<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699</atom:id><lastBuildDate>Sat, 13 Dec 2025 16:05:53 +0000</lastBuildDate><category>Politica</category><category>Musica</category><category>Internazionale</category><category>L&#39;arte è vita</category><category>Storia</category><category>Suoni ribelli</category><category>Nichelino</category><category>Pillola rossa</category><category>Rifondazione Comunista</category><category>Biblioteca</category><category>Che fare?</category><category>Formazione</category><category>Il futuro ha inizio</category><category>Poeta del quotidiano</category><category>Referendum</category><category>Perno</category><category>Fantascienza</category><category>La casa dell&#39;atleta</category><category>La stanza degli ospiti</category><category>Diatriba comunista</category><category>Documentari</category><category>Elezioni</category><category>Eurostop</category><category>Fronte Popolare</category><category>Brasile</category><category>Ecuador</category><category>Guerra</category><category>Lavoro</category><category>Usa</category><title>Patria del ribelle</title><description>La voce della minoranza che avanza</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>315</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-8013888184408107870</guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2017 10:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-01-25T11:56:01.545+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Usa</category><title>Trump e Sanders uniti contro il TPP</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5QilD4GiPO1uBdX7vE0TV4jAa1BbOUPgciuqWYqtbqYR_p1d1oCi4gnoniifCvJHY_DMoefc9x1TAPiRfBBQt5lM030MCY1NutLkkM3BejxHkR8hJxGoQsYJeV0FCGma2xjwYuo41Pf0/s1600/BERNIE_TRUMP-e1462300602896.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;260&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5QilD4GiPO1uBdX7vE0TV4jAa1BbOUPgciuqWYqtbqYR_p1d1oCi4gnoniifCvJHY_DMoefc9x1TAPiRfBBQt5lM030MCY1NutLkkM3BejxHkR8hJxGoQsYJeV0FCGma2xjwYuo41Pf0/s400/BERNIE_TRUMP-e1462300602896.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il neo Presidente degli Stati Uniti, &lt;b&gt;Donald Trump&lt;/b&gt;, come primi atti del suo insediamento ha firmato tre ordini esecutivi. Il ritiro ufficiale degli Usa dal &lt;b&gt;TPP (Trans Pacific Partnership)&lt;/b&gt;, il congelamento delle assunzioni a tempo indeterminato da parte del governo federale, e il ripristino della &quot;Mexico City Policy&quot;. &lt;br /&gt;Il TTP avrebbe incluso stati americani ed asiatici (Stati Uniti, Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam), un&#39;area di libero scambio con regole comuni pensata anche per ridimensionare l&#39;egemonia cinese nella regione asiatica creando un contrappeso economico rilevante.&lt;br /&gt;Trump ha sempre dichiarato la sua contrarietà al trattato, affermando che &quot;&lt;i&gt;danneggerà la nostra economia e la nostra indipendenza. Il TPP darà vita a una nuova commissione internazionale che prenderà decisioni non sottoponibili a veto da parte del popolo americano, rendendo più facile ai nostri competitori commerciali inondare il mercato americano di prodotti di scarsa qualità, permettendo al contempo a paesi stranieri di continuare a bloccare le nostre esportazioni. Il TPP abbasserà le tariffe sulle auto straniere, non facendo nulla contro le procedure straniere che impediscono alle nostre auto di essere vendute in quei paesi&lt;/i&gt;&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra americana festeggia la decisione di Trump.&lt;br /&gt;Il &quot;socialista&quot;&lt;b&gt; Sanders&lt;/b&gt; ha esultato per la morte del TPP e ha proposto di lavorare insieme per aiutare la workinkg class americana.&lt;br /&gt;Sul suo sito personale, il senatore del Partito Democratico ha scritto che &quot;&lt;i&gt;negli ultimi 30 anni abbiamo avuto una serie di accordi di libero scambio che ci sono costati milioni di posti di lavoro e hanno causato una corsa verso il basso che ha abbassato gli stipendi per i lavoratori americani.&lt;br /&gt;Ora è il tempo di sviluppare una politica commerciale che aiuti le famiglie dei lavoratori d&#39;America, e non solo le multinazionali. Se il Presidente Trump è serio in questo suo intento e nel suo voler aiutare la classe lavoratrice io dico: lavoriamo assieme, ne sarei onorato&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più critica è la posizione dei comunisti russi, per &lt;b&gt;Zyuganov&lt;/b&gt; è positiva la morte del TPP, le cui &quot;&lt;i&gt;tenaglie globaliste erano già in procinto di strangolare il nostro paese. In Europa con il sostegno delle provocazioni in Ucraina e il rafforzamento della NATO, in Asia con la rimozione della Russia dai mercati locali&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;Per i comunisti russi ora ci potrà essere &lt;i&gt;&quot;un piccolo intervallo, in cui gli americani saranno maggiormente coinvolti nei problemi interni e si immischieranno meno nei problemi degli altri, indicando loro come devono vivere e lavorare&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commenti positivi arrivano anche dalla Die Linke tedesca, &lt;b&gt;Sahra Wagenknecht &lt;/b&gt;ha affermato che Trump è &quot;&lt;i&gt;una conseguenza dell’indignazione contro un’elite politica che manifesta solo indifferenza per queste abissali ingiustizie sociali. Anche da noi il solco tra ricchi e poveri diventa sempre più profondo. Sempre più persone sono costrette a faticare per salari umilianti e possono non aspettarsi che una pensione da fame per la vecchiaia. Per questo io dico: piuttosto che puntare il dito contro Trump, sarebbe più costruttivo compiere passi in direzione di una migliore politica nell’interesse della maggioranza della popolazione&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Andrea &#39;Perno&#39; Salutari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2017/01/trump-e-sanders-uniti-contro-il-tpp.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5QilD4GiPO1uBdX7vE0TV4jAa1BbOUPgciuqWYqtbqYR_p1d1oCi4gnoniifCvJHY_DMoefc9x1TAPiRfBBQt5lM030MCY1NutLkkM3BejxHkR8hJxGoQsYJeV0FCGma2xjwYuo41Pf0/s72-c/BERNIE_TRUMP-e1462300602896.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-7651070402908254839</guid><pubDate>Thu, 19 Jan 2017 14:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2017-01-19T15:11:06.935+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ecuador</category><title>La Revolución Ciudadana alla sfida elettorale.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD3lXMJls2mH8rfnB9Ik6nbBf_HrQDTKnykRT5CZehUKSfchI-Z2AhaffQ_bwTayJ8RaN19Gg63Rk9hg-exPgfxshfDkkoOe5XQlX14iMseaY41KVIofpyYJQWnXT9bHiIEHa450nLxIs/s1600/635050252611638862w.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD3lXMJls2mH8rfnB9Ik6nbBf_HrQDTKnykRT5CZehUKSfchI-Z2AhaffQ_bwTayJ8RaN19Gg63Rk9hg-exPgfxshfDkkoOe5XQlX14iMseaY41KVIofpyYJQWnXT9bHiIEHa450nLxIs/s400/635050252611638862w.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il SocialismoXXI con le sue difficoltà, aggravate dall&#39;imperialismo statunitense, si prepara alla controffensiva rivoluzionaria partendo dall&#39;Ecuador.&lt;br /&gt;Domenica scorsa, a Guayaquil, il popolo dell&#39;Ecuador ha festeggiato i 10 anni della &quot;Revolución Ciudadana&quot; guidata dal presidente socialista Rafael Correa che ha permesso a 2 milioni di cittadini di uscire dalla povertà. Il presidente Correa, nel suo intervento, ha affermato che il più grande successo ottenuto è stato quello di aver recuperato l&#39;orgoglio e la sperenza, l&#39;aver ricostruito la Patria. Una rivoluzione sociale, contro l&#39;oligarchia e la corruzione, a sostegno delle classi popolari. Con la rivoluzione sono stati investiti 85milioni di dollari, in particolare nei settori dell&#39;istruzione e nei servizi di prima necessità, non è un caso che l&#39;Ecuador risulta essere al secondo posto tra i paesi più felici al mondo.&amp;nbsp; Nel 2017 si prevede una crescita dell&#39;economia di 1,4 punti percentuali. L&#39;Ecuador in questi 10 anni ha ricostruito una Patria stabile ed economicamente in crescita, con politiche popolari che hanno affrontato, seriamente, la povertà. Migliorando l&#39;efficienza, combattendo l&#39;evasione fiscale, riducendo la dipendenza dal petrolio. Una rivoluzione che ha ottenuto enormi risultati in educazione, salute, lavoro, previdenza sociale e diritti delle donne. Correa ha ribadito che la celebrazione per i 10 anni della rivoluzione &quot;più che nel passaggio delle cose raggiunte, è per l&#39;aspettativa dei risultati nuovi&quot;, affermando che nessuno &quot;potrà fermare questo processo che è già una leggenda”. Sereno, il presidente si è detto felice per i risultati ottenuti, &quot;È bello partire senza dire addio, con lo sguardo sereno, e la voce ferma&quot; &lt;br /&gt;Paola Pabon, segretaria nazionale di Gestione della Politica dell&#39;Ecuador, su Prensa Latina, ha dichiarato che &quot;nel 2016 abbiamo duplicato il numero di persone con accesso alla previdenza sociale, fatto che significa accedere a prestazioni di salute, poter avere una vecchiaia degna, con una pensione che permetta di affrontare la vita. Abbiamo rivoluzionato il paese, l&#39;Ecuador della prostrazione, della frustrazione e della vergogna rimase nel passato, oggi abbiamo un paese che può sognare nel futuro&quot;.&lt;br /&gt;La rivoluzione ora dovrà affrontare una nuova sfida, questa volta elettorale, senza il suo leader, Rafael Correa. Infatti il presidente ha deciso, insieme al suo partito Alianza País, di sostenere la candidatura dell&#39;ex vicepresidente, Lenin Moreno. Le elezioni si svolgeranno il 19 febbraio, e il possibile ballottaggio sarà il 2 aprile. Gli altri sette candidati per la corsa presidenziale sono:&amp;nbsp; Guillermo Lasso (Creo-Sum); Cynthia Viteri (PSC); Paco Moncayo (accordo per il cambiamento); Washington pesantez (Unione Ecuador); Abdala Bucaram (Fuerza Ecuador); Patricio Zuquilanda (PSP3); Ivan Espinel (Impegno Sociale).&lt;br /&gt;Dieci anni di conquiste sociali che sfideranno il neoliberismo in una lotta decisiva che avrà conseguenze su tutta l&#39;America Latina, come&amp;nbsp; ha dichiarato l&#39;attuale presidente &quot;L&#39;ecuador è già cambiato&quot;, ma questo è solo l&#39;inizio di un lungo cammino verso la Patria Socialista.&lt;br /&gt;I nemici sono tanti, il Presidente Correa da tempo ha denunciato il nuovo Piano Condor per far fallire il Socialismo XXI in Sud America, oltre a ciò ha denunciato anche il piano per destabilizzare il governo eletto democraticamente dell&#39;Ecuador, secondo il presidente c&#39;è un piano iniziato dal 2013 dai fratelli Isaias, gli ex banchieri responsabili della crisi finanziaria del 1999, in combutta con i politici di una destra, corrotta e impopolare.&lt;br /&gt;Il socialismo ha davanti a sè una duplice sfida, interna ed esterna. Siamo in attesa di verificare quale sarà il comportamento degli Stati Uniti del neoeletto Trump.&lt;br /&gt;Avrà forse ragione Correa, il quale sosteneva che l&#39;America Latina aveva necessità di un shock-Trump, perchè &quot;lui è così estremista che questo genererà una reazione in America Latina, così forte da costruire un maggiore sostegno per i governi progressisti&quot;?&lt;br /&gt;In attesa di una risposta dalla storia, assisteremo con attenzione l&#39;esito elettorale del 19 febbraio, quando Lenin Moreno affronterà il neoliberismo e il golpismo americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Perno Salutari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2017/01/la-revolucion-ciudadana-alla-sfida.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD3lXMJls2mH8rfnB9Ik6nbBf_HrQDTKnykRT5CZehUKSfchI-Z2AhaffQ_bwTayJ8RaN19Gg63Rk9hg-exPgfxshfDkkoOe5XQlX14iMseaY41KVIofpyYJQWnXT9bHiIEHa450nLxIs/s72-c/635050252611638862w.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-2247290690004146910</guid><pubDate>Mon, 26 Dec 2016 08:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-26T09:33:00.070+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Brasile</category><title>Lula, il miglior presidente della Repubblica Brasiliana</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBhYtCahg8oQ6oxWVmcL3UQiYQvCYOGIt5Ik-Fe2zSxo9vcuFZM3wnUyoY0sokPxAkDdx_pymipc6CbZ7_Jg4FKmvwHAcAYcHWXD1gFL1pU2sonWnTxso5PI4w_2_lkWHCAMXicxJpiMI/s1600/1458409359_011695_1458410275_noticia_normal.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;226&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBhYtCahg8oQ6oxWVmcL3UQiYQvCYOGIt5Ik-Fe2zSxo9vcuFZM3wnUyoY0sokPxAkDdx_pymipc6CbZ7_Jg4FKmvwHAcAYcHWXD1gFL1pU2sonWnTxso5PI4w_2_lkWHCAMXicxJpiMI/s400/1458409359_011695_1458410275_noticia_normal.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il Golpe istituzionale, giorno dopo giorno, manovra dopo manovra, si mostra per quello che è: una controrivoluzione, un golpe imperialistico di matrice liberale.&lt;br /&gt;Tutti i rivelatori sociali evidenziano che il golpe guidato dal &quot;traditore&quot; Michel Temer è avverso dalla maggioranza del popolo brasiliano, a partire dal mondo del lavoro. La riforma delle pensioni e la disoccupazione in aumento hanno alimentato un malcontento che sta crescendo in tutto il paese.&lt;br /&gt;Secondo i sondaggi soltanto l&#39;8% dei brasiliani è favorevole alla riforma delle pensioni che prevede un innalzamento a 65anni come età minima.&lt;br /&gt;
La riforma fiscale, che vuole congelare la spesa pubblica per 20 anni, a partire dai settori della sanità e dell&#39;istruzione, è rigettata dal 78% dei brasiliani.&lt;br /&gt;Tra le riforme più contestate, quelle di estendere l&#39;orario di lavoro da 8 ore al giorno fino ad un massimo di 12 ore.&lt;br /&gt;Secondo gli ultimi sondaggi il 55% dei brasiliani dà un giudizio estremamente negativo dell&#39;operato di Temer, e soltanto il 4% ne approva i provvedimenti. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Una politica squilibrata, misure restrittive che stanno danneggiando le fasce più popolari della popolazione. Le accuse di corruzione verso il Presidente Temer e i suoi collaboratori sono in netto aumento, e questo contribuisce al clima di disapprovazione verso un golpe che di fatto è contro il popolo brasiliano.&lt;br /&gt;Un governo che manca di legittimità, la elevata impopolarità del partito di governo di Temer, il Partido do movimento democrático brasileiro, e queste ultime manovre disapprovate dalla quasi totalità della popolazione, stanno portando alla crisi del governo Temer.&lt;br /&gt;I sondaggi affossano e allo stesso tempo spaventano i golpisti. Infatti il candidato più votato alle prossime elezioni, al momento, sarebbe &lt;b&gt;Lula da Silva&lt;/b&gt;, considerato per il 43% dei brasiliani il miglior presidente della storia della Repubblica brasiliana, questi i dati diffusi dal Vox Populi Institute e dal Central Unica de Trabajadores (CUT).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;La fine anticipata della presidenza Temer sembra certa, e per questo è in atto una guerra politica tra Lula e la sinistra brasiliana e i controrivoluzionari che vorrebbero proseguire la svolta neo-liberale. Potrebbe essere il &quot;socialdemocratico&quot; Fernando Henrique Cardoso il successore di Temer, per molti considerato la mente del golpe attualmente in corso.&lt;br /&gt;L&#39;ex presidente del Brasile, Dilma Rousseff, in un&#39;intervista esclusiva di Infobae, ha dichiarato che Lula &quot;&lt;i&gt;ha osato ridistribuire la ricchezza del paese, e per questo è visto come un nemico dell&#39;oligarchia neoliberale&lt;/i&gt;&quot;. Rousseff si è detta sofferrente per la situazione attuale del suo paese, &quot;&lt;i&gt;disgustata dai traditori&lt;/i&gt;&quot; che si sono venduti al neoliberismo che può portare solo disuguaglianza.&lt;br /&gt;La resistenza di Lula contro i golpisti di Temer, una campagna elettorale che potrà ripristinare la democrazia e una prospettiva socialista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Salutari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/lula-il-miglior-presidente-della.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBhYtCahg8oQ6oxWVmcL3UQiYQvCYOGIt5Ik-Fe2zSxo9vcuFZM3wnUyoY0sokPxAkDdx_pymipc6CbZ7_Jg4FKmvwHAcAYcHWXD1gFL1pU2sonWnTxso5PI4w_2_lkWHCAMXicxJpiMI/s72-c/1458409359_011695_1458410275_noticia_normal.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-790185899429737153</guid><pubDate>Thu, 22 Dec 2016 21:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-22T22:40:35.628+01:00</atom:updated><title>Evo Morales e il IX congresso del Movimiento al Socialismo</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqWeEMMGkpf5gYkcoTyh1TGR0Xkz7L5lH13uHaVb0nmw71tnS62BQpHrXnOKSSKvfwIZ7hmVn1uG4wnNMU_tjG98xq5wFZiKA28Uj0ue7lfa9wowxOElq8DpqclcOVvWm7tLBQeVqAslI/s1600/abi_revolucion_bolivia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;222&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqWeEMMGkpf5gYkcoTyh1TGR0Xkz7L5lH13uHaVb0nmw71tnS62BQpHrXnOKSSKvfwIZ7hmVn1uG4wnNMU_tjG98xq5wFZiKA28Uj0ue7lfa9wowxOElq8DpqclcOVvWm7tLBQeVqAslI/s400/abi_revolucion_bolivia.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il 18 dicembre, in Bolivia, si è festeggiata la Giornata della Rivoluzione Democratica e Culturale, a 11 anni esatti dalla vittoria che ha permesso al socialista Evo Morales di diventare il primo presidente indigeno della Bolivia, ottenendo il 54% dei voti. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente ecuadoregno Rafael Correa e quello venezuelano Nicolas Maduro. Nelle stesse giornate si è svolto il IX congresso nazionale del Movimiento al Socialismo, di cui Evo Morales è il leader.
La rivoluzione democratica boliviana ha salvato un paese che era sull&#39;orlo del baratro, senza una guida, sprofondato in una terribile crisi economica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;elezione di Morales fu un evento eccezionale che portò il rafforzamento nel continente dell&#39;esperienza del Socialismo XXI.
Il presidente boliviano è stato eletto tre volte consecutivamente, nel 2005, nel 2009 e nel 2014. 
Tra le politiche di maggior successo la nazionalizzazione degli idrocarburi, con un PIL che in questi 11 anni è cresciuto di cinque volte, mentre il salario minimo è salito da circa $ 50 (2005) a quasi $ 270 (2015), con una povertà drasticamente ridimensionata.

Durante la cerimonia di domenica, Morales ha affermato che il suo paese ha subito in questi anni attacchi imperiali per sottrarre la sovranità, sfruttare le risorse nazionali e distruggere la cultura della Bolivia. &quot;Il sistema capitalistico ha sempre cercato di dominare e umiliare&quot; per questo noi &quot;siamo antimperialisti e anticapitalisti&quot;, ha affermato Evo Morales.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &quot;rivoluzione democratica e culturale è costruita con i voti, non con i proiettili&quot;, qui l&#39;accusa esplicita era rivolta contro alcune forze dell&#39;opposizione di governo. La nostra rivoluzione è frutto di &quot;coscienza politica, di militanza, senza ambizioni o avidità&quot;, ha concluso il presidente. Per questo la Bolivia sta conducendo &quot;una lotta sociale e politica per la liberazione del popolo&quot;.
Ha rilanciato il suo partito, il Movimiento al Socialismo, come lo strumento politico per la Sovranità popolare e ha sfidato l&#39;opposizione alle urne. Ma Morales, secondo la costituzione, non può più candidarsi. Nonostante ciò, il congresso del MAS ha sancito all&#39;unanimità che sarà Morales il candidato in vista delle elezioni del 2019 e ha studiato quattro ipotesi per aggirare legalmente la costituzione. Infatti il referendum del febbraio scorso ha dato esito negativo, impedendo così a Morales di ottenere un nuovo mandato per il periodo 2020-2025 e stoppare così l&#39;agenda patriottica del MAS. 

Ma il congresso politico del Movimiento al socialismo lotterà per ottenere, legalmente ed elettoralmente, il quarto mandato consecutivo del suo presidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Carta Costituzionale della Bolivia infatti permette un limite di due mandati, attualmente siamo al terzo. Questo è stato possibile perchè il tribunale costituzionale azzerò il primo mandato, dato che era stato esercitato durante la precedente Costituzione, che nel frattempo era stata modificata.
Nel Febbraio scorso si è svolto un referendum per abbattere il tetto dei due mandati, ma il 51% degli elettori ha detto no. Una batosta inaspettata, ottenuta grazie ad una macchina del fango, a partire da uno scandalo sulla figura del presidente, poi rivelatosi falso, che ha permesso agli oppositori di vincere slealmente questa battaglia. Una cospirazione internazionale, sostenuta dai media nazionali e internazionali, per fermare Morales e la Bolivia socialista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora il MAS ha quattro strade possibili per aggirare il blocco costituzionale. Un nuovo referendum popolare costituzionale indetto dal 20% degli elettori, una modifica parziale della Carta Costituzionale approvata da due terzi del Parlamento (con un successivo referendum), le dimissioni di Morales sei mesi prima della fine del mandato oppure un&#39;interpretazione creativa della Costituzione, ossia che il diritto dei cittadini di scegliere il proprio presidente è superiore al limite dei due mandati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un congresso combattivo, che vuole proseguire la via boliviana al socialismo, rafforzando le nazionalizzazioni e il recupero delle risorse naturali.&lt;br /&gt;
La costruzione del socialismo perchè &quot;l&#39;imperialismo ha fallito nel suo progetto politico ed economico&quot;&lt;br /&gt;
Ma il processo rivoluzionario in America Latina è in difficoltà, il cambimento portato avanti dalla rivoluzione boliviana non è esente da critiche.&lt;br /&gt;
Lo stesso braccio destro di Morales, il vicepresidente della Bolivia, Álvaro García Linera, nei mesi scorsi ha analizzato alcune criticità del socialismo sudamericano. Uno dei punti affrontati fu proprio quello del leaderismo. Per Garcia Linera, anche se &quot;probabilmente non c’è vera rivoluzione senza leader né caudillos, dove un ruolo importante è giocato dalla soggettività delle persone&quot;, esiste un problema nel come &quot;garantire continuità al processo rivoluzionario, tenendo conto che ci sono dei limiti costituzionali per un leader. Risiede forse lì l’importanza delle leadership collettive, di lavorare su leadership collettive, che permettano la continuità dei processi in ambito democratico&quot;.&lt;br /&gt;
Con Morales, come hanno deciso i militanti socialisti, o senza Morales, come hanno deciso i cittadini boliviani tramite il referendum falsato. Non importa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programa politico del governo patriottico del MAS, che sta modernizzando il paese con spirito socialista, dovrà vincere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Salutari



</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/evo-morales-e-il-ix-congresso-del.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqWeEMMGkpf5gYkcoTyh1TGR0Xkz7L5lH13uHaVb0nmw71tnS62BQpHrXnOKSSKvfwIZ7hmVn1uG4wnNMU_tjG98xq5wFZiKA28Uj0ue7lfa9wowxOElq8DpqclcOVvWm7tLBQeVqAslI/s72-c/abi_revolucion_bolivia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-1558634675147747391</guid><pubDate>Sun, 18 Dec 2016 14:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-18T17:13:16.035+01:00</atom:updated><title>La cospirazione contro il Venezuela tramite il Mercosur</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEga9d9pni9-MlkbWMTrhfVuJZCkzJUD5oMkCvKlKTdboSSIqhyphenhyphenAOKBTwLnwZr5PuJy9U67pb0ikrrvqgfNa1VwEJaogWwFLeimJWuBIWmK86-yZqeG-EGOzIEEh6upZee14MssGsWszPa8/s1600/delcy_rodrguez.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEga9d9pni9-MlkbWMTrhfVuJZCkzJUD5oMkCvKlKTdboSSIqhyphenhyphenAOKBTwLnwZr5PuJy9U67pb0ikrrvqgfNa1VwEJaogWwFLeimJWuBIWmK86-yZqeG-EGOzIEEh6upZee14MssGsWszPa8/s400/delcy_rodrguez.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Gli attacchi contro il governo bolivariano tramite il Mercosur (Mercato comune del Sud) mirano a minacciare l&#39;integrazione regionale e sono un attacco politico al Venezuela. La denuncia è di &lt;b&gt;Delcy Rodriguez&lt;/b&gt;, il ministro degli Esteri del Venezuela, che nei giorni scorsi, nei pressi del palazzo dove era in corso il vertice del Mercosur, è stata aggredita dalla polizia argentina. Una riunione in cui gli è stato impedito di partecipare perchè nell&#39;ordine del giorno c&#39;era in discussione l&#39;espulsione del Venezuela dal Mercosur.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Una posizione politica portata avanti indirettamente dagli Stati Uniti e direttamente dalla triplice Alleanza (Argentina, Brasile, Paraguay) che ormai ha palesato al mondo intero le uniche ragioni dei golpe istituzionali che stanno colpendo l&#39;America Latina.&lt;br /&gt;
Un&#39;aggressione fisica, ad un ministro di uno stato sovrano e membro del Mercosur, una prova di forza muscolare chiaramente politica che vorrebbe riportare il Sud America indietro di molti decenni.&lt;br /&gt;
Il ministro del Venezuela ha affermato che &quot;&lt;i&gt;nè l&#39;intolleranza burocratica né le modalità dittatoriali dei funzionari del Piano Condor impediranno che il Venezuela eserciti i suoi diritti sovrani&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Venezuela ha respinto la provocazione e continuerà la sua difesa delle regole, della legalità, delle istituzioni per preservare il corso progressista dell&#39;America latina, a partire dall&#39;integrazione dei popoli, dei movimenti sociali, dei lavoratori.&lt;br /&gt;
Giovedì, a difesa del Venezuela, è intervenuto il cubano &lt;b&gt;Ernesto Wong Maestre&lt;/b&gt;, il quale su Telesur ha affermato che queste sanzioni contro il Venezuela non sono legali. C&#39;è un attacco cospirativo contro il Venezuela portato avanti dai governi di destra come l&#39;Argentina e da quelli golpisti come il Paraguay e il Brasile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il governo brasiliano, guidato da Temer, continua la sua opera di distruzione sociale mentre il &lt;b&gt;Fronte Brasile Popolare&lt;/b&gt; ha pubblicato una dichiarazione di condanna del golpe contro il Venezuela nel Mercosur, tradotto in italiano da Marx XXI, nel quale &quot;&lt;i&gt;esprimono la loro più profonda solidarietà al popolo e al governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che è stata aggredita in modo brutale dai governi di Brasile, Argentina e Paraguay, che hanno architettato un golpe per l&#39;esclusione del Venezuela da Mercosur. Sappiamo che tale espediente è parte del progetto per isolare politicamente ed economicamente il Venezuela, indebolendo il governo legittimamente eletto di Nicolas Maduro e per rafforzare l&#39;opposizione golpista. Denunciamo al mondo che quest&#39;altra offensiva contro il Venezuela è architettata dalle viscere dell&#39;imperialismo contro i nostri popoli ed è prontamente condotta dagli attuali governi subalterni di Brasile, Argentina e Paraguay, allo scopo di rendere egemoni nel nostro continente le politiche neoliberiste ordinate da Washington.&lt;br /&gt;I popoli latinoamericani e dei Caraibi hanno iniziato un processo importante di costruzione dell&#39;integrazione continentale dal basso e non possono permettere alcuna battuta di arresto in tal senso. Ogni attacco alla sovranità e all&#39;autodeterminazione di una qualsiasi delle nostre nazioni rappresenterà un attacco contro tutti noi e dovremo reagire con forza e determinazione.&lt;br /&gt;Con l&#39;integrazione, la sovranità e l&#39;unità dei popoli, vinceremo!&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Salutari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/la-cospirazione-contro-il-venezuela.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEga9d9pni9-MlkbWMTrhfVuJZCkzJUD5oMkCvKlKTdboSSIqhyphenhyphenAOKBTwLnwZr5PuJy9U67pb0ikrrvqgfNa1VwEJaogWwFLeimJWuBIWmK86-yZqeG-EGOzIEEh6upZee14MssGsWszPa8/s72-c/delcy_rodrguez.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-6877914575507963481</guid><pubDate>Sun, 18 Dec 2016 14:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-18T15:31:44.748+01:00</atom:updated><title>La pace colombiana è in guerra</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_rFuYiWcrFRAVIzLeoc44D5xR5DOP8o4jFpuk0CuNFBT_p7_Qe0RDha4CnR1Y2iZW4uFaa1sPYKWHNeaRZ1RyfjZBGp3zASJ0mW8VXuVmVHQjUJFNJCOoltRiIHouHDyYCPhC55KIdhs/s1600/15621840_300111703718444_2434321971857228203_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_rFuYiWcrFRAVIzLeoc44D5xR5DOP8o4jFpuk0CuNFBT_p7_Qe0RDha4CnR1Y2iZW4uFaa1sPYKWHNeaRZ1RyfjZBGp3zASJ0mW8VXuVmVHQjUJFNJCOoltRiIHouHDyYCPhC55KIdhs/s400/15621840_300111703718444_2434321971857228203_n.jpg&quot; width=&quot;301&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il processo di Pace tra le Farc-EP (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e il governo colombiano. Martedì scorso la Corte Costituzionale della Colombia ha approvato il &lt;b&gt;&quot;Fast Track&quot;&lt;/b&gt;, un procedimento legato alle implementazioni degli accordi di Pace, per proseguire con fermezza  nonostante il No del referendum dello scorso 2 ottobre. Il mese successivo, a novembre, il Congresso colombiano ha ratificato un nuovo accordo, venendo incontro al Fronte del No e ai suoi settori sociali e politici.
Il Fast Track, come si può intuire dal nome, è una procedura rapida con cui i nuovi elementi del processo saranno incorporati nel sistema. Consentirà di ridurre i tempi e permetterà alle leggi, i regolamenti e le norme, di diventare effettive in sei mesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggi che hanno nei mesi scorsi animato il dibattito, nello specifico mi riferisco alla legge di amnistia e di indulto, alla Giurisdizione Speciale per garantire la verità e le garanzie di sicurezza per le Farc e i movimenti politici e sociali che sono stati, e lo sono tutt&#39;ora, vittime di persecuzione e violenza. &lt;br /&gt;
Una legge, molto discussa, che permetterà la liberazione di molti prigionieri politici e sospenderà molti mandati di cattura. Un atto che il governo considera fondamentale per far velocemente transitare le Farc dalla guerriglia alla vita sociale.
Un accordo che restituirà i diritti sociali e politici ai membri delle Farc, ai quali verranno garantiti un minimo di due parlamentari, sia in questa legislatura che terminerà nel 2018, sia nella prossima. Una protezione per garantire, comunque andranno le prossime elezioni politiche, la rappresentanza agli, ormai ex, guerriglieri colombiani. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma se le resistenze nel mondo governativo non sono poche, anche tra i &quot;marxisti&quot; colombiani c&#39;è conflitto sulle prospettive.
Il &lt;b&gt;Partido Comunista Colombiano&lt;/b&gt; ha accolto positivamente la transizione delle Farc in partito politico e la sua domanda di registrazione nel &quot;Consejo Nacional Electoral&quot;. Convinti che il nuovo movimento politico delle Farc rafforzerà la sinistra democratica e progressista e darà il suo contributo nel lavoro sociale per ottenere importanti successi. Per il PCC è &quot;&lt;i&gt;fondamentale preservare la cessazione del fuoco bilaterale e definitiva, con la supervisione del meccanismo di monitoraggio e la verifica tripartita, presieduta dall&#39;ONU e dalla mobilitazione vigilante del movimento popolare&lt;/i&gt;&quot;, per non ritornare mai più alla &quot;guerra sporca&quot;.&lt;br /&gt;
Ma anche a sinistra la pace crea rotture, lo Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP ha informato l&#39;opinione pubblica di aver definitivamente allontanato Gentil Duarte, Euclides Mora, John Cuarenta, Giovanny Chuspas e Julián Chollo, uomini che fino a pochi giorni fa svolgevano ruoli di comando nell&#39;organizzazione. La scelta è stata motivata come una divergenza politica-militare. Le FARC  nella stessa data hanno lanciato un appello ai combattenti che &quot;&lt;i&gt;con l’inganno sono stati portati a intraprendere un cammino di avventura senza futuro, di separarsi dalla decisione errata presa dai loro capi piú vicini e di ritornare nelle fila delle FARC-EP dove saranno accolti nuovamente dai loro compagni&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pace colombiana, tra difficoltà e contraddizioni, prosegue il suo cammino velocemente anche grazie alla nuova &quot;Fast Track&quot;.
Il governo deve affrontare l&#39;opposizione della destra più conservatrice, la quale sta provando in tutti i modi di interrompere il processo di pace.&lt;br /&gt;
Le Farc-EP e la &quot;piccola&quot; sinistra colombiana devono invece affrontare i guerriglieri, che non pentiti, vogliono continuare la lotta armata contro il potere.&lt;br /&gt;
A camminare su un filo molto sottile è la stessa democrazia colombiana, dove quella rappresentativa ha deciso di ignorare quella diretta, proseguendo il cammino della pace con l&#39;attuazione di un accordo, apparentemente identico a quello bocciato tre mesi fa dal popolo.&lt;br /&gt;
Una guerra alla pace che sembra non finire mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Salutari</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/la-pace-colombiana-e-in-guerra.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_rFuYiWcrFRAVIzLeoc44D5xR5DOP8o4jFpuk0CuNFBT_p7_Qe0RDha4CnR1Y2iZW4uFaa1sPYKWHNeaRZ1RyfjZBGp3zASJ0mW8VXuVmVHQjUJFNJCOoltRiIHouHDyYCPhC55KIdhs/s72-c/15621840_300111703718444_2434321971857228203_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-6061176902730652778</guid><pubDate>Thu, 15 Dec 2016 14:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-15T16:01:47.381+01:00</atom:updated><title>Aleppo libera, i comunisti siriani contro l&#39;imperialismo e l&#39;Isis</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZogutX0lRxyXjQM8IchVgGtnXLheucFYeAk9f3AsrQ-xOZpkBQsta-LPtrS5PK3E0lbJV6XhljOEhUSRA12WwbJXsAGrtL1jzfY43oT1dAAml-c8JZQkaHFNfGv272FRXQB-6Sj1f7l0/s1600/skghb_0.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;175&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZogutX0lRxyXjQM8IchVgGtnXLheucFYeAk9f3AsrQ-xOZpkBQsta-LPtrS5PK3E0lbJV6XhljOEhUSRA12WwbJXsAGrtL1jzfY43oT1dAAml-c8JZQkaHFNfGv272FRXQB-6Sj1f7l0/s400/skghb_0.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Aleppo è stata liberata, i civili festeggiano, i terroristi sono in fuga, una guerra che però non vede ancora la fine. I mezzi d&#39;informazione e le burocrazie del potere occidentale tentano di falsificare la realtà per trasformare gli aggrediti in carnefici, e allo stesso tempo i terroristi islamici arrivati da tutto il mondo vengono dipinti come &quot;ribelli&quot; a tratti persino democratici. Una disinformazione globale dove, anche la stampa progressista dei paesi europei, si è mostrata complice dell&#39;imperialismo e del terrorismo.&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;Partito Comunista Siriano&lt;/b&gt; ha inviato Solidnet un comunicato, che &lt;a href=&quot;http://www.marx21.it/&quot;&gt;Marx XXI&lt;/a&gt; ha tradotto in italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Cari compagni, &lt;br /&gt;Come è ben noto, il nostro partito, insieme ad altri partiti progressisti e patriottici della Siria, sta lottando contro quella che oggi è considerata una delle più barbare aggressioni imperialiste fin dal tempo della Seconda Guerra Mondiale, e contro i movimenti radicali più estremisti e fondamentalisti del secolo, condannati a livello internazionale, come il “Fronte Al Nusra”, l&#39; “ISIS” e “Al Qaeda”.&lt;br /&gt;Questa lotta si scontra con i progetti imperialisti di dominazione del mondo e in particolare della regione che è chiamata “Nuovo Medio Oriente”. [..]&lt;br /&gt;Il popolo siriano, insieme con il governo, l&#39;esercito siriano e le forze politiche progressiste del paese, sta resistendo coraggiosamente all&#39;aggressione dall&#39;inizio del 2011.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;I terroristi di tutto il mondo, uniti, contro la Siria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;I terroristi che sferrano questo attacco alla Siria sono venuti da più di 80 paesi, sostenuti dalle potenze imperiali del mondo e dai loro alleati.&lt;br /&gt;La minaccia ora si sta estendendo dalla Siria e dalla regione in altre aree e paesi, come la Francia e il Belgio in Europa. Ora il terrorismo rappresenta un fenomeno internazionale, e l&#39;amministrazione USA è considerata il sostenitore numero uno di questo progetto realizzato da terroristi e mercenari. Specialisti dei paesi occidentali ed entità finanziarie dei regimi reazionari arabi, come l&#39;Arabia Saudita e il Qatar, forniscono sostegno e sponsorizzazione alle organizzazioni terroriste con la cooperazione della Turchia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L&#39;aiuto russo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Di fronte a questa durissima situazione, la Siria ha dovuto chiedere aiuto alla Federazione Russa.&lt;br /&gt;Mosca ha fornito alla Siria il supporto necessario per resistere alla barbara aggressione.&lt;br /&gt;L&#39;aiuto russo ha disorientato i governi occidentali e i regimi reazionari regionali, come la Turchia, il Qatar e&amp;nbsp; l&#39;Arabia Saudita. Grazie a questo sostegno è cambiato radicalmente il rapporto di forze sul campo di battaglia, e la Siria ha potuto recuperare terreno in 6 mesi di guerra.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La Siria continuerà la lotta in difesa del suo popolo e per liberare l&#39;intero suolo siriano dagli aggressori.&lt;br /&gt;Il governo siriano ha informato tutta la comunità internazionale sulle ragioni dell&#39;aiuto ricevuto dalla Federazione Russa.&lt;br /&gt;1. L&#39;aiuto è arrivato su richiesta del legittimo governo.&lt;br /&gt;2. In accordo con la Carta delle Nazioni Unite e con tutte le risoluzioni internazionali, esso ha dissuaso ogni stato dall&#39;attaccarci e interferire negli affari interni di un altro stato.&lt;br /&gt;3. Qualsiasi paese sotto attacco ha il diritto di difendersi, in accordo con le leggi e le norme internazionali.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La versione dei fatti dei comunisti siriani&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;1. E&#39; inaccettabile porre sullo stesso piano gli aggressori e le vittime.&lt;br /&gt;2. Le leggi internazionali non consentono a nessun paese di interferire negli affari interni di un altro paese, ma è quello che i terroristi e i loro sostenitori fanno in Siria, chiedendo al presidente Assad di dimettersi, cosa che dovrebbe essere decisa unicamente dal popolo siriano.&lt;br /&gt;3. Gli aggressori sono l&#39;unica parte che porta la piena responsabilità per le perdite e i danni nel paese.&lt;br /&gt;4. L&#39;aggressione imperialista prosegue con il supporto della campagna massmediatica imperialista, pagata con miliardi di dollari da USA e Arabia Saudita. In tal modo, gli eventi nel paese sono falsificati e questa versione dei fatti viene diffusa in tutto il mondo.&lt;br /&gt;5. Anche l&#39;Iraq sta subendo la stessa aggressione, e mentre il popolo iracheno resiste, il dovere di tutte le forze progressiste del mondo è quello di sostenere la coraggiosa resistenza dei popoli siriano e iracheno contro gli aggressori terroristi del mondo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L&#39;invito alla collaborazione per gli aiuti umanitari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;I siriani hanno dimostrato, durante anni di aggressione imperialista, il loro patriottismo basato su una visione democratica, progressista e indipendente, nello stesso tempo in cui sostengono la soluzione politica della crisi.&lt;br /&gt;Il nostro partito, in uno spirito di collaborazione reciproca, è pronto a dare, con tutti gli strumenti a sua disposizione, risposte a tutte le questioni che riguardano la situazione in Siria.&lt;br /&gt;Il Partito Comunista Siriano (unificato) invita i vostri partiti e tutte le forze progressiste e democratiche dei vostri paesi a collaborare per assicurare aiuto umanitario.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/aleppo-libera-i-comunisti-siriani.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZogutX0lRxyXjQM8IchVgGtnXLheucFYeAk9f3AsrQ-xOZpkBQsta-LPtrS5PK3E0lbJV6XhljOEhUSRA12WwbJXsAGrtL1jzfY43oT1dAAml-c8JZQkaHFNfGv272FRXQB-6Sj1f7l0/s72-c/skghb_0.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-439473035526087677</guid><pubDate>Thu, 15 Dec 2016 14:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-15T15:05:11.736+01:00</atom:updated><title>Il Nobel che deve ancora arrivare alla pace</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh30DWLuY9hSXQci9V0CGRFfpAPhXLabMRy3cXTeNCEiyeQ-RH9Ejnlwhs0TPKxdBzv44I2vgaLGp3yF1IkY_bre136a2wMLo7K6GoGDBE69osGWSb3G1D581l2ItTgbKZSKQNiHCmpxVc/s1600/settimana-25-2016-news-12-1030x615.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;238&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh30DWLuY9hSXQci9V0CGRFfpAPhXLabMRy3cXTeNCEiyeQ-RH9Ejnlwhs0TPKxdBzv44I2vgaLGp3yF1IkY_bre136a2wMLo7K6GoGDBE69osGWSb3G1D581l2ItTgbKZSKQNiHCmpxVc/s400/settimana-25-2016-news-12-1030x615.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, si é aggiudicato il premio Nobel per la Pace 2016. Un premio «per i suoi sforzi risoluti per portare al termine una lunga guerra civile del paese che dura da più di cinquant’anni», questa è stata la motivazione del Comitato del Nobel. &lt;br /&gt;Santos, che ha definito il premio come «un dono caduto dal cielo», è arrivato ad Oslo accompagnato da una trentina di accompagnatori, tra cui vittime del conflitto armato e negoziatori, mentre non era presente nessuno rappresentante delle Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, anche se il presidente ha affermato che le Farc erano presenti «nel cuore e nello spirito». Un conflitto, quello colombiano, che da oltre 50 anni è costato la vita a più di 250mila persone. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Santos si è detto onorato del premio e ha affermato di averlo accettato «in nome del popolo che ha sofferto così tanto durante questa guerra», lo ha definito come «un sogno impossibile solo alcuni anni fa»&amp;nbsp; e si è nuovamente impegnato per implementare al più presto la nuova intesa.&lt;br /&gt;L&#39;assente di prestigio, il comandante delle Farc, Rodrigo Londono, alias Timochenko, in un tweet ha scritto «l&#39;unico premio al quale aspiriamo è quello della pace con giustizia sociale, senza paramilitarismo, senza rappresaglie e senza menzogne».&lt;br /&gt;Un premio che serve come «una spinta enorme»&amp;nbsp; per ottenere quello che sembrava «un sogno impossibile», un processo che va avanti con un proficuo dialogo per ammorbidire gli oppositori della pace per chiudere un nuovo accordo, già approvato dalla Camera dei rappresentanti.&lt;br /&gt;Un accordo che, per il governo colombiano, avrà benefici per entrambe le fazioni, con il sostegno e l&#39;approvazione della comunità internazionale.&lt;br /&gt;Tre settimane fa, all&#39;Avana,&amp;nbsp; un nuovo accordo di pace è stato firmato tra le Farc-EP e il governo colombiano, dove le Farc hanno rivendicato la loro nuova politica, «lasciamo che la parola sia l’unica arma del popolo colombiano». Timochenko ha ribadito che «le armi non siano piú usate in politica, che venga riconosciuto il rispetto al dissenso e che la vita e l’integritá personale, la libertá di movimento ed espressione siano davvero reali e rispettate. Nessuno deve rimanere fuori da questo accordo. Con esso possiamo scrivere davvero la parola fine alla guerra, e questo non significa rinunciare alle proprie posizioni»&amp;nbsp; e allo stesso tempo, il comandandate delle Farc ha chiesto pubblicamente di interrompere la repressione, «basta con gli omicidi di sindacalisti, leader civili, attivisti comunitari e dei diritti umani. E&#39; assurdo che i nostri guerriglieri continuino a morire e queste morti vengano giustificate con motivazioni improbabili».&lt;br /&gt;Un premio per una pace non ancora raggiunta, irta di ostacoli, complicata, con un paese spaccato e colmo di sofferenti pagine di storia.&lt;br /&gt;Una pace ancora da conquistare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Andrea Salutari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo pubblicato su &lt;a href=&quot;http://www.sullalinea.it/archives/240&quot;&gt;Sulla Linea&lt;/a&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/il-nobel-che-deve-ancora-arrivare-alla.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh30DWLuY9hSXQci9V0CGRFfpAPhXLabMRy3cXTeNCEiyeQ-RH9Ejnlwhs0TPKxdBzv44I2vgaLGp3yF1IkY_bre136a2wMLo7K6GoGDBE69osGWSb3G1D581l2ItTgbKZSKQNiHCmpxVc/s72-c/settimana-25-2016-news-12-1030x615.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-2344839524529776185</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2016 22:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-15T15:58:40.805+01:00</atom:updated><title>Temer peggio di Pinochet</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYQ5W3PpcjrMp5AjhI6L0CTY4BBlbbwKRSJhUQCpdvMphEjHgmt8GLxc-JkH4Gyl4MfhzuoKY29iLsgT4pZfQmzPMfSycKTQf8UmyCq6kiqyzf-Kbdkr-X9Y_J1aqmyhP5JTGsWO2TL-w/s1600/maxresdefault.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;250&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYQ5W3PpcjrMp5AjhI6L0CTY4BBlbbwKRSJhUQCpdvMphEjHgmt8GLxc-JkH4Gyl4MfhzuoKY29iLsgT4pZfQmzPMfSycKTQf8UmyCq6kiqyzf-Kbdkr-X9Y_J1aqmyhP5JTGsWO2TL-w/s400/maxresdefault.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il presidente del Venezuela, &lt;b&gt;Nicolas Maduro&lt;/b&gt;, giovedì ha definito il golpista Temer, l&#39;attuale presidente del Brasile, un sicario dei diritti politici e sociali del popolo brasiliano. Durante una cerimonia pubblica, ripresa dal canale televisivo governativo, il presidente Maduro ha paragonato l&#39;attuale presidente brasiliano alla figura di Pinochet, l&#39;ex dittatore sanguinario del Cile.
Il popolo venezuelano è vicino ai fratelli brasiliani, per Maduro oggi siamo di fronte ad una minaccia imperialista che rimuoverà i diritti sociali e reprimerà ogni forma di contestazione. &lt;br /&gt;
Il compito del golpista brasiliano è quello di cancellare tutte le riforme sociali dei governi Lula e Rousseff, e applicare il suo credo sintetizzabile nel suo dogma liberale: «&lt;i&gt;lo Stato deve trasferire al settore privato tutto ciò che è possibile&lt;/i&gt;».
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Maduro e tutte le forze progressiste dell&#39;America Latina sono sempre stati ipercritici verso il golpe costituzionale e la deriva neoliberale del Brasile di Temer. Una critica seria che è ulteriormente esplosa quando, nei giorni scorsi, al Venezuela è stata tolta la voce dal Mercosur. I tre paesi latino-americani, Argentina, Paraguay, Brasile, definiti &quot;&lt;i&gt;la Triplice Alleanza&lt;/i&gt;&quot;, entrambi ora governati dalle destre liberali, soprattutto grazie ai golpe istituzionali, hanno retrocesso il Venezuela come semplice &quot;associato&quot;, il quale si è aggiunto ad altri stati socialisti o progressisti come la Bolivia e il Cile. Non solo, infatti l&#39;operazione Temer nasce anche per destabilizzare i Brics, il gruppo che unisce India, Brasile, Russia, Cina e Sudafrica, un&#39;alleanza che mira a mettere in discussione il pensiero unico a stelle e strisce. Nei giorni scorsi, Nolitpal Basu, segretario dell&#39;Organizzazione per la Pace e la Solidarietà dell&#39;India, ha ricordato che ora i «BRICS hanno due paesi (Brasile e India) governati da neoliberisti, che non stanno certo perdendo tempo e, attraverso il sabotaggio delle iniziative assunte in passato dal gruppo, agiscono a favore dell&#39;imperialismo statunitense».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto facile per Temer? No, il golpe costituzionale brasiliano sta riscontrando resistenze anche al suo interno, tanto che l&#39;agitazione politica sta portando a possibili elezioni presidenziali anticipate, si parla del 2017, dove secondo i sondaggi, il socialista Lula gode di maggior consenso, mentre la popolarità di Temer resta ai minimi termini.&lt;br /&gt;
A pochi mesi da quel 31 agosto 2016, che portò al colpo di stato contro Dilma Rousseff, un gruppo di legislatori,  giuristi e rappresentanti dei movimenti sociali brasiliani, ha consegnato giovedì una richiesta di impeachment contro il presidente Temer, il quale è accusato del reato di responsabilità che ha portato alla destituzione del ministro della Segreteria di Governo, Geddel Viera. E&#39; difficile ipotizzare un esito positivo, ma è l&#39;ennesima dimostrazione della resistenza, su tutti i fronti, dei movimenti sociali che stanno lottando per difendere la democrazia brasiliana e per rigettare le nuove politiche neo-liberiste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un scontro duro in cui il Venezuela non è solo spettatore, perché quello che sta succedendo in Brasile non è un golpe locale, ma vuole colpire tutti i popoli progressisti del Sud America, il nuovo piano Condor tante volte citato dal presidente dell&#39;Ecuador, Correa. Per il 17 dicembre, in Venezuela, è convocata una mobilitazione popolare per esibire tutta la forza politica della Rivoluzione Bolivariana per ribadire che l&#39;America latina rigetta il capitalismo e le privatizzazioni e lotterà ora e sempre per garantire la sopravvivenza della patria e del socialismo.&lt;br /&gt;
Andrea Salutari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo pubblicato su&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.sullalinea.it/&quot;&gt;Sulla Linea&lt;/a&gt; </description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/temer-peggio-di-pinochet.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Perno Salutari)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYQ5W3PpcjrMp5AjhI6L0CTY4BBlbbwKRSJhUQCpdvMphEjHgmt8GLxc-JkH4Gyl4MfhzuoKY29iLsgT4pZfQmzPMfSycKTQf8UmyCq6kiqyzf-Kbdkr-X9Y_J1aqmyhP5JTGsWO2TL-w/s72-c/maxresdefault.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-880721845004841099</guid><pubDate>Thu, 08 Dec 2016 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-08T09:41:19.634+01:00</atom:updated><title>Rivoluzione, di Fidel Castro</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJXMTGIV72-VkYocXHMU8TLOWtJSjxeXp0mJqorSwGdgVsO2EzqoCmfPwoG0bLD21FyzdGEd9qXNlEzEd8lmS4e8O0xxVCmAzyIPOjYzgHzNrbFoV9hzCAtlfZwwxm_6yHa-1Ug8JoaT_b/s1600/shutterstock_132551429.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJXMTGIV72-VkYocXHMU8TLOWtJSjxeXp0mJqorSwGdgVsO2EzqoCmfPwoG0bLD21FyzdGEd9qXNlEzEd8lmS4e8O0xxVCmAzyIPOjYzgHzNrbFoV9hzCAtlfZwwxm_6yHa-1Ug8JoaT_b/s400/shutterstock_132551429.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La rivoluzione è il senso del momento storico; &lt;br /&gt; è cambiare tutto ciò che va cambiato; &lt;br /&gt; è uguaglianza e libertà piene; &lt;br /&gt; è essere trattati e trattare gli altri come esseri umani; &lt;br /&gt; è emanciparci grazie a noi stessi e ai nostri propri sforzi; &lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;br /&gt; è sfidare le potenti forze che dominano all’interno e all’esterno della nazione; &lt;br /&gt; è difendere i valori in cui si crede al prezzo di qualsiasi sacrificio; &lt;br /&gt; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;è lottare con audacia, intelligenza e realismo; &lt;br /&gt; è non mentire mai e non violare principi etici; &lt;br /&gt; è la profonda convinzione che non esiste potere&lt;br /&gt; al mondo capace di schiacciare &lt;br /&gt; la forza della verità e delle idee. &lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;
 Rivoluzione è unità, &lt;br /&gt; è indipendenza, &lt;br /&gt; è lottare per i nostri sogni di giustizia &lt;br /&gt; per Cuba e per il mondo, &lt;br /&gt; questa è la base &lt;br /&gt; del nostro patriottismo, &lt;br /&gt; del nostro socialismo &lt;br /&gt; e del nostro internazionalismo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Fidel Castro, discorso del 1 maggio 2000, a Cuba.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/rivoluzione-di-fidel-castro.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJXMTGIV72-VkYocXHMU8TLOWtJSjxeXp0mJqorSwGdgVsO2EzqoCmfPwoG0bLD21FyzdGEd9qXNlEzEd8lmS4e8O0xxVCmAzyIPOjYzgHzNrbFoV9hzCAtlfZwwxm_6yHa-1Ug8JoaT_b/s72-c/shutterstock_132551429.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-3911910057193472983</guid><pubDate>Mon, 05 Dec 2016 14:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-08T09:28:42.260+01:00</atom:updated><title>La Costituzione affonda Renzi, chi ha vinto?</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0b8aisuK4iE0v2uC5rDH7e2K1mKEcA88TOOwj70vmbKuQ1IAWza9JZmREmToZNpJJy2lU6DObw6BAom0HCdEnKcZb5eb_S7WHDhyphenhyphenG37KSZebyEkW-sn9SOU4_lny7dlbW-XNY4MPwESpj/s1600/15349825_1318242108217023_5705203437590042949_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0b8aisuK4iE0v2uC5rDH7e2K1mKEcA88TOOwj70vmbKuQ1IAWza9JZmREmToZNpJJy2lU6DObw6BAom0HCdEnKcZb5eb_S7WHDhyphenhyphenG37KSZebyEkW-sn9SOU4_lny7dlbW-XNY4MPwESpj/s400/15349825_1318242108217023_5705203437590042949_n.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La sinistra che affonda il centrosinistra e consegna il governo alle destre. Qualcosa di già visto, questa volta Renzi e il suo Partito della Nazione, in realtà mai nato, ha fatto quasi tutto da solo. Un uomo solo al comando, nel PD, dove il suo rinnovamento castrato non è riuscito a generare una nuova classe dirigente, con una politica europeista che ha annientato le differenze tra destra e sinistra. Un&#39;esperienza finita, per mano propria. Una riforma costituzionale, dove lo zampino di Napolitano è evidente, da lui voluta e dal popolo italiano rigettata al mittente.&lt;br /&gt;
Una riforma costituzionale criticabile, in certe parti molto confusa e mal scritta, come la questione del nuovo Senato, non abolito, ma ridimensionato in poteri e numeri. Ma con diversi spunti positivi e da molti schieramenti apprezzati, come il superamento del bicameralismo perfetto, l&#39;eliminazione dell provincie, l&#39;eliminazione del CNEL, la riduzione dei parlamentari, la fiducia alla sola camera, e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, introdotta proprio dal centrosinistra. Potrei affrontare nel merito la riforma e motivare, seriamente, il mio No. Non lo farò perchè non dobbiamo prenderci in giro.&lt;br /&gt;
La sinistra, emotivamente, ha pensato sinceramente di voler difendere la Costituzione, ma la realtà è un&#39;altra.&lt;br /&gt;
La Costituzione è stata usata, da politici irrispettosi come Berlusconi. La carta nata dalla Resistenza falsamente difesa dai fascisti di Forza Nuova e Casapound e protetta da Grillo, il quale nel 2011 scriveva che &quot;&lt;i&gt;molti suoi articoli sono condivisibili, altri meno o per nulla [..] E&#39; un testo di 139 articoli, scritto dopo le macerie della Seconda Guerra Mondiale e la fine del fascismo, che esclude i cittadini dalla possibilità di proporre delle leggi, è una Costituzione in parte &quot;diversamente democratica&quot; [..] La Costituzione va rimessa in discussione in molti dei suoi articoli&lt;/i&gt;&quot; &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; stato un referendum politico, contro Renzi. Temuto dalla sinistra, dalle destre e da parte del suo stesso partito. Un uomo solo, un populista 2.0 in certi aspetti, ad esempio nel suo rapporto diretto con i cittadini, un rottamatore più a parole che nei fatti.&lt;br /&gt;
I politici di sinistra, all&#39;interno del PD, si sono schierati contro Renzi sperando di risultare rilevanti nella vittoria del No per poi far pesare la loro forza e nella migliore delle ipotesi creare uno scontro in direzione nazionale in attesa del congresso che si svolgerà nei primi mesi del 2017.&lt;br /&gt;
La sinistra extra PD e fino a ieri sua alleata, ha cercato di riempire uno spazio politico che, a sinistra, pare non esserci più.&lt;br /&gt;
Le destre, dalla Lega Nord a Forza Italia, hanno usato la Costituzione per dare la spallata al PD sperando di tornare prestissimo con un nuovo governo Berlusconi/Salvini e il Movimento Cinque Stelle, sostenuto da sondaggi favorevoli, brama la conquista del governo, dopo aver conquistato città importanti come Torino e Roma, con tutti le conseguenze del caso.&lt;br /&gt;
Una costituzione usata, tradita e macchiata da una pagina politica ignobile.&lt;br /&gt;
Un voto politico dove la crisi sociale, che in tutta Europa sta portando un vento di destra, spesso anti europeista e nazionalista, ha favorito la vittoria delle destre e dei timidi populismi italiani del XXI secolo &lt;br /&gt;
Il dato riportato da Youtrend sembra confermare questo voto sociale, di rabbia. Un voto contro, &quot;nei 100 comuni italiani con più disoccupati ha vinto il NO con il 65,8%, nei 100 con meno disoccupati ha vinto il SÌ con il 59%&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Le reazioni del Fronte del NO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, ha dichiarato che è stata &quot;&lt;i&gt;una grande vittoria dei cittadini&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fratoianni, di SEL, ha affermato che il voto è stata &quot;&lt;i&gt; una straordinaria partecipazione al voto ha respinto il tentativo di attaccare la Costituzione nata dalla Resistenza e dell&#39;antifascismo, un tentativo figlio dell&#39;idea che tutti i problemi del Paese dipendano da un eccesso di democrazia e che si possa usare la Costituzione per dividere, invece di unire, come è sempre stato&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di Stefano, leader di Casa Pound, ha dichiarato che &quot;&lt;i&gt;siamo tutti felici che sia caduto il Governo, ma questo non vuol dire automaticamente essersi liberati del male che opprime la nostra amata Italia. Per quanto riguarda CasaPound, l&#39;obiettivo ora è portare IN PARLAMENTO la nostra idea di nazione e il nostro spirito di intervento sociale al fianco degli italiani. Da soli. Senza alleanze. Perché non vogliamo essere alleati di chi non ha il coraggio neanche di nominarci. CasaPound non può allearsi con i tiepidi e con i pavidi, perché noi vogliamo per l’Italia un cambio di rotta radicale e profondo. Godiamoci questa bella giornata, e poi rimettiamoci al lavoro.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, &quot;&lt;i&gt;la Costituzione nata dalla Resistenza è stata nuovamente scelta dal popolo italiano come la propria Costituzione, bocciando la Costituzione neoliberista di Renzi, Verdini e Merkel. A questa scelta occorre dare seguito andando subito alle elezioni: basta con governi di nominati, il popolo deve votare i propri rappresentanti. Si vada a votare in primavera con l&#39;italicum - così come verrà modificato dalla Corte Costituzionale - e con l&#39;attuale legge elettorale per il Senato&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, in linea con Ferrero, ha scritto che &quot;&lt;i&gt;gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c&#39;è già: l’Italicum. Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l&#39;insediamento di un governo tecnico alla Monti. Per quanto riguarda il Senato, proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c&#39;è già: il Consultellum&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Brunetta, di Forza Italia, ha parlato di &quot;&lt;i&gt;Fine di un incubo! Il renzismo si chiude qui. Un uomo che ha interpretato il potere in una maniera mai vista nella storia repubblicana. Con arroganza, nessun rispetto per le regole democratiche e per gli avversari, che ha utilizzato spudoratamente tutti gli strumenti del potere, noti e ignoti. Non si era mai visto un premier avere dalla sua parte la stampa, le televisioni, i tg della Rai&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;
Per l&#39;esponente di Forza Italia &quot;&lt;i&gt;Ha vinto Berlusconi e tutti quelli che hanno combattuto Renzi e il renzismo da subito. Ora sotto la guida del Cavaliere abbiamo il dovere di costruire il centrodestra unito di governo&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giorgia Meloni, di Fratelli d&#39;Italia, ha dichiarato che &quot;&lt;i&gt;ha vinto la sovranità nazionale, hanno vinto gli italiani&lt;/i&gt;&quot;, mentre Fassina, di Sinistra Italiana, ha dato la colpa all&#39;euro e ha definito chiusa la stagione dell&#39;Ulivo, vecchio e nuovo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il Presidente dell&#39;Anpi, Smuraglia, &quot;&lt;i&gt;ha vinto la Costituzione, contro l&#39;arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità.&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roberto Fiore, della formazione fascista Forza Nuova, ha affermato che &lt;i&gt;&quot;gli italiani hanno iniziato a ribellarsi&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, il rottamato D&#39;Alema, ha dichiarato che &quot;&lt;i&gt;non è responsabile l&#39;idea di andare a elezioni in una situazione così caotica. Occorre fare una legge elettorale. Nel Pd serve una profonda svolta politica e c&#39;è da ricostruire l&#39;unità del partito. L&#39;idea centrista del partito della Nazione è stata sconfitta insieme alla riforma&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Saper perdere. Il discorso di Renzi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Saper vincere è facile, saper perdere è da pochi. Renzi, come aveva già dimostrato alle primarie contro Bersani, sa perdere.&lt;br /&gt;
Qui sotto l&#39;intervento integrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Oggi il popolo italiano ha parlato, ha parlato in modo inequivocabile. Ha scelto in modo chiaro e netto e credo che sia stata una grande festa per la democrazia. Le percentuali di affluenza sono state superiori a tutte le attese. È stata una festa che si è svolta in un contesto segnato da qualche polemica in campagna elettorale, ma in cui tanti cittadini si sono riavvicinati alla Carta costituzionale, al manuale delle regole del gioco, e credo che questo sia molto bello, importante e significativo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Sono orgoglioso dell’opportunità che il Parlamento, su iniziativa del governo, ha dato ai cittadini di esprimersi nel merito della riforma. Viva l’Italia che non sta alla finestra ma sceglie. Viva l’Italia che partecipa e che decide. Viva l’Italia che crede nella politica.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Il No ha vinto in modo netto, ai leader del fronte del No vanno le mie congratulazioni e il mio augurio di buon lavoro nell’interesse del Paese, dell’Italia e degli italiani. Questo voto consegna ai leader del fronte del No oneri e onori insieme alla grande responsabilità di cominciare dalla proposta, credo innanzitutto dalla proposta delle regole, della legge elettorale. Tocca a chi ha vinto, infatti, avanzare per primo proposte serie, concrete e credibili.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Agli amici del Sì, che hanno condiviso il sogno di questa riforma, una campagna elettorale emozionante, vorrei consegnare un abbraccio forte, affettuoso, vorrei uno per uno. Ci abbiamo provato, abbiamo dato agli italiani una chance di cambiamento semplice e chiara. Ma non ce l’abbiamo fatta, non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei nostri concittadini; abbiamo ottenuto milioni di voti, ma questi milioni di voti sono impressionanti ma insufficienti. Volevamo vincere, non partecipare e allora mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta e dico agli amici del Sì che ho perso io, non voi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Chi lotta per un’idea non può perdere. Voi avevate un’idea meravigliosa, in particolare in questa stagione della vita politica europea. Volevate riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica, combattere il populismo, semplificare il sistema e rendere più vicini cittadini e imprese. Avete fatto una campagna elettorale casa per casa, a vostre spese, senza avere nulla da chiedere ma solo da dare. Per questo voi non avete perso. Stasera andando a risposare o domani andando a lavorare sentitevi soddisfatti dell’impegno, della passione, delle idee. Intendiamoci, c’è rabbia, c’è delusione, amarezza e tristezza ma vorrei foste fieri di voi stessi. Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più difficile ma più bello. Siate orgogliosi di questa bellezza. Non smettete mai di pensare che si fa politica pensando che si fa politica per i propri figli e non per le alchimie dei gruppi dirigenti.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Arriverà un giorno in cui tornerete a festeggiare una vittoria e quel giorno vi ricorderete delle lacrime di questa notte. Si può perdere il referendum ma non si può perdere il buonumore. Si può perdere una battaglia ma non la fiducia che questo è il Paese più bello del mondo e quella bandiera rappresenta gli ideali di civiltà, educazione e bellezza che ci fano grandi e orgogliosi della nostra civiltà. Io invece ho perso.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Nella politica italiana non perde mai nessuno, non vincono ma non perde mai nessuno. Dopo ogni elezione resta tutto com’è. Io sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta, anche se con il nodo in gola. Perché non siamo robot. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Vi prego di credermi quando vi dico che veramente ho fatto tutto quello che penso si potesse fare in questa fase. Io non credo che la politica sia il numero inaccettabile di politici che abbiamo in Italia. Io non credo che si possa continuare in un sistema in cui l’autoreferenzialità della cosa pubblica è criticata per decenni da tutti e poi al momento opportuno non venga cambiata. Ma credo nella democrazia e per questo quando uno perde non fa finta di nulla, fischiettando e andandosene sperando che tutto passi in fretta nella nottata.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Credo nell’Italia è per questo credo sia doveroso cambiarla. Nei mille gironi e nelle mille notti passati in questo palazzo ne ho viste le possibilità straordinari, uniche al mondo. ma perché queste possibilità si realizzino, le uniche chance che abbiamo è scattare, non galleggiare, è credere nel futuro, non vivacchiare. La democrazia italiana di oggi si basa su un sistema parlamentare. Quando abbiamo chiesto la fiducia abbiamo chiesto di semplificare il sistema, di eliminare il bicameralismo, abbassare i costi della politica, allargare gli spazi di democrazia diretta. Questa riforma è quella che abbiamo portato al voto. Non siamo stati convincenti, mi dispiace, però andiamo via senza rimorsi, perché se vince la democrazia e vince il no, è anche vero che abbiamo combattuto la buona battaglia con convinzione e passione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Come era evidente e scontato dal primo giorno, l’esperienza del mio governo finisce qui. Credo che per cambiare questo sistema politico in cui i leader sono sempre gli stessi e si scambiano gli incarichi ma non cambiano il Paese, non si possa far finta che tutti rimangano incollati alle proprie consuetudini prima ancora che alle proprie poltrone.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Volevo cancellare le troppe poltrone della politica: il Senato, le Province, il Cnel. Non ce l’ho fatta e allora la poltrona che salta è la mia. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei ministri, ringrazierò i miei colleghi per la straordinaria avventura, una squadra coesa, forte e compatta, e salirò al Quirinale dove al presidente della Repubblica consegnerò le mie dimissioni. Tutto il Paese sa di poter contare su una guida autorevole e salda quale quella del Presidente Mattarella.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;In questi giorni il governo sarà al lavoro per completare l’iter di una buona legge di Stabilità, che deve essere approvata al Senato e per assicurare il massimo impegno ai territori colpiti dal terremoto. Lasceremo a chi prenderà il nostro posto il prezioso progetto di Casa Italia. Come sapete vengo dall’associazionismo, dal mondo scout e il fondatore dello scoutismo, Baden-Powell, diceva che bisogna lasciare i posti meglio di come si sono trovati. Lasciamo la guida dell’Italia con un Paese che passato dal -2% al +1% di crescita del Pil, che ha 600mila occupati in più con una legge, quella sul mercato del lavoro, che era attesa da anni, con un export che cresce e un deficit che cala.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Lasciamo la guida del Paese con un’Italia che ha finalmente una legge sul terzo settore, sul dopo di noi, sulla cooperazione internazionale, sulla sicurezza stradale, sulle dimissioni in bianche, sull’autismo, sulle unioni civili. Una legge contro lo spreco alimentare, contro il caporalato, contro i reati ambientali. Sono leggi con l’anima, quelle di cui si è parlato di meno ma a cui tengo di più. Lasciamo infine l’Italia con un 2017 in cui saremo protagonisti in Europa a marzo con l’appuntamento di Roma per i sessant’anni dell’Unione. Saremo protagonisti a Taormina a maggio per il G7. Saremo protagonisti con la presidenza de consiglio di sicurezza dell’Onu a novembre. Aver vinto le sfide organizzative dell’Expo e del Giubileo non è merito del governo am di una struttura straordinaria di professionisti a cui va la mia rinnovata gratitudine. In particolar modo alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate di questo Paese che ho imparato a conoscere per una dedizione e una professionalità straordinaria alla bandiera e al Paese. Davvero grazie.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;In questa sala, infine, attenderò di salutare con amicizia istituzionale e con un grande sorriso e un abbraccio il mio successore, chiunque egli sarà. Gli consegnerò la campanella simbolo della guida del governo e tutto il lungo dossier delle cose fatte e da fare.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica di mille giorni e grazie per come ha splendidamente rappresentato il nostro Paese. Grazie ai miei figli e grazie anche a tutti voi, anche se ringraziare i giornalisti alla fine è quasi una cosa impossibile. Sono stati mille giorni che sono volati, ora per me è il tempo di rimettersi in cammino, ma vi chiedo nell’era della post-verità, nell’era in cui in tanti nascondo quella che è la realtà dei fatti, di essere fedeli e degni interpreti della missione importante che voi avete e per la vostra laica vocazione.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Viva l’Italia, in bocca al lupo a tutti noi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Renzi ha accelerato la fine del centrosinistra. Un abile comunicatore, europeista, liberale, cattolico. Un democristiano che ha conquistato anche parte della sinistra del Partito Democratico, con elezioni popolari. Il figlio politico della stagione delle primarie tante volute dal post comunista Vendola. Renzi e Vendola, politicamente, hanno concluso la loro luna di miele con il proprio popolo. D&#39;Alema e Berlusconi sono già d&#39;accordo, un governo tecnico a guida PD, per traghettare pian piano l&#39;Italia alle elezioni nel 2018. Berlusconi deve riconquistare l&#39;egemonia del centrodestra, D&#39;Alema deve azzerare la rottamazione. Un vecchio inciuco, che ritorna. Grillo, Salvini, la Meloni, con un occhio al vento europeo, vogliono elezioni subito, per sfruttare il vento di destra europeo che in questi ultimi anni sta soffiando forte. Sono pronti a tutto, anche a votare con l&#39;Italicum, sapendo già che al Senato l&#39;unica maggioranza possibile sarebbe quella di un governo di grande coalizione. Ma scaltramente fingono di non saperlo, per tenere caldo il proprio elettorato e attaccare il &quot;grande inciucio&quot; che vuole negare al popolo sovrano di votare il proprio governo. I comunisti invece, divisi in piccoli partiti e movimenti conflittuali, fuori dalla realtà ed emarginati dal gioco politico, sono ancora in ebbrezza da festeggiamenti per una vittoria non loro, invocano elezioni, con un sogno: ricostruire e organizzare in tutta Italia il conflitto sociale.&lt;br /&gt;
I sogni possono diventare realtà, ma nel frattempo i popoli d&#39;Europa, causa crisi sociale ed immigrazione, stanno cercando la risposta altrove: a destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Festeggiarono la caduta di Prodi. Arrivò Berlusconi. &lt;br /&gt; Festeggiarono la caduta di Berlusconi. Arrivò Monti.  &lt;br /&gt; Festeggiarono la caduta di Monti. Arrivò Letta.&lt;br /&gt; Festeggiarono la caduta di Letta. Arrivò Renzi.&lt;br /&gt; Festeggiarono la caduta di Renzi, e adesso chi arriverà?&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;br /&gt; Festeggiare meno, costruire ciò che più non c&#39;è.&lt;br /&gt; Un&#39;alternativa credibile di società.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea &#39;Perno&#39; Salutari</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/la-costituzione-affonda-renzi-chi-ha.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0b8aisuK4iE0v2uC5rDH7e2K1mKEcA88TOOwj70vmbKuQ1IAWza9JZmREmToZNpJJy2lU6DObw6BAom0HCdEnKcZb5eb_S7WHDhyphenhyphenG37KSZebyEkW-sn9SOU4_lny7dlbW-XNY4MPwESpj/s72-c/15349825_1318242108217023_5705203437590042949_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-6873471988898174009</guid><pubDate>Thu, 01 Dec 2016 14:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-08T16:50:50.553+01:00</atom:updated><title>Fidel Castro, il tuo popolo ti amerà per sempre, di R. Correa</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjiT_9J3XKLf3-rJE4QUBBv7jGfuUtjZvVJffSTD8BpE4Q2WOO_DiwwpMhryBLNH5R14Rnkjerg69aHBXb-C7YLF0eWO-6ahT5zq0dBKNVI5jt88zJCaOlZw5jNO7twuQzA_NTn4o_4sUlN/s1600/15193639_1482677551761740_1168899385526317442_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjiT_9J3XKLf3-rJE4QUBBv7jGfuUtjZvVJffSTD8BpE4Q2WOO_DiwwpMhryBLNH5R14Rnkjerg69aHBXb-C7YLF0eWO-6ahT5zq0dBKNVI5jt88zJCaOlZw5jNO7twuQzA_NTn4o_4sUlN/s400/15193639_1482677551761740_1168899385526317442_n.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il discorso integro del presidente dell&#39;Ecuador, &lt;b&gt;Rafael Correa&lt;/b&gt;, nell&#39;atto politico culturale in omaggio postumo al leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, pubblicato dall&#39;Agenzia di Stampa Prensa Latina &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“&lt;i&gt;Popoli della Nostra America e del mondo: Fidel è morto. Morì invincibile, solo l&#39;inesorabile passo degli anni ha potuto sconfiggerlo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Morì lo stesso giorno in cui 60 anni prima, con 82 patrioti, partì dal Messico per fare storia. Morì facendo onore al suo nome: Fidel, degno di fede. La fede che ha depositato in lui il suo popolo e tutta la Patria Grande; fede che non è mai stata delusa, e peggio, tradita.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Quelli che muoiono per la vita non possono chiamarsi morti. Fidel continuerà a vivere nei volti dei bambini che vanno a scuola, dei malati con le loro vite salvate, degli operai padroni del frutto del loro lavoro. La sua lotta continua nello sforzo di ogni giovane idealista deciso a cambiare il mondo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Nel continente più disuguale del pianeta, ci hai lasciato l&#39;unico paese con zero denutrizione infantile, con la speranza di vita più alta, con una scolarizzazione del 100%, senza nessun bambino vivendo per strada &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Valutare il successo od il fallimento del modello economico cubano, facendo astrazione da un bloqueo criminale di più di 50 anni, è ipocrisia pura.
Qualunque paese capitalista dell&#39;America Latina collasserebbe a pochi mesi da un bloqueo simile. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Probabilmente, per la tua formazione gesuita, hai capito molto bene, come diceva San Ignazio di Loyola, che in una fortezza assediata qualsiasi dissidenza è un tradimento. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Per valutare il suo sistema politico, bisogna capire che Cuba ha vissuto una guerra permanente. Dall&#39;inizio della Rivoluzione esiste una Cuba del nord a Miami, insidiando permanentemente la Cuba del sud, quella libera, la degna, la sovrana, la maggioritaria nella terra madre, non in terre strane (Applausi). Non hanno invaso Cuba perché sanno che non riuscirebbero a sconfiggere tutto un popolo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Qui, in questa isola meravigliosa, si sono costruite muraglie, ma non di quelle che costruiscono gli imperi, bensì muraglie di dignità, di rispetto, di solidarietà. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Cuba continuerà ad andare avanti per i suoi principi rivoluzionari, per il suo straordinario talento umano; ma anche perché la Resistenza è integrata nella sua cultura, e con l&#39;esempio di Fidel, il popolo cubano non permetterà mai che il suo paese ritorni ad essere una colonia di un impero qualsiasi. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Non ci sono esseri umani né azioni trascendenti che non abbiano detrattori, e Fidel e la sua Rivoluzione trascesero nello spazio e trascenderanno nel tempo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Con te si realizza quello che il nostro vecchio lottatore, il generale Eloy Alfaro, amico di Martì, normalmente diceva: Se invece di affrontare il pericolo, io avessi commesso la viltà di passare al nemico, avremmo avuto pace, molta pace: la pace per essere una colonia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Cuba fu solidale con la Rivoluzione Liberale di Alfaro della fine del XIX secolo ed è stata solidale con la nostra Rivoluzione Cittadina del XXI secolo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ti ringrazio, Fidel; ti ringrazio, popolo cubano. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;La maggioranza ti amò con passione, una minoranza ti odiò; ma nessuno ha potuto ignorarti. Alcuni lottatori nella loro vecchiaia sono accettati perfino dai loro più recalcitranti detrattori, perché smettono di essere pericolosi; ma tu non hai avuto neanche questa tregua, perché fino alla fine la tua parola chiara e la tua mente lucida non hanno lasciato principi senza difendere, verità senza dire, crimini senza essere denunciati. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Bertolt Brecht diceva che solo gli uomini che lottano tutta la vita sono imprescindibili. Ho conosciuto Fidel e so che non cercò mai di essere imprescindibile, ma sì so che lottò tutta la vita. Nacque, visse e morì con la testardaggine di quello che oggi risulta ostinato: la testardaggine di assumere il nemico, la testardaggine di vivere senza avere un prezzo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Noi continueremo a giocare alle cose perse e tu continuerai a vibrare sulla montagna con un rubino, cinque strisce ed una stella. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Nuovi temporali colpiscono Nostra America, magari più forti di quelli che sfidasti durante 70 anni di lotta, prima come studente e poi nel Moncada, dopo come guerrigliero nella Sierra Maestra, e, finalmente, al fronte ad una rivoluzione trionfante. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Oggi più uniti che mai, popoli della Nostra America! &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Caro Fidel, la tua profonda convinzione martiana ti portò a stare sempre non dal lato in cui si vive meglio, bensì dal lato in cui sta il dovere. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Rivoluzione è sentire il momento storico; è cambiare tutto quello che deve essere cambiato; è uguaglianza e libertà piene; è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; è emanciparci da soli e grazie ad i nostri sforzi; 
è sfidare poderose forze dominanti dentro e fuori dall&#39;ambito sociale e nazionale; è difendere valori nei quali si crede al prezzo di qualsiasi sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia, intelligenza e realismo; è non mentire mai né violare principi etici; è convinzione profonda che non esiste forza nel mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
&lt;i&gt;Con te, Comandante Fidel Castro Ruz, con Camilo Cienfuegos, col Che, con Hugo Chavez Frias, imparammo a credere nell&#39;Uomo Nuovo latinoamericano capace di combattere con organizzazione e coscienza la lotta permanente delle idee liberatrici per costruire un mondo di giustizia e di pace. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Per queste idee continueremo a lottare, Lo giuriamo! &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Un abbraccio solidale a Dalia, a Raul, ai tuoi figli. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Hasta La Victoria Siempre, Comandante&quot; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/12/fidel-castro-il-tuo-popolo-ti-amera-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjiT_9J3XKLf3-rJE4QUBBv7jGfuUtjZvVJffSTD8BpE4Q2WOO_DiwwpMhryBLNH5R14Rnkjerg69aHBXb-C7YLF0eWO-6ahT5zq0dBKNVI5jt88zJCaOlZw5jNO7twuQzA_NTn4o_4sUlN/s72-c/15193639_1482677551761740_1168899385526317442_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-1158567219141631776</guid><pubDate>Mon, 14 Nov 2016 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:22:43.139+01:00</atom:updated><title>Moldavia, vince il socialista filorusso Dodon</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiFoLJpxoSH9j4JVmDt2IFHxzP9pZ3ubF8Cq5OMcEjRzPbJRWzAFWu4KjvWLRzJ4P1dGGw1SEmYqGqMS-atDTXvnWWr9u2CimxxbOEdpL5649IfZ2nzUJVPcEV-elSw9Dyexr8m9_hYRqQ/s1600/igor-dodon.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;265&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiFoLJpxoSH9j4JVmDt2IFHxzP9pZ3ubF8Cq5OMcEjRzPbJRWzAFWu4KjvWLRzJ4P1dGGw1SEmYqGqMS-atDTXvnWWr9u2CimxxbOEdpL5649IfZ2nzUJVPcEV-elSw9Dyexr8m9_hYRqQ/s400/igor-dodon.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&quot;&lt;i&gt;Sta per iniziare un nuovo ciclo di sviluppo per il nostro paese&lt;/i&gt;&quot;, queste le prime parole del presidente socialista della Moldavia, &lt;b&gt;Igor Dodon&lt;/b&gt;. Il presidente ha già annunciato, su una Tv russa, che proporrà delle elezioni anticipate che si potrebbero svolgere nel 2017. Un presidente con le idee chiare, mandare a casa l&#39;attuale governo filo-UE e riavvicinarsi politicamente ed economicamente all&#39;amica Russia. Anche la Moldavia, come la Bulgaria, invece di sposare l&#39;europeismo, ha guardato ad Est.&lt;br /&gt;
Il neo presidente ha ringraziato i suoi elettori, e ha promesso a tutto il popolo moldavo che sarà un vero patriota, un presidente di tutti, sia degli elettori di destra, sia di quelli di sinistra, sia dei sostenitori dell&#39;UE, sia dei filo russi. Ha chiesto all&#39;opposizione di rispettare l&#39;esito popolare e ti calmare i bollenti spiriti che potrebbero alimentare odio e tensioni nella società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/11/moldavia-vince-il-socialista-filorusso.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiFoLJpxoSH9j4JVmDt2IFHxzP9pZ3ubF8Cq5OMcEjRzPbJRWzAFWu4KjvWLRzJ4P1dGGw1SEmYqGqMS-atDTXvnWWr9u2CimxxbOEdpL5649IfZ2nzUJVPcEV-elSw9Dyexr8m9_hYRqQ/s72-c/igor-dodon.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-5650484557419236676</guid><pubDate>Mon, 14 Nov 2016 08:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:02:35.683+01:00</atom:updated><title>Il neo presidente bulgaro Radev si unisce a Putin e Trump</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRvopfYEBOVW3xeFjw0i0EJWhOymb9M3rU9Zs5t9LKXfAhip8gBMZsK2LJOsdOohjY4kMnPCCyblKCKFePxOKUw3lIPlvdxMj5E1nNpvtKZsjfXoZzkbfrjeQiS3BSbHYf73wgpGKZALUd/s1600/CqMnPUCW8AARUBg.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;223&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRvopfYEBOVW3xeFjw0i0EJWhOymb9M3rU9Zs5t9LKXfAhip8gBMZsK2LJOsdOohjY4kMnPCCyblKCKFePxOKUw3lIPlvdxMj5E1nNpvtKZsjfXoZzkbfrjeQiS3BSbHYf73wgpGKZALUd/s400/CqMnPUCW8AARUBg.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
L&#39;europa non si è ancora ripresa dalla vittoria di Trump che deve subire un altro duro colpo.&lt;br /&gt;
Il nuovo presidente della Bulgaria è &lt;b&gt;Rumen Radev&lt;/b&gt;, indipendente, candidato dal Partito Socialista Bulgaro, eletto con quasi il 60% dei voti.&lt;br /&gt;
L&#39;ex comandante dell&#39;aeronautica militare bulgara è un uomo considerato vicino a Mosca e a Vladimir Putin.&lt;br /&gt;
Il neo eletto ha affermato di aver portato avanti una campagna etica, la sua è &quot;&lt;i&gt;una vittoria morale&lt;/i&gt;&quot;. Entrerà in carica ufficialmente il 22 gennaio, Radev ha già dichiarato che lavorerà per costruire un dialogo costruttivo con la Russia di Putin e gli Stati Uniti di Trump e si impegnerà per eliminare le sanzioni europee contro Mosca.&lt;br /&gt;
Un presidente eletto grazie al sostegno dei comunisti, dei socialisti, ma anche dei nazionalisti. E&#39; molto probabile che Radev scioglierà il parlamento per far tornare il paese alle urne nel marzo 2017.&lt;br /&gt;
La sfida della sinistra bulgara, di scegliere un candidato che potesse vincere unificando la nazione, almeno elettoralmente, è stata vinta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/11/il-neo-presidente-bulgaro-radev-si.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRvopfYEBOVW3xeFjw0i0EJWhOymb9M3rU9Zs5t9LKXfAhip8gBMZsK2LJOsdOohjY4kMnPCCyblKCKFePxOKUw3lIPlvdxMj5E1nNpvtKZsjfXoZzkbfrjeQiS3BSbHYf73wgpGKZALUd/s72-c/CqMnPUCW8AARUBg.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-1778535761623433981</guid><pubDate>Wed, 09 Nov 2016 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:30:50.304+01:00</atom:updated><title>Putin, Trump e le nuove relazioni tra Russia e USA</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiriYPh41sgqXHG4-duByC58ow2yxB_McTTn_35cvvs_WHHpSWPraLIzYNxo-3npeDKVeHU7RvKWCPfRvwscnbwAhn_iFvhKpLUZjtsa7fESffhCkJqTM78pPyp9A0KVHxk-vCcBhzuHuZn/s1600/Coz_b_9XEAATTRl-646x437.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;270&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiriYPh41sgqXHG4-duByC58ow2yxB_McTTn_35cvvs_WHHpSWPraLIzYNxo-3npeDKVeHU7RvKWCPfRvwscnbwAhn_iFvhKpLUZjtsa7fESffhCkJqTM78pPyp9A0KVHxk-vCcBhzuHuZn/s400/Coz_b_9XEAATTRl-646x437.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Ha vinto. Una sorpresa che qualcuno aveva previsto. Cinque giorni fa su Patria del Ribelle News avevo riportato la previsione di Moore sulla vittoria di Trump grazie agli stati del Midwest (Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin) e alla crisi sociale di alcuni stati. Una vittoria che preoccupa i molti e che potrebbe rivoluzionare gli scenari geopolitici, dalle relazioni con la Russia al conflitto siriano. La sconfitta Hillary Clinton aveva affermato che la Siria ed Assad sarebbero stati il suo primo obiettivo internazionale. Assad resiste e Damasco appare come una nuova stalingrado.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo a congratularsi con Trump è stato il presidente russo &lt;b&gt;Vladimir Putin&lt;/b&gt;, il quale vorrebbe instaurare un dialogo costruttivo su temi come la pace, l&#39;uguaglianza, il rispetto internazionale e la distensione geopolitica. L&#39;obiettivo di Putin è di costruire relazioni tra i due paesi per risolvere i problemi urgenti della politica&amp;nbsp; internazionale, per trovare risposte alle sfide del XXI secolo, a partire dal problema della sicurezza globale e della guerra al terrorismo.</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/11/putin-trump-e-le-nuove-relazioni-tra.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiriYPh41sgqXHG4-duByC58ow2yxB_McTTn_35cvvs_WHHpSWPraLIzYNxo-3npeDKVeHU7RvKWCPfRvwscnbwAhn_iFvhKpLUZjtsa7fESffhCkJqTM78pPyp9A0KVHxk-vCcBhzuHuZn/s72-c/Coz_b_9XEAATTRl-646x437.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-3309813589238642964</guid><pubDate>Mon, 07 Nov 2016 08:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:26:20.236+01:00</atom:updated><title>Ortega, e il Fronte Sandinista, hanno vinto le elezioni</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqSs0YcmRdDNcksY9OURCaESJgGg4i4bVchOPKg56kRNYVzF_94kWBIBE9KRUzTXEVRk9iYUBKj_LifsCsJ4jj_T72J-ZYBoZ_xtTFJMvYY_uErBydDrGWvq6qJ_BqJ6nkKFaFpcMf5jv-/s1600/63486.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqSs0YcmRdDNcksY9OURCaESJgGg4i4bVchOPKg56kRNYVzF_94kWBIBE9KRUzTXEVRk9iYUBKj_LifsCsJ4jj_T72J-ZYBoZ_xtTFJMvYY_uErBydDrGWvq6qJ_BqJ6nkKFaFpcMf5jv-/s400/63486.JPG&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La rivoluzione, in Nicaragua, non si arresta. Il candidato del&lt;b&gt; Fronte di Liberazione Nazionale Sandinista&lt;/b&gt; ha vinto le elezioni con il 72,1%. Questo l&#39;esito popolare che ha rieletto presidente del Nicaragua &lt;b&gt;Daniel Ortega&lt;/b&gt;, una conferma che dimostra l&#39;elevata popolarità dell&#39;ex comandante sandinista. Migliaia di cittadini sono scesi in piazza per festeggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente di Cuba, Raul Castro, si è congratulato per questa vittoria elettorale e in una nota ha affermato che &quot;la nostra America può continuare a contare su di voi per avanzare nel tentativo di ottenere giustizia e prosperità per i nostri popoli, e la tanto necessaria integrazione latinoamericana e caraibica&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Felicitazioni e complimenti sono giunti anche dal Presidente del Venezuela Maduro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APS</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/11/ortega-e-il-fronte-sandinista-hanno.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqSs0YcmRdDNcksY9OURCaESJgGg4i4bVchOPKg56kRNYVzF_94kWBIBE9KRUzTXEVRk9iYUBKj_LifsCsJ4jj_T72J-ZYBoZ_xtTFJMvYY_uErBydDrGWvq6qJ_BqJ6nkKFaFpcMf5jv-/s72-c/63486.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-1378666940223841852</guid><pubDate>Sat, 22 Oct 2016 07:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:04:55.426+01:00</atom:updated><title>L&#39;appello di Xi Jinping: la lunga marcia del XXI secolo</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeitPO69Spt4aw5Z2dSFWpnRgjCMAJJuboG2EQvo82ZpDo06i1clKnP_B8odM-LyFzZCz7gkbBjOdjh2lmWz3ynU6VaSQiyRIoNadbL9al82P06UoNsJCoHrCSjOvECLw2YCHoi0hq9WXX/s1600/1119754310_14769287146051n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;265&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeitPO69Spt4aw5Z2dSFWpnRgjCMAJJuboG2EQvo82ZpDo06i1clKnP_B8odM-LyFzZCz7gkbBjOdjh2lmWz3ynU6VaSQiyRIoNadbL9al82P06UoNsJCoHrCSjOvECLw2YCHoi0hq9WXX/s400/1119754310_14769287146051n.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Una grande festa, in Cina, per l&#39;80anniversario della Lunga Marcia, al quale hanno aderito oltre 3mila spettatori, tra cui il presidente &lt;b&gt;Xi Jinping&lt;/b&gt;. Un gran gala&#39;, con balli e canti, che hanno glorificato e ricordato le grandi difficoltà dell&#39;Armata rossa cinese durente il periodo 1934-1936.&lt;br /&gt;
Sacrificio e sofferenza che furono supportate da un grande sogno, il comunismo e l&#39;indipendenza. Dall&#39; ottobre 1934 all&#39; ottobre 1936, gli operai, i contadini e i soldati lasciarono le loro basi e marciarono lungo fiumi impetuosi, montagne innevate e prati aridi per rompere l&#39;assedio del Kuomintang, il Partito Nazionalista, e per continuare a combattere gli invasori giapponesi. Una lunga marcia di 12.500 chilometri. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Partito Comunista Cinese da sempre ha valorizzato tale impresa storica ed eroica, un episodio fondamenlate del periodo maoista. In un discorso trasmetto dalla televisione di stato di Pechino, il presidente Xi Jinping ha ricordato l&#39;impresa tramutandola in un modello per il Partito Comunista Cinese di oggi. Per il presidente cinese la lunga marcia è stata &lt;i&gt;&quot;un&#39;epica degli sforzi indefettibili dell&#39;umanità per perseguire verità e splendore&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br /&gt;
Ha fatto appello a tutti i cinesi per una &quot;&lt;i&gt;nuova Lunga Marcia&lt;/i&gt;&quot; per &quot;&lt;i&gt;manterene i nostri ideali coscientemente fedeli al comunismo e al socialismo con caratteristiche cinese&lt;/i&gt;&quot;. Emulare lo spirito maoista della lunga Marcia per proseguire il &quot;&lt;i&gt;sogno cinese&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La settimana scorsa, il &lt;b&gt;PCC&lt;/b&gt; aveva invitato i suoi 86milioni di iscritti a continuare nella promozione del buon lavoro dopo una campagna di 15mesi finalizzata a rafforzare la disciplina di partito. Una campagna&amp;nbsp; da seguire in maniera concreta e seria, per privilegiare gli interessi del popolo e per esercitare il potere per servire il popolo. Una campagna approvata dal 18congresso nazionale del PCC, nel novembre 2012, è iniziata poi effettivamente nel giugno 2013 con l&#39;obiettivo di intensificare ancora più stretti legami con il popolo cinese. Consolidare le tradizioni del partito, come la critica, l&#39;autocritica e lo stretto legame popolare, con una forte disciplina per limitare gli abusi di potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/10/lappello-di-xi-jinping-la-lunga-marcia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjeitPO69Spt4aw5Z2dSFWpnRgjCMAJJuboG2EQvo82ZpDo06i1clKnP_B8odM-LyFzZCz7gkbBjOdjh2lmWz3ynU6VaSQiyRIoNadbL9al82P06UoNsJCoHrCSjOvECLw2YCHoi0hq9WXX/s72-c/1119754310_14769287146051n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-2839386601105525448</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2016 07:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:25:35.520+01:00</atom:updated><title>I comunisti d&#39;Ungheria per il NO e contro l&#39;Unione Europea</title><description>I media di tutta Europa titolano &quot;&lt;i&gt;sconfitta di Orban&lt;/i&gt;&quot;, ma è evidente che ancora una volta, ad essere sconfitta è stata l&#39;Europa che tenta, coi tutti i suoi mezzi di informazione, di far credere che l&#39;Unione Europea è unita e salva. Ma è evidente a tutti che non è cosi, e la Brexit lo ha dimostrato.&lt;br /&gt;
Le forze governative hanno sostenuto il NO, le forze di centrosinistra hanno invitato all&#39;astensione, mentre i comunisti hanno fatto campagna elettorale per il NO. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I comunisti d&#39;Ungheria hanno analizzato l&#39;esito del referendum che chiedeva: &quot;&lt;i&gt;Vuoi permettere all’Unione Europea di imporre l’arrivo di cittadini non ungheresi senza l’approvazione del Parlamento?&lt;/i&gt;&quot; (in base alla disposizione del Consiglio Europeo dell&#39;anno scorso, che trasferirebbe 120mila rifiugiati per l&#39;Europa, la quota prevista per l&#39;Ungheria si aggirerebbe intorno ai 1294persone. Al referendum ha votato il 43,9%, e quindi per poco il quorum non è stato raggiunto. Ma &lt;b&gt;a votare No è stato il 98% degli elettori&lt;/b&gt;, circa 3,3 milioni di persone hanno detto No all&#39;ingresso forzato nel territorio ungherese di migranti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqhsX-8o56yteQ0yB5BuG5JS8346jtyGtmeppO1zbcAFXP95MSGXQtq5wbrPcpDSaudsNwassbl_gMQO9n37-uSrg2tuwECKyr4mtxBazHfmg-d3boBCKgsV7vU6A03A56arjFxYCRr0j4/s1600/4201580_91275a41ab377fa584c394d7dede4387_wm.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqhsX-8o56yteQ0yB5BuG5JS8346jtyGtmeppO1zbcAFXP95MSGXQtq5wbrPcpDSaudsNwassbl_gMQO9n37-uSrg2tuwECKyr4mtxBazHfmg-d3boBCKgsV7vU6A03A56arjFxYCRr0j4/s400/4201580_91275a41ab377fa584c394d7dede4387_wm.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;I &lt;b&gt;comunisti d&#39;Ungheria&lt;/b&gt; non sono daccordo con chi vuole ignorare il significato politico di questo voto solo perchè il quorum non è stato raggiunto. Il voto del referendum riflette la crisi del capitalismo europeo e dell&#39;Unione Europea.&lt;br /&gt;
Il Partito dei lavoratori ungheresi ha usato il referendum per dire al popolo quello che pensa:&amp;nbsp; &lt;i&gt;&quot;l&#39;introduzione di massa dei migranti è una minaccia economica, sociale e culturale. Umanamente ci sentiamo vicini al fronte di guerra, e vogliamo una vita migliore per i migranti in fuga, ma l&#39;aiuto non è abbracciarli nelle nostre case. Le potenze capitaliste dell&#39;UE, che sono anche a capo della NATO, dovrebbero essere costrette a lasciare le guerre in Siria, Afghanistan e altrove, creando condizioni di vita normale per le persone che abitano questi territori&lt;/i&gt;&quot; per questo &quot;&lt;i&gt;colleghiamo la protezione dell&#39;indipendenza nazionale, la lotta contro l&#39;Unione europea, la tutela dei diritti sociali dei lavoratori&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;Munkaspart&lt;/b&gt; sta combattendo questa battaglia per la classe operaia, &quot;&lt;i&gt;noi crediamo che per migliorare le condizioni di vita bisogna superare il capitalismo, il dominio del capitale, e costruire una società in cui le persone contano più del denao. La crisi del capitalismo può essere risolta in un solo modo: con la costruzione di una nuova società, con il socialismo&quot;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/10/i-comunisti-dungheria-per-il-no-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqhsX-8o56yteQ0yB5BuG5JS8346jtyGtmeppO1zbcAFXP95MSGXQtq5wbrPcpDSaudsNwassbl_gMQO9n37-uSrg2tuwECKyr4mtxBazHfmg-d3boBCKgsV7vU6A03A56arjFxYCRr0j4/s72-c/4201580_91275a41ab377fa584c394d7dede4387_wm.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-4862175744141691258</guid><pubDate>Sun, 16 Oct 2016 07:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:40:04.338+01:00</atom:updated><title>Jill Stein: la Clinton vuole iniziare una guerra nucleare</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBwjTCPfQ91R2Vxyh_FKQDm52NymwTLErIESBFmAi4TcUqrXrwuxSmgdpgIi4N2Bnev38U5aDwzfb-pvq8XOiL2lYO8mLeW3LCmlXSfUrcoVmSO_UGHZKYQuDvz8Y8GlRfWOHIP4PyOIbu/s1600/GettyImages-478193146-850x478%2524large.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;223&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBwjTCPfQ91R2Vxyh_FKQDm52NymwTLErIESBFmAi4TcUqrXrwuxSmgdpgIi4N2Bnev38U5aDwzfb-pvq8XOiL2lYO8mLeW3LCmlXSfUrcoVmSO_UGHZKYQuDvz8Y8GlRfWOHIP4PyOIbu/s400/GettyImages-478193146-850x478%2524large.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Jill Stein&lt;/b&gt; è la candidata del Green Party of the United States alle prossime presidenziali americane, una candidata di sinistra che cerca di raccogliere consensi nell&#39;elettorato deluso da Sanders e dalla sua decisione di sostenere la Clinton alle prossime elezioni.&lt;br /&gt;
Secondo la candidata dei verdi il repubblicano Trump è meno pericoloso della Clinton. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La Stein invita gli elettori americani ad abbandonare l&#39;idea di votare per il male minore. La gestione Obama non ha migliorato la condizione dei lavoratori, non ha fermato le delocalizzazioni, non ha limitato il massiccio piano di salvataggio di Wall Strett, e soprattutto non ha fermato la guerra.&lt;br /&gt;
Con Obama i conflitti sono aumentati, in questo momento gli USA stanno bombardando sette paesi. E&#39; questo il male minore che vorreste votare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un voto a sostegno di Hilary Clinton non potrà risolvere il problema. La Clinton - afferma Jill Stein - vuole iniziare una guerra aerea in Siria, siamo vicini ad una guerra nucleare, sono 2000 i missili nucleari già in allerta. Se vincesse la Clinton gli Stati Uniti potranno rapidamente iniziare una guerra nuclare. Per questo la politica della Clinton è molto più spaventosa della politica di Donald Trump che non vuole una guerra nucleare contro la Russia, ma vuole una seria collaborazione con Putin per sconfiggere il terrorismo mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/10/jill-stein-la-clinton-vuole-iniziare.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBwjTCPfQ91R2Vxyh_FKQDm52NymwTLErIESBFmAi4TcUqrXrwuxSmgdpgIi4N2Bnev38U5aDwzfb-pvq8XOiL2lYO8mLeW3LCmlXSfUrcoVmSO_UGHZKYQuDvz8Y8GlRfWOHIP4PyOIbu/s72-c/GettyImages-478193146-850x478%2524large.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-747888865282632487</guid><pubDate>Sat, 15 Oct 2016 09:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-10-15T11:50:13.733+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Guerra</category><title>Renzi e il piano d&#39;invasione della Russia.</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQHx7y1hTsuc9ZEeh7AYHe9A3-l55v0gjg2l1IRz5rAf-aWJucQ3JgpMChRoDbI1-06TMHevMeKEqlgxGKCjMlcchZbz0P9As-JhI6xmDkqnFiIDU0lXWRl626buw1W48_v8oYsQZoyix9/s1600/14671343_1229155917147597_2565770628536485876_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;380&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQHx7y1hTsuc9ZEeh7AYHe9A3-l55v0gjg2l1IRz5rAf-aWJucQ3JgpMChRoDbI1-06TMHevMeKEqlgxGKCjMlcchZbz0P9As-JhI6xmDkqnFiIDU0lXWRl626buw1W48_v8oYsQZoyix9/s400/14671343_1229155917147597_2565770628536485876_n.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;La guerra economica contro la Russia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Apparentemente è stata sola una battuta scherzosa quella del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che rivolgendosi al Presidente della Repubblica ha affermato: &quot;&lt;i&gt;Si stava progettando il piano di invasione della Russia&lt;/i&gt;&quot;. Ma è un brutto scherzo che vuole nascondere una verità innegabile. L&#39;Italia è già in guerra con la Russia, una guerra economica che sta danneggiando soprattutto le aziende italiane e i suoi lavoratori. Le sanzioni proseguono, proprio in questi giorni è in atto uno scontro istituzionale tra l&#39;Italia e l&#39;Ucraina. Una delegazione di consiglieri regionali e rappresentanti dell&#39;imprenditoria italiana è andata in Crimea per stipulare accordi commerciali, una visita organizzata dalla Fondazione &quot;Forum Economico Internazionale di Yalta&quot; . La rivoluzione colorata d&#39;Ucraina fa parte di quel vasto progetto statunitense di espansione ad est ed aggressione al territorio ex sovietico. Il popolo di Crimea, dopo la crisi in atto e con un referendum popolare (il SI è stato del 96%), è tornata russa.&lt;br /&gt;E ora la nuova &quot;democratica&quot; Ucraina sostenuta dai potenti &quot;democratici&quot; dell&#39;Unione Europea vorrebbe vietare rapporti commerciali tra la Crimea e il resto del mondo, tra cui l&#39;Italia. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una delegazione di 18 persone, tra politici e imprenditori italiani, rappresentanti di cinque regioni del Nord Italia, saranno in Crimea fino a domani, 16 ottobre, per stipulare trattative commerciali, per riconoscere l&#39;esito del referendum di Crimea e per continuare a ribadire l&#39;assurdità delle sanzioni economiche contro la Russia.&lt;br /&gt;In risposta a questo Forum, il segretario del comitato del parlamento ucraino, Ivan Vinnkil, ha richiesto, con l&#39;aiuto degli USA, di imporre sanzioni contro i deputati italiani che hanno partecipato al Forum commerciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La provocazione militare&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni fa si è svolta la Marcia per la Pace, oggi la provocazioni militare con le truppe italiane al confine con la Russia per obbedire al comando degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;La Nato, dalla caduta del Muro di Berlino, si è espensa in Europa con un solo obiettivo: distruggere la Russia. Per ottenere questo obiettivo è disposta a tutto, anche a risvegliare il nazismo come è accaduto in Ucraina o il terrorismo islamico come è accaduto in Siria.&lt;br /&gt;Dal 2018, un contingente della Nato di circa 4mila unità, provocherà con la sua presenza Putin, sarà forse questo l&#39;ultimo impegno atlantico del Nobel per la Pace, Obama. Dopo il terrorismo, risvegliare anche la guerra fredda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I comunisti italiani contro la provocazione militare&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;i&gt;Il &lt;b&gt;Partito Comunista Italiano&lt;/b&gt; esprime la sua massima e determinata contrarietà, assieme ad una grande preoccupazione, per la decisione assunta in queste ore dal Ministro della Difesa del governo italiano, Roberta Pinotti, di inviare un contingente italiano in Lettonia , vicino al confine della Russia. Tale decisione viene, non casualmente, a cadere nel bel mezzo di una crisi, tra USA e RUSSIA, così profonda da non escludere una guerra; una guerra, peraltro, già progettata sul campo e ritenuta per nulla inverosimile dagli USA e dalla NATO e contemplata dalla candidata alla Casa Bianca, Hillary Clinton, e dal suo entourage “democratico&lt;/i&gt;” [..]&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La scelta del governo italiano di aderire – inviando propri soldati – al progetto di attacco bellico degli USA e della NATO contro la Russia, prende perniciosamente corpo proprio nel momento in cui si acutizza l’intervento militare di Kiev e di Washington nel Donbass e in Crimea; mentre cresce il progetto USA e NATO di un intervento militare in Siria contro Assad e Mosca e a favore dell’ “esercito siriano della libertà” , esercito filo imperialista,costruito dagli stessi USA per far cadere Assad e che a lungo ha combattuto a fianco del Califfato; e mentre il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito degli USA, Mark Milley, va affermando chiaramente, in questi giorni e in modo assolutamente sinistro, che “ gli USA difenderanno il loro stile di vita anche a costo di un attacco militare contro la Russia, la Cina, l’Iran e la Corea del Nord&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;Per il responsabile dipartimento esteri del PCI, Fosco Giannini, &quot;&lt;i&gt;l&#39;attacco militare USA e NATO contro la Russia non è, in questo contesto, solo una paura o un allarme del movimento per la pace: esso è un pericolo concreto, poiché insito nella stessa concezione della fase mondiale&amp;nbsp; che esprime l’imperialismo USA e i suoi maggiori rappresentanti politici, tra i quali la stessa Hillary Clinton, futuro presidente degli Stati Uniti. Il pericolo di guerra è concreto e vicino: che le forze della pace, della sinistra, della democrazia alzino la testa, prima&amp;nbsp; che sia troppo tardi&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;Partito della Rifondazione Comunista&lt;/b&gt;, tramite il segretario Paolo Ferrero, ha affermato che &lt;i&gt;&quot;l&#39;invio di soldati italiani in Lettonia è una pura, gravissima provocazione. I ministri Gentiloni e Pinotti sono due irresponsabili che, con questa decisione, riaprono il peggio della guerra fredda. &lt;br /&gt;Quando Gentiloni dichiara che non si tratta di un’aggressione mente sapendo di mentire. Se Putin schierasse l’esercito al confine tra Usa e Messico cosa direbbe Obama, quale sarebbe la reazione degli Stati Uniti?&amp;nbsp; Chiediamo che il governo italiano ritiri questo suo impegno e non invii alcun contingente, l’Italia non partecipi a operazioni Nato che hanno come unico obiettivo quello di ricostruire la cortina di ferro e l’odio tra Russia ed Europa.&lt;br /&gt;Sono dei criminali, il governo italiano è supino ai voleri della Nato&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot;&lt;i&gt;Il &lt;b&gt;Partito Comunista&lt;/b&gt; condanna la decisione del governo italiano di inviare un contingente di truppe militari in Lettonia. Tale scelta scellerata, che si inserisce nell’ambito degli impegni assunti dal vertice NATO di Varsavia è il segno più chiaro dell’inasprirsi di una politica aggressiva che rischia di trascinare il mondo sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale. Oggi i lavoratori e le classi popolari devono alzare in alto la bandiera della lotta all’imperialismo e della pace, assumere come parola d’ordine delle proprie lotte l’uscita dell’Italia dalla NATO e lo smantellamento di ogni base militare NATO in territorio italiano, lottando affinché l’Italia non sia coinvolta in scenari militari [..] L’inasprirsi dello scontro interimperialistico in atto è evidente. La lotta delle potenze imperialiste per il controllo dei mercati e delle risorse per gli interessi dei rispettivi monopoli conosce oggi una preoccupante escalation. La classe operaia e le classi popolari non hanno nulla da guadagnare da questo scontro. La storia dell’umanità ha dimostrato che sono i capitalisti che guadagnano dalle guerre, mentre i popoli ne subiscono le perdite&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Movimento Cinque Stelle contro la nuova guerra fredda&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La NATO si prepara alla guerra contro la Russia per forzare l&#39;ingresso dell&#39;Ucraina nell&#39;Organizzazione e per gli interessi egemonici mondiali degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;E l&#39;Italia deve fare la sua parte. L&#39;ordine è arrivato proprio oggi. &lt;br /&gt;Renzi e Gentiloni dovrebbero ridiscutere immediatamente la partecipazione italiana ad una &quot;alleanza&quot; che c&#39;intrappola in scenari bellici, fino alle conseguenze ultime, apocalittiche, di una guerra termonucleare con un partner strategico fondamentale come Mosca.&lt;br /&gt;Renzi e Gentiloni dovrebbero iniziare a pretendere che la NATO la smetta di calpestare la nostra Costituzione e trattati internazionali fondamentali come il TNP (in Italia nelle basi militari gestite da NATO e USA sono presenti oltre 90 testate nucleari).&lt;br /&gt;Renzi e Gentiloni dovrebbero iniziare a capire che dopo l&#39;invasione della NATO in Libia nel 2011, questo strumento, concepito come difensivo, si è trasformato nel nemico numero uno per la pace mondiale e per la sovranità dei popoli.&lt;br /&gt;Renzi e Gentiloni avrebbero dovuto. Ma il loro ruolo, come nel caso della Libia, è solo quello di confermare dichiarazioni altrui. Il governo italiano, in una delle pagine più tristi della nostra storia, ha poi ammesso che saranno 150 i soldati italiani che andranno in Lettonia a giocare alla guerra nucleare. &lt;br /&gt;Renzi e Gentiloni non potevano. Non hanno semplicemente l’autorevolezza e l&#39;indipendenza per farlo. Non siedono mai da pari in nessun consesso internazionale. Ancora non ci hanno detto se qualcuno da Washington li abbia avvisati prima di bombardare, all&#39;interno di una coalizione internazionale di cui facciamo parte, il 17 settembre scorso, l&#39;esercito siriano causando decine e decine di morti e favorendo l&#39;ISIS&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Manlio Di Stefano, capogruppo del &lt;b&gt;Movimento 5 Stelle&lt;/b&gt; in Commissione Affari Esteri e Comunitari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una minoranza dichiarerà guerra al mondo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con l&#39;Italicum un solo partito, che rappresenterà una minoranza del popolo italiano, deciderà la politica estera dell&#39;Italia e potrà giocare alla guerra.&lt;br /&gt;Guerre, come in Libia e ora contro la Russia, che sono contro i nostri interessi nazionali. Un servilismo al gigante americano che spinge la nazione in guerra e il popolo in crisi economica, pensiamo alle sansazioni contro la Russia che hanno danneggiato drasticamente l&#39;export italiano verso la Federazione Russa, sopratutto nelle regioni del Nord.&lt;br /&gt;L&#39;Italia e le forze politiche progressiste devono rifiutare questa guerra e le provocazioni militari, tornare con forza a chiedere l&#39;uscita dell&#39;Italia della Nato e riconquistare la sovranità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/10/renzi-e-il-piano-dinvasione-della-russia.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQHx7y1hTsuc9ZEeh7AYHe9A3-l55v0gjg2l1IRz5rAf-aWJucQ3JgpMChRoDbI1-06TMHevMeKEqlgxGKCjMlcchZbz0P9As-JhI6xmDkqnFiIDU0lXWRl626buw1W48_v8oYsQZoyix9/s72-c/14671343_1229155917147597_2565770628536485876_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-9118277106145208654</guid><pubDate>Wed, 05 Oct 2016 07:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:24:11.636+01:00</atom:updated><title>Il maoista Prachanda è stato eletto Primo Ministro in Nepal</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5UGusLpmjR-e0h3-cD12X6nyn0DUdJBy35YqVOTntWjctbP3dNFcIlpVH0GAhQ4RbuSNOf9HPeByqjGEpA7xkSvU6tFgvw4Dz1Rrgn1hUZgGACwUoYUEwYu9Y5EAb91XntBycd9BBYEoY/s1600/IN10_PRACHANDA_22576f.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;237&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5UGusLpmjR-e0h3-cD12X6nyn0DUdJBy35YqVOTntWjctbP3dNFcIlpVH0GAhQ4RbuSNOf9HPeByqjGEpA7xkSvU6tFgvw4Dz1Rrgn1hUZgGACwUoYUEwYu9Y5EAb91XntBycd9BBYEoY/s400/IN10_PRACHANDA_22576f.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il compagno Prachanda è stato eletto primo ministro della Repubblica democratica del Nepal. Fu già Primo ministro dal 2008 al 2009.&lt;br /&gt;
Mercoledì il Parlamento del Nepal ha eletto come primo ministro l&#39;ex ribelle maoista &lt;b&gt;Pushpa Kamal Dahal,&lt;/b&gt; 363 voti favorevoli su 573, il quale è stato protagonista della guerra civile che ha sconfitto la monarchia feudale.&lt;br /&gt;
Il comunista ha affermato: &quot;Lavorerò per l&#39;unità nazionale, per promuovere l&#39;interesse del Paese e la sua gente&quot;&lt;br /&gt;
In politica estera ha già dichiarato di voler continuare i patti siglati con Cina e India dal governo precedente.&lt;br /&gt;
L&#39;elezione di Prachanda è stata possibile grazie al supporto del Partito Comunista Unificato del Nepal (maoisti), del Partito Comunista del Nepal (Marxisti-leninisti) e del Partito del Congresso Nepalese (socialdemocratici)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea &#39;Perno&#39; Salutari </description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/10/il-maoista-prachanda-e-stato-eletto.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5UGusLpmjR-e0h3-cD12X6nyn0DUdJBy35YqVOTntWjctbP3dNFcIlpVH0GAhQ4RbuSNOf9HPeByqjGEpA7xkSvU6tFgvw4Dz1Rrgn1hUZgGACwUoYUEwYu9Y5EAb91XntBycd9BBYEoY/s72-c/IN10_PRACHANDA_22576f.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-3952129041439508560</guid><pubDate>Fri, 30 Sep 2016 07:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:15:22.805+01:00</atom:updated><title>I comunisti con Corbyn e la lotta di classe</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDX0R7tpfF6WMmU0Pg6FiqwNguBi3iUBE2g7kaatBnuwkEL0RtHVh2_bQmzi9U1aHN6ZTajkgjUXgX543NlumK9jyWpe5Kw2wG3VUTevtXa9F7wQcjMUY3rbiLBJhdR0nHt9HvEQ2iAZQJ/s1600/methode_times_prod_web_bin_1be7a9ec-0fb5-11e6-8ebd-0b412a7c1173.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;223&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDX0R7tpfF6WMmU0Pg6FiqwNguBi3iUBE2g7kaatBnuwkEL0RtHVh2_bQmzi9U1aHN6ZTajkgjUXgX543NlumK9jyWpe5Kw2wG3VUTevtXa9F7wQcjMUY3rbiLBJhdR0nHt9HvEQ2iAZQJ/s400/methode_times_prod_web_bin_1be7a9ec-0fb5-11e6-8ebd-0b412a7c1173.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La vittoria di Jeremy Corbyn è stata accolta positivamente dai socialisti e progressiti di tutto il movimento operaio.&lt;br /&gt;
Per il &lt;b&gt;Partito Comunista Britannico&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&quot;&lt;i&gt;è stata una vittoria per tutti quelli che vogliono il Partito Laburista in trincea a combattere per gli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie, una vittoria che ha sconfitto la macchina del fango organizzata dai media nazionali. Le priorità del movimento ora deve essere quello la lotta di classe, costruire una chiara alternativa per sconfiggere il governo conservatore&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
Il Partito Comunista della GB invita i propri sostenitori ad una campagna extraparlamentare e sindacale per costruire un manifesto programmatico per tassare&amp;nbsp; le grandi ricchezze, aumentare gli investimenti per l&#39;istruzione, rinazionalizzare le ferrovie e le risorse energetiche, un intensa edilizia popolare, aumentare i diritti sindacali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per i comunisti ora ogni laburista è ad un bivio, decidere se continuare a fare gli interessi delle grandi lobby, dell&#39;UE e della NATO o cambiare rotta, e tornare a fare gli interessi del movimento dei lavoratori e della classe operaia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/09/i-comunisti-con-corbyn-e-la-lotta-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDX0R7tpfF6WMmU0Pg6FiqwNguBi3iUBE2g7kaatBnuwkEL0RtHVh2_bQmzi9U1aHN6ZTajkgjUXgX543NlumK9jyWpe5Kw2wG3VUTevtXa9F7wQcjMUY3rbiLBJhdR0nHt9HvEQ2iAZQJ/s72-c/methode_times_prod_web_bin_1be7a9ec-0fb5-11e6-8ebd-0b412a7c1173.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-3515861167215204980</guid><pubDate>Sun, 25 Sep 2016 11:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-09-25T13:38:34.890+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lavoro</category><title>La guerra sociale dei Voucher</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPP71w7wkXd35WZsHfk3kes9jQjgU8G96KGq1tm_mYRFSJcxEvHY_Y4BXcr569p8eWfPoHodXNAFHYjGs7D41Bh52suWCWAyvfC-RjIJA-15WS9Scwpjs0DIC73el6yngI9Flph7tdgrnA/s1600/Voucher.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPP71w7wkXd35WZsHfk3kes9jQjgU8G96KGq1tm_mYRFSJcxEvHY_Y4BXcr569p8eWfPoHodXNAFHYjGs7D41Bh52suWCWAyvfC-RjIJA-15WS9Scwpjs0DIC73el6yngI9Flph7tdgrnA/s400/Voucher.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L&#39;uso dei &lt;b&gt;Voucher lavoro&lt;/b&gt; è in netta crescita, nel 2013 i Voucher venduti nei primi 7 mesi furono 19milioni, &lt;b&gt;nei primi 7 mesi del 2016 sono stati 84milioni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La fondazione Giuseppe Di Vittorio ha vivisezionato i numeri dell&#39;Inps mostrando un quadro più che allarmante, quasi da guerra sociale in una nazione, l&#39;Italia, che imprigionata dalla gabbia dell&#39;Unione Europea, non riesce ad uscire dalla crisi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Vorrei però analizzare la crescita impressionante dell&#39;uso dei Voucher lavoro, un mezzo nato per regolarizzare prestazioni occasionali che tipicamente avvenivano in nero o per aiutare i lavoratori in cassaintegrazione, che poi è diventato un mezzo che ha superato i limiti della precarietà, in peggio. Una schiavitù a chiamata che priva l&#39;uomo di ogni diritto. Lo stesso presidente dell&#39;Inps, Tito Boeri, ha ammesso che il lavoro accessorio non sta facendo emergere molto lavoro in nero, mentre in molti casi ha creato ulteriore precarietà. I dati dell&#39;INPS mostrano che la maggior parte dei voucher viene usato per pagare lavoratori di mezza età che hanno perso il loro posto di lavoro, ma soprattutto un&#39;intera generazione, quella giovanile, che non era mai stata occupata precedentemente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il voucher per moltissimi lavoratori, giovani e meno giovani, è diventato l&#39;unico reddito. Lo stesso Boeri ammette che “&lt;i&gt;i voucher rischiano di diventare la nuova frontiera del precariato&lt;/i&gt;”, anche perchè “&lt;i&gt;non sono tanto come i mini jobs tedeschi, cioè secondi lavori. Rischiano di essere l’unica forma di lavoro per molti. E’ un fenomeno preoccupante da monitorare con estrema attenzione&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;Ma il governo Renzi, invece di monitorare, con il Jobs Act ha soltanto legittimato questo nuovo sfruttamento estendendo ancor di più questa forma di lavoro, fino a portare il limite massimo annuo di un lavoratore voucher da 5mila a 7mila euro.&lt;br /&gt;Nei primi sette mesi del 2016, nel solo Nord Est sono stati venduti 28milioni di Voucher, è infatti la zona più produttiva d&#39;Italia dove, anche per questo, l&#39;uso dei Voucher è più intensivo. Ma Veneto Lavoro ha denunciato in una relazione che &lt;b&gt;l&#39;85% dei beneficiari dei voucher ha guadagnato meno di mille euro in un anno&lt;/b&gt;. Come si può pensare di vivere in queste condizioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Fornero permette a qualsiasi soggetto, disoccupato, lavoratore, pensionato, studente, di usufruire del lavoro accessorio. I Voucher inizialmente era riservato a piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare o a collaborazioni con enti pubblici o associaizoni di volontariato. &lt;br /&gt;Oggi non è più così, siamo di fronte ad un uso improprio che con la scusa della lotta al lavoro in nero o dell&#39;aiuto per i cassaintegrati, si è trasformato in una nuova formula di precariato, più temibile dei precedenti.&lt;br /&gt;Ogni voucher acquistato dal datore di lavore per un&#39;ora di prestazione costa 10 euro: di cui 7,5 vanno al lavoratore, 1,30 alla gestione separata dell&#39;Inps, 70centesimi per l&#39;assicurazione all&#39;Inail, e il resto è il costo del servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ma si è davvero ridotto il lavoro nero? Il committente può prendere un voucher e farlo valere per più ore, o più giorni. I lavoratori non sono tutelati, il sistema non è monitorato per questo molti hanno denunciato che questo sistema non sconfigge il lavoro nero, ma lo legalizza.&lt;br /&gt;I limiti sono pochi: il datore di lavoro può elargire al massimo 2 mila euro annui in voucher per ogni lavoratore, il lavoratore può guadagnare in voucher non più di 7 mila euro all’anno. Ma il datore di lavoro può ovviamente ruotare un gran numero di disperati e disoccupati senza diritti, senza tfr, senza maturare ferie, senza indennità di malattia e di maternità, nè assegni familiari, nessun diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non sta a me, ora, denunciare tutti i casi limiti. Spetterebbe ai sindacati, alla politica, denunciare con forza la precarietà, fino a contrastare il Jobs Act. Silenzio, intorno al mondo del lavoro un silenzio assordante, ed in questo la crisi economica è un alleato prezioso contro i diritti dei lavoratori.&lt;br /&gt;Dobbiamo davvero aspettare un omicidio, come a Piacenza, per ottenere un minimo di stabilità contrattuale?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Si doveva limitare la precarietà, si è andato oltre. Lo sfruttamento del dolore, generazioni usate dal mercato e abbandonate dallo stato. Una lotta contro il precariato che da vent&#39;anni genera depressioni, umiliazioni e persino morti. Una lotta che va avanti, senza incontrare una necessaria resistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APS&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/09/la-guerra-sociale-dei-voucher.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPP71w7wkXd35WZsHfk3kes9jQjgU8G96KGq1tm_mYRFSJcxEvHY_Y4BXcr569p8eWfPoHodXNAFHYjGs7D41Bh52suWCWAyvfC-RjIJA-15WS9Scwpjs0DIC73el6yngI9Flph7tdgrnA/s72-c/Voucher.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-4692665859008794893</guid><pubDate>Wed, 07 Sep 2016 07:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T09:35:08.650+01:00</atom:updated><title>I comunisti libanesi a sostegno di Assad</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimJZrTjrJHryDt4QEG6w66bfOpgzYHtGAkIJkvr7fZHdu8JJo9dL7vR-ULHfm0ollqRkAMNC83D6JvUcn8KlBty3lWeteadfT7ZVc1CJxX8FU62Y7TwPkDPzEsdGH9-BpbRyp474dBSeV4/s1600/images.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;289&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimJZrTjrJHryDt4QEG6w66bfOpgzYHtGAkIJkvr7fZHdu8JJo9dL7vR-ULHfm0ollqRkAMNC83D6JvUcn8KlBty3lWeteadfT7ZVc1CJxX8FU62Y7TwPkDPzEsdGH9-BpbRyp474dBSeV4/s400/images.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Da ormai 2 anni abbiamo lasciato la teoria agli altri e passato ai 
fatti.
L&#39;aggressione della Siria da parte di Jihadisti appoggiati 
dall&#39;imperialismo ha trovato sin dall&#39;inizio una pronta risposta.
Chiunque si sente vicino agli ideali marxisti leninisti deve fare 
propria la lotta del popolo siriano e del presidente Bashar al Assad.
In questi giorni intensificheremo l&#39;invio di forze volontarie in Siria.
Chi si volta oggi dall&#39;altra parte sarà giudicato dalla storia.&lt;/i&gt;&amp;nbsp;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Questo il comunicato ufficiale del Partito Comunista Libanese, tradotto in italiano da &lt;a href=&quot;http://palaestinafelix.blogspot.it/2016/09/i-comunisti-libanesi-annunciano-il.html&quot;&gt;Palaestina Felix&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/09/i-comunisti-libanesi-sostegno-di-assad.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimJZrTjrJHryDt4QEG6w66bfOpgzYHtGAkIJkvr7fZHdu8JJo9dL7vR-ULHfm0ollqRkAMNC83D6JvUcn8KlBty3lWeteadfT7ZVc1CJxX8FU62Y7TwPkDPzEsdGH9-BpbRyp474dBSeV4/s72-c/images.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5623054789766689699.post-1084479870882464948</guid><pubDate>Mon, 05 Sep 2016 06:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2016-12-03T08:57:20.429+01:00</atom:updated><title>Cinque criticità del Socialismo XXI, di Álvaro García Linera</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTYLSioFDYKWPaMdNEqU9RrY3gSxQGQh2U2tWx57l8yxf0T0TdjYn54vPeOXs6imAjMmY1uNxLIMHnEkKBMFVatxh2ZCHZGImuBJgT_K26_JtlLtvJ3xn-yxTW0OHhBcc-D86dtpwEmRrs/s1600/558x367.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;262&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTYLSioFDYKWPaMdNEqU9RrY3gSxQGQh2U2tWx57l8yxf0T0TdjYn54vPeOXs6imAjMmY1uNxLIMHnEkKBMFVatxh2ZCHZGImuBJgT_K26_JtlLtvJ3xn-yxTW0OHhBcc-D86dtpwEmRrs/s400/558x367.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il vicepresidente della Bolivia, &lt;b&gt;Álvaro García Linera&lt;/b&gt;, su Revista Indipendentias (tradotto in italiano dal sito di Rifondazione Comunista) ha scritto un articolo di autocritica sul Socialismo del XXI secolo. Per Linera è indubbio che &quot;&lt;i&gt;siamo di fronte a una contrazione territoriale nell’avanzamento dei governi progressisti. Lì dove le forze conservatrici hanno trionfato, è in atto un accelerato processo di ricostituzione delle vecchie élite degli anni ’80 e ’90, le quali vogliono riprendere in mano il controllo della gestione dello Stato. A livello culturale c’è il tentativo sfrontato, da parte dei mezzi di comunicazione, delle Ong, degli intellettuali organici della destra, di sminuire, di mettere in dubbio, di porre in discussione l’idea e il progetto di cambiamento e di rivoluzione&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il vice presidente della Bolivia analizza i cinque punti da d&#39;ora in poi andranno affrontati&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;1 Abbiamo dato poca importanza alla questione dell’economia all’interno dei processi rivoluzionari. Quando si è all’opposizione non si gestisce nulla. Si lancia un progetto di Paese, si diffonde una proposta, ma non si gestisce alcunché. Ma quando ci si fa Stato, l’economia acquisisce un’importanza decisiva. E non sempre i governi progressisti hanno compreso l’importanza decisiva che l’economia riveste nella gestione di governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Bisogna governare per tutti, avere riguardo per tutti, ma in primo luogo, ora e per sempre (come dice la Chiesa cattolica), individuando un’opzione preferenziale e prioritaria a favore dei lavoratori, dei cittadini, dei contadini. Non possiamo contemplare nessun tipo di politica economica che lasci ai margini le masse popolari. Se facciamo una cosa del genere, magari nel tentativo di neutralizzare la destra o di conquistare il suo appoggio, commettiamo un errore, perché la destra non è mai leale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 I neoliberisti sono l’esempio di una corruzione istituzionalizzata, nel momento in cui hanno legato mani e piedi la cosa pubblica per farne una cosa privata. Le privatizzazioni sono state l’esempio più scandaloso, più immorale di corruzione generalizzata. Abbiamo lottato contro tutto questo, ma non basta. Non è stato sufficiente. Ogni compagno deve aver cura di non abbandonare mai l’umiltà, la semplicità, l’austerità e la trasparenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Nessuna rivoluzione palpita nelle istituzioni. Probabilmente non c’è vera rivoluzione senza leader né caudillos, dove un ruolo importante è giocato dalla soggettività delle persone. Ma il problema è come garantire continuità al processo, tenendo conto che ci sono dei limiti costituzionali per un leader. Risiede forse lì l’importanza delle leadership collettive, di lavorare su leadership collettive, che permettano la continuità dei processi in ambito democratico. Ma a volte neanche questo è sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 L’America latina potrà diventare padrona del suo destino nel XXI secolo solo se riesce a costituirsi in una specie di Stato continentale, multinazionale, che rispetti la struttura nazionale degli Stati, ma che al tempo stesso, accanto al rispetto delle strutture locali e nazionali, abbia un secondo livello di ordine finanziario, economico, culturale, politico e commerciale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conclude affermando che &quot;&lt;i&gt;non dobbiamo spaventarci, non dobbiamo essere pessimisti di fronte al futuro. Marx, nel 1848, quando analizzava i processi rivoluzionari, sempre parlava della rivoluzione come di un processo a ondate. Non ha mai pensato alla rivoluzione come un processo lineare verso l’alto. Un’ondata, un’altra ondata, e la seconda ondata avanza più in là della prima, e la terza più in là della seconda. Voglio pensare che siamo di fronte alla fine della prima ondata. E sta arrivando il riflusso. Ci vorranno settimane, ci vorranno mesi, ci vorranno anni, ma è chiaro che, visto che si tratta di un processo, ci sarà una seconda ondata, e quello che dobbiamo fare è prepararci, dibattendo su ciò che abbiamo fatto male nella prima ondata, in cosa abbiamo sbagliato, dove abbiamo commesso errori, che cosa mancava da fare, in modo che, quando arriva la seconda ondata, e prima è meglio sarà, i processi rivoluzionari continentali possano arrivare molto più in là, molto più in alto di quanto abbiano fatto nella prima ondata&lt;/i&gt;&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo il vice presidente della Bolivia, Álvaro García Linera, invita tutti a &quot;&lt;i&gt;lottare, vincere, cadere, rialzarsi, lottare, vincere, cadere, rialzarsi. Fino all’ultimo dei nostri giorni, questo è il nostro destino&lt;/i&gt;&quot;</description><link>http://patriadelribelle.blogspot.com/2016/09/cinque-criticita-del-socialismo-xxi-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTYLSioFDYKWPaMdNEqU9RrY3gSxQGQh2U2tWx57l8yxf0T0TdjYn54vPeOXs6imAjMmY1uNxLIMHnEkKBMFVatxh2ZCHZGImuBJgT_K26_JtlLtvJ3xn-yxTW0OHhBcc-D86dtpwEmRrs/s72-c/558x367.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>