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trovò la conchiglia e divenne una perla.
O uomo! Viaggia da te stesso in te stesso 
che da simile viaggio la terra diventa purissimo oro. (Rumi)</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>163</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ParoleInCammino" /><feedburner:info uri="paroleincammino" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FParoleInCammino" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/ParoleInCammino" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FParoleInCammino" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FParoleInCammino" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FParoleInCammino" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FParoleInCammino" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><feedburner:browserFriendly>Si sta visualizzando un feed che include contenuti aggiornati di frequente. Quando si sottoscrive un feed, questo viene aggiunto all'elenco dei feed comuni. Le informazioni aggiornate del feed vengono scaricate automaticamente nel computer e possono essere visualizzate in Internet Explorer e in altri programmi.</feedburner:browserFriendly><entry gd:etag="W/&quot;CEEHSXgyfip7ImA9WhdWF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-4761384724373845890</id><published>2011-09-11T12:50:00.000-07:00</published><updated>2011-09-11T13:23:58.696-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-11T13:23:58.696-07:00</app:edited><title>La Motagna del Diavolo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T9S4-WChfPA/Tm0Qu0nB4HI/AAAAAAAAAOI/eKfcfwQ11eQ/s1600/IMG_2708.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-T9S4-WChfPA/Tm0Qu0nB4HI/AAAAAAAAAOI/eKfcfwQ11eQ/s320/IMG_2708.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi piacciono le cose vecchie. Gli edifici abbandonati. Mi piace la ruggine, il legno marcio, le foglie secche, l’acqua sporca, le catene, i lucchetti di cui non si trova più la chiave, i cancelli chiusi con l’erba cresciuta attorno, i sentieri con le buche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Credo sia una delle ragioni per cui mi piace Berlino. CI sono molti edifici vecchi, ciminiere che non fumano, mattoni rossi ricoperti di graffiti. Nell’ordine della città ci sono ancora molti spazi rotti. Alcuni vengono riutilizzati temporaneamente, occupati, fatti rivivere in attesa di una nuova destinazione d’uso. Altri si fanno conquistare dal tempo, dal freddo, dal silenzio e da qualche incursione illegale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tempo fa volevo andare a vedere il luna park abbandonato di Planterwald, per vedere i dinosauri,&amp;nbsp; la ruota panoramica ferma, le giostre che non fanno divertire. Ma proprio quel giorno era aperto al pubblico e non vi avrei trovato quel fascino dell’abbandono che solo la solitudine amplifica. Avrei visto quello che io volevo penetrare da vicino, toccare. Volevo essere lì, dentro le storie silenziose che la meccanica ferma, il metallo ruggine non si degnano di raccontare ad un pubblico troppo numeroso. Non entrai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oggi, stimolato dalla bella giornata, ho deciso di fare il mio secondo tentativo di illegalità. Destinazione Teufelsberg, la Montagna del Diavolo. E’ la collina più alta di Berlino, 80 metri sopra la piana di Brandeburgo. Incredibile ma vero, è un monticello artificiale, realizzato accumulando le macerie della distruzione della Seconda Guerra Mondiale, 120 mila metri cubi di pietre, mattoni e polvere. Sotto le macerie c’è una vecchia scuola nazista che le bombe non riuscirono a distruggere, per cui si decise di seppellirla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Negli anni ’60 l’Agenzia di Sicurezza Nazionale degli Stati uniti costruì la più grande stazione di ascolto proprio sulla cima di questa collina. Da allora le storie di spionaggio, di tunnel sotterranei e le leggende più o meno vere del periodo della Guerra Fredda, hanno consolidato l’alone di mistero che si espande intorno a questa costruzione tanto singolare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come dicevo, avrei voluto entrare scavalcando qualche rete, magari strappandomi i jeans, graffiandomi la faccia su un chiodo sporgente. Avrei voluto scappare inseguito da cani rabbiosi e rimanere appollaiato su un albero fino a quando un poliziotto tedesco mi avrebbe invitato a scendere per portarmi alla Centrale di Polizia o per farmi una multa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Niente di tutto questo. Nonostante la piacevole&amp;nbsp; solitaria passeggiata nella Foresta Verde, poco prima di arrivare in cima, ho cominciato a vedere auto parcheggiate e coppiette di fidanzati in&amp;nbsp; ciabattine che si godevano il fresco dell’ombra degli alberi di una delle poche giornate con oltre 25 gradi dell’ intera estate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In effetti non appena ho avvistato il primo edificio, chiaramente abbandonato, ho visto una fila di gente che firmava un foglio. Ho cercato di fare l’illegale almeno con la coda, ma niente da fare: sgamato subito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono messo in attesa e dopo pochi minuti ero sulla cima della tanto spaventosa montagna, circondato da vecchietti e ragazzini che approfittavano della giornata nazionale (o cittadina ?) dei monumenti aperti, per visistarne uno che di solito non si può vedere se non da lontano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tuttavia l’edificio è piuttosto grande e all’ interno la gente di sparpagliava al punto che in molti casi mi sono trovato solo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Solo tra muri, avvolto nell’odore pungente di vernice a spruzzo di graffiti disegnati di fresco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Solo, con i piedi sul ciglio di un pavimento a strapiombo sulle tavole spezzate, i mattoni spaccati, sul tetto metallico con una grossa scritta bianca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I visitatori che incrociavo non mi disturbavano più. Era tutto mite, calmo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse anche gli altri, come me, si sono fatti prendere dalla suggestione di scale scure, avvolte nell’ombra, vetri che scricchiolano sotto le scarpe, qualche angolo che emana puzzo di piscio. Polvere sulle cose, sui pavimenti. I muri sembravano incastrarsi in uno strano gioco magico. Le pareti verticali esterne, completamente inesistenti, aprono lo sguardo su tutta la città . 360 gradi di visuale, e sempre, comunque, una grossa palla bianca catalizza l’ attenzione. Tre grosse palle bianche sovrastano l’intera struttura. Una più piccola si inserisce sull’orizzonte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono seduto su un alto muro. Guardavo i graffiti prendere forma, ricoprire quelli precedenti con nuovo colore e nuova arte. Parole che non capivo. Non ce n’era nessuna, nemmeno per me. Non avevo pensieri definiti, precisi. Ero piccolo. Nascosto. Ero una minuscola particella di colore, posata solo per qualche istante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ero temporaneamente fissato su una mattonella all’ombra, circondato dal perimetro di un quadro di luce disegnato da un sole diafano, caldo ma lontano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ero attaccato ai corrimani inchiodati nel buio, e salivo scale di cemento, mentre mi arrivavano le voci di uno spettacolo di teatro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In quel momento mi sono resto conto che se fossi stato illegale, non ci sarebbe stato nessuno. Forse nemmeno avrei avuto modo di confrontare le proporzioni, di farmi cospargere la lingua di vernice gialla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse non avrei nemmeno ascoltato quel saxofono lucente, il suo suono forte, l’eco tonante dentro la palla più alta. Il violino stridente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dentro quella palla bianca era buio. C’erano solo le note di una musica che non era canzone. Era solo il suono. Tutti i suoi viaggi geometrici dentro la palla. Ho provato a contare quante volte poteva rimbalzare, prima di arrivare, più o meno forte, alle mie orecchie. Sono quasi riuscito a vederlo, quel lungo soffio, mentre rimbalzava su quei triangoli strani, prima di morire, tra la polvere e il vetro, o dentro di me.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ora piove, c’è una regola matematica che dice che a Berlino, dopo una giornata di oltre 25 gradi, c’è il temporale. Matematica, non si sbaglia. Mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ora c’è il temporale. Uno estivo, stupendo e fresco, come quelli della mia campagna. Vorrei poter vedere quegli stracci pedenti grondare gocce d’acqua. Intravedere le forme soltanto per la frazione di&amp;nbsp; secondo di un lampo. Sarebbe tutto spettrale, nero e tremendamente bianco. Vorrei sentire il suono della pioggia dentro la palla. Vorrei sentire il suono di un tuono, dentro la palla. Vorrei vederlo saettare come le note di un saxofno e farlo morire, anche quello, dentro di me.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se dovessi scegliere, di nuovo, quando essere illegale, vorrei poter essere lassù, sulla torre che sovrasta la macerie della Montagna del Diavolo. Lì, aspetterei il temporale. Da solo, o con te.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-4761384724373845890?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/4761384724373845890/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=4761384724373845890" title="2 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4761384724373845890?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4761384724373845890?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/09/la-motagna-del-diavolo.html" title="La Motagna del Diavolo" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-T9S4-WChfPA/Tm0Qu0nB4HI/AAAAAAAAAOI/eKfcfwQ11eQ/s72-c/IMG_2708.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QDQn4_eip7ImA9WhdQGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-4408746937947316789</id><published>2011-08-20T12:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-21T09:49:33.042-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-21T09:49:33.042-07:00</app:edited><title>Una città d'estate</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-W9x_BfxoCTU/TlAMx3HxmiI/AAAAAAAAAOE/JCUV8-4llS4/s1600/estate.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-W9x_BfxoCTU/TlAMx3HxmiI/AAAAAAAAAOE/JCUV8-4llS4/s320/estate.jpg" width="207" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Camminavo.&lt;br /&gt;
Percorrevo il flusso di altri.&lt;br /&gt;
Camminavo veloce&lt;br /&gt;
Volevo sentire se ne ero capace.&lt;br /&gt;
Volevo assaporare una nuova velocità.&lt;br /&gt;
Ed ho sentito la forte voglia di fare una pedalata.&lt;br /&gt;
Una corsa tra la gente&lt;br /&gt;
e le auto&lt;br /&gt;
E gli alberi, e i tombini&lt;br /&gt;
di questa città.&lt;br /&gt;
Volevo provare a prendere istanti più brevi&lt;br /&gt;
la faccia di una donna con il rossetto rosso&lt;br /&gt;
le calze dal ginocchio in giù&lt;br /&gt;
il berretto bianco di un rapper nero&lt;br /&gt;
con la musica nera e le cuffie bianche&lt;br /&gt;
i jeans attillati di un uomo alto&lt;br /&gt;
la cravatta disegnata sopra la maglietta&lt;br /&gt;
le scarpe che non fanno rumore&lt;br /&gt;
Volevo vedere come sono le cose quando corri&lt;br /&gt;
se ne appaiono di nuove&lt;br /&gt;
In questa città&lt;br /&gt;
Che come altre e come nessuna&lt;br /&gt;
vive d'estate.&lt;br /&gt;
Respira&lt;br /&gt;
E soffia&lt;br /&gt;
Ed è-&lt;br /&gt;
E' un&amp;nbsp;colore&amp;nbsp;del cielo leggero&lt;br /&gt;
sopra un ponte che mi ricorda sydney&lt;br /&gt;
e un pezzo di oceano&lt;br /&gt;
E' un lampione, il terzo a sinistra,&lt;br /&gt;
dove ho vissuto minuti d'amore&lt;br /&gt;
Un cortile grande e mezze colline&lt;br /&gt;
amici e storie e la traiettoria di un volo&lt;br /&gt;
Una storia non tua&lt;br /&gt;
dove devi soltanto recitare la tua parte&lt;br /&gt;
e prendere, e andare&lt;br /&gt;
Provo a pensare ad altre città&lt;br /&gt;
A quello che dicono&lt;br /&gt;
A come si &amp;nbsp;muovono&lt;br /&gt;
Provo a viaggiare in alcune di queste&lt;br /&gt;
e ritrovarmi all'improvviso&lt;br /&gt;
un po' più lontano dell' ultima volta che ho sentito di di esserci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-4408746937947316789?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/4408746937947316789/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=4408746937947316789" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4408746937947316789?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4408746937947316789?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/08/una-citta-destate_20.html" title="Una città d'estate" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-W9x_BfxoCTU/TlAMx3HxmiI/AAAAAAAAAOE/JCUV8-4llS4/s72-c/estate.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMDQX08fip7ImA9WhZUF0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-1992130307486928401</id><published>2011-06-10T06:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T06:44:30.376-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-06-10T06:44:30.376-07:00</app:edited><title>Vuoi farmi un singolare regalo di compleanno? Ecco come puoi fare</title><content type="html">Mi trovo a Berlino.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Il 13 giugno compio 33 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lasciamo perdere Gesù, la bellezza del numero, e le riflessioni da mezzo cammin di vita (Spero di essere ad un terzo, alla faccia del Poeta)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Penso che ti sarà difficile farmi un regalo, uno dei classici regali, sia esso un libro, un biglietto per un concerto, ma se vuoi farmi degli auguri davvero importanti ti suggerisco una possibilità&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo non riuscirò a tornare in Italia a votare per il referendum del 12 e 13 giugno. Mi sono informato per votare dalla Germania, ma non c'è stato verso. (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=89dj8J36Lbw&amp;amp;feature=player_embedded#at=24"&gt;in ogni caso, guarda qua che fine hanno fatto i voti degli Italiani all'Estero&lt;/a&gt;). Unica soluzione il rientro. (In &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/estonia-voto-web/estonia-voto-web/estonia-voto-web.html"&gt;Estonia si vota con internet&lt;/a&gt;. Ripeto: ESTONIA)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi se vuoi puoi convincere qualcuno a votare, non per me, ma per l'Italia che è anche mia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hai una nonna in sedia a rotelle? oppure uno zio recidivo che non crede nel valore di questo voto? una cuginetta diciottenne che non ha capito che con questo voto si gioca un bel pezzo del suo futuro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prova a convincere un amico, un parente, un conoscente. Qualcuno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ognuno dovrebbe votare per se stesso e per i propri valori, ma se così non fosse, prova a convincere l'anziano a consegnare un'Italia migliore ai figli e nipoti. Il giovane a credere che possiamo ancora fare&amp;nbsp;qualcosa con quelle 4 croci&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come nel 1987 anche oggi possiamo scegliere. E non solo per il Nucleare, non solo per l'Acqua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse potrei apparire ipocrita, perchè a qualcuno potrebbe sembrare che non c'è differenza tra rinunciare ad un'ora di spiaggia e prendere un aereo Berlino-Venezia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi mi conosce questa differenza c'è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi vuole augurarmi anni migliori questo è uno dei modi più graditi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accompagna tuo nonno, tua sorella o tua madre al seggio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vai tu stesso se pensavi di non farlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E fammelo sapere, seppure con la segretezza che al voto si deve.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://paroleincammino.blogspot.com/2009/06/1-un-anno-in-23-minuti-e-rotti.html"&gt;Video di compleanno del 2009&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-1992130307486928401?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/1992130307486928401/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=1992130307486928401" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1992130307486928401?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1992130307486928401?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/06/vuoi-farmi-un-singolare-regalo-di.html" title="Vuoi farmi un singolare regalo di compleanno? Ecco come puoi fare" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUEHQngzfip7ImA9WhZVF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-3462898297904815779</id><published>2011-05-29T15:20:00.000-07:00</published><updated>2011-05-29T15:20:33.686-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-29T15:20:33.686-07:00</app:edited><title>Abandoned</title><content type="html">Letteralmente: abbandonato.&lt;br /&gt;
Ma non è la stessa cosa.&lt;br /&gt;
Abandoned.&lt;br /&gt;
Perso, disorientato, sconfitto, sopraffatto, scosso.&lt;br /&gt;
Cerco risposte tra una pagina e l'altra, inconcludente.&lt;br /&gt;
Appeso tra un film e un mause.&lt;br /&gt;
Aspettando che compaia un numero primo.&lt;br /&gt;
Galleggio.&lt;br /&gt;
Galleggio alla deriva senza nemmeno agitarmi.&lt;br /&gt;
Mi lascio bruciare la pelle sopra questo pezzo di legno secco.&lt;br /&gt;
Pungente e ruvido.&lt;br /&gt;
Non cerco salvezza.&lt;br /&gt;
Sono invisibile sull'orizzonte degli altri&lt;br /&gt;
e non trovo il mio.&lt;br /&gt;
Non trovo nemmeno giostre abbandonate&lt;br /&gt;
una vecchia ruota panoramica&lt;br /&gt;
per sedermi e sperare che cominci a giare.&lt;br /&gt;
Vecchi dinosauri rotti&lt;br /&gt;
senza suono.&lt;br /&gt;
Non ho visto niente&lt;br /&gt;
non ho sentito.&lt;br /&gt;
Non so se ho davvero vissuto&lt;br /&gt;
Non so che nome dare al pianto&lt;br /&gt;
Non fa nemmeno pià male.&lt;br /&gt;
Sono vuoto&lt;br /&gt;
e lontano.&lt;br /&gt;
Non so dirmi che fare&lt;br /&gt;
chi essere&lt;br /&gt;
dove andare&lt;br /&gt;
Pietra rovente di un giorno d'estate&lt;br /&gt;
Proteggo un fiore che nessuno conosce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-3462898297904815779?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/3462898297904815779/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=3462898297904815779" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/3462898297904815779?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/3462898297904815779?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/05/abandoned.html" title="Abandoned" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08GSXY-eCp7ImA9WhZXFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-2335063188489522054</id><published>2011-05-04T05:23:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T05:23:48.850-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-05-04T05:23:48.850-07:00</app:edited><title>UN ANNO IN OTTO ORE: Recente recensione su IL REPORTER</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-48dGD-O0Pzw/TcFDKKKcVcI/AAAAAAAAANw/lkVgJKroBr4/s1600/il+reporter.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="90" src="http://2.bp.blogspot.com/-48dGD-O0Pzw/TcFDKKKcVcI/AAAAAAAAANw/lkVgJKroBr4/s400/il+reporter.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la recente di Paola Annoni su&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_615353281"&gt;LIBRI DI VIAGGIO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.libridiviaggio.it/2011/03/26/tempo-lento-di-dario-sorgato/"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggi 4 Maggio su &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ilreporter.com/libri/un-anno-in-otto-ore"&gt;IL REPORTER - raccontare oltre il confine&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è stata pubblicata una recensione a &amp;nbsp;&lt;a href="http://www.dariosorgato.it/?page_id=63"&gt;UN ANNO IN OTTO ORE,&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di Anna Maria Colonna.&lt;br /&gt;
Una ventata di freschezza a due libri che ora si possono acquistare via internet in &lt;a href="http://www.dariosorgato.it/?page_id=63"&gt;formato digitale.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-2335063188489522054?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/2335063188489522054/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=2335063188489522054" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2335063188489522054?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2335063188489522054?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/05/un-anno-in-otto-ore-recente-recensione.html" title="UN ANNO IN OTTO ORE: Recente recensione su IL REPORTER" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-48dGD-O0Pzw/TcFDKKKcVcI/AAAAAAAAANw/lkVgJKroBr4/s72-c/il+reporter.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A04NQn06fip7ImA9WhZQEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-7909378924145425235</id><published>2011-04-19T14:37:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T14:53:13.316-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-19T14:53:13.316-07:00</app:edited><title>Primavera Berlinese</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DO5Eoncu87g/Ta4EI3sV35I/AAAAAAAAANs/VH8mj-5FE30/s1600/DSCN5865.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-DO5Eoncu87g/Ta4EI3sV35I/AAAAAAAAANs/VH8mj-5FE30/s400/DSCN5865.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ho sempre fatto un po' di fatica a capire di che pasta sono fatto.&lt;br /&gt;
Un marinaio lo sa. E' fatto di pesce. Di mare.&lt;br /&gt;
Un montanaro lo sa. E' fatto di montagne.&lt;br /&gt;
E io?&lt;br /&gt;
Non mi ero accorto di quanto fossi fatto di Primavera.&lt;br /&gt;
Mi è mancata. Mi manca.&lt;br /&gt;
Dopo tre anni senza Primavera sento che non ho negli occhi il verde intenso.&lt;br /&gt;
Non ho esplosioni di rosa, di rosso, di bianco e giallo.&lt;br /&gt;
Timidamente si affaccia qui, in questa città.&lt;br /&gt;
I fiori crescono, con il timore di doversi chiudere per un ritorno d'Inverno.&lt;br /&gt;
Le foglie crescono, piano.&lt;br /&gt;
Mi manca un'altra Primavera, che ho visto in qualche foto scattata in giardino.&lt;br /&gt;
Mi manca la sua violenza di mezza stagione.&lt;br /&gt;
Il tepore, la leggerezza, la nuova vita.&lt;br /&gt;
Osservo immutate stagioni su un disegno fuori dalla finestra.,&lt;br /&gt;
Non ho mare, nè orizzonti oltre le bianche cornici delle mie finestre.&lt;br /&gt;
Non ho stagioni.&lt;br /&gt;
Non ho nemmeno il grigiore di un'altra parete.&lt;br /&gt;
Posso immaginare tutti i mondi che&amp;nbsp;comunque&amp;nbsp;non vedo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-7909378924145425235?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/7909378924145425235/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=7909378924145425235" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7909378924145425235?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7909378924145425235?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/04/primavera-berlinese.html" title="Primavera Berlinese" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-DO5Eoncu87g/Ta4EI3sV35I/AAAAAAAAANs/VH8mj-5FE30/s72-c/DSCN5865.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQCQng5eip7ImA9WhZREUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-1492999101314846561</id><published>2011-04-07T01:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-07T01:19:23.622-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-04-07T01:19:23.622-07:00</app:edited><title>I miei libri sono ora digitali</title><content type="html">Dopo la rinfrescata della recenesione su&lt;a href="http://www.libridiviaggio.it/2011/03/26/tempo-lento-di-dario-sorgato/"&gt; libridiviaggio.it&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
TEMPO LENTO è &amp;nbsp;ora disponibile in fomrato EBOOK a soli 4 EURO.&lt;br /&gt;
(Con l'occasione anche UN ANNO IN OTTO ORE può essere acquistato in formato digitale)&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://tiny.cc/0c3od"&gt;Paghi con paypal&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
dopo pochi minuti hai il libro sul tuo pc, da leggere su Tablet o stampare.&lt;br /&gt;
Le ultime copie cartacee saranno prossimamente all'asta su EBAY.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-1492999101314846561?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/1492999101314846561/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=1492999101314846561" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1492999101314846561?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1492999101314846561?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/04/i-miei-libri-sono-ora-digitali.html" title="I miei libri sono ora digitali" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AGQH04eSp7ImA9WhZTFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-2566461955246790172</id><published>2011-03-19T14:21:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T14:22:01.331-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-19T14:22:01.331-07:00</app:edited><title>25 MARZO. Un giorno di silenzio.| A day of silence</title><content type="html">Ho lanciato una proposta su Facebook, ma sarebbe bello che il giorno di silenzio si estendesse anche fuori dai Social Network.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;I made a proposal on Facebook, but it would be nice if the day of silence would be also out of the Social Network&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-hZlMShLUEqA/TYUc7-0stMI/AAAAAAAAANk/qRLuij5inr8/s1600/silenzio+new.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh5.googleusercontent.com/-hZlMShLUEqA/TYUc7-0stMI/AAAAAAAAANk/qRLuij5inr8/s320/silenzio+new.jpg" width="313" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Lo tsunami e il terremoto in Giappone, la guerra in LIbia, le rivolte in Egitto, Tunisia e gli altri paesi Nordafricani. I barconi della speranza che approdano a Lampedusa, quelli che affondano.&lt;br /&gt;
Guerre, morti, catastrofi naturali. &lt;br /&gt;
Ci sono, ci saranno.&lt;br /&gt;
Nelle ultime settimane si sono accavallati eventi di importanza planetaria con una vicinanza temporale inconsueta e notevole dispendio di vite umane.&lt;br /&gt;
E noi?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Noi continuiamo le nostre vite. A noi non è ancora successo niente.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
NOI CONTINUIAMO A SEGNALARE QUALCHE VIDEO SU FACEBOOK, A SCRIVERE QUALCHE RACCAPRICCIANTE COMMENTO SUL TEMPO E A GIOIRE PER L'ARRIVO DELLA PRIMAVERA. &lt;br /&gt;
Noi che ancora abbiamo l'elettricità, internet, cibo, tempo, possiamo permetterci di scrivere parole che potrebbero essere scritte domani, uguali. O mai. Non cambierebbe niente.&lt;br /&gt;
Il 25 MARZO dimostra a te stesso e agli altri che non sei indifferente. &lt;br /&gt;
Fermati e rifletti. Dedica il tempo che trascorreresti su Facebook per fare una qualcosa per gli il mondo in cui vivi. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;In silenzio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Usa questa potentissima arma per diffondere un pensiero, per chi vuoi, come vuoi, ma senza nessuna parola, nessun commento, nessuna canzone. Per un giorno, senza alcuna stronzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;The tsunami and the earthquake in Japan, the war in Libya, the riots in Egypt, Tunisia and other North African Countries. The boats going to Lampedusa, the ones that sink.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Wars, natural disasters.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;There are, there will be.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;In recent weeks events of global importance and unusual proximity in time are consuming lives.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;What about us?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;We continue our lives. It didn't happend to us yet.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;WE CONTINUE TO POST SOME VIDEOS ON FACEBOOK, TO WRITE CREEPY COMMENTS ABOUT THE WEATHER AND ENJOY THE UPCOMING SPRING.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;We still have electricity, internet, food, time, we can afford to write words that be written tomorrow, the same. Or Never. Nothing would change.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;The 15th of March show to yourself and to others that you are not indifferent.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Stop and think. Spend the time you would spend on Facebook to do something for the world you live.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;In silence.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Use this powerful weapon to spread a thought for who you want, how you want, but with no words, no comments, no songs. For one day, with no bullshit.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;I hope you will share and participate.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-2566461955246790172?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/2566461955246790172/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=2566461955246790172" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2566461955246790172?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2566461955246790172?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/03/25-marzo-un-giorno-di-silenzio-day-fo.html" title="25 MARZO. Un giorno di silenzio.| A day of silence" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh5.googleusercontent.com/-hZlMShLUEqA/TYUc7-0stMI/AAAAAAAAANk/qRLuij5inr8/s72-c/silenzio+new.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ACQnk-eCp7ImA9Wx9aEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-5026099403586911844</id><published>2011-03-01T12:12:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T03:36:03.750-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-02T03:36:03.750-08:00</app:edited><title>La strana notte di un italiano a Berlino.| The strange night of an Italian in Berlin</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-4gBG0A0BwgI/TW2Vr6BGk8I/AAAAAAAAANc/q5HWsoo78JQ/s1600/baffi+e+tappedto+2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-4gBG0A0BwgI/TW2Vr6BGk8I/AAAAAAAAANc/q5HWsoo78JQ/s1600/baffi+e+tappedto+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Chi mi conosce lo sa. Mi addormento sui mezzi pubblici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E' successo, succcede, succederà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi addormentavo sul tram 23 al mattino. Lo prendevo per andare a lavorare, ero in ritardo, ma riuscivo ad addormentarmi e svegliarmi al capolinea, dietro il duomo di Milano, 4 fermate oltre quella a cui sarei dovuto scendere. Quindi aspettavo che il tram ripartisse e tornavo indietro, per poi entrare in studio con mezz'ora di ritardo anzichè i giustificabili 10 minuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi sono addormentato due (o tre?) volte sulla linea due della metropolitana, direzione Cologno.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La mia fermata era Udine. Avevo trascorso la serata sui Navigli, in entrambi i casi. Quindi avevo preso la metropolitana a Porta Genova, ovvero una dozzina di fermate da Udine. A mezzanotte il treno è spesso quasi vuoto e quindi ci sono posti a sedere. Purtroppo. Dodici fermate, un paio di birre, la stanchezza, il posto a sedere, il tepore del treno nelle notti d'inverno. E' praticamente impossibile non addormentarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il risveglio a Cologno Nord era terribile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Rendersi conto di essere in periferia di Milano, nel cuore della notte e di essere sull'ultimo treno è una sensazione più spiazzante di aprire il portafoglio e trovarlo vuoto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma in entrambi i casi me la sono cavata con l'autostop, di cui uno dei due con un tipo con la gamba di legno che mi ha costretto a fargli fare 5 euro di benzina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Alla lista dei mezzi su cui addormentarsi posso aggiungere gli aerei, ma per quelli non c’è probelma nè rischio e i treni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono sceso a Milano Centrale anzichè a Lamrbate innumerevoli volte, ma si tratta solo di cambiare percorso metropolitano, ma sono anche sceso a Venezia Mestre anzichè a Padova.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma veniamo a Berlino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Serata con amici, dalla parte opposta della città.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Chiacchere, cibo, un paio di bicchieri di vino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Alle spalle un duro pomeriggio di lavoro in un ristorante, per cui ero già stanco appena arrivato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A mezzanotte decido che è ora di andare, per non rischiare di perdere l'ultimo treno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Saluto tutti, mi metto berretto, sciarpa e guanti e mi incammino verso la metropolitana. Due fermate verso sud per poi cambiare e prendere il treno che fa tutta la circovallazione, detta RING. Da&amp;nbsp;Neuköln a&amp;nbsp;Schönhauser Allee saranno circa 8 fermate, con cambio intermedio a treptower Park. Fino al cambio tutto ok.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Scendo, salgo sul treno di fronte al mio e commetto l'imperdonabile errore di sedermi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Già. Mi sono addormentato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi sveglio di soprassalto sapendo benissimo di aver mancato la mia fermata, scendo al volo e mi dirigo verso una coppietta che si sbacciucchiava per chiedere dove sono e come fare per tornare a casa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Loro mi guardano e mi dicono &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- dovevi prendere il treno che è appena partito (quello da cui ero sceso). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Poi ci ripensano e dicono, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;-ma puoi prendere anche questo, è uguale, tanto sei dalla parte opposta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Arriva il treno e il tipo mi fa vedere sulla cartina dove sono e dove devo andare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I due punti sono diametralmente opposti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi siedo e mi metto l'animo in pace. Sicuramente non mi riaddormenterò, sono troppo incazzato con me stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mentre i nomi delle fermate si susseguono sul display del treno mi rendo conto che il treno fermerà una stazione prima di quella vicino a casa mia e con ogni probabilità non ce ne saranno altri che continuano la corsa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Infatti e così. Arrivo a&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Gesundbrunnen che è più o meno come essere a Cologno e mi avvio a piedi. Chiedo informazioni a un&amp;nbsp;passante che mi rassicura sulla direzione corretta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono l'unico essere vivente che cammina.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;C'è un silenzio incredibile, non sembra nemmeno di essere in una metropoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La luce è invernale. La notte fondissima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Fortunatamente la mia abitazione è quasi a metà tra le due stazioni quindi la camminata si risolve in una ventina di minuti. Riconosco il ponte pedonale e dopo averlo attraversato sono praticamente a casa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono quasi le 3.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ora, premiil pulsante Rewind e rivedi tutta questa storia aggiungendo un particolare non di poco conto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un tappeto arrotolato che mi ha regalato il mio amico Jonathan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Me lo sono portato sulla spalla per tutto il tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ce l'avevo accanto mentre dormivo, ce l'avevo mentre chiedevo informazioni per il cambio di treno e mentre chiedevo informazioni alla coppietta sbacciucchiante dopo il risveglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ce l'aveo mentre camminavo solo, nella notte, sul ciglio di una strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma se qualcuno mi ha visto, dalla finestra di casa non potrebbe mnai immaginare che quello ero io, italiano, con i baffi (si ho i baffi, presto saprete perchè) e che camminavo verso casa perchè mi ero addormentato sul treno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se almeno fosse stato un tappeto volante...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;The strannge night of an Italian in Berlin&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: white; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Anyone who knows me knows that. I fall asleep on public transport. It happned, it happens, it will happen. I used to fall asleep on the tram 23 in the morning. I took it to go to work, I was late, but I could fall asleep and wake up at the terminal, behind the Duomo di Milano, 4 stops after the one that I had to hop off. So I waited for the tram to depart and return back, and then enter the studio half an hour late instead of 10 minutes justifiable. I fell asleep two (or three?) times on the subway line, direction Cologno. My stop was Udine. I spent the evening on the Navigli, in both cases. So I took the subway to Porta Genova, a dozen stops from Udine. At midnight the train is often nearly empty, and then there are availableseats. Unfortunately. Twelve stops, a couple of beers, tireness, the seating, the warmth of the train on winter nights. It 'a almost impossible not to fall asleep. The awakening was terrible in Cologno Nord. To realize that you are in the suburbs of Milan, in the middle of the night and you just exit the last train is a more unsettling feeling to open your wallet and find it empty. But in both cases I got a hitch, one of the two with a guy with the wooden leg that forced me to make him € 5 of petrol. To the list of&amp;nbsp; transports on which to fall asleep I add airplanes but for those there is no problems nor risk and trains. I got off at Milano Centrale instead Lamrbate countless times, but it is just about changing subway paths tor each the final destination but I also went to Venice Mestre instead of Padua. But we come to Berlin. Evening with friends, on the other side of the city. Chatter, food, a couple of glasses of wine. Behind a tough afternoon's work in a restaurant, so I was already tired just arrived. At midnight, I decide it's time to go,&amp;nbsp; not to miss the last train. I say goodbye, I wear cap, scarf and gloves and walk to the subway. Two stops south to then change and take the train that makes all the RING. Schönhauser Allee is about 8 stops from Neuköln (maybe less), with changing at Treptow Park. Until that cconnection everything ok. I get down, get on the train in front of me and I commit the unforgivable mistake of sitting down. Yeah. I fell asleep. I suddenly wake up knowing full well that I have missed my stop, I get off the train and head for a canoodling&amp;nbsp; couple to ask where we are and how to get home. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: white; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;They look at me and tell me - you should have taken the train has just left (the one from which I came). Then they look back and say, -But you can take this too, is the same, so you're on the opposite side. The train arrives and the guy shows me the on the map where we are and where to go. The two points are diametrically opposed. I sit. Certainly I will not fall asleep, I am too angry with myself. While the names of the stops appear one after another on the display of the wagon, I realize that the train will stop before the station near my house and most likely there will be no others which will continue the trip. Indeed. I get to Gesundbrunnen which is more or less like being in Cologno and I start walking. I ask information&amp;nbsp; to a guy that reassures me about the correct direction.I am the only living being who walks. There is an incredible silence, Ir does not even seem to be in a big city. The light is winterlike. The night very deep Luckily my house is almost midway between the two stations and then the walk ends in about twenty minutes. I recognize the pedestrian bridge and after crossing it I am almost home. It's almost 3 o'clock. Now, push the Rewind button and review the whole story adding a significant detailA rolled-up carpet that&amp;nbsp; my friend Jonathan gave me. it was on my shoulder all the time. I had it close while I slept, I had it when I asked for information at the connection station and&amp;nbsp; when I asked t information at the cuddling couple. I had it while walking.alone at night, on a roadside. But if someone saw me from the window of the house could not imagine that was me, Italian, with a mustache (I have a mustache, soon you'll know why) and walked home because I had fallen asleep on the train.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: white; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;If at least it was a flying carpet ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: white;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-qVbmHzYXHtc/TW2V7jhgZtI/AAAAAAAAANg/EyU7gaaCjak/s1600/baffi+e+tappeto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh4.googleusercontent.com/-qVbmHzYXHtc/TW2V7jhgZtI/AAAAAAAAANg/EyU7gaaCjak/s1600/baffi+e+tappeto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: white; line-height: 115%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-5026099403586911844?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/5026099403586911844/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=5026099403586911844" title="1 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5026099403586911844?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5026099403586911844?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/03/la-strana-notte-di-un-italiano-berlino.html" title="La strana notte di un italiano a Berlino.| The strange night of an Italian in Berlin" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://lh3.googleusercontent.com/-4gBG0A0BwgI/TW2Vr6BGk8I/AAAAAAAAANc/q5HWsoo78JQ/s72-c/baffi+e+tappedto+2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMDR3szeSp7ImA9Wx9UGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-8994788398888972707</id><published>2011-02-15T14:21:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T14:21:16.581-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-15T14:21:16.581-08:00</app:edited><title>HOME</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Berlin.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; There is no longer a clear distinction between east and west. It is not visible. If you do not know in which district you are you couldn't tell if it was east or west. Indeed.There is an area of the old East Berlin is now one of the most modern and chic. It was almost completely renovated and in many streets they are still renovating old buildings. Many streets are a series of fashion shops and restaurants with fine interioris. Italian restaurants and wine bars, Sushi places and China Box. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;I'm talking about Prenzlauer Berg, the most striking result of &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gentrification"&gt;gentrification&lt;/a&gt; in Berlin. The road, a perpendicular side street of Schönhauser Allee at the altitude of the homonymous metro station U2. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;I started to walk it and began the countdown, guessing which side would the number be. Yeah. Here is how it works, the street numbers start at one side of the road and arrive in sequential order down the street and then make a U-turn and continue the numbering. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;50 .... beautiful new buildings here, 49, 48, 47 yellow, 46 pink, 45 white, 44, really neice here, 43. Forty three. Ultradatate decrepit wall full of posters, there's no intercom, the door is always open. (Coming soon on google street view the exact coordinates for unbelievers). Door at the end of the courtyard, second floor. &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Home. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Very typical Berlin apartment in Berlin typical building. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Entrance, corridor&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The floor is wood. Painted in white, but many years ago, is obvious. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The central lamps is missing. Shoe rack, mirror, map of the world. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Kitchen. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The floor is wood. Painted in white, but many years ago, is still obvious. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Shiny yellow paint over the wallpaper.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;There's everything you need. Sink, washing machine, fridge, table, dishes, cutlery. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Gas stove with gas oven that serves as heating when necessary. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Bathroom. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Width 150 cm. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Bright blue walls,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;paint over the wallpaper.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Little sink, tiolet and behind the shower with a window overlooking the courtyard. Ops. Slit overlooking the courtyard. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Gas stove that lights up with the noisy maneuvers of a bomber. There's everything you need. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Ops. The bidet? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Um ... no. It is well known. It is typically Italian. or at least Latin. In the north there is not. Never. In any case, there would have been room for it.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;(I suspect that someone is doing laundry in this moment, I inexplicably feel arm vibrations).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Most likely, the house was built without a bathroom, since all the pipes are exposed and then I know that the houses of the old East Berlin were without private bathrooms. So it's a luxury that there is one&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Working Room&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Red floor, white walls. Large table, library. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;And...aaaaaaaaaaand.... .... coal stove. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Yes, there is a huge tiled stove that runs on coal. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Every day, or every timeit goes off, I have to put paper, wood and coal and start it. After 2 or 3 hours it starts to emanate some heat Consequently, it cools very slowly and still radiate heat several hours after the last ember was extinguished. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The coal is delivered to your home or you can buy in stores in packs of several dozen kilos. The pieces of coal that make up all these packages are regularly shaped, almost rectangular 5x5x20 cm. Each time you should check that everything is in place, we must empty the ashtray, and so on, like old times. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Thermostat? What is that?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Ah, I also have a small electric heater. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Bedroom. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Huge creaky wooden floor (creaky is not a color) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Ikea futon type bed, wardrobe, armchair, gas stove like the one in the bathroom but not working, I suppose, because I was not tought how to operate it.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Mini Hi-Fi compact.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Cart TV with DVD player. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The heating system consists of an electric blanket that I switch on a few minutes before going to bed. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;End of the rooms. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;The hot water shower, bathroom sink and kitchen sink is instantaneous, with a gas boiler a bit '.. just a little bit ... noisy. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Every time I wash a glass and&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;I jump back and calm down. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;Ah, yes. I always forget about the lion (said in venetian dialect)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;But winter is ending, mmmmmm .... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="mso-ansi-language: EN-US;"&gt;So now that I've also fixed the internet connection that I share with a neighbor, now that I bought a pair of lamps at the flea market to better illuminate the darkest corners, now that I have lit candles to warm up the atmosphere waiting the temperature to raise.I'm home. I insert a new block of coal, put a red kettle on the fire&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;and I prepare a herbal tea, to sip listening to hot flames, steps on the flat above. I open the window, cold night. It smells of coal. It is in the streets, you can smell the time in a city that has made of it a strange and unique game.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-8994788398888972707?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/8994788398888972707/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=8994788398888972707" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/8994788398888972707?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/8994788398888972707?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/02/home_15.html" title="HOME" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4BRHozfSp7ImA9Wx9UGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-1930935418368725550</id><published>2011-02-15T13:24:00.000-08:00</published><updated>2011-02-15T13:55:55.485-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-15T13:55:55.485-08:00</app:edited><title>CASA</title><content type="html">Berlino. Non c'è più una chiara distinzione tra est e ovest. Non si nota. Se non sai in che quartiere sei non sapresti dire se era est o ovest. Anzi. C'è una zona della vecchia Berlino Est che ora è uan delle più moderne &amp;nbsp;e chic. E' stata quasi completamente rimessa e nuovo e i lavori di ristrutturazione dei vecchi palazzi continuano in tutte le vie. Le più commerciali sono una successione di negozi di moda e ristoranti dagli interni curati e raffinati. Trattorie italiane e wine bars, Sushi Restaurants e China Box.&lt;br /&gt;
Sto parlando di Prenzlauer Berg, il risultato più eclatante della &lt;i&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gentrification"&gt;gentrification&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; berlinese.&lt;br /&gt;
La via, una laterale di&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sch%C3%B6nhauser_Allee"&gt;Schönhauser Alle&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;proprio all'altezza dell'omonima fermata della metropolitana U2.&lt;br /&gt;
La imbocco e comincio il conto alla rovescia, indovinando se il numero che cerco sarà a destra o sinistra.&lt;br /&gt;
Già. Qui funziona così; i numeri civici partono da un lato della strada in&amp;nbsp;successione crescente&amp;nbsp;e arrivano in fondo alla via per poi fare&amp;nbsp;inversione&amp;nbsp;ad U e continuare la numerazione.&lt;br /&gt;
....50, che bei palazzi nuovi qui, 49, 48, 47, giallo, 46, rosa, 45, bianco, 44, che bello qui, 43.&lt;br /&gt;
Quaranta tre.&lt;br /&gt;
Muro decrepito pieno di affissioni ultradatate, non c'è il citofono, la porta è sempre aperta.&lt;br /&gt;
(Prossimamente su google street view le coordinate esatte per gli increduli).&lt;br /&gt;
Porta in fondo al cortile, secondo piano.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Casa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Tipicissimo appartamento berlinese in palazzo berlinese.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ingresso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il pavimento è di legno. E' stato verniciato di bianco, ma molti anni fa, è evidente.&lt;br /&gt;
Manca la lampadina centrale. Scarpiera, specchio, planisfero.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Cucina.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il pavimento è di legno. E' stato verniciato di bianco, ma molti anni fa, è sempre evidente.&lt;br /&gt;
Pareti giallo intenso, con pittura data sulla carta da parati.&lt;br /&gt;
C'è tutto quello che serve.&lt;br /&gt;
Lavello, lavatrice, frigo, tavolo, stoviglie, posate, pentole. Cucinotto a gas con forno a gas che all'occorrenza funge da riscaldamento.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Bagno.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Larghezza 150 cm. Pareti azzurro acceso, con pittura data sulla carta da parati.&lt;br /&gt;
Lavandino mignon, tazza, e dietro la tazza la doccia con finestra sul cortile. Ops. Ferritoia sul cortile.&lt;br /&gt;
Stufa a gas che si accende con delle rumorose manovre da bombarolo.&lt;br /&gt;
C'è tutto quello che serve.&lt;br /&gt;
Ops.&lt;br /&gt;
Il bidet?&lt;br /&gt;
Ehm...non c'è. Si sa. E' tipicamente italiano. o quantomeno latino. Al nord non c'è. Mai.&lt;br /&gt;
In ogni caso non ci sarebbe stato.&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;(ho il sospetto che qualcuno stia facendo la lavatrice in questo momento, mi vibra inspiegabilmente un braccio).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Con ogni probabilità la casa è nata senza bagno, visto che tutte le tubature sono a vista e poi lo so che le case della vecchia Berlino Est erano senza bagno privato.&lt;br /&gt;
Quindi è un lusso che ci sia.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Stanza 'ufficio'&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Pavimento rosso, pareti bianche.&lt;br /&gt;
Tavolo grande, libreria.&lt;br /&gt;
E...e.....&lt;br /&gt;
stufa a carbone.&lt;br /&gt;
Ebbene si, c'è un&amp;nbsp;enorme&amp;nbsp;stufa rivestita&amp;nbsp;di mattonelle che funziona con il carbone.&lt;br /&gt;
Ogni giorno, o ogni volta che si spegne, bisogna mettere carta, legna e carbone e farla partire.&lt;br /&gt;
Dopo 2 o3 ore comincia ad emanare un po' di calore. Di conseguenza si raffredda molto lentamente e continua d emanare calore anche molte ore dopo che si è estinto l'ultimo tizzone.&lt;br /&gt;
Il&amp;nbsp;carbone&amp;nbsp;viene fornito a casa o si compra nei negozi in pacchi di qualche decina di chili. I pezzi di carbone che compongono questi pacchi sono tutti di forma regolare, quasi dei parallelepipedi di 5x5x20 cm circa.&lt;br /&gt;
Ogni tanto bisogna controllare che tutto sia a posto, bisogna svuotare il cassetto della cenere, e così via, come ai vecchi tempi.&lt;br /&gt;
Altro che termostato.&lt;br /&gt;
Ah, ho anche un piccolo termosifone elettrico.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Stanza da letto.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Enorme&lt;br /&gt;
Pavimento in legno scricchiolante (non è un colore)&lt;br /&gt;
Letto tipo futon Ikea, armadio, potrona, stufa a gas tipo quella in bagno ma non funzionante, suppongo, visto che non me ne è stato illustrato il funzionamento.&lt;br /&gt;
Mini sistema Hi-Fi compatto.&lt;br /&gt;
Carrello Tv con DVD player.&lt;br /&gt;
Il riscaldamento consiste in una coperta elettrica che accendo qualche minuto prima di coricarmi.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Fine delle stanze.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
L'acqua&amp;nbsp;calda per doccia, lavandino e lavello è istantanea, con una caldaia a gas un po'...solo un po'...rumorosa.&lt;br /&gt;
Ogni volta che lavo un bicchiere faccio un balzo indietro e poi mi tranquillizzo.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ah, già. me desmentego sempre del leon.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma l'inverno volge al termine, seeeeeeee....&lt;br /&gt;
E quindi ora che ho anche sistemato la connessione ad internet che condivido con il vicino di casa, ora che ho comprato un paio di lampade al mercato delle pulci per illuminare meglio gli angoli più tetri, ora che ho acceso delle candele per scaldare l'atmosfera in attesa che si riscaldi anche la temperatura,. sono a casa.&lt;br /&gt;
Inserisco un nuovo blocco di carbone, metto sul fuoco un bollitore rosso vivo e mi preparo una tisana notturna, da sorseggiare ascoltando vampate di fiamme, passi di qualche appartamento più su.&lt;br /&gt;
Apro la finestra, è fredda la notte.&lt;br /&gt;
Si sente l'odore del carbone. Si sente per le strade, si sente l'odore del tempo in una città che ne ha fatto un gioco strano e unico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-1930935418368725550?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/1930935418368725550/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=1930935418368725550" title="1 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1930935418368725550?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1930935418368725550?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/02/casa.html" title="CASA" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkICSX0-eSp7ImA9Wx9VGU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-5158523446746649358</id><published>2011-02-05T08:49:00.000-08:00</published><updated>2011-02-05T08:49:28.351-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-05T08:49:28.351-08:00</app:edited><title>C'è un'Italia che vuole cambiare, ma un altro cervello è già fuggito</title><content type="html">Il cervello fuggito è il mio.&lt;br /&gt;
Se ne è andato dal mio cranio.&lt;br /&gt;
Che pensavate, che mi ritenessi uno dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_di_cervelli"&gt;cervelli in fuga&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;
No, per definizione non lo sono.&lt;br /&gt;
Tuttavia anche senza cervello riesco a seguire in diretta la manifestazione di Libertà e Giustizia dal Palasharp di Milano.&lt;br /&gt;
E' mi rallegro di questa altra Italia.&lt;br /&gt;
Le parole di chi sembra trasmettere una vera voglia di cambiare riescono a spazzare quei sentimenti di sgomento che hanno accompagnato la mia dipartita.&lt;br /&gt;
Sono a Berlino, inizia una nuova avventura straniera.&lt;br /&gt;
Oggi, da qui. mi piace sentirmi parte degli italiani , donne e uomini, che vogliono riprendersi la propria dignità.&lt;br /&gt;
E magari, per davvero, cambiare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-5158523446746649358?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/5158523446746649358/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=5158523446746649358" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5158523446746649358?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5158523446746649358?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/02/ce-unitalia-che-vuole-cambiare-ma-un.html" title="C'è un'Italia che vuole cambiare, ma un altro cervello è già fuggito" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08MQHk7eip7ImA9Wx9VFUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-776516949184481381</id><published>2011-01-31T16:22:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T06:51:21.702-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-01T06:51:21.702-08:00</app:edited><title>Lassù e là fuori ridono di noi</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ho letto un paio di articoli di giornale prima di andare a dormire. Meglio dormirci sopra o rovinarsi la giornata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;In entrambi i casi leggere i giornali è insano. Per certi aspetti più della televisione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La televisione generalmente &lt;i&gt;dovrebbe&lt;/i&gt; raccontare i fatti, mentre alcuni articoli si spingono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;nell'opinione. Talvolta ne formulano una anche per te. Ti fanno scorpire qualcosa a coi non avresti pensato o che non avevi focalizzato con lucidità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma veniamo al caso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/01/31/silvio-un-uomo-buono/"&gt;Silvio, un uomo buono&lt;/a&gt;, un articolo di Concetto Vecchio, illumina sul fatto che lassù ridono di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Lassù intendo in Parlamento, nella stanza dei bottoni. Là fuori sono quelli fuori dal confine, che si chiedono come sia possiile tutto questo, mentre noi ci chiediamo come ci siamo arrivati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;"Probabilmente a sera, deposta la fanfara, comodo sul divano di casa, l’uomo Rotondi &amp;nbsp;rivede le sue dichiarazioni nei tg e scoppia a ridere, di sé e di noi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sconcerto, Sgomento, Beffa, Tristezza, Disullusione, Rammarico, Delusione, Abbandono, Incredulità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Cos'altro dovrei sentire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma dove sono la giustizia, quella vera. La Speranza, il desiderio. L'onestà. ? Dove?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;C'è un altro articolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi ha affossato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://stille.blogautore.repubblica.it/2011/01/31/accettare-linaccettabile/"&gt;Accettare l'inaccettabile&lt;/a&gt;, di Alexander Stille.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sentite qua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;... In un altro Paese, il fatto che una prostituta abbia il numero di telefono riservato del primo ministro l’avrebbe costretto alle dimissioni,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;.... non è grave, gravissimo, che una persona, per questi servizi, venga pagata non con i soldi dell’uomo più potente del paese ma con i soldi del contribuente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;Berlusconi usa i soldi dei cittadini per pagarsi le ragazze, facendosi beffe di istituzioni apparentemente democratiche come il Consiglio Regionale della Lombardia e il Parlamento italiano. Ma rispetto all’induzione alla prostituzione minorile, questo sembra un fatto minore. Si rende accettabile l’inaccettabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;scandaloso che questo signore (l'avvocato personale del primo ministro) prenda tutti i mesi uno stipendio molto lauto dai contribuenti italiani ma in Parlamento rappresenti soprattutto gli interessi del suo cliente privato da cui il suo studio legale riceve molto, ma molto di più.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; line-height: 19px;"&gt;Ancora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: small; line-height: normal;"&gt;Sconcerto, Sgomento, Beffa, Tristezza, Disullusione, Rammarico, Delusione, Abbandono, Incredulità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: small; line-height: normal;"&gt;Niente di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: small; line-height: normal;"&gt;No, niente di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Siamo nelle mani di un tiranno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Non esagero, ne sono certo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La Loggia P2 ha realizzato il suo programma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Non sono invidioso, no signori miei.. Sono incapace di credere che stia accadendo tutto 'alla luce del sole', che sia tutto così chiaro e che ancora non si riesca a venirne fuori. Noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dentro, lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Mi viene in mente un aspetto positivo, per me e magari per qualche altro interessato alla tavolozza dei sentimenti umani. Ora ne conosco di nuovi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ora so cosa si prova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Certo non voglio paragonare la mia disillusione a quella di un cubano, di un tunisono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Certe libertà ci sono ancora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma quella sensazione disarmante di impotenza, di un giovane derubato di speranze e di futuro, mi appare davanti come un guerriero armato fino ai denti ed io, nudo, mi chiedo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma davvero non posso fare nulla?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Forse non sono abbastanza disperato per andare a Roma e darmi fuoco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Forse è questo quello che ci meritiamo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-776516949184481381?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/776516949184481381/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=776516949184481381" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/776516949184481381?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/776516949184481381?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/01/lassu-e-la-fuori-ridono-di-noi.html" title="Lassù e là fuori ridono di noi" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUcCQHY8eip7ImA9Wx9VEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-4328059075673136586</id><published>2011-01-27T07:33:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T01:31:01.872-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-28T01:31:01.872-08:00</app:edited><title>Puttolitica</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma se Goggle non trova qualcosa vuol dire che non esiste?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Tipo, ho provato a digitare DIO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dio esiste. E' su Wikipedia tanto quanto JAMES BOND, OZZY OSBOURNE e SAI BABA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Forse Goggle risponde a tutte le domande...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se questo bastasse per determinare se una cosa esiste o no, allora sono ufficialmente l'inventore di una nuova parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;PUTTOLITICA.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La voglio batezzare anche nelle varianti &lt;b&gt;PUTTOPOLITICA, ESCORTOLITICA&lt;/b&gt; e nella truduzione inglese &lt;b&gt;WHORELITICS&lt;/b&gt;, &amp;nbsp;con le varianti &lt;b&gt;TARTOLITICS, SLUTOLITICS, BITCHOLITICS.&lt;/b&gt; a seconda delle preferenze per la radice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nessun dubbio sulla desinenza (o suffisso). &lt;b&gt;Politica, Politics.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se la stampa cartacea italiana o straniera abbia usato questa parola io non lo so. Ho letto qualche articolo e non l'ho trovata. Ma in ogni caso una parola che così splendidamente riassume un significato che ormai tutto il mondo conosce sul grande bacino di informazioni e parole del web, ad oggi (27 gennaio 2011) proprio non c'è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Voglio provare a dare una definizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;PUTTOLITICA:&lt;/b&gt; &amp;nbsp;si riferisce alla politica italiana durante il governo Berlusconi, tra il 2009 e il 2011. Il Primo Ministro della Repubblica Italiana è coinvolto in uno scandalo di prostutzione anche monorile, I nomi principali delle persone coinvolte sono quelli di Noemi Letizia, Patrizia D'Addario,&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;Giampaolo Tarantini,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;El Mahroug Karima (Ruby), Nicole Minetti, Lele Mora, Emilio Fede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 13px;"&gt;Puttolitica è una storpiatura della parola che avverte che non si tratta più di politica, ovvero della aristoteliana&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;amministrazione della "polis" per il bene di tutti,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&amp;nbsp;quell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; line-height: 19px;"&gt;E' una cosa nuova, che ha a che vedere con le puttane, che in puttolitica sono &amp;nbsp;chiamate escort e che riguarda la politica perchè ne sono coinvolte alte cariche istituzionali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; line-height: 19px;"&gt;&lt;b&gt;Non è politica&lt;/b&gt; perchè per occuparsi di vicennde e scandali sessuali il Governo Berlusconi non dedica il tempo e il denaro degli Italiani per cercare di migliorare un Paese già allo sfascio per altri motivi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; line-height: 19px;"&gt;Se per certi aspetti è evidente che questa definizione è quantomeno connotata negativamente, ogni definizione per quanto imparziale è una cronaca dei fatti. Considerarli veri o inventati è solo una questione di essere o non essere ancora vittime dei poteri del sultano che è riuscito a lavare milioni di cervelli e accentrare su di sè tutti i poteri eliminando ogni senso morale, civile, umano e il soprattutto il rispetto per le donne e la libertà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;ARTICOLI CORRELATI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2011/01/italia_in_coma/index.html"&gt;Italia in Coma&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://stille.blogautore.repubblica.it/2011/01/26/la-morale-della-favola/"&gt;La morale della Favola&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2011/01/il_sesso_quello/index.html"&gt;Il se...ss....so&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-27/perche-italiani-tollerano-edonismo-145851.shtml?uuid=AafCLQ3C&amp;amp;fromSearch"&gt;Perchè gli Italiani tollerano l'edonismo di Berlusconi?&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-4328059075673136586?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/4328059075673136586/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=4328059075673136586" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4328059075673136586?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4328059075673136586?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/01/puttolitica.html" title="Puttolitica" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EDSX06fCp7ImA9Wx9WFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-7977655364760642988</id><published>2011-01-20T05:19:00.003-08:00</published><updated>2011-01-20T05:21:18.314-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-20T05:21:18.314-08:00</app:edited><title>Ricomincio da Berlino</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Mi trasferisco a Berlino, Germania, ja!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Quando?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Il 3 febbraio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Perchè?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perchè in Italia non ho trovato una dimora, un posto che mi facesse dire...si. sto qui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perchè l'Italia è troppo cara.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perchè in Italia la disoccupazione è ai massimi storici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Perchè in Italia non c'è futuro per i giovani, per l'arte, per la cultura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Ennesimo giovane in fuga, quindi?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Se per le statistiche sono ancora un giovane, direi di si.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ovviamente se me ne vado è perchè ritengo di fare un salto in alto, quindi che Berlino sia un'opportunità migliore rispetto a tutte quelle che mi offre l'Italia in relazione ai parametri di valutazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E' ovvio che se volessi vivere di fronte al mare non andrei a Berlino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma al momento ho voglia e bisogno di vivere in una grande città.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;In Italia Milano o Roma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E nessuna delle due soddisfa i miei requisiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Cosa vado a fare?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Dopo un viaggio di due anni in barca è dura, anzi, MOLTO dura riuscire a tornare in un ufficio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quindi cercherò di fare il mio lavoro. Il mio lavoro non è il lavoro che tutti ritengono che io debba fare per il fatto che ho studiato una tal materia e quindi dovrei per forza cercare di fare quel lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Nella fattispecie il designer.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Fare il designer ha una sua connotazione specifica da manuale, ma ci sono mille modi di fare il designer, perchè sostanzialmente fare il designer significa progettare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Io, però, ho fatto un percorso di studi che mi dovrebbe aver insegnato a progettare oggetti, PRDUCT DESIGN.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;E non credo di aver mai fatto il product designer.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ho lavorato in ambiti di ricerca e in studi di architettura d'interni, ma il designer di prodotti industriali, mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;non c'è niente sul mercato che abbia disegnato o progettato io.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quindi cercherò di fare il designer portando avanti i MIEI progetti, facendo quindi il MIO lavoro nel senso di quello che si addice a me. E solo a me.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Questo post è una dichiarazione d'intenti quindi e spero vivamente di riuscire a portare avanti quelli che sono i MIEI PROGETTI.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Uno di questi è SCRIVERE. Scrivere. Scrivere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Un altro è qualcosa che appena sarà pronto ve lo dirò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Un altro è &amp;nbsp;VIAGGIARE. Continuare a viaggiare come dico io. Lentamente e a lungo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Sono progetti ambiziosi perché hanno un minimo comune denominatore. NON MI FARANNO GUADAGNARE SOLDI in tempi brevi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Quindi?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Quindi mi cercherò un lavoro che mi permetta di sopravvivere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;E il tedesco, lo sai?&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;No. Nemmeno una parola. Cercherò di impararlo.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;&lt;b&gt;Ma tanto Berlino è una città internazionale, parlano tutti &amp;nbsp;l'inglese...&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Vero e Falso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;I tedeschi amano parlare tedesco e non è vero che tutti sanno l'inglese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Non ho intenzione di vivere ghettizzato tra italiani e anglofoni, ma so che mi sentirò straniero, per qualche buon mese mi sentirò straniero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;Ma vi terrò informati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;A presto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', serif;"&gt;probabilmente, da Berlino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-7977655364760642988?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/7977655364760642988/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=7977655364760642988" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7977655364760642988?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7977655364760642988?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/01/ricomincio-da-berlino_20.html" title="Ricomincio da Berlino" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4MSH4_eCp7ImA9Wx9XEko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-4937082272191136541</id><published>2011-01-05T15:43:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T15:43:09.040-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-05T15:43:09.040-08:00</app:edited><title>Invictus</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="poem"&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;Se questo blog è un recipiente di emozioni, voglio registrare quelle profonde generate dalle parole di questa poesia.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;&lt;i&gt;(sotto in Italiano)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;&lt;i&gt;Out of the night that covers me,&lt;br /&gt;
Black as the pit from pole to pole,&lt;br /&gt;
I thank whatever gods may be&lt;br /&gt;
For my unconquerable soul.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In the fell clutch of circumstance&lt;br /&gt;
I have not winced nor cried aloud.&lt;br /&gt;
Under the bludgeonings of chance&lt;br /&gt;
My head is bloody, but unbowed.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Beyond this place of wrath and tears&lt;br /&gt;
Looms but the Horror of the shade,&lt;br /&gt;
And yet the menace of the years&lt;br /&gt;
Finds and shall find me unafraid.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It matters not how strait the gate,&lt;br /&gt;
How charged with punishments the scroll,&lt;br /&gt;
I am the master of my fate:&lt;br /&gt;
I am the captain of my soul.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="poem"&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;Dal profondo della notte che mi avvolge,&lt;br /&gt;
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,&lt;br /&gt;
ringrazio qualunque dio esista&lt;br /&gt;
per l'indomabile anima mia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella feroce morsa delle circostanze&lt;br /&gt;
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.&lt;br /&gt;
Sotto i colpi d'ascia della sorte&lt;br /&gt;
il mio capo è sanguinante, ma indomito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre questo luogo di collera e lacrime&lt;br /&gt;
incombe solo l'Orrore delle ombre,&lt;br /&gt;
eppure la minaccia degli anni&lt;br /&gt;
mi trova, e mi troverà, senza paura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non importa quanto sia stretta la porta,&lt;br /&gt;
quanto piena di castighi la vita.&lt;br /&gt;
Io sono il padrone del mio destino:&lt;br /&gt;
io sono il capitano della mia anima.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-4937082272191136541?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/4937082272191136541/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=4937082272191136541" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4937082272191136541?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4937082272191136541?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2011/01/invictus.html" title="Invictus" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUcDRH84fip7ImA9Wx9QGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-2726045845662163466</id><published>2010-12-31T05:44:00.000-08:00</published><updated>2010-12-31T05:44:35.136-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-31T05:44:35.136-08:00</app:edited><title>2010. Cosa salvare?</title><content type="html">Ho detto addio alla ragazza più bella, brava, buona e dolce che abbia mai conosciuto.&lt;div&gt;Ho concluso un viaggio di 681 giorni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si, è vero, sono tornato a casa. Questo è bello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma tornare a casa deve essere un passaggio, non una sosta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho trovato un'Italia putrida, malsana. Alla quale non mi sono ancora abituato, per fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 2010 è passato senza che me ne accorgessi, senza che riesca a trovare qualcosa di positivo, di veramente positivo per cui valga la pena essere salvato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora vado a preparare le lenticchie per stasera, sperando che un po' di superstizione serva a portare un po' di fortuna al 2011. Nel frattempo ci penso. Penserò a cosa salvare e se salvare questo anno, fatto di numeri belli da &amp;nbsp;da scrivere, ma forse tutto da dimenticare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dovrei ricorrere alle frasi tipo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;'Ma ogni minuto della vita vale la pena essere vissuto, perchè la vita è bella e tutto insegna.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;No, per il 2010 non è così.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se me lo fate sparire mi fate un favore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse un giorno vedrò il senso di tutto questo. Arriverò a capire perchè c'è stato il 2010 per me.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino a quel giorno....non lo voglio ricordare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-2726045845662163466?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/2726045845662163466/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=2726045845662163466" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2726045845662163466?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/2726045845662163466?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/12/2010-cosa-salvare.html" title="2010. Cosa salvare?" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMCQns-fCp7ImA9Wx9RGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-1939103399242201172</id><published>2010-12-21T08:47:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T08:54:23.554-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-21T08:54:23.554-08:00</app:edited><title>Aeroporto, territorio di confine</title><content type="html">&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TRDZ9DS9VXI/AAAAAAAAANE/vOZshsr0W-A/s1600/berlin-tegel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TRDZ9DS9VXI/AAAAAAAAANE/vOZshsr0W-A/s400/berlin-tegel.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mancavano due ore all’imbarco. Mi ero avviato all’aeroporto con un largo anticipo per il timore di incorrere nei problemi che hanno costretto moltissimi passeggeri in volo da Berlino a rimanere a terra, intrappolati dentro autobus fermi, treni in ritardo e taxi in coda. Avevo comprato una tazza di caffè bollente e un bicchiere d’acqua. Avevo trovato un bel divano rosso, con una lampada proprio sopra il tavolo dove avevo appoggiato il mio computer. Era tutto pronto per navigare in internet prima di volare in Italia. Avrei voluto scrivere proprio di quel momento, dell’aeroporto. Avrei voluto pubblicare un articolo sul mio blog, per raccontare di un viaggio dal mio confine preferito. Forse l’unico che abbia veramente un senso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’aeroporto si trova fisicamente nel cuore di una Nazione, vicino ad una città, più o meno grande, c’è un passaggio che ha addirittura una sua forma materiale e un momento: il metaldetector. Oltrepassi il controllo della polizia, ti spogli prima di passare sotto il portale, ti fai palpeggiare, ti togli le scarpe, la cintura, ti cadono i pantaloni ma ti chiamano per farti aprire il bagaglio a mano e chiederti cos’è quella cosa nera, che non riescono a decifrare. Quando hai svelato tutte le ambiguità che trasporti, sei pronto per rivestirti ed entrare in quel territorio di nessuno, tra la terra e il cielo, tra Berlino e il resto del mondo, tra la Germania e il tuo Paese, tra un albergo e casa tua.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Luccicano, gli aeroporti. C’è profumo di pane, di Dolce e Gabbana, di gente. Al terminale degli arrivi c’è una miscela di mondo più variegata che a quello delle partenze. Da questa parte sono tutti un po’ tedeschi. Hanno addosso la neve della notte precedente, le scarpe pesanti, lunghi calzettoni di lana sotto i jeans. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fischiano, gli aeroporti. Con il fastidioso sottofondo dell’aria condizionata sparata da enormi tubi sospesi o nascosti dentro chilometri quadrati di controsoffitti. Con il terribile sonar che tradisce un ladro, con il sibilo di un codice a barre che non si fa riconoscere. Suoni di carrelli e valige trascinati da una parte all’altra con il salto intermittente tra le mattonelle o le vibrazioni assordanti di un pavimento sospeso pieno di piccole tacche antiscivolo che trasformano il trolley in una motosega.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Stridono le turbine, un rumore assordante e intollerabile per più di una manciata di secondi. Ultimo suono violento prima di un sottofondo pressurizzato che, ancora, non è né aria né terra. Ancora, un confine.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’aereo e il mezzo di trasporto che mi piace meno. Mi piace volare ma non viaggiare in aereo. Mi incuriosiscono i cibi inscatolati dentro vassoi composti e perfettamente uguali. Assaggio sempre tutto e finisco quel surrogato di pasto con un surrogato di caffè che mi scotta immancabilmente il palato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Volo, dormo, leggo, penso, scrivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non sono niente. Forse è in questo che mi identifico. In questo essere marinaio del cielo in un porto di terra ma in partenza per l’aria. Un biglietto in tasca e una destinazione decisa già da un po’ di tempo. Non si può cambiare né rotta né orario. Ho deciso tutto seduto davanti a quel computer che non ero riuscito ad aprire al mondo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi ero dimenticato, tuttavia, che lo posso comunque aprire ed usare, per scrivere ed essere soltanto qui. Con parole pronte a partire. Con me, come me.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-1939103399242201172?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/1939103399242201172/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=1939103399242201172" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1939103399242201172?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/1939103399242201172?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/12/aeroporto-territorio-di-confine.html" title="Aeroporto, territorio di confine" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TRDZ9DS9VXI/AAAAAAAAANE/vOZshsr0W-A/s72-c/berlin-tegel.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0QHRHk-cSp7ImA9Wx9RFEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-5696842904389268299</id><published>2010-12-14T10:50:00.000-08:00</published><updated>2010-12-15T03:08:55.759-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-15T03:08:55.759-08:00</app:edited><title>Berlino, uno stile di vita</title><content type="html">&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TQe8T9onSAI/AAAAAAAAANA/cL7Ta_7sfJo/s1600/232243448_ace5bc002e+%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TQe8T9onSAI/AAAAAAAAANA/cL7Ta_7sfJo/s320/232243448_ace5bc002e+%25281%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ti è mai capitato di saltare una stagione? Se sei nato ad una latitudine di clima temperato sei anche abituato ad un costante alternarsi di stagioni, con una netta differenza tra estate e inverno. Se per un anno salti completamente una stagione è inevitabile avvertire questa mancanza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi è mancato l’inverno. Il freddo, la neve. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche in Italia fa freddo e in molte località è scesa la neve. Io sono venuto a vederla a Berlino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono tornato in questa città e da qui mi accorgo che ho saltato un inverno. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nelle città del nord Europa l’inverno e in modo particolare il periodo natalizio hanno un sapore particolare. Più volte ho gustato tazze di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vin_brul%C3%A9"&gt;vino caldo &lt;/a&gt;sotto le tettorie di legno delle casette e delle baracche distribuite nelle piazze di Stoccarda, di Monaco, Berlino, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non credo ci sia altra città fuori dall’Italia in cui sono tornato così spesso a distanza di alcuni anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2000. Avevo 22 anni. Alloggiavo in un ostello della zona nord. &lt;a href="http://www.hostelworld.com/hosteldetails.php/Odyssee-Globetrotter-Hostel/Berlin/704?source=googleadwordshostelsbyname&amp;amp;gclid=CPirqpOz7KUCFZMK3wodszSBnw"&gt;Odysee&lt;/a&gt;. Esiste ancora. Sono andato a controllare. Stesso tavolo lungo con le candele infilate nel collo delle bottiglie. Stesso biliardo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Prima di andare all’Odyssee io e i miei amici avevamo alloggiato in un altro ostello più in periferia, in una zona che ho saputo soltanto ora che all’epoca era una delle peggiori.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2005. Viaggio in camper con pausa a Monaco sia all’andata che al ritorno. Una settimana in dieci amici distribuiti su due appartamenti e un albergo. Non so se sia perché anche all’ora c’era la neve, perché il periodo era quasi esattamente lo stesso, ma sembra che sia tutto sigillato sotto uno strato di bianco. Quell’angolo di &lt;a href="http://www.cafebabel.it/article/32598/kreuzberg-berlino-fuga-dalla-gentrificazione.html"&gt;Kreuzberg&lt;/a&gt; tra il canale e il ponte ricorda l’interno di una semisfera di cristallo. Anche i cigni che galleggiano sotto il ponte nei triangoli d’acqua non ancora ghiacciati sembrano gli stessi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi piace camminare per le strade, riconoscere le vie, e piano piano ritrovare ricordi mai pensati e scoprirli vergini e freschi e vividi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi piace ricordare le mie passeggiate, il freddo ai piedi, le voci, le risate.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi piace tornare. Ne ho sempre avuto una forma di timore. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2007. Un weekend di passione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;2010. Vengo a&amp;nbsp; Berlino quasi per caso, poi, pensandoci, mi accorgo che ho anche diversi amici in città. La scopro di nuovo, piano piano, partendo dall’esterno, senza la paura di non aver tempo. Mi faccio penetrare dal freddo fino al centro delle ossa, mi viene un fortissimo raffreddore. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vivo in una casa di un quartiere che non conoscevo anche se forse ci sono già stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sembra che pulsi &lt;a href="http://www.italianiaberlino.it/"&gt;un modo diverso di vivere.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per certi aspetti più libero e semplice, altre volte mi viene da interpretare questo mondo creativo come un covo di disadattati in cerca di un senso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fino a che punto vedi all’esterno quello che sei piuttosto che quello che realmente è?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non è in realtà sempre così?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Siamo attratti da quello che siamo e tendiamo a trovare quello che stiamo cercando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse in questo periodo sto ancora digerendo il mondo dentro oppure lo sto trasformando nel mio futuro. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tuttavia qui più che altrove trovo un’alta concertazione di gente che vive secondo un proprio modello e non secondo uno schema altrui. Tutto diventa il contrario di tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perché un campo d’orzo non è come un allevamento di polli? Perché i maiali hanno sentimenti? E che ha mai ascoltato un maiale? Non sappiamo decifrare un muggito tanto quanto il pianto di una sequoia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questi estremismi risiede la libertà, che sempre cerco eppure ne scopro sempre più l’irraggiungibilità per la sua inesistenza assoluta. E i compromessi sono sempre discutibili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-5696842904389268299?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/5696842904389268299/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=5696842904389268299" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5696842904389268299?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5696842904389268299?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/12/berlino-uno-stile-di-vita.html" title="Berlino, uno stile di vita" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TQe8T9onSAI/AAAAAAAAANA/cL7Ta_7sfJo/s72-c/232243448_ace5bc002e+%25281%2529.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AHQnw_cSp7ImA9Wx9SEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-5710330640488344931</id><published>2010-11-29T13:20:00.000-08:00</published><updated>2010-11-29T13:22:13.249-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-29T13:22:13.249-08:00</app:edited><title>Disfattismo o premonizione?</title><content type="html">dal blog di &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2010/11/la_crisi_delle/index.html?s=n2010-11-24"&gt;Beppe Grillo&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2010/11/la_crisi_delle/index.html?s=n2010-11-24"&gt;collegarsi alla pagina del post per leggere i commenti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;La crisi delle banche irlandesi&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2010/09/lirlanda_e_il_lupo_cattivo/index.html" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;non è una novità&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;, come non lo era quella della Grecia e come non lo saranno le crisi di Portogallo, Italia e Spagna. Questione di mesi. Ogni volta ci si stupirà come di fronte a un improvviso temporale estivo. Ieri la&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;Merkel&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;ha dichiarato che la crisi è estremamente grave e l'euro è a rischio. E noi che non lo sapevamo... I politici danno brutte notizie solo se costretti, attendono l'ultimo istante per evitarci delle sofferenze inutili. Discutere dell'Irlanda o, a inizio 2010, del default greco, equivale a concentrarsi sul foro di un catino bucato. Lo&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;scolapasta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;è l'intero Occidente che sta fallendo sotto il peso del suo debito pubblico aumentato del 50% in media in vent'anni. I Paesi emergenti, il cosiddetto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BRIC" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;BRIC&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;: Brasile, Russia, India e Cina, hanno un debito pubblico contenuto e stanno comprando quello occidentale. Se la Cina vendesse tutti i titoli di Stato americani che possiede, pari a&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-870324/t-bond-cina-resta-maggiore-detentore/" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;883,5 miliardi di dollari&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;, gli Stati Uniti potrebbero fallire.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;Il mondo si sta spostando a Sud e a Est. Il PIL dei Paesi del BRIC sta per superare quello del G6 (Germania, Italia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone). I Paesi del BRIC hanno un debito pubblico rapportato al PIL molto basso: Russia 6%, Cina 18%, Brasile 45%, India 59%. L'&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;Italia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;, per dire, è al 118% con 80 miliardi di euro di interessi annui da pagare, una cifra che ammazzerebbe un elefante. Gli&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/United_States_public_debt" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;Stati Uniti&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;stanno per raggiungere l'Everest dei 14.000 miliardi di dollari di debito pubblico dai 6.000 miliardi del 2002. In passato le guerre si combattevano con le armi, oggi si combattono con il debito pubblico. Chi compra il tuo debito diventa il tuo padrone.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;Gli Stati Uniti, il Paese più indebitato, è responsabile del&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://www.sipri.org/" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;50% delle spese militari&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;mondiali. Una enormità. La Russia, l'antagonista storico, spende il 3,5%. Gli&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;Stati Uniti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;trasformano il&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;debito in armamenti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;. In pratica chi compra titoli di Stato statunitensi finanzia la guerra in Afghanistan o le basi militari di Dal Molin di Vicenza e di&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/giappone-base-militare-di-okinawa-abitanti-delusi-per-il-mancato-trasferimento/" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;Okinawa&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;in Giappone dove sono accampati da 65 anni. L'&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;Impero Romano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;crollò sotto la spinta dei barbari ai suoi confini. Le sue legioni si ritirarono dal Reno alla Britannia. Gli Stati Uniti forse seguiranno la stessa sorte per l'impossibilità economica di mantenere&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;a href="http://www.standingarmy.it/" target="_blank" style="color: rgb(89, 89, 132); text-decoration: none; "&gt;&lt;u&gt;716 basi militari&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;in 40 Paesi. L'Irlanda è un sintomo del tramonto dell'Occidente travolto dal suo debito pubblico. L'inverno sta arrivando per le&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;strong&gt;cicale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;europee e americane e fuori fa sempre più freddo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-5710330640488344931?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/5710330640488344931/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=5710330640488344931" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5710330640488344931?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/5710330640488344931?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/11/disfattismo-o-premonizione.html" title="Disfattismo o premonizione?" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IGR3k5eyp7ImA9Wx9TFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-7364463642207106163</id><published>2010-11-24T15:11:00.000-08:00</published><updated>2010-11-24T15:32:06.723-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-24T15:32:06.723-08:00</app:edited><title>Devastante</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TO2gbktCv0I/AAAAAAAAAMo/5wk7PRMN-Vc/s1600/discarica.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 178px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TO2gbktCv0I/AAAAAAAAAMo/5wk7PRMN-Vc/s320/discarica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543263111932460866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ho ascoltato &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yM5pLY0ggzo"&gt;la replica on line&lt;/a&gt; del &lt;b&gt;monologo&lt;/b&gt; che &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt; ha fatto nella terza puntata di &lt;b&gt;'Vieni via con me'&lt;/b&gt;. Non so perchè, ma sento un irrefrenabile impulso a credergli. Io non ho le prove che tutto quello che dice è vero, ma fino a prova contraria gli credo.&lt;div&gt;Magari un giorno rimarrò deluso, come lo sono stati tanti che per anni hanno votato un partito, una persona, per poi scoprire di essere stati usati, traditi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poichè credo a quello che dice, rimango spiazzato. &lt;b&gt;E' un discorso devastante.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certe cose si immaginano, si sanno. Ma sembrano storie troppo lontane se non sono raccontate con fatti alla mano, con esempi, con paragoni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che la mafia avesse il controllo della spazzatura era cosa risaputa, ma mai, come in questo caso, ho avuto l&lt;b&gt;a sensazione di capire veramente cosa vuol dire&lt;/b&gt;. Ora mi è chiaro come fa, la 'ndrangheta, a f&lt;b&gt;are i soldi con la spazzzatura. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se poi, piano piano, uno, dentro di sè, mette assieme i pezzi, si accorge di essere circondato da tanto di quel marcio che forse la citata montagna di rifiuti è niente in confronto a tutto quello che non è quantificabile e accumulabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è una montagna di immondizia senza materia che tuttavia ha un peso schiacciante. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Negli ultimi mesi sto facendo molta fatica a trovare un po' di speranza, un po' di ottimismo, un po' di bellezza. Spero che il meccanismo che si è innescato faccia esplodere questa situazione fino alla più disastrosa delle possibilità, almeno si potrà davvero ricominciare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io vorrei capire se mi sto facendo coinvolgere un po' troppo oppure se i miei sentimenti sono in qualche modo condivisi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-7364463642207106163?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/7364463642207106163/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=7364463642207106163" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7364463642207106163?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/7364463642207106163?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/11/devastante.html" title="Devastante" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TO2gbktCv0I/AAAAAAAAAMo/5wk7PRMN-Vc/s72-c/discarica.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkECR3Y-cSp7ImA9Wx5aFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-659865623348894676</id><published>2010-11-08T07:03:00.000-08:00</published><updated>2010-11-10T09:04:26.859-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-10T09:04:26.859-08:00</app:edited><title>un giorno nel fango</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNrQezZAReI/AAAAAAAAAMg/ftDcXjZA2OA/s1600/muddy%2Bboots%2B76%2B10%2B13%2B001-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNrQezZAReI/AAAAAAAAAMg/ftDcXjZA2OA/s320/muddy%2Bboots%2B76%2B10%2B13%2B001-thumb.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537967919415182818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Domenica mattina mi sono presentato alla canonica di Casalserugo.&lt;div&gt;Un gruppo di volontari ha preso in mano la situazione e sta cercando di aiutare la protezione civile a gestire l'afflusso di aiuti materiali e di forza lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni volontario viene chiesto nome, cognome, indirizzo e documento. Viene rilasciato un numero e un cartellino di riconoscimento. In questo modo gli addetti della protezione civile possono individuare i volontari e concedere l'accesso alle zone alluvionate e alle strade chiuse al traffico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo alcuni minuti sono stato assegnato ad una squadra e sono stato condotto presso una famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La scena è apocalittica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mucchi di mobili e immondizie da entrambi i lati delle vie del paese sono solo l'anticamera di quello che si vede dentro le case.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I muri sono bicolore. Una linea ininterrotta ricorda il livello raggiunto dell'acqua.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella casa dove sono stato io aveva superato il metro di altezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora si è ritirata e ha lasciato danni ingentissimi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I mobili sono tutti da buttare. La maggior parte sono mobili di truciolare o compensato che nei tre giorni che sono stati immersi nell'acqua si sono gonfiati ed ora sono inutilizzabili. Quelli che si sono salvati puzzano di acqua putrida.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I propietari della casa quando hanno visto arrivare l'acqua hanno cominciato a portare alcune cose al piano superiore ma il livello ha superato il metro nel giro di un'ora o poco più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono rimasti effetti personali nei cassetti. Tutti imbevuti. Vestiti, materassi, sedie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto da buttare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giuliano cosa faccio con quello che c'è qui dentro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Butta tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per curiosità ho aperto un fagotto a caso, per vedere cosa stavo buttando via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era un clarinetto del 1900, che apparteneva a suo zio che lo suonava durante la guerra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi ha ringraziato per aver scelto di controllare proprio quell'involucro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gomitoli di lana che stavano diventando maglioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Via. Butta via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vasi di cristallo. Si sono sollevati e poi sono ricaduti chissà dove.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Via. Butta via.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lavatrice, frigorifero, forno. Via. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le porte sono ancora buone, almeno all'apparenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le hanno trovate che galleggiavano dentro la casa. L'acqua le ha sollevate dai cardini,trasformandole in zattere domestiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è una cuccia di cane in cortile. Ma non si sa da dove arrivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutta la legna che era stata accatastata dietro casa ora è davanti, sparpagliata ovunque.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per buttare i mobili occorre svuotarli del contenuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le medicine erano nei pensili più elevati e si sono salvate. Le tazzine sono ancora buone. Già pronte per servire acqua di Bacchiglione. L'acqua è scesa, ma dentro tutti i contenitori non capovolti rimane acqua putrida.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'impianto elettrico sembra poter essere ripristinato a breve. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è un tipo che ci sta lavorando&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche ora dopo abbiamo la corrente e possiamo utilizzare l'idropulitrice per pulire pentole e oggetti vari. Una collezione di TEX ben sigillata dentro un sacchetto di plastica, un robot elettrico che era dentro una scatola su uno scaffale alto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Portiamo tutto al piano di sopra, tutto sparpagliato nelle stanze, tutto il contenuto dei mobili occupa i pavimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto deve prendere aria, tutto puzza di fango, di umido.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando la casa è completamente vuota passiamo il getto di acqua all'interno, sui muri e sui pavimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ammoniaca a cloro per disinfettare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non ci sono lacrime. Nè per i polli morti, nè per le automobili da buttare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono bestemmie, immancabili in Veneto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contro il governo e contro la RAI, che si è degnata di venire a fare un servizio solo ieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le fabbriche sono chiuse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poco lontano c'è una fattoria dove avevano 40 mucche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando hanno visto l'acuq le bestie sono impazzite ed hanno cominciato a scornarsi tra di loro, impaurite da un fenomeno così insolito e hanno perso il controllo, diventando bestie pericolosissime che solo un trattore riusciva a spostare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono tanti dettagli, tante storie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tante come ognuno di quelli che si è trovato con la casa nell'acqua, con la madre nel fango.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eppure, come sempre, si poteva evitare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perchè sono anni che i comitati promuovono la relaizzazione di opere iridiche per evitare che quello che è successo nel '51, nel '66, nel '92 e nel '98 si potesse ripetere, più grave che mai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Acqua più alta che mai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora ci vuole gente, pazienza e coraggio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per continuare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-659865623348894676?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/659865623348894676/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=659865623348894676" title="2 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/659865623348894676?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/659865623348894676?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/11/un-giorno-nel-fango.html" title="un giorno nel fango" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNrQezZAReI/AAAAAAAAAMg/ftDcXjZA2OA/s72-c/muddy%2Bboots%2B76%2B10%2B13%2B001-thumb.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4CQnwzfyp7ImA9Wx5bGUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-819600863063541943</id><published>2010-11-04T16:23:00.000-07:00</published><updated>2010-11-04T16:56:03.287-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-11-04T16:56:03.287-07:00</app:edited><title>Sotto la polvere</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNNICh7vs-I/AAAAAAAAAMY/M4yCsmB8anw/s1600/polvere2qc8.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 228px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNNICh7vs-I/AAAAAAAAAMY/M4yCsmB8anw/s320/polvere2qc8.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535847575274370018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Cos'era quel granello. E quell'altro?&lt;div&gt;Cos'erano tutti questi granelli prima di essere polvere?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Erano la stessa cosa? Come ci sono finiti insieme?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quale pelle, quale legno, quale fuoco l'ha bruciato, per essere cenere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quale suola, quale pietra, quale pane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Magari un insetto, un pezzo di sale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa dentro di me, è diventato energia, per trasformare il mio sangue nella mia mano, per staccare polvere da una carezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E posarsi qui, in casa mia. Nella mia stanza. Per ritrovarla, intatta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Depositata sotto altri minuscoli granelli che erano qualcosa che non so.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Niente di mio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non c'ero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è, ancora una carezza, che se la riprende. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una carezza che spazza un velo morbido, per liberare dal tempo una foto, una lettera, un pacchetto di sigarette.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fumavo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su ognuna delle sigarette c'è scritta una parola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le devo comporre insieme, per formare una frase di senso compiuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;20 sigarette. 20 parole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Incluso il nome.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono scariche elettriche, le storie custodite da una parola, da un oggetto, da un libro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se ti capita di andare sugli scaffali alti della tua stanza di ragazzino, se vai in cantina, in soffitta, c'è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'è qualcosa, come un incrocio. Due fili che srotolano fino a quando quella cosa è entrata nella tua vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un nastro magnetico, per esempio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'immagine all'interno della custodia è un lampo che accende un flash back.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Immediatamente ti ricordi quando, dove e da chi l'hai ricevuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti ricordi quale canzone, quale voce è incisa su quel nastro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti ricordi lo stereo, i cui la inserivi, e cosa sentivi quando la ascoltavi, chi c'era con te.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti ricordi cosa dicevi e un po', quello che eri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi quel nastro, quella cosa, finisce su uno scaffale, in una scatola, dietro un pacco di libri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino ad oggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tu togli quei libri, prendi la scatola, togli la carezza che c'è sopra e prendi in mano un nastro. uno a caso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E quella cosa, ritorna nella tua vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tu sei un altro, sei quello che ha messo la cassetta ella scatola, e che non ha nemmeno un mangiacassette, per ascoltarla. Sono tutti da qualche parte, pieni di polvere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però, il filo della storia di quella cosa, anche se per molto tempo è stata solo un nastro dentro una scatola  incontra il filo della storia della tua vita. E si forma un nodo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La tua vita, probabilmente, non è soltanto quella di un uomo in una scatola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' la tua vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quante di quelle cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che magari spostiamo, distrattamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure si cuciono alla vita di un altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono i tasselli del disegno che siamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono quello che pazientemente aspetta di essere polvere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-819600863063541943?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/819600863063541943/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=819600863063541943" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/819600863063541943?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/819600863063541943?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/11/sotto-la-polvere.html" title="Sotto la polvere" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TNNICh7vs-I/AAAAAAAAAMY/M4yCsmB8anw/s72-c/polvere2qc8.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEICSHY7eyp7ImA9Wx5bEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-9018451701143951482</id><published>2010-10-28T04:42:00.000-07:00</published><updated>2010-10-28T04:49:29.803-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-28T04:49:29.803-07:00</app:edited><title>ACQUA. Un viaggio  -  PRESENTAZIONE</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMlhvjYDsoI/AAAAAAAAAMQ/tKJqKWt7QsA/s1600/poster+dario+sorgato_Small.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 181px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMlhvjYDsoI/AAAAAAAAAMQ/tKJqKWt7QsA/s320/poster+dario+sorgato_Small.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533061086779257474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-9018451701143951482?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/9018451701143951482/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=9018451701143951482" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/9018451701143951482?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/9018451701143951482?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/10/acqua-un-viaggio-presentazione.html" title="ACQUA. Un viaggio  -  PRESENTAZIONE" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMlhvjYDsoI/AAAAAAAAAMQ/tKJqKWt7QsA/s72-c/poster+dario+sorgato_Small.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4HQXYzfip7ImA9Wx5bEEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-4147453573359067941.post-4528280170090083670</id><published>2010-10-25T05:38:00.000-07:00</published><updated>2010-10-25T06:55:30.886-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-25T06:55:30.886-07:00</app:edited><title>Sono un downshifter?</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMWMPo1kNRI/AAAAAAAAAMI/uu93ZET5G9o/s1600/adesso-basta+copy.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMWMPo1kNRI/AAAAAAAAAMI/uu93ZET5G9o/s320/adesso-basta+copy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531981917582538002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Quasi esattamente un anno fa.&lt;div&gt;Era il 6 novembre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi trovavo a Scotland Bay, vicino a Chaguaramas, Trinidad e Tobago.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Controllai la posta elettronica e trovai una mail di mio fratello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi invitava a leggere un articolo apparso su ilFattoQuotidiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/65977/generazione_c_ovvero_cambio_vita"&gt;http://www.chiarelettere.it/dettaglio/65977/generazione_c_ovvero_cambio_vita&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi giorni, quasi per caso, mi è capitato in mano il libro in questione, &lt;b&gt;Adesso Basta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non fosse stato un incontro così fortuito, non cedo che sarei andato alla ricerca di quel libro. Un po' per presunzione, visto che io ho già cambiato vita, e un po' per invidia, visto che lui ce l'ha fatta e io no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque, l'ho letto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Effettivamente è un buon libro, &lt;b&gt;un manuale per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Semplicit%C3%A0_volontaria"&gt;downshifter&lt;/a&gt;,&lt;/b&gt; con numerosi consigli e un programma ben articolato su come muovere i primi passi nella vita lenta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certi passaggi meritavano una riflessione e un approfondimento più lungo di quello che sono riuscito a dedicare, ma mi sono identificato in moltissime delle sue digressioni, nei suoi esempi e nella scelta delle citazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Condivido anche quello che lui considera valore, ovvero il fare, il risparmio come fonte di guadagno, il consumo responsabile e l'utilizzo intelligente delle risorse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' tutto parte della mia educazione, famigliare soprattutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se l'autore ammette di rivolgersi ad un pubblico giovane e benestante, ho trovato troppo restrittivi gli esempi al capitolo 'Facciamo un po' di conti'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le cifre che considera sono fuori dalla media, visto che secondo lui 3500 euro netti al mese sono uno stipendio buono e 5500 euro uno più che buono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per me queste cifre sono nella soglia dei ricchi, mentre per lui no.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che lui considera è un tenore di vita prettamente milanese. Cifre d'affitto esose, migliaia di euro spesi per cene e altri vizi che io non considero nemmeno in un budget perchè sono attività talmente estemporanee da rientrare nella voce 'Varie'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' chiaro che io e Simone apparteniamo a due target sociali molto differenti, ma nella mia cerchia di amici non conosco nessuno che abbia queste entrate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Se c'è qualche amico che mi sta leggendo e rientra in queste cifre, per favore mi inviti a cena)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi il downshifting, ovvero il passaggio a nuova vita, che propone lui è inattuabile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo i suoi conti uno dovrebbe riuscire ad accumulare qualcosa come 400mila euro liquidi, almeno,  in una dozzina d'anni, facendo qualche sacrificio e con qualche accorgimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Innanzitutto uno che vuole cambiare vita, già per il fatto che lo sta pensando non è disposto a tener duro altri 12 anni, e poi sono troppo pochi i casi in cui si riesce ad accumulare tali risorse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, in base alla mia esperienza, i casi sono altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arrangiarsi, trovare lavori alternativi, fare l'istruttore di vela, non è così semplice come dice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A mio avviso Simone è uno bravo. Uno che sa scrivere, che ha fatto un lavoro manageriale ad alti livelli e quindi ora sa come fare il manager di sè stesso in maniera proficua e anche redditizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma, dalla parte di chi può dire 'ho cambiato' invece di 'cambierò vita', mi sento di ribadire che la strada e dura, faticosa. Il prezzo da pagare per la libertà è alto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Del resto lo scrive anche Simone &lt;i&gt;"questa per la libertà non è una scampagnata per buontemponi. E' una guerra"&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bene, ora che io sono in guerra, vi dico che partire per il fronte è l'unico modo per sentire il gusto della libertà ma che occorre avere buone armi e molta forza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io mi trovo un po' a corto di munizioni, al momento, ma sono convinto della ciclicità, dell'alternarsi dei ritmi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, ringrazio Simone per i suoi preziosi consigli, suggerisco comunque di leggere il libro, ma vorrei dare voce a tutto un sottobosco di gente che condivide la scelta, ma si affaccia a tutt'altra realtà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci accomuna il passione per la scrittura, la navigazione, la buona cucina, fatta e mangiata, la passione per i viaggi, ma la sostanziale differenza tra il mio cambio vita e il suo sta nel piano: il suo è un progetto meditato a lungo, costruito piano piano, meno impulsivo e un po' calcolato. Una sorta di salto con paracadute, che sicuramente fa meno male.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io ho tagliato i ponti col mondo per imbarcarmi e viaggiare, senza preoccuparmi troppo del futuro, che è il mio attuale presente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono due  scelte diverse, fatte su basi diverse e da persone diverse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo senso non so se potermi considerare un downshifter a pieno titolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra qualche mese, quando avrò ricomposto un po' di pezzi, magari sarò in grado di scrivere il mio &lt;b&gt;'Ho detto Basta', un manuale per cambiare vita per impazienti e disoccupati.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4147453573359067941-4528280170090083670?l=paroleincammino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://paroleincammino.blogspot.com/feeds/4528280170090083670/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4147453573359067941&amp;postID=4528280170090083670" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4528280170090083670?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/4147453573359067941/posts/default/4528280170090083670?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://paroleincammino.blogspot.com/2010/10/sono-un-downshifter.html" title="Sono un downshifter?" /><author><name>dar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_XeYokedDiPM/TMWMPo1kNRI/AAAAAAAAAMI/uu93ZET5G9o/s72-c/adesso-basta+copy.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry></feed>

