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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347</atom:id><lastBuildDate>Sat, 07 Nov 2009 22:23:27 +0000</lastBuildDate><title>Pensieri sparsi su Qualità, certificazione, ISO 9001</title><description>Il blog di QualitiAmo - www.qualitiamo.com</description><link>http://qualitiamo.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Amministratore)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>778</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/PensieriSparsiSuQualitCertificazioneIso9001" type="application/rss+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-3061709677832641182</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 06:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-06T07:53:00.525+01:00</atom:updated><title>Per capire la Produzione snella provate a pensarvi come un prodotto...</title><atom:summary>Il suggerimento del titolo ce lo dà Jay Arthur, autore di "Lean Six Sigma demystified", un libro molto interessante sull'applicazione pratica della Produzione snella e sulla sua integrazione con la metodologia Six Sigma.

L'autore suggerisce che, per capire a fondo i principi della Lean production, bisogna provare a pensarsi come un prodotto o un servizio in attesa di essere processato, </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/11/per-capire-la-produzione-snella-provate.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5755440810193150363</guid><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 06:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-05T07:20:00.495+01:00</atom:updated><title>I punti fermi di Toyota: perché ha conquistato il mondo</title><atom:summary>I punti su cui si basa la filosofia di Toyota non sono molti e si possono definire come principi di semplice buon senso. Il problema, ovviamente, sta nell'applicarli con dedizione e costanza.

Vediamoli uno ad uno:

1) se il processo funziona, produce buoni risultati. Il processo "giusto" dà luogo a prodotti "giusti"

2) Formare, informare e far crescere le risorse umane e i fornitori aggiunge </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/11/i-punti-fermi-di-toyota-perche-ha.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-2451601926612317145</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 06:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-04T08:08:07.451+01:00</atom:updated><title>Gli istogrammi</title><atom:summary>Anche gli istogrammi come il diagramma di Pareto sono grafici a barre ma con una differenza sostanziale.
Gli istogrammi forniscono informazioni numeriche sulla frequenza di distribuzione di dati continui, mentre i diagrammi di Pareto illustrano le caratteristiche di un prodotto, processo o servizio.

Per esempio, se volete costruire un grafico della distribuzione dei dipendenti della vostra </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/11/gli-istogrammi.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-4599420662491970395</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 04:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-03T05:34:00.202+01:00</atom:updated><title>Mantenere "viva" la Produzione snella</title><atom:summary>Sono 9 i punti che possiamo applicare con regolarità all'interno delle nostre organizzazioni per mantenere alta l'attenzione sulla Lean manufacturing una volta che avviata.

Vediamoli brevemente, con l'augurio che possiate suggerircene degli altri.

1) Integrate i principi "lean" nel lavoro quotidiano

2) Ricordate che la Produzione snella è un processo che non finisce mai

3) Fornite disciplina,</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/11/mantenere-viva-la-produzione-snella.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-7173501930287225212</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 06:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-02T07:48:05.496+01:00</atom:updated><title>Schema dei principi della conoscenza Lean</title><atom:summary>La filosofia "lean" va applicata nelle organizzazioni secondo uno schema ben preciso che prevede il controllo di tre principi:

1) VALORE: occorre diventare customer centered

2) FLUSSO: bisogna coinvolgere le persone nei processi lean

3) MAESTRIA: ci si deve continuamente migliorare ed innovare

Per ognuno di questi tre principi dovremo farci 3 precise domande e, in base alle risposte, </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/11/schema-dei-principi-della-conoscenza.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-7940557319817287413</guid><pubDate>Fri, 30 Oct 2009 06:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-30T07:38:00.590+01:00</atom:updated><title>Il jidoka non è altro che un'attitudine</title><atom:summary>Ricordate quando su QualitiAmo abbiamo parlato di Jidoka?

Basta semplicemente fare tutto quello che abbiamo scritto per ricavare il massimo dei benefici da questo utilissimo strumento? Ovviamente no e questo perché non basta individuare i problemi, bisogna anche fare qualcosa per risolverli. 

"Non funziona? Io non c'entro, non è colpa mia".

"Cosa vuoi dire con “non va bene”? Va benissimo!"

"</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-jidoka-non-e-altro-che-unattitudine.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5357304971698077026</guid><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 06:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-29T07:01:00.655+01:00</atom:updated><title>Diagrammi di Pareto</title><atom:summary>Un diagramma di Pareto è un grafico a barre (o a colonne) che aiuta a identificare i problemi di qualità e soddisfazione del cliente, evidenziando la frequenza con cui si verificano.
La rappresentazione grafica aiuta, inoltre, a determinare quali problemi necessitano di una risoluzione e in che ordine.

Con un diagramma di Pareto è possibile constatare come da problemi apparentemente minori ne </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/diagrammi-di-pareto.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-2111957665477105615</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 06:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-28T07:09:00.314+01:00</atom:updated><title>L'atteggiamento delle persone: un fondamento per la Qualità</title><atom:summary>Chiunque voglia applicare i principi della Qualità nella propria organizzazione, prima o poi dovrà fare i conti con quella che gli americani chiamano "employee attitude", l'atteggiamento dei dipendenti.

Questa caratteristica intangibile e difficilmente misurabile e valutabile è essenziale da indagare se non vogliamo farci cogliere impreparati da un possibile fallimento dell'intero progetto </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/latteggiamento-delle-persone-un.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-452775224902602601</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 06:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-27T07:57:00.236+01:00</atom:updated><title>Benchmarking qualitativo: un caso pratico</title><atom:summary>L'esempio forse più eclatante di applicazione del benchmarking qualitativo è quello di Xerox che ha creato reti di benchmarking interne per lo scambio di dati continuo tra tutte le sue divisioni, in tutte le sedi del mondo.

Si tratta di un'attività di raccolta ed organizzazione/elaborazione di informazioni con particolare riguardo a:

- il modello di gestione - modalità di erogazione dei servizi</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/benchmarking-qualitativo-un-caso.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-1118240020194929413</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-26T08:05:38.152+01:00</atom:updated><title>Mettere in pratica il Getting Things Done</title><atom:summary>Nel post precedente abbiamo fatto una breve introduzione del metodo abbreviato con la sigla GTD (Getting Things Done).

I nostri impegni, scritti e suddivisi in liste come abbiamo visto, andranno poi ulteriormente divisi nel modo seguente:

- Azioni da fare al più presto: qui andranno elencati gli impegni che richiederanno la nostra attenzione in futuro e qualsiasi cosa che necessiti una </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/mettere-in-pratica-il-getting-things.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-2621097224685834298</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T07:50:00.271+02:00</atom:updated><title>GTD - Conoscete questa sigla?</title><atom:summary>Conoscete la metodologia identificata con la frase "Getting Things Done" (GTD)?

Nacque all'inizio degli anni 2000 e venne da subito identificata come un approccio altamente efficace per aumentare la produttività delle persone.

Si tratta, fondamentalmente, di una tecnica per la gestione ottimale del tempo che prevede di registrare le cose da fare relativamente ad una certa attività per sgombrare</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/gtd-conoscete-questa-sigla.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5610017864723885268</guid><pubDate>Thu, 22 Oct 2009 05:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-22T08:00:53.434+02:00</atom:updated><title>Problem solving: suggerimenti operativi (3)</title><atom:summary>Terza e ultima parte delle nostre riflessioni per migliorare l'approccio al Problem solving.

Ieri e l'altro ieri sono state pubblicate la prima e l seconda parte del post.

15) quando dovete affrontare un problema complesso e molto vasto, suddividetelo in parti più semplici ed elementari che siano più facili da trattare

16) ridefinite il problema e rifocalizzate la situazione man mano che </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/problem-solving-suggerimenti-operativi_22.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5523285771615852587</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 05:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-21T07:52:00.223+02:00</atom:updated><title>Problem solving: suggerimenti operativi (2)</title><atom:summary>Continuano i suggerimenti operativi per impostare una buona azione di analisi e di risoluzione dei problemi.

La prima parte di questo post è stata pubblicata ieri.

8) non accontentatevi della prima risposta o di un'informazione vaga

9) imparate a essere precisi senza per questo essere pignoli e ossessivi

10) abituatevi a considerare nuove informazioni anche se contraddittorie rispetto a </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/problem-solving-suggerimenti-operativi_21.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-1952372981252774815</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2009 05:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-20T07:50:00.129+02:00</atom:updated><title>Problem solving: suggerimenti operativi</title><atom:summary>A partire da oggi e per i prossimi due giorni, abbiamo deciso di darvi qualche consiglio "operativo" per l'analisi e la risoluzione dei problemi cioè per l'avvio della metodologia del Problem solving.

Iniziamo:

1) diventate "cercatori" di problemi

2) imparate a riconoscere e ad anticipare le situazioni potenzialmente pericolose

3) investite tempo e concentrazione per definire, descrivere e </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/problem-solving-suggerimenti-operativi.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5463698482361359312</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 05:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-19T07:57:00.392+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">decisioni efficaci</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sapere prendere decisioni</category><title>Decisione efficace: gli errori da evitare</title><atom:summary>Un processo decisionale efficace:- mette a fuoco ciò che è importante, logico e coerente- fonde il pensiero analitico a quello intuitivo- richiede solo la quantità di informazioni necessarie- incoraggia e guida la raccolta di informazioni rilevanti- è rapido, attendibile, di semplice utilizzo e flessibile- analizza le conseguenze della scelta- risolve i problemi legati all'incertezza- accetta un </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/decisione-efficace-gli-errori-da.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-3212914129119215193</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-16T07:59:00.295+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">processo di ascolto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">errori ascoltare</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">processo di ascolto errori</category><title>Il processo di ascolto: gli errori più comuni</title><atom:summary>Gli errori più diffusi al momento dell'ascolto sono:- l'errore dovuto al pregiudizio, quando si nutrono pregiudizi nei confronti di chi parla- l'errore dovuto alla sintesi o alla velocità, quando siamo troppo veloci e rapidi nelle conclusioni- l'errore legato all'interesse verso un certo argomento, che ci fa "arrotolare" sui nostri pensieri e ci allontana dall'interlocutore- l'errore dovuto alla </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-processo-di-ascolto-gli-errori-piu.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-5016367255007276869</guid><pubDate>Thu, 15 Oct 2009 05:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-15T07:51:00.301+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pigmalione e galatea</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">effetto pigmalione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">effetto galatea</category><title>L'effetto Pigmalione, l'effetto Galatea</title><atom:summary>Possiamo veicolare la fiducia verso gli altri e verso noi stessi, sfruttando due effetti leva: Pigmalione e Galatea, ovvero avere rispettivamente alte aspettative verso gli altri e verso se stessi.Narra la leggenda che Pigmalione, scultore greco, scolpì una statua di donna stupenda e se ne innamorò.Pregò gli dei di darle la vita e lo fece così intensamente che l'Olimpo esaudì la sua preghiera.Per</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/leffetto-pigmalione-leffetto-galatea.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-4371549628429540158</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2009 05:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-14T07:53:00.692+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pensiero laterale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pensiero creativo</category><title>Il pensiero laterale: utile anche per chi si occupa di Qualità</title><atom:summary>Il pensiero laterale è un'abitudine mentale pro-attiva, un cercare di affrontare i problemi in maniera creativa, il concentrarsi su qualcosa che nessun altro aveva preso in considerazione.La sfida è la battaglia all'unicità e alla continuità, all'unico modo di fare le cose, ai concetti e alle idee, ai presupposti, ai vincoli e ai fattori essenziali.La ricerca delle alternative, la più importante </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-pensiero-laterale-utile-anche-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-2189652017217430411</guid><pubDate>Tue, 13 Oct 2009 05:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-13T10:47:45.218+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prendere decisioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">imparare a prendere decisioni</category><title>Il processo decisionale: gli elementi (3)</title><atom:summary>Completiamo il discorso iniziato nel post precedente sugli elementi che caratterizzano il processo decisionale parlando degli ultimi tre elementi: scelta, attuazione e revisione.

La scelta

In questa fase possiamo riconoscere alcune condizioni nelle quali il problema decisionale può essere affrontato:

- contesto deterministico che porta ad un'univocità della decisione
- contesto non </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-processo-decisionale-gli-elementi-3.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-6978763569315686887</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 05:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-12T08:08:56.035+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prendere decisioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">imparare a prendere decisioni</category><title>Il processo decisionale: gli elementi (2)</title><atom:summary>Riprendiamo il discorso iniziato nel post precedente sugli elementi che caratterizzano il processo decisionale parlando del secondo e del terzo elemento: conoscenze e modellizzazione.

Le conoscenze

Siamo nella fase di individuazione dei vincoli (tempi, risorse, ecc.) per il raggiungimento degli obiettivi e del contesto (mercato, ecc.) in cui si dovrà agire.

Le criticità tipiche di questa fase </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-processo-decisionale-gli-elementi-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-124682578501270903</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 05:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-09T08:10:02.193+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prendere decisioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">imparare a prendere decisioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">imparare a decidere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">saper decidere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">processo decisionale</category><title>Il processo decisionale: gli elementi (1)</title><atom:summary>Il processo decisionale, indipendentemente dall'ambito in cui la decisione si sviluppa, si compone di soggetti che definiscono gli obiettivi, di soggetti che operano per raggiungere questi obiettivi e di alcuni elementi caratteristici:

1) Percezione della realtà

2) Conoscenze

3) Modellazione

4) Scelte

5) Attuazione

6) Revisione

La percezione della realtà

E'l'innesco del processo </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-processo-decisionale-gli-elementi-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-6656682088381374232</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 05:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-08T07:59:01.015+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prendere decisioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">processo decisionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">decisioni iso 9001</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">decisioni obiettivi</category><title>Il processo decisionale, gli obiettivi e le azioni</title><atom:summary>Parlando di Sistema Qualità, non si può fare a meno di parlare del processo decisionale e di come questo debba essere calato nella realtà dell'organizzazione attraverso gli obiettivi e le azioni.Le decisioni, solitamente, partono dal vertice dell'azienda (la Direzione Generale) per poi articolarsi nei diversi dipartimenti (Direzione Produzione, Direzione Marketing, Direzione Vendite, ecc.)</atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-processo-decisionale-gli-obiettivi-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-7347687974492581703</guid><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 05:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-07T07:51:00.852+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena valore porter</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena valore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena del valore</category><title>La catena del valore 2</title><atom:summary>Dopo aver esaminato le attività primarie che contribuiscono a creare la catena del valore, passiamo in rassegna le quattro attività di supporto.Attività di supporto1) Gestione degli approvvigionamentiriguarda le funzioni e i processi di acquisto degli input immessi nella catena del valore e ha stretti rapporti con le varie aree funzionali (per esempio i responsabili della produzione hanno un </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/la-catena-del-valore-2.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-3811546557644135014</guid><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 05:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-06T07:50:00.677+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena valore porter</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena valore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">catena del valore</category><title>La catena del valore 1</title><atom:summary>La catena del valore comprende cinque attività primarie che rappresentano i processi che portano alla creazione dei prodotti e dei servizi e quattro attività di supporto che possono agire su una o più attività primarie.Cominciamo ad esaminare le attività primarie.Attività primarie1) Logistica in entratastiamo parlando dell'approvvigionamento e del ricevimento di materie prime e componenti, della </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/la-catena-del-valore-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7604794641008128347.post-6844907130278172200</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2009 05:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-05T07:49:00.267+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rappresentante della direzione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rappresentante direzione sistema qualità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rappresentante direzione iso 9001</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">compiti rappresentante direzione</category><title>Il Rappresentante della Direzione</title><atom:summary>Il Rappresentante della Direzione per quanto riguarda il Sistema Qualità viene nominato dal top management. Indipendentemente dalle altre responsabilità che ha (può appartenere, infatti, a qualsiasi area dell'organizzazione) è responsabile di quanto previsto nel punto 5.5.2 della norma e cioè:- del fatto che vengano predisposti i processi necessari per la gestione del Sistema Qualità- che questi </atom:summary><link>http://qualitiamo.blogspot.com/2009/10/il-rappresentante-della-direzione.html</link><author>noreply@blogger.com (Amministratore)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>
