalost.it/?p=68542</guid>

					<description><![CDATA[<img width="752" height="475" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1024x647.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="cosa sono nfc" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1024x647.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-300x190.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-768x486.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1536x971.png 1536w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc.png 791w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" title="NFT: le opere d&#039;arte digitali sulla bocca di tutti 16">Cosa sono gli NFT Opere d&#8217;arte digitali vendute a milioni di dollari, il video di una schiacciata di Lebron James battuto all&#8217;asta per 340 milioni di dollari, il primo tweet di Jack Dorsey, fondatore di Twitter,Â  comprato a 2,5 milioni. Nel web ormai non si parla d&#8217;altro: tutto ciò avviene nel maglifico mondo degli NFT [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="752" height="475" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1024x647.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="cosa sono nfc" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1024x647.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-300x190.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-768x486.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc-1536x971.png 1536w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/cosa-sono-nfc.png 791w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" title="NFT: le opere d&#039;arte digitali sulla bocca di tutti 20"><h2>Cosa sono gli NFT</h2>
<p>Opere d&#8217;arte digitali vendute a milioni di dollari, il video di una schiacciata di Lebron James battuto all&#8217;asta per <strong>340 milioni di dollari</strong>, il primo tweet di Jack Dorsey, fondatore di Twitter,Â  comprato a <strong>2,5 milioni</strong>. Nel web ormai non si parla d&#8217;altro: tutto ciò avviene nel maglifico mondo degli NFT (<strong>Non Fungible Token</strong>).</p>
<p>Prenderanno sempre più piede offrendo spazi di crescita per l&#8217;arte, la creatività  &#8211; e ahinoi, anche per la speculazione.</p>
<p><strong>Un token non fungibile</strong> è un token crittografico rappresentante qualcosa di unico. Avrai sicuramente sentito parlare di <a href="https://trovalost.it/300000-dollari-bitcoin-zip/">bitcoin</a> o di altre criptovalute, ma questi sono dei token o gettoni crittografici <strong>fungibili</strong>.</p>
<p>Cosa significaÂ <em> fungibile</em> ? Un bene fungibile è un bene che non ha una specifica individualità , quindi può essere scambiato con un altro di pari valore assicurandone la medesima funzione. Facciamo un esempio pratico: una <strong>banconota da 10 â‚¬</strong> è un bene fungibile, infatti se la scambio con un&#8217;altra di egual importo o con due banconote da 5 â‚¬ non cambierà  nulla.</p>
<p>Un&#8217;opera d&#8217;arte invece è un bene non fungibile, in quanto unica, la si può copiare certo, <strong>l&#8217;originale però sarà  sempre e solo una</strong>. In termini monetari tra un Picasso originale e un falso ben fatto, sebbeneÂ  irriconoscibili all&#8217;occhio umano, ci sono differenze abissali. Attingendo al linguaggio matematico possiamo affermare che che i bitcoin (token fungibili) stanno agli Euro, come gli NFT (token non fungibili) stanno alle opere d&#8217;arte.</p>
<p>Tramite opportune analisi si riesce a distinguere un falso dall&#8217;opera d&#8217;arte originale, ma chi garantisce l&#8217;unicità  di un NFT?</p>
<p>La certificazione, la registrazione della proprietà  dell&#8217;oggetto digitale, avviene tramite <a href="https://trovalost.it/blockchain/">blockchain</a>, come per le criptovalute. Tanto che i token non fungibili fanno parte della catena di Ethereum, in teoria però qualsiasi blockchain può dare vita ai propri NFT. La differenza con gli Ethereum sta nel fatto che gli NFT incorporano nel loro formato digitale una serie di informazioni aggiuntive, che li rendono propriamente unici e ineguagliabili, dunque insostituibili.</p>
<p>Oltre ai beni di tipo digitale, un NFT può essere usato per rappresentare un oggetto reale che, alla vendita del token, fa diventare tale oggetto di proprietà  dellâ€<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />acquirente.</p>
<p>Questa tecnologia, ha come vantaggio la riduzione della probabilità  di frode, oltre che lâ€<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />aumento dellâ€<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />efficienza del mercato. Convertire un <em>asset</em> fisico in digitale e rimuove gli intermediari dalla transazione facilita lo svolgimento tra le due parti in gioco: un artista, per esempio, può mettere allâ€<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />asta un suo quadro come NFT senza la necessità  di un agente che dialoghi con gli acquirenti.</p>
<p>Si potrebbe rappresentare la proprietà  di qualsiasi cosa, e si potrebbero addirittura <strong>convertire passaporti, patenti e carte di identità  in NFT</strong>.</p>
<h2>Come creare un NFT</h2>
<p>Chiunque può creare un NFT senza bisogno di conoscere alcun linguaggio di programmazione, basta navigare un po&#8217; sul web. In pochi minuti possiamo creare il nostro token.</p>
<p>Il primo passo consiste nell&#8217;ottenimento di un classico portafogli per criptovaluteÂ  sul quale depositare gli NFT.</p>
<p>In circolazione ce ne sono a centinaia, uno dei più semplici da utilizzare a questo scopo è <a href="https://metamask.io/" target="_blank" rel="noopener">MetaMask</a>. I token possono essere creati gratuitamente ma per validare e veriface la transazione ci sarà  bisogno di qualche frazione di Ethereum.Â  A questo punto andiamo su <a href="https://opensea.io/" target="_blank" rel="noopener">OpenSea</a> che è un marketplace per nft.</p>
<p>In alto a destra, dal menu <em>Create</em> scegliamoÂ  My <em>Collection</em>, ci farà  fare il login su metamask e poi sarà  possibile creare una nuova collezione.</p>
<p><a href="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1.png"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-68621 size-large" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1-1024x525.png" alt="NFT1" width="640" height="328" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1-1024x525.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1-300x154.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1-768x393.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1-1536x787.png 1536w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT1.png 976w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="NFT: le opere d&#039;arte digitali sulla bocca di tutti 17"></a></p>
<p>Una volta effettuato il login con MetaMask ci comparirà  la pagina in figura, da questa schermata premiamo <em>create</em> e inseriamo il logo, il nome e opzionalmente anche una descrizione per la nostra collezione</p>
<p><a href="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3.png"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-68622 size-large" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3-1024x516.png" alt="NFT3" width="640" height="323" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3-1024x516.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3-300x151.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3-768x387.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3-1536x774.png 1536w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT3.png 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="NFT: le opere d&#039;arte digitali sulla bocca di tutti 18"></a></p>
<p>Creata la collezione siamo pronti a procedere con il token, clicchiamo su <em>Add New Item</em></p>
<p><a href="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4.png"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-68633 size-large" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4-1024x504.png" alt="NFT4" width="640" height="315" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4-1024x504.png 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4-300x148.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4-768x378.png 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4-1536x756.png 1536w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2021/03/NFT4.png 1016w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="NFT: le opere d&#039;arte digitali sulla bocca di tutti 19"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non rimane altro che caricare il file che vogliamo far diventare un NFT, può essere una immagine, un video, un audio. Nelle specifiche possiamo scegliere tra varie proprietà , addirittura possiamo aggiungerne, questo è utile soprattutto nell&#8217;ottica delle <strong>carte da gioco collezionabili</strong>, come <em>Magic: The Gathering </em>ed esempio.</p>
<p>Una cosa molto importante è l&#8217;ultima voce della lista ovvero <em>Supply</em>, di default è impostata su 1, pagando si può incrementare questo numero. <em>Supply </em>indica appunto la fornitura, ovvvero la quantità  di copie che possono essere coniate, se vogliamo che il token sia <strong>non fungibile </strong>dobbiamo creare solo 1 copia, con un valore più alto più portafogli potranno essere proprietari e ogni portafogli potrà  possederne più di una copia.</p>
<p>Schiacciamo <em>Create</em> e avremo il nostro primo NFT.</p>
<h2>Esempio di NFT</h2>
<p>Sul sito <strong>Niftygateway</strong> potrete trovare una vasta collezione di NFT, alcuni esempi:</p>
<blockquote><p><a href="https://niftygateway.com/itemdetail/secondary/0x4140783cc1ba30653a0777126b122931e233ba14/1300010027" rel="noopener">https://niftygateway.com/itemdetail/secondary/0x4140783cc1ba30653a0777126b122931e233ba14/1300010027</a> (Gucci Ghost Yellow Aqua #27/45t, $3600)</p>
<p><a href="https://niftygateway.com/itemdetail/secondary/0x12f28e2106ce8fd8464885b80ea865e98b465149/100010001" target="_blank" rel="noopener">https://niftygateway.com/itemdetail/secondary/0x12f28e2106ce8fd8464885b80ea865e98b465149/100010001</a> (Crossroad #1, $6,600,000)</p></blockquote>
<p style="text-align: right"><em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/juzitu-432800/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=6026827" rel="noopener">Elvis Tile</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=6026827" rel="noopener">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Errore del server (5xx): cosa significa in Google Search Console (e come risolverlo)</title>
		<link>https://trovalost.it/errore-del-server-5xx-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 18:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Come gestire un sito]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Marketing & SEO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://trovalost.it/?p=90440</guid>

					<description><![CDATA[<img width="752" height="296" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Schermata 2022 08 14 alle 20.09.04" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png 935w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-300x118.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-768x302.png 768w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" title="Errore del server (5xx): cosa significa in Google Search Console (e come risolverlo) 23">L&#8217;errore 5xx (che significa: errore con codice generale 5, quindi lato server, e altre due cifre xx generiche) raggruppa una serie di errori lato server di tipo molto generale, che sono stati riscontrati,nello specifico, durante la fase di scansione del sito da parte di Google. Cosa significa che Google ha rilevato un errore di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="752" height="296" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Schermata 2022 08 14 alle 20.09.04" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png 935w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-300x118.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-768x302.png 768w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" title="Errore del server (5xx): cosa significa in Google Search Console (e come risolverlo) 26"><p>L&#8217;errore 5xx (che significa: errore con codice generale 5, quindi lato server, e altre due cifre xx generiche) raggruppa una serie di errori lato server di tipo molto generale, che sono stati riscontrati,nello specifico, durante la fase di scansione del sito da parte di Google.</p>
<p>Cosa significa che Google ha rilevato un errore di questo tipo? Molte cose: ad esempio che in un certo momento il server del sito non era raggiungibile e quindi Search Console ce lo notifica. Se gli errori sul sito aumentano o restano costanti nel tempo la cosa è rilevante e va analizzata, mentre altri errori 5xx possono essere di natura temporanea. Esempio di errori costanti o in aumento nel tempo, che andrebbero capiti e trattati:</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-90443 size-full" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png" alt="Schermata 2022 08 14 alle 20.09.04" width="935" height="368" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04.png 935w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-300x118.png 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.09.04-768x302.png 768w" sizes="(max-width: 935px) 100vw, 935px" title="Errore del server (5xx): cosa significa in Google Search Console (e come risolverlo) 24"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risolverli, di fatto, significa affrontare eventuali problemi tecnici all&#8217;interno del proprio sito, di entità differente, e riconducibili alle fasi di:</p>
<ul>
<li><a href="https://trovalost.it/debug-sito-web/">debug del sito</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/log-server/">analisi dei log</a></li>
<li>conoscenza dei singoli sottocasi degli errori lato server più comuni, legati alla banda, ai permessi, agli errori nel codice, agli errori lato server NGINX o Apache oppure sul linguaggio PHP:
<ul>
<li><a href="https://trovalost.it/501-dns-server-reached/">errore 501</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/errore-508-cose-e-come-si-risolve/">errore 508</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/509-bandwidth-limit-exceeded-cose-e-come-risolverlo/">errore 509</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/507-insufficient-storage-cose-e-come-risolverlo/">errore 507</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/internal-server-error/">errore 500</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/errore-http-502-bad-gateway/">errore 502</a></li>
<li><a href="https://trovalost.it/errore-504/">errore 504</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-90442" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-08-14-alle-20.01.18.png" alt="Schermata 2022 08 14 alle 20.01.18" width="292" height="74" title="Errore del server (5xx): cosa significa in Google Search Console (e come risolverlo) 25"></p>
<p style="text-align: left;">Per maggiori informazioni si suggerisce di rivolgersi a consulenti tecnici specializzati.</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come disabilitare AMP su un sito</title>
		<link>https://trovalost.it/disabilitare-amp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 08:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Assistenza Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Come gestire un sito]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Marketing & SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="512" height="1024" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-512x1024.webp" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="come togliere AMP da un sito e sistemare la SEO" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-512x1024.webp 512w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-150x300.webp 150w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-768x1536.webp 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-1024x2048.webp 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO.webp 250w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" title="Come disabilitare AMP su un sito 30">Se avete problemi con AMP nel vostro sito c&#8217;è un metodo infallibile per risolvere il problema: disabilitare AMP. Ne parliamo, molto seriamente, in questo articolo. AMP: meglio non usarlo o meglio disinstallarlo? Personalmente non sono mai stato troppo a favore di AMP, e questo spiega l&#8217;ironia della &#8220;finta scelta&#8221; del titolo. Per molti versi, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="512" height="1024" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-512x1024.webp" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="come togliere AMP da un sito e sistemare la SEO" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-512x1024.webp 512w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-150x300.webp 150w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-768x1536.webp 768w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO-1024x2048.webp 1024w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/come-togliere-AMP-da-un-sito-e-sistemare-la-SEO.webp 250w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" title="Come disabilitare AMP su un sito 34"><p>Se avete problemi con AMP nel vostro sito c&#8217;è un metodo infallibile per risolvere il problema: disabilitare AMP. Ne parliamo, molto seriamente, in questo articolo.</p>
<h2>AMP: meglio non usarlo o meglio disinstallarlo?</h2>
<p>Personalmente non sono mai stato troppo a favore di AMP, e questo spiega l&#8217;ironia della &#8220;finta scelta&#8221; del titolo. Per molti versi, la trovo infatti una tecnologia ancora acerba, probabilmente poco testata (girava in versione beta all&#8217;inizio, ed è stata aggiornata molto poco, almeno a prima vista). Soprattutto è un framework HTML che teoricamente dovrebbe rappresentare una rivoluzione (oltre che una risposta agli Instant Articles di Facebook).</p>
<p>Sulla carta sarebbe un cambiamento epocale, perchè imporrebbe uno standard universale che arriverebbe a stravolgere quello di HTML classico imperante da quando il web è diventato di pubblico dominio. Cosa è ancora è troppo presto per essere consolidata, per quanto molti siti di news ne facciano uso. Google ha introdotto questa <em>feature</em> in modo molto furbo (ad un certo punto sembrava che senza AMP un sito non potesse esistere, lato mobile, quando esisteva già il responsive che, se ben realizzato, è equivalente e molto più mantenibile), ed ha secondo me <strong>immensamente sottovalutato sia la portata che il progetto stesso.</strong></p>
<h2>Plugin AMP per WordPress</h2>
<p>Il primo problema di AMP, secondo me, è che funziona fino a prova contraria: lo installi quasi sempre &#8220;alla cieca&#8221;, la documentazione ufficiale evoca una sintassi HTML che modifica i tag standard e ne introduce di nuovi e, insomma, la &#8220;traduzione&#8221; da HTML / CSS /JS al corrispondente AMP è meno ovvia di quello che sembra. Soprattutto, la traduzione non è affatto conservativa, perchè tende a spianare alcuni tag senza preavviso e senza che, soprattutto, ad oggi i backend diano troppe possibilità di personalizzare. È molto utilizzato (e aggiornato spesso) ad esempio <a href="https://it.wordpress.org/plugins/accelerated-mobile-pages/" target="_blank" rel="noopener">AMP per WP</a>, con circa 200 mila installazioni, alternativo al <a href="https://it.wordpress.org/plugins/amp/" rel="noopener">plugin di AMP ufficiale</a> (500.000 installazioni, ma recensioni molto poco benevole in molti casi). Il tutto sembra molto della serie &#8220;<em>prendere o lasciare</em>&#8220;: lo installi, e <em>speriamo</em> che funzioni.</p>
<p><strong>Non hai molte possibilità di customizzazione in AM</strong>P (se non altro, il plugin citato offre un grado di selettività che solo in alcuni casi risolve i potenziali inghippi presente nei <em>theme</em>), e questo fatto si traduce nel <strong>perdere il controllo della pagina</strong> <strong>web</strong>, a meno di studiare lo <em>standard</em> in modo approfondito e generarsi a mano, da codice, le pagine alleggerite. La logica sottrattiva sarebbe anche corretta, alla fine (tolgo roba inutile per mostrare all&#8217;utente solo quello che gli serve, soprattutto se ha poca banda disponibile), ma è stata implementata con varie caratteristiche secondo me poco coerenti e, quantomeno, documentate in maniera non troppo cristallina. Ne vale la pena?</p>
<p>Questo standard peraltro ricalca una delle fissazioni più morbose, secondo me, del Google attuale: pagine leggere, veloci, con meno grafica possibile, tant&#8217;è che nel periodo che l&#8217;ho testato mi aveva migliorato tutti i punteggi relativi ai <em>Segnali web essenziali</em> su uno dei siti sui quali stavo lavorando (la curva in verde che potete vedere qui):</p>
<p><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-89579 aligncenter" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/amp-e-segnali-web-essenziali-300x243.jpg" alt="amp e segnali web essenziali" width="300" height="243" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/amp-e-segnali-web-essenziali-300x243.jpg 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/amp-e-segnali-web-essenziali.jpg 427w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" title="Come disabilitare AMP su un sito 31"></p>
<p>Il problema è che il plugin AMP attivato, su questo sito, creava <strong>problemi di operatività notevoli</strong>, bug imprevedibili (per un paio di volte il sito è andato in <em>crash</em> per colpa di AMP) e come se non bastasse fa in modo &#8220;di straforo&#8221; di fare cache sulle pagine web all&#8217;infinito. Questo probabilmante perchè è previsto dalle varie implementazioni, vedendo come viene modificato il file <em>.htaccess</em>: su questo <em>hint</em>, presente in vari blog SEO, di impostare la <em>cache</em> a mesi o anni per &#8220;l&#8217;efficenza&#8221; ci sarebbe da discutere parecchio. Per un blog aggiornato quotidianamente non può andare bene: se imposti la cache di un&#8217;immagine ad un anno e poi la cambi, il browser continuerà a mostrarti la pagina vecchia e non vedrai gli aggiornamenti.</p>
<p>Come ulteriore difetto secondo me da non sottovalutare, i plugin AMP prendono il controllo del file htaccess e, per usare un&#8217;immagine efficace, lo &#8220;zappano&#8221; a dovere: riscrivono alcune regole e ne aggiungono altre, sempre in nome dei requisiti imposti dallo standard che evocano come mantra la leggerezza. Il problema è che i plugin che fanno questo, in genere, tendono ad introdurre singolarità che poi, alla lunga, non fanno funzionare il sito al 100%, e lo fanno in modo subdolo (senza avvisarti) quando poi sarai costretto a modificare l&#8217;htaccess nelle sue 500 e passa righe generate. Fate sempre un backup del file .htaccess, prima di installare AMP.</p>
<p>Sostengo da sempre che la tecnica non debba essere ostativa dell&#8217;operatività o delle attività editoriali di un sito, e questo vale ovviamente per AMP: un plugin che parte con le migliori intenzioni, che deve essere ancora molto migliorato e meglio implementato e che poi, alla prova dei fatti, <strong>sembra scontrarsi con più problemi di quanti dovrebbe risolverne</strong>.</p>
<p>Sui miei due siti principali, pertanti, ho dovuto rimuovere AMP, e l&#8217;ho fatto per i motivi elencati.</p>
<h2>Impostare il <em>rel=&#8221;canonical&#8221;</em></h2>
<p>Da un punto di vista prettamente tecnico per togliere di mezzo AMP dal proprio sito è sufficente <strong>disabilitare il plugin</strong> o l&#8217;addon del tema che lo attivava. <strong>C&#8217;è una cosa molto importante da fare</strong>, a questo punto, che è quella di impostare il <em>rel=canonical</em> su ogni pagina web, per fare sì che</p>
<blockquote><p>tuosito.it/qualsiasi-pagina/amp</p></blockquote>
<p>oppure</p>
<blockquote><p>tuosito.it/qualsiasi-pagina/?amp</p></blockquote>
<p>(questa cosa del doppio formato amp, con e senza ?, è secondo me una scelta di troppo: tanto valeva decidere di fare tutto in un modo o nell&#8217;altro)</p>
<p>sia visto da Google come la versione canonica di</p>
<blockquote><p>tuosito.it/qualsiasi-pagina</p></blockquote>
<p>Io ad esempio l&#8217;ho fatto di recente su un blog di finanza che dava molti errori (sono tracciabili <a href="https://support.google.com/webmasters/answer/7450883?hl=it#zippy=%2Cproblemi-amp-specifici-di-google" rel="noopener">qui</a>), e l&#8217;anno scorso ho lavorato su un sito web molto popolare in Italia che, di fatto, andava benissimo da ogni punto di vista, ma aveva<strong> problemi SOLO con AMP</strong> (tant&#8217;è che alla fine avevo suggerito di rimuoverlo e pace, dato che &#8211; come dicevo prima &#8211; creava più problemi di quanti di era destinato a risolvere. Se vogliamo è l&#8217;immagine della &#8220;<em>coperta troppo corta</em>&#8221; da cui molti siti, lato operativo, sono afflitti: l&#8217;unico programmatore del sito era bloccato su questa unica attività da molti mesi, ostinandosi a risolvere un problema che era legato non all&#8217;implementazione, bensì all&#8217;<strong>ambiguità naviva dello standard</strong>, e ad alcune caratteristiche in <em>beta</em> messe con troppa leggerezza in produzione &#8211; per quello non se ne usciva. Ciò denota, per inciso, un diffuso livello di <strong>iper-responsabilizzazione</strong> del &#8220;programmatore&#8221;, seconda la logica diffusa in molte aziende per cui le cose vanno bene il merito è di tutti, se vanno male è sempre e solo colpa sua). Il debug su AMP è una delle cose peggiori che possano capitare ad un addetto ai lavori, anche perchè gli errori sembrano sbucare fuori senza preavviso, spesso sono poco chiari e in molti casi sono contraddittori (tipico caso in cui, ad esempio, ci sono <strong>conflitti tra Google Adsense e Google AMP</strong>).</p>
<p>Tornando a noi, si disintalla AMP a malincuore, dicevamo, ma non basta. L&#8217;unico modo &#8211; o almeno il più veloce &#8211; per mantenere un buon livello di SEO tecnica sembra quello di inserire un <em>rel=&#8221;canonical&#8221;</em> di default in tutte le pagine, cosa che fa qualsiasi plugin SEO tipo Yoast. Qualora disabilitiamo il plugin, infatti, attraverseremo una fase &#8220;intermedia&#8221; di indicizzazione del sito, in cui saranno presenti nel <strong>Mobile First Index</strong> sia pagine AMP che pagine non-AMP &#8211; come è possibile vedere in questo esempio:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-89578 size-full" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/pagine-AMP-pagine-non-AMP-MObile-First-Index.webp" alt="pagine AMP pagine non AMP MObile First" width="300" height="298" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/pagine-AMP-pagine-non-AMP-MObile-First-Index.webp 300w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/pagine-AMP-pagine-non-AMP-MObile-First-Index-150x150.webp 150w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/pagine-AMP-pagine-non-AMP-MObile-First-Index-120x120.webp 120w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" title="Come disabilitare AMP su un sito 32"></p>
<p>Per evitare che mezzo sito sia indicizzato come duplicato, pertanto, ho impostato il rel=&#8221;canonical&#8221; che ci mette al riparo da queste situazioni, facendo in modo che la versione di ogni URL con ?amp sia vista, in realtà, come una versione canonica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-89577 size-full" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/rel-canonical-quando-disattivi-AMP.webp" alt="rel canonical quando disattivi AMP" width="521" height="106" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/rel-canonical-quando-disattivi-AMP.webp 521w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2022/07/rel-canonical-quando-disattivi-AMP-300x61.webp 300w" sizes="(max-width: 521px) 100vw, 521px" title="Come disabilitare AMP su un sito 33"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non funziona così, si può pensare di impostare un redirect 301 all&#8217;inverso (da AMP a non AMP), soluzione leggermente più drastica che fa anche &#8220;sparire&#8221; il suffisso AMP da ogni URL, quindi nel file .htaccess inseriremmo:</p>
<pre class="wp-block-preformatted"># Redirect da AMP a non-AMP
RewriteEngine On
RewriteCond %{REQUEST_URI} (.+)/amp(.*)$
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/(.*)$ 
RewriteRule ^ %1/ [R=301,L]</pre>
<p>è possibile che la regola vada tarata caso per caso.</p>
<p>Abbiamo visto pregi e difetti di questa tecnologia e, almeno nella mia esperienza, si può scegliere se attivarlo o meno in modo abbastanza arbitrario, per quanto rimanga preferibile usare un buon theme che sia ben ottimizzato lato PageSpeed Insights e sia ovviamente responsive (molti theme responsive di Bootstrap 4, ad esempio, danno punteggi lato PSI abbastanza disastrosi e richiedono minify, server molto veloci ed eventualmente disabilitazione selettiva degli script).</p>
<p>E naturalmente&#8230; viva il parroco, viva AMP!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@nicknice?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" rel="noopener">Nick Nice</a> on Unsplas </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili</title>
		<link>https://trovalost.it/10-migliori-videogiochi-anni-90-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 22:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Pensare]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="676" height="410" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Schermata 2017 10 07 alle 09.39.36" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36.png 676w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36-300x182.png 300w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 45">Possedere un PC con processore 386 o addirittura 486 (una classe di microprocessori comune negli home computer da metà  anni 80 fino al 2007, per la cronaca) è stato, almeno per la mia generazione, qualcosa in grado di farti sentire orgoglioso, in qualche modo unico: con la diffusione degli stessi all&#8217;interno dei PC ovviamente i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="676" height="410" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36.png" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="Schermata 2017 10 07 alle 09.39.36" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36.png 676w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2017/10/Schermata-2017-10-07-alle-09.39.36-300x182.png 300w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 56"><p>Possedere un PC con processore 386 o addirittura 486 (una classe di microprocessori comune negli home computer da metà  anni 80 fino al 2007, per la cronaca) è stato, almeno per la mia generazione, qualcosa in grado di farti sentire orgoglioso, in qualche modo unico: con la diffusione degli stessi all&#8217;interno dei PC ovviamente i videogiochi non potevano essere da meno, a livello di contributo di popolarità . I videogame su PC, del resto, sono stati tanto popolari tra gli utenti quanto demonizzati dagli appassionati di <em>console</em> &#8211; per non parlare di chi andava sempre <a href="https://trovalost.it/25-arcade-popolari-cui-hai-giocato-anche-tu/">nelle sale giochi</a>: in fin dei conti hanno fatto parte della cultura pop e, ad oggi, continuano ad esercitare quel fascino mediante le magiche rievocazioni dei <em>retrogame</em>.</p>
<p>Era da molto tempo che volevo tirare fuori un articolo su questo argomento, anche perchè nella sezione apposita del mio sito era un qualcosa che mancava, e che secondo me era necessario aggiungere e prendere in considerazione.</p>
<p>Vediamo quindi i migliori 10 titoli per PC che ricordo, a cui ho giocato negli anni 80 e 90 e che sono degni di essere ricordati per almeno una curiosità  o un motivo valido.</p>
<h2>Price of Persia</h2>
<p>Genere: platform</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/5zf7xcU.gif" alt="" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 46"></p>
<p>Nonostante fosse del 1989 abbiamo continuato impunemente a giocarci fino ad oggi, sia su vecchi PC che nelle successive emulazioni per il web. &#8220;Prince of Persia&#8221; è forse uno dei videogiochi che restituisce meglio l&#8217;atmosfera ed il feeling da gioco anni &#8217;90, un mix di contemplazione e di azione che difficilmente si sarebbe visto nelle generazioni successive di videogiochi. Ebbe anche un seguito dalla grafica leggermente diverso, ma quella del primo capitolo rimarrà  sempre inarrivabile.</p>
<h2>FIFA 99</h2>
<p>Genere: sport</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/iOkOMvX.gif" alt="iOkOMvX" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 47"></p>
<p>Fa un certo effetto vedere come fosse la grafica di FIFA a fine anni &#8217;90, specie rispetto ai progressi mostruosi compiuti dalla tecnologia fino ad oggi: FIFA &#8217;99 è diventato uno dei videogiochi più celebri della EA (Electronic Arts), con tanto di voci dei commentatori affidate a Caputi e Bulgarelli. Celebre il bug della Coppa EFA, evidentemente una Coppa UEFA con una lettera in meno. Disponibile sia come giocatore singolo che multiplayer che, ancora, multiplayer in remoto.</p>
<h2>Warcraft II: Tides of Darkness</h2>
<p>Genere: RTS (strategico / isometrico)</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/08lCss1.gif" alt="08lCss1" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 48"></p>
<p>Il capolavoro della Blizzard Entertainment (la casa produttrice di Diablo e Starcraft, per intenderci) rimarrà  negli annali come uno dei videogiochi che abbiamo (ri)giocato più ossessivamente, sia per la sua bellezza che per la sua capacità  di coinvolgerti: si tratta di guidare uno dei due eserciti contrapposti, organizzarli e farli sopravvivere contro un avversario sempre più furbo e meglio organizzato.</p>
<h2>A nightmare on Elm Street</h2>
<p>Genere: azione, isometrico</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/EcxYR2d.gif" alt="" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 49"></p>
<p>Basato sul celebre horror di Wes Craven, diventato una saga celebre e riesumata come <em>remake</em> qualche anno fa, non è probabilmente granchè a livello grafico, ma il concept di fondo rimane parecchio coinvolgente nonostante una giocabilità  abbastanza limitata. All&#8217;interno del gioco avevi la possibilità  di impersonare uno qualsiasi dei personaggi del del terzo episodio della saga, <a href="https://lipercubo.it/nightmare-iii-i-guerrieri-del-sogno-1987-c-russel.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I guerrieri del sogno</a>.</p>
<h2>Sam &amp; Max Hit The Road</h2>
<p>Genere: Avventura Grafica</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/Qhp671t.gif" alt="Qhp671t" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 50"></p>
<p>Videogioco del 1993 per MS-DOS e Mac OS basato sull&#8217;omonimo fumetto di Steve Purcell, racconta le indagini di Sam &amp; Max (rispettivamente un cane ed un coniglio) in giro per una surreale america alla ricerca di un bigfoot scomparso. Si tratta di uno dei videogame più famosi di LucasArts, caratterizzato tra le altre cose dal fatto che i personaggi erano doppiati realmente e che fosse possibile muoversi mediante un comodo meccanismo &#8220;punta e clicca&#8221;. Il motore grafico è lo stesso utilizzato per la maggioranza delle avventure grafiche della Lucas (SCUMM, Script Creation Utility for Maniac Mansion); ad oggi è possibile riesumare giochi come questo grazie a <a href="http://www.scummvm.org" rel="noopener">ScummVM</a> (e molto probabilmente ad un <a href="http://amzn.to/2y1tCDP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">floppy disk con USB</a>).</p>
<h2>DOOM (Id Software)</h2>
<p>Genere: FPS &#8211; First person shooter</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/WfzckP3.gif" alt="WfzckP3" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 51"></p>
<p>Doom, sviluppato e pubblicato dalla Id Software è da sempre oggetto di sublimazione assoluta da parte di generazioni di videogamers, sia per la sua giocabilità  e violenza estrema, che per le sue innovazioni in fatto di grafica, specie in un&#8217;epoca in cui il 3D era poco più di una chimera. Con almeno 15 milioni di download (dato del 1997), ha ricevuto numerosi premi come gioco dell&#8217;anno, ed è diventato oggetto di culto fino ad oggi: Eltechs ExaGear, ad esempio, ha realizzato una fedele trasposizione per Android che per ragioni legali non è più disponibile sull&#8217;app store ufficiale (ma dovrebbe esserlo cercando l&#8217;APK giusto, e facendo molta attenzione a quello che si installa).</p>
<p>Ad oggi è diventato <a href="https://github.com/id-Software" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un progetto open source</a> (a livello di codice, non come grafica).</p>
<h2>Half-Life</h2>
<p>Genere: sparatutto in prima persona</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/or0jFok.gif" alt="or0jFok" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 52"></p>
<p>Questo primo episodio in assoluto (Valve Software) sfruttava il motore grafico di Quake (altro gioco che non cito solo per motivi di spazio), si caratterizzava in positivo per l&#8217;intelligenza artificiale migliorata e per la storia che veniva raccontata &#8220;nel mentre&#8221;, con il giocatore attivo protagonista.</p>
<p>Se la generazione precedente giocava a DOOM, per intenderci, quelli un po&#8217; più grandicelli preferivano da sempre Half-Life e la sua complessa storia, oltre ai passaggi non banali ed al livello di difficoltà  basato equamente sulla logica e sull&#8217;azione.</p>
<h2>Alone in the dark 2</h2>
<p>Genere: Survival Horror</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/QuX1YrB.gif" alt="QuX1YrB" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 53"></p>
<p>Anche se per ragioni storiche avrei dovuto inserire il primo Alone in the dark (il &#8220;papà &#8221; di qualsiasi survival horror successivo, in effetti) ho preferito segnalare il secondo per una serie di ragioni: migliore grafica, storia è ancora più coinvolgente, maggiore varietà  di ambientazione, livello di interazione del giocatore migliorato e, anche graficamente, fu impressionante vederlo girare sui nostri PC. La componente horror è senza dubbio diminuita (qui si parla di pirati e gangster, mentre il primo episodio si richiamava esplicitamente al Necronomicon ed ai racconti di H.P. Lovecraft); ma nonostante questo, con i suoi enigmi e le sue maledette porte che non riuscivi ad aprire, è entrato nelle leggende assolute degli anni &#8217;90.</p>
<h2>Mortal Kombat</h2>
<p>Genere: picchiaduro ad incontri</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/MZeyixE.gif" alt="" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 54"></p>
<p>La serie di videogiochi inaugurata nel 1992 propose un nuovo modo di intendere il picchiaduro, caratterizzato da un maggiore realismo e da un livello di violenza crescente. La contrapposizione a titoli quali Street Fighter II fu ovviamente d&#8217;obbligo, anche per un fatto di concorrenza, ma la sostanza rimase diversa: questo titolo è prettamente per adulti sia per l&#8217;ambientazione sia per i contenuti. I personaggi del gioco sono stati realizzati digitalizzando dei veri attori, sfruttando al meglio la tecnologia dell&#8217;epoca per evitare sfarfallii e rallentamenti vari: pochi giochi sono fluidi e giocabili come il primo MK!</p>
<h2>Another World</h2>
<p>Genere: platform / adventure</p>
<p><img src="https://i.imgur.com/R9jqPOs.gif" alt="R9jqPOs" title="10 videogiochi anni 90 per PC indimenticabili 55"></p>
<p>Noto con il titolo alternativo <i><b>Out of This World</b></i> negli Stati Uniti, è la storia del fisico Lester Knight Chaykin, catapultato in un mondo alieno durante un esperimento su un acceleratore di particelle. Le dinamiche sono quelle del platform con qualche significativa variante, visto che il personaggio dovrà  evadere dalla prigionia impostagli dagli abitanti del posto, per poi risolvere una serie di enigmi (alcuni dei quali piuttosto complicati, almeno che io ricordi). Uno dei giochi che ho preferito in assoluto, senza dubbio, e anche uno dei più difficili (che non sono mai riuscito a finire).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come trasformare WordPress in un CMS completo</title>
		<link>https://trovalost.it/come-far-diventare-wordpress-un-cms-completo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Guide per la configurazione di WordPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://trovalost.it/?p=25756</guid>

					<description><![CDATA[<img width="640" height="428" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="5764994867129bb3 640 transform" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform.jpg 640w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="Come trasformare WordPress in un CMS completo 57">Far diventare WordPress un CMS completo è possibile, ovviamente, ma bisogna capire come prima cosa su che tipo di hosting si trova il nostro sito. Se siamo sulla soluzione gratuita, ad esempio ospiti di wordpress.com (a prescindere dal dominio che usiamo), alcune funzionalità  saranno limitate e non ci sarà  possibile installare tutto quello che ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="428" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="5764994867129bb3 640 transform" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform.jpg 640w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2015/02/5764994867129bb3_640_transform-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" title="Come trasformare WordPress in un CMS completo 58"><div class="post__header">
<div class="content-header view content-header--post view--loaded">Far diventare WordPress un CMS completo <strong>è possibile</strong>, ovviamente, ma bisogna capire come prima cosa <strong>su che tipo di hosting</strong> si trova il nostro sito. Se siamo sulla soluzione gratuita, ad esempio ospiti di <em>wordpress.com</em> (a prescindere dal dominio che usiamo), alcune funzionalità  saranno limitate e non ci sarà  possibile installare <strong>tutto quello che ci serve</strong>.</div>
<div class="content-header view content-header--post view--loaded"></div>
<div class="content-header view content-header--post view--loaded">Come ho spiegato in numerosi articoli su <a href="http://www.webhouseit.com/author/salvatore-capolupo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Webhouse</a>, infatti, le <strong>&#8220;estensioni&#8221; di WordPress</strong> si possono attivare in due modi distinti, eventualmente combinati tra loro:</div>
<ol>
<li class="content-header view content-header--post view--loaded">i notissimi <em>plugin</em>;</li>
<li class="content-header view content-header--post view--loaded">i meno noti <em>framework</em></li>
</ol>
<div class="content-header view content-header--post view--loaded"></div>
<div class="content-header view content-header--post view--loaded">Entrambi sono <strong>sfruttabili al meglio</strong> se disponiamo di un <strong>hosting con FTP</strong>, quindi ad esempio un <a href="https://trovalost.it/hostingcondivisi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condiviso</a> o <a href="https://trovalost.it/migliori-vps/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VPS</a> / <a href="http://trovalost.it/tutte-le-offerte-di-hosting/hostingcloud/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cloud</a> o anche <a href="https://trovalost.it/hostinggratuito" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gratuito</a>, al limite: l&#8217;importante è che sia consentito accedere al <em>filesystem</em> in modo da poter <strong>caricare / modificare i file</strong> che ci servono dentro al sito, tipicamente nella cartella <em>wp-content</em>.</div>
<blockquote><p>Leggi anche: <a title="Confronto tra WordPress self-hosted e wordpress.com" href="https://trovalost.it/search/wordpress+com">differenze tra WordPress in free hosting e WP gestito da un hosting</a></p></blockquote>
</div>
<div class="post-body view view--loaded">
<div class="post-body__body">
<div class="post-body__content">
<h2 class="nolinks">Quanto costa?</h2>
<p>Come al solito facciamo prima di tutto i conti con le tasche: WordPress al contrario di altri software non ha un costo, essendo un progetto free &amp; open, creato per la community e sfruttato ampiamente dalla stessa nei contesti più diversi. Questa cosa suona strana per i più (&#8220;<em>come ci guadagnano</em>&#8220;, &#8220;<em>chi glielo fa fare</em>&#8220;, si chiedono in molti) ancora oggi, ma al di là  di questa <em>apparente</em> anomalia (il rientro del software open è quasi sempre enorme, anche solo in termini di <em>link baiting</em> per la SEO) c&#8217;è un fattore essenziale da valutare: <strong>se hai problemi, dovrai sbrigartela da solo</strong> (o pagare qualcuno per farlo).</p>
<p>WordPress permette di &#8220;trasformarsi&#8221; da blog essenziale a CMS completo, sito di video in streaming, e-commerce e tutto il resto che possa venirvi in mente, l&#8217;importante è <strong>saperci mettere mano</strong>. La gratuità  di fondo, quindi, non deve illuderci che tutto il resto del nostro business venga miracolosamente da sè.</p>
<blockquote><p>Leggi anche: <a href="http://trovalost.it/guida-installare-wordpress-remoto/">come installare WordPress su un hosting</a> e <a href="http://trovalost.it/installare-wordpress-mamp/">come installarlo in locale</a></p></blockquote>
<h2 class="nolinks">Hosting</h2>
<p>WordPress ha bisogno di un hosting per funzionare, e questo dovrebbe essere ben noto a tutti. Mediante esso, e le macchine che metterà  a disposizione, il sito in WordPress sarà  online, finalmente. Le aziende che offrono questo genere di servizi sono molto numerose, ne parliamo molto spesso su questo sito (seguiteci col <a href="http://feeds.feedburner.com/Trovalost2021" target="_blank" rel="noopener noreferrer">feed RSS</a> per ricevere tutti gli aggiornamenti, anche <a title="Newsletter" href="http://trovalost.it/newsletter-gratuita/">settimanalmente nella vostra email</a>) e c&#8217;è il classico &#8220;imbarazzo della scelta&#8221; in questi casi.</p>
<p>Attualmente, comunque, le fasce di prezzo di hosting per WordPress sono le seguenti:</p>
<blockquote><p>condivisi : da 1 a 10 euro mensili, visitatori in numero medio-basso;</p>
<p>VPS: da 1 a 15 euro mensili, visitatori in numero medio-alto;</p>
<p>cloud / dedicati : dalle 10 euro mensili a salire, moltissimi visitatori.</p></blockquote>
<p>Questo giusto per chi non sapesse nulla dell&#8217;argomento e volesse soltanto rendersi conto delle offerte che ci sono in giro, il cui prezzo può variare sensibilmente in vari periodi dell&#8217;anno (<a title="Bluehost" href="https://trovalost.it/search/bluehost" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BlueHost</a> ad esempio offre periodicamente hosting condivisi per WP a prezzo scontato per il primo anno, anche <a title="Server dedicato con Bluehost, ecco le caratteristiche" href="http://trovalost.it/2014/10/bluehost-dedicato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dedicato</a>). Se è vero che i condivisi (<em>shared hosting</em>, in inglese) &#8220;<em>condividono</em>&#8220;, per l&#8217;appunto, le risorse tra più webmaster diversi (con qualche rischio di rallentamento), i dedicati ed i cloud sono virtualmente &#8220;<em>tutti per il nostro sito</em>&#8221; mentre i VPS gestiscono la cosa mediante <strong>ambienti virtuali</strong>, un po&#8217; una via di mezzo in qualche modo.</p>
<p>Attenzione, poi, a considerare attentamente qualora le offerte siano NO LIMIT o UNMETERED per quel che riguarda <strong>banda e spazio su disco</strong>: l&#8217;illimitato <span style="text-decoration: underline"><strong>non esiste</strong></span>, è solo un&#8217;astrazione commerciale per dire che un hosting può essere sfruttato solitamente al massimo senza alcun problema, l&#8217;importante è sapere bene quello che si sta facendo (cosa che non succede, purtroppo, in molti casi).</p>
<ul>
<li>Leggi anche: <a title="Che cosa significa â€œspazio web illimitatoâ€?" href="http://trovalost.it/spazio-web-illimitato-cosa-significa-davvero/">Che cosa significa â€œspazio web illimitatoâ€?</a> e <a title="Che cosâ€&#x2122;è la banda (traffico) di un hosting o sito" href="http://trovalost.it/2014/12/che-cose-la-banda-traffico-di-un-hosting-o-sito/">Cos&#8217;è la banda di un hosting</a></li>
</ul>
<p>Considerate che se siete poco esperti o avete poco tempo / voglia di sbattervi a configurare WordPress, c&#8217;è l&#8217;<a title="GoDaddy WordPress Managed" href="https://trovalost.it/search/godaddy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">offerta di GoDaddy</a> che è economica al massimo, e vi offre un WordPress completo, e personalizzabile, in versione <em>managed</em> (cioè gestita ed installabile dal sito in pochi click). Ci lavoro da neanche un anno, assieme a loro, e mi sto trovando forse meglio che in qualsiasi altro caso precedente, nonostante l&#8217;unica vera pecca di fare <strong>esclusivamente assistenza telefonica</strong> (per alcuni è pure un vantaggio, magari: per me informatico <em>old-school</em> poco propenso all&#8217;abuso del telefono, lo è molto meno)</p>
</div>
<div class="post-body__content"></div>
<div class="post-body__content">
<h2 class="nolinks">Ma quanto posso controllare WordPress?</h2>
<p>Per farlo diventare un CMS dobbiamo controllarlo, cioè saperlo adattare e modifiche alle nostre esigenze: questo si fa in due modi, di norma. Il primo è quello di modificare il cosiddetto <strong><em>backend</em></strong> del sito, cioè le funzioni disponibili per gli editori del sito, ad esempio:</p>
</div>
<ul>
<li class="post-body__content">inserire dati che non siano semplicemente <em>post</em>, ma anche moduli come ad esempio schede di film, prodotti commerciali o servizi;</li>
<li class="post-body__content">possibilità  di gestire le utenze e le funzionalità  avanzate anche dopo la consegna del sito (<a title="Come manipolare i ruoli di WordPress?" href="http://trovalost.it/2013/11/ruoli-di-wordpress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>roles</em></a>);</li>
</ul>
<div class="post-body__content">Questo per il &#8220;dietro le quinte&#8221; del nostro sito in WP: e per il resto? Il <em><strong>frontend</strong></em> è da sempre croce e delizia della community di WordPress: possiamo scegliere un <em>theme</em> grafico ad esempio gratis dal <a href="https://wordpress.org/plugins/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>repository</em> ufficiale</a>, oppure comprarne uno su <a href="http://themeforest.net/popular_item/by_category?category=wordpress" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>ThemeForest</em></a> (uno dei migliori) o meglio ancora <strong>farcelo fare</strong> da qualche esperto in materia. Per aggiungere slider o rendere le pagine <em>responsive</em>, inoltre, la cosa migliore è agire sul codice nella maniera più opportuna, seguendo le indicazioni del <a href="http://codex.wordpress.org" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>codex</em></a>.<br />
Per aggiungere funzionalità  al sito in WordPress (ad esempio una galleria di foto stilizzata) sarà  necessario, ad esempio, installare appositi <strong><em>plugin</em></strong>: mentre per estendere le possibilità  di WP stesso serviranno i <strong><em>framework</em></strong>. Se volete avere un&#8217;idea di quali siano i <strong><em>framework</em></strong> più diffusi per WordPress, eccovi qualche esempio per capire meglio:</p>
<ol>
<li><strong>Envato</strong> permette di creare grafica personalizzata lato backend;</li>
<li><strong>Genesis</strong> aggiunge pannelli opzionali estesi;</li>
<li><strong>HappyTables</strong> è ideale per i theme di ristoranti (ma la versione free è molto embrionale);</li>
<li><strong>Redux</strong> è un altro <em>framework</em> molto sfruttato, che permette di rendere WordPress un sito di video mediante <strong>WP Tube 2</strong>.</li>
</ol>
<p>I <strong>migliori <em>theme</em> </strong>diffusi gratuitamente possiedono spesso <em>framework</em> integrati, per la cronaca.</p>
<h2 class="nolinks">Interfaccia utente</h2>
<p>L&#8217;interfaccia utente di WP è già  di suo molto funzionale e semplice: offre di base un editor WYSIWYG &#8220;alla Word&#8221;, permette di includere immagini negli articoli, creare pagine di presentazione, editare menà¹ come più ci piace. Queste funzioni sono estendibili ulteriormente sia mediante <em>plugin</em> (come si usa fare nel 90% dei casi) sia mediante i succitati <em>framework</em> che mediante modifiche al <em>theme child</em>.</p>
<p>Far diventare WP un CMS alla Joomla! è possibile, quindi: come si riesca a fare poi, dipende soltanto da noi e dalle scelte che andremo a fare.</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Registrazione domini con estensione: .blue</title>
		<link>https://trovalost.it/registrazione-domini-con-estensione-blue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 07:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Domini]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="500" height="375" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="5271840425 63dac6d666 blue" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue.jpg 500w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" title="Registrazione domini con estensione: .blue 59">.blue fa parte dei nuovi TLD di cui abbiamo parlato in più occasioni su questo portale; l&#8217;estensione di dominio in questione, di fatto, permette agli utenti di registrare &#8211; presso uno dei maggiori servizi di hosting &#8211; , un nome personalizzato per il proprio sito web del tipo mionome.blue. Ad oggi circa 356.000 domini su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="500" height="375" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="5271840425 63dac6d666 blue" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue.jpg 500w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/09/5271840425_63dac6d666_blue-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" title="Registrazione domini con estensione: .blue 60"><p><strong>.blue</strong> fa parte dei <a href="http://trovalost.it/lista-aggiornata-delle-nuove-estensioni-di-dominio-tld/">nuovi TLD</a> di cui abbiamo parlato in più occasioni su questo portale; l&#8217;estensione di dominio in questione, di fatto, permette agli utenti di registrare &#8211; presso <a href="https://trovalost.it/recensioni-servizi/">uno dei maggiori servizi di hosting</a> &#8211; , un nome personalizzato per il proprio sito web del tipo <em>mionome.blue</em>. Ad oggi circa 356.000 domini su Google risultano essere indicizzati con questo TLD, e sono stati destinati agli usi più vari (attività  commerciali, privati, ecc.).</p>
<p>Ha senso registrare un .black se la propria attività  ha in qualche modo a che fare con il colore <strong>blu</strong> (<em>blue</em> in inglese). L&#8217;<em>applicant</em> ufficialmente accreditato dall&#8217;ICANN come Whois e NIC accreditato è <a href="http://afilias.info/contact-us" rel="noopener">Afilias</a>, lo stesso dei <a href="https://trovalost.it/registrazione-domini-con-estensione-black/">.black</a>, mentre l&#8217;estensione in questione è destinata ad uso generico nell&#8217;ambito moda eÂ  <em>lifestyle. </em>Il blu viene utilizzato, anche in questo caso, per valorizzare uno specifico aspetto del proprio brand e renderlo parte integrante di un nome di dominio più agevole da ricordare o semplicemente più originale del sito.<em><br />
</em></p>
<p>I domini .<em>blue</em> disponibili sono ancora piuttosto numerosi, per cui potrebbe essere il giusto momento di acquistarne uno presso uno dei <a href="https://trovalost.it/recensioni-servizi/">migliori servizi di hosting</a>.</p>
<p>Per verificare in tempo reale se un nome a dominio <em>.</em><em>blue</em> è disponibile per la registrazione, puoi sfruttare il <a href="https://trovalost.it/verifica-scadenza-dominio/">tool gratuito di Trovalost.it per la ricerca dei domini</a>.</p>
<p style="text-align: right;"><small><a style="text-decoration: none;" title="Image inserted by the ImageInject WordPress plugin" href="http://wpinject.com/" rel="nofollow noopener">Photo</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/32307961@N06/5271840425" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ciron810</a> </small></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Plugin WordPress consigliati per slideshow</title>
		<link>https://trovalost.it/slideshow-wordpress-plugin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 14:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Come gestire un sito]]></category>
		<category><![CDATA[Guide per la configurazione di WordPress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://trovalost.it/?p=36793</guid>

					<description><![CDATA[<img width="400" height="297" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="4723297911 7c2d0fc943 slideshow" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow.jpg 400w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" title="Plugin WordPress consigliati per slideshow 61">Gli slideshow sono effetti su più immagini, tipici delle gallerie foto ad esempio, che tipicamente vengono posti in homepage dei siti; ottenerli in HTML non è difficile, e ci sono molti tutorial per farlo rapidamente (ad esempio Responsive Slides, Slippry e bxSlider). Del resto in WordPress è molto comune doverne fare uso, per cui si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="297" src="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow.jpg" class="attachment-large size-large wp-post-image" alt="4723297911 7c2d0fc943 slideshow" loading="lazy" srcset="https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow.jpg 400w, https://trovalost.it/wp-content/uploads/2016/06/4723297911_7c2d0fc943_slideshow-300x223.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" title="Plugin WordPress consigliati per slideshow 62"><p>Gli slideshow sono effetti su più immagini, tipici delle gallerie foto ad esempio, che tipicamente vengono posti in homepage dei siti; ottenerli in HTML non è difficile, e ci sono molti tutorial per farlo rapidamente (ad esempio <a href="http://responsiveslides.com/" rel="noopener">Responsive Slides</a>, <a href="http://slippry.com/" rel="noopener">Slippry</a> e <a href="http://bxslider.com/" rel="noopener">bxSlider</a>). Del resto in WordPress è molto comune doverne fare uso, per cui si può prendere in considerazione l&#8217;uso di un plugin per semplificarsi la vita o se il tempo (e le risorse) non permettano uno sviluppo dedicato sul theme.</p>
<p>Con l&#8217;accortezza di considerare solo i plugin gratuiti, e quella ulteriore di evitare di installare plugin per slideshow da fonti diverse dal sito ufficiale di WordPress, passiamo alla nostra rapida rassegna. Considerate che si tratta della tipologia di plugin WordPress tra le più diffuse, molti plugin sono in effetti ancora embrionali ed altri nel frattempo vengono dismessi: ho fatto un po&#8217; di selezione in questo, per evitare di suggerire software vecchi o non abbastanza aggiornati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nessuno</span> slideshow tra quelli proposti, inoltre, richiede Java o Flash, per cui si tratta di una scelta sicura e compatibile con la maggioranza dei dispositivi più moderni: browser, sistemi operativi e marche di PC, smartphone ecc. .</p>
<p><strong>Meta Slider</strong> &#8211; Da segnalare perchè permette di realizzare slideshow mediante il succitato Responsive Slides, quindi compatibili su desktop come su cellulare e tablet. <a href="https://wordpress.org/plugins/ml-slider/screenshots/" rel="noopener">Download</a></p>
<p><strong>Fluid Responsive Slideshow</strong> &#8211; Anche qui un plugin utile per caricare nelle pagine del proprio sito uno slideshow responsive, con molte skin grafiche personalizzabili e la possibilità  di scegliere tra molte opzioni. C&#8217;è anche una versione premium disponibile, per quanto quella base vada solitamente bene <a href="https://it.wordpress.org/plugins/fluid-responsive-slideshow/" rel="noopener">Download</a></p>
<p><strong>Slideshow Caption For JetPack</strong> &#8211; Non amo molto Jetpack, ma per chi ne fa uso questa soluzione può essere interessante: da valutare. <a href="https://wordpress.org/plugins/jetpack-slideshow-caption/" rel="noopener">Download</a></p>
<p><strong>NextGen Gallery</strong> &#8211; Permette di installare uno slideshow molto efficace graficamente, ed è certamente uno dei plugin storicamente più usati sui siti in WP. Se le opzioni per la visualizzazione e gli effetti sono pochi ma buoni (durata e tipo transazioni immagine, ad esempio), molto ampia è la sezione backend, in cui si possono organizzare come preferiamo gli album, importare in massa più immagini anche via FTP e cosà¬ via. <a href="http://wordpress.org/plugins/nextgen-gallery/" rel="noopener">Download</a></p>
<p><strong>Responsive Logo Slideshow</strong> &#8211; Altro plugin, questa volta relativamente più recente, per realizzare slideshow nel proprio sito in WordPress. Nello specifico, permette di linkare le immagini di massimo 10 loghi a rispettivi indirizzi web. <a href="https://wordpress.org/plugins/responsive-logo-slideshow/" rel="noopener">Download</a></p>
<p><strong>Tribulant Slideshow</strong> &#8211; Questo plugin si segnala per via della presenza di shortcode molto semplici ed immediati da implementare, e se ne consiglia l&#8217;uso prevalentemente per questa caratteristica, molto immediata in effetti. <a href="https://wordpress.org/plugins/slideshow-gallery/" rel="noopener">Download</a></p>
<blockquote><p>Ti invito, a questo punto, a leggere qualche approfondimento sugli <a href="https://trovalost.it/migliore-hosting-wordpress/">hosting WordPress</a>, in proposito, e sui <a href="https://trovalost.it/plugin-wordpress-cosa-sono/">plugin</a> in generale.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><small><a style="text-decoration: none;" title="Image inserted by the ImageInject WordPress plugin" href="http://wpinject.com/" rel="nofollow noopener">Photo</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/38318209@N07/4723297911" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Photo_Collage</a> </small></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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