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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653</atom:id><lastBuildDate>Sun, 15 Nov 2009 08:31:02 +0000</lastBuildDate><title>Percorsi Di Vino</title><description /><link>http://percorsidivino.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>289</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/PercorsiDiVino" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>PercorsiDiVino</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-7739921441462001181</guid><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-15T00:31:03.085-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scimmie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">influenza a h1n1</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino rosso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">russia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">profilassi</category><title>Influenza A/H1N1 e vino rosso: e se fosse vero?</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Una dose quotidiana di vino rosso come profilassi contro l'influenza, e' l'insolita prescrizione per le scimmie dello zoo di Krasnoiarsk, in Siberia. Lo scrive oggi il quotidiano russo Komsomolskaia &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvwHH8ci8nI/AAAAAAAABzo/H2Kd7i6Y8Ng/s1600-h/1041.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 193px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvwHH8ci8nI/AAAAAAAABzo/H2Kd7i6Y8Ng/s320/1041.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403201486004089458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Pravda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;'L'influenza suina, come noto, si diffonde ovunque. Anche le scimmie se la possono prendere data la loro somiglianza del loro organismo a quello umano', spiega il veterinario dello zoo. 'E cinquanta grammi di vino al giorno e' tutto quello che a loro abbisogna per la prevenzione', aggiunge convinto lo specialista.&lt;br /&gt;Secondo quanto riporta il giornale, 'le scimmie bevono il vino con piacere, tanto che finito il bicchiere fanno anche schioccare la lingua'. 'Da parte loro, i veterinari vigilano attentamente che la dose quotidiana non sia superata, perche' le scimmie mostrano di voler impadronirsi della bottiglia intera', aggiunge la gazzetta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi se fosse vero prenoto un bancale di Ornellaia, se non servisse per l'influenza almeno, dando retta a &lt;a href="http://percorsidivino.blogspot.com/2009/08/cosa-lega-paris-hilton-e-lornellaia.html"&gt;Paris Hilton&lt;/a&gt;, servirà per altre cose....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-7739921441462001181?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/2pqMPf-wr_Y" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/2pqMPf-wr_Y/influenza-ah1n1-e-vino-rosso-e-se-fosse.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvwHH8ci8nI/AAAAAAAABzo/H2Kd7i6Y8Ng/s72-c/1041.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/influenza-ah1n1-e-vino-rosso-e-se-fosse.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-1285578714486629673</guid><pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-12T16:17:38.653-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pesce</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Journal of Agricultural and Food Chemistry</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giapponesi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Terenzio Medri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ferro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AIS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">abbinamento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">corriere della sera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino rosso</category><title>Voi abbinate il vino rosso col pesce?</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Sarà che io un bel bicchiere di Chianti, servito non troppo caldo, a volte lo abbino con goduria  alla zuppa di pesce, sarà che i giapponesi non sono cime in fatto di vino, sarà che mi sembra la solita notizia scientifica che poi verrà subito smentita, però leggiamo lo stesso quello che ci scrive il Corriere della Sera (e che molti blog hanno già ripreso):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;I&lt;span style="font-style: italic;"&gt; giapponesi non sono esattamente i più grandi estimatori del buon vino. Ma proprio dalla terra del sakè arriva la prova scientifica di qua&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svqm9CWavFI/AAAAAAAABzQ/YGs9xymL5SI/s1600-h/vino-rosso-450x347.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 219px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svqm9CWavFI/AAAAAAAABzQ/YGs9xymL5SI/s320/vino-rosso-450x347.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402814270517460050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nto dalle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; nostre parti è considerato quasi l'ABC dell'abbinamento fra vino e portate: con la carne si &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;beve il vino rosso, col pesce il bianco.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;FERRO &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;– Il diktat, secondo i nipponici, sarebbe nato perché i vini rossi, in abbinata a orate e gamberi, lasciano in bocca un retrogusto spiacevole, «pescioso», per colpa del loro contenuto di ferro, mediamente maggiore rispetto a quello dei vini bianchi. I ricercatori, che hanno pubblicato i loro risultati sul Journal of Agricultural and Food Chemistry , hanno apparecchiato un pasto a base di frutt&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i di mare ad alcuni volontari, tutti conoscitori dei vini (c'è da chiedersi dove li abbiano trovati in Giappone, ma questa è un'altra storia). Poi hanno servito loro 38 vini rossi e 26 bianchi (ma anche due tipi di sherry, un porto e un madeira), con un contenuto variabile di ferro che dipendeva dal Paese d'origine, dai vitigni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; presenti, dall'annata. I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;l verdetto è chiaro: quando il vino conteneva una maggior quantità di ferro (e questo accade soprattutto coi rossi) dopo il pasto restava in bocca più facilmente un sapore poco gradevole.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Tanto che il problema scompariva se al vino «ferroso» si aggiungevano enzimi in grado di legare il ferro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;ECCEZIONI &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;– Takayuki Tamura, che ha coordinato gli esperimenti e lavora per un'azienda giapponese produttrice di vini, sottolinea come il ferro sia il fattore-chiave nella scelta del vino da abbinare al pesce: «Fino a oggi era impossibile prevedere «a scatola&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvqnMouLAYI/AAAAAAAABzg/DPrR-IeJpmk/s1600-h/pesce.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvqnMouLAYI/AAAAAAAABzg/DPrR-IeJpmk/s400/pesce.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402814538515677570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; chiusa» se una bottiglia potesse essere più o meno adatta a un pranzo a base di pesce, perché non sapevamo quali elementi con&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tribuivano a lasciare un sapore sgradevole dopo il pasto. Ora sappiamo che bisogna guardare il contenuto di ferro». Ciò non significa che tutti i rossi siano da evitare, come si affretta a specificare Tamura: «I rossi poco “ferrosi” possono costituire un ottimo abbinamento». Il giapponese così si salva in corner: le eccezioni alla regola infatti non mancano, e da qualche tempo pare quasi chic scegliere un bel rosso per accompagnare un branzino. «Con il pesce si può tranquillamente bere anche un vino rosso o rosato – spiega Terenzio Medri, presidente dell'Associazione Italiana Sommelier –. L'importante è che si rispetti l'unica regola aurea degli abbinamenti fra vino e cibo: nessuno dei due sapori deve sovrastare l'altro, come in un matrimonio perfetto. La nostra associazione già da anni sperimenta in questo senso, nella ricerca dell'equilibrio fra il gusto della pietanza e quello del vino: se uno dei due elementi prevale sull'altro, l'abbinamento è sbagliato». Come si riconoscono le “accoppiate” giuste? Con l'allenamento del palato, secondo Medri: «Studiando e provando, diventa del tutto naturale capire quando si raggiunge l'equilibrio perfetto». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere.it&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-1285578714486629673?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/OvV2MgVPr40" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/OvV2MgVPr40/voi-abbinate-il-vino-rosso-col-pesce.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svqm9CWavFI/AAAAAAAABzQ/YGs9xymL5SI/s72-c/vino-rosso-450x347.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/voi-abbinate-il-vino-rosso-col-pesce.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-565616147232166211</guid><pubDate>Wed, 11 Nov 2009 08:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-11T00:42:31.166-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">umbria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riccardo cotarella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lazio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">verticale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">montiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">falesco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AIS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino rosso</category><title>Falesco Montiano: una imperdibile verticale di un grande rosso laziale. 2^ parte</title><description>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Continuiamo con la descrizione della splendida verticale di Montiano andando a scoprire gli anni 2000.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;2000&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: l’anno della svolta, entra in produzione la nuova vigna con un clone di merlot che si &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp3wvZ9mpI/AAAAAAAABy4/T1knjVtxI3E/s1600-h/Cotarella+-+Head+Shot+72dpi.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 151px; height: 158px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp3wvZ9mpI/AAAAAAAABy4/T1knjVtxI3E/s320/Cotarella+-+Head+Shot+72dpi.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402762382227118738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;caratterizza per l’elevata resistenza alle stagioni siccitose. Cotarella si è reso conto che il clima sta cambiando. Dinamico dinamico al naso, manifesta toni di radice di liquirizia, rosa rossa, ciliegia, cassis, caffè. Si nota la gioventù delle nuove vign&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e in quanto manca di adeguata profondità e di quella nota mentolata che, complice l’annata &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;calda, non esce co&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;me nei precedenti millesimi. Anche la bocca è giovane, pimpante, calda, caratterizzata da intense sensazioni fruttate e un tannino vibr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ante che copre un po’ la parte morbida del vino e lascia anche poco spazio alla sapidità finale del vino. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: siamo di fronte ad una grande annata e ad un piccolo capolavoro enologico. Già il naso ci emoziona, ci stordisce con la sua intensità e i suoi caratteri aromatici che sono un tutt’uno col territorio. Sensazioni di menta, scorsa di arancio, violetta, ciliegia m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;atura, ribes, mora, ferro, tabacco, spezie impreziosite da nobili ricordi di humus e gratife. Al palato è seta, tutto viene avvolto in una trama di grandissima eleganza, con un tannino &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp34H0LeTI/AAAAAAAABzA/YFc1E-EzFkU/s1600-h/falesco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 341px; height: 185px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp34H0LeTI/AAAAAAAABzA/YFc1E-EzFkU/s320/falesco.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402762509038614834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“bordolese” e una lunga, lunghissima scia finale che si dipana tra ricordi di frutta, liquirizia e tocchi m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;inerali. U&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;n monumento e il miglior vino della verticale.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: nonostante l’annata calda, Cotarella tira fuori un vino per nulla banale che si caratterizza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;per un interessante olfatto di ribes, ciliegia, macis, amarena, arr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;icchiti da una lieve scia balsamica. In bocca è coerentemente potente, polposo, quasi masticabile e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;denuncia tutta la sua gioventù con un tannino scalpitante anche se rotondo e mai troppo asciugante. Arriverà a raggiungere un perfetto equilibrio col tempo. Torna la scia sapida finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;2004&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: naso prepotente, caleidoscopico, il cui ventaglio olfattivo spazia tra le note di rosa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;rossa, viola mammola, ciliegia, mora, note balsamiche e un tocco di grafite. In bocca è ricco, pieno, deciso e lascia il palato con ottimi ricordi di frutta rossa, fiori, grafite e una lunga scia finale di pura s&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp3blKKrFI/AAAAAAAAByw/5DeGC8ITwbY/s1600-h/montiano-lazio-igt-falesco-2005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 211px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp3blKKrFI/AAAAAAAAByw/5DeGC8ITwbY/s320/montiano-lazio-igt-falesco-2005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402762018699258962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;apid&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ità. Non è ancora espresso in tutte le sue potenzialità, sembra ancora compresso, una materia che sta es&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;plodendo. Ha tutte le potenzialità per diventare un grande vino.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: annata anche questa sfigata dove temperature alte e pioggia in vendemmia non hanno creato le condizioni per un’uva perfetta. Naso chiuso, timido, che col tempo tira fuori qualche cenno di fiori rossi, frutta e un lievissimo balsamico. Tutt’altro che dinamico. Anche alla gustativa questo Montiano non eccelle, poca polpa e una struttura esile e poco amalgamata non invitano al prossimo sorso. Insieme all’annata ’96 è il peggiore della serata. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;2006&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: uno dei miei preferiti, anche se giovanissimo promette di diventare, a mio parere, la 2001 del futuro. Lo si può notare subito mettendo il naso nel bicchiere: pieno, complesso, caratterizzato da intensissimi i profumi di frutta croccante, ciliegia e lamponi su tutti, poi si incuneano sensazioni di viola, rosa, ginepro, timo, chiodi di garofano, cannella, vaniglia. Al sorso c’è grande morbidezza, un velluto che accarezza il palato con gli intensi ricordi floreali e balsamici, p&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp40yeXiuI/AAAAAAAABzI/6sJ0ebTZmfY/s1600-h/resize.aspx"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp40yeXiuI/AAAAAAAABzI/6sJ0ebTZmfY/s200/resize.aspx" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402763551282006754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;oi escono le note più dure, un tannino evidente ma polposo, la grande freschezza e una avvolgente sapidità. Grandissimo già da ora ma, se lo aspettiamo, avremo di fronte un altro monumento enologico.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2007&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;: annata che abbiamo degustato in anteprima assoluta. Un bimbo in fasce c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;on un naso più timido della precedente annata, meno verticale e maggiormente ricco di aromaticità scure, speziate, quasi fosse già leggermente evoluto. Ritorna al palato la caratteristica nota balsamica anche se, sempre rispetto alla 2006, la nota morbida è meno evidente a dispetto di una trama tannica virile accompagnata da degna sapidità. Un vino che sposa potenza giovanile ed accennata eleganza anche se, dal mio punto di vista, non arriverà mai a picchi di qualità estrema. Un vorrei ma non posso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-565616147232166211?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/XZLhms9fze8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/XZLhms9fze8/falesco-montiano-una-imperdibile_11.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Svp3wvZ9mpI/AAAAAAAABy4/T1knjVtxI3E/s72-c/Cotarella+-+Head+Shot+72dpi.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/falesco-montiano-una-imperdibile_11.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-3600737666358587093</guid><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-09T00:07:14.765-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">umbria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riccardo cotarella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lazio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">verticale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">montiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">falesco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AIS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino rosso</category><title>Falesco Montiano: una imperdibile verticale di un grande rosso laziale. 1^ parte</title><description>&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montiano &lt;/span&gt;è un vino del Lazio e ne sono orgoglioso, soprattutto dopo la grandissima degustazione che si è tenuta all’AIS di Roma alla presenza di Riccardo Cotarella. Una verticale di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfMvF7dK3I/AAAAAAAAByQ/AfKy59fmQhU/s1600-h/Falesco.FlorenceITA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 151px; height: 173px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfMvF7dK3I/AAAAAAAAByQ/AfKy59fmQhU/s320/Falesco.FlorenceITA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402011387471670130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;tutte le annate in commercio (compresa la 2007 in anteprima) che ci ha confermato la grandezza di un vino fatto con passione ed orgoglio all’interno di un territorio, Montefiascone, che, a quei tempi, certo non brillava per qualità enologica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Il Montiano si concretizza nella mente di Riccardo Cotarella nel 1987 durante una tour che l’enologo fece nelle zone di Saint-Émilion e Pomerol, territori particolarmente vocati per il merlot di cui Cotarella si innamora talmente tanto da volerlo piantare a cavallo tra Lazio e Umbria estirpando, non senza problemi con la popolazione, due vitigni classici della zona: Trebbiano e Malvasia. La sfida è iniziata: nel 1993, grazie all’impianto di vecchie marze di merlot provenienti da Château Cheval Blanc, viene prodotta la prima annata di Montiano, mille bottiglia circa, un vino destinato a fare la storia enologica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andiamo a scoprire le varie annate presenti in degustazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1994&lt;/span&gt;: di un colore granato molto brillante, ha un naso senza cedimenti, balsamico, le cui caratteristiche vanno ad alleggerire un quadro generale fatto di sensazione scure, di humus, terra, prugna matura, cardamomo e ferro (ricordo che le &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfM2tagWKI/AAAAAAAAByY/RRaCVMedrWU/s1600-h/falesco3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 287px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfM2tagWKI/AAAAAAAAByY/RRaCVMedrWU/s320/falesco3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402011518329968802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;viti sono piantate su un terreno prettamente vulcanico). Anche la bocca non cede nulla, perfetta l’amalgama tra componenti dure e morbide. Esaltante il tannino che, ancora in piedi, ci lascia presagire ulteriori evoluzioni del vino. Chiude sapido su sensazioni ferrose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1995&lt;/span&gt;: rispetto al precedente, si notano in questo vino cenni olfattivi di grafite e macchia mediterranea che, col tempo, si arricchisce di una leggera nota di sottobosco, liquirizia e caffè. Sicuramente meno un quadro olfattivo meno scuro del precedente. Al palato il vino è di notevole avvolgenza, soprattutto si nota un tannino e una vena acida di grande carattere, di maggiore qualità rispetto al ’94. Chiusura sapida su toni minerali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1996&lt;/span&gt;: un vino figlio di un’annata scarsa e questo lo riconosce lo stesso Cotarella. Naso ritroso, si percepiscono piccoli sbuffi minerali e tabaccosi. Null’altro. In bocca la fusione di elementi che abbiam trovato nelle precendenti annate non c’è, c’è una netta scissione tra le varie componenti. Esile di corpo ha un finale che non entusiasma per persistenza e profondità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1997&lt;/span&gt;: si cambia nettamente marcia, di fronte abbiamo un vini figlio, stavolta, d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfNEFWySNI/AAAAAAAAByo/dvL08CLYSzM/s1600-h/falesco-montiano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 151px; height: 119px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfNEFWySNI/AAAAAAAAByo/dvL08CLYSzM/s320/falesco-montiano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402011748095117522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i una grande annata, sicuramente calda visto che per la prima volta il Montiano supera i 13%. Profilo aromatico intrigante giocato su note di eucalipto, violetta, prugna, sottobosco che, col tempo, vira ad un intenso minerale che sfuma su richiami di cuoio, tabacco e una leggera nota smaltata. In bocca ha lo stesso corpo e la stessa complessità dell’olfatto, tutto è fuso in maniera suprema, polpa, sapidità e freschezza sono equalmente distribuite. Finale grandioso che non cede nulla al tempo e che incanta con una chiusura fruttata e minerale. Da berne a secchiate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1998&lt;/span&gt;: sembra una via di mezzo tra la ’96 e la ’97. Mineralità e un frutta nera caratterizzano il naso, poi sensazioni speziate di rabarbaro, cardamomo, humus, ferro. Non si percepisce la nota mentolata che caratterizzata alcuni millesimi precedenti. E’ un vino che ha un colore aromatico marrone. Bocca più severa del ’97,  alla gustativa il vino rispetta pienamente il naso, è un Montiano maschio anche se forse cede qualcosa in sapidità e persistenza finale. Ancora da decifrare totalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1999&lt;/span&gt;: naso molto espressivo e tenebroso che riporta a note di ciliegia matura, prugna appassita, tabacco scuro, grafite, tocco di goudron e lieve balsamicità. Il sorso conferma che siamo di fronte ad un vino più evoluto rispetto agli altri millesimi, torna il tabacco, il catrame, tutto è fermo sulla nota scura. Poco dinamico, cede qualcosa anche in freschezza e sapidità. Non penso abbia davanti molti anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Per gli anni 2000 dovrete attendere mercoledì....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-3600737666358587093?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/ryNBhbu5DVM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/ryNBhbu5DVM/falesco-montiano-una-imperdibile.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvfMvF7dK3I/AAAAAAAAByQ/AfKy59fmQhU/s72-c/Falesco.FlorenceITA.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/falesco-montiano-una-imperdibile.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-8533604705361427386</guid><pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-08T06:25:08.737-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bordeaux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Union des Grand Crus de Bordeaux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">chateau</category><title>L’Union des Grands Crus de Bordeaux a Roma: i vini di 74 dei più famosi Chateaux in degustazione</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Un pioggia di Grand Crus di Bordeaux cadrà su Roma il prossimo 9 novembre. Un centinaio di fantastici vini della Gironda, di settantaquattro tra le aziende più famose saranno presenti alla m&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvbUmrqWkoI/AAAAAAAAByI/sPQPgHQZot8/s1600-h/cartografia_vini_di_bordeaux.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 266px; height: 366px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvbUmrqWkoI/AAAAAAAAByI/sPQPgHQZot8/s400/cartografia_vini_di_bordeaux.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401738564097970818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;anifestazione “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;L’Union des Grand Crus de Bordeaux a Roma&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; che si terrà nei grandi saloni dell’albergo Parco dei Principi. L’evento sarà un’occasione &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;per degustare la nuova annata in commercio di questi vini prestigiosi, la 2007&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, in presenza di molti dei proprietari o dei direttori &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;commerciali delle aziende stesse, che si ritroveranno appositamente a Roma per questo evento.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt; La manifestazione, aperta solo su invito e riservata agli operatori del settore e la stampa specializzata, si svolgerà con orario continuato&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt; dalle 15,00 alle 19,00 con banchi di assaggio individuali per ogni Château&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;. Sarà possibile degustare quasi cento vini diversi e raccogliere tutte le informazioni necessarie sul millesimo in degustazione, i vini, le aziende presenti, e l’associazione della Union des Grands Crus de Bordeaux. In degustazione quindi una panoramica completa dei migliori vini di quella che viene ritenuta dagli esperti del settore come la più famosa regione vinicola del mondo, Bordeaux: &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;presenti i rossi di Saint-Estephe, Pauillac, Saint-Julien, Moulis, Listrac, Margaux, Pomerol, Saint-Emilion,  i vini bianchi e rossi di Graves e Pessac-Léognan, e i vini dolci di Sauternes e Barsac.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Nel pomeriggio, alle ore 16.00, i giornalisti parteciperanno all conferenza stampa di presentazione e riflessione sul tema delle caratteristiche, davvero uniche, di questa associazione di Châteaux e la valorizzazione del loro splendido territorio e dei loro vini. Un patrimonio che si alimenta di una tradizione millenaria e che costituisce una grande ricchezza per la Francia, ma anche per gli appassionati e i collezionisti di vino di tutto il mondo.&lt;br /&gt;La conferenza vedrà la partecipazione di &lt;strong&gt;Sylvie Cazes, Presidente della Union des Grands Crus de Bordeaux&lt;/strong&gt;, nonché co-proprietaria di Château Lynch Bages a Pauillac, che illustrerà le ragioni d’essere dell’associazione, &lt;strong&gt;Tristan Kressmann, Vice Presidente della Union des Grands Crus de Bordeaux, nonché co-titolare di Château LaTour-Martillac&lt;/strong&gt; (a Martillac ), (Pessac-Léognan), che racconterà le caratteristiche dell’annata 2007, e &lt;strong&gt;Ian D’Agata, dell’International Wine Cellar&lt;/strong&gt; e autore del volume “Racconti Bordolesi” di prossima uscita, forse il maggiore esperto italiano di vini di Bordeaux, e che analizzerà la particolare espressione del terroir bordolese nei vini della Union des Grands Crus de Bordeaux.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Creata nel 1973, &lt;strong&gt;l’Union des Grands Crus de Bordeaux è una associazione che riunisce 131 dei più prestigiosi Châteaux della Gironda&lt;/strong&gt;. Unica nel suo genere, l’Union raggruppa i grandi vini delle denominazioni più prestigiose del bordolese. La sua mission è di organizzare la promozione e la difesa degli interessi e i valori della aziende iscritte all’associazione. L’Union organizza annualmente una cinquantina di dégustazioni presso distributori e la stampa specializzata nei mercati mondiali di maggiore importanza commerciale: Unione Europea, Stati Uniti d’America, Canada, Giappone, Corea, Hong-Kong, Singapore, Cina, Russia.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Negli ultimi cinque anni, l’Union des Grands Crus de Bordeaux ha raddoppiato il numero delle manifestazioni organizzate, creando in particolare dei rendez-vous annuali nei principali mercati commerciali del mondo. Infatti, l’Union des Grands Crus organizza ogni anno la degustazione di primavera dei Primeurs, la rassegna dei vini del nuovo millesimo aperta solo ai professionisti del settore. Un centinaio di giornalisti specializzati provenienti da una ventina di paesi diversi sono invitati personalmente come anche l’insieme degli operatori del settore commerciale del vino. L’Union organizza anche una degustazione eccezionale à Bordeaux aperta invece agli appassionati e intitolata il Weekend des Amateurs de Grands Vins. Essa permette al grande pubblico di appassionati di degustare, in un unico luogo, tutti i vini della Union, e di potere scambiare le proprie impressioni e opinioni con coloro che producono i vini, come anche di vistare le aziende.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Percorsi di Vino &lt;/span&gt;sarà ovviamente presente e appena possibile produrrò un report di grande dettaglio....se reggerò cento vini...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-8533604705361427386?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/oneaK20JJK0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/oneaK20JJK0/lunion-des-grands-crus-de-bordeaux-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvbUmrqWkoI/AAAAAAAAByI/sPQPgHQZot8/s72-c/cartografia_vini_di_bordeaux.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">4</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/lunion-des-grands-crus-de-bordeaux-roma.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-1597314415946462235</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-07T01:09:57.269-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">barbera d'Alba</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Servizio Antisofisticazioni vinicole</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sequestro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">piemonte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Barbera d'Asti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">la morra</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Dolcetto d'Alba</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">distillazione</category><title>I furbetti della cantina: sequestro di vino a La Morra</title><description>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;I funzionari del Servizio Antisofisticazioni vinicole della Provincia (sede di Roddi), i&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;n una cantina di La Morra,&lt;/span&gt; hanno dapprima sequestrato, poi denaturato e, infine, inviato alla distillazione oltre 10 mila litri di vino (pari ad oltre 13 mila &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvPWTqFsRDI/AAAAAAAAByA/sgHDI7AoCTc/s1600-h/Nas-sequestri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 241px; height: 181px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvPWTqFsRDI/AAAAAAAAByA/sgHDI7AoCTc/s400/Nas-sequestri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400896011351376946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;bottiglie di vino) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prodotti in “nero”,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cioè senza giustificazione contabile&lt;/span&gt;. Diverse le tipologie di vini a denominazione di origine controllata e controllata e garantita inviate alla distillazione, tra cui Asti docg, Barbera d'Alba doc, Barbera d'Asti doc, Barbera Monferrato doc, Dolcetto d'Alba doc, Dolcetto d'Ovada doc, Oltrepo pavese doc, Roero Arneis doc, nonchè vini ad indicazione geografica tipica quali Sicilia e provincia di Pavia. Il Servizio Antisofisticazioni vinicole della Provincia di Cuneo, operativo dal 1982, h&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;a il compito di vigilare su tutta la filiera produttiva vitivinicola partendo dai vigneti fino alla bottiglia offerta al consumatore finale, passando dalla lavorazione dell’uva in cantina per arrivare alla commercializzazione del prodotto finito. Un controllo importante, specie in questo momento di crisi del settore dove èsempre più prioritario tutelare le produzioni di qualità ed i produttori onesti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;color:#000000;"  &gt;L’operazione dei giorni scorsi fa seguito ad un'intensa attività del Servizio che, alle dipendenze del settore Agricoltura della Provincia, negli ultimi mesi ha eseguito 38 sopralluoghi in aziende agricole e commerciali e 24 in punti di vendita o somministrazione al pubblico, oltre a 85 campionamenti di vini sfusi e/o confezionati. A tale attività ispettiva ha fatto seguito il sequestro di più di 17 mila litri di vino, oltre a quelli inviati alla distillazione, e l’elevazione diretta di sanzioni amministrative per oltre 100 mila euro nonchè l’adozione, da parte di altri organi dello Stato, di provvedimenti sanzionatori per circa 4 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;(fonte: http://www.grandain.com)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-1597314415946462235?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/NqMB4hGMRxs" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/NqMB4hGMRxs/i-furbetti-della-cantina-sequestro-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvPWTqFsRDI/AAAAAAAAByA/sgHDI7AoCTc/s72-c/Nas-sequestri.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/i-furbetti-della-cantina-sequestro-di.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-2412424406495618172</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-05T00:26:04.960-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Clos Bagatelle</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rodano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Blanquette de Limoux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mourvedre</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Languedoc-Roussillon</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Picpoul</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Maison Guinot</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">syrah</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sud della Francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">grenache</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazione</category><title>Conoscete i vini del Languedoc-Roussillon?</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Molto spesso quando parliamo di vino e di Francia il nostro pensiero tira dritto per la Borgogna, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGO8mzXGMI/AAAAAAAABxQ/FSv2vo4gg7o/s1600-h/languedoc-roussillon.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGO8mzXGMI/AAAAAAAABxQ/FSv2vo4gg7o/s320/languedoc-roussillon.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400254600053201090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;la Champagne, l’Alsazia oppure, ovviamente, Bordeaux. Difficile pensare, soprattutto se si leggono i dati che seguiranno, alla regione vinicola del Languedoc-Roussillon come scrigno di preziose gemme enologiche.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Situata nel Sud della Francia, questa area è storicamente caratterizzata da grandi numeri perchè al suo interno i vigneti sono i più estesi del mondo: 300.000 ettari coltivati, più di 3.000 imprese vitivinicole e oltre 2.000 milioni di bottiglie di vino all’anno, che rappresentano un terzo del volume di vini prodotti in Francia. Il risultato di tutto questo? Tanto vino che spesso rasentava la sufficienza e che usualmente veniva utilizzato come prodotto da taglio. Serviva una svolta che è arrivata solo pochi anni fa una nuova generazione di produttori ed enologi si resero conto che ormai l’offerta era diventata superiore alla domanda: occorreva estirpare i vigneti meno produttivi, valorizzare quelli dalle potenzialità migliori, ammodernare le pratiche vinicole e utilizzare nuove strategie di marketing per creare un forte mercato dell’esportazione oltre confine. E’ l’i&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGPK3rAIFI/AAAAAAAABxY/lmhxrP5wjdI/s1600-h/Languedoc-Roussillon22.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 246px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGPK3rAIFI/AAAAAAAABxY/lmhxrP5wjdI/s320/Languedoc-Roussillon22.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400254845099712594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nizio del cambiamento e oggi il Languedoc-Roussillon si può considerare fra le più interessanti e dinamiche realtà vinicole francesi soprattutto per la qualità dei suoi vini dall’ottimo rapporto qualità prezzo.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGRwkvWnfI/AAAAAAAABx4/xruBOJTPz08/s1600-h/Picpoul+2008+web.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 85px; height: 292px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGRwkvWnfI/AAAAAAAABx4/xruBOJTPz08/s400/Picpoul+2008+web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400257691875974642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa area, anche prima dell’attuale rinascita enologica, godeva di una consolidata fama per i suoi Vin Doux Naturels, di cui i più celebri rappresentanti sono quelli prodotti con le uve Moscato Bianco, e il Banyuls, prodotto principalmente con Grenache Noir. Nella regione si producono anche altri tipi di vini, di cui i più rappresentativi sono quelli rossi - prodotti principalmente con uve Carignan, Grenache Noir, Mourvèdre e Syrah - oltre al Crémant de Limoux e al Blanquette de Limoux, interessanti spumanti metodo classico prodotti con uve Chardonnay, Picpoul de Pinet, Chenin Blanc e Mauzac.&lt;br /&gt;Per rilanciare l’immagine dei suoi vini, durante questi ultimi due mesi Les Maisons de la Ragion Languedoc-Roussillon di Milano sta organizzando una serie di seminari di degustazione per poter far scoprire al pubblico di appassionati italiani tutta la nuova essenza dei suoi prodotti enologici. In particolare è stato presentato uno vino spumante, un bianco e tre vini rossi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Interessantissima è stata la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuvée Réservée&lt;/span&gt; della&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://www.blanquette.fr/"&gt;Maison Guinot&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;: prodotta totalmente da &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGPsxvBuyI/AAAAAAAABxg/O-cNY1jcyXQ/s1600-h/blanquet.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 165px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGPsxvBuyI/AAAAAAAABxg/O-cNY1jcyXQ/s200/blanquet.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400255427621534498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uva Mauzac, questa Blanquette de Limoux è un vino spumante metodo tradizionale prodotto attraverso una presa di spuma di 24/36 mesi, un affinamento in bottiglia di circa 36 mesi con remuage manuale e dégorgement à la volée meccanizzato. Il naso è già una sorpresa perché, anche a detta del relatore della serata (e che relatore…), è difficilmente distinguibile alla cieca da uno Champagne: composto, di media complessità, ha sentori di note lievitose, mela gialla, ginestra, limone, mandorla, scorza di arancio e pepe bianco. Al palato si distingue per una carbonica molto raffinata e gentile, una grande freschezza, l’ottima sapidità e una sensazione, dopo la deglutizione, di agrumi ed erbe aromatiche. Il costo? Circa 10 euro in enoteca. Scommettiamo che alla cieca mette in fila qualche prodotto francese più blasonato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro vino interessante è stato il&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Picpoul de Pinet 2007&lt;/span&gt; del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domaine Fèlines Jourdan&lt;/span&gt;: prodotto totalmente con uva Picpoul, questo vino brilla per freschezza e complessità già all’olfattiva dove vi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGQ5weo53I/AAAAAAAABxw/d-I7xFaJP4Q/s1600-h/bagatellegdmp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 205px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGQ5weo53I/AAAAAAAABxw/d-I7xFaJP4Q/s200/bagatellegdmp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400256750134290290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;è un susseguirsi di intense note di agrume, ananas disidratato, gardenia, rosa bianca e sottili note speziate. In bocca ha un’acidità prorompente anche se ottimamente integrata con la struttura complessiva del vino. Il frutto si trasforma in lime e la chiusura è nettamente salina. Bianco di grande beva che si finisce in un istante. Costo? Non oltre le 12 euro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei tre rossi ho sicuramente preferito il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clos Bagatelle – Terre de mon Père 2005&lt;/span&gt; (40% Mourvèdre, 30% Grenache, 30% Syrah), un vino molto profondo dove si fondono le due anime del Languedoc: mediterranea e rodanese. Naso concentrato, inciso da tocchi di garriga, ginepro, garofano, mirtillo, incenso, aloe. Ricco di polpa, al palato ha un attacco morbido e un buon equilibrio anche se l’acidità, vista l’annata siccitosa, non è così sferzante. Bocca comunque coerente col naso visti i ritorni di fiori rossi, cioccolato e spezie orientali. Chiude con un leggero amarognolo. Vino sicuramente non banale che nelle annate migliori promette grandi emozioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-2412424406495618172?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/4TiFSKmZ8Ms" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/4TiFSKmZ8Ms/conoscete-i-vini-del-languedoc.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SvGO8mzXGMI/AAAAAAAABxQ/FSv2vo4gg7o/s72-c/languedoc-roussillon.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/conoscete-i-vini-del-languedoc.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-2721515926829097216</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-02T13:12:49.865-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tannino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">andrea petrini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">componenti morbide</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acidità</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">componenti dure</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">comparazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">descrittori</category><title>Un nuovo modo di comunicare il vino: solo un sogno?</title><description>&lt;div face="arial" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E’ da un po’ di tempo che ci penso, comunicare il vino utilizzando i semplici descrittori o utilizzando &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su69ngUkv8I/AAAAAAAABw4/Y3JK4q7nD0s/s1600-h/corso-degustazione-vini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 296px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su69ngUkv8I/AAAAAAAABw4/Y3JK4q7nD0s/s320/corso-degustazione-vini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399461489652580290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;la terminologia classica (AIS, FISAR,ONAV, etc.) di degustazione non ha molto senso, non si riesce a distinguere un vino dall’altro, la mora, la ciliegia, il tabacco, il cuoio, solo per fare un esempio, sono tutti termini che possono essere riferiti a mille tipologie di vino diverse tra loro in tutto e per tutto. Mi spiego meglio con queste due descrizioni reali fatte da professionisti del settore:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rosso rubino, consistente. Al naso è ampio e intenso, regala piacevoli sensazioni fruttate e speziate. Emergono aromi di frutta rossa matura, tabacco, chiodi di garofano. All’assaggio è fresco, caldo, abbastanza morbido con tannini ben integrati e struttura arrotondata da un sapiente uso del legno. Persistente il finale su ritorni di frutta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rosso rubino, profuma intensamente di mirtilli e more, tabacco e spezie. Gustoso e carico di rimandi fruttati, avvinghia il palato con morsa tannica ben calibrata. Chiusura pulita e persistenza giocata sul binomio frutta-spezie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte qualche lieve differenza lessicale, a mio avviso, sembrano due vini abbastanza identici, fruttati, speziati, rotondi, persistenti. Eppure sono due vini totalmente differenti p&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su69tMeAngI/AAAAAAAABxA/bid3nbqOBvs/s1600-h/filieraVino10g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su69tMeAngI/AAAAAAAABxA/bid3nbqOBvs/s320/filieraVino10g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399461587402661378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;er storia, territorio e persone. Il primo è un sangiovese di Romagna mentre il secondo è un aglianico. Non c’entrano nulla con l’altro eppure sembrano uguali. I voti non cambierebbero il risultato finale, sapere che il primo vino è valutato 89/100 e il secondo quattro grappoli non mi fornisce informazioni rilevanti anche perché, alla fine, questi mi dicono solo che solo della stessa qualità che, come sappiamo, è un concetto spesso personale e sindacabile. L’esempio poi è stato fatto su vini rossi italiani ma poteva essere fatto prendendo a confronto un vino italiano e un vino francese (peggio mi sento) oppure due vini bianchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girando per le cantine, parlando con i produttori, calpestando le vigne, si ha idea che quel vino non è solo mora di rovo, cuoio russo, tamarindo e sbuffi minerali. E’ molto di più. C’è spesso un lavoro artigianale dietro, c’è la passione vera, c’è l’alzarsi la mattina e pregare che non grandini, ci sono le mani callose, c’è una terra che spesso è un pezzo di cuore, c’è il lavoro di un team di persone che ormai sono una famiglia, ci sono le lacrime di gioia, di dolore, c’è il sole, ci sono le scelte coraggiose e le cazzate.&lt;br /&gt;Come far capire tutto questo a chi beve un “semplice” bicchiere di vino?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-2721515926829097216?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/To9_eNoXj6Q" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/To9_eNoXj6Q/un-nuovo-modo-di-comunicare-il-vino.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su69ngUkv8I/AAAAAAAABw4/Y3JK4q7nD0s/s72-c/corso-degustazione-vini.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/un-nuovo-modo-di-comunicare-il-vino.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-7024890711389738856</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-11-01T01:53:54.658-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">associazione italiana sommelier</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sorpasso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">champagne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spumante</category><title>E negli USA si beve più spumante che champagne....</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Per la prima volta &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su1aMGnJCaI/AAAAAAAABwk/i8qjdDX3WD8/s1600-h/spumante+tappi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 205px; height: 205px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su1aMGnJCaI/AAAAAAAABwk/i8qjdDX3WD8/s320/spumante+tappi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399070692266805666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;si verifica uno storico sorpasso dello spumante Made in Italy sullo champagne francese nel ricco mercato degli Stati Uniti d'America dove le bottiglie di bollicine nazionali esportate sono risultate addirittura il 30 per cento in piu' di quelle dei cugini d'oltralpe. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta dell'effetto congiunto dell'aumento negli States delle spedizioni in quantita' dello spumante italiano (+9 per cento) e del drastico crollo di quelle francesi che sono diminuite del 27 per cento nei primi otto mesi del 2009 secondo Iwfi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico - sottolinea la Coldiretti - sul mercato statunitense sono state esportate 11,5 milioni di bottiglie equivalenti (da 0,75 litri) di spumante italiano rispetto alle 8,9 milioni di champagne francese, nei primi otto mesi dell'anno, che hanno consentito la conquista del primato tricolore sulle tavole dei ristoranti e delle case dei cittadini americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una conferma del successo che sta riscuotendo la produzione nazionale di spumante che erode quote importanti di mercato ai concorrenti francesi in molti Paesi. I principali consumatori di spumanti italiani si trovano - precisa la Coldiretti - in Germania e negli Stati Uniti ma elevati tassi di crescita si registrano per la Gran Bretagna e nei paesi emergenti. Per effetto della cre&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su1aTOvjDJI/AAAAAAAABws/lyU87ueSPIo/s1600-h/champagne2-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 196px; height: 247px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su1aTOvjDJI/AAAAAAAABws/lyU87ueSPIo/s320/champagne2-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399070814708632722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;scita della domanda straniera, che e' aumentata nel mondo del 9 per cento in quantita' nei primi sette mesi dell'anno, le esportazioni dello spumante italiano - continua la Coldiretti - hanno addirittura superato i consumi nazionali contribuendo a far realizzare un fatturato complessivo annuale stimato in oltre 2,5 miliardi di euro per una produzione di oltre 340 milioni di bottiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sorpasso sul mercato Usa e' - aggiunge la Coldiretti - il secondo record fatto segnare nel 2009 che e' anche l'anno in cui per la prima volta la produzione di spumante italiano ha superato quella di champagne francese per la quale e' stata decisa una riduzione del 44 per cento nel numero di bottiglie per contrastare la pesante crisi di mercato che sta attraversando. Nel 2009 la produzione stimata in oltre 340 milioni di bottiglie per il prodotto nazionale si colloca ben al di sopra dei 260 milioni dei cugini d'oltralpe, in forte calo rispetto 322 milioni del 2008 e ai 339 milioni del 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2009 - conclude la Coldiretti - e' anche il primo anno di produzione del prosecco a denominazione di origine (DOC) e delle denominazione di origine controllate e garantite Conegliano Valdobbiadene prosecco e Colli Isolani prosecco (DOCG), che si stanno dimostrando particolarmente dinamici nella conquista dei mercati esteri. (fonte asca)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colpa della crisi, aggiungo io, o di una reale maggiore qualità?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-7024890711389738856?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/zVQrpeObXJA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/zVQrpeObXJA/e-negli-usa-si-beve-piu-spumante-che.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Su1aMGnJCaI/AAAAAAAABwk/i8qjdDX3WD8/s72-c/spumante+tappi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/11/e-negli-usa-si-beve-piu-spumante-che.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-1882675008157819458</guid><pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-31T03:10:33.939-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">festa 60 anni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">enoteca regionale palatium. frascati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">castelli romani</category><title>Il Consorzio di Tutela Denominazione Frascati compie 60 anni....</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuqecEpPTKI/AAAAAAAABwc/2rcq0ftIVTw/s1600-h/festa-frascati.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuqecEpPTKI/AAAAAAAABwc/2rcq0ftIVTw/s400/festa-frascati.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398301308477197474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Consorzio di Tutela Denominazione Frascati compie 60 anni. L’Enoteca Regionale lo celebra con due settimane a tema. Dal 26 ottobre al 4 novembre e dal 14 al 19 dicembre, Palatium propone una serie di iniziative interamente dedicate all’antico e nobile bianco dei Castelli Romani.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si inizia con una carta dei vini speciale realizzata per l’occasione. A disposizione degli appassionati tutte le etichette aderenti al Consorzio. E se per esaltare un grande vino non c’è niente di meglio di un gran piatto, l’abbinamento ideale dell’Enoteca Regionale nasce spontaneo con le ricette del territorio. Il menù di Palatium, per rendere omaggio allo storico vino decantato da Belli e Trilussa e apprezzato in ugual misura da papi, nobili e popolani, propone piatti ispirati alla tradizione gastronomica dei Castelli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle settimane a tema, il Frascati è protagonista anche dell’happy hour di Palatium con un calice gratuito da degustare insieme agli appetizer realizzati con i prodotti del territorio.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per finire, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sabato 31 ottobre e sabato 19 dicembre, dalle 17,00 alle 19,00, degustazione libera di tutti i vini del Consorzio di Tutela Denominazione Frascati accompagnati da una gustosa proposta di cibo da strada.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serie di iniziative, ideate dal Consorzio e fortemente sostenute da Arsial, nate non solo per omaggiare un vino che ha contribuito alla storia dell’enologia italiana, ma per riaffermare l’eccellenza di un prodotto che negli ultimi anni ha vissuto un profondo rinnovamento qualitativo. I 60 anni del Frascati, in questo senso, non sono un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Un’occasione per proporre ai consumatori un vino che ha saputo riscoprire le caratteristiche che l’hanno reso grande nel passato, valorizzandole in un’ottica produttiva moderna.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Una domanda sorge spontanea: a quando una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;vera valorizzazione del vino Frascati? C'è poco d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;a festeggiare.....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-1882675008157819458?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/VOxdzPVaSI4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/VOxdzPVaSI4/il-consorzio-di-tutela-denominazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuqecEpPTKI/AAAAAAAABwc/2rcq0ftIVTw/s72-c/festa-frascati.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/il-consorzio-di-tutela-denominazione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-7503120585941224388</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 12:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-29T01:52:06.443-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Thomas Duroux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">verticale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">alter ego</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bordeaux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">chateau palmer</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">balan</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Médoc</category><title>Château Palmer: una verticale per capire la classe dei vini di Bordeaux</title><description>&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chateau Palmer&lt;/span&gt; non ha bisogno di grandi presentazioni, siamo nel Médoc, cuore della regione vitivinicola di Bordeaux, una terra dove Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, trovano il loro terroir d’eccezione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulW6DxORxI/AAAAAAAABv0/0fkLQuI1k8s/s1600-h/palmer2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulW6DxORxI/AAAAAAAABv0/0fkLQuI1k8s/s320/palmer2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397941183824414482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;avanti a me ho &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Thomas Duroux&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, ex enologo di Ornellaia e ora direttore generale ed  enologo di Palmer che, durante il Wineday 2009 organizzato da Balan, ci guiderà per mano alla scoperta dei suoi vini: Chateau Palmer, il grand vin o, meglio, il vino di punta della tenuta e l’Alter Ego, non il second vin dello Chateau ma, come ci ha spiegato lui, un vino che, nelle previsioni, dovrà avere una propria identità e discostarsi dal precedente vino “di base” che era la Réserve de General.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Chateau Palmer si estende per circa 52 ettari all’interno del comune di Margaux caratterizzato da terreni fortemente ghiaiosi, perfettamente drenanti, composti in gran parte da quarzo, quarzite e calcedonio trasportati&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulWuocahaI/AAAAAAAABvs/GWANGpA3ys8/s1600-h/palmer4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulWuocahaI/AAAAAAAABvs/GWANGpA3ys8/s320/palmer4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397940987510818210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; nel corso dei secoli dai fiumi Garonna e Dordogna e provenienti sia dal Massiccio Centrale sia dai Pirenei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Qua le uve principalmente coltivate, con una densità di circa 10.000 ceppi per ettaro, sono il Cabernet Sauvignon e il Merlot (nella stessa percentuale del 47% circa) mentre il Petit Verdot rappresenta una percentuale minore (circa il 6%). In tale ambito è importante sottolineare che, differenza degli altri Chateaux del Médoc, Palmer, nella creazione del celebre taglio bordolese, attribuisce molta importanza al Merlot che, nelle recenti annate, può ar&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulWmYJw1RI/AAAAAAAABvk/BnTyYw5EeVk/s1600-h/palmer3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 264px; height: 198px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulWmYJw1RI/AAAAAAAABvk/BnTyYw5EeVk/s320/palmer3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397940845698667794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;rivare ad una percentuale del 40% mentre nel passato si sono avuti anche picchi del 60%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Eleganza, finezza, una buona dose di femminilità sono le caratteristiche principali dei vini di Chateau Palmer che, con grande maestria, Thomas Duroux ci racconta durante la serata partendo dall’Alter Ego, presentato nei millesimi 2004 e 2006. Come detto in precedenza, siamo di fronte ad un vino con una personalità tutta sua, un’altra interpretazione del terroir di Palmer, e nato col millesimo 1998.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Alter Ego 2006&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (53% Cabernet Sauvignon, 41% Merlot e 6% Petit Verdot): vino giovane, giovanissimo che al naso esprime un frutto esuberante, croccante, al quale fanno da eco sensazioni di vaniglia, cannella e viola. In bocca il vino è caldo (forse c’è ancora un filo di alcol che si deve integrare) e si espande al palato seducente, fruttato, equilibrato, persiste&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXJ9ZFJDI/AAAAAAAABwE/jElWikODX-8/s1600-h/palmer5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 246px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXJ9ZFJDI/AAAAAAAABwE/jElWikODX-8/s320/palmer5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397941456990446642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;nte, anche se un leggera nota amarognola finale fa trasparire, ancora una volta, una giovinezza che verrà modulata nel tempo. Come dice l’enologo, dovremo aspettare questo vino per almeno 3-4 anni prima di berlo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alter Ego 2004&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (50% Cabernet Sauvignon, 50% Merlot): cominciamo a ragionare, siamo di fronte ad una grande bottiglia, il vino col tempo ha acquisito complessità e maturità ed incanta già al naso con note di frutti neri, tabacco, cuoio, humus, cardamomo, vaniglia, muschio. In bocca cominciamo a percepire la maestosità di un grande Bordeaux: alcoli, polialcoli, tannini, acidi e sali minerali sono fusi perfettamente in un’unica carezza gustativa, che si apre con un fruttato maturo che è subito accompagnato da una nota fresca e di grande persistenza. Da un’annata classica come la 2004 non potevamo avere di meglio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chateau Palmer &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (53% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot e 7% Petit Verdot): figlio di una annata calda e secca (57% in meno di piogge rispetto al solito), il Palmer 2005 è il risultato di uve perfettamente mature e con una carica di zuccheri che non si era mai vis&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXCC9Rg7I/AAAAAAAABv8/NKoZ8GLrzf8/s1600-h/palmer5.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 191px; height: 191px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXCC9Rg7I/AAAAAAAABv8/NKoZ8GLrzf8/s320/palmer5.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397941321045476274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ta fino ad ora nell’azienda. Rubino carico, intenso, al naso esplode letteralmente con note di marasca, prugna secca, spezie orientali, legni di sandalo, violetta, tabacco biondi. Grande complessità e opulenza che troviamo anche in bocca dove setosi tannini e una grande freschezza regnano sovrano. Persistenza incredibile. Un millesimo non proprio classico nel Médoc, forse non lo prenderei ad esempio per far capire ad un neofita la vera essenza di un grande Bordeaux.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chateau Palmer 2001&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (51% Cabernet Sauvignon, 44% Merlot e 5% Petit Verdot): figlio di una vendemmia che si è protratta alla fine di Ottobre, questo millesimo esprime un vino molto raffinato, sottile, con un Cabernet Sauvignon che, con i suoi sbuffi vegetali si fa sentire molto di più rispetto ai precedenti millesimi. Frutti rossi maturi, un pò di legno, viola, muschio sono tutte sensazioni sussurrate, armoniche e questa eleganza la troviamo anche in bocca dove regna un grandissimo equilibrio gustativo. Sempre ottima la scia finale del vino. Rispetto ai precedenti è il vino che porterei con me a cena.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chateau Palmer 2000&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (53% Cabernet Sauvignon, 47% Merlot): un’annata mitica a Bordeaux la 2000, dove sono stati prodotti grandi vini da invecchiamento e questo Palmer ne è la dimostrazione. Potente, imperioso, profondo, puro, sono tutti aggettivi che possiamo dare al naso del vino che ho nel bicchiere che incanta con tocchi di ribes, prugna, frutta rossa candita, spezie, scatola di sigari, cedro, cuoio, eucalipto, sottobosco. Un quadro olfattivo ancora in divenire e che muterà, fornendo ancora più eleganza, nel corso dei prossimi decenni. Bocca da grande Bordeaux con tannini segosi, grandi freschezza, un vero è proprio archetipo di eleganza gustativa. Finale interminabile. Da bere oggi e per i prossimi trenta anni senza problemi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chateau Palmer 1996&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (55% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot, Cabernet Franc 4%, Petit Verdot 1%): da un’annata di grande qualità per il Cabernet Sauvignon, il vini si presenta con uno spettro aromatico tra il dolce e lo scuro dove giocano profumi di prugna passita, vaniglia, cannella, pepe nero, chiodi di garofano, muschio e&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXSAyXthI/AAAAAAAABwM/ydYAka6Rdjg/s1600-h/palmer6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulXSAyXthI/AAAAAAAABwM/ydYAka6Rdjg/s320/palmer6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397941595340781074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; un tocco di fumè. Bocca ancora giovane, scalpitante nella vena alcolica, che gioca le sue carte tra un frutto carnoso e una freschezza di grande armonia. Finale lungo ed intenso. Forse il vino che mi ha entusiasmato meno della batteria per una eleganza che ancora deve trovare il suo apice.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chateau Palmer 1990&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; (54% Cabernet Sauvignon, 37% Merlot, Cabernet Franc 7%, Petit Verdot 2%): davanti a me ho un vino magnifico, sontuoso, talmente emozionante che lo associo ad un assolo di Mark Knopfler alla chitarra, ad una poesia d’amore di Neruda, ad una pennellata di Giotto. Un vino che è puro piacere sia al naso che al palato, un vino raffinato, elegante, complesso, intenso, segoso, difficile trovare dei descrittori specifici, ce ne sarebbero a decine. Uno delle mie migliori bevute di sempre e, forse, non solo per me…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-7503120585941224388?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/t6xzSVEI7II" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/t6xzSVEI7II/chateau-palmer-una-verticale-per-capire.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SulW6DxORxI/AAAAAAAABv0/0fkLQuI1k8s/s72-c/palmer2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/chateau-palmer-una-verticale-per-capire.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-4672859201468795256</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-27T04:44:48.985-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">primitivo di manduria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mille una</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">es più sole</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">puglia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dolce nero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">AIS</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dolce puglia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vini dolci</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dario cavallo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gianfranco fino</category><title>Dolce Puglia nel mio bicchiere!</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Durante la manifestazione Dolce Puglia che si svolta qualche giorno fa a Roma ho potuto scoprire qualche vino emozionante, sicuramente non sono stato l’unico ad accorgermi di cosa sono capaci i &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaG0etaxI/AAAAAAAABt8/DmwXeImorhU/s1600-h/home.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 274px; height: 171px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaG0etaxI/AAAAAAAABt8/DmwXeImorhU/s320/home.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395341058058840850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;bravi vignaiolo pugliesi che, oltre per i loro grandi vini rossi secchi strutturati, dovrebbe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ro essere conosciuti per i loro gradevolissimi nettari dol&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ci. Il Moscato di Trani, l’aleatico, il primitivo di mandria dolce naturale e gli altri vini d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;olci, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ottenuti da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;numerose varietà autoctone, tradizionali o internazionali, rappresentano un patrimonio unico, di incredibile preziosità e dalle potenzialità ancora inespresse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Due i produttori che hanno destato il mio interesse, che  mi hanno davvero emozionato con i loro “vini del sole”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il primo è&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gianfranco Fino&lt;/span&gt;: al banco di d&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaMLF3mKI/AAAAAAAABuE/zMokgMmZo_o/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 125px; height: 125px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaMLF3mKI/AAAAAAAABuE/zMokgMmZo_o/s400/4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395341150028011682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;egustazione era presente Simona, la moglie, una delle persone più carine, gentili e disponibili che abbia mai conosciuto nel mondo del vino. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sapete perché? Perché nonostante la fatica di rimanere in piedi per molte ore, nonostante abbiano vinto il premio come miglior viticoltori dell’anno, Simona e Gianfranco erano là dietro il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaRSe9QeI/AAAAAAAABuM/QWhXGfLae2w/s1600-h/a+es+rossa+etichetta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 228px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaRSe9QeI/AAAAAAAABuM/QWhXGfLae2w/s400/a+es+rossa+etichetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395341237911634402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;loro banchetto felici ed emozionati nel far degustare il loro &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;ES più sole&lt;/span&gt;. Questione di risp&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;etto verso coloro che hanno decretato il loro crescente successo, di rispetto verso l’addetto ai lavori, verso l’appassionato, verso il neofita e nei confronti del loro stesso vino che, con la presenza fi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sica del produttore, viene comunicato nel migliore dei modi. Il risultato del nostro incontro è stato più che soddisfacente, a tratti emozionante, nel bicchiere ho trovato tutta la potenza e la generosità dell’ES con in più quel tocco di dolce mediterraneità che non può non incantare il nostro palato: note di visciola sotto spirito, prugna della California, cioccolato fondente, macchia mediterranea si fondono in una vellutata dolcezza, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;tutto è corpo, rotondità, eleganza. Un vino dolce non dolce che con Simona Fino abbiamo abbinato ad un formaggio di media stagionatura. Magie del primitivo di manduria, del sole pugliese e del sorriso, della passione e della competenza dei coni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ugi fino.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’altro vino interessante appartiene alla cantina &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mille Una&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dario Cavallo&lt;/span&gt; che ha presentato il suo &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Dolce Nero&lt;/span&gt;, un passito da Primitivo proveniente da terreni rossi, ricc&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaZbopv-I/AAAAAAAABuU/BR55gRCut_8/s1600-h/dolcenero.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 163px; height: 163px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaZbopv-I/AAAAAAAABuU/BR55gRCut_8/s400/dolcenero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395341377807171554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;hi di minera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;li e sesquossido di ferro che conferiscono al vino una netta territorialità. Il vino presenta un naso davvero intrigante, ampio su toni di frutta di bosco molto matura, m&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;allo di noce, polvere di cacao ed erbe aromatiche. Differentemente dall’ES, il Dolce Nero al palato non nega la sua dolcezza che è ben equilibrato da un impianto tannico e da un’acidità molto importante. La persistenza è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;lunghissima, adatta forse ad un cioccolato fondente che azzarderei all’80%. Nota negativa: non ho potuto parlare con il produttore, mi sarebbe piaciuto scambiare qualche parola sulla sua azienda visto che, mi dicono, produce solo da vigne vecchie, con basse rese ed un’alta concentrazione di impianto. Sarà per la prossima volta?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-4672859201468795256?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/iUWvdQpVQmk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/iUWvdQpVQmk/dolce-puglia-nel-mio-bicchiere.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuAaG0etaxI/AAAAAAAABt8/DmwXeImorhU/s72-c/home.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/dolce-puglia-nel-mio-bicchiere.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-5957093890353703685</guid><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-26T07:48:09.350-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Anne-Claude Leflaive</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">borgogna</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wineday</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">marc sorrel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bordeaux</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">francia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">balan</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Festival Sud de France</category><title>Una due giorni di vini francesi a Roma</title><description>&lt;span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Parte il conto alla rovescia per il &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: arial;"&gt;Festival Sud de France&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;www.suddefrance-vini.com), che si terrà dal &lt;strong&gt;26 ottobre all' 8 novembre a Milano e a Roma.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuW2n9UWAqI/AAAAAAAABvM/EyxaIbJ7llo/s1600-h/10925364_1253035778.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 170px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuW2n9UWAqI/AAAAAAAABvM/EyxaIbJ7llo/s320/10925364_1253035778.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396920526064452258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il &lt;strong&gt;26/10,&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;, il calendario degli eventi prevede un incontro speciale: il &lt;strong&gt;WineDay&lt;/strong&gt; organizzato dall'azienda vinicola veneta &lt;strong&gt;Balan,&lt;/strong&gt; con il supporto dell'agenzia &lt;strong&gt;Ghiga Immagina&lt;/strong&gt;, presso &lt;strong&gt;l'Hotel Parco dei Principi&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La giornata sarà articolata in diversi momenti: dalle &lt;strong&gt;13.00 alle 20.00&lt;/strong&gt; ci &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sarà una degustazione collettiva con 20/25 banchi d'assaggio, in cui verranno presentati vini provenienti da tutte le principali denominazioni italiane e francesi: &lt;strong&gt;Barolo, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Languedoc-Roussillon.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Per gli appassionati sarà l'occasione di incontrare e conoscere delle vere star dell'enologia: &lt;strong&gt;Anne-Claude Leflaive, Marc Sorrel, Jean-Marie Guffens-Heynen, Thomas Duroux, Xavier Planty.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Inoltre la giornata propone anche la scoperta di una grandissima varietà di vitigni e filosofie di produzione: dagli autoctoni rarissimi ai grandi classici, dalle grandi aziende ai piccoli coltivatori di nicchia devoti al metodo biologico.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span&gt;Oltre a tutto questo, durante il &lt;strong&gt;Wineday&lt;/strong&gt; ci saranno dei momenti riservati, dedicati ai veri appassionati di vino:&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;ul style="font-family: arial;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span&gt;dalle &lt;strong&gt;11.30 alle 13.00&lt;/strong&gt; - una degustazione guidata da &lt;strong&gt;Anne-Claude Leflaive&lt;/strong&gt; "Che cos è il metodo biodinamico?"&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span&gt;dalle &lt;strong&gt;16.30 alle 17.45&lt;/strong&gt; - la seconda degustazione " &lt;strong&gt;Gli Hermitage di Marc Sorrel&lt;/strong&gt;" guidata da &lt;strong&gt;Marc Sorrel&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Antonio Paolini;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span&gt;dalle &lt;strong&gt;18.30 alle 20.00:&lt;/strong&gt; "Alla scoperta di &lt;strong&gt;Château Palmer&lt;/strong&gt;", degustazione verticale di &lt;strong&gt;Alter Ego e Château Palmer&lt;/strong&gt; condotta da &lt;strong&gt;Thomas Duroux&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span&gt;Alle ore &lt;strong&gt;20.30&lt;/strong&gt; si terrà inoltre una cena degustazione esclusiva, in cui verrà presentato lo champagne &lt;strong&gt;Thiénot,&lt;/strong&gt; alla presenza &lt;strong&gt;di Garance Thiénot&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span&gt;Ad arricchire il tutto, un ricco parterre di ospiti del mondo dell'enologia internazionale, dei maggiori giornalisti enogastronomici e del mondo politico ed imprenditoriale romano.&lt;br /&gt;Qualche nome? Venite a scoprirlo durante un 'assaggio' ad una giornata che si prea&lt;/span&gt;nnuncia squisita e non solo in fatto di vini. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-5957093890353703685?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/U36__hR3rC8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/U36__hR3rC8/una-due-giorni-di-vini-francesi-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuW2n9UWAqI/AAAAAAAABvM/EyxaIbJ7llo/s72-c/10925364_1253035778.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/una-due-giorni-di-vini-francesi-roma.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-4889116275657160078</guid><pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-25T14:18:13.460-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">slow food</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giancarlo gariglio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">2010</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guida al vino quotidiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guide</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fabio giavedoni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">torino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wine show</category><title>Wine Show di Torino - Slow Food presenta la Guida al Vino Quotidiano 2010</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Torno solo ora dal Wine Show di Torino, 700 Km di austrada ed ecco&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuTAPNdaTpI/AAAAAAAABu8/Ab8LBHiJIjg/s1600-h/width-277-100.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 129px; height: 66px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuTAPNdaTpI/AAAAAAAABu8/Ab8LBHiJIjg/s320/width-277-100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396649621040287378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;mi qua davanti al  mio portatile. Non ce l'ho fatta ad aggiornare prima, mi scuserete..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Riporto di seguito le principali novità che Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni hanno espresso durante la presentazione della guida:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;rivalutazione del vino base&lt;/span&gt;: fino a qualche anno fa questa tipologia di vino era messa in damigiana e aveva caratteristiche organolettiche di scarsa qualità. Oggi, invece, sempre più cantine producono ottimi vini dal rapporto q\p eccezionale. Non è più una vergona andare dal piccolo produttore e chiedere per il nostro uso quotidiano il vino base, soprattutto se ha la complessità e la qualità totale dei vini in guida;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuTAURUZWJI/AAAAAAAABvE/Cc7tl1ageZ8/s1600-h/250x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 153px; height: 272px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuTAURUZWJI/AAAAAAAABvE/Cc7tl1ageZ8/s320/250x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396649707975563410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;concetto di locale&lt;/span&gt;: i consumatori devono essere spinti ad andare a comprare i vini direttamente dal produttore dando vita, in tal modo, ad una vera e propria economia locale. Questa idea di fondo è ben collegata al concetto di territorialità del vino;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;prezzo delle bottiglie inferiore alle 10 euro franco cantina&lt;/span&gt;: rispetto alla guida passata si è alzato il limite massimo di due euro e questo per il solo motivo di permettere anche alla aziende che sostengono, a parità di fattori, più costi delle altre (vedi ad esempio quella che fanno viticoltura eroica) di entrare in guida con vini di grande personalità.&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giudizi final&lt;/span&gt;i: espressi in stelle, da uno a due, ed etichette, massimo punteggio attribuito al vino quotidiano. Le cantine segnalate, di cui si raccontano la storia e lo stile di produzione - spiegano Gariglio e Giavedoni - sono 1700: per ognuna di queste sono indicati fino a tre vini con un rapporto molto favorevole qualita'-prezzo. Tra queste 4 mila etichette, 300 si sono aggiudicate il nostro massimo riconoscimento.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;dati delle aziende&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: forniti direttamente dai produttori in modo tale che si possa instaurare un rapporto di fiducia con Slow Food e, soprattutto, con il consumatore finale che poi dovrà  giudicare l'attendibilità o meno degli stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-4889116275657160078?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/_OsnDC9Sisk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/_OsnDC9Sisk/wine-show-di-torino-slow-food-presenta.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuTAPNdaTpI/AAAAAAAABu8/Ab8LBHiJIjg/s72-c/width-277-100.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/wine-show-di-torino-slow-food-presenta.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-4400682973480443471</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-24T14:09:02.844-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">slow food</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guida al vino quotidiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">percorsi di vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">torino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wine show</category><title>Percorsi di Vino al Wine Show di Torino</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuNoQDYsf6I/AAAAAAAABu0/YtUXwddu40A/s1600-h/logo_wine-show.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 258px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuNoQDYsf6I/AAAAAAAABu0/YtUXwddu40A/s320/logo_wine-show.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396271403516067746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: center; font-weight: bold;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Seguite i vari aggiornamenti sull'evento in diretta sul blog&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 19.00&lt;/span&gt;: si entra al Wine Show, alias il Salone del vino di Torino. Da subito mi sembra u&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;n vorrei ma non posso, in giro non vedo tante persone e, a parte qualche eccezione, gli stand riguardano per lo più Consorzi di Tutela e affini. Anche lo stand di Slow Food, dove domani presenteranno la guida al vino quotidiano, appare un pò isolato e con scarsa affluenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 20.00&lt;/span&gt;: passiamo allo stand di Terra dei Vini, uno dei pochi dove trovo molta gente, forse ci sono vini interessanti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La risposta è sì, dopo una serie di degustazioni dei prodotti distribuiti da Davide Canina, posso dire che ho trovato qualcosa di interessante e dallo strepitoso rapporto qualità prezzo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Due nomi su tutti: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terre di Gratia&lt;/span&gt;, un'azienda situata nel cuore della Sicilia Occidentale, sulle rive del fiume Belice Destro, che ha presentato un Nero d'Avola Don Sasà 2006 che mi ha davvero stupito: vinificato solo in acciato è un vino lontano dalla mode, da tutti quei Nero d'Avola di pessima qualità che girano, o hanno girato, nei peggiori wine bar d'Italia. Naso di grande austerità, scuro, i profumi sono di cuoio, terra, spezie nere, prugna della California. Bocca molto espressiva dove ritornano alla grande le sensazioni olfattive. Un vino che mi ha colpito molto per la sua vena acida che garantisce una bellissima bevibilità. Costo? circa 5 euro...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Altro nome che voglio consigliare è l'azienda "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Erede di Chiappone Armando&lt;/span&gt;", un’azienda a conduzione familiare di Nizza Monferrato che produce ogni anno circa 30.000 bottiglie di due selezioni di Barbera: la ‘RU’, che si può fregiare della prestigiosa sottozona NIZZA ed è affinata per 12 mesi in legno, e la ‘BRENTURA’, affinata circa un anno in vasche di acciaio. Il primo vino, un 2004, è davvero un grande barbera, di una beva fantastica grazie ad una spina acida di grande classe. C'è tutta l'essenza di un vino conviviale ma che al tempo stesso non rinuncia a qualità e finezza. Il Brentura,  invece, lo commenterò domani visto che ha vinto anche la stella Slow Food.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-4400682973480443471?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/jh5tvy0OVvE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/jh5tvy0OVvE/percorsi-di-vino-al-wine-show-di-torino.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuNoQDYsf6I/AAAAAAAABu0/YtUXwddu40A/s72-c/logo_wine-show.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/percorsi-di-vino-al-wine-show-di-torino.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-3466572592255871438</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 07:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-23T00:46:56.011-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">slow food</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">2010</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">guida al vino quotidiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lingotto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">degustazioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">torino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wine show</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wine forum</category><title>Questo week end non perdiamo il Wine Show di Torino</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="corpo"&gt;&lt;span class="corpo"&gt;&lt;strong&gt;Incontri&lt;/strong&gt; con i produttori, &lt;strong&gt;shopping&lt;/strong&gt; di bottiglie, &lt;strong&gt;mini-corsi&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;presentazioni&lt;/strong&gt; di libri e guide specializzate, &lt;strong&gt;convegni&lt;/strong&gt; dedicati alle più attuali tematiche dell’enologia, &lt;strong&gt;degustazioni&lt;/strong&gt; di vitigni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuFfQKX3Y5I/AAAAAAAABuk/VXURH33wzcA/s1600-h/STAND_001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 273px; height: 182px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuFfQKX3Y5I/AAAAAAAABuk/VXURH33wzcA/s400/STAND_001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395698559833564050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="corpo"&gt;&lt;span class="corpo"&gt;autoctoni, ricette regionali e &lt;strong&gt;prodotti&lt;/strong&gt; tipici da scoprire ed assaggiare: tutto questo, e molto altro, a &lt;strong&gt;WINE SHOW&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.wineshow.it//" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;www.wineshow.it&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), il nuovo &lt;strong&gt;Salone del Vino&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;Lingotto Fiere&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;dal 24 al 26 ottobre 2009&lt;/strong&gt;, evento dedicato a tutti gli eno-appassionati italiani, organizzato da Lingotto Fiere–gruppo Gl &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="corpo"&gt;&lt;span class="corpo"&gt;events Italia. Al centro di Wine Show, aperto al pubblico e agli operatori professionali, le &lt;strong&gt;cantine del Belpaese&lt;/strong&gt; che, con l’obiettivo di riconquistare il mercato interno, presenteranno al vasto &lt;strong&gt;target &lt;em&gt;consumer&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;le proprie etichette, ovvero &lt;strong&gt;vini accessibili&lt;/strong&gt;, immediati e soprattutto economici. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Molte e di rilievo le &lt;strong&gt;degustazioni&lt;/strong&gt; in programma con i &lt;strong&gt;Laboratori del Gusto di Slow Food&lt;/strong&gt;: a cominciare da &lt;em&gt;1999, il Barolo del Millennio&lt;/em&gt;, dedicata all’ultima vendemmia del secolo; &lt;em&gt;La terza via&lt;/em&gt;, un confronto-degustazione tra aziende che praticano la viticoltura sostenibile; &lt;em&gt;I segreti del legno&lt;/em&gt;, condotta dal famoso consulente Joseph Nicastro, che verte sugli effetti dei diversi tipi di tonneaux; I&lt;em&gt; vini del Patron&lt;/em&gt;, ovvero le etichette del cuore di due famosi chef, Maurilio Garola della Ciau del Tornavento di Treiso e Piero Alciati di Guido di Pollenzo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Da non perdere la &lt;strong&gt;Grande Degustazione verticale &lt;/strong&gt;dedicata a &lt;strong&gt;Franco Biondi Santi&lt;/strong&gt;, un mito dell’enologia italiana: alla presenza di questo grande personaggio, un assaggio irripetibile delle migliori annate di &lt;strong&gt;Brunello&lt;/strong&gt; di Montalcino degli ultimi 40 anni: 1968, 1970, 1983, 1998, 2001 Riserva. Proprio a Franco Biondi Santi sarà assegnato nella rassegna uno speciale "&lt;strong&gt;Premio alla Carriera&lt;/strong&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Altro momento esclusivo, la presentazione, in &lt;strong&gt;anteprima&lt;/strong&gt;, della &lt;strong&gt;nuova Guida al Vino Quotidiano 2010&lt;/strong&gt;, naturalmente firmata &lt;strong&gt;Slow Food&lt;/strong&gt;, che seleziona e raccoglie tutte le &lt;strong&gt;migliori etichette al di sotto dei 10 euro&lt;/strong&gt;. E ancora, per un viaggio tra le migliori ricette del Belpaese, ecco la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Piazza dei Sapori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che comprende l’&lt;em&gt;Osteria&lt;/em&gt; con le cucine regionali, il &lt;em&gt;Bistrot&lt;/em&gt; e l’&lt;em&gt;Enoteca del Vino Quotidiano&lt;/em&gt;, con oltre 250 etichette in assaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Nel Wine Show anche due &lt;strong&gt;convegni&lt;/strong&gt;, che affronteranno importanti tematiche del mondo dell’enologia: il primo sarà una riflessione sul &lt;strong&gt;futuro del vino&lt;/strong&gt;, tra sovrapproduzione, prezzi e mercato; il secondo convegno si focalizzerà sul tema del &lt;strong&gt;bere consapevole&lt;/strong&gt;, in particolare sul delicato rapporto bere-guida. A condurlo il giornalista e “gastronauta” Davide Paolini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Ma Torino conferma anche un’&lt;strong&gt;anima professionale&lt;/strong&gt;, con il &lt;strong&gt;Wine Forum – &lt;em&gt;the Wine Show Business Area&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, lo spazio dedicato all’incontro tra domanda e offerta, momento imperdibile per le agende dei professionisti del settore, per appuntamenti con produttori (solo per citarne alcuni, dall’importante cooperativa trentina Cavit alla griffe siciliana Donnafugata, ai “dolci” Consorzio dell’Asti e del Brachetto, a tante cantine piemontesi), importatori, distributori, ristoratori e giornalisti. L’attenzione sarà sui mercati tradizionali quali Inghilterra, Spagna, Germania, USA e Canada, ma i riflettori saranno puntati sui nuovi mercati (Russia, Dubai e Sud Africa) e verso l’Asia (India, Singapore, Giappone, Corea del Sud). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="corpo"&gt;Il Wine Show vedrà, in contemporanea, anche &lt;strong&gt;Dolc’è&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Salone dell'Arte Dolciaria&lt;/strong&gt;, dalla pasticceria alla gelateria, dalla confetteria al caffè bar con stand, eventi, degustazioni e un particolare focus sugli &lt;strong&gt;abbinamenti vino-dolce&lt;/strong&gt;. Da non perdere – a cura dell’Associazione Arte in Tavola – le &lt;strong&gt;lezioni&lt;/strong&gt; sulla preparazione di sfiziosi cocktail, rigorosamente a base di vino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-3466572592255871438?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/uBhhcr2WxuM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/uBhhcr2WxuM/questo-week-end-non-perdiamo-il-wine.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SuFfQKX3Y5I/AAAAAAAABuk/VXURH33wzcA/s72-c/STAND_001.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/questo-week-end-non-perdiamo-il-wine.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-5249564078399927602</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 07:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-22T00:22:24.223-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trabucchi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">amarone della valpolicella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">2003</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">amore</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lido di Venezia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Clooney</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Canalis</category><title>L'Amarone Trabucchi 2003 ha sancito l'amore tra George Clooney ed Elisabetta Canalis....</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Ok, ok, è la notizia più trash che potevo mettere questa settimana però, visto che in qualche modo tocca il mondo del vino, non potevo non metterla anche se so che alla fine una grossa pernacchia sancirà la fine dell'articolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Secondo quanto scritto da l'&lt;a href="http://www.larena.it/stories/Provincia/95920___lamarone_2003_il_vino_dellamore_per_clooney_e_canalis/"&gt;Arena di Verona&lt;/a&gt;, l'Amarone Trabucchi di Illasi 2003 ha battezzato l'amore fra l'attore americano George Clooney e l'ex velina Elisabetta Canalis. Non sarà un premio &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/St650dyJ-MI/AAAAAAAABt0/0pKEHEafI3U/s1600-h/C_3_Media_911954_immagine_det.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 196px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/St650dyJ-MI/AAAAAAAABt0/0pKEHEafI3U/s320/C_3_Media_911954_immagine_det.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394953714635765954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alla qualità, come quelli vinti da questa etichetta nei più prestigiosi concorsi, ma è sicuramente un premio alla bellezza, alla fama e un po' anche al gossip.&lt;br /&gt;Così dopo l'ufficialità della sfilata sul tappeto rosso del Lido di Venezia, che ha consacrato la più chiacchierata storia d'amore della scorsa estate, c'è stata anche l'intimità di una romantica cena sulla terrazza dell'Hotel Cipriani, sull'isola della Giudecca. È uno dei luoghi più esclusivi al mondo, frequentato dai vip che vogliono discrezione e intimità.&lt;br /&gt;Il settimanale «Gente» ha avuto l'esclusiva del servizio e l'inviato Andrea Tomasi non ha perso l'occasione per una sbirciata: «I protagonisti della passione del momento, quella di cui tutti vogliono sapere tutto, hanno appena sfilato per la prima volta insieme sul tappeto rosso della Mostra del cinema e ora siedono a un tavolo rotondo, tovaglie bianche fino a terra e luci di candele. Sono soli, George ed Elisabetta, il mondo e i flash fuori, gli occhi negli occhi. Parlano fitto e lo fanno sottovoce. Impossibile sentire quello che dicono, impossibile non vedere quello che mangiano: insalata di sedano bianco e coda di astice come antipasto, poi pennette rucola e pomodoro, vitello agli agrumi e semifreddo al mango e cocco. Il tutto accompagnato da una bottiglia di Amarone Trabucchi 2003 e sorrisi di denti bianchi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il chissenefrega e la pernacchia ce la metto io..GRATIS&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.larena.it/stories/Provincia/95920___lamarone_2003_il_vino_dellamore_per_clooney_e_canalis/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-5249564078399927602?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/Lx7fL6Y3cmE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/Lx7fL6Y3cmE/lamarone-trabucchi-2003-ha-sancito.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/St650dyJ-MI/AAAAAAAABt0/0pKEHEafI3U/s72-c/C_3_Media_911954_immagine_det.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/lamarone-trabucchi-2003-ha-sancito.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-7969020105067412309</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-20T01:44:37.367-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gavi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">montessora</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tenuta la giustiniana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">piemonte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">il nostro gavi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">uva cortese</category><title>Tenuta La Giustiniana: verticale storica di Gavi 1998-2008</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Oggi parliamo di Gavi, un vino bianco da uve Cortese che in Italia è spesso sottovalutato mentre all’estero, dati alla mano, rappresenta uno dei nostri vanti enologici. Parliamo di Gavi e della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tenuta La Giustiniana&lt;/span&gt;, azienda agricola di antichissime origine che si estende per ben 110 e&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxCq4sKYYI/AAAAAAAABtM/vBnyV7aijn0/s1600-h/composizione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxCq4sKYYI/AAAAAAAABtM/vBnyV7aijn0/s200/composizione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394259758222565762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ttari di cui 40 sono coltivati. Sita nel territorio di Rovereto di Gavi, La Giustiniana può vantare vigneti impiantati con perfetta esposizione a mezzogiorno ad una altitudine che varia tra i 300 e i 500 metri ed a una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;latitudine di 44°41' (la stessa dei celebri Graves francesi).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ad essi viene dedicata attenta e scrupolosa cura nella coltivazione: sono state sperimentate nuove forme di allevamento, i diserbanti chimici sono banditi come pure gli antibotritici per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;non avere le benchè m&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxC0Oc1FII/AAAAAAAABtU/1B6YsysWbj0/s1600-h/vigneto2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 215px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxC0Oc1FII/AAAAAAAABtU/1B6YsysWbj0/s320/vigneto2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394259918682657922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;inime alterazioni di profumi, le potature secca &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e verde limitano rispettivamente il numero di gemme e il carico di grappoli arrivando a rese di 50/60 quintali per ettaro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Minuziose analisi chimico-fisiche &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;dei terreni e delle uve da essi ottenute, hanno convinto la Giustiniana, prima assoluta in Gavi, a vinificare separatamente due ben noti crus:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Gavi D.O.C.G. del comune di Gavi vigneto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Lugarara, prodotto su marne grigie plioceniche sovrastate da terreno vegetale di vecchia origine, e da frazione di sabbioni disciolti e ferrettizzati, ha caratteristiche di vino Gavi bianco particolarmente secco, acidulo con retrogusto mandorlato;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il Gavi D.O.C.G. del comune di Gavi vigneto Montessora, prodotto su un terreno dal particolare colore rosso cupo, coperto da alluvioni pleistoceniche ferrettizzato con base di ghiaie alterate in&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxC9UPHu3I/AAAAAAAABtc/Ru03WFZoHfU/s1600-h/cantina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxC9UPHu3I/AAAAAAAABtc/Ru03WFZoHfU/s200/cantina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394260074854595442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;tercalato da argille, è un vino ri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;cchissimo di profumi e sfumature, morbido e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;secco al tempo stesso.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ho partecipato la scorsa settimana ad una interessante verticale dove sono state presentate undici annate (2008-1998) delle due tipologie di Gavi prodotte dall’azienda: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora&lt;/span&gt;, dall’omonimo cru e “&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Nostro Gavi&lt;/span&gt;”, vino  nato dall'idea di creare un Gavi i cui artefici fossero i collaboratori commerciali di Giustiniana, per dimostrare che un grande vino nasce dalla scelta di grandi uve, dal territorio eletto e dalla passione e collaborazione tra uomini cultori e amanti del vino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2008&lt;/span&gt;: giovane e prorompente, si caratterizza per sensazioni di susina, pera abate, mela, biancospino e un delicato tocco minerale. In bocca entra morbido anche se cede quasi subito il passo ad un attacco acido corroborato da una sapidità che lascia la bocca leggermente salina. Finale ammandorlato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2007&lt;/span&gt;: al naso stavolta la fanno da padrone i toni floreali subito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;accompagn&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxDYjG2NmI/AAAAAAAABts/vihyQPV96Mk/s1600-h/nostrogavi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 97px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxDYjG2NmI/AAAAAAAABts/vihyQPV96Mk/s320/nostrogavi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394260542702892642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ati da una frutta a polpa bianca e da una vena minerale che col passare del tempo assume toni agrumati. Bocca di grande morbidezza (c’è più alcol rispetto al 2008) che cede leggermente in acidità rispetto all’annata precedente. Sintomo di un invecchiamento già visibile? Vediamo se le annate successive avranno questo trend;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Nostro Gavi 2006&lt;/span&gt;: cambiamo tipologia ma non livello emozionale, qua la nota olfattiva principale è un fresco minerale che arriva ai toni della silice, della pietra focaia, sensazioni che cedono gradualmente il passo ad un fruttato ed ad un floreale bianco. Palato sapido, di grande spessore acido, bella struttura. Dei tre Gavi sembra decisamente il meno vecchio. Trend non confermato…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2005&lt;/span&gt;: i colori si fanno più carichi, le sensazioni olfattive più mature ed esce un bellissimo soffio di macchia mediterranea. Al palato la mineralità si trasforma subito in sapidità, talmente importante che stavolta l’acidità le fa da stampella. Un Gavi di grande vivacità, struttura e che lascia il cavo orale con una gradevole scia di ginepro e mela golden;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Nostro Gavi 2004&lt;/span&gt;: ancora una volta questo vino spicca per mineralità da pietra focaia, per note ferrose e per un impatto fruttato maturo. Un vino che sembra provenire direttamente dal terreno. In bocca torna alla grande, tutto è incentrato sulle note acido-sapide, la morbidezza arriverà col tempo..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2003&lt;/span&gt;: annata calda, difficile, anche se questo Gavi si difende con un naso maturo ma non cotto e una bocca di grande morbidezza che riesce a bilanciarsi soprattutto grazie alla sapidità del vino. Un Gavi ben fatto, si vede che hanno lavorato bene sia in vigneto che in cantina.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Nostro Gavi 2002&lt;/span&gt;: altra annata difficile e altro vino che comunque è riuscito bene soprattutto grazie ad un complesso minerale, che ritorna, che sfuma in tutte le sue declinazioni. N&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxDTIlIlDI/AAAAAAAABtk/vyo4DP8ywb8/s1600-h/montessora.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 85px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxDTIlIlDI/AAAAAAAABtk/vyo4DP8ywb8/s320/montessora.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394260449682822194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;on è particolarmente complesso anche se, bevendolo, è fresco e piacevole grazie alla sferzante spina acida. Sicuramente il vino più pronto e godibile;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2001&lt;/span&gt;: la grande maturità del vino si estrinseca in un quadro olfattivo caratterizzato da aromi di mela golden matura, frutto della passione, albicocca matura, fiori gialli appassiti. Bocca di grande struttura, raffinata, il vino si espande in bocca e la sapida mineralità rappresenta la&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; chiosa di un sorso fresco e integro. Bella la persistenza. Ancora un volta un vino che, nonostante il naso, sembra di grande giovinezza;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 2000&lt;/span&gt; (da Magnum):  la vera sorpresa della serata, sarà che il vino proveniva da una magnum ma, se lo avessimo bevuto alla cieca, avremmo detto che si trattava forse dell’ultima annata in commercio. Il colore è giallo paglierino non carico, il r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;egistro olfattivo è fre&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;sco, ci troviamo la pesca, la pera, i fiori di campo, un delicato minerale. La bocca è viva, sapida, elegante, di grande equilibrio tra morbidezza e acidità. Grande vino che ha stupito anche chi lo ha prodotto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 1999&lt;/span&gt;: un vino la cui nota ossidativi/evolutiva è percepibile, il tema olfattivo è delineato dalla maturità della pesca e della mela, escono i fiori appassiti e la macchia mediterranea. Al palato l’attacco morbido è subito bilanciato dalla vena acida che, come è accaduto anche con gli altri vini, mette la freccia donando freschezza e grande beva. Bella persistenza finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montessora 1998&lt;/span&gt;: il vino più maturo e, forse, dal quadro aromatico più suadente: cotognata, frutta tropicale matura, miele, caramella d’orzo, pesca sciroppata, spezie orientali e piacevole mineralità. In bocca c’è tutta l’eleganza del tempo che passa, abbiamo di fronte una signora di mezza età che è ancora affascinante nonostante i capelli grigi. La struttura non cede nulla, soprattutto la vena acida è ancora viva, fresca e propulsiva. Chiude con bei ricordi di frutta matura e bouquet di fiori gialli. Un ottimo Gavi che potrà andare avanti ancora per qualche anno&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-7969020105067412309?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/X3S6Uo-ex0A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/X3S6Uo-ex0A/tenuta-la-giustiniana-verticale-storica.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StxCq4sKYYI/AAAAAAAABtM/vBnyV7aijn0/s72-c/composizione.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/tenuta-la-giustiniana-verticale-storica.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-8011888252542492099</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-17T11:32:19.192-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Veuve Clicquot</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">champagne</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Porsche</category><title>Conservare lo Champagne? Ci pensa Porsche...</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Una volta Armani faceva solo i vestiti, Hello Kitty era solo un cartone animato e la Porsche si occupava solo di macchine. Una volta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StgZkcAY5LI/AAAAAAAABtE/M-QFIZKEylQ/s1600-h/veuveclicquotverticallimit.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 202px; height: 378px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StgZkcAY5LI/AAAAAAAABtE/M-QFIZKEylQ/s400/veuveclicquotverticallimit.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393088667559978162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi, purtroppo aggiungo io, se siete degli appassionati di bollicine made in France sapete benissimo che bere un flute di ottimo champagne non ha senso se non lo si fa rispettando una liturgia che va dalla coltivazione delle uve all’immagazzinamento del prezioso nettare divino. Il problema dell’invecchiamento dello champagne infatti è molto importante, in quanto una cattiva conservazione finisce per inficiarne gravemente il gusto. &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Proprio per questo motivo &lt;strong&gt;Veuve Clicquot&lt;/strong&gt; ha creato, grazie alla collaborazione dei tecnici del &lt;strong&gt;Porsche Design Studio&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Vertical Limit&lt;/strong&gt;, una vera e propria cantina anche se in senso moderno, molto elegante e raffinata, in cui conservare le singole bottiglie di pregiato champagne nelle condizioni ottimali.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;In questo caso il concetto di cantina, di solito un luogo buio ed angusto, dal quale tenere lontani gli ospiti, viene completamente ribaltato, visto che Vertical Limit rappresenta un elemento di arredo che invece va mostrato a tutti.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;La struttura, costruita interamente in acciaio e alta 1,80 metri, può ospitare fino a 12 bottiglie disposte in senso orizzontale; il materiale utilizzato è acciaio assemblato a mano, mentre all’interno la temperatura costante sarà di 12 gradi centigradi come nelle blasonate cantine francesi.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Vertical Limit sarà prodotto in edizione limitata, soltanto 25 pezzi, e sarà acquistabile esclusivamente nei Porsche Design Store di New York e Los Angeles ad un prezzo di 70.000 dollari (una schiocchezzuola..).&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Ma con tutti quei soldi non mi affitto a vita una sana e "vecchia" cantina di tufo??&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-8011888252542492099?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/p6XdApvrX6o" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/p6XdApvrX6o/conservare-lo-champagne-ci-pensa.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StgZkcAY5LI/AAAAAAAABtE/M-QFIZKEylQ/s72-c/veuveclicquotverticallimit.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/conservare-lo-champagne-ci-pensa.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-3900356098373543563</guid><pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-15T01:17:10.271-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sagra del vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">marino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">paesi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ristoranti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">castelli romani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sagre</category><title>Le sagre enogastronomiche hanno ancora senso? Il caso della sagra del vino di Marino..</title><description>&lt;div face="arial" style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Ormai c’è una vera e propria mobilitazione contro le sagre paesane, troppe e soprattutto troppo poco controllate dagli enti competenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;La media è altissima, in Toscana ad esempio si fanno circa mille sagre all’anno e, se moltiplichiamo tutto questo per le varie Regioni di Italia, possiamo ben capire la portata del fenomeno che è soprattutto concentrato in estate e durante i periodo festivi. Ma perché le sagre sono oggi contestate? Per vari e ragionevoli motivi:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;li&gt;solo due su tre sono autentiche, le altre sono “false“ sagre e propongono prodotti o piatti che non sono del territorio;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non c’è alcuna attenzione alle questioni ambientali o di igiene;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;si crea danno alla ristorazione per via di una concorrenza a volte “troppo” sleale. I menù, infatti, durante queste feste vengono proposti dalle Pro loco a prezzi popolari grazie alla minor presenza di costi e tasse;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;a volte gli incassi non sono destinati a fini umanitari ma vengono destinati ad “altro”;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma perché sta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Percorsi di Vino&lt;/span&gt; si interessa delle sagre ora? Semplicemente perché non capisco il senso della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sagra del Vino di Marino&lt;/span&gt;. Sicuramente è una delle sagre&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StbY8Huu2vI/AAAAAAAABs0/CNq2__-HNRk/s1600-h/sagre.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 212px; height: 212px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StbY8Huu2vI/AAAAAAAABs0/CNq2__-HNRk/s320/sagre.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392736131201555186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; italiane più antiche, sicuramente è territoriale e tutto quello che volete però, e qualcuno me lo spieghi, che vantaggio può dare, oggi, al mondo del vino, soprattutto laziale? Il nostro vino, quello della mia Regione, è poco considerato sia dalle guide sia dagli addetti ai lavori (sommelier, ristoratori, etc.), il vino dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Castelli Romani&lt;/span&gt; è in piena crisi, nel Lazio, secondo le ultime statistiche, c’è mediamente una resa per ettaro di oltre 120 quintali. La sagra del vino dovrebbe, pertanto, &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StbZCbeV7SI/AAAAAAAABs8/PbuwHpfvceo/s1600-h/HENGER_VARONE4-782127.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 199px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StbZCbeV7SI/AAAAAAAABs8/PbuwHpfvceo/s320/HENGER_VARONE4-782127.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392736239580736802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;essere un’occasione per tutti i produttori di presentare i loro vini, di far vedere alla gente che, forse, si sta facendo qualcosa di buono, che qualcosa si sta muovendo, che ci sono giovani vignaioli che stanno percorrendo una strada diversa dai loro nonni. Le cose però stanno diversamente, nulla viene valorizzato, durante la festa il vino migliore che puoi bere, spesso gratis, è appena migliore di quello che compri presso il peggiore discount, per la rievocazione del corteo storico vengono invitati come star di eccezione Costantino Vitagliano e Sara Varone ed Eva Henger.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-family: arial;"&gt;Di cosa stiamo parlando allora? Di rilanciare e valorizzare un territorio ed un vino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; 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text-align: justify;"&gt;Oggi Percorsi di Vino vi porta a Monti in Chianti, a circa 400 metri di altezza s.l.m., in una delle zone più belle della Toscana e in uno dei più grandi Cru del Chianti Classico. Qua, fin dal 1793, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjK_MoUXI/AAAAAAAABsM/ScVVG1PnGl8/s1600-h/chianti_classico.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 316px; height: 285px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjK_MoUXI/AAAAAAAABsM/ScVVG1PnGl8/s320/chianti_classico.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391973325539398002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;sorge podere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Palazzino&lt;/span&gt;, dimora che fa parte di quell’insieme di casolari e fattorie che furono costruite in quegli anni da Pietro Leopoldo, il Granduca di Toscana, che durante la riforma agraria introdusse una serie di miglioramenti in ogni campo, dall’economia all’amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La famiglia Sderci, attuale proprietaria, ha acquisito il podere solo a metà ‘800 anche se, a quel tempo, ancora non si parlava di vino. Dobbiamo arrivare al 1970 affinchè questa parola cominci a diventare di uso comune al Palazzino, in quel periodo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Andrea e Alessandro Sderci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, poco più che ventenni, cominciarono a piantare i primi vigneti di Sangiovese andandoli a sostituire a ulivi e vigneti sparsi un po’ dovunque. L’obiettivo è semplice: attraverso l’ausilio di base rese per ettaro, scrupolose selezioni delle uve, fermentazioni in legno e affinamento in barriques e piccole botti, si cerca di produrre un grandissimo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Chianti Classico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Con la vendemmia '81 nasce il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Grosso Sanese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, da una piccola grande vigna di circa due ettari attigua al fabbricato aziendale. Il terreno ha una bellissima esposizione a sud-sudest, il suolo è calcareo di medio impasto e composto principalmente di alberese e galestro; le viti vengono potate con il metodo a cordone speronato, con un numero mas&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjTralerI/AAAAAAAABsU/GMkZlZJq3lI/s1600-h/palazzino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 265px; height: 223px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjTralerI/AAAAAAAABsU/GMkZlZJq3lI/s320/palazzino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391973474848045746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;simo di sei gemme. La resa viene limitata a 50/60 ql. a ettaro per una produzione totale di circa 10.000 bottiglie all'anno. La fermentazione si svolge in tini di rovere tronco conici da 50 hi. II processo di fermentazione e macerazione si prolunga in genere per circa trenta giorni, successivamente il vino viene passato in barriques dove prosegue la fermentazione malolattica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'affinamento in barriques di rovere di Allier (di cui un 30% viene rinnovato ogni anno) ha una durata di quattordici/diciotto mesi, dopo di che si procede al taglio finale e all'imbottigliamento. Prima della commercializzazione il vino riposa per altri sei mesi in bottiglia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Abbiamo parlato troppo, il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Grosso Sanese 2004&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; è un vino che non ha bisogno troppo di parole, lo possiamo capire anche ad occhi chiusi, annusando il nostro calice questo Chianti sembra quasi “nebbioleggiare” con la sua profondità, la sua co&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjZVj77dI/AAAAAAAABsc/KESR3bqrHpA/s1600-h/1grossosanesegr.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 212px; height: 156px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjZVj77dI/AAAAAAAABsc/KESR3bqrHpA/s320/1grossosanesegr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391973572060900818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;mplessità e quell’austerità che un po’ spiazza quelli che cercano nel Sangiovese un vino “facile” e subito pronto. Il vini si apre col passare del tempo, non va di fretta il Grosso Sanese, cavalca il tempo avanzando comunque inesorabile come inesorabili e netti sono tutti i profumi che sprigiona, dal frutto nero selvatico al cuoio fino ad arrivare alla terra, alla roccia, quel calcare che dà vigoria e potenza al tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Bocca splendida, qua c’è tutto, c’è struttura, potenza, eleganza, finezza, persistenza, tutto è amalgamato ed armonico. Credetemi, un grande Chianti Classico, 25 euro di grande edonismo. Peccato che la vigna, ormai vecchia, sia stata espiantata per essere poi, successivamente, reimpiantata: dovremo aspettare qualche anno per vedere di nuovo questo vino in commercio per cui, se lo volete, assaltate le vecchie annate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-1239685598814147159?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/WOciOc7zL6c" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/WOciOc7zL6c/il-corso-sul-sangiovese-regala-unaltra.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StQjK_MoUXI/AAAAAAAABsM/ScVVG1PnGl8/s72-c/chianti_classico.gif" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/il-corso-sul-sangiovese-regala-unaltra.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-8109895266087310274</guid><pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-10T00:05:26.159-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">agricoltori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fraschetta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">manifestazione</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">frascati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">osterie</category><title>Tutta la crisi del vino di Frascati!</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La notizia è stata già pubblicata da più parti: un centinaio di agricoltori hanno pe&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StAx6xuuelI/AAAAAAAABr8/qJ92yUHLDvc/s1600-h/Frascati.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 251px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StAx6xuuelI/AAAAAAAABr8/qJ92yUHLDvc/s320/Frascati.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390863639813978706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;stato l'uva dei Castelli Romani nel centro di Roma, dinanzi al palazzo della Provincia, per protestare contro gli alti costi della filiera che coinvolge la produzione di vino Frascati che, in questa situazione di crisi, avrebbe bisogno di un sostegno e di un rilancio.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Negli ultimi 40 anni il prezzo delle uve del 'Frascati' è diminuito fino a livelli che oggi - sottolinea la Coldiretti - non garantiscono più neanche la copertura dei costi di produzione per effetto di un sistema drogato che ha finito col favorire soggetti esterni alla filiera agricola e impoverito le aziende. I prezzi proposti per le uve quest'anno sono quasi dimezzati rispetto ai 43 euro/quinta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;le dello scorso anno.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;A rischio, sottolinea l'organizzazione, "non c'è dunque solo una attività economica, ma un intero sistema produttivo, ambientale e culturale fortemente radicato al territorio come quello del Lazio che può contare su 30 mila ettari circa di vigneto dai quali si producono mediamente oltre 2,7 milioni di ettolitri di vino all'anno".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;E’ chiaro che, pur essendo solidale con questi agricoltori che rischi&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StAyAvsSvxI/AAAAAAAABsE/SDtDsQ24Sbk/s1600-h/vinodama5_500.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 158px; height: 276px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StAyAvsSvxI/AAAAAAAABsE/SDtDsQ24Sbk/s320/vinodama5_500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390863742346116882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ano di entrare in seria crisi (se già non lo sono), due cose mi vengono in mente pensando al Frascati:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;questi vignaioli perché invece di produrre 150/200 quintali per ettaro non si adeguano ad una viticoltura di qualità abbassando drasticamente le rese? Se fate un giro per i Castelli Romani trovate più tendoni che abitanti…&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;si lamentano del caro bottiglia? Il male di Roma, a livello di qualità di vino, sono se&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;mpre state e, forse, saranno tutte le fraschette e le osterie turistiche del centro che comprano vino a pochissimi cent al litro per poi rivenderlo, targandolo “della casa”, a 10/12 euro il litro. Perché allora questi valenti agricoltori non cambiano rotta producendo e commercializzando un vino che non permetta a questi osti da quattro soldi di fare sto giochetto? Negli anni passati gli è andato bene questo connubio, tanto Roma se beve tutto dicevano. E ora? Ora che c’è la crisi vi lamentate di scelte sbagliate? Solo i lungimiranti ora stanno gongolando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scusate lo sfogo ma, per me, Roma deve evitare di bersi tutta sta mondezza! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-8109895266087310274?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/GH2g-Rp5XfA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/GH2g-Rp5XfA/tutta-la-crisi-del-vino-di-frascati.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/StAx6xuuelI/AAAAAAAABr8/qJ92yUHLDvc/s72-c/Frascati.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/tutta-la-crisi-del-vino-di-frascati.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-2172457253735493660</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 06:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-08T00:12:34.931-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">wine blogger</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">blogosfera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">articolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">aerazione vino</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">2009. blog cafè</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">colleghi</category><title>Un anno da wine blogger...</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;E’ un po’ di tempo che mi diletto a scrivere di vino, in internet ho questo diario digitale dove appunto tutte le sensazioni su ciò che bevo cercando di condividere le mie emozioni con quelle po&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QD6dH-wI/AAAAAAAABrc/b09R3Zxtx5o/s1600-h/american_wine_blogger_awards_2009_logo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 228px; height: 205px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QD6dH-wI/AAAAAAAABrc/b09R3Zxtx5o/s400/american_wine_blogger_awards_2009_logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390122725937773314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;che persone che mi seguono. Dicono che sono un wine blogger e come tale faccio parte di questo mondo, della blogosfera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E’ più di un anno che redigo questo piccolo blog e, volente o nolente, sono dovuto entrare in relazione con gli altri colleghi di tastiera (una volta si diceva pen friend), a piccoli passi sto entrando nel mondo dei wine blogger, un microcosmo che ha caratteristiche specifiche e che, forse, non è altro che lo spaccato della nostra società attuale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma di cosa parliamo? Senza che si offenda nessuno posso dire che, ad oggi, questo mondo (forum compresi), secondo la mia personale opinione e con le dovute eccezioni, ha queste &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;caratteristiche:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Molti wine blogger si conoscono, sono amici o pensano di esserlo. Questo genera due tipi di fenomeni: all’interno di molti blog i commenti spesso vengono fatti sempre dagli amici/colleghi wine writer, sono poche le persone veramente esterne che partecipan&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QKhRnMFI/AAAAAAAABrk/i5fKUf3WMfQ/s1600-h/wine_blogger_sticker_bumper_sticker-p128263140479290079tmn6_210.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 210px; height: 210px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QKhRnMFI/AAAAAAAABrk/i5fKUf3WMfQ/s400/wine_blogger_sticker_bumper_sticker-p128263140479290079tmn6_210.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390122839437684818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;o alla discussione dicendo la propria. Tutto ciò certamente non è disdicevole, anzi, però c’è il rischio di creare una sorta di circolo chiuso che spinge il semplice appassionato, il neofita, a non intervenire mai per paura di essere crocifisso stile Fantozzi. L’altro aspetto è che questo pugno di wine blogger, spesso influenti nell’ambiente, creano una sorta di casta, un piccolo ordine professionale con tutti i difetti che questo si porta dietro. Entrare nel giro è difficile, se non fai parte di una certa scuola di pensiero (e ce ne è più di una) rischi di venire respinto con forza in quanto personaggio potenzialmente pericoloso per il loro ego. La prova? Vedere come sono stato trattato a Maggio durante le nomination per il miglior blog di vino.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se entri nel giro giusto, se sei popolare, allora godi di grandi tutele e tutti ti linkano anche se scrivi delle vaccate tremende;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I wine blog sono spesso autoreferenziali e, per questo, non universalmente comprensibili;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I wine blogger pensano, forse sperano, di capire davvero di vino e guai a co&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QbWMEpFI/AAAAAAAABr0/q2XdU-fEetA/s1600-h/the_blog-242x300.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 242px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QbWMEpFI/AAAAAAAABr0/q2XdU-fEetA/s320/the_blog-242x300.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390123128519435346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ntraddirli, potrebbero sparare bordate di insulti incredibili e sbatterti in faccia il loro diploma di sommelier;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Guai a stilare classifiche o a pubblicizzare qualche iniziativa personale, verresti subito bombardato di critiche, spesso non costruttive;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Attenzione massima anche quando si recensisce un vino, i produttori a volte sono permalosi e pensano di fare il vino migliore del mondo. Diplomazia ed indipendenza devono sempre viaggiare a braccetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La domanda, come direbbe qualcuno, nasce spontanea: ma è così tremendo sto mondo? Come ho scritto in precedenza, ribadisco anche ora che le eccezioni sono tante, tantissime, e c’è il serio “rischio” di divertirsi sul serio e conoscere, anche indirettamente, tanta gente seria, simpatica e appassionata. A volte penso di essere Alice nel Paese delle Meraviglie o un orso in una mare di barattoli di marmellata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il mondo che abbiamo fuori sta anche qua dentro, basta scegliere, selezionare, a volte tapparsi il naso, e alla fine vedrete che pure voi vorrete essere un wine blogger, c’è spazio per tutti qua ma non dite che ve l’ho detto io….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-2172457253735493660?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/HcZA8dmkZn0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/HcZA8dmkZn0/un-anno-da-wine-blogger.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ss2QD6dH-wI/AAAAAAAABrc/b09R3Zxtx5o/s72-c/american_wine_blogger_awards_2009_logo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">5</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/un-anno-da-wine-blogger.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-2051772531304899279</guid><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 06:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-06T00:06:18.230-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">caratelli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vinsanto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">podere argiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trebbiano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">montepulciano</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fattoria del cerro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">toscana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sangallo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Pulcinculo</category><title>Fattoria del Cerro Vinsanto "Sangallo" 2003</title><description>&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;Fattoria del Cerro, acquistata nel lontano 1978 da Saiagricola S.p.A., anni difficili quelli, quasi pionieristici, quando Montepulciano e i suoi vini stavano vivendo un singolare periodo di crisi, sia &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsrrnXxNQyI/AAAAAAAABq8/X6giQhKBKBQ/s1600-h/fattoriadelcerro-marchio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 294px; height: 72px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsrrnXxNQyI/AAAAAAAABq8/X6giQhKBKBQ/s400/fattoriadelcerro-marchio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389378965730050850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;d'immagine che di vendite. La denominazione di origine controllata è garantita non era ancora entrata in vigore e lo sarebbe stata solo a partire dalla vendemmia del 1980 e i vini sarebbero poi stati messi sul mercato solo dal Gennaio del 1983.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;La Fattoria del Cerro non solo ha tenuto duro ma è stata anche traino della crescita qualitativa di tutto il comparto del Vino Nobile e oggi, con i suoi 93 ettari iscritti all'Albo del Vino Nobile, è la più grande realtà privata produttrice &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ssrrua-E1KI/AAAAAAAABrE/55KpDOBBe28/s1600-h/696479614_LG.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 136px; height: 81px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ssrrua-E1KI/AAAAAAAABrE/55KpDOBBe28/s400/696479614_LG.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389379086848414882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di Vino Nobile di Montepulciano, in provincia di Siena. L’azienda, però, con i suoi 173 ettari di vigneto totale non produce solo &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Vino Nobile&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Rosso di Montepulciano&lt;/span&gt;, ma commercializza tutta una gamma di vini che spazia dal Chianti dei Colli Senesi allo Chardonnay di Toscana, dal Brandy fino ad arrivare, ovviamente, al &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;Vinsanto di Montepulciano&lt;/span&gt; “&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Sangallo&lt;/span&gt;”, vino dolce prodotto in onore di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_da_Sangallo_il_Vecchio"&gt;Antonio Giamberti da Sangallo - detto il Vecchio&lt;/a&gt;  che costruì  nei primi del ‘500 la Chiesa di San Biagio a Montepulciano, capolavoro tardorinascimentale che possiamo visitare nella città poliziana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ssrr5o02BEI/AAAAAAAABrM/zASWylP010U/s1600-h/cantina_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 232px; height: 149px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/Ssrr5o02BEI/AAAAAAAABrM/zASWylP010U/s400/cantina_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389379279546352706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l Vinsanto, come da tradizione, è a base di &lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Pulcinculo &lt;/span&gt;(Grechetto) e &lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Trebbiano &lt;/span&gt;i cui grappoli sono stesi sui cannicci per avvizzire. In tale ambito, l’attività di appassimento avviene all’interno della Fattoria del Cerro che, per questo, ha destinato l'ampio sottotetto del "Podere Argiano" che, essendo ben aerato e giustamente umido, è il miglior ambiente per farle giungere sane fino a gennaio, o addirittura a febbraio, quando vengono pigiate. Il vino viene poi fatto maturare all’interno dei classici caratell&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsrsBlVyfJI/AAAAAAAABrU/BaMvMj190ks/s1600-h/sangallo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 186px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsrsBlVyfJI/AAAAAAAABrU/BaMvMj190ks/s400/sangallo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389379416049745042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i per minimo tre anni al fine di permettergli di sviluppare complessità ed armonia, caratteristiche tutte che ritroviamo nei grandi vini dolci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio bicchiere è stato versato il millesimo &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;2003&lt;/span&gt;, di un suadente colore oro fulvo che al naso esprime un quadro olfattivo caratterizzato da frutta stramatura, uva sottospirito, vaniglia, cannella, leggero mentolato ed una punta di tabacco biondo. In bocca il calore e la dolcezza dell’annata calda vengono subito compensati da una bella vena acida che impedisce, fortunatamente, ogni stucchevolezza. Palato cremoso, ricco di ritorni di frutta stramatura e spezie dolci. Chiude sapido con una persistenza che certo non ci fa strappare i capelli.&lt;br /&gt;Un Vinsanto buono anche se il confronto con altre tipologie potrebbe risultare abbastanza deleterio, sia per la complessità che per la persistenza complessiva del vino.&lt;br /&gt;Da provare forse in annate migliori?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-2051772531304899279?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/V9ZQd5cDyWg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/V9ZQd5cDyWg/fattoria-del-cerro-vinsanto-sangallo.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsrrnXxNQyI/AAAAAAAABq8/X6giQhKBKBQ/s72-c/fattoriadelcerro-marchio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/fattoria-del-cerro-vinsanto-sangallo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-1102094159809245653.post-4410014320196930857</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-10-02T08:03:36.430-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sangiovese</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ais roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">2006</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">chianti classico</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">armando castagno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">la porta di vertine</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">toscana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giulio gamberlli</category><title>La Porta di Vertine 2006, un grande Chianti Classico Riserva</title><description>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Ieri sera ho iniziato all’AIS di Roma il corso sul Sangiovese curato e condotto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Armando Castagno&lt;/span&gt;, un uomo, e anche un amico, che trasuda passione per il vino da ogni poro della sua pelle.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga sono stati le prime zone che il docente ha preso in co&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVgKOb5BI/AAAAAAAABqc/oLP75Dwl9lM/s1600-h/gallery_about_4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 315px; height: 101px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVgKOb5BI/AAAAAAAABqc/oLP75Dwl9lM/s200/gallery_about_4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388017646440277010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nsiderazione, si parla ci Chianti Classico, un vino che, come vedremo, è capace e sarà capace di darci emozioni uniche, da riscoprire.&lt;br /&gt;Il vino del Gallo Nero lo troviamo ormai dappertutto, dal discount sotto casa al supermercato delle stazioni di servizio, troppa robaccia in giro, difficile ormai trovare qualcosa di decente se non si è consigliati da persone col pelo sullo stomaco. Ecco, il corso sul Sangiovese vuole insegnare proprio questo, vuole accompagnarci per mano alla ricerca del vero Sangiovese, quello territoriale, quello emozionante e che berremmo a tavola in un solo sorso, magari accanto ad una bistecca fiorentina.&lt;br /&gt;Uno di questi piccoli grandi capolavori enologici porta la firma della Porta di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVliCkLsI/AAAAAAAABqk/P1lvXv_qZOc/s1600-h/gallery_philos_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 232px; height: 74px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVliCkLsI/AAAAAAAABqk/P1lvXv_qZOc/s200/gallery_philos_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388017738732285634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vertine, azienda nata solo nel 2006 quando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dan ed Ellen Lugosch&lt;/span&gt; acquistano un vigneto a forma di anfiteatro nel borgo di Vertine, a Gaiole, nella zona del Chianti Classico con l’obiettivo di nell’esplorare le caratteristiche del Sangiovese, selezionando vigneti e scegliendo i terreni che meglio ne fanno risaltare complessità e la sua attitudine all’invecchiamento. &lt;a href="http://www.laportadivertine.it"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Porta di Vertine&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; deve moltissimo a tre uomini: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giacomo Mastretta&lt;/span&gt;, responsabile ed enologo, l’agronomo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ruggero Mazzilli&lt;/span&gt;, sotto la cui guida i vigneti sono stati convertiti al metodo biologico e, soprattutto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giulio Gambell&lt;/span&gt;i, consulente enologo, maestro assaggiatore e una leggenda nel mondo del Sangiovese.&lt;br /&gt;I vigneti sorgono su terrazze abbandonate nelle quali, grazie alla composizione del terreno ricco di galestro ed alberese che, essendo piuttosto povero, riduce naturalmente la vigoria della pianta, limitando la rese in modo naturale.&lt;br /&gt;La vinificazione dei vini è naturale, a La Porta di Vertine si opera nella convinzione che, intervenendo il meno possibile durante la vinificazione, le caratteristiche dei vigneti traspaiano più chiaramente. In cantina i lieviti naturali e la temperatura ambiente la fanno da padrone. Il fatto che la cantina non abbia alcuno strumento di controllo della &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVrFYPhFI/AAAAAAAABqs/LCF0a-oUwMk/s1600-h/ccr99.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 174px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVrFYPhFI/AAAAAAAABqs/LCF0a-oUwMk/s400/ccr99.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388017834117792850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;temperatura non è considerato un impedimento, ma parte della filosofia di non intervento.&lt;br /&gt;Il Chianti Classico Riserva è il vino di punta dell’azienda ed è il frutto della selezione dei migliori grappoli della vigna della Conca d’Oro e del Campino dei Visconti a Vertine.&lt;br /&gt;Alla metà di Ottobre i grappoli sono stati raccolti manualmente in piccole cassette. Non c’è aggiunta di solforosa in questo stadio. L’uva viene semplicemente disparata e messa in piccole vasche di accaio e cemento  senza essere pigiata. La fermentazione si svolge ad opera dei lieviti indigeni, senza alcun controllo diretto della temperatura: la freschissima temperatura naturale della cantina ne facilita uno svolgimenti molto lento e regolare, preservando così il profumo elegante del Sangiovese. La durata e la cadenza dei rimontaggi dipendono dalla qualità dell’uva senza seguire uno schema prefissato. Alla fine dalla fermentazione alcolica, si effettua un solo delestage, durante il quale il vino è resta separato dalle bucce per una notte. Questo insolito metodo consente una maggiore estrazione in quanto, in assenza del vino, la t&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVwwh0pUI/AAAAAAAABq0/Psk6XO9UWtQ/s1600-h/ccr100.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 230px; height: 174px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVwwh0pUI/AAAAAAAABq0/Psk6XO9UWtQ/s400/ccr100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388017931600045378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;emperatura delle bucce può salire notevolmente.&lt;br /&gt;Dopo la fermentazione, il vino è stato lasciato sulle bucce per altre due settimane prima del travaso in barrique e doppia barrique. Qui il vino svolge la fermentazione malolattica alla fine della quale si valuta l’eventuale  aggiunta di solforosa. Non viene poi sottoposto a ulteriori manipolazioni ad eccezione delle regolari colmature che servono a reintegrare il vino che naturalmente evapora attraverso le doghe del legno.&lt;br /&gt;Il vino non viene sottoposto ad alcun travaso per i primi otto – dieci mesi, al fine di mantenerlo in contatto con le fecce fini che lo proteggono e gli conferiscono più ricchezza e complessità. L’affinamento in legno ha avuto una durata complessiva di circa sedici mesi.&lt;br /&gt;Dopo l’imbottigliamento il vino riposa per almeno sei mesi prima di essere commercializzato.&lt;br /&gt;Eccola qua questa Riserva, nel mio bicchiere, ho di fronte l’annata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2006 &lt;/span&gt;che si presenta di una straordinaria freschezza, esplode al naso la viola mammola e una leggera terrosità, poi frutta a buccia matura, liquirizia e chiodo di garofano. Un olfatto, rispetto ad altri Chianti Classico meno elaborato, monumentale ma più diretto, espressivo.&lt;br /&gt;Bocca di grande corrispondenza col naso, la grande materia del vino, soprattutto il tannino, è ottimamente equilibrato dalla grande acidità del vino (i dati analitici ci dicono che siamo sui 7 g\l). Ritorna la frutta e la florealità. Un Chianti di grandissima beva, fresco e di grande pulizia, in stile Gambelli. Per una volta tanto 23 euro spese bene. Grazie Armando per avermi fatto scoprire questo vino anche se, lo so, non sarà l’unico……&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1102094159809245653-4410014320196930857?l=percorsidivino.blogspot.com'/&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/PercorsiDiVino/~4/AGMLs6d_xu4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/PercorsiDiVino/~3/AGMLs6d_xu4/la-porta-di-vertine-2006-un-grande.html</link><author>noreply@blogger.com (Andrea Petrini)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_Gduhn7CZd6M/SsYVgKOb5BI/AAAAAAAABqc/oLP75Dwl9lM/s72-c/gallery_about_4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">6</thr:total><feedburner:origLink>http://percorsidivino.blogspot.com/2009/10/la-porta-di-vertine-2006-un-grande.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>
