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		<title>Tutti pazzi per i coupon? Ma cosa sono e come funzionano?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 12:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il mondo dei coupon è diventato famoso ai più grazie al programma &#8220;Pazzi per la spesa di Real Time&#8221;. Ma cosa sono i coupon? Come funzionano? Ed in Italia è possibile usufruirne? Un coupon, letteralmente &#8220;pezzo tagliato&#8220;, è banalmente un buono sconto, un biglietto che da diritto ad uno sconto su un determinato acquisto. Il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mondo dei coupon è diventato famoso ai più grazie al programma &#8220;Pazzi per la spesa di Real Time&#8221;. Ma cosa sono i coupon? Come funzionano? Ed in Italia è possibile usufruirne?</p>
<p style="text-align: justify;">Un coupon, letteralmente &#8220;<strong>pezzo tagliato</strong>&#8220;, è banalmente un buono sconto, un biglietto che da diritto ad uno sconto su un determinato acquisto. Il nome faceva riferimento ai biglietti che erano allegati nelle riviste americane e che dovevano essere appunto &#8220;ritagliati&#8221; per poter usufruire degli sconti.<br />
Oggi invece è sulla rete che si trovano i coupon dagli sconti più vantaggiosi ed interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">I coupon nascono come strumento di marketing utilizzato per promuovere determinati prodotti e brand. La prima grande azienda ad utilizzare la strategia di marketing dei coupon fu la<strong> Coca Cola</strong>, la quale distribuì coupon via posta e sulle riviste ed offrì numerose bibite gratuitamente, per promuovere il proprio prodotto e far fideizzare i clienti. Questo avveniva <strong>nel lontanno 1887</strong> attraverso un&#8217;idea pioneristica della compagnia statuinitense.<br />
I coupon iniziarono poi a diffondersi verso il 1910 anche tra gli altri brand, sopratutto per la vendita dei cereali.<br />
In America questa forma di promozione è diffusa quindi da lungo tempo, mentre in Europa la diffusione dei coupon ha visto un incremento soprattutto negli ultimi tempi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con il web i coupon si stanno diffondendo rapidamente</strong> in quanto attraverso la rete si può dimezzare la ricerca dei vari sconti, ma anche e soprattutto perché questa metodologia è molto usata dagli e-commerce per promuovere i propri prodotti e fideizzare i clienti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia i coupon sul web si sono diffusi soprattutto grazie a siti come <a href="http://www.groupon.it rel=">Groupon</a> che offrivano dei veri e propri pacchetti dagli sconti esorbitanti per vacanze, trattamenti di bellezza, cene.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia nel tempo si sono moltiplicati i siti che offrono questo tipo di servizi, e che permettono di trovare un&#8217;offerta differenziata e adatta a tutti i generi di consumatori.<br />
Come nel sito CupoNation che oltre a numerose <a href=" http://www.cuponation.it/eprice-codice-sconto">offerte disponibili su ePrice</a>, ha firmato un accordo con brand come Zalando, Asos, C&amp;A, Expedia e Kiaibi, offrendo agli utenti una vastissima scelta per coupon che vanno dalla moda, ai viaggi passando per l&#8217;intrattenimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni in Italia si è infatti registrato il boom delle offertee dei coupon sul web, che ha seguito di pari passo il crescente aumento del volume degli acquisti online.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quali sono i vantaggi dell&#8217;eCpuponing?</strong> Per il consumatore ovviamente il risparmio e la possibilità di comprare oggetti a prezzi ribassati senza dover aspettare i saldi, mentre per gli eCommerce un aumento nel volume delle vendite, una maggiore visibilità online ed una considerevole crescita del brand engagement da parte degli utenti.</p>
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		<title>Allergie da strumenti hi tech</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 20:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le allergie si sviluppano in persone particolarmente sensibili a causa di sostanze predenti nell’aria che possono irritare la nostra pelle o le nostre mucose. Anche il contatto continuo con determinate sostanze può provocare dermatiti da contatto ad esempio delle mani per chi maneggia a lungo oggetti. Riguardo all’alta tecnologia si sono verificate delle dipendenze come [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1319 aligncenter" alt="prurito" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/09/prurito-300x200.jpg" width="300" height="200" /></p>
<p><strong>Le allergie</strong> si sviluppano in persone particolarmente sensibili a causa di sostanze predenti nell’aria che possono irritare la nostra pelle o le nostre mucose. Anche il <strong>contatto continuo</strong> con determinate sostanze può provocare dermatiti da contatto ad esempio delle mani per chi maneggia a lungo oggetti. Riguardo all’alta tecnologia si sono verificate delle dipendenze come ad esempio quelle da internet quasi contemporaneamente alla nascita della Rete. Ma si tratta di dipendenze e non di allergie cutanee. Con lo sviluppo degli <strong>strumenti hi tech</strong> si è verificato che molti dispositivi elettronici sono sempre più vicini alla pelle del nostro corpo che potrebbe correre qualche rischio a causa di allergie, dermatiti e irritazioni.</p>
<p>Ad esempio una giovane ragazza inglese si è addormentata con il suo <strong>smartphone</strong> appoggiato sul petto. Si vede che attendeva una telefonata importante! Al risveglio si è ritrovata con un’ustione di 12 centimetri cioè grande come la misura del suo cellulare. Come mai, ci si può chiedere?<br />
<strong>La risposta è semplice</strong>, la ragazza si era addormentata con il telefonino sotto carica che probabilmente si è surriscaldato!<br />
Ma le novità tecnogiche più in voga in questo periodo sono i wearable, oggetti indossabili che ci possono stare addosso tutto il giorno e tutta la notte.</p>
<p><span id="more-1318"></span><br />
Molti di questi oggetti contengono quantità, seppur minime, di <strong>nichel</strong> che possono scatenare reazioni. Ad esempio<br />
lo scorso febbraio sono stati ritirati dalla vendita negli Stati Uniti i braccialetti elettronici <strong>Fitbit</strong>. I Fitbit vengono utilizzati dagli sportivi per monitorare la propria attività fisica e sono della linea Force. Il motivo del ritiro è stata la reazione cutanea presentata dall’1,7% dei clienti ha manifestato reazioni cutanee, Il nichel utilizzato era normale, non tossico, e la reazione è stata provocata dall’uso prolungato del bracciale.<br />
Quindi se maneggiamo continuamente dispositivi elettronici tra cui <strong>cellulari e tablet,</strong> ecco che si possono verificare aumenti di casi di sensibilizzazione al nichel.<br />
Un altro esempio è quello di un ragazzo americano di 11 anni. appiccicato per ore ed ore ad un un iPad che gli ha causato una irritazione sulla pelle. Ci sono stati anche altri casi di allergia al nichel correlata in modo scientifico all’uso di un oggetto tecnologico.<br />
Chi ha una <strong>pelle delicata</strong> e soggetta a irritazioni può incorrere in questi disturbi perché a causare l’allergia è un’esposizione lunga e continua mentre il sistema immunitario è indebolito.</p>
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		<title>Desideri un Drone?Vai in edicola</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2014 08:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La tecnologia, anche la più complessa, si sta sempre più orientando verso il “fai da te” grazie ad una serie di fascicoli che si possono acquistare in edicola. Sono apparsi nelle nostre rivendite di giornali fascicoli per costruirsi in casa trattori, carri armati, camion dei pompieri. Ora appare anche la possibilità di costruirsi da soli [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1316 aligncenter" alt="drone-de-agostini_t" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/09/drone-de-agostini_t-300x189.jpg" width="300" height="189" /></p>
<p>La <strong>tecnologia</strong>, anche la più complessa, si sta sempre più orientando verso il “fai da te” grazie ad una serie di fascicoli che si possono acquistare in edicola. Sono apparsi nelle nostre rivendite di giornali fascicoli per costruirsi in casa trattori, carri armati, camion dei pompieri. Ora appare anche la possibilità di costruirsi da soli in casa uno strumento molto complesso che fa seguito all’androide Robi. Parliamo di un drone e viene proposto dalla <strong>De Agostini Publishing con il suo Sky Rider Drone,</strong> Un piccolo aereo telecomandato che ognuno di noi potrebbe costruirsi grazie alle istruzioni ed ai componenti contenuti in una serie di fascicoli ad uscita settimanale o quindicennale.</p>
<p>Il modello da realizzare è firmato da uno dei massimi esperti in design, l’ italiano <strong>Pininfarina</strong>, ed è ricco di caratteristiche tecnologiche di tutto rispetto.<br />
Lo Sky Rider Drone ha il gps, un giroscopio per stabilità in volo la scocca in pvc, il telaio è in policarbonato, il suo peso è pari a 1,53 kg, quindi è leggerissimo. È dotato di una videocamera integrata che può essere arricchita da una action cam professionale. Non mancano magnetometro e altimetro barometrico.<br />
Il volo può essere assistito per i piloti meno provetti, o manuale per i più esperti.</p>
<p><span id="more-1315"></span></p>
<p>Una interessante funzione è la <strong>Coming Home</strong> che consente al velivolo di ritornare automaticamente al punto di partenza impostato nel caso in cui le batterie siano scariche. La velocità del drone in verticale è di 5 metri al secondo e in orizzontale di 20 metri al secondo.<br />
I fascicoli inizialmente usciranno a cadenza quindicinale, ma dal fascicolo 16 in poi usciranno ogni settimana. I fascicoli insegneranno a costruire il drone oltre alle tecniche di pilotaggio.<br />
<strong>Sky Rider Drone</strong>, sarà lanciato al momento solo in Italia. È possibile abbonarsi, nel qual caso il primo numero è offerto al prezzo speciale di 7,99 euro. In tutto i fascicoli previsti dalla DeAgostini sono 55 fascicoli e, a parte il primo numero, avranno un costo di 15,99 euro. Quattro fascicoli costeranno un po’ di più, 25,99 euro, quando conterranno elementi più costosi come il GPS, la videocamera, core e motori. In totale il drone costerà circa 900 euro.</p>
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		<title>Panorami dei fondali marini da Google Maps</title>
		<link>http://www.onegeek.it/2014/09/01/panorami-dei-fondali-marini-da-google-maps/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 20:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Google Maps sta realizzando una mappa 3D dei fondali marini con foto realizzate da speciali fotocamere che sono in grado di riprendere vaste aree di circa di 20 volte più grandi rispetto a quelle utilizzate fino ad ora. Praticamente il Google Maps sottomarino si muove come Street view a 360 gradi e riprenderà i fondali [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-1313 aligncenter" alt="street-view-mare" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/09/street-view-mare-300x186.jpg" width="300" height="186" />Google Maps </strong>sta realizzando una mappa 3D dei fondali marini con foto realizzate da speciali fotocamere che sono in grado di riprendere vaste aree di circa di 20 volte più grandi rispetto a quelle utilizzate fino ad ora.<br />
Praticamente il <strong>Google Maps</strong> sottomarino si muove come Street view a 360 gradi e riprenderà i <strong>fondali marini</strong> dell’America per realizzare una mappa di quanto sta sotto l’acqua del mare e che solo pochi o addirittura nessuno ha ancora potuto vedere. Sicuramente le immagini sono inedite e ci permetteranno di ammirare spettacoli dai meravigliosi colori e dalle fantastiche concrezioni e scogliere.<br />
Le fotocamere in grado di svolgere queste riprese sono ad altissima definizione con un ampio raggio di azione e vengono testate da una serie di studiosi e di ricercatori statunitensi che vogliono ricavare il massimo dagli obiettivi &#8220;fisheye&#8221;. Per ora operano nei fondali delle isole Keys in Florida.</p>
<p><span id="more-1312"></span></p>
<p>L’obiettivo è ambizioso, essi vogliono realizzare una specie di<strong> Street View subacquea in 3 D</strong> delle barriere coralline e di altri meravigliosi spettacoli acquatici di tutto il mondo. Desiderano completare il lavoro già realizzato con le 400 mila immagini che hanno ripreso scenari sottomarini delle barriere coralline di Australia e dei Caraibi e che sono già visionabili. Le nuove riprese saranno presto disponibili alla visualizzazione a breve su Google Maps, per la gioia degli appassionati che potranno scoprite nuovi mondi meravigliosi.<br />
Il valore delle riprese è anche e soprattutto scientifico ed è teso alla protezione ambientale. Infatti oltre ad integrare le immagini fino ad ora esistenti con nuovi dettagli, faranno vedere con esattezza quale sia lo stato di conservazione delle barriere coralline e delle zone di ripopolamento. Le nuove immagini saranno in grado di indirizzare gli studiosi sulle conseguenze dell&#8217;aumento della temperatura degli oceani degli uragani, e dell&#8217;inquinamento.</p>
<p>Mitchell Tartt, capo della divisione di <strong>Scienze conservative al National Oceanic and Atmospheric Administration&#8217;s Office della National Marine Sanctuariesha</strong> dichiarato che sarebbe opportuno creare una specie di area di salvaguardia attorno ai posti in cui prolificano e vivono le barriere coralline e ai luoghi di particolare interesse naturalistico.</p>
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		<title>Mentions la app dedicata ai personaggi famosi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 20:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mentions è una app lanciata da Facebook in Usa un mese fa e che è arrivata in Italia e in altri 40 paesi. È stata sviluppata dal Creative Labs ed è dedicata ai vips. Vuole facilitare i contatti tra i personaggi famosi e i loro fan. Mentions rende più gestibile il flusso di messaggi in [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-1308 aligncenter" alt="download (2)" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/08/download-21.jpg" width="292" height="173" />Mentions </strong>è una app lanciata da <strong>Facebook</strong> in Usa un mese fa e che è arrivata in Italia e in altri 40 paesi. È stata sviluppata dal Creative Labs ed è dedicata ai vips. Vuole facilitare i contatti tra i personaggi famosi e i loro fan. Mentions rende più gestibile il flusso di messaggi in entrata dei vari personaggi quali atleti, attori, calciatori, cantanti, musicisti e altre personaggi famosi.<br />
Tutti coloro che possiedono un profilo Facebok possono usare l’app se hanno una pagina verificata.</p>
<p><strong> Che si può fare con Mentions?</strong><br />
1- Permette di condividere video, aggiornamenti, foto, oltre che organizzare sessioni di domande e risposte.<br />
2- Si possono conoscere quali siano le conversazioni più seguite e permette di intervenire e di condividere la propria opinione.<br />
3- Consente ai personaggi famosi di sentire cosa pensano i propri fan e di condividere la propria vita postando aggiornamenti<br />
4- Permette di vedere gli ultimi post delle persone che li seguono e di ricevere in tempo reale le notifiche sui propri post, comprese le citazioni dei media.</p>
<p><span id="more-1307"></span></p>
<p><strong> Mentions</strong>, prosegue la strategia di Facebook nella diversificazione già iniziata con Paper e Messenger, dedicata alla chat su cui Facebook punta di più. Infatti l’app diventerà obbligatoria come risulta dalle note informative rivolte agli utenti e che li avvisano che se vorranno continuare a scambiarsi messaggi sui dispositivi mobili dovranno scaricare l’app, perché l&#8217;applicazione principale non supporterà più la chat.<br />
Un numero enorme di utenti de si pensa che in <strong>Italia</strong> il 69% delle persone si connette tramite Facebook con un personaggio pubblico o famoso mentre in una sola settimana nel modo ci sono 1 miliardo di interazioni tra fan e personaggi famosi.<br />
<strong>I fan</strong> sono già stati coinvolti e resi famosi da molte celebrità italiane: da calciatori come Buffon e Balotelli, da cantanti come Vasco Rossi, Laura Pausini, Jovanotti, Tiziano Ferro, che hanno reso i fan protagonisti con i post su Facebook un contest per rivelare rumors di un nuovo album oppure con i ringraziamenti per il successo del tour dei concerti, con i vari aggiornamenti sul lavoro del cantante fino alla pubblicazione dell&#8217;anteprima della copertina del nuovo disco.<br />
<strong>Una app che avvicinerà ancora di più le celebrità ai loro fan.</strong></p>
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		<title>Come sarà l’iPhone 6</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 08:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 6]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il nuovo smartphone di Apple, l’iPhone 6 potrebbe essere presentato il 10 settembre e ecco apparire in rete indiscrezioni, rumors, ricostruzioni e immagini. Già il 14 luglio sono apparse delle foto di un esemplare preproduzione della KitGuru, il sito di tecnologia che è da ritenersi affidabile. La TechChina, testata online vicina ai produttori di hardware [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-1304 aligncenter" alt="download (2)" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/08/download-2.jpg" width="259" height="194" />Il nuovo smartphone di Apple</strong>, l’iPhone 6 potrebbe essere presentato il 10 settembre e ecco apparire in rete indiscrezioni, rumors, ricostruzioni e immagini. Già il 14 luglio sono apparse delle foto di un esemplare preproduzione della KitGuru, il sito di tecnologia che è da ritenersi affidabile.<br />
<strong>La TechChina</strong>, testata online vicina ai produttori di hardware Apple confermano che l’<strong>iPhone 6</strong> verrà lanciato in settembre lo stesso mese in cui Apple ha già lanciato gli iPhone 5s e 5c o meglio il nuovo melafonino verrà presentato ufficialmente il 10 settembre e il 25 settembre verrà distribuito. L’iPhone 6 sarà dotato di iOs8, il nuovo sistema operativo di Apple. Lo schermo Retina sarà più grande , da 4,7 pollici, la risoluzione di 1366&#215;760 a 401ppi, la definizione superiore del 20% rispetto al modello attuale.</p>
<p><span id="more-1303"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Novità</strong> anche sul vetro dello schermo, sarà super resistente, praticamente indistruttibile.<br />
L’iPhone 6 sarà molto più leggero in quanto è stato sostituito l’alluminio con il Liquidmetal, una lega sviluppata dal politecnico della California, il CalTech che unisce la resistenza del metallo alla flessibilità della plastica. Per quanto riguarda il design la scocca presenterà bordi arrotondati, il bottone d’accensione potrebbe essere posizionato a destra, in alto. Il logo della mela sul retro telefono potrebbe essere luminoso.<br />
Anche la vibrazione potrebbe essere diversa in grado di reagire a seconda della pressione e della posizione delle dita sul display.<br />
Per quanto riguarda la fotocamera potrebbe essere dotata di uno stabilizzatore d’immagine.</p>
<p><strong> Samsung</strong> produrrà L’A8 il nuovo Soc System on chip, è un dual core, con una frequenza di funzionamento di 2 gigahertz. Invece sembra che la batteria del mela fonino, da sempre uno dei punti deboli di Apple, non avrà una durata maggiore rispetto alle attuali batterie anche se la capacità sarebbe stata aumentata probabilmente a 1800 Mah il che non garantisce una maggiore autonomia.</p>
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		<title>Google e le mappe genetiche</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 20:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mappe genetiche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un gruppo di ricerca Google vuole individuare i biomarcatori per varie malattie mediante le mappe genetiche di alcuni volontari. Il laboratorio di ricerca Google X, sta analizzando in modo molto approfondito il corpo umano grazie all’uso delle tecnologie di big data È un progetto molto interessante con l’obiettivo, come spiega al Wall Street il biologo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-1301 aligncenter" alt="download" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/08/download-300x156.jpg" width="300" height="156" />Un gruppo di ricerca Google </strong>vuole individuare i <strong>biomarcatori </strong>per varie malattie mediante le mappe genetiche di alcuni volontari. Il laboratorio di ricerca <strong>Google X</strong>, sta analizzando in modo molto approfondito il corpo umano grazie all’uso delle tecnologie di big data<br />
È un <strong>progetto</strong> molto interessante con l’obiettivo, come spiega al Wall Street il biologo molecolare Journal Andrew Conrad, che dirige lo studio, di capire i come si sviluppino le malattie come le patologie cardiovascolari e il cancro in modo da individuare dei biomarker sentinella per arrivare ad un’efficace prevenzione. Gli studiosi dono consapevoli che il progetto è molto difficile anche alla luce dei molti fallimenti dei precedenti tentativi che si sono bloccati per i più vari motivi tra cui la complessità e i grandi costi.</p>
<p>Google vuole individuare quali fattori del <strong>patrimonio genetico</strong> possono scatenate le malattie per prevenire un cancro o un ictus ed è già impegnata in nuove tecnologie rivolte alla salute come le lenti a contatto provviste di un microprocessore che effettua le analisi del sangue in modo da .ottenere un controllo continuo e a basso costo. Il campione è formato da 175 tra uomini e donne scelti da Google, dall<strong>’Università di Stanford e dalla Duke University.</strong></p>
<p><span id="more-1300"></span></p>
<p>Per il progetto è stato formato un team di esperti tra cui di<strong> biologi molecolari, fisici, chimici e medici</strong>. L’anonimato dei volontari è assicurato. Per tutelare la loro privacy il progetto verrà sottoposto ad un controllo esterno dagli Institutional Review Boards delle Università di Stanford e di Duke. Il programma verrà in possesso di un enorme volume di dati che potrebbero far gola a molti soggetti economici come le compagnie assicurative, i potenziali datori di lavoro e di tanti altri operatori interessati a questo tipo di informazioni.<br />
Si spera che le precauzioni messe in opera da <strong>Google</strong> siano sufficienti e tali da tutelare la <strong>privacy</strong> dei volontari.</p>
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		<title>I Google Glass venduti in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 09:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google Glass]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eccoli lì, i Google Glass fanno bella mostra di sé sugli scaffali di alcuni negozi italiani. Sono stati visti in almeno due catene di elettronica ovvero in due negozi della catena di Mediaworld, a Roma e a Firenze, e in due negozi Saturn di Milano. Sembra che i mitici occhiali siano solo in esposizione al [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1297 aligncenter" alt="lo-sguardo-tecnologico" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/07/lo-sguardo-tecnologico-300x168.jpeg" width="300" height="168" />Eccoli lì, i <strong>Google Glass</strong> fanno bella mostra di sé sugli scaffali di alcuni negozi italiani. Sono stati visti in almeno due catene di elettronica ovvero in due negozi della catena di Mediaworld, a Roma e a Firenze, e in due negozi Saturn di Milano.<br />
Sembra che i mitici <strong>occhiali</strong> siano solo in esposizione al prezzo di 1.999,99 euro, superiore ai 1.500 dollari per gli sviluppatori degli Stati Uniti e alle 1000 sterline richieste nel Regno Unito.<br />
<strong>Secondo Google</strong> la vendita in Italia dei Google Glass non è stata autorizzata, gli occhiali per la realtà aumentata sono acquistabili solo tramite il programma Explorer e solamente in Gran Bretagna e in Usa pertanto anche il prezzo di 1999,99 euro è invenzione.</p>
<p><span id="more-1296"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comunque arriveranno anche in Italia, e a breve. Intento la Google sta studiando una ulteriore tecnologia per migliorare gli occhiali, ovvero delle lenti a contatto con la fotocamera. Sono già stati depositati molti brevetti per delle lenti altamente tecnologiche che si controllano con i movimenti dell’occhio. La lente a contatto potrebbe supportare la fotocamera al suo interno o sulla parte esterna e invierebbe le foto agli strumenti mobile tramite wireless.</p>
<p><strong> La fotocamera delle lenti a contatto</strong> potrebbe rilevare la luce, i colori, le forme degli oggetti o dei volti. Il che potrebbe essere indicato per un uso delle nuove lenti a contatto nell’ambito delle disabilità di non vedenti o ipovedenti.<br />
Le videocamere fornirebbero informazioni sull’ambiente circostante a chi soffre di problemi di vista e sarebbero un ulteriore ricerca in ambito medico come la creazione di lenti a contatto “smart” che misurano in maniera non invasiva i livelli di glucosio nel sangue nei diabetici.<br />
<strong>Per ora sono solo dei brevetti</strong> ma non è detto che tale tipo di tecnologia possa venir realizzata in breve tempo. Sono ancora delle ipotesi ma sono avvalorate dal deposito di brevetti che precedono lo studio e lo sviluppo delle idee della Google sempre ricca di inventiva tecnologica capace di stupirci.</p>
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		<title>Yosemite, il nuovo sistema operativo Apple</title>
		<link>http://www.onegeek.it/2014/07/30/yosemite-il-nuovo-sistema-operativo-apple/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 08:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[sistema operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Yosemite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il nuovo sistema operativo dei computer Apple, il Mac OSX 10.10 si chiama Yosemite. In autunno i computer di Apple avranno un nuovo sistema operativo,l’ OSX 10.10, con una nuova grafica e maggiore integrazione coi dispositivi mobili oltre a nuove più funzioni. Ecco le prime impressioni. Il nuovi sistema operativo si chiama Yosemite come il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-1294 alignleft" alt="zdnet-mac-os-apple-yosemite-wwdc-1-620x339" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/07/zdnet-mac-os-apple-yosemite-wwdc-1-620x339-300x164.jpg" width="300" height="164" />Il nuovo sistema operativo dei computer Apple, il Mac OSX 10.10 si chiama Yosemite. </strong><br />
In autunno i computer di Apple avranno un nuovo sistema operativo,l’ OSX 10.10, con una nuova grafica e maggiore integrazione coi dispositivi mobili oltre a nuove più funzioni. Ecco le prime impressioni.<br />
Il nuovi sistema operativo si chiama <strong>Yosemite</strong> come il parco naturale della California, sulla Sierra Nevada. Il nuovo sistema operativo dei computer Apple, il Mac OSX 10.10 vede per la prima volta il rilascio di una Beta pubblica scaricabile dal 24 luglio dal primo milione di utenti. Si raccomanda a chi volesse scaricare la Beta di fare un bel backup dei dati e se possibile non istallarlo sul computer che serve per lavoro.<br />
Yosemite è molto diverso dai precedenti sistemi operativi sia sul piano della funzionalità che sul piano della grafica. È stato presentato a <strong>Londra</strong> una settimana fa, quando i tecnici Apple hanno illustrato le novità presenti ed hanno spiegato che stanno terminando di perfezionare un sistema operativo che dialoghi con ogni tipo di dispositivo.</p>
<p><span id="more-1293"></span></p>
<p><strong> Graficamente</strong> ha un aspetto essenziale che si basa su trasparenze e il carattere di sistema passa dallo storico Lucida Grande all&#8217;Helvetica Neue, più sottile ed elegante adatto alla nuova grafica. Anche molte icone cambiano aspetto adeguandosi alla nuova grafica, rimane il tema “scuro”, le icone con il segno in alto a sinistra possono aprirsi a tutto schermo. Le barre dei programmi sono molto più funzionali grazie alla loro semplificazione.<br />
<strong>L’iCloud Drive</strong> verrà integrato nel sistema operativo e la sua cartella comparirà nella barra laterale del nuovo Finder.</p>
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		<title>Ottavo iTunes Festival annuale a Londra</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 09:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Fedele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iTunes]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al prossimo  iTunes Festival parteciperà il meglio del pop mondiale con nomi famosissimi come Pharrell Williams, Maroon 5, Sam Smith, Beck, Blondie, David Guetta, Calvin Harris, Kylie, Chrissie Hynde, 5 Seconds of Summer e moltissimi altri artisti fra i più grandi al mondo. Sono già otto anni che l’iTunes Festival si svolge nel Regno Unito [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1291 aligncenter" alt="download (1)" src="http://www.onegeek.it/wp-content/uploads/2014/07/download-1.jpg" width="279" height="180" />Al prossimo  <strong>iTunes Festival</strong> parteciperà il meglio del pop mondiale con nomi famosissimi come Pharrell Williams, Maroon 5, Sam Smith, Beck, Blondie, David Guetta, Calvin Harris, Kylie, Chrissie Hynde, 5 Seconds of Summer e moltissimi altri artisti fra i più grandi al mondo.<br />
Sono già otto anni che l’iTunes Festival si svolge nel Regno Unito e presenterà più di 60 performance nel mese di settembre sempre nella mitica alla leggendaria Roundhouse.</p>
<p><strong> Lo ha annunciato Apple</strong> che informa anche che le performance di iTunes potranno essere viste da milioni di utenti iOS, in diretta o on-demand, in tutto il mondo, ovviamente su uno del gioiellini Apple come l’iPhone, l’iPad o l’iPod touch, il proprio computer o con l’Apple Tv. Sono anche stati posti in palio i biglietti per l’iTunes Festival che potranno essere vinti grazie a concorsi gestiti da media partner locali.<br />
La prima edizione dell’ si era tenuta nel 2007 all’Institute for Contemporary Arts di Londraquando gli artisti furono più di 430 artisti con un pubblico 430.000 fan presenti mentre ben decine di milioni furono gli spettatori online e on-demand.<br />
Nelle edizioni precedenti furono ospiti dell’iTunes Festival grandissimi artisti come Elton John, Adele, Lady Gaga, Sir Paul McCartney, Katy Perry, Kings of Leon e molti altri.<br />
Il Festival si preannuncia colossale, come ha dichiarato David Guetta ai suoi estimatori, l’ottavo festival sarà spettacolare e farà tremare la Roundhouse.</p>
<p><span id="more-1290"></span></p>
<p><strong> La festa avrà una durata complessiva di 30 giorni, inizierà il 6 settembre e terminerà il 5 ottobre.</strong><br />
Dal 2009 i concerti dell&#8217;iTunes Festival si svolgono nella Roundhouse, un ex edificio industriale di Londra venne costruito nel 1846 e viene usato come sala da concerto fin dagli anni sessanta.<br />
Negli anni settanta è stata sede di alcuni spettacoli del Living Theatre, della Royal Shakespeare Company e di Lindsay Kemp.<br />
Dopo il restauro del 2004 ospita vari spettacoli e cerimonie di premi prestigiosi quali il BT Digital Music Awards.</p>
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