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	<title>Partoebasta &#8211; Viaggi in Camper e non</title>
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	<description>Ogni tanto torniamo casa... ma è raro</description>
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		<title>Alì e la sua pietra</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 22:50:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Riflessioni in viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Marocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Un cercatore di pietre preziose conserva una quarzo contenente la vita del deserto, l'acqua. <a href="http://www.partoebasta.com/camper/ricordi/842/ali-e-la-sua-pietra/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alì, quando è nato ha visto il buio. 
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Da noi si dice &#8220;vedere la luce&#8221; ma lì a Merzouga, nel caldo del deserto africano, i bambini devono nascere al riparo dal caldo, al buio di una tenda o nei villaggi sotterranei dove le temperature diventano più tollerabili. Alì viene da <strong>Merzouga</strong>, nel sud del Marocco ai piedi dell&#8217;Erg Chebbi, la grande duna. I genitori di Alì abitavano allora nel villaggio dei neri discendenti dai cercatori di diamanti o da schiavi sfuggiti ai loro carcerieri. Nei villaggi dei neri risuona spesso il suono dei tamburi, della musica <a href="http://www.afropop.org/multi/feature/ID/618" target="_self" class="broken_link">gnawa</a>, quella magica melodia che fino ad ora abbiamo ascoltato sulla 4&#215;4 che ci riporta in città.
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</a>
 Alì ha guidato in silenzio, tranquillo, seguendo un fuori pista abbastanza impegnativo ma da pochi minuti si è scatenata una vera e propria tempesta di vento e un muro di sabbia ci isola dal mondo esterno costringendo il nostro autista a rallentare sensibilmente. Forse per allentare la nostra tensione Alì inizia a parlare e indicando le montagne, che a tratti si intravedono e che delimitano la <strong>Vallè du Draa</strong> ci dice “Io vengo da lì..”. “Abitavi lì, vicino Merzouga, Alì ? “. Alì sorride e mi spiega che nel deserto non si abita ma si cammina perché “il deserto si muove e tu con lui” e continua “ Se vuoi sopravvivere devi camminare e cercare, cercare una volta il cibo, una volta l&#8217;acqua, una volta la tua strada. Vedi, io ho sempre camminato e cercato nella mia vita. Ho incontrato tanto deserto e rare oasi che comunque mi hanno visto per poco. Non mi sono mai fermato e, anche se avevo gli occhi aridi e le gambe spezzate dalla stanchezza, all&#8217;alba ero pronto a ripartire. A venti anni ho lasciato la mia famiglia, mia moglie senza dare spiegazioni. Volevo capire cosa c&#8217;è dietro questo muro di sabbia che racchiude l&#8217;Africa, ne volevo uscire e sono partito seguendo solamente quella flebile impronta nel mio cuore. A Alnif ho incontrato un professore di mineralogia che mi ha insegnato tante cose, anche a leggere e a scrivere. Insieme a lui cercavo minerali come <a href="http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=7735" target="_self">trilobiti, ammoniti</a>. Su quelle montagne nere e inospitali ho trovato di tutto: azuriti, oro, argento e tante altre pietre che avevo imparato a riconoscere e che rivendevo. Quando il professore ritornò in Europa ero troppo preso a far soldi per fermarmi e continuai le mie ricerche da solo per cinque lunghissimi anni. Cinque anni di caldo infernale e di gelidi bivacchi notturni. Le ricordo ancora quelle notti in cui riflettevo su quello che non ero riuscito a dire a mia moglie prima di lasciarla. In silenzio immaginavo di spiegarle il mio desiderio disperato di fuggire da quel mondo di sottosviluppo e sofferenze, di seguire un cammino diverso da quello della migrazione verso le città del degrado. Allora le scrivevo dei poemi che immaginavo di lasciarle davanti alla sua tenda come facevano i componitori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qasida" target="_self">qasida</a>. E la mattina ripartivo a cercare, a seguire il mio cuore ma senza capire. Poi un giorno, durante una tempesta di sabbia dalla montagna rotolò una pietra fino ai miei piedi; la raccolsi e il mio cuore ebbe un sobbalzo. Era un magnifico <strong>quarzo trasparente </strong>al cui interno sembrava muoversi qualcosa. Una strana calma si impossessò di me e mi accucciai dentro la tenda, addormentandomi all&#8217;istante. Quando mi sveglia la mattina dopo la pietra sotto il mio sguardo era illuminata dai raggi del sole. Era acqua quello che si muoveva al suo interno ! Era una pietra contenente acqua preistorica. Lì nel deserto inospitale del <strong>Jbel Sahro</strong> <a href="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2010/05/IMG_0502-1600x1200.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-848" title="IMG_0502 [1600x1200]" alt="" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2010/05/IMG_0502-1600x1200-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2010/05/IMG_0502-1600x1200-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2010/05/IMG_0502-1600x1200-1024x768.jpg 1024w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2010/05/IMG_0502-1600x1200.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>avevo trovato l&#8217;acqua, la <strong>vita, il tesoro del deserto</strong>. Capii che le mie ricerche erano finite: quella dura pietra nascondeva la vita come il mio desiderio di ignoto aveva celato i miei affetti. Tornai presto sui miei passi, dalla mia famiglia a Merzouga. I miei genitori con i fratelli si erano da tempo trasferiti a Casablanca e mia moglie, stanca di aspettare, era sparita. Come tradizione vuole, lasciai un poema che le avevo scritto davanti alla tenda abbandonata e iniziai la mia seconda vita, la vita dell&#8217;acqua, la vita africana. Ora sto ristrutturando un <strong>Khettara</strong> che porterà acqua a circa dieci famiglie e quando non ho soldi faccio la guida ai turisti europei. La pietra è sempre con me e mi ricorda il cammino da seguire, il principio per cui lottare. Non ho né moglie né figli: il solo pensiero che un figlio non riesca a capire il significato della pietra e cerchi di allontanarsi dall&#8217;Africa per un futuro “migliore” mi terrorizza. Vuoi sapere cosa ho scritto e lasciato davanti alla tenda di mia moglie ? Ecco..</p>
<p>Non ti domanderò come e perché..</p>
<p>io sarò con te..</p>
<p>Vorrai vivere l&#8217;era dell&#8217;acqua ?..</p>
<p>Vorrai uscire dal sottosviluppo ?&#8230;</p>
<p>Allora non ti domandare come e perché..</p>
<p>perché tu sarai con me&#8230;</p>
<p>Vuoi fuggire dall&#8217;era della sete per</p>
<p>entrare in quella dell&#8217;acqua ?</p>
<p>Io sarò con te..</p>
<p>Vuoi abbandonare il tuo stato di nomade</p>
<p>per sederti all&#8217;ombra di un albero ?..</p>
<p>Io sarò con te ..purché quell&#8217;albero</p>
<p>abbia radici ben piantate e solide nella nostra terra..</p>

<a href="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/marocco/marocco_guelmin-marche-de-chameux-20.jpg" title="" class="shutterset_singlepic42" >
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/cache/42__320x240_marocco_guelmin-marche-de-chameux-20.jpg" alt="marocco_guelmin-marche-de-chameux-20" title="marocco_guelmin-marche-de-chameux-20" />
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		<title>Il circuito del Tata. Da Icht a Foum Zguid e oltre</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 20:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree sosta]]></category>
		<category><![CDATA[Il Camper]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio in Marocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il paesino di Icht sorge all&#8217;interno di una bella oasi che è possibile visitare a piedi. Il paese è vicino  al campeggio di cui ho scritto nell&#8217;articolo precedente, il Bory Birmane o dall&#8217;altro camping “Le femmes” situato poco dopo. Superato il &#8230; <a href="http://www.partoebasta.com/camper/1482/il-circuito-del-tata-da-icht-a-foum-zguid-e-oltre/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1459" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-1459" alt="Panorama ICHT" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p class="wp-caption-text">Icht</p></div>
<p>Il paesino di Icht sorge all&#8217;interno di una bella oasi che è possibile visitare a piedi. Il paese è vicino  al campeggio di cui ho scritto nell&#8217;articolo precedente,<br />
il Bory Birmane o dall&#8217;altro camping “Le femmes” situato poco dopo. Superato il paese ed il posto di blocco si incontra la strada che collega Assa con Icht. A pochi chilometri, direzione Assa, il paese di Foum El Hisn è più grande e più attrezzato. Si trova un po&#8217; di tutto, compreso il souk del lunedì. Le incisioni rupestri per cui è famoso questo paese non sono facilmente raggiungibili, bisogna partecipare a un tour organizzato. Girando invece a sinistra , direzione Tata, la strada spesso cammina parallela a fiumi stagionali che danno luogo a varie oasi. La prima bella oasi è quella dove si trova l&#8217;Ait Uabelli, poi quella di Tiozouine dove le donne indossano delle splendide gonne di stoffa dorata. L&#8217;oasi più grande è quella di Akka. Akka è un grosso paesotto al limitare di una bella oasi incassata in una valle tra le montagne. Poco prima del paese un cartello indica la strada per la qasba . Dall&#8217; antica qasba è possibile ammirare il panorama dall&#8217;alto. Qui si producono i migliori datteri marocchini ma io non ne ho trovati. Ad Akka è possibile campeggiare nel Camping Municipal all&#8217;uscita del paese. Perché fermarsi ad Akka e non magari a Tata ? Forse perché ci si è attardati fotografando le mandrie di cammelli o le coloratissime tende dei nomadi che si spostano lungo i fiumi..comunque tutto il paesaggio è interessantissimo, compresi i vari tentativi miseramente falliti di cooperazione internazionale. Infatti dopo</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1488" alt="IMG_3986" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3986-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3986-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3986-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />qualche chilometro da Akka si può notare un enorme appezzamento di terra delimitato da un muretto basso, al centro un grosso pozzo e chilometri di tubi di irrigazione abbandonati. Un terreno esposto ai venti, troppo grande per essere irrigato a dovere, insomma un&#8217;opera inutile. Più avanti invece le antiche tradizioni contadine del luogo sono riuscite a realizzare piccoli orti, scavando la terra e proteggendola con foglie di palma intrecciate. A proposito ! All&#8217;altezza dei piccoli orti una curva abbastanza pericolosa nasconde un piccolo tratto di strada insabbiato. Attenzione ! L&#8217;ultimo tratto di strada verso Tata è davvero fantastico, un paesaggio <img class="alignright size-medium wp-image-1485" alt="IMG_3220" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3220-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3220-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3220-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />perfetto nella sua bellezza. Tata è una bella cittadina contornata da antiche Qasbe, insomma un posto interessante per rimanere qualche giorno, a patto che si disponga di un mezzo con cui spostarsi agevolmente. Se volete pernottare vi consiglio il campeggio che si trova a circa 4 chilometri prima della città. Il camping si chiama “Dar Ouanou” si trova ad Adis ed è ben indicato . Il Municipal, all&#8217;interno della città è spesso stracolmo di “residenti” che vivono in condizioni igieniche scadenti. Meglio parcheggiare all&#8217;ingresso del caffè Remedio, accanto al campeggio. Per raggiungere il parcheggio o il campeggio seguire le indicazioni centro o chiedere ai numerosissimi militari in giro per la città.<br />
Da Tata è possibile chiudere il circuito recandosi a Tafraoute per poi scendere verso Tiznit o Agadir. La strada R 109 è bellissima e, arrivati a Tisqui-Ida-Ou Ballou si può<br />
proseguire direttamente per Tafraoute senza passare per Igherm. Noi, per ora continuiamo sulla N12 che collega Tata con Foum Zguid. Strada migliore e panorama splendido. Si costeggia e si attraversa la catena <img class="alignright size-medium wp-image-1486" alt="IMG_3249" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3249-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3249-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3249-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />montuosa del Jbel Bani, seguendo il percorso del fiume Tissint. Questo fiume da&#8217; origine a veri e propri canjon, le palme al suo interno e paesaggio carsico circostante. All&#8217;altezza del paese di Tissint il fiume attraversa la catena montuosa dando origine a piccole cascate utilizzate dalle donne del posto per lavare gli indumenti. Qui ho incontrato Fathima, una donna originaria del Mali. Pur non parlando la stessa lingua, abbiamo fatto amicizia utilizzando il sistema tradizionale: un dono e un sorriso. I datteri cotti al forno donatimi da Fathima non avevano un buon sapore ma, come si dice, “a caval donato” .. Se si è disposti a elargire sorrisi e comprensione, di incontri come questo se ne possono fare tanti in Marocco. A Foum Zguid la strada si accinge ad attraversare nuovamente la</p>
<div id="attachment_1487" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-1487" alt="Marocco Incontro con Fathima" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3955-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3955-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/IMG_3955-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p class="wp-caption-text">Marocco Incontro con Fathima</p></div>
<p>catena montuosa per poi ricongiungersi con la N 10 da Toluine. Foum Zguid vale sicuramente una sosta, sia per visitare l&#8217;antica Kasbah sia per partecipare a un tour faticoso ma splendido al lago di Irika e all&#8217;erg Chicaga o Mzil. Il primo campeggio che si incontra sulla destra è molto assolato e poco interessante, mentre il camping Kahima proprio nel paese, all&#8217;interno dell&#8217;oasi è più carino e caratteristico. Nel 2014 Foum Zguid non si è presentato al meglio, purtroppo. Stanno costruendo i passaggi pedonali accanto alla strada e c&#8217;è un po&#8217; di confusione. Comunque a Foum Zguid c&#8217;è un po&#8217; di tutto, compreso il bancomat e l&#8217;ufficio postale. Non fatevi ingannare da un cartello che indica Mihamid, la strada si interrompe dopo pochi metri. Per andare a Mihamid è necessaria una 4&#215;4 ben equipaggiata e tanta buona volontà per affrontare i circa 120 chilometri di deserto pietroso che la dividono da Foum Zguid.</p>
<div id="attachment_1491" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-1491" alt="Camping Kahima Foum Zguid" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/20140203_125543-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/20140203_125543-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/02/20140203_125543-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p class="wp-caption-text">Camping Kahima Foum Zguid</p></div>
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		<title>Marocco. Campeggi e aree sosta. Da  Essaouira a Tiznit</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 23:34:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Elenco campeggi in Marocco. Da Essaouira a Tiznit <a href="http://www.partoebasta.com/camper/aree-sosta/1085/marocco-campeggi-e-aree-sosta-da-essaouira-a-tiznit/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La costa a sud di Essaouira è molto gradevole: lunghe spiagge si alternano a costoni rocciosi e gli alberi di Argan si alternano con quelli di Tuya. Esistono anche moltissime aree dove sostare liberamente, a patto che la polizia chiuda un occhio. Per quanto riguarda i campeggi c&#8217;è ampia scelta. A circa 20 chilometri a sud di Essaouira due campeggi che possono essare <img class="alignright size-medium wp-image-1476" alt="Sidi Kaouki" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/20140217_152156-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/20140217_152156-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/20140217_152156-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />utilizzati anche per visitare la città : &#8220;La calme&#8221; ben indicato sulla N1 e il &#8220;Kaouki&#8221;, il secondo in riva al mare.  Sulla N1 direzione Agadir girare a destra direzione Sidi Kaouki e percorrere 12 chilometri  di strada un po&#8217; stretta ma poco frequentata. Si attraversa un bel bosco di tuye , a destra un parco eolico. Dopo 12 chilometri si arriva ad un grande piazzale con qualche ristorantino per surfisti. A destra, dopo circa 400 metri, troverete un piccolo campeggio in riva al mare. Bella spiaggia, non c&#8217;è nulla ma forse è proprio per questo che rimane uno dei campeggi che preferisco. Proseguendo sulla N1 che collega Essaouira ad Agadir..Il distributore Afriqua si trova vicino al paese di Smimou dove è possibile acquistare frutta e verdura.  Se desiderate mangiare delle buone banane e, magari assaggiare le farinose banane platanos, proseguite fino al prossimo paese Tamri che sorge appunto accanto ad un bananeto.  A <strong>Tamri</strong> è possibile sostare in plein air  ma ci sono pericoli di insabbiamento.  A circa 40 chilometri da Agadir, è consigliabile fare una deviazione a <strong>IMMSUANE</strong> per godere di uno splendido panorama sul mare ed eventualmente pernottare al camping &#8220;Municipal&#8221;, se esiste ancora&#8230; Il paese è decadente ma la spiaggia è bella e molto amata dai surfisti. Attenzione ! Prendete il secondo bivio che incontrate provenendo da nord ! La strada è di gran lunga migliore. Nei giorni molto ventosi non è conveniente fermarsi a causa delle piccole tempeste di sabbia che si verificano nella zona. <span style="line-height: 1.5em;">Un bel plein air è Cap Rhir ma sarete di sicuro disturbati dal vento e dai venditori di cozze secche (terribili&#8230;).  Dopo Cap Rhir molti parcheggi in plein air. Molti sono paragonabili a discariche, altri sorgono accanto a cantieri di villaggi in costruzione, altri sono sulla riva del mare e quindi soggetti a maree. Fate voi&#8230;   Arrivati al 27 chilometro da Agadir una bellissima spiaggia deturpata da due file di case bianche &#8220;adagiate&#8221; sulle colline sovrastanti, fanno da sfondo al più grande campeggio del Marocco, l&#8217;Atlantica Park. L&#8217;Atlantica è praticamente una città, con tanto di negozi, piscine e ristoranti.  All&#8217;Atlantica la comodità deve essere garantita, tutto deve essere facile, a portata di anziano. Da visitare.. <strong>Taghazout </strong>è il paese dei surfisti. Possiede qualche ristorantino, la farmacia e l&#8217;agenzia di noleggio auto. Il camping &#8220;Terre d&#8217;Ocean&#8221; è in alto, spettacolare ma lontano da tutto. A <strong>Imrouane</strong>  il secondo campeggio Atlantica, proprio sul mare e abbastanza vicino al paese di <strong>Aurir. </strong></span><span style="line-height: 1.5em;">Qui troverete l&#8217;ufficio postale, vari negozi e un suk molto carino il mercoledì. Aurir è anche il paese dove vendono delle piccole banane buonissime Il ristorante El Baraqa offre vari piatti di Tajine Da qui parte una strada pessima che porta alle cascate Imouzzer. Se avete un camper di medie dimensioni, vi consiglio di fermarvi a Tifrit. La strada è sopranominata Rue du Miel ma le bancarelle che offrono miele non danno alcun affidamento. A pochi chilometri da Aouir sulla strada per le cascate un campeggio, il &#8220;Camping Aouir&#8221; è ben attrezzato ma assolato.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em;"><strong>AGADIR</strong> </span> Secondo me, un soggiorno direttamente in città nel campeggio &#8220;Municipal&#8221; sarebbe un approccio sbagliato per ammirare e apprezzare questa città. Il camping &#8220;Municipal&#8221;, sempre molto affollato, fatiscente e poco sicuro, possiede una sola cosa positiva: si trova facilmente ed è in città. Provenendo da nord, alla fine della discesa, all&#8217;altezza del porto turistico,mantenete la destra immettendovi sul viale principale. Proseguite fino alla rotonda e qui troverete il campeggio alla vostra sinistra. Comunque la cosa migliore è pernottare in uno dei campeggi sul mare a nord di Agadir e di giorno <img class="alignright size-medium wp-image-1477" alt="Agadir Por" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/042.0-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/042.0-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/042.0-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />visitare la città parcheggiando il camper in uno dei tanti parcheggi custoditi<strong><strong>                                    </strong></strong>Ad Agadir, tra le tantissime cose da fare, vi consiglio di mangiare il pesce alle baracche all&#8217;ingresso del porto peschereccio e poi una visita al grande mercato delle verdure, il souk  El Ahad  (chiuso il lunedì) che si raggiunge  seguendo le indicazioni che troverete alle rotonde  proseguendo verso sud sul Boulevard Hassan II.  Nel souk alla Bab 6 troverete i &#8220;cucitori&#8221;, dei sarti che cuciranno per pochi dihram qualsiasi tipo di vestito.   Non avete portato con voi le stoffe ? Nessun problema ! In Rue de Marrakech un bel negozio di stoffe offre un ottimo assortimento di cotoni e sete. Il panorama che si ammira dall&#8217;antica kasbah, una passeggiata sulla bella spiaggia della città e un dolcissimo finale allieteranno le vostre giornate..Bar pasticceria Yokout in Rue 29 Febrier in tipico stile <img class="alignright size-medium wp-image-1478" alt="Agadir Souk" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/041.4-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/041.4-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2013/01/041.4-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />marocchino ( chiusa nel 2014, speriamo riapra al più presto)  o la favolosa pasticceria e bar annesso Tafernaut in Rue Hassan II. Se cercate del pesce dopo il souk El Had, a circa 600 metri a destra, troverete il souk del pesce. Se cercate delle buone macellerie il souk Municipal, vicino al campeggio, è facile da raggiungere. Comunque la città è piena di souk, basta avere un po&#8217; di pazienza e sarete in grado di trovare qualsiasi cosa vi serva. Attenzione però..imparate a pronunciare bene la parola souk : cercate di non pronunciare le vocali al suo interno e tutti, magicamente, capiranno dove volete andare.</p>
<p>SIDI MASSA A 45 chilometri da Agadir una serie di indicazioni vi porteranno al Camping Sidi Wassay Beach (circa 15 chilometri dalla N1).  Il Camping è ben attrezzato, in riva al mare, l&#8217;ideale per gli amanti della natura. Poco distante la foce del fiume Massa e il parco naturale omonimo.</p>
<p><strong>TIZNIT</strong><br />
A Tiznit potrete passeggiare per l&#8217;animatissima medina, ordinare le lenti per i vostri occhiali, effettuare qualsiasi tipo di riparazione sul vostro mezzo o farvi cucire fodere, tende, vestiti etch..<br />
A Tiznit si sta bene, il clima è ancora più secco e più caldo che ad Agadir e lo shopping sfrenato è la principale attività dei turisti stranieri.<br />
Il camping &#8220;Municipal&#8221; si trova prendendo la prima uscita a destra sulla rotonda accanto alla piscina municipale, e si svolge lungo le mura esterne della medina. L&#8217;unica speranza di trovare posto in questo affollatissimo campeggio è presentarsi prima delle 12. Il campeggio è davvero spartano con pochi attacchi di corrente e servizi praticamente inesistenti ma è in centro. Attraversando la strada c&#8217;è il parcheggio del supermercato ma non è possibile sostarvi di notte. Una valida alternativa è il camping di AGLOU PLAGE a circa 12 chilometri da Tiznit. Per raggiungerlo, alla rotonda prendete la seconda uscita a destra e proseguite fino a vedere il mare. Sulla vostra destra troverete il camping &#8220;Aglou Plage&#8221;. Il camping è ben attrezzato e ben gestito. Sulla strada per Tafraute, a circa due chilometri dalla rotonda di Tiznit, Il Riad Asslaff ha ampliato il suo parcheggio e ora può <img class="alignright size-medium wp-image-1507" alt="IMG_3081" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3081-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3081-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3081-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />ospitare circa un centinaio di camper. Possiede bagni spartani, acqua e collegamenti per la corrente elettrica. Wifi solo sulle scale della moschea. Personale gentilissimo e disponibile. Assaggiate il couscous cucinato dalle signore del Riad, è ottimo. Questo campeggio è servito da petit taxi per il centro. L&#8217;offerta della città per quanto riguarda i ristoranti è molto limitata. Il &#8220;Nouvelle Ville&#8221;, vicino al centro Artigianale è appena accettabile, molto meglio il &#8220;Mauritania&#8221;, vicino al distributore della Total sulla strada per Guelmine, a 50 metri dalla rotonda. Un terzo campeggio si trova sulla strada per Guelmine a circa 10 chilometri da Tiznit.</p>
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		<title>Cadiz e dintorni. Tra sherry, flamenco e cavalli</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 22:48:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I festival della provincia di Cadice <a href="http://www.partoebasta.com/camper/1241/cadiz-e-dintorni-tra-sherry-flamenco-e-cavalli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Nella viaggio alla scoperta di luoghi interessanti e poco battuti <strong>Cadice</strong> e <strong>Jerez de la</strong> 
<a href="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/europa/spagna-jerez4.jpg" title="Spagna Jerez de la frontera Feria" class="shutterset_singlepic291" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/cache/291__320x240_spagna-jerez4.jpg" alt="spagna-jerez4" title="spagna-jerez4" />
</a>
<strong>Frontera</strong> in <strong>Spagna</strong> rappresentano delle tappe assolutamente imperdibili. La <strong>Fiera</strong> <strong>del Caballo</strong>, quella del <strong>Flamenco</strong>, la <strong>Fiera de Otono</strong>, il <strong>Carnaval</strong>, gli assaggi enologici dello <strong>Sherry</strong>, le passeggiate nei <strong>vicoli di Cadice</strong> e lo splendido panorama della <strong>Sierra de Grazalema</strong>.. sono tante le cose da fare e da vedere nella provincia di Cadice. Questo territorio si estende dallo Stretto di Gibilterra alle foci del Guadalquivir e fa parte dell&#8217;Andalusia. La capitale della provincia Cadiz o Cadice è una delle città europee più antiche. Fondata dai fenici con il nome di Gadir, Cadiz ha alternato periodi di grande sviluppo e di declino. Dall&#8217;architettura del centro città si intuisce che il periodo di massima ricchezza coincise con il 1700, epoca di grandi scambi commerciali tra Spagna e Nuovo Mondo. Mi raccomando, visitate il bellissimo patio della Casa de la Cantaduria o l&#8217;Oratorio di San Filippo Neri ma poi, a sera, spostatevi con il vaporetto a <strong>Puerto de Santa Maria</strong>. Qui potrete gustare le specialità del luogo tra cui il pesce fritto offerto nel cartoccio. Nelle <strong>bodegas de sherry</strong> di Puerto de Santa Maria, frequentatissime in estate, vi insegneranno tutto sulla produzione di questo vino liquoroso. Del resto Puerto de Santa Maria, SanLucar e Jerez de la frontera rappresentano il “triangolo dello sherry”, famoso per la produzione e distribuzione del 
<a href="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/europa/spagna-jerez3.jpg" title="" class="shutterset_singlepic290" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/cache/290__320x240_spagna-jerez3.jpg" alt="spagna-jerez3" title="spagna-jerez3" />
</a>
miglior sherry del mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> <strong>SanLucar de Barrameda</strong> a circa 20 chilometri è un bel porto pieno di storia, situato sull&#8217;estuario del Guadalquivir. Da qui, infatti, salparono le navi di Colombo e di Magellano. SanLucar produce uno sherry di tipo “fino” il <strong>Manzanilla</strong>, più delicato e più chiaro dello sherry classico chiamato <strong>Amontillado</strong>. Esiste poi uno sherry “fortificato”, più scuro e liquoroso, detto <strong>Oleroso </strong>molto utilizzato anche in Italia. E&#8217; <strong>Jerez de la frontera</strong> comunque la capitale dello sherry, sede delle cantine più prestigiose. Attenzione, per visitare le cantine più grandi è quasi sempre necessario prenotare.
<a href="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/europa/spagna-jerez.jpg" title="Spagna Jerez de la frontera Feria del caballo" class="shutterset_singlepic288" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/gallery/cache/288__320x240_spagna-jerez.jpg" alt="Spagna" title="Spagna" />
</a>
 </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Jerez</strong> però non è famosa solo per lo sherry ma rappresenta anche la terra di origine del <strong>Flamenco </strong>ed il Centro Andaluz de flamenco è una sorta di museo con scuola di ballo e musica andalusa. In Aprile si svolge uno dei più famosi festival del flamenco. Molto frequentata è la <strong>feria de Otono</strong> o festa dell&#8217;autunno che si tiene in settembre e festeggia i primi raccolti di uva. </span><span style="font-size: medium;">In maggio, invece c&#8217;è la <strong>Feria del caballo</strong>, una delle feste più spettacolari e tradizionali della Spagna. Cavalieri in costume tradizionale montano i loro stupendi animali, spesso seguiti dalla loro famiglia in carrozza. Chi non sfila con i cavalli, si organizza in ballate di flamenco, mangiate di paella o bevute di sherry. Il tutto si tiene lungo il viale principale del parco Gonzales Hontoria (un chilometro dalla città). In occasione della Feria l&#8217;intera area attorno al parco diventa un immenso e caotico parcheggio. Vi conviene parcheggiare il vostro automezzo in Calle Taxdirt, zona centrale a nord ovest della città, vicino all&#8217;Ospedale Juan Grande. Qui potete sostare anche la notte. Ci sono anche altre aree sosta: a Conil de la frontera (coordinate 36º 18&#8242; 38&#8243; N 6º 6&#8242; 46&#8243; O), il campeggio Las Dunas a Puerto Santa Maria (coordinate 36° 35 &#8217;15&#8221; N 6° 14 &#8217;27&#8221; O) o il parcheggio di Sanlucar in Av. Las Piletas ( coordinate 36° 47&#8242; 3&#8221; N 6° 21&#8242; 32&#8221; O ).</span></p>
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		<title>Il circuito del Tata ed oltre. Da Tiznit a Icht</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 19:02:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra gli habituè del Marocco si distinguono “quelli che vanno ad Agadir”, “quelli che vanno a Tatà” e quelli che “corrono a Dakla&#8221; . Ad Agadir si cerca la comodità, anche se si è in migliaia di persone e si &#8230; <a href="http://www.partoebasta.com/camper/1457/il-circuito-del-tata-ed-oltre-da-tiznit-a-icht/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1460" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.partoebasta.com/wp-admin/Amtoudi" class="broken_link"><img class="size-medium wp-image-1460" title="Montagne presso Amtoudi" alt="IMG_3121" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3121-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3121-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3121-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p class="wp-caption-text">Hammada</p></div>
<p>Tra gli habituè del Marocco si distinguono “quelli che vanno ad Agadir”, “quelli che vanno a Tatà” e quelli che “corrono a Dakla&#8221; .<br />
Ad Agadir si cerca la comodità, anche se si è in migliaia di persone e si finisce per sgomitare l&#8217;uno con l&#8217;altro, a Tatà (accento sulla a quando si chiedono indicazioni&#8230;)  si cerca il deserto ma non troppo e a Dakla si cerca la vita “au sauvage” , anche se ciò vuol dire essenzialmente vento, sabbia e sporco. Pochi sono i turisti che non ambiscono a nulla di particolare e credono che il solo viaggiare sia di per sé una splendida esperienza. Il fatto che la maggior parte degli habituè si fermi da qualche parte è comunque positivo per i viaggiatori, poiché, se si evitano le “mete” suddette, è facile trovare piccoli paesi ospitali, campeggi e belle aree dove poter sostare senza affollamento. Il circuito del Tata, o basso Atlante, se ci si tiene lontani da <span style="color: #000000;">Tiznit</span> e il camping di Tata città, è un bell&#8217;esempio di viaggio- scoperta senza affanni. Partiamo da Tiznit, direzione <span style="color: #000000;">Guelmine</span>. La strada nazionale è buona ma trafficata e, nell&#8217;ultimo tratto di montagna, è frequente capitare dietro qualche camion che fatica a salire. Pazientate e godetevi il bel paesaggio di mandorli in fiore da Gennaio a Marzo. A <span style="color: #000000;">Buizcarne</span>, alla rotonda principale con i caffè, mantenete la sinistra. La strada R12 è buona, anche se più stretta di una nazionale. Comunque non c&#8217;è traffico ed il panorama mano a mano si fa sempre più interessante. Il paese nell&#8217;oasi di <span style="color: #000000;">Taghiicht</span> merita qualche foto. Qui si inserisce la N12 che proviene da Guelmine. La strada prosegue tra montagne erose dal vento e il deserto dell&#8217;hammada.  Dopo qualche chilometro a sinistra c&#8217;è  il bivio per <span style="color: #000000;">Amtoudi</span> ( non potete sbagliarvi, ce ne sono due, la strada è a ferro di cavallo..). Ad Amtoudi è possibile visitare o solamente godere dello spettacolo della <span style="color: #000000;">città-granaio-fortezza Ait </span><span style="color: #000000; line-height: 1.5em;">Aissa</span><span style="line-height: 1.5em;">. Il camping è spartano e la deviazione per Amtoudi è di circa 60 chilometri ma, se la giornata non è troppo ventosa, il tramonto ad Amtoudi è indimenticabile. Credo che Ait Aissa sia uno dei più antichi granai fortificati del Marocco, esso serviva appunto a mantenere armi e derrate alimentari delle tribù eternamente in guerra fra loro. Purtroppo la sua restaurazione ed il suo mantenimento non sono la prima preoccupazione delle autorità locali se si pensa che il primo rifacimento ebbe inizio ai primi del 900 e i lavori si sono arrestati nel 2008. Tornati sulla strada principale svoltate a sinistra direzione Tata, Icht, Fam El Hisn. Un bivio a sinistra indica Tafraute ma è una pista solo per 4&#215;4. Poco prima di <span style="color: #000000;">Icht</span>, il campeggio hotel Ouberge Borj Biramani accoglie camper e roulotte con servizi da 5 stelle. La posizione splendida , la calda accoglienza dei collaboratori di Philippe, il proprietario, e la vicinanza con</span></p>
<div id="attachment_1459" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-1459 " alt="Panorama ICHT" src="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-300x225.jpg 300w, http://www.partoebasta.com/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3172-1024x768.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p class="wp-caption-text">Icht</p></div>
<p>le incisioni rupestri preistoriche di Ircht, vi convinceranno a rimanere qualche giorno in più. <span style="color: #000000;">Icht</span> si trova proprio alla confluenza tra le valli create da due fiumi e, forse per questo, è abbastanza ventoso. A conferma di questo passaggio di acque sotterranee, tutta la zona è ben rifornita di acqua grazie ad un pozzo situato vicino al camping. Da <span style="color: #000000;">Fam El Hisn,</span>  parte una pista che si dirige verso il Draa,  l&#8217;Algeria e quella che una volta era una considerata una città marocchina Tindouf, ora in territorio algerino. Da Tindouf, in particolare, ma da tutta la zona confinante algerina, provenivano le incursioni dei soldati del fronte Polisario. Sembra che ora siano rimasti attivi solo pochi scambi commerciali.</p>
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