<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992</atom:id><lastBuildDate>Fri, 30 Aug 2024 13:27:41 +0000</lastBuildDate><category>buongiorno</category><category>foto</category><category>Spinoza</category><category>pensierodebolo</category><category>sport</category><category>pensieri</category><category>Italia</category><category>video</category><category>varie</category><category>tecnologia</category><category>chinascki77</category><category>juve</category><category>Nerd</category><category>Torino</category><category>cinema</category><title>Pescando qua e la...</title><description>Quello che mi piace e non mi piace preso dal web. Pensieri sparsi e confusi</description><link>http://pego72.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (pf)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>359</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-6789227969972207269</guid><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 08:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-17T09:18:48.271+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Ex destra, ex sinistra</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 17/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli elenchi declinati da Fini e Bersani in tv non erano elenchi ma frasi fatte. Invitati a usare il linguaggio evocativo delle «classifiche», i due hanno tracimato nel comizietto, confermandosi politici di un altro secolo. Destra e sinistra sono termini ormai pigri per definire quel che ci succede. Le ideologie da cui prendono le mosse si suicidarono entrambe nel Novecento. Quando, dopo aver conquistato il potere con l’obiettivo di cambiare l’essere umano, lo condussero nei lager e nei gulag. Da allora destra e sinistra hanno rinunciato a qualsiasi velleità di palingenesi. Non puntano più a migliorare l’individuo, stimolandolo a essere più responsabile (la destra) e più spirituale (la sinistra). E di fronte allo sconquasso del mondo - con la ricchezza che abbandona l’Europa e gli Usa per spostarsi altrove - si limitano a narrazioni consolatorie dell’esistente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’ex destra, che da noi è berluscoleghista (Fini rischia la fine del vecchio Pri, che piaceva a tutti ma votavano in pochi), invita gli elettori ad andare orgogliosi di ciò che la destra detestava: l’aggiramento delle regole e il disprezzo della cultura, sinonimo di snobismo improduttivo. L’ex sinistra continua a raccontarsi la favola che l’italiano medio sia vittima di Berlusconi, mentre l’italiano medio è Berlusconi, solo più povero. Così si ritorna al punto di partenza: la società non cambia se vince un leader o un altro. Cambia se cambiano gli individui. Ma è un lavoro duro: più comodo continuare a scornarsi fra destra e sinistra, illudendosi che esistano ancora.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/ex-destra-ex-sinistra.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-3121428894275780548</guid><pubDate>Tue, 16 Nov 2010 08:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-16T09:05:10.601+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Nun te reggae più</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 16/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’elettore di destra non li vuole, è naturale. Ma non li vuole neanche l’elettore moderato, quello che dice «B. mi ha stufato e sarei disposto a cambiare, però come faccio a votare quelli là?». Soprattutto non li vuole l’elettore di centrosinistra, che alle «primarie» si schiera sempre con il candidato non sponsorizzato dal Pd. Lo si è appena visto a Milano dove l’architetto Boeri era favorito, poi gli è piombato fra capo e collo il sostegno di Bersani e addio. Ma quindi chi li vuole ancora, questi capi e capetti democratici che invano Nanni Moretti licenziò in tronco a piazza Navona, ormai quasi dieci anni fa? La risposta è semplice: nessuno, tranne gli amici intimi e l’apparato di partito. I pentiti del centrodestra non si fidano di loro perché vengono per lo più dalla segreteria del Pci. E il popolo di sinistra li percepisce come piccoli Breznev che siedono da troppi lustri sul palco delle autorità. Prima che la politica, il problema riguarda la psicanalisi: è un rifiuto mentale, un fastidio fisico, il convincimento radicato che una classe dirigente di amministratori di Palazzo, senza un nuovo progetto di società né l’energia per realizzarlo, sia la meno adatta a scuotere questo Paese dal cinismo e dall’abulia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In un clima del genere, la loro unica speranza di sopravvivenza è la dissociazione da se stessi. Fassino potrebbe fare il sindaco di Torino solo se Fassino gli togliesse pubblicamente il suo appoggio. E per ottenere l’investitura a candidato premier, Bersani dovrà mettere molto bene in chiaro che lui e D’Alema sostengono Vendola.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/nun-te-reggae-piu.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-1636547420444415137</guid><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-15T09:22:34.881+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><title>Due nuove gallerie</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi altre due gallerie di immagini da &lt;a href=&quot;http://boston.com/&quot;&gt;boston.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La prima ci mostra la cerimonia di apertura della 16esima edizione dei giochi asiatici che si tengono in Cina e vedranno coinvolti più di 14.000 atleti di 45 paesi sino al 27 novembre.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/asiagames2010_11_12/a01_25909927.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;208&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/asiagames2010_11_12/a01_25909927.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/2010_asian_games_opening_cerem.html&quot;&gt;2010 Asian Games Opening Ceremony&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La seconda ci porta negli Stati Uniti per il giorno della commemorazione dei veterani o &quot;Giorno dell&#39;armistizio&quot; che ricorda la fine delle ostilità sul fronte orientale del 1918.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/vets2010_11_12/v01_25889123.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;205&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/vets2010_11_12/v01_25889123.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/veterans_day_2010.html&quot;&gt;Veterans Day 2010&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/due-nuove-gallerie_15.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-2586486950515401835</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2010 08:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-12T09:34:16.497+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pensierodebolo</category><title>Vanity Fair</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Il pensiero debole di Luciana Littizzatto del 12/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nell’ultimo numero di «Vanity Fair» c’è la foto di Biagio Antonacci completamente nudo in copertina. Pelato come un lombrico, solo con un lp a coprirgli il walter. Manco un cd. Un 33 giri di quelli grossi. Se pensi che ad alcuni basterebbe un bottone... Dice che a 47 anni si sente finalmente libero di fare qualcosa che la gente da lui non si aspetta. Ma guarda Biagio che avevi anche altre opzioni. Per esempio, potevi affittare un Tir, andare a Napoli e portarti via qualche tonnellata di spazzatura. Per dire. Oppure non so, tuffarti in una piscina di pastiglie Valda, stabilire il record di maggior numero di aghi di pino mangiati in dieci minuti. Tante, tante cose potevi fare per sentirti libero a 47 anni, non era necessario piantarti nudo e a gambe larghe sulla copertina di «Vanity Fair». Poi non so se avete notato ma quelli che si fan fotografare nudi son sempre unti... ma perché? Li devi mica friggere... Te li devi portare a letto. E poi uno così vuncio ti fa subito l’alone sulle lenzuola. Cosa ne fai? Prima di coricarti lo impani?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Comunque, l’uomo che si spoglia davanti alla donna rimane da sempre uno spettacolo della natura, è come vedere un gatto che cade nella tazza del cesso. Fa ridere e tenerezza insieme. Allora: finché c’è da levarsi camicia o t-shirt se la cavano tutti. Sembra che nuotino nella polenta, ma ne vengono a capo senza infamia. E soprattutto senza lode. Tranne i pirla che provano a levarsi la camicia senza sbottonare i polsini. Op op, tric trac, un attimo e restano ammanettati da soli. E’ quando tocca alla parte sotto che vengono a galla i problemi. E lì ci sono diverse tipologie di maschio. C’è quello che non sta mica tanto lì. Se vede che c’è del chupa in arrivo fa che calarsi braghe e mutande fino alle caviglie. Trac. Si pela da solo come una banana. Devo dirti che subito l’effetto è bello. Peccato solo che sotto le caviglie si forma un cocktail di mutande jeans scarpe e calze tutto saldato insieme dal quale lui non ne viene mai più fuori. Una specie di piedistallo. Tu resti marmorizzata a guardarlo, come l’allodola ipnotizzata dal serpente, e lui comincia a saltellare come quelli che fanno la corsa nei sacchi. Un giocatore di Subbuteo. Passa da superfigo a supercretino in un nanosecondo. Poi c’è quello che per metà è preso dalla foia, e per metà conserva un minimo di cervello. E cosa fa? Si leva una scarpa. Una sola. Sfila un pantalone, la mutanda la leva via da una parte, e così con una gamba è libero di muoversi, ma l’altra si porta dietro tutta una zavorra di scarpa pantalone e mutanda, che lui cerca di togliersi scalciando come i muli quando li ferrano. E poi c’è il posa-piano. Il precisino. Mister Calmini. Che si leva con ordine le scarpe, le mette vicine, si leva i pantaloni, li piega, toglie le mutande e tiene i calzini. E di solito lo Zar, che prima se ne stava impettito come l’imperatore quando saluta l’esercito, è già tornato alle dimensioni del kiwi. Corto pelosetto e verde di paura.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Signori? Sappiatelo. L&#39;uomo nudo coi calzini sotto il ginocchio fa senso quasi quanto vedere un coccodrillo che mangia una zebra. Il primo stilista che mette il velcro ai vestiti da uomo lo faccio santo. Chiuso il capitolo.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/vanity-fair.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-6288320574653317226</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2010 08:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-12T09:28:40.015+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spinoza</category><title></title><description>Da &lt;a href=&quot;http://spinoza.it/&quot;&gt;spinoza.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Governo a un passo dalla crisi, la mediazione in mano a Bossi. Grazie al cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Berlusconi va a Seul e Bossi resta a mediare. Che è come partire per le vacanze lasciando aperto il gas)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bossi: “Fini mi ha ripetuto le cose dette a Perugia”. Più volte e lentamente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fini a Berlusconi: “Dimettiti!”. Berlusconi: “Votami contro!”. L’Italia: “Ditemi che sono una porca!”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Gli uomini passano, le idee restano” ha detto un tale citando qualcun altro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fini: “Evitare logiche mercantili”. Berlusconi: “E tu in cambio cosa mi dai?”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“La vitalità della sinistra viene dai fallimenti del Pdl”, ha detto Fini minimizzando i fallimenti del Pdl.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per Fini è tempo di bilanci: “Se volgiamo lo sguardo indietro, possiamo dire di essere soddisfatti”. È tanta e ancora fumante.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fini: “Sull’immigrazione nessuno è arretrato come il Pdl a rimorchio della Lega”. Prendete ad esempio la legge Bossi-tizio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il partito dei finiani sarà battezzato ufficialmente a gennaio. Mi chiedo come faranno, senza padrino.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Bersani: “Temo il gioco del cerino”. Anch’io, se avessi la coda di paglia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Montecitorio, vertice a due tra Fini e Casini. Presente anche Rutelli.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Al termine dell’incontro Casini non ha rilasciato dichiarazioni. Sarebbe stata turbativa d’asta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Veneto, gli alluvionati riceveranno trecento milioni di euro. Uno per ogni bestemmia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Birmania al voto dopo vent’anni. Sono elezioni anticipate.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si avvicina la data del voto in Birmania. La comunità internazionale guarda al paese asiatico con rinnovato disinteresse.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Secondo Obama “il voto in Birmania non è né libero, né giusto”. Ora può dirsi una democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Califano chiede l’assegno di Stato. Possibilmente già arrotolato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Vecchi puttanieri che sfruttano le istituzioni per risolvere i loro guai personali. Dove l’ho già sentita?)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;115 anni fa venivano scoperti i raggi x. Sarebbe anche ora di dargli un nome.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;autori: mix, serena gandhi, smarks, gabbbbro, demerzelev, puccio di luce, edelman, milingopapa, misterdonnie, il professor morte, serena gandhi, frandiben, fed-ex e genio78.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/da-spinoza.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-4076000238249761218</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2010 08:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-12T09:05:24.181+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><title>Campionati mondiali di scherma 2010</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi &lt;a href=&quot;http://boston.com/&quot;&gt;boston.com&lt;/a&gt; ci riporta una serie di immagini spettacolari dei campionati del mondo di scherma 2010 che si sono tenuti, dal 4 all&#39;11 novembre, a Parigi e che hanno visto le atlete italiane dominare ancora una volta la specialità&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/wfc_11_10/w01_25845187.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/wfc_11_10/w01_25845187.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/2010_world_fencing_championshi.html&quot;&gt;2010 World Fencing Championship&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/campionati-mondiali-di-scherma-2010.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-2339813376802423366</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2010 07:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-12T08:56:27.913+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Chi ci farà stare buoni</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 12/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una multinazionale finanziaria è nei guai perché gli impiegati della sede di Dublino hanno stilato la classifica delle dieci colleghe più carine. A coloro che si indignano, e pare siano tanti, non serve dire che si tratta di una pratica diffusa negli uffici più o meno da quando uomini e donne hanno cominciato a lavorare insieme. Prima però le classifiche erano pezzi di carta che giravano di mano in mano (confesso di aver partecipato anch&#39;io, vent&#39;anni fa, a quella sulle giornaliste di Montecitorio), alimentando le viscere di una cerchia ristretta. Mentre adesso c&#39;è la posta elettronica e i verdetti dei giurati di Dublino sono ovunque la Rete allunghi i suoi subitanei tentacoli, trasformando un gioco forse di cattivo gusto, ma sostanzialmente innocuo, in uno scandalo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sarà dunque il computer a costringerci a rigare diritti, come non riesce più alla Chiesa, alla scuola, alla famiglia, a nessuna autorità morale? La tecnologia ci ha riempito la vita di «scatole nere» che fissano per sempre i nostri peccati. Una parola, un messaggio, un gesto compromettente non evaporano più nell&#39;atmosfera complice di una stanza chiusa, ma vengono immortalati da uno schermo e da lì proiettati in ogni orecchio e occhio affamati di curiosità malevola. Non c&#39;è scampo, non c&#39;è redenzione: le macchine non rimuovono il dolore come noi. Lo diffondono soltanto. Rispetto al passato, è cambiata la paura del castigo: invece dell&#39;inferno, lo sputtanamento universale. Ma anche questo è in linea coi tempi, più interessati alla reputazione di un attimo che alla vita eterna.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/chi-ci-fara-stare-buoni.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-8595196408860375313</guid><pubDate>Thu, 11 Nov 2010 08:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-11T09:44:57.421+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Delega al posacenere</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 11/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quando era soltanto un leghista, Roberto Cota poteva reggere il posacenere di Bossi o sostituirsi a esso con mani d’amianto. Poteva persino sventagliare la nuca del suo signore come uno schiavo nubiano. Ma da alcuni mesi Cota è alla testa di una Regione italiana di una qualche importanza: il Piemonte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Questo significa che, qualsiasi cosa faccia, non è più il leghista che la fa, ma il governatore del Piemonte. E Cavour non combinò tutto quell’ambaradan perché i suoi eredi finissero a reggere il posacenere del pronipote di Alberto da Giussano in una prefettura di Vicenza dove tra l’altro sarebbe pure vietato fumare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È legittimo che Cota nutra per il suo futuro progetti ambiziosi, come reggere il posacenere al prossimo presidente della Repubblica Padana. Però, nell’attesa che più alti destini si compiano, dovrebbe almeno far finta di rappresentare la Regione che lo ha votato. Per quanto possa sembrargli strano, Cota incarna un’istituzione. Quindi via le camicie, le cravatte, i fazzolettini verdi. E i posacenere, per favore, sul tavolino.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/delega-al-posacenere.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-4752194789669918366</guid><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 13:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-10T14:08:51.674+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><title>Due nuove gallerie</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Altre due nuove gallerie da &lt;a href=&quot;http://boston.com/&quot;&gt;boston.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La prima ci mostra un reportage dell&#39;eruzione del vulcano Merapi in Indonesia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/merapi_11_08/m01_25783021.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;206&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/merapi_11_08/m01_25783021.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/mount_merapis_eruptions.html&quot;&gt;Mount Merapi&#39;s eruptions&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La seconda ci mostra una serie di immagini relativa alle grandi migrazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/greatmigrations_11_05/m01_00000002.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;205&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/greatmigrations_11_05/m01_00000002.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/great_migrations.html&quot;&gt;Great Migrations&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/due-nuove-gallerie.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-7610006657424102672</guid><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 10:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-10T11:55:46.709+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Babbo Natale esiste</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 10/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La pubblicità francese di una banca mostra un padre che annuncia al figlio cresciutello: «Ho una brutta notizia da darti: Babbo Natale non esiste». Si tratta, immagino, di una denuncia ironica dei «bamboccioni». L’ironia è diventata il lasciapassare di qualsiasi bischerata. Se mostri una donna con un filo interdentale al posto della gonna sei volgare. Ma se la mostri spiegando che si tratta di una rivisitazione ironica della volgarità altrui, allora qualcuno ti considererà un genio. Purtroppo o per fortuna i bambini non conoscono l’ironia, frutto del disincanto. Si nutrono di sogni e di certezze: per loro Babbo Natale, che diamine, è Babbo Natale. E lo spot negazionista li ha sconvolti, provocando crisi di pianto in tutta la Francia, con conseguenti arrabbiature dei genitori nei confronti della tv cinica e bara.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Inutile dire che hanno ragione. Babbo Natale esiste. Lui e la Befana sono gli unici baluardi di meritocrazia in questa società che non riesce più a premiare e a punire nessuno. Solamente nel mondo vero, quello echeggiato dai miti, la giustizia funziona ancora. Sei stato bravo? Regali. Cattivo? Carbone. Senza favoritismi, ripescaggi, raccomandazioni. Anziché tolte ai piccoli, certe sicurezze andrebbero restituite ai grandi. Magari la tv ci trattasse da bambini. Invece ci tratta da deficienti. Con una mano nasconde le questioni sociali e con l’altra irride gli archetipi universali. Babbo Natale galoppa con le sue renne in un angolo dei nostri cuori, ma è un vecchietto fragile: per ucciderlo, a volte, basta una battuta.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/babbo-natale-esiste.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-3952766785646455658</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2010 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-09T09:23:51.855+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spinoza</category><title>Cosce mafiose</title><description>Da &lt;a href=&quot;http://spinoza.it/&quot;&gt;spinoza.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Semplificazione normativa a Venezia: l’acqua alta passa alla regione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Veneto finisce sott’acqua. Confermando la vocazione al sommerso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Ma guardiamo il lato buffo: un sacco di leghisti sui gommoni)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il maltempo è stato così devastante che i telegiornali hanno dovuto alleggerire con un servizio sui morti sul lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Veneto ha risposto all’emergenza usando le procedure standard: squadre di cittadini girano per le strade gridando alle acque di tornarsene a casa loro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si indaga sulle responsabilità delle istituzioni: pare che abbiano montato il Mose al contrario.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Vicenza allagata. I gatti girano già in umido.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Protezione civile presidia la città mentre il suono delle ambulanze echeggia per le vie: è il loro modo di festeggiare un altro affare concluso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora il Veneto chiede aiuto. Ma nessuno lo capisce.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Esondazioni anche in Calabria: colpiti due quartieri di Gioia Tauro, eccetto i negozianti in regola coi pagamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Berlusconi a Fini: “È maggiorenne e incensurata. È la mia ultima offerta”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il premier: “La mafia vuole colpirmi”. Com’è noto, anche a Falcone riempirono la casa di mignotte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Secondo il premier, gli scandali sarebbero una vendetta della mafia. In pratica si tratta di ammutinamento.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Fango e menzogne non mi fermeranno”. Sono amici di vecchia data.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ruby si racconta: “Ricordo ancora le frustate sulla schiena di mio padre”. Non credevo che la accompagnasse alle feste.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Berlusconi lamenta: “La stampa non dà risalto a ciò che davvero fa il governo”. Tranne forse Penthouse.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Draghi: “I precari vanno stabilizzati”. Potrebbero cadere dai tetti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cgil, una donna alla guida. Inevitabili gli scontri.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;autori: dr. tarr, nemidan, arresto del carlino, demerzelev, lorberto, il professor morte, cityman, gabbbbro, misterdonnie, edelman, archi il leone, cicciorà, giga e fed-ex.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/cosce-mafiose.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-5597409967861640540</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2010 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-09T09:23:01.279+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Tutto il resto è gioia</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 09/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Signor Franco Califano, ho appena saputo che lei è un anziano povero e solo, tanto da essersi appellato alla legge Bacchelli che garantisce un sussidio statale agli artisti in disgrazia. Non mi scandalizza l’attenzione mediatica riservata al suo caso, mentre della povertà e solitudine degli anziani ignoti non importa un fico secco a nessuno. E non punterò il dito sui milioni da lei sperperati nel corso della vita in amorazzi, fuoriserie e sostanze assortite: fatti suoi. Ma le canzoni no, sono fatti anche nostri. Una in particolare: «Tutto il resto è noia». Ha idea dei disastri causati da quel manifesto della superficialità umana, che esalta le emozioni a scapito dei sentimenti e considera «noia» qualsiasi cosa non produca una scarica di adrenalina?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Eugenio Finardi provò a metterci una pezza («l’amore è fatto di gioia ma anche di noia») e un Franco più spirituale di lei, Battiato, cercò «un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente», ma ormai era troppo tardi: i materialisti avevano trovato l’inno a cui appoggiarsi per giustificare il loro sfarfallio esistenziale privo di senso, salvo ritrovarsi alla fine della giostra isolati e depressi. Perché quella che lei chiama «noia», Califano, è la vita vera. E non è affatto così noiosa. Noiosi, e un po’ patetici, sono i settantenni che continuano ad abitare il mondo come ragazzini. Da contribuente sono disposto a finanziare la sua vecchiaia, ma a una condizione: se proprio non vuol cambiare registro, cambi almeno il testo.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/tutto-il-resto-e-gioia.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-7846618730756059823</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 12:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-05T13:37:26.363+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spinoza</category><title>Dies Iraq</title><description>Da &lt;a href=&quot;http://spinoza.it/&quot;&gt;spinoza.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Serie di attentati esplosivi devasta Baghdad. È il loro piano regolatore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un’ondata impressionante di attentati combinati getta il popolo iracheno nel terrore. Proprio adesso che se la godevano.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La capitale irachena è stata colpita da 16 esplosioni. Una in più avrebbe portato male.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Numerose autobombe sono esplose nei maggiori punti di ritrovo della città, ma come esci dal centro è un mortorio.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Colpiti soprattutto bar e locali notturni. E meno male che i musulmani non possono bere B52.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fonti della polizia parlano di 100 vittime e 200 feriti. Così possiamo ricordarcelo facilmente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(100 morti e 200 feriti. La solitudine dei numeri tondi)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cordoglio unanime per le numerose vittime, che ora non potranno ringraziare gli americani per aver liberato il loro paese.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Già da mesi gli Usa avevano proclamato la fine delle ostilità in Iraq. È scandaloso come questi guerriglieri siano così disinformati.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si pensa che il numero di morti sia destinato a crescere. In compenso diminuirà quello dei feriti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I quartieri colpiti: Sadr city, Shùla, Shaab, Huseiniyah, Bayà, Saydiyah, Kadhimiyah, Abu Dsheer, il distretto di Amel e Yarmouk. Scommetto che se ci mettevo l’Eur non ve ne accorgevate.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le zone colpite erano a maggioranza sciita. Erano.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli ospedali hanno diffuso una richiesta urgente di donazioni di sangue. Non è facile grattarlo via dalle macerie.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Uno dei razzi è caduto su un funerale. Il tempo di un aggiornamento e il corteo è ripartito.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(“Il razzo ha colpito un funerale”. Ormai è una delle frasi esempio sulle grammatiche di arabo)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Festini del Pdl, anche Brunetta coinvolto. Nelle gare di limbo è imbattibile.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Una giovane escort rivela di essersi rivolta al ministro per una questione riguardante il figlio. Che voleva un amichetto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”, ha detto Berlusconi il 2 novembre, mentre commemorava la sua dignità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Poi tenta di recuperare: “Che comunque è meglio che essere negri”.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La Carfagna prende le distanze dal premier dopo la battuta sugli omosessuali. Non è carino scherzare sulle malattie.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Rissa al concorso per notai. C’era una monetina per terra.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;autori: mix, serena gandhi, il professor morte, puccio di luce, waxen, gabbbbro, fed-ex, demerzelev, negus, faberbros, misterdonnie, benze, lorberto, giga e figliodiprozac.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/dies-iraq.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-1330880080714595066</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 08:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-05T09:46:32.027+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pensierodebolo</category><title>Torniamo a parlare di scudi</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Il pensiero debole di Luciana Littizzatto del 05/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E torniamo a parlare di scudi. Alf, il ministro Alfano, che abbrevio in Alf apposta per non chiamarlo col finale Ano, bene Alf, sta smarmigando ancora con ’sto Lodo Berlu. Adesso si discute sulla reiterabilità. Cioè ci si domanda se questo scudo possa valere anche se Berlu smette di fare il presidente del Consiglio. Frattini ha proposto lo scudo automatico. Che appena Berlu fa un cazzata ecco che si apre l’ombrello. Io proporrei già che ci siamo il paraballe giudiziario. Berlu lo indossa e si para dai colpi bassi dei giudici nani che gli arrivano all’altezza dei gioielli. Eventualmente anche il «guscio anti caduta» come quelli dei telecomandi. Secondo me, Alfy, se alla fine gli fate un guscio Meliconi su misura è la cosa migliore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma cambiamo genere e spostiamoci nel mondo dei contraccettivi femminili. Grandi novità. Gli inventori del prodotto sono un po’ come quelli degli assorbenti. Stakanovisti. Non si fermano mai. Farebbero la gioia di Marchionne. E adesso dopo la pillola, il cerotto, l’anello, le spirali e mai più finito, è spuntata la crema. La nuova cremina anticoncezionale. Basta spalmarsela addosso e lei rilascia poco a poco un ormone progestinico che blocca l’ovulazione. Funziona esattamente come il cerotto, solo che non si stacca e non rischi di trovartelo appiccato alla fronte dopo una notte agitata. Ci saranno vari gradi di protezione? Tipo che se una va a letto col marito basta la crema pasticciera, ma se va a letto con... Ligabue per esempio, ci vuole il fattore di protezione 26? Con Russell Crowe che è maschio all’ennesima potenza devi dare la prima mano, aspettare che asciughi, dare una seconda, passare la carta seppia e alla fine fare anche le rifiniture.E alle volte filtra lo stesso. E poi dove te la spalmi? Vicino alla yolanda farà più effetto? Se la stendi lì intorno, nella zona calda diciamo, là dove la festa impazza, il walter arriva al galoppo. Secondo me però fai una boiata perché metti sulla strada giusta lo spermatozoo. Meglio darsela sotto le ascelle per depistare. Non troppo lontana dal punto utile, però, se no non fa in tempo. Tipo che se per esempio te la spalmi sulle orecchie secondo me prima che arrivi all’utero sei già incinta di due gemelli... Ne basta pochissima, dicono. Sì, ma non per me. Io mi conosco, io sono paranoica. Io se devo dipendere da una crema per non restare incinta mela spalmo un tubo per volta, mi faccio il bikini di crema, che un eventuale walter in visita scivolerebbe come le anguille di Comacchio prima di centrare il bersaglio. E poi, se sbaglio tubetto? Se credo di mettermi l’anticoncezionale e invece mi ungo con l&#39;autoabbronzante? Mi ritrovo nera come Eto’o e oltretutto incinta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Conoscendo i maschi vedrai che, sperimenta che ti sperimenta, faranno una crema che oltre a essere anticoncezionale avrà anche un effetto anticellulite e idratante. Così che passerà il concetto che più fai l’amore e più usi la crema, più ti va via la cellulite. Così se il tuo lui ti becca in bagno che ti spalmi la crema ti vola sulle piume pensando ecco che ci siamo. E invece tu magari ti stavi solo facendo la ceretta a caldo e lui si ustiona il walter.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/torniamo-parlare-di-scudi.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-7297252146600921301</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 08:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-05T09:44:35.092+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Avanti il prossimo</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 05/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E così, con le elezioni di Midterm, ci siamo giocati anche Obama. Magari si rifarà fra due anni, ma intanto ha perso l’aureola del messia che gli abitanti del pianeta Terra, non solo gli americani, gli avevano ansiosamente attribuito, obbedendo come sempre a un’emozione intensa ma superficiale, destinata a evaporare alle prime difficoltà. La tipica emozione di un mondo di individualisti che si ciba d’immagini, procede per suggestioni - la pelle nera, Yes We Can - e non crede più nei partiti e nei gruppi sociali, ma soltanto nel leader salvifico. Tanti uomini soli mettono un uomo solo al comando che in realtà non comanda quasi su niente. Cosa potrà mai fare una persona, anche di qualità eccelse, dentro un sistema economico che si muove per conto proprio, secondo dinamiche che la politica riesce appena a scalfire? La sala dei bottoni non ha più bottoni o forse ne ha troppi perché dall’altra parte risponda ancora qualcuno.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I cittadini non hanno smesso di sognare il cambiamento. Ma in assenza di un sistema organico di valori lo hanno delegato a singoli ambasciatori di un’emozione collettiva, caricandoli di responsabilità insopportabili e alimentando speranze che durano lo spazio di una campagna elettorale. Anche in Italia non ti chiedono più quali idee hai, ma se stai con Casini, con Vendola, con Berlusconi. Una biografia in cui ci si possa identificare per sentirsi migliori, una faccia alla quale appendere desideri confusi per poi ritrovarsi ogni volta disillusi, traditi. Avanti il prossimo.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/avanti-il-prossimo.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-4540453776335223096</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 13:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-04T14:01:39.653+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><title>Quattro gallerie</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi, per rimediare ad un periodo di latitanza inserisco quattro gallerie da &lt;a href=&quot;http://boston.com/&quot;&gt;boston.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La prima ci mostra la situazione di Haiti a 10 mesi dagli eventi che sconvolsero questa magnifica isola.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/haiti_11_03/h01_00000005.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;207&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/haiti_11_03/h01_00000005.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/haiti_ten_months_later.html&quot;&gt;Haiti, ten months later&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La seconda ci riporta il solito report fotografico mensile, per il mese di ottobre, dall&#39;Afghanista.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/afghan_10_31_10/a01_25572339.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/afghan_10_31_10/a01_25572339.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/11/afghanistan_october_2010.html&quot;&gt;Afghanistan, October 2010&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La terza ci mostra le cerimonie di commemorazione dell&#39;ex presidente argentino Nestor Kirchner.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/argentina_10_29/a01_25689419.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;192&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/argentina_10_29/a01_25689419.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/10/argentina_bids_farewell_to_a_p.html&quot;&gt;Argentina bids farewell to a president&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La quarta, ed ultima, ci porta in un tour a spasso per l&#39;Islanda.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/icelandherd_10_29/h01_00020487.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;207&quot; src=&quot;http://inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/icelandherd_10_29/h01_00020487.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.boston.com/bigpicture/2010/10/herd_in_iceland.html&quot;&gt;Herd in Iceland&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/quattro-gallerie.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-3998220765344651721</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-04T09:00:17.926+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Giovinezza ciao</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 04/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Davvero fosforica l’idea concepita dal Festival di Sanremo per i 150 anni dell’Italia unita: eseguire sul palco «Bella ciao» e «Giovinezza», rispettivamente colonna sonora della Resistenza e dei pestaggi squadristi. Erano italiani anche quelli, no? Come l’olio d’oliva e l&#39;olio di ricino, la Costituzione e le leggi razziali. Ah, le forzature della par condicio! Perché le due canzoni non sono proprio la stessa cosa. «Bella ciao» è la torva nenia dei partigiani rossi ed evoca cosacchi a San Pietro e santori ad Annozero. Invece «Giovinezza» trasuda ottimismo spensierato: ti mette subito voglia di afferrare un manganello e scendere in strada a sgranchirti un po’. Come dite, organizzatori del Festival dell’Ipocrisia? «Giovinezza era l’inno della goliardia toscana del primo Novecento». Ma certo. E&#39; per questo che è famosa. E’ per questo che volete trasmetterla in eurovisione. Per rendere omaggio a quel fenomeno ingiustamente sottovalutato che fu la goliardia toscana del primo Novecento. E «Faccetta nera» allora, era lo slogan di una crema abbronzante?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Peccato che tanti italiani saliti in montagna o internati in Germania dopo l&#39;8 settembre non siano più qui a commentare questo gemellaggio ardito (in ogni senso): vi avrebbero spiegato la differenza fra «Bella ciao» e «Giovinezza» meglio di me, anche se con toni meno ilari. Provo a condensare il loro pensiero: il fascismo è stato un regime dittatoriale precipitato in catastrofe, non può essere banalizzato in questo modo. In nessun modo. Vi sembrerà incredibile, ma non tutto fa spettacolo nella vita.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/giovinezza-ciao.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-1804125578210724031</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 08:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-03T09:28:39.253+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Garrone senza Cuore</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 03/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sollecitato da alcuni colleghi, in questo articolo mi accingevo a cantare le lodi del presidente della Sampdoria, il petroliere Garrone, che con un gesto d’altri tempi ha chiesto la rescissione del contratto di Cassano, suo insultatore personale, rinunciando a un mare di soldi in nome dei principi: il rispetto dei ruoli, la responsabilità nei comportamenti, la buona educazione. Prima però ho commesso l’imprudenza di parlarne con diversi conoscenti, tutte persone stimatissime, e di andare a curiosare fra i blog che si occupano della vicenda. Ecco una sintesi della mia ricerca. «Ha rinunciato ai soldi in nome di un principio? Sai che sforzo, è miliardario!». «Aumenterà il prezzo della benzina, così la sua nobiltà d’animo la pagheremo noi». «In realtà risparmia sull’ingaggio». «Se Cassano gli ha chiesto scusa, perché lui non lo perdona? Il Garrone di Cuore lo avrebbe fatto». «C’è ancora qualcuno che crede a queste pagliacciate? Quei due sono d’accordo». «Ho saputo da fonte certa che Cassano sarà ceduto al Napoli». «Qualcuno sa dirmi se viene alla Juve? Lo vedrei bene nel 4-4-2». «Secondo me lo prende l’Inter». «Dopo gli scudetti vogliono rubare anche Cassano!». «Che m’importa se sputa, rutta e insulta. Basta faccia un paio di assist a partita». «Per me Garrone gli ha teso una trappola». «Ma siete proprio sicuri che lo abbia insultato?».&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tutto ciò letto e considerato, rassegno nelle vostre mani le mie dimissioni da moralista per mancanza di materia prima. Ormai «la morale» è un errore di stampa: fra la «l» e la «a» ci vuole l’apostrofo.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/garrone-senza-cuore.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-5627327987992631816</guid><pubDate>Tue, 02 Nov 2010 13:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-02T14:02:05.321+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>L&#39;uomo del mezzo secolo</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 02/11/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se la lunga festa (finita) dell’Occidente ha avuto un simbolo, per me quel simbolo è stato Maradona, che non è neanche occidentale in senso stretto e proprio oggi compie mezzo secolo: auguri. Ebbi la ventura di dedicarmi a lui per un campionato intero: a Napoli, mattina dopo mattina e mattana dopo mattana, con l’entusiasmo spregiudicato dei suoi e miei vent’anni. Ho spiato da dietro una siepe il bagno affollatissimo della sua casa di Posillipo. Ho sbirciato foto ricattatorie che lo ritraevano in situazioni che voi umani, eccetera. L’ho inseguito mille volte per carpirgli una battuta, quasi sempre un insulto, fino a quando un inviato di lungo corso non mi trattenne per un braccio: «Lascia correre gli altri, tu conserva le energie per la macchina da scrivere».&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Era Vittorio Feltri. Ogni sera, trasmesso l’articolo dove Maradona attaccava briga con qualche potente, disertava l’allenamento o finiva nei guai per una ragazza, mi domandavo: cosa potrà ancora inventarsi domani per non venire a noia? Ma era un esercizio ginnico della mia fantasia, che il giorno dopo veniva oltrepassata dalla realtà. Solo in seguito avrei capito che Maradona faceva sempre notizia perché era l’emblema inconsapevole di un’epoca, la nostra: emotiva, ossessionata dalla trasgressione, prodiga nel dilapidare talenti senza preoccuparsi del futuro. Quando infine si ritirò, tutti fummo concordi nel dire che un fenomeno mediatico come lui non ci sarebbe più stato. E invece ci sbagliavamo. Bunga bunga se ci sbagliavamo.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/11/luomo-del-mezzo-secolo.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-1009123850879446840</guid><pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-29T12:00:16.315+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Spinoza</category><title>Carezzone</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Da &lt;a href=&quot;http://spinoza.it/&quot;&gt;spinoza.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Premier coinvolto in vicende torbide con una minorenne. Per motivi di privacy non sarà reso noto il nome del premier.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(E vai, Pierluigi, anche la prossima campagna elettorale è fatta!)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si parla di una storia del premier con una minorenne marocchina. Ma io non posso credere che un uomo della sua moralità vada con le negre.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La giovane aveva detto di avere 24 anni. Praticamente pensavano di essere coetanei.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La ragazza, in questura per furto, è stata rilasciata grazie a una telefonata della Presidenza del Consiglio. Un caso che suggerisce quanto faccia comodo avere un amico che fa l’imitazione di Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Immagino Berlusconi che telefona in questura. “A proposito, c’è niente per me?”)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Intanto si cercano notizie sulla giovane nordafricana. Pare sia la figlia dell’autista di Craxi ad Hammamet.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Modelle minorenni, festini con prostitute e orge lesbo a casa di Berlusconi. Ma secondo me è la solita montatura per fargli riguadagnare consensi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La ragazza ha svelato che il dopocena erotico era chiamato “bunga bunga”. Con i più piccoli è consuetudine dare alle cose nomi più orecchiabili.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I figli del premier gli si stringono intorno. Non si sa mai si riesca a sbirciare il testamento.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Indagato Emilio Fede: il reato è pavoneggiamento della prostituzione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fede coinvolto in vicende di prostituzione: “L’ho saputo dai giornali”. Che era reato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il pentito Spatuzza riconosce un uomo dei servizi segreti. È quello che gli ha portato il caffè.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A Regina Coeli detenuto muore per denutrizione. È successo tutto in un attimo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Capezzone colpito da un pugno. Si era incantato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il portavoce del Pdl è stato colpito da un pugno a Roma. Speriamo sia l’inizio di una tournée.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Prima Belpietro, ora Capezzone: questi aggressori violenti stanno veramente rompendo i coglioni a Berlusconi)&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo il pugno a Capezzone è caccia all’uomo: ha saltato la fila.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le telefonate di rivendicazione sono al momento gestite attraverso un apposito centralino.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dell’episodio sospettato un italiano. Su due.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Capezzone è stato portato via in ambulanza. Meglio tardi che mai.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cicchitto: “È uno squadrismo di sinistra quello che ha colpito Capezzone”. Finalmente ho deciso per chi votare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Il noto network dell’odio sta producendo effetti nefasti sempre più visibili”. Però non è che possiamo dare sempre la colpa a Minzolini.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di Pietro ha condannato l’aggressione “senza se e senza ma”. Per non parlare dei congiuntivi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Capezzone: “Chi sta vicino al premier rischia”. Specie se minorenne.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;“Da mesi su Facebook si inneggia alla mia morte”. Allora è proprio vero che questi social network non servono a un cazzo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È morto il polpo Paul. Tempi duri per gli invertebrati.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;autori: mix, stark, mangiabinari, frandiben, uomomordecane, giuspe, docmax, 3civette, serena gandhi, archi il leone, emp13, misterdonnie, benze, roberto manunta, lor, batduccio, elianoimperato, pietro angelio, maudech, marioblq, capt_yossarian, massimo.virgilio, starrynight, il professor morte, gabbbbro, carlocf, richi selva, frandiben e vik20.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/carezzone.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-7004741370379635365</guid><pubDate>Fri, 29 Oct 2010 07:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-29T09:59:03.390+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Bungagiorno</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 29/10/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Gli americani sono dei quaccheri. Lì un presidente può fare bunga bunga con Marilyn Monroe o una stagista della Casa Bianca, ma se telefonasse all’Fbi per far rilasciare una minorenne arrestata per furto, oltretutto spacciandola per nipotina di Mubarak, sarebbe costretto a dimettersi alla velocità della luce. E se dicesse di averlo fatto perché è un uomo di buon cuore? Peggiorerebbe soltanto la situazione. L’abuso di potere, la sacralità della carica, bla-bla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Che perbenismo triste, che formalismo ipocrita. E la Francia giacobina? Neanche a parlarne. Lì un presidente può tenere nascosta una figlia tutta la vita come Mitterrand o sposare una modella col birignao più appuntito delle caviglie, ma se telefonasse alla Gendarmerie per far rilasciare una minorenne arrestata per furto, oltretutto spacciandola per nipotina di Mubarak, sarebbe costretto a ritirarsi a vita privata. I francesi non hanno una storia alle spalle che consenta loro di apprezzare certi slanci liberali. Sapranno cucinare le omelette, ma la democrazia non gli è mai riuscita bene. I tedeschi, poi: luterani, gente fanatica. Lì un cancelliere non telefonerebbe al Polizeipräsidium neanche per far rilasciare la propria, di nipotina, altro che quella di Mubarak. Ecco, forse solo in Egitto, dove la democrazia affonda nei millenni (i famosi Faraoni della Libertà), il presidente telefonerebbe alla polizia per far rilasciare una minorenne arrestata per furto. Ma non la spaccerebbe per nipotina di Mubarak, essendo lui Mubarak. Semmai per nipotina di Berlusconi: esisterà, al riguardo, un accordo bilaterale?&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/bungagiorno.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-4133204882183291008</guid><pubDate>Fri, 29 Oct 2010 07:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-29T09:59:17.487+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pensierodebolo</category><title>Mannaggia</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Il pensiero debole di Luciana Littizzatto del 29/10/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mannaggia. Son settimane e settimane che non ci arriva una notizia decente. L&#39;unica è che qualche giorno fa un meteorite di 7 metri di diametro ha sfiorato la Terra ma non l&#39;ha colpita. Facciamo schifo anche ai meteoriti. A volte quando guardo i tg mi premo con due dita l&#39;aorta e vado in svenimento controllato pur di non sentire. E Avetrano e Terzigno, e il Lodo Alfano. Ci sta venendo il cuore duro come un parquet dell&#39;Ikea. Duro e pieno di nodi. Abbiamo fame di notizie leggere, un po’ badola, ma che ci distraggano dal cupismo dilagante. Ne ho trovata una ora. Eccola qua. Fresca fresca. Molto balenga. Australia. Panico a Melbourne. Quindici vigili del fuoco con due autobotti sono accorsi l&#39;altro giorno in una proprietà ad Axedale, presso Bendigo, dopo una chiamata che denunciava un forte odore di gas. Si temeva una classica fuga, ma arrivati in loco si è svelato il mistero. Non era una fuga di gas. Era un maiale con dei grossi problemi di... come posso dire... di... aria retrostante.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Flatulenza. Una scrofa, che per motivi di privacy chiameremo Pet, non voglio dire il nome vero della scrofa per garantire l&#39;anonimato, ebbene Pet, coi suoi «do» poco di petto, anzi volendo soprattutto di petto, ma con tanto fiato in corpo, ha mobilitato i pompieri. Che sono arrivati, han capito cos’era, ora non chiedetemi come se no mi tirate verso il baratro, han svelato il mistero e si sono poi fatti quattro risate. Ti immagini per chiamare i pompieri che cosa deve essere stato? 200 chili di scrofa? Che flapà? Un tornado. Un evento eccezionale anche per lei, povera Pet. L&#39;avrà sentita montare dentro almeno un&#39;ora prima. Due avvisaglie di poco conto, con una avrà stordito un tacchino e con l&#39;altra scoperchiato la cuccia del cane, poi... alè. Fiato alle trombe Turchetti. Partito il Superjackpot. L&#39;alloro olimpico. La magna sberla.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E l&#39;eco sarà rimbalzata nella valle. Poi in Australia... già non c&#39;è niente, densità abitativa praticamente nulla, un ranch due cespugli e una staccionata... avrà fatto tabula rasa. Ma io penso alla faccia della scrofa. Perché secondo me non avrà avuto, come invece avremmo avuto noi umani, un&#39;espressione di timido disagio. Anzi. Me la immagino con l&#39;occhio sornione. Tronfia. Lo sguardo luciferino di La Russa. Il muso orgoglioso di chi dice: «Allontanatevi che vi sparo una botta che vi cambia la visione del mondo. Non tornerete mai più quelli di prima». Una scrofa così con un ritorno di fiamma può diventare un pericolo. Ora, finché è aria, come è venuta se ne va via. Ma con un innesco? Salta la scrofa con tutti i porcellini. Vedrai se gli americani non la sfruttano. Le faranno fare dei corsi new age di Pet Terapy e poi ci faranno un film di quelli catastrofici. «The big bang of the big pig» ovviamente in sensunraund... Con Brad Pitt nella parte del pompiere che prima della catastrofe riesce a infilare il tappo. E la Carlà Bruni nella parte dell’ausiliaria che prima che Brad riesca a mettere il tappo, cade nel compimento del proprio dovere colpita di striscio da un colpo di avvertimento. Un sorrisino ve l’ho strappato? Un pluch, na frisa, un cicinin? Bene. Possiamo risintonizzarci sul Lodo Alfano.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/mannaggia.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-6995815524372038256</guid><pubDate>Thu, 28 Oct 2010 10:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-28T12:34:53.301+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tecnologia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">varie</category><title>MapCrounch</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un modo alternativo per visitare il mondo utilizzando le funzionalità di Google Street View: &lt;a href=&quot;http://www.mapcrunch.com/&quot;&gt;MapCrunch, random street view - teleport to a random place in the world&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/mapcrounch.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-7294073085523085344</guid><pubDate>Thu, 28 Oct 2010 06:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-28T08:59:33.055+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Virtuosi fuori luogo</title><description>tramite lastampa.it - Buongiorno di Gramellini del 28/10/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più. Cenname è un ingegnere ambientale, eletto sindaco di un Comune di duemila anime della provincia di Caserta, Camigliano. Alle spalle non ha né la destra né la sinistra, ma una laurea. Sulle spalle una testa. E dentro la testa un sogno: trasformare il suo borgo in una Svizzera col sole. Mette le luci a basso impatto energetico al cimitero e i pannolini lavabili all&#39;asilo nido. Si inventa una moneta, l&#39;eco-euro, spendibile solo in paese, con cui ricompensa i bambini che portano a scuola il vetro da riciclare. Giorno dopo giorno, senza alcun aumento dei costi, cattive abitudini inveterate si trasformano in comportamenti virtuosi, mentre la raccolta differenziata raggiunge percentuali scandinave.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E i luoghi comuni sul Sud immutabile e inemendabile? Rottamati dal sogno di un sindaco casertano che ha meno di quarant&#39;anni. Ci si aspetterebbe la fila di notabili alla sua porta: la prego, ingegner Cenname, venga a insegnarci come si fa. Arriva invece una legge assurda che solo in Campania toglie ai Comuni la raccolta dei rifiuti per affidarla a un carrozzone provinciale. Il sindaco si ribella, sostenuto dall&#39;intera popolazione, ma il prefetto segnala il suo caso al ministro Maroni. In dieci giorni il consiglio comunale viene sciolto e Cenname rottamato neanche fosse un mafioso. Da allora sono passati tre mesi, ma non lo sconforto per l&#39;ottusità di uno Stato che per far rispettare una brutta legge ha sporcato quel po&#39; di pulito che c&#39;era.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/virtuosi-fuori-luogo.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-8703843194460873992.post-2026457557471304670</guid><pubDate>Wed, 27 Oct 2010 07:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-10-27T09:10:32.242+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">buongiorno</category><title>Dell&#39;ottusità</title><description>tramite &lt;a href=&quot;http://lastampa.it/&quot;&gt;lastampa.it&lt;/a&gt; - Buongiorno di Gramellini del 27/10/2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cosa direste a quel ragazzo di Belluno, salito in corsa sull&#39;ultimo treno della sera, che pur dovendo scendere alla prima stazione non si nasconde italicamente in bagno, ma cerca il controllore per mettersi in regola e si vede comminare una multa di 116 volte superiore al costo del biglietto? Io gli direi: consolati, a un nostro lettore è andata peggio. In viaggio da Torino a Foggia, viene derubato di tutto nel sonno. Va dal capotreno, ottenendo ampie rassicurazioni. Ma ad Ancona il personale cambia e un nuovo controllore gli chiede il biglietto. «Il suo collega non le ha detto che ho subìto un furto?». No, non gliel&#39;ha detto, e c&#39;è una multa salata da pagare. Ma il lettore non ha più il portafogli e così il funzionario si limita a consegnargli il verbale, invitandolo a scendere alla stazione successiva. Ormai immerso in un incubo kafkiano, il nostro scende e si precipita al commissariato. «Documenti, prego». Non li ha, i documenti, come può averli, se ha appena spiegato a lorsignori che sul treno i ladri gli hanno portato via tutto? Il commissario scuote la testa. «Lei per me potrebbe essere anche un terrorista». E lo denuncia a piede libero.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La questione è la stessa da millenni: i casi della vita sono più variegati delle caselle di un regolamento. Ma ogni sistema di controllo si giustifica solo con la propria rigidità. Non potendo consentire ai suoi esecutori di usare il filtro flessibile del buonsenso, li mette di fronte a un&#39;alternativa atroce: rispettare le norme così come sono oppure eluderle. Comportarsi da ottusi o da disonesti, mai da esseri umani.&lt;/div&gt;</description><link>http://pego72.blogspot.com/2010/10/dellottusita.html</link><author>noreply@blogger.com (pf)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>