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	<title>Pandemia.info</title>
	
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	<description>Internet, media e tecnologia... globali come una pandemia</description>
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		<title>Sourcefabric, produrre ebook con una piattaforma open</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/sT_EqtUtuwQ/sourcefabric-produrre-ebook-con-una-piattaforma-open.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da Newsrewired mi sono imbattuto in Sourcefabric (invitati a presentare la candidatura a <a href="www.journalismfestival.com/news/present-your-new-project-at-the-festival/">Future12</a>) e la serendipity mi ha portato a scoprire l&#8217;imminente lancio di una nuova piattaforma open source per produrre libri in formato elettronico. Non ci resta che attendere il 14 febbraio prossimo e intanto avere qualche idea dal video seguente.</p>
<p></p>
<p><a href='http://www.sourcefabric.org/en/community/blog/1058/' onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sourcefabric.org/en/community/blog/1058/?referer=');">Sourcefabric &#124; Sourcefabric to launch open source book production platform</a>.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Newsrewired mi sono imbattuto in Sourcefabric (invitati a presentare la candidatura a <a href="www.journalismfestival.com/news/present-your-new-project-at-the-festival/">Future12</a>) e la serendipity mi ha portato a scoprire l&#8217;imminente lancio di una nuova piattaforma open source per produrre libri in formato elettronico. Non ci resta che attendere il 14 febbraio prossimo e intanto avere qualche idea dal video seguente.</p>
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<p><a href='http://www.sourcefabric.org/en/community/blog/1058/' onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sourcefabric.org/en/community/blog/1058/?referer=');">Sourcefabric | Sourcefabric to launch open source book production platform</a>.</p>
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		<title>Il Manifesto in liquidazione? Perché non continuare online?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/401PP7xPI4o/il-manifesto-in-liquidazione-perche-non-continuare-online.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ciclica come le stagioni, anche se con frequenza diversa, torna la crisi del Manifesto. Questa volta però sembra l&#8217;ultima spiaggia e l&#8217;opzione della chiusura è reale. Nuova mobilitazione quindi, per cercare di recuperare i soldi pubblici con i quali <strong>Il Manifesto</strong> e altri giornali di carta sono sopravvissuti negli ultimi anni. Un altro, Il Foglio, dopo aver paventato la chiusura, ha visto l&#8217;azionista principale sganciare un milione di euro per la causa e continuare a stampare il giornale ancora un po&#8217;. Il manifesto non ha azionisti danarosi, ma non ha neanche abbastanza lettori, tanto è che la direttrice nel suo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nH4SetFHgr8&#038;feature=player_embedded" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=nH4SetFHgr8_038_feature=player_embedded&amp;referer=');">appello</a> di ieri invita i lettori a comprare il giornale tutti i giorni. Segno che qualcosa non va, al di là dei conti?</p>
<p></p>
<p>Da promotore del pluralismo dell&#8217;informazione (anni fa leggevo di tanto in tanto anche il Manifesto, per confrontarmi con le sue idee) non credo che l&#8217;interruzione dei finanziamenti &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciclica come le stagioni, anche se con frequenza diversa, torna la crisi del Manifesto. Questa volta però sembra l&#8217;ultima spiaggia e l&#8217;opzione della chiusura è reale. Nuova mobilitazione quindi, per cercare di recuperare i soldi pubblici con i quali <strong>Il Manifesto</strong> e altri giornali di carta sono sopravvissuti negli ultimi anni. Un altro, Il Foglio, dopo aver paventato la chiusura, ha visto l&#8217;azionista principale sganciare un milione di euro per la causa e continuare a stampare il giornale ancora un po&#8217;. Il manifesto non ha azionisti danarosi, ma non ha neanche abbastanza lettori, tanto è che la direttrice nel suo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nH4SetFHgr8&#038;feature=player_embedded" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=nH4SetFHgr8_038_feature=player_embedded&amp;referer=');">appello</a> di ieri invita i lettori a comprare il giornale tutti i giorni. Segno che qualcosa non va, al di là dei conti?</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/nH4SetFHgr8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Da promotore del pluralismo dell&#8217;informazione (anni fa leggevo di tanto in tanto anche il Manifesto, per confrontarmi con le sue idee) non credo che l&#8217;interruzione dei finanziamenti pubblici e la chiusura del Manifesto siano l&#8217;unica strada. Possibile che un giornale debba campare con i miei/nostri soldi? Se non ha abbastanza lettori da giustificare costi di stampa e stipendi, perché non provare altre vie meno costose? Forse perché si rimane attaccati alla carta come un feticcio?</p>
<p>Il Manifesto, arrivato su internet tardi e male, non ha forse il retroterra culturale per cambiare passo e cogliere la crisi come una opportunità di cambiamento. Perché non passare ad un giornale più fresco e snello soltanto online? Meglio chiudere? Meglio mungere la tetta pubblica? Io dico che si può tentare o quanto meno di dovrebbe, prima di chiudere, se l&#8217;obiettivo è il pluralismo e non l&#8217;assistenzialismo. Come?</p>
<p>Con la crisi di Liberation, in Francia, è nato <strong>Rue89</strong>, sito di successo al punto tale da essere stato acquisito da un gruppo editoriale più grande. Rue89 è di sinistra, forse non estrema come il Manifesto, ma comunque della stessa parte politica. Di altro parliamo con <strong>France Soir</strong> e La Tribune, altri due giornali comunque passati dalla carta alla sola edizione online, per mancanza di risorse. Negli USA era già successo per altri giornali. Perché non in Italia? Perché non ci sono contributi pubblici per il digitale?</p>
<p>La questione è complessa e non voglio banalizzarla. L&#8217;informazione non è una merce come le altre, d&#8217;accordo, ma Il Manifesto non può autoproclamarsi l&#8217;ultimo baluardo dell&#8217;informazione libera, con la conseguenza che la collettività debba farsi carico delle spese e degli stipendi. Non è giusto! In Italia sono nati numerosi esperimenti di informazione online di grande rispetto. Sono giornali di serie B? Non è pluralismo anche questo? Se dovessero arrivare a non funzionare, sarebbe giusto finanziarli con fondi pubblici? Domande che mi faccio e che dovrebbe pure farsi Il Manifesto.</p>
<p><strong>Norma Rangeri non dice comunque il vero. </strong>la crisi non è dal 2008 e la politica attuale non centra proprio nulla. Leggi cosa scrivevo nel <a href="http://www.lucaconti.it/2006/06/25/il-manifesto-nessun-supporto-speciale/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lucaconti.it/2006/06/25/il-manifesto-nessun-supporto-speciale/?referer=');">giugno del 2006</a>.</p>
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		<title>Cosa succede al tuo profilo Facebook quando muori?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/-fXTFkRitqA/cosa-succede-al-tuo-profilo-facebook-quando-muori.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chiunque pubblichi contenuti in rete dovrebbe porsi prima o poi il problema, ma come per la morte tendiamo a rimuovere e a non volerci pensare. Chi fine fanno i nostri contenuti quando non ci siamo più? Chi li gestisce? Meglio restino online a parlare di noi o meglio rimuoverli? Chi li controlla? </p>
<p>Facebook, con 850 milioni di utenti, ha da tempo pensato a questa situazione e ha introdotto alcune regole per intervenire.</p>
<p><strong>Commemorazione</strong></p>
<p>Il profilo personale di una persona scomparsa può essere cristallizzato in una condizione di commemorazione. Una sorta di pagina memoriale in cui Facebook sa che la persona è morta e quindi si comporta di conseguenza nell&#8217;impedire che il sistema stimoli gli amici a contattarla a partecipare. Solo gli amici e i familiari possono scrivere sulla bacheca e nessuno potrà più entrare con il nome utente e password di quell&#8217;utente.</p>
<p>Per attivare questa funzione Facebook deve avere la &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque pubblichi contenuti in rete dovrebbe porsi prima o poi il problema, ma come per la morte tendiamo a rimuovere e a non volerci pensare. Chi fine fanno i nostri contenuti quando non ci siamo più? Chi li gestisce? Meglio restino online a parlare di noi o meglio rimuoverli? Chi li controlla? </p>
<p>Facebook, con 850 milioni di utenti, ha da tempo pensato a questa situazione e ha introdotto alcune regole per intervenire.</p>
<p><strong>Commemorazione</strong></p>
<p>Il profilo personale di una persona scomparsa può essere cristallizzato in una condizione di commemorazione. Una sorta di pagina memoriale in cui Facebook sa che la persona è morta e quindi si comporta di conseguenza nell&#8217;impedire che il sistema stimoli gli amici a contattarla a partecipare. Solo gli amici e i familiari possono scrivere sulla bacheca e nessuno potrà più entrare con il nome utente e password di quell&#8217;utente.</p>
<p>Per attivare questa funzione Facebook deve avere la prova che l&#8217;utente è deceduto. La procedura è illustrata nella <a href="https://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=deceased " onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/help/contact.php?show_form=deceased&amp;referer=');">pagina dedicata</a>.</p>
<p><strong>Cancellazione</strong></p>
<p>I familiari possono richiedere la cancellazione del profilo, a patto che mandino a Facebook documenti relativi. In questa forma il profilo diventa inaccessibile per tutti, per sempre. Sparisce una volta per tutte. Anche per questo c&#8217;è una <a href="https://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=memorialize_special_requests" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.facebook.com/help/contact.php?show_form=memorialize_special_requests&amp;referer=');">procedura dedicata</a>.</p>
<p><strong>Recupero dei dati</strong></p>
<p>Tutti i servizi web normalmente prevedono che nessuno può accedere ai dati di un utente morto, per una ragione di privacy. Per evitare cause civili Facebook prevede due possibilità per liberare i contenuti di un utente da questo vincolo. Il primo è l&#8217;autorità giudiziaria. Se c&#8217;è un giudice che chiede l&#8217;accesso, Facebook accetta. L&#8217;unica altra alternativa è lasciare un documento scritto in cui si chiede a Facebook di permettere alla famiglia di scaricare i dati del proprio profilo. Se questa è la tua intenzione, è bene pensarci fin da subito. Non si sa mai nella vita.</p>
<p>A tal proposito consiglio <strong>The Digital Afterlife</strong>, libro che spiega bene perché e come gestire le nostre attività digitali, perché le nostre volontà siano rispettate dopo la nostra morte e il <a href="http://www.thedigitalbeyond.com/2012/02/what-happens-to-your-facebook-account-when-you-die/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thedigitalbeyond.com/2012/02/what-happens-to-your-facebook-account-when-you-die/?referer=');">blog relativo</a>, da cui ho tratto <a href="http://www.thedigitalbeyond.com/2012/02/what-happens-to-your-facebook-account-when-you-die/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+TheDigitalBeyond+%28The+Digital+Beyond%29&#038;utm_content=Google+Reader" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thedigitalbeyond.com/2012/02/what-happens-to-your-facebook-account-when-you-die/?utm_source=feedburner_038_utm_medium=feed_038_utm_campaign=Feed_3A+TheDigitalBeyond+_28The+Digital+Beyond_29_038_utm_content=Google+Reader&amp;referer=');">spunto</a> per questo post.</p>
<p>Sullo stesso argomento invito anche ad ascoltare <strong>Piergiorgio degli Esposti</strong> che ha studiato il fenomeno dei profili social delle persone scomparse e ne parla brevemente nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KGXyIKGu3dI" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=KGXyIKGu3dI&amp;referer=');">video</a> a seguire.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KGXyIKGu3dI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Pandemia/~4/-fXTFkRitqA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Think Quarterly, il magazine di Google</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Think Quarterly]]></category>
		<category><![CDATA[velocità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/think.jpg"></a></p>
<p>Se non l&#8217;avessi ancora letto ti consiglio di leggere e sfogliare il trimestrale monotematico che <strong>Google </strong>pubblica online, arrivato al quarto numero. <strong>Think Quarterly</strong> raccoglie autori interni ed esterni all&#8217;azienda, chiamati a dare un contributo di idee intorno ad un tema. L&#8217;ultimo numero, uscito da poco, è dedicato alla <a href="http://www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed?referer=');">velocità</a>. I precedenti alla gente, all&#8217;innovazione, ai dati.</p>
<blockquote><p>The world is moving fast – faster than ever before – and we are all along for the ride. Technologies are getting quicker, affording us instant access and split-second connections. As Moore’s law prophesied, this change is happening at an exponential rate.</p>
<p>At the same time, consumer expectations are rising as we learn to take speed for granted. Today’s email is tomorrow’s snail mail. We might even have found something faster than the speed of light. In our hyper-real-time world, nanoseconds matter. This is forcing us all to question old assumptions. How </p>&#8230;</blockquote>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/think.jpg"><img src="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/think.jpg" alt="" title="think" width="600" height="460" class="aligncenter size-full wp-image-6608" /></a></p>
<p>Se non l&#8217;avessi ancora letto ti consiglio di leggere e sfogliare il trimestrale monotematico che <strong>Google </strong>pubblica online, arrivato al quarto numero. <strong>Think Quarterly</strong> raccoglie autori interni ed esterni all&#8217;azienda, chiamati a dare un contributo di idee intorno ad un tema. L&#8217;ultimo numero, uscito da poco, è dedicato alla <a href="http://www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed?referer=');">velocità</a>. I precedenti alla gente, all&#8217;innovazione, ai dati.</p>
<blockquote><p>The world is moving fast – faster than ever before – and we are all along for the ride. Technologies are getting quicker, affording us instant access and split-second connections. As Moore’s law prophesied, this change is happening at an exponential rate.</p>
<p>At the same time, consumer expectations are rising as we learn to take speed for granted. Today’s email is tomorrow’s snail mail. We might even have found something faster than the speed of light. In our hyper-real-time world, nanoseconds matter. This is forcing us all to question old assumptions. How will we respond to consumer expectations as the demand for instant access to everything intensifies? How will we keep pace in a world that moves at web speed?</p></blockquote>
<p>E&#8217; un bel <strong>magazine</strong>, semplice e senza pubblicità, con belle illustrazioni e una modalità di navigazione particolarmente efficace su dispositivi <strong>touch</strong>.</p>
<p><a href="http://www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.thinkwithgoogle.co.uk/quarterly/speed?referer=');">Think Quarterly</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Pandemia/~4/1gf5dfihFAs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una campagna virale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[New global]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[virale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quel che segue è un articolo che sarebbe dovuto uscire sul dorso principale del Sole 24 Ore a fine 2011. Ho pensato che potesse comunque essere d&#8217;interesse generale, visto quanto si parla, spesso a sproposito, di <strong>viralità </strong>rispetto al <strong>marketing </strong>online. Lo pubblico a seguire, utile più per i non esperti che per gli addetti ai lavori, che troveranno casi ed esempi probabilmente già noti.</p>
<p>Creatività, semplicità, conoscenza degli strumenti: realizzare una campagna di marketing online per far leva suil passaparola spontaneo dei navigatori può sembrare facile, ma non lo è affatto. Conoscere gli ingredienti della ricetta è solo uno degli elementi, pur indispensabile, per far sì che il messaggio diventi virale. E’ bene cominciare col comprendere cosa non è una campagna virale. Non è gratis, seppur possa essere a basso costo se confrontata con gli investimenti richiesti da una campagna pubblicitaria tradizionale. Non è alla portata soltanto di grandi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che segue è un articolo che sarebbe dovuto uscire sul dorso principale del Sole 24 Ore a fine 2011. Ho pensato che potesse comunque essere d&#8217;interesse generale, visto quanto si parla, spesso a sproposito, di <strong>viralità </strong>rispetto al <strong>marketing </strong>online. Lo pubblico a seguire, utile più per i non esperti che per gli addetti ai lavori, che troveranno casi ed esempi probabilmente già noti.</p>
<p>Creatività, semplicità, conoscenza degli strumenti: realizzare una campagna di marketing online per far leva suil passaparola spontaneo dei navigatori può sembrare facile, ma non lo è affatto. Conoscere gli ingredienti della ricetta è solo uno degli elementi, pur indispensabile, per far sì che il messaggio diventi virale. E’ bene cominciare col comprendere cosa non è una campagna virale. Non è gratis, seppur possa essere a basso costo se confrontata con gli investimenti richiesti da una campagna pubblicitaria tradizionale. Non è alla portata soltanto di grandi aziende: ciò che conta è avere una idea originale e svilupparla con professionalità. Non è qualcosa che si pianifica a tavolino con successo garantito: tempo, emozioni e diffusione sono fattori difficilmente controllabili o prevedibili.</p>
<p>Acquisito che non esistono scorciatoie, l’analisi delle campagne internazionali di maggior successo mostra come alcuni fattori siano spesso ricorrenti. Una traccia utile a cogliere la dinamica, così da cercare di replicarla in altri contesti e mercati.</p>
<p>Per prima cosa è necessario attrarre l’attenzione dell’utente, bene limitato per eccellenza. Per emergere nella massa serve una idea originale o una vecchia idea reinterpretata con ironia. La campagna video Volkswagen “La forza”, in cui un bambino gioca a essere Dart Wader e carbonizza l’auto del papà, ha successo perché si inserisce nella cultura pop di Guerre Stellari, aggiungendo senso dell’umorismo.</p>
<p>Coinvolgere, giocando, è l’elemento oggi più in voga. Permettere all’utente di partecipare attivamente alla campagna, non semplicemente condividendola con gli amici, può fare la differenza nel tasso di risposta e nella velocità di diffusione del messaggio. Per il lancio della sua biografia Decode, il cantante newyorkese Jay Z ha lanciato insieme alle mappe di Bing un gioco, ponte ideale tra online e offline. I fan sono stati invitati a fotografare in giro per New York riproduzioni delle pagine del libro, posizionate ad arte nei luoghi citati nelle stesse pagine, per condividerle sul web ricreando una versione personalizzata dello stesso libro. L’incentivo esclusivo &#8211; due biglietti per assistere a vita a tutti i concerti del rapper &#8211; ha contribuito ad accendere la sfida a completare per primi la caccia al tesoro.</p>
<p>Facilitare il passaparola abbattendo ogni barriera, sfruttando al meglio le funzioni dei social network, pensando fuori dagli schemi. IKEA per il lancio di un nuovo negozio a Malmoe ha giocato d’astuzia. Collegandosi su Facebook al profilo personale del responsabile del punto vendita IKEA, gli utenti hanno potuto taggarsi in uno degli oggetti presenti in 12 immagini di ambienti arredati con prodotti dell’azienda, così da ricevere lo stesso prodotto in omaggio. Ogni singolo oggetto, grazie alla notifica del tag, è finito così sulla bacheca dell’utente, innescando un vorticoso passaparola rivolto a tutti gli amici, a loro volta pronti a cogliere l’opportunità con un nuovo tag.</p>
<p>Sogni, aspirazioni, sesso, divertimento, riferimenti alla vita di tutti i giorni non passano inosservati. In Italia ha fatto discutere un video sexy, apparentemente amatoriale, lanciato da Edison per promuovere le proprie offerte luce e gas. Per un video virale “bene o male, purché se ne parli” resta un obiettivo da raggiungere.</p>
<p>I professionisti del marketing attivi su Twitter hanno le idee chiare. Per Alessandro Rigato non possono mancare “azioni improvvise, sorprendenti, che suscitino emozioni”, altrimenti perché l’utente dovrebbe condividere? Edoardo Cavazzuti va oltre auspicando l’assenza del brand, evidenziando come l’elemento commerciale debba venire in secondo piano, se non mancare di riferimenti diretti. Max Ardigò sottolinea la concretezza, ovvero “raccogliere dati sul comportamento individuale seguente al contatto”, così da misurarne il successo in termini tangibili. Raffaele Gatto suggerisce che il meccanismo della campagna sia riproducibile, così da rendere facile la creazione di parodie, come fatto da Marvel con uno spot per il lancio del film Thor, imitando l’analogo spot Volkswagen.</p>
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		<title>Twitter, Storify e il giornalismo moderno</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Se non l&#8217;avessi ancora fatto, ti invito caldamente a seguire con attenzione lo sviluppo di <a href="http://www.storify.com" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.storify.com?referer=');">Storify</a>. Personalmente lo trovo un ottimo strumento complementare alla didattica dove organizzare i link e i contenuti di una lezione. Dal punto di vista del racconto (giornalistico) di una storia, Storify è la piattaforma ideale.</p>
<p>Solo per fare qualche esempio:</p>
<p><a href="http://storify.com/_arianna/twitter-avetrana-e-la-stampa" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/_arianna/twitter-avetrana-e-la-stampa?referer=');">Arianna Ciccone</a> ha raccolto una conversazione sul ruolo del social media editor, oggi che Anna Masera ha assunto questo incarico alla Stampa.</p>
<p><a href="http://storify.com/jumpinshark/la-stampa-twitter-e-il-processo-scazzi" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/jumpinshark/la-stampa-twitter-e-il-processo-scazzi?referer=');">Jumpingshark</a> ha raccolto una conversazione sulla diretta Twitter del processo Scazzi fatta proprio dalla Stampa.</p>
<p><a href="http://storify.com/globalpost/tumblr-hires-journalists-to-cover-itself" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/globalpost/tumblr-hires-journalists-to-cover-itself?referer=');">Globalpost</a> raccoglie commenti sulla notizia dell&#8217;assunzione di un editor da parte della piattaforma di blog Tumblr.</p>
<p><a href="http://storify.com/ahmed/live-tweeting-the-uprising-of-syria-2-7" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/ahmed/live-tweeting-the-uprising-of-syria-2-7?referer=');">Ahmen Al Omran</a>, giornalista della radio USA NPR tutti i giorni raccoglie i contributi che documentano l&#8217;evoluzione della situazione in Siria.</p>
<p>La <a href="http://storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession?referer=');">monarchia britannica</a> ha appena pubblicato una raccolta di contributi relativi ai 60 anni dell&#8217;ascesa al trono della Regina &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non l&#8217;avessi ancora fatto, ti invito caldamente a seguire con attenzione lo sviluppo di <a href="http://www.storify.com" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.storify.com?referer=');">Storify</a>. Personalmente lo trovo un ottimo strumento complementare alla didattica dove organizzare i link e i contenuti di una lezione. Dal punto di vista del racconto (giornalistico) di una storia, Storify è la piattaforma ideale.</p>
<p>Solo per fare qualche esempio:</p>
<p><a href="http://storify.com/_arianna/twitter-avetrana-e-la-stampa" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/_arianna/twitter-avetrana-e-la-stampa?referer=');">Arianna Ciccone</a> ha raccolto una conversazione sul ruolo del social media editor, oggi che Anna Masera ha assunto questo incarico alla Stampa.</p>
<p><a href="http://storify.com/jumpinshark/la-stampa-twitter-e-il-processo-scazzi" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/jumpinshark/la-stampa-twitter-e-il-processo-scazzi?referer=');">Jumpingshark</a> ha raccolto una conversazione sulla diretta Twitter del processo Scazzi fatta proprio dalla Stampa.</p>
<p><a href="http://storify.com/globalpost/tumblr-hires-journalists-to-cover-itself" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/globalpost/tumblr-hires-journalists-to-cover-itself?referer=');">Globalpost</a> raccoglie commenti sulla notizia dell&#8217;assunzione di un editor da parte della piattaforma di blog Tumblr.</p>
<p><a href="http://storify.com/ahmed/live-tweeting-the-uprising-of-syria-2-7" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/ahmed/live-tweeting-the-uprising-of-syria-2-7?referer=');">Ahmen Al Omran</a>, giornalista della radio USA NPR tutti i giorni raccoglie i contributi che documentano l&#8217;evoluzione della situazione in Siria.</p>
<p>La <a href="http://storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession?referer=');">monarchia britannica</a> ha appena pubblicato una raccolta di contributi relativi ai 60 anni dell&#8217;ascesa al trono della Regina Elisabetta.</p>
<p>Un fiume di notizie filtrate, che noi stessi possiamo creare e copiare sul nostro sito o blog. L&#8217;editor è semplice quanto potente. Ti invito a provare. Qui di seguito la storia della Regina Elisabetta.</p>
<p><script src="http://storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession.js"></script><noscript>[<a href="http://storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/storify.com/BritishMonarchy/the-60th-anniversary-of-the-queen-s-accession?referer=');">View the story "The 60th anniversary of The Queen's Accession" on Storify</a>]</noscript></p>
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		<title>#faremonotizia e il giornalismo di domani</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[#ijf12]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Alcuni studenti del Master di giornalismo dell&#8217;Università degli studi di Milano si stanno cimentando in un <a href="http://faremonotizia.wordpress.com/il-progetto/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/faremonotizia.wordpress.com/il-progetto/?referer=');">progetto</a> che vuole raccoglie opinioni e stimolare un dibattito sul giornalismo di domani. Giornali e giornalisti in via d&#8217;estinzione o nuove opportunità date dalla tecnologia?</p>
<p>Colgo con piacere l&#8217;occasione per invitarti a partecipare con la tua opinione (tag: #faremonotizia), a partecipare al <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.festivaldelgiornalismo.com/?referer=');">Festival Internazionale del Giornalismo</a> a Perugia a fine aprile dove ci sarà modo di affrontare l&#8217;argomento sotto vari punti di vista (tag: #ijf12) e sintetizzo la mia opinione a seguire. </p>
<p>Il giornalismo non cambia con le nuove tecnologie, perché dovrebbe? Le buone regole del controllo delle fonti, distacco dalla notizia, trasparenza nel conflitto d&#8217;interessi valevano prima di internet e valgono oggi con i tablet e gli smartphone. <a href="https://timu.ahref.eu/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/timu.ahref.eu/?referer=');">Timu</a> (e il lavoro della Fondazione Ahref) è un esempio in questo senso. </p>
<p>Ciò che deve evolvere è la <strong>professionalità </strong>insieme agli strumenti. Ieri era &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni studenti del Master di giornalismo dell&#8217;Università degli studi di Milano si stanno cimentando in un <a href="http://faremonotizia.wordpress.com/il-progetto/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/faremonotizia.wordpress.com/il-progetto/?referer=');">progetto</a> che vuole raccoglie opinioni e stimolare un dibattito sul giornalismo di domani. Giornali e giornalisti in via d&#8217;estinzione o nuove opportunità date dalla tecnologia?</p>
<p>Colgo con piacere l&#8217;occasione per invitarti a partecipare con la tua opinione (tag: #faremonotizia), a partecipare al <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.festivaldelgiornalismo.com/?referer=');">Festival Internazionale del Giornalismo</a> a Perugia a fine aprile dove ci sarà modo di affrontare l&#8217;argomento sotto vari punti di vista (tag: #ijf12) e sintetizzo la mia opinione a seguire. </p>
<p>Il giornalismo non cambia con le nuove tecnologie, perché dovrebbe? Le buone regole del controllo delle fonti, distacco dalla notizia, trasparenza nel conflitto d&#8217;interessi valevano prima di internet e valgono oggi con i tablet e gli smartphone. <a href="https://timu.ahref.eu/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/timu.ahref.eu/?referer=');">Timu</a> (e il lavoro della Fondazione Ahref) è un esempio in questo senso. </p>
<p>Ciò che deve evolvere è la <strong>professionalità </strong>insieme agli strumenti. Ieri era un punto di forza essere bravi a scrivere a macchina velocemente e senza errori? Oggi è un punto di forza saper usare bene i motori di ricerca, triangolare le informazioni provenienti da Twitter e Facebook, padroneggiare un blog o <strong>Storify</strong>, conoscere l&#8217;inglese, ampliare gli orizzonti. </p>
<p>La settimana scorsa c&#8217;è stato un bell&#8217;evento a Londra: <a href="http://www.newsrewired.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.newsrewired.com/?referer=');">Newsrewired</a>. Quanti giornalisti italiani lo hanno seguito? Riprenderne i contenuti è forse più utile di qualsiasi corso di aggiornamento. occasioni simili si susseguono settimana dopo settimana. Il giornalista di domani, se vuole mantenere un ruolo, non può adattarsi o perdere di rilevanza.</p>
<p>Ne parliamo a <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.festivaldelgiornalismo.com/?referer=');">Perugia dal 25 al 29 aprile</a> 2012.</p>
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		<item>
		<title>Convegno NetWork Lab, ci vediamo ad Ancona il 23/2</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/3aer35Vtyvs/convegno-network-lab-ci-vediamo-ad-ancona-il-232.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Prendo corpo <strong>Network Lab</strong>, un evento promosso dall&#8217;Università di <strong>Ancona</strong> per stimolare il mondo dell&#8217;impresa, marchigiano e non solo, a ridurre il divario che ci separa dalle aziende più competitive nell&#8217;adozione di strategie e strumenti di comunicazione e di relazioni online.</p>
<p>Il programma del <strong>23 febbraio</strong> prossimo è stato ufficializzato e quelli che seguono sono alcuni dei relatori, insieme al sottoscritto.</p>
<p>Antonio Votino – ICTeam Group</p>
<p>Davide Surace – Euronics Italia Spa</p>
<p>Andrea Prandi – Edison Spa</p>
<p>Giovanni Ciampaglia – Technogym</p>
<p>Joseph Fratangelo – Trip Advisor</p>
<p>Enrico Pedretti – Manageritalia</p>
<p>Laura Marinelli – Presscom</p>
<p>Alessia Vita – Fornari Spa</p>
<p>Gianni Fontana – Marketing &#38; Communication Consultant</p>
<p>Silvia Mion – Zooppa – Video Conference</p>
<p>Giuseppe Brambilla – Business Finder</p>
<p>&#160;</p>
<p>Una ottima occasione per conoscerci e incontrarci di persona.</p>
<p>Non perdere tempo, registrati subito e passaparola!</p>
<p><a href="http://www.networklab.biz/convegno-network-lab-ecco-gli-ospiti/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.networklab.biz/convegno-network-lab-ecco-gli-ospiti/?referer=');">Convegno NetWork Lab, ecco gli ospiti.</a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo corpo <strong>Network Lab</strong>, un evento promosso dall&#8217;Università di <strong>Ancona</strong> per stimolare il mondo dell&#8217;impresa, marchigiano e non solo, a ridurre il divario che ci separa dalle aziende più competitive nell&#8217;adozione di strategie e strumenti di comunicazione e di relazioni online.</p>
<p>Il programma del <strong>23 febbraio</strong> prossimo è stato ufficializzato e quelli che seguono sono alcuni dei relatori, insieme al sottoscritto.</p>
<p>Antonio Votino – ICTeam Group</p>
<p>Davide Surace – Euronics Italia Spa</p>
<p>Andrea Prandi – Edison Spa</p>
<p>Giovanni Ciampaglia – Technogym</p>
<p>Joseph Fratangelo – Trip Advisor</p>
<p>Enrico Pedretti – Manageritalia</p>
<p>Laura Marinelli – Presscom</p>
<p>Alessia Vita – Fornari Spa</p>
<p>Gianni Fontana – Marketing &amp; Communication Consultant</p>
<p>Silvia Mion – Zooppa – Video Conference</p>
<p>Giuseppe Brambilla – Business Finder</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una ottima occasione per conoscerci e incontrarci di persona.</p>
<p>Non perdere tempo, registrati subito e passaparola!</p>
<p><a href="http://www.networklab.biz/convegno-network-lab-ecco-gli-ospiti/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.networklab.biz/convegno-network-lab-ecco-gli-ospiti/?referer=');">Convegno NetWork Lab, ecco gli ospiti.</a></p>
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		<item>
		<title>2012, L’Italia sui social media e i social network</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pandemia.info/?p=6590</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ti consiglio vivamente di metterti comodo, prenderti almeno 20 minuti e scorrere o scaricarti la <a href="http://www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut?referer=');">presentazione di Global Webindex</a> sui trend globali e nazionali relativi all&#8217;adozione di social media e social network. Oltre 50 slide ricchissime di dati sulle tendenze relative alla partecipazione dei navigatori online, consumo di media, piattaforme di telefonia mobile, presenza sui social network, commercio elettronico e molto altro, con un confronto tra paesi di tutto il mondo.</p>
<p>La presentazione la trovi a seguire. Voglio giusto evidenziare rapidamente qualche slide e qualche numero.</p>
<p>Cresce il livello di partecipazione degli Italiani, ma a tassi più bassi di altri paesi</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/crescita.jpg"></a></p>
<p>Grafico curiosissimo sulla relazione tra acquisti online recenti e partecipazione nei social network. L&#8217;Italia è in calo in entrambi i fattori e non brilla.</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/ecommerce.jpg"></a></p>
<p>Italia all&#8217;estrema destra, blog in calo e in decisa controtendenza rispetto ai social network</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/blog1.jpg"></a></p>
<p>Rispetto alla media UE di 5 paesi compresi nell&#8217;indagine non sfiguriamo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti consiglio vivamente di metterti comodo, prenderti almeno 20 minuti e scorrere o scaricarti la <a href="http://www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut?referer=');">presentazione di Global Webindex</a> sui trend globali e nazionali relativi all&#8217;adozione di social media e social network. Oltre 50 slide ricchissime di dati sulle tendenze relative alla partecipazione dei navigatori online, consumo di media, piattaforme di telefonia mobile, presenza sui social network, commercio elettronico e molto altro, con un confronto tra paesi di tutto il mondo.</p>
<p>La presentazione la trovi a seguire. Voglio giusto evidenziare rapidamente qualche slide e qualche numero.</p>
<p>Cresce il livello di partecipazione degli Italiani, ma a tassi più bassi di altri paesi</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/crescita.jpg"><img src="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/crescita.jpg" alt="" title="crescita" width="600" height="357" class="alignleft size-full wp-image-6591" /></a></p>
<p>Grafico curiosissimo sulla relazione tra acquisti online recenti e partecipazione nei social network. L&#8217;Italia è in calo in entrambi i fattori e non brilla.</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/ecommerce.jpg"><img src="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/ecommerce.jpg" alt="" title="ecommerce" width="600" height="503" class="alignleft size-full wp-image-6592" /></a></p>
<p>Italia all&#8217;estrema destra, blog in calo e in decisa controtendenza rispetto ai social network</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/blog1.jpg"><img src="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/blog1.jpg" alt="" title="blog" width="600" height="345" class="alignleft size-full wp-image-6593" /></a></p>
<p>Rispetto alla media UE di 5 paesi compresi nell&#8217;indagine non sfiguriamo a partecipazione sui social network. Notare il calo della messaggistica istantanea</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/social-network.jpg"><img src="http://www.pandemia.info/wp-content/uploads/2012/02/social-network.jpg" alt="" title="social network" width="530" height="659" class="alignleft size-full wp-image-6594" /></a></p>
<div style="width:425px" id="__ss_11467609"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut" title="Global webindex 6 trends italian cut" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Tomtrendstream/global-webindex-6-trends-italian-cut?referer=');">Global webindex 6 trends italian cut</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11467609" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more presentations from <a href="http://www.slideshare.net/Tomtrendstream" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.slideshare.net/Tomtrendstream?referer=');">Tom Smith</a> </div>
</p></div>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Pandemia/~4/GKDlW4G8BLg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>5000 click su Volunia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Pandemia/~3/uQbFC9NuOFw/5000-click-su-volunia.html</link>
		<comments>http://www.pandemia.info/2012/02/07/5000-click-su-volunia.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pandemia@gmail.com (Luca Conti)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dentro Pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Volunia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pandemia.info/?p=6588</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non capita tutti i giorni che un post su Pandemia raggiunga e superi <strong>5000 letture in 12 ore</strong>! E&#8217; successo oggi con il test su strada del nuovo motore di ricerca (o social browsing?) Volunia. Da stamattina poco prima delle 10 ad ora i click sono stati 5147 e il testo è stato commentato e condiviso <a href="http://twitter.com/search?q=http%3A%2F%2Fwww.pandemia.info%2F2012%2F02%2F07%2Fvolunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/search?q=http_3A_2F_2Fwww.pandemia.info_2F2012_2F02_2F07_2Fvolunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html&amp;referer=');">166 volte su Twitter</a>, 163 su Facebook, 31 su Linkedin e 23 su Google+.</p>
<p>Grazie a chi ha criticato, condiviso, apprezzato, letto, discusso, linkato (Blogbabel ha raccolto <a href="http://it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/17647969/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/17647969/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada/?referer=');">8 blog</a>).</p>
<p><a href='http://www.pandemia.info/2012/02/07/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html'>Volunia bocciato alla prova su strada</a>.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capita tutti i giorni che un post su Pandemia raggiunga e superi <strong>5000 letture in 12 ore</strong>! E&#8217; successo oggi con il test su strada del nuovo motore di ricerca (o social browsing?) Volunia. Da stamattina poco prima delle 10 ad ora i click sono stati 5147 e il testo è stato commentato e condiviso <a href="http://twitter.com/search?q=http%3A%2F%2Fwww.pandemia.info%2F2012%2F02%2F07%2Fvolunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/twitter.com/search?q=http_3A_2F_2Fwww.pandemia.info_2F2012_2F02_2F07_2Fvolunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html&amp;referer=');">166 volte su Twitter</a>, 163 su Facebook, 31 su Linkedin e 23 su Google+.</p>
<p>Grazie a chi ha criticato, condiviso, apprezzato, letto, discusso, linkato (Blogbabel ha raccolto <a href="http://it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/17647969/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/17647969/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada/?referer=');">8 blog</a>).</p>
<p><a href='http://www.pandemia.info/2012/02/07/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html'>Volunia bocciato alla prova su strada</a>.</p>
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