<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>Partito Socialista Nuovo PSI - il blog</title>
	
	<link>http://www.partitosocialista.org</link>
	<description>liberi pensieri dei Socialisti Italiani - blog ufficiale del nuovo PSI</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2009 13:41:10 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/PensieroSocialista" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">PensieroSocialista</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>E adesso che fare?</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/625-e-adesso-che-fare/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/625-e-adesso-che-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 13:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Caldoro]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/625-e-adesso-che-fare/</guid>
		<description><![CDATA[I cambiamenti dell’ordine del Mondo, le mutazioni della Politica Internazionale aprono, inevitabilmente, nuovi scenari e nuove prospettive anche nel nostro Paese.
Da troppo tempo si sta vivendo in uno stato di Patologia, ove alla politica si sostituisce il culto della personalità,  del velinismo e la strategia dello screditamento.
Tutto ciò provoca inevitabilmente assenza di strategia, carenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cambiamenti dell’ordine del Mondo, le mutazioni della Politica Internazionale aprono, inevitabilmente, nuovi scenari e nuove prospettive anche nel nostro Paese.<br />
Da troppo tempo si sta vivendo in uno stato di Patologia, ove alla politica si sostituisce il culto della personalità,  del velinismo e la strategia dello screditamento.<br />
Tutto ciò provoca inevitabilmente assenza di strategia, carenza di obbiettivi, pessima gestione delle Amministrazioni a tutti i livelli e classe dirigente che occupa spazi politici perchè garantiscono un buon stipendio.<br />
Ma, in un Mondo che cambia, con una crisi Economica che sta notevolmente mutando equilibri, con Paesi considerati normalmente sotto sviluppati che diventano dei nuovi protagonisti, in un’Europa che ha perso la propria identità mostrando mai come ora una debolezza strutturale politica ed economica, l’Italia che già è debole mostra maggiormente la propria incapacità di cogliere le mutazioni e adeguarsi all’evoluzione del Mondo.<br />
Tutto questo ha certamente un “peccato originale”, ed è il modo in cui nel recente passato si è voluto mettere alla gogna e cancellare una classe politica, sostituendola con un’altra assolutamente impreparata.<br />
Una volta eseguita la diagnosi è però necessario attuare una terapia.<br />
Il fallimento dei quesiti Referendari ci consegna una situazione nella quale non è ancora maturo il Bipartitismo, così come del resto molto lo si era già evidenziato nella ultima tornata elettorale, nella quale, alle elezioni per il Parlamento Europeo, in cui si usa un sistema Proporzionale con sbarramento ed in cui si è cercato di ridurre al massimo l’intervento del cittadino, creando in alcune circoscrizioni, liste “pseudo-bloccate”, diverse erano le liste che hanno voluto evitare di essere “annesse” a contenitori maggiori.<br />
Noi lo scorso Marzo abbiamo aderito alla costituzione del Popolo delle Libertà.<br />
Un progetto certamente interessante e di novità che ad oggi però presenta il grande vuoto della progettualità.<br />
L’unico elemento che ci sembra di cogliere, è quello di costituire un unico gruppo al Parlamento Europeo che si è iscritto al Partito Popolare Europeo.<br />
Manca ad oggi un progetto concreto, evidente, che permetta a realtà diverse, che vogliono combattere il dogmatismo e l’integralismo,  di condividere un percorso.<br />
Ed in più non sono ancora chiari gli equilibri delle varie componenti all’interno del nuovo soggetto.<br />
Quello che viceversa si rende evidente è il vuoto lasciato da un’area Laica, Socialista Liberale che non è adeguatamente rappresentata né dai cosìdetti Socialisti di Forza Italia, che hanno viceversa svenduto Storia Ideali ed hanno gravemente nuociuto allo sviluppo di una corrente di pensiero che richiamasse gli ideali del riformismo Europeo, né dai Socialisti che partecipando ad una lista con i dogmatici ex-PCI hanno cancellato ogni velleità di presenza, né tantomeno da noi che con il Nuovo PSI abbiamo scelto, spesso, troppo spesso, la via del tatticismo, del silenzio timido.<br />
Se è vero che in un Mondo che cambia, necessariamente serve una filosofia di pensiero adeguata allo sviluppo dei tempi, è altrettanto vero che rinunciare alla propria identità culturale ed alla propria autonomia di pensiero ci indirizza in un vicolo cieco nel quale ogni percorso ideale e politico viene a mancare a scapito di nuove regole, che non essendo quelle della politica, sono per noi che viceversa ne abbiamo da sempre fatto un’abitudine di comportamento,  incomprensibili e impossibili da utilizzare al meglio.<br />
Si rende così necessario adeguare la nostra azione politica ad una scenario che certamente non è più quello della fine 800 inizi del Novecento, ma dell’epoca della tecnologia della globalizzazione dei mercati, della cultura delle abitudini di vita.<br />
Una nuova forma di riformismo che sappia cogliere le nuove necessità, sappia interpretare il nuovo Mondo e sappia prevedere la possibile direzione che lo stesso andrà ad assumenre nel futuro.<br />
È necessario passare dalla fase del tatticismo a quello dell’iniziativa e della proposta politica, rivendicando con grande coraggio la nostra chiara identità culturale e la nostra autonomia, rafforzando il contenitore Partito sul territorio riempiendolo di contenuti che ad oggi sono stati completamente assenti.</p>
<p>I dati elettorali conseguiti alle ultime elezioni non sono certamente dati confortanti.<br />
Escluso quelli ottenuti in alcune, pochissime a dir la verità , province che ne fanno esclusivamente un fattore Localistico, quasi da lista Civica, il Nuovo PSI in molte situazioni non riesce ad ottenere nemmeno il vecchio voto di simbolo, ma si attesta notevolmente al di sotto.<br />
Se da un lato vi è l’ipocrita considerazione che il dato di rilievo è stato che la presenza del Partito è stata evidente sul territorio, dall’altro è evidente che non vi erano motivi alcuni per i quali gli elettori dovessero votare il Nuovo PSI.<br />
Troppo spesso siamo stati supinamente in silenzio su argomenti di fondamentale importanza, non siamo stati in grado di fornire ai dirigenti periferici indicazioni e percorsi, né siamo stati in grado di coinvolgere il Partito nelle scelte di opportunità politiche, dalla PDL alla compilazione delle liste, che avrebbero mobilitato i quadri.<br />
Viceversa il senso è stato quello di un diffuso rompete le righe per il quale molti anche dei nostri dirigenti si sono sentiti coinvolti e interpreti di un opportunismo politico che alla fine sta comportando la conclusione di una battaglia che da quindici anni stiamo ostinatamente portando avanti.<br />
È necessario cambiare marcia, affrontare con consapevolezza le sfide che ci si pongono davanti, superare la timidezza dell’opportunismo, costruire con le giuste ambizioni un progetto politico, che sappia, all’interno del contesto che strategicamente abbiamo identificato come naturale, quello del PDL, raccogliere tutti gli innovatori, moderati e riformisti.<br />
Riempire uno spazio lasciato vuoto, ritornare all’utilizzo delle regole della Politica, abbandonare la logiche personalistiche di sopravvivenza, rilanciare viceversa un progetto di “fisiologia politica”, nel quale il confronto, il ragionamento, la strategia, l’intuizione e l’interpretazione del tempo moderno siano la base della moderna Politica.<br />
Se il Partito Socialista così come eravamo abituati a considerarlo non sarà più lo stesso, allo stesso modo, non è venuto meno la necessità di un moderno soggetto Socialista Liberale.<br />
A noi raccogliere la sfida e saper essere i Nuovi Socialisti.<br />
L’alternativa è sparire.</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/berlusconi/" title="berlusconi" rel="tag">berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/caldoro/" title="Caldoro" rel="tag">Caldoro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/nuovo-psi/" title="Generale" rel="tag">Generale</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/referendum/" title="Referendum" rel="tag">Referendum</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/480-del-turco-assurdo-che-nessuno-risponda-degli-errori/" title="DEL TURCO, ASSURDO CHE NESSUNO RISPONDA DEGLI ERRORI (21 luglio 2008)">DEL TURCO, ASSURDO CHE NESSUNO RISPONDA DEGLI ERRORI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/434-violante-se-lo-conosci-lo-eviti/" title="VIOLANTE, SE LO CONOSCI NON PUOI NON EVITARLO (21 maggio 2008)">VIOLANTE, SE LO CONOSCI NON PUOI NON EVITARLO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/487-i-socialisti-e-il-pdl/" title="Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord (30 luglio 2008)">Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/374-tutti-quelli-che-la-pdl/" title="TUTTI QUELLI CHE&#8230; LA PDL (9 febbraio 2008)">TUTTI QUELLI CHE&#8230; LA PDL</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/424-to-era-vero-veltroni-e-il-pd-sono-per-il-ponte/" title="TO&#8217;, ERA VERO, VELTRONI E IL PD SONO PER IL PONTE (23 aprile 2008)">TO&#8217;, ERA VERO, VELTRONI E IL PD SONO PER IL PONTE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/625-e-adesso-che-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LUNGA VITA A PATRIZIA D’ADDARIO, ULTIMA GOSSIPARA</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/623-lunga-vita-a-patrizia-d%e2%80%99addario-ultima-gossipara/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/623-lunga-vita-a-patrizia-d%e2%80%99addario-ultima-gossipara/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=623</guid>
		<description><![CDATA[		Si, sembra la stessa musica, la stessa identica musica suonata ormai da molti anni e ripetuta, ultimamente, dalle colonne de ‘la Repubblica’ e sotto la guida del maestro Ezio Mauro. Stavolta, però, non mi sembra giusto chiudere subito la partita dicendo ‘dejà vu’, e affermando che essendo il solito stonato ritornello, formato da ‘spazzatura’, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Si, sembra la stessa musica, la stessa identica musica suonata ormai da molti anni e ripetuta, ultimamente, dalle colonne de ‘<strong>la Repubblica’ </strong>e sotto la guida del maestro <strong>Ezio Mauro</strong>. Stavolta, però, non mi sembra giusto chiudere subito la partita dicendo ‘<em>dejà vu’</em>, e affermando che essendo il solito stonato ritornello, formato da ‘spazzatura’, non potrà avere maggiore fortuna sol perché la musica la dirige il <strong>Corrierone </strong>e il suo Direttore <strong>Ferruccio De Bortoli</strong>.  Se non altro perché questa puntata era stata preannunciata da <strong>Baffino D’Alema </strong>che, invitando la sinistra a tenersi pronta, annunciava possibili e probabili ‘scosse’ nel Governo.<br />
		Ora, però, leggendo l’intervista della <strong>Patrizia D’Addario </strong>(nuova pasionaria del gossip) non sembrano esserci elementi capaci di provocare ‘scosse’ nel Governo che sono sempre comunque susseguenti a quelle provocate nell’opinione pubblica che, attualmente, legge le notizie come l’ennesima vergogna messa in piedi da un’opposizione senza testa né coda, per cui sorge spontanea la domanda su cosa ci riserva il futuro, e cos’altro si sta preparando nella cucina complottarda?<br />
		Dev’essere, comunque, qualcosa di veramente grosso, vuoi perché si è scomodato ‘<strong>baffino’ </strong>con il proprio ‘allerta’, ma anche perché solo gli sciocchi possono pensare che la stessa musica può avere un successo maggiore di quello realizzato, anche, nel recente passato, e ‘<strong>baffino’ e &amp; </strong>saranno presuntuosi, arroganti e mistificatori, ma non sono certamente degli sciocchi. Siamo comunque curiosi di conoscere il prosieguo della storia, quali e quanti nuovi capitoli verranno scritti, e qual’è, fra essi, quello che sarà in grado di determinare, nel Paese e nel Governo, ‘scosse’ più devastanti dello stesso <strong>terremoto dell’Abruzzo</strong>.<br />
		Certamente a subirne le conseguenze è comunque il Paese che, giocoforza, avrà un Governo il cui <strong>Premier </strong>sarà costretto a rallentare la propria azione per poter fronteggiare la nuova offensiva che si svilupperà in barba alla crisi economica, alle necessità e urgenze dell’Italia, alle attese dei cittadini, alle riforme che allungano il loro percorso. Ma a lor signori cosa interessa? Loro ‘debbono’ come imperativo categorico ‘<em> distruggere’ </em>il nemico, massacrarlo, metterlo in condizione di ‘non nuocere’, riuscire a scalzarlo e sostituirlo, passando, per ottenere ciò  anche sul cadavere della propria madre. Ma se questo è il calice da bere <strong>Silvio Berlusconi</strong>, forte di un consenso, storicamente, altissimo saprà berlo fino all’ultima goccia.<br />
  		C’è, però, da augurarsi che l’ultima arrivata sul proscenio del gossip rimanga saldamente in vita, perché la sua ‘dipartita’ sarebbe veramente una ‘scossa’ terribile. Ci si immagina, infatti, cosa si scatenerebbe se la signorina <strong>Patrizia D’Addario </strong>dovesse passare a miglior vita anche per un semplice incidente d’auto? Chi verrebbe messo sul banco degli accusati? Chi sarebbero imputati dell’accaduto se non i servizi segreti, certamente deviati, ma pronti a servire il ‘criminale’ Berlusconi?<br />
		Lunga vita a Patrizia, quindi, non solo nel suo interesse, ma dell’intero Paese che ha ancora bisogno di Silvio Berlusconi, del suo carisma e della sua direzione politica.	</p>
<p>				Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria 18.6.2009</p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/623-lunga-vita-a-patrizia-d%e2%80%99addario-ultima-gossipara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA JIHAD DI LOIERO SULLA SANITA’ CALABRESE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/619-la-jihad-di-loiero-sulla-sanita%e2%80%99-calabrese/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/619-la-jihad-di-loiero-sulla-sanita%e2%80%99-calabrese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 14:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=619</guid>
		<description><![CDATA[		Agazio Loiero, come se fosse il Presidente della Repubblica&#8230; calabrese, a reti unificate, ha tenuto per ben 36 minuti il video, all’ora di pranzo, per chiamare alle ‘armi’ il popolo calabro contro l’Italia , il cui Governo, presieduto dal feroce Saladino Silvio Berlusconi coadiuvato dal terribile Maurizio Sacconi, vuole commissariare la sanità della regione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		<strong>Agazio Loiero</strong>, come se fosse il <strong>Presidente della Repubblica&#8230; calabrese</strong>, a reti unificate, ha tenuto per ben 36 minuti il video, all’ora di pranzo, per chiamare alle ‘<em>armi</em>’ il popolo calabro contro l’<strong>Italia </strong>, il cui Governo, presieduto dal feroce Saladino <strong>Silvio Berlusconi</strong> coadiuvato dal terribile <strong>Maurizio Sacconi</strong>, vuole commissariare la sanità della regione che presenta, euro in più o euro in meno, un disavanzo spaventoso di <strong>2,166 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>		Ha pronunciato parole di fuoco per concludere che “<em>Ci difenderemo. Lo faremo anche questa volta</em>”,  senza però dire come e quando intende por mano ai gravi problemi della sanità calabrese che, per dirla con la <strong>Mercegaglia </strong>, “<em>presenta l’assurdo di un costo letto in ospedale superiore a quello  del Nord, ma con servizi e assistenza abbastanza inferiori</em>”.  Anche <strong>Sacconi</strong>, che ha aperto il contenzioso con la <strong>Giunta Loiero </strong>invitandola a predisporre un vero e credibile piano di rientro dal buco finanziario accumulato, in riferimento ad ospedali con 20 posti letto disseminati in tutta la regione, ha solo detto che “<em>ride solo per non piangere</em>”.</p>
<p>		Nella chiamata alle armi <strong>Loiero </strong>ha indirettamente dato credito alle critiche affermando che i cittadini calabresi scelgono per interventi anche banali, ospedali fuori regione. Lo ha fatto col vergognoso tentativo di scaricare sui camici bianchi le responsabilità di una sanità allo sbando frutto di una visione del settore piegata alla ricerca della clientela. Inaccettabile questo atteggiamento che offende capacità e professionalità di livello.</p>
<p>		Ma il top del proclama si è raggiunto con la giustificazione per la <u>reintroduzione dei tichets sanitari</u>. Nessun accenno al populismo che sovrintendeva la scelta imposta da alleati riottosi, ma l’indicazione che il primato della spesa farmaceutica era da addebitare, <u>scatenando un’ilarità infinita</u>, ai turisti che in estate invadono la Calabria. Essi, i turisti, approfittando dell’assenza dei tichets facevano, negli anni passati, la scorta dei medicinali per l’inverno. </p>
<p>		Assieme a queste sciocchezze il <strong>Loiero-pensiero </strong>si è distinto per la chiamata di correità con la passata <strong>Giunta Chiaravalloti </strong>che aveva lasciato un buco da 800 milioni, mentre oggi quel buco è diventato il traforo del Monte Bianco. Loiero e la sua Giunta cosa hanno fatto in quattro anni di governo? Non si può continuare a dire che si è trovata una situazione catastrofica e, quindi, la colpa è degli altri. Il primo anno questo discorso è legittimo, ma per gli anni successivi diventa una foglia di fico usata solo nascondere le vergogne di una gestione a dir poco allegra.</p>
<p>		La verità è una sola: la politica politicante ha messo sotto ‘controllo’ un settore che va invece restituito al suo ruolo che è quello di salvaguardare la salute dei cittadini. Le scelte dei primari non possono rispondere a logiche di appartenenza, ma solo a competenza professionale e capacità dirigenziale e organizzative. I primariati non possono essere decisi per ‘sistemare’ qualcuno, ma vanno istituiti se servono alla collettività, così come gli ospedali sotto casa, se non servono a niente, ma solo a mantenere ruoli e prebende, vanno immediatamente chiusi.</p>
<p>		<strong>Loiero e &amp;</strong>, che hanno ‘usato’ la sanità per costruire un sistema di potere, non sono in grado d’uscire dal vicolo cieco in cui si sono messi. Il commissariamento è, quindi, più che necessario. <u>Lo chiedono a gran voce,  attraverso le proprie organizzazioni sindacali, gli stessi camici bianchi che  hanno, con quest’atto, dichiarata la propria renitenza alla leva voluta dal <strong>guerriero Loiero</strong></u>. Ad arruolarsi, nella Jihad loierana, sono rimasti solo i consiglieri del PD e gli ‘utilizzatori’ del sistema. Si parla comunque di addetti ai lavori, non di cittadini che aspirano ad un’organizzazione sanitaria capace di curare e di non far morire.<br />
				Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria 5.6.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo/" title="Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/590-pdl-l%e2%80%99evoluzione-necessaria-dal-%e2%80%98contro%e2%80%99-al-%e2%80%98per%e2%80%99/" title="PdL, L’EVOLUZIONE NECESSARIA  DAL ‘CONTRO’ AL ‘PER’ (3 aprile 2009)">PdL, L’EVOLUZIONE NECESSARIA  DAL ‘CONTRO’ AL ‘PER’</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/" title="IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA (5 febbraio 2009)">IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/" title="IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE (30 aprile 2009)">IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/619-la-jihad-di-loiero-sulla-sanita%e2%80%99-calabrese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 23:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[craxi]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[G]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=616</guid>
		<description><![CDATA[		Da quindici anni ormai funziona così. Le bombe usate per la lotta politica esplodono sempre in tempi preordinati, o dopo un flop magari trasformatosi in un vero e proprio boomerang, o alla vigilia di delicati appuntamenti elettorali, o addirittura in ambedue i casi. Nella fattispecie il flop dopo Noemi, e le prossime elezioni europee.
		Sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Da quindici anni ormai funziona così. Le bombe usate per la lotta politica esplodono sempre in tempi preordinati, o dopo un flop magari trasformatosi in un vero e proprio boomerang, o alla vigilia di delicati appuntamenti elettorali, o addirittura in ambedue i casi. Nella fattispecie il flop dopo <strong>Noemi</strong>, e le prossime elezioni europee.</p>
<p>		Sempre più incuranti del ridicolo e ben sapendo ch’esso non avrà concretamente alcun effetto pratico, lo schema viene riproposto e viene utilizzato. E, a conti fatti, non potrebbe essere altrimenti. L’assenza infatti di capacità aggregative, la mancanza di respiro politico, la caduta dell’appeal anche nel proprio elettorato, <u>la ‘concorrenza irriconoscente’ del ‘trattorista’ molisano</u>, la lotta interna per ‘gestire’ quel che resta del fu grande partito della sinistra parlamentare spinge, giocoforza, a riproporre schemi già sperimentati nella illusoria speranza che, prima o poi, possano produrre gli effetti desiderati. </p>
<p>		Se non altro si riempiono così le loro misere cronache politiche, affidandole al gossip e ai triti e ritriti bollettini giudiziari, e si ha così l’illusione che possa essere ‘la volta buona’ per distruggere il nemico temporale quello che oggi la sinistra considera l’ostacolo alla ‘presa del potere’, e che viene individuato in <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Ma anche su questo versante, pur sapendo che la storia si ripete solo in forma di farsa, i nemici della sinistra sono stati, di volta in volta, individuati in <strong>De Gasperi, Moro, Fanfani, Andreotti</strong> e <strong>Bettino Craxi</strong>, che poi vengono sistematicamente ‘riabilitati’ dopo la loro morte. Detto questo, però, la <strong>sentenza di Milano </strong>non può restare terreno di scorribande giustizialiste che puntano ad un uso distorto della stessa, ma deve necessariamente essere studiata per farne emergere le incongruenze che hanno spinto molti commentatori a parlare di sentenza scandalosa.</p>
<p>		Il primo problema che emerge, in tutta la costruzione delle motivazioni, è rappresentato da fatto che <u>non è stata provata la ‘dazione’ (brutto linguaggio dipietresco) dei 600 mila dollari all’avvocato Mills</u>, e che, quindi, è assurda la condanna senza il ‘corpo del reato’, cioè senza la prova del misfatto che viene ricondotto al ‘convincimento’ dei giudici. Ma col convincimento si possono avviare indagini e forse decidere rinvii a giudizio, ma non si possono emettere sentenze di colpevolezza che necessitano sempre di prove certe e inoppugnabili. </p>
<p>		Come secondo problema bisogna fare un passo indietro <u>ricordando che l’accusa a Mills è di ‘aver detto il falso’ (per proteggere Berlusconi) in due procedimenti giudiziari (Guardia di Finanza <strong>20.11.1997 </strong>e All Iberian <strong>12.12.98 </strong>)</u>, e aggiundendo che, per evitare la prescrizione <strong>il Pm De Pasquale</strong> <u>riuscì a spostare la data del ‘reato’ al 28.2.2000</u>, allungando il periodo di prescrizione di 1 anno e due mesi che, attualmente ha tenuto in piedi il procedimento, ma che sarà letteralmente insufficiente nel prosieguo del procedimento. </p>
<p>		Ma allora, perché la sentenza contro Mills se è costruita su presupposti facilmente ribaltabili dai successivi gradi di giudizio? Perché questa voglia di arrivare ad una sentenza temporale destinata a sciogliersi come neve al sole? La verità, riallaciandosi a quanto detto all’inizio, è che si punta di più sull’effetto politico dell’annuncio di una condanna che sulla reale condanna degli eventuali rei. E sull’uso politico di una sentenza, anche se evanescente, l’armata Brancaleone ha una grande e collaudata esperienza. </p>
<p>		Ma, per l’ennesima volta, va ricordato che non si costruisce un pensiero politico sui gossip e sulle sentenze di primo grado emesse tra l’altro da un giudice, la Gandus, ricusata da uno dei ‘rei’ per le simpatie a sinistra e le dichiarazioni contro il premier. Questo percorso avvantaggia, semmai, solo gli interpreti del sentimento da tricoteuses. Franceschini e &amp; continuano a far scorrere l’acqua nel mulino di Di Pietro, mentre le bombe ad orologeria fanno solo rumore. </p>
<p>							Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria, 20.5.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/berlusconi/" title="berlusconi" rel="tag">berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/craxi/" title="craxi" rel="tag">craxi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/elezioni/" title="elezioni" rel="tag">elezioni</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/franceschini/" title="Franceschini" rel="tag">Franceschini</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/g/" title="G" rel="tag">G</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giustizia/" title="giustizia" rel="tag">giustizia</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/usa/" title="USA" rel="tag">USA</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/487-i-socialisti-e-il-pdl/" title="Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord (30 luglio 2008)">Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/513-senza-bussola-ci-si-aggrappa-anche-al-nulla/" title="SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA (10 novembre 2008)">SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/599-il-ponte-e%e2%80%99-una-scelta-strategica-irrinunciabile/" title="IL PONTE E’ UNA SCELTA STRATEGICA IRRINUNCIABILE (18 aprile 2009)">IL PONTE E’ UNA SCELTA STRATEGICA IRRINUNCIABILE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FARE FUTURO: MORONI, “SUI DIRITTI CIVILI, ABBANDONIAMO LE IDEOLOGIE”</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/614-fare-futuro-moroni-sui-diritti-civili-abbandoniamo-le-ideologie/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/614-fare-futuro-moroni-sui-diritti-civili-abbandoniamo-le-ideologie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=614</guid>
		<description><![CDATA[(IRIS) &#8211; ROMA, 13 MAG &#8211; «Le coppie eterosessuali hanno una possibilità di scelta, possono stipulare un contratto con lo Stato, assumersi dei doveri e vedersi riconosciuti dei diritti. Non è accettabile, per me, che le coppie omosessuali non abbiano questa possibilità di scelta e siano, di fatto, escluse dall’accesso a quei diritti che lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(IRIS) &#8211; ROMA, 13 MAG &#8211; «Le coppie eterosessuali hanno una possibilità di scelta, possono stipulare un contratto con lo Stato, assumersi dei doveri e vedersi riconosciuti dei diritti. Non è accettabile, per me, che le coppie omosessuali non abbiano questa possibilità di scelta e siano, di fatto, escluse dall’accesso a quei diritti che lo Stato, ripeto, garantisce invece alle coppie eterosessuali. Ma non ne voglio fare una questione ideologica. Credo anzi che queste questioni vadano il più possibile de-ideologizzate». Lo sostiene Chiara Moroni, deputata del Pdl, in un’intervista dedicata a laicità, coppie di fatto e fine-vita, pubblicata oggi su Ffwebmagazine, periodico online della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini. «Forse uno stimolo potrebbe venire dall’Europa. Ma al di là di questo – e ci sarebbe da chiedersi quanto l’Ue parli realmente con una voce sola anche nel settore dei diritti civili – credo che l’Italia debba “sentire” che c’è una sacca di diritti non riconosciuti a partire dai suoi cittadini, dal suo substrato sociale», prosegue Moroni. Sul testamento biologico, invece, l’auspicio è che si arrivi a «una legge migliore di quella uscita dal Senato» e che «non si segua l’esempio della legge 40, una legge che non esito a definire pessima». Per ottenere quest’obiettivo bisogna operare «rifuggendo, sostanzialmente, dalla tentazione che l’etica e la morale personale di chi siede in Parlamento diventino etica e morale pubblica: questo sarebbe lo specchio di uno Stato etico al quale, credo, nessuno di noi vuole arrivare»; bisogna, insomma, «scrivere una legge che valorizzi la libera autodeterminazione dei cittadini, che permetta alle persone di scegliere il proprio codice etico e morale. Una legge che dia la possibilità di realizzare la propria libera scelta all’interno di un quadro di regole che garantiscano tutti, senza nessuna matrice ideologica, culturale o religiosa. Una legge laica che permetta a tutti di scegliere come vivere, e anche come morire». E mentre Chiara Moroni sul riconoscimento delle coppie di fatto si dice «più ottimista, perché ci sono molti modi per regolamentare la questione, anche partendo da opinioni un po’ diverse», in tema di fine-vita ammette che l’obiettivo è «difficile perché le spinte ideologiche sono molto forti» e «legiferare su un tema così delicato, che coinvolge così intimamente tutte le coscienze è difficile e complicato. Per questo, si deve procedere con grande attenzione». La deputata del Pdl dà anche la sua definizione di laicità: «è un approccio libero, non condizionato da pressioni provenienti dal dogmatismo religioso, ma anche dal dogmatismo culturale &#8211; non dimentichiamoci che, in Italia, abbiamo una sinistra comunista e post-comunista estremamente dogmatica dal punto di vista ideologico. Un partito laico, insomma, è un partito che sa appropriarsi del ruolo della politica: esercitare una forma di mediazione fra interessi diversi e spinte opposte». E il Pdl, all’interno del Ppe, potrà «rappresentare un nuovo modello in Europa, una sintesi innovativa di culture e di tradizioni politiche diverse».</p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/614-fare-futuro-moroni-sui-diritti-civili-abbandoniamo-le-ideologie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA CORTA MEMORIA DI FRANCESCHINI SUI CLANDESTINI</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/612-la-corta-memoria-di-franceschini-sui-clandestini/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/612-la-corta-memoria-di-franceschini-sui-clandestini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 22:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ban ki moon]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[otranto]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=612</guid>
		<description><![CDATA[	            “Deriva razzista”. “Scontro Italia-Onu”. “Tensione in aumento tra Onu e Governo italiano”. Sono tra i titoli più usati per ‘descrivere’ lo stato della vicenda sul respingimento (brutto termine) dei clandestini che intendono entrare nel nostro Paese. Il tutto è accompagnato, con le dichiarazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	            “Deriva razzista”. “Scontro Italia-Onu”. “Tensione in aumento tra Onu e Governo italiano”. Sono tra i titoli più usati per ‘descrivere’ lo stato della vicenda sul respingimento (brutto termine) dei clandestini che intendono entrare nel nostro Paese. Il tutto è accompagnato, con le dichiarazioni sempre più apocalittiche di <strong>Franceschini </strong>e <strong>Livia Turco</strong>, ma anche con le prese di posizione di esponenti della <strong>Chiesa cattolica</strong>, come <strong>monsignor Marchetto</strong>; con quelle ‘personali’ del Commissario per i diritti umani del <strong>Consiglio d’Europa, Hammarberg</strong>; con la discesa in campo dell’Alto Commissariato per i rifugiati politici delle Nazioni Unite; e, addirittura, con l’appello del <strong>Segretario Generale dell’ONU, Ban-Ki-Moon.</strong><br />
		Sembra un ‘dejà vu’, non tanto per la vicenda in se, quanto per gli apporti che alle vicende italiane vengono collezionati sul piano internazionale. Si ha l’impressione di una regia che ‘recluta’, i ‘pronunciamenti’ col fine di ‘isolare’ il <strong>Governo Berlusconi </strong>e metterlo in difficoltà. E’ prassi normale per la sinistra, specialista in queste operazioni, che spesso usa giornalisti amici, di testate straniere, per farsi aiutare. Ma non era mai successo che scendesse in campo il <strong>Segretario Generale della Nazioni Unite </strong>a perorare la soluzione di un problema che ha solo un risvolto di vergognosa polemica interna all’Italia.</p>
<p>		Il primo Governo italiano che ha deciso il respingimento dei clandestini è stato il <strong>Governo Prodi </strong>che bloccò, nel 1997, nel <strong>Canale d’Otranto</strong>, l’afflusso degli albanesi, purtroppo, con un risvolto drammatico. Lo speronamento di una imbarcazione albanese si concluse con un centinaio di morti. E il tutto avvenne, allora, senza alcun rispetto per il tanto invocato, oggi, diritto d’asilo. Ma questo <strong>Franceschini </strong>non lo ricorda. </p>
<p>		Dal 2005 al 2008 <strong>l’Unione Europea </strong>ha realizzato il respingimento di ben 150.000 migranti sia via mare che via terra e negli aeroporti. Nei mesi estivi del 2006 e poi nel 2007 (imperante <strong>Prodi</strong>) l’Italia assieme a Spagna, Malta, Francia, Belgio e Grecia, ma sotto l’egida dell’UE, ha bloccato, respinto e rimpatriato con la forza decine di migliaia di clandestini. Ma anche questo il nostro eroe <strong>Franceschini  </strong>fa finta di non ricordarlo. La sua memoria è sempre più corta.</p>
<p>		La novità odierna sta nel fatto che si è, finalmente, realizzato un accordo con la <strong>Libia </strong>che prevede l’accompagnamento dei barconi nei propri porti. Questo accordo fu sollecitato dagli organismi dell’EU perché la maggior parte dei disperati parte proprio dalle coste libiche, e <strong>Piero Fassino </strong>e <strong>Francesco Rutelli</strong>, lo hanno ricordano lealmente. Non altrettanto ha fatto <strong>lo smemorato Franceschini </strong>che pensa di frenare così lo sbriciolamento del suo partito ridotto ormai a fantasma. Per dimostrare, comunque, la falsità delle sue posizioni e l’imbroglio dei sostegni internazionali basta qualche considerazione. </p>
<p>		E’ giusta la preoccupazione degli organismi europei e dell’<strong>ONU</strong>, al netto dell’atteggiamento antiberlusconiano, di individuare tra i clandestini (soccorsi, non lo si dimentichi, in acque internazionali) quelli che sono in fuga da regimi autoritari e spietati. <u>Ma perché questa individuazione non la si può fare in Libia? E perché dopo l’individuazione deve farsi carico di questo problema solo l’Italia?</u> E gli altri paesi dell’EU che fanno, stanno solo a guardare e a fare le pulci al nostro Paese? Su questo l’Italia non ci può più stare.</p>
<p>		Raccogliere migranti in difficoltà in mare è un dovere umanitario indipendentemente dal successivo sbocco. Raccoglierli nelle acque territoriali di un Paese diventano un problema di quel paese. Ma raccoglierli in acque internazionali è un problema di tutta la comunità internazionale. <strong>Gli episodi che hanno fatto smuovere il Segretario Generale dell’ONU sono avvenuti in acque internazionali. Ecco perché le sue parole sono soltanto parole in libertà e sostanzialmente fuori luogo. </strong><br />
								Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria, 13.5.2009		</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/ban-ki-moon/" title="ban ki moon" rel="tag">ban ki moon</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/franceschini/" title="Franceschini" rel="tag">Franceschini</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/onu/" title="onu" rel="tag">onu</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/otranto/" title="otranto" rel="tag">otranto</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/prodi/" title="Prodi" rel="tag">Prodi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/515-studenti-indispensabili-contro-baronie-e-privilegi/" title="STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI (17 novembre 2008)">STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/" title="MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE (21 maggio 2009)">MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/585-la-storia-del-soldato-giapponese-non-ci-appartiene/" title="LA STORIA DEL SOLDATO GIAPPONESE NON CI APPARTIENE (26 marzo 2009)">LA STORIA DEL SOLDATO GIAPPONESE NON CI APPARTIENE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/574-il-ponte-sullo-stretto-verso-la-realizzazione/" title="IL PONTE SULLO STRETTO VERSO LA REALIZZAZIONE (8 marzo 2009)">IL PONTE SULLO STRETTO VERSO LA REALIZZAZIONE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/612-la-corta-memoria-di-franceschini-sui-clandestini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PATETICI E VOLGARI UTILIZZATORI DELLA ‘COMPAGNA VERONICA’</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/608-patetici-e-volgari-utilizzatori-della-compagna-veronica/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/608-patetici-e-volgari-utilizzatori-della-compagna-veronica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 16:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Castagnetti]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[la Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Veronica Lario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[Se quanto sta avvenendo nei confronti di quello che  fu, per trent’anni, suo marito, col gossip elevato ad arma di lotta politica,  fa ‘star bene’ la signora Lario, vuol  dire che è completamente andata o è, anche se inconsapevolmente, in intelligenza col nemico. Le due ipotesi, comunque, non sono in alternativa tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se quanto sta avvenendo nei confronti di quello che  fu, per trent’anni, suo marito, col gossip elevato ad arma di lotta politica,  fa ‘star bene’ la <strong>signora Lario</strong>, vuol  dire che è completamente andata o è, anche se inconsapevolmente, in intelligenza col nemico. Le due ipotesi, comunque, non sono in alternativa tra loro, ma possono tranquillamente coesistere. Puntare al declino di <strong>Silvio Berlusconi </strong>, padre dei suoi figli, per soddisfare il proprio orgoglio e sentirsi protagonista, con un quart’ora di<br />
celebrità, oltre che inconcepibile dimostra la ristrettezza di vedute e di analisi di una donna che non vede aldilà del proprio io; ma farlo utilizzando, come sempre del resto, strumenti della feroce campagna contro il premier, com’è <strong>la Repubblica</strong>, dà la sgradevole sensazione di un percorso studiato a tavolino e chiaramente premeditato in ogni particolare. Non sarà così?, ma così appare.</p>
<p>E il <strong>PD</strong>, complotto o non complotto, si è voracemente buttato sul ghiotto boccone, inaspettatamente, messogli a disposizione. Ancora una volta emerge la pochezza del suo essere, ridotto ad inseguire, con furia, capitoli di vita privata che in un primo momento erano stati, con molto fair play, scartati con la franceschiniana frase del “fra moglie e marito…”, tanto da indurre il premier a dichiarare che, per la prima volta, era d’accordo col <strong>Dario ferroviere.</strong> Nella base invece è esploso l’amore per la signora <strong>Veronica </strong>(tradita, vilipesa e trascurata). Si illude però la signora se pensa ad un amore senza interessi. Dopo mesi di sconfitte, di declino inarrestabile, di concorrenza dipietresca tesa allo svuotamento del <strong>PD, </strong> ci si aggrappa, come i naufraghi, a quel che, illudendosi, si pensa possa essere, finalmente, la svolta, e si ‘ama’ chi, si pensa, possa determinarla.</p>
<p>Ciò ha indotto <strong>Marcelle Padovanì </strong>ad affermare che Veronica “<strong>era l’unica in grado di bloccare il fantastico consenso di Berlusconi colpendolo alle ginocchia</strong>”, tanto da meritarsi l’appellativo  di “<strong>compagna Veronica</strong>” così come vorrebbe il “popolo della sinistra”. Ma c’è anche chi, come <strong>Mario Adinolfi </strong>(Direzione nazionale del PD), senza giri di parole, dice chiaramente di bandire l’ipocrisia e valutare il divorzio di Berlusconi per quel che è: “<strong>un’occasione per il Partito Democratico</strong>”. Su questo terreno i più scatenati sono gli ex democristiani che incuranti del ridicolo stanno trasformando, quel che molte donne ingenuamente hanno pensato di considerare un simbolo del riscatto femminile, in una occasione di rivincita politica.</p>
<p>A loro (<strong>Rosy Bindi</strong>, <strong>Castagnetti </strong>e <strong>Franceschini </strong>e &amp;) non importa nulla della <strong>signora Lario</strong>, interessa solo strumentalizzarne la vicenda, ‘utilizzarla’ senza alcuna remora, farne un cavallo di battaglia capace di riempire i trenta giorni di campagna elettorale che ci stanno davanti. Poveretti, non hanno una politica, sono senza bussola, cambiano mediamente un Segretario ogni due anni, quando vincono in uno sperduto paesino dell’entroterra esultano come bimbi che hanno trovato una caramella, hanno realizzato “un amalgama mal riuscito” (<strong>D’Alema</strong>) e accolto nel letto un classico riccio (<strong>Di Pietro</strong>) che li sta letteralmente spolpando. Non c’è più partita, ma continuano ad illudere e a illudersi che il vento possa cambiare.</p>
<p>Hanno trovato sostegno nelle Concite di turno, mandate, magari, avanti per non segnare un’assoluta presa di distanza che poteva essere interpretata come sfiducia al Segretario, ma non l’hanno trovato nell’on. Umberto Ranieri che invitando ad astenersi da ‘sgradevoli dichiarazioni’ su ‘fatti privati’ raccomanda di ‘non coltivare l’illusione che Berlusconi lo si possa sconfiggere utilizzando storie del genere’. Storie che si trasformano sempre in veri e propri boomerang.</p>
<p>Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria 6.5.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/antonio-di-pietro/" title="Antonio Di Pietro" rel="tag">Antonio Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/castagnetti/" title="Castagnetti" rel="tag">Castagnetti</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/franceschini/" title="Franceschini" rel="tag">Franceschini</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/la-repubblica/" title="la Repubblica" rel="tag">la Repubblica</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/rosy-bindi/" title="Rosy Bindi" rel="tag">Rosy Bindi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veronica-lario/" title="Veronica Lario" rel="tag">Veronica Lario</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/590-pdl-l%e2%80%99evoluzione-necessaria-dal-%e2%80%98contro%e2%80%99-al-%e2%80%98per%e2%80%99/" title="PdL, L’EVOLUZIONE NECESSARIA  DAL ‘CONTRO’ AL ‘PER’ (3 aprile 2009)">PdL, L’EVOLUZIONE NECESSARIA  DAL ‘CONTRO’ AL ‘PER’</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/" title="MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE (21 maggio 2009)">MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/608-patetici-e-volgari-utilizzatori-della-compagna-veronica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 20:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=605</guid>
		<description><![CDATA[		Un vecchio detto recita che non bisogna mai mettere il dito nelle vicende che si aprono tra due coniugi. Ed è un adagio, tutto sommato, positivo. Il tirarsi fuori dallo scontro (il non mettere dito) evita lo schierarsi che, il più delle volte, aggrava la tensione tra i due ‘contendenti’ e non aiuta la riconciliazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Un vecchio detto recita che non bisogna mai mettere il dito nelle vicende che si aprono tra due coniugi. Ed è un adagio, tutto sommato, positivo. Il tirarsi fuori dallo scontro (il non mettere dito) evita lo schierarsi che, il più delle volte, aggrava la tensione tra i due ‘contendenti’ e non aiuta la riconciliazione.  Esso va rispettato fin quando lo ‘scontro’ ha conseguenze solo personali. Ma non può essere così se dallo scontro ci sono ricadute che coinvolgono altri interessi.</p>
<p>		Oggi, senza alcun dubbio, ci si trova in questa seconda ipotesi. Basta vedere con quanta ‘voracità’ ci si è buttati sul boccone, veramente inaspettato, che la sinistra di questo Paese si è trovato di fronte. L’interessarsi del problema, quindi, nasce dal fatto che il <strong>Presidente del Consiglio </strong>che, viaggia con un consenso incredibile, rischia di vedere interrotta la propria lunga luna di miele con il popolo italiano con tutto quel che ne consegue in riferimento alle scelte riformiste, al rinnovamento dell’Italia, al rafforzamento dell’appeal internazionale del Premier.</p>
<p>		Stando così le cose, nessuna giustificazione è accettabile, dall’attacco di gelosia, alla difesa dei figli, alla sindrome di moglie trascurata. Bisogna, invece, ricordarsi la sopportazione e la lungimiranza, di altre mogli che hanno totalmente ignorato quanto è avvenuto sotto un tavolo della <strong>Sala Ovale </strong>della <strong>Casa Bianca</strong>, o le scelte di altre che, troncando ogni rapporto, hanno lasciato l’<strong>Eliseo</strong>. Ma neanche può pensarsi ad uno scivolone imprevisto e non preventivato perché non è la prima volta che il <strong>Presidente </strong>vien messo alle corde dalla propria consorte, a cui vengono assicurate le prime pagine dei giornali, non certamente perché si chiama Veronica Lario, ma perché essendo la moglie di <strong>Silvio Berlusconi </strong>può venire usata, con sapiente stimolo del suo amor proprio,  come grimaldello per rompere il fortilizio del forte consenso accumulato.</p>
<p>		Le uscite della signora <strong>Veronica</strong>, tra l’altro, sono inversamente proporzionali ai picchi sempre più alti di questo consenso. Sono lontani i tempi del pacifico ed amorevole “<em>credo di essere stata una moglie perfetta per Silvio, per l’uomo che è. Ha potuto concentrarsi su se stesso e il suo lavoro, avendo una moglie che non gli ha fatto pesare </em>–racconta nel libro Tendenza Veronica- <em>la sua assenza all’interno della famiglia, non ha creato rivalità e non gli ha mai fatto la guerra</em>”. Ma poi si sono fatte sempre più stringenti le scudisciate. Dalla prima, giustificata dal “morso della gelosia”; all’articolo pubblicato su <strong>Micromega </strong>(nemico giurato di Berlusconi) pro pacifisti;  fino alle dichiarazioni pro referendum sulla fecondazione assistita.</p>
<p>		Ma il clou delle dichiarazioni-scudisciate avviene con l’articolo su <strong>Repubblica </strong>(altro storico giornale nemico) col quale la signora <strong>Veronica </strong>chiede, al marito,  pubbliche scuse per una delle tante innocenti estemporanee battute fatte dal <strong>Premier </strong>nei confronti di una bellezza femminile. <strong>Berlusconi </strong>lo fa e il caso rientra. Ma più tardi fa anche di più: suona una serenata alla moglie quando <strong>Veltroni</strong>, dopo una serie di complimenti (personalità di primo piano e grande autonomia intellettuale) la invita ad iscriversi al <strong>PD</strong>. La moglie è lusingata della serenata e anche <strong>Berlusconi </strong>apprezza molto il netto rifiuto di Veronica alla <strong>sirena Veltroni</strong>. </p>
<p>		Oggi la storia continua. Non sappiamo se forse ci ha preso gusto, e le piace occupare la scena, ma a che le serve mettere continuamente in difficoltà il marito?  Perché invece di dire ciò che pensa, non pensa prima a ciò che deve dire? Non guasterebbe riflettere, e riflettere a lungo sulle conseguenze di quanto si dice. Questi scossoni non servono a <strong>Berlusconi </strong>ed al <strong>PdL</strong>, e non servono al Governo del Paese. E solo ‘ciarpame’ che non serve ai terremotati dell’<strong>Abruzzo</strong>, ai disoccupati del Paese, e alle popolazioni che vogliono continuare sulla strada del rinnovamento e delle riforme. </p>
<p>		Certo non si vuol mettere alcun dito tra moglie e marito, ma si vuole evitare che si possano mettere i bastoni sul percorso del Governo. </p>
<p>				Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria 30.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo/" title="Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/582-gianfranco-fini-democratico-affidabile/" title="GIANFRANCO FINI, DEMOCRATICO AFFIDABILE? (18 marzo 2009)">GIANFRANCO FINI, DEMOCRATICO AFFIDABILE?</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bova]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[saline joniche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=602</guid>
		<description><![CDATA[		Un accorato appello, da parte della Società di acquacoltura “Orizon Group”, delle Cooperative di pesca “Stella Maris” e “ Nettuno”, e da parte dei pescatori dell’Area Grecanica, è stato di nuovo lanciato per risolvere il grave problema dell’insabbiamento del porto di Saline Joniche, in Calabria, che sta veramente mettendo in discussione un centinaio di posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Un accorato appello, da parte della Società di acquacoltura “<strong>Orizon Group</strong>”, delle Cooperative di pesca “<strong>Stella Maris</strong>” e “<strong> Nettuno</strong>”, e da parte dei pescatori dell’Area Grecanica, è stato di nuovo lanciato per risolvere il grave problema dell’insabbiamento del porto di <strong>Saline Joniche,</strong> in Calabria, che sta veramente mettendo in discussione un centinaio di posti di lavoro che, al contrario, potrebbero essere suscettibili di espansione.</p>
<p>		<strong>La vicenda ha del grottesco</strong>. La Provincia dice d’aver fatto il proprio dovere scavando un varco momentaneo e permettendo l’uscita delle imbarcazioni e salvando, così, l’attività di molti operatori, ma adesso c’è necessità di un intervento più risolutivo per dare tranquillità a chi vive di pesca e permettere loro uno sviluppo delle proprie attività. Ma il problema sembra irrisolvibile. La Provincia non ha più soldi, e la <strong>Regione Calabria</strong> dorme sonni tranquilli impegnata, com’è, a tirare a campare, o ad elaborare la nuova legge elettorale.  </p>
<p>		E mentre i problemi languono, <strong>Loiero </strong>pensa di ‘<em>tacitare’ </em>le popolazioni interessate con ‘annunci’ di investimenti  per impianti di produzione fotovoltaica, dopo un discusso protocollo d’intesa con l’<strong>API Energia </strong>, e facendo finta di dimenticare che l’investimento è sulla carta e che il finanziamento è ancora da definire. Ad applaudirlo non ci sono stati né i pescatori, né gli operatori delle Società e delle Cooperative del settore ittico, ma solo tre indomiti protagonisti: l’attuale sindaco di Montebello, <strong>Loris Nisi</strong>, l’on. <strong>Peppe Bova </strong>(nuovo guru della sinistra calabrese) e l’on. <strong>Liliana Frascà</strong>, tutte e tre impegnati, come non mai, a contrastare la costruzione della <strong>Centrale a carbone</strong>. Essi possono permetterselo perché non vivono di pesca, e possono accontentarsi degli annunci, ma i pescatori e gli operatori ittici non lo possono fare, perché hanno bisogno del porto subito e non in tempi biblici. </p>
<p>		<strong>Ecco perché la vicenda ha del grottesco </strong>. Si rifiuta l’investimento CERTO di 1,2 miliardi di euro per costruire la Centrale, si rifiuta assieme a detto investimento la gestione del porto, certamente non in esclusiva, e la sua manutenzione da parte della <strong>Società svizzera Sei</strong>, si dice no alla messa in funzione di un pontile per il piccolo e medio cabotaggio, e no all’eventuale collegamento con le Eolie e la Sicilia. </p>
<p>		Si rifiuta tutto questo, ma si fanno gli annunci e si imbroglia la gente parlando di inquinamento. Anche quà facendo finta di dimenticare che ogni centrale è obbligata, secondo quanto dichiarato dal <strong>Ministro Prestigiacomo</strong>, a dotarsi di un impianto di cattura delle emissioni di CO2; e facendo finta di non conoscere il grado di inquinamento del <strong>silicio</strong>, che si usa per i pannelli fotovoltaici e che è <strong>responsabile della silicosi </strong>contratta da molti nostri concittadini quando erano costretti a lavorare nelle miniere del <strong>Belgio</strong>.</p>
<p>		Se si continua a rifiutare e a dire sempre <strong>NO</strong>, la Regione deve assumere direttamente la gestione del porto e la sua manutenzione, per non depauperare quel poco di occupazione esistente nel settore ittico. Almeno fino a quando questa classe dirigente non sgombrerà il campo.</p>
<p>			Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 27.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/bova/" title="bova" rel="tag">bova</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/carbone/" title="carbone" rel="tag">carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/centrale-a-carbone/" title="centrale a carbone" rel="tag">centrale a carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/regione-calabria/" title="regione calabria" rel="tag">regione calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/saline-joniche/" title="saline joniche" rel="tag">saline joniche</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/" title="FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO (9 aprile 2009)">FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/" title="PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE (27 febbraio 2009)">PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/" title="IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA (5 febbraio 2009)">IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/549-energia-occasione-anche-contro-la-recessione/" title="ENERGIA, OCCASIONE ANCHE CONTRO LA RECESSIONE (21 gennaio 2009)">ENERGIA, OCCASIONE ANCHE CONTRO LA RECESSIONE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL PONTE E’ UNA SCELTA STRATEGICA IRRINUNCIABILE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/599-il-ponte-e%e2%80%99-una-scelta-strategica-irrinunciabile/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/599-il-ponte-e%e2%80%99-una-scelta-strategica-irrinunciabile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 21:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[mose]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo stretto di messina]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo del mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[tav]]></category>
		<category><![CDATA[Zamberletti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=599</guid>
		<description><![CDATA[		Dopo il terremoto dell’Abruzzo, giocando sul dramma di quelle popolazioni, non si perde occasione per gridare ai quattro venti che mancando i soldi per la ricostruzione è necessario rinviare di qualche anno alcune opere infrastrutturali di grande peso, e fra queste, si chiede a gran voce il rinvio dello stesso Ponte sullo Stretto di Messina. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Dopo il terremoto dell’<strong>Abruzzo</strong>, giocando sul dramma di quelle popolazioni, non si perde occasione per gridare ai quattro venti che mancando i soldi per la ricostruzione è necessario rinviare di qualche anno alcune opere infrastrutturali di grande peso, e fra queste, si chiede a gran voce il rinvio dello stesso <strong>Ponte sullo Stretto di Messina</strong>. Si approfitta della sciagura subìta dagli abruzzesi per tentare di bloccare un’opera strategica per lo sviluppo del <strong>Mezzogiorno</strong>. </p>
<p>		In questa operazione si distinguono i soliti ‘sinistri’ e il <strong>trattorista molisano </strong>che dovunque si trovi, in qualunque trasmissione venga invitato, ripete in modo ossessivo e sguaiato la stessa richiesta di sospensione dell’iter realizzativo del Ponte per dedicare ogni attenzione, operativa e finanziaria, alla ricostruzione del<strong>l’Aquila</strong> e dei paesi colpiti dal sisma. Solo un misto di vergogna e pudore lo blocca nel chiedere la sospensione del <strong>Mose</strong>, della <strong>Tav </strong>e dell’<strong>Expo di Milano</strong>. O forse pensa che scontrarsi col Nord del Paese non sia per nulla salutare, mentre sembrerebbe più facile poterlo fare con il Sud? La <strong>Moratti </strong>è stata chiara, ammonendo con “<em>il terremoto non fermi l’Expo.  Non credo che la risposta sia non fare progetti che dentro di loro hanno capacità di creare ricchezza e posti di lavoro”</em>. <strong>Vale per l’Expo, vale per il Ponte.</strong></p>
<p>		Bisogna, comunque, dire subito che gli interventi, massicci e urgenti, a favore dell’<strong>Abruzzo</strong> non sono per nulla in contrasto con la realizzazione di opere strategiche per l’intero Paese, anche perché non siamo, tra l’altro, un Paese così disastrato da essere messo in ginocchio per un terremoto ed essere sospinto a dover scegliere le priorità da affrontare. Se così fosse stato non saremmo la settima potenza industriale del mondo, e non avremmo potuto dire, alle nazioni amiche, che non avevamo bisogno di interventi finanziari come ha fatto il nostro premier  <strong>Silvio Berlusconi</strong>. </p>
<p>		La decisione di non sospendere l’iter del <strong>Ponte </strong>non va vista sol perché  il problema finanziario è un falso problema, strumentalmente agitato dalla <strong>Casta del NO</strong>, ma deve essere letta per quello che effettivamente è: il non voler rinunciare ad una scelta strategica che può determinare una grande inversione di tendenza per l’intero Mezzogiorno. Pensare, come molti fanno, che il Ponte tutt’al più serve le due aree limitrofe di <strong>Reggio</strong> e <strong>Messina </strong>, e sarebbe una grande attrattiva turistica, il che è anche vero, sarebbe un errore. Il Ponte  come rileva <strong>Zamberletti </strong>, Presidente del CdA Stretto di Messina Spa,  <em>&#8221;è particolarmente strategico per il Sud perché, con il completamento del programma di alta velocità, il Mezzogiorno sarà collegato con il sistema ferroviario europeo rappresentando così un importante fattore di sviluppo per tutte le regioni meridionali&#8221;. </em></p>
<p>		La vera novità del Ponte, rileva ancora <strong>Zamberletti</strong>, <em>&#8221;è che si tratta di un ponte ferroviario, e non solo stradale, che permetterà ai porti siciliani di diventare porti europei strategici con un grande vantaggio per quanto riguarda i costi di trasporto delle merci. Le merci in partenza dalla Germania e dirette verso l&#8217;Oriente, ad esempio, guadagnerebbero cinque-sei giorni di navigazione se dopo un transito in treno venissero imbarcati in Sicilia&#8221;</em>.</p>
<p>		Col Ponte, quindi, si darebbe l’avvio a grandi opere di infrastrutturazione a monte e a valle, e con esso avrebbe senso collegare <strong>Calabria </strong>e <strong>Sicilia </strong> all’<strong>Alta velocità</strong>  rendendo veloce il corridoio <strong>Berlino-Palermo</strong>, e togliendo le regioni periferiche del Paese dal perenne isolamento in cui si trovano. Chi sbraita contro il Ponte, con argomentazioni cervellotiche (l’ombra del ponte disturberebbe il passaggio dei delfini), o con la diffusione di paure per le infiltrazioni mafiose che uno Stato forte può e deve saper controllare, o con subdoli marchingegni che, strumentalizzando il sentimento di pietà degli italiani per i lutti in Abruzzo, <strong>è un nemico  vero, giurato e in malafede.</strong>  E’ chiaramente un nemico <strong>del Mezzogiorno</strong>. Fra questi nemici primeggia <strong>Antonio Di Pietro</strong>.</p>
<p>							Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria 18.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/antonio-di-pietro/" title="Antonio Di Pietro" rel="tag">Antonio Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/grandi-opere/" title="grandi opere" rel="tag">grandi opere</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/mose/" title="mose" rel="tag">mose</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/ponte-sullo-stretto-di-messina/" title="ponte sullo stretto di messina" rel="tag">ponte sullo stretto di messina</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/sviluppo-del-mezzogiorno/" title="sviluppo del mezzogiorno" rel="tag">sviluppo del mezzogiorno</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/tav/" title="tav" rel="tag">tav</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/zamberletti/" title="Zamberletti" rel="tag">Zamberletti</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/" title="MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE (21 maggio 2009)">MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/513-senza-bussola-ci-si-aggrappa-anche-al-nulla/" title="SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA (10 novembre 2008)">SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/599-il-ponte-e%e2%80%99-una-scelta-strategica-irrinunciabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ANNOZERO, SANTORO E L’INDIGNAZIONE POPOLARE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/597-annozero-santoro-e-l%e2%80%99indignazione-popolare/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/597-annozero-santoro-e-l%e2%80%99indignazione-popolare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 22:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=597</guid>
		<description><![CDATA[		L’indignazione popolare per l’ultima trasmissione di ‘Annozero’ ha raggiunto stavolta livelli impensabili, più di quello raggiunto con la trasmissione contro Israele, che costrinse Lucia Annunziata ad abbandonare gli studi televisivi, inseguita dagli impropèri del ‘padrone di casa’ Michele Santoro. Quella nata dalla trasmissione sui bambini di Gaza era, comunque, un’indignazione più per addetti ai lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		L’indignazione popolare per l’ultima trasmissione di ‘<strong>Annozero’ </strong>ha raggiunto stavolta livelli impensabili, più di quello raggiunto con la trasmissione contro <strong>Israele</strong>, che costrinse <strong>Lucia Annunziata </strong>ad abbandonare gli studi televisivi, inseguita dagli impropèri del ‘padrone di casa’ <strong>Michele Santoro</strong>. Quella nata dalla trasmissione sui bambini di <strong>Gaza </strong>era, comunque, un’indignazione più per addetti ai lavori e intellettuali fini, al contrario di quella odierna  che ha toccato ogni strato sociale ed è stata di dimensioni impensabili.</p>
<p>		Ha, certamente, giocato in questa diversità, la dimensione della tragedia vissuta dagli abruzzesi, l’orgoglio di far parte di un Paese che finalmente ha saputo affrontare l’emergenza senza pressapochismi, ma con velocità e capacità, la visibile vicinanza del Paese politico a quello reale, ma, perché no, ha giocato anche il clima di concordia nazionale inaugurato da una opposizione finalmente cosciente che il proprio ruolo non può essere solo e soltanto rappresentato dal muro contro muro. Per la prima volta, i politici, di ogni schieramento non hanno subìto contestazioni e non sono stati sommersi dai fischi che, normalmente, sono la valvola di sfogo degli incapaci e dei disperati senza alcuna prospettiva futura e che hanno come detonatore un Governo imbelle. Al contrario di quanto sta avvenendo in Abruzzo. </p>
<p>		Ma se così stanno le cose, e considerando che Santoro non è uno sprovveduto, viene spontanea una domanda. Perché il guru ha voluto tirare la corda e creare una situazione di forte frizione? Cosa nasconde questa manovra? E’ possibile che esso sia alla ricerca del martirio o, che sapendo che nella programmazione, del prossimo anno, Annozero non ci sarà, tenti di uscire a testa alta, oppure che sia gestore di grandi manovre, con diversi obiettivi, come quello di finire su <strong>Sky </strong>e di liquidarsi una spalla, ormai ingombrante, qual è quella di <strong>Marco Travaglio</strong>? Tutto, comunque, circoscritto all’ambito professionale.</p>
<p>		Credo che sul piano professionale c’è un pezzo di ogni ipotesi avanzata in questi giorni. Uscire dalla <strong>Rai </strong>con l’onore delle armi, vestire i panni del martire, approdare subito ad altri lidi. Ma non scarterei il risvolto politico che la vicenda, tutta la vicenda Santoro, riveste. Egli usa un linguaggio aggressivo, conduce una trasmissione mettendo il bavaglio alle voci contrarie o costringendole alla cautela, imperversa sapientemente con servizi piegati agli obiettivi da raggiungere, dà voce al megafono delle procure col travaglismo, e, dulcis in fundo, colora le proprie trasmissioni col secco prezzemolo vauriano. E c’è, pure, un furbetto che ha capito la musica e si è subito messo a disposizione come l’ex magistrato <strong>De Magistris</strong>.</p>
<p>		L’operazione di questi anni ha portato il Santoro a liberarsi dalla tutela della sinistra, a cui comunque doveva rendere conto, per costruirsi una corazza autonoma. Ha raccolto di tutto, dai girotondini,  ai grilli, agli estremisti, ai superstiti del sol dell’avvenire, a sindacalisti allo sbando, allo stesso <strong>Di Pietro</strong>. Il linguaggio violento e aggressivo gli è servito, e gli serve, per tenere coesa questa tribù così variegata ma detentrice di un comune denominatore: l’antiberlusconismo. Questa tribù occupa, certamente, una nicchia, se si vuole una nicchia di sopravvivenza, ma è una nicchia importante perché, pur essendo occupata da una minoranza, essa è molto rumorosa e si fa sentire.</p>
<p>		Santoro si serve di questa tribù, e la tribù si pasce di tutte le nefandezze che gli si propinano, perché vive in un mondo irreale, fatto di odio e di razzismo. L’odio contro gli avversari considerati nemici da abbattere, e il razzismo contro gli stessi che sono considerati, comunque, esseri inferiori rispetto a loro che sono superiori politicamente, culturalmente e moralmente.  <strong> Santoro</strong>, anche per questo è un pericolo per la convivenza democratica di questo Paese, e prima lascia la <strong>Rai </strong>e meglio è.</p>
<p>			Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria 14.4.2009		</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/berlusconi/" title="berlusconi" rel="tag">berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo/" title="Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/rai/" title="Rai" rel="tag">Rai</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/" title="MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE (21 maggio 2009)">MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/510-le-bufale-di-veltroni-sul-palcoscenico-italia/" title="LE BUFALE DI VELTRONI SUL PALCOSCENICO ITALIA (26 ottobre 2008)">LE BUFALE DI VELTRONI SUL PALCOSCENICO ITALIA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/" title="PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE (27 febbraio 2009)">PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/597-annozero-santoro-e-l%e2%80%99indignazione-popolare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 18:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bova]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie dello stato]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>
		<category><![CDATA[saline joniche]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[		Si, è così. Si può, tranquillamente, dire, dopo i recenti ‘annunci’ di investimenti fotovoltaici a Saline Joniche, che la montagna ha partorito… un colossale bluff. Senza alcun pudore Loiero, Governatore dell Calabria, ha presentato, con grande battage pubblicitario, la firma di un protocollo d’intesa con l’API Energia, facendolo passare per un accordo finalizzato SOLO agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Si, è così. Si può, tranquillamente, dire, dopo i recenti ‘annunci’ di investimenti fotovoltaici a <strong>Saline Joniche</strong>, che la montagna ha partorito… un colossale bluff. Senza alcun pudore <strong>Loiero</strong>, Governatore dell Calabria, ha presentato, con grande battage pubblicitario, la firma di un protocollo d’intesa con l’<strong>API Energia</strong>, facendolo passare per un accordo finalizzato SOLO agli investimenti per Saline Joniche. Senza alcun pudore si sono, successivamente, sperticati nelle lodi, guarda caso, l’on. <strong>Bova</strong>, l’on. <strong>Liliana Frascà</strong> e il sindaco di Montebello Jonico <strong>Loris Nisi</strong>.</p>
<p>		Il primo problema al quale bisogna rispondere è quello dell’assenza, alla ‘<em>storica firma’ </em>di Roma, dell’Amministratore delegato dell’API Energia, <strong>Brachetti Peretti</strong>. Perché era assente? Pur non conoscendone i motivi va, comunque, rilevato che assumono consistenza le voci che circolano su una ‘ritrosia’ dell’Api a sottoscrivere l’accordo che invece è stato <u>sollecitato, preteso e ‘imposto’ dal signor Governatore</u><br />
che aveva ed ha l’urgenza di tacitare una comunità che comincia a percepire che gli ‘annunci’ altro non erano che semplici specchietti per le allodole.</p>
<p>		Ma andiamo per ordine. Leggendo con attenzione i flash d’agenzia, si capì subito che non si trattava di un insediamento da localizzare solo a Saline, ma di diverse promesse (impianto per la produzione del silicio cristallino; filiera fotovoltaica per la produzione di fette, celle e moduli; filiera  eolica per produzione componenti di turbine e relativo assemblaggio; impianto fotovoltaico diviso in varie zone e di una turbina eolica) da localizzare principalmente a <strong>Lametia </strong>(area ex Sir), <strong>Crotone </strong>(zona industriale) e <strong>Saline Joniche </strong>(area ex Officine Grandi Riparazioni della Ferrovie dello Stato). </p>
<p>		Quindi l’occupazione sventolata è una vera chimera, lanciata irresponsabilmente  dal Loiero. Ammesso che tutto verrà realizzato,  esso sarà distribuito nell’insieme del territorio calabrese. <strong>Ma dal dire al fare c’è di mezzo il finanziamento </strong>. La parte pubblica del quale a quanto ammonta? Quando sarà decisa? Ci sono tutte le condizioni tecniche per poterlo fare? E ancora: che mercato ci sarà, per il tipo di produzione ipotizzato, tra cinque o sei anni quando potrebbero entrare in funzione gli impianti promessi? E in attesa di risposte l’area non sarà né industriale, né turistica, ma sede di arrugginite ferraglie elevate a ricordo nazionale degli sperperi effettuati nel Mezzogiorno, e chissà per quante decine di anni ancora.</p>
<p>		I cittadini dell’ <strong>Area grecanica </strong> sono stati, quindi, serviti. Il ringraziamento lo devono a Loiero e a tutti quelli che, improvvisandosi scienziati, tecnici e ingegneri, hanno seminato tra la gente paure ed allarmismi. Oggi ci si trova con un pugno di mosche, perché l’impianto ipotizzato nell’ex Ogr, sarà, né più né meno che una cattedrale, anzi una <strong>chiesetta, nel deserto </strong>. Al contrario del polo energetico, che può essere rappresentato dalla Centrale a carbone, dall’impianto di produzione di pannelli fotovoltaici e da un Centro di ricerca  per le energie alternative, detta ‘chiesetta’ non modifica di una virgola lo status della zona e la vergogna di un porto insabbiato e inutilizzato.</p>
<p>		La strada del confronto sereno e civile, come avevamo proposto, tra <strong>Regione, Enti locali interessati, Api e Sei</strong>, è stata fatta cadere nel vuoto, ma rimanendo la più valida, essa va ripresa e rilanciata perché se da una parte non c’è contrapposizione tra i diversi investimenti ipotizzati, dall’altra non si possono ignorare le recenti indicazioni che vengono da importanti Istituti di Ricerca come <strong>Nomisma </strong>(fondata nel 1981 da <strong>Prodi</strong>) che sollecitano il Governo a reinvestire sul carbone, riequilibrando le fonti energetiche e utilizzando, immediatamente, i siti di <strong>Porto Tolle </strong>(Rovigo-Veneto), <strong>Montalto di Castro </strong>(Viterbo-Lazio) e <strong>Rossano</strong> (Cosenza-Calabria). Non ne sapeva nulla il nostro caro Governatore che sempre più sembra un vero prestidigitatore?</p>
<p>		Sbaglia, comunque, il signor Loiero, se pensa che la partita sia chiusa. La palla a questo punto passa ai cittadini, agli amministratori dell’area e a tutte le forze della maggioranza che non possono stare alla finestra a guardare mentre un imbelle Governo regionale determina l’ennesima ‘porcata’ ai danni delle nostre popolazioni.<br />
							         Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 9.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/bova/" title="bova" rel="tag">bova</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/centrale-a-carbone/" title="centrale a carbone" rel="tag">centrale a carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/ferrovie-dello-stato/" title="ferrovie dello stato" rel="tag">ferrovie dello stato</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/prodi/" title="Prodi" rel="tag">Prodi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/saline-joniche/" title="saline joniche" rel="tag">saline joniche</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veneto/" title="Veneto" rel="tag">Veneto</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/" title="CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE (27 aprile 2009)">CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/" title="PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE (27 febbraio 2009)">PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/" title="IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA (5 febbraio 2009)">IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/549-energia-occasione-anche-contro-la-recessione/" title="ENERGIA, OCCASIONE ANCHE CONTRO LA RECESSIONE (21 gennaio 2009)">ENERGIA, OCCASIONE ANCHE CONTRO LA RECESSIONE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL TERREMOTO DELL’ABRUZZO, E L’’EPPUR SI MUOVE’</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/592-il-terremoto-dell%e2%80%99abruzzo-e-l%e2%80%99eppur-si-muove%e2%80%99/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/592-il-terremoto-dell%e2%80%99abruzzo-e-l%e2%80%99eppur-si-muove%e2%80%99/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=592</guid>
		<description><![CDATA[		Ha fatto, certamente, impressione l’intervista fatta da Bruno Vespa a Giampaolo Giuliani, la sua tranquillità nel rispondere alle domande, e ancor di più l’intervista pubblicata da Il Giornale con la quale l’interessato illustra il metodo di indagine usato che è basato sulla misurazione della presenza del gas randon che, se rilevato in misura considerevole, anticipa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Ha fatto, certamente, impressione l’intervista fatta da <strong>Bruno Vespa </strong>a <strong>Giampaolo Giuliani</strong>, la sua tranquillità nel rispondere alle domande, e ancor di più l’intervista pubblicata da <strong>Il Giornale </strong>con la quale l’interessato illustra il metodo di indagine usato che è basato sulla misurazione della presenza del gas randon che, se rilevato in misura considerevole, anticipa di almeno sei ore il verificarsi di un terremoto violento.</p>
<p>		Hanno fatto anche impressione i giudizi sferzanti che accademici, esperti, scienziati vari hanno rilasciato contro <strong>Giuliani </strong>fino, addirittura, ad arrivare a precisare che il ‘<em>Giuliani  non è un collaboratore LAUREATO ed è adibito ad altro progetto’</em>. Sapere poi che lo stesso è stato denunciato per procurato allarme mi ha fatto pensare che passano i secoli ma non cambiano i sistemi di difesa delle ‘certezze’  acquisite che vengono difese senza alcuna remora. Non voglio esagerare ma mi è venuto in mente il ‘<em>eppur si muove’ </em>di <strong>Galileo </strong>e la difesa delle verità acquisite che la <strong>Chiesa</strong> allora fece. </p>
<p>		Oggi, liquidando il metodo sperimentale, e ignorando ipotesi di lavoro, da scartare se vengono da NON laureati, la nuova Chiesa dei moderni scienziati, fa la stessa cosa: difende se stessa, i propri ruoli, i propri privilegi, magari guardando e sperando in uno sbocco politico. Certo non penso che lo faccia in malafede, ma è la logica conseguenza dello stare su un piedistallo a crogiolarsi del proprio ruolo, dei riconoscimenti e delle prebende. Il problema di oggi, rispetto ai tempi di Galileo, è che, in materia di terremoti, non si può ignorare un vero e proprio grido d’allarme, perché le conseguenze possono essere spaventose.   </p>
<p>		Sollecitati da <strong>Bruno Vespa </strong>due esperti laureati, in diretta tv, hanno, si, accettato di studiare  i dati raccolti dal non laureato, ma hanno teso a lanciare l’ultimo strale avvelenato dicendo che se si ‘prevede’ continuamente che ci sarà il terremoto prima o poi ci si azzecca. Come dire, ci costringi a verificare quanto prodotto da Giuliani ma fin d’ora ti diciamo ch’egli è solo un ciarlatano senza respiro scientifico perché ‘non è laureato’, e comunque che ci mandi il suo lavoro, lo verificheremo. No, signori, state continuando a sbagliare tutto. Con umiltà dovete correggere il vostro sistema di valutazione ed abbandonare l’idea che ‘non si possono prevedere i terremoti’. Fin’oggi è così, ma la ricerca a che serve? </p>
<p>		C’è un signore, anche se non laureato, ch’è patito della ricerca sui terremoti, che ha inventato una macchinetta, ‘<strong>precursore sismico’</strong>, per misurare il randon, gas che si sprigiona per la compressione tra le zolle sotterranee, e ha usato un sismografo per studiare gli sciami sismici. Questo ‘ciarlatano’ sostiene che bisognerebbe avere diverse postazioni per triangolare i rilievi e individuare con precisione dove si scatenerà il terremoto. A me, uomo della strada, e abitante in una zona altamente sismica qual è Reggio Calabria, sembra ce ne sia abbastanza non solo per verificare i dati raccolti ma soprattutto per avviare un progetto di approfondimento, applicazione, studio ed ulteriori ricerche. Questa del gas poi dimostrerebbe il perché i cani ‘sentono’ l’approssimarsi del terremoto. E’ notorio, infatti, la loro forte capacità olfattiva ch’è ben superiore a quella dell’uomo. </p>
<p>		Risolvere il problema della ‘previsione’, anche se di poche ore, può ridurre quasi a zero il problema dei morti da terremoto. E’ chiaro che vanno approntati efficienti piani di immediata evacuazione dalle zone interessate. La ‘previsione’ non risolverà certamente i problemi dei danni materiali come la distruzione di fabbricati, strade, linee ferrate, linee elettriche, patrimonio artistico e storico. Quelli dipendono dall’uomo, da come costruisce, da come aggira le leggi, da come difende il proprio patrimonio. Il terremoto non uccide si è detto, ma è l’uomo che lo fa con le sue avventatezze. Giappone e California insegnano.</p>
<p>			Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria, lì 8.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/515-studenti-indispensabili-contro-baronie-e-privilegi/" title="STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI (17 novembre 2008)">STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/" title="PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE (27 febbraio 2009)">PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/592-il-terremoto-dell%e2%80%99abruzzo-e-l%e2%80%99eppur-si-muove%e2%80%99/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PdL, L’EVOLUZIONE NECESSARIA  DAL ‘CONTRO’ AL ‘PER’</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/590-pdl-l%e2%80%99evoluzione-necessaria-dal-%e2%80%98contro%e2%80%99-al-%e2%80%98per%e2%80%99/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/590-pdl-l%e2%80%99evoluzione-necessaria-dal-%e2%80%98contro%e2%80%99-al-%e2%80%98per%e2%80%99/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=590</guid>
		<description><![CDATA[		Non c’è alcun dubbio che la falsa rivoluzione di ‘mani pulite’, liquidando gli stati maggiori dei partiti che avevano governato l’Italia dal dopoguerra agli anni novanta, aveva lasciato disorientata, smarrita e spaventata la maggioranza del popolo italiano. La paura della ’gioiosa macchina da guerra’, messa in piedi da Achille Occhetto, e pronta a cogliere, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Non c’è alcun dubbio che la falsa rivoluzione di ‘mani pulite’, liquidando gli stati maggiori dei partiti che avevano governato l’Italia dal dopoguerra agli anni novanta, aveva lasciato disorientata, smarrita e spaventata la maggioranza del popolo italiano. La paura della ’gioiosa macchina da guerra’, messa in piedi da <strong>Achille Occhetto,</strong> e pronta a cogliere, in modo indiscutibile, quel potere inseguito per oltre quarant’anni, stava giocando un brutto scherzo al popolo moderato, per la propria incontrollata dispersione. </p>
<p>		L’avanzata, come carri armati, della supponenza, dell’arroganza e della presunzione degli ex (?) stava rischiando di diventare elemento di rottura degli equilibri democratici del Paese, perché aveva diffuso a iosa la paura dell’intolleranza prima, e della fine della democrazia subito dopo. L’affacciarsi sulla scena politica di un neofita, dopo il rifiuto di raccogliere il testimone da parte di alcuni superstiti dirigenti democristiani, ha offerto un rifugio a quanti non volevano sottostare a regimi autoritari che sono sempre lo sbocco obbligato di intolleranti e supponenti.</p>
<p>		Forza Italia, messa in piedi in pochi mesi da Silvio Berlusconi, fu vista subito come l’ancora di salvezza a cui aggrapparsi. E ad essa ci si è aggrappati facendo naufragare le speranze degli eredi di Stalin.  Il blocco della macchina da guerra è stato realizzato su un chiaro terreno di opposizione. Forza Italia è nata per dire no ai comunisti, no al ‘golpe giudiziario’, no alla ghigliottina senza processo, no alla deriva autoritaria. Lo schierarsi in modo chiaro e netto contro tutto ciò ha fatto realizzare, insperabilmente, il primo grande successo, ma l’alleanza era ancora abbastanza indistinta e confusa. </p>
<p>		Ma i successi costruiti sul terreno del ‘contro’ non hanno lunga vita. Per averla c’è bisogno soprattutto della politica del ‘per’ come quella fatta in tutti questi anni. Non si spiegherebbero altrimenti i successi che sono seguiti e il gradimento dell’attività governativa che continua ad incrementarsi ancora oggi a 10 mesi di distanza dall’insediamento del <strong>Governo Berlusconi</strong>, e a 15 anni dalla sua ‘discesa in campo’. Si è fatta una politica ‘per’ con un programma chiaro, con obiettivi condivisi e con realizzazioni ‘frenate’ solo dagli ostruzionismi dell’opposizione e da un Parlamento stretto da lacci e laccioli di regolamenti obsoleti. L’abbaiare alla luna, sport preferito dal <strong>PD</strong>, sia quand’era diretto da Veltroni che oggi quand’è diretto da <strong>Franceschini</strong>, lascia il tempo che trova, non modifica l’orientamento della gente, e fa inanellare sconfitte su sconfitte.</p>
<p>		Non c’è stata e non c’è proposta, iniziativa, decreto o orientamento del Governo che non sia sottoposto al fuoco di fila degli oppositori. Che questo lo faccia <strong>Di Pietro </strong>è comprensibile mancandogli un retroterra politico, ma che lo faccia un partito, il PD, che ha esperienza e storia è semplicemente incomprensibile. In dieci mesi si sono minacciati scioperi, manifestazioni, referendum popolari e sfracelli più o meno risolutivi sulle proposte, in larga parte trasformate in leggi o rese operative, come quelle sull’<strong>Alitalia</strong>, sulla scuola, sulla giustizia, sui fannulloni, sul federalismo, sulle social card, sui bonus famiglie, sugli ammortizzatori sociali, sulle grandi opere, sul sostegno alle imprese, sull’energia, sulla sicurezza, sugli immigrati, sul testamento biologico, e, da ultimo, sul Piano Case.</p>
<p>		E’ sui fatti concreti che si conquista in modo duraturo l’apprezzamento dei cittadini e il loro sostegno. E’ sui fatti concreti che continuerà ad operare il nuovo strumento dei moderati riformisti, il <strong>PdL </strong>che con la propria nascita garantisce un percorso col quale si intende modernizzare in profondità l’intero Paese. E questo con o senza l’apporto dell’opposizione.</p>
<p>			Giovanni ALVARO<br />
Reggio Calabria, 3.4.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/alitalia/" title="alitalia" rel="tag">alitalia</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo/" title="Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/parlamento/" title="Parlamento" rel="tag">Parlamento</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/496-malgrado-i-proclami-sono-sempre-gli-stessi/" title="MALGRADO I PROCLAMI, SONO SEMPRE GLI STESSI (28 settembre 2008)">MALGRADO I PROCLAMI, SONO SEMPRE GLI STESSI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/503-la-deriva-di-walter-contro-i-mulini-al-vento/" title="LA DERIVA DI WALTER CONTRO I MULINI A VENTO (20 ottobre 2008)">LA DERIVA DI WALTER CONTRO I MULINI A VENTO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/" title="IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE (30 aprile 2009)">IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/552-federalismo-contrordine-compagni/" title="FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI (26 gennaio 2009)">FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/590-pdl-l%e2%80%99evoluzione-necessaria-dal-%e2%80%98contro%e2%80%99-al-%e2%80%98per%e2%80%99/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicazione della Segreteria Nazionale. Nuovo Psi e Pdl</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/588-comunicazione-della-segreteria-nazionale-nuovo-psi-e-pdl/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/588-comunicazione-della-segreteria-nazionale-nuovo-psi-e-pdl/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 20:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=588</guid>
		<description><![CDATA[ Il Congresso Costituente del Pdl ha visto la nascita del nuovo soggetto politico formato da Forza Italia, Alleanza Nazionale, dal Nuovo Psi e da altre formazioni politiche.
La fase costituente, che si concluderà nel 2013, prevede un percorso che per quanto ci riguarda si basa sui seguenti punti:
1) Il principio della pari dignità della rappresentanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Il Congresso Costituente del Pdl ha visto la nascita del nuovo soggetto politico formato da Forza Italia, Alleanza Nazionale, dal Nuovo Psi e da altre formazioni politiche.<br />
La fase costituente, che si concluderà nel 2013, prevede un percorso che per quanto ci riguarda si basa sui seguenti punti:<br />
1) Il principio della pari dignità della rappresentanza politica anche negli organi dirigenti nazionali e periferici, tendenzialmente nella misura del 10% complessivamente previsto per i partiti minori.<br />
2) Tutti i soci costituenti si impegnano per le elezioni politiche ed europee a far confluire nel Popolo della libertà il proprio patrimonio politico e la propria forza elettorale attorno ad un unico simbolo e ad un’unica lista: quella del nuovo soggetto politico.<br />
3) Il Nuovo Psi &#8211; così come gli altri partiti minori &#8211; potrà comunque presentare il proprio simbolo alle elezioni amministrative locali, secondo gli accordi con il coordinamento regionale del Pdl.<br />
Il congresso ha avuto un indubbio successo politico. Nel nostro Paese per i prossimi anni si affermerà una grande formazione politica che unisce nei valori e nei programmi di governo le forze riformiste, liberali e moderate.<br />
L’intervento del premier Berlusconi e dello stesso presidente della Camera Gianfranco Fini – in particolare sui temi dello Stato laico – hanno compreso tutte le priorità ed i temi propri del riformismo socialista e della piattaforma programmatica del nostro Partito, elaborati in questi 14 anni di lavoro comune, che sono stati alla base di una scelta di campo chiara e netta.<br />
In particolare il tema della riforma istituzionale, di un welfare moderno, riassunto nel nostro slogan ‘bisogni e meriti’, e di un programma di modernizzazione del Paese in campo economico e sociale.<br />
L’evoluzione del sistema bipolare conferma la scelta di campo ed incontestabilmente ne trasforma le modalità operative.<br />
Abbiamo deciso di condividere questo progetto attraverso la presentazione di un unico soggetto politico ed un unico simbolo a livello nazionale, viceversa si è previsto di comune accordo di presentare il simbolo del Nuovo Psi, del garofano rosso, alle amministrative a sostegno dei candidati presidenti scelti con gli alleati.<br />
Noi siamo nel Pdl e ne determineremo le scelte politiche ed operative conseguenti. Di fatto costruiamo insieme un nuovo soggetto politico ma manteniamo l’identità e l’autonomia, anche organizzativa, compatibile con il progetto. Non è uno scioglimento, è un atto di evoluzione del percorso unitario che dovrà trovare quegli spazi che sono propri di una forma partito moderna come l’ esempio americano, che sia plurale, sussidiaria e che valorizzi le differenti identità culturali, sociali e territoriali e le diverse storie politiche.<br />
Per questi motivi siamo impegnati a realizzare liste del Nuovo Psi alle prossime elezioni amministrative. </p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/588-comunicazione-della-segreteria-nazionale-nuovo-psi-e-pdl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA STORIA DEL SOLDATO GIAPPONESE NON CI APPARTIENE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/585-la-storia-del-soldato-giapponese-non-ci-appartiene/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/585-la-storia-del-soldato-giapponese-non-ci-appartiene/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 18:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[craxi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[riformismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=585</guid>
		<description><![CDATA[		Con il Congresso costitutivo del PdL , si chiude un ciclo, si formalizza la fine di una fase e si dà avvio a un nuovo capitolo della lunga storia riformista italiana. Non cesseranno di esistere le diverse sensibilità che, tra l’altro, non si neutralizzano per decreto, e continueranno a esistere involucri organizzativi che sono destinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Con il Congresso costitutivo del <strong>PdL </strong>, si chiude un ciclo, si formalizza la fine di una fase e si dà avvio a un nuovo capitolo della lunga storia riformista italiana. Non cesseranno di esistere le diverse sensibilità che, tra l’altro, non si neutralizzano per decreto, e continueranno a esistere involucri organizzativi che sono destinati a svuotarsi totalmente, nel corso di pochi anni: il tempo della metabolizzazione concreta del processo di amalgama organizzativo, essendo già più che realizzata l’amalgama politica.</p>
<p>		Disperarsi, come fanno alcuni socialisti, per la possibile liquidazione di simboli e vessilli, non serve a niente: i processi politici vanno avanti comunque indipendentemente dalle singole volontà. La nostra storia, la storia dei socialisti autonomisti, dei socialisti che si rifanno a <strong>Turati</strong>, <strong> Saragat</strong>, <strong>Nenni </strong>e <strong>Craxi </strong>, è ormai storia e nessuno potrà mai cancellarla. Anche altre forze, come il <strong>Nuovo PSI</strong>, rinunceranno ai propri vessilli ed ai propri simboli. Esse avranno sicuramente una storia meno antica ma non per questo la loro è una storia meno vissuta e meno sentita. Sull’altare di un progetto comune di rinnovamento, di riforma  e di modernizzazione del Paese ognuno ha dovuto, deve, sacrificare qualcosa e rinunciare a un brandello del proprio abito. </p>
<p>		Si è scelto, infatti, di liberarsi dei simboli individuali,  parziali e partigiani, rifuggendo dal condizionamento delle ideologie, per privilegiare i comuni denominatori che hanno aiutato il popolo italiano a rifiutare la ‘<em>falsa rivoluzione’ </em>di ‘<em>mani pulite</em>’ stroncando sul nascere la ‘<em>gioiosa macchina da guerra’ </em>messa in campo, dai ‘golpisti’, dopo la decapitazione dei partiti moderati (<strong>DC, PSI, PRI, PSDI, PLI</strong>) che avevano governato l’Italia, la sua rinascita e il suo sviluppo fino a farne la settima potenza mondiale. E già allora, sul terreno dei contenuti, si avviava una convergenza con la destra parlamentare dell’<strong>MSI</strong>. <strong>Craxi</strong>, che puntava a superare l’ingessatura del sistema, rendendo spendibile una forza indispensabile alla trasformazione politica del Paese, dimostrava la propria grande lungimiranza.</p>
<p>		Sorprendersi oggi, ed attardarsi in inutili dibattiti sulle ‘<em>contraddizioni’ </em>delle alleanze non omogenee (?) <strong>ripresenta la storia del soldato giapponese </strong>che non si era accorto che il mondo aveva imboccato un’altra strada. Chi invece percepisce le novità storiche dello scenario politico sceglie, non l’atteggiamento da reduce e combattente, ma quello concreto e fattivo di sostegno ad un processo impegnativo, realizzato su valori di fondo e, di conseguenza, su obiettivi che quei valori debbono esaltare. </p>
<p>		Riformismo, laicismo, liberismo e garantismo sono le cartine di tornasole di questa scelta che deve svilupparsi non ignorando la crisi che sta sconvolgendo tutto l’<strong>Occidente </strong>, le grandi migrazioni extracomunitarie e non, il terrorismo e la instabilità in diverse zone del pianeta, e lo stesso provincialismo di settori della politica italiana. Su detti argomenti l’amalgama moderata e riformista del <strong>Governo Berlusconi</strong>, voluto dagli italiani 10 mesi fa (e che ancor oggi ha il gradimento della stragrande maggioranza della popolazione), sta operando con grande e apprezzata determinazione. Il Governo, oltre al suo leader, ha ministri di levatura incredibile che sono vanto per l’intera comunità italiana.</p>
<p>		Le misure anticrisi hanno visto il nostro Paese anticipare un percorso cui si sono poi accodati tutti: aiuto alle imprese in crisi, sostegno ai redditi bassi, più efficienti e corposi ammortizzatori sociali ai lavoratori licenziati, avvio o rilancio delle grandi opere infrastrutturali (<strong>Ponte,Tav, Mose</strong>, autostrade), prime ‘pietre’ di una nuova fase energetica del Paese, e da ultimo il <strong>Piano case</strong>; la forte migrazione, sostanzialmente non negativa per il Paese, ha dovuto essere controllata con misure più adeguate a gestire i flussi e atte a liquidare penetrazione e formazione di sacche di criminalità che hanno, ultimamente, allarmato l’opinione pubblica; e in politica estera il protagonismo dell’Italia ha evitato il proprio isolamento e ha aiutato il ruolo di mediazione in difesa della pace e per il controllo e la soluzione dei focolai esistenti. Su ogni provvedimento si è dovuto, purtroppo, assistere all’abbaiare alla luna di una opposizione sempre più alla ricerca di autori.</p>
<p>		Il <strong>Nuovo PSI </strong>è parte integrante di questa politica e di questo processo. Lo vuole vivere non da spettatore ma da protagonista, nei limiti della propria forza, certamente, ma con la voglia di mettere a disposizione della coalizione, l’esperienza, la passione e la competenza dei propri quadri, almeno quelli rimasti, avendo il grosso dei socialisti, già da tempo, fatto questa scelta.</p>
<p>			      Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 26.3.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/congresso/" title="congresso" rel="tag">congresso</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/craxi/" title="craxi" rel="tag">craxi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/grandi-opere/" title="grandi opere" rel="tag">grandi opere</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/riformismo/" title="riformismo" rel="tag">riformismo</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/487-i-socialisti-e-il-pdl/" title="Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord (30 luglio 2008)">Una grande manifestazione politica dei Socialisti del Nord</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/389-identita-e-valori/" title="IDENTITA&#8217; E VALORI (22 febbraio 2008)">IDENTITA&#8217; E VALORI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/585-la-storia-del-soldato-giapponese-non-ci-appartiene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIANFRANCO FINI, DEMOCRATICO AFFIDABILE?</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/582-gianfranco-fini-democratico-affidabile/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/582-gianfranco-fini-democratico-affidabile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[craxi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=582</guid>
		<description><![CDATA[		Anche se la telenovela di un Fini uomo di sinistra è diventata veramente stucchevole, essa si presta ad alcune considerazioni sulla doppiezza dei post e catto-comunisti, e merita qualche riflessione. E’ un’esigenza che sentono, soprattutto, i socialisti quelli, per intenderci, che hanno rifiutato l’egemonia di lor signori, e sono stati ripetutamente tacciati di ‘tradimento’ perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Anche se la telenovela di un <strong>Fini </strong>uomo di sinistra è diventata veramente stucchevole, essa si presta ad alcune considerazioni sulla doppiezza dei post e catto-comunisti, e merita qualche riflessione. E’ un’esigenza che sentono, soprattutto, i socialisti quelli, per intenderci, che hanno rifiutato l’egemonia di lor signori, e sono stati ripetutamente tacciati di ‘<em>tradimento’ </em>perché ad un’alleanza ‘normale’, a sinistra, hanno preferito  fare una scelta di campo considerata ‘<em>scandalosa’</em>.</p>
<p>		Ricordano un po’ tutti, ma soprattutto gli interessati, che il liet-motiv della polemica era rappresentato dal disgusto per un’alleanza con gli ‘<em>eredi del fascismo’ </em> rappresentati dai vecchi ma anche dai nuovi dirigenti dell’ex <strong> MSI</strong>. In particolare veniva attaccato proprio Fini, e a nulla serviva dire che, dopo <strong>Fiuggi </strong>essi si erano ‘mondati’ del peccato originale rappresentato dall’essere uomini provenienti da una ideologia sconfitta dalla storia, ed erano ormai una forza genuinamente riformista e sicuramente democratica.</p>
<p>		Valevano, nel ragionamento dei socialisti craxiani, le scelte garantiste e riformiste decise da <strong>AN </strong> assieme all’intera coalizione, prima, della Casa e, dopo, del <strong>Popolo delle Libertà</strong>. Per anni, invece, gli ex comunisti hanno coperto di contumelie ed indicato al pubblico ludibrio quanti risultavano alleati di <strong>Silvio Berlusconi </strong>e di <strong>Gianfranco Fini.</strong> </p>
<p>		Ma son bastate alcune dichiarazioni del <strong>Presidente della Camera</strong> per cambiare registro e musica. Non le dichiarazioni tipo: <em>‘le leggi razziali sono state un’ignominia’</em>, o addirittura ‘<em>il fascismo è stato il male assoluto’</em>. No, non queste, ma quelle più, terra terra, tipo: <em>- no al cesarismo; &#8211; no all’abusato ricorso ai decreti legge; &#8211; no alla tassa agli immigrati; &#8211; no all’obbligo per i medici a denunciare i clandestini curati; &#8211; si al voto agli immigrati; &#8211; no al voto delegato ai capigruppo; </em>ed altre simili. Non, quindi, le dichiarazioni che dimostravano la rottura col proprio passato ideologico, ma le dichiarazioni che potevano essere interpretate come una presa di distanza dal suo maggiore alleato, cioè il <strong>Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.</strong><br />
		E allora Fini diventa un uomo politico con una solida e condivisibile cultura democratica di base, addirittura un democratico di cui ci si può fidare, né più e né meno di un <strong>Veltroni </strong>prima e di un <strong>Franceschini </strong>dopo. Anche la proposta, avanzata scherzando, che lo vedeva come novello Segretario del <strong>PD</strong>, s’inquadra in questo <em>corteggiamento</em>, in questo improvviso innamoramento, che liquida in un colpo solo tutte le frasi fatte sull’uomo nero, il fascista impenitente, l’erede degli stragisti, l’essere immondo da cui tenersi alla larga.</p>
<p>		Ebbene: o hanno visto giusto, e in anticipo, i socialisti riformisti e craxiani del <strong>Nuovo PSI </strong> accettando Fini come alleato, o si pensa di forzare alcune posizioni per puntare, illusoriamente, allo scardinamento della solida alleanza che sta portando verso la costruzione del <strong>PdL</strong>. Comunque tutte e due le ipotesi sono valide perché se i socialisti avevano visto giusto, aldilà di un’inutile e non richiesta certificazione dell’attuale sinistra, i catto-comunisti strumentalmente pensano di creare problemi ad una coalizione realizzata su dati valoriali e non elettorali.</p>
<p>		Si ripete la vecchia storia del <strong>Bossi </strong>‘<em>costola della sinistra’</em>. Ma è un giochetto senza respiro politico basato solo su qualche accarezzamento che risulta offensivo dell’intelligenza dell’interessato. <strong>Ogni discesa</strong>, è opportuno ricordarlo, <strong>è anche una salita</strong>. Sarà difficile dire domani che Fini è invece un uomo nero.<br />
			      Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 18.3.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/craxi/" title="craxi" rel="tag">craxi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/nuovo-psi/" title="Generale" rel="tag">Generale</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/" title="IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE (30 aprile 2009)">IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/582-gianfranco-fini-democratico-affidabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA COLLANA DEI ‘NO’ AL GOVERNO BERLUSCONI</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/578-la-collana-dei-%e2%80%98no%e2%80%99-al-governo-berlusconi/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/578-la-collana-dei-%e2%80%98no%e2%80%99-al-governo-berlusconi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 18:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[		Son passati circa dieci mesi dal varo del Governo Berlusconi e, senza soluzione di continuità, i signori della sinistra post comunista hanno mantenuto fede alle loro tradizioni ed alle loro radici, sviluppatisi sul terreno di un’autentica doppiezza, ed hanno disseminato il campo politico di una serie di NO che, a ruoli invertiti, NON sarebbero stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Son passati circa dieci mesi dal varo del <strong>Governo Berlusconi </strong>e, senza soluzione di continuità, i signori della sinistra post comunista hanno mantenuto fede alle loro tradizioni ed alle loro radici, sviluppatisi sul terreno di un’autentica doppiezza, ed hanno disseminato il campo politico di una serie di NO che, a ruoli invertiti, NON sarebbero stati TUTTI tali. E’ ovvio che si parla solo dei NO espressi su provvedimenti nazionali perché elencare anche quelli periferici sarebbe stato veramente un compito improbo.</p>
<p>		Ha iniziato <strong>Veltroni </strong>non contento della sconfitta subìta, e non pago dei rovesci che si susseguivano ad ogni elezione. Ha continuato <strong>Franceschini</strong>, anche lui, non ancora soddisfatto delle calamità abbattutesi sull’amalgama ‘malriuscito’ com’è stato definito il <strong>PD</strong>. Ambedue, comunque, prigionieri dell’inseguimento della loro creatura, tal <strong>Antonio Di Pietro </strong>che, senza un briciolo di riconoscenza, si sta comportando come quel ‘<strong>lupo africano’</strong>, il licaone, che sbrana e divora le proprie vittime quando sono ancora in vita. Da qualche giorno, però Franceschini, sembra aver cambiato tattica con il lancio di proposte demagogiche e populiste.</p>
<p>		Ma vediamo, in sintesi, le nove perle espresse a gran voce dai dirigenti pro-tempore della sinistra catto-comunista del PD, la sola, per intenderci rappresentata in Parlamento, ma scarsamente sostenuta dall’opinione pubblica.</p>
<p>•	<strong>Giustizia 1</strong>: si è partiti col no al cosiddetto ‘lodo Alfano’ che non annulla i procedimenti penali a carico delle più alte cariche dello Stato ma li rinvia (bloccando, comunque, la decorrenza dei termini). Si è sparato ad alzo zero, minacciando referendum e quant’altro, e presentando la legge come un tentativo d’impunità e non, com’è negli altri paesi occidentali, come un meccanismo per sottrarre, nel periodo di vigenza dell’incarico istituzionale, gli interessati alla gogna mediatica.<br />
•	<strong>Giustizia 2</strong>: anche sulle intercettazioni un deciso no, presentando l’ipotesi di riforma (non di abolizione delle intercettazioni) come un “regalo alla criminalità”, e non per quello che è realmente, cioè la liquidazione degli abusi usati spesso  per fini non di giustizia.<br />
•	<strong>Federalismo</strong>:  le difficoltà a cavalcare un no netto nascono dalla necessità di lanciare segnali di fumo alla Lega nella non nascosta, ma illusoria, speranza di un nuovo ribaltone. Alla fine, però, prevalgono le categorie dell’unità d’Italia, e del no all’aumento della spesa pubblica e della burocrazia.<br />
•	<strong>Scuola</strong>: ci si ricorda il grande battage contro la Gelmini, il tentativo di cavalcare l’ONDA, l’uso strumentale degli scolari contro lo smantellamento della scuola elementare e il falso licenziamento dei professori in esubero.<br />
•	<strong>Alitalia</strong>: allarmismi ad iosa, accuse di promesse preelettorali, ma nessuna controproposta, e oggi l’Alitalia è di nuovo in attività con una cordata di imprenditori italiani. Si continua a polemizzare sui tre miliardi di debito della compagnia scaricati sugli italiani.<br />
•	<strong>Grandi opere</strong>: un No a TAV, Mose e Ponte sullo Stretto (presentato questo come specchietto per le allodole) a fronte di un’esaltazione del superpiano di Barack Obama teso a bloccare la crisi che ha colpito l’Occidente.<br />
•	<strong>Social Card</strong>: è stata considerata un’elemosina di Stato (dimenticando quanto abbiano ‘gradito’ i pensionati al minimo).<br />
•	<strong>Nucleare</strong>: tenendo conto del nuovo orientamento dell’opinione pubblica, il No alle centrali nucleari non viene espresso per motivi ‘ambientali’ o cavalcando la paura del dopo Chernobil, ma semplicemente perché ‘sarà l’ennesimo spreco di denaro pubblico’, mentre comprare l’energia dalla Francia o da altri paesi confinanti sarebbe un risparmio.<br />
•	<strong>Piano case</strong>: prima ancora di conoscere il piano il Franceschini si è scatenato con un ‘si apre una nuova stagione di cementificazione selvaggia’ ignorando che il piano è una cornice quadro, mentre le azioni concrete spettano alle Regioni (<strong>Loiero</strong>, per esempio, è d’accordo).</p>
<p>		Come si vede sono ‘<strong>NIET’ </strong>a prescindere che hanno spazzato e continuano a spazzar via qualsiasi possibilità di dialogo che pur servirebbe al Paese, con i tempi che corrono e la depressione imperante. Ma fintanto che si guarda a come evitare scavalcamenti e concorrenze, più o meno leali da parte di alleati, sarà difficile se non impossibile vestire i panni di forza sensibile agli interessi della Nazione.</p>
<p>		Anche le ultime boutade di Franceschini non aiutano presentando una forza con corto respiro e senza vere idee per il futuro del Paese.  </p>
<p>				Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 12.3.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/antonio-di-pietro/" title="Antonio Di Pietro" rel="tag">Antonio Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giustizia/" title="giustizia" rel="tag">giustizia</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/grandi-opere/" title="grandi opere" rel="tag">grandi opere</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/529-grazie-a-cristiano-di-pietro-forse/" title="GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230; (30 dicembre 2008)">GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/" title="IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA (5 febbraio 2009)">IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/578-la-collana-dei-%e2%80%98no%e2%80%99-al-governo-berlusconi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL PONTE SULLO STRETTO VERSO LA REALIZZAZIONE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/574-il-ponte-sullo-stretto-verso-la-realizzazione/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/574-il-ponte-sullo-stretto-verso-la-realizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 22:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Prodi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=574</guid>
		<description><![CDATA[	Com’era prevedibile le decisioni del CIPE di finanziamento di importanti opere pubbliche e, con esse, del Ponte sullo Stretto di Messina, ha scatenato una marea di dichiarazioni negative, al centro come in periferia, sulla sua inutilità, sulla sua dannosità, e sul fatto che esso sia addirittura devastante (sic!). Si affermano così concetti netti, come verità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>	Com’era prevedibile le decisioni del <strong>CIPE </strong>di finanziamento di importanti opere pubbliche e, con esse, del <strong>Ponte sullo Stretto di Messina</strong>, ha scatenato una marea di dichiarazioni negative, al centro come in periferia, sulla sua inutilità, sulla sua dannosità, e sul fatto che esso sia addirittura devastante (sic!). Si affermano così concetti netti, come verità rivelate, senza un briciolo di supporto scientifico e di rispetto dell’intelligenza altrui.   </p>
<p>		Si sbizzarriscono, in questo coro univoco, dalle Alpi alle Piramidi, non solo i tradizionali signori del ‘verde’ che da esso traggono la loro ragion d’essere, ma anche le stesse forze politiche d’opposizione che tentano di cavalcare così qualunque argomento sperando di recuperare punti di consenso nell’opinione pubblica, non comprendendo però quanto la gente, di destra e di sinistra, consideri il ‘NO’ urlato soltanto un specie di accanimento pregiudiziale e politico contro un’opera che, non solo nell’immaginario collettivo, viene vista come la possibile svolta socio-economica delle nostre terre.</p>
<p>		Viene comunque da ridere dinanzi alle affermazioni perentorie dei ‘<strong>signor NO’ </strong>tra le quali spicca quella della <strong> Francescato </strong>(Verdi) che, dopo aver affermato, nei mesi scorsi, l’esilarante preoccupazione  del disturbo che veniva causato, alla millenaria rotta dei delfini,  per l’ombra proiettata sulle acque del mare, oggi afferma che “<em>quella della realizzazione del Ponte sullo Stretto è solo un megaspot pubblicitario pensato da Berlusconi per oscurare la grave crisi economica che sta avvolgendo il nostro Paese”</em>. Capito? E’ solo uno spot pubblicitario per distrarre la gente dalla crisi che interessa tutto il mondo occidentale. E mentre <strong>Barack Obama </strong>viene applaudito, anche dalla Francescato, per il ‘colossale progetto di interventi’ per opere pubbliche e infrastrutturali, il Governo italiano, presieduto dall’odiato <strong>Silvio Berlusconi </strong>, viene sistematicamente attaccato.</p>
<p>		Stavolta, però, i signori del ‘<strong>NO’</strong> che argomentano che ci sia altro da fare al posto di faraoniche realizzazioni, hanno avuto le unghie spuntate perché assieme al finanziamento del Ponte, nella stessa seduta, il Cipe ha finanziato anche, per la Calabria, il completamento dell’<strong>A3 </strong>e il terzo megalotto per la <strong>Ss 106 jonica</strong>, e le loro dichiarazioni sulla dannosità e sulla devastazione causata dell’opera perché ‘sconvolgerebbe’ il territorio, risultano semplicemente patetiche. Chi non conosce queste nostre terre viene chiaramente tratto in inganno, ma chi le conosce rimane allibito: qual è questa terra che si sconvolgerebbe? Forse il brullo altipiano di Santa Trada? Bisognerebbe smetterla di far ridere i polli. Ben venga, quindi, il Ponte.</p>
<p>		Esso unirà, anche fisicamente, le due sponde, con tutto ciò che questo comporta per superare l’isolamento, abbattere i tempi di percorrenza tra continente ed isola, accelerare il processo di avvicinamento dell’Italia ai paesi rivieraschi dell’Africa, creare, finalmente reali e consistenti correnti turistiche, e concrete correnti di flusso merceologico col resto d’Italia e dell’Europa. E’ anche l’UE che ce lo chiede con la individuazione del famoso <strong>corridoio Berlino-Palermo. </strong><br />
		L’opera, veramente gigantesca, è una grande occasione occupazionale nella fase di costruzione, un chiaro investimento anti crisi e un’occasione di avanzamento tecnologico delle nostre imprese. Essa sarà  un punto di riferimento e di attrazione che determinerà una reale svolta economica per l’intera area interessata. La mafia, infine, è solo uno spauracchio: lo Stato ha i mezzi per contrastarla adeguatamente. Avanti, quindi, <strong>Governo della Libertà</strong>, recupera il tempo che il <strong>Governo Prodi </strong>ci ha fatto perdere.</p>
<p>						 Giovanni ALVARO<br />
			         giovannialvaro.wordpress.com    </p>
<p>Reggio Calabria, lì 8.3.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/prodi/" title="Prodi" rel="tag">Prodi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/616-mills-le-bombe-ad-orologeria-fanno-solo-rumore/" title="MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE (21 maggio 2009)">MILLS, LE BOMBE AD OROLOGERIA FANNO SOLO RUMORE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/599-il-ponte-e%e2%80%99-una-scelta-strategica-irrinunciabile/" title="IL PONTE E’ UNA SCELTA STRATEGICA IRRINUNCIABILE (18 aprile 2009)">IL PONTE E’ UNA SCELTA STRATEGICA IRRINUNCIABILE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/574-il-ponte-sullo-stretto-verso-la-realizzazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PER L’ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Civitavecchia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[saline joniche]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=571</guid>
		<description><![CDATA[	Dopo  aver allevato generazioni di ‘signor NO’, i più grandi ‘guru ecologisti’ del mondo (Mark Linas, Stephen Tindale, Chris Smith of Finsbury, Chis Goodall) hanno dichiarato d’avere sbagliato a criminalizzare le centrali nucleari, aprendo, quindi, le porte ad una stagione di razionalità. Il processo innescato sarà, però, veramente positivo se altre riflessioni seguiranno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>	Dopo  aver allevato generazioni di ‘signor NO’, i più grandi ‘<em>guru ecologisti’ </em>del mondo (<strong>Mark Linas, Stephen Tindale, Chris Smith of Finsbury, Chis Goodall</strong>) hanno dichiarato d’avere sbagliato a criminalizzare le centrali nucleari, aprendo, quindi, le porte ad una stagione di razionalità. Il processo innescato sarà, però, veramente positivo se altre riflessioni seguiranno per liquidare i luoghi comuni sul carbone (troppo a lungo  considerato una specie di peste bubbonica), e aiutare lo sdoganamento di una fonte <strong>meno costosa </strong> per la produzione di energia, <strong>meno soggetta ai ‘ricatti’ </strong>dei fornitori di gas e di petrolio, o meno condizionata dalle crisi politiche regionali. </p>
<p>		I ‘<em>signor NO’ </em>, allevati ad essere  ‘<em>contro’ </em>, con l’alibi della difesa dell’ambiente, si sono sistematicamente opposti a tutto quello ch’era investimento e sviluppo economico. Le crociate hanno riguardato sia la produzione di energia, perché, ‘inquinerebbe’ indipendentemente dai progressi tecnici e scientifici realizzati; che le infrastrutture perché sconvolgerebbero il territorio e perché ci sarebbe sempre qualcos’altro da fare prima. </p>
<p>		Come i replicanti della fantascienza, i <em>signor NO </em>pullulano e si moltiplicano senza sosta (soprattutto in Italia), e condizionano purtroppo ogni attività produttiva. Ciò è avvenuto a <strong>Civitavecchia</strong>, nel Lazio; si stava producendo a <strong> Polesine Camerini</strong>, nel Veneto; e sta avvenendo a <strong>Saline Joniche </strong>, in Calabria. Le tre situazioni citate hanno in comune il NO pregiudiziale degli ambientalisti di professione;  lo sbandieramento dei luoghi comuni sulla difesa della salute, come se gli altri fossero dei novelli Frankenstein; e i percorsi ad ostacoli che si son dovuti, o si  devono, superare per realizzare quanto è necessario al vivere civile di questo nostro Paese. </p>
<p>		Ma le tre situazioni si differenziano, sostanzialmente, per il comportamento degli Enti locali, dei Sindacati, e per la disponibilità o meno al confronto, alla discussione ed alla verifica dei progetti e delle ricadute. In estrema sintesi:<br />
•	nel <strong>Lazio</strong>, a parte alcune legittime iniziali diffidenze, si son sapute cogliere le opportunità offerte dall’insediamento della centrale a carbone di Civitavecchia realizzando un gioiello tecnologico che è già diventato meta di visite internazionali da parte di tecnici di ogni paese; </p>
<p>•	in <strong>Veneto</strong>, le lungaggini per la riconversione a carbone della centrale ad olio combustibile (altamente inquinante), hanno provocato iniziative di lotta dei Sindacati, con manifestazione a Roma, al grido di: “<em>non vogliamo essere le prime vittime di chi non decide</em>”, e non bisogna “<em>perdere un investimento di 2,2 miliardi di euro, di fronte all’attuale recessione”</em>;  </p>
<p>•	in <strong>Calabria</strong>, a fronte di intelligenti aperture, tese al confronto e alla verifica ambientale, di diversi Comuni interessati (i cui Sindaci conoscono la triste realtà economica delle proprie zone), si registra, purtroppo, la chiusura pregiudiziale e nichilista della <strong>Regione Calabria</strong>, che ha spinto la Società, interessata all’insediamento, a presentare ricorso al TAR. </p>
<p>		Le tre vicende, ma se ne possono elencare molte altre, pongono con forza l’urgenza di <strong>rivedere l’articolo 117 della Costituzione </strong>per eliminare, nel settore dell’energia, l’assurdità delle competenze ‘<em>concorrenti’ </em>che paralizzano i processi decisionali e determinano una vera ingovernabilità nel settore, regalando un ampio potere di manovra ai movimenti ambientalisti. </p>
<p>		Le competenze, regolate dal titolo V° della Carta (modificato dal Governo Prodi), non possono essere divise con le Regioni, che hanno una visione molto parziale delle necessità del paese, ma vanno riconsegnate allo Stato. Ne è convinto lo stesso <strong>Ministro Scajola </strong>che nel suo intervento al Convegno dei Giovani Imprenditori svoltosi a Capri il 3 ottobre scorso, ha sottolineato la necessità di riportare al centro tutte le competenze in materia energetica, dichiarando: <em>“sono convinto che la politica energetica, al pari della politica estera, della difesa e della sicurezza, deve essere attribuita in via esclusiva alla competenza dello Stato”</em>, e poi continuando con: <em>“la riforma federale dovrà prevedere una redistribuzione di attribuzioni tra centro e territorio, per evitare conflitti di competenze che finiscono per paralizzare le iniziative”.</em></p>
<p>		Se ci si vuole liberare, veramente, dei lacci e dei laccioli che imprigionano i processi decisionali per le grandi infrastrutture energetiche, fermo restando le valutazioni di impatto ambientale che non devono mai essere considerate acquisite definitivamente o date per scontate, questa è la strada da imboccare senza alcuna riserva.  </p>
<p>		La vicenda, infatti, delle localizzazioni delle centrali nucleari esplosa, malgrado il cambio di marcia dei più importanti guru ambientalisti del mondo, con la levata di scudi di diverse regioni e di molti comuni è emblematica dell’urgenza di sottrarre la competenza energia a valutazioni che, non essendo globali, sono chiaramente molto parziali e, il più delle volte, sono anche ‘valutazioni’ non economiche o scientifiche ma di semplice ‘opportunità’ politica, o scaturite da palese assenza di quella dote che mancava al don Abbondio manzoniano.<br />
						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 27.2.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/centrale-a-carbone/" title="centrale a carbone" rel="tag">centrale a carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/civitavecchia/" title="Civitavecchia" rel="tag">Civitavecchia</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo/" title="Governo" rel="tag">Governo</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/regione-calabria/" title="regione calabria" rel="tag">regione calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/saline-joniche/" title="saline joniche" rel="tag">saline joniche</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veneto/" title="Veneto" rel="tag">Veneto</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/" title="FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO (9 aprile 2009)">FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/525-energia-gli-specchietti-per-le-allodole-di-loiero/" title="ENERGIA, GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE DI LOIERO (15 dicembre 2008)">ENERGIA, GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE DI LOIERO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/" title="CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE (27 aprile 2009)">CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/517-energia-battere-il-fronte-del-no-e-ormai-impellente/" title="ENERGIA, BATTERE IL FRONTE DEL NO E&#8217; ORMAI IMPELLENTE (21 novembre 2008)">ENERGIA, BATTERE IL FRONTE DEL NO E&#8217; ORMAI IMPELLENTE</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Italia c’è bisogno di Socialismo</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/569-in-italia-ce-bisogno-di-socialismo/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/569-in-italia-ce-bisogno-di-socialismo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 21:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=569</guid>
		<description><![CDATA[Oggi più che mai si sente il bisogno di socialismo.
Un socialismo da volto umano dare una mano a chi rimane più indietro. A mio avviso al momento attuale non vedo e non credo che possa rinascere, per due motivi ogni gruppo dirigente che si richiama ai valori del socialismo tende a mantenere il proprio posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi più che mai si sente il bisogno di socialismo.<br />
Un socialismo da volto umano dare una mano a chi rimane più indietro. A mio avviso al momento attuale non vedo e non credo che possa rinascere, per due motivi ogni gruppo dirigente che si richiama ai valori del socialismo tende a mantenere il proprio posto di assesore di consigliere ecc… alleandosi con il pd o cercando un alleato anche nel centro destra. A mio avviso così non si può andare da nessuna parte se non in un vicolo che non ha sbocchi che porta al disgusto e al fallimento della politica vedi la sardegna astensione altissima. Il pd sta facendo la peggior politica candidando persone a tutti livelli senza un minimo di competenza tanto il loro credo è sempre stato tanto qualcuno pagherà erano pessimi amministratori al tempo del p.c. i.per fortuna non tutti ma a questo bisogna dire che a un certo punto anche il nostro partito in alcune realtà faceva la stessa cosa.<br />
Dobbiamo rinboccarci le maniche e lavorare tutti per riportare dignità morale intellettuale alla politica. Dobbiamo noi per primi ricominciare a tessere la tela per riportare quella moralità che un tempo ormai lontano era propria dei socialisti.Nenni diceva bastano tre persone per fare un partito noi abbiamo il dovere di farlo guardando a quelle persone “Pertini” per la capictà di interpretare sotto tutti i punti il Socialismo.Ecco perchè io sono socialista. Gabriele Franci da Urbino. Per il mio comune cercherò di fare una lista senza pd e pdl e spero che la sezione mi appoggi il segretario sembra daccordo.Le poltrone o la stanza dei bottoni serve se si è incisivi per fare una politica per il cittadino. Grazie compagni.</p>
<p>Oggi più che mai si sente il bisogno di socialismo.<br />
Un socialismo da volto umano dare una mano a chi rimane più indietro. A mio avviso al momento attuale non vedo e non credo che possa rinascere, per due motivi ogni gruppo dirigente che si richiama ai valori del socialismo tende a mantenere il proprio posto di assesore di consigliere ecc&#8230; alleandosi con il pd o cercando un alleato anche nel centro destra. A mio avviso così non si può andare da nessuna parte se non in un vicolo che non ha sbocchi che porta al disgusto e al fallimento della politica vedi la sardegna astensione altissima. Il pd sta facendo la peggior politica candidando persone a tutti livelli senza un minimo di competenza tanto il loro credo è sempre stato tanto qualcuno pagherà erano pessimi amministratori al tempo del p.c. i.per fortuna non tutti ma a questo bisogna dire che a un certo punto anche il nostro partito in alcune realtà faceva la stessa cosa.<br />
Dobbiamo rinboccarci le maniche e lavorare tutti per riportare dignità morale intellettuale alla politica. Dobbiamo noi per primi ricominciare a tessere la tela per riportare quella moralità che un tempo ormai lontano era propria dei socialisti.Nenni diceva bastano tre persone per fare un partito noi abbiamo il dovere di farlo guardando a quelle persone &#8220;Pertini&#8221; per la capictà di interpretare sotto tutti i punti il Socialismo.Ecco perchè io sono socialista. Gabriele Franci da Urbino. Per il mio comune cercherò di fare una lista senza pd e pdl e spero che la sezione mi appoggi il segretario sembra daccordo.Le poltrone o la stanza dei bottoni serve se si è incisivi per fare una politica per il cittadino.<br />
gabrielefranci@hotmail.it<br />
gabriele</p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/569-in-italia-ce-bisogno-di-socialismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 12:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[DEL TURCO]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[IDV]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[		E’ condivisibile pienamente la prima parte dell’articolo di Vittorio Sgarbi sulle cause che hanno portato Walter Veltroni alle dimissioni,  non più rinviabili, da Segretario Nazionale del PD . Sono condivisibili le argomentazioni, ivi inserite, che stanno alla base di un abbandono che non era più procrastinabile, ma che anzi era diventato addirittura un atto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		E’ condivisibile pienamente la prima parte dell’articolo di <strong>Vittorio Sgarbi </strong>sulle cause che hanno portato <strong>Walter Veltroni </strong>alle dimissioni,  non più rinviabili, da Segretario Nazionale del <strong>PD </strong>. Sono condivisibili le argomentazioni, ivi inserite, che stanno alla base di un abbandono che non era più procrastinabile, ma che anzi era diventato addirittura un atto dovuto, per evitare di scivolare nel cosiddetto ‘accanimento terapeutico’. </p>
<p>		Alle sottolineature sui colpevoli silenzi sulla vicenda di <strong> Del Turco</strong>, all’incomprensibile inerzia sulla vicenda dell’arresto del sindaco di Pescara, alla soggezione al populismo dipietresco, vanno aggiunte anche la perdita di ogni bussola dinanzi alla questione morale esplosa anche a sinistra, l’incredibile uso del <em>maanchismo </em> con il quale si dava un colpo al cerchio ed uno alla botte, l’allarmismo sugli inesistenti rischi per la Repubblica paventando una deriva antidemocratica, e un lessico fatto solo e soltanto di luoghi comuni. Ma non si può condividere la chiusa finale dell’articolo con la quale Sgarbi rende onore al caduto.</p>
<p>		No, non è possibile offrirgli l’onore delle armi come si usa offrire ad ogni caduto. Non lo merita, Veltroni, simbolo di una classe dirigente incapace, inconcludente e, anche, pericolosa. Non lo merita veramente. Pur non essendo maramaldi, usi a infierir sui morti, non riusciamo a perdonargli le grandi responsabilità, non tanto verso il proprio partito (questo è problema che non ci interessa), quanto verso la democrazia del Paese: per l’odio che ha seminato avvelenando il clima politico e per le gemmazioni prodotte che, dopo ‘palombelle’, girotondi, Fo, D’Arcais, verdi, Grilli, sinistre radicali e, più recentemente, Pardi, Cammilleri e Levi di Montalcino, ha portato allo sviluppo incontrollato dell’<strong>IDV </strong> di ‘proprietà’ del signor <strong>Antonio Di Pietro</strong>. </p>
<p>		No, nessun onore delle armi a chi, dopo 5 sconfitte consecutive (elezioni politiche, regionali Friuli, comunali di Roma, Abruzzo e, ora, anche Sardegna) non ha voluto prendere atto di una realtà semplice e lapalissiana, e, anche durante la propria orazione funebre, ha continuato a seminare bugie ed odio, e ad insultare il <strong>Presidente del Consiglio</strong>. Non lo ha sfiorato, e questo è sintomatico della pochezza del personaggio, e non solo di esso, che <strong>Silvio Berlusconi </strong>continua a vincere perché è in sintonia con il Paese, comprende il ‘<em>sentire comune’ </em> della gente, è un passo avanti rispetto al percorso politico degli altri, avversari (non nemici) o alleati stessi. I suoi tempi non sono mai state fughe in avanti, ma anticipazione di scenari.</p>
<p>		E’ difficile pensare che l’attuale gruppo dirigente, sia quello che ha sostenuto <em>Uòlter</em>, che quello che brigava (come sempre ha fatto) contro, possa cambiare musica, anche perché la musica di questi anni è stata scritta da più mani. Le vittorie, si sa, hanno molti padri, mentre le sconfitte normalmente sono figlie di nessuno. Nel nostro caso, però, i padri dei rovesci subiti dal PD sono veramente molti. Non può tirarsi fuori nessuno. Sono quasi tutti padri dell’odio, della mistificazione, del giustizialismo, del doppiopesismo, della mancanza di respiro politico, dell&#8217;assenza di un vero programma politico, del tornaconto partitico sul cui altare hanno immolato tutti gli utili idioti, sia che si chiamassero socialisti, o che si chiamassero verdi, rifondaroli, comunisti critici, o comunisti nudi e crudi.</p>
<p>		Anche la scelta di ‘<em>imbarcare’ </em>solo Di Pietro non può essere stata solo una scelta esclusiva del nostro Veltroni perché, se così veramente è stato, vuol dire che, pur di mandarlo deliberatamente al macello, gli hanno consentito l’innesco di una vera e propria mina con il risultato, non solo, di liquidare il signor Uòlter, ma di liquidare lo stesso partito. Lo stratega di questa operazione va paragonato a quel marito che per far dispetto alla moglie… Buon riposo, signor Veltroni, l’Africa l’aspetta. Avanti un altro.<br />
						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria 20.2.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/antonio-di-pietro/" title="Antonio Di Pietro" rel="tag">Antonio Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/del-turco/" title="DEL TURCO" rel="tag">DEL TURCO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/idv/" title="IDV" rel="tag">IDV</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/529-grazie-a-cristiano-di-pietro-forse/" title="GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230; (30 dicembre 2008)">GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/552-federalismo-contrordine-compagni/" title="FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI (26 gennaio 2009)">FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/513-senza-bussola-ci-si-aggrappa-anche-al-nulla/" title="SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA (10 novembre 2008)">SENZA BUSSOLA, CI SI AGGRAPPA ANCHE AL NULLA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 20:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=563</guid>
		<description><![CDATA[	In mancanza d’altro si tenta di costruire il casus belli sulla richiesta di Silvio Berlusconi di esporre i bronzi di Riace, in occasione del G8, del prossimo luglio, a La Maddalena , in Sardegna. E’ la solita storia, come sempre ci si aggrappa, come i naufraghi, a qualunque pretesto per uscire dall’isolamento politico in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>	In mancanza d’altro si tenta di costruire il <em>casus belli </em>sulla richiesta di <strong>Silvio Berlusconi </strong>di esporre i <strong>bronzi di Riace</strong>, in occasione del <strong>G8</strong>, del prossimo luglio, a <strong>La Maddalena </strong>, in Sardegna. E’ la solita storia, come sempre ci si aggrappa, come i naufraghi, a qualunque pretesto per uscire dall’isolamento politico in cui ci si trova, e si parte, per la contesa, sfornando, a raffica, comunicati stampa. In prima fila <strong>CGIL</strong>, <strong>PD </strong>, novelli esperti e “tecnici della Soprintendenza calabrese”. Ma non sarebbe ora di finirla con le chiusure precostituite, le approssimazioni sulle presunte fragilità delle statue, lo sfoggio di tecnicismo senza basi scientifiche e l’alimentazione della ridicola paura di uno scippo?</p>
<p>		Le statue sono patrimonio dell’umanità, e in quanto rinvenute nei nostri mari sono sotto la giurisdizione dello Stato italiano, e perché rinvenute nel mare jonico della Calabria affidate, <strong>per legge</strong>, al <strong>Museo Nazionale di Reggio Calabria.</strong> Che significa quindi diffondere preoccupazioni e paure e tuonare come fa il Segretario Provinciale delle CGIL contro la proposta dicendo che si tratta di un “<em>attacco a Reggio Calabria e, udite, udite,  di trame sotterranee contro la città messi in atto direttamente dal Governo Berlusconi?</em>”. E quale sarebbe il motivo? Perché il Cavaliere Berlusconi dovrebbe penalizzare la città di Reggio Calabria? Che motivi avrebbe per punire una città che tanto sostegno ha tributato, e altrettanto ne continuerà a tributare, nel prossimo futuro,  al fronte moderato raccolto attorno al <strong>PdL</strong>?</p>
<p>		La si smetta di far ridere mezza Italia dando l’impressione di una Calabria simile ad una riserva indiana che ‘difende un proprio totem’ opponendosi anche ad un semplice spostamento, dei <strong>Bronzi di Riace</strong>, tra l’altro, in un periodo di chiusura del Museo per lavori di restauro, che gli sono stati affidati dopo averli restaurati, e dopo una straordinaria esposizione, nei saloni del Quirinale, che ne ha decretato un strepitoso successo, che va, però, alimentato continuamente.</p>
<p>		<strong>Vittorio Sgarbi </strong>, critico d’arte senza eguali, ha già espresso la propria idea ridicolizzando la ‘balla’ della fragilità delle opere; ha, a muso duro, catalogato come ‘imbecilli e falsari’ quei ‘tecnici’ che mantengono l’accento su questa ‘baggianata’; ha criticato, senza peli sulla lingua, la CGIL che con la ‘<em>trama sotterranea’ </em> ha teso a lanciare ‘<em>una vera e propria intimidazione senza logica e senza fondamento, tipica della retorica della falsa conservazione e di una sterile ideologia mista a una forma patologica di campanilismo’</em>; e, dinanzi ad affermazioni come: ‘è una vera follia lo spostamento. Il Sindaco ha il dovere, senza ‘se’ e senza ‘ma’ di non spostarli’, espressa dal neo Segretario provinciale del PD, lo ha fortemente attaccato con: ‘<em>Tra le forme di cultura del piagnisteo che dominano in Italia ci sono quelle dei conservatori dei musei che tengono le opere come se fossero proprietà privata’</em>.</p>
<p>		L’invito che Sgarbi ha rivolto al <strong>Presidente del Consiglio </strong>ed al <strong>Ministro dei Beni Culturali </strong>a non farsi intimidire, mi sento di rivolgerlo anche al Sindaco di Reggio che ha raggiunto il consenso bulgaro del 72% per le sue grandi doti di ‘governo’ della cosa pubblica e non perché si sia fatto condizionare dalle pulsioni conservatrici o semplicemente provinciali della parte meno acculturata della gente che amministra, né dalla minaccia di sfracelli popolari che la sinistra minaccia ad ogni piè sospinto.  </p>
<p>		Lo si è visto per opere importanti, osteggiate, come sempre dalla casta del NO, e realizzate per la capacità decisionista del <strong>Sindaco Scopelliti </strong>. Avanti, quindi, Sindaco, senza tentennamenti: i bronzi possono e debbono diventare gli ‘ambasciatori’ della nostra amata terra.</p>
<p>						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 15.2.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/605-il-dito-tra-moglie-e-marito-se-si-rischia-il-bastone-tra-le-ruote/" title="IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE (30 aprile 2009)">IL DITO TRA MOGLIE E MARITO, SE SI RISCHIA IL BASTONE TRA LE RUOTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/582-gianfranco-fini-democratico-affidabile/" title="GIANFRANCO FINI, DEMOCRATICO AFFIDABILE? (18 marzo 2009)">GIANFRANCO FINI, DEMOCRATICO AFFIDABILE?</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Governo ha scelto in coscienza</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/561-il-governo-ha-scelto-in-coscienza/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/561-il-governo-ha-scelto-in-coscienza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 19:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=561</guid>
		<description><![CDATA[Il Governo ha scelto in coscienza
La strada della casa di ricovero “la Quiete” ha diviso, non solo simbolicamente, il Paese.
I marciapiedi che la delimitano hanno ospitato in questi giorni le due “Coscienze”, quella per la vita e quella in difesa della scelta della famiglia. L’Italia si è divisa, ha partecipato con passione civile e morale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ha scelto in coscienza</p>
<p>La strada della casa di ricovero “la Quiete” ha diviso, non solo simbolicamente, il Paese.<br />
I marciapiedi che la delimitano hanno ospitato in questi giorni le due “Coscienze”, quella per la vita e quella in difesa della scelta della famiglia. L’Italia si è divisa, ha partecipato con passione civile e morale alla vicenda di Eluana, diventata simbolo e testimonianza di migliaia di casi analoghi che sconvolgono tante famiglie italiane.<br />
La scelta dei familiari è stata quella di rendere esplicito, coinvolgendo lo Stato attraverso una decisione formale, quello che viene generalmente lasciato alla valutazione del medico e alla riservatezza dei congiunti.<br />
Tutto è partito, in carenza di norme specifiche sul tema, da una sentenza della magistratura – è bene ricordare fatta di uomini in carne ed ossa – quantomeno discutibile. Discutibile dal punto di vista giuridico, perché si è deliberato in carenza di un quadro normativo definito, e da quello formale con una ricostruzione storica forzata, per non dire fantasiosa, della volontà espressa 17 anni prima da Eluana.<br />
Ha fatto bene, quindi, il Governo ad intervenire e Berlusconi a mettere in campo tutta la determinazione possibile. Dal versante politico si è parlato e dichiarato troppo. Chi doveva farlo per ragioni istituzionali o funzionali lo ha fatto spesso con maggiore equilibrio di chi non ne aveva né ruolo né competenza.<br />
Per questo noi siamo rimasti in rispettoso silenzio, ma non inerti, avendo già da tempo con Lucio Barani, a nome del Nuovo PSI, firmato una proposta di legge sul testamento biologico e chiestone la calendarizzazione.<br />
Sui temi etici e della vita la migliore tradizione socialista – riformista si è sempre contraddistinta per scelte equilibrate. Non ha mai eretto muri – viene da pensare all’iniziativa prevista dal PS di Nencini di innalzare un muro simbolico tra Vaticano e Stato – ma ha sempre combattuto per abbatterli, e non si è mai riconosciuta in posizioni laiciste o anticlericali. Con Craxi ha contribuito, con la firma del Concordato, a definire, in un quadro condiviso, migliori rapporti tra Stato e Chiesa.<br />
Sul caso di Eluana Englaro una parte della sinistra ha usato strumentalmente persino il principio di libertà di scelta della persona , per sostenere il fine vita. Ma di quale libertà si parla! Non di certo di quella di chi in piena coscienza decide – in forza di limiti previsti da una normativa sul testamento biologico – di rifiutare, in casi estremi, l’accanimento teraupetico.<br />
Si rischia di determinare, in linea di principio, una eutanasia – premesso che la si accetti – determinata da altri e quindi non esplicitamente richiesta, non volontaria. Personalmente sono contrario alla eutanasia, ma anche in un quadro normativo definito, è impensabile che questa avvenga con l’interruzione imposta dell’alimentazione e dell’idratazione di una persona in coma vegetativo, ma pur sempre viva.<br />
La scelta della legge è una scelta laica, così come lo è il dubbio difronte a casi come questo. Su questi presupposti si è mosso il Governo per intervenire, anche con decretazione d’urgenza, in piena coscienza e senza condizionamenti.<br />
Come si può, infine, rimproverare o contestare la Chiesa per essere intervenuta con forza sul caso? E’ questa materia che coinvolge valori e principi propri della sua missione; e se la sua voce è forte, maggiore deve essere il rispetto.</p>
<p>Stefano Caldoro<br />
Segretario NAzionale Nuovo PSI</p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/561-il-governo-ha-scelto-in-coscienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 08:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[saline joniche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=559</guid>
		<description><![CDATA[        La scelta della SEI (Società svizzera proponente l’insediamento di una centrale a carbone in Calabria) di rivolgersi al TAR per sbloccare l’impasse che si è determinato sulla vicenda, può sembrare una forzatura nei confronti della Regione Calabria, di alcuni Comuni schierati contro e nei confronti dell’intera casta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>        La scelta della <strong>SEI</strong> (Società svizzera proponente l’insediamento di una centrale a carbone in Calabria) di rivolgersi al TAR per sbloccare l’impasse che si è determinato sulla vicenda, può sembrare una forzatura nei confronti della <strong>Regione Calabria</strong>, di alcuni Comuni schierati contro e nei confronti dell’intera casta dei NO che tanti ritardi e danni ha provocato, in tutti questi anni, nell’intero Paese in riferimento a indispensabili opere pubbliche, a più che urgenti ammodernamenti infrastrutturali, a necessari raddoppi delle più importanti vie di comunicazione ed alla diversificazione e all’ampliamento delle fonti energetiche. </p>
<p>		Al contrario di quanto si possa pensare la scelta della SEI, salutata positivamente da quanti vedono nell’insediamento energetico di <strong> Saline Joniche</strong> una occasione da non perdere per lo sviluppo dell’area interessata e per rendere il Paese meno esposto ai ricatti del mercato, è la logica conseguenza dell’atteggiamento pregiudiziale della Regione Calabria che denota un’avversione ideologica all’insediamento tanto da decidere negativamente senza attendere le conclusioni di tecnici ed esperti della materia. E’, quindi, chiaramente solo una chiusura aprioristica il non voler tenere in alcun conto le procedure previste dalla legge e il non voler attendere la conclusione della <strong>VIA</strong> (Valutazione Impatto Ambientale). Forse c’è paura e preoccupazione che i luoghi comuni sull’inquinamento vengano liquidati come allarmismi e basta?       </p>
<p>		La Regione, per il ruolo che dovrebbe esprimere, non può, nel sostenere le proprie tesi, trincerarsi dietro la decisione, operata dal proprio Consiglio, di vietare l’uso del carbone su tutto il territorio regionale. Detta decisione è assolutamente assurda anche perché se dovesse passasse l’idea che l’opposizione delle autonomie regionali sia sufficiente a bloccare insediamenti energetici ci si potrebbe trovare, teoricamente, a non poter soddisfare le esigenze dell’intero Paese: ogni Regione, infatti, potrebbe dire di NO e l’Italia dovrebbe continuare a comprare l’energia dai Paesi confinanti come avviene oggi con Francia, Austria e Slovenia. Si ripresenterebbe, per l’energia, lo stesso scenario vissuto per i <strong>termovalorizzatori</strong>, assurti alla notorietà nazionale dopo le vicende campane che hanno messo in luce che per smaltire i rifiuti bisognava spedirli in Germania con enorme aggravio economico.</p>
<p>		Per fortuna il <strong>Governo Berlusconi</strong> è stato capace non solo di ripulire le strade di Napoli, ma anche di decidere per l’apertura di discariche provvisorie e per l’avvio della realizzazione dei termovalorizzatori necessari in Campania e nel resto del Paese. Non si chiede un’azione di forza simile, anche in Calabria, sui problemi dell’energia, ma essendo il ricorso al Tar un percorso che coinvolge l’interesse nazionale, non sarebbe opportuno la costituzione in giudizio anche del Governo italiano? Noi crediamo di si, perché dinanzi ad una classe dirigente calabrese chiusa nel proprio orticello e poco sensibile alle necessità più generali del Paese, è necessario riuscire a correggere le distorsioni inserite nelle ‘scelte’ del Consiglio. Scelte inserite al solo fine di ‘<em>accontentare’ </em> soggetti della maggioranza che hanno la loro ragion d’essere solo nel rifiuto pregiudiziale ad ogni insediamento.</p>
<p>		Sarebbe augurabile, però, che ci fosse un ripensamento della Regione per evitare non solo il rischio di ‘subire’ l’insediamento con una sentenza del Tar, ma soprattutto per evitare di bruciare l’occasione di una reale e corposa trattativa a favore dell’intera area grecanica che deve trarre dall’insediamento energetico vere e concrete ricadute per un diverso e reale sviluppo socio-economico. Un investimento di 1 miliardo e 300 milioni di euro non può liquidarsi con estrema noncuranza. </p>
<p>		C’è chi, responsabilmente, ha cominciato a riflettere e a correggere le proprie estemporanee posizioni subordinandole, ovviamente, a stringenti confronti con la Sei, a certezze ambientali e ad assicurazioni sulla non incompatibilità dell’insediamento con le vocazioni turistiche dell’area interessata. C’è chi, come l’<strong>on. Giovanni Nucera</strong>, partendo da dette considerazioni dichiara che per l’ambiente ‘<em>non esistono politiche ecologiche del no e basta, ma è possibile attuare politiche attive di salvaguardia e di sviluppo privilegiando il ruolo dell’uomo’  </em>e in riferimento alla centrale di Saline Joniche <em>‘… non ci è sembrato di cogliere elementi di tranquillità nelle risposte <strong>finora </strong>fornite dalla società interessata all’investimento’</em>. Posizioni intelligenti ed aperte al confronto, al dialogo ed all’accordo sulle ricadute economiche e sociali sul territorio.</p>
<p>		Sarà difficile un ripensamento anche da parte della Regione? Speriamo di no, augurandoci una reale folgorazione sulla via di Damasco.<br />
						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria 10.2.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/centrale-a-carbone/" title="centrale a carbone" rel="tag">centrale a carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/regione-calabria/" title="regione calabria" rel="tag">regione calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/saline-joniche/" title="saline joniche" rel="tag">saline joniche</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/571-per-lenergia-vanno-centralizzate-le-competenze/" title="PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE (27 febbraio 2009)">PER L&#8217;ENERGIA VANNO CENTRALIZZATE LE COMPETENZE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/" title="CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE (27 aprile 2009)">CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/515-studenti-indispensabili-contro-baronie-e-privilegi/" title="STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI (17 novembre 2008)">STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/511-gli-studenti-e-il-sogno-del-sessantotto/" title="GLI STUDENTI E IL SOGNO DEL SESSANTOTTO (31 ottobre 2008)">GLI STUDENTI E IL SOGNO DEL SESSANTOTTO</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL SENATORE ICHINO METTE A NUDO I BLUFF DI BOVA</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 13:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[bova]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale della calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[legge 285]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=556</guid>
		<description><![CDATA[         C’è una vecchia prassi comunista che continua ad essere utilizzata senza alcun risparmio quando le parti si invertono e da oppositori si diventa maggioranza, o quando messi alle corde è necessario smarcarsi adeguatamente. In queste operazioni, il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, on. Peppe Bova, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>         C’è una vecchia prassi comunista che continua ad essere utilizzata senza alcun risparmio quando le parti si invertono e da oppositori si diventa maggioranza, o quando messi alle corde è necessario smarcarsi adeguatamente. In queste operazioni, il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, <strong>on. Peppe Bova</strong>, è un grande maestro capace di inventarsi le soluzioni più mirabolanti ma in grado di far ottenere, con palese gattopardismo, il mantenimento di quanto veniva prima criticato, sostituendo, chiaramente, i beneficiari.</p>
<p>		Dopo mesi di martellamento sui minigruppi e sul costo della politica, il nostro protagonista ha tirato fuori dal cappello il famoso coniglio: riduzione drastica dei fondi destinati ai gruppi consiliari e, con i risparmi (3 milioni di euro), assieme ad eguale somma avuta dal Fondo Sociale Europeo, finanziamento di ‘stages’ di due anni per 250 giovani laureati, diventati, strada facendo, ben 500 . </p>
<p>		L’operazione viene presentata pomposamente e, forti per aver ridotto i contributi ai gruppi consiliari (sotto tiro perché facenti parte della ‘casta’), viene lanciata l’idea di ‘stages’ giovanili ‘<em>per bloccare la fuga dei cervelli dalla nostra Regione’</em>. L’operazione mediaticamente ha un gran successo, ma scava scava ti accorgi che si tratta di un volgare ampliamento del bacino dei precari che alla scadenza tenteranno di fare quanto hanno già fatto i giovani della legge 285, e, più recentemente,  gli <strong>LSU </strong>ed <strong>LPU </strong>non ancora, però, sistemati. Altro che ‘cervelli’ da bloccare, sono solo giovani da sistemare nella pubblica amministrazione aggirando le leggi in materia. Infatti sarebbe, non difficile, ma semplicemente impossibile trattenere in Calabria ‘<em>cervelli’</em> con precarietà occupazionale e retribuzione netta pari a 670 euro mensili (portati recentemente a 900 euro con i risparmi di gestione, per abbandoni, già in questa fase preliminare).</p>
<p>		Contro questa operazione, di scarsa rilevanza sociale e politica, ma di chiara rilevanza clientelare, si scaglia addirittura l’erede di <strong> Marco Biagi</strong>, il giuslavorista <strong>Pietro Ichino </strong>(senatore del <strong>PD</strong>) recentemente insolentito e minacciato dalle <strong> nuove BR </strong>per essersi costituito nel processo contro le nuove leve del terrorismo nostrano. Il senatore (onore alla sua capacità di non farsi condizionare dall’appartenenza) presenta addirittura una interrogazione ai Ministri del Welfare, della Funzione Pubblica e delle Politiche Comunitarie, su una operazione ‘<em>di natura sostanzialmente assistenziale’ </em> che rischia di avviare 500 laureati calabresi alla <em>&#8216;NULLAFACENZA&#8217;</em>. </p>
<p>		L’interrogazione è firmata anche da <strong>Enrico MORANDO</strong>, Paolo NEROZZI, Maria Teresa BERTUZZI, <strong>Dorina BIANCHI</strong>, Franca BIONDELLI, Tamara BLAZINA, <strong>Marco FOLLINI, Maria Pia CARAVAGLIA</strong>, Antonio RUSCONI, Giancarlo SANGALLI e Luigi VIMERCATI tutti e <strong>11 </strong>appartenenti al Partito Democratico di <strong>Uòlter Veltroni</strong>.</p>
<p>		A Ichino tenta di rispondere non solo il nostro Peppe Bova, messo a nudo dalle concrete argomentazioni del giuslavorista, ma anche il <strong>Governatore Loiero </strong>(per quanto ancora?),  sostenendo che “<em>non mi pare cosa da poco che il denaro che, prima d’ora, a torto o a ragione, veniva impiegato per la tanto vituperata “casta”, oggi sia impiegato per i nostri giovani laureati’</em>. E’ vero, ma non ammantiamo, però, l’operazione ‘stages’ di aureole che non esistono: i soldi che prima venivano usati dai gruppi per costruire la propria &#8216;clientela&#8217;, ora vengono usati dalla Presidenza per lo stesso motivo. Bisogna saper chiamare le cose con il loro nome e cognome, soprattutto ora che lo ha fatto il senatore Pietro Ichino la cui denuncia non può essere tacciata di partigianeria preconcetta. </p>
<p>		L’onnipotenza del Presidente Bova e la sua capacità di adeguare gli scenari su cui intende operare ha trovato chi lo sa rintuzzare adeguatamente. Mai, come adesso, il re è nudo.<br />
						(Giovanni ALVARO)</p>
<p>Reggio Calabria, 5.2.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/bova/" title="bova" rel="tag">bova</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/consiglio-regionale-della-calabria/" title="consiglio regionale della calabria" rel="tag">consiglio regionale della calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/legge-285/" title="legge 285" rel="tag">legge 285</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/529-grazie-a-cristiano-di-pietro-forse/" title="GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230; (30 dicembre 2008)">GRAZIE A CRISTIANO DI PIETRO, FORSE&#8230;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/556-il-senatore-ichino-mette-a-nudo-i-bluff-di-bova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/552-federalismo-contrordine-compagni/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/552-federalismo-contrordine-compagni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 16:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[IDV]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=552</guid>
		<description><![CDATA[FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI
		Dopo mesi e mesi di allarmismo irresponsabile per l’unità d’Italia, e la stessa ‘sopravvivenza’ del Mezzogiorno; dopo un vergognoso periodo di ‘dagli all’untore’ contro il PdL e la Lega colpevoli, il primo di aver assecondato gli obiettivi leghisti sul federalismo, e la seconda di perseguire l’inconfessabile distruzione dello Stato unitario nato dal Risorgimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FEDERALISMO, CONTRORDINE COMPAGNI</p>
<p>		Dopo mesi e mesi di allarmismo irresponsabile per l’unità d’Italia, e la stessa <em>‘sopravvivenza’ </em>del Mezzogiorno; dopo un vergognoso periodo di ‘<em>dagli all’untore’ </em>contro il <strong>PdL </strong>e la <strong>Lega </strong>colpevoli, il primo di aver assecondato gli obiettivi leghisti sul federalismo, e la seconda di perseguire l’inconfessabile distruzione dello Stato unitario nato dal <strong>Risorgimento italiano</strong>, è arrivato il famoso <em>CONTRORDINE COMPAGNI </em>che mette in difficoltà lo sbandato popolo di sinistra che adesso deve, nel migliore dei casi, ‘aggiornare’ il proprio armamentario propagandistico, ma nel peggiore, restare frastornato ed essere incapace di uscire dalla rete dove s’era messo, non sapendo più che pesci prendere.</p>
<p>		Il contrordine è arrivato improvviso e inaspettato con la votazione al <strong>Senato </strong>che ha varato il primo SI’ al federalismo con 156 voti a favore, 6 contrari e ben 108 astensioni che guarda caso sono dei senatori del <strong>PD </strong>e, meraviglia delle meraviglie, anche dell’<strong>IDV </strong> di <strong>Di Pietro</strong>.  Dov’è andato a finire il livore antilega e la difesa del Mezzogiorno? Volatilizzati immediatamente, scomparsi come il buco dell’ozono, perché l’incivile propaganda di chi, incurante del ridicolo, cavalcava qualsiasi problema pur di dare addosso al <strong>Cavaliere nero</strong>, ossia a <strong>Silvio Berlusconi</strong>, è come le bugie, avendo le gambe cortissime. </p>
<p>		Si attendono, comunque, le necessarie risposte anche perché c’è chi giura che l’essersi astenuti non è che un tentativo disperato di agganciare la Lega per ripetere il ribaltone di tanti anni fa. Ma alla fine hanno solo dimostrato, <strong>PD </strong><strong> e</strong> IDV, con quanta spregiudicatezza fanno ‘politica’ (sic!). Non si può, infatti, sull’altare del potere, da raggiungere ad ogni costo, sacrificare valori e ideali come quelli dell’unità d’Italia. Perché se erano convinti di quanto affermavano è semplicemente assurdo arrivare alla liquidazione determinando il <em>‘contrordine compagni’</em>. Se così non fosse, è altrettanto grave, perché hanno solo dimostrato la falsità della loro propaganda e la strumentalità delle loro posizioni costruite per tentare un effimero consenso. </p>
<p>		Dispiace la scelta dell’<strong>UDC</strong> che, votando contro, ha dimostrato cecità e corto respiro. Non si diventa rappresentanti del Mezzogiorno sventolando, ad ogni piè sospinto, la bandiera del sud, e utilizzando ogni occasione per distinguersi. Non basta la ricerca spasmodica di argomenti per ritagliarsi uno spazio, né basta pensare d’averlo trovato (e ne sono veramente convinti tanto da lanciare l’idea di un referendum!) per ottenerlo ed occuparlo. Sono solo illusioni, perché le scelte senza respiro politico si pagano, sia individualmente che collettivamente. </p>
<p>		E si pagano anche perché il federalismo è di casa in Europa (dalla Svizzera, alla Germania) e col federalismo non è successo nulla di traumatico. L’UDC, che vuole apparire sempre prima della classe, sa che il federalismo (non la secessione) è stato un obiettivo di tutto il PdL teso a costruire strumenti nuovi, con il federalismo fiscale e solidale, per aumentare la corresponsabilità e battere, anche, le zone di evasione fiscale che sottraggono ingenti risorse alla collettività e non trovano soluzione, come l’esperienza insegna,  senza un diretto e interessato controllo popolare.</p>
<p>		Il <strong>Nuovo PSI</strong>, che non ha rappresentanti al Senato ma ne ha solo due alla Camera, non si tirerà indietro sulle scelte federaliste, ed eviterà la ricerca dell’esposizione mediatica, tra l’altro solo per qualche giorno, per riconfermare le proprie scelte di campo. Lo farà pienamente convinto del percorso che era dell’intero <strong>PdL </strong>e non solamente della Lega. All’esposizione preferirà, certamente, la politica.<br />
						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 26.1.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/idv/" title="IDV" rel="tag">IDV</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pd/" title="PD" rel="tag">PD</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/pdl/" title="PDL" rel="tag">PDL</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/silvio-berlusconi/" title="Silvio Berlusconi" rel="tag">Silvio Berlusconi</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/563-i-bronzi-di-riace-siano-gli-ambasciatori-della-calabria/" title="I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA (15 febbraio 2009)">I BRONZI DI RIACE SIANO GLI AMBASCIATORI DELLA CALABRIA</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/552-federalismo-contrordine-compagni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ENERGIA, OCCASIONE ANCHE CONTRO LA RECESSIONE</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/549-energia-occasione-anche-contro-la-recessione/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/549-energia-occasione-anche-contro-la-recessione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 13:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[Governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Loiero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=549</guid>
		<description><![CDATA[		Le misure assunte dal   Governo Berlusconi per contrastare la recessione, con il varo del pacchetto investimenti (16,6 miliardi per opere infrastrutturali) , e con l’approvazione della legge anticrisi, sono tra le più azzeccate e politicamente più lungimiranti com’è stato riconosciuto da tutta la Comunità occidentale. Da una parte infatti tendono ad offrire uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>		Le misure assunte dal   <strong>Governo Berlusconi </strong>per contrastare la recessione, con il varo del pacchetto investimenti (16,6 miliardi per opere infrastrutturali) , e con l’approvazione della legge anticrisi, sono tra le più azzeccate e politicamente più lungimiranti com’è stato riconosciuto da tutta la Comunità occidentale. Da una parte infatti tendono ad offrire uno sbocco a quanti perderanno il posto di lavoro e saranno costretti ad ingrossare le fila dei disoccupati, ma dall’altra aiuteranno a far crescere realmente l’intero Paese. </p>
<p>		Non si tratta di investimenti tesi a far scavare buche ad alcuni e a farle riempire ad altri, ma di investimenti tesi a rammodernare effettivamente il paese come sono le opere pubbliche e quelle infrastrutturali. Eppure c’è stato chi ha storto il naso e ha dichiarato forte il suo NO. Per i tempi che si stanno vivendo non è una normale prassi tra maggioranza e opposizione. Oh Dio, non che ci si scandalizzi più di tanto per questa ennesima dimostrazione di cecità a fronte della crisi che stiamo attraversando, ma non sarebbe stato un errore l’evitare il ripetersi dello medesimo ritornello.   </p>
<p>		Un ritornello che abbiamo purtroppo avuto modo di ascoltare anche in Calabria, dove è sconcertante che si rifiuti un <strong>investimento  PRIVATO di 1 miliardo e 300 milioni </strong>di euro per la costruzione di una Centrale a carbone in quel di <strong>Saline Joniche</strong>. Tale rifiuto non è espresso solo dalle normali e tradizionali vestali del NO (associazioni verdi, partiti di estrema sinistra, santoni di ogni risma, predicatori ecologici, ecc.) che, a prescindere, sono sempre contro, ma esso è espresso dalla <strong>Giunta regionale Loiero </strong>che così facendo condanna una delle zone più degradate della Calabria a mantenere il proprio sottosviluppo e continuare con la propria endemica miseria.</p>
<p>		E’ comunque opportuno ricordare:<br />
•	che l’investimento servirebbe a lenire la forte disoccupazione esistente nella zona;<br />
•	che esso si inquadrerebbe nell’azione dei governi occidentali per fronteggiare la gravissima recessione esistente;<br />
•	che servirebbe a ridurre in modo consistente l’importazione di energia dai paesi confinanti (conseguenza questa da addebitare alla casta del NO che bloccò, a suo tempo, le avviate costruzioni di alcune centrali nucleari);<br />
•	che esso aprirebbe, finalmente, le porte ad uno sviluppo economico e sociale nell’intera zona grecanica ch’è la più derelitta dell’intera Calabria.</p>
<p>		Nessuno comunque, vuol imporre insediamenti che non garantiscano la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio ospitante. A tal fine vanno rivendicate ed ottenute tutte le nuove ed ultime tecnologie che riducono a zero l’impatto ambientale. Si tratta di utilizzare il modernissimo sistema produttivo dell’energia dal carbone che viene impiegato in Giappone.</p>
<p>		Il resto è una conseguenza logica, per cui non vale la pena accapigliarsi su cosa sia necessario ‘avere’ prima, se l’uovo oppure la gallina. E’ chiaro infatti che l’investimento di 1 miliardo e 300 milioni di euro ‘<em>trascina’</em> altri investimenti a partire dall’attivazione del porto, dal suo mantenimento in efficienza e dal suo uso non esclusivo per il carbone,  e continuando con le necessarie infrastrutture di collegamento con il resto della provincia e con lo stesso Paese, arrivando fino ad ‘<em>aiutare</em>’ lo sviluppo turistico d’accoglienza usando anche l’incentivo energetico.</p>
<p>		Una <strong>Calabria </strong>non chiusa agli investimenti cosiddetti ‘scomodi’, spesso fatti apparire tali solo con la vergognosa propaganda ‘verdastra’, avrà tutte le carte in regola per ‘pretendere’ un’attenzione diversa da parte del potere centrale. Illudersi che la manna possa autonomamente cadere dal cielo è una pia illusione come i lustri che ci stanno alle spalle hanno dimostrato ampiamente. Non esistono, infatti, altre strade per il decollo economico e sociale di questa martoriata terra. Chi sostiene il contrario è solo un ciarlatano, portatore non sano dell’ennesimo imbroglio politico culturale a danno dei calabresi. La Regione eviti d’apparire tale e coordini con sapienza e pazienza gli Enti locali interessati. L’occasione che si offre, nell’interesse della Calabria e dell’intero Paese, non va sprecata ancora una volta.<br />
						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 21.1.2009</p>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/calabria/" title="Calabria" rel="tag">Calabria</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/centrale-a-carbone/" title="centrale a carbone" rel="tag">centrale a carbone</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/governo-berlusconi/" title="Governo berlusconi" rel="tag">Governo berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/loiero/" title="Loiero" rel="tag">Loiero</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/559-tar-scelta-obbligata-per-la-centrale-a-carbone-di-saline/" title="TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE (10 febbraio 2009)">TAR, SCELTA OBBLIGATA PER LA CENTRALE A CARBONE DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/594-fotovoltaico-un-colossale%e2%80%a6-bluff-di-loiero/" title="FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO (9 aprile 2009)">FOTOVOLTAICO, UN COLOSSALE… BLUFF DI LOIERO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/525-energia-gli-specchietti-per-le-allodole-di-loiero/" title="ENERGIA, GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE DI LOIERO (15 dicembre 2008)">ENERGIA, GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE DI LOIERO</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/602-con-gli-%e2%80%98annunci%e2%80%99-non-si-riattiva-il-porto-di-saline/" title="CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE (27 aprile 2009)">CON GLI ‘ANNUNCI’  NON SI RIATTIVA IL PORTO DI SALINE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/515-studenti-indispensabili-contro-baronie-e-privilegi/" title="STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI (17 novembre 2008)">STUDENTI INDISPENSABILI CONTRO BARONIE E PRIVILEGI</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/549-energia-occasione-anche-contro-la-recessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervento di OBAMA 44° Presdidente USA</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/544-intervento-di-obama-44%c2%b0-presdidente-usa/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/544-intervento-di-obama-44%c2%b0-presdidente-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 19:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=544</guid>
		<description><![CDATA[http://it.youtube.com/watch?v=6-zjho9SPgA
http://it.youtube.com/watch?v=y88a9EpQid8
Intervento inaugurale di Obama parte prima e seconda
Nessun tag per questo articolo.
	Leggi anche
	
	Non vi sono articoli correlati.
	

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=6-zjho9SPgA">http://it.youtube.com/watch?v=6-zjho9SPgA</a><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=y88a9EpQid8">http://it.youtube.com/watch?v=y88a9EpQid8</a></p>
<p>Intervento inaugurale di Obama parte prima e seconda</p>
Nessun tag per questo articolo.
	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li>Non vi sono articoli correlati.</li>
	</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/544-intervento-di-obama-44%c2%b0-presdidente-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL FIDEISMO SU DI PIETRO FA VERAMENTE PAURA!</title>
		<link>http://www.partitosocialista.org/539-il-fideismo-su-di-pietro-fa-veramente-paura/</link>
		<comments>http://www.partitosocialista.org/539-il-fideismo-su-di-pietro-fa-veramente-paura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 12:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Alvaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Link Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni ALVARO]]></category>
		<category><![CDATA[IDV]]></category>
		<category><![CDATA[veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.partitosocialista.org/?p=539</guid>
		<description><![CDATA[
		Il giustiziere della notte, Antonio Di Pietro , si sentirà sicuramente messo in un  tritacarne così come si sentivano, anche per molto meno, i suoi inquisiti che in grandissima parte sono usciti indenni, giudizialmente, dal giogo inquisitorio a cui furono sottoposti. Alcuni non hanno retto alla gogna e, per scelta soggettiva o sviluppo oggettivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li>
		Il giustiziere della notte, <strong>Antonio Di Pietro </strong>, si sentirà sicuramente messo in un  tritacarne così come si sentivano, anche per molto meno, i suoi inquisiti che in grandissima parte sono usciti indenni, giudizialmente, dal giogo inquisitorio a cui furono sottoposti. Alcuni non hanno retto alla gogna e, per scelta soggettiva o sviluppo oggettivo, hanno abbandonato questa terra. Doveva aspettarselo, però, il nostro piccolo fustigatore. E non perché è normale che l’inquisitore diventi inquisito, come la storia ci insegna, ma perché quando si costruisce un partito (?), l’<strong>IDV</strong>, basato solo sulla trasparenza e sull’onestà, sarebbe stato necessario che nell&#8217;armadio non ci fossero nè scheletri, nè addirittura qualcosa che gli potesse assomigliare.</p>
<p>		Le difficoltà dell’oggi nascono anche per questo. Se l’opinione pubblica non vuole che il mondo politico sia disonesto, a maggior ragione pretende, da personaggi come Di Pietro, che non ci sia su questo versante veramente nessuna ombra. Se la morale corrente critica i rapporti extraconiugali, la stessa morale li condanna, senza alcun appello, se il presunto protagonista boccaccesco fosse un prete. Sperare di risolvere, quindi, il problema negandolo, o minacciando querele, o parlando di ‘<em>azione criminale’ </em>di qualche giornale, non serve a niente. E’ invece necessario chiarire ogni piccolo particolare. Solo chi vuol tenere gli occhi chiusi si accontenta dell’<em>ipse dixit</em>, anche se purtroppo, tra i suoi seguaci, c’è chi ha deciso di tenerli saldamente chiusi. Non tutti però.</p>
<p>		Alcuni sono rimasti sconcertati, delusi e amareggiati per l’evidente contrasto tra il predicare e il razzolare, ed hanno preso decisamente le distanze dall’incantatore targato IDV. Gli perdonavano tutto, proprio tutto, dall’assenza di respiro politico agli strafalcioni grammaticali, ma non l’ipotetica sporcizia sulla bandiera della moralità. Altri invece, sentendo scricchiolare le certezze che avevano, avrebbero deciso di vedere fino in fondo l’attuale ‘partita’, sperando d’essere aiutati a uscire dal guado in cui si sono venuti a trovare anche per evitare  di dover confessare a se stessi quanto siano stati ingenui e incauti nella scelta del cavallo su cui avevano puntato le loro speranze. E, infine, c’è chi ha considerato, e considera tuttora quanto sta avvenendo, solo frutto di quel demonio di <strong>Berlusconi </strong>che una ne fa e cento ne pensa, e si rifiuta addirittura di leggere quanto scrivono molti giornali, non più solo <strong>il Giornale </strong>della famiglia demoniaca, ma anche altri come ad esempio lo stesso <strong>Corriere della Sera</strong>.</p>
<p>		Questa terza categoria fa veramente paura. A differenza dell’articolo dell’avvocato <strong>Li Gotti </strong>che ha solo il sapore dell’aggressione nei confronti del Direttore de il Giornale, e quello della <em>‘captatio benevolentiae’</em> nei confronti di chi decide vita o morte politica dei propri parlamentari, è il fideismo esasperato che fa tremare i polsi e le vene d’ogni sincero democratico. Perché il fideismo porta a rifiutare l’approfondimento della vicenda, porta ad ignorare quanto dicono gli ‘altri’,  si pasce della verità sola e unica del suo predicatore, accoglie a occhi chiusi il ‘verbo’ del capo perché non può essercene un altro al di fuori di quello, spinge a inveire, offendere, attaccare e minacciare. I blog di Di Pietro e dell’IDV sono letteralmente infarciti di ogni contumelia.</p>
<p>		Non c’è dubbio che si tratti di un pezzo di ‘popolo’ assolutamente minoritario, che ragiona con la pancia, e che considera la campagna mediatica una terribile invenzione dei nemici del proprio idolo. Esso, l’idolo, era, è e sarà sempre immacolato. Ma anche un pezzo minoritario, incolto, retrogrado e qualunquista, può diventare un pericolo se trova, come ha trovato, un proprio discreto organizzatore le cui iniziative spingono verso derive populiste e verso sbocchi impensabili. </p>
<p>		Quanta responsabilità, signor Veltroni, si è assunto nella cronaca odierna che ogni democratico si augura non diventi mai storia!  </p>
<p>						Giovanni ALVARO</p>
<p>Reggio Calabria, 13.1.2009
</li>

	Tag: <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/agi/" title="agi" rel="tag">agi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/berlusconi/" title="berlusconi" rel="tag">berlusconi</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/di-pietro/" title="Di Pietro" rel="tag">Di Pietro</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/giovanni-alvaro/" title="Giovanni ALVARO" rel="tag">Giovanni ALVARO</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/idv/" title="IDV" rel="tag">IDV</a>, <a href="http://www.partitosocialista.org/tag/veltroni/" title="veltroni" rel="tag">veltroni</a><br />

	<h4>Leggi anche</h4>
	<ul class="st-related-posts">
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/527-sgombrare-il-campo-per-manifesta-incapacita/" title="SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217; (22 dicembre 2008)">SGOMBRARE IL CAMPO PER MANIFESTA INCAPACITA&#8217;</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/522-oh-vecchia-sinistra-quanto-ci-deludi/" title="OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI (1 dicembre 2008)">OH, VECCHIA SINISTRA, QUANTO CI DELUDI</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/510-le-bufale-di-veltroni-sul-palcoscenico-italia/" title="LE BUFALE DI VELTRONI SUL PALCOSCENICO ITALIA (26 ottobre 2008)">LE BUFALE DI VELTRONI SUL PALCOSCENICO ITALIA</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/526-veltroni-basta-con-un-connubio-indecente/" title="VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE (16 dicembre 2008)">VELTRONI, BASTA CON UN CONNUBIO INDECENTE</a></li>
	<li><a href="http://www.partitosocialista.org/566-nessun-onor-delle-armi-a-walter-veltroni/" title="NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI (20 febbraio 2009)">NESSUN ONOR DELLE ARMI A WALTER VELTRONI</a></li>
</ul>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.partitosocialista.org/539-il-fideismo-su-di-pietro-fa-veramente-paura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
