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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DU8GSHs_fCp7ImA9WhRVF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357</id><updated>2012-01-17T03:37:09.544+01:00</updated><category term="personale" /><category term="cinema" /><category term="poesia e letteratura" /><category term="politica e attualità" /><title>Paolo Georgos</title><subtitle type="html">opinioni azzardate su me stesso e sul pianeta terra</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>32</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/PaoloGeorgos" /><feedburner:info uri="paologeorgos" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>PaoloGeorgos</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><entry gd:etag="W/&quot;A08AQH4_fCp7ImA9WhRWFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-8907727959947210528</id><published>2012-01-04T10:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T10:37:21.044+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-04T10:37:21.044+01:00</app:edited><title>cronache di un trasloco (o come sto perdendo i capelli)</title><content type="html">Giusto per aggiornarvi in caso qualcuno si stesse chiedendo che fine ho fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle leggi fondamentali dei traslochi è che non puoi quantificare quanta roba hai da traslocare fino a quando non sarà tutta nella nuova casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due viaggi in auto, carica come quella di un bancarellista dei semafori di reggio calabria non sono bastati.&lt;br /&gt;Anzi sembra che le cose in casa si siano moltiplicate e non vogliano finire, come se ci fosse un doppio fondo nei mobili che, per accontentarmi, in questi anni in silenzio avessero accettato di farsi sovraccaricare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sai," disse lo stipitite "oggi ha portato a casa altri bicchieri, ma cosa se ne farà?" "Ah non lo dire a me" rispose l'armadio "l'ennesimo maglione che rimarrà qui con l'etichetta, cosa possiamo farci? Allarghiamo le cerniere e ce lo facciamo stare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare del dubbio "questo lo porto o lo tengo ancora qui?" Con un piccolo errore di calcolo sono rimasto senza colazione.&lt;br /&gt;Si perchè se il padrone di casa vi dirà "faccio le volture" non è vero. Il vecchio inquilino avrà disdetto tutto, voi entrerete in casa e sarete senza luce e gas.&lt;br /&gt;E quando chiamarete il padrone di casa per chiedere cosa è successo vi risponderà la moglie dicendo "ma la luce c'era" e voi capirete che dovrete arrangiarvi voi, chiedere all'agente immobiliare se conosce chi ci viveva prima e se ha il numero di telefono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò se voglio continuare a fare la doccia e la lavatrice e se voglio cucinare, non posso ancora trasferirmi e portare tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In più la Bas che mi boicotta cambiando i giorni di raccolta carta e perciò mi sono trovato obbligato a portare gli scatoloni, vuotarli e ripotarli indietro per riempirli nuovamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la lavatrice? Chi la porta la lavatrice e i due mobiletti che c'ho? Ma certo, quello che mi ha portato la lavatrice a casa dal negozio due anni fa! Mi ricordo di aver conservato l'email (ah che grande scoperta l'organizzazione in cartelle delle emails), gliene mando subito una! Ma la risposta è "Buongiorno non operiamo più in quella zona. Cordialmente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto dico basta! A costo di vivere senza luce e gas voglio chiudere questa faccenda. Trasloco tutto! Noleggio un furgone, carico tutto e capitolo chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo facile. Se voglio noleggiare un furgone ho bisogno di una carta di credito. E chi ce l'ha? Mica la ricaricabile va bene!&lt;br /&gt;Ricordo che in banca me l'avevano proposta allora mi dico che è arrivato il momento di cascarci, ne attiverò una.&lt;br /&gt;Troppo facile. Se voglio una carta dovrò aspettare 10 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il teatro? Lo spettacolo in cui sono stato impelagato un po' mio malgrado richiede tempo, preziosissimo per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro il 21 dovrò aver portato tutto via, imbiancato la vecchia casa e consegnato le chiavi.&lt;br /&gt;Ce la farò? Se non avrete mie notizie vorrà dire che sono rimasto sotto gli scatoloni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-8907727959947210528?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C25vSmGOZt7MMxrQ4rCUOO1Rc-c/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C25vSmGOZt7MMxrQ4rCUOO1Rc-c/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C25vSmGOZt7MMxrQ4rCUOO1Rc-c/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C25vSmGOZt7MMxrQ4rCUOO1Rc-c/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/fU-waG20SwE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/8907727959947210528/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=8907727959947210528&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/8907727959947210528?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/8907727959947210528?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/fU-waG20SwE/cronache-di-un-trasloco-o-come-sto.html" title="cronache di un trasloco (o come sto perdendo i capelli)" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2012/01/cronache-di-un-trasloco-o-come-sto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4CSHw_eCp7ImA9WhRSGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-3620004926406846607</id><published>2011-11-21T20:21:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T20:32:49.240+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-21T20:32:49.240+01:00</app:edited><title>note positive</title><content type="html">E' incredibile come due libri che non c'entrino nulla invece la centrino.&lt;br /&gt;
La scorsa settimana preso dallo sconforto lavorativo decido di fare shopping culturale seguendo i consigli di &lt;a href="http://www.efficacemente.com/" target="_blank"&gt;EfficaceMente&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
Non sono qui a fare pubblicità a libri e/o autori ma &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788820348762/heppell-michael/guadagnare-ora-giorno.html" target="_blank"&gt;un libro sulla gestione del tempo&lt;/a&gt; e uno (uhm, come lo definisco? Diciamo..) &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788820030971/johnson-spencer/chi-ha-spostato-il.html" target="_blank"&gt;sulla natura umana difronte agli imprevisti e/o problemi&lt;/a&gt;&amp;nbsp; hanno fatto scattare la molla su qualche interruttore interiore.&lt;br /&gt;
Click.&lt;br /&gt;
E piano piano ho iniziato a risalire. (Lanciato anche da &lt;a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=106974682744329" target="_blank"&gt;nuovi impegni&lt;/a&gt; che mi tengono a galla e non mi permettono di affondare.)&lt;br /&gt;
Perciò devo proprio dire che più che una spesa, ho fatto un investimento.&lt;br /&gt;
Il colpo di assestamento finale l'ha dato &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0ankDeMZ0dg" target="_blank"&gt;Silvano Agosti&lt;/a&gt; di cui ho potuto godere un discorso in videoconference durante un &lt;a href="http://www.societasostenibile.org/" target="_blank"&gt;Simposio sulla Sostenibilità&lt;/a&gt;, svoltosi a Verona questo w.e.&lt;br /&gt;
E così, di punto in bianco, ho scoperto che il mio bambino interiore non è morto.&lt;br /&gt;
Anzi, è più vivo che mai. Come direbbe Spencer Johnson, si è spostato col formaggio.&lt;br /&gt;
Fatto uno: Ieri sera, a letto, stanco e col mal di testa, con un alone negativo che non mi mollava non volevo ancora addormentarmi perchè era troppo presto.&lt;br /&gt;
Così ho deciso che non avrei spento la luce. Ma questo non giovava al mio mal di testa.&lt;br /&gt;
Il problema è che non ho un abatjour, o meglio ne ho 3 in giro per casa, ma nessuna sul mio comodino. Così ho fatto una cosa che non facevo da anni!&lt;br /&gt;
Ricordo: quando avevo la febbre da piccino passavo tutto il tempo a letto. Ricordo che "si è alzato" era sinonimo di guarigione. Superprotettività meridionale? Non so, ma non è questo il punto: quando era il momento di cambiare l'aria in camera mia nonna diceva: "copriti".&lt;br /&gt;
Ed io mi infilavo completamente sotto le coperte attraverso le quali filtrava un po' di luce.&lt;br /&gt;
Ieri ho goduto di questo piccolo grande momento che non avviene da (rapido calcolo mentale) almeno 18 anni.&lt;br /&gt;
Ma non finisce qui no, oggi dopo una giornata lavorativa entusiasmante (perchè il libro sulla gestione del tempo ha suscitato in me la voglia di organizzare il mio lavoro e incredibilmente ad un'ora dalla fine ho già fatto tutto e reso molto più del solito..quindi un'ora da gestire come meglio credo) tornato a casa, e dopo aver mangiato, cucinato (si, in quest'ordine) lavato i piatti, essermi esercitato con la chitarra e giocolato è avvenuto il secondo fatto:&lt;br /&gt;
mi sono sorpreso a saltare cantando cori da stadio per incitarmi davanti allo specchio.&lt;br /&gt;
Secondo ricordo: erano (rapido calcolo mentale) 7 anni che avevo smesso di guardarmi allo specchio la sera fingendo di essere uno sportivo/artista di successo.&lt;br /&gt;
Mi sono sentito di colpo ringiovanito e con la voglia di raccontare quanto accaduto a tutti.&lt;br /&gt;
Così mi sono ricordato di avere un blog e un bicchiere di dolcetto d'alba ha reso meno ostico stendere tutto questo papello.&lt;br /&gt;
Un abbraccio a chi ancora mi legge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne approfitto per diffondere Zeitgeist, sperando che vi incuriosisca. Grazie a questi documentari ho conosciuto persone splendide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/cCAOgMja8vk" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-3620004926406846607?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AJeuFWf0obUD26A4nsSzkfxdv34/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AJeuFWf0obUD26A4nsSzkfxdv34/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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Va tutto storto perchè la settimana dopo non ci sentiamo nemmeno una volta ed io aspetto il w.e. per capire cosa succede.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè lei invece mi scrive: non hai notato che non ci sentiamo? ed io dico si, ma aspettavo di parlarne di&amp;nbsp; persona e lei mi risponde che è solo un caso. Ed io non capisco.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè la settimana dopo la mia insegnante di piscina mi dice che se soffro di schiena è meglio che io molli.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè subito dopo brucio la cena.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè non è finita, sistemo la dispensa e la costosa padella di ceramica rimane incastrata e nel tirarla&amp;nbsp; fuori con tutte le attenzioni possibili si crepa lo stesso.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè sono sciocchezze in fondo e volevo solo una coccola e invece la mia ragazza mi dice che anche lei&amp;nbsp; avrebbe voluto fare pilates ma non può. Peccato che lei potenzialmente potrebbe. Io non posso e basta.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè la conclusione è che fose non siamo compatibili e io non capisco cosa c'entri con le pentole e perchè non me l'abbia detto in faccia&amp;nbsp; e abbia aspettato un mio momento no.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè ci accordiamo di non sentirci finchè non potremmo vederci di persona.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè quella settimana io faccio anche una trasferta di lavoro e sono stanco.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè io le chiedo: ti va di vederci e pensi sia utile? Perchè altrimenti io questo viaggio me lo risparmio&amp;nbsp; e lei dice di si.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè lei lavora di pomeriggio e restiamo d'accordo di vederci prima con gli amici la sera e il giorno dopo&amp;nbsp; risolvere.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè la sera sono stanco ma dopotutto la cosa importante è vedere lei il giorno dopo e perciò non esco con&amp;nbsp; gli amici.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè lei il giorno dopo, via sms, mi dice che non sono uscito la sera solo per fare la parte della vittima, che&amp;nbsp; non sopporta che i miei amici possano pensare che è colpa sua che sono sempre stanco e che lei passi per la cattiva che mi&amp;nbsp; obbliga a scendere in calabria.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè lei dice che per questo motivo non verrà all'appuntamento.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè se non aveva voglia poteva dirmelo prima che io mi facessi 1500km dopo una trasferta di lavoro e&amp;nbsp; perciò le dico che quello che fa si, è abbastanza cattivo, e anche adesso continuo a pensare che tuttosommato ho ragione da vendere.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè si impunta su questa parola, nemmeno se le avessi dato della troia.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè essendo i nostri amici in comune non lo racconto a nessuno perchè non sono un infame.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè lei non è dello stesso avviso e racconta la sua mezza verità di comodo per sentirsi dire che ha&amp;nbsp; ragione.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè la settimana dopo mi investono in bici e scappano.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè non mi sono fatto niente, non ho nemmeno sbattuto la testa ma ho avuto un'amnesia che dura mezza&amp;nbsp; giornata.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè il neurologo mi consiglia uno psicologo con cui senza fatica conveniamo che il mio cervello ha colto&amp;nbsp; l'occasione per prendersi lo stacco di cui aveva bisogno.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè ho un blocco e continuo a scrivere sms e lettere alla mia ormai ex, suppongo, che poi cestino.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè penso che se magari scendo riesco a vincere il blocco.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè scendo e non vinco il blocco.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè l'aero di ritorno fa ritardo e perdo il bus e il successivo è dopo un'ora.&lt;br /&gt;
Va tutto storto perchè arrivo a casa e prima di me ci sono stati i ladri.&lt;br /&gt;
Ma va tutto bene perchè ho capito che devo solo cambiare vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-4782722642932818181?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wdYtmgJRhJGg7X2gYgvwRZBEyrM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wdYtmgJRhJGg7X2gYgvwRZBEyrM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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E a cui ovviamente ho dato un nome, Mariposa I.&lt;br /&gt;Un nome che rende omaggio alla moto del Che (la Poderosa) e che al contempo rende l'idea della sua leggerezza rispetto a quella.&lt;br /&gt;La Mariposa,osservata in quel momento, rappresenta un dato di fatto: che impossibile non esiste. E' un concetto iniettato come un virus nella società e che la società ha fatto proprio e diffonde:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"è impossibile, rinuncia, lascia perdere, vola basso, non sei capace, non fa per te, stai coi piedi per terra, ma dove vuoi andare?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante volte anche noi abbiamo usato queste espressioni? Sia verso gli altri che verso noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto tempo mi sono lasciato abbindolare prima di capire che è vero l'esatto contrario e che non c'è una frase più azzeccata di quella che recita "per capire qual è il limite bisogna superarlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma bisogna fare un passo indietro, fino alla primavera dello stesso anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, fiera "Fai la cosa giusta". Con un'amica discutiamo sui mezzi di trasporto e l'impatto ambientale.&lt;br /&gt;Fino ad arrivare ad un punto critico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Paolo, ma perchè tu non hai una bicicletta?"&lt;br /&gt;"Scherzi? E' pericolossissima, con tutte quelle auto in giro pronte a stirarti mentre tu sfidi le leggi della fisica"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma certe piccole mezze bugie crollano miseramente nell'attimo in cui la ragione le schiaccia col peso del suo occhio acuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"tu non sai andare in bici!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio così, si.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezzo pomeriggio di qualche giorno dopo nel parcheggio della curva sud dello stadio Atleti Azzurri d'Italia è servito a darmi un po' di coraggio in più, ma non di certo a imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi un giorno, sarà stato agosto o forse settembre, passeggiando per via Zanica, la strada che porta da casa mia al lavoro, scorgo due biciclette tra i rifiuti ammassati dietro il cancello di un capannone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una Revival Holland bordeaux e una Bianchi bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bianchi ha solo una ruota sbullonata e poi potrebbe anche andare, l'altra ha qualche acciacco in più.&lt;br /&gt;Le porto a casa e nel fine settimana gli do un'occhiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bianchi una volta messi i bulloni sembra in regola. Ovviamente la mia conoscenza di ciclomeccanica è assolutamente nulla, un meccanico della ciclostazione qualche tempo dopo mi farà notare che il manubrio era un po' troppo molle (ecco perchè non riuscivo a togliere le mani dal manubrio per segnalare la svolta!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imparerò ad andarci davvero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lunedì mattina arriva subito l'occasione. E' tardi e dove abito adesso non passa nessun bus utile.&lt;br /&gt;Così ripenso a quando per la prima volta ho creduto in me stesso e ho corso dietro l'autobus che stava per partire senza di me riuscendo a salirci e mi dico: andiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento, piano piano, ho imparato molte cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto guidavo la bici solo sul marciapiede nonostante io odi chi va in bici sul marciapiede perchè il posto delle ruote è sulla strada e non d'intralcio ai pedoni, ma dentro di me ripetevo "è solo temporaneo, il tempo di imparare" e quando &lt;br /&gt;c'era gente scendevo e andavo a spinta. Mi sentivo sicuro solo sull'ultimo pezzettino di strada, sulla pista ciclabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così imbranato ma così soddisfatto. Le parole della nonna che echeggiavano nell'orecchio dei ricordi "non hai equilibrio, non sei capace" ora hanno la risposta che si meritano, eri tu che non eri capace di credere e perciò di insegnarmi a credere. Ma non è colpa tua, nonna, è colpa della società che ti influenza dal momento in cui sei nata. O forse si, è colpa tua che ti ci sei lasciata influenzare. Ma che importa? Io oggi su questo sellino sono appena nato. E i fatti sono meglio di qualsiasi parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lì il passo è stato breve. Se sono stato capace di imparare il principio base perchè non dovrei essere capace di migliorare?&lt;br /&gt;Adesso che ho imparato a buttarmi, avrò mica ancora paura a farlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il fine settimana successivo pedalata di 20km con pitstop in uno dei miei posti preferiti, il Bo.Po. un locale colorato immerso nel verde della provincia bergamasca: come se avessi vinto la coppacampioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero diventato padrone della mia strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda cosa che imparai è che bisogna portare sempre con se un k-way e magari avere delle scarpe adatte alla pioggia. Ma &lt;br /&gt;questo è un dettaglio, in fondo si può anche ridere divertiti mentre si è zuppi sotto la pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi arrivò l'inverno in cui gli automobilisti rimanevano in coda strombazzanti e nervosi e io invece con la Mariposa schizzavo via ridendo di loro e della loro miserabile condizione, anche quando prendendo la pista ciclabile scoprivo che era uno scivolo di ghiaccio.&lt;br /&gt;Chi mi conosce oggi giurerebbe che io sappia andare in bici dalla nascita, che abbia prima imparato a pedalare e poi a camminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un lungo periodo mentre pedalavo ripensavo al fatto incredibile che ero su una bici. Per anni ho fatto sogni in cui guidavo mezzi a due ruote, sogni così reali che al risveglio rimanevo molto deluso. E ora era un dato di fatto: impossibile non esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la Mariposa dopo più di 1000km è parcheggiata, legata sotto casa perchè si è data il cambio con una bici da corsa ma la sua immagine è sempre dentro di me a ripetermi che niente è impossibile, che bisogna crederci e buttarsi nelle cose e che dobbiamo far vivere il nostro bambino interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uccidiamo pure l'adolescente pessimista e disfattista, inquinato dalla società e dai suoi stereotipi. Ma lasciamo vivere il bambino che CREDE. Nulla è impossibile per un bambino. Anzi, impossibile è nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il Nuovo Testamento esorta ad essere innocenti come bambini (ma uomini compiuti in senno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora ogni cosa che non conosco o non so fare è solo una sfida. Voglio sapere e voglio imparare.&lt;br /&gt;Teatro, musica, giocoleria, bricolage, ecologia, salutismo, lingue, nuoto, arrampicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun campo è escluso dalla possibilità di crescere e migliorarsi che dovrebbe essere insita in ogni essere umano.&lt;br /&gt;Perchè la gente si accontenta di vivere in stereotipi e a diffidare o prendere in giro chi è insaziabilmente curioso e si informa, cambia, cresce? La risposta è semplice: perchè ha smesso di credere e ha paura di ciò che non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo mi arrabbio con chi vegeta e ristagna, mi arrabbio con chi critica ma non fa niente di migliore, con chi rifiuta senza ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto con chi si arrende senza aver mai lottato e con chi ha smesso di credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usiamo solo il 10% del nostro cervello. Chisà quali sono le innumerevoli capacità che non sfruttiamo solo per colpa di un insegnamento sbagliato della società in cui viviamo e a cui non dovremmo credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crediamo in noi, piuttosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-6796840987777079144?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Pu0WQebKBMk86UynLtq489_V2Gw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Pu0WQebKBMk86UynLtq489_V2Gw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/VTSvT4zyzFI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/3836294055430402977/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=3836294055430402977&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/3836294055430402977?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/3836294055430402977?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/VTSvT4zyzFI/trascrivo-in-lettere-interrotte-il.html" title="" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2011/04/trascrivo-in-lettere-interrotte-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMBQHw8fip7ImA9Wx5UEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-4848360010627235243</id><published>2010-10-15T12:57:00.009+02:00</published><updated>2010-10-15T13:00:51.276+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-15T13:00:51.276+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personale" /><title /><content type="html">Terra,&lt;br /&gt;nel senso più semplice, stretto, diretto e doloroso.&lt;br /&gt;Il mento brucia e se mi concentro posso ben immaginare il pantalone tinto di rosso all'altezza del ginocchio.&lt;br /&gt;Sinistro.Perchè alla sorte non manchi l'ironia.&lt;br /&gt;Cosa ci faccio qui? Com'è successo?&lt;br /&gt;Che importanza ha signori spettatori, impavidi infermieri dell'ultim'ora.&lt;br /&gt;E perché non mi risollevo? C'è qualcosa di rotto?&lt;br /&gt;Non nel mio corpo cinici curiosi. Non nel mio corpo.&lt;br /&gt;Ed ora vi scongiuro, vi chiedo, vi supplico, vi sommergo di per favore, non aiutatemi a risollevarmi.&lt;br /&gt;Lasciatemi godere di questa benefica caduta.&lt;br /&gt;Ché il dolore e le ferite non son infortunio, bensì cura.&lt;br /&gt;Sento l'odore della strada e la vedo spiegarsi davanti a me da una prospettiva nuova.&lt;br /&gt;Ed il richiamo è forte.&lt;br /&gt;Terra, voglio sentirti scivolare via sotto di me. Voglio che tu mi senta scorrere sopra di te.&lt;br /&gt;Attraversarti con il pretesto di una meta incerta ed altalenante, variabile e che non sia gelosa di te.&lt;br /&gt;Voglio conoscerti dolce amante, dura quando serve, severa quanto basta. Voglio amarti, kilometro dopo kilometro, irrorarti del mio sudore e riposare con te la sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il cammino incomincia ed il viaggio è già finito. &lt;/span&gt;(Pier Paolo Pasolini).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-4848360010627235243?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f_-wqGA-L7dZR0uoqnxN8Xf0TtM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f_-wqGA-L7dZR0uoqnxN8Xf0TtM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f_-wqGA-L7dZR0uoqnxN8Xf0TtM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f_-wqGA-L7dZR0uoqnxN8Xf0TtM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/8QbblubhvaQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/4848360010627235243/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=4848360010627235243&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/4848360010627235243?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/4848360010627235243?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/8QbblubhvaQ/terra-nel-senso-piu-semplice-stretto.html" title="" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2010/10/terra-nel-senso-piu-semplice-stretto.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UESHo_fSp7ImA9Wx5SE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-4005296407510926093</id><published>2010-08-09T21:12:00.001+02:00</published><updated>2010-08-09T21:13:29.445+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-09T21:13:29.445+02:00</app:edited><title /><content type="html">Le ballerine di velluto, con la dolcezza dei loro movimenti sgraziati.&lt;br /&gt;Dopo un po' che le osservi vorresti relegarle ad uno sfondo sfocato e sorseggiare dal tuo bicchiere mentre la musica incalza.&lt;br /&gt;Una vecchia tappezzeria arricciata e reincollata di fresco.&lt;br /&gt;Han voluto spogliarsi dei vecchi colori, dei vestiti rigidi e uguali ma gravidi di senso e di storia.&lt;br /&gt;Li hanno dati in pasto al passato ma sensa preoccuparsi prima di trovarne altri all'altezza.&lt;br /&gt;E i nuovi, anonimi le hanno rese trasparenti sul palco tanto da costringerle a cucirli così che ricordassero quelli che indossavano quando i gendarmi, con le divise sbottonate per far sfiatare l'alcool, applaudivano, ridevano, le chiamavano e regalavano loro il denaro, perché continuassero a danzare.&lt;br /&gt;Ora solo qualche turista distratto. Resta lì un po', scatta una foto e poi va via, verso un altro palco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Praha&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-4005296407510926093?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EpBvGCEgys_61xWAVQD-2t0xJ-o/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EpBvGCEgys_61xWAVQD-2t0xJ-o/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EpBvGCEgys_61xWAVQD-2t0xJ-o/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/EpBvGCEgys_61xWAVQD-2t0xJ-o/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/LreXk0hH4eM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/4005296407510926093/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=4005296407510926093&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/4005296407510926093?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/4005296407510926093?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/LreXk0hH4eM/le-ballerine-di-velluto-con-la-dolcezza.html" title="" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2010/08/le-ballerine-di-velluto-con-la-dolcezza.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUGSH89fCp7ImA9WxVbGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-6002800124221363584</id><published>2009-04-05T00:06:00.002+02:00</published><updated>2009-04-05T00:13:49.164+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-04-05T00:13:49.164+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia e letteratura" /><title>e finalmente il blog riapre</title><content type="html">Introduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentili lettori,&lt;br /&gt;vogliate perdonare la frivolezza di questo ragionamento: è solo un gioco di riflessione, quasi un esercizio mentale, poco più di un sillogismo e sopratutto è solo un'introduzione.&lt;br /&gt;E' una scusa per scrivere qualche racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragione non si può vedere nè toccare.&lt;br /&gt;Non direttamente. Posso vederne o toccarne le conseguenze, ma non la ragione stessa.&lt;br /&gt;Eppure so di star ragionando.&lt;br /&gt;Quindi la ragione esiste.&lt;br /&gt;Ma qualcosa che esiste, seppure non potendola toccare nè vedere, si può confinare nell'immateriale?&lt;br /&gt;Non può solamente essere ad un altro livello di esistenza?&lt;br /&gt;Un livello che non è riconoscibile con i cinque sensi?&lt;br /&gt;E se quindi la ragione esiste perchè confinarla spicciolamente nell'immateriale?&lt;br /&gt;Perchè rinchiuderla poi nel cervello?&lt;br /&gt;"Ragiona con la testa" si suole dire.&lt;br /&gt;Quindi la ragione, senza farsi vedere e senza lasciare traccia viaggia nei vari organi.&lt;br /&gt;Non si spiega altrimenti perchè bisogna specificare di usare la testa.&lt;br /&gt;E questo spiegherebbe anche il significato dell'espressione "hai perso la ragione".&lt;br /&gt;Evidentemente in una delle sue migrazioni la ragione si smarrisce.&lt;br /&gt;Ma la domanda è a questo punto: perchè si ragiona con un organo piuttosto che con un altro?&lt;br /&gt;Si dice che sia il bisogno ad aguzzare l'ingegno.&lt;br /&gt;Se ne può dedurre che la ragione risieda nell'organo più bisognoso.&lt;br /&gt;Chi ha fame ragiona con la pancia e chi è innamorato ragiona con il cuore.&lt;br /&gt;Ma quando si pensa con la testa?&lt;br /&gt;Forse quando gli altri organi sono tutti soddisfatti? Non credo.&lt;br /&gt;Allora piuttosto non si ragiona più.&lt;br /&gt;Può darsi sia quando si ha sonno?&lt;br /&gt;Il bisogno di dormire viene dalla testa?&lt;br /&gt;Effettivamente è prima di addormentarsi che si fanno le migliori deduzioni.&lt;br /&gt;Ma ragionare con la testa non è un affare di pigrizia ma un premio per la stanchezza.&lt;br /&gt;Ma se il ragionamento con la testa è dettato dal bisogno di dormire perchè si dice "lume" della ragione? Chi è quel matto che dorme con la luce accesa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era un giorno qualunque, di un anno imprecisato.&lt;br /&gt;Nessuno contava più gli anni e non contandoli non si può peciò dire da quanto tempo.&lt;br /&gt;Il calendario non esisteva più da quando era finita la guerra.&lt;br /&gt;La quarta guerra mondiale aveva sconvolto il modo di vivere.&lt;br /&gt;Nessuno, in un mondo decimato, credeva più a niente.&lt;br /&gt;Nessuno contava più il tempo perchè non c'era più nulla da aspettarsi.&lt;br /&gt;Non esistevano più governi, nè polizia.&lt;br /&gt;Eppure nessuno più rubava o uccideva.&lt;br /&gt;Un pessimismo nichilista era esteso a tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era mattina, questo si può dire.&lt;br /&gt;La pioggia sottile cadeva con insistenza, testarda come una bambina viziata.&lt;br /&gt;Davanti a lui una distesa di asfalto nero che si perdeva lungo l'orizzonte.&lt;br /&gt;Avvolto in una leggera nebbiolina avvertiva il freddo umido permeargli i vestiti.&lt;br /&gt;Tutto questo gli fece pensare a quando per la prima volta capì cos'era che gli ispirava i racconti e le poesie che scriveva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si trovava ancora in Imalia.&lt;br /&gt;Era sera e mentre stava passeggiando mirando l'asfalto bagnato dopo la pioggia che rifletteva le luci artificiali, si sentì a suo agio e con una gran voglia di scrivere.&lt;br /&gt;Se mai fosse riuscito a scrivere un libro è a via del pradello, che gli regalò quell'emozione, che l'avrebbe dedicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora che si trovava in Scanzia, lontano migliaia di chilometri, sentiva la nostalgia di luoghi ed emozioni dai quali aveva volontariamente voluto fuggire.&lt;br /&gt;La Scanzia era una nazione fatta di città grigie sparse, disperse tra montagne e vallate.&lt;br /&gt;Città popolate da gente che a lui non piaceva.&lt;br /&gt;Ma lì era lontano, era al sicuro.&lt;br /&gt;Lontano e al sicuro dagli occhi di Irina.&lt;br /&gt;Solitario in quel deserto urbano si accorse di star pensando a lei.&lt;br /&gt;Le donne dai nomi sovietici, ne era sempre stato convinto, hanno il potere dato loro da un fascino innato.&lt;br /&gt;Come la musica suonata dalla fisarmonica di un gitano.&lt;br /&gt;E' come vivere in uno spazio-tempo dalla forma di un foglio di carta appallottolato.&lt;br /&gt;Si crede di star andando dritti ma si sta zigzagando all'impazzata.&lt;br /&gt;E se qualcosa non va è come quando la carta finisce nel cestino.&lt;br /&gt;Così era andato fin lì.&lt;br /&gt;Lontano da Irina e da qualsiasi fisarmonica.&lt;br /&gt;Lì al massimo sentiva suonare le cornamuse.&lt;br /&gt;Odiava quello strumento: gli ricordava il lamento funereo dell'animale con cui erano fatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre procedeva nel cammino e nei pensieri scorse un portico e vi si sedette sotto, al riparo.&lt;br /&gt;Aveva ancora un bel po' di erbablù e mentre rollava una canna convenne che la guerra aveva migliorato le cose.&lt;br /&gt;Non esisteva più legale ed illegale ad esempio.&lt;br /&gt;E non misurando più il tempo era come non invecchiare mai.&lt;br /&gt;V'era il nulla ed era la libertà.&lt;br /&gt;La libertà di starsene per propria scelta in un posto che non ti piace.&lt;br /&gt;Proprio perchè non ti piace.&lt;br /&gt;Senza tempo in un posto senza emozione.&lt;br /&gt;Poi chiuse gli occhi e pensò a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le volle parlare dedicandole una poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei come una nuvola per me.&lt;br /&gt;Ferma, immobile, ammirata persino dal cielo,&lt;br /&gt;guardata con speranza dalle foglie.&lt;br /&gt;Sei come una nuvola per me,&lt;br /&gt;guardata con sospetto dalla gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ti lasci carezzare dai raggi del sole,&lt;br /&gt;sotto un albero mi giovo della tua presenza.&lt;br /&gt;Ti ammiro mentre mi ripari con la tua ombra&lt;br /&gt;e mi delizi intarsiata dalla luce con cui giochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ad un tratto aprì gli occhi e si sentì smarrito, come la ragione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-6002800124221363584?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CepKOhspmZU--LIXGneWVKSU2qc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CepKOhspmZU--LIXGneWVKSU2qc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/4rd-JCDzbb0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/907987990646140090/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=907987990646140090&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/907987990646140090?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/907987990646140090?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/4rd-JCDzbb0/seduto-al-tavolo-in-cucina-davanti-alla_20.html" title="" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2008/04/seduto-al-tavolo-in-cucina-davanti-alla_20.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MEQHk9eyp7ImA9WB5aE0g.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-2391250402763759731</id><published>2007-09-09T19:34:00.000+02:00</published><updated>2007-09-09T19:36:41.763+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-09-09T19:36:41.763+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia e letteratura" /><title>toni di grigio</title><content type="html">Apro gli occhi e sollevo la testa.&lt;br /&gt;Ero seduto chino sulla mia sedia, in camera.&lt;br /&gt;Tutto intorno a me ha perso il colore, tutto è in toni di grigio: il tavolo, l'armadio.&lt;br /&gt;Anche io stesso: adesso che mi guardo le mani, scopro di essere in toni di grigio.&lt;br /&gt;Scorgo la finestra: il mondo, dietro il vetro, è ancora a colori.&lt;br /&gt;Mi alzo di scatto, corro ad aprirla, mi affaccio: toni di grigio.&lt;br /&gt;La richiudo: i colori non tornano.&lt;br /&gt;Voglio andar fuori a vedere.&lt;br /&gt;Attraverso la casa per guadagnare l'uscita.&lt;br /&gt;Durante il tragitto mi imbatto in uno specchio, mi guardo: questo velo di barba mi dona di più in toni di grigio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scendo le scale di corsa e arrivo in strada.&lt;br /&gt;Scruto intorno,  vicino a me c'è un vecchio, anche lui in toni di grigio.&lt;br /&gt;Lo guardo, mi guarda, sorride, gli domando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"che fine hanno i fatto i colori?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quali?" mi risponde, ride&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"beh, il giallo, il rosso ad esempio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"e che te ne fai dei colori? Questo è un racconto in toni di grigio. Non ci sono e anche se ci fossero non tene faresti nulla."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un racconto, pensai, siamo in un racconto. E io, il vecchio, tutto ciò che ci circonda ed anche la mia sedia, il mio armadio, sono solo parole. Anche le nuvole sono solo parole.&lt;br /&gt;Sollevo la testa a guardarle. Quasi me le immagino come macchie di inchiostro che scorrono sul foglio.&lt;br /&gt;E io? Che parola sono io? Magari non sono nemmeno una parola, magari sono un segno d'interpunzione.&lt;br /&gt;Ma perchè un racconto dovrebbe essere in toni di grigio o a colori? Non ha senso.&lt;br /&gt;Riabasso la testa, il vecchio non c'è più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi metto a urlare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho capito, non è un racconto, è la realtà, la vediamo in toni di grigio perché così ci sembra che sia la vita  e così la accettiamo senza far nulla per cambiarla. Per questo poi diventiamo vecchi ed infine spariamo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona come i film di una volta questa vita, i toni di grigio dovrebbero solo stimolare la fantasia. E con la nostra fantasia dovremmo darle colore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-2391250402763759731?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t_8dcwNWeg7flJM-YU_Z7xo5U4Q/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t_8dcwNWeg7flJM-YU_Z7xo5U4Q/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t_8dcwNWeg7flJM-YU_Z7xo5U4Q/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/t_8dcwNWeg7flJM-YU_Z7xo5U4Q/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/C6LV2KRAakg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/2391250402763759731/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=2391250402763759731&amp;isPopup=true" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/2391250402763759731?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/2391250402763759731?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/C6LV2KRAakg/toni-di-grigio.html" title="toni di grigio" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/09/toni-di-grigio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYGSXYzcCp7ImA9WhZVFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-6031407523482490013</id><published>2007-06-14T11:18:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T18:35:28.888+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-27T18:35:28.888+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personale" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia e letteratura" /><title>Foucault</title><content type="html">&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo scritto mi è venuto in mente durante gli studi di estetica e di letteratura inglese. E' basato sopratutto su un libro di Foucault, dal quale ho appreso che un mio abbozzo di teoria già esisteva, perciò ho deciso di intestarlo col suo nome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attravero il mio corpo io vedo tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso i miei occhi lo incontro.&lt;br /&gt;Non solo posso estendere il mio sguardo fin dove la vista traccia un indefinito e annebbiato confine: ma vedo il mondo attraverso le parole impresse nelle pagine dei libri.&lt;br /&gt;E' così che guardo lontano, attraverso i miei occhi, nello spazio e nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso le mie mani lo incontro.&lt;br /&gt;Non solo inseguendo le parole, con l'indice, riga dopo riga:&lt;br /&gt;ma le mie dita stesse diventano le vette degli appennini e sui miei palmi si disegnano delta ed estuari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio corpo spiacevole topia.&lt;br /&gt;Il mio corpo piacevole luogo invisibile che ogni istante mi mostra l'altro, l'altrove.&lt;br /&gt;La mia fisicità, dispensatrice di quell'estraniante impossibilità di vedere dove sono, mi rende accessibile il resto.&lt;br /&gt;Perché se il mio corpo occupa uno spazio, lo rende invisibile.&lt;br /&gt;Così non vedrò mai dove sono, ma saprò sempre dove non sono.&lt;br /&gt;E se saprò dove andare, giuntoci, non saprò di esservi se non da ciò che mi circonda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-6031407523482490013?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0eyiRN290pdcEJvsBUWIJYTRAyE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0eyiRN290pdcEJvsBUWIJYTRAyE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/cd857KDp1Qc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/6031407523482490013/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=6031407523482490013&amp;isPopup=true" title="6 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/6031407523482490013?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/6031407523482490013?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/cd857KDp1Qc/foucault.html" title="Foucault" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>6</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/06/foucault.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8CQ3s8cSp7ImA9WxRbGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-1690115139358558976</id><published>2007-03-26T19:40:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T07:07:42.579+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-09T07:07:42.579+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personale" /><title>l'amico immaginario</title><content type="html">Quanti di voi hanno avuto da piccoli un amico immaginario?&lt;br /&gt;E a che età l'avete abbandonato? Perché di solito lo si abbandona, no?&lt;br /&gt;Io non mi ero reso conto di averne uno. Per questo forse non l'ho mai nemmeno abbandonato.&lt;br /&gt;Che poi non è poi così immaginario.&lt;br /&gt;Non so quanto tempo sia passato ma sono sicuramente parecchi anni.&lt;br /&gt;Ero piccolo, me lo ricordo, quando fece la sua comparsa.&lt;br /&gt;Non è che fosse in fondo tutta questa novità, in zona ce n'erano già altri, anche se magari non sono mai stati amici immaginari di nessuno.&lt;br /&gt;O forse lo erano o lo sono tutt'ora di qualche casalinga.&lt;br /&gt;Comunque la sua particolarità non sta nell'originalità.&lt;br /&gt;La differenza è che i suoi simili sono tutt'ora più o meno in forza.&lt;br /&gt;Lui invece, a causa, si dice, della piccola mafia di quartiere, chiuse subito i battenti.&lt;br /&gt;Da allora è rimasta ancora l'insegna, ormai tutta impolverata, e la saracinesca rossa sempre abbassata, come un sipario che, celando il dietro le quinte,&lt;br /&gt;lo lascia alla mia immaginazione e alimenta la mia voglia di scoprirlo:&lt;br /&gt;non hanno aperto nulla al suo posto e io immagino che dentro vi siano ancora le casse e magari anche i prodotti sugli scaffali.&lt;br /&gt;Ogni volta che torno nella mia zona, scorgo quell'insegna, ormai impolverata e quella saracinesca rossa, scorgo quell'eterotopia che mi fa sentire a casa.&lt;br /&gt;Non ci avevo mai pensato al fatto che potesse essere un amico immaginario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RggG2QDwK4I/AAAAAAAAABA/zJj6hVZufrs/s1600-h/saracinesca.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RggG2QDwK4I/AAAAAAAAABA/zJj6hVZufrs/s320/saracinesca.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5046290911562050434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-1690115139358558976?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OS-hVsOxaP99ww-VLIOM1oWbZFs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OS-hVsOxaP99ww-VLIOM1oWbZFs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OS-hVsOxaP99ww-VLIOM1oWbZFs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OS-hVsOxaP99ww-VLIOM1oWbZFs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/JeV6vRNWo1M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/1690115139358558976/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=1690115139358558976&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/1690115139358558976?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/1690115139358558976?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/JeV6vRNWo1M/lamico-immaginario.html" title="l'amico immaginario" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RggG2QDwK4I/AAAAAAAAABA/zJj6hVZufrs/s72-c/saracinesca.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/03/lamico-immaginario.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0cCQ3s9eSp7ImA9WxdbF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-5613853599548466900</id><published>2007-02-16T18:23:00.002+01:00</published><updated>2008-08-14T20:37:42.561+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-08-14T20:37:42.561+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia e letteratura" /><title>Teatro dell'assurdo</title><content type="html">&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;monologo introduttivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;L'attore è sul palco, tutto è buio intorno, solo lui, vestito di nero, è illuminato dal riflettore&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Volere è potere"  &lt;i&gt;afferma, guardando in avanti fisso in un vuoto Shakespeariano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"volere è potere"  &lt;i&gt;ripete, stavolta con meno sicurezza, quasi con triste intonazione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Non basta volere per potere"  &lt;span style=""&gt;&lt;i&gt;riflette a voce alta, abbassando lo sguardo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Delle volte volendo non si può, delle volte potendo non si vuole"  &lt;i&gt;discute con se stesso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma ciò che conta più di questo è che"  &lt;i&gt;fa una pausa, alza lo sguardo, sempre fissando il vuoto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"volere è sapere"  &lt;i&gt;afferma con ritrovata sicurezza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"e ancor di più è che"  &lt;i&gt;si sofferma, sorride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"sapere, è potere"  &lt;i&gt;afferma con ancora maggiore decisione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Ma cosa ne sapete voi del volere"  &lt;i&gt;guarda il pubblico con distacco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma cosa ne sapete voi del potere"  &lt;i&gt;prosegue con disgusto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"del sapere poi"  &lt;i&gt;va avanti con alterigia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma cosa volete sapere"  &lt;i&gt;conclude&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;un attimo di pausa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Ah no, non guardatemi stizziti"  &lt;i&gt;fa cenno col dito per rimarcare quanto detto,&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;poi continuando a gesticolare col dito, ma cercando quasi complicità, prosegue&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Ci avete mai fatto caso? Tutti sanno come si impara a parlare"  &lt;span style=""&gt;&lt;i&gt;aspetta un attimo in silenzio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"sentendo gli altri parlare"  &lt;i&gt;prosegue con un gesto indicando la banalità dell'affermazione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Ma quanti di voi"  &lt;i&gt;passeggia come un investigatore, parlando come un professore&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;"sanno come si impara ad ascoltare?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;guarda il pubblico, poi indica una persona come se avesse detto qualcosa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"andando a teatro?"  &lt;i&gt;come se stesse ripetendo una risposta appena sentita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"andando a teatro?"  &lt;i&gt;marca l'interrogativa con un tono e un'espressione di delusione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;ne indica un'altra&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"no non si nasce ascoltatori, si nasce auditori"  &lt;i&gt;storce un po' il labbro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;fa un gesto per indicare di voler lasciar perdere&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si diventa ascoltatori"  &lt;i&gt;spiega, come leggendo la favola ad un bambino&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"dimenticando come si parla"  &lt;i&gt;accompagna l'affermazione con un gesto che ne indica la banalità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"e come si diventa pensatori?"  &lt;i&gt;afferma portando una mano al mento, poi, senza cambiar posa, sorride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;fa cadere la mano dal mento, si lascia un po' andare, ed in tono confidenziale prosegue&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"sapete"  &lt;i&gt;continua a sorridere&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"voi siete un buon pubblico"  &lt;i&gt;mostra il pollice in su&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si, davvero, di solito van via prima"  &lt;i&gt;solleva le braccia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"non arrivo nemmeno a metà di quanto ho detto fin ora"  &lt;i&gt;porta le mani ai fianchi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si alzano tutti nel momento in cui dico che il rinfresco a fine monologo era una scusa per attirare gente"  &lt;i&gt;fa spallucce&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;rimane un attimo in silenzio, porta la mano alla bocca e prosegue&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"non ve l'avevo ancora detto?" &lt;i&gt;tossisce, si mette in posa per recitare, un po' imbarazzato si guarda intorno: è come se qualcuno dalle quinte lo esortasse a far finta di nulla e proseguire. Poi fissa di nuovo il vuoto Shakespearianamente&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Ma voler poter sapere è poter voler sapere?"  &lt;i&gt;è dubbioso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma questo non è solo un ludico incrociarsi di verbi?"  &lt;i&gt;ancora dubbioso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;s'interrompe&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma davvero pensavate ci fosse? Il rinfresco dico"  &lt;i&gt;indica dietro le quinte&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"beh se adesso pensate di volervi alzare e potervene andare"  &lt;i&gt;guarda il pubblico&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"o vi sentite in diritto di zittirmi"  &lt;i&gt;prosegue&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"beh"  &lt;i&gt;si sofferma&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"andate, andate"  &lt;i&gt;accompagna le parole con un gesto attinente all'invito&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"fate, fate"  &lt;i&gt;cambia il gesto sempre per accompagnare le parole&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"certo, voi credete sia facile star qui, al buio, in piedi"  &lt;i&gt;piccola pausa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"con i vostri occhi puntati addosso, che contribuiscono non meno del riflettore a farmi sudare"  &lt;i&gt;prosegue tutto d'un fiato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"tanto voi siete a teatro"  &lt;i&gt;allarga le braccia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si, voi siete a teatro" &lt;i&gt;indica il pubblico&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"mica io"  &lt;i&gt;indica se stesso poggiando una mano aperta sul petto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"Io dovrei star qui a recitare, fingendo che non ci siate e che quello che succede qui sul palco è tutto vero, è reale"  &lt;i&gt;alza la voce sull'ultima parola&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"voi invece"  &lt;i&gt;pausa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"voi invece siete lì seduti a guardare, convinti che quello che dico sia tutto falso, che io non esista davvero" &lt;i&gt;imita una faccia stupita, come se l'avesse vista agli spettatori&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si è così. Come se quello che state vedendo non fosse altro che una maschera, una finzione, un personaggio, qualcosa che non esiste nella realtà"  &lt;i&gt;incalza&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"senza contare quelli tra di voi che invece credono che finita la recita io svanisca, perché di me non esiste che il personaggio"  &lt;i&gt;guarda il pubblico, serio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"io sono reale, e sono anche un personaggio. E' questo che vi mette in soggezione, non sapere se parla l'attore o la maschera"  &lt;i&gt;annuisce sicuro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"si io sto recitando, ma recito la parte di un attore"  &lt;i&gt;schiaccia l'occhio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"non venite a dirmi ch'è noioso"  &lt;i&gt;sorride&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"eh no, vi sentite liberi di poter dire quello che volete, di criticare, di fischiare e andare via"&lt;span style="font-style: normal;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i&gt;gesticola&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"solo perché avete pagato il biglietto?"  &lt;i&gt;stupito&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"costa così poco la libertà di parola?"  &lt;i&gt;sgrana gli occhi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"allora da domani voglio fare lo spettatore anche io"  &lt;i&gt;annuisce compiaciuto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"niente più palco"  &lt;i&gt;lo indica&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"niente più fischi"  &lt;i&gt;porta due dita alla bocca mimando un fischio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"niente più uova marce"  &lt;i&gt;finge di averne uno in mano e lo mostra&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"farò la mia entrata"  &lt;i&gt;passeggia fingendo di entrare a teatro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"cercherò il  mio posto"  &lt;i&gt;si siede sul bordo del palco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"e nessuno potrà più zittirmi"  &lt;i&gt;porta il dito al naso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"sst"   &lt;i&gt;fa gesto di no con un dito, poi mostra un immaginario biglietto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ho il biglietto, ho comprato la mia porzione di libertà"  &lt;i&gt;lo agita avanti e indietro mentre parla&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ah, questo è il suo posto"  &lt;i&gt;è desolato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"mi scusi, si sieda pure"  &lt;i&gt;si rialza e torna al centro del palco, in gran forma&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"a ciascuno il suo posto"  &lt;i&gt;allarga le braccia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"volere è sapere, sapere è potere"  &lt;i&gt;riprende il discorso, dialogando con tono cortese&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma sapere, sapete, porta a due necessità"  &lt;i&gt;agita un dito&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"condividere"  &lt;i&gt;alza un braccio a mezz'aria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"e lottare"  &lt;i&gt;stringe il pugno irrigidendo il braccio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"sapere ti porta sempre a dover stare in prima fila"  &lt;i&gt;apre la mano, il braccio rimane rigido&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"ma non sempre sono rimasti biglietti"  &lt;i&gt;sventola di nuovo il biglietto immaginario&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"allora per scavalcare le prime file"  &lt;i&gt;porta le mani ai fianchi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"rimane solo una possibilità"  &lt;i&gt;alza un braccio e solleva l'indice&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"salire sul palco, per stare davanti a tutti, dove tutti ti possono vedere"  &lt;i&gt;passa l'indice sul pubblico, da sinistra a destra&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;"senza dover dare le spalle a qualcuno"  &lt;i&gt;indica dietro di se con il pollice&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;fa una piroetta di 180 gradi, mostra le spalle al pubblico. Si spegne il riflettore. Si chiude il sipario.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Si riapre poco dopo mentre contemporaneamente si riaccende il riflettore. L'attore non c'è più, al suo posto un tavolo pieno di vivande. Si accendono le luci.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-5613853599548466900?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g54X5narDxNcHd27LYVyo2Zv_s4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g54X5narDxNcHd27LYVyo2Zv_s4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g54X5narDxNcHd27LYVyo2Zv_s4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/g54X5narDxNcHd27LYVyo2Zv_s4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/yYHni-tV4N0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/5613853599548466900/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=5613853599548466900&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/5613853599548466900?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/5613853599548466900?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/yYHni-tV4N0/teatro-dellassurdo_795.html" title="Teatro dell'assurdo" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/02/teatro-dellassurdo_795.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8NR3Y_eyp7ImA9WBFTFE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-5689582258685277069</id><published>2007-01-30T23:52:00.000+01:00</published><updated>2007-02-02T15:34:56.843+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-02-02T15:34:56.843+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica e attualità" /><title>il futuro è gia adesso, per il controllo totale</title><content type="html">&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Roma, 30 gen. (Ign) - E' il momento dell'uomo bionico o il chip sottopelle è soltanto la moda del momento che svela una nuova tecnologia che con le mode ha poco a che fare? Negli stati Uniti - racconta la Rete - tra i giovani è trendy farsi installare piccolissimi microcircuiti che permettono ai sensori posti dietro la porta di casa di riconoscerti e farti entrare. Niente chiavi dunque ma solo una mano che si avvicina all'uscio. Un giovane canadese addirittura nel suo blog racconta di due impianti e della sua ragazza che ha fatto lo stesso, risparmiandosi la fatica di inserire password sui personal computer. (fonte adnkronos)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification"&gt;Radio Frequency IDentification&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non bastava il controllo sulle menti attraverso il potere mediatico. Il controllo totale del corpo materiale, per sapere ogni istante dove siamo e cosa facciamo, per sapere se stiamo obbedendo agli ordini impartitici dal televisore è altrettanto importante. Ma come si fa a convincere la gente a farsi controllare? Gli si dice che è per la loro sicurezza o per la loro comodità. E sopratutto la si lancia come una moda. Come si è fatto con i reality per abituare la gente prima di installare le telecamere in giro per le città, adesso è il turno dei microchip che ci aiuteranno a non dover compilare i moduli e che poi serviranno invece a far sapere sempre chi e dove siamo. Sono da considerare ancora distopia e fantascienza i romanzi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Orwell"&gt;Orwell&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Dick"&gt;Dick&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nQbVD5hlddk"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nQbVD5hlddk" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-5689582258685277069?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zr-2OrRAROELF9sSLkLJY05Q7JI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zr-2OrRAROELF9sSLkLJY05Q7JI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zr-2OrRAROELF9sSLkLJY05Q7JI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Zr-2OrRAROELF9sSLkLJY05Q7JI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/74Db3PwR0Tg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/5689582258685277069/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=5689582258685277069&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/5689582258685277069?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/5689582258685277069?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/74Db3PwR0Tg/il-futuro-gia-adesso-per-il-controllo.html" title="il futuro è gia adesso, per il controllo totale" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>2</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/01/il-futuro-gia-adesso-per-il-controllo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8CQ3Y7fCp7ImA9WxRbGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-3294385738407310858</id><published>2007-01-23T15:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:07:42.804+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-12-09T07:07:42.804+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personale" /><title>trai il dolore e il nulla, scelgo il nulla</title><content type="html">I turni a lavoro mi rendono insonne,&lt;br /&gt;la pioggia al mattino mi tiene a letto,&lt;br /&gt;ma non mi lascerò sottomettere,&lt;br /&gt;non stavolta,&lt;br /&gt;i fantasmi del passato si dissolveranno&lt;br /&gt;nel ricordo rimosso dall'età.&lt;br /&gt;Ha ragione Michel, tra il dolore e il nulla,&lt;br /&gt;scelgo il nulla.&lt;br /&gt;Menomale che c'è Kierkegaard,&lt;br /&gt;menomale che c'è Claudia a regalarmelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RbYaQ_QlERI/AAAAAAAAAAk/DDfMWqmlqMw/s1600-h/lavatrice.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RbYaQ_QlERI/AAAAAAAAAAk/DDfMWqmlqMw/s320/lavatrice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023231313539567890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;(un gadget omaggio a chi riconosce la citazione)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-3294385738407310858?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FrsMY5QUdR4eyG4qf2qsmZ6gKSA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FrsMY5QUdR4eyG4qf2qsmZ6gKSA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FrsMY5QUdR4eyG4qf2qsmZ6gKSA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FrsMY5QUdR4eyG4qf2qsmZ6gKSA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/VD_MP75RQbk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/3294385738407310858/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=3294385738407310858&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/3294385738407310858?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/3294385738407310858?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/VD_MP75RQbk/trai-il-dolore-e-il-nulla-scelgo-il.html" title="trai il dolore e il nulla, scelgo il nulla" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_MfNmMrmjLZA/RbYaQ_QlERI/AAAAAAAAAAk/DDfMWqmlqMw/s72-c/lavatrice.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2007/01/trai-il-dolore-e-il-nulla-scelgo-il.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0cDSX86fip7ImA9WBBaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-116730060804622850</id><published>2006-12-28T11:08:00.000+01:00</published><updated>2007-01-19T22:11:18.116+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2007-01-19T22:11:18.116+01:00</app:edited><title>il significato del Natale</title><content type="html">Avevo già pubblicato in passato, su un altro blog, questo testo di Roberto Bracco. Adesso mi sembra il momento di riproporlo qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: arial;font-size:6;" &gt;&lt;b&gt; NATALE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:Arial;font-size:16;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; font-family: arial;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;“Non vi era luogo per loro” (Luca 2:7)&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;L’evangelista spinge la sua precisazione descrittiva fino alla scrupolosità e ci fa sapere che nell’albergo non vi era posto per Maria, per Giuseppe e neanche per il loro PICCOLO PRIMOGENITO.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;I congiunti evidentemente trovarono asilo nella grande rimessa di una pubblica locanda ed il fanciullino trovò il suo primo letto in una mangiatoia, forse colma di fieno.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Se la descrizione di Luca avesse preceduto la nascita del bambino, avremmo potuto concludere che soltanto i coniugi di Nazareth non avevano potuto godere del beneficio di un albergo, ma poiché il testo sacro è meticolosamente esatto nel dirci che “per loro” non c’era posto includendo in quel plurale anche il piccolo Gesù, possiamo comprendere che soprattutto per quest’ultimo si deve notare il grande contrasto che appare fra la sua grande regalità ed il suo doloroso ingresso nel mondo.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Possiamo anzi notare che non c’era nulla di eccezionale nel fatto che due coniugi di condizioni economiche modestissime e giunti nei sobborghi di Gerusalemme in periodo di superaffollamento fossero stati respinti ai margini della competizione per gli alloggi.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Tutto al più sarebbe stato possibile scorgere in quell’episodio un quadro della dura battaglia sociale che divide le popolazioni di tutto il mondo in poveri e ricchi o in gaudenti e in sofferenti. Non c’era nulla di eccezionale, ripetiamo, nel caso di una povera famiglia operaia che non riesce ad ottenere una camera d’albergo, ma ben c’era qualche cosa di eccezionale nel fatto che il “Re” non trovasse accoglienza o albergo nella sua terra.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Non un re, ma il Re era venuto al suo popolo, ai suoi sudditi ed essi gli avevano negato un posto; non soltanto gli avevano negato un trono ma anche un posto, sia pure il più umile nell’ultimo fra gli alberghi di Gerusalemme.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;“Non vi era luogo”. Il Natale non poteva essere accolto fra le moltitudini; non poteva essere posto all’ombra di un asilo accogliente o di un palazzo sontuoso: doveva rimanere nella stalla, nella mangiatoia…&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Il piccolo, fanciullo passerà ancora per le vie del mondo picchiando alla porta di ogni albergo, MA NON TROVERA’ neanche un nido, neanche una tana. I suoi non vorranno riceverlo, ed egli avrà delle mense che non saranno sue e si rifuggera in case che non gli apparterranno; cavalcherà sopra un puledro preso umilmente in prestito, morirà sopra un letto che sarà soltanto un patibolo e scenderà in una tomba che non gli appartiene… Egli continuerà ad essere Colui per il quale “non vi era luogo nell’albergo”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Natale! Celebrazione dell’umiliazione; tripudio dell’annichilimento. VOI NON TROVERETE MAI IL NATALE NEI LUOGHI OVE GLI UOMINI HANNO CERCATO DI PORTARLO: fra le feste, in mezzo alle candeline colorate o sotto gli alberi carichi di doni. Voi non lo troverete sulle mense riccamente imbandite o nelle straduzze dei presepi artificiali; non lo troveremo neanche intorno alle stufe che accolgono fra le braccia del loro calore le famiglie spensierate ed un po’ inebriate dalle feste di dicembre. Non lo troverete neppure dentro le cattedrali rifulgenti nei loro ornamenti di oro o nei drappeggi dei loro apparati…&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;No, non troverete il Natale in nessuno di questi luoghi come non lo avreste potuto trovare in nessuna camera degli alberghi di Gerusalemme o di Betlem perché “non vi era luogo per Lui”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Noi possiamo trovare e rivivere il Natale soltanto li, ove esso nacque: vicino alla mangiatoia!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Lontani da ogni grandezza umana, da ogni pensiero mondano. Divisi dal clamore disordinato di un popolo in confusione, noi potremo, nella stalla senza luce e senza gloria, contemplare in adorazione il “fanciullo che ci è nato”.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;Senza bisogno di fare applicazioni mistiche o senza dare interpretazioni figurative, noi possiamo dare al nostro testo la fisionomia di un richiamo all’umiltà più profonda, alla sobrietà più sana, al rinunciamento più completo; li c’è il Natale, li c’è il glorioso Re.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;In questi giorni, purtroppo, quasi tutti hanno smarrito il senso, il significato del Natale e per questo doloroso motivo vediamo sostituito lo spettacolo del Figlio di Dio che nasce in una stalla e viene adagiato in una mangiatoia con quello più coreografico e più vivace, ma meno reale e niente affatto sublime, di una solennità religiosa carica di fili d’argento e di fiocchi di bambagia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;No, non c’è posto per Lui; ed anche oggi tutto si accoglie e tutto si riceve, ma Il Re del cielo continua a rimanere li perché una torma di umili pastori possa essere guidata fino al suo letto dalla schiera celeste che salmeggia intorno al suo capo.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:12;" &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Vogliamo unirci ai guardiani veglianti del gregge? Vogliamo anche noi distogliere lo sguardo dallo spettacolo multicolore di questo mondo per volgerlo verso il povero ricetto di Betlem?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-family: arial;font-family:Arial;font-size:12;"  &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;Prostriamoci nell’umiliazione ed adoriamo &lt;b style=""&gt;il Re che non ha avuto, che non ha e che non può avere un luogo nell’albergo di questo mondo!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-116730060804622850?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Perciò più abitanti uccidi più aumenteranno i terroristi e diminuirà la gente che piange&lt;br /&gt;utente2: quindi siamo noi a fabbricare i terroristi&lt;br /&gt;utente1: esatto&lt;br /&gt;utente2: non me ne ero accorto, ero troppo preso a sparare&lt;br /&gt;utente1: certo, nessuno se ne accorge, nemmeno nella realtà&lt;/utente1&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;br /&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;br /&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7983/2085/1600/149717/foto%20september%2012th%20ridimensionata.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7983/2085/320/698116/foto%20september%2012th%20ridimensionata.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/div&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.newsgaming.com/games/index12.htm"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;&lt;utente2&gt;&lt;utente1&gt;vai al gioco&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/utente2&gt;&lt;/utente1&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-116594284981633415?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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Una volta che vi avrà tratto nella sua trappola tenterà in tutti i modi di emulare all'interno della vostra abitazione la propria città.&lt;br /&gt;La prima mossa è portarsi dietro il corredo: vi farà presente che nella sua città (che, come in questo anche in qualsiasi altro argomento, è la migliore del mondo) le stoviglie costano meno. Non state li a pensarci su inutilmente, non fatemi domande banali a tal proposito: è ovvio che se costano meno un motivo c'è.&lt;br /&gt;Le posate sono in perfetto stile militare (perchè il palermitano medio è fascista).&lt;br /&gt;I piatti sono in grigetto (come le opzioni non selezionabili di windows) con i ricami azzurrini.&lt;br /&gt;I bicchieri si infrangono al solo sfiorarli (già in due mesi un bicchiere si è rotto ed uno è scheggiato).&lt;br /&gt;Le padelle, infine, sono così sottili che si piegano come fazzoletti, quindi è necessario non caricarle troppo di cibo nè lavarle con troppa forza.&lt;br /&gt;Arredata la cucina, il palermitano medio volge il suo operato alla sistemazione della propria camera sostituendo i quadri trovati con gadget vari del palermo calcio.&lt;br /&gt;Correda poi l'ambiente con un incredibile disordine che trascina per tutto il resto della casa.&lt;br /&gt;Ma a questo punto ecco che scatta in lui la nostalgia: il palermitano medio ha bisogno di suoi simili.&lt;br /&gt;Gli amici del palermitano medio giungono solitamente in gruppi di due e, una volta entrati in casa, è difficilissimo liberarsene.&lt;br /&gt;Dopo un mese comincerete a capire che non è vero che rimarranno qualche giorno e che son qui per cercare un lavoro e poi andare a vivere per conto loro. E' una menzogna.&lt;br /&gt;In realtà per voi inizierà lo sconcerto: gli amici del palermitano medio si insidiano nella casa distruggendone qualsiasi nesso di collocazione logica di ogni singolo dettaglio (televisore, mobili, cibo, bevande, indumenti sia puliti che sporchi vengono posizionati in maniera del tutto randomica).&lt;br /&gt;Gli amici del palermitano medio si impegneranno personalmente a sporcare le stoviglie senza lavarle per giorni, a vomitare in giro per la casa rifiutandosi di pulirle, lasciando peraltro quel delicato profumo che nessun deodorante per ambienti del mondo può combattere.&lt;br /&gt;Una volta che non avranno più niente da spargere o da sporcare rimarranno lì a cullarsi nella loro feccia fumando di continuo sigarette e litigando tra di loro scegliendo argomenti che di più inutili c'è solo la loro stessa esistenza.&lt;br /&gt;Trovano comunque il tempo di fare la lavatrice. Questo anzichè essere motivo di felicità è solo un altro dramma visto che i palermitani medi distribuiscono in giro per la casa stendini di varia forma e misura riempendoli di abiti che lasceranno stesi per mesi (a quanto ammonta il tempo totale non lo so perchè ad oggi ancora i vestiti non sono stati rimossi). In balcone non stendono perchè dopo due settimane di permanenza delle lenzuola la vicina ha iniziato, giustamente, a lamentarsi e ad insultarli facendolo presente al resto del vicinato.&lt;br /&gt;Hanno anche l'hobby della fotografia: cagano e poi fanno la foto della loro merda con il cellulare. &lt;br /&gt;Ma in tutte queste loro attività, la cosa più interessante da analizzare è il loro pittoresco linguaggio basato per il 50% da parolacce e insulti e per l'altro 50% da rutti e scoregge.&lt;br /&gt;Rileggendo quando sin adesso stilato l'immagine mentale che mi si propone è quella di un immenso sacco della pattumiera.&lt;br /&gt;L'esempio non può essere più azzeccato visto il peculiare rapporto che hanno con essa. &lt;br /&gt;Il palermitano medio e gli amici del palermitano medio non gettano la pattumiera. Glielo chiedi, glielo ricordi, ne parli quando siete tutti assieme ed appendi gli orari della raccolta ma niente, loro la pattumiera non la gettano. Inoltre sono fermi sostenitori della lotta alla raccolta differenziata. A palermo non si fa e loro non sono mica qui per rispettare le regole civiche della popolazione del luogo (dopotutto se non la devono gettare è logico che vogliano decidere loro in che modo conviverci). &lt;br /&gt;Del rispetto per l'ambiente poi è anche inutile parlarne. Non hanno rispetto per loro stessi vivendo nella merda, non rispettano gli altri, soprattutto le donne offendendole con i peggiori sproloqui (uno degli amici del palermitano medio mi ha confessato che nel loro linguaggio usano la parola "troia" come termine generico per chiamare le donne), figuriamoci se gliene importa qualcosa dell'ambiente.&lt;br /&gt;L'unica nota positiva è che dopo qualche mese la nostalgia arriverà anche per gli amici del palermitano. Così, non essendoci spazio per invitarne altri, sarà quello di loro che soffre di più a tornarsene a casa. Personalmente avrei preferito che fossero stati  quelli che loro chiamano "polentoni bergamaschi di merda" a sbatterli fuori a calci.&lt;br /&gt;Se siete palermitani non sentitevi offesi da quanto ho scritto, non è di certo colpa mia se il palermitano medio vive nello schifo. Prendetevela piuttosto con questi soggetti che vanno in giro per l'Italia a piede libero a farvi questa indecente pubblicità. Del resto in Sicilia vivere nello schifo è normale e gradito, basta citare, a titolo di esempio, quanto schifo faccia aver votato Cuffaro. E non me la menate col razzismo perchè sono meridionale anche io. I meridionali non si appellano al razzismo. Solo i terroni e i mafiosi lo fanno, per nascondere la leggittimità delle offese ad essi rivolte.&lt;br /&gt;Se siete rimasti sconcertati o avete anche semplicemente riso allora, al di la della vostra collocazione geografica, potete capire il mio disagio. Un commento da parte vostra mi tirerebbe un po' su il morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Avrei voluto linkare delle immagini ma non ho pile da mettere nella macchina fotografica. Spero di ovviare presto così capirete che non sto scherzando)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-116553319556580933?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hSU8Sw921qx4n6AsBXWNJ4knzHw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hSU8Sw921qx4n6AsBXWNJ4knzHw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/7ebiEKdN-U8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/116481010500060565/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=116481010500060565&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116481010500060565?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116481010500060565?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/7ebiEKdN-U8/tutto-il-mondo-oceania.html" title="tutto il mondo è Oceania" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2006/11/tutto-il-mondo-oceania.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEQHQHo8eyp7ImA9WBBXEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-116425036842273012</id><published>2006-11-23T03:41:00.000+01:00</published><updated>2006-11-23T08:18:51.473+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-11-23T08:18:51.473+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cinema" /><title>un oscuro scrutare</title><content type="html">"A parte la bizzarria del procedimento, che permette di cambiare a vista i lineamenti dei personaggi (ma lo si poteva fare anche con gli effetti speciali...), e qualche battuta divertente, il risultato è troppo parlato, troppo statico per una storia di Dick. Quanto a procurarsi un cast all-star per poi dipingerci sopra, pare soprattutto uno spreco." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 26 maggio 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;dipingerci sopra&lt;/em&gt; si chiama digital rotoscope e non è il primo film fatto con questa tecnica: quello che lo precede, waking life, è dello stesso regista, Richard Linklater. Non mi sembra che tale processo influisca negativamente sulle capacità degli attori, anzi affaccia questi allo sviluppo di nuove capacità di rappresentazione ed interpretazione. Questo disprezzo del parlato nel cinema poi, non è comprensibile. La creazione di opere "dialogate" può essere il segno di uno sviluppo (o un percorso alternativo) del cinema, orientatosi verso il contenuto preferendolo all'effetto speciale, segnando così un'importante controtendenza rispetto a quella che è la produzione a cui ormai (e purtroppo) ci siamo abituati. E questo dipingerci sopra non è solo un effetto speciale alternativo, anzi funziona da supporto al contenuto piuttosto che da sostitutivo. Ed infine non credo che siano la staticità o il movimento a peculiarizzare una rappresentazione cinematografica di un romanzo Dickiano. Forse l'importante è che il messaggio che ha voluto lanciare lo scrittore sia rimasto intatto.&lt;br /&gt;Ma davvero Nepoti insegna filmologia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi linko una recenzione al film più completa &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35926"&gt;link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(da leggere sopratutto, in risposta a Nepoti, la parte in fondo alla pagina che Gabriele Niola inizia così: "&lt;strong&gt;Il risultato di questa sperimentazione cine-linguistica è che &lt;em&gt;Un oscuro scrutare&lt;/em&gt; è differente sia dai film tradizionali che dai cartoni animati&lt;/strong&gt;")&lt;br /&gt;Interessante sempre di Niola quello che scrive sul suo &lt;a href="http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com/2006/10/un-oscuro-scrutare-scanner-darkly.html"&gt;blog&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-116425036842273012?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nR7TAnxEBSEMQW07AWVuO7tFeik/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/nR7TAnxEBSEMQW07AWVuO7tFeik/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/erGvcZvYNCM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/116418731908103569/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=116418731908103569&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116418731908103569?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116418731908103569?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/erGvcZvYNCM/fuga.html" title="fuga" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2006/11/fuga.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QEQH4yeCp7ImA9WBBXEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-116302687501804106</id><published>2006-11-09T00:00:00.000+01:00</published><updated>2006-11-22T15:21:41.090+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-11-22T15:21:41.090+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personale" /><title>un piccolo post per dirvi che non vi ho mollato</title><content type="html">&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Vorrei riuscire a sorvolare ancora su di un deserto di neve attorno alla mia stanza, volteggiarci intorno come una foglia sospinta dal vento, vorrei ancora poter chiuder gli occhi e sentir tutto tacere intorno, vorrei che vecchi ricordi e nuove speranze si fondessero per aver un po' di tranquillità. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-116302687501804106?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_CXd62e2VjLgSv23UZyxGiVESM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q_CXd62e2VjLgSv23UZyxGiVESM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/kyMlsMb4agE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/116302687501804106/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=116302687501804106&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116302687501804106?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/116302687501804106?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/kyMlsMb4agE/un-piccolo-post-per-dirvi-che-non-vi.html" title="un piccolo post per dirvi che non vi ho mollato" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2006/11/un-piccolo-post-per-dirvi-che-non-vi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MERnc-fip7ImA9WBNUFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-20711357.post-115748680002472668</id><published>2006-09-05T22:04:00.000+02:00</published><updated>2006-09-05T22:50:07.956+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2006-09-05T22:50:07.956+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="poesia e letteratura" /><title>prologo</title><content type="html">&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E' settembre e voglio cambiare un po' tono rispetto ai piccoli stralci pubblicati sin ora. Vi posto l'inizio di un racconto a cui mi sto dedicando, anche se no so se vedrai mai la fine, come tutti gli altri del resto&lt;/span&gt; :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ultime gocce di pioggia cadevano sulla vecchia insegna a neon che, a luce intermittente, rischiarava la buia notte di Oslo.&lt;br /&gt;Tra gli spiragli lasciati via via dalle pregne nuvole nere sospinte dal vento si poteva scorgere qualche anfratto di cielo; e da lassù, la vecchia luna, in un disperato impeto narcisista, cercava di specchiarsi nelle pozzanghere, figlie illeggittime della strada dissestata davanti al bar.&lt;br /&gt;Dietro la porta cigolante del locale si diffondeva uniforme la luce artificiale delle lampade ed incessantemente gocciolava la vecchia e sporca spillatrice.&lt;br /&gt;Il vecchio Yksel non ci prestava nemmeno attenzione: tutto il bar, non solo la spillatrice, stava andando in malora, ma ormai era vecchio e si avvicinava per lui il tempo di chiuder bottega.&lt;br /&gt;Pensava che uno di questi giorni si sarebbe deciso a non alzar più la serranda, senza preavviso. Non aveva debiti da saldare nè particolare affezione per i suoi clienti abituali e per niente gli sarebbe mancato quel posto che aveva roso via dapprima la sua giovinezza per poi inghiottirne l'intera vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un tratto, per un solo istante, la porta smise di cigolare, poi si aprì e ne apparve alla soglia una tetra figura dalla pella bianca, quasi cadaverica, avvolta in un lungo impermeabile nero, lucido.&lt;br /&gt;La luce si rifletteva sull'abito e sul cappello ch'era di egual fattezza, in uno strano gioco di buio illuminante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buonasera signori" disse, con una voce stridula che gli attraversò le labbra contratte in un perfido sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pochi clienti zittirono un istante e guardarono un attimo lo sconosciuto per poi ignorarlo.&lt;br /&gt;Era dei Servizi Speciali. Yksel ne aveva sentito parlare, d'altrocanto diventavano sempre più famosi per la loro cinica spietatezza, anzi ora che se ne ritrovava uno davanti gli sembrò strano che fosse la prima volta in così tanti anni.&lt;br /&gt;Fino a quel momento aveva provato una sorta di timore verso quel corpo paramilitiare di spionaggio, se così si può definire, ma ora che ne vedeva uno di loro coi propri occhi, era disprezzo la parola che più si addiceva al suo sentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buonasera" rispose il vecchio, quasi senza alcun tono, mentre metteva in ordine i bicchieri ed il suo interlocutore si sedette s'uno sgabello, proprio davanti a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oscuro visitatore posò il cappello sul bancone, e fissò lo sguardo su Yksel, cercando forse così di guadagnarsi la dovuta attenzione.&lt;br /&gt;Il vecchio poggiò entrambe le mani e si sporse leggermente in avanti, come in attesa di un'ordinazione.&lt;br /&gt;L'altro gli mostrò una foto: era di un giovane dai tratti sovietici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si chiama Andrej Pavlov, di origine sovietica, è sbarcato qualche giorno fa a Helsinki ed ora nutriamo più che un fondato sospetto che si trovi qui dalle nostre parti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciò Yksel, senza capire lui stesso il perché si irritò e decise di ignorare l'autorità che gli stava davanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non ho bisogno di un aiuto barman" rispose ancora una volta privo di tono, riprendendo a fare il suo lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non faccia dell'inutile ironia, potrebbe costarle cara" si irrigidì l'altro, poi, cercando di recuperare una parvenza di sottile, perfida calma, proseguì&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo ha visto per caso qui nei paraggi? Guardi bene la foto"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, ne sono certo, non l'ho mai visto, è così raro incontrare stranieri in questo posto che me lo sarei ricordato sicuramente" si sentì rispondere la spia senza notare nel vecchio un minimo di interesse nè verso di lui, nè tantomeno verso la foto. Ma la risposta sembrava sincera e parve soddisfarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bene, se si presentasse non tardi ad avvisarmi" e detto ciò lasciò sul banco un biglietto da visita, si rimise il cappello e salutò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Arrivederci Signori"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E non beve niente prima di andare?" replicò il vecchio ostendando una falsa ospitalità, forse per il gusto di spillare qualche soldo al governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non posso mentre sono in servizio" si sentì in risposta da una voce che già proveniva dalla strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hey vecchio, stai diventando famoso, devi averla fatta grossa per attirare l'attenzione del governo" gli gridò uno dei clienti e tutti gli altri si misero a ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yksel si rabbuiò, i tempi stavano per cambiare, lo avvertiva dentro, come una cortina di fitta nebbia.&lt;br /&gt;Mise via il biglietto senza dargli alcuna occhiata e si lasciò cadere s'una sedia accendendosi una sigaretta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20711357-115748680002472668?l=piccolaopinione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/krrN5imkHPqkONDF_k5wuM1gpFU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/krrN5imkHPqkONDF_k5wuM1gpFU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PaoloGeorgos/~4/t7YeqN9bYX0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://piccolaopinione.blogspot.com/feeds/115748680002472668/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20711357&amp;postID=115748680002472668&amp;isPopup=true" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/115748680002472668?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/20711357/posts/default/115748680002472668?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/PaoloGeorgos/~3/t7YeqN9bYX0/prologo.html" title="prologo" /><author><name>Paologeorgos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total><feedburner:origLink>http://piccolaopinione.blogspot.com/2006/09/prologo.html</feedburner:origLink></entry></feed>

