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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze</title><link>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/default.aspx</link><description>Il Blog del Personal Trainer Alberto Fatticcioni - Firenze</description><dc:language>it</dc:language><generator>CommunityServer 2008.5 SP1 (Build: 31106.3070)</generator><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/PersonalTrainer_Firenze" type="application/rss+xml" /><item><title>Alla scoperta della natura selvaggia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/THXlMauXZvA/alla-scoperta-della-natura-selvaggia.aspx</link><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:43:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:672</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=672</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=672</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/29/alla-scoperta-della-natura-selvaggia.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://s242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/?action=view&amp;amp;current=SDC10070.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/SDC10070.jpg" alt="Autumn" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono felice perch&amp;eacute;, dopo un &lt;a href="http://www.apab.biz/materiali/guida%20ambientale%20scursionista.pdf"&gt;percorso formativo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;estremamente interessante e due esami non semplici,&amp;nbsp;son riuscito ad ottenere&amp;nbsp;il patentino europeo&amp;nbsp;di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_ambientale_escursionistica" title="Wiki"&gt;Guida Ambientale Escursionistica.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Volevo aver la possibilit&amp;agrave; di far conoscere e vivere a tutti una delle mie pi&amp;ugrave; grosse passioni, la natura selvaggia, e da ora in poi potr&amp;ograve; farlo. L&amp;#39;attivit&amp;agrave; fisica sar&amp;agrave; il mezzo che ci permetter&amp;agrave; di ritrovare quella parte nascosta di noi stessi attraverso la natura.&amp;nbsp; L&amp;#39;escursionismo, il camminare nella natura selvaggia, non &amp;egrave; uno sport, non &amp;egrave; un&amp;#39;attivit&amp;agrave; fisica, &amp;egrave; qualcosa di pi&amp;ugrave;. Se si vuol parlare di vero benessere della persona non si pu&amp;ograve; prescindere dall&amp;#39;ambiente naturale, se si vuol parlare di vero benessere dell&amp;#39;individuo, la natura selvaggia va conosciuta, va amata, in quanto da essa la nostra specie ne deriva, ne dipende e ne dipender&amp;agrave; per sempre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Anzich&amp;eacute; camminare guardando le vetrine o chiusi in una gabbia dal nome &amp;quot;Centro Commerciale&amp;quot; camminate nei boschi, nella natura selvaggia, scoprirete molto di pi&amp;ugrave; di strani oggetti cui la nostra specie esprime un valore relativo in denaro. Quello costa pi&amp;ugrave; di questo ma meno di codesto. Le vetrine, per quanto l&amp;#39;uomo si possa impegnare nei suoi artifici sono tutte uguali, gli elementi naturali, per quanto l&amp;#39;uomo possa averli classificati in superordini, famiglie e specie per renderli uguali, sono tutti diversi.&amp;nbsp; La natura non ha un &amp;quot;valore relativo&amp;quot;, esprimibile con il denaro. La natura ha un valore assoluto. La terra, l&amp;#39;aria, l&amp;#39;acqua, gli alberi, gli animali, ogni odore che ci riempie l&amp;#39;olfatto quando camminiamo nei boschi, ogni immagine che ci riempie la mente alla vista della natura selvaggia &amp;quot;valgono&amp;quot;, e sono una grande ragione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La natura ti da tanto con poco, basta viverla, e ne esci arricchito. Tutti parlano di scissione mente-corpo, della difficolt&amp;agrave; che le persone hanno nel vivere bene il rapporto con se stessi e con la propria corporeit&amp;agrave;, ma il vero problema contemporaneo &amp;egrave; la scissione uomo-natura. La scissione mente-corpo deriva dalla perdita di consapevolezza del mondo naturale. La maggior parte dei componenti della nostra societ&amp;agrave;, quelli che eufenisticamente potrebbero essere definiti &amp;quot;&lt;i&gt;homo condominialis&amp;quot;&lt;/i&gt;, sono alienati dal proprio corpo perch&amp;eacute; sono estranei al mondo naturale. La natura, con le sue richieste neuronali profonde, ancestrali, ti obbliga a rientrare in stretto contatto con il corpo. Vivere l&amp;#39;ambiente permette di riconnettersi con il corpo, riportando la nostra mente a vivere nel suo inconscio quello che Darwin ha definito &amp;quot;selezione naturale&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo contesto sociale malato di antropocentrismo (si pensi alle cosiddette patologie del benessere ed all&amp;#39;inquinamento ambientale, lontane fra loro ma frutto di una solita &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; ), in questo momento di sedentariet&amp;agrave; fisica, mentale e culturale l&amp;#39;uomo per vivere bene deve riscoprire il legame profondo con la natura, e sar&amp;ograve; felice di poter essere la vostra &amp;quot;guida&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto che molti mi danno del &amp;quot;selvatico&amp;quot; (ed io lo considero un complimento), il mio prossimo obiettivo&amp;nbsp;&amp;egrave; quello di &lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/09/28/salviamo-il-selvaggio-che-c-232-in-noi.aspx" title="Salviamo il selvaggio che c&amp;#39;&amp;egrave; in noi"&gt;salvare il selvaggio che c&amp;#39;&amp;egrave; in voi&lt;/a&gt;....&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=672" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Escursionismo/default.aspx">Escursionismo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Trekking/default.aspx">Trekking</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Terra+Vergine/default.aspx">Terra Vergine</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Natura+selvaggia/default.aspx">Natura selvaggia</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Guida+Ambientale+Escursionistica/default.aspx">Guida Ambientale Escursionistica</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/29/alla-scoperta-della-natura-selvaggia.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Non esistono creme in grado di bruciare i grassi</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/zS0NTtGNgwM/non-esistono-creme-in-grado-di-bruciare-i-grassi.aspx</link><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 10:54:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:662</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=662</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=662</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/22/non-esistono-creme-in-grado-di-bruciare-i-grassi.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://s242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/?action=view&amp;amp;current=burnmoney3.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/burnmoney3.jpg" alt="Photobucket" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi ero&amp;nbsp;promesso che mai&amp;nbsp;e poi mai, nemmeno sotto tortura, ne avrei parlato. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista della &amp;quot;ragione&amp;quot;, penso che le cose inutili vadano ignorate, escluse da ogni processo di pensiero in modo da non rimanerne contaminati...ma non ne posso pi&amp;ugrave;,&amp;nbsp;internet, televisione, giornali, riviste, radio e cartelloni pubblicitari per strada pubblicizzano creme bruciagrassi. Vorrei ribadire una volta per tutte che le creme bruciagrassi non esistono, sono una falsit&amp;agrave;, sono una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stronzata" title="La filosofia della stonzata"&gt;stronzata&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovunque spuntano creme bruciagrassi ad azione localizzata. Nelle farmacie, nelle profumerie, nelle palestre, nei centri estetici, tutti pregano questa religione con il gesto sacro di massaggiarsi o di farsi massaggiare sperando di &amp;quot;spremere&amp;quot; con la pozione magica offerta dalla crema il grasso in eccesso accumulato in anni di bagordi alimentari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le cellule adipose non sono delle arance che possono essere spremute a proprio piacimento, i poveri adipociti non sono come il lardo che basta riscaldarlo e si scioglie, i trigliceridi contenuti all&amp;#39;interno delle nostre cellule di grasso non sono come&amp;nbsp;Aladino che basta sfregare la lampada&amp;nbsp;ed il genio esce. &lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/25/non-tutto-il-grasso-corporeo-232-in-eccesso-grasso-essenziale-e-grasso-di-deposito.aspx" title="Articolo blog"&gt;Il tessuto adiposo &amp;egrave; uno dei tessuti pi&amp;ugrave; importanti del nostro organismo&lt;/a&gt;, viene da milioni di anni di evoluzione ed ha permesso alla nostra specie di sopravvivere ad ogni momento di carestia... pensate di poterlo fregare con una stupida crema? &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;#39;unica cosa che viene&amp;nbsp;bruciata con&amp;nbsp;le creme bruciagrassi&amp;nbsp;sono&amp;nbsp;i vostri&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;soldi!&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/" title="Blog"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=662" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Stronzate/default.aspx">Stronzate</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+sottocutaneo/default.aspx">Grasso sottocutaneo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Creme+bruciagrassi/default.aspx">Creme bruciagrassi</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/22/non-esistono-creme-in-grado-di-bruciare-i-grassi.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Siamo tutti aborigeni</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/QoUw1gB1p78/siamo-tutti-aborigeni.aspx</link><pubDate>Sun, 14 Jun 2009 09:48:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:651</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=651</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=651</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/14/siamo-tutti-aborigeni.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://s242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/?action=view&amp;amp;current=aborigen.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/aborigen.jpg" alt="Aborigeno" style="border:0;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiunque sia interessato al cibo, ed all&amp;#39;interazione fra quello che mangiamo, la salute dell&amp;#39;uomo e la salute del nostro pianeta, &amp;nbsp;dovrebbe leggere il libro di &lt;a href="http://michaelpollan.com/" title="Pollan Site"&gt;Micheal Pollan&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.adelphi.it/novita/244/3862/3863/3868/libri.asp?isbn=8845923894" title="Il libro"&gt;&amp;quot;In difesa del cibo&amp;quot;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da cui traggo le parole che leggerete qui sotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&amp;#39;estate del 1982, dieci aborigeni australiani, persone di mezza et&amp;agrave;, sovrappeso e sofferenti di diabete, che vivevano nei villaggi vicino a Derby, nell&amp;#39;Australia occidentale, accettarono di partecipare ad un esperimento. Si trattava di vedere se il temporaneo ritorno a uno stile di vita tradizionale, che era stato abbandonato in seguito al processo di occidentalizzazione, avrebbe potuto far regredire quelle patologie. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In effetti, da quando alcuni anni prima avevano lasciato il &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bush_(paesaggio)" title="Wikipedia"&gt;bush&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;, le terre disabitate e coperte di boscaglia dell&amp;#39;entroterra, avevano tutti sviluppato un diabete di tipo 2. Mostravano anche segni di resistenza all&amp;#39;insulina e un tasso elevato di trigliceridi nel sangue (un fattore di rischio cardiovascolare). &amp;quot;Sindrome metabolica&amp;quot; o &amp;quot;sindrome X&amp;quot;, &amp;egrave; il termine medico per i problemi di salute di cui soffrivano gli aborigeni. &lt;strong&gt;Una alimentazione ricca di carboidrati raffinati, associata ad una vita sedentaria, aveva alterato tutto il loro sistema di regolazione del metabolismo glucidico e lipidico (un sistema complesso regolato dall&amp;#39;insulina e ancora conosciuto in modo imperfetto).&lt;/strong&gt; La sindrome metabolica &amp;egrave; implicata non solo nello sviluppo del diabete di tipo 2, ma anche nell&amp;#39;obesit&amp;agrave;, nell&amp;#39;ipertensione, nelle malattie cardiache, e forse in alcuni tipi di cancro. Secondo alcuni studiosi, questa sindrome sarebbe all&amp;#39;origine di numerose &amp;quot;malattie della civilt&amp;agrave;&amp;quot; che seguono tipicamente l&amp;#39;adozione da parte di una popolazione indigena di abitudini occidentali, con tutti i cambiamenti alimentari che questo implica. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dieci aborigeni fecero ritorno alla loro terra di origine, una regione isolata nel nord-ovest dell&amp;#39;Australia, a pi&amp;ugrave; di un giorno di fuoristrada dalla citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; vicina. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal momento in cui si lasciarono la civilt&amp;agrave; alle spalle, questi uomini e queste donne non ebbero pi&amp;ugrave; accesso a cibi e bevande venduti nei negozi&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Potevano contare su ci&amp;ograve; che avrebbero cacciato e raccolto loro stessi. &lt;/strong&gt;(Anche quando vivevano in citt&amp;agrave;, di tanto in tanto andavano a caccia del loro cibo tradizionale, e quindi avevano conservato questa abilit&amp;agrave;). &lt;a href="http://www.aihw.gov.au/eventsdiary/ah04/speakers_kerin_odea.cfm" title="Professor"&gt;Kerin O&amp;#39;Dea&lt;/a&gt;, la studiosa che aveva ideato l&amp;#39;esperimento, li accompagn&amp;ograve; per controllare i loro consumi alimentari e il loro stato di salute. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;esperimento dur&amp;ograve; sette settimane. In questo periodo gli aborigeni vissero in ambienti con caratteristiche diverse. Lungo la costa, mangiavano principalmente frutti di mare, integrando talvolta la dieta con carne di canguro e di uccelli e con le grasse larve xilofaghe di un lepidottero (la &lt;i&gt;Endoxyla leucomochla&lt;/i&gt;) comuni nelle radici di acacia. Dopo due settimane, sperando di trovare una maggiore abbondanza di cibi vegetali, il gruppo si spost&amp;ograve; all&amp;#39;interno, stabilendosi lungo la riva di un fiume. La loro alimentazione, altre a pesci d&amp;#39;acqua dolce e molluschi, includeva ora tartarughe, coccodrilli, uccelli, canguri, igname, fichi e miele selvatico. Il contrasto tra questa dieta da cacciatori-raccoglitori e le loro precedenti abitudini alimentari era totale. Kerin O&amp;#39;Dea riferisce che in citt&amp;agrave; &amp;quot;le loro alimentazione era soprattutto a base di farinacei, zucchero, riso, bevande gassate, alcolici (in genere birra e porto), latte in polvere, carne grassa a poco prezzo, patate, cipolle, e varie aggiunte di frutta fresca e ortaggi&amp;quot;. Una variante locale dell&amp;#39;alimentazione occidentale. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine dell&amp;#39;esperimento, la ricercatrice fece loro un&amp;#39;analisi del sangue e constat&amp;ograve; che il loro stato di salute era nettamente migliorato. Avevano tutti perso peso (in media otto chili): la pressione era scesa, i trigliceridi erano tornati alla normalit&amp;agrave; e i livelli di omega-3 nei loro tessuti erano notevolmente aumentati. &lt;strong&gt;&amp;quot;In sintesi,&amp;quot;&amp;nbsp; concludeva Kerin &amp;quot;in un gruppo di aborigeni diabetici tornati per un periodo relativamente breve (sette settimane) al modo di vita tradizionale dei cacciatori raccoglitori, tutte le alterazioni metaboliche del diabete di tipo 2 risultavano molto migliorate (tolleranza al glucosio, sensibilit&amp;agrave; all&amp;#39;insulina) o completamente normalizzate (lipidi plasmatici).&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo tutti aborigeni perch&amp;egrave; nessuno di noi ha il DNA adatto ad una &lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/10/27/evoluzione-umana-genoma-stili-di-vita-e-nutizione-uno-sguardo-al-passato-per-scoprire-chi-siamo-e-di-che-cosa-abbiamo-bisogno.aspx" title="Che cosa mangiavano i nostri antenati?"&gt;alimentazione &amp;quot;industriale&amp;quot;.&lt;/a&gt; Siamo tutti aborigeni perch&amp;egrave; nessuno di noi pu&amp;ograve; vivere bene se &lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/12/29/evoluzione.aspx" title="L&amp;#39;evoluzione vede l&amp;#39;uomo in continuo movimento"&gt;non si muove&lt;/a&gt;. Siamo tutti aborigeni perch&amp;egrave; nessuno di noi pu&amp;ograve; essere in equilibrio con se stesso se non interagisce con &lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/09/28/salviamo-il-selvaggio-che-c-232-in-noi.aspx" title="Salviamo il selvaggio che c&amp;#39;&amp;egrave; in noi"&gt;la natura selvaggia&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/" title="Blogs"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=651" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Evoluzione+/default.aspx">Evoluzione </category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Caccia/default.aspx">Caccia</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Diabete/default.aspx">Diabete</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Paleodieta/default.aspx">Paleodieta</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/14/siamo-tutti-aborigeni.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Quanti minerali ci sono nella frutta che mangiamo?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/7ScUQUOB5l4/quanti-minerali-ci-sono-nella-frutta-che-mangiamo.aspx</link><pubDate>Tue, 09 Jun 2009 10:43:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:640</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=640</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=640</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/09/quanti-minerali-ci-sono-nella-frutta-che-mangiamo.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Frutta" style="WIDTH:425px;HEIGHT:282px;" height="282" alt="Frutta" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Fruits_and_Vegetables.jpg" width="425" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono un grande appassionato&amp;nbsp;di frutta, ritengo che sia un cibo vero, un cibo&amp;nbsp;bello, un cibo sano. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mia madre&amp;nbsp;vende frutta e verdura da&amp;nbsp;40 anni ed ancora non si è stancata. Ogni&amp;nbsp;volta che entro nel suo negozio rimango strabiliato dalla bellezza di questo cibo, tanto naturale e salutare, quanto passato di moda. Dico questo perchè con il passare degli anni, mia madre, per stare dietro all&amp;#39;evoluzione del mercato alimentare ha dovuto trasformare il suo negozio di sola frutta e verdura (un posto dove quindi si poteva mangiare tutto quello che si vedeva) in una sorta di piccolo supermarket, dove si può trovare di tutto, anche i cosiddetti cibi spazzatura (merendine, dolcetti, alimenti preconfezionati...che di cibo hanno solo la parvenza). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma perchè questo? Mia madre ogni volta che parliamo di lavoro mi racconta come progressivamente, la domanda di frutta e verdura sia scesa e sia aumentata qulla dei cibi&amp;nbsp;industriali. Lei,&amp;nbsp;meglio di ogni nutrizionista, meglio di ogni scienziato dell&amp;#39;alimentazione è la cronista più attendibile&amp;nbsp;delle progressive&amp;nbsp;modificazioni&amp;nbsp;alimentari che sono state messe in atto dalle persone negli ultimi 40 anni.&amp;nbsp;Il magico effetto del marketing, la pubblicità di pseudoalimenti veicolata dalla televisione ha prodotto questo; ha generato dei desideri d&amp;#39;acquisto, ha prodotto una domanda di pseudoalimenti ai quali l&amp;#39;offerta&amp;nbsp;si è dovuta adattare. Ma intanto la maggior parte delle malattie croniche che uccidono la maggior parte di noi sono direttamente riconducubili all&amp;#39;industrializzazione del sistema alimentare: crescente diffusione di alimenti trattati e precotti, di cereali raffinati, di prodotti con sovrabbondanza di zuccheri e grassi, liste degli ingredienti che sembrano quelle di prodotti chimici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Perchè bere&amp;nbsp;discutibili succhi di frutta (i quali spesse volte vengono fatti con tutto tranne che con la frutta) anziché mangiare frutta fresca? Perchè andare in farmacia a prendere bustine di minerali quando si può mangiare della frutta fresca?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In preda ad un attacco di autismo intellettuale, ho fatto la classificazione della quantità di minerali (potassio, calcio, fosforo, zinco, sodio e ferro) che si possono trovare in 100 g della frutta indicata, ed alla fine ho calcolato il &amp;quot;carico minerale&amp;quot; della frutta che mangiamo, per vedere quali sono quei frutti che contengono in assoluto più minerali.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di &lt;a class="" title="Alimenti più ricchi di potassio" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/02/01/i-10-alimenti-pi-249-ricchi-di-potassio-per-contrastare-l-ipertensione-sanguigna.aspx"&gt;potassio&lt;/a&gt; (fabbisogno giornaliero adulti maschi e femmine 3100 mg):&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;kiwi 400 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;banane 350 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 333 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;albicocche 320 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 290 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero 280 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi 270 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pesche, more 260 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas, nespole, mango 250 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pompelmo 230 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 229 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lamponi 220 mg &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 210 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arance 200 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 192 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, susine, fichi d&amp;#39;india 190 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki 170 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fragole, mirtilli 160 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pera 127 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mele 125 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di calcio&amp;nbsp;(fabbisogno giornaliero adulti maschi 1000 - 1200 mg, femmine 1200 - 1500 mg):&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;arance, lamponi 49 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi 43 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 41 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;more 36 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fragole 35 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 32 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie, fichi d&amp;#39;india 30 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kiwi 25 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 27 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 19 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas, pompelmo 17 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole, albicocche 16 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, calcio 13 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 11 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki, pesche 8 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero, mele, banane, mango 7 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 0 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di fosforo&amp;nbsp;(fabbisogno giornaliero adulti maschi e femmine 800 - 1000&amp;nbsp;mg):&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;kiwi 70 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lamponi 52 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;more 48 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 31 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;banane, fragole 28 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi, fichi d&amp;#39;india 25 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arance 22 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pesche 20 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 19 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 18 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki, albicocche, pompelmo 16 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 15 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, susine 14 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 13 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fosforo 12 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole, mango 11 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 10 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas 8 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero 2 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di zinco:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;fichi d&amp;#39;india 0,70 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana, lamponi 0,40 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pesche 0,35 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 0,30 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi, arance, banane, more, mirtilli 0,20 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 0,12 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie, ananas, cocomero, kaki, nespole, mele, albicocche, fragole, kiwi, mandarini, pompelmo, mango 0,10 mg&amp;nbsp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 0,05 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, susine 0 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di sodio&amp;nbsp;(fabbisogno giornaliero adulti maschi e femmine 3100 mg): &lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;melone 8,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 7,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole 6,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kiwi 5,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki 4,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie, cocomero, arance, pesche, lamponi 3,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas, fichi, prugne, mele, fragole, more, susine, pere, mirtilli 2,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva, albicocche, banane, mandarini, pompelmo, mango, fichi d&amp;#39;india 1,00 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I frutti più ricchi di &lt;a class="" title="Alimenti più ricchi di ferro" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/08/01/i-10-alimenti-pi-249-ricchi-di-ferro.aspx"&gt;ferro&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(fabbisogno giornaliero adulti maschi 10 mg, femmine&amp;nbsp;18 mg):&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;more 1,60 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lamponi 1,00 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;banane, fragole 0,80 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 0,70 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 0,60 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas, fichi, albicocche, kiwi, mango 0,50 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva, pesche, fichi d&amp;#39;india 0,40 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki, melone, melagrana, nespole, mele, mandarini, pompelmo, pere 0,30 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero, prugne, arance, susine 0,20 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &amp;quot;carico minerale&amp;quot; della frutta che mangiamo (/100g): &lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;kiwi 500,6 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;banane 387 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 373,6 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;albicocche 353,6 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;more 347,8 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi 340,7 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lamponi 325,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 307,7 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero 292,3 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pesche 291,75 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole 283,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 280,70 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas 277,60 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arance 274,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mango 269,6 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pompelmo 264,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 262,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi d&amp;#39;india 247,1 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 234,9 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fragole 225,9 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 224,52 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, susine 219,2 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki 198,4 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 155,35 mg&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mele 146,4 mg&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="La fibra" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/06/17/la-fibra-alimentare-e-gli-alimenti-pi-249-ricchi.aspx"&gt;Fibra&lt;/a&gt; totale (/100g)&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;lamponi 7,40 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi d&amp;#39;india 5,0 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 3,80 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;more 3,20 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 3,10 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki 2,50 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana, kiwi 2,20 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole, susine 2,10 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi, mele 2,00 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;banane 1,80 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 1,70 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arance, fragole, pesche, pompelmo, mango 1,60 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne, uva, albicocche 1,50 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 1,30 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas 1,00 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 0,70 g&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cocomero 0,20 g&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;a class="" title="Gli aliementi con meno calorie" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/06/26/i-10-alimenti-con-meno-calorie-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;calorie&lt;/a&gt; della frutta (/100g)&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;cocomero 16 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mirtilli 25 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pompelmo 26 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fragole, pesche 27 Kcal &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nespole, albicocche 28 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melone 33 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arance, lamponi 34 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pere 35 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;more, susine 36 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ciliegie 38 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ananas 40 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;prugne 42 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kiwi 44 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fichi 47 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mele, mango, fichi d&amp;#39;india 53 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uva 61 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;melagrana 63 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;kaki, banane 65 Kcal&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mandarini 72 Kcal&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista minerale, la frutta è soprattutto una grande fonte di potassio, quindi anziché andare in farmacia, quando avete i crampi, andate dal fruttivendolo&amp;nbsp;e comprate dell&amp;#39;ottima frutta di stagione; questa ha poche calorie, tanta acqua e tanti sali minerali.&amp;nbsp;In 200 g di kiwi si trovano oltre 1 g di preziosi minerali più moltissime vitamine ed antiossidanti, approfittate di quello che la natura generosamente vi offre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre se davvero vi sta a cuore la vostra salute evitate i prodotti che vengono pubblicizzati in televisione, e comprate cibo vero, la frutta è uno di questi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=640" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/I+10+alimenti+pi_26002300_249_3B00_+ricchi/default.aspx">I 10 alimenti pi&amp;#249; ricchi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Potassio/default.aspx">Potassio</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Frutta/default.aspx">Frutta</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/09/quanti-minerali-ci-sono-nella-frutta-che-mangiamo.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>La lettura delle traiettorie, un'euristica dello sguardo</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/uk7kBAiSNFw/la-lettura-delle-traiettorie-un-euristica-dello-sguardo.aspx</link><pubDate>Mon, 01 Jun 2009 11:34:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:637</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=637</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=637</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/01/la-lettura-delle-traiettorie-un-euristica-dello-sguardo.aspx#comments</comments><description>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m5Uyqce8m_Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/m5Uyqce8m_Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come fa un giocatore, come in questo meraviglioso goal di Marco Van Basten,&amp;nbsp;ad acchiappare una palla al volo nel calcio o nel baseball? Se lo chiedi ad un professionista, probabilmente farà una faccia stupita e dirà di non averci mai pensato. Dirà che è istinto, che l&amp;#39;ha fatto e basta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prendere una palla al volo è un processo logico come per esempio risolvere un&amp;#39;equazione matematica oppure è un processo intuitivo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo post, sulla base degli interessanti spunti che ho trovato nel libro &lt;a class="" title="Il libro" href="http://www.psychostore.net/catalog/product_info.php?products_id=4353"&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;Decisioni intuitive&lt;/em&gt;&amp;quot;&lt;/a&gt; di &lt;em&gt;&lt;a class="" title="Wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gerd_Gigerenzer"&gt;Gerd Gigerenzer&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &amp;nbsp;cercheremo di dare una risposta a questa domanda, ma una cosa è certa, dal punto di vista mentale, &lt;strong&gt;la lettura delle traiettorie è uno dei processi cognitivo-motori più complessi che il nostro cervello sia in grado di elaborare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il biologo &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Dawkins"&gt;Richard Dawkins&lt;/a&gt; nel suo pregevole libro &amp;quot;Il gene egoista&amp;quot; scrive:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando un uomo lancia una palla in aria e la riprende si comporta come se avesse risolto un insieme di equazioni differenziali per prevederne la traiettoria. Può anche non sapere che cosa sia un&amp;#39;equazione differenziale né essere interessato a saperlo, ma questo non inficia la sua abilità di gioco; a livello inconscio stanno succedendo cose che equivalgono ai calcoli matematici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Calcolare la traiettoria di una palla non è cosa semplice, basta osservare la quantità di errori che vengono commessi da allenatissimi atleti professionisti in ogni competizione sportiva; quante volte avete visto un portiere di calcio non prendere la palla in uscita? Quante volte avete visto il vostro beniamino lisciare la palla a colpo sicuro? Quante volte il vostro tennista del cuore ha sbagliato uno smash? &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In teoria le palle hanno traiettorie paraboliche, e per prevedere la parabola giusta il cervello del giocatore dovrebbe stimare la distanza iniziale, la velocità iniziale e l&amp;#39;angolo di lancio della palla. Ma nel mondo reale le palle ruotano su se stesse e sono soggette alla resistenza dell&amp;#39;aria e alla direzione del vento, per cui non percorrono mai delle parabole. Il cervello, quindi, dovrebbe stimare anche velocità e direzione del vento in ogni punto del volo per calcolare il percorso risultante, nonché il punto di ricaduta al suolo, e tutto in quei pochi secondi da quando la palla è stata lanciata. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mente, così, risolverebbe un problema complesso con un processo complicato: questa è la teoria corrente ma quando la si è controllata sperimentalmente è venuto fuori che &lt;strong&gt;i giocatori non erano affatto bravi a stimare dove sarebbe caduta la palla&lt;/strong&gt;. (&lt;i&gt;Babler, Dannemiller 1993; Saxberg 1987; Todd 1981) &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste una regola conosciuta, usata dai giocatori per acchiappare la palla? Gli studi sperimentali hanno dimostrato che in realtà i più esperti ne usano diverse; una di queste è l&amp;#39;&lt;i&gt;euristica dello sguardo &lt;/i&gt;(il termine euristica è di origine greca e significa &amp;quot;ciò che serve a trovare o scoprire&amp;quot;, un&amp;#39;euristica è veloce e scarna, cioè usa solo un&amp;#39;informazione minimale per risolvere un problema), che funziona nei casi in cui la palla è già in volo: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;Fissa lo sguardo sulla palla, mettiti a correre e regola la tua velocità in modo da tenere costante l&amp;#39;angolo dello sguardo&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per &lt;i&gt;angolo dello sguardo&lt;/i&gt; si intende l&amp;#39;angolo fra l&amp;#39;occhio e la palla rispetto al suolo. Un giocatore che usa questa regola non ha bisogno di misurare né il vento né la resistenza dell&amp;#39;aria né l&amp;#39;effetto di rotazione né le altre variabili causali, perché tutti i fatti pertinenti sono già presenti in un&amp;#39;unica variabile: l&amp;#39;angolo dello sguardo. È da notare che un giocatore che usa l&amp;#39;&lt;i&gt;euristica dello sguardo &lt;/i&gt;non è in grado di calcolare dove la palla toccherà terra, però l&amp;#39;euristica lo porta proprio li. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;euristica dello sguardo funziona quando la palla è già in volo, ma, se non è ancora partita, al giocatore basterà cambiare l&amp;#39;ultimo dei tre &amp;quot;pezzi&amp;quot; della sua strategia &lt;em&gt;(Mc Beath et al. 1995, Shaffer et al. 2004&lt;/em&gt;) &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;Fissa lo sguardo sulla palla, mettiti a correre e regola la tua velocità in modo che l&amp;#39;immagine della palla salga a velocità costante&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo caso la logica intuitiva è ben evidente. Se il giocatore vede la palla salire sempre più veloce dal punto in cui è stata colpita, farà bene ad arretrare, perché la palla toccherà terra più indietro rispetto alla sua posizione del momento; se la palla sale a velocità decrescente, lui dovrà invece correrle incontro; infine se sale a velocità costante, si trova già nella posizione giusta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto siamo in grado di capire come fa uno sportivo a colpire la palla al volo. &lt;strong&gt;Sebbene molti pensino, sbagliando (Dawkins citato sopra compreso) che gli atleti calcolino con fare neuronale &amp;quot;matematico&amp;quot; una traiettoria, di fatto i giocatori si affidano inconsciamente ad una euristica molto semplice che dice loro a che velocità devono correre&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gran parte dei giocatori sono inconsapevoli &lt;i&gt;dell&amp;#39;euristica dello sguardo&lt;/i&gt;, nonostante la sua semplicità; ma una volta divenuta consapevole la motivazione alla base di una percezione intuitiva, questa può essere insegnata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;euristica dello sguardo e altre strategie affini funzionano per una classe di problemi legati all&amp;#39;intercettamento di oggetti in volo, che nell&amp;#39;era contemporanea trovano la sua maggiore applicazione in tutti gli sport con la palla o con oggetti da intercettare. Dal punto di vista evoluzionistico, la capacità di leggere le traiettorie ed intercettare un oggetto ha avuto un valore di adattamento fondamentale nella storia dell&amp;#39;uomo, e lo sviluppo di una innata &lt;i&gt;euristica dello sguardo &lt;/i&gt;è da ricondursi alla caccia: l&amp;#39;uomo è stato sia preda che predatore. Per uccidere qualsiasi altro animale con qualsiasi oggetto, che sia una lancia, una pietra scagliata o un arco, era fondamentale prevedere la traiettoria degli spostamenti della preda. Ma anche per sopravvivere da eventuali aggressioni provenienti dall&amp;#39;alto, come nel caso di un rapace di grossa taglia, o nel caso di aggressioni da parte di altri esseri umani con pietre o bastoni scagliati con l&amp;#39;intento di uccidere era fondamentale saper leggere la traiettoria dell&amp;#39;oggetto per schivarlo, pena la vita. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va detto, però, &amp;nbsp;che l&amp;#39;euristica dello sguardo non funziona con tutti i problemi di intercettazione: come dicono molti giocatori, la palla più difficile addosso è quella che ti viene incontro dritta, una situazione, questa, in cui l&amp;#39;euristica dello sguardo non serve più. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;euristica dello sguardo è un esempio di come si possa gestire con facilità un problema complesso, davanti al quale nessun robot riuscirebbe a stare alla pari con un umano: noi, siamo in grado di ingnorare ogni informazione causale utile a computare la traiettoria della palla e ci concentriamo su un solo dato, l&amp;#39;angolo dello sguardo. Ha una motivazione miope, basata sulla variazione incrementale anziché sull&amp;#39;ideale di calcolare prima la traiettoria giusta e poi agire sulla base di questo calcolo... ma funziona!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le strategie basate sulle &amp;quot;variazioni incrementali&amp;quot;, rappresentano quella perfetta imperfezione biologica che contraddistingue la nostra specie dalle macchine &amp;quot;intelligenti&amp;quot; (robot, computer etc..) che stiamo creando. Qualunque cosa facciate ci sarà sempre una scorciatoia &amp;quot;intuitiva&amp;quot; in grado di portarvi dove volevate arrivare. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In ultima istanza vorrei ricordare una cosa fondamentale: la lettura delle traiettorie è allenabile, e&amp;nbsp;dovrebbe essere&amp;nbsp;una costante nell&amp;#39;allenamento dei giovani sportivi, in tutti quegli sport dove saper leggere la traiettoria di un oggetto può fare la differenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=637" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Neuroscienze/default.aspx">Neuroscienze</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Calcio/default.aspx">Calcio</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento+Golf/default.aspx">Allenamento Golf</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento+Calcio/default.aspx">Allenamento Calcio</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Caccia/default.aspx">Caccia</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/06/01/la-lettura-delle-traiettorie-un-euristica-dello-sguardo.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Non sempre vince il migliore</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/bUrKDdU2Rqw/non-sempre-vince-il-migliore.aspx</link><pubDate>Thu, 28 May 2009 18:23:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:632</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=632</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=632</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/28/non-sempre-vince-il-migliore.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;Il mio caro amico &lt;a class="" title="Il suo blog" href="http://armandococca.wordpress.com/"&gt;Armando Cocca&lt;/a&gt; mi ha fatto ricordare la magica storia di &lt;a class="" title="La vita" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steven_Bradbury"&gt;Steven Bradbury&lt;/a&gt; che conquistò la medaglia d&amp;#39;oro alle olimpiadi di &lt;a class="" title="L&amp;#39;olimpiade" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_Giochi_olimpici_invernali"&gt;Salt Lake City del 2002&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardate come:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vwjNAxS7rMA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vwjNAxS7rMA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=632" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Curiosit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Curiosit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Olimpiadi/default.aspx">Olimpiadi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Stronzate/default.aspx">Stronzate</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/28/non-sempre-vince-il-migliore.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>La sopravvivenza del mondo sta nella natura selvaggia</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/K6E3rmVWNKI/la-sopravvivenza-del-mondo-sta-nella-natura-selvaggia.aspx</link><pubDate>Fri, 22 May 2009 08:38:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:625</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>3</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=625</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=625</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/22/la-sopravvivenza-del-mondo-sta-nella-natura-selvaggia.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:435px;HEIGHT:813px;" height="813" src="http://i203.photobucket.com/albums/aa272/krzlzrdkween/walden.gif" width="435" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essendo nato, vissuto e cresciuto selvatico, non c&amp;#39;è dubbio che una delle letture che più mi ha colpito in questi anni è &lt;a class="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walden"&gt;&lt;em&gt;Walden&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;opera del grande filosofo&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a class="" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_David_Thoreau"&gt;Henry David Thoreau&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da Walden, traggo queste parole di Thoreau che spero possano destarvi qualche sussulto di libertà: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;Mi recai nei boschi perché desideravo vivere come volevo io, affrontare solo i fatti essenziali della vita, e veder se potevo imparare ciò che aveva da insegnarmi, e non, giunto alla morte, scoprire di non aver vissuto. Non volevo vivere ciò che non era vita, la vita è cosi cara; né volevo praticare la rassegnazione se non fosse stato assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo della vita, robustamente come gli spartani e sgominare tutto ciò che non era vita, falciare un&amp;#39;ampia zona e raderla a zero, mettere la vita in un angolo e ridurla ai minimi termini, e, se si fosse dimostrata meschina, afferrarne l&amp;#39;intera e genuina meschinità e proclamarla al mondo; o, se fosse stata sublime, sperimentarlo direttamente ed esser capace di darne un vero resoconto nella mia prossima escursione.&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buona vita nei boschi a tutti...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=625" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Escursionismo/default.aspx">Escursionismo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Semplicit_26002300_224_3B00_+volontaria/default.aspx">Semplicit&amp;#224; volontaria</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Silenzio/default.aspx">Silenzio</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/22/la-sopravvivenza-del-mondo-sta-nella-natura-selvaggia.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Se disponessimo di maggiori informazioni riguardo ai prodotti che compriamo, cambierebbe qualcosa?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/fSnXXv_CXqo/se-disponessimo-di-maggiori-informazioni-riguardo-ai-prodotti-che-compriamo-cambierebbe-qualcosa.aspx</link><pubDate>Tue, 19 May 2009 14:17:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:622</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=622</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=622</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/19/se-disponessimo-di-maggiori-informazioni-riguardo-ai-prodotti-che-compriamo-cambierebbe-qualcosa.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Organic food" style="WIDTH:580px;HEIGHT:337px;" height="337" alt="Organic food" src="http://i183.photobucket.com/albums/x215/exoticise/newsletter/organic_food.jpg" width="580" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leggendo&amp;nbsp;l&amp;#39;interessantissimo libro&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;a class="" title="Il libro" href="http://www.ibs.it/code/9788817030595/goleman-daniel/intelligenza-ecologica.html"&gt;&lt;em&gt;Intelligenza Ecologica&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;di &lt;a class="" title="Daniel Goleman Blog" href="http://www.danielgoleman.info/blog/"&gt;&lt;em&gt;Daniel Goleman&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;ho potuto riflettere su quanto la &lt;a class="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_distribuzione_organizzata"&gt;grande distribuzione organizzata,&lt;/a&gt; può influenzare un meccanismo virtuoso di acquisti &amp;quot;salutari&amp;quot;. Solo una piccola parte dei consumatori, al momento del fare la spesa, sembra essere guidata da considerazioni sull&amp;#39;impatto che gli alimenti possono avere sulla salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto l&amp;#39;epidemia di patologie cronico degenerative, &lt;strong&gt;un &amp;quot;consumo salutare&amp;quot; potrebbe innalzare enormemete lo stato di salute della popolazione.&lt;/strong&gt; Ma nonostante i consigli di nutrizionisti, medici ed operatori del benessere sul che cosa mangiare, a quanto pare, le campagne di informazione per la salute a tavola non bastano a far aumentare i numeri degli acquisti intelligenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque, quale metodo potrebbe funzionare? &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;esperimento &lt;a class="" title="La catena di supermercati del Maine" href="http://www.hannaford.com/"&gt;dell&amp;#39;Hannaford Brothers Company&lt;/a&gt;, la catena di supermercati del Maine, negli Stati Uniti, ci offre alcune utili lezioni su come possiamo rafforzare il nostro &lt;a class="" href="http://www.nytimes.com/2007/09/06/business/06grocery.html"&gt;&amp;quot;consumo intelligente&amp;quot;.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Un giorno i clienti hanno trovato, vicino alle etichette dei prezzi dei generi alimentari, alcune piccole stelle che esprimevano &lt;a class="" href="http://www.hannaford.com/Contents/Healthy_Living/Guiding_Stars/documents/nyt_09_06_07.pdf"&gt;un giudizio sul valore nutrizionale&lt;/a&gt; di ciascun prodotto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una stella significava che il prodotto era &amp;quot;buono&amp;quot;, due stelle &amp;quot;più che buono&amp;quot;, tre stelle &amp;quot;ottimo&amp;quot;. Per assegnare un giudizio ai valori nutrizionali degli alimenti, la catena Hannaford aveva collaborato con un gruppo di esperti nutrizionisti provenienti da istituzioni come &lt;a class="" href="http://hms.harvard.edu/hms/home.asp"&gt;Harvard&lt;/a&gt; e la &lt;a class="" href="http://nutrition.tufts.edu/"&gt;Tufts University&lt;/a&gt;. I cibi guadagnavano punti per la presenza di vitamine, cereali integrali, fibre, antiossidanti, grassi salubri etc.., e ne perdevano per&amp;nbsp;ingredienti come grassi&amp;nbsp;saturi e trans, zuccheri, sale, coloranti, conservanti, aromi artificiali etc...&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Hannaford ha valutato 25.500 alimenti con la formula risultante da questa assegnazione di punti. Numerosi prodotti propagandati dalle loro rispettive aziende come &amp;quot;scelte salutari&amp;quot; non hanno di fatto ricevuto nemmeno una stella (nella maggior parte dei casi perchè contenevano troppo zucchero e sale). Per farvi capire illivello medio dei cibi che si trovano sugli scaffali dei supermercati, &lt;strong&gt;solo il 28% dei prodotti presenti hanno guadagnato almeno una stella; il resto non ne ha ottenuta nessuna.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa più importante è che i consumatori hanno prestato attenzione a questa iniziativa. Un sondaggio tra i clienti della Hannaford ha rilevato che 4 su 10 ricorreranno piuttosto spesso al rating per orientarsi nei loro acquisti, e i dati di vendita hanno mostrato sostanziali variazioni nelle loro decisioni su che cosa comprare. Secondo le stime Hannaford, tali variazioni erano basate su circa un miliardo di singole decisioni di acquisto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel primo anno in cui questo sistema di rating è stato introdotto, nei supermercati della catena le vendite dei prodotti a tre stelle, quelli migliori dal punto di vista nutrizionale, sono cresciute, mentre quelle con due, una o nessuna sono diminuite. Le vendite dei tagli di carne magra a tre stelle sono aumentate del 7%, mentre quelle del manzo tritato (senza stelle), sono calate del 5%. Complessivamente, i cibi confezionati contrassegnati dalle stelle, hanno registrato un balzo nelle vendite maggiore di due volte e mezza rispetto a quello dei prodotti non oggetto di rating.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sistema delle stelle, oltre ad aver rappresentato un vantaggio diretto per il consumatore (ne ha giovato la salute), ha determinato anche dei vantaggi economici per la Hannaford stessa, in quanto,&amp;nbsp;aumentando il tempo medio che ogni cliente ha trascorso nel fare la spesa&amp;nbsp;è aumentato anche il volume di affari totale perchè più tempo si passa all&amp;#39;interno di un supermercato e più si compra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rendere l&amp;#39;informazione direttamente accessibile ai consumatori potrebbe determinare un circolo virtuoso che andrebbe a vantaggio dell&amp;#39;intera collettività; innanzitutto migliorando lo stato di nutrizione globale della popolazione diminuirebbero anche le patologie derivanti da un&amp;#39;errata alimentazione (obesità, diabete, ipertensione, infarto, ictus, etc..), che mai come oggi stanno flagellando il nostro sistema sanitario nazionale (meno malati significherebbe anche più risorse da destinare ad altre voci della spesa pubblica). Inoltre, le aziende &amp;quot;insalubri&amp;quot; che soffrirebbero di una eventuale crisi da spostamento della domanda sarebbero incentivate a migliorare la qualità dei loro prodotti, con conseguente investimento nella ricerca di soluzioni nuove. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni singolo acquisto, aggregato a tutti gli altri, diventa l&amp;#39;equivalente di un voto sulla natura dei beni acquistati. E quando le imprese rispondono apportando un numero via via crescente di miglioramenti richiesti dai consumatori, questi ultimi possono sentirsi più forti. Dire che ciò che compro io non conta&amp;nbsp;niente è come dire che ilmio voto alle elezioni non conta. Sono solo i nostri acquisti a muovere la macchina industriale. Le aziende&amp;nbsp;difficilmente presteranno&amp;nbsp;attenzione alla salubrità ed alla qualità delle materie prime dei loro prodotti, a meno che non siano gli acquirenti a preoccuparsene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C&amp;#39;è il bisogno di una &lt;a class="" href="http://blog.goodguide.com/2009/5/16/innovations-in-transparency"&gt;&amp;quot;trasparenza radicale&lt;/a&gt;&amp;quot;... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=622" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi+cattivi/default.aspx">Alimenti e cibi cattivi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Societ_26002300_224_3B00_+del+benessere/default.aspx">Societ&amp;#224; del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Qualit_26002300_224_3B00_+della+vita/default.aspx">Qualit&amp;#224; della vita</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ipertensione/default.aspx">Ipertensione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Cibo+spazzatura/default.aspx">Cibo spazzatura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Trasparenza+radicale/default.aspx">Trasparenza radicale</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/19/se-disponessimo-di-maggiori-informazioni-riguardo-ai-prodotti-che-compriamo-cambierebbe-qualcosa.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>A proposito di cibi industriali: i wurstel</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/odReAfD9Ty0/a-proposito-di-cibi-industriali-i-wurstel.aspx</link><pubDate>Tue, 12 May 2009 21:01:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:616</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=616</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=616</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/12/a-proposito-di-cibi-industriali-i-wurstel.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;Quando parlo di &amp;quot;cibo industriale&amp;quot; intendo proprio quello che vedrete nelle immagini qui sotto. Come può essere considerato sano un cibo del genere???&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UhwXPsTaRgc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UhwXPsTaRgc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto che il &lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/W%C3%BCrstel"&gt;wurstel&lt;/a&gt; è una specie di insaccato fatto con carne trita (contenente molto grasso) di maiale, vitello e pollo mi dispiace solo per la fine che fanno quei poveri animali. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Meritavano forse di diventare un wurstel?!?!? Maiale, vitello e pollo, meglio arrosto con delle buone patate o dentro un misero wurstel?!?!?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:12pt;FONT-FAMILY:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;;mso-fareast-font-family:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;;mso-bidi-font-size:11.0pt;mso-fareast-language:IT;"&gt;Considerando che il 99% della nostra eredità genetica è simile a quella dei &lt;a class="" title="paleodieta" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/10/27/evoluzione-umana-genoma-stili-di-vita-e-nutizione-uno-sguardo-al-passato-per-scoprire-chi-siamo-e-di-che-cosa-abbiamo-bisogno.aspx"&gt;nostri antenati&lt;/a&gt; prima che evolvessero nell’&lt;i&gt;Homo Sapiens&lt;/i&gt; (40.000 anni fa) e il 99,999999% dei nostri geni si è formato prima dell’avvento del &amp;quot;fast food&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:12pt;FONT-FAMILY:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;;mso-fareast-font-family:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;;mso-bidi-font-size:16.0pt;mso-fareast-language:IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:12pt;FONT-FAMILY:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;;mso-fareast-font-family:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;;mso-bidi-font-size:16.0pt;mso-fareast-language:IT;"&gt;Considerando che l&amp;#39;uomo ha vissuto per oltre 100.000 generazioni come cacciatore raccoglitore, e quindi mangiando carne vera e non wurstel, come possiamo pensare che questi pseudoalimenti siano sani?!?!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:12pt;FONT-FAMILY:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;;mso-fareast-font-family:&amp;#39;Times New Roman&amp;#39;;mso-bidi-font-size:16.0pt;mso-fareast-language:IT;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=616" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Stronzate/default.aspx">Stronzate</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi+cattivi/default.aspx">Alimenti e cibi cattivi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Cibo+spazzatura/default.aspx">Cibo spazzatura</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/12/a-proposito-di-cibi-industriali-i-wurstel.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Uova a colazione per eliminare il grasso corporeo in eccesso</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/IqkMToOvuH0/uova-a-colazione-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx</link><pubDate>Sun, 10 May 2009 12:13:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:606</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=606</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=606</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/10/uova-a-colazione-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Uova a colazione" style="WIDTH:800px;HEIGHT:600px;" height="600" alt="Uova a colazione" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/eggs.jpg" width="800" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanto e cosa mangiamo a colazione, ha un effetto su tutto il resto della giornata. Secondo diversi studi presentati al congresso&lt;a class="" href="http://www.eb2009.org/"&gt; Experimental Biology 2009&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;a New Orleans, &lt;a class="" title="Articolo blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/06/17/colazione-abbondante-per-eliminare-grasso.aspx"&gt;fare una buona colazione&lt;/a&gt; aiuta infatti a tenere sotto controllo la fame durante il giorno e a contenere l&amp;#39;introito calorico. In particolar modo, &lt;a class="" title="Proteine elimina grasso" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/05/31/come-scegliere-la-carne-da-mangiare.aspx"&gt;le proteine&lt;/a&gt; di primo mattino, parrebbero particolarmente efficaci nel ridurre l&amp;#39;appetito.&amp;nbsp;L&amp;#39;alimento che è balzato di più agli onori della cronaca scientifica sono state le uova, che secondo i dati presentati a New Orleans non solo non fanno male, ma aiutano a sentirsi sazi più a lungo e a mangiar meno a pranzo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dati arrivano da varie ricerche discusse durante il congresso statunitense. Uno &lt;a class="" title="Egg breakfast enached weight loss" href="http://www.nature.com/ijo/journal/v32/n10/abs/ijo2008130a.html"&gt;studio condotto da ricercatori della Kansas University&lt;/a&gt;, ad esempio, ha indagato gli effetti di diversi tipi di prima colazione fra gli adolescenti, mettendo a confronto quelli che saltavano il pasto del mattino con quelli che sceglievano una colazione ricca di carboidrati o una a base di proteine (entrambe per un totale di circa 500 calorie, perciò molto abbondanti). Chiaro il risultato: i ragazzi che non rinunciavano alla colazione consumavano meno calorie a pranzo e avevano meno fame durante il resto della giornata, perché continuavano a sentirsi più sazi. Del resto non è ormai un mistero per nessuno: da tempo si sa che che saltare la prima colazione si associa a un indice di massa corporea mediamente maggiore. Particolarmente efficaci nel ridurre l&amp;#39;appetito durante il resto del giorno le proteine introdotte di primo mattino, ad esempio con le uova. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro studio, condotto da Maria Luz Fernandez dell&amp;#39;Università del Connecticut, anche gli adulti tengono meglio sotto controllo fame e introito calorico nel resto della giornata se al mattino si sono concessi una ricca colazione, con tanto di uovo (magari semplicemente sodo e non fritto). &lt;strong&gt;Mettendo a confronto una colazione ricca di carboidrati e una ricca di proteine, a parità di calorie, le proteine sarebbero infatti più sazianti e aiuterebbero chi è a dieta&lt;/strong&gt;: la Fernandez ha citato infatti uno &lt;a class="" href="http://www.nature.com/ijo/journal/v32/n10/abs/ijo2008130a.html"&gt;studio apparso di recente sull&amp;#39;International Journal of Obesity&lt;/a&gt; secondo cui &lt;strong&gt;chi è a dieta e mangia uova a colazione perde il 65 per cento in più del peso rispetto a chi sceglie pane e simili&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fra tutti i cibi proteici per la colazione le uova sono le più sane: offrono proteine di grande qualità, vitamine e minerali in quantità. Ma non rischiano di far aumentare il colesterolo con tutto quel che ne consegue? Secondo un&amp;#39;altra ricerca discussa a New Orleans, niente affatto: &lt;strong&gt;chi consuma uova al mattino non ha un profilo lipidico diverso da chi non le mangia, il colesterolo totale è del tutto simile.&lt;/strong&gt; E &lt;a class="" title="Nutritional Contribution of Eggs to American Diets " href="http://www.jacn.org/cgi/content/abstract/19/suppl_5/556S?maxtoshow=&amp;amp;HITS=10&amp;amp;hits=10&amp;amp;RESULTFORMAT=&amp;amp;fulltext=eggs&amp;amp;andorexactfulltext=and&amp;amp;searchid=1&amp;amp;FIRSTINDEX=0&amp;amp;sortspec=relevance&amp;amp;resourcetype=HWCIT"&gt;un&amp;#39;analisi condotta su dati del National Health and Nutrition Examination Survey&lt;/a&gt; tranquillizza: chi mangia molte uova in generale non ha un maggior rischio cardiovascolare e anzi, &lt;strong&gt;uomini e donne che ne consumano da una a sei alla settimana vedono ridurre il proprio rischio di ictus e la mortalità complessiva.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chiunque voglia dimagrire ed &lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/09/15/come-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;eliminare il grasso corporeo in eccesso&lt;/a&gt; consiglio quest&amp;#39;ottima colazione,&amp;nbsp;ben bilanciata, e naturalmente con le uova: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una tazza, preparatevi una macedonia con: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;una mela tagliata a dadini (150g), 
&lt;li&gt;una carota grande grattugiata (100g) 
&lt;li&gt;uvetta (30g) 
&lt;li&gt;succo di limone (20g)&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Mangiate a parte 2 uova&amp;nbsp;(circa 120g) strapazzate in una teglia antiaderente, al tegamino&amp;nbsp;in un filo d&amp;#39;olio,&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Uova in camicia" href="http://www.mangiarebene.com/ricette/uova/torna_uova-in-camicia_IDa_2957.htm"&gt;in camicia&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Uova sode" href="http://www.mangiarebene.com/ricette/uova/torna_uova-sode_IDa_2956.htm"&gt;sode&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;&lt;a class="" title="Come preparare le uova" href="http://www.mangiarebene.com/ricette/uova/torna_uova-alla-coque_IDa_2954.htm"&gt;alla coque&lt;/a&gt;&amp;nbsp;o &lt;a class="" title="Uova barzotte" href="http://www.mangiarebene.com/ricette/uova/torna_uova-barzotte-o-mollette_IDa_2955.htm"&gt;barzotte&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La colazione così preparata apporta:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;341 Kcal 
&lt;li&gt;17 g proteine 
&lt;li&gt;11 g grassi 
&lt;li&gt;46 g carboidrati 
&lt;li&gt;8,62&amp;nbsp;g fibra&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Blog" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=606" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Proteine/default.aspx">Proteine</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/10/uova-a-colazione-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Il massaggio accelera lo sviluppo cerebrale dei neonati</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/mZf9jDKzmZ4/il-massaggio-accelera-lo-sviluppo-cerebrale-dei-neonati.aspx</link><pubDate>Wed, 06 May 2009 08:52:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:600</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=600</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=600</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/06/il-massaggio-accelera-lo-sviluppo-cerebrale-dei-neonati.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Massaggiate i vostri bambini" style="WIDTH:440px;HEIGHT:330px;" height="330" alt="Massaggiate i vostri bambini" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/baby.gif" width="440" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il massaggio accelera lo sviluppo cerebrale dei neonati. Lo dimostra uno studio italiano pubblicato sul &lt;a class="" title="La rivista" href="http://www.jneurosci.org/"&gt;&amp;#39;The Journal of Neuroscience&amp;#39;&lt;/a&gt;. Obiettivo dei ricercatori era studiare gli effetti dell&amp;#39;ambiente sul cervello: diverse ricerche sugli animali dimostrano, infatti, che le influenze dell&amp;#39;ambiente sono notevoli. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo studio e&amp;#39; stato condotto su bimbi prematuri di 34-35 settimane, che per soli dieci giorni sono stati massaggiati tre volte al giorno per dieci minuti, in una stanza in cui c&amp;#39;era un sottofondo musicale. Questa modifica dell&amp;#39;ambiente circostante ha portato ad un&amp;#39;accelerazione dello sviluppo del cervello. In particolare,&lt;strong&gt; e&amp;#39; emerso un aumento dell&amp;#39;acquita&amp;#39; visiva&lt;/strong&gt;. Tra i parametri valutati dai ricercatori, &lt;strong&gt;anche l&amp;#39;attivita&amp;#39; elettroencefalografica che e&amp;#39; risultata avere una maturazione piu&amp;#39; rapida nei bambini massaggiati&lt;/strong&gt;. Lo studio e&amp;#39; nato dalla collaborazione fra la Scuola Normale Superiore di Pisa, l&amp;#39;Istituto di Neuroscienze del CNR, l&amp;#39;Istituto Stella Maris, il Dipartimento di Psicologia dell&amp;#39;Universita&amp;#39; di Firenze e la Divisione di Neonatologia di Pisa, grazie ad un finanziamento del MIUR e della Fondazione Mariani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, massaggiate i vostri bambini!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=600" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Neuroscienze/default.aspx">Neuroscienze</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Qualit_26002300_224_3B00_+della+vita/default.aspx">Qualit&amp;#224; della vita</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/06/il-massaggio-accelera-lo-sviluppo-cerebrale-dei-neonati.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>La dieta da 1600 Kcal per riattivare il metabolismo dei grassi</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/NAHHfjH1zRQ/la-dieta-da-1600-kcal-per-riattivare-il-metabolismo-dei-grassi.aspx</link><pubDate>Tue, 05 May 2009 12:43:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:596</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=596</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=596</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/05/la-dieta-da-1600-kcal-per-riattivare-il-metabolismo-dei-grassi.aspx#comments</comments><description>&lt;div id="__ss_1387424" style="WIDTH:477px;TEXT-ALIGN:left;"&gt;&lt;a title="Dieta 1600 Kcal per eliminare il grasso corporeo in eccesso" style="DISPLAY:block;MARGIN:12px 0px 3px;FONT:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/AlbertoFatticcioni/dieta-1600-kcal-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso?type=document"&gt;Dieta 1600 Kcal per eliminare il grasso corporeo in eccesso&lt;/a&gt;
&lt;object style="MARGIN:0px;" height="510" width="477"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=cdocumentsandsettingsutentedocumentiimieiscrittiarticoliblogbozzedietablog1-090505072942-phpapp01&amp;amp;rel=0&amp;amp;stripped_title=dieta-1600-kcal-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayerd.swf?doc=cdocumentsandsettingsutentedocumentiimieiscrittiarticoliblogbozzedietablog1-090505072942-phpapp01&amp;amp;rel=0&amp;amp;stripped_title=dieta-1600-kcal-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso" type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;div style="FONT-SIZE:11px;PADDING-TOP:2px;FONT-FAMILY:tahoma,arial;HEIGHT:26px;"&gt;View more &lt;a style="TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;documents&lt;/a&gt; from &lt;a style="TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/AlbertoFatticcioni"&gt;Alberto Fatticcioni&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il modo in cui mangiamo influisce notevolmente sui nostri&amp;nbsp;equilibri metabolici. Per &lt;a class="" title="Le strategie per eliminare il grasso" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/05/94.aspx#595"&gt;eliminare il grasso corporeo in eccesso&lt;/a&gt; è fondamentale riattivare il metabolismo dei grassi. &lt;a class="" title="La dieta ottimale" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/07/04/la-dieta-ottimale-calorie-vs-macronutrienti-perdita-di-peso-vs-perdita-di-grasso.aspx"&gt;Una dieta ben bilanciata&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;con un basso tenore di carboidrati e con un alto tenore di &lt;a class="" title="Come scegliere i cibi che apportano grassi" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/05/04/come-scegliere-i-cibi-che-apportano-grassi.aspx"&gt;&amp;quot;grassi sani&lt;/a&gt;&amp;quot; &lt;a class="" title="Meno carboidrati nella dieta più energia dai grassi" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/01/27/metabolismo-dei-grassi-pi-249-attivo-con-una-dieta-a-basso-tenore-di-carboidrati.aspx"&gt;permette di bruciare più grassi&lt;/a&gt; e di facilitare il processo che porta all&amp;#39;eliminazione del grasso corporeo in eccesso. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui sotto troverete un esempio di dieta ipocalorica per riattivare il metabolismo dei grassi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Colazione&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Macedonia di frutta fresca 200 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due uova di gallina strapazzate, in camicia o alla coque&amp;nbsp;120 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Spuntino mattutino &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nocciole 40 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Pranzo&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fagiolini 200 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Petto di pollo 150 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Olio extravergine di oliva 20 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Kiwi 200 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Merenda&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fichi secchi 60 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Cena&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pomodori d&amp;#39;insalata 350 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gamberetti 250 g&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Olio extravergine di oliva 20 g &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lamponi 200 g&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lista componenti&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Calorie Kcal 1.592,71 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proteine g 105,68 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grassi&amp;nbsp;g 84,02 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carboidrati&amp;nbsp;disponibili g 110,35 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fibra totale g 41,39 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Colesterolo mg 910,20 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acidi grassi saturi g 13,20&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acidi grassi polinsaturi g 10,61&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acidi grassi monoinsaturi g 50,10 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Calcio mg 805,97 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sodio mg 671,64 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potassio mg 5.478,73 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fosforo mg 2.104,54 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ferro mg 17,17 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zinco mg 10,92 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acido Folico mcg 540,65 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Niacina mg 28,66 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riboflavina mg 1,64 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tiamina mg 1,22 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vitamina &amp;#39;A&amp;#39; mcg 748,27 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vitamina &amp;#39;B6&amp;#39; mg 2,66 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vitamina &amp;#39;C&amp;#39; mg 355,65 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vitamina &amp;#39;D&amp;#39; mcg 2,40 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vitamina &amp;#39;E&amp;#39; mg 25,24 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acqua g 1.438,80 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Rapporti componenti&lt;/b&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proteine % 26,54 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grassi&amp;nbsp;% 47,48 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carboidrati&amp;nbsp;% 25,98 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proteine animali g 83,83 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proteine vegetali g 21,85&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Suddivisione % tra pasti (Calorie)&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Colazione % 14,98&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spuntino matt. % 16,45&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pranzo % 28,49 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Merenda % 9,64&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cena % 30,44&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon appettito!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=596" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grassi/default.aspx">Grassi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dieta+Blog/default.aspx">Dieta Blog</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+bianco/default.aspx">Grasso bianco</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+bruno/default.aspx">Grasso bruno</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+essenziale/default.aspx">Grasso essenziale</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+sottocutaneo/default.aspx">Grasso sottocutaneo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+di+deposito/default.aspx">Grasso di deposito</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/05/la-dieta-da-1600-kcal-per-riattivare-il-metabolismo-dei-grassi.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Ti inviamo nella foresta, portaci della carne</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/vFlsWuSLbQI/ti-inviamo-nella-foresta-portaci-della-carne.aspx</link><pubDate>Sat, 02 May 2009 09:37:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:588</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=588</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=588</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/02/ti-inviamo-nella-foresta-portaci-della-carne.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="La foresta" style="WIDTH:480px;HEIGHT:640px;" height="640" alt="La foresta" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/CIMG0459.jpg" width="480" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rapporto tra cibo e sesso è estremamente radicato nel nostro DNA, perchè sfamarsi e riprodursi sono condizioni fondamentali per la sopravvivenza del singolo e dell&amp;#39;intera specie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leggendo il libro &amp;quot;&lt;em&gt;Buono da mangiare&lt;/em&gt;&amp;quot; di &lt;a class="" title="L&amp;#39;autore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marvin_Harris"&gt;Marvin Harris&lt;/a&gt;, mi ha incuriosito la stretta correlazione esistente fra la &amp;quot;fame da carne&amp;quot; e la sessualità. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Antropologi che hanno soggiornato in zone particolarmente remote del Sudamerica, riferiscono spesso di episodi di &amp;quot;fame da carne&amp;quot;. Janet Siskind racconta come la vita quotidiana dei &lt;a class="" title="Wipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sharanahua"&gt;Sharanahua&lt;/a&gt;, popolo di un villaggio sperduto nella foresta del Perù orientale, ruoti intorno al problema della carenza di carne. &lt;strong&gt;Le donne Sharanahua tormentano in continuazione gli uomini del villaggio affinché partano per la caccia senza indugio e ne ritornino con della carne.&lt;/strong&gt; Se trascorrono alcuni giorni senza essere approvigionate di carne, le donne si radunano, indossano le loro collanine, s&amp;#39;imbellettano, e affrontano uno per uno gli uomini del villaggio. Poi li afferrano per la collottola o per la cintura e gli cantano una canzone che dice: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Ti inviamo nella foresta, portaci della carne&amp;quot;. &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Gli uomini fingono di non capire; ma l&amp;#39;indomani partono per la caccia. Sanno molto bene che&lt;strong&gt; le donne non faranno sesso con loro prima che il villaggio non abbia carne da mangiare. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;antropologo &lt;a class="" href="http://www.oup.com/us/catalog/he/subject/Anthropology/AreaStudies/PeoplesandCulturesofSouthAmerica/?view=usa&amp;amp;ci=9780195018912"&gt;Janet Siskind&lt;/a&gt; commenta:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;I&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sharanahua sono continuamente preoccupati dal problema carne: uomini, donne, bambini, trascorrono un tempo enorme discorrendone, progettando di far visita ai vicini che dispongono di carne, seduti attorno alla carne all&amp;#39;interno delle loro abitazioni.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=588" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Evoluzione+/default.aspx">Evoluzione </category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Caccia/default.aspx">Caccia</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/05/02/ti-inviamo-nella-foresta-portaci-della-carne.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Non tutto il grasso corporeo è in eccesso: grasso essenziale e grasso di deposito</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/pHD6KFA_aGM/non-tutto-il-grasso-corporeo-232-in-eccesso-grasso-essenziale-e-grasso-di-deposito.aspx</link><pubDate>Sat, 25 Apr 2009 14:27:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:584</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=584</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=584</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/25/non-tutto-il-grasso-corporeo-232-in-eccesso-grasso-essenziale-e-grasso-di-deposito.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Una sezione del tessuto adiposo" style="WIDTH:300px;HEIGHT:195px;" height="195" alt="Una sezione del tessuto adiposo" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/adipose.gif" width="300" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La funzione primaria del&amp;nbsp;grasso corporeo è quelle di immagazzinare l&amp;#39;energia, ma oltre alla funzione&amp;nbsp;di &amp;quot;stoccaggio&amp;quot;&amp;nbsp;ha importanti funzioni ormonali (secerne molti ormoni tra i quali la leptina), meccaniche (protegge gli organi dagli urti) e&amp;nbsp;termiche (fa da coibente, costituisce un vero e proprio isolante termico per combattere il freddo). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In istologia, vengono riconosciute&amp;nbsp;due tipi di cellule adipose, quelle del&amp;nbsp;grasso bianco e quelle del&amp;nbsp;grasso bruno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;grasso bianco &lt;/strong&gt;è il vero e proprio magazzino energetico del corpo, dove sotto forma di trigliceridi vengono stoccati i macronutrienti alimentari in surplus derivanti da lipidi, carboidrati e proteine (per molti sembrerà strano ma attraverso reazioni biochimiche anche le proteine sono trasformate in grasso, quindi anche le proteine in eccesso possono far ingrassare). L&amp;#39;attivazione ormone dipendente della lipasi (enzima che catalizza l&amp;#39;idrolisi dei trigliceridi), determina invece il rilascio da parte degli adipociti di acidi grassi, che verranno metabolizzati negli organi (muscolo, cuore etc.) nei quali serve energia. Sulla propria membrana cellulare, il grasso bianco ha recettori per l&amp;#39;insulina, il glucagone, l&amp;#39;adrenalina, il cortisolo e l&amp;#39;ormone della crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;grasso bruno &lt;/strong&gt;ha&amp;nbsp;come funzione primaria&amp;nbsp;la generazione del&amp;nbsp;calore. Differentemente dal grasso bianco,&amp;nbsp;gli adipociti del&amp;nbsp;grasso bruno contengono una grande quantità di mitocondri (che lo rendono appunto &amp;quot;bruno). Il grasso bruno è inoltre molto più ricco di capillari, proprio per la sua necessità di ossigeno che deve essere indirizzata all&amp;#39;azione dei mitocondri.&amp;nbsp;Il grasso bruno è anche chiamato grasso neonatale, in quanto in età infantile è un tessuto molto presente ed attivo; il calore generato dal grasso bruno serve a&amp;nbsp;prevenire il &amp;quot;freddo letale&amp;quot; (l&amp;#39;ipotermia è fra le cause principali di&amp;nbsp;morte infantile). Il grasso bruno, molto diffuso nel corpo del bambino, ma meno in quello dell&amp;#39;adulto,&amp;nbsp;è &lt;a class="" title="La ricerca" href="http://ajpendo.physiology.org/cgi/content/abstract/293/2/E444"&gt;localizzato negli uomini e nelle donne, nella parte alta del petto e nel collo.&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In fisiologia, il grasso corporeo viene diviso in due forme, il grasso essenziale ed il grasso di deposito. &lt;strong&gt;Il grasso corporeo in eccesso fa parte del grasso di deposito.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quota di grasso definita come &lt;strong&gt;grasso essenziale &lt;/strong&gt;(o &lt;strong&gt;primario&lt;/strong&gt;) è contenuta nel midollo osseo, in alcuni tessuti come cuore, polmone, milza, reni, intestino, muscoli ed&amp;nbsp;alcune parti del sistema nervoso. Questa quota di grasso è continuamente utilizzata metabolicamente dai tessuti in cui si trova. Vi sono differenze legate al sesso per quanto riguarda il grasso essenziale, le donne ne hanno in media di più.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;altra quota di grasso corporeo è il &lt;strong&gt;grasso di deposito&lt;/strong&gt;. Si tratta di un vero e proprio&amp;nbsp;sistema che ha il compito di immagazzinare l&amp;#39;energia in surplus derivante dall&amp;#39;alimentazione e rilasciarla al momento del bisogno. Il grasso di deposito, ricopre i visceri&amp;nbsp;(&lt;strong&gt;grasso viscerale&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;proteggendoli dal punto di vista meccanico (è un vero e proprio airbag naturale) e costituisce il &lt;strong&gt;grasso sottocutaneo&lt;/strong&gt;, quello che quando ingrassiamo si vede! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La percentuale di grasso di deposito è sostanzialmente simile nei due sessi (12% nei maschi, 15% nelle&amp;nbsp;femmine), mentre &lt;strong&gt;la percentuale di grasso essenziale è quattro volte superiore nelle donne (12%)&amp;nbsp;rispetto ai maschi (3%)&lt;/strong&gt;. Proprio per la salvaguardia del grasso essenziale, le donne non dovrebbero mai scendere al di sotto della soglia del 12% di grasso corporeo relativo,&amp;nbsp;per non rischaire disordini ormonali e&amp;nbsp;mestruali (amenorrea).&amp;nbsp;Si può pensare che la maggior quota di grasso essenziale nella donna sia correlabile alla maternità e dipende quindi dal complesso quadro ormonico che la governa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vorrei ricordare a tutti che l&amp;#39;obesità o il sovrappeso non dipendono dal peso ma dal &lt;a class="" title="Come eliminare il grasso corporeo in eccesso" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/09/15/come-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;grasso corporeo in eccesso&lt;/a&gt;, costituito dall&amp;#39;aumento del grasso di deposito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vorrei inoltre ricordare che una donna ha caratteristiche fisiologiche diverse, e nel rispetto della sua natura e della sua salute non deve mai scendere al di sotto del 12% di massa grassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal&amp;nbsp;Trainer Firenze&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=584" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+bianco/default.aspx">Grasso bianco</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+bruno/default.aspx">Grasso bruno</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+essenziale/default.aspx">Grasso essenziale</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+sottocutaneo/default.aspx">Grasso sottocutaneo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Grasso+di+deposito/default.aspx">Grasso di deposito</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/25/non-tutto-il-grasso-corporeo-232-in-eccesso-grasso-essenziale-e-grasso-di-deposito.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>McDonald's Diet: ci mancava solo la dieta del fast-food</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/um8qW1KboXE/mcdonald-s-diet-ci-mancava-solo-la-dieta-del-fast-food.aspx</link><pubDate>Wed, 22 Apr 2009 21:33:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:576</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=576</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=576</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/22/mcdonald-s-diet-ci-mancava-solo-la-dieta-del-fast-food.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Hamburger" style="WIDTH:800px;HEIGHT:688px;" height="688" alt="Hamburger" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/hamburger.jpg" width="800" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Doug Lagelais, il classico uomo di 40 anni obeso americano è riuscito a dimagrire quasi 7 chili anche mangiando per 30 giorni per 3 volte al giorno da Mc&amp;#39;Donald&amp;#39;s. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sua storia è apparsa in tv al programma di cucina &lt;a class="" title="La puntata" href="http://www.rachaelrayshow.com/show/segments/view/mcdonalds-diet/"&gt;Rachael Ray Show&lt;/a&gt;&amp;nbsp;, di cui sotto riporto i filmati e stà destando scalpore.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa non deve impressionare perchè &lt;a class="" title="Le sane regole per dimagrire" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/09/29/obesit-224-come-mangiare-per-prevenirla-e-curarla.aspx"&gt;per dimagrire&lt;/a&gt;,&lt;strong&gt; tutte le diete funzionano, basta seguirle&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Questo accade perchè, qualunque &amp;quot;dieta&amp;quot;, per chiamarsi tale,&amp;nbsp;si basa su&amp;nbsp;una&amp;nbsp;diminuzione delle calorie introdotte&amp;nbsp;rispetto alle abitudini nutrizionali quotidiane (non voglio immaginare quante calorie mangiasse il signor Doug prima della McDieta).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi il signor Doug, obeso, prima della McDieta, introduceva molte più calorie rispetto ai tre pasti che successivamente per &amp;quot;dieta&amp;quot; ha fatto al fast-food, ed integrando la McDieta con un programma di allenamento, è riuscito ad incrementare ancora di più il suo deficit calorico giornaliero e questo gli ha permesso di perdere 7 chili in 30 giorni. Il tutto è stato semplice, &lt;strong&gt;dieta ipocalorica + allenamento per aumentare le calorie spese = dimagrimento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le diete ipocaloriche&amp;nbsp;(almeno inizialmente)&amp;nbsp;fanno dimagrire, ma non tutte le diete ipocaloriche&amp;nbsp;fanno dimagrire in salute; la McDieta è senz&amp;#39;altro una dieta da evitare, per la bassa qualità dei cibi che caratterizzano i fast-food, per il fatto che è sbilanciata verso i grassi e troppo ricca di sodio e per&amp;nbsp;l&amp;#39;elevato livello di raffinazione industriale tipico dei McAlimenti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per &lt;a class="" title="Le migliori strategie" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/09/15/come-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;eliminare il grasso corporeo in eccesso&lt;/a&gt; è molto meglio &lt;a class="" title="La dieta ottimale" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/07/04/la-dieta-ottimale-calorie-vs-macronutrienti-perdita-di-peso-vs-perdita-di-grasso.aspx"&gt;usare altre strategie&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di quelle che vedrete nei prossimi filmati, ma al mondo c&amp;#39;è di tutto, ed è bene conoscerlo per evitarlo!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/USdCETnOxJI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/USdCETnOxJI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xaObJb7M6cQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xaObJb7M6cQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Home" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=576" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dieta+Blog/default.aspx">Dieta Blog</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Stronzate/default.aspx">Stronzate</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi+cattivi/default.aspx">Alimenti e cibi cattivi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Cibo+spazzatura/default.aspx">Cibo spazzatura</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/22/mcdonald-s-diet-ci-mancava-solo-la-dieta-del-fast-food.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Il puro piacere di esistere</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/j7GcjMeLYn0/il-puro-piacere-di-esistere.aspx</link><pubDate>Sun, 19 Apr 2009 10:17:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:569</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>4</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=569</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=569</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/19/il-puro-piacere-di-esistere.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Il cielo" alt="Il cielo" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/0006595.jpg" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consiglio a tutti di leggere &lt;a class="" title="Il libro" href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;amp;idlibro=6570&amp;amp;titolo=LA+POTENZA+DI+ESISTERE"&gt;&amp;quot;La potenza di Esistere&amp;quot;&lt;/a&gt; di &lt;a class="" title="L&amp;#39;autore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Onfray"&gt;Michel Onfray&lt;/a&gt;&amp;nbsp;da cui traggo questa frase, potente, che esprime profondamente l&amp;#39;approccio morale indispensabile per vivere bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;quot;Metto spesso in primo piano questa massima di &lt;a class="" title="Il poeta francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/S%C3%A9bastien-Roch_Nicolas_de_Chamfort"&gt;Chamfort&lt;/a&gt;, perchè essa funziona come imperativo categorico edonista: &lt;strong&gt;godere e far godere, senza far del male né a te né a nessuno, questa è tutta la morale&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&amp;quot;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=569" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Societ_26002300_224_3B00_+del+benessere/default.aspx">Societ&amp;#224; del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Qualit_26002300_224_3B00_+della+vita/default.aspx">Qualit&amp;#224; della vita</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/19/il-puro-piacere-di-esistere.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Che cosa può accadere quando l'uomo diventa schiavo dei propri animali?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/viX9kVAjlhw/che-cosa-pu-242-accadere-quando-l-uomo-diventa-schiavo-dei-propri-animali.aspx</link><pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:57:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:568</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=568</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=568</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/17/che-cosa-pu-242-accadere-quando-l-uomo-diventa-schiavo-dei-propri-animali.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Una bella mucca" style="WIDTH:450px;HEIGHT:346px;" height="346" alt="Una bella mucca" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/16241579.jpg" width="450" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si parla spesso di allevamento, di maltrattamento animale, ma non si parla mai delle ricadute che l&amp;#39;allevamento&amp;nbsp;animale può avere sulla vita dell&amp;#39;uomo. Le scelte relative al &amp;quot;cosa&amp;quot; allevare ed al &amp;quot;come&amp;quot; allevare possono avere delle ripercussioni dirette sulla vita dell&amp;#39;uomo e di una società, tanto da determinarne la sua sorte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul libro di Jared Diamond dal titolo &lt;a class="" title="Il libro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso_(libro)"&gt;&amp;quot;Collasso, Come le società decidono di vivere o morire&amp;quot;&lt;/a&gt; ho tratto queste importanti osservazioni di carattere antropologico sulle quali, insieme a voi, voglio ragionare.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei motivi che ha portato alla scomparsa della prima civiltà Groenlandese è stato l&amp;#39;ostinarsi in una attività che non era sostenibile dall&amp;#39;agrosistema groenlandese, l&amp;#39;allevamento di mammiferi, in particolar modo bovini e maiali. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;a class="" title="Groenlandia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Groenlandia"&gt;Groenlandia&lt;/a&gt; è stata colonizzata per la prima volta da vichinghi norvegesi intorno al 980 d.C. circa. I norvegesi raggiunsero la Groenlandia in un momento propizio per la crescita del fieno e per la pastorizia, che fa riferimento all&amp;#39;epoca climatica del &lt;a class="" title="Le caratteristiche climatiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_caldo_medioevale"&gt;&amp;quot;periodo di caldo medioevale&amp;quot;,&lt;/a&gt; compreso fra l&amp;#39;800 e il 1300 d.C. dove il clima era relativamente mite e simile a quello attuale.&amp;nbsp;Il futuro freddo fu un disastro per i groenlandesi che dipendevano direttamente&amp;nbsp;dalla produzione di fieno; l&amp;#39;inizio della piccola glaciazione fu l&amp;#39;alba della loro fine. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I norvegesi della Groenlandia dovevano la loro sopravvivenza alla pastorizia; i coloni inizialmente avevano sperato di poter continuare ad allevare molte mucche e maiali, le stesse specie della madrepatria. Sfortunatamente, questi animali non erano adatti all&amp;#39;ambiente groenlandese. I maiali, la cui carne era considerata molto pregiata, prosperavano nelle foreste norvegesi ricche di ghiande, ma finirono per distruggere l&amp;#39;ambiente della Groenlandia, già povero di alberi; essi, infatti, estirpavano la fragile vegetazione e rovinavano il suolo. Le mucche erano più difficili da allevare delle pecore o delle capre nel clima della Groenlandia, perché potevano pascolare soltanto durante i tre mesi estivi privi di neve. Per il resto dell&amp;#39;anno dovevano essere tenute al chiuso nelle stalle e nutrite con fieno e foraggio, la cui raccolta divenne l&amp;#39;occupazione principale dei coloni durante l&amp;#39;estate; la quantità di foraggio accumulato era un fattore di sopravvivenza, perché stabiliva quanti animali avrebbero potuto essere sfamati durante la stagione fredda. I Groenlandesi ricavavano dalle mucche latte con cui facevano formaggio e yogurt, &lt;strong&gt;rinunciare all&amp;#39;allevamento bovino, che richiedeva enormi fatiche ed un grande spreco di risorse, sarebbe stata una mossa sensata,&lt;/strong&gt; ma le mucche erano anche un simbolo di prestigio sociale e nessuno era disposto a farne a meno. In Groenlandia sono ancora visibili le rovine delle stalle in cui i norvegesi tenevano le loro mucche nove mesi all&amp;#39;anno. Erano edifici lunghi e stretti, con muri di pietra e &lt;a class="" title="Torba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torba"&gt;torba &lt;/a&gt;molto spessi, costruiti allo scopo di mantenere le bestie al caldo durante l&amp;#39;inverno. I Groenlandesi ovviamente non si nutrivano di soli derivati del latte delle mucche, l&amp;#39;alimentazione era integrata anche dalla caccia (soprattutto caribù e foche) e dall&amp;#39;allevamento di altri animali (capre e pecore), ma l&amp;#39;equilibrio alimentare era fragile, e sarebbe bastata una piccola variazione a determinare tragici effetti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I vichinghi groenlandesi erano &amp;quot;conservatori&amp;quot; e preferivano seguire la strada vecchia e nota (allevamento) anziché aprirsi al cambiamento (pesca). Nel corso dei secoli, non si verificarono molti cambiamenti nello stile di vita e nel modo di approvvigionarsi il cibo. La pesca, inspiegabilmente fu abbandonata durante i primi anni di vita della colonia, e su questa decisione non si tornò più indietro (la Groenlandia è ricchissima di pesce ma per strani motivi i groenlandesi avevano sviluppato una sorta di tabù alimentare verso il pesce).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le scelte agricole sbagliate a lungo termine ebbero un impatto disastroso sull&amp;#39;ambiente: la deforestazione, l&amp;#39;erosione del suolo e l&amp;#39;asportazione della copertura erbosa.&lt;/strong&gt; Appena arrivati i vichinghi bruciarono interi boschi per creare terreni da pascolo, poi abbatterono gran parte degli alberi rimasti per procurarsi legna da costruzione (stalle) e da ardere (fuoco per l&amp;#39;elaborazione del latte per fare i formaggi). Le foreste non riuscirono a rigenerarsi perché gli animali da pascolo estirpavano le pianticelle appena nate e calpestavano il terreno, quando le piante erano più vulnerabili. La conseguenza più ovvia fu che i norvegesi si trovarono presto a corto di legna, e la legna serviva per fare tutto, arnesi, abitazioni, stalle, barche, armi, formaggi... &amp;nbsp;Un&amp;#39;altra grave conseguenza della deforestazione fu l&amp;#39;impossibilità di estrarre, lavorare e plasmare il ferro. La povertà di ferro ebbe riflessi su tutte le attività, dall&amp;#39;allevamento alla caccia, dall&amp;#39;agricoltura all&amp;#39;edilizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;erosione e la rimozione del tappeto erboso lasciò la terra priva di terreni da pascolo. Il processo di &lt;a class="" title="Erosione del suolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erosione_del_suolo"&gt;erosione del suolo&lt;/a&gt; comincia con il taglio o con l&amp;#39;incendio della copertura vegetale di alberi e arbusti, che trattengono l&amp;#39;acqua meglio dell&amp;#39;erba. Una volta eliminati gli alberi e gli arbusti, gli animali domestici, in particolare mucche, pecore e le capre, brucano tutta l&amp;#39;erba, che si rigenera molto lentamente nel clima dell&amp;#39;isola. Quando la copertura erbosa è eliminata ed il terreno è esposto agli agenti atmosferici, il suolo viene trascinato via dalle piogge e, soprattutto, dai forti venti, al punto che lo strato coltivabile del suolo può essere spazzato via per ettari ed ettari, denudando intere vallate.&amp;nbsp; I norvegesi peggiorarono le cose asportando le zolle di torba dal terreno per usarle come materiale da costruzione per stalle e case e come combustibile, per far fronte alla cronica mancanza di legna. In antico norvegese la raccolta della torba è denotata con l&amp;#39;espressione &amp;quot;scuoiare i campi&amp;quot;, efficace indicazione del danno apportato a quello che, altrimenti, sarebbe stato terreno da pascolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I groenlandesi, esaurirono, senza volerlo, le risorse ambientali da cui dipendevano, tagliando gli alberi, asportando zolle di torba, sbagliando gli animali da allevare e di cui nutrirsi, lasciando pascolare gli animali più di quanto il territorio potesse tollerare e provocando l&amp;#39;erosione del suolo. Un successivo raffreddamento del clima nel 1400 ad opera della &lt;a class="" title="Il clima freddo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_glaciazione"&gt;&amp;quot;Piccola glaciazione&amp;quot;&lt;/a&gt;, con il relativo danno ambientale che era stato provocato in precedenza dall&amp;#39;uomo rese difficile la sopravvivenza della società groenlandese, di cui non si hanno più notizie a partire dal 1450. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dobbiamo quindi trovare la risposta a queste domande: cosa si dovrebbe allevare? Dove? Come? Vengono sprecate troppe risorse per l&amp;#39;allevamento animale? Quali sono i tipi di allevamento e gli animali che hanno un minor impatto ambientale?&amp;nbsp;Che cosa dovremmo modificare nel nostro modus operandi agricolo se dovesse verificarsi un cambiamento climatico?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso si dice che gli animali sono schiavi dell&amp;#39;uomo ma come ha dimostrato la storia con il crollo della società groenlandese può essere vero anche il contrario, spesso è l&amp;#39;uomo ad essere schiavo dei &amp;quot;propri&amp;quot; animali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=568" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Terra+Vergine/default.aspx">Terra Vergine</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/17/che-cosa-pu-242-accadere-quando-l-uomo-diventa-schiavo-dei-propri-animali.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Per chi pensa che in palestra si facciano sempre i soliti esercizi...</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/pqrojUzLA5Q/per-chi-ancora-pensa-che-in-palestra-si-fanno-solo-esercizi-con-i-pesi.aspx</link><pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:47:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:564</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=564</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=564</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/10/per-chi-ancora-pensa-che-in-palestra-si-fanno-solo-esercizi-con-i-pesi.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;Guardatevi quest&amp;#39;ottimo video&amp;nbsp;realizzato&amp;nbsp;da tre miei colleghi (&lt;a class="" title="Profili you tube" href="http://www.youtube.com/user/loredima79"&gt;Lorenzo Di Maio&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Curriculum" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/bucceri.aspx"&gt;Vincenzo Bucceri&lt;/a&gt;, &lt;a class="" title="Curriculum" href="http://www.virginactive.it/firenze/vtrainer/coresi.aspx"&gt;Bernardo Coresi&lt;/a&gt;) del club di Firenze.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3hmOQf1QwHQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3hmOQf1QwHQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pensavate che in palestra si facessero solo esercizi con i pesi???&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=564" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Allenamento/default.aspx">Allenamento</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Bootcamp/default.aspx">Bootcamp</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Esercizi+con+i+pesi/default.aspx">Esercizi con i pesi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Cross+Training/default.aspx">Cross Training</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Kettlebell/default.aspx">Kettlebell</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Circular+strength+training/default.aspx">Circular strength training</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Clubbell/default.aspx">Clubbell</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/10/per-chi-ancora-pensa-che-in-palestra-si-fanno-solo-esercizi-con-i-pesi.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>E' l'assenza di sovraccarico il meccanismo alla base dell'osteoporosi </title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/I88Xq5y_gug/e-il-quot-non-uso-quot-il-meccanismo-alla-base-dell-osteoporosi.aspx</link><pubDate>Thu, 02 Apr 2009 09:21:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:560</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=560</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=560</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/02/e-il-quot-non-uso-quot-il-meccanismo-alla-base-dell-osteoporosi.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="L&amp;#39;allenamento con i pesi è il migliore per l&amp;#39;osteoporosi" style="WIDTH:244px;HEIGHT:355px;" height="355" alt="L&amp;#39;allenamento con i pesi è il migliore per l&amp;#39;osteoporosi" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/armcurl3.jpg" width="244" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un importante studio italiano ha chiarito i meccanimi che solo alla base del fenomeno osteoporotico: il nostro scheletro si deteriora se non è &amp;quot;usato&amp;quot;, quindi ogni qualvolta le nostre ossa non sono sottoposte a &amp;quot;sovraccarichi&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mancanza di gravità, o di sovraccarico, stimola la maturazione e l&amp;#39;attività di cellule che distruggono l&amp;#39;osso: lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani diretto da Alberta Zallone dell&amp;#39;Università di Bari che firmano un articolo in proposito sulla rivista della Federation of the American Societies for Experimental Biology, &amp;nbsp;&lt;a class="" title="Abstract articolo" href="http://www.fasebj.org/cgi/content/abstract/fj.08-127951v1"&gt;The Faseb Journal, che lo pubblica &lt;em&gt;online&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scoperta rappresenta un notevole progresso nella lotta contro l&amp;#39;osteoporosi, una patologia che, con l&amp;#39;invecchiamento e la sedentarietà della popolazione, è sempre più diffusa e al cui aumento negli ultimi anni ha corrisposto quello, definito a volte &amp;quot;epidemico&amp;quot;, delle fratture, soprattutto fra le persone anziane. Lo studio definisce un chiara linea in merito alla ragione per cui il nostro scheletro si deteriora se non è usato. Come nel caso dell&amp;#39;intelligenza, la perdita di osso è un caso di &amp;#39;usala o perdila&amp;#39;, e per non perdere&amp;nbsp;densità ossea la migliore forma di terapia o/o di prevenzione è il movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 i ricercatori avevano preparato due campioni di cellule in grado di demolire il tessuto osseo, ossia di osteoclasti, per poi lanciarne uno nello spazio nel corso della missione FOTON-M3 dell&amp;#39;ESA, mentre l&amp;#39;altro era conservato a Terra. In orbita, le cellule erano conservate in un apposito bioreattore che somministrava le necessarie sostanze nutritizie a intervalli regolari, e lo stesso avveniva per le cellule a Terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati forniti dalla NASA, un astronauta può perdere dal 10 al 15 per cento della propria massa ossea pre-volo dopo soli sei mesi di permanenza nello spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo dodici giorni di permanenza in uno stato di microgravità, il campione &amp;quot;spaziale&amp;quot; è tornato a terra per essere attentamente analizzato. L&amp;#39;analisi ha consentito di rivelare un aumento, rispetto al campione a terra, dell&amp;#39;espressione dei geni che stimolano la maturazione e l&amp;#39;attività degli osteoclasti, e quindi un aumento delle cellule che demoliscono il tessuto osseo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche sulla Terra dobbiamo fronteggiare la perdita di tessuto osseo. L&amp;#39;osteoporosi colpisce inesorabilmente uomini e donne e questo studio ne sottolinea una causa: il non uso dello scheletro che in pratica si verifica con la mancanza di movimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il miglior modo per prevenire l&amp;#39;osteoporosi è muoversi, in particolar modo, le attività che più stimolano la deposizione di massa ossea sono quelle di forza e potenza. Per tutti cololo che vogliono prevenire e/o curare l&amp;#39;osteoporosi è fondamentale un allenamento con i sovraccarichi, e quindi con i pesi.&amp;nbsp;Sottoporre l&amp;#39;osso, in maniera graduale, ad una routine di allenamento con i pesi è la strategia migliore per fronteggiare l&amp;#39;epidemia di &amp;quot;osteoporosi&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che cosa aspettate? Iniziate a muovervi.... iniziate ad allenarvi con i pesi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=560" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Esercizi+con+i+pesi/default.aspx">Esercizi con i pesi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Longevit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Longevit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Osteoporosi/default.aspx">Osteoporosi</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/04/02/e-il-quot-non-uso-quot-il-meccanismo-alla-base-dell-osteoporosi.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Il grasso corporeo in eccesso dei bambini italiani</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/I5Er1nTHMNE/il-grasso-corporeo-in-eccesso-dei-bambini-italiani.aspx</link><pubDate>Sun, 29 Mar 2009 13:22:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:548</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=548</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=548</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/29/il-grasso-corporeo-in-eccesso-dei-bambini-italiani.aspx#comments</comments><description>&lt;div id="__ss_1216857" style="WIDTH:425px;TEXT-ALIGN:left;"&gt;&lt;a title="Occhio Alla Salute" style="DISPLAY:block;MARGIN:12px 0px 3px;FONT:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/AlbertoFatticcioni/occhio-alla-salute?type=powerpoint"&gt;Occhio Alla Salute&lt;/a&gt;
&lt;object style="MARGIN:0px;" height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=occhioallasalute-090329083939-phpapp02&amp;amp;rel=0&amp;amp;stripped_title=occhio-alla-salute"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=occhioallasalute-090329083939-phpapp02&amp;amp;rel=0&amp;amp;stripped_title=occhio-alla-salute" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;div style="FONT-SIZE:11px;PADDING-TOP:2px;FONT-FAMILY:tahoma,arial;HEIGHT:26px;"&gt;View more &lt;a style="TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a style="TEXT-DECORATION:underline;" href="http://www.slideshare.net/AlbertoFatticcioni"&gt;Alberto Fatticcioni&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver &lt;a class="" title="Grazie Michele Ferrero: che mondo sarebbe senza nutella?" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/25/grazie-michele-ferrero.aspx"&gt;ringraziato Michele Ferrero&lt;/a&gt;, è giunto il momento di ringraziare milioni di genitori italiani che con la loro incultura&amp;nbsp;alimentare generalizzata stanno trasformando i loro figli in delle&amp;nbsp;palle di lardo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In Italia, ogni cento bambini della classe terza elementare 24 sono in sovrappeso e 12 obesi.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Complessivamente si stimano oltre un milione di bambini tra i sei e gli undici anni con problemi di obesità e sovrappeso: più di un bambino su tre.&lt;/strong&gt; Dati e stime sono il frutto del progetto &lt;a class="" title="Link ssn" href="http://www.ministerosalute.it/dettaglio/phPrimoPianoNew.jsp?id=188"&gt;&amp;quot;Okkio alla SALUTE&amp;quot;,&lt;/a&gt; un&amp;#39;indagine condotta nelle scuole italiane dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e coordinata dall&amp;#39;Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Istruzione, dell&amp;#39;Università e della Ricerca, 18 Regioni italiane e con la partecipazione dell&amp;#39;Istituto Nazionale di Ricerca e Nutrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;indagine rappresenta il primo monitoraggio sulla popolazione in età evolutiva condotto con strumenti e parametri uniformi, in accordo con l&amp;#39;Organizzazione Mondiale della Sanità, in grado di fornire l&amp;#39;esatto quadro del fenomeno in Italia e dati omogenei e confrontabili utili per la programmazione e la valutazione degli interventi di prevenzione delle malattie croniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;indagine, effettuata su un campione rappresentativo di bambini frequentanti la terza classe della Scuola primaria (8 anni), ha consentito la raccolta di dati riguardanti: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;peso e altezza, con calcolo dell&amp;#39;indice di massa corporea (IMC) e della prevalenza di sovrappeso e obesità, secondo standard internazionali; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;abitudini alimentari dei bambini; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;attività fisica svolta e comportamenti sedentari; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;percezione del problema da parte dei genitori; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;caratteristiche dell&amp;#39;ambiente scolastico&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La raccolta dati è stata effettuata nel maggio 2008.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Campione di 2.610 Scuole Elementari &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;45.590 bambini misurati ed intervistati con un breve questionario &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Solo 3% di rifiuti alla partecipazione dei figli da parte dei genitori &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;46.469 questionari compilati dai genitori &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Questionario sulle caratteristiche dell&amp;#39;ambiente scolastico compilato da tutti i direttori&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La prevalenza di sovrappeso ed obesità è risultata molto elevata a livello nazionale :&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;23,6% dei bambini sovrappeso&amp;nbsp;&lt;/strong&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;12,3% obeso &lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Più di 1 bambino su 3, dunque, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Riportando questi valori a tutta la popolazione di bambini di età 6-11 anni si arriva a una stima di più di 1 milione di bambini in sovrappeso o obesi in Italia.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si evidenziano inoltre notevoli differenze tra le diverse Regioni:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;dal 49% di bambini sovrappeso o obesi in Campania &lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;al 23% nella stessa condizione in Valle D&amp;#39;Aosta&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Generalmente le Regioni del sud hanno valori di obesità più elevati; come già detto in testa c&amp;#39;è la Campania che ha un tasso di obesità del 21% , seguita dalla Sicilia e dalla Calabria, rispettivamente con il 17 e 16%, contro una media nazionale del 12% e i valori minimi del 4% in Friuli Venezia Giulia o il 7% in Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ABITUDINI ALIMENTARI DEI BAMBINI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;indagine ha permesso di raccogliere informazioni sulle abitudini alimentari dei bambini. In particolare, per quanto riguarda l&amp;#39;abitudine alla prima colazione, il consumi di frutta e verdura e di bevande zuccherate, si è riscontrato che:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;l&amp;#39;11% dei bambini non fa colazione &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 28% la fa in maniera non adeguata &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l&amp;#39;82% fa una merenda a scuola qualitativamente non corretta &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;solo il 2% dei bambini supera le quattro porzioni giornaliere &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 41% dei bambini beve ogni giorno bevande zuccherate, e il 17% più di una volta al giorno&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;#39;ATTIVITA&amp;#39; FISICA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;1 bambino su 4 non ha svolto attività fisica il giorno precedente l&amp;#39;indagine &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;solo 1 bambino su 10 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;1 bambino su 2 trascorre più di due ore al giorno davanti alla televisione o ai videogiochi &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la metà dei bambini dispone di un televisore in camera propria.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LA PERCEZIONE DEI GENITORI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati sulla percezione da parte dei genitori della situazione nutrizionale del proprio figlio indicano che:. &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;circa 4 madri su 10 di bambini con sovrappeso/obesità non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;molti genitori, in particolare di bambini sovrappeso/obesi, sembrano non valutare correttamente la quantità di cibo assunta dai propri figli&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La situazione è simile anche per quanto riguarda la percezione che le madri hanno in merito al livello di attività fisica dei propri figli: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;solo 1 genitore su 2 ha una percezione che sembra coincidere con la situazione reale.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;#39;AMBIENTE SCOLASTICO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le informazioni sull&amp;#39;ambiente scolastico, raccolte attraverso il questionario compilato dai dirigenti scolastici hanno evidenziato che: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;il 64 % delle scuole possiede una mensa &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nel 12% delle scuole sono distribuiti alimenti sani (frutta, latte, yogurt) giornalmente &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 71% delle classi svolge due ore di attività motoria durante la settimana &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 79% delle scuole ha inserito nei propri programmi approfondimenti in tema di nutrizione &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 90% ha inserito nei propri programmi iniziative di promozione dell&amp;#39;attività motoria &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;il 64% ha intrapreso iniziative di educazione alimentare.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I dati sono inquietanti e parlano da soli. I bambini non si muovono e mangiano&amp;nbsp;troppo e male, essenzialmente perchè sono figli di adulti che non si muovono e mangiano troppo e male.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cari genitori, sappiate che l&amp;#39;80% dei bambini in sovrappeso o obesi diventeranno degli adulti in sovrappeso o obesi. Saranno quindi degli esseri umani malati; in quanto obesità e sovrappeso sono associate a morte prematura e ormai universalmente riconosciute come fattori di rischio per numerose patologie croniche, quali malattie cardiovascolari, ictus, diabete tipo 2, alcuni tipi di tumore (endometriale, colon-rettale, renale, della colecisti e della mammella in post-menopausa).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Come prevenire l&amp;#39;obesità" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/09/29/obesit-224-come-mangiare-per-prevenirla-e-curarla.aspx"&gt;La soluzione&lt;/a&gt; sarebbe semplice:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che i bambini facessero una &lt;a class="" title="Colazione abbondante per eliminare il grasso corporeo in eccesso" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/06/17/colazione-abbondante-per-eliminare-grasso.aspx"&gt;colazione decente&lt;/a&gt;, magari con del pane integrale, un bicchiere di latte, delle uova strapazzate e della frutta anziche non farla o farla in malomodo con latte e biscotti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che i bambini venissero educati a &lt;a class="" title="Le verdure da mangiare" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2008/10/05/le-verdure-da-mangiare-per-eliminare-il-grasso-corporeo-in-eccesso.aspx"&gt;mangiare verdura&lt;/a&gt; sia a pranzo che a cena anzichè preparar loro sempre patatine fritte&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che i bambini venissero educati a mangiar frutta anzichè merendine, patatine e pseudocibi preconfezionati&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che i bambini bevessero acqua anziche bevande di cui è difficile stabilirne la composizione e la provenienza dei costituenti e che in più apportano calorie che fanno ingrassare&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che ai bambini si spengnesse la tv, che con la pubblicità li condiziona nelle loro preferenze alimentari e li inibisce al movimento&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;basterebbe che i bambini si muovessero di più, magari facendo uno sport nel doposcuola, oppure aumentando il numero delle ore di educazione fisica in tutte le scuole &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Penso che sia più facile proteggersi dietro uno strato di grasso che affrontare la vita senza &amp;quot;armatura&amp;quot;. La corazza di grasso sembra donar sicurezza, ma in realtà rende deboli, impacciati e malati. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Penso che nella società contemporanea essere grassi sia una forma di psicosi collettiva travestita da arretratezza culturale. In certi casi si potrebbe parlare di tossicodipendenza vera e propria, in particolar modo da cibo spazzatura. Ognuno da adulto è libero di fare quello che vuole, ma vi prego... abbiate rispetto per i vostri bambini. Non maltrattateli, non rendeteli obesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" title="Personal Trainer Firenze" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=548" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Dimagrire/default.aspx">Dimagrire</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Perdita+di+peso/default.aspx">Perdita di peso</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/29/il-grasso-corporeo-in-eccesso-dei-bambini-italiani.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Grazie Michele Ferrero: che mondo sarebbe senza nutella?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/YFKjDha1yY8/grazie-michele-ferrero.aspx</link><pubDate>Wed, 25 Mar 2009 22:01:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:537</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=537</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=537</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/25/grazie-michele-ferrero.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Psiconutella" style="WIDTH:800px;HEIGHT:545px;" height="545" alt="Psiconutella" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/nutella.jpg" width="800" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ammetto che appena ho visto la classifica degli uomini più ricchi del mondo pubblicata su &lt;a class="" title="Ricchi 2009" href="http://www.forbes.com/2009/03/11/worlds-richest-people-billionaires-2009-billionaires_land.html"&gt;Forbes&lt;/a&gt;&amp;nbsp;mi sono un po&amp;#39; indignato&amp;nbsp;nel vedere che&amp;nbsp;il primo degli italiani&amp;nbsp;è &lt;a class="" title="Profilo Forbes" href="http://www.forbes.com/lists/2009/10/billionaires-2009-richest-people_Michele-Ferrero-family_S9QN.html"&gt;Michele Ferrero&lt;/a&gt;, patron di Ferrero Rocher, Nutella, dell&amp;#39;ovetto Kinder e di tanti altri pseudoalimenti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E subito mi sono chiesto:&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;Ma sarà mai un imprenditore del settore ortofrutticolo il primo della lista?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;Perchè tutti pensano che l&amp;#39;ovetto Kinder&amp;nbsp;faccia bene mentre&amp;nbsp;l&amp;#39;uovo di gallina faccia male? &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;Perchè si ha paura&amp;nbsp;di mangiare più di due uova di gallina a settimana mentre&amp;nbsp;non se ne ha alcuna quando si compra l&amp;#39;ovetto&amp;nbsp;Kinder ai bambini?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Professionalmente combatto quotidianamente contro il&amp;nbsp;&lt;a class="" title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Junk_food"&gt;junk-food&lt;/a&gt;, ma evidentemente la gente non può farne a meno. Ma la realtà è che stiamo subendo un lavaggio del cervello talmente grosso che non siamo più neanche in grado di capire quali siano&amp;nbsp;gli alimenti&amp;nbsp;veri. &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;Perchè dico questo?&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La pubblicità ha un potere immenso, ed infatti chi è che investe di più in pubblicità?!?! &lt;a class="" title="Nielsen Media" href="http://fe-ted.mag-news.it/nl/acnielsen_link_1356.mn"&gt;La Ferrero.&lt;/a&gt; &amp;quot;&lt;em&gt;La classifica dei Top Spender del 2007 è, infatti, guidata da Ferrero, Barilla, Unilever, Perfetti Van Melle, Gervais Danone, Nestlè, Kellog&amp;#39;s, Kraft Food, Cameo, Muller. Queste dieci aziende hanno investito oltre 600 milioni in comunicazione, pari al 7% del totale advertising e ad oltre la metà del settore food&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E secondo voi qual&amp;#39;è il vettore pubblicitario sul quale anche la Ferrero investe di più?!?! &lt;a class="" title="Nielsen Media" href="http://fe-ted.mag-news.it/nl/acnielsen_link_1356.mn"&gt;La Televisione&lt;/a&gt;. &amp;quot;&lt;em&gt;In termini di pianificazione mezzi le aziende alimentari privilegiano la televisione (84,5%) e agli altri mezzi destinano quote decisamente marginali. In particolare: alla stampa periodica il 7,1%, alla radio il 3%, ai quotidiani il 2,6%, all&amp;#39;esterna 1,4% e al cinema l&amp;#39;1%. Internet è ancora poco sfruttato dai players del food (0,4%) a differenza di quanto avviene nel resto del mercato. La rete nell&amp;#39;ultimo anno è cresciuta, infatti, del 43% raggiungendo i 282 milioni, superando il cinema e le affissioni ed avvicinandosi alla radio&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se volete evitare che i vostri bambini diventino degli &lt;a class="" title="Pandemia Obesità" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/06/11/pandemia-obesit-224.aspx"&gt;adulti obesi&lt;/a&gt; toglieteli dalla Tv e metteteli a giocare.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se volete evitare che sia la pubblicità subita a guidarvi nei vostri acquisti buttate la televisione.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Faccio comunque&amp;nbsp;i miei più sinceri complimenti a Michele Ferrero ed alla sua azienda per i grandi risultati ottenuti, anzi, infondo lo ringrazio perchè più dolciumi vengono mangiati e più c&amp;#39;è lavoro per me. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;industria dolciaria va a braccetto con quella dell&amp;#39;attività fisica: &amp;quot;fatness e fitness&amp;quot; sono molto più collegate di quello che possiamo pensare. Più persone obese, diabetiche e cardiopatiche&amp;nbsp;ci sono, più ci sarà bisogno di un Personal Trainer... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=537" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Prevenzione/default.aspx">Prevenzione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Eliminare+grasso/default.aspx">Eliminare grasso</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Obesit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Obesit&amp;#224;</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi+cattivi/default.aspx">Alimenti e cibi cattivi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Cibo+spazzatura/default.aspx">Cibo spazzatura</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/25/grazie-michele-ferrero.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Fitness Magazine intervista Alberto Fatticcioni sulla Paleodieta</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/aZOu2-7ss2A/fitness-magazine-intervista-alberto-fatticcioni-sulla-paleodieta.aspx</link><pubDate>Fri, 20 Mar 2009 16:31:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:529</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=529</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=529</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/20/fitness-magazine-intervista-alberto-fatticcioni-sulla-paleodieta.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Intervista Alberto Fatticcioni" style="WIDTH:706px;HEIGHT:870px;" height="870" alt="Intervista Alberto Fatticcioni" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/RitaglioFitnessMagazine.jpg" width="706" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mese di Marzo ed Aprile se comprerete la rivista &amp;quot;Fitness Magazine&amp;quot;, a pagina 41, nell&amp;#39;articolo dedicato alla &lt;a class="" title="Articolo Paleodieta" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/10/27/evoluzione-umana-genoma-stili-di-vita-e-nutizione-uno-sguardo-al-passato-per-scoprire-chi-siamo-e-di-che-cosa-abbiamo-bisogno.aspx"&gt;&amp;quot;Paleodieta&amp;quot;&lt;/a&gt; intitolato &amp;quot;La tavola&amp;nbsp;degli antenati&amp;quot;&amp;nbsp;vi imbatterete nella mia intervista. Nell&amp;#39;immagine sopra potete trovare l&amp;#39;intervista così come compare sulla rivista, nelle parole qui sotto potete trovare l&amp;#39;originale con le domande dell&amp;#39;ottima Maria Pontisso. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a class="" title="L&amp;#39;origine delle specie" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2007/12/29/evoluzione.aspx"&gt;rapporto tra evoluzione umana e nutrizione&lt;/a&gt; è fondamentale per comprendere l&amp;#39;alimentazione&amp;nbsp;ottimale dell&amp;#39;uomo contemporaneo, ed in questo articolo potete trovare degli spunti interessanti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;1) Per Paleodieta intendiamo un ritorno alle abitudini alimentari del paleolitico. E&amp;#39; una definizione corretta?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C&amp;#39;è una grossa verità in questa frase ma non è proprio corretta. Il paleolitico è un periodo temporale molto esteso (da 2,5 milioni fino a 10 mila anni fa) e per questo è quasi impossibile definire un&amp;#39;unica alimentazione paleolitica. Tant&amp;#39;è vero che all&amp;#39;inizio del paleolitico quando eravamo poco più che scimmioni i quali sapevano usare utensili di pietra la nutrizione degli ominidi era perlopiù vegetariana. In questo lungo periodo composto da varie tappe evolutive che dall&amp;#39;Australopiteco hanno portato all&amp;#39;Homo Sapiens insieme alla sua evoluzione anche le abitudini alimentari&amp;nbsp; si sono modificate. Per Paleodieta così come oggi è riconosciuta è più giusto definire l&amp;#39;alimentazione dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori iniziata circa 1,5 milioni di anni fa.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;2) L&amp;#39;uomo di oggi non ha nessun tipo di necessità in più rispetto all&amp;#39;uomo paleolitico?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una cosa è certa, l&amp;#39;uomo di oggi ha senza dubbio qualche &amp;quot;necessità&amp;quot; nutrizionale in meno rispetto a quello del paleolitico. Il nostro stile di vita sedentario infatti comporta senz&amp;#39;altro un minor consumo di calorie rispetto a quello dei nostri antenati che per raccogliere o procacciarsi il cibo dovevano effettuare dalle 2 alle 4 ore di esercizio fisico al giorno. Quindi gli uomini del paleolitico avevano bisogno di più calorie rispetto a quelle di cui abbiamo bisogno noi. Inoltre con studi genetici è stato stabilito scientificamente che Il 99% della nostra eredità genetica è simile a quella dei nostri antenati di 50.000 anni fa, e il 99,99% dei nostri geni si è formato prima della fine del paleolitico (avvenuto con l&amp;#39;avvento dell&amp;#39;agricoltura circa 10.000 anni fa). Potremmo dire che siamo dei cacciatori raccoglitori travestiti da impiegati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3) C&amp;#39;è un alimento che più di ogni altro andrebbe evitato, se non addirittura eliminato dalla nostra dieta?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrebbero eliminati dalla dieta cibi capisaldi della dieta mediterranea come la pasta, il pane, (più in generale tutti i cibi provenienti da cereali che abbiano subito un processo di elaborazione industriale) ma anche il latte, i legumi, il caffe, la cioccolata. La &amp;quot;Dieta Paleolitica&amp;quot; è senza dubbio una dieta molto &amp;quot;naturale&amp;quot; in quanto impone di modificare enormemente gli stili di vita alimentari moderni poichè intende riproporre il tipo di alimentazione che caratterizzava le popolazioni umane vissute nel periodo precedente la scoperta dell&amp;#39;agricoltura, avvenuta circa 10.000 anni fa.&amp;nbsp; La paleodieta consiglia di mangiare cibi quanto più possibile vicini allo stato naturale: tutti i tipi di verdura e di frutta (meglio se di stagione e provenienti da agricoltura biologica), tutti i tipi di carne (meglio se di animali selvatici o allevati allo stato brado), tutti i tipi di pesce, anche in questo caso preferendo pesci pescati, ma anche frutti di mare, crostacei, molluschi, uova, moderate quantità di frutta secca . &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4) Si tratta di una dieta totalmente equilibrata? Può diventare un vero e proprio regime alimentare da seguire continuativamente?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Paleodieta generalmente si riconosce anche per le sue percentuali di macronutrienti: dell&amp;#39;energia totale il 30-40% deriva dai carboidrati, il 30-40% dalle proteine ed il 30-40% dai grassi. Osservando le percentuali non si allontana troppo dalla famosa &amp;quot;Dieta Zona&amp;quot; Scientificamente viene considerata una dieta iperproteica, in quanto supera il 15% di proteine, ed ipoglucidica in quanto è al di sotto del 50% di carboidrati ma con i giusti accorgimenti, può diventare una dieta da seguire quotidianamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5) È adatta a tutti o ci sono controindicazioni?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Può essere adatta a tutti i soggetti sani, basta un po&amp;#39; di forza di volontà e la curiosità di riscoprire sapori naturali. Va evitata in caso di patologie preesistenti a carico del sistema epatico e renale (insufficienza renale, steatosi epatica etc) ed in caso di dislipidemie (trigliceridi alti nel sangue etc.).&amp;nbsp;Non c&amp;#39;è comunque da preoccuparsi per i grassi: attualmente si è concordi nel sottolineare come nella riduzione del livello lipidico ematico e del rischio cardiovascolare, il contenuto dei grassi totali nella dieta sia meno importante della concentrazione delle specifiche componenti (acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi, rapporto omega-6/omega-3). La dieta paleolitica è ricca di quest&amp;#39;ultimi, infatti tra le popolazioni contemporanee di cacciatori-raccoglitori ancora con stili di vita paleolitici non c&amp;#39;è evidenza di aterosclerosi, neppure nei soggetti che raggiungono la settima ottava decade di vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;6) Gli alimenti che consumiamo oggi, penso ad esempio alle carni di allevamento, contengono comunque tutti gli elementi nutritivi del passato?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le carni che comunemente troviamo al supermercato non contengono tutti gli elementi nutritivi del passato, questo perché oltre alla nostra alimentazione abbiamo modificato anche quella degli animali che alleviamo. Ma questi nutrienti che si sono persi con i moderni metodi di allevamento intensivo si possono comunque ritrovare nella selvaggina e negli animali allevati allo stato brado. Le carni di animali allevati al pascolo e la selvaggina, contengono più acido linoleico coniugato o CLA, un acido grasso che secondo studi recenti potrebbe avere un ruolo nel dimagrimento e nella prevenzione del cancro. Ma la cosa più importante è che la carne e le uova di animali allevati allo stato brado presentano livelli più alti di omega-3, acidi grassi essenziali, prodotti nelle cellule delle piante a foglia verde e delle alghe, che hanno un ruolo indispensabile per la nostra salute, soprattutto perché favoriscono la salute e la crescita dei neuroni. &amp;nbsp;L&amp;#39;unica cosa che hanno in più le carni degli animali provenienti da allevamenti industriali è il grasso: difficilmente gli animali allevati allo stato brado o la selvaggina hanno più del&amp;nbsp; 3-5% di grasso totale; gli animali &amp;quot;modernamente allevati&amp;quot; invece sono obesi come noi con una percentuale che si attesta intorno al 20% di grasso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi volesse approfondire maggiormente il rapporto tra evoluzione, stili di vita ed alimentazione consiglio di leggere gli articoli che si trovano sotto il &lt;a class="" title="Tutti gli articoli sull&amp;#39;evoluzione" href="http://community.albertofatticcioni.com/tags/Evoluzione+/default.aspx"&gt;tag Evoluzione&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;http://www.albertofatticcioni.com/&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/"&gt;Personal Trainer Firenze&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img title="La copertina di Fitness Magazine dove compare la mia intervista" style="WIDTH:714px;HEIGHT:1023px;" height="1023" alt="La copertina di Fitness Magazine dove compare la mia intervista" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/CopertinaFitnessMagazineMarzoAprile.jpg" width="714" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=529" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Evoluzione+/default.aspx">Evoluzione </category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Nutrizione/default.aspx">Nutrizione</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alimenti+e+cibi/default.aspx">Alimenti e cibi</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Alberto+Fatticcioni/default.aspx">Alberto Fatticcioni</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Fitness+Magazine/default.aspx">Fitness Magazine</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/20/fitness-magazine-intervista-alberto-fatticcioni-sulla-paleodieta.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>L'importanza dei contadini</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/sxLRoqQbyjU/l-importanza-dei-contadini.aspx</link><pubDate>Mon, 16 Mar 2009 20:48:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:522</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=522</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=522</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/16/l-importanza-dei-contadini.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:640px;HEIGHT:480px;" height="480" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/Life006.jpg" width="640" alt="" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul bellissimo libro &lt;a class="" title="Recensione libro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso_(libro)"&gt;&amp;quot;COLLASSO Come le società scelgono di morire o vivere&amp;quot;&lt;/a&gt; di &lt;a class="" title="L&amp;#39;autore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond"&gt;Jared Diamond&lt;/a&gt; che consiglio a tutti di leggere ho trovato scritto: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;Le società socialmente stratificate, comprese quelle occidentali moderne, sono costituite da agricoltori che producono il cibo e da non-agricoltori, come i burocrati e i soldati, che consumano il cibo prodotto dagli altri. &lt;strong&gt;I non agricoltori sono a tutti gli effetti parassiti dei contadini.&lt;/strong&gt; Di conseguenza, in ogni società stratificata gli agricoltori devono produrre un&amp;#39;eccedenza alimentare sufficiente a sfamare non soltanto se stessi ma anche gli altri consumatori. Il numero di &amp;quot;parassiti&amp;quot; che può essere sostenuto dipende dalla produttività agricola di una data società.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Quindi, tutti coloro che come me, non sono autosufficienti dal punto di vista alimentare, devono ricordarsi che sono dei parassiti sociali e che sopravvivono grazie&amp;nbsp;al lavoro&amp;nbsp;degli agricoltori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che cosa accadrebbe se un giorno tutti gli agricoltori, uniti, incrociassero le braccia&amp;nbsp;e pensassero solo alla loro sussistenza?&amp;nbsp;In quanto d&amp;#39;aria non può campare nessuno, penso che la scala dei valori sociali si capovolgerebbe totalmente. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo per dire che, ogni volta che mangiate non dovete ringraziare dio ma dovete chiedere grazie ad un contadino!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=522" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Semplicit_26002300_224_3B00_+volontaria/default.aspx">Semplicit&amp;#224; volontaria</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/16/l-importanza-dei-contadini.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Se volete allungare la vita fatevi un orto</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/DDMLTQjgYD8/se-volete-allungarvi-la-vita-fatevi-un-orto.aspx</link><pubDate>Sun, 15 Mar 2009 12:22:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:520</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=520</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=520</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/15/se-volete-allungarvi-la-vita-fatevi-un-orto.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img title="Mio padre fra i suoi pomodorini nel suo orto" style="WIDTH:1024px;HEIGHT:768px;" height="768" alt="Mio padre fra i suoi pomodorini nel suo orto" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/DSCF0802.jpg" width="1024" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non importa dove ma fatelo. Sul balcone, sul davanzale della vostra finestra, in un parco pubblico, in campagna o&amp;nbsp;nel bosco. Se volete allungarvi la vita fate come mio padre nella foto qui sopra, fatevi il vostro orto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita.&lt;/strong&gt; E&amp;#39; il risultato di &lt;a class="" title="Abstract articolo" href="http://www.bmj.com/cgi/content/abstract/338/mar05_2/b688"&gt;uno studio dell&amp;#39;Università di Uppsala in Svezia, durato ben 35 anni ed ora pubblicato sul British Medical Journal di marzo&lt;/a&gt;. Secondo i ricercatori chi fa giardinaggio, il quale sforzo è paragonabile ad un&amp;#39;attività sportiva di modesta intensità guadagna circa un anno di vita rispetto chi rimane inattivo, ma chi raggiunge livelli di attività più intensa può guadagnare oltre due anni anche se l&amp;#39;impegno deve durare almeno dieci anni prima di vedere un effetto statisticamente significativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se in Italia sono sempre più numerosi i comuni che mettono a disposizione piccoli appezzamenti da assegnare per la coltivazione soprattutto a pensionati, negli Stati Uniti l&amp;#39;orto in terrazzo sta appassionando l&amp;#39;upper class con insalate e pomodori che crescono anche sui tetti di grattacieli e case di New York, San Francisco, Boston. In Gran Bretagna il National Trust che si occupa della gestione del patrimonio culturale del Regno Unito, ha messo a disposizione dei cittadini mille appezzamenti di terreni in grado di produrre 2,6 milioni di cespi di lattuga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in Italia? Secondo lo studio della &lt;a class="" title="Sito coldiretti" href="http://www.coldiretti.it/"&gt;Coldiretti &lt;/a&gt;è un hobby che coinvolge più di uno su quattro con età compresa tra i 25 e i 34 anni e quasi la metà degli over 65. A livello territoriale il fenomeno è molto diffuso al nord (Veneto, Valle d&amp;#39;Aosta, e Friuli Venezia Giulia) dove interessa oltre il 50 per cento della popolazione e meno nel mezzogiorno dove si scende su valori inferiori al 25 per cento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, producendo in proprio, al di fuori del mercato, si riduce l&amp;#39;impatto economico e si ottiene una certa forma di soddisfazione personale. Produrre in proprio rende ognuno di noi un attivista nel mondo dell&amp;#39;ecologia in quanto si riducono le confezioni di platica e cartone, i conservanti, il trasporto, l&amp;#39;inquinamento ambientale. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete la possibilità di autoprodurvi alimenti di grossa qualità, biologici e nutrienti.&amp;nbsp;Autoproducendo le verdure di cui abbiamo bisogno possiamo guadagnare tempo di vita, riducendo le interminabili code al supermercato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre coltivare l&amp;#39;orto unisce il divertimento alla produttività; è piacevole ed utile, e regala la piacevole sensazione che ti stai prendendo cura di te. E poi non c&amp;#39;è bisogno di andare a fare la spesa perchè le verdure sono li, pronte, fresche, appena fuori casa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#39;altra bella cosa è che il vostro orto è soltanto vostro: non ci sono al mondo due orti identici; sono come le impronte digitali. Siete voi a scegliere la verdura da impiantare, la varietà, la disposizione, le sementi da seminare. Ci siete voi in ogni lombrico, in ogni granello di terra, in ogni ortaggio, in ogni erbaccia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fare l&amp;#39;orto è qualcosa di profondamente creativo, mentre la spesa al supermercato è profondamente non creativa. Nell&amp;#39;orto siete voi a fare tutto, al supermarket, ogni cosa è già stata fatta per voi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fare l&amp;#39;orto è qualcosa di più che fare movimento, è qualcosa di più che autoprodursi&amp;nbsp;del cibo sano.&amp;nbsp;Provate, anche se in casa avete poco spazio, per partire&amp;nbsp;è sufficiente un vaso, del terriccio e dei semi o delle piantine. Basterà il sole che penetra&amp;nbsp;sul balcone&amp;nbsp;ed un poco d&amp;#39;acqua ogni due giorni per vedere i frutti del vostro lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mCPEBM5ol0Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mCPEBM5ol0Q&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.albertofatticcioni.com/"&gt;www.albertofatticcioni.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=520" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Societ_26002300_224_3B00_+del+benessere/default.aspx">Societ&amp;#224; del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Qualit_26002300_224_3B00_+della+vita/default.aspx">Qualit&amp;#224; della vita</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Downshifting/default.aspx">Downshifting</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Semplicit_26002300_224_3B00_+volontaria/default.aspx">Semplicit&amp;#224; volontaria</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Longevit_26002300_224_3B00_/default.aspx">Longevit&amp;#224;</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/15/se-volete-allungarvi-la-vita-fatevi-un-orto.aspx</feedburner:origLink></item><item><title>Cura della terra, cura dei prodotti agricoli e cura delle persone</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/PersonalTrainer_Firenze/~3/zCUTZVkjIlI/cura-della-terra-cura-dei-prodotti-agricoli-e-cura-delle-persone.aspx</link><pubDate>Sat, 14 Mar 2009 22:54:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">21093a07-8b3d-42db-8cbf-3350fcbf5496:517</guid><dc:creator>AlbertoFatticcioni</dc:creator><slash:comments>1</slash:comments><wfw:commentRss>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/rsscomments.aspx?PostID=517</wfw:commentRss><wfw:comment>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/commentapi.aspx?PostID=517</wfw:comment><comments>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/14/cura-della-terra-cura-dei-prodotti-agricoli-e-cura-delle-persone.aspx#comments</comments><description>&lt;p&gt;&lt;img style="WIDTH:1024px;HEIGHT:768px;" height="768" src="http://i242.photobucket.com/albums/ff95/contanti1/DSCF1926.jpg" width="1024" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho deciso che nel &lt;a class=""&gt;progettare &lt;/a&gt;la mia azienda agricola adotterò un&amp;#39;etica a tre dimensioni che si basa sulla cura della terra, la cura dei prodotti agricoli e&amp;nbsp;la cura delle persone. Buttare giù queste poche righe è stato un parto, ma è l&amp;#39;essenza del &lt;a class="" href="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/09/l-amore-per-la-terra-ed-il-progetto-agricolo.aspx"&gt;mio progetto.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e questo condesato di prpincipi si trasformerà in operazioni pratiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;Cura della terra&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt;significa attenzione e ripristino della fertilità del terreno, e di tutti gli esseri viventi che lo abitano. Tale attenzione implica praticare attività non dannose e in grado di ripristinare gli equilibri naturali alterati ma significa anche generare un circolo virtuoso di operazioni agricole in grado di restaurare la qualità del terreno. &lt;strong&gt;Cura della terra&lt;/strong&gt; significa lavorare per la produttività senza inquinare, significa risparmiare energia elettrica e quella derivante da combustibili fossili. &lt;strong&gt;Cura della terra&lt;/strong&gt; significa utilizzare sistemi ambientali (solari, eolici e idrici) e biologici (piante e animali) a basso consumo energetico, per conservare e generare energia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;Cura dei prodotti agricoli&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt;significa puntare sulla qualità dei prodotti e sulla trasparenza del processo di produzione agricola. &lt;strong&gt;Cura dei prodotti agricoli&lt;/strong&gt; significa non usare fertilizzanti chimici, non usare pesticidi sintetici. &lt;strong&gt;Cura dei prodotti agricoli&lt;/strong&gt; significa tutelare la biodiversità, puntando su produzioni diversificate e policolturali in modo da produrre la maggiore varietà possibile di alimenti (dalla verdura alla frutta, dai legumi ai cereali, dalle uova alla carne). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;Cura delle persone&lt;/strong&gt; &lt;/i&gt;significa far vivere agli ospiti dell&amp;#39;azienda agricola esperienze emozionalmente coinvolgenti ed esperienzialmente gratificanti. &lt;strong&gt;Cura delle persone&lt;/strong&gt; significa riscoprire attraverso l&amp;#39;ambiente la quiete&amp;nbsp;dell&amp;#39;anima, significa ritrovare attraverso il movimento la sintonia con il proprio corpo, significa scoprire attraverso il lavoro con la terra l&amp;#39;armonia con la natura.&amp;nbsp;Perché agricoltura è natura, agricoltura è silenzio, agricoltura è mangiare cose sane, agricoltura è movimento, agricoltura è salute, agricoltura è benessere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se avete qualche suggerimento...aiutatemi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ugFd1JdFaE0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ugFd1JdFaE0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="clear:both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://community.albertofatticcioni.com/aggbug.aspx?PostID=517" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Filosofia+del+benessere/default.aspx">Filosofia del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Agricoltura/default.aspx">Agricoltura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Ambiente+e+Natura/default.aspx">Ambiente e Natura</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Societ_26002300_224_3B00_+del+benessere/default.aspx">Societ&amp;#224; del benessere</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Semplicit_26002300_224_3B00_+volontaria/default.aspx">Semplicit&amp;#224; volontaria</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Progetto+agricolo/default.aspx">Progetto agricolo</category><category domain="http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/tags/Terra+Vergine/default.aspx">Terra Vergine</category><feedburner:origLink>http://community.albertofatticcioni.com/blogs/blogalbi_1/archive/2009/03/14/cura-della-terra-cura-dei-prodotti-agricoli-e-cura-delle-persone.aspx</feedburner:origLink></item></channel></rss>
