<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735</atom:id><lastBuildDate>Wed, 11 Sep 2024 02:47:56 +0000</lastBuildDate><category>uomo</category><category>carne</category><category>scommesse</category><category>truffa</category><category>Califano</category><category>Lazio</category><category>Pasqua</category><category>Pavia</category><category>Scuse</category><category>Snai</category><category>Stati Uniti</category><category>Vanna Marchi</category><category>agnolotto</category><category>alcol</category><category>alimentazione</category><category>banca</category><category>casa</category><category>colazione</category><category>colomba</category><category>coppia</category><category>corna</category><category>credulone</category><category>crisi</category><category>cucina</category><category>daino</category><category>donna</category><category>e-mail</category><category>età</category><category>famiglia</category><category>grigliate</category><category>incapace</category><category>lavoro</category><category>legge</category><category>maiale</category><category>ministro</category><category>pampero</category><category>pay tv</category><category>povertà</category><category>raviolo</category><category>ricotta</category><category>scimmia</category><category>scuola</category><category>sigarette</category><category>soldi</category><category>spinaci</category><category>tradimento</category><title>Pensieri, parole, opere ed omissioni</title><description>Il blog di Emanuele Massoni</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-2378558224067964591</guid><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 09:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-04-04T11:55:38.089+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alcol</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">corna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">daino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pampero</category><title>Le corna e l&#39;alcol</title><description>Cosa c&#39;è di più naturale delle corna? Le hanno tanti animali. D&#39;altronde, come possiamo facilmente notare, più un animale in natura vive libero, più le corna sono grosse. Pensando all&#39;uomo tutto ciò può essere estremamente discutibile, perchè nella chiara allusione al genere umano sono certamente criticabili certe azioni. Vorrebbe dire che un uomo di spirito libero ha le corna. Ma si...io penso peró alla bellezza di un daino che si fa quasi ammazzare da una macchina... vive libero selvaggio e con le sue corna... eppure  rischia di morire malamente... la natura è spietata! La mia era, ovviamente, una provocazione. Ora cambio completamente discorso. Ma perchè non parliamo di quanto è bella la bottiglia del Pampero Aniversario? Tra l&#39;altro, forse, ricoperta in pelle di daino... forse, azzardo... la butto lì. Ciò ci riporterebbe al punto di partenza con un nuovo assunto: i cornuti pensano all&#39;alcol, ma nell&#39;alcol c&#39;è parte delle loro corna. Più bevi Aniversario, più sei cornuto? Sicuramente no. Certo che è anche vero che più si beve Aniversario, più si incrementa  il bisogno di bottiglie con attorno la pelle, quindi sono necessarie più uccisioni di animali cornuti. Da qui la genesi del modo di dire &quot;cornuto e mazziato&quot;. Cioè la natura ci ha dato l&#39;alcol, l&#39;altro sesso e le corna. Tremendo, a pensarci bene. Ma il problema alla base di tutto sono le corna. Senza corna non ci sarebbe una bottiglia di Aniversario così bella, perché i daini sarebbero meno vistosi e non verrebbero uccisi. Una bottiglia brutta ridurrebbe il consumo del sopracitato prodotto. Le corna poi rovinano il rapporto con l&#39;altro sesso dal punto di vista estetico. Quando noi diciamo &quot;cornuto!&quot; ad una persona, essa  si offende perché si immagina davanti allo specchio con queste  protuberanze. Se i daini non avessero corna, cosa diremmo ad  un povero essere umano vittima di tradimento? &quot;pelluto?&quot; &quot;dentuto?&quot;  &quot;mascelluto?&quot; no, non rende. Le corna sono il problema alla base di altri problemi. Le  corna e l&#39;alcolismo, peraltro, sono accomunati dal fatto di portare con loro spiacevoli coseguenze come la difficoltà di entrare dalle porte, di salire in macchina.... mi viene da pensare che il cerchio alla testa  post sbornia equivalga al peso delle corna.... quindi che un po&#39; tutti, almeno una volta, abbiamo provato cosa vuol dire essere un povero animale portante ramificazioni.</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2011/04/le-corna-e-lalcol.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-1786886567040664140</guid><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 09:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-10T10:49:58.042+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Califano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">legge</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">povertà</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">soldi</category><title>Una vecchiaia serena</title><description>Tra il popolo della rete in questi giorni si sta parlando molto della presunta povertà di Franco Califano e del suo tentativo di ottenere un sussidio statale avvalendosi della legge Bacchelli. Non ci siamo proprio. Prima di tutto: se percepisci ventimila euro l&#39;anno dalla Siae, a 72 anni ti devono bastare. Anche se non ci aggiungi più i compensi delle serate nei locali. Poi, i soldi si possono anche risparmiare, non buttarli via in droga ed amichette per anni ed anni. Fino a qui siamo tutti d&#39;accordo. Il punto è un altro: la legge Bacchelli è fondamentalmente un regalo verso chi non ne ha bisogno. Il requisito fondamentale è non avere un reddito superiore a quello medio della popolazione italiana: esagerato. Al massimo dovrebbe essere non superiore alla media dei pensionati italiani, che è ben diverso. Poi non bisogna aver subito condanne penali irrevocabili: troppo poco. Una semplice reclusione di tre anni per uso di stupefacenti od altro è sufficiente a far decadere ogni possibilità di richiedere aiuti.  E infine...capisco che se sei abituato a buttare via carriole di soldi quando ti ritrovi con 1500 euro al mese &quot;versi in uno stato di particolare necessità&quot;, ma non è così per tutti. Ti adegui e se rinasci starai più attento.</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/11/una-vecchiaia-serena.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-4118582974891901376</guid><pubDate>Sun, 24 Oct 2010 12:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-24T14:27:47.513+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">credulone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">incapace</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">truffa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Vanna Marchi</category><title>La regina delle alghe</title><description>Domandone della domenica: è giusto che Vanna Marchi sia in gattabuia per circonvenzione d&#39;incapace? Era così convincente e soprattutto credibile da rendere le sue telepromozioni assolutamente insospettabili? &lt;br /&gt;
Secondo me andrebbero rinchiusi a vita coloro che hanno comprato da lei. Stiamo parlando ad esempio di alghe scioglipancia vendute a duecentomila lire...con la Vanna che fa un regalo alle prime cento chiamate in arrivo...ed il numero sullo schermo raggiunge cento in quattro secondi scarsi... E la gente telefonava e pagava. E la povera Vanna, voce da heavy metal mancata, viene criminalizzata.&lt;br /&gt;
E non volevi, già che c&#39;eri, spendere un bel trecentomila per i numeri vincenti del lotto? E se non vinci vuol dire che hai il malocchio e con una modica somma la Vanna te lo toglieva! E tu, povera persona anziana indifesa e suggestionabile, vieni truffata. Andresti multata per eccesso di ignoranza. &lt;br /&gt;
Per dire le cose come sono, Vanna Marchi è una vera artista: pensateci bene, ha creato il format della televendita. Ed i materassi dell&#39;eminflex, la cui offerta &quot;ultimo mese&quot; dura da quindici anni, non sono per nulla diversi dalle alghe della Vanna.</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/10/la-regina-delle-alghe.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-8193756186210993359</guid><pubDate>Wed, 26 May 2010 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-26T10:38:33.443+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Scuse</category><title>Abbiate pazienza</title><description>Chiedo scusa a tutti coloro che mi seguono, sono tre settimane che non scrivo...è un brutto momento, appena mi ritorna un filo di stimolo non mancherò di tempestarvi di boiate di nuovo. Abbiate un attimo di pazienza.</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/05/abbiate-pazienza.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-3671354677869726674</guid><pubDate>Wed, 05 May 2010 12:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-05T14:47:55.167+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">casa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ministro</category><title>Casa dolce casa</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In un momento di crisi generale e generalizzata come questo, chi ha dei  soldi sotto il materasso farebbe meglio, piuttosto che dormirci sopra,  ad investirli nel mattone. E&#39; un bene sicuro, si rivaluta negli anni. E  poi adesso è il momento giusto per comprare case, costano poco. Come ad  esempio una bella villetta sul lago di Como: 250mila euro e ti metti la  vista lago in giardino. Oppure attico a Portofino, con 400mila te la  cavi, anche se poi ti costa di più l&#39;ormeggio della barchetta...e perché  non prendere un bel 300mq con vista laguna di Venezia? Mezza milionata  ed è tuo! Vi sembrano prezzi strani? Troppo bassi? Ma no, sono normali.  Un nostro ministro ha pagato 650mila euro un &quot;buco&quot; vista Colosseo...e  non ci sono errori...è pure convinto che sia il prezzo giusto, normale,  di mercato. E se non lo sa lui, titolare della sedia dello Sviluppo  Economico...‏&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/05/casa-dolce-casa.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-1521190543150584718</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-23T10:16:40.116+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scommesse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Snai</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">uomo</category><title>Un pomeriggio da leoni...</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ecco una brevissima indagine sulla fauna abitante i punti Snai soprattutto nei giorni prefestivi e festivi. Istruzioni per l&#39;uso: non c&#39;è nulla di esagerato, ogni fatto al massimo è raccontato tenendo un basso profilo narratorio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I più temerari arrivano alla Snai alle 9 a.m. per il canonico cappuccino. con annessa degustazione di acquavite. Cominciano i primi problemi: la lettura dei quotidiani sportivi, presenti nel locale in 3/4 copie ma insufficienti per la clientela. Tra le prime moderate imprecazioni, il problema si risolve con la consultazione congiunta in uno dei&amp;nbsp; tipici tavolini in metallo. E&#39; gia cominciata la visione delle quote su tutti i monitor accesi: non solo per pensare alle giocate del pomeriggio e della sera, ma per controllare i risultati di tutte le competizioni oltraoceano, quando da noi era notte. Parte dei frequentatori scommettono infatti sull&#39; hockey su ghiaccio made in Usa senza averne mai vista una partita. Si dice che il mattino abbia l&#39;oro in bocca: niente di meglio quindi che aspettare la partenza della prima gara ippica della giornata, magari attorno alle 11. E qui la fauna scommettitrice comincia a presentarci alcune delle sue caratteristiche salienti: urlo incontrollato, ingiurie a divinità di vari credi, capacità di riconoscere la salute del cavallo solamente in base allo sguardo, odio sfrenato verso il telecronista. Ovviamente un eventuale vincitore rimane nell&#39;ombra. Ma è dal primo pomeriggio del sabato che si comincia a vedere la vera natura dell&#39;uomo-Snai: cominciano infatti tutti i campionati di calcio in giro per l&#39; Europa. Il locale raggiunge il massimo dell&#39;affluenza, fino ad arrivare agli spintoni per avere una penna o il posto più comodo al bancone di fronte alle quote; per non parlare poi dei ripetuti tentativi di sorpasso nella fila per le casse. Ogni giocatore si ritiene poi depositario della fede calcistica: i meno scaramantici, cioè quelli che confrontano le proprie schedine con quelle degli amici, guardano chi gli sta&amp;nbsp; di fronte con un misto di disprezzo e compassione, sicuri della non-vincita altrui. Tanto poi non vincerà nessuno dei due. E&#39; ovvio che il campionato italiano sia il più gettonato di fronte alle televisioni ed argomento di furenti discussioni nel pre-partita ma soprattutto durante la partita stessa: perchè perdere l&#39;occasione di farsi una puntata live? Quando cominciano poi a delinearsi i risultati finali, tra le 16.30 e le 17, si raggiunge il colmo. Alcuni già lasciano la sala appallottolando tutte le loro ricevute, altri, ai quali manca un solo risultato alla vincita, cominciano a scatenarsi in bestemmie e raggiuingono colori della pelle prossimi al violetto. In questo momento in cielo si possono vedere penne biro che volano. I pochi vincitori infine o scappano per non farsi vedere alla cassa e ritireranno il premio il giorno successivo oppure, in segno di scherno, intascano il contante davanti agli sguardi altrui, preoccupandosi però di allontanarsi quanto prima, per evitare reazioni isteriche. Alla fine della giornata calcistica il pavimento del punto Snai è completamente ricoperto di foglietti, schedine perse, carte di gelato e pagine di quotidiano. In ogni tavolino ci sono almeno tre bicchieri da vino o birra vuoti. La situazione si normalizza attorno alle 18.30: c&#39;è infatti una piccolissima pausa cena. Non dimentichiamoci che ci sono molteplici partite di calcio alle 20.45: bisogna recuperare ler forze per tornare sul campo di battaglia e sconfiggere l&#39;incubo-posticipo della serie A.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/un-pomeriggio-da-leoni.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-8739810536605746173</guid><pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-15T10:35:33.581+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">banca</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">e-mail</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Stati Uniti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">truffa</category><title>Lo zio d&#39; America?</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il mondo di Internet è come il Nord America nel 17° secolo: il paese delle grandi opportunità. Ovviamente vuoi buttare via occasioni di business? E perchè limitarsi ai canali tradizionali di lavoro e guadagno? In un grande mondo, c&#39;è spazio eccome per ogni genere di truffatore. Se ne sentono di tutti i tipi, alcune veramente assurde, come e-mail che ti chiedono dati personali per ottenere accrediti o rimborsi. Ma come si fa a comunicare ad un destinatario mail proprie password e codici bancari? La cosa estremamente interessante è che la mail è in un italiano orribile, ed i loghi degli istituti bancari o postali sono molto approssimativi. Però qualcuno prima o poi ci casca. Ma quest&#39;altro tipo di truffa è quasi incredibile. Ti arriva una mail da parte di un funzionario di una banca londinese - come fanno a Londra a sapere la tua mail? Manco fosse la tua banca - che riporta l&#39;esistenza di un deposito presso il suddetto istituto di qualche milione di sterline - così, tanto per gradire.... - appartenuto ad un lontano zio residente negli Stati Uniti e recentemente perito in un incidente aereo - come se un incidente aereo non desse nell&#39;occhio, almeno si poteva scrivere automobilistico - e tu sei l&#39;unico erede, in quanto i tuoi zii di secondo, terzo e quarto grado evidentemente erano tutti zitelli. Come sempre accade in questi casi, qualora si volesse assecondare il  mittente, - sigh sigh - il destinatario della mail andrà probabilmente incontro a  una richiesta di denaro, di solito trecento, quattrocento euro, necessario per attivare la pratica di  trasferimento della tua milionaria eredità&amp;nbsp; e da effettuarsi attraverso sistemi di trasferimento fondi - tipo Western Union - che renderanno poi impossibile individuare il  destinatario, cioè lo zelante e gentilissimo bancario. Riassumendo: una mail da una banca inglese che ti dice che uno zio negli Usa ti ha lasciato milioni di sterline, e ci vuole qualche soldo per avviare la pratica, e tu glieli mandi...Eh si, sei proprio fortunato... Ma d&#39;altronde, se siamo l&#39;unico paese in Europa dove gli indici d&#39;ascolto dei reality show aumentano di anno in anno, ci meritiamo anche queste mail.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/lo-zio-d-america.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-5533717194025220732</guid><pubDate>Thu, 08 Apr 2010 15:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-08T17:48:01.240+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">coppia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">donna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tradimento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">uomo</category><title>L&#39;istinto di conservazione</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;istinto di conservazione è ciò che fondamentalmente tiene in vita la razza animale. Certi comportamenti dell&#39;uomo sono quindi inevitabilmente dipendenti da tale istinto. Anche in ambito per così dire sociale, eh. Vediamo come. Uno studio tedesco ha recentemente dimostrato che gli uomini con una relazione di coppia - matrimonio, convivenza, fidanzamento, trombamicizia (aggiunta da me...) - sono più longevi rispetto ai single. Questo perchè si controllano di più con l&#39;alimentazione, fanno più controlli medici, se la compagna fa fitness anche loro sono spinti a fare attività fisica e così via. A questo punto mi viene da dire: non c&#39;è solo il sentimento o la passione ad unire due essere umani, ma anche il sopracitato istinto di conservazione. E tutto questo può anche spiegare il tradimento. Non due semplici corna, ma il tradimento con un amico, il massimo del subdolo. Come infatti riporta una ricerca americana il tradimento nel 30% circa dei casi avviene con un amico o amica. Però non dovremmo arrabbiarci. Se veramente vogliamo il meglio per i nostri amici, vogliamo che stiano bene, non possiamo crocifiggerli se hanno una relazione con la nostra anima gemella. Stanno solo cercando di sopravvivere meglio. La nostra metà non ci ha tradito, ma ha capito i bisogni del nostro amico e lo sta aiutando. Siamo noi che ci siamo presi le corna che stiamo sbagliando. Da egoisti nei confronti dei nostri amici.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/listinto-di-conservazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-8362112395933417704</guid><pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-06T17:32:47.362+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">grigliate</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sigarette</category><title>Aspetti negative delle grigliate</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Appena trscorsa la due giorni pasquale, voglio riadattare per questo blog due righe che già avevo scritto in altra sede. Lo faccio perchè tantissima gente ha fatto una grigliata nello scorso weekend. Cominciamo subito. Le grigliate uccidono. L&#39;ho letto da una fonte molto autorevole e resto turbato...&quot;Nelle  caratteristiche strisce bruciacchiate sulla carne alla griglia si  possono trovare derivati del benzopirene e dell&#39;antracene, entrambi  fortemente cancerogeni. Basti pensare che un kg scarso di carne alla  griglia contiene lo stesso quantitativo di benzopirene presente in 600  sigarette.&quot; Morale della favola, sia il sottoscritto che chissà quante altre persone siamo già morte da un pò o perlomeno siamo su una buonissima strada. Non che ciò mi turbi particolarmente, eh. Per i pochi giorni  che mi restano da vivere voglio mangiare almeno 300 maiali sulla  griglia. E intanto il mio bel pacchetto di Camel non me lo toglie  nessuno. Tanto noi amanti della grigliata, dei pranzi all&#39;aperto nelle feste e del campeggio siamo già segnati. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le persone messe peggio da questo punto di vista immagino saranno coloro che si sono sempre offerte come fochiste,  respirando a bocca aperta metri cubi di monossido di carbonio. Ingerendo quindi il  sopracitato e letale antracene. Chi cura la griglia di solito deve anche mangiare senza avere la possibilità di lavarsi immediatamente le mani. Quindi anche se la carne non è bruciacchiata magari si mangia un pò di polvere di carbonella. E che dire del respirare la plastica bruciata? Magari proprio quella dei filtri delle sigarette buttati nella brace? Non dimentichiamo poi chi ha la triste abitudine di mangiare  ogni parte di carne, anche  quella più annerita e ormai ridotta allo stadio di fossile.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/aspetti-negative-delle-grigliate.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-7695565938950037393</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2010 09:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-06T16:44:34.661+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">colomba</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pasqua</category><title>Vola, colomba, vola!</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Siamo a Pasqua. Ho appena scoperto che esiste un decreto ministriale che disciplina la produzione e la vendita dei prodotti dolciari da forno, tra cui la colomba che tra poco taglieremo sulle nostre tavole. Tanti di noi l&#39;hanno comprata non in pasticceria, ma in un supermarket, di una qualunque nota grande marca. Ma COME SI PUO&#39; vendere una colomba a circa 3 euro al chilo? Gli ingredienti elencati dal ministero sono quelli che tutti conosciamo: farina, zucchero, uova, burro, lievito, sale, mandorle, limone. Facendo una veloce ricerca sui prezzi d&#39;acquisto delle materie prime, ovviamente all&#39;ingrosso: la farina costa circa 30 cent. al chilo, lo zucchero circa 80 cent. al chilo, le uova circa 10 cent. l&#39;una, il burro&amp;nbsp; € 1,80 al chilo; il lievito, i limoni, il sale e le mandorle fingiamo che siano irrilevanti. Per fare una colomba da 1 kg. servono più o meno 6/7 uova, 300 g. di zucchero - compresa la glassa - 400/500 g. di farina, 300 g. di burro, più le mandorle, il limone e il lievito. aggiungiamo pure un pizzico di conservanti ed aromi. Facendo due rapidi conti, a grandi linee una colomba industriale dovrebbe costare attorno ai 2 euro, esclusi però ogni genere di costi di energia e manodopera, esclusa l&#39;iva, la pubblicità, l&#39;imballaggio e la spedizione. Visto che però ci deve essere un guadagno sia per il produttore che per il distributore, mi spiegate come si arriva ai 3 euro al kg. sulla nostra tavola? Non si possono usare altri ingredienti per fare una colomba - almeno, speriamo... - Allora qual è il passaggio mancante?&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/vola-colomba-vola.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-583071359149042402</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 18:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-02T20:35:06.568+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alimentazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lazio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pavia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Buon appetito...</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Leggo con curiosità l&#39;avvio di un&#39;iniziativa da parte dell&#39;assessorato di Roma alle politiche educative e scolastiche battezzata &quot;I menù regionali&quot; ovverosia l&#39;inserimento nel menù delle mense scolastiche delle scuole materne e in quelle degli istituti primari e secondari del territorio capitolino di piatti regionali del Lazio. Il tutto ovviamente è in collaborazione con diversi esperti nutrizionisti. Lo scopo è cercare di stimolare nei pargoli l&#39;abitudine ad alimentarsi in modo sano e variato. Variato, sicuramente. Ma quali sono i piatti tipici della cucina del Lazio? Bucatini all&#39;amatriciana ed alla carbonara, gnocchi alla romana, coda alla vaccinara, abbacchio... e qualcos&#39;altro che sfugge alla memoria. Ecco, credo che nell&#39;ora di pausa pranzo di un&#39;alunno di scuola elementare non siano esattamente il cibo più adatto. Ma vi immaginate l&#39;abbiocco delle ore 14 alla ripresa delle lezioni? Testa china sul&amp;nbsp; banco con ancora in bocca il sapore della pancetta e del formaggio. E poi non si dovrebbe favorire il consumo di frutta e verdura nelle scuole? Addirittura non si dovevano togliere i distributori automatici di merendine ipercaloriche? E i problemi di colesterolo e pressione? E se la maestra ha i trigliceridi a centomila come fa a mangiare un&#39;insalata scondita e guardare i bimbi con la carbonara davanti? Quindi...non so, magari si tratta solo di un&#39;iniziativa saltuaria o perlomeno di non semplice realizzazione!&lt;br /&gt;
E&#39; certamente però lodevole l&#39;idea di promuovere in ambito scolastico i piatti regionali tipici. Dall&#39;anno prossimo propongo quindi per gli istituti della provincia di Pavia, da inserire a rotazione: come primi piatti, risotto con le rane e ravioli di stufato; come secondi, brasato con i peperoni, bollito misto con mostarda e oca con le verze, senza trascurare i salumi ed i formaggi dell&#39;alta collina; infine, come dolci, brasadè di Staghiglione e torta di mandorle. Tutto ovviamente senza trascurare il vino, eh!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/04/buon-appetito.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-3210411139545192750</guid><pubDate>Tue, 30 Mar 2010 17:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-30T19:52:33.915+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">colazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">età</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">famiglia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lavoro</category><title>Non è proprio così...</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Alcune notissime pubblicità ci stampano sotto il naso l&#39;immagine della famigliola felice che fa colazione o pranza o cena tutta insieme. A me viene voglia di NON comprare quel prodotto. Perché? Perché mi dá un&#39;immagine NON reale del nostro mondo quotidiano. C&#39;è sempre il sole che entra dalla finestra: o non c&#39;è mai nuvoloso, oppure d&#39;inverno usano l&#39;ora supersolare, cioè la spostano avanti fino a quando si riesce sempre a far colazione con il sole alto da mezz&#39;ora. Tutta la famiglia mangia sempre tutta insieme: di solito la colazione è scaglionata per ottimizzare i tempi di utilizzo del bagno, loro invece hanno 4 bagni. E poi il padre è fortunato: può andare al lavoro esattamente in coincidenza con l&#39;entrata a scuola dei figli, in modo che, oltre al caffelatte insieme, può accompagnarli con la sua auto risparmiando ai pargoli un disfunzionale mezzo pubblico. E poi l&#39;elemento che meno ci rappresenta è la differenza d&#39;età tra genitori e figli. I &quot;vecchi&quot; hanno al massimo 30/35 anni, e almeno uno dei figli - sempre un maschio e una femmina, strano - ha già l&#39;età da scuola media, diciamo 12 anni. Visto l&#39;abbigliamento da manager con laurea e master, i genitori chissà quanti sacrifici hanno fatto per mettere al mondo la prole e contestualmente terminare il grosso degli studi. Poi vabbè il punto facile è stato trovare subito un bel lavoro e una villetta fuori porta una volta laureati...&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/03/non-e-proprio-cosi.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-5078733006547696959</guid><pubDate>Sun, 28 Mar 2010 14:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-30T16:57:49.237+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pay tv</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scimmia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scommesse</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">uomo</category><title>La scimmia</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&#39;uomo e la scimmia sono la stessa cosa. Non semplicemente perchè la discendenza è direttamente la medesima - e fin qui c&#39;eravamo arrivati - ma perchè l&#39;uomo ha dentro di sè una o più scimmie. Tutti gli uomini. Nessuno escluso. Il primate è una vera e propria estensione della nostra personalità. C&#39;è chi manifesta la scimmia con il bisogno costante di leggere l&#39;oroscopo ogni mattina, chi attraverso la gestualità della sigaretta, chi non si perde una puntata del proprio serial tv preferito...fino ad arrivare a dei veri e propri gorilla, quali le scommesse, il poker, le macchinette, i cavalli et similia. Perchè questo discorso? perchè è inutile fare i perbenisti o i puritani: non si può fare a meno della propria scimmia. Anche la scimmia dell&#39;oroscopo può danneggiare chi ci sta vicino: se il tuo capo legge sul televideo che oggi avrà dei problemi sul lavoro, tu povero dipendente sei finito. Hai un bersaglio grosso come quello del tiro con l&#39;arco olimpico sulla schiena. Non parliamo poi della dipendenza da serie tv o da reality. Se in casa non hai almeno due decoder di due diverse pay-tv il mercoledì sera sei nei guai. Potresti presentare istanza di divorzio dopo 2 o 3 settimane di astinenza o tanto peggio di zapping. Quindi non solo il videopoker spacca le famiglie. Una bella fetta di responsabilità ce l&#39;hanno anche Paolo Fox e chiunque prepara un palinsesto televisivo. Ogni uomo senza la sua personalissima scimmia non può vivere, infatti non per nulla fa parte del nostro Dna. Da sempre.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/03/luomo-e-la-scimmia-sono-la-stessa-cosa.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-6690703897019502180</guid><pubDate>Sat, 27 Mar 2010 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-30T16:59:02.773+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agnolotto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">maiale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">raviolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricotta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spinaci</category><title>L&#39; agnolotto di magro NON esiste</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo un&#39;analisi durata un decennio, sono giunto alla conclusione che l&#39;agnolotto di magro NON esiste. Prima di tutto perchè il piacere dell&#39;agnolotto consiste nell&#39;insieme di brodo di gallina o di lesso, sugo possibilmente di stufato ed evidentemente un ripieno a base esclusivamente bovina/suina (al limite equina). E&#39; palese quindi che il ripieno di ricotta e spinaci da un punto di vista gustativo non c&#39;entra niente, in quanto ti obbligherebbe a cuocere l&#39;agnolotto nella sola acqua, togliendo parte della soddisfazione - leggasi vonciume - al palato. Quindi il termine agnolotto o raviolo DEVE riferirsi esclusivamente allla pasta con il ripieno di carne; per quanto riguarda la pasta con il ripieno magro, è assoluta priorità trovarle un nome nuovo. Secondo me siamo nella fattispecie giuridica della &quot;appropriazione abusiva di nome o definizione&quot;: secondo diverse note storiche, l&#39;agnolotto nasce nelle nostre campagne come cibo fatto con gli avanzi del giorno prima, tipo arrosti, stufati o al limite anche formaggi solidi. NON esistevano e non esistono tutt&#39;oggi avanzi di ricotta o spinaci: una vaschetta di questo formaggio si apre e si consuma interamente, non si avanza o si lascia aperta, altrimenti diventa quasi veleno. Immaginatevi poi di far lessare un pò di spinaci come contorno e poi avanzarli...con che coraggio si mangiano il giorno dopo? Non esiste. Non si può fare un vero ed originale agnolotto con la ricotta e gli spinaci. Chiamateli come volete, anche semplicemente pasta ripiena, ma non agnolotti e neanche ravioli. L&#39;agnolotto di magro NON esiste.&lt;/div&gt;</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/03/l-agnolotto-di-magro-non-esiste.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1745845322451753735.post-1814969804625146212</guid><pubDate>Sat, 27 Mar 2010 12:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-27T13:38:27.001+01:00</atom:updated><title>Il mio primo post</title><description>Ho appena deciso di creare un blog per parlare di tante cose in una maniera diversa. Stay tuned.</description><link>http://emanuelemassoni.blogspot.com/2010/03/il-mio-primo-post_4021.html</link><author>noreply@blogger.com (Emanuele Massoni)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>