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<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2full.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8311653</atom:id><lastBuildDate>Fri, 16 May 2008 19:30:29 +0000</lastBuildDate><title>Pasta mista</title><description /><link>http://pastamista.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (maje)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>627</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/PastaMista" type="application/rss+xml" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-582878330476138246</guid><pubDate>Fri, 16 May 2008 18:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-16T21:30:30.433+02:00</atom:updated><title>Logical, oh responsible, practical</title><description>La giornata finisce. Sono avvolta da musiche televisive e sospetti di rumore dei pini che, in giardino, stanno aspettando la pioggia. Un aria ferma regna in casa, densa, roba che mi spinge al sonno, che anestetizza ogni mia emotività, fin troppo usata oggi nel proporre soluzioni, offrirsi come riferimento affidabile, snodare intrecci; senza che poi ci sia stato uno straccio di ringraziamento, di hai-ragione-tu, di non-ci-avevo-pensato. Alle volte mi sembra che ai miei sforzi, a quel risolvere offrendo ciò che mi sembra chiaro sia la miglior soluzione, non ritorni nemmeno un breve grazie - persino distratto mi andrebbe bene, mi alimenta - e invece resto lì come una bimba che vuole giocare e a cui si allontana perché c'è un approfondimento di qualcosa in televisione, e quella piccola ferita va e si amplifica sempre di più, sfocia come in me in un desiderio di venir presa sul serio, così spesso difficile in quanto corollarizzato da altre condizioni da rispettare che sono percepite come rocce e ostacoli: l'aspirante dunque al premio abbandona, vorrebbe una cosa più semplice, un grazie implicito o universale valido per ogni mio desiderio di conferma, ed eccomi come sempre a dare pugni al muro di gomma, senza nemmeno la convinzione di creare una minima ondulazione nella superficie che come un eco ne modifichi l'immobilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo gli occhi. Gli umani ripetiamo spesso errori banali, ci evolviamo lentamente. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per una volta&lt;/span&gt;, penso, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non ti arrabbiare. Per un'altra volta&lt;/span&gt;, mi sento rispondere. Poi scarto un gelato e mi abbandono ad un piacere campagnolo, niente voli pindarici dei sensi, qualche minuto di assoluto oblio. Come fossi di Valium.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/291844156/logical-oh-responsible-practical.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/logical-oh-responsible-practical.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-3438409563334665090</guid><pubDate>Thu, 15 May 2008 18:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-15T20:46:18.237+02:00</atom:updated><title>Dai mostri alle fiere</title><description>E' finito il &lt;a href="http://expo.forumpa.it/"&gt;ForumPA&lt;/a&gt; è per l'ennesima volta me lo sono perso. E vabbé che mi sarei presto trovata nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tourbillon&lt;/span&gt;, carica di  buste e cataloghi di quei stand che m'interessano, che sono tanti, oltre ai giornali regalati e le riviste che poi mi tocca leggere tre mesi dopo, intontita dal rumore che purtroppo le strutture nuove non assorbono e rimpiangendo un buon caffé. Eppure i tentativi di fare qualcosa di diverso, di più "social" sembra ci siano stati, e anche se tentennanti perché il web 2.0 è tuttora una cosa di nicchia - anche per le imprese etc che lavorano a contatto con la PA - mi sono intenerita un po' vedendo la Creativity Room, ambiente troppo grande e tavolini da GrandHotel per un modo di "lavorare", pensare e condividere che secondo me ha bisogno di spazi più a misura di gruppo; ho apprezzato lo sforzo del &lt;a href="http://portal.forumpa.it/"&gt;portale&lt;/a&gt;, che come tutti i portali è un po' stracarico di informazioni ma con pazienza si trova tutto; per non parlare della possibilità di commentare, il &lt;a href="http://twitter.com/Forum_PA"&gt;twitter&lt;/a&gt; dedicato (la prima volta e si è notato, difficile tenerlo aggiornato quanto noi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;comunicaholics &lt;/span&gt;facciamo con il nostro..) e soprattutto lo sforzo indicibile di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/26475712@N05/"&gt;Stefano Corso&lt;/a&gt;   e il &lt;a href="http://www.flickr.com/groups/forumpa/pool/"&gt;pool di fotografi&lt;/a&gt; che ha fatto più di 300 foto al giorno uploadandole su Flickr  quasi subito e offrendo così a chi stava fuori un senso di partecipazione e di freschezza.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/291121943/dai-mostri-alle-fiere.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/dai-mostri-alle-fiere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-803385996663474501</guid><pubDate>Tue, 13 May 2008 20:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-13T22:23:49.345+02:00</atom:updated><title>Mascherina Delaire tempestata di strass</title><description>Sarò una dei pochi a cui non viene un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;frisson&lt;/span&gt; gelato quando deve andare dal dentista: perché lui è il solo che può ricostruire l’integrità affollata del mio sorriso, o distruggere Mr. Tartaro, il cumulatore di calcare. Mentre aspetto nella saletta con i divanetti coperti da tessuti tipo chintz, sfoglio distrattamente non le riviste standard degli studi dentistici, ma i suoi cataloghi di materiale medico ortodontico, mimetizzati nella libreria: dai barattoli di anestetico agli strumenti di tutti i colori e finitura di punte che servono ognuno per un lavoro microscopico, alle spazzole e le cannule e i gommini e i paradenti e le tronchesi e le pinze e le viti di tre cm. E dopo che ho visto questo, una pulizia dei denti è una passeggiata. Chiudo gli occhi, mi levo gli occhiali e tento di non riaddormentarmi mentre lui e l’assistente vicinissimi e mascherinizzati scavano nei colletti dei molari e ogni tanto mi mandano un gettino d’aria tra gli incisivi, con la scusa di togliere qualche granello, per farmi sobbalzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso ci vorranno due giorni di acqua a temperatura ambiente e caffé id., in attesa che i denti ridiventino insensibili. Perché domenica c'è &lt;a href="http://www.komen.it/raceforthecure/index.htm"&gt;La Race&lt;/a&gt;, un idea di &lt;a href="http://www.evylyn.net/"&gt;Evylyn&lt;/a&gt; cui io ed altre coraggiose bloggher/twitteresse abbiamo &lt;a href="http://www.blogbeer.it/wiki/index.php?title=GirlsBlogBeer_-_Race_for_the_Cure"&gt;aderito&lt;/a&gt; (sperando di non cominciare a pant-pantare dopo dieci metri di semplice camminata) nella quale sfoggerò il mio sorriso detartarato in segno di solidarietà e di speranza...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/289685144/mascherina-delaire-tempestata-di-strass.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/mascherina-delaire-tempestata-di-strass.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-4023441200878442111</guid><pubDate>Sun, 11 May 2008 16:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-11T19:02:09.809+02:00</atom:updated><title>Invidia crepa fortuna assistimi (scritta su un sacco di furgoncini e camion)</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/SCclq8E-J3I/AAAAAAAAAGI/Vx9En2-DoX8/s1600-h/P5110011.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/SCclq8E-J3I/AAAAAAAAAGI/Vx9En2-DoX8/s400/P5110011.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199165714434238322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Ceri, facciata di un palazzo con stemma dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Torlonia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Aurelia non è la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Appia"&gt;Regina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Viarum&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La immagino nell'antichità, odiata come una tangenziale, subito buttata in campagna senza locande né boschetti. E non c'era alla partenza la freschezza dei platani di viale Giulio Cesare, alti otto piani: da quelle parti solo qualche casetta, poveracci cui buttare qualche monetina o che i servi scacciano mentre si dormicchia, rassegnati. Radi casali, refoli di iodio, la prospettiva di una lunga, noiosa marcia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece adesso l'Aurelia m'inghiotte nelle due corsie, intravedo a malapena i giardini delle case generalizie di ordini religiosi, casette brutte a quattro piani, cartelli di alberghi che stanno in mezzo ai dedali di strade interne bucate come una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;grattugia&lt;/span&gt; vecchia, concessionari ribollenti di gente che tratta compravendite in privato, piscine vuote messe lì in mostra e torri dell'atra tensione. Collinette ex-seminate con in cima enormi balle che mi andrebbe di far rotolare giù. Lente discese in cui &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;slalommare&lt;/span&gt; perché da destra s'incorporano senza pietà altre macchine, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;SUVvoni&lt;/span&gt;, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;motoroni&lt;/span&gt; che bevono il vento a zigzag. Di spora scendono inesorabili gli aerei su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Fiumicino&lt;/span&gt;. Su tutto, una gran cappa. Le cellule delle mucose rinofaringee stanno sull'attenti: non succede niente. Ok, allora si può salire a &lt;a href="http://www.borgodiceri.it/"&gt;Ceri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ' una stradina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;grattugiata&lt;/span&gt;, con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;buche&lt;/span&gt; come bagnarole, incroci con cartelli così &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;illeggibili&lt;/span&gt; che mi viene voglia di perdermi e al fondo una pineta piena di odore di brace e di autoabbronzante, un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;barcamp&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;de &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;noantri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, 0.1. E dopo aver fatto le venti manovre standard dei miei parcheggi, ecco le mura tufacee del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;microborghetto&lt;/span&gt;, cui l'occhio geologo si deve soffermare, mentre io invece do' fastidio ai ragni nascosti nei loro imbuti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;arenaria&lt;/span&gt;, fingendomi una moschina caduta nella trappola (mentre invece impugno uno stelo).  Dall'alto si sta comodi come in una casa sull'albero, e quasi ugualmente isolati. Il semaforo che regola l'accesso al bordo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;monocorsia&lt;/span&gt;, va dal rosso al verde con la stessa pigrizia di quello di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Radiator_Springs"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Radiator&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Springs&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ancora in mezzo alle traiettorie&lt;/span&gt; - mi dico, affacciata sui boschi circondanti - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come una briciola di atomi senza consistenza. E quanto è difficile incrociarsi, adesso, scambiare un sorriso, un opinione &lt;/span&gt;-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domenica scorre nel ritorno più velocemente degli orologi. Quando l'Aurelia finisce comincia la Calcutta di pedoni impazziti e passeggianti, di sporcizia nascosta e ponteggi arrugginiti, di meravigliosi balconi sulla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Flaminia&lt;/span&gt; abitati da immensi condizionatori. Arrivo a casa e chiudo gli occhi al buio, mi ricompongo - e lascio che l'ultimo sole cada sul &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;caffè&lt;/span&gt; appena fatto...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/288153244/invidia-crepa-fortuna-assistimi-scritta.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/invidia-crepa-fortuna-assistimi-scritta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-4919975403400921788</guid><pubDate>Fri, 09 May 2008 06:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-09T08:37:09.184+02:00</atom:updated><title>Affabulazioni, spartizioni, involuzioni</title><description>Qualche mese fa passavo da ogni strada di SGiovanni-Tuscolano e c'eran sempre gruppetti di pizzardoni che guardavano pigramente il traffico, impugnavano il loro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;walkietalkie&lt;/span&gt; misura mattone a mo' di spadino, si spostavano ridacchiando con i colleghi in gruppetti da cinque o da tre, come fossero ancora liceali, multavano macchine e macchinoni lasciati sulle strisce. I pedoni non attraversavano in mezzo alla strada e le doppie file erano mezze doppie. I cellulari erano poggiati sulle gambe dei guidatori e si fremeva, rispondendo in vivavoce: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aspetta, ti richiamo, aspetta, ci sono i vigili&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora tutto è tornato come prima. Macchine a pettine in terza fila, pedoni che ignorano palesemente i marciapiedi invasi dai motorini e ti vengono incontro con passeggini o carrelli della spesa guardandoti soddisfatti perché hai i capelli rizzati come fatti col gel. Motorini che schizzano come fuochi d'artificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche pizzardone è rimasto a presidiare i grandi incroci, ma spesso guardano in altre direzioni rispetto ai flussi velocissimi, senza notare quelle macchine defilate, a destra e rallentate, i cui guidatori ridacchiano o gesticolano con il cellulare all'orecchio. I motorini passano col rosso - la testa alta, ebbri di aria fresca - mentre i nostri, ancora in divisa invernale, confabulano con i colleghi dentro le macchine, ascoltando non so quali messaggi da centrale o scrivendo in fogli misteriosi. I furgoncini suonano il claxon così vicini al parabrezza posteriore che non serve il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider"&gt;LHC&lt;/a&gt; per accelerare i nostri, di protoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora. Finita la primavera. Aperti i &lt;a href="http://pastamista.blogspot.com/2007/05/rigenerazione-della-grattachecca.html"&gt;grataccheccari&lt;/a&gt;...  Nun t'arabbia', Mari'. Annamo al mare...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/286628204/affabulazioni-spartizioni-involuzioni.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/affabulazioni-spartizioni-involuzioni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6891695118321801951</guid><pubDate>Thu, 01 May 2008 18:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-07T21:02:58.296+02:00</atom:updated><title>This side up</title><description>Se tossisco, in mezzo al traffico della Nomentana - e per un momento chiudo gli occhi e ricordo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski"&gt;Bukowsky&lt;/a&gt; che ben sapeva essere lo starnuto un momento di sommo pericolo alla guida -, con una tosse da BPCO che oscura ogni battito dei PlanetFunk che tengo sparato dalle finestre, in un tentativo iniseme di risveglio e di ribellione ambivalente al dover effettuare un giro qua e a destra dopo il semaforo di là come tutti i giorni e giù fino al lavoro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;oggi-che-non-mi-va&lt;/span&gt;, è sicuro che rischio di infrociare, di cadere; vado con il naso per aria a guardare nuvole confuse e nere, ignorando i claxon e quei  desideri che soggiacciono sotto la pelle, senza nome, volontà quantizzate come un coltello che dorme in un cassetto e non sa se mai taglierà, nè cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un silenzio, la Nomentana la mattina, in una fila lentissima dal Raccordo: come se ogni consolare fosse un film, qui però senza sonoro. Ai lati crescono malerbe di cartelli di surgelati e manicure, di B&amp;amp;B e tutto per il party, di cabine erotiche e pasticcerie napoletane. Sotto le ruote destre le radici ribelli dei pini. E dapertutto l'aria fine della primavera inoltrata, fattasi grande subito chissà per quale esperienza di temporale, che ha spinto da sotto gli steli di tutti i seminativi, e carezza lieve un gregge stazionante e brumoargilloso tra l'uscita 12 e  la 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente claxon allora. Le facce dei guidatori davanti stanno incollate agli specchietti e mi fissano come quelle dei delfini quando strisciano sull'acqua all'indietro. In alcune restano filamenti di un'umanità primitiva e sfuggente che bevo come fosse una rugiada. Ci separiamo nelle rotonde, come &lt;a href="http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap040612.html"&gt;galassie&lt;/a&gt; schizzate, lasciando in mezzo una materia scura fatta di tutte - penso -  di tutte le possibilità di amore.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/285569117/this-side-up.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/05/this-side-up.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-446358811045163472</guid><pubDate>Mon, 03 Mar 2008 20:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-03T21:11:36.108+01:00</atom:updated><title>Fare tutto come se</title><description>Per un po' questo blog rimane appeso. Ho delle priorità che mi allontanano dalla rete, e quando torno a casa mi rimane soltanto un gruppetto di twitter-neuroni attivi.  Seguo, leggo, mi poso sui post altrui, ma non partecipo alla grande conversazione. Sappi, o lettore, che ogni tanto, nella notte o nel tardo pomeriggio, mi materializzo sul tuo blog quale lurker e ti leggo con un sorriso. A presto.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/245062561/fare-tutto-come-se.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/03/fare-tutto-come-se.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-7702916899436750779</guid><pubDate>Sat, 23 Feb 2008 20:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-23T23:13:39.936+01:00</atom:updated><title>Mangiamose 'na fettina di mare</title><description>Il sabato è giorno di spesa intelligente e di allenamento intensivo dei riflessi nel traffico. Mercati rionali, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;discount&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hard discount&lt;/span&gt;, una puntata al bar per il cappuccino, osservare le persone, guardare gli attici e i balconi in cerca della primavera, scattare foto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fast&lt;/span&gt; di case anni '50 mentre i vigili disintasano gli accessi di una piazza collassata da un incidente.  E che ti trovo in una banchetto?: "Il mio pranzo giapponese", un insieme plastichetto di sushi, sahimi, nigiri e  wasabi con le bacchette, poggiabacchette, piattini e coppette e-sa-t-ta-men-te della stessa forma di quelli del &lt;a href="http://www.takesushi.it/"&gt;Take&lt;/a&gt;, dove ieri &lt;a href="http://www.youkosoitalia.net/"&gt;Gianluca e Kanako&lt;/a&gt; avevano organizzato il primo &lt;a href="http://www.youkosoitalia.net/?p=625"&gt;Blog-Sushi&lt;/a&gt; romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire. Era il mio primo sushi e ho battagliato con le bacchette, ho divorato lo zenzero in agrodolce, avrei mangiato altri due piatti di verdurine in tempura (spettacolare il ventaglio di pasta), mi sono fermata più di una volta mentre sentivo la particolare consistenza dei quadretti di tofu della minestra di miso. E il sapore di mare del buon pesce fresco è qualcosa di inenarrabile. Quei  hosomaki (rubo alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sushi"&gt;wiki&lt;/a&gt;)  sono cibo per raffinati.  La &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_cuisine"&gt;cucina giapponese&lt;/a&gt; è una galassia diversa e di conseguenza mi incuriosisce ed attira sin dalla prima volta che lessi, in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kitchen"&gt;Kitchen&lt;/a&gt;, la prima parola magica, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;katsudon&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono riuscita come al solito ad aprofondire un minimo di conoscenza umana e di gossip bloggheschi (il tuo blog, il mio blog) con alcuni presenti, anche perché il locale raccolto non permette le caciarone tavolate romane standard ed eravamo divisi in due tavoli; ma confido in un secondo round, anche perché devo approfondire la sezione "dolcetti che mangia sempre &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Doraemon"&gt;Doraemon&lt;/a&gt;". Intanto, &lt;a href="http://www.youkosoitalia.net/?p=676"&gt;eccoci &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.onehourblog.net/2008/02/blog-sushi.html"&gt; qui&lt;/a&gt;, immortalati dalla ultrapiatta di Kanako nonché dalla ultraprofessional di &lt;a href="http://www.onehourblog.net/"&gt;Damiano&lt;/a&gt;.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/240101404/mangiare-una-fettina-di-mare.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/02/mangiare-una-fettina-di-mare.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-2808376070258291227</guid><pubDate>Sun, 10 Feb 2008 19:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-10T21:27:56.128+01:00</atom:updated><title>Portare gli orecchini al posto degli anelli</title><description>Assurdo, potrei guidare per parecchio tempo in questa notte e su questa autostrada, senza riflessi di città e di finestre che si specchiano sui cofani e scivolano come fanno i pensieri; oppure camminare tra queste masse arboree enormi ed ordinate a quinconce, percepire sensazioni e forze non scritte in nesun manuale universitario studiabile, tagliare il silenzio con le mie forbicette da coltello svizzero, farci dei capolavori di rifugio. Sto distratta così, immaginandomi sdoppiata e triplicata e scoppiata pure, tignosamente aderente alla linea bianca, in modo di come resistere, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che non succeda&lt;/span&gt;", dico, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un'altra volta&lt;/span&gt;". Ma no, persino tu lettore lo sai benissimo, appena dopo la curva scoppiano tutte le luci della città che si avvicina, si accalcano tante di quelle sensazioni e frasi e io sento che manca qualcosa nella macchina, qui a lato, questo mancare ha una forma precisa che brucia come guardare un eclisse ad occhio nudo e mi si materializza per l'ennesima volta sulla retina, non posso chiudere gli occhi o vado a sbattere, e penso mentre tolgo il piede dall'acceleratore che forse, una volta, quando ti avrò dimenticato - mai -</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/232766197/portare-gli-orecchini-al-posto-degli.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/02/portare-gli-orecchini-al-posto-degli.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-8469528331905708539</guid><pubDate>Wed, 06 Feb 2008 18:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-06T19:37:13.033+01:00</atom:updated><title>Intervallo di terza</title><description>So' una un po' fanatica. Le elezioni, il 6 Nazioni, lo snooker, i libri che mi piacciono, ci sto concentratissima. Ieri seguivo via commenti (pur di non battagliare a istallare il .pls della diretta... era tale il silenzio che nemmeno i tasti volevo sfiorare) i &lt;a href="http://www.sw4n.net/2008/02/06/non-e-macchiaradio-reprise/"&gt;Z-Blog Awards&lt;/a&gt;, a notte fonda; ma si fece tardi, e nulla seppi. Ora scopro che sono arrivata terza nella mia categoria, e mi ci sono fatta un bel sorriso che abbraccia tutti coloro che mi hanno apprezzata. Grazie.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/230449898/intervallo-di-terza.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/02/intervallo-di-terza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-7591505625456820179</guid><pubDate>Sun, 03 Feb 2008 10:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-03T11:44:37.832+01:00</atom:updated><title>Del perché il blogger (di solito) ama il convivio</title><description>Raccolgo da &lt;a href="http://www.pandemia.info/post/1770696.html"&gt;Luca&lt;/a&gt; e rilancio &lt;a href="http://www.edoardodanieli.it/archives/484"&gt;questa proposta&lt;/a&gt;, perché pur essendo una cosa che ci viene naturale, nessuno ne ha mai parlato..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il buon blogger, avido in/out di notizie e di vivere altrui, spesso sta davanti al monitor con un panino, mezza fettina di capocollo, una montagnina di nutella sulla fetta biscottata, il bigné di San Giuseppe, una cassatina. Alzi la mano colui che almeno una volta non si sia posto davanti al monitor con qualcosa da mettere sotto i denti, a ore tarde e ore antelucane, presto la mattina o insieme al caffé del pomeriggio. E' naturale allora che le prime volte che lettori e blogger, o commentatori e scrittori, s'incontrino per dar forma umana a una conversazione web, non sia nel silenzio di una biblioteca o davanti a quel palazzo - che hanno tutte le città - dove è comune incontrasi tra sconosciuti, ma davanti a una colazione come si deve, pranzo o cena: e non a caso, perché davanti al cibo una persona mostra molto di più di quanto scrive o delle cose che dice: l'atteggiamento davanti alle cose dolci, alle salate, sè il cibo è freddo o molto o scarso, se si è impazienti o no, raffinati gustatori o semplici trangugiatori, tutto ciò può essere traslato e aiuta a completare una personalità che il web fa soltanto intravedere. I blogger sono persone vitali (come altrimenti si fa a tenere aggiornato e far durare il nostro angoletto in rete?) e di conseguenza eredi di scrittori e poeti non meno che di filosofi e scienziati, anche loro di solito ottime forchette: e aggiungerei che i blogger tecnici (specialistici) possiedono inoltre una &lt;i style=""&gt;pars ludica&lt;/i&gt; in più, che - oltre alla condivisione specifica, alla conversazione seria che continua - si esprime bambinescamente nelle cene e i pranzi, e lascia un sorriso condiviso, da continuare a condividere, che dura fino alla cena seguente...&lt;/p&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/228309631/del-perch-il-blogger-di-solito-ama-il.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/02/del-perch-il-blogger-di-solito-ama-il.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-4074044120789325156</guid><pubDate>Sat, 02 Feb 2008 13:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-02T20:39:14.657+01:00</atom:updated><title>Post da 50 copecchi</title><description>Come mi piacerebbe avere l'&lt;a href="http://www.eeepc.it/"&gt;Eeepc&lt;/a&gt; per navighicchiare e twittare mentre vedo la prima partita del &lt;a href="http://www.federugby.it/index.asp"&gt;Sei Nazioni&lt;/a&gt;. Ma per il momento tratto la cosa come fosse un modello nuovo di macchina: aspettare può essere saggio. Vedere che offerte ci mettono sopra i provider, se qualcuno me lo presta provarlo (la tastiera non dovrebbe darmi problemi, avendo io le mani piccole) e così via. Poi deciderò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dovrei parlare di questa ascesa del rugby. Uno sport ancora umano. Mi fa paura vedere intorno tanti sponsor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finire, alcuni punti fermi: lunedì si prevede una &lt;a href="http://www.blogbeer.it/wiki/index.php?title=BlogCena_Roma"&gt;BlogCena&lt;/a&gt; con annessi e connessi (foto, twit, notizie fresche and so on), martedì si sapranno (in diretta) &lt;a href="http://www.sw4n.net/2008/02/02/radio-killed-the-z-blogstar/"&gt;i vincitori dei Z-Blog Awards&lt;/a&gt;, mercoledì &lt;a href="http://www.lunario.com/docs/pasqua/Carne_Ceneri.html"&gt;Le Ceneri&lt;/a&gt;, giovedì non più trippa, venerdì baccalà e ceci, sabato ci sono gli &lt;a href="http://www.efterklang.net/home/"&gt;Efterklang&lt;/a&gt; all'&lt;a href="http://www.initroma.com/"&gt;INIT&lt;/a&gt; (per coloro che dicono di amare la musica elettronica), domenica maledetta domenica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Update: Un'altra cena, sì. Ma è l'organizzata da Gianluca e Kanako, il primo &lt;a href="http://www.youkosoitalia.net/?p=625"&gt;Blog-Sushi&lt;/a&gt; della capitale! Inutile che ve lo sto' a di'. Aderite numerosi.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/227851264/post-da-50-copecchi.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/02/post-da-50-copecchi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6115481405230831269</guid><pubDate>Thu, 31 Jan 2008 20:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-31T21:09:21.714+01:00</atom:updated><title>Finzioni, disquisizioni, definizioni</title><description>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grigiore&lt;/span&gt;: Particolare conformazione invernale della volta celeste cittadina, che si rende materiale mediante nuvole basse e massicce, all’occhio così dense da quasi poterle toccare, umide e fredde. Nel tramonto può tendere al viola. Fig. Stato mentale in cui si cade in alcuni pomeriggi nei quali l’inquietudine di essere “non in questo luogo ma in tutti i luoghi” è più manifesta e tangibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Countdown&lt;/span&gt;: tempo che velocemente scappa, quando mancano dieci pagine alla fine del libro, quando manca soltanto un minuto alla fine della partita, quando sta per formarsi quell’idea che tanto ha girato indefinita nelle circonv. cerebrali, quando abbiamo trovato il luogo perfetto per quel che volevamo fare, quando finalmente lei (o lui) – e qualcuno ci chiama a qualunque dovere che avevamo completa, ferocemente, assolutamente dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Movimento&lt;/span&gt;: Corrente elettrica, moto oscillatorio, botta di vita che mi prende quando partono i miei pezzi preferiti ricchi di percussioni e di bassi, mentre scrivo navigo faccio i piatti spargo una nuvola di origano controllo alla finestra i muratori che dipingono la facciata di fronte leggo un messaggio d'amore una e mille volte.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/226762266/finzioni-disquisizioni-definizioni.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/finzioni-disquisizioni-definizioni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6410564430343812788</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 23:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-30T02:13:26.578+01:00</atom:updated><title>Questo non è un post letterario</title><description>Ma tu guarda che ora è.  E io con 'sti capelli.&lt;br /&gt;A leggere un po' di quasi &lt;a href="http://www.sw4n.net/2008/01/29/z-blog-awards-2008-and-the-nominees-are/"&gt;tutti i nominati&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Devo dire che mi piace, anche se è 8 volte l'ora di Bond.&lt;br /&gt;Fa un certo effetto essere nominati.&lt;br /&gt;Che voto mi darete in questo esame?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sw4n.net/2008/01/29/z-blog-awards-2008-and-the-nominees-are/" target="_new"&gt;&lt;img alt="Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee" src="http://img167.imageshack.us/img167/4360/nominee2008hx4.png" border="0" height="31" width="91" /&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/225562018/z-blog-awards-sw4n-powered-nominee.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/z-blog-awards-sw4n-powered-nominee.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-3799895796395658418</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2008 22:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-30T01:06:35.725+01:00</atom:updated><title>Pasar haciendo camino</title><description>Torno a casa  in quell'ora in cui i marciapiedi del mio quartiere sono vuoti, i negozi chiusi, i semafori leggermente sibilanti. L'asfalto smorza il rumore dei passi, lo assorbe nel nero fintamente molliccio.Direi che manca un po' di vento, qualcosa che mi scompigli i capelli e mi faccia camminare inclinata in avanti, con pensieri che fluiscano senza peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi vengono incontro due bengalesi con dei fiori da ristorante. Nei secondi in cui c'incrociamo me li offrono e io li rifiuto con la voce un po' flautata di una ragazzina timida, che stesse tornando a casa un po' più tardi di quanto permesso dai genitori; ma uno era di quel rosa acceso delle rose antiche e rimane dentro gli occhi. Un po' mi rincresce, sì. E' soltanto un'altro incidente di percorso, una delle tante non-scelte. Oltrepasso una signora seduta davanti una pizzeria a taglio, il cellulare all'orecchio e l'indice in bocca come un bambino grasso. Gli occhi un po' sono spenti. Qualunque cosa stia raccontando l'interlocutore, lei non c'è. Attua una sua non-scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse se non ci fosse tanta luce nel cortile, le alogene ad allontanare il senso del pericolo, potrei avere paura, una vera sensazione; perché a non sentire ci si sta in una linea parallela che non incontra mai nulla e nessuno, fino all'infinito. Due gatte pezzate mi guardano da un vaso, si fanno caldo insieme, girano insieme la testa per vedermi salire le scale. Ma io non voglio aprire il portone. Mi fermo a sentire il silenzio, a odorare questo millisecondo pseudonotturno fatto di materia oscura, senza sperare niente, immobile come miliardi di altri prima di me, come loro convinta di poter fermare il tempo.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/225506410/pasar-haciendo-camino.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/pasar-haciendo-camino.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-1904001947316673096</guid><pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-21T22:20:28.524+01:00</atom:updated><title>Le Grand Tour, mais dimanche</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R5UL4mpStrI/AAAAAAAAAFo/l0UfABCA3A8/s1600-h/P1200002.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R5UL4mpStrI/AAAAAAAAAFo/l0UfABCA3A8/s400/P1200002.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158042015297091250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Dal portone d'ingresso di Villa Medici. Al fondo, San Pietro&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me lo immagino, quasi. E' una mattina di domenica, è gennaio; una giornata strana, umidità e un sole leggero. Un continuo sferragliare lontano di cavalli e carrozze arriva smorzato fino a &lt;a href="http://www.villediroma.com/villamedici.htm"&gt;Villa Medici&lt;/a&gt;. Ma nel cortile, dove &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_I_de%27_Medici"&gt;Ferdinando&lt;/a&gt; legge un breve del Papa, soltanto il rumore delicato dell'acqua. Lontane, le cupole, dietro la balaustra. I cani arrivano di corsa, festosi, fermati appena in tempo dai garzoni a mezzo metro dalla veste rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giovannino, esco un poco a fare una passeggiata con il bracco. Tieni gli altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il garzone, tutto sudato, s'inchina a terra, con i cani scalpitanti tra le braccia. Il bracco nero, immaginandosi immenso, segue il cardinale per le scale, scende fino all'ingresso. Un odore lo attira, vicino ad una colonna. Il sole intanto è entrato e si stende come un parallelepipedo vibrante. Un fischio e il cane lo taglia, attraversando una porticina bassa aperta: la luce lo inghiotte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il portoncino è là, una demoltiplicazione del portone bullonato che si apre in varie grandezze. Anche la scala a chiocciola, gli studioli pieni di foglie e tra le foglie frutti e volatili, oppure di conchiglie perlifere, di pesci e di grottesche. Nel giardino all'italiana l'inverno dorme imprigionato in forme geometriche colorate. Soltanto il rumore delicato dell'acqua. I pini marittimi minacciati dall'inquinamento invadono un infinita zona verticale di cielo. Mascheroni e statue, bassorilievi e gemelli eterozigoti di Giano in tutti gli angoli delle siepi tagliate squadrate, perfette. L'angoletto dove &lt;a href="http://www.museodelprado.es/es/pagina-principal/coleccion/galeria-on-line/galeria-on-line/obra/vista-del-jardin-de-la-villa-medici-en-roma-1/"&gt;Velazquez&lt;/a&gt;... sì, un brivido. Il viaggio italiano degli artisti dell'epoca, alla ricerca della luce romana sui colori romani. Sulla facciata, tra i bassorilievi romani, due riquadri con i festoni, dell'Ara Pacis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo uno sguardo al possente Luigi XIV in veste da Ercole, che ricorda come il luogo sia adesso vita e magia per i borsisti dell'&lt;a href="http://www.villamedici.it/ita/home.cfm"&gt;Accademia di Francia&lt;/a&gt;. I loro studi un po' appartati godono di una di quelle viste di Roma che io chiamo "dell'amante"; perché solo questa città si lascia guardare, come se si fosse al bordo del letto: lei che dorme, che si sveglia, il suo sguardo divaga languido sul giorno, sul tempo, su di noi.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/220579897/le-grand-tour-mais-dimanche.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/le-grand-tour-mais-dimanche.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-3175370386347559617</guid><pubDate>Sun, 13 Jan 2008 23:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-14T00:28:31.221+01:00</atom:updated><title>Notizie dallo studiolo</title><description>Nuova &lt;span style="font-style: italic;"&gt;workplace&lt;/span&gt; finita. Non sono più seduta sul letto a acrivere, con buona pace della mia schiena, ma su una sedia Ikea bella imbottita, godo di un silenzio assoluto a quest'ora e non sveglio nessuno grazie ad apposita lampadina a tre led (l'illuminazione a led è una delle più grandi invenzioni degli ultimi anni, altro che lampadine a basso consumo) color argento incollata allo scaffale sopra la scrivania da montaggio comprata al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;discount&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stanchissima per un sacco di motivi di quotidianità, non ultimo questa creazione di angoletto-tutto-per-me, ma volevo lo stesso ricapitolare due o tre cose.&lt;br /&gt;- Lo scrivo, si, il post sui &lt;a href="http://www.thethinkingblog.com/2007/02/thinking-blogger-awards_11.html"&gt;blog che mi fanno pensare&lt;/a&gt;. Prometto. Presto.&lt;br /&gt;- A febbraio vorrei organizzare una raccolta sangue. Bloggers donatori, mettersi in contatto con me.&lt;br /&gt;- Si sta preparando la prossima &lt;a href="http://www.blogbeer.it/"&gt;BlogBeer&lt;/a&gt; a Roma, mentre sta per svolgersi la prima a Milano.&lt;br /&gt;- Provate a fare il pane con &lt;a href="http://www.montag.it/comida/archives/003819.html"&gt;questa&lt;/a&gt; ricetta. La gastronomia molecolare e la chimica dell'amido, bazzeccole. Un pane praticamente senza sforzo, roba che possono fare anche i bambini. A me è venuto buonissimo, dopo anni di impastare per ore.&lt;br /&gt;E adesso vado a dormire, giuro.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/216134583/notizie-dallo-studiolo.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/notizie-dallo-studiolo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-8799959550717067199</guid><pubDate>Tue, 08 Jan 2008 22:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-08T23:11:24.940+01:00</atom:updated><title>Mal sopporta questa stagione in cui la pioggia ed il fango</title><description>Perché c'è la fila sull'autostrada. Là in fondo, dietro la galleria c'è come un esplodere; non ci posso credere che sia il sole, non so, non m'importa. La nebbia fitta richiama l'immobilità. Chiudo gli occhi, butto indietro la testa. Le mani lievemente sul volante. Rallento così tanto da sentire il cuore battere come basso continuo di una canzone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soul&lt;/span&gt;. E se batte così, mentre scorre questa canzone intrisa di te, se ancora non ti ho dimenticato, se non sei diventato un relitto come tanti nell'orbita della mia diversità, vuol dire che sei bacio e cerotto ancora e non rimpianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo veloce. La mia vita scorre per binari che non posso totalmente conoscere. Cosa ti sto lasciando? Che peso di ricordi vorrei fissare, che vivessero in te per sempre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un  bacio può durare, come tutto in realtà, una  misura di tempo variabile. Niente minuti e secondi. Un bacio può durare punti di sospensione, un'attimo di luce su un  coltello, l'intera crescita di un filo d'erba. Un bacio si accomoda in un ricordo, invecchia e si fa d'oro; un bacio ci ammala  finalmente di solitudine e di desiderio. La tua ombra  allora, mentre  ti guardavo, si stirava dentro di me come  un  gatto appena sveglio: dormivi con quella pigrizia in cui ogni  muscolo calcola il punto esatto dove tendere la pelle per farla  più lucida, più rotonda. Era l'ultima volta  di  allora, perché  io non credo nelle cose definitive a meno che siano compiute. Siamo all'abbozzo della nostra vita, in ogni modo. Adesso vado, vado a trovare parole come spezie, non perché il loro odore annebbi la mia verità, come è già successo, ma per lasciarle vicine a te, perché tu le possa accettare."</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/213439846/mal-sopporta-questa-stagione-in-cui-la.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/mal-sopporta-questa-stagione-in-cui-la.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-7967231914614633602</guid><pubDate>Sat, 05 Jan 2008 20:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-06T10:19:45.403+01:00</atom:updated><title>Che idea</title><description>Alle volte mi chiedo quanto tempo durerà ancora questo blog. Il tempo che mi porta mantenerlo vivo. Quella scintilla che mi arriva addosso mentre sto in mezzo alla strada e che voglio subito rendere pubblica, buttare in un agone immaginato. Alle volte non riconosco post vecchi (cioè leggo il titolo e mi dico "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma che ho scritto qui?&lt;/span&gt;"), alle volte mi autoripasso e mi dico: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;beh, sono tre anni passati&lt;/span&gt;". Scrivevo meglio?. Scrivevo altro. Scriverò ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre cose mi hanno colpito stamattina. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una&lt;/span&gt;, essere nominata - oh, deh, che brutta parola. No. Scriviamo diverso: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;essere ricordata perché apprezzata&lt;/span&gt; da &lt;a href="http://theblogup.blogspot.com/2008/01/thinking-blogger-award.html"&gt;Elisabetta&lt;/a&gt; - ricercatrice e odiante occasionale degli autobus di linea - come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;blog che fa pensare&lt;/span&gt;, nell'ambito di un &lt;a href="http://www.thethinkingblog.com/2007/02/thinking-blogger-awards_11.html"&gt;meme&lt;/a&gt; che dura quasi da un anno e già questo per me è marchio di valore, e il prossimo post sarà dedicato ad esso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Due&lt;/span&gt;, che  le polemiche sulle classifiche (e non linko il tutto apposta) non si calmano; e io che dopo quindici giorni di fermo mi sono ritrovata a 500 posizioni in meno di quando sono partita, mi sono chiesta se per me aveva importanza questo fatto, e purtroppo l'aveva. Mi suscitava un'emozione, volevo non aver perso posizioni, pensavo che cosa fa l'aggressività primordiale all'uomo e anche al/alla blogger, e poi mi sono detta che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chissenefrega&lt;/span&gt;, dai, i blog sono fatti da persone e non da classifiche, le ho ricordate tutte e sono persone, anche quelle che curano le proprie classifiche (e sono liberi di curarle o di volerci giocare, tanto un qualunque &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maelstrom"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;maelstrom&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; classificale dopo un po' torna alla calma), che i blog sono fatti di pensieri spesso profondi, anche i più superficiali, perché le persone hanno tutte un valore a sé e la sola classifica in cui voglio trovarmi prima è il non essere sola, il sapere che ho qualcuno, blogger o no, su cui contare. E &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tre&lt;/span&gt;, che piove, la città del sole è brutta senza calore  e domani si ricomincia, ma voglio pensare che i giorni crescono e che devo vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/211971498/che-idea.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/che-idea.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6656883667531516531</guid><pubDate>Sat, 05 Jan 2008 16:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-05T18:13:06.842+01:00</atom:updated><title>E tu così bella non ce l'hai</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R3-4JWpStoI/AAAAAAAAAFQ/mlMnf5686dQ/s1600-h/PC290127.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R3-4JWpStoI/AAAAAAAAAFQ/mlMnf5686dQ/s400/PC290127.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152038969572243074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0); font-style: italic;"&gt;Guggenheim Bilbao, versione invernale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando torno dalle terre spagnole succede sempre che il giorno del viaggio ci sia pioggia battente e vento in quota e a terra, e io di solito parto all'alba. E' una versione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pastamistesca&lt;/span&gt; della nuvoletta di Fantozzi, e tutte le volte mi tocca pregare tutti i miei dei e recitare micromantra mentre afferro la solita rivista&lt;span style="font-style: italic;"&gt; on-board&lt;/span&gt; e faccio finta di leggere con gli occhi incrociati tra lo spagnolo e l'inglese, messi lì graficamente paralleli e con colori contrastanti; un invenzione di vorrei-sapere-qui per confonderti e rintronarti i pochi neuroni non impegnati a registrare ogni rumore sospetto e a rigettare mentalmente le istruzioni per l'emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fosse mai una volta che non è coincisa la solita burraschina. Ma quando l'aereo scende verso Castel Porziano, dita incrociate ancora, tiro un sospirone di sollievo: sono a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui, dove non fa mai freddo, dove si può attraversare la strada davanti casa (deh, a proprio rischio e pericolo). Dove i resti dei botti di Capodanno stanno sui marciapiedi fino alla Befana (alcuni marciapiedi). Dove la gente cammina sulla strada causa invasione di motorini, foglie turbinanti e i suddetti (ed altri) resti dai luoghi deputati ai pedoni. Dove gli innamorati giovani scrivono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ti amo&lt;/span&gt; (più cuore e data, più fiori e stelle) sull'asfalto, davanti ai portoni delle case delle amate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è della pizza o della pasta di cui ho &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudade"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;saudade&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; quando sono lontana. E' di questa confusione febbrile, incredibile, a volte terribile, a volte ridicola, estremamente piena di umanità in tutte le sue sfumature; è di questa imprevedibilità, da questo senso di rischio e di speranza, anche, di cui non posso staccarmi...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/211690796/e-tu-cos-bella-non-ce-lhai.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2008/01/e-tu-cos-bella-non-ce-lhai.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6795507044532903319</guid><pubDate>Mon, 17 Dec 2007 18:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-17T20:03:42.274+01:00</atom:updated><title>In troppe faccende affacendata</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R2bGyBHuFXI/AAAAAAAAAFA/-kQl5VOIad0/s1600-h/PC170009.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R2bGyBHuFXI/AAAAAAAAAFA/-kQl5VOIad0/s400/PC170009.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145018186913944946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome arrivo sempre a quest'ora e mi restano pochi spiccioli di energia, ecco, mi risparmio un po'.&lt;br /&gt;Siate felici, in qualunque modo, ovunque.&lt;br /&gt;See you all in 2008...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/201786669/in-troppe-faccende-affacendata.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2007/12/in-troppe-faccende-affacendata.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-3933842951068151400</guid><pubDate>Wed, 12 Dec 2007 19:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-12T21:28:20.512+01:00</atom:updated><title>Etciù3</title><description>Fa freddo. La macchina è rimasta in garage, a secco. Vedo le immagini delle file di camion e mi dico che stavolta mi ha detto male: la precedente avevo il deposito pieno. Invece oggi sono andata at work con i mezzi, beccando un sacco di freddo ma potendo sedermi e leggere &lt;a href="http://www.university.it/notizie/vedi_notizia.php?COD_NOTIZIA=22101"&gt;il mio ultimo Murakami&lt;/a&gt; preso alla biblioteca del Pigneto, in cui il nostro sembra più fresco che mai di traduzione di Carver, tanto gli somiglia nei racconti, ma anche molto determinato nei suoi temi principali: siamo esseri in balia del caso - nel bene e nel male -  ma questa coscienza deve essere zen, senza passioni; stare sempre attenti a tenere l'intuizione ben accesa e seguirla senza far partire fuorvianti ragionamenti; mangiare è un piacere, anche se è un solo caffé con pane tostato; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;and so on&lt;/span&gt;. Una tramontana intensa e la mia solita incapacità di fare quello che mi è utile mi ha fatto venire anche un bel raffreddore. Uff.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sbirciato &lt;a href="http://blog.wikio.com/it/2007/12/tutto-il-leweb3.html"&gt;dai vari Wikio&lt;/a&gt; notizie sparse di &lt;a href="http://www.leweb3.com/"&gt;LeWeb3&lt;/a&gt;, un evento ormai consolidato come supertecnico, ma anche molto "tech-business", e ben organizzato. I nostri corrispondenti-blogger quest'anno sono stati probabilmente inchiodati a sentire i vari &lt;span style="font-style: italic;"&gt;speech&lt;/span&gt; più che a postare o twittare (fanno eccezione &lt;a href="http://www.pandemia.info/"&gt;Luca&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://blogs4biz.libero.it/"&gt;Alessio Jacona&lt;/a&gt;, ma sicuramente anche altri),  perché c'era la diretta &lt;span style="font-style: italic;"&gt;streaming&lt;/span&gt;, e &lt;a href="http://twitter.com/leweb3"&gt;twitter dedicato&lt;/a&gt;. Aspetto adesso a leggere cosa c'è stato di nuovo nella Grande Conversazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, provo a tenere &lt;a href="http://www.technorati.com/tag/leweb3?authority=a4&amp;amp;language=it"&gt;aggregato&lt;/a&gt; tutto.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/199381230/etci3.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2007/12/etci3.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-6168690552729162530</guid><pubDate>Mon, 10 Dec 2007 21:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-11T00:32:08.040+01:00</atom:updated><title>La grande bouffe2... o una specie: PiùCena</title><description>La Colombo è come al solito un nastro semi-natalizio di luci rosse e bianche, di notte, e girare la piazza dell'obelisco è forse un piacere sconosciuto ai più, visto che è l'unica che conosco dove non c'è bisogno di ribadire in tutti i modi romani (occhiatacce, gesti inenarrabili, furibondi claxon, ignobile avanzamento fino a che l'altro inchioda a due mm dalla portiera destra) la precedenza. Ora il parcheggio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dai famme trova' uno facile&lt;/span&gt; mi dico, e giro due volte Piazzale Kennedy, intravedo capannelli fuori sotto la luce arancione (gemella di quei lumini da chiesa che illuminano le strade): ecco un po' di gente emozionatallegralcolica, subito saluti e risate, tante facce nuove, foto di già, &lt;a href="http://www.pensierineccesso.it/"&gt;Maxime&lt;/a&gt; che offre con quel suo fare timido (mentre agli angoli delle labbra affiora un sorriso cyranesco) magliette gigantesche di non so quale Old Barcamp (e la mia, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sob&lt;/span&gt;, l'ho persa); &lt;a href="http://www.samuelesilva.net/"&gt;Samuele&lt;/a&gt; nel ruolo del conduttore delle masse porta una folla di bambinelli cresciuti verso il Tatà: fotoricordo di gruppo, capannelli e commenti nell'attesa di entrare, &lt;a href="http://www.secondome.com/"&gt;Marco&lt;/a&gt; serafico con la sua &lt;a href="http://www.wonderpaolastra.com/"&gt;Wonder&lt;/a&gt; dagli occhi luminosi, &lt;a href="http://brassy.splinder.com/"&gt;Brassy&lt;/a&gt; con quel suo maglionescialle, &lt;a href="http://portmeirion.blogspot.com/"&gt;Ermanno&lt;/a&gt; che sembra un ideale fratello maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un angoletto si preparano i rituali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tag&lt;/span&gt; di cartone - &lt;a href="http://www.estroversa.net/"&gt;Estroversa&lt;/a&gt; ai pennarelli e il sorriso che non se ne va mai - che l'&lt;a href="http://blog.stefanoepifani.it/"&gt;Epifani-prof&lt;/a&gt; distribuisce mentre in una recondita stanza del suo cervello accademico collega &lt;span style="font-style: italic;"&gt;blog&lt;/span&gt; a facce,&lt;a href="http://zoro.blog.excite.it/"&gt; Zoro&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://mae.splinder.com/"&gt;Mae&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.svaroschi.blogspot.com/"&gt;Svaroschi&lt;/a&gt; perennementi sorridenti dagli occhi; e altri tanti di cui non so il nome, di cui non so niente, eccoci tutti qui: nemmeno una moto da sfoggiare o il modellino teleguidato fatto a mano, solo un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;blog&lt;/span&gt;, una parte di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cena: beh, lasciamolo dire a &lt;a href="http://www.secondome.com/tata/#more-75"&gt;Marco&lt;/a&gt;. I &lt;a href="http://www.andreabeggi.net/"&gt;tecnici&lt;/a&gt; tirano fuori &lt;a href="http://chiccodisale.blogspot.com/"&gt;computer&lt;/a&gt; e palmari, &lt;a href="http://www.jtheo.it/"&gt;telecamerine&lt;/a&gt;, microfoni. Le foto? Fatte &lt;a href="http://www.samuelesilva.net/"&gt;dai&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.beautifulife.org/"&gt;tre&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.robie.it/wpblog"&gt;caballeros&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.flickr.com/groups/piublog/pool/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;and other folkz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). Ridere? Basta &lt;a href="http://www.futuristico.it/"&gt;lui&lt;/a&gt;. Continua la conversazione? Con &lt;a href="http://www.youkosoitalia.net/"&gt;loro&lt;/a&gt;. E gli altri? Alla prossima &lt;a href="http://www.blogbeer.it/"&gt;BlogBeer&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.eddypedro.net/"&gt;perché&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.chiarabuosi.it/"&gt;non&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.agaponeo.com/"&gt;sono&lt;/a&gt; &lt;a href="http://cucinasms.splinder.com/"&gt;riuscita&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.scriptavolant.net/blog"&gt;a&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.nemoblog.org/"&gt;parlare&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.playmonick.net/"&gt;con&lt;/a&gt; &lt;a href="http://codewitch.org/it"&gt;tutti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole. Io non amo parlare molto, bensì ascoltare e intuire, e tacere alle volte. Ricordatelo: grazie a &lt;a href="http://www.senzastile.it/"&gt;lui&lt;/a&gt;, e a &lt;a href="http://www.giovy.it/"&gt;lui&lt;/a&gt; prima, per l'anno scorso. Nella notte, di ritorno a casa, a loro pensavo. E a color che non sono stati con noi per vari motivi. E a &lt;a href="http://www.samuelesilva.net/dblog/2007-3/gruppo+cena.jpg"&gt;noi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Quanto al PiùBlogCamp, di cui non mi permetto di parlare, leggete &lt;a href="http://www.robie.it/wpblog/2007/12/10/piblog_camp/"&gt;qui&lt;/a&gt; e/o &lt;a href="http://www.fermentigattici.net/archivio/2007/12/10/piublogcamp-personaggismi-contenuti-scontri-la-blogosfera-i-media-tradizionali-un-rapporto-involuto/"&gt;qui&lt;/a&gt;, e/o &lt;a href="http://it.blogbabel.com/search/entries/pi%C3%B9blogcamp/"&gt;qui&lt;/a&gt;.</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/198276509/la-grande-bouffe2-o-una-specie-picena.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2007/12/la-grande-bouffe2-o-una-specie-picena.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-2634131117718829512</guid><pubDate>Sat, 08 Dec 2007 16:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-08T18:22:50.156+01:00</atom:updated><title>La grande bouffe</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R1rR9ssMcuI/AAAAAAAAAE0/g-H0rDuqq0o/s1600-h/P3280014.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_6qr5Dv86IqQ/R1rR9ssMcuI/AAAAAAAAAE0/g-H0rDuqq0o/s400/P3280014.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141652782495593186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Foglie, fontane laterali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me non piace passar per intellettuale. Sono una divoralibri compulsiva e ciò mi mette, mi classifica direi, tra i malati di qualche tipo, cioè tra i normali. E allo stesso modo mi piacciono alcune architetture, mi danno un senso di appartenenza: il &lt;a href="http://www.palazzocongressi.it/center.asp?idsezione=58&amp;amp;modo=copertina"&gt;Palazzo dei Congressi&lt;/a&gt; è una di queste, con tutto il suo marmo, il porfido nero, gli ambienti razionali, i grandi finestroni, i pannelli di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Severini"&gt;Severini&lt;/a&gt;, il legno alle finestre, il bar con i mosaici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Un caffé l'ha chiesto lei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Due, uno macchiato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Questi occhiali sono i miei? &lt;/span&gt;(un paio di occhiali leggeri sono posati sul banco)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- No, i miei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Ah, ecco i miei dove sono&lt;/span&gt; (appesi al collo)&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorridere. Girare il cappuccino con una minipaletta: attrezzi monouso per quando ci sono le fiere. E non è bollente come lo volevo. E vorrei sedermi a mangiare un'insalata, ed essere servita, per una volta, monouso anche qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al secondo piano stanno editori che non avevo mai visto né letto. Libri che parlano di Roma, raccolte di inediti, stampe alternative, racconti per bambini  delle &lt;a href="http://www.dromadaire.it/"&gt;editions du dromadaire&lt;/a&gt;. E fa caldo. Due famiglie mangiano i panini portati da casa nella borsa termica. I ragazzi degli stand, pizzette e panini, nascosti nelle scale interne, con lo sguardo perso - spenti per qualche minuto. E poi via. Le loro scatoline per i soldi delle vendite, tutte diverse. La gente che passa e prende i cataloghi. Prendere è il movimento compulsivo del visitatore. Il catalogo come simbolo del rimandare. I collezionisti di segnalibri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla ringhiera esterna delle scale dell'atrio c'è una Babele di fogli e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dépliant&lt;/span&gt; sui quali ci si appoggia per telefonare.  Le nuvole di fuori si squadrano velocissime, blu e rosa, dietro ai finestroni. Mi fermo un attimo a scrivere, a fissare queste sensazioni. I serpenti del Bioparco dormono sotto le calde alogene allo Spazio Ragazzi. Tante orchidee e nessun odore. Le buste, cumulate in una, mi pesano sulla mano. Mi siedo a sfogliare un &lt;a href="http://www.mattioli1885.com/libri/arte_della_cucina_francese_nel_19_secolo.html"&gt;desiderio&lt;/a&gt;, tra i tanti di questa editrice. E poi vado, nel momento in cui la ressa diventa insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aria fredda, fredda, fuori. Vedo degli occhi belli, le mani nella mano di tanti ragazzi, i paltò delle anziane: come tanti animali verso l'arca del leggere...</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/197206824/la-grande-bouffe.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2007/12/la-grande-bouffe.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8311653.post-605698623330760807</guid><pubDate>Fri, 07 Dec 2007 19:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-07T20:22:10.578+01:00</atom:updated><title>A domani</title><description>Non credo servano molti link ormai, al &lt;a href="http://www.piulibripiuliberi.it/"&gt;megaraduno librario e piccoloeditoriale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.piublog.it/"&gt;con appendice web 2.0&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ma è doveroso ricordarlo, anche perché penso che passerò parecchio tempo annunsando la carta appena stampata, croccante, lucidata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, ciliegina sulla torta, si va anche a &lt;a href="http://barcamp.pbwiki.com/PiuBlogCamp"&gt;cena&lt;/a&gt; (vedi in basso). O tu lettore distratto, parteciperai, vero?</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/PastaMista/~3/196786995/domani.html</link><author>noreply@blogger.com (maje)</author><feedburner:origLink>http://pastamista.blogspot.com/2007/12/domani.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>
