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	<title>Perle Informatiche</title>
	
	<link>http://www.perleinformatiche.it</link>
	<description>I più preziosi consigli informatici della Rete</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Mar 2013 10:14:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rilasciato Google Keep, il blocco note che sfida Evernote</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/21/rilasciato-google-keep-il-blocco-note-che-sfida-evernote.html</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 10:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Evernote]]></category>
		<category><![CDATA[Google Blocco Note]]></category>
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		<category><![CDATA[Keep]]></category>
		<category><![CDATA[Rilasciato Google Keep]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochissimi giorni dopo i rumor a riguardo, Google rilascia Google Keep! Dopo l&#8217;esperimento abortito di Google Notes personalmente sentivo la mancanza di un software di note che si integrasse con]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pochissimi giorni dopo i rumor a riguardo, Google rilascia <a href="https://drive.google.com/Keep" target="_blank">Google Keep</a>! Dopo l&#8217;esperimento abortito di Google Notes personalmente sentivo la mancanza di un software di note che si integrasse con i servizi di Google. Evernote è fantastico ma purtroppo non è possibile esportare una nota in Google Drive e non è nemmeno possibile condividerla su Google Plus. Finalmente a Mountain View hanno deciso di colmare questa lacuna.</p>
<p><span id="more-1710"></span></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleKeep_Logo-e1363853045368.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1712" alt="Google Keep" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleKeep_Logo-e1363853045368.png" width="640" height="314" /></a></p>
<p>Cosa è possibile fare con Google Keep?</p>
<ul>
<li>Prendere appunti tramite note, elenchi e foto</li>
<li>Trascrivere automaticamente le note vocali</li>
<li>Utilizzare i widget della schermata Home per un&#8217;accesso rapido</li>
<li>Assegnare colori diversi alle note per trovarle più facilmente</li>
<li>Far scorrere le note per archiviarle quando non ti servono più</li>
<li>Trasformare le note in elenchi aggiungendo delle caselle di controllo</li>
<li>Utilizzare le tue note ovunque ti trovi. Sono salvate nella cloud e disponibili sul Web all&#8217;indirizzo http://drive.google.com/keep.</li>
</ul>
<p>Il servizio è stato rilasciato come Web App e come applicazione Android, ecco le coordinate per utilizzarlo in tutte le salse:</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">Web App su <a href="https://drive.google.com/keep" target="_blank">https://drive.google.com/keep</a></span></li>
<li>Applicazione Android disponibile su Play Store a <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.keep" target="_blank">questo indirizzo</a></li>
</ul>
<p>Google inoltre ha anche reso disponibile un video dove vengono spiegate le principali funzioni del nuovo strumento</p>
<p><iframe width="480" height="270" src="http://www.youtube.com/embed/UbvkHEDvw-o?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Impressione personale a caldo: è fantastico avere l&#8217;integrazione completa con tutti i servizi Google, ma ci vuole un <a href="http://evernote.com/intl/it/webclipper/" target="_blank">browser clipper come quello di Evernote</a>. Fino ad allora, Evernote rimarrà il servizio di riferimento per le note.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Reader chiude: niente panico, l’alternativa è Feedly</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 08:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Alternativa a Google Reader]]></category>
		<category><![CDATA[Feedly]]></category>
		<category><![CDATA[Feedly Google Reader]]></category>
		<category><![CDATA[Google Reader]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sveglia e caffè, barba e bidet&#8221; cantava il buon Fantozzi, descrivendo quella che è una serie di gesti rituali che compiono molte persone ogni giorno. Google Reader era per me]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sveglia e caffè, barba e bidet&#8221; cantava il buon Fantozzi, descrivendo quella che è una serie di gesti rituali che compiono molte persone ogni giorno. Google Reader era per me uno di questi gesti e non vi dico la mia espressione sul viso quando ieri mattina, aprendolo come tutti i giorni, mi sono ritrovato davanti questa schermata, come un fulmine a ciel sereno.</p>
<p><span id="more-1691"></span></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoolgeReaderChiude.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1692" alt="GoolgeReaderChiude" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoolgeReaderChiude.png" width="458" height="170" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ebbene sì, Google Reader chiuderà il 1 Luglio prossimo. Le motivazioni ufficiali come sempre non convincono e io mi sono fatto l&#8217;idea che abbiano preso questa decisione per spingere sempre di più su <a href="http://plus.google.com" target="_blank">Google Plus</a> e <a href="https://www.google.com/producer/currents" target="_blank">Google Currents</a>.</p>
<p>Che fare quindi? Io mi sono già messo in moto per cercare un&#8217;alternativa e, spulciando la Rete qua e là, ho deciso di provare <a href="http://www.feedly.com" target="_blank">Feedly</a>, un RSS reader disponibile gratuitamente sotto forma di estensione per Chrome e di App per iOS e Android. Prendiamoci subito confidenza andando sul sito di Feedly e installandolo su Chrome</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_Install.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1696" alt="Feedly_Install" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_Install.png" width="394" height="279" /></a></p>
<p>Pochi secondi dopo aver confermato l&#8217;installazione, si presenterà una schermata dove potrete connettere Feedly <strong>direttamente</strong> a Google Reader, di modo da importare tutti i vostri feed RSS.</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_ConnectGoogleReader.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1698" alt="Feedly_ConnectGoogleReader" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_ConnectGoogleReader.png" width="435" height="248" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consentite quindi l&#8217;accesso al vostro Google Reader</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_ConsentiAccesso.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1699" alt="Feedly_ConsentiAccesso" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_ConsentiAccesso.png" width="664" height="217" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed eccoci pronti! devo essere sincero, Google Reader funzionava così bene che non mi sono mai impegnato a cercare delle alternative, ma Feedly è davvero gradevole e usabile. Potete scegliere se visualizzare i feed come un magazine oppure solo coi titoli (più simile a Reader come impostazione).</p>
<p>Ecco una breve galleria per farvi un&#8217;idea</p>

<a href='http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html/feedly_magazine' title='Feedly_Magazine'><img width="150" height="150" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_Magazine-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Feedly_Magazine" /></a>
<a href='http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html/feedly_all' title='Feedly_All'><img width="150" height="150" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_All-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Feedly_All" /></a>
<a href='http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html/feedly_mosaic' title='Feedly_Mosaic'><img width="150" height="150" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_Mosaic-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Feedly_Mosaic" /></a>
<a href='http://www.perleinformatiche.it/2013/03/15/google-reader-chiude-niente-panico-lalternativa-e-feedly.html/feedly_timeline' title='Feedly_Timeline'><img width="150" height="150" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Feedly_Timeline-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Feedly_Timeline" /></a>

<p>L&#8217;impressione è molto buona: interfaccia gradevole, molte opzioni per personalizzare e configurare la visualizzazione, possibilità di importare in pochi secondi tutti i feed sottoscritti con Google Reader. L&#8217;unica pecca è che è non è web-based e quindi dovrete sempre passare attraverso l&#8217;estesione di Chrome o un&#8217;app sul vostro smartphone. Personalmente mi sento di consigliarlo!</p>
<p>Se avete altre idee o volete segnalarci altre alternative, non esitate a scriverci!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Distro di Linux supportate per il monitoraggio con System Center Operations Manager (SCOM)</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/13/distro-di-linux-supportate-per-il-monitoraggio-con-system-center-operations-manager-scom.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 11:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[SCOM 2007]]></category>
		<category><![CDATA[SCOM 2012]]></category>
		<category><![CDATA[System Center]]></category>
		<category><![CDATA[Distro Linux Compatibili con Operations Manager]]></category>
		<category><![CDATA[Distro Linux Compatibili con SCOM]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[Operations Manager]]></category>
		<category><![CDATA[System Center Operations Manager]]></category>
		<category><![CDATA[UNIX]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è stato chiesto se SCOM supporti il monitoraggio di macchine Unix / Linux. La risposta è ovviamente sì, ma solo su alcune distribuzioni, che cambiano a seconda che si parli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è stato chiesto se SCOM supporti il monitoraggio di macchine Unix / Linux. La risposta è ovviamente <strong>sì</strong>, ma solo su alcune distribuzioni, che cambiano a seconda che si parli della release di SCOM 2007 o 2012. Vediamo caso per caso quali distro di Unix / Linux è possibile monitorare con SCOM.</p>
<p><span id="more-1686"></span></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/scom-e1362752000908.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1644" alt="SystemMicrosoft Center Operations Manager (SCOM)" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/scom-e1362752000908.jpg" width="200" height="141" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Con SCOM 2007 e 2007 R2</span>:</p>
<ul>
<li>AIX 5.3 (Power), 6.1 (Power)</li>
<li>HP-UX 11iv2 (PA-RISC e IA64) e 11iv3 (PA-RISC e IA64)</li>
<li>Red Hat Enterprise Server 4 (x64 e x86) e 5 (x64 e x86)</li>
<li>Solaris 8 (SPARC), 9 (SPARC) e 10 (versioni SPARC e x86 successive a 120012-14)</li>
<li>SUSE Linux Enterprise Server 9 (x86) e 10 SP1 (x86 e x64)</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Con SCOM 2012</span>:</p>
<ul>
<li>HP-UX 11i v2 and v3 (PA-RISC and IA64)</li>
<li>Oracle Solaris 9 (SPARC), Solaris 10 (SPARC and x86), and Solaris 11 (SPARC and x86)</li>
<li>Red Hat Enterprise Linux 4, 5, and 6 (x86/x64)</li>
<li>Novell SUSE Linux Enterprise Server 9 (x86), 10 SP1 (x86/x64), and 11 (x86/x64)</li>
<li>IBM AIX 5.3, AIX 6.1 (POWER), and AIX 7.1 (POWER)</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">Con SCOM 2012 <strong>SP1</strong></span>:</p>
<ul>
<li>CentOS 5 and 6 (x86/x64)</li>
<li>Debian Linux 5 and 6 (x86/x64)</li>
<li>HP-UX 11i v2 and v3 (PA-RISC and IA64)</li>
<li>IBM AIX 5.3, AIX 6.1 (POWER), and AIX 7.1 (POWER)</li>
<li>Novell SUSE Linux Enterprise Server 9 (x86), 10 SP1 (x86/x64), and 11 (x86/x64)</li>
<li>Oracle Solaris 9 (SPARC), Solaris 10 (SPARC and x86), and Solaris 11 (SPARC and x86)</li>
<li>Oracle Linux 5 and 6 (x86/x64)</li>
<li>Red Hat Enterprise Linux 4, 5, and 6 (x86/x64)</li>
<li>Ubuntu Linux Server 10.04 and 12.04 (x86/x64)</li>
</ul>
<p>Finalmente il Service Pack 1 su 2012 colma alcune lacune piuttosto gravi: Debian e Ubuntu. Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riparare una chiavetta USB corrotta con una formattazione a basso livello</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/13/formattazione-a-basso-livello-di-una-chiavetta-usb.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/13/formattazione-a-basso-livello-di-una-chiavetta-usb.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle Varie]]></category>
		<category><![CDATA[formattare pendrive USB]]></category>
		<category><![CDATA[Formattazione basso livello]]></category>
		<category><![CDATA[Low level format]]></category>
		<category><![CDATA[Riparare chiavetta USB corrotta]]></category>
		<category><![CDATA[Riparare pendrive USB corrotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede più spesso di quanto si immagini che le chiavette USB si corrompano o abbiano qualche problema di integrità dei dati. La formattazione classica in questo caso non cambia la]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Succede più spesso di quanto si immagini che le chiavette USB si corrompano o abbiano qualche problema di integrità dei dati. La formattazione classica in questo caso non cambia la situazione, e molte persone si rassegnano a buttare via il tutto, comprando pen drive nuove. Pochi però sanno che in una buonissima percentuale di casi, c&#8217;è un tentativo &#8220;estremo&#8221; che molte volte risolve la situazione: la formattazione a basso livello. Questo articolo in particolare riguarda la formattazione di una chiavetta USB solo perchè mi sono trovato nella necessità di farlo su questo tipo di supporto, ma il discorso in realtà è valido generalmente per qualunque tipo di hard-disk. Vediamo come fare.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-813"></span></p>
<p style="text-align: left;">Cercando su Google ho trovato un programmino molto utile a riguardo, gratuito per uso personale e molto leggero: esiste persino una versione che non richiede installazione. Si chiama <a href="http://hddguru.com/software/HDD-LLF-Low-Level-Format-Tool/" target="_blank">HDD LLF Low Level Format Tool</a>. L&#8217;unico vincolo è che purtroppo è disponibile solo per Windows. Scaricatelo ed eseguite i seguenti passi:</p>
<p style="text-align: left;">Inserite la chiavetta USB e lanciate il programma, selezionando tra le opzioni la licenza gratuita e personale. Arrivati alla maschera dove c&#8217;è la lista dei dischi collegati al computer, selezionate la vostra chiavetta e premete <strong>Continue</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-815" title="1" alt="" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/1.png" width="450" height="226" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ora selezionate la tab di nome <strong>Low-level format</strong> e cliccate su <strong>Format this device</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-816" title="2" alt="" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/2.png" width="450" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ATTENZIONE: tutti i dati presenti sulla chiavetta verranno irrimediabilmente cancellati. Abbiate l&#8217;accortezza di aver fatto un backup prima di formattare!!! </strong>Se avete backuppato quanto vi interessa, confermate quindi di volerla formattare&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-817" title="3" alt="" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2011/08/3.png" width="376" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">&#8230; e abbiate un pizzico di pazienza <img src='http://www.perleinformatiche.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Su una chiavetta USB di 4GB l&#8217;attesa è di circa 10 minuti: è una procedura piuttosto lenta se provate ad immaginare di farla su un disco fisso da 500GB.</p>
<p style="text-align: left;">Alla fine della procedura non vi resta altro da fare che scollegare la chiavetta, reinserirla e formattarla FAT32 come al solito.</p>
<p style="text-align: left;">Enjoy!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come abilitare la verifica in due passaggi sul vostro account Facebook</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/11/come-aumentare-la-sicurezza-del-vostro-account-facebook-con-la-verifica-in-due-passaggi.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/11/come-aumentare-la-sicurezza-del-vostro-account-facebook-con-la-verifica-in-due-passaggi.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 10:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Aumentare sicurezza account Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Come abilitare la verifica in due passaggi su Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Two-step verification]]></category>
		<category><![CDATA[Two-step verification Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[verifica in due passaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perleinformatiche.it/?p=1657</guid>
		<description><![CDATA[Circa un anno e mezzo fa, dopo aver rilevato alcuni tentativi di intrusione nel mio account Facebook, ho verificato se fosse possibile attivare un meccanismo di protezione in due passaggi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Circa un anno e mezzo fa, dopo aver rilevato alcuni tentativi di intrusione nel mio account Facebook, ho verificato se fosse possibile attivare un meccanismo di protezione in due passaggi come su Google o <a title="Come abilitare la verifica in due passaggi (two-step verification) su Dropbox per aumentarne la sicurezza" href="http://www.perleinformatiche.it/2012/09/12/come-abilitare-la-verifica-in-due-passaggi-two-step-verification-su-dropbox-per-aumentarne-la-sicurezza.html">Dropbox</a>. Per chi non lo sapesse, cos&#8217;è la verifica in due passaggi? E&#8217; un meccanismo di ulteriore sicurezza del vostro account e funziona in questo modo: per entrare nel vostro profilo personale, oltre a nome utente e password dovrete usare anche un codice usa e getta variabile nel tempo. Questo codice solitamente potete recuperarlo  tramite un&#8217;applicazione apposita su smartphone e questo significa che chiunque tentasse di accedere al vostro account, se sprovvisto del vostro telefonino e quindi di questo codice aggiuntivo, non vi riuscirebbe. E&#8217; una bella sicurezza no? Vediamo quindi come si imposta questa protezione sul nostro account Facebook.</p>
<p><span id="more-1657"></span></p>
<p><strong><em>Premessa</em>: </strong><em>su questi screenshot vedrete da qualche parte che il codice viene inviato via SMS. Questa opzione l&#8217;avevo inserita tempo fa quando non era ancora disponibile il generatore di codici interno all&#8217;applicazione Facebook su smartphone, a voi non dovrebbe comparire questa opzione. Seguite i passaggi che vi illustro in questo articolo ed ignorate eventuali piccole differenze che potrete riscontrare nelle immagini.</em></p>
<p>Cominciamo: se ancora non l&#8217;avete fatto, scaricate sul vostro smartphone, iPhone o Android che sia, l&#8217;applicazione di Facebook, che è condizione necessaria per procedere.</p>
<p>Sul computer, andiamo nelle impostazioni del nostro account Facebook, in alto a destra e selezioniamo la voce <strong>Impostazioni account</strong></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Impostazioni-Account.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1658" alt="Facebook Impostazioni Account" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Impostazioni-Account.png" width="244" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi, nel menu delle impostazioni account a sinistra, scegliamo la voce <strong>Protezione</strong></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Impostazioni-Protezione.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1659" alt="Facebook Impostazioni Protezione" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Impostazioni-Protezione.png" width="195" height="403" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggiamo quanto scritto nella sezione <strong>Approvazione degli accessi</strong> , spuntiamo la casella <strong>Richiedi un codice di sicurezza per accedere al mio account da un browser sconosciuto</strong><strong> </strong>e clicchiamo su  <strong>Configura generatore di codici</strong></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Config-Generatore-Codici.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1661" alt="Facebook Config Generatore Codici" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Config-Generatore-Codici.png" width="764" height="205" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comparirà ora una finestra che vi spiegherà tutti i passaggi da fare sul vostro smartphone per accedere al generatore di codici, leggete e premete <strong>Continua</strong>:</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Attiva-Codici-1.png"><img class="aligncenter" alt="Facebook Attiva Codici 1" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Attiva-Codici-1.png" width="467" height="275" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sullo schermo del computer ora comparirà una mschera che vi chiederà l&#8217;inserimento di un codice</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Inserisci-Codice.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1662" alt="Facebook Inserisci Codice" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Inserisci-Codice.png" width="468" height="447" /></a></p>
<p>E&#8217; ora di recuperare il codice sul vostro smartphone. Aprite l&#8217;applicazione, toccate il pulsante di menu in alto a sinistra, scorrete verso il basso e selezionate la voce <strong>Generatore di codici</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Generatore-codici.png"><img class="aligncenter  wp-image-1666" alt="FacebookMobile Generatore codici" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Generatore-codici-576x1024.png" width="336" height="597" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre sul vostro smartphone, premete ora <strong>Attiva</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Attiva-Codici.png"><img class="aligncenter  wp-image-1667" alt="FacebookMobile Attiva Codici" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Attiva-Codici-576x1024.png" width="336" height="597" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Comparirà il codice: inseritelo sul computer nella mascherina che è comparsa poco fa (io ho coperto il codice di nero per motivi di privacy ovviamente)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Codice.png"><img class="aligncenter  wp-image-1670" alt="FacebookMobile Codice" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Codice-576x1024.png" width="336" height="597" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Se il codice è esatto, nella mascherina comparirà una spunta verde con scritto <strong>Esatto!</strong> Perfetto, avete configurato la verifica in due passaggi!<br />
Vediamo però cosa succede nella pratica quando si tenta di entrare in Facebook con questo metodo e da un computer che magari non è il vostro e quindi risulta sconosciuto a Facebook.</p>
<p style="text-align: left;">Entrate col vostro solito nome utente e password, ed ecco cosa succede</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Richiesta-Codice-Login.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1664" alt="Facebook Richiesta Codice Login" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Richiesta-Codice-Login.png" width="563" height="390" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Contemporaneamente, sul vostro smartphone&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Richiesta-Codice-Mobile.png"><img class=" wp-image-1669 aligncenter" alt="FacebookMobile Richiesta Codice Mobile" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/FacebookMobile-Richiesta-Codice-Mobile-576x1024.png" width="336" height="597" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Toccate la notifica e inserite il codice nella mascherina sul computer, avrete questo come risultato</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Richiesta-Salvataggio-Dispositivo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1665" alt="Facebook Richiesta Salvataggio Dispositivo" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Facebook-Richiesta-Salvataggio-Dispositivo.png" width="564" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Se volete salvare il dispositivo da cui state accedendo come fidato (ad esempio il vostro computer di casa), dategli un nome e salvatelo.<br />
Questa mascherina merita un approfondimento. Vi starete chiedendo se dovrete inserire 2 codici ogni volta che entrate in Facebook. La risposta è <strong>no</strong>. Facebook vi permette di salvare una lista di dispositivi fidati dai quali accedere al sito e quindi, per i futuri accessi a Facebook da questi dispositivi fidati, <strong>non</strong> vi verrà più richiesta la verifica in due passaggi. Fantastico no? La verifica verrà richiesta solo ed esclusivamente quando tenterete un accesso da un dispositivo <strong>non</strong> salvato sul vostro profilo. Sta poi a voi decidere se salvarlo o meno. Ovviamente salverete solo i vostri e non (esempio) un computer di un internet cafè <img src='http://www.perleinformatiche.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Avrete quindi il controllo completo di tutti i vostri dispositivi. Io consiglio <strong>vivamente</strong> di abilitare la verifica in due passaggi sul vostro account Facebook: è veramente semplice e vi dà <strong>molta</strong> più sicurezza con pochissimo sforzo. Enjoy!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/11/come-aumentare-la-sicurezza-del-vostro-account-facebook-con-la-verifica-in-due-passaggi.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Esclusioni dell’antivirus per System Center Operations Manager (SCOM) 2007, 2007 R2 e 2012</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/08/esclusioni-dellantivirus-per-system-center-operations-manager-scom-2007-2007-r2-e-2012.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/08/esclusioni-dellantivirus-per-system-center-operations-manager-scom-2007-2007-r2-e-2012.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 14:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[SCOM 2007]]></category>
		<category><![CDATA[SCOM 2012]]></category>
		<category><![CDATA[System Center]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusioni Antivirus Operations Manager]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusioni Antivirus OpsMgr]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusioni Antivirus SCOM]]></category>
		<category><![CDATA[system center]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi è capitato di sbattere la testa su un gateway SCOM che aveva qualche problema. Dopo qualche ora di inutili tentativi avevo finito le idee quando all&#8217;improvviso, ecco accendersi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi è capitato di sbattere la testa su un gateway SCOM che aveva qualche problema. Dopo qualche ora di inutili tentativi avevo finito le idee quando all&#8217;improvviso, ecco accendersi la lampadina: controlliamo se l&#8217;antivirus ha le esclusioni corrette. Un breve controllo e&#8230; ZAC! Beccato! Cercando su Internet ho trovato varie informazioni sulle corrette esclusioni antivirus per SCOM, ma alcuni link riportavano dati confusi e non sistematici. Ho cercato quindi di dare un po&#8217; di ordine a questo marasma schematizzando il tutto secondo il tipo di esclusione che verrà fatta sull&#8217;antivirus.</p>
<p><span id="more-1640"></span></p>
<h6><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/scom.jpg"><img class="size-full wp-image-1644 aligncenter" alt="Logo Microsoft System Center Operations Manager" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/scom.jpg" width="448" height="316" /></a></h6>
<h6></h6>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Esclusioni su file eseguibili</h6>
<p>Partiamo dalla cosa più semplice: Microsoft <strong>sconsiglia</strong> caldamente le esclusioni fatte su eseguibili e non ha tutti i torti. Se maglia dei filtri è troppo &#8220;larga&#8221;, potremmo rischiare di permettere l&#8217;esecuzione di eseguibili pericolosi. Quindi, datemi retta, cercate di non farlo a meno che non sappiate <strong>con assoluta certezza</strong> quali e quanti eseguibili escludere. Per quanto riguarda SCOM in particolare, se volete procedere su questa strada, bisogna escludere dalle scansioni il file</p>
<pre>monitoringhost.exe</pre>
<p>Per quali versioni vale? SCOM 2007, 2007 R2, 2012<br />
Per quale ruolo di SCOM vale questa esclusione? Tutti, agenti compresi.</p>
<h6>Esclusioni su directory</h6>
<p>Le indicazioni che vi darò a questo riguardo partono dall&#8217;assunzione che i percorsi di installazione di SCOM sulle macchine siano quelli di default. Solitamente questo è l&#8217;approccio vincente al problema, utilizzandolo insieme alle esclusioni sulle estensioni.</p>
<p>Partiamo dalla directory più semplice da individuare, quella d&#8217;installazione, che cambia leggermente a seconda della versione in questo caso:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per SCOM 2007 e 2007 R2 (Management Server, Gateway, Agenti)</span>:</p>
<pre style="overflow: scroll;">C:\Program Files\System Center Operations Manager 2007\Health Service State\Health Service Store</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per SCOM 2012(Management Server, Gateway, Agenti)</span>:</p>
<pre style="overflow: scroll;">C:\Program Files\System Center 2012\Operations Manager\<b>Agent</b>\Health Service State\Health Service Store</pre>
<pre style="overflow: scroll;">C:\Program Files\System Center 2012\Operations Manager\<b>Server</b>\Health Service State\Health Service Store</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">SQL Database Server</span></p>
<p>Alle esclusioni di cui abbiamo appena parlato, per un ambiente totalmente funzionante, bisogna aggiungere quelle per il SQL server: qui le cartelle possono variare di molto a seconda del vostro ambiente, ma vi basti sapere che dovrete escludere semplicemente <strong>le cartelle contenenti i file con estensione .mdf e .ldf</strong>.</p>
<pre style="overflow: scroll;"><strong>Esempio</strong>:
C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL.1\MSSQL\Data
C:\Program Files\Microsoft SQL Server\MSSQL.1\MSSQL\Log</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>In soldoni quindi dovete preoccuparvi di escludere le cartelle dove risiedono i file dei <strong>database di SCOM</strong>, il <strong>tempdb</strong> e il <strong>master</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6>Esclusioni sulle estensioni del file</h6>
<p>Se vorrete usare questo approccio, queste sono le estensioni dei file da escludere, divise per tipo:</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">Per i SQL Database Server</span>
<ul>
<li>MDF</li>
<li>LDF</li>
</ul>
</li>
<li>Per i server e gli agenti SCOM 2007, 2007 R2, 2012:
<ul>
<li>EDB</li>
<li>CHK</li>
<li>LOG</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Spero di essere stato esaustivo ma soprattutto chiaro. Enjoy!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Play Store compie un anno: sconti e promozioni su libri, app, musica</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/06/google-play-store-compie-un-anno-sconti-e-promozioni-su-libri-app-musica.html</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 14:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Perle Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazioni Scontate Google Play]]></category>
		<category><![CDATA[Google Play Store]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione Google Play Store]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anno fa l&#8217;Android Market veniva sostituito dal Google Play Store e, come è giusto ad ogni compleanno, oggi si festeggia! Con una pagina dedicata all&#8217;evento il Play Store mette]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa l&#8217;Android Market veniva sostituito dal Google Play Store e, come è giusto ad ogni compleanno, oggi si festeggia! Con <a href="https://play.google.com/store/apps/collection/promotion_2013_play_birthday" target="_blank">una pagina dedicata all&#8217;evento</a> il Play Store mette in promozione applicazioni, libri e musica.</p>
<p><span id="more-1633"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GooglePlayStore_Birthday.png"><img class="aligncenter  wp-image-1634" alt="GooglePlayStore_Birthday" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GooglePlayStore_Birthday.png" width="702" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Purtroppo al momento la pagina è disponibile solo sullo store americano. Rimanete sintonizzati su Perle Informatiche per aggiornamenti sulla disponibilità dell&#8217;iniziativa anche in Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Galaxy Nexus e altri dispositivi Android in offerta da Euronics</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/05/galaxy-nexus-e-altri-dispositivi-android-in-offerta-da-euronics.html</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 15:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Perle Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Euronics]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy Nexus in offerta]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy Nexus sottocosto]]></category>
		<category><![CDATA[Sconto Galaxy Nexus]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovviamente, quando comincia una catena, molte seguono a ruota. Dopo Mediaworld questa volta è il turno di Euronics, che mette in offerta dal 7 al 16 Marzo il Galaxy Nexus]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente, quando comincia una catena, molte seguono a ruota. Dopo Mediaworld questa volta è il turno di Euronics, che mette in offerta dal 7 al 16 Marzo il Galaxy Nexus più altri dispositivi Android: vediamo quali e a che prezzo.</p>
<p><span id="more-1610"></span></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Samsung-Galaxy-Nexus-smartphone4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1611" alt="Samsung-Galaxy-Nexus-smartphone4" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/Samsung-Galaxy-Nexus-smartphone4.jpg" width="619" height="400" /></a></p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;">Samsung Galaxy Nexus a 259 Euro</span></li>
<li>Samsung Galaxy S3 Mini a 249 Euro</li>
<li>LG Optimus L7 a 199 Euro</li>
<li>Sony XPeria Miro a 169 Euro</li>
<li>Samsung Galaxy Next a 69 Euro</li>
</ul>
<p>Se volete tutti i dettagli, <a href="http://www.ultimoprezzo.com/volantino/euronics/2013/sottocosto-da-leoni-la-via-lattea---marzo-2013/" target="_blank">cliccate qui per visualizzare il volantino</a>.</p>
<p>E voi? Quale comprerete?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ottenere le coordinate di un luogo in Google Maps e usarle per una ricerca</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/05/come-ottenere-le-coordinate-di-un-luogo-in-google-maps-e-usarle-per-una-ricerca.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/05/come-ottenere-le-coordinate-di-un-luogo-in-google-maps-e-usarle-per-una-ricerca.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 14:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinate GPS]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere coordinate Google Maps]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato di dover indicare a qualcuno un luogo da raggiungere dove i classici riferimenti (Via, numero civico) non sono facilmente utilizzabili come ad esempio un punto esatto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è mai capitato di dover indicare a qualcuno un luogo da raggiungere dove i classici riferimenti (Via, numero civico) non sono facilmente utilizzabili come ad esempio un punto esatto su una statale o una provinciale? Sapevate che con Google Maps potete indicare un punto esatto sulla mappa utilizzando le coordinate? In questo articolo vedremo come ottenerle e come utilizzarle per una ricerca o su un link comodo da distribuire a chi volete.</p>
<p><span id="more-1604"></span></p>
<p>Prima di tutto, localizziamo su Google Maps il punto esatto di cui vogliamo conoscere le coordinate, e clicchiamoci sopra col tasto destro, selezionando &#8220;<strong>Che cosa c&#8217;è qui?</strong>&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_CosaCeQui.png"><img class="aligncenter  wp-image-1606" alt="GoogleMaps_CosaCeQui" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_CosaCeQui.png" width="806" height="582" /></a></p>
<p>Nella barra di ricerca, compariranno le coordinate! Salviamocele da qualche parte, copiandole ad esempio in Notepad.</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_BarraCoordinate.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1605" alt="GoogleMaps_BarraCoordinate" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_BarraCoordinate.png" width="781" height="151" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto, ammettiamo che dobbiate indicare ad una persona come raggiungere quel luogo spedendo un link che sia pronto all&#8217;uso, magari con un&#8217;etichetta personalizzata. Basterà seguire questo modello sostituendo i valori in grassetto con le coordinate e l&#8217;etichetta che vorrete:</p>
<p>http://maps.google.com/maps?q=<em><b>coordinata1</b></em>,+<b>-<em>coordinata2</em></b>+<b>(il+tuo+testo+qui)</b></p>
<p>Vediamo cosa succede utilizzando il nostro esempio del Duomo</p>
<p>http://maps.google.it/maps?q=<strong>45.465488</strong>+<strong>9.190235</strong>+<strong>(Appuntamento+qui+alle+20)</strong></p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_RicercaCoordinate.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1607" alt="GoogleMaps_RicercaCoordinate" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/03/GoogleMaps_RicercaCoordinate.png" width="971" height="587" /></a></p>
<p>Perfetto! Abbiamo creato un link pronto per essere inviato a chiunque ne abbia bisogno.</p>
<p>Enjoy!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verificare se la CPU supporta SLAT (Second Level Address Translation) per installare Hyper-V su Windows 8</title>
		<link>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/01/verificare-se-la-cpu-supporta-slat-second-level-address-translation-per-installare-hyper-v-su-windows-8.html</link>
		<comments>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/01/verificare-se-la-cpu-supporta-slat-second-level-address-translation-per-installare-hyper-v-su-windows-8.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 10:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Corna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hyper-V]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 8]]></category>
		<category><![CDATA[Coreinfo]]></category>
		<category><![CDATA[Hyper-V Client]]></category>
		<category><![CDATA[Second Level Address Translation]]></category>
		<category><![CDATA[SLAT]]></category>
		<category><![CDATA[Sysinternals]]></category>
		<category><![CDATA[windows 8]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perleinformatiche.it/?p=1592</guid>
		<description><![CDATA[Una delle ragioni per cui ho aggiornato subito il mio PC aziendale a Windows 8 era la possibilità di installare Hyper-V, visto che è sempre comodo poter contare su qualche]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle ragioni per cui ho aggiornato subito il mio PC aziendale a Windows 8 era la possibilità di installare Hyper-V, visto che è sempre comodo poter contare su qualche macchina virtuale di laboratorio per effettuare le proprie prove. Purtroppo però mi sono scontrato con un requisito abbastanza stringente, soprattutto per PC non nuovissimi come quello assegnatomi. Il ruolo Hyper-V su windows 8 può essere installato solo se la CPU supporta la tecnologia per il supporto alla virtualizzazione chiamata <strong>SLAT</strong> (Second Level Address Translation), presente sui processori Core i7, i5, i3, Pentium G6950 e alcuni Xeon. Purtroppo questa tecnologia non è disponibile sulle CPU Core 2 e precedenti. Se però siete in dubbio e volete verificarlo immediatamente ecco come fare.</p>
<p><span id="more-1592"></span></p>
<p>Prima di tutto andate sul sito di Sysinternals e scaricate il tool <strong>Coreinfo:</strong> <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/cc835722.aspx" target="_blank">ecco il link diretto</a>.</p>
<p>Decomprimete il pacchetto ed estraete il file <strong>coreinfo.exe</strong> dove desiderate.</p>
<p>Lanciate un prompr dei comandi <strong>in modalità amministrativa</strong> e digitate il seguente comando:</p>
<pre style="overflow: scroll;">C:\&gt;coreinfo.exe -v</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi si presenterà a schermo un output simile a questo:</p>
<p><a href="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/02/CoreInfo_SLAT_Check.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1595" title="CoreInfo_SLAT_Check" src="http://www.perleinformatiche.it/wp-content/uploads/2013/02/CoreInfo_SLAT_Check.png" alt="" width="677" height="343" /></a></p>
<p>Come interpretarlo? Basta guardare il segno che c&#8217;è al centro della riga dell&#8217;output: se è un asterisco (<strong>*</strong>) significa che la caratteristica è supportata, se c&#8217;è un meno (<strong></strong>-), dite pure addio all&#8217;idea di installare Hyper-V sul vostro computer.</p>
<p>Purtroppo, come avrete potuto notare, ho dovuto abbandonare i sogni di gloria. <img src='http://www.perleinformatiche.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perleinformatiche.it/2013/03/01/verificare-se-la-cpu-supporta-slat-second-level-address-translation-per-installare-hyper-v-su-windows-8.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
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