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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832</atom:id><lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 21:47:50 +0000</lastBuildDate><category>None</category><title>OPERATIONS - FREE Blogger - FREE Blogging</title><description>VITA - PENSIERI - RIVELAZIONI - IMPRESSIONI - RACCONTI - ESPERIENZE</description><link>http://operations77.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Operations-FreeBlogger-FreeBlogging" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="operations-freeblogger-freeblogging" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-4672032963013586182</guid><pubDate>Sun, 06 May 2012 17:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-06T10:28:37.981-07:00</atom:updated><title>Domenica da Mugnaio</title><description>In una domenica primaverile di sole, non c'è niente di meglio che fuggire dalle mura di casa. Niente Tv trash e sport "delle palle" che incancreniscono il cervello... Allora via! Balzo sulla mia "machine veeeeerde", finestrini abbassati e radio a palla!!! Direzione Bellinzago Novarese al Mulino Vecchio, nel Parco Naturale della valle del Ticino. Un po' di istinto, senso di orientamento e volenterosi cittadini locali mi indicano la strada corretta: una strada si fa ghiaiosa, la fauna cresce, la modernità si allontana...   Il Mulino Vecchio risale al  1545 (lo testimonia un inventario dei beni di Ippolito del Mayno feudatario degli Sforza a Bellinzago), poi ricostruito nell'anno 1718 come riportato dalla data incisa nella malta sul muro rivolto verso la roggia Molinara,  fatta scavare dagli Sforza nel 1484. Confiscato dal Demanio napoleonico, il mulino venne in seguito rivenduto più volte finchè nel 1925 venne acquistato dalla famiglia Ambrosetti, mugnai da diverse generazioni. Essi mantennero in funzione il mulino per sessanta anni conservando nel contempo un prezioso esempio di macinazione ad acqua, ricordo di un'epoca passata. Nel 1985 il mulino è stato acquistato dal Parco Naturale della Valle del Ticino.  (fonte sito web Bellinzago Novarese)   Il luogo è davvero incantevole, immerso nella natura e ben curato. A far da "sentinelle" e da guide ci sono due ragazzi che fanno parte dell'Ente del Parco Nazionale. Ti guidano all'interno della struttura spiegando in tutto e per tutto la storia e il funzionamento dell'antico Mulino. Al piano terra si visita la stanza degli ingranaggi, il forno (attualmente in funzione ed utilizzato da delle scolaresche per fare pratica), la cucina, l'ex stalla (ad ora stanza-museo fotografico) confinante col camino della cucina usato per scaldare il rifugio del bestiame. Al piano superiore (una volta le stanze dormitori) - in corrispondenza della cucina scaldata dal camino - vi è un museo con i reperti, gli arnesi, ingranaggi, la storia del Mulino. Anche l'esterno è una favola! C'è il ponte usato dal Mugnaio per gestire le chiuse e regolare la potenza dell'acqua usata per far girare le pale, un vecchio magazzino e perfino una piccola zona relax con tavoli e panche per i visitatori. A fianco della struttura l'abitazione dei discendenti della famiglia proprietaria del Mulino.   Il pomeriggio all'avventura è finito, torno in macchina con la radio sempre a palla ma a finestrini alzati a causa di un temporale misto a sole: unico neo, nulla al confronto della grandinata del pomeriggio precedente... Un luogo da visitare da soli o in compagnia, immerso nella natura di un parco vicino e allo stesso tempo lontano dalla civiltà monotona, parassitaria, mediocre in cui purtroppo viviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;     &lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F111812744503115090503%2Falbumid%2F5739458314705075745%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="267" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-4672032963013586182?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2012/05/domenica-da-mugnaio.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-1954663339974625336</guid><pubDate>Sun, 18 Mar 2012 17:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-05-01T11:51:07.120-07:00</atom:updated><title>La Matematica Della Vita</title><description>La matematica non ha vie di mezzo, o la ami o la odi: come recitava un vecchio spot degli anni '90 di una famosa marca di scarpe .&lt;br /&gt;La odi perchè ha sempre ragione lei finchè non ci ragioni e capisci la soluzione. Ma devi studiare, interpretare. Allora sì che poi incominci ad amarla e non perchè è solo “matematico” che la soluzione sia quella, ma bensì è il risultato di una logica impeccabile. Il risultato è preciso, inappellabile, “non fa una piega”! Hai voglia a dimostrare il contrario – che non esiste -   non c'è nulla che tu possa fare.&lt;br /&gt;Ho sempre odiato la matematica, non la capivo, non la applicavo (tanto meno mi applicavo troppo), sfuggivo alla sua logica credendo che fosse “prepotente ed ingiusta” con me e con chi non la capiva.&lt;br /&gt;Ma lei non va capita, va ragionata ed analizzata: d'altronde la matematica non è un'opinione...&lt;br /&gt;Nella vita la matematica la si utilizza in tutto e per tutto, nelle cose materiali in ogni momento della giornata. Serve per contare e gestire i soldi, per calcolare, misurare, fare statistiche, dare valore numerico a cose, persone ed animali. Un uso strettamente legato ai semplici numeri ed ai calcoli, nulla più.&lt;br /&gt;Ma se ci si ferma a pensare ed analizzare, ci si rende conto che si può andare oltre.&lt;br /&gt;Applicare l'inflessibile concetto matematico ai fatti che ti capitano nella vita con la logica non numerica, ma della “causa-conseguenza”. Per ogni azione che facciamo vi è una conseguenza, il modo di agire è come un numero preciso che sommato a tanti altri fatti – non parole – genera un risultato: è un calcolo matematico legato a situazioni vissute e non ai soli numeri, ed anche qui il risultato è matematico e coerente.&lt;br /&gt;La matematica nella vita è leale e rende giustizia. Se ti comporti in un determinato modo, riceverai di conseguenza. Ti possono additare, screditare, diffamare e dipingere per un altro, ma i fatti – la matematica della vita – alla fine daranno il risultato giusto e appropriato. Non c'è scampo. &lt;br /&gt;Ora tutti diranno che nella matematica niente è tutto scontato, prevedibile, c'è sempre “ l'incognita x”, l'inconveniente, il bastone tra le ruote, quella che ti fa sempre lo sgambetto: una gatta da pelare sempre in agguato pronta a rovinare tutti i tuoi “calcoli”... &lt;br /&gt;Anche nella vita per quanto tu ti impegni c'è sempre un' “incognita x” non calcolata, ingiusta, indipendente dalle tue volontà e dal tuo impeccabile charme.&lt;br /&gt;Ma quella si chiama “incognita S”: sfiga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-1954663339974625336?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2012/03/la-matematica-della-vita.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-1249866068426935099</guid><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 22:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-16T14:52:33.812-08:00</atom:updated><title>La Legge(rezza) Del PARACULO</title><description>Uno stile di vita, status symbol, marchio indelebile di uno strano ma preciso soggetto.&lt;br /&gt;Si nasconde tra di noi, è l'insospettabile, il traditore “della porta accanto”.&lt;br /&gt;Colui che con sorprendenti acrobazie e maligna astuzia compie l'impossibile, sfidando la logica della coerenza.&lt;br /&gt; Il ribaltamento della realtà dei fatti, condita con prese di posizioni opposte a quelle precedentemente sostenute, critiche incongruenti con gli antecedenti elogi, scarica barili delle responsabilità proprie verso terzi.&lt;br /&gt;L'atteggiamento del “pendolo”, in continuo cambiamento da una parte all'altra con precisa costanza nell'essere incoerente, con la scusante inappropriata sempre pronta all'utilizzo.&lt;br /&gt;La legge del più furbo che è la costante di un'era dove la società è fatta di ipocrisia e doppia faccia, dove i colpevoli sanno prendersela con i buoni, gli onesti, i deboli.&lt;br /&gt;E' la regola fissa delle masse di pecoroni travestiti da lupi, forse unica norma ad oggi seguita ciecamente a dispetto di tante altre oneste non rispettate, testimonianza di sadico e mediocre bisogno di prevaricare sulla ragione del  prossimo a qualunque costo.&lt;br /&gt;La leggerezza nel rendere tutto lecito, normale, pacifico, la burla e la beffa, la finta innocenza, il vittimismo del perseguitato, i luoghi comuni.&lt;br /&gt;Tanto la memoria corta perdona tutto e tutti, c'è sempre la scappatoia legalizzata, il “populino” complice disattento e disinteressato.&lt;br /&gt;Tutto passa e va, la verità è un optional, i fatti invece pure.&lt;br /&gt;Conta solo salvarsi,  infinocchiare l'altro,  salvare il salvabile e non: tanto il suo è sempre parato, da quello degli altri!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-1249866068426935099?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2012/01/la-leggerezza-del-paraculo.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-6946621278695914299</guid><pubDate>Sun, 11 Dec 2011 22:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-12T05:13:00.972-08:00</atom:updated><title>Libero Dal Tubo</title><description>Una scatola quadrata, grigia, ricoperta di polvere... Abbandonata a se stessa, un po' come una vecchia scatola di cartone ingiallita con riposte all'interno delle vecchie fotografie.&lt;br /&gt;Quasi nascosta in un angolo della casa, invisibile agli occhi che non la vedono, perché per il cervello la sua esistenza è irrilevante. L'invenzione del secolo per alcuni. Ha accompagnato la vita di tanti e l'accompagna ancora adesso per molti. Ha raggruppato intere famiglie, insegnato a leggere e a scrivere l'italiano al popolo. Si è mantenuta giovane negli anni sapendosi trasformare e migliorare stando al passo con la tecnologia. Un miglioramento tecnologico che è seguito ad un peggioramento interno, come contenuti e forma.&lt;br /&gt;Oggi il “vetro piatto”  è totalmente cambiato.&lt;br /&gt;Non è più solo uno strumento di istruzione e propaganda, ha perso i suoi nobili attributi.&lt;br /&gt;Oggi è strumento di “ipnotizzazione di massa”.Troppi interessi legati al potere dell'informazione, strumento capace di muovere l'opinione della quasi totale maggioranza della popolazione.&lt;br /&gt;Strumento unidirezionale che non lascia spazio al dialogo e al confronto, né tra chi la fa come conduttori e ospiti, né con il pubblico che non è partecipe.&lt;br /&gt;Una sorte di imbuto cacciato in gola per buttare giù ad ogni costo quello che si vuole farti ingoiare.&lt;br /&gt;In un mondo che cambia velocemente tutto ciò diventa stretto, inadeguato, quasi regressivo davanti ai nuovi strumenti di informazione e divulgazione.&lt;br /&gt;L'avvento di Internet è una rivoluzione diversa, per come si pone alla gente e per come interagisce con le persone stesse. La possibilità di decidere cosa guardare, cercare, diffondere: la totale uguaglianza tra utenti, livellatrice sociale che ribalta il sistema a piramide. Siamo tutti uguali e sullo stesso piano, niente più gerarchie.&lt;br /&gt;Possiamo interagire rispondendo in diretta, creare noi un canale di discussione ove è impossibile dire o sostenere un falso, poiché grazie all'interazione qualsiasi bufala viene prima o poi smentita.&lt;br /&gt;C'è questa legge non scritta ma vigente delle pari uguaglianze e dell'autoregolazione fatta dagli utenti stessi, i veri spettatori e attori allo stesso tempo.&lt;br /&gt;La libertà di crearsi la propria informazione personale slegata dagli intrecci di potere e conflitti di interesse, lo stimolo di riaccendere il cervello alimentandolo con la curiosità, la fame di sapere.&lt;br /&gt;Il ragionare fuori dagli schemi imposti al gregge capace di dire sempre e solo si, soggiogato, con la mente paralizzata, incapace di ragionare autonomamente, sostenere un confronto, ribattere.&lt;br /&gt;“La terza guerra mondiale si giocherà sulla conoscenza”: chi ha la conoscenza si salverà, avrà gli strumenti per distinguere il giusto dal sbagliato, sarà libero di decidere sulla base della propria informazione, incondizionata e libera.&lt;br /&gt;E' da un anno che sono libero, libero con la testa,libero di ragionare, conoscere quello che voglio e come voglio. Basta mediocrità, disinformazione, notizie futili, programmi scadenti, modelli sociali forvianti e irreali.&lt;br /&gt;Sono ancora vivo a dispetto di tanti mediocri ignari che subiscono senza battere ciglio.&lt;br /&gt;ADDIO vecchia, inutile e dannosa TV.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-6946621278695914299?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2011/12/libero-dal-tubo.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-8511078209608155392</guid><pubDate>Fri, 25 Nov 2011 22:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-27T13:56:29.313-08:00</atom:updated><title>Benvenuto Al Fronte!!!</title><description>“La Guerra è la continuazione della Politica”. Celebre frase degli ambienti militari, spesso riportata   nei Kolossal  cinematografici inerenti ai Grandi Conflitti.&lt;br /&gt;Chissà quanti giovani come me hanno sentito i propri nonni raccontare della Grande Guerra - la Seconda Guerra Mondiale - quanti nemmeno li hanno conosciuti, morti in quella guerra.&lt;br /&gt;Ci veniva raccontata dai nostri vecchi con quella ripetuta “cantilena” spesso dal sapore di chi ti rinfaccia un torto subito ingiustamente ed involontariamente, ma allo stesso tempo con “il vanto” di averla vissuta: “noi abbiamo fatto la Guerra!”&lt;br /&gt;I ricordi della carestia, la fame, la dittatura, i propri uomini lontani che non si sapeva se ancora vivi o sulla strada del ritorno. La distruzione delle proprie case, terreni e beni materiali sottratti con forza, donne violentate, prigionieri di guerra.&lt;br /&gt;La generazione seguente, quella dei miei genitori ha tratto benefici dal dopoguerra grazie ai sacrifici pagati dai propri padri. L'epoca della rinascita, la ricostruzione della Nazione, il benessere che aumentava,il motorino, la macchina e così via.&lt;br /&gt;Nulla di regalato sia chiaro: meritato con i giusti sacrifici, bensì minori di quelli dei propri genitori vittime malcapitate di quella guerra che a loro ha tolto tutto.&lt;br /&gt;Ancora oggi mio nonno mi direbbe “io ho fatto la guerra!”...&lt;br /&gt;I tempi sono cambiati  in tutto e per tutto. La mia generazione è la prima a peggiorare socialmente ed economicamente dal dopoguerra. Il futuro è quantomeno incerto, le regole del lavoro cambiano in peggio e velocemente senza dare certezze e mantenere le promesse date. La società si divide sempre più in ceto ricco e povero, in furbi e fessi, deboli e potenti.&lt;br /&gt;Le prospettive di una rinascita “post guerra” sono fiocche, quasi invisibili.&lt;br /&gt;Questa generazione deve tirarsi fuori dalle sabbie mobili nelle quali è stata gettata dalla generazione fortunata del dopoguerra. Spregiudicati a tirar la corda nell'esagerare a sfruttare in malo modo tutto il benessere che gli è stato lasciato con grossi sacrifici, alimentando un sistema basato sull'uovo oggi e non sulla gallina domani. L'egoismo verso due generazioni: quella prima dei genitori che hanno fatto tanto per migliorare la loro vita, e quella seguente dei loro figli che subiscono senza poter migliorare e trasmettere un miglior benessere.&lt;br /&gt;Se fossi qui nonno ti direi: “Benvenuto al fronte!!!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-8511078209608155392?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2011/11/benvenuto-al-fronte.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-6500179843530906853</guid><pubDate>Tue, 01 Nov 2011 21:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-26T00:58:09.431-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">None</category><title>Senso Civico, Senso Vietato</title><description>Ricordo l'ora di Educazione Civica, ai miei tempi, al IV e V anno delle Scuole Superiori.&lt;br /&gt;Uno strazio, una materia che sembrava incompatibile e ingiustificata all'interno di un Istituto Tecnico.&lt;br /&gt;Cosa servisse poi studiare la forma giuridica di una Sas, Snc o Srl davvero non lo capivo.&lt;br /&gt;Ma perché già allora l'Educazione Civica era vista malamente da noi giovani studenti per come veniva trasmessa, in modo ostico-burocratese, senza far risaltare gli aspetti più pratici e concreti.&lt;br /&gt;Educazione Civica: educare alla comprensione delle forme di governo e della cittadinanza, al modo di operare dello Stato, educare il cittadino. &lt;br /&gt;Al giorno d'oggi è indispensabile tornare ad insegnare un po' il senso civico che manca ancor di più  che nelle generazioni passate, in questa società dove la famiglia e la scuola appaiono in difficoltà nel  dialogare in modo collaborativo e simultaneo verso i giovani.&lt;br /&gt;L'Educazione impartita in famiglia e insegnata nella scuola aiutano a crescere e formare i giovani, il futuro di ogni Nazione. &lt;br /&gt;Imparare i gesti più comuni e semplici come fare la fila, parcheggiare dove si può, non gettare carta e sigarette per terra, essere educati, rispettare il prossimo, camminare sul marciapiede: tutti comportamenti idonei a chi fa parte di una società basata sul vivere civile.&lt;br /&gt;Imparare un po' di Costituzione Italiana con i suoi principi fondamentali, i diritti e soprattutto i doveri, far riconoscere il giusto dal sbagliato secondo Costituzione e senso civico e non seguendo i modelli del “bullismo”, del “potere forte” , del “guadagno facile”, trasmettendo il concetto di meritocrazia e sacrificio.&lt;br /&gt;Comportarsi da onesti e civili cittadini, perché poi lamentarsi dell'inefficienza dello Stato (noi stessi) vuol dire aver messo in pratica l'effetto causa-conseguenza: &lt;br /&gt;tutto questo senza il benché minimo rimorso del cittadino incivile e colpevole e dell'altro l'indifferente cittadino incivile e complice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-6500179843530906853?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2011/11/senso-civico-senso-vietato.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-7258999738086390873</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 21:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-30T14:56:26.956-07:00</atom:updated><title>Il “sogno Americano”, l'Ideale Nazionalista</title><description>L'America, New York: la Grande Mela, Ground Zero (una volta le Torri Gemelle), la Statua Della Libertà,l'Empire State Building, il ponte di Brooklin...&lt;br /&gt;Il mito del sogno Americano che attrae da sempre persone da ogni angolo del mondo.&lt;br /&gt;Individui diversi tra loro, differenti per religione, etnia, ceto sociale.&lt;br /&gt;Tutti accomunati da quel senso invisibile, un “sentimento”, il desiderio di raggiungere uno scopo: “goal” in Americano.&lt;br /&gt;Quella voglia, vera e propria passione che solo il realizzarsi,il “farsi da sè” sanno trasmettere  entusiasmo, fiducia, speranza,libertà: e non fa differenza che sia lo studente appena laureato, il migrante in cerca di una vita migliore, l'amore della vita.&lt;br /&gt;In ognuno di loro aleggia un'euforica voglia di appartenere a quel gruppo di “Americani” che ha raggiunto e realizzato i propri sogni.&lt;br /&gt;Il credere nelle proprie capacità, nel proprio Paese, negli altri connazionali uguali a te, sentendoti già parte di loro anche se sei appena arrivato. La gioia dell'individuo “straniero” nel dire “ce l'ho fatta anch'io” , ora sono un “Americano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardo fuori dal mio “quadrato di vetro” e vedo: carte per terra, mozziconi di sigarette gettate...&lt;br /&gt;Le persone che si lamentano di tutto e di tutti, incapaci e/o riluttanti a mettere un po' del proprio per credere  anch'essi in un sogno. Un piccolo e naturale gesto come essere un bravo e onesto cittadino, fare volontariato, dibattere, leggere, informarsi, ragionare con la propria testa,uscire dal gregge.&lt;br /&gt;E invece no, ancora legittimare solo la propria “fazione” criticando sempre e solo l'altra parte, sempre solo parole di critica non certo costruttiva.&lt;br /&gt;Il nostro Paese – il Bel Paese - invidiato da tutti (perfino dagli Americani), con mari-montagne-laghi-isole, l'arte, l'inventiva (anche quella dei furbetti sì!), la gioa, il calore umano.&lt;br /&gt;Ma è davvero solo tutta una questione di “sogno” o illusione? Davvero conta solo una Nazione piuttosto che un'altra? Vecchio o nuovo continente? Pese emergente o terzo mondo?&lt;br /&gt;O sono le persone che formano il Paese, con la loro voglia di rendere il loro Paese quel “sogno” per antonomasia  di cui ogni individuo è alla ricerca?&lt;br /&gt;O forse ancora il vero “sogno” non è solo quello Americano, ma è di quel popolo con memoria e dignità, quello con un forte naturale Ideale Nazionalista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-7258999738086390873?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2011/10/il-sogno-americano-lideale-nazionalista.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-314268461995603832.post-4194450783401229214</guid><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-08T14:48:52.050-08:00</atom:updated><title>Ciao Internet!</title><description>Ciao a tutti!!!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;OPERATIONS&lt;/span&gt;, il mio nick...&lt;br /&gt;Sono qui per scrivere e trasmettervi Pensieri,Rivelazioni,Esperienze,Racconti,Vita&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/314268461995603832-4194450783401229214?l=operations77.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://operations77.blogspot.com/2011/10/ciao-internet.html</link><author>noreply@blogger.com (Paolo Campi)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>

