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	<title>Strategie Vincenti</title>
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		<title>Ho chiuso Strategie Vincenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2021 04:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai presente quando un vestito non te lo senti più tuo e decidi di toglierlo dall&#8217;armadio ? Ho creato il blog Strategie Vincenti nel 2007, dopo aver avuto per un anno il blog sulla piattaforma Blogspot. Già alcuni anni fa avevo notato che il mio focus era cambiato e che sarebbe stato più facile avere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/ho-chiuso-strategie-vincenti/">Ho chiuso Strategie Vincenti</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai presente quando un vestito non te lo senti più tuo e decidi di toglierlo dall&#8217;armadio ?</p>
<p>Ho creato il blog <a href="http://strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a> nel 2007, dopo aver avuto per un anno il blog sulla piattaforma Blogspot.</p>
<p>Già alcuni anni fa avevo notato che il mio focus era cambiato e che sarebbe stato più facile avere il sito che avesse semplicemente il mio nome, così che io mi potessi esprimere liberamente, senza chiedermi se ero ancora allineato con il nome originale del sito.</p>
<p>In quel periodo avevo orientato il mio focus sull&#8217;ampliare le mia capacità di creare relazioni profonde in cui potessi esprimermi pienamente. Nacque così il blog <a href="https://www.relazioniautentiche.com">Relazioni Autentiche</a> come progetto separato.</p>
<p>Ora il mio focus è tornato su me stesso, sul trovare la mia via <strong>togliendo sovrastrutture</strong>, cioè quei desideri che in realtà non sono miei, ma che in qualche modo ho preso dagli altri. Lo faccio andando a togliere, un velo alla volta, le storie che mi racconto, come se stessi sbucciando un cipolla (senza tutte quelle lacrime però 🙂 ) e ritornando ad usare e sentire il mio corpo. È un po&#8217; come tornare a casa e sto notando che man mano che lascio andare alcune cose, si liberano un sacco di energie e ho maggiore chiarezza.</p>
<p>E&#8217; un lavoro focalizzato sulla <em>struttura</em>, cioè <strong>come sono</strong> quando faccio le cose (quindi sull&#8217;essere), e NON sulla <em>funzione</em>, cioè a <strong>cosa faccio</strong>.</p>
<p>Di conseguenza un sito che si chiama &#8220;strategie&#8221; non rispecchia il mio attuale focus, men che meno l&#8217;aggettivo &#8220;vincenti&#8221;, perchè presuppone che chi ci arriva NON sia ancora vincente, quindi in qualche modo perdente e da aggiustare.<br />
Il mio focus attuale invece è andare sulle cose che funzionano (e non ad andare ad aggiustare quelle che non funzionano)</p>
<h2>Quindi ora che cosa succederà ?</h2>
<p>Il sito Strategie Vincenti rimarrà online con tutti i suoi articoli, ma non lo aggiornerò più.</p>
<p>Ho creato il sito <a href="https://www.alexanderreif.com">AlexanderReif.com</a> su cui pubblicherò tutto ciò che creo e condivido. In quanto iscritto alla newsletter non dovrai fare niente: continuerai a riceverla, solo che i link ivi contenuti punteranno sul nuovo sito.</p>
<h2>Ciò che mi meraviglia</h2>
<p>Parlando di iscritti alla newsletter e di 14 anni di articoli (con frequenza altalenante, inframezzati da totale silenzio) ciò che sinceramente mi sbalordisce è che nonostante io sia cambiato in tutti questi anni, ci sono persone che si sono iscritte alla newsletter nel 2008-2009 che tuttoggi attivamente mi leggono. Lo so perchè il bello della newsletter è che posso vedere chi apre le email e tanto per dare un numero, tra le persone che hanno aperto la mail della settimana scorsa 51 si sono iscritte prima del 2010. Questo mi ha piacevolmente sorpreso e portato ad una riflessione.</p>
<h2>La firma</h2>
<blockquote><p><em>Ognuno di noi ha un &#8220;tocco particolare&#8221; che mette in tutto ciò che fa, che rende immediatamente riconoscibile che l&#8217;hai fatto tu</em> &#8211; <strong>Simone Pacchiele</strong>   <em><span style="color: #44bef8;">Condividilo su</span> <a href="https://twitter.com/intent/tweet?text=Ognuno di noi ha un %22tocco particolare%22 che mette in tutto ciò che fa, che rende immediatamente riconoscibile che l'hai fatto tu - Simone Pacchiele&amp;via=alexreif&amp;related=alexreif&amp;url=https://bit.ly/37077RU" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://www.alexanderreif.com/wp-content/uploads/twitter.png" alt="" width="30" /></a> <a href="https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%37077RU&amp;quote=Ognuno%20di%20noi%20ha%20un%20%22tocco%20particolare%22%20che%20mette%20in%20tutto%20ci%C3%B2%20che%20fa%2C%20che%20rende%20immediatamente%20riconoscibile%20che%20l%27hai%20fatto%20tu%20-%20Simone%20Pacchiele%0A" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://www.alexanderreif.com/wp-content/uploads/facebook.ico" alt="" width="30" /></a></em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>A prescindere da ciò che fai, c’è un TUO modo di essere che traspare sempre.</p>
<p>Per esempio ogni opera del pittore e graffitista Keith Haring è riconoscibile dalle figure stilizzate realizzate con colori senza alcuna sfumatura, violenti ed energici, come i turchese, i magenta, i porpora, gli arancioni, i verde-prato, i viola, i lilla e i rosa shocking; sempre contrapposti per contrasto e ciascuno contornato di nero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante io abbia cambiato più volte focus, se è da un pò che mi segui, ti chiedo quale è la (o le) caratteristica che rende riconoscibile una cosa fatta da me ?</p>
<p>Se hai voglia di darmi questo feedback, io te ne sarei grato, perchè ai miei occhi qualsiasi cosa io faccia mi sembra comune (per forza: l’ho fatta io), ma non riesco a rendermi conto come differisca da qualcosa fatto da qualcuno altro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/ho-chiuso-strategie-vincenti/">Ho chiuso Strategie Vincenti</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<title>Che fai dopo esserti preso una batosta ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 21:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[configurazione somatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ognuno di noi ha ricevuto e riceve degli schiaffi in faccia dalla Vita, a volte sono cose serie, a volte sono solo schiaffi sportivi e a me incuriosisce analizzare come le persone che ottengono più risultati rispondono a un risultato negativo e a situazioni di alta pressione. Il Team di Luna Rossa sta regatando per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/batosta/">Che fai dopo esserti preso una batosta ?</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno di noi ha ricevuto e riceve degli <strong>schiaffi in faccia</strong> dalla <em>Vita</em>, a volte sono cose serie, a volte sono solo schiaffi <em>sportivi</em> e a me incuriosisce analizzare come le persone che ottengono più risultati rispondono a un risultato negativo e a situazioni di alta pressione.</p>
<p>Il Team di Luna Rossa sta regatando per vincere la Coppa America, la più antica competizione sportiva e il più ambito trofeo velico (in pratica è la <em>Formula 1 della Vela</em>). Vince la coppa il primo Team che raggiunge 7 vittorie, in gara sono i neozelandesi detentori del titolo e padroni di casa e Luna Rossa come barca sfidante. Il punteggio 2 giorni fa era 3 a 3.</p>
<p>L&#8217;altroieri Luna Rossa ha vinto entrambi le partenze (fino a quel punto considerato il momento cruciale della regata), ma i neozelandesi hanno rimontato nel corso di entrambe le regate. Non entro nel dettaglio tecnico dell&#8217;analisi delle cause. <strong>Psicologicamente</strong> è stato un <strong>colpo grosso</strong> da parte dei neozelandesi: hanno finalmente rotto l&#8217;equilibrio dei giorni precedenti (che erano sempre finiti in pareggio) e anche con la vittoria di ieri hanno 3 punti di vantaggi (6 a 3) e gli manca soltanto l&#8217;ultimo punto per la vittoria.</p>
<p><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/James_Spithill" target="_blank" rel="noopener">Jimmy Spithill</a></strong>, uno dei 2 timonieri di Luna Rossa, nella Coppa America svoltasi a San Francisco nel 2013 era sotto per <strong>8 a 1</strong> (allora vinceva la barca che per prima totalizzava 9 punti) e alla fine ha vinto per <strong>8 a 9</strong> proprio contro i neozelandesi !</p>
<p>Quindi Jimmy è uno con i controBIP, che sa come performare in situazioni di grande pressione psicologica, per questo motivo con i neozelandesi di nuovo ad un punto dalla Coppa, mi ha incuriosito ascoltare cosa avesse da dire a chi gli chiedeva come avrebbe affrontato la regata di domani:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dZfmPdKJKTM?start=511" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" data-mce-type="bookmark" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>Jimmy è un disco rotto, che ripete ogni volta la stessa risposta:</p>
<ul>
<li><em>sono fortunato a poter prendere parte a questo spettacolo</em></li>
<li><em>abbiamo un Team fantastico e preparato </em></li>
<li><em>La prossima regata è l&#8217;unica cosa che conta e su cui io mi focalizzo</em></li>
</ul>
<p>E&#8217; vero, l&#8217;aspetto del focus, cioè su cosa poni la tua attenzione è ESSENZIALE per ottenere dei risultati e l&#8217;unico modo per poter prendere delle decisioni rapide in situazioni molto dinamiche è essere mentalmente e fisicamente PRESENTE.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>aspetto mentale</strong> NON è tutto in una <em>performance</em>: la mia esperienza personale (ma lo confermano anche le neuroscienze) è che una grande parte la gioca anche l&#8217;<strong>aspetto somatico</strong>, cioè <em>come sei quando sei al meglio</em>. Sicuramente anche tu almeno una volta hai avuto un&#8217;esperienza in cui hai perso la cognizione del tempo e in cui hai fatto quello che stavi facendo, <strong>come se fosse l&#8217;unica cosa che esistesse al mondo</strong>. In quello stato sei in grado di percepire l&#8217;ambiente e raccogliere le informazioni con un&#8217;<strong>acuità</strong>, <strong>rapidità</strong> e <strong>precisione</strong> che sembra <em>senza sforzo</em>. E in quello stato hai una configurazione corporea particolare.</p>
<p>E TU come fai quando hai preso una batosta e vuoi riprendere a generare risultati (di qualsiasi tipo essi siano) ?</p>
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		<title>E&#8217; questo il fattore determinante per vincere la coppa delle 100 Ghinee ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 18:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[performance]]></category>
		<category><![CDATA[Differenza che fa la differenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai un occhio al video e conta quante persone si spostano ad ogni virata della barca neozelandese: Ora c&#8217;hai presente quando vai in macchina, tiri giù il finestrino e tieni fuori un braccio mentre la macchina è in movimento ? La forza del vento ti piega verso indietro il braccio (o qualsiasi cosa si sporga [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai un occhio al video e conta <strong>quante persone</strong> si spostano ad ogni virata della barca neozelandese:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/WRraRPnBbXY?start=4602" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ora c&#8217;hai presente quando vai in macchina, tiri giù il finestrino e tieni fuori un braccio mentre la macchina è in movimento ?<br />
La forza del vento ti piega verso indietro il braccio (o qualsiasi cosa si sporga fuori dal finestrino)</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6030" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/testa-fuori-dal-finestrino.jpg" alt="" width="600" height="600" /><br />
Ecco, ora immagina di avere 3 persone in piedi sul tetto&#8230;</p>
<p>Tieni conto che queste barche vanno a 35-40 nodi (equivalgono a <strong>70 km/h</strong>), quindi 3 persone in piedi costituiscono un <strong>notevole freno</strong>.</p>
<p>Per non parlare del fatto che in questo tipo di regate, quando le barche sono vicine, la barca che insegue (per rimontare) di solito ingaggia una <em>battaglia di virate</em>, cioè cerca di forzare l&#8217;avversario a compiere più manovre possibili, cercando di indurlo a compiere un <strong>errore</strong>.</p>
<p>A quelle velocità e a distanza ravvicinata, avere SEMPRE il <strong>controllo della situazione</strong> e gli <strong>occhi sull&#8217;avversario</strong> è FONDAMENTALE, ma quando 3 persone devono cambiare lato della barca (ed uno di essi è proprio il <em>timoniere</em>, cioè colui che da la <strong>direzione alla barca</strong>) ci sono dei momenti in cui NON hai il controllo della situazione e lasci un&#8217;<strong>opportunità all&#8217;avversario</strong>.</p>
<p>Trovo la scelta (innovativa, controcorrente <strong>e molto criticata</strong>) di Luna Rossa di adottare DUE timonieri (uno fisso su ciascuno dei lati della barca) una <strong>scelta strategica vincente</strong>.</p>
<p>In quello che fai tu (e che è importante per <strong>TE</strong>), quale è la cosa che <strong>fa la differenza</strong> e a cui non rinunceresti MAI ?</p>
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		<title>Ciò che puoi imparare da una Sirena</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/sirena/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 22:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leadership]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i 12 e i 19 avevo un&#8217;unica cosa nella testa (no non erano le ragazze, su quel tema sono sempre stato&#8230; &#8220;di legno&#8221;, come si dice a Venezia 🙂 ) ed era la vela. Raul Gardini aveva lanciato con il circolo velico a cui appartenevo (la Compagnia della Vela di Venezia) la sfida alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i 12 e i 19 avevo un&#8217;unica cosa nella testa (no non erano le ragazze, su quel tema sono sempre stato&#8230; &#8220;di legno&#8221;, come si dice a Venezia 🙂 ) ed era la vela.</p>
<p>Raul Gardini aveva lanciato con il circolo velico a cui appartenevo (la Compagnia della Vela di Venezia) la sfida alla <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/America%27s_Cup" target="_blank" rel="noopener">Coppa America</a></strong>, la più antica competizione velica del mondo. Questo trofeo è stato istituito nel 1851 e il desiderio di conquistare questa coppa attira ricchissimi imprenditori che investono milioni a colpi di tecnologia, inventiva e teams per portare l&#8217;ambita <em>Coppa delle cento ghinee</em> (così viene chiamata dai velisti, perchè tanto era costato realizzare questo trofeo) nella propria nazione. In pratica è la &#8220;Formula 1 della vela&#8221;: la competizione è sempre al limite, sia a <strong>livello tecnologico</strong> (si inventano delle soluzioni assurde, come per esempio le ultime barche che letteralmente volano fuori dall&#8217;acqua su un&#8217;ala e riescono a raggiungere velocità 3 volte superiori a quelle del vento!), sia a <strong>livello di prestazione umana</strong>. Se pensi che il team neozelandese, difensore della coppa, correrà un&#8217;unico set di regate contro lo sfidante al meglio delle 13 gare (cioè il primo che ne vince 7, è il vincitore), ma si sta allenando da 3 anni con milioni di dollari investiti per sviluppare la barca, e che in queste regate partecipano i migliori velisti del mondo, capisci che la <strong>pressione psicologica è altissima</strong>.</p>
<p>A 20 anni avevo iniziato a frequentare l&#8217;università e ci tenevo a farla bene, inoltre avevo una fidanzata di cui ero seriamente innamorato, di conseguenza la vela non era più una priorità per me e, come mi era già successo prima con il calcio, una volta che quello sport è diventato per me una &#8220;<strong>NON priorità</strong>&#8220;, l&#8217;ho abbandonato completamente. Quando dico totalmente, intendo che non sono più salito su una barca.</p>
<p>A differenza del calcio (non ho più nemmeno fatto una partitella tra amici), l&#8217;esperienza della vela e delle regate, in qualche modo mi è rimasta dentro e quando a gennaio ho visto per caso su <a href="https://www.youtube.com/results?search_query=luna+rossa+prada+cup+2021" target="_blank" rel="noopener">Youtube dei video</a> di queste barche volanti, mi è caduta la mascella, poi quando ho visto che a timonare la barca italiana Luna Rossa c&#8217;è <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Bruni_(velista)" target="_blank" rel="noopener">Francesco &#8220;Checco&#8221; Bruni</a></strong> contro cui regatavo (e di solito perdevo, già a quei tempi era fortissimo assieme a suo fratello <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Bruni" target="_blank" rel="noopener">Gabriele &#8220;Ganga&#8221; Bruni</a></strong>) e nel team c&#8217;era pure <strong><a href="https://www.lunarossachallenge.com/it/team/252_Vasco-Vascotto" target="_blank" rel="noopener">Vasco Vascotto</a></strong> (fortissimo muggiano contro cui pure perdevo 🙂 ), ho sentito come una vecchia passione riaccendersi dentro di me.</p>
<p>La sfida di Luna Rossa alla Coppa America è capitanata da <strong><a href="https://barca-a-vela.it/max-sirena/" target="_blank" rel="noopener">Max Sirena</a></strong> (no contro di lui non ho mai regatato. Di lui ricordo che nel 2000 con la primissima Luna Rossa durante una regata, quando si era impigliato qualcosa sulla chiglia della barca e mentre quella barca mastodontica navigava di bolina, l&#8217;hanno calato fuori bordo a testa in giù (tenendolo per le gambe), nel disperato tentativo di togliere il telo che stava rallentando la barca.<br />
<a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/fuoribordo-Max-Sirena-2000.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6023" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/fuoribordo-Max-Sirena-2000.jpg" alt="Max Sirena fuoribordo tenta di togliere telo incagliato sullachiglia" width="449" height="251" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/fuoribordo-Max-Sirena-2000.jpg 449w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/fuoribordo-Max-Sirena-2000-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></a></p>
<p>Come puoi capire Max ha <strong>2 palle così</strong> ed è anche molto concreto e non ha peli sulla lingua, perciò ho apprezzato l&#8217;intervista che ha rilasciato prima della finale della Prada Cup (la competizione che sancisce chi andrà a sfidare i difensori neozelandesi nella America&#8217;s Cup), che <strong><em>Luna Rossa</em> </strong>doveva disputare contro gli inglesi del <em>team INEOS</em>, che in precedenza avevano battuto gli altri 2 sfidanti (gli americani di American Magic ed ovviamente gli italiani di Luna Rossa)</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/dPzc2kATgQM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ciò che mi sono portato a casa ascoltando Max Sirena (<strong>e che anche tu puoi applicare al raggiungimento dei TUOI obiettivi</strong>, qualsiasi essi siano) è:</p>
<ol>
<li> La <strong>pressione psicologica</strong> sotto la quale lavorano e gareggiano questi team. Di fatto tutto il team (non solo gli 11 che scendono in mare a regatare), ma anche tutto lo staff di terra (che cuce vele, costruisce l&#8217;albero, modifica la barca, i preparatori atletici, progettisti, staff logistico etc) sono dei <em>high performer</em>, delle persone che lavorano a livelli veramente d&#8217;<strong>eccellenza</strong> e perciò mi piace studiarle e capirle.</li>
<li>Una <strong>grande lezione di leadership</strong> quando Max ha raccontato che ha preso i 2 timonieri e si sono detti in faccia le cose che non andavano. Quindi non il giro di gossip classico che si vive nelle realtà di qualsiasi luogo di lavoro (ufficio, negozio etc) del tipo &#8220;Sai cosa ha detto/fatto quello ?&#8221;, magari innescando delle <a href="https://www.relazioniautentiche.com/10-errori-che-coppie-commettono/#triangolo" target="_blank" rel="noopener"><strong>dinamiche a triangolo</strong></a>. Quindi dirsi le cose in faccia come stanno e magari farsi anche una bella litigata, ma alla fine uscirne con un rapporto umano che, dopo, <strong>è più forte ancora di prima</strong>.</li>
<li>Max <strong>si assume TUTTE le responsabilità</strong>: ascoltatelo, per me è stato di grande ispirazione, perchè ti assicuro che sarebbe facilissimo accampare scuse (la barca, il meteo, i giudici di regata, i timonieri&#8230;), ma non c&#8217;è una singola volta che Max non dica &#8220;<em>E&#8217; stata responsabilità nostra o errore nostro</em>&#8220;. Chapeau Max</li>
<li>Luna Rossa ha fatto a livello di disposizione degli uomini sulla barca una <strong>scelta controcorrente</strong> rispetto a tutti gli altri 3 team: ha scelto di rinunciare al tattico a bordo, per regatare con 2 timonieri: uno per lato. In questo modo il timoniere non deve correre da una parte all&#8217;altra dopo ogni virata (momento critico in cui la barca perde velocità) e considerato che queste barche letteralmente volano sull&#8217;acqua su un ala (chiamato foil) a 55-75 km/h (!!!) questa scelta adesso sta pagando i suoi frutti. Ma non sono sempre state <em>rose e fuori</em>: la bravura di Max e di tutto il team è stato di NON buttare all&#8217;aria questa strategia dopo le prime sconfitte. Se sei convinto della tua strategia, ignora i detrattori e gli &#8220;espertoni da bar&#8221; e continua per la tua strada.</li>
<li>Tra i <em>Round Robin</em> (la fase preliminare della Prada Cup) e la semifinale con gli americani, Luna Rossa ha cambiato il timone e questo dettaglio ha fatto un&#8217;enorme differenza a livello di velocità della barca. Il timone qiundi è stata la differenza, che ha fatto la differenza. Nel tuo campo, in ciò in cui tu vuoi ottenere risultati (può essere qualsiasi campo, come lavoro, sport, relazioni, soldi), quale è la differenza che fa la differenza ?</li>
<li>Le barche sono tarate su determinati range di forza del vento (bassa intensità ed alta intensità) e quest&#8217;anno l&#8217;intensità media del vento è di 1,8 nodi più elevata rispetto alle precedenti stagioni. Questo stimola immediatamente 2 domande: nell&#8217;ambito dei tuoi obiettivi che ti sei posto, ti rendi conto di ciò che sta succedendo attorno a te ? E hai scelto accuratamente le metriche che utilizzi per il raggiungimento del tuo obiettivo ?</li>
</ol>
<p>Vuoi anche tu condividere ciò che ti ha ispirato ?<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/sirena/">Ciò che puoi imparare da una Sirena</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<title>Quali sono i vantaggi ?</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/quali-sono-i-vantaggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2020 21:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[atteggiamento mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 95% delle persone semplicemente &#8220;si lascia vivere&#8221;, se tu fai parte di quella minoranza che vuole imparare dalle situazioni ed avere maggiore soddisfazione nella vita, allora questo articolo fa per te. Non impariamo facendo, ma impariamo quando riflettiamo su ciò che abbiamo fatto &#8211; John Dewey   Condividilo su Il lockdown impostoci durante la recente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 95% delle persone semplicemente &#8220;si lascia vivere&#8221;, se tu fai parte di quella minoranza che vuole imparare dalle situazioni ed avere maggiore soddisfazione nella vita, allora questo articolo fa per te.</p>
<blockquote><p><em>Non impariamo facendo, ma impariamo quando riflettiamo su ciò che abbiamo fatto</em> &#8211; <strong>John Dewey</strong>   <em><span style="color: #44bef8;">Condividilo su</span> <a href="https://twitter.com/intent/tweet?text=Non%20impariamo%20facendo%2C%20ma%20impariamo%20quando%20riflettiamo%20su%20ci%C3%B2%20che%20abbiamo%20fatto%20-%20John%20Dewey%0A&amp;via=alexreif&amp;related=alexreif&amp;url=https://bit.ly/2MWM9th" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" src="https://www.relazioniautentiche.com/wp-content/uploads/twitter.png" alt="" width="30" /></a> <a href="https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2MWM9th&amp;quote=Non%20impariamo%20facendo%2C%20ma%20impariamo%20quando%20riflettiamo%20su%20ci%C3%B2%20che%20abbiamo%20fatto%20-%20John%20Dewey%0A" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" src="https://www.relazioniautentiche.com/wp-content/uploads/facebook.png" alt="" width="30" /></a></em></p></blockquote>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/riflessione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6008" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/riflessione.png" alt="" width="603" height="364" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/riflessione.png 935w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/riflessione-300x181.png 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/riflessione-768x463.png 768w" sizes="auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px" /></a></p>
<p>Il <em>lockdown</em> impostoci durante la recente pandemia COVID-19 ha avuto un impatto più o meno importante sulle nostre vite a livello economico ed emotivo.</p>
<p>C&#8217;è chi ha perso il lavoro, chi ha perso un familiare, chi ha sperimentato stati d&#8217;ansia.</p>
<p>Un qualsiasi evento o persona continua ad avere potere su di noi, finchè non riconosciamo sia il lato negativo, <strong>sia anche il lato POSITIVO</strong>.</p>
<p>Sì, le crisi e le disgrazie hanno anche risvolti positivi (anche se adesso qualcuno mi manderà i propri strali): quali sono stati per te gli svantaggi e i vantaggi del lockdown ?</p>
<h2>La mia esperienza personale</h2>
<p>Nei 6 mesi precedenti sono stato in viaggio per lavoro praticamente ogni settimana per almeno 3 giorni alla settimana, non aver potuto uscire di casa per oltre 3 mesi mi ha obbligato a vivere a contatto con mia moglie e mia figlia per 100 giorni di fila, ciò ha avuto un profondo impatto sul nostro rapporto.</p>
<ul>
<li><strong>Il rapporto con mia moglie è migliorato</strong>: in una scala da 1 a 10, è passato da un 7,5 è passato a 8,5. MI sono reso conto di quanto ci tenga a me ed ho notato come si prende cura di me ed abbiamo sviluppato delle <strong>piccole abitudini</strong> (come tenersi la mano per alcuni secondi) come prima cosa quando ci svegliamo alla mattina e come ultima cosa quando andiamo a letto alla sera. Sono piccolissimi gesti, che però per me (a cui piace ed ho bisogno di contatto fisico) significano molto.</li>
<li><strong>Sono stato molto più presente nella vita familiare</strong>, perchè &#8211; nonostante mi esiliassi nella stanza di mia figlia per lavorare in remoto &#8211; ho partecipato ad ogni pranzo e ad ogni cena, momenti in cui avevamo lo scambio tra noi 3 (mia moglie, nostra figlia ed io) di cui tutti e 3 avevamo bisogno. Incluso in questo ci sono stati episodi in cui abbiamo avuto momenti di &#8220;sclero totale&#8221; per via della <strong>tensione</strong> e dell&#8217;<strong>incertezza</strong>. E&#8217;  successo ad ognuno di noi 3 almeno una volta e la cosa bella è stata che gli altri 2 sono sempre stati in grado di <strong>essere presenti</strong> per la persona che ha avuto il picco emotivo, cosicchè questa &#8220;onda&#8221;, come è venuta, ha potuto anche esaurire la sua carica di energia emotiva. Aver imparato degli <a href="https://www.relazioniautentiche.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>strumenti pratici per come creare relazioni autentiche e profonde</strong></a>, sta pagando i suoi frutti.</li>
<li>Ho <strong>trascurato completamente l&#8217;attività fisica</strong>, ma mi è servito per rendermi conto come essa impatta sulla mia capacità di focalizzarmi e concentrarmi, questo mi è servito anche per imparare a <strong>chiedere aiuto</strong> (ci arrivo nel prossimo punto).</li>
<li>Ho un <strong>team lavorativo eccezionale</strong>, al quale ho chiesto aiuto quando non riuscivo a concentrarmi ed ad essere produttivo. Ho potuto <strong>praticare il chiedere aiuto</strong> (cosa che non mi riesce per niente facile), visto che sono cresciuto con la convinzione che &#8220;devo farcela da solo&#8221;. Oggi giorno <em>intellettualmente</em> mi rendo conto come questa convinzione non mi serva più, ma continua sorprendermi quanto spesso alla domanda &#8220;Posso aiutarti ?&#8221;, instintivamente io risponda &#8220;No&#8221;&#8230;</li>
<li>Ho <strong>potuto supportare mia figlia durante la didattica a distanza</strong>, sia nelle difficoltà sia tecniche (praticamente ho fatto il l&#8217;<em>IT manager di Casa Reif</em> 🙂 ), che di didattica (viste le difficoltà e i limiti di alcuni professori)</li>
<li>Ho <strong>imparato che sotto stress smetto di comunicare con chi mi sta intorno</strong> (perchè la poca energia che mi è rimasta, mi serve per continuare a &#8220;funzionare&#8221;) e &#8211; come se non bastasse &#8211; contemporaneamente alzo anche le aspettative che nutro nei confronti di chi mi sta intorno. Della serie: non dico di cosa ho bisogno, ma mi aspetto che gli altri indovinino di cosa ho bisogno&#8230; in questo tipo di dinamica il <a href="https://www.relazioniautentiche.com/risentimento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>risentimento</strong> </a>reciproco è assicurato 🙁</li>
<li>Ho <a href="http://strategievincenti.net/volersi-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>imparato che devo prendermi cura di me stesso per primo</strong></a>. Essendo io una persona che prova soddisfazione nell&#8217;aiutare gli altri, tendo spesso a soddisfare prima i bisogni degli altri e non sono per niente bravo a tracciare il confine quando mi viene questo qualcosa. Prova ad indovinare quindi chi finiva per risentire sè stesso, la moglie e la figlia quando tutto sfinito non riusciva a prendersi cura di sè stesso&#8230; 🙁</li>
<li>Ho <strong>potuto partecipare a diversi corsi</strong> a cui (per il fatto che per lavoro di solito viaggio molto) non avrei potuto partecipare, perchè quest&#8217;anno si sono svolti <em>online</em>. Ho partecipato di nuovo all&#8217;Experiential Training Barcamp ed è stato bellissimo ed interessantissimo imparare tanti strumenti web, che poi ho utilizzato anche nello <em>smart working</em> del mio <em>dayjob</em>. Tra gli altri corsi ci sono stati anche <em>Rinascita imprenditoriale</em>, un corso sulle relazioni del mio mentore Jayson Gaddis e un <a href="https://www.edbatista.com/the-art-of-self-coaching-public-course.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corso sul coaching</a> alla Stanford Graduate School.</li>
<li>Ho <strong>mangiato più sano</strong>, perchè in famiglia avevamo deciso di preparare i nostri cibi preferiti come modo per volerci bene e coccolarci e ci siamo supportati a vicenda nel ridurre le dosi dei pasti ed abbiamo così evitato il rischio dell&#8217;<em>effetto panza</em><br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/qCXor_J9vJQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></li>
</ul>
<h2>Quale è stata la TUA esperienza ?</h2>
<p>Per poter riuscire ad <strong>accettare</strong> una situazione è importante riuscire a vedere entrambi i lati della medaglia, sia gli <em>svantaggi</em>, che i <em>vantaggi</em>: <strong>quale è stata la tua esperienza del lockdown ?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ciò di cui hai più bisogno durante l&#8217;isolamento da Coronavirus</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/movimento-arcaico-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 20:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[movimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il momento è particolarmente difficile, sono in corso: un&#8217;emergenza sanitaria (e questo genera paura e preoccupazione) un&#8217;emergenza socio-economica (che aggiunge ulteriore ansie e preoccupazione) e poi siamo anche chiusi in casa. Pensa per un attimo a cosa succede ad un animale selvaggio quando questo viene rinchiuso in una gabbia. Esso avrà uno slancio di aggressività, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/movimento-arcaico-in-casa/">Ciò di cui hai più bisogno durante l&#8217;isolamento da Coronavirus</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento è particolarmente difficile, sono in corso:</p>
<ol>
<li>un&#8217;emergenza <em>sanitaria</em> (e questo genera <strong>paura</strong> e <strong>preoccupazione</strong>)</li>
<li>un&#8217;emergenza <em>socio-economica</em> (che aggiunge ulteriore <strong>ansie</strong> e <strong>preoccupazione</strong>)</li>
</ol>
<p>e poi siamo anche <strong>chiusi in casa</strong>.</p>
<p>Pensa per un attimo a cosa succede ad un <em>animale selvaggio</em> quando questo viene rinchiuso in una gabbia. Esso avrà uno slancio di <strong>aggressività</strong>, questo impulso è alimentato dalla sua voglia di uscire, conseguenza di una scarica adrenalinica che ha lo scopo di farlo uscire dal suo confinamento. Questa aggressività può generare anche <strong>ansia</strong> e <strong>conflitto</strong> se non viene gestita correttamente.</p>
<p>Un&#8217;altra reazione che può avere l&#8217;animale è quella opposta: una <strong>macanza di energia</strong>, un torpore, quasi sonnolenza. La dinamica che avviene è che l&#8217;animale, quando vede che non ha via di fuga, passa ad una sorta di modalità &#8220;<em>risparmio energetico</em>&#8220;.</p>
<p>Beh, sappi che &#8211; nonostante milioni di anni di evoluzione &#8211; tu non sei molto diverso da un animale: <strong>hai gli stessi meccanismi</strong> ed è normale che mentre sei confinato in casa tu possa avere entrambi questi impulsi.</p>
<h2>Allora come fare per gestirli e per ridurre l&#8217;impatto di questo isolamento sul nostro corpo e sistema nervoso ?</h2>
<p>Ciò di cui hai bisogno sono una serie di <strong>stimoli</strong> che ora &#8211; non muovendoti più e non interagendo più con l&#8217;ambiente esterno &#8211; ti <strong>mancano totalmente</strong>: in pratica il tuo cervello è in piena crisi di astinenza del &#8220;cibo&#8221; di cui ha <em>bisogno inprorogabile</em>, <strong>stimoli psico-motori</strong>.</p>
<p>Ci viene in aiuto <strong>Massimo Mondini</strong>, creatore nel 2006 del <strong><em>Movimento Arcaico</em></strong> un sistema di movimenti che, come un gioco, creano degli imprevisti che generano proprio quegli stimoli di cui sia il tuo corpo, che il tuo cervello hanno bisogno.</p>
<p>Massimo è stato così gentile di aver creato e messo a disposizione gratuitamente un corso di Movimento Arcaico (che di solito si pratica in natura) da svolgere in casa.</p>
<p>Ecco le 6 videolezioni:</p>
<h2>Introduzione</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="La gabbia, la furia, il sonno - Introduzione a Movimento Arcaico in casa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Fd_RzK_dATs?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2></h2>
<h2>Superamento ostacoli</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="Superamento ostacoli in casa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/TVYgHpTofWE?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2></h2>
<h2>Lancio</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="Il lancio in casa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/NJCk1ApoWI4?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h2></h2>
<h2>Muscoli, muscoli, muscoli</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="Muscoli, muscoli, muscoli" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/x4_XIypoZyA?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Salto</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="Salto in casa" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QHMHOsypIqk?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La miglior coordinazione</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="La miglior coordinazione" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QvKuQffZOcA?feature=oembed&#038;wmode=transparent" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi unirti virtualmente ad altri praticanti del movimento Arcaico in casa o se vuoi fare delle domande a Massimo Mondini, unisciti al suo <a href="https://www.facebook.com/groups/movimentoarcaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Gruppo Facebook</em></a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/movimento-arcaico-in-casa/">Ciò di cui hai più bisogno durante l&#8217;isolamento da Coronavirus</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<item>
		<title>La mia esperienza all&#8217;Experiential Training Barcamp 2017</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2017/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 May 2017 12:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Experiential Training Barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[formazione esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni autentiche]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri si è concluso l&#8217;Experiential Training Barcamp 2017, l&#8217;ottava edizione di questa manifestazione (il cui hashtag è #ETB08 o semplicemente #ETB). Che cosa è un BARCAMP ? Un barcamp è una non conferenza aperta a chiunque, in cui i contenuti vengono proposti dai partecipanti con uno spirito di condivisione e di voler imparare gli uni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2017/">La mia esperienza all&#8217;Experiential Training Barcamp 2017</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è concluso l&#8217;<strong>Experiential Training Barcamp 2017</strong>, l&#8217;ottava edizione di questa manifestazione (il cui <em>hashtag</em> è <strong><a href="https://twitter.com/hashtag/ETB08" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#ETB08</a></strong> o semplicemente <a href="https://twitter.com/hashtag/ETB" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>#ETB</strong></a>).</p>
<h1>Che cosa è un BARCAMP ?</h1>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training-Barcamp-2017.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5946" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training-Barcamp-2017.jpg" alt="Experiential Training Barcamp 2017" width="700" height="270" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training-Barcamp-2017.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training-Barcamp-2017-300x116.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Un <strong>barcamp</strong> è una <em>non conferenza</em> aperta a chiunque, in cui i contenuti vengono proposti dai partecipanti con uno spirito di condivisione e di voler imparare gli uni dagli altri. Sei quindi allo stesso tempo partecipante e (se vuoi) colui che condivide qualcosa.</p>
<p>In genere ogni barcamp ha un tema, i primi barcamp sono nati attorno al software libero e alle reti sociali, ma ormai ce ne sono di tutti i tipi. Quello a cui ho partecipato io anche quest&#8217;anno è sulla <strong>formazione esperienziale</strong>.</p>
<p>E che cosa è ?</p>
<p>E’ un tipo di formazione che non è “frontale”, dove chi fa la formazione sta davanti e propino un sacco di teorie e poi quando ha finito tu te ne torni a casa con la testa piena di concetti e non hai fatto niente, ma <strong>si parte da un’esperienza</strong> che si fa in gruppo, per esempio:</p>
<ul>
<li>costruire una Ferrari con il solo uso di una risma di carta, senza forbici e senza colla</li>
<li>sperimentare la comunicazione non verbale con i cavalli</li>
<li>capire come raggiungere i tuoi obiettivi giocando a frisbee</li>
<li>etc&#8230; (le possibilità sono infinite)</li>
</ul>
<p>per poi alla fine passare ad una fase di riflessione sull’esperienza fatta (chiamata <em>debriefing</em>).</p>
<p>Capisco che per chi finora sia stato soltanto a conferenze classiche, in cui ci sono uno o più relatori che parlano da soli per ore da un palco, sia difficile capire cosa sia un barcamp e quale sia l’aria che vi si respira, perciò per coglierne il clima ti invito a scorrere le <a href="https://www.flickr.com/photos/luigimengato/albums/72157684039996265" target="_blank" rel="noopener noreferrer">foto ufficiali dell&#8217;evento</a>.</p>
<div style="width: 640px; height: 480px; text-align: center; margin: auto;"><object width="640" height="480" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fluigimengato%2Fshow&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fluigimengato%2F&amp;user_id=21993122@N05" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="https://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><embed width="640" height="480" type="application/x-shockwave-flash" src="https://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" flashvars="offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fluigimengato%2Fshow&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fluigimengato%2F&amp;user_id=21993122@N05" allowfullscreen="allowfullscreen" /></object></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passiamo ora ai workshops a cui io ho partecipato.</p>
<h2>Questione di stili</h2>
<p>Il primo workshop a cui ho partecipato era intitolato &#8220;<em>Adultoteca</em>&#8221; ed è stato condotto da <strong><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100013847269382" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Filippo De Checchi</a></strong> e <strong><a href="http://www.formacomvenezia.it/filippo-borille/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Filippo Borille. </a></strong>E&#8217; stato un insieme crescendo di giochi molto divertenti. L&#8217;intento dei facilitatori era quello di farci provare uno stile di formazione diverso: lo stile comico.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4_MGb5JWNwo" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Non vi racconto i giochi perchè la cosa più bella della formazione esperienziale è &#8211; appunto &#8211; l&#8217;<strong>esperienza !</strong></p>
<p>E per ciascuno essa è unica, data dalla propria storia, dai propri interessi, convinzioni e voglia di mettersi in gioco in quel momento.</p>
<p>Ciò che io mi sono portato a casa da questo workshop è la consapevolezza che <strong>ridere</strong> unisce, lega e <strong>abbatte le barriere</strong>.</p>
<p>Inoltre il <strong>gioco</strong> stimola la <strong>creatività</strong> e <strong>destruttura la rigidità</strong>.</p>
<p>Per questi motivi sono convinto che utilizzare <em>anche</em> questo stile di formazione sia utilissimo nelle aziende e non mancherò di proporlo in quella in cui lavoro, anche perchè il gioco è uno dei <a href="http://strategievincenti.net/la-via-del-coraggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">miei valori</a> e trovo sia una componente fondamentale affinchè un individuo sia sano ed equilibrato 🙂</p>
<h2>Il pezzo mancante</h2>
<p>Giovedì sera dopo cena ho partecipato al workshop di <a href="http://www.leonardofrontani.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Leonardo Frontani</strong></a> in cui, visto che diversi formatori e facilitatori erano presenti, Leonardo ha condiviso una specie di vuoto che prova quando le aziende gli chiedono di migliorare delle competenze trasversali quali l&#8217;<em>assertività</em>, la <em>leadership</em>, il <em>problem solving</em>, la <em>resilienza</em>, la <em>motivazione</em>, l&#8217;<em>intelligenza emotiva</em> di una persona.</p>
<p>In pratica stiamo vivendo in un&#8217;<strong>era di consumismo</strong> e in questo contesto perfino la formazione è diventata <span class="_Tgc"><em><b>prêt-à</b>&#8211;<b>porter</b></em>: &#8220;fammi diventare pò assertivo il mio collaboratore&#8221;</span></p>
<p>Poi tale collaboratore si trova al corso, magari senza essere nemmeno stato interpellato se lui quel percorso lo vuole fare&#8230; 🙁</p>
<p>Da qui questo <strong>senso di vuoto</strong>, come se mancasse qualcosa&#8230;</p>
<p>Sotto a queste competenze ci deve essere qualcosa !</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/albero-competenze.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5921" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/albero-competenze.png" alt="albero delle competenze" width="457" height="727" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/albero-competenze.png 457w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/albero-competenze-189x300.png 189w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></a></p>
<p>Che cosa è ciò che sostiene i rami costituiti dalle competenze trasversali ?</p>
<p>Che cosa è il tronco ?</p>
<p>Cosa sono le radici ?</p>
<p>Quale è la linfa che da vita a questo albero ?</p>
<p>Verso dove si ergono i suoi rami ?</p>
<p>Quesiti a cui ognuno ha cercato di dare delle risposte a modo proprio.</p>
<p>Io non ho delle risposte chiare, in qualche modo comunque ha a che fare con il <strong>rispetto per le persone</strong>, con il <strong>mettere la persona al centro</strong> e con il <strong>relazionarci in modo autentico</strong>.</p>
<p>Ciò che mi sono portato a casa da questo workshop è, oltre a delle domande a cui dare una risposta, la conferma che ognuno interpreta il mondo secondo un filtro costituito dalla propria storia, convinzioni, stati d&#8217;animo e priorità, infatti quando Leonardo ha chiesto di condividere cosa di getto (senza pensarci sù) ci evocava la frase</p>
<blockquote><p>Forte come una bestia,</p>
<p>libero come un Dio,</p>
<p>ho ammansito la felicità.</p></blockquote>
<p>sono venute fuori le considerazioni più disparate.</p>
<h2>Il viaggio sciamanico</h2>
<p>Partecipare ai viaggi sciamanici di <a href="https://www.facebook.com/sara.gambelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sara Gambelli</strong></a> per me è ormai un appuntamento fisso del Barcamp, quest&#8217;anno ha creato questo viaggio insieme a <a href="https://www.facebook.com/boschettodario" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dario &#8220;Storyteller&#8221; Boschetto</strong></a> e il risultato è stato magico e potente !</p>
<p>In pratica ci hanno accompagnati in un viaggio nella radura di <em>Atyra</em> al cospetto dell&#8217;<em>Albero della Consapevolezza</em>.</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5923" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-1.jpg" alt="Albero della consapevolezza-1" width="720" height="960" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-1.jpg 720w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-1-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5924" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-2.jpg" alt="Albero-della-consapevolezza-2" width="960" height="720" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-2.jpg 960w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-2-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Albero-della-consapevolezza-2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Come anche negli anni precedenti, le energie che ho percepito sono state mooolto forti, soprattutto quando abbiamo buttato fuori tutte le nostre cose negative, tutta la nosta <em>merda</em> mentale ed emotiva e l&#8217;abbiamo gettata a terra. In natura la merda è concime per nuova vita e abbiamo fatto una palla di energia con quanto avevamo buttato a terra e ce lo siamo rispalmati sui chakra: l&#8217;esperienza per me è stata intesissima.</p>
<p>Poi ci siamo sdraiati a terra e Dario ci ha raccontato che nella notte dei tempi quando gli uomini e gli Dei erano uguali, gli Dei si erano resi conto che il <strong>potere personale dell&#8217;uomo</strong> era diventato troppo elevato e volevano nasconderlo dall&#8217;uomo. Perciò si sono chiesti dove potevano nasconderlo. Una delle divinità propose di <strong>nasconderlo nel profondo della terra</strong>, ma si resero conto che prima o poi l&#8217;uomo lì l&#8217;avrebbe trovato.<br />
Allora un&#8217;altra divinità propose di <strong>nasconderlo sotto acqua nel profondo di un abisso</strong>, ma poi si resero conto che un giorno un uomo sarebbe riuscito a nuotare anche fino a lì.<br />
Un&#8217;altra divinità propose di <strong>nasconderlo nell&#8217;angolo più remoto dell&#8217;Universo</strong>. No, arriverà il giorno che l&#8217;uomo arriverà anche lì e lo troverà !</p>
<p>Ad un certo punto il capo delle divinità il Grande Spirito disse &#8220;<em>So io dove possiamo nasconderlo, in un posto dove non si metterà mai a cercarlo: lo nasconderemo all&#8217;interno di lui stesso, nel profondo del suo cuore, perchè per raggiungerlo lì, avrà bisogno di superare i suoi limiti.</em> Avrà bisogno di superare le sue paure. Avrà bisogno di amare sè stesso, come è stato amato.&#8221;</p>
<p>E qui, io sono scoppiato in un pianto liberatorio.</p>
<p>Alla fine del viaggio sciamanico ho sentito il bisogno di appartarmi, di sentire il contatto con la terra ed è stato molto bello, poi sono andato ad abbracciare l&#8217;albero, al cospetto del quale abbiamo fatto il nostro viaggio, ed è stato bellissimo arrampicarmici sopra.</p>
<p>Ciò che mi sono portato a casa è una gran voglia:</p>
<ul>
<li>di autenticità, di essere me stesso, di accettarmi di più, di lasciar andare le aspettative e di avere più coraggio</li>
<li>di continuare ad approfondire lo sciamanesimo</li>
<li>di esprimere tutta la mia energia maschile, la mia potenza</li>
<li>di esplorare le energie maschili e femminili e le loro interazioni</li>
<li>di muovermi e di stare più a contatto con la natura</li>
</ul>
<p>Dario all&#8217;inizio del viaggio ci ha chiesto come ci presentiamo. La mia risposta è stata &#8220;<em>Alexander, manager d&#8217;azienda</em>&#8220;, al ritorno dal viaggio la mia risposta era diventata semplicemente &#8220;<em>Alexander</em>&#8221;</p>
<p>Io sono me stesso. Punto.</p>
<p>Ed è stato bello notare come mi sia uscito con semplicità, in quanto in alcune esperienze di BioDanza ho notato che ho fatto fatica a dire il mio nome, ad esprimere chi sono.</p>
<h2>La HAKA</h2>
<p>L&#8217;ultimo workshop a cui ho partecipato è stata la Haka (cioè una danza maori) <em>Ka Mate</em></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/sam.a.maria" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sam Manawa</strong></a>, <a href="https://www.facebook.com/deacon.pereto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Deacon Pereto</strong></a> ed <a href="https://www.facebook.com/epiani" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Elena Piani</strong></a> ci hanno portato nella cultura Maori (Nuova Zelanda) e ci hanno raccontato il significato del testo di questa danza e poi assieme l&#8217;abbiamo impersonata.</p>
<p>Ancora adesso riguardando il video provo un&#8217;emozione fortissima</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/Cx9Pq2_y5Io" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ciò che mi porto a casa di questa esperienza è il desiderio di di riavvicinarmi a mio padre, la curiosità per le culture antiche, la voglia di contatto con la natura e il rispetto per la natura e per gli altri.</p>
<h2>Il mio Workshop &#8220;il Nido&#8221;</h2>
<p>Anche quest&#8217;anno ho deciso di sperimentare facendo <strong>qualcosa di mio</strong> e ovviamente mi sono focalizzato su ciò che mi è molto caro: <strong>le relazioni</strong>.</p>
<p>Ho creato il mio workshop per chi vuole migliorare le sue capacità relazionali (risolvere conflitti, cogliere il mondo dell&#8217;altro e creare empatia) in modo tale da ottenere più risultati, divertirsi di più ed essere più felice.</p>
<p>A volte abbiamo <strong>difficoltà relazionali</strong> con i colleghi sul posto di lavoro (ma lo stesso vale anche per i rapporti di coppia e i rapporti genitori-figli o con gli amici) <strong>la colpa non è nostra,</strong> perchè non ci hanno mai insegnato degli <strong>strumenti pratici</strong> per relazionarci: a scuola e all&#8217;università NON c&#8217;è un corso sulle relazioni autentiche ed efficaci.</p>
<p>Il problema è che il <strong>97% della tua energia</strong> viene sviluppata dalle <strong>emozioni</strong> che provi, infatti sai bene come lavori male quando per esempio hai un problema in famiglia, sia perchè lo hai sperimentato in prima persona, sia perchè è capitato con un collega.</p>
<p>Quindi se vuoi avere più energia, motivazione, successo e divertimento è importante che tu riesca a relazionarti <strong>in modo autentico ed efficace</strong> con chi ti sta accanto.</p>
<p>Quindi nel breve workshop che ho creato (ricordiamoci che il limite per ogni workshop all&#8217;Experiential Training Barcamp è di soli 75 minuti) ho cercato di far sperimentare 3 tecniche per comunicare in modo autentico e risolvere conflitti ed incomprensioni in modo WIN-WIN.</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/strumenti-per-risolvere-conflitti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5930" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/strumenti-per-risolvere-conflitti.jpg" alt="strumenti per risolvere conflitti" width="495" height="660" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/strumenti-per-risolvere-conflitti.jpg 495w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/strumenti-per-risolvere-conflitti-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a></p>
<p>Non è stato facile far provare lì una <strong>vera situazione di conflitto</strong> (alcuni dei partecipanti hanno ampio margine di miglioramento in termini di bastardaggine 😀  ), ma il punto era sperimentare VERAMENTE una forte sensazione di disagio e di conflitto, per intervenire in un modo nuovo. Per fare provare fisicamente come si fa, altrimenti quando siamo nella vita reale (cioè fuori da un ambiente protetto come quello del Workshop) non siamo in grado di utilizzare questo <strong>nuovo modo di agire</strong>.</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5947" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_1.jpg" alt="workshop &quot;il Nido&quot;" width="700" height="467" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_1.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5949" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_2.jpg" alt="workshop &quot;il Nido&quot;" width="700" height="467" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_2.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5950" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_3.jpg" alt="workshop &quot;il Nido&quot;" width="700" height="467" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_3.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/workshop_il-Nido_3-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Come anche per i 2 anni precedenti, ogni iterazione (in tutto ne ho fatti 3) del mio workshop veniva meglio.</p>
<p>Ciò che ho imparato nel primo workshop è che <strong>è mancata la fase di debriefing finale</strong>, cioè quella fase di condivisione delle esperienze, delle domande e di come ciò che abbiamo sperimentato possa esserci utile nella quotidianità.</p>
<p>Ne ho fatto tesoro e ciò che è venuto fuori dalle sessioni di debriefing dei 2 workshops successivi è questo:</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5942" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-1.jpg" alt="Feedback 1" width="700" height="525" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-1.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5943" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-2.jpg" alt="Feedback 2" width="700" height="525" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-2.jpg 700w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Feedback-2-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>Ciò che <strong>mi sono portato a casa</strong> io dai miei workshops (ed è molto prezioso per me) è:</p>
<ol>
<li>che alla fine di un workshop di questo tipo, dove ho fatto richiamare delle situazioni di conflitto, devo <strong>riportare giù l&#8217;emozione negativa di tutti</strong> i partecipanti. Non è scontato che il partecipante sia in grado da solo di ritornare ad uno stato equilibrato, infatti uno dei feedbacks (lo puo vedere nella foto sopra) è stato &#8220;<em>Esco dal workshop agitato incazzato.</em> Ero entrato rilassato (&#8230;) &#8220;.<br />
Non succederà più.</li>
<li>che <strong>ho tanto da praticare anch&#8217;io gli strumenti che ho condiviso</strong>. Ci sono diversi contesti (rapporto con mia moglie, con i colleghi di lavoro, con mia figlia) in cui NON li uso ancora. Le relazioni sono <strong>un percorso</strong> in cui non si arriva mai ad una fine. Ci vuole allenamento e coraggio ad affrontare le proprie paure e a riconoscere i propri limiti.</li>
<li>che<strong> sono stato piacevolmente sorpreso dal livello di interesse</strong> per queste tematiche e per queste tecniche molto efficaci.</li>
</ol>
<p>Ho <strong>voglia di continuare</strong> a creare qualcosa. Non ho ancora le idee chiare, potrebbe essere qualcosa <strong>dal vivo</strong> (magari un appuntamento fisso una volta ogni 2 settimane), oppure qualcosa online (tipo via Zoom o Skype e con un gruppo di supporto <a href="https://www.facebook.com/alexander.reif" target="_blank" rel="noopener noreferrer">su Facebook</a>). Più che qui su <em>Strategie Vincenti</em>, lo vedrei meglio sull&#8217;altro mio blog <a href="http://www.relazioniautentiche.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Relazioni Autentiche</strong></em></a>. Se sei interessato, mettiti in contatto con me sotto al post nei commenti o via email.</p>
<p><em>Scrivo ogni anno il resoconto della mia partecipazione al Barcamp, qui puoi trovare quelli degli anni: <a href="http://strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2014/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2014</a>, <a href="http://strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2015/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2015</a> e <a href="http://strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2016/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2016</a>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2017/">La mia esperienza all&#8217;Experiential Training Barcamp 2017</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<title>Come vincere la paura di scappare dagli eventi sociali</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/networking/</link>
					<comments>https://www.strategievincenti.net/networking/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 01:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai presente quella sensazione di disagio quando vorresti fare parte di un gruppo che sembra già amalgamato e tu non conosci ancora nessuno ? Questa sensazione è tanto più forte, quanto queste persone hanno raggiunto traguardi che tu non hai ancora raggiunto (e vorresti raggiungere). Questa settimana ho sperimentato proprio questa sensazione in prima persona, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/networking/">Come vincere la paura di scappare dagli eventi sociali</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hai presente quella sensazione di disagio quando vorresti fare parte di un gruppo che sembra già amalgamato e tu non conosci ancora nessuno ?</strong></p>
<p>Questa sensazione è tanto più forte, quanto queste persone hanno raggiunto traguardi che tu non hai ancora raggiunto (e vorresti raggiungere).</p>
<p>Questa settimana ho sperimentato proprio questa sensazione in prima persona, ma partiamo dall&#8217;inizio.</p>
<p>Mercoledì mattina, per caso su Facebook, ho notato che a Mestre (la città in cui vivo) veniva organizzato un aperitivo dagli autori di <a href="http://italianindie.com/" target="_blank"><strong>Italian Indie</strong></a>. <a href="https://www.facebook.com/samueleonelia" target="_blank">Samuele Onelia</a> (e il suo socio <a href="http://www.fotocomefare.com/" target="_blank">Alberto Cabas Vidani</a>) il punto di riferimento per tutti gli italiani che non si accontentano del posto fisso e decidono di monetizzare una delle loro passioni o comunque una delle loro aree di competenza.</p>
<p>Devi sapere che io mi formo quasi esclusivamente con libri e blogs in lingua inglese, anche i workshops che frequento sono quasi tutti all&#8217;estero, quindi con i miei mentori e con le persone a cui mi ispiro sono in contatto quasi solo per via virtuale. Perciò quando ho letto che a 500 metri da casa mia si teneva un incontro informale tra persone disposte a mettersi in gioco e che hanno deciso di volersi guadagnare da vivere con qualcosa che le appassiona, ho deciso subito che avrei partecipato anch&#8217;io a quell&#8217;aperitivo, nonostante non conoscessi nessuno di quella comunità (non ho mai commentato sul blog di Italian Indie, lo conoscevo di fama e dall&#8217;aver letto 2 guide fatte da loro e che mi avevano colpito positivamente).</p>
<p>Appuntamento alle ore 19.00 al Bar &#8220;Il Palco&#8221;: arrivo e fuori ai tavoli ci sono solo coppie (notare che io non ho presente la faccia delle persone che sto per andare a trovare).<br />
<strong>Ciò che NON vorrei che sapeste di me è che</strong> nella mia pancia sento una forte pressione e nella mia testa una vocina che dice &#8220;<em>Hai visto non c&#8217;è nessuno, tornatene a casa IMMEDIATAMENTE !</em>&#8221;</p>
<p>Riesco a malapena soffocare questa vocina ed entro nel bar, che all&#8217;inizio ha un corridoio stretto (&#8220;<em>Vedi non c&#8217;è nessuno, te l&#8217;avevo detto. TORNA A CASA !</em>&#8220;) e che poi si allarga in una larga sala e trovo una lunga tavolata in cui ci saranno state già una trentina di persone. Erano già intente a parlare e nessuno si è accorto che sono arrivato (&#8220;<em>Cosa ci fai qua ? Che tanto non ti conosce nessuno e non ti caga nessuno ! Non sai nemmeno se queste sono le persone del Italian Indie&#8230; TORNA A CASA!!!</em>&#8220;)</p>
<blockquote><p>A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio &#8211; <strong><em>dal film &#8220;La mia vita è uno zoo&#8221;</em></strong> <a class="twitter-share-button" href="https://twitter.com/share" data-url="" data-via="alexreif" data-related="alexreif" data-count="horizontal" data-counturl="" data-text="A volte tutto quello che serve sono venti secondi di spudorato coraggio - da ">Tweet</a></p></blockquote>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[ !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src="https://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); // ]]&gt;</script></p>
<p>&#8220;<em>Scusate è il tavolo dell&#8217;Aperitivo Indie</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sì, siediti con noi !</em>&#8221;</p>
<p>YUPPIE ! 😀</p>
<p>A questo punto mi siedo e ringrazio quella parte del mio cervello che milioni di anni fa ha salvato i nostri antenati dall&#8217;estinzione facendoli scappare davanti a feroci animali con i denti a sciabola e la invito caldamente a starsene calmina quando non c&#8217;è un pericolo che io venga divorato 😀</p>
<figure id="attachment_5884" aria-describedby="caption-attachment-5884" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Tavolata-Aperitivo-Indie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5884 size-full" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Tavolata-Aperitivo-Indie.jpg" alt="tavolata Aperitivo Indie" width="960" height="720" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Tavolata-Aperitivo-Indie.jpg 960w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Tavolata-Aperitivo-Indie-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Tavolata-Aperitivo-Indie-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5884" class="wp-caption-text">Giro di presentazione attorno al tavolo</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5885" aria-describedby="caption-attachment-5885" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5885" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie.jpg" alt="Networking all'Aperivio Indie" width="960" height="720" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie.jpg 960w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5885" class="wp-caption-text">Networking all&#8217;Aperivio Indie</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5886" aria-describedby="caption-attachment-5886" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5886" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-1.jpg" alt="Condivisioni in corso" width="960" height="720" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-1.jpg 960w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-1-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Networking-al-Aperitivo-Indie-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5886" class="wp-caption-text">Condivisioni in corso</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5887" aria-describedby="caption-attachment-5887" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5887" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie.jpg" alt="Foto di gruppo :-)" width="960" height="960" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie.jpg 960w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie-150x150.jpg 150w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie-300x300.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Aperitivo-Indie-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5887" class="wp-caption-text">Foto di gruppo 🙂</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non avessi agito <span style="text-decoration: underline;">nonostante</span> la mia paura, non avrei conosciuto e chiacchierato (più o meno a lungo) con:</p>
<p>Samuele Onelia e Alberto Cabas Vidani di <a href="http://italianindie.com/" target="_blank"><strong>Italian Indie</strong></a></p>
<p>Marco <em>Reborn</em> di <a href="http://www.seduzioneattrazione.com/" target="_blank"><strong>Seduzione Attrazione</strong></a></p>
<p>Cristina Tripodi di <a href="http://okbusinessplan.com" target="_blank"><strong>OK Business plan</strong></a></p>
<p>Davide Petucco di <a href="http://www.ciclismopassione.com/" target="_blank"><strong>Ciclismo passione</strong></a></p>
<p>Michele Zanchin di <a href="http://www.mtbpassione.com/" target="_blank"><strong>Mountainbike passione</strong></a></p>
<p>Alessio Furlan di <a href="https://tecnicafotografica.net/" target="_blank"><strong>Tecnica fotografica</strong></a></p>
<p>Davide Milani di <a href="http://www.sottomarinakite.it/" target="_blank"><strong>Sottomarina Kite</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono state 3 cose che mi hanno aiutato ad andare avanti NONOSTANTE la mia paura mi dicesse di scappare a gambe levate:</p>
<h1>1) La consapevolezza che la paura la sentono TUTTI.</h1>
<p>Chi più, chi meno prova, ma <strong>TUTTI provano o hanno provato paura</strong> (e non importa quale livello di autostima possegga e quale livello di successo abbia raggiunto), appunto perchè è un meccanismo innato, che abbiamo ereditato dai nostri antenati. E rendermi conto che non sono solo, ma che anche tutti gli altri provano disagio (e se guardi con un filo di attenzione il linguaggio del corpo e ascolti la voce di chi ti parla, ne cogli i segnali) mi ha dato coraggio e mi ha tranquilizzato un pò. Questa è una lezione <a href="http://strategievincenti.net/seduzione-e-rapporti-interpersonali/" target="_blank"><strong>che ho imparato</strong></a> da <a href="http://www.seduzioneattrazione.com" target="_blank">Marco <em>Reborn</em></a> (che finalmente ho avuto modo di incontrare dal vivo proprio durante questo aperitivo 🙂</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>2) La tecnica di Drew Barrymore in &#8220;<em>Mai stata baciata</em>&#8220;</h1>
<p>Nel film per ragazzi &#8220;<em>Mai stata baciata</em>&#8221; la protagonista del film (impersonata dall&#8217;attrice americana Drew Barrymore) è un ragazza nerd e un pò sfigata che ritorna al liceo senza uno straccio di amici. Quando arriva in mensa, nessuno la vuole far sedere al proprio tavolo.</p>
<p>Anche suo fratello deve ritornare al liceo e Drew lo avverte &#8220;<em>Non c&#8217;è speranza: questi ragazzi sono degli animali ! Non riuscirai mai ad entrare nel loro giro&#8230; !</em>&#8221;</p>
<p>Suo fratello prontamente replica &#8220;<em>C&#8217;è un segreto per entrare in <span style="text-decoration: underline;">qualsiasi </span>gruppo: <strong>ne basta UNO solo !</strong> Fatti <span style="text-decoration: underline;">un unico amico</span> e sarà lui a presentarti a tutti gli altri amici e a quel punto sei dentro !</em>&#8221; 😉</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>3) Sapere cosa fare in situazioni sociali (ovvero come si fa il <em>networking</em> dal vivo)</h1>
<p>Sapere come muoversi a degli eventi sociali (in gergo inglese <em>networking</em>) è qualcosa che si può imparare, anche se sei timido e non hai mai partecipato ad alcun eventi prima d&#8217;ora.</p>
<ol>
<li><strong>Sorridi</strong>. Questa è la più importante: a nessuno ha piacere di attorniarsi di persone che &#8220;tengono il muso&#8221; e poi sorridere avrà un effetto positivo anche su te stesso, in quanto <a href="https://www.ted.com/talks/amy_cuddy_your_body_language_shapes_who_you_are?language=it" target="_blank">modifichi la tua stessa fisiologia</a>.</li>
<li><strong>Ascolta</strong>. Questo è il più comune e grosso errore che le persone commettono: &#8220;<em>It&#8217;s <strong>NOT </strong>about you !</em>&#8221;<br />
Tu <span style="text-decoration: underline;">NON</span> sei la parte più interessante della conversazione, lascia parlare l&#8217;altra persona, ASCOLTA, mostra SINCERO interesse per quello che condivide. Esplora il <strong>suo</strong> mondo !<br />
Immagina di essere uno speleologo che si trova sotto terra in una caverna scurissima e l&#8217;unica cosa che ha per esplorare quel luogo sconosciuto è la torcia fissata sopra al tuo casco e che questa torcia lancia un fascio di luce molto stretto, che ti permette di vedere soltanto una piccola zona alla volta. Quella torcia rappresenta la tua attenzione e le domande che fai: scopri con le tue domande il mondo di chi hai davanti e dedicagli TUTTA la tua attenzione.<strong>Prendi nota</strong>. Annotati (mentalmente, su un foglietto di carta o sul cellulare) nomi e informazioni chiave (passioni, paure, quali sono le loro difficoltà, persone che conoscono, persone che vorrebbero conoscere)</li>
<li><strong>Dai senza chiedere niente in cambio</strong>. Come accennato al punto 2: la persona interessante nella conversazione è chi ti sta davanti (NON tu), quindi <a href="http://strategievincenti.net/conto-corrente-emozionale/" target="_blank">trova un modo per esserle di aiuto</a>. Se non lo trovi, molto semplicemente chiedile apertamente &#8220;<em><strong>Cosa posso fare per te ?</strong></em>&#8221;<br />
Il più delle volte ti risponderà che non c&#8217;è niente che tu possa fare (ma comunque la sorprendi piacevolmente e lasci un buon ricordo di te), poche volte ti dice che potresti fare qualcosa (presentarti una persona, dare un consiglio etc) in questo caso fallo e goditi la piacevole sensazione di aver aiuto, di aver dato ad una persona !<br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE, NOTA BENE BENE BENE:</strong></span> questa strategie <span style="text-decoration: underline;">funziona SOLO SE</span> parti da un atteggiamento di <strong>SINCERO ed AUTENTICO interesse</strong> nel dare, nell&#8217;aiutare. Qualsiasi persona percepisce inconsciamente &#8220;a pelle&#8221; se tu hai un secondo fine e stai cercando di manipolarla o usarla.</li>
<li><strong>Be the connector</strong>. Sii la persona che crea connessioni: scatta foto, condividile sui social e sul tuo blog e scrivi della tua esperienza personale <span style="text-decoration: underline;">in modo sincero e autentico</span>.</li>
<li><strong>Follow up</strong>. Se hai promesso a qualcuno di mandare delle informazioni o di mettere in contatto qualcuno, <strong>tieni fede alla tua parola</strong>. E con le persone con cui c&#8217;è stata maggiore sintonia ed interesse, <strong>continua il dialogo</strong> sfruttando tutti i tuoi canali a disposizione (social, email, telefono, dal vivo). L&#8217;errore più comune che viene commesso, è quello di aver avuto un contatto e poi di non coltivare la relazione con costanza nel tempo.</li>
</ol>
<h1>Ora tocca a TE !</h1>
<p>Partecipare ad eventi dal vivo e conoscere persone che perseguono obiettivi simili ai tuoi può darti un <strong>supporto</strong> diretto (con consigli pratici) e indiretto (dimostrandoti con il loro esempio che &#8220;ce la si può fare&#8221;) <strong>importantissimo</strong>.</p>
<p>Quindi ora <strong>tocca a TE</strong>:</p>
<ol>
<li>a quale evento sociale (anche molto piccolo e locale) hai deciso di partecipare ?</li>
<li>quale delle strategie descritte in questo articolo hai deciso di implementare ?</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Condividilo nei commenti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/networking/">Come vincere la paura di scappare dagli eventi sociali</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<title>Ecco come è andato l&#8217;Experiential Training Barcamp 2016</title>
		<link>https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2016/</link>
					<comments>https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2016/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2016 15:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[circling]]></category>
		<category><![CDATA[ETB]]></category>
		<category><![CDATA[ETB07]]></category>
		<category><![CDATA[Experiential Training Barcamp]]></category>
		<category><![CDATA[formazione esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno condivido la mia personalissima esperienza dell&#8217;Experiential Training Barcamp 2016, tenutosi alla Comunità San Francesco a Monselice (PD). Che cosa è un Barcamp e cosa è la formazione esperienziale ? Un Barcamp è una non-conferenza ove il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti stessi. La formazione esperienziale si distingue dalla formazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2016/">Ecco come è andato l&#8217;Experiential Training Barcamp 2016</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training_Barcamp-2016-e1464522077905.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5842" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Experiential-Training_Barcamp-2016-e1464522077905.jpg" alt="Experiential Training Barcamp 2016" width="600" height="228" /></a></p>
<p>Anche quest&#8217;anno condivido la mia personalissima esperienza dell&#8217;<strong>Experiential Training Barcamp 2016</strong>, tenutosi alla Comunità San Francesco a Monselice (PD).</p>
<h2>Che cosa è un Barcamp e cosa è la formazione esperienziale ?</h2>
<p>Un <strong>Barcamp</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Non_conferenza" target="_blank">non-conferenza</a> ove il contenuto delle sessioni è influenzato e creato dai partecipanti stessi.</p>
<p>La <strong>formazione esperienziale</strong> si distingue dalla formazione d’aula (quella frontale, dove il formatore racconta tutta una serie di teorie ai partecipanti) per la sua forte componente esperienziale (i partecipanti devono <strong>fare</strong> qualcosa attivamente) ed essa può avvenire sia al chiuso, che all’aperto.</p>
<p>Ciò che fa la differenza in questo tipo di formazione è che <span style="text-decoration: underline;">non ascolti e prendi per buone le parole che ti ha detto qualcun altro</span>, ma il fatto che <strong>fai un esperienza in prima persona</strong> e ti porti a casa la <strong>riflessione su ciò che hai sperimentato</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sono state le novità del Barcamp sulla formazione esperienziale 2016 ?</h2>
<p>2 sono state le differenze organizzative rispetto alla <a href="http://strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2015/" target="_blank"><strong>scorsa edizione</strong></a>:</p>
<ol>
<li><strong>Il tabellone con l&#8217;agenda delle attività è stato creato online PRIMA dell&#8217;evento</strong> in autonomia da chiunque volesse proporre un proprio workshop. L&#8217;anno scorso il tabellone è stato composto subito dopo il saluto nella riunione plenaria, creando un pò di bagarre, ma io l&#8217;avevo trovato comunque un&#8217;esperienza interessante. Tuttavia il vantaggio di poter consultare in anticipo <span style="text-decoration: underline;">e senza ressa</span> il tabellone è stato utile per poter analizzare e scegliere in modo più oculato quale attività seguire. Sì perchè il <strong>grosso dilemma</strong> (almeno per me) è stato: massimizzo il numero di workshops <strong>a cui partecipo</strong> o il numero di workshops che <strong>io conduco</strong> ?<br />
Non è stata una scelta facile, perchè l&#8217;<strong>esperienza che raccogli</strong> dando dei workshops e ripetendoli più volte in brevissimo tempo (io ne ho dati 4 in una giornata e mezza) <strong>è senza prezzo</strong>, perchè ti permette di ottenere dei rapidissimi cicli di <em>azione &#8211; feedback &#8211; azione correttiva &#8211; nuovo feedback</em> etc.</li>
<li><strong>Quest&#8217;anno NON ci si iscriveva ai vari workshops</strong>, semplicemente si sceglieva a quale workshop partecipare e ci si presentava. Visto che una delle caratteristiche fondamentali del buon facilitatore esperienziale è la <strong>flessibilità</strong>, stava al facilitatore che organizzava il workshop a gestire la situazione, qualora si fossero presentate più persone di quante avesse previsto.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine anche quest&#8217;anno ho deciso di dare 4 workshops e di parteciparne a 3.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il mio workshop sul CIRCLING</h2>
<p>Il mio workshop era incentrato sullo sperimentare come si possono creare velocemente delle <strong>relazioni autentiche e profonde</strong> mediante il Circling.</p>
<p>Non entro nel dettaglio di <strong><a href="http://strategievincenti.net/circling/" target="_blank">cosa sia il Circling</a></strong> e cosa abbiamo fatto (perchè è difficile da spiegare, bisogna sperimentarlo), ma introduco soltanto che si tratta di cogliere <strong>con atteggiamento di curiosità</strong> (a qualcuno sarà rimasta impressa la frase &#8220;<em><strong>Noto che _____</strong> </em>&#8221; 😉 ) cosa è presente per te nella <strong>realtà condivisa</strong> con la persona (o le persone) che sono presenti davanti a te.<br />
(ve l&#8217;avevo detto che non è facile spiegarlo a parole 😀 )</p>
<figure id="attachment_5846" aria-describedby="caption-attachment-5846" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Mano-velenosa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5846" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Mano-velenosa.jpg" alt="Aspiranti jedi, si allenano con la &quot;mano velenosa&quot; :-)" width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Mano-velenosa.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Mano-velenosa-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Mano-velenosa-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5846" class="wp-caption-text">Aspiranti jedi, si allenano con la &#8220;mano velenosa&#8221; 🙂</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5848" aria-describedby="caption-attachment-5848" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Noto-che.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5848 size-full" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Noto-che.jpg" width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Noto-che.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Noto-che-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Noto-che-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5848" class="wp-caption-text">Noto che&#8230;</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5849" aria-describedby="caption-attachment-5849" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/sentendo-questo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5849 size-full" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/sentendo-questo.jpg" width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/sentendo-questo.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/sentendo-questo-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/sentendo-questo-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5849" class="wp-caption-text">Sentendo questo, noto che&#8230;</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/cerchio-a-tre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5851" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/cerchio-a-tre.jpg" alt="cerchio a 3" width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/cerchio-a-tre.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/cerchio-a-tre-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/cerchio-a-tre-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a></p>
<p>Sono molto contento del fatto che diverse persone abbiano avuto un&#8217;esperienza in cui si sono portati a casa qualcosa. Cito 2 che mi sono rimasti impressi nella memoria:</p>
<ul>
<li>una persona si è resa conto che aveva paura di fare &#8220;un salto&#8221;</li>
<li>un&#8217;altra persona pensava di indossare una maschera e che gli altri non vedessero oltre ad essa</li>
</ul>
<p><strong>Lascio a disposizione lo spazio dei commenti sotto a questo articolo, per chi volesse condividere la propria esperienza al mio workshop.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda me stesso, io mi sono portato a casa:</p>
<ul>
<li>la soddisfazione (c&#8217;è margine di miglioramento 🙂 ma sono soddisfatto) di essere riuscito a guidare i vari cerchi in modo &#8220;<strong>presente</strong>&#8220;: non è facile guidare i cerchi dall&#8217;esterno e poi unirti ad un cerchio ed essere completamente presente a ciò che sta succedendo e poi di nuovo renderti conto di come stanno andando gli altri cerchi.</li>
<li>la conferma che faccio ancora fatica a <strong>ricevere</strong>. Un lettore di questo blog, con cui ho fatto un esercizio in coppia, ha condiviso con me il fatto che mi segue da tempo e come questo gli sia stato d&#8217;aiuto. Io ho notato delle sensazioni di piacere (dei brividi) nel mio corpo, ma ho anche notato che la mia testa non ha memorizzato il contenuto del suo messaggio (tanto che adesso non sono in grado di dire cosa mi avesse detto in dettaglio), come se non volesse accettare il messaggio. Non mi do ancora del tutto il permesso di ricevere. Comunque GRAZIE Zobi (credo sia questo il tuo nome).</li>
<li>l&#8217;aver notato che il mio corpo si è aperto (come se delle tensioni si fossero istantaneamente sciolte) nel momento in cui Ana Paula ha detto &#8220;<em>Io ho bisogno di &#8230;..</em> &#8220;. Ho realizzato che <strong>faccio ancora fatica ad esternare ciò di cui ho bisogno</strong></li>
<li>la gioia per il fatto che che diversi ragazzi della Comunità S.Francesco abbiano partecipato al Circling. Io <strong>voglio contribuire a rendere questo mondo un posto migliore</strong> e se questi ragazzi si sono portati a casa anche soltanto un piccolissimo semino, io sono felice 🙂</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passiamo ora ai 3 workshops a cui ho preso parte come partecipante.</p>
<h2>Il viaggio sciamanico e la forza di Iansà, signora della libertà</h2>
<p>Già l&#8217;<a href="http://strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2015/">anno scorso</a> avevo partecipato ad un viaggio sciamanico guidato da <strong><a href="https://www.facebook.com/sara.gambelli?fref=ts" target="_blank">Sara Gambelli</a></strong> ed io avevo deciso a priori che, se ne avesse organizzato un altro quest&#8217;anno, io l&#8217;avrei fatto.</p>
<p>Quest&#8217;anno in questo percorso di biotransenergetica abbiamo invocato la forza di <strong>Iansà, signora del vento e delle tempeste</strong> e mi è piaciuto tantissimo. Questo viaggi si è svolto seduti, in movimento in piedi ed infine distesi per terra.</p>
<p><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Viaggio-Iansa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5855" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/Viaggio-Iansa.jpg" alt="Viaggio-Iansa" width="852" height="640" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Viaggio-Iansa.jpg 852w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Viaggio-Iansa-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/Viaggio-Iansa-768x577.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 852px) 100vw, 852px" /></a></p>
<p>Ciò che mi sono portato a casa è:</p>
<ul>
<li>l&#8217;aver notato che alcune parti del corpo stavano cercando di segnalarmi qualcosa</li>
<li>la <strong>differenza tra dolore e sofferenza</strong>. Il dolore è una parte dell&#8217;esperienza della vita, mentre la sofferenza nasce dalla resistenza ad un dolore. Ancora una volta la chiave è <strong>essere presenti</strong> ed <strong>accettare</strong> ciò che la vita ci da.</li>
<li>L&#8217;anno scorso ho avuto la visione durante la notte della testa di un <strong>leone</strong> con gli occhi infuocati che mi veniva incontro, quest&#8217;anno, nella parte in piedi e in movimento del viaggio che abbiamo fatto, ero un <strong>aquila</strong> (quindi questa volta è stata un&#8217;esperienza in prima persona) che sbatteva la ali, volando sopra a delle fiamme.</li>
<li>Anche quest&#8217;anno quando mi sono disteso a terra ho notato più forte l&#8217;interferenza dei pensieri che partivano dalla testa (l&#8217;anno scorso ho perso totalmemte il contatto con la voce di Sara, ero finito completamente nella mia testa)</li>
<li>Anche quest&#8217;anno alla sera, quando mi sono disteso a letto e appena ho chiuso gli occhi, ho sentito il battito del tamburo 🙂</li>
<li>Alcuni dei movimenti che abbiamo fatto mi sono piaciuti tantissimo, tanto che la mattina seguente, mentre ero in panico prima di iniziare a dare il mio workshop, ho fatto quei movimenti e mi hanno aiutato a calmarmi 🙂</li>
</ul>
<p><strong>Grazie Sara !</strong></p>
<p>Insomma con questo viaggio ho notato che per me funziona lavorare con il movimento e le energie arcaiche, tanto che inizialmente pensavo di ripetere il viaggio con Sara anche il giorno successivo, ma il giorno seguente sul tabellone un altro workshop ha attirato la mia attenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Potenziare gli intenti con gli elementi naturali</h2>
<p>Ho notato infatti uno dei tanti workshops (ognuno con un tema diversa dall&#8217;altro) che <strong><a href="http://www.massimoborgatti.it/chisono.html" target="_blank">Massimo Borgatti</a></strong> ha portato a questo Barcamp. In particolare questo aveva come tema una tecnica di energizzazione di un seme (rappresentazione di un nostro obiettivo, un nostro intento) mediante i <strong>4 elementi alchemici primari</strong>: acqua, aria, fuoco e terra.</p>
<p>L&#8217;esperienza di richiamare in noi questi 4 elementi naturali, per poi mescolarli insieme per poi creare una palla di energia tra le nostre mani è stata per me veramente potente: ho veramente sentito una palla magnetica tra le mie mani, tanto che se provavo avvicinare o allontanare tra loro le mani, venivano riportate nella posizione di partenza. Quando infine ho energizzato il mio seme, mi sono sentito letteralmente spossato e svuotato. Ci ho messo diverso tempo, passato da solo camminando scalzo sul prato ed assorbendo i raggi del sole, per riprendermi.</p>
<p>Una lezione che mi sono portato a casa è che creare costa fatica e che per questo è importante scegliere accuratamente su cosa incanalare le mie energie.</p>
<p><strong>Grazie Massimo !</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un corpo comunicante tra natura e cultura</h2>
<p>Già l&#8217;anno scorso volevo partecipare al workshop di <strong><a href="http://www.madre-terra.org/formatori/sandro-cacciatori/" target="_blank">Sandro Cacciatori</a></strong>, ma i workshops interessanti al Barcamp sono sempre tanti e da qualche parte devi tagliare 🙁<br />
Poi l&#8217;autunno scorso mia figlia ha iniziato ad andare a cavallo e da subito, da ricercatore del comportamento e dell&#8217;interazioni in tutti i sensi, sono rimasto incuriosito dalla relazione uomo-cavallo e quindi quest&#8217;anno partecipare al workshop di Sandro con i suoi assistenti silenziosi con 4 zampe e che ti dicono sempre quello che pensano, per me è stato un <em>must</em>.</p>
<figure id="attachment_5856" aria-describedby="caption-attachment-5856" style="width: 583px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/metti-la-relazione-al-primo-posto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5856 size-full" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/metti-la-relazione-al-primo-posto.jpg" alt="metti-la-relazione-al-primo-posto" width="583" height="778" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/metti-la-relazione-al-primo-posto.jpg 583w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/metti-la-relazione-al-primo-posto-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5856" class="wp-caption-text">Messaggio potentissimo !       come poteva non colpirmi ? 😉</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5857" aria-describedby="caption-attachment-5857" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/le-3-elle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5857" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/le-3-elle.jpg" alt="Leadership, Linguaggio del corpo, Love" width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/le-3-elle.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/le-3-elle-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/le-3-elle-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5857" class="wp-caption-text">Le 3 &#8220;L&#8221; per costruire un relazione con il cavallo: Leadership, Linguaggio del corpo, Love</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_5858" aria-describedby="caption-attachment-5858" style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/chiusi-dentro-al-tondino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5858" src="http://strategievincenti.net/wp-content/uploads/chiusi-dentro-al-tondino.jpg" alt="Essere chiuso dentro al recinto, mi ha fatto un certo che..." width="778" height="583" srcset="https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/chiusi-dentro-al-tondino.jpg 778w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/chiusi-dentro-al-tondino-300x225.jpg 300w, https://www.strategievincenti.net/wp-content/uploads/chiusi-dentro-al-tondino-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5858" class="wp-caption-text">Essere chiuso dentro al recinto, mi ha fatto un certo che&#8230;</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come in tanti workshops del Barcamp, visto che il tempo a disposizione è soltanto di 75 minuti, l&#8217;esperienza fatta è stata una &#8220;pillola&#8221;, ciò nonostante mi sono portato a casa una notevole quantità di cose:</p>
<ul>
<li>la consapevolezza che <strong>non sempre so chiedere aiuto</strong></li>
<li>la consapevolezza che, nonostante io ci metta parecchia attenzione nel modo in cui comunico, <strong>non sempre mi assicuro che il messaggio sia arrivato e recepito</strong></li>
<li>la consapevolezza che una relazione va costruita passo dopo passo gradualmente e con moooooolta pazienza e che se sbagli qualcosa&#8230; <strong>devi ripartire dall&#8217;inizio</strong>. Magari puoi rifare i passi iniziali più velocemente, ma devi comunque ripartire dall&#8217;inizio</li>
<li>aver sperimentato con Pepito l&#8217;<strong>escalation dell&#8217;intensità della comunicazione</strong> per avere una sana relazione</li>
<li>l&#8217;importanza, mentre comunico, di tenere sempre a mente i <a href="http://strategievincenti.net/come-aumentare-la-tua-motivazione-con-il-modello-dei-6-bisogni-di-robbins/" target="_blank"><strong>bisogni</strong></a> e i <a href="http://strategievincenti.net/la-via-del-coraggio/" target="_blank"><strong>valori</strong></a> del mio interlocutore (umano o animale che sia). Questo è un <em>insight</em> grosso per me, perchè do spesso per scontato che le persone attorno a me, siano come me</li>
<li>mi ha colpito la <strong>profondità della relazione</strong> e della fiducia reciproca tra Sandro e Pepito</li>
</ul>
<p><strong>Grazie Sandro !</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, <strong>noto che:</strong></p>
<ul>
<li>ho una gran voglia di lavorare con il <strong>mio corpo</strong>, con il <strong>movimento</strong>, con le <strong>energie primordiali</strong>. Ho voglia di uscire dalla mia testa. Ed è infatti in questo modo che mi sono messo in cammino e sto osando ad essere più me stesso (feedback che mi è stato dato anche da una persona che, come me, ha partecipato alle ultime 3 edizioni del Barcamp e ha notato un cambiamento in me)</li>
<li>il mio interesse si sta focalizzando sulle <strong>relazioni autentiche in tutte le sue varianti</strong>: tra individui in genere (l&#8217;era degli smartphones e della connessione dati perenne ci sta disconnettendo tra noi umani), tra persone in una relazione di lungo termine, tra uomini e donne, tra uomini (soprattutto se vogliamo migliorare la qualità delle relazioni tra uomini e donne), tra genitori e figli (anche se non sono presenti al Barcamp, ma anche questo tipo di relazione a me è tanto cara).</li>
<li><strong>ho seminato qualcosa di buono</strong>: è la prima volta che incontro dal vivo delle persone che mi fermano e mi dicono che sono sulla mia newsletter, che leggono il mio blog e che sono venuti al Barcamp come risposta a ciò che condivido su questo blog. Ti potrà sembrare strano, ma in un certo senso scrivere su questo blog, senza l&#8217;interazione faccia a faccia con le persone, è un&#8217;esperienza solitaria in cui manca il feedback verbale e non verbale, per capire se e quale sia l&#8217;impatto che stai avendo su chi ti segue.</li>
</ul>
<p><strong>Cosa ti sei portato a casa da questo Barcamp ?</strong></p>
<p><strong>Che cosa hai notato ?  😉</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/experiential-training-barcamp-2016/">Ecco come è andato l&#8217;Experiential Training Barcamp 2016</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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		<title>Il respiro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alexander Reif]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 23:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[focalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[essere genitore]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[focus]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[priorità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pochi giorni fa è stato un giorno un pò particolare per me. Durante la mattina avevo giocato con 2 tappi delle penne a sfera (le comunissime biro), mai avrei pensato che quella sera avrei sperimentato qualcosa di simile, ma dovuto a tutt&#8217;altra origine. Ma ciò che è molto più prezioso è ciò che mi sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/respiro/">Il respiro</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa è stato un giorno un pò particolare per me.</p>
<p>Durante la mattina avevo giocato con 2 tappi delle penne a sfera (le comunissime biro), mai avrei pensato che quella sera avrei sperimentato qualcosa di simile, ma dovuto a tutt&#8217;altra origine.</p>
<p>Ma ciò che è molto più prezioso è ciò che mi sono portato a casa da questa esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/40sflrSIKjk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Solo quando perdi qualcosa ti rendi conto del suo valore. &#8211; <strong>Anonimo</strong> <a class="twitter-share-button" href="https://twitter.com/share" data-url="" data-via="alexreif" data-related="alexreif" data-count="horizontal" data-counturl="" data-text="Solo quando perdi qualcosa ti rendi conto del suo valore. - Anonimo">Tweet</a></p></blockquote>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
!function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src="https://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs");
// ]]&gt;</script><br />
Il post che ho citato nel video è quello sui <strong><a href="http://strategievincenti.net/i-5-piu-grandi-rimpianti-in-punto-di-morte/" target="_blank">5 più grandi rimpianti in punto di morte</a></strong>, che se li conosci ti permettono di vivere una vita più felice.</p>
<p><strong>Nei commenti condividi:</strong></p>
<ul>
<li>una cosa che normalmemte dai per scontato e che invece oggi ti sei soffermato/a ad <strong>apprezzare</strong></li>
<li>la cosa o la persona che in assoluto è<strong> più importante per te</strong>.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.strategievincenti.net/respiro/">Il respiro</a> è stato pubblicato per la prima volta su <a href="https://www.strategievincenti.net">Strategie Vincenti</a>.</p>
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