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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-36315212</atom:id><lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 03:26:37 +0000</lastBuildDate><category>Vita e Fatti</category><category>CONFESSIONI</category><category>PASSIONI e EROS</category><category>TESTIMONIANZE DI PANCIA</category><category>AMORE SENTIMENTI PASSIONI</category><category>VERITA' CHE SCOTTANO</category><category>CENNI DI PENSIERO</category><title>PANDARARIS</title><description /><link>http://pandararis.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (NikRedian)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Pandararis" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="pandararis" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-36315212.post-7564672424561974954</guid><pubDate>Sun, 23 Aug 2009 10:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-21T05:05:30.888-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vita e Fatti</category><title>APPUNTAMENTO CON LO STRONZO</title><description>&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;Il  pomeriggio è caldo, impassibilmente noioso. In questi momenti desidero parlare  con qualcuno più dell'acqua fresca che scorro a litri giù per il gozzo  sbrodolandomene la metà addosso… potendo scegliere… una donna che mi sorprenda e  mi faccia sorridere. Senza pretendere altro che un bel dialogo pepato, magari   dove mi faccia sentire di essere  ‘stronzo’... o che me lo dica allegramente, con sincerità, divertita quanto  seria. Un po’di freschezza e impenitenza. Un civettare litigando e no. Il caldo  e il silenzio in città fanno tutt’altro effetto che in qualche bel posto in  mezzo alla natura. Lì non ho questi bisogni. Lì mi viene voglia di sognare,  immaginare, innamorarmi e fare l’amore… o sesso da stalla, da cortile, da  sottobosco, da mare… ed innamorarmi lo stesso. Mi sono più volte detto che le  preghiere sincere vengono invariabilmente esaudite. Me lo hanno insegnato la  vita e tante altre storie. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Si?... chi parla?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Pronto… salve! Mi chiamo Fiona X e  telefono per conto della società XXL . Se mi dedica cinque minuti del suo tempo  per rispondere ad un’intervista potrebbe vincere un weekend da  sogno!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Grazie, ma in quanto a sognare sono  insuperabile. Non m’interessa.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” Risatina  argentina. Avrà non più di venticinque anni. Call center New Generation Woman.  “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;No davvero… non è una vendita, è solo  un’inchiesta di mercato. Se non ha altro da fare che le costa? Guardi… le dico  già da adesso che l’abbiamo selezionata tra altri tremila possibili candidati e  che lei rappresenta il campione perfetto per…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;Blà,  blà… Me la immagino, seduta ad una di quelle postazioni tipo stie per polli e  che incasserà dei soldi solo se aggancia un qualche altro pollo nella stia di  casa sua. Un po' mi commuove. Magari ha l’età di mia figlia e si dà fare per  tirare su qualche spicciolo per le vacanze… o per pagarsi l’affitto. Poverina.  Mia figlia non mi dice mai stronzo ma Paponzo… meglio che papino! Lo diceva da  piccola e mi faceva piacere. Basta! Sennò vado in nostalgia e questa qui mi  frega. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Va bene… dica pure.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Grazie!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” È felice la gattina, col vecchio sorcio all’angolo! Inizia  con il chiedermi le generalità, lavoro e famiglia. La paracula! Mi ha  selezionato e non sa un cazzo di me. Va bèh… tanto non compro niente. Finita la  parte dati... parte con domande assurde e mi chiedo che mai potrà fregargliene quanto  si cucina in casa e che problemi ho con la lavastoviglie? che tra l’altro  nemmeno mi ha chiesto se ce l'ho. È la tecnica del venditore porta  porta. Prima s’insinua con rassicurazioni e promesse di guadagno a prescindere,  poi ti solleva quesiti apparentemente inutili, per finire col farti notare che  hai un problema di cui non ti sei mai accorto! Come quelli del folletto che  tirano fuori merda dal tappeto appena pulito, o grasso rancido dalla cucina che  fino ad un instante prima brillava. Come le multinazionali farmaceutiche che  inventano malattie o ti fanno sentire malato per roba inutile e remunerativa. La  lascio fare per qualche minuto e arriva al ‘mio’ terribile problema: ho l’acqua  di casa che è piscio e calcare e non lo sapevo. Che faccio glielo dico che lo so  bene e che sono un perverso amante della calcolosi, o la lascio arrivare in fondo  e guadagnarsi la pagnotta? Vada per la pagnotta. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;… naturalmente senza alcun impegno di  acquisto da parte sua! Sa perché? Perché grazie al contributo europeo è gratis!  Controlli! Il nostro esperto valuterà il suo problema e le consiglierà la  soluzione migliore. Se accetta l’appuntamento…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;E quando saprò se ho  vinto?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Guardi, dopo la visita del nostro esperto  le sarà dato un biglietto e potrà verificare sul nostro sito se… blà, blà,  blà!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” Gratis. Brutta parola. Mentre  chiacchiera controllo in rete sta XXL e cosa fanno. Depuratori domestici. Ad  occhio e croce la mia esperienza nel marketing mi dice che stiamo parlando di  più di un paio di migliaia di euro. Trovo qualche forum dove si cita l’azienda e  tacchete! Il gratis si traduce nell’obbligo per 5 anni a comprare i filtri da  loro. Spesa complessiva dai 3 ai 5 mila euro!! Il weekend te lo fanno vincere se  ordini un depuratore per una villa! Hai capito la paracula? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;Ora. Se  le trancio la faccenda avrà fatto tutto il lavoro a vuoto, se invece faccio  arrivare il pirla… dipende! Se incassa a percentuale sul contratto firmato o ad  appuntamento.  “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Fiodena?...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Fiona! Dica!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Fiodena è più azzeccato… senti… stai  registrando tutta la pappardella?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”,  “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;No, lo facciamo dopo, appena fissiamo  l’app…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Ascoltami bene. Ti pagano per  l’appuntamento o per il ‘contratto a cassetto?’ Perché se è per l’appuntamento  proseguiamo, sennò hai perso tempo!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;La  povera Fiodena perde per qualche istante la parola. Si riprende con tutt’altro  tono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;L’appuntamento. Io lavoro per un call  center che lavora per più aziende…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”  Grugnisco. Lei sussurra: “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Ci sono problemi?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, No. Nessun problema. Che senso avrebbe avuto dire a lei,  l’ultima rotella di un marchingegno ingannevole, di sottrarsi da quella  complicità? Una certa moralità è indispensabile anche per chi non ha voce in  campo in certe questioni. Come quelli che lavorano per le fabbriche di armi o  per industrie inquinanti o per qualsiasi cosa del genere. Lei come tanti altri  rimedia la cosiddetta ‘campata’ come e dove può. Mi avrebbe risposto “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Io posso pure non farlo ma ce ne sono a  migliaia che lo farebbero!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;”, e avrei potuto  risponderle “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Come ci sono anche migliaia di soldati  che ammazzano e fanno stragi per ordini e cause superiori, ma ciò non toglie che  sono complici!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” Ma fa caldo, sono solo col  desiderio di starmene altrove e la noia del solito gioco ‘Prega e ti accontento  ma non restare deluso dalla mia soluzione.’ &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;Completo la procedura e fisso l’appuntamento. La ragazza mi  ringrazia e prima di chiudere la conversazione mi chiede timidamente perché la  chiamo Fiodena. “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Un tizio… un romanaccio divertente, anni  fa su di una spiaggia chiamava così il figlio. Era un modo affettuoso di dirgli  furbastro. Avrei dovuto dirti Fia De na… ma non voglio essere  offensivo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” Lei ridacchia ancora.  “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;Certo che lei è un bel  tipo!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;” Non è ‘Stronzo’ ma va bene lo  stesso.  Ci penserà lo stronzo a far  pagare a vuoto la XXL.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;Ieri  mattina alle dieci e mezza è arrivato il tecnico della XXL. Micidialmente  rapido! Non l’ho fatto nemmeno entrare. Ha protestato dicendomi che mi avrebbe  chiesto i danni per la consulenza visto che l’avevo richiesta espressamente io,  e atre astrusità sul tipo 'Ti faccio nero se non compri'. Non ha disdegnato  qualche metafora di vaffanculo col riccio. Si è eclissato immediatamente quando  gli ho mostrato la video camera accesa e la tessera del Codacons. Chissà se  Fiodena incasserà quei quattro pidocchi? Se no, forse imparerà che nella banda  bassotti è sempre l’ultimo arrivato a scontare il carcere. Se si… si consolerà  fino a quando non opteranno per una ‘mobilità’ con il turn over necessario.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;La  coscienza ha sempre e comunque un costo. Niente chiacchiere e distintivo. Niente  teorie o dialettiche del cazzo. L’esempio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Book Antiqua; font-size: 100%;"&gt;&lt;b&gt;Nik&lt;/b&gt; &lt;i&gt;consumatore  stronzo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Il Blog di un romantico ottimista&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36315212-7564672424561974954?l=pandararis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y0stcUHSgfGeg59OFlNiEK6dDLA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y0stcUHSgfGeg59OFlNiEK6dDLA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y0stcUHSgfGeg59OFlNiEK6dDLA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y0stcUHSgfGeg59OFlNiEK6dDLA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pandararis.blogspot.com/2009/08/appuntamento-con-lo-stronzo.html</link><author>noreply@blogger.com (NikRedian)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-36315212.post-5890985288387538750</guid><pubDate>Sun, 14 Jun 2009 18:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-21T05:53:34.427-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PASSIONI e EROS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">CONFESSIONI</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">TESTIMONIANZE DI PANCIA</category><title>I Vaffanculo d’estate</title><description>&lt;a href="http://www.979.it/files/images/SoleMare.preview.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.979.it/files/images/SoleMare.preview.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 385px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 209px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: maroon; font-size: 130%;"&gt;&lt;b&gt;I Vaffanculo d’estate.&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;D’estate, per le straduzze bollenti e soffocate della città vecchia, scorreva saltellante sulle grigie lastre sconnesse di pietra vulcanica il carrettino del gelataio. La sua prima campanella e il suo vociare “Gelatiiiii!” annunciavano a noi bimbi che l’estate spalancava la porta di casa per lasciarci sciamare tra urla, giochi e sbucciature. Quella stessa voce e il campanellino insistente, verso la prima adolescenza, si traduceva nelle immagini di prossime fughe monelle al mare, merende rubate in cucina e intere giornate all’avventura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;È bastato il primo bacio da quindicenne a primavera ad esplodere per mille il desiderio dell’estate ed una gioia persino dolorosa. Non aspettavo altro che le nostre prossime fughe in spiaggia: Io e Lei a baciarci, a toccarle il seno e le gambe finalmente senza intermediari tra il desiderio e la pelle. Sognavo ad occhi aperti di levarle gli ultimi piccoli ostacoli per accedere al piacere supremo. Certo, fantasie di un quindicenne innamorato dell’estate che sembrava promettergli di far sparire la sua dipendenza onanistica, ma mi sarebbe bastato solo abbracciarla, magari immersi nel ristoro del mare dove meglio occultare l’esasperato vigore tra le mie gambe.  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Invece… quell’anno appresi quanto potesse essere cortigiana l’estate. Al primo e unico giorno tra sabbia bollente e tuffi irritati, lei mi lasciò. Mi lasciò tre volte. La prima volta mi lasciò di merda tenendomi alla larga. La seconda volta mi lasciò con gli amici dedicandosi al cinguettio tra femmine. La terza mi lasciò per un altro. Inutile dire che fu la terza a scatenarmi l’odio per l’estate. Sarebbe cessato in un istante se avessi rimediato con altrettanta velocità nel sostituirla. Quell’estate scoprii quanto sognare in due in primavera e svegliarsi d’estate in solitaria, decuplicasse l’afa e irritasse la pelle: scottatura solare di terzo grado, con tanto di piaghe e febbre. “Cazzo, guagliò! Ma tu ti ammali proprio d’estate? Fosse che ti porta iella?” Il buon umore mi si affacciò in autunno, ed era altra cosa: fiacco e giallastro come le foglie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;In seguito a nulla è servito avere la ragazza d’estate. Averne due, persino tre. Sembravano mettersi d’accordo con le chimere: c’era sempre qualcun altro più carino o meno magro da agganciare. Non era colpa delle ragazze se si scoprivano più mature nel corpo e tiravano le somme: io bona! lui secco!  No. La colpa era tutta dell’estate che spalanca ogni porta, soprattutto quella della frenesia. Mi vaccinai, e a Maggio, al massimo ai primi di Giugno, preparavo le valige del cuore. Qualche anno dopo la mia storia d’amore sembrava resistere ai primi caldi estivi. Incrociavo le dita delle mani e dei piedi. Eravamo a Luglio e tutto filava per bene. Poi le vacanze con la famiglia. Lei partì per la ‘Villeggiatura’ ad Ischia, dove l’attendeva il ventiduenne tennista prenotato dalla vacanza precedente. Tra la fine di Luglio e la fine di Agosto, quei due si erano messi d’accordo per darci sotto di lingua e strofinamenti. Le feci un’improvvisata, una vera fuga da casa con tanto di sacco a pelo, canadese e scatolette. Senza un soldo se non per le emergenze, e tanta voglia di sfatare l’idea dell’estate zoccola e rapinatrice. Sfatare? La mattina dopo, all’alba, ero già sul primo traghetto. Direzione: Mestizia Bay.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Brutta cosa una coda tra le gambe d’estate. A parte il pelo che ti si appiccica tra le chiappe,  la sensazione dell’ano minacciato è più pressante!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Poi si cresce. Si cambia. Si mette su massa, un po' di benessere, la moto… e le cose mutano in meglio. Ma l’estate, che tutto sommato adoro poiché è dispensatrice di banchetti femminili per gli occhi, restava sempre zoccola! Non c’entravano più dispiaceri amorosi o voluminose sudate in solitaria. Avevo imparato a non aspettarmi niente di eccitante dall’estate, né l’estate sembrava eccitarsi per me. Ah si!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Programmare vacanze o qualche viaggio? Figurati! Meglio improvvisare quando capita! Solo una volta ho programmato e mi sono ritrovato in una bolgia di biglietti sbagliati, albergatore paraculo, posto-spiaggia sull’asfalto a qualche chilometro dal bagnasciuga, menù di pesce senza pesce, feste in piscina con “Io, mammeta e tu”, escursioni in amene località inserito nel reparto geriatrico in fuga, ed extra compresi, ma per chi comprendeva farsi extra rapinare! In effetti, più andavo avanti negli anni e più mi sembrava che l’estate fosse stata creata per il piacere degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Tuttavia, devo ammettere, la mia parte autolesionista si manifesta comunque: m’innamoro spesso d’estate. Diciamo di ogni occasione insolita, più che delle persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Adesso, ditemi: si capisce perché non lavoro mai d’estate? E non per strategia o per una saggia scelta, lo giuro! è che non mi viene. Infatti, dal lato artistico a quello materiale, qualsiasi lavoro io abbia intrapreso, a metà Giugno cessa, per riprendere in autunno. E non è che mi stia bene, anzi! Vado in secca, senza un soldo e senza soluzioni. Ma tant’è…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Ma la cosa che oggi mi fa sorridere di questa iattura, è che persino in rete, qui, tra gli amici di MySpace o di Facebook, con i primi caldi si avvisa la fuga, il deserto. E già che durante l’anno si riceve poca posta tra il sabato e la domenica, ma dai primi di Maggio cessa del tutto. Chiudono i teatri, i pub, i piccoli locali di cultura, luoghi di più ampio respiro intellettuale, d’incontro... anche i post e i blog. Gli amici in carne e quelli virtuali latitano. Si organizza per qualche corsa al mare o in montagna, ma in sostanza la vita della mente sembra che si sospenda. Porte e finestre spalancate, ma un’inspiegabile distanza dal mio mondo di relazioni comincia a crescere. Dice: “Ma tu c’hai le pigne in testa se credi che con le belle giornate uno se ne sta in casa al computer per farti piacere!”  Vero. Fisiologico. Però… e dall’ufficio? Che la maggioranza è da lì che smanetta in rete?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;Facciamola finita con il ripararci dietro certe cazzate. È che quando arriva l’estate zoccola tutti desiderano goderne le grazie. Si esce… per incontrare gente, vedere gente, parlare, cosare, passeggiare, stare in giro, punto! Giusto uno come me può non perdere la testa, visto che diversamente ci rimette il culo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nik  &lt;/b&gt;è il gelataio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Il Blog di un romantico ottimista&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36315212-5890985288387538750?l=pandararis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MzdAfhEpHLJPL55Gcr0KjpFG8Wg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MzdAfhEpHLJPL55Gcr0KjpFG8Wg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MzdAfhEpHLJPL55Gcr0KjpFG8Wg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/MzdAfhEpHLJPL55Gcr0KjpFG8Wg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pandararis.blogspot.com/2009/06/i-vaffanculo-destate.html</link><author>noreply@blogger.com (NikRedian)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-36315212.post-2326870827403874051</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 20:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-21T05:58:57.519-08:00</atom:updated><title>GUAI A NON CORTEGGIARLA O A FARLO SE...</title><description>&lt;span style="font-size: 100%;"&gt; Mettendosi d’accordo… forse si converrà che l’amore è l’ingrediente base per la maggioranza di coloro che desiderano una panacea totale. Mettendosi d’accordo solo un po', va bene?&lt;br /&gt;
Sempre con un minimo di condivisione su alcune riflessioni, si converrà pure che sovente l’amore riesce ad essere più motivo di dolore che di piacere.  Ecco, giusto giusto con un minimo di riflessione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Restando tra condivisioni minime e sussurrate… a molti risulterà che l’amore è più gradito in sogno, nell’ideale della sua sostanza, nell’immagine che stimola, di quanto non lo sia una volta che materializza incertezze e paturnie, no?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E per finire, dando per scontato che si parla d’amore così come più ampiamente abusato nelle sue accezioni, dove il comune denominatore è che ci sia, mi chiedo dove e come cercarlo. E se davvero, messo davanti al proprio naso, talvolta dichiarato a suon di trombe, checché avvenga per trombare, lo si voglia davvero cogliere! Giusto?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se stiamo a guardare i fatti, e non le infinite intenzioni e promesse che ci si fa in attesa che si riveli, quest’idea ben diffusa dell’amore è tanto debole quanto falsa.&lt;br /&gt;
Vorrei vedere chi, sapendo d’essere amato o amata da qualcuno, prescindendo dal  sembiante carnale, dalla condizione economica e dalla età di chi si dichiara, si propenda a ricambiare amore senza indugi.&lt;br /&gt;
E fin qui è facile l’assioma. Se gradevoli o fisicamente attraenti, soddisfacentemente giovani e non falliti  o socialmente disarticolati, va bene! Si può fare. Talvolta delle tre condizioni ci si accontenta di due, ma mai di meno! Certamente non senza la prima. E ci sarebbe da dire parecchio su chi è o non è gradevole o attraente. Vedi sul dizionario la parolina: Fascino.&lt;br /&gt;
Tuttavia, a leggere, a sentire quanto si afferma così diffusamente tra le righe dello space o di altri aggregatori d’anime elettroniche,  tra sfoghi e rimpianti, tra rimorsi e nuovi peccati da compiere… si ha l’idea che chi brama l’amore non tenga per nulla in considerazione le tre condizioni dell’approccio!&lt;br /&gt;
Falso.&lt;br /&gt;
Per carità, nessuno chiede di aprire il proprio cuore a scorfani, puzzoni, cozze, individui molesti e deculturati, sciacquette, ubriaconi e avvinazzate, imbranati, millantatori e millantatrici, sciupafighe e rovinacazzi, mariuole e scassinatori, noiose lamentine e cagacazzi a gogò, paraculi e furbastre, bugiarde e mentitori professionisti, porci vocati e maialesse assatanate! Anche se persino costoro, probabilmente parecchio a latere, potrebbero avere da donare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però, che ci si inerpichi in poesie fasulle, ignobili clichè, idealità che puzzano di concreto ciarpame, in sospiri che sanno di asma, e che alla fine si va solo a caccia del pane quotidiano di sesso e  gratificazione… del tutto comprensibile se onestamente esposto… bèh, dire che fa schifo è da moralisti beceri, d’accordo, ma possiamo convenire che alla fine rompe le palle a chi se ne accorge e per amore, quello sì, del dialogo e della gente in generale finge di non vedere? Convenite che il gioco è talmente banale da convincersi che un taglio alle vene è più divertente?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sintesi. Da queste parti, nel blog universe, si chiede e s’invoca un mondo migliore, la sincerità tra le persone, la solidarietà, l’amicizia (mah!), insomma, un coinvolgimento più generale sui sentimenti, sui buoni sentimenti, e poi… se non rientri  nei tre parametri delle pretese: vaffanculo!&lt;br /&gt;
Il fatto è che nessuno su queste pagine di bit può sapere esattamente chi è l’altra, l’altro, anche se va a caccia della foto e di notizie che confermino che sia carina o carino, sufficientemente giovane e non stia talmente in bolletta da non potersi nemmeno definire alla canna del gas. No, non lo può sapere! Ciononostante, alla fine capisce cosa cerca l’altra, l’altro, non immediatamente è vero, ma se ci si affida a quanto gli scrive con messaggi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;privati&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;, o scrive a tutto gas tra Post e dichiarazioni di stato, umore etc.,  per quanto si occulti, la memoria e la lettura costante rivelano veramente chi è colei o colui nascosto dietro un alias, un nikname, una sigla, un’immagine, una frase del “Chi sono:”. Succede nella vita e succede anche qui. Siamo tutti dei Re Nudi e prima o poi ci si vede a culo scoperto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E vengo al punto. Una persona, anzi, un alias, mi ha chiesto: “Ma qui non cerchi anche tu le stesse cose ?” Lçe ho detto di no, che da quel punto di vista è il luogo meno adatto per ciò che mi riguarda. Non mi ha creduto, anzi, si è chiesta allora che cazzo ci facevo in Myspace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo alle solite! Si analizzano le persone partendo dal presupposto che tutti, più o meno, siamo in malafede. Esattamente come fanno i nostri governi, chi ha potere e chi in generale dovrebbe coordinare il vivere civile. Costoro partono dal presupposto che noi, la massa, imbroglieremmo, trufferemmo, ruberemmo a prescindere! E concepiscono leggi e regolamenti con l’idea che tocca a noi dimostrare che siamo onesti, leali, sinceri, affidabili cittadini e innocenti. Sempre a prescindere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarei io che dovrei dimostrare di stare qui per altro che non sia una mera disgraziata questione di sfiga, astinenza o sindrome Priapea? Bene, se quell’alias avesse letto ciò che scrivo e tenuto conto della distanza che assumo da ogni forma di corteggiamento, più o meno larvata… Oh! Accidenti! Anzi: oh cazzo! Ma… scrivo spesso quanto ammiro e mi piace certa umanità! Mi preoccupo persino di comunicare con calore i miei sentimenti! Porca zozza! Ho fatto persino delle dediche a certe persone che, non so per quiale ragione, mi ispirano la tastiera! È vero che restano parole e che non ho mai dichiarato a nessuno, qui tra i Bit, che ne sono innamorato, come ad un possibile partner! Ma che l’amo come persona, entità emotiva e spirituale si! E se l’amore, infine, è inteso come “Aggancio”… allora anche io, magari inconsciamente?!… No! Possibile? Possibile che stia così arrapato e in piena siccità di ciccia da perdere giornate a scrivere? Servisse come placebo… ma perché allora mi sento così demotivato da questo punto di vista? E dài! Non sono un cesso, non sto poi così fuori di testa e non muoio di fame… bèh sì, sto negli anta da un po', ma non me ne sono mai accorto!... sarà che sto sulla via del catorcio?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In effetti, se mi preoccupassi di questo dovrei smettere di scrivere, poiché smetterei di amare le persone. Di amarle per come donano talvolta così dolorosamente da farmi sentire in colpa nel non saper ricambiare. Dovrei cessare di amare il talento umano, artistico, morale. L’arte in sé?! Non direi, perché l’arte non fa sesso se non lo fa l’artista, né ci vai a cena o in vacanza o a ballare o a fare shopping o che cazzo ne so! Dovrei dire alle mie storie: “Non me la dà, dunque nu dedicaje manco na cippa fracica der tempo tuo!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine, tenendo conto di quanto mi coinvolge e di quanto a volte mi offende sentirmi misurato, valutato, masticato da tanta diffidenza, dovrei non essere quello che sono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“&lt;i&gt;Sticazzi&lt;/i&gt;!” ho concluso all’alias, “&lt;i&gt;la bellezza della gente è che pensa di suo, perciò non ha senso preoccuparmi dei loro pensieri. Né m’interessa se sono o meno papabile, o papalizzare qualcuna! Non qui. Non immaginando d’infilare il mio Mouse direttamente nella Ram della tizia di turno al pc. Non intendo scompormi in particelle elettroniche per riassemblarmi come immagine di sfondo, tanto fissa quanto fasulla! E poi…&lt;/i&gt;” gli ho detto convinto “…&lt;i&gt;quello che mi serve ce l’ho, e quello che non ho lo prendo in materia dalla materia.&lt;/i&gt;”  Ha nicchiato. Anzi, credo che mi abbia scritto “&lt;i&gt;Brutto frocio!&lt;/i&gt;” se la frase &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;che ha scritto prima dei saluti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“&lt;i&gt;Potevi dirlo che… mica c’è qualcosa di male, ma mi sento raggirata!&lt;/i&gt;” è, come credo, un prudente eufemismo. Non che mi possa offendere. Ma mi delude.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’alias mi ha cancellato dalla sua lista di amici. Voleva buttare giù un qualche straccio di relazione, o magari voleva solo scopare. O magari si è solo stancata di salutarmi, mah? In ogni caso credevo che uno straccio di relazione ce l’avevamo già. Qui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" height="240" width="320"&gt;   &lt;param name="allowScriptAccess" value="never"&gt;&lt;param name="allowNetworking" value="internal"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zhJD8fS_xRs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="never" allownetworking="internal" src="http://www.youtube.com/v/zhJD8fS_xRs&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1" wmode="transparent" width="320" height="240"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;param value="transparent" name="wmode"&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object height="240" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kUN8HlDhEQ4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kUN8HlDhEQ4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="240"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nik &lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;i&gt;anti patetici&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Il Blog di un romantico ottimista&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36315212-2326870827403874051?l=pandararis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P2UIZx7-w4fDQRIbTe14C17eHDo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P2UIZx7-w4fDQRIbTe14C17eHDo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P2UIZx7-w4fDQRIbTe14C17eHDo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/P2UIZx7-w4fDQRIbTe14C17eHDo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pandararis.blogspot.com/2009/05/guai-non-corteggiarla-o-farlo-se.html</link><author>noreply@blogger.com (NikRedian)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-36315212.post-1319735897607985918</guid><pubDate>Mon, 23 Mar 2009 07:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-21T06:01:44.343-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">CENNI DI PENSIERO</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AMORE SENTIMENTI PASSIONI</category><title>INTRUSI</title><description>&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Vi è mai capitato di pensare che alla fin fine siamo noi che ci siamo presentati alla festa sbagliata?&lt;br /&gt;
Che magari abbiamo preso l’autobus sbagliato?&lt;br /&gt;
O che ci siamo avventurati per la strada sbagliata?&lt;br /&gt;
O che in realtà non abbiamo ricevuto nessun invito, nessun biglietto, nessuna indicazione e ci siamo infilati da qualche parte, magari in un altro parallelo, dove nel disegno, nel progetto originale, noi non siamo contemplati?&lt;br /&gt;
E vi è mai capitato di sentirvi paurosamente in anticipo in ogni cosa e ovunque?&lt;br /&gt;
Di correre mentre tutto intorno procede millimetro dopo millimetro?&lt;br /&gt;
Di arrivare da qualche parte, in qualche luogo che ancora non sia stato nemmeno immaginato?&lt;br /&gt;
E di porre lo sguardo dove tutti gli altri mostrano la nuca? O, peggio, di distinguere dalla spiaggia il continente più distante che c’è mentre tutti gli altri non trovano la spiaggia?&lt;br /&gt;
E, siate sinceri con voi stessi: vi è mai successo di ululare con i lupi, in mezzo a dei cacciatori in astinenza?&lt;br /&gt;
Vi è mai successo di vedere la vita che vi scorre attorno come un dejà vu noioso e ciononostante avere sempre qualcosa di nuovo da dire?&lt;br /&gt;
Di pensare ogni giorno qualcosa e riempire i vuoti a perdere?&lt;br /&gt;
Di amare in uno stato di mitosi al punto da generare la passione in un lampo ed essere identificati come un fungo?&lt;br /&gt;
Vi è mai capitato di sapere dov’è il nord, o il sud senza aprire gli occhi?&lt;br /&gt;
Di baciare senza sfiorare le sue labbra?&lt;br /&gt;
Di fare l’amore prima stringere tra le braccia chi si ama?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai successo di scrivere prima di saper leggere, di declamare prima di saper parlare, di bruciarvi prima che ci sia fuoco, di respirare nel vuoto, di bagnarvi senza pioggia, di comporre musica senza saper suonare, di volare senza ali, di saltare senza gambe, di sparire prima di esistere?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi è mai successo tutto questo? O anche solo una parte di tutto questo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene! Non siete voi quelli in un altro film! Ci sono intrusi sul set.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nik &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è il titolo di coda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Il Blog di un romantico ottimista&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36315212-1319735897607985918?l=pandararis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Sn4FnsBlVM8mpvDKWi6h892QYR8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Sn4FnsBlVM8mpvDKWi6h892QYR8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pandararis.blogspot.com/2009/03/intrusi.html</link><author>noreply@blogger.com (NikRedian)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-36315212.post-5015998879774568889</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2008 22:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-21T06:06:14.395-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">CENNI DI PENSIERO</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VERITA' CHE SCOTTANO</category><title>FAVOLA DELL'AQUILA CON LA FACCIA DA GABBIANO</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NIyuxuk7lNU/SROMn5eTrOI/AAAAAAAAAF4/KulvcFJ1Nk8/s1600-h/gabbiani_cornacchie.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="Gabbiani e Corvi" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265707006396968162" src="http://4.bp.blogspot.com/_NIyuxuk7lNU/SROMn5eTrOI/AAAAAAAAAF4/KulvcFJ1Nk8/s200/gabbiani_cornacchie.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 141px;" title="Gabbiani e corvi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #660000; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Un corvo se ne stava annoiato tra i lazzi e le lotte per le carcasse dei suoi simili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Aspirava, quel piccolo rapace scuro tanto più ambizioso dei suoi compagni, a mutarsi in Aquila. Tuttavia, non osava nessun volo oltre il platano grande, ai bordi del colle che coronava la valle Sporca, quella che gli umani chiamavano discarica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Una mattina di vento caldo che soffiava verso il cielo con una forza mai vis&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;ta, si lasciò andare sulla corrente per prendere il coraggio delle alte quote, come faceva la grande regina, e incontrò un Albatros. Vide che l’animale governava quei venti con tale a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;bilità da sembrarne il padrone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“Chi sei tu che comandi l’aria sotto le tue ali?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“Albatros! e sono il re dei venti. Sono padrone persino delle bufere se mi va!”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Bianco e grigio, con ali immense e lo sguardo indisponente, al piccolo corvo sembrò tanto più simile a lui di un aquila e padrone sì dell’aria! Inoltre non gli evitava la parola né lo attaccava come faceva quella quando l’incrociava. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“L’aquila è tua parente?” chiese il volatile che si affannava a tenere la corrente, precipitando ogni tanto per poi recuperare goffo la quota.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“No! Io sono meglio! Posso stare ai bordi di un tornado, posso volare così lontano da vedere solo il mare in ogni lato dell'orizzonte e tornare senza nessun timore, posso mangiare ogni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt; cosa che mi aggrada e prendo quel che mi piace anche dagli uomini! L’Aquila non è capace di tutto questo.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Prendere quello che gli piace dagli uomini? Come lui e i suoi simili! Si convinse che erano a dir poco parenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Entusiasta e convinto d’aver trovato la parte nobile di sé, sì che quella grandezza potesse divenire anche la sua, il piccolo corvo lo invitò nella sua Valle Sporca. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“C’è sempre da mangiare! Se vieni tra noi sarai un Re.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;L’Albatros ne fu lusingato e si fece guidare. Una volta trovata la Valle il maestoso uccello gli diede un’occhiata nascondendo il suo disgusto, mentre i corvi, che non avevano mai visto un simile signore, ne ammiravano il volo in grandi cerchi nell’aria. L’Albatros pensò di condurvi i gabbiani, quei pezzenti della costa, laddove avrebbero questi liberato il suo regno per quel paradiso di rifiuti, lasciandolo finalmente padrone assoluto del mare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;“Farò venire i Gabbiani, piccoli Albatros che miglioreranno questo posto! E v’insegneranno,Cugini, come si fa a diventare come me!” disse l’uccello alla torma scura e gracchiante che l’ascoltava incantata. “Dopo il loro lavoro starete meglio!” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Bastarono pochi giorni ai Gabbiani per affollare il luogo e scacciarne i corvi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Spesso la nostra ambizione ci fa condurre tra le nostre mura un’illusione, la quale ci priva di quanto ci bastava appena per essere ciò che siamo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Pensiero politico: Prima d’invitare qualcuno a migliorare la tua casa accertati che non voglia riempirla dei suoi problemi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’aquila è&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nik Redian&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NIyuxuk7lNU/SROM5iSMAeI/AAAAAAAAAGA/iNF0r4gkdO4/s1600-h/albatros.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265707309409763810" src="http://4.bp.blogspot.com/_NIyuxuk7lNU/SROM5iSMAeI/AAAAAAAAAGA/iNF0r4gkdO4/s200/albatros.gif" style="cursor: pointer; float: left; height: 58px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;Il Blog di un romantico ottimista&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36315212-5015998879774568889?l=pandararis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4RJB86HzKkszMDGOkw_IpDpH7w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4RJB86HzKkszMDGOkw_IpDpH7w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4RJB86HzKkszMDGOkw_IpDpH7w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4RJB86HzKkszMDGOkw_IpDpH7w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pandararis.blogspot.com/2008/11/non-sempre-volare-alto-ci-fa-trovare.html</link><author>noreply@blogger.com (NikRedian)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_NIyuxuk7lNU/SROMn5eTrOI/AAAAAAAAAF4/KulvcFJ1Nk8/s72-c/gabbiani_cornacchie.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item></channel></rss>

