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		<title>Picchio</title>
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			<title>Picchio</title>
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			<title>Il Glamour della Movida Aversana firmato Pirolli e Iannone</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/970-il-glamour-della-movida-aversana-firmato-pirolli-e-iannone.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=970:il-glamour-della-movida-aversana-firmato-pirolli-e-iannone&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/32cf2b18bc061b77e56b5783aff01222_S.jpg" alt="il-glamour-della-movida-aversana-firmato-pirolli-e-iannone" /></a><p>CASERTA – C’è un filo rosso che unisce i locali più esclusivi del casertano, ed è fatto di eleganza, ritmo e quella capacità tutta campana di trasformare una serata in un evento imperdibile. Parliamo delle "Notti Aversane", il format di successo curato da Rosa Pirolli e Pina Iannone, ormai diventate le "signore dell'accoglienza" nel panorama del divertimento locale.<br /> ​Un Successo che si Rinnova<br /> ​Non è solo questione di organizzazione, ma di visione. Rosa e Pina hanno saputo intercettare il desiderio di una socialità autentica, portando nei club più rinomati di Caserta e provincia una ventata di freschezza. I loro eventi non sono semplici appuntamenti in calendario, ma veri e propri punti di riferimento per chi cerca un’esperienza che vada oltre il classico sabato sera.<br /> ​Gli Ingredienti del Successo: Musica e Qualità<br /> ​Le cronache delle ultime serate parlano chiaro: il segreto del loro successo risiede in un binomio intramontabile.<br /> ​Tanta bella Musica: Selezioni ricercate che spaziano dai ritmi più contemporanei ai grandi classici, capaci di far vibrare le location più prestigiose.<br /> ​Tanta bella Gente: Un pubblico selezionato e variegato, unito dalla voglia di stare insieme con stile, fa da cornice a momenti che restano impressi nella memoria dei partecipanti.<br /> ​"Non organizziamo solo serate, costruiamo ricordi," sembra essere il mantra che accompagna ogni loro iniziativa.<br /> ​Momenti Indimenticabili<br /> ​Tra luci soffuse, brindisi e l'energia del dancefloor, le serate organizzate dal duo Pirolli-Iannone continuano a confermarsi come l'anima pulsante della movida. In un’epoca in cui il divertimento è spesso standardizzato, la loro firma garantisce quell’attenzione al dettaglio e quell’atmosfera vibrante che rendono ogni notte un capitolo a sé stante.<br /> ​Il tour tra i locali casertani continua, e la sensazione è che il meglio debba ancora venire. Per chi ama la vita notturna all'insegna del buon gusto, l'appuntamento è segnato: dove ci sono Rosa e Pina, il divertimento è di casa.</p>]]></description>
			<dc:creator>Pasquale Merola</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:52:51 +0200</pubDate>
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			<title>CrescereBIo fa tappa a Macerata Campania</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/967-crescerebio-fa-tappa-a-macerata-campania.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=967:crescerebio-fa-tappa-a-macerata-campania&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/c5c3ef3b8b263faba0c86cf911308716_S.jpg" alt="crescerebio-fa-tappa-a-macerata-campania" /></a><div>
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<div><b> Semi di consapevolezza: ‘CrescereBIO’ semina salute nelle scuole della Campania</b></div>
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<div><span style="font-size: large;"><i>Al via il tour educativo ‘A tu per tu con i prodotti tipici campani’ che valorizza le aree interne e l’eccellenza dell’agroalimentare campano nelle classi IV e V delle scuole primarie. Si comincia con la provincia di Caserta il 10 aprile.</i></span></div>
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<div><span style="font-size: large;">8 Aprile 2026- Riparte con entusiasmo ‘CrescereBIO’, l’iniziativa dedicata all’educazione alimentare che porta le eccellenze del territorio direttamente tra i banchi di scuola attraverso il format ‘A tu per tu con i prodotti tipici campani’. Quest’anno il progetto si focalizza sulle aree interne della regione, con tappe nelle province di Caserta, Avellino e Benevento, coinvolgendo gli alunni delle classi IV e V in un percorso di scoperta del mangiar sano e sostenibile. Attraverso questa iniziativa, la Regione Campania si rivolge ai bambini della scuola primaria per accrescere la conoscenza e il consumo dei prodotti biologici e di qualità dell’agroalimentare campano, promuovendo il legame indissolubile tra terra, salute e identità.<br />L'iniziativa è promossa dalla Regione Campania nell’ambito del ‘Fondo mense scolastiche biologiche’ e vede la piena sinergia con l’Assessorato all’Agricoltura, guidato da Maria Carmela Serluca. L'attuazione tecnica è affidata alla GLOBAL CONSULTING SOC. COOP. DI LAVORO A R.L., azienda specializzata nei settori della formazione, della sicurezza, qualità e igiene alimentare. L’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, afferma l’importanza strategica dell'intervento dichiarando: «Nell’ambito delle politiche agricole, la sana alimentazione è un pilastro fondamentale per la salute dei cittadini e per lo sviluppo di prodotti sostenibili. Valorizzare l'agroalimentare di qualità significa garantire sicurezza alimentare e promuovere le eccellenze dei nostri produttori locali. Questo progetto nelle scuole rappresenta una buona opportunità: partiamo dai più piccoli, attraverso un linguaggio su misura, per coinvolgere l'intero nucleo familiare e rendere ogni bambino un ambasciatore consapevole del cibo sano e certificato della nostra terra».</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />L'evento si snoda sul territorio attraverso attività ludico-informative con l’illustrazione di un video-fumetto a tema, strumenti scelti per comunicare con efficacia l’importanza dei cibi freschi e dei prodotti biologici. Le tappe programmate in provincia di Caserta iniziano il 10 aprile da Macerata Campania, proseguono il 13 aprile a Capua e il 20 aprile a Casagiove, per poi continuare fino a metà maggio con appuntamenti nei comuni delle province di Avellino e Benevento.</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />Protagonista di ogni incontro è la <b>Melannurca Campana IGP</b>, la regina delle mele ed esempio d'eccellenza e salute. La consegna del frutto è accompagnata da un <b>QR-CODE</b> informativo destinato alle famiglie, utile a favorire una riflessione condivisa sui temi della sostenibilità, della sana alimentazione e del consumo di prodotti locali. Simona Pelliccia, coordinatore del progetto per Global Consulting, evidenzia l’impegno profuso, anche in questa seconda edizione, affermando: «Questa iniziativa testimonia la volontà di entrare in sintonia con i bambini attraverso l’uso di un linguaggio semplice e giovane supportato da immagini accattivanti. Accompagniamo il consumo della Melannurca Campana IGP trasformandolo in un’esperienza gustativa condivisa tra scuola e famiglia, promuovendo il cibo di qualità del nostro territorio».</span></div>
<div><span style="font-size: large;"><br />Giunto con successo alla sua seconda edizione, il progetto ‘CrescereBIO’ si conferma una realtà destinata a crescere e a diffondersi capillarmente nel tempo. La capacità di modellarsi costantemente alle esigenze future e alle nuove sfide della sostenibilità garantisce alla Campania un ruolo di primo piano nella promozione di uno stile di vita sano, investendo con lungimiranza sulla formazione delle nuove generazioni e sulla sicurezza del proprio patrimonio agroalimentare.</span></div>
</div>
</div>
</div>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 13:16:03 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Agerola &quot;Premio Arte e Gusto&quot; 18 aprile 2026</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/966-agerola-premio-arte-e-gusto-18-aprile-2026.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=966:agerola-premio-arte-e-gusto-18-aprile-2026&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/4602f2f5153477027a754713438bf3d0_S.jpg" alt="agerola-premio-arte-e-gusto-18-aprile-2026" /></a><p>Cultura, Istituzioni e Territorio: l’Associazione “Il cibo e l'Arte” celebra le Grandi Firme della Cultura Campana con il Premio “Arte e Gusto 1920-2026” di Loredana Paolesse</p>
<p>Il 18 aprile, alle ore 16:00, l’Osservatorio Astronomico "Salvatore Di Giacomo" (sito in via Salvatore Di Giacomo 7b, località San Lazzaro) di Agerola (NA) diviene lo scenario di un confronto raro: un sodalizio tra la precisione della scienza e l'autentica cultura del fare, un'eccellenza che onora l'Italia a partire dalla nostra amata Campania.</p>
<p>AGEROLA (NA) – Perché scegliere un Osservatorio Astronomico per celebrare l'Arte e il Gusto? La risposta risiede nella natura stessa dell'Eccellenza: come l'astronomo volge lo sguardo al cielo per scoprire l'armonia dell'universo, così l'artista, lo scienziato e l'artigiano guardano oltre la materia per catturare l'essenza della bellezza e della conoscenza.</p>
<p>L'Associazione Culturale “Il Cibo e l'Arte”, guidata dalla Presidente Dott.ssa Loredana Paolesse, si pone come custode e promotrice di un'eredità che attraversa un secolo di storia, coniugando la tradizione del passato con le visioni del futuro. L'iniziativa, ideata e curata dalla Presidente, insieme alla giornalista Patrizia Faiello, sarà l'occasione per celebrare le figure che onorano l’identità della Campania nel mondo.</p>
<p>L'evento sarà moderato dal Dott. Vincenzo Chiavetta e si avvarrà della prestigiosa presenza istituzionale di:</p>
<p>S.E. Monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni;<br />Dott. Tommaso Naclerio, Sindaco di Agerola (NA);<br />Dott.ssa Regina Milo, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili di Agerola (NA);<br />Dott. Ing. Vincenzo Falco, Preside dell'Istituto di Formazione Alberghiera "De Medici" di Ottaviano (NA).</p>
<p>Ad impreziosire il parterre degli ospiti, interverranno:<br />Cav. Dott. Leonardo Pascucci, Segretario Amministrativo della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI Albani;<br />Pasquale Caraviello, artista.</p>
<p>Gli Ospiti d'Onore e i Riconoscimenti alle Eccellenze</p>
<p>Il momento centrale della serata vedrà la consegna dei riconoscimenti a personalità che si sono distinte per l’alto valore del proprio operato. Arricchiranno il profilo culturale di questa edizione, intervenendo in veste di Ospiti d'Onore:</p>
<p>Prof. Pasquale Lettieri (Critico d’Arte e Accademico): Riceverà un premio speciale per il suo costante impegno nella valorizzazione dei linguaggi artistici contemporanei, punto di riferimento per la cultura internazionale.</p>
<p>Prof. Giuseppe Gargano (Storico e Medievalista): Insigne studioso che riceverà il riconoscimento per l'immenso contributo alla ricostruzione dell'identità storica del territorio e per la magistrale capacità di narrare le radici della Civiltà Amalfitana, rendendo il passato una bussola per il futuro.</p>
<p> </p>
<p>Il percorso dei riconoscimenti entrerà nel vivo celebrando le figure che incarnano la visione istittuzionale e la crescita culturale del territorio, rappresentate da: <br />Prof. Luca Mascolo (Vicesindaco di Agerola (NA)): Per la visione lungimirante nel valorizzare il territorio come polo d'attrazione culturale.<br />Prof.ssa Fabiola Toricco (Dirigente Scolastica): Per l'impegno costante nella formazione delle nuove generazioni presso l'IPSSAR "R. Viviani".<br />Dott. Giancarlo Piccolo (Archeologo e Criminologo): Per il fondamentale contributo scientifico al "Primo Manuale di Criminologia del Fenomeno Settario".</p>
<p><br />La cerimonia proseguirà poi rendendo omaggio alla creatività, alla voce e alla maestria artigiana di:</p>
<p>Marinella Sorrentino (Scrittrice ed Editor): Per l'instancabile impegno nella promozione letteraria e per la profondità narrativa del suo romanzo "La nostra imperfetta umanità".<br />Francesco Malapena (Tenore e Pluristrumentista): Per l’eccellenza interpretativa di una voce che porta nel mondo il prestigio del canto italiano.<br />Mimmo Vitale (Cantante, Attore e Compositore): Per la poliedricità del suo estro creativo, capace di coniugare musica e recitazione in un’unica espressione artistica.<br />Davide Sagliocco (Chef): Per l’approccio alchemico alla cucina, capace di trasformare i frutti della terra in un’esperienza sensoriale d'arte.<br />Antonio Longobardi (Scultore): Per la capacità di dare forma all'invisibile attraverso il progetto "Anima IV – Il violino della Piuma".<br />Giovanni e Angelantonio Pio Pisacane (Maestri Orafi): Per la minuziosa dedizione nel preservare e creare bellezza, custodi dell'arte orafa.<br />Giulia Lauritano (Ceramista): Per la sensibilità nel plasmare la tradizione, rendendo omaggio alla storia artigiana di Agerola (NA) con uno sguardo contemporaneo.</p>
<p>Il Valore della Memoria e il Conviviale Finale</p>
<p>La serata dedicherà un momento di profonda commozione al ricordo del pittore e ceramista agerolese Alberto Silvestri. Il premio alla memoria sarà consegnato ai familiari dell'artista.<br />A chiudere l'evento, un esclusivo momento conviviale celebrerà il legame indissolubile con le radici: una degustazione di eccellenze campane, dove l'autenticità dei sapori regionali farà da perfetto contrappunto all'immensità del panorama offerto dalle cupole dell'Osservatorio.</p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 13:06:48 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Abitazione principale ed esenzione IMU</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/economia-e-diritto/969-abitazione-principale-ed-esenzione-imu.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=969:abitazione-principale-ed-esenzione-imu&Itemid=731"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/0aa2526f21d94ec0cf0dfc24eb7661b7_S.jpg" alt="abitazione-principale-ed-esenzione-imu" /></a><p>Abitazione principale ed esenzione IMU: il primato del dato catastale sulla realtà abitativa anche<br />in presenza di unità contigue di fatto comunicanti ma catastalmente distinte.<br />L’ordinanza n. 4498 del 2026 della Corte di Cassazione chiarisce un punto centrale della disciplina IMU:<br />l’esenzione per l’abitazione principale si applica esclusivamente a una singola unità immobiliare, anche<br />quando più appartamenti contigui siano di fatto collegati e utilizzati come un unico spazio abitativo. Il<br />principio opera indipendentemente dalla distribuzione interna o dalla funzionalità degli ambienti,<br />delineando un contrasto tra la realtà concreta dei contribuenti e la configurazione giuridico-catastale,<br />che resta vincolante ai fini fiscali.<br />La Corte sottolinea che l’agevolazione richiede l’accorpamento formale delle unità, evidenziando come<br />nel diritto tributario la rappresentazione catastale prevalga sull’uso effettivo e come i criteri oggettivi<br />stabiliti dal legislatore costituiscano la base della certezza normativa. La pronuncia stimola riflessioni sul<br />delicato equilibrio tra configurazione reale e struttura legale e sul modo in cui la pianificazione<br />patrimoniale possa influenzare l’accesso a benefici fiscali, non limitati all’IMU, ma estesi anche a<br />detrazioni per ristrutturazioni, bonus energia e altri incentivi legati alla singola unità.<br />Un aspetto concreto riguarda contribuenti che ereditano o acquistano unità contigue già collegate:<br />senza accorpamento catastale, il fisco continuerà a considerarle distinte, con possibili effetti sul carico<br />IMU. La pronuncia orienta quindi i contribuenti verso una gestione attenta degli immobili, coerente<br />con i requisiti catastali e fiscali, riducendo il rischio di errori o contenziosi.<br />Allo stesso tempo, solleva interrogativi sul futuro della normativa: in un contesto abitativo sempre più<br />flessibile, il vincolo della singola unità catastale potrebbe richiedere un adeguamento delle regole per<br />conciliare dati formali e uso reale, senza compromettere la prevedibilità dell’applicazione fiscale.<br />Da un punto di vista più sistemico, l’ordinanza mette in evidenza il ruolo del catasto non solo come<br />registro tecnico, ma come strumento di governo del territorio e di controllo fiscale. La configurazione<br />catastale non rappresenta solo una formalità, ma costituisce un mezzo per orientare il contribuente<br />verso una gestione coerente e trasparente del patrimonio, con ricadute dirette sull’equità e sull’efficienza<br />del sistema tributario.<br />Non mancano, tuttavia, posizioni critiche in dottrina e tra alcuni professionisti del settore, che<br />considerano il criterio esclusivamente catastale eccessivamente rigido. Secondo questo orientamento, il<br />sistema potrebbe valorizzare maggiormente l’effettiva destinazione abitativa, riconoscendo l’unità anche<br />quando si articola su più spazi contigui, evitando tensioni tra regole e uso concreto degli immobili.<br />Tali riflessioni aprono la strada a possibili interventi legislativi futuri volti a integrare dati formali e uso<br />reale, senza ridurre la certezza dei tributi.<br />In chiusura, l’ordinanza stimola una riflessione tecnica: è coerente che l’esenzione IMU dipenda<br />esclusivamente dalla configurazione catastale, indipendentemente dall’uso effettivo degli spazi? Se da un<br />lato questo criterio garantisce uniformità nell’applicazione delle regole fiscali, dall’altro evidenzia la<br />tensione tra dati catastali e realtà abitativa, aprendo la discussione su strumenti normativi che possano<br />armonizzare rigore tecnico e flessibilità, garantendo al contempo una gestione strategica e prevedibile<br />del patrimonio immobiliare.</p>]]></description>
			<dc:creator>Maria Mingione</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 21:07:39 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Definizione agevolata e bilancio locale 2026</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/economia-e-diritto/968-definizione-agevolata-e-bilancio-locale-2026.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=968:definizione-agevolata-e-bilancio-locale-2026&Itemid=731"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/b003cb6a8c5828399d548e534fa42cc6_S.jpg" alt="definizione-agevolata-e-bilancio-locale-2026" /></a><p>Definizione agevolata e bilancio locale 2026: autonomia, trasparenza e gestione strategica dei</p>
<p>crediti</p>
<p>La Legge 199/2025 introduce una rilevante innovazione nella gestione delle entrate locali, consentendo<br />ai Comuni di attivare forme di definizione agevolata mediante l’eliminazione di sanzioni e interessi su<br />tributi ed entrate patrimoniali. La misura non si configura come una semplice “rottamazione”, ma come<br />uno strumento di esercizio consapevole dell’autonomia regolamentare, orientato alla sostenibilità<br />finanziaria e alla correttezza della rappresentazione contabile.<br />La possibilità di regolarizzare le posizioni debitorie attraverso il pagamento della sola quota capitale<br />favorisce la compliance fiscale e consente agli enti di trasformare crediti nominali in risorse<br />effettivamente esigibili, con effetti che vanno oltre il semplice recupero di gettito, incidendo<br />direttamente sull’affidabilità dei bilanci.<br />Una parte significativa dei residui attivi iscritti a bilancio è costituita da componenti accessorie del<br />credito — sanzioni e interessi — che, pur formalmente legittime, presentano una bassa probabilità di<br />incasso. La loro persistenza determina una sovrastima delle disponibilità effettive, incidendo sul<br />risultato di amministrazione e richiedendo accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che<br />non riflettono flussi monetari certi. In un contesto contabile fondato sul principio di cassa, gli equilibri<br />finanziari si valutano sulla capacità dell’ente di convertire i crediti in incassi concreti; le componenti<br />accessorie prive di reale esigibilità rappresentano poste potenziali, spesso già svalutate nel conto del<br />patrimonio come crediti inesigibili o di difficile recupero.<br />La loro esclusione selettiva tramite la definizione agevolata consente di riallineare la consistenza<br />contabile al valore effettivamente esigibile dei residui, riducendo gli accantonamenti e rafforzando<br />trasparenza e solidità del bilancio.<br />In questo contesto, la scelta di aderire alla misura da parte di enti con equilibri patrimoniali consolidati<br />non indica fragilità finanziaria, ma un approccio prudente e analitico alla gestione dei crediti.<br />Tali enti valutano con rigore la qualità dei residui, riconoscendo che l’iscrizione integrale anche di<br />sanzioni e interessi potrebbe compromettere la correttezza contabile del bilancio. La rinuncia a<br />componenti accessorie inesigibili non comporta una perdita di risorse effettive, ma produce un effetto<br />di consolidamento degli equilibri patrimoniali e di miglioramento della rappresentazione dei flussi<br />finanziari, garantendo coerenza tra contabilità finanziaria e contabilità patrimoniale.<br />La Legge 199/2025 consente ai Comuni, con piena autonomia regolamentare, di gestire i crediti fiscali<br />definendo tributi, modalità di adesione e piani di rateizzazione, garantendo certezza e trasparenza per i<br />contribuenti.<br />Tuttavia, l’adozione della definizione agevolata richiede un’attenta valutazione dei possibili rischi:<br />un’adesione troppo ampia o la frequente riproposizione della misura potrebbe ridurre la compliance<br />spontanea e il gettito ordinario, compromettendo la capacità dell’ente di finanziare servizi e<br />investimenti. Inoltre, un uso indiscriminato potrebbe generare percezioni di ingiustizia tra contribuenti<br />regolari e beneficiari delle agevolazioni, minando la fiducia nel sistema tributario locale.<br />Per questo motivo, la definizione agevolata deve essere integrata in una strategia complessiva di<br />pianificazione finanziaria, coerente con la programmazione triennale dei bilanci e con il monitoraggio<br />dei flussi di cassa e dei residui attivi. In questo modo, il Comune può migliorare la trasparenza contabile<br />e l’efficacia della riscossione senza compromettere la stabilità finanziaria, bilanciando incentivi alla<br />regolarizzazione e tutela dell’equità fiscale.</p>]]></description>
			<dc:creator>Maria Mingione</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 21:03:18 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>A Paola per un SI consapevole</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/965-a-paola-per-un-si-consapevole.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=965:a-paola-per-un-si-consapevole&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/8181cbd90df5a1571a01396c2c96d8d0_S.jpg" alt="a-paola-per-un-si-consapevole" /></a><p>PAOLA (CS) – Si è tenuto presso il Complesso Sant’Agostino l’atteso convegno sulla riforma della giustizia, un evento che ha segnato un punto di svolta nel dibattito civile calabrese e nazionale. L'iniziativa, nata dalla ferma volontà di abbattere la "resistenza nella giustizia" e superare le derive inquisitorie del vecchio sistema, ha lanciato un appello unanime per il SÌ al Referendum del 22 e 23 Marzo.<br /> ​L'Impegno del Territorio: Il Cuore di Giuseppe Mammone<br /> ​Il successo della manifestazione è stato reso possibile grazie allo spirito di sacrificio e alla dedizione di Giuseppe Mammone, cofondatore per la Calabria del Comitato per il Sì "Chi Accusa Non Giudica". Mammone, spendendosi con il cuore e mosso da un profondo senso di amicizia e dovere civile, è riuscito a riunire a Paola alte voci del garantismo, come quella di Francesca Pascale, trasformando un’idea in una realtà di confronto democratico.<br /> ​Il Manifesto: Per una Giustizia che Appaia Giusta<br /> ​Dagli interventi è emersa una critica netta della "visione attuale". È stato ribadito che la giustizia, per essere tale, non deve solo applicare la legge ma deve "apparire giusta", superando definitivamente quell'impianto inquisitorio ereditato dal Codice Rocco. Solo con la separazione delle carriere e la fine dello strapotere delle correnti si potrà restituire sovranità al voto dei cittadini, unico legislatore per ril referendum.<br /> ​Un Parterre di Eccellenza<br /> ​Il dibattito è stato arricchito dai contributi di figure di rilievo nazionale e locale. In particolare<br /> ​Francesca Pascale, Portavoce del Comitato "Chi Accusa Non Giudica", ha portato la testimonianza della battaglia per lo Stato di Diritto fatta con Berlusconi.<br /> ​Il mondo dell'avvocatura con Roberto Le Pera (Pres. Camera Penale Cosenza), Gaspare Francesco Bernardo, Gianluca Serravalle, Francesco Toscano e Pierfrancesco Perugini.<br /> ​La spinta civile di Gabriele Elia, cofondatore del Comitato, e della Sen. Francesca Scopelliti (Pres. "Cittadini per il Sì") Piercarlo Chiappetta.<br /> ​La Conclusione: Il Fronte del Sì<br /> ​Le conclusioni sono state affidate a Guglielmo Borri, Vice Presidente Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori e del Comitato "Cattolici per il Sì", che ha ribadito la necessità morale della riforma.<br /> ​Il messaggio uscito da Paola è chiaro: il 22 e 23 Marzo, votare SÌ significa difendere la libertà contro ogni forma di immobilismo corporativo.<br /> ​"Chi accusa non può giudicare: è tempo che la giustizia torni ai cittadini."<br /> ​</p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 12:51:52 +0100</pubDate>
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			<title>Maurizio de Giovanni presenta “L’orologiaio di Brest”</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/964-maurizio-de-giovanni-presenta-l-orologiaio-di-brest.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=964:maurizio-de-giovanni-presenta-l-orologiaio-di-brest&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/ac0239369a9f7bffa6ab3e8391443ad3_S.jpg" alt="maurizio-de-giovanni-presenta-l-orologiaio-di-brest" /></a><p>Maurizio de Giovanni presenta “L’orologiaio di Brest” alla Biblioteca Comunale di Maddaloni</p>
<p>La Libreria Il Girasole è lieta di ospitare, lunedì 9 marzo 2026 alle ore 18:30 presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni CE (via San Francesco D’Assisi 115), un nuovo appuntamento di grande prestigio con uno dei più amati e apprezzati autori italiani contemporanei: Maurizio de Giovanni. Lo scrittore napoletano presenterà il suo ultimo romanzo “L’orologiaio di Brest” (Feltrinelli), un’opera intensa ed emozionante che segna un ritorno al noir più profondo e introspettivo. In questo romanzo – definito dall’autore stesso “il libro che non aveva mai scritto” – de Giovanni indaga il rapporto tra colpa e innocenza, memoria e oblio, verità e segreti, intrecciando vite segnate dal tempo e dai traumi della storia italiana, con particolare attenzione al legame più complesso e indecifrabile: quello tra padri e figli. Ad accompagnare Maurizio de Giovanni nel dialogo con il pubblico ci sarà la giornalista Lucia Grimaldi, che guiderà l’incontro e verrà introdotto dai saluti iniziali del sindaco Andrea De Filippo. L’evento rientra nella rassegna letteraria organizzata dalla Libreria Il Girasole, nata nel 2023, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Maddaloni e diventata ormai un punto di riferimento culturale per il territorio. La rassegna ha già ospitato autrici e autori di rilievo quali Valeria Parrella, Massimiliano Virgilio e Patrizia Rinaldi, confermando l’impegno costante nel portare a Maddaloni la migliore letteratura contemporanea. Maurizio de Giovanni, autore di grande successo con serie amatissime come quella del Commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, torna dunque in provincia con un’opera che ha già conquistato critica e lettori per la sua capacità di unire suspense, introspezione psicologica e una profonda riflessione sul passato che non smette di pesare sul presente. Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:21:19 +0100</pubDate>
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			<title>Boom di presenze a San Prisco  per il Si al Referendum</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/963-boom-di-presenze-a-san-prisco-per-il-si-al-referendum.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=963:boom-di-presenze-a-san-prisco-per-il-si-al-referendum&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/1e8d6dc02986e7e13576b16a6f372759_S.jpg" alt="boom-di-presenze-a-san-prisco-per-il-si-al-referendum" /></a><p>SAN PRISCO – Un’affluenza che è andata ben oltre le aspettative quella registrata ieri sera presso il Palazzo del Consiglio del Comune di San Prisco. L’incontro, intitolato "Verità e Giustizia – Le ragioni del Sì", organizzato dal comitato Leoni d'Italia, ha richiamato una folla attenta e numerosa, segnando un punto importante nel dibattito locale sulla riforma della giustizia.<br /> Un Parterre di Grandi Nomi<br /> Il boom di presenze testimonia il forte interesse della cittadinanza verso temi complessi ma cruciali per il futuro del Paese. Ad animare la serata è stato un panel di relatori di alto profilo, tra cui spicca la figura del Dott. Luca Palamara, la cui partecipazione ha certamente contribuito a catalizzare l'attenzione mediatica e del pubblico.<br /> Insieme a lui, hanno offerto spunti di riflessione tecnica e politica:<br /> * Dott. Carmine Antropoli<br /> * Dott. Giuseppe Cioffi (Magistrato)<br /> * Dott.ssa Annamaria Russolillo (Avvocato)<br /> * Dott.ssa Maria Rosaria Spina (Avvocato)<br /> L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di San Prisco, il Dott. Domenico D’Angelo, che ha sottolineato l'importanza di ospitare momenti di confronto così sentiti in una sede istituzionale. Al tavolo sono intervenuti anche professionisti del settore come Stefano Iannotta, Pasquale Merola Segretario Nazionale del movimento Politico Leoni d'Italia, e gli avvocati Pietro Manzella e Giuseppe Manzieri, con la moderazione dell'Avv. Pasquale Fedele.<br /> Il comitato "Leoni d'Italia per il Sì" presieduto da Loredana Moro e Pasquale Merola  ha espresso grande soddisfazione per il successo dell'iniziativa. L'obiettivo dichiarato era quello di "scuotere le coscienze" e fornire ai cittadini gli strumenti per comprendere i vantaggi della riforma proposta. A giudicare dalla sala gremita e dal lungo applauso finale, l'obiettivo è stato pienamente centrato.<br /> Il dibattito sulla giustizia prosegue, ma la tappa di San Prisco ha dimostrato che, quando il tema è la "verità", la risposta della comunità non si fa attendere.<br /> </p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 20:15:20 +0100</pubDate>
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			<title>Leoni d'Italia per il Si a San Prisco Ce</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/962-leoni-d-italia-per-il-si-a-san-prisco-ce.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=962:leoni-d-italia-per-il-si-a-san-prisco-ce&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/48e356cffadcfae02e8c0dc7e82338a0_S.jpg" alt="leoni-d-italia-per-il-si-a-san-prisco-ce" /></a><p>SAN PRISCO – Con l’avvicinarsi dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma della magistratura entra nel vivo. Domani, lunedì 2 marzo 2026, alle ore 18:00, la cornice del Palazzo del Consiglio del Comune di San Prisco ospiterà un incontro pubblico di rilievo dal titolo emblematico: “Verità e Giustizia: Incontro su le ragioni del Sì”.<br /> L’evento, organizzato sotto l'egida di “Leoni d’Italia per il Sì”, comitato presieduto da Loredana Moro  punta a sviscerare i nodi centrali della riforma costituzionale che propone la separazione delle carriere e l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare.<br /> Un parterre di relatori d’eccezione<br /> A guidare il confronto saranno figure che, per motivi diversi, hanno segnato la cronaca giudiziaria e politica degli ultimi anni. Tra i relatori principali spicca il nome di Luca Palamara, ex magistrato e figura chiave nel dibattito sulle correnti interne al CSM, che da tempo sostiene la necessità di una riforma radicale del sistema. Al suo fianco, Carmine Antropoli, già sindaco di Capua e chirurgo, la cui vicenda giudiziaria è spesso citata dai sostenitori del "Sì" come esempio delle criticità dell'attuale ordinamento.<br /> Il tavolo dei relatori si completa con il contributo tecnico del magistrato Giuseppe Cioffi e degli avvocati Annamaria Russolillo e Maria Rosaria Spina, garantendo un approccio che unisca l'esperienza di chi la giustizia la amministra e di chi la esercita nelle aule di difesa.<br /> Il programma della serata<br /> I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco di San Prisco, il dott. Domenico D’Angelo. Seguiranno gli interventi del Dott. Stefano Iannotta, Pasquale Merola Segretario Nazionale del Movimento Leoni d'Italia e dagli Avvocati  Pietro Manzella e Giuseppe Manzieri. A moderare la serata, garantendo il ritmo del confronto, sarà l’avvocato Pasquale Fedele.<br /> I temi al centro del voto<br /> Il comitato organizzatore ribadisce che l’incontro non è solo un momento di propaganda, ma un’occasione di approfondimento per i cittadini chiamati alle urne. I temi caldi restano:<br /> * La separazione delle carriere: per distinguere nettamente il ruolo del giudice da quello del pubblico ministero.<br /> * Il sorteggio dei membri del CSM: come antidoto al peso delle correnti.<br /> * L'Alta Corte: un nuovo organo di controllo per la responsabilità disciplinare dei magistrati.<br /> L’appuntamento di San Prisco rappresenta una delle tappe fondamentali della campagna elettorale in provincia di Caserta, in un clima di crescente attenzione nazionale verso una riforma che promette di cambiare il volto della magistratura italiana.<br /> </p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 17:04:41 +0100</pubDate>
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			<title>Vinti 500000 Euro al Tabacchi Valente</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/961-vinti-500000-euro-al-tabacchi-valente.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=961:vinti-500000-euro-al-tabacchi-valente&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/3d105248b10b0d962a881701f9482c8d_S.jpg" alt="vinti-500000-euro-al-tabacchi-valente" /></a><p>Una giocata fortunata ha portato la vincita di 500mila euro in una tabaccheria di Casapulla, confermando ancora una volta la fama di esercizio “porta fortuna” dei fratelli Valente.<br /> La vincita è stata centrata nella tabaccheria di Via Nazionale Appia 71 a Casapulla, dove un giocatore ha incassato 500mila euro con un biglietto del “20 X”, della serie Gratta e Vinci.  Il vincitore, al momento, è rimasto anonimo, ma i titolari sperano che si tratti di una persona che ne aveva davvero bisogno.<br /> I titolari della tabaccheria, Gianmario e Gianluca Valente, si sono detti felicissimi ed entusiasti per l’ennesimo importante premio finito in uno dei loro punti vendita.  I fratelli hanno espresso l’auspicio che questa somma possa aiutare il vincitore e, indirettamente, contribuire a portare beneficio anche ad altre persone in un periodo di forte crisi economica.<br /> Non è la prima volta che le tabaccherie dei Valente, tra Casapulla e Casal di Principe, finiscono sotto i riflettori per vincite milionarie.  In passato, nella sede di Casale è stato centrato un premio da 1 milione di euro al Million Day, mentre un altro fortunato giocatore ha portato a casa 500mila euro con il Gratta e Vinci “Il Miliardario” e 100mila euro al concorso del lotto.<br />Con quest’ultima vincita da 500mila euro al “20 X”, la tabaccheria di Via Nazionale Appia 71 a Casapulla si conferma come una delle rivendite più fortunate del territorio.  I titolari sottolineano con orgoglio questa tradizione di successi e invitano clienti e concittadini a condividere la gioia per un premio che, si augurano, possa rappresentare una vera svolta di vita per il misterioso vincitore.</p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:31:27 +0100</pubDate>
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			<title>Referendum Giustizia Leoni d'Italia a Roma</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/politica/960-referendum-giustizia-leoni-d-italia-a-roma.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=960:referendum-giustizia-leoni-d-italia-a-roma&Itemid=729"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/755a09762452d6eb5c314d532540d319_S.jpg" alt="referendum-giustizia-leoni-d-italia-a-roma" /></a><p>Si riunirà Sabato 17 gennaio alle ore 18 il Comitato per il Si dei Leoni d'Italia presso la sede romana del Movimeto a via Del Mandrione 324 , si discuterà dei temi riguardanti  la nuova riforma della giustizia in Italia sulla separazione delle carriere dei magistrati .Uno dei punti chiave della riforma (che è in attesa di referendum confermativo): Separazione netta tra giudici e pubblici ministeri ,La riforma introduce due carriere completamente distinte: Magistratura giudicante (giudici) Magistratura requirente (pubblici ministeri o PM) Ciò significa che chi intraprende una carriera non potrà più “switchare” tra giudice e PM nel corso della propria attività professionale. Accessi e concorsi separati. L’accesso alle due carriere avverrà tramite concorsi separati, con percorsi formativi e progressioni di carriera autonomi. Due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) distinti, attualmente esiste un unico CSM che governa in autonomia tutta la magistratura ordinaria. Con la riforma, saranno istituiti due CSM separati: uno per i giudici ,uno per i pubblici ministeri, entrambi i consigli avranno competenze autonome nella gestione del proprio personale. Selezione dei membri dei CSM tramite sorteggio, una parte dei membri dei due CSM sarà selezionata a sorte tra elenchi di candidati (magistrati, professori e avvocati), con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’influenza delle correnti interne. Un’Alta Corte Disciplinare, la riforma crea un nuovo organo — l’Alta Corte Disciplinare — che avrà il compito di giudicare eventuali violazioni disciplinari dei magistrati.Questa Corte è distinta dal CSM e ha una composizione specifica, in parte nominata e in parte sorteggiata. Per entrare in vigore dovrà essere sottoposta a un referendum confermativo, probabilmente nella primavera del 2026. Se vincerà il Sì, la riforma sarà inserita nella Costituzione.</p>]]></description>
			<dc:creator>Pasquale Merola</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 12:54:04 +0100</pubDate>
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			<title>La riscoperta della lentezza emotiva</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/959-la-riscoperta-della-lentezza-emotiva.html</link>
			<description><![CDATA[<p>C’è una forma di intimità che non si impone e non chiede di essere spiegata. Non passa attraverso dichiarazioni esplicite né attraverso l’esibizione del sentimento, ma si manifesta nei dettagli minimi: un respiro che cambia ritmo in presenza dell’altro, una mano che indugia senza fretta, un silenzio che non genera imbarazzo ma crea connessione. È un modo di stare insieme discreto, quasi invisibile, e proprio per questo capace di lasciare un’impronta duratura. In un contesto sociale dominato dalla sovraesposizione e dalla costante necessità di mostrarsi, questa intimità misurata assume i contorni di un gesto radicale. Le relazioni contemporanee si muovono infatti all’interno di un paradigma di accelerazione continua. Si inizia con facilità, si entra rapidamente in contatto, ma si fatica a restare. La velocità è diventata una competenza relazionale: si conosce, si consuma, si passa oltre. Il contatto fisico è frequente, mentre l’ascolto emotivo si assottiglia. Si tocca molto, ma si sente poco. Il linguaggio delle relazioni è sempre più ricco di formule, teorie e strategie, ma sempre più povero di tempo condiviso e di attenzione reale. In questo scenario, l’attesa perde valore. Eppure è proprio l’attesa a costruire significato: quella frazione di secondo in più prima di avvicinarsi, lo sguardo che non si sottrae, il gesto che non è orientato a un esito immediato. Elementi apparentemente marginali che, nella loro semplicità, restituiscono profondità all’incontro. Il paradosso dei nostri giorni è che, mentre tutto è accessibile e immediato, ciò che manca davvero è la capacità di sostare. Non sorprende, allora, che oggi l’erotismo più incisivo non coincida con la spettacolarizzazione o con la performance, ma con la delicatezza. Un’erotica della presenza, fatta di attenzione, di ascolto e di disponibilità a rallentare. Non ci sono prove da superare né ruoli da interpretare, ma solo la scelta di essere pienamente presenti. È in questo spazio che il desiderio smette di essere rumore di fondo e si trasforma in una tensione sottile, complice, capace di costruire legame. Secondo numerose analisi sociologiche, l’iperconnessione digitale e la logica dell’immediatezza hanno modificato profondamente il modo in cui si vivono i rapporti affettivi. Le relazioni diventano più frequenti ma meno stabili, più intense ma meno profonde. In risposta a questa dinamica, si osserva una crescente attenzione verso forme di relazione basate sulla qualità dell’esperienza piuttosto che sulla quantità degli stimoli. La lentezza, in questo senso, non rappresenta una regressione, ma una scelta consapevole che si oppone alla logica del consumo emotivo. Il punto centrale sembra essere proprio questo: mentre si cercano emozioni sempre più forti, ciò che spiazza davvero è incontrare qualcuno capace di desiderare senza fretta. Qualcuno che resta, che non consuma, che non vive l’altro come un passaggio ma come una presenza. Qualcuno che sfiora come se avesse tempo. In un’epoca che premia la rapidità e l’efficienza, questa lentezza appare fuori moda, ma è proprio in questa apparente anomalia che accade l’essenziale. Rallentare, oggi, non significa sottrarsi al presente, ma abitarlo con maggiore consapevolezza. Significa restituire all’intimità il suo valore originario: non un’esibizione, ma uno spazio condiviso in cui il tempo non è un nemico da battere, bensì una condizione necessaria perché qualcosa di autentico possa davvero accadere.</p>]]></description>
			<dc:creator>Maria Rita Tripodi</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 12:54:04 +0100</pubDate>
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			<title>Riforma della Giustizia nasce il Comitato per il Si dei Leoni d' Italia</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/politica/958-riforma-della-giustizia-nasce-il-comitato-per-il-si-dei-leoni-d-italia.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=958:riforma-della-giustizia-nasce-il-comitato-per-il-si-dei-leoni-d-italia&Itemid=729"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/b6004aaf43dbcfb743aa1b54a758f57d_S.jpg" alt="riforma-della-giustizia-nasce-il-comitato-per-il-si-dei-leoni-d-italia" /></a><p>La riforma della giustizia che introduce la separazione delle carriere dei magistrati rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del dibattito istituzionale italiano degli ultimi anni. Approvata dal Parlamento, ma non con la maggioranza qualificata dei due terzi, la riforma è ora in attesa di un referendum confermativo che ne determinerà l’eventuale ingresso nella Carta costituzionale, con una consultazione popolare prevista, secondo le attuali indicazioni, per la primavera del 2026.<br /> <br /> Il cuore dell’intervento normativo riguarda la ridefinizione dell’assetto ordinamentale della magistratura, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la distinzione dei ruoli nel processo e di intervenire sui meccanismi di autogoverno.<br /> <br /> Separazione netta tra giudici e pubblici ministeri<br /> <br /> Il primo pilastro della riforma è la separazione strutturale e definitiva tra la magistratura giudicante e la magistratura requirente. I giudici e i pubblici ministeri seguiranno percorsi professionali distinti e non comunicanti: chi sceglierà una delle due carriere non potrà più passare all’altra nel corso della propria vita professionale. Viene così superato l’attuale sistema che consente il cambio di funzioni, seppur entro limiti e condizioni stabilite dalla legge.<br /> <br /> Concorsi e percorsi autonomi<br /> <br /> Coerentemente con questa impostazione, l’accesso alle due carriere avverrà attraverso concorsi separati. I percorsi di formazione, le progressioni di carriera e i criteri di valutazione saranno differenziati, in modo da rafforzare la specializzazione e l’autonomia funzionale dei rispettivi ruoli.<br /> <br /> Due Consigli Superiori della Magistratura<br /> <br /> Un altro elemento centrale della riforma è la previsione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Attualmente, l’autogoverno dell’intera magistratura ordinaria è affidato a un unico CSM. Con il nuovo assetto, ciascun Consiglio avrà competenze autonome nella gestione delle nomine, delle carriere e delle funzioni disciplinari relative al proprio ambito.<br /> <br /> Il sorteggio dei componenti<br /> <br /> La riforma introduce inoltre un meccanismo di selezione per sorteggio di una parte dei componenti dei due CSM. Il sorteggio avverrà all’interno di elenchi predeterminati che includeranno magistrati, professori universitari e avvocati. La finalità dichiarata è quella di ridurre il peso delle correnti associative e di limitare fenomeni di autoreferenzialità nella composizione degli organi di autogoverno.<br /> <br /> L’Alta Corte Disciplinare<br /> <br /> Sul piano disciplinare, il nuovo impianto prevede l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare, organo distinto dai Consigli Superiori della Magistratura. A questa Corte spetterà il giudizio sulle violazioni disciplinari dei magistrati. La sua composizione sarà mista, con membri in parte nominati e in parte selezionati tramite sorteggio, a conferma della volontà di separare le funzioni disciplinari dall’autogoverno ordinario.<br /> <br /> L’iter costituzionale e il referendum<br /> <br /> Dal punto di vista procedurale, la riforma non avendo ottenuto in Parlamento la maggioranza dei due terzi, dovrà necessariamente passare attraverso un referendum confermativo. Solo in caso di vittoria del “Sì” il nuovo assetto potrà essere inserito nella Costituzione ed entrare pienamente in vigore. La consultazione popolare rappresenterà quindi un passaggio decisivo per il futuro dell’ordinamento giudiziario italiano.<br /> <br /> I promotori<br /> <br /> A sostenere e promuovere l’iniziativa vi è un ampio gruppo di professionisti e rappresentanti della società civile. Tra i fondatori figurano:<br /> Loredana Moro (Presidente), Pasquale Merola (Segretario), Antonio Lombardi (Vicepresidente), Adele D’Angelo (Docente), Alfonso Salzillo (Imprenditore), Antonella Garofalo (Criminologa e docente), Antonino Mazzè (Dirigente Leoni), Cinzia Ferrara (Commercialista), Elvira Scognamiglio (Giornalista), Francesca Romana Peluso (Giornalista), Francesco Fagiolo (Imprenditore edile), Francesco Paolino (Medico), Giovanna Canzano (Giornalista), Giovanni Caricchia (Imprenditore), Giovanni Tufariello (Avvocato), Luigi Abbate (Dirigente), Marcello Santillo (Dirigente Movimento Leoni), Maurizio Bonanni (Editorialista e giornalista), Mauro Ciriaci (Imprenditore), Pasquale Acanfora (Avvocato), Pasquale Di Francesco (Imprenditore), Pietro Cocchiaro (Docente), Piero Manzella (Avvocato), Rachele Papale (Avvocato), Raffaele Di Chiara (Dirigente), Riccardo Guarino (Avvocato), Roberto Posenato (Imprenditore ed editore), Roberto De Angelis (Avvocato), Teresa Abbatecola (Avvocato), Teresa Cioffi (Avvocato), Umberto Mendola (Criminologo) e Umberto Onorato (Docente e dirigente Leoni).<br /> <br /> Il confronto pubblico che accompagnerà il percorso referendario si annuncia ampio e articolato, destinato a coinvolgere istituzioni, operatori del diritto e cittadini su un tema che incide in modo diretto sull’equilibrio dei poteri e sul funzionamento della giustizia nel nostro Paese.</p>
<p> </p>]]></description>
			<dc:creator>Pasquale Merola</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 17:40:14 +0100</pubDate>
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			<title>La Nuova Pallacanestro Casagiove celebra il Natale</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/957-la-nuova-pallacanestro-casagiove-celebra-il-natale.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=957:la-nuova-pallacanestro-casagiove-celebra-il-natale&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/7586bcdd7a745d843a3897512742ccdb_S.jpg" alt="la-nuova-pallacanestro-casagiove-celebra-il-natale" /></a><p> </p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Casagiove (CE) </b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">– La </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Nuova Pallacanestro Casagiove</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> annuncia ufficialmente la </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Festa di Natale 2025</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, in programma </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>venerdì 19 dicembre 2025</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, dalle </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ore 17:45 alle ore 20:30</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, presso la </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Palestra Pascoli di Casagiove</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">. L’evento è </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>aperto a tutti</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> e rappresenta uno dei momenti più significativi della stagione sportiva della società.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La Nuova Pallacanestro Casagiove è una realtà sportiva profondamente radicata nel territorio, da sempre impegnata non solo nell’attività agonistica, ma anche in iniziative a forte valore sociale ed educativo. La società coinvolge oltre </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>100 ragazzi</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, al netto della Prima Squadra, e comprende un articolato settore giovanile e minibasket.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>gruppo Mini Basket</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> include Pulcini (classi 2019–2020), Scoiattoli e Aquile (classi 2017–2018) e Aquilotti (classi 2015–2016). I più piccoli partecipano regolarmente a raduni con altri centri minibasket, disputando mini partite e giochi con il solo obiettivo di socializzare e divertirsi, mentre gli Aquilotti prendono parte a veri e propri campionati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>settore Basket</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> comprende le formazioni Under 15, Under 16, Under 19 e la </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Prima Squadra</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, che milita nel campionato di </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Divisione Regionale 2</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> e disputa le proprie gare casalinghe presso il Palazzetto dello Sport.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Festa di Natale 2025</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> sarà un’occasione speciale per unire atleti, famiglie e staff in un clima di festa e condivisione. Il programma prevede una serie di partite miste che vedranno protagonisti ragazzi e genitori, a testimonianza dello spirito inclusivo e aggregante della società.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il pomeriggio si aprirà con il raduno delle squadre </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Under 15 e Under 16</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, seguite da incontri suddivisi in quattro tempi che alterneranno sfide tra genitori, squadre miste e ragazzi. Successivamente sarà la volta dei gruppi </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pulcini, Scoiattoli, Aquilotti e Aquile</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, che scenderanno in campo insieme ai genitori per ulteriori momenti di gioco e divertimento. A conclusione dell’evento sono previste </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>premiazioni e buffet</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, per salutarsi e scambiarsi gli auguri di Natale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Lo scopo della manifestazione è fortemente </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sociale</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">: rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la crescita sana dei ragazzi e valorizzare lo sport come strumento di educazione, rispetto e unione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La società desidera ringraziare sentitamente i propri </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>sponsor</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, il cui sostegno è fondamentale per portare avanti le attività sportive e sociali: </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gi.Sa, ATS Gruppo</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le Delizie del Sud</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, partner che condividono i valori della Nuova Pallacanestro Casagiove e ne supportano il progetto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In occasione dell’evento, il </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Patron Andrea Giaconia</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> rivolge un messaggio di invito e di auguri a tutta la comunità: «La Festa di Natale non è solo un momento sportivo, ma un’occasione per stare insieme, crescere come persone e come comunità. Crediamo in uno sport che educa, che unisce e che aiuta i nostri ragazzi a costruire valori sani, dentro e fuori dal campo. Invitiamo famiglie, amici e cittadini a condividere con noi questo momento di gioia e partecipazione e auguriamo a tutti un Natale sereno e ricco di solidarietà».</span></span></p>
<p> </p>]]></description>
			<dc:creator>Pasquale Merola</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 17:28:48 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Assolto nonostante l'impronta papillare era la sua</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/956-assolto-nonostante-l-impronta-papillare-era-la-sua.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=956:assolto-nonostante-l-impronta-papillare-era-la-sua&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/873599ca0af52bdbb5630522d6563fd5_S.jpg" alt="assolto-nonostante-l-impronta-papillare-era-la-sua" /></a><p>Una recente decisione giudiziaria ha portato all’assoluzione con formula piena di un imputato, nonostante una corrispondenza del 100% tra le sue impronte papillari e quelle rinvenute sulla scena di un grave delitto avvenuto a Palermo nel 2014. Il caso, complesso e dagli importanti risvolti tecnico-scientifici, si è sviluppato a partire dall’identificazione operata dal sistema AIFIS, la banca dati informatizzata delle forze dell’ordine, che aveva associato cinque impronte della mano destra dell’uomo a quelle rilevate su una bomboletta di alluminio Baygon rinvenuta nell’appartamento dato alle fiamme dopo l’omicidio.</p>
<p>La perfetta corrispondenza e i precedenti penali del sospettato avevano determinato l’immediata applicazione di una misura cautelare. L’avvocato Carmelo Ferrara, difensore dell’uomo, ha tuttavia richiesto una consulenza tecnica al criminologo forense dott. Umberto Mendola, con l’obiettivo di verificare la reale attendibilità del dato indiziario.</p>
<p>La perizia presentata in giudizio ha rappresentato un punto di svolta. Il criminologo ha infatti illustrato studi forensi accreditati secondo i quali le impronte digitali depositate su superfici in alluminio possono permanere per un intervallo variabile: da un tempo prossimo allo zero fino a un massimo di 15 anni, se conservate in un ambiente chiuso. Un elemento ritenuto decisivo è stata inoltre l’assenza, da parte della polizia scientifica, di qualsiasi tecnica o procedura di datazione del momento in cui le impronte erano state lasciate sull’oggetto ritrovato.</p>
<p>Alla luce di tali considerazioni, il tribunale ha stabilito che non vi fosse alcuna certezza sul collegamento temporale tra le impronte e il delitto oggetto del processo. Le tracce, di fatto, avrebbero potuto essere state depositate in qualsiasi momento nell’arco dei quindici anni precedenti.</p>
<p>Con la sentenza del 22 maggio, il giudice ha assolto l’imputato con formula piena, disponendone l’immediata scarcerazione.</p>
<p>La decisione introduce un principio di rilievo per la valutazione della prova scientifica: qualora le impronte digitali o le tracce biologiche non siano databili con certezza, esse non possono costituire elemento sufficiente per una condanna. Un orientamento che riapre il dibattito sulla necessità di procedure più avanzate nella datazione delle tracce forensi e sulla responsabilità dell’accusa nel dimostrare non solo la corrispondenza, ma anche la contestualità della prova rispetto al reato.</p>]]></description>
			<dc:creator>Pasquale Merola</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 16:13:45 +0100</pubDate>
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			<title>L’eccellenza in fisioterapia: intervista al rinomato Dott. Marcello Caricchia</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/955-l-eccellenza-in-fisioterapia-intervista-al-rinomato-dott-marcello-caricchia.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=955:l-eccellenza-in-fisioterapia-intervista-al-rinomato-dott-marcello-caricchia&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/59bbfcb2e1844b9599ff015000348c7d_S.jpg" alt="l-eccellenza-in-fisioterapia-intervista-al-rinomato-dott-marcello-caricchia" /></a><p>È con particolare attenzione che presento ai lettori il Dott. <strong>Marcello Caricchia</strong>, professionista molto stimato nel suo ambito per l’esperienza maturata negli anni e per l’approccio rigoroso e aggiornato alla riabilitazione e alla fisioterapia. La sua carriera spazia dalla massofisioterapia alla terapia manuale, passando per una solida formazione universitaria e master specialistici che lo rendono oggi un punto di riferimento nel trattamento delle patologie muscoloscheletriche.</p>
<p><strong>Dott. Caricchia, ci racconti il suo percorso formativo e professionale?</strong></p>
<p>“Il mio percorso è iniziato con la formazione del diploma in Massofisioterapista seguito dal corso di terapia manuale cranio sacrale, Master presso l'Università di Palermo con il Prof. Caradonna in Riprogrammazione Postura Globale, laurea di Fisioterapia, Master in Coordinamento delle Professioni Sanitarie ed ancora seguita da esperienze cliniche e corsi di aggiornamento su tecniche moderne; la formazione continua è essenziale per adeguarsi alle evoluzioni della disciplina. La mia passione e la determinazione mi ha spinto sempre di più ad arricchire ed approfondire le mie competenze con corsi specifici sulla gestione delle patologie della colonna vertebrale e della spalla, integrando tecniche innovative nel mio approccio clinico quotidiano.”</p>
<p><strong>Nel suo lavoro quotidiano, quali sono le principali patologie muscoloscheletriche che osserva e come sono cambiati nel tempo i bisogni dei pazienti?</strong></p>
<p>“Le principali patologie osservate quotidianamente sono le cervicalgie, lombalgie, sindromi da overuse alla cuffia dei rotatori e traumi articolari; negli ultimi anni si è visto un incremento di pazienti giovani per posture scorrette e di anziani con problematiche degenerative, richiedendo approcci sempre più multidisciplinari e personalizzati.”</p>
<p><strong>Partiamo dalla cervicale: quali sono oggi i fattori più frequentemente associati a cervicalgie e cervico-brachialgie?</strong></p>
<p>“I fattori principali sono le posture scorrette mantenute per periodi prolungati (come durante il lavoro al computer e l'uso di dispositivi elettronici), lo stress, la sedentarietà e il sovraccarico funzionale, l'ernia o la protrusione discale che può comprimere una radice nervosa.”</p>
<p><strong>In che modo un corretto inquadramento fisioterapico può migliorare la gestione di queste condizioni?</strong></p>
<p>“Un corretto inquadramento fisioterapico prevede una valutazione posturale globale, esercizi di mobilizzazione segmentaria, stretching, rinforzo muscolare e, nei casi indicati, tecniche di terapia manuale o terapia fisica laserterapia o Tecar. Questo approccio permette di migliorare sia la gestione del dolore che la prevenzione delle recidive.”</p>
<p><strong>Quali sono le principali cause delle lombalgie che riscontra giornalmente nella maggior parte dei pazienti?</strong></p>
<p>“Le principali cause di lombalgia e le più comuni sono tensioni muscolari, problematiche discali, artrite, posture statiche prolungate e deficit di forza dei muscoli stabilizzatori della colonna.”</p>
<p><strong>Quali strategie terapeutiche risultano più efficaci?</strong></p>
<p>“Le strategie terapeutiche più efficaci includono esercizi terapeutici specifici per il rinforzo e la flessibilità, tecniche di terapia manuale, educazione posturale, stretching e gestione dello stress; la fisioterapia personalizzata si è dimostrata nettamente superiore alla sola farmacoterapia per la lombalgia cronica.”</p>
<p><strong>Quali sono i traumi più frequenti e quali fasce di popolazione ne risultano maggiormente coinvolte?</strong></p>
<p>“I traumi più frequenti sono le lesioni della cuffia dei rotatori, le instabilità e le tendinopatie. Le fasce più coinvolte comprendono sportivi (soprattutto in sport di lancio/contatto) e persone meno attive come anziani con degenerazioni tendinee spesso a causa di un'infiammazione.”</p>
<p><strong>In presenza di un sospetto danno alla cuffia dei rotatori, quale percorso riabilitativo è generalmente indicato e quali risultati ci si può attendere nel medio termine?</strong></p>
<p>“Il percorso riabilitativo è fondamentale. Inizia con la gestione dell'infiammazione e prosegue con esercizi specifici per migliorare la mobilità e rafforzare i muscoli. Nel medio termine, con un programma adeguato, ci si può attendere un recupero completo della mobilità e della forza muscolare, in genere entro 3-6 mesi dall'inizio del trattamento o dall'intervento, se necessario.”</p>
<p><strong>Guardando al futuro, quali innovazioni – tecnologiche o metodologiche – potrebbero migliorare la gestione della spalla traumatica e delle patologie degenerative della cuffia?</strong></p>
<p>“Le innovazioni includono l'uso di tecnologie diagnostiche più precise, protocolli riabilitativi personalizzati basati sull'evidenza scientifica atti a recuperare in modo progressivo mobilità, forza e funzionalità, e l'integrazione di strumenti digitali per il monitoraggio a distanza dei progressi del paziente. L'utilizzo di nuove tecnologie per la riabilitazione (esoscheletri, biofeedback digitali).”</p>
<p><strong>Per concludere, quali consigli si sente di offrire per preservare la salute muscoloscheletrica e prevenire l'insorgenza di dolori cervicali?</strong></p>
<p>“Il consiglio principale è di mantenere uno stile di vita attivo ed evitare la sedentarietà. È cruciale correggere le posture scorrette, fare esercizio fisico regolare (come il nuoto, delicato per la cervicale), gestire lo stress e non sottovalutare i primi segnali di dolore, rivolgendosi a un professionista per un corretto inquadramento e stretching muscolare. Per conservare la salute muscoloscheletrica e prevenire dolori:<br /> Il consiglio principale è di mantenere uno stile di vita attivo. Praticare esercizio fisico quotidiano, anche leggero come camminate veloci. Effettuare esercizi specifici di mobilizzazione e stretching per il collo e la colonna. Curare la postura durante il lavoro e lo studio, programmando pause e cambiando posizione regolarmente. Gestire lo stress tramite attività rilassanti. Seguire una dieta sana che limita l'infiammazione generale. Queste strategie aiutano sia nella prevenzione sia nella gestione precoce dei sintomi muscoloscheletrici.”</p>
<p>A cura di Andreina Nacca</p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 13:04:57 +0100</pubDate>
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			<title>“Autunno diVino” e “Profumi di Novello” a Marcianise e a Carinaro</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/954-autunno-divino-e-profumi-di-novello-a-marcianise-e-a-carinaro.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=954:autunno-divino-e-profumi-di-novello-a-marcianise-e-a-carinaro&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/1148c0c947ba828ea344776aa0a78f01_S.jpg" alt="autunno-divino-e-profumi-di-novello-a-marcianise-e-a-carinaro" /></a><p><strong>“Autunno diVino” e “Profumi di Novello”, due serate di gusto e tradizione per celebrare l’autunno nel cuore di Marcianise e Carinaro</strong></p>
<p><strong> </strong>Sabato 8 e domenica 9 novembre i centri storici di Marcianise e Carinaro si accenderanno di luci, profumi e musica per due serate dedicate alla valorizzazione delle eccellenze territoriali e delle tradizioni locali.</p>
<p><strong>“Autunno diVino”</strong> e <strong>“Profumi di Novello”</strong> saranno i due eventi che animeranno, rispettivamente, Marcianise e Carinaro nell’ambito del progetto <strong>“Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno”</strong> – finanziato dalla <strong>Regione Campania</strong> attraverso l’Accordo per la Coesione Delibera CIPESS n.70/2024 – due appuntamenti autunnali che uniscono cultura, enogastronomia e spettacolo in un’esperienza condivisa tra cittadini, artisti e turisti.</p>
<p> </p>
<p><strong>AUTUNNO DI VINO – MARCIANISE 8 E 9 NOVEMBRE</strong></p>
<p>A partire dalle 19.00 di sabato e fino alle 23.00 di domenica, il <strong>centro storico di Marcianise</strong> – da via Duomo a via Marchesiello, passando per via Santoro fino a piazza Umberto I – ospiterà <strong>“Autunno diVino”</strong>, un percorso tra degustazioni, musica e artigianato dedicato alla tradizione vitivinicola del territorio e non solo: animazione e gonfiabili per bambini, artisti di strada e musica popolare ad allietare le serate.</p>
<p>Protagonisti saranno i vini delle Cantine Moio di Mondragone, accompagnati da piatti tipici della tradizione campana, stand artigianali, musica dal vivo e spettacoli di artisti di strada. La mostra contadina offrirà uno sguardo sulle radici rurali e sulla memoria collettiva della comunità marcianisana.</p>
<p>«“Autunno diVino” è l’occasione per riscoprire la bellezza e l’identità del nostro centro storico – dichiara <strong>Antonio Trombetta</strong>, sindaco di Marcianise – attraverso la cultura e l’enogastronomia. Vogliamo raccontare la nostra città in chiave positiva, valorizzando le sue energie migliori e offrendo ai cittadini momenti di incontro e partecipazione».</p>
<p>«Questo evento – aggiunge l’assessore alla cultura<strong> Lisa Froncillo</strong> – rappresenta un ponte tra tradizione e contemporaneità. “Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno” è un progetto condiviso che nasce dalla sinergia tra più Comuni e che vede Marcianise come capofila, con l’obiettivo di restituire valore al nostro patrimonio materiale e immateriale, promuovendo la cultura come strumento di coesione e identità».</p>
<p> </p>
<p><strong>PROFUMI DI NOVELLO – CARINARO 8 NOVEMBRE</strong></p>
<p>L’autunno si celebra anche a <strong>Carinaro</strong>, con un evento che unisce sapori autentici e buona musica. Dalle ore 18.30 in corso Trieste, andrà in scena <strong>“Profumi di Novello – Masterclass”</strong>, una serata dedicata alle tradizioni gastronomiche autunnali con caldarroste, pasta e fagioli e degustazione del vino novello, accompagnate da una masterclass enologica.</p>
<p>A seguire, alle ore 20.00, lo stesso Corso Trieste accoglierà il concerto della <strong>Compagnia SoleLuna</strong>, che porterà in scena ritmi popolari e sonorità mediterranee in un’atmosfera di festa e convivialità.</p>
<p>«“Profumi di Novello” è la festa dei sensi e delle relazioni – commenta il sindaco di Carinaro,<strong> Marianna Dell'Aprovitola</strong> – attraverso cui vogliamo far riscoprire il valore dell’incontro, della tradizione e del buon vivere in un percorso che unisce il gusto del territorio alla vitalità della nostra comunità».</p>
<p>«Abbiamo pensato a un evento che parla di Carinaro attraverso la sua anima più autentica – spiega l’assessore alla cultura di Carinaro,<strong> Rachele Barbato</strong> – in  cui la musica, il vino e la gastronomia diventano linguaggi universali per raccontare chi siamo e per promuovere la bellezza del nostro territorio in rete con gli altri Comuni coinvolti nel progetto».</p>
<p> </p>
<p><strong>UN PROGETTO DI RETE PER LA CULTURA</strong></p>
<p>Gli eventi di Marcianise e Carinaro rientrano nel programma <strong>“Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno”</strong>, promosso dai Comuni di <strong>Marcianise </strong>(capofila)<strong>, Carinaro, Casagiove, Macerata Campania, Recale e San Nicola la Strada</strong>, con l’obiettivo di valorizzare i centri storici come luoghi di incontro, cultura e rinascita.</p>
<p>«Il progetto – sottolineano congiuntamente gli assessori alla cultura di Marcianise e Carinaro – è un segnale concreto di collaborazione territoriale. La cultura e la tradizione diventano leve di sviluppo e strumenti di partecipazione attiva per le nostre comunità».</p>
<p> </p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 13:22:07 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Ragù Day - 9 Novembre a Napoli</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/953-ragu-day-9-novembre-a-napoli.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=953:ragu-day-9-novembre-a-napoli&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/51fccc7d7519fea84c85898572d90843_S.jpg" alt="ragu-day-9-novembre-a-napoli" /></a><p style="font-weight: 400;"><em>RAGÙ DAY: la Giornata Regionale del Ragù Napoletano diventa una festa popolare firmata Casa Surace</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Il 9 novembre a Napoli una giornata dedicata al ragù come simbolo di famiglia, affetto e identità partenopea, tra convivialità, comicità, musica e tradizione. </em><em>L’evento sarà replicato il 28 dicembre a Sala Consilina (SA).</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>ragù</strong> non è solo un piatto. È una liturgia familiare, un rito collettivo, un odore che ti sveglia la domenica mattina. È la nonna che comincia a cucinare il sabato pomeriggio, è “<em>assaggia se manca di sale</em>”, è “<em>non è pronto, deve pappuliare</em>”. È la famiglia intorno al tavolo, è condivisione, memoria, cultura popolare, tempo dedicato a chi ami.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da questo sentimento nasce il <strong>RAGÙ DAY</strong>, un evento programmato e finanziato dalla <strong>Regione Campania</strong> (L. R. 477/2025) attraverso <strong>Scabec</strong>, ideato insieme a <strong>Casa Surace</strong> per celebrare e tramandare la tradizione del ragù come simbolo di identità, affetto e appartenenza. La<strong> Giornata Regionale del Ragù Napoletano</strong>, riconosciuta ufficialmente grazie a una <strong>legge regionale promossa dal Consiglio della Regione Campania</strong>, diventa così una vera e propria festa popolare dedicata alla convivialità, alla cultura e alla memoria, con un pensiero speciale a <strong>Nonna Rosetta</strong>, la nonna di Casa Surace scomparsa quattro anni fa, dalla cui ispirazione è nata questa idea.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Domenica 9 novembre</strong>, a <strong>Napoli</strong>, presso <strong>La Santissima – Ex Ospedale Militare</strong>, <strong>dalle ore 11:45 alle 17:00</strong>, il tradizionale pranzo della domenica diventerà un evento collettivo aperto a tutti. <strong>L’ingresso sarà gratuito</strong> (con prenotazione online consigliata su <a href="http://www.scabec.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.scabec.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1762513932807000&amp;usg=AOvVaw1evLEo_6gbWVx-7gatlKak">www.scabec.it</a>), e ai visitatori saranno offerti assaggi di prodotti campani. Sarà inoltre possibile acquistare un <strong>menù a tema ragù</strong> con piatti della tradizione: gnocchi al ragù, polpette, parmigiana di melanzane, ruospi fritti e cavati. Il taglio del nastro vedrà la partecipazione di numerose autorità locali, associazioni e realtà territoriali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il cuore pulsante della giornata sarà naturalmente il <strong>ragù</strong>, con l’atmosfera del pranzo domenicale del Sud: conviviale, ironica, affettuosa. Il <strong>Food Truck di Trattoria Nennella</strong> porterà l’energia della cucina popolare napoletana, mentre sul palco si alterneranno i protagonisti di <strong>Casa Surace</strong> — <strong>Antonella Morea</strong>, <strong>Riccardo Betteghella</strong>, <strong>Daniele Pugliese,</strong> <strong>Alessandro Freschi, Irene Grasso</strong> e <strong>Serena Caputo</strong>— in uno show tra comicità, musica popolare e riflessione. Ospite speciali saranno il giornalista e antropologo <strong>Mario Niola</strong> e il cantautore napoletano <strong>Gabriele Esposito</strong>, “il cugino che ogni tanto prende la chitarra”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Protagoniste indiscusse saranno anche le <strong>nonne</strong>, con il loro “<strong>Stand delle Nonne</strong>” dove offriranno prodotti tipici locali, dai ruospi fritti ai cavati dolci e salati. Non mancheranno lo <strong>Stand del Malocchio</strong>, per liberarsi dalle energie negative, e lo <strong>Stand dei Tarocchi</strong>, per scoprire cosa riserva il futuro delle proprie domeniche a pranzo. Due laboratori interattivi permetteranno ai visitatori di imparare a preparare la <strong>pasta fatta in casa</strong> e la <strong>passata di pomodoro</strong>, la base sacra del ragù. Durante l’evento verrà assegnato il <strong>Premio Nonna/Nonno dell’Anno</strong>, dedicato a una figura simbolo della tradizione e dell’amore familiare.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’allestimento scenografico, curato da <strong>Federica Capua</strong>, trasformerà lo spazio in un percorso immersivo tra colori, profumi e simboli della domenica napoletana.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Ragù Day</strong> sarà anche un momento di confronto culturale, con interventi di realtà legate alla tradizione e alla cultura gastronomica del Sud. Durante la giornata <strong>Radio Punto Zero</strong> trasmetterà in diretta dal proprio camioncino con interviste e collegamenti, mentre <strong>LaMiaCampania</strong> accompagnerà la comunicazione dell’evento e sarà presente per tutta la durata della festa.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento sarà replicato <strong>domenica</strong> <strong>28 dicembre</strong> a <strong>Sala Consilina</strong>, in provincia di <strong>Salerno</strong>, dove <strong>Nonna Rosetta</strong> ha vissuto e cuore dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: un’occasione far conoscere le realtà delle aree interne della regione e le loro antiche tradizioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Ragù Day</strong> è un invito a riscoprire il valore del tempo condiviso, della cucina come linguaggio universale e del Sud come luogo di storie, sorrisi e umanità. Un invito a celebrare tutti insieme il momento più importante del Sud: la <strong>domenica in famiglia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Perché il ragù non è un piatto. È un sentimento.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>RAGÙ DAY – Giornata Regionale del Ragù Campano</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>9 novembre 2025 - LA SANTISSIMA (Ex-ospedale militare), Napoli<br /><br /></em></p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 12.00 | <strong>Processione del Pentolone del Ragù e inaugurazione</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sfilata simbolica con il pentolone; inaugurazione ufficiale con autorità, taglio del nastro e apertura stand gastronomici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 12.15 | <strong>Saluti iniziali – Casa Surace</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Presentazione e introduzione della giornata sul palco a cura di Casa Surace, con l’intervento del giornalista e antropologo <strong>Mario Niola</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 12:45 – fine evento | <strong>Workshop “Come si fa la passata di pomodoro”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Laboratorio dimostrativo continuo durante tutta la giornata: dal pomodoro al boccaccio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 13:15 – 13.45 | <strong>Workshop “Come si fa la pasta fatta in casa”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">A cura delle nonne, dimostrazione dal vivo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 14.00 – 14.30 | <strong>Gara di barzellette</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Sul palco – partecipazione libera e momenti comici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 14:30 – 15.00 | <strong>Esibizione di Gabriele Esposito</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Prima parte dello show – durata circa 30 minuti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 15.00 – 15-30 | <strong>Intervento Culturale: racconto sul ragù</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 15:30 – 15.45 | <strong>Medley di canzoni napoletane</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">A cura di Totino Melillo – momento musicale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 16.00 – 16.20 | <strong>Secondo intervento di Gabriele Esposito</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Continuazione dello spettacolo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 16:30 – 16.45 | <strong>Intervento di Antonella Morea</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Recitato dal vivo sul palco – chiusura artistica.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ore 17.00 – 17.15 | <strong>Secondo medley canzoni e saluti finali</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Casa Surace, Totino Melillo, Gabriele Esposito e tutti I partner sul palco per I saluti finali</p>
<p style="font-weight: 400;"> </p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Gli stand food saranno aperti dalle 12.00 fino alle 16.00<br />Gli stand “occhiatura”, “tarocchi” e “passata di pomodoro” fino a fine evento</em></p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 13:13:26 +0100</pubDate>
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			<title>Impasto quando la pizza diventa ricerca</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/952-impasto-quando-la-pizza-diventa-ricerca.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=952:impasto-quando-la-pizza-diventa-ricerca&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/67fbf663b0b6a7c227eb8b80a52fdec6_S.jpg" alt="impasto-quando-la-pizza-diventa-ricerca" /></a><p>Da tecnico di laboratorio biomedico a pizzaiolo di successo, la storia di Salvatore Cozzolino, titolare di Impasto Pizzeria, è un esempio di come passione, studio e dedizione possano trasformare una professione in una vera e propria arte. Le sue due sedi, ad Aversa (dal 2019) e Santa Maria Capua Vetere (dal 2024), rappresentano oggi un punto di riferimento per chi cerca una pizza che unisca tradizione, ricerca e qualità. Cozzolino, originario di Napoli, racconta di aver sempre vissuto la pizza come un equilibrio perfetto tra scienza e passione. «Affronto i problemi del mio impasto come se fossi ancora in laboratorio» – spiega – evidenziando come la precisione e la sperimentazione, tipiche del suo background scientifico, siano diventate parte integrante del suo lavoro quotidiano. La sua Impasto Pizzeria è il risultato di anni di prove e studio. Dopo aver sperimentato numerose combinazioni, Salvatore è giunto a un impasto semiintegrale a lunga lievitazione, capace di offrire un equilibrio ideale tra gusto e digeribilità. La sua attenzione si estende a ogni dettaglio: dalla temperatura dell’impasto alla conoscenza approfondita degli strumenti di lavoro, fino alla selezione accurata delle materie prime. «La farina è l’anima della pizza» – sottolinea – raccontando di utilizzare una Polselli Terre Magiche Gourmet, una farina naturale con grani 100% italiani, caratterizzata da un basso contenuto di zuccheri che la rende più leggera e digeribile rispetto ai prodotti convenzionali. Anche gli ingredienti che completano le sue creazioni provengono da filiere di qualità certificata, spesso Presìdi Slow Food, come il pomodorino del Piennolo del Vesuvio, unico utilizzato nelle sue pizze. L’approccio di Cozzolino è fondato anche sulla sostenibilità: nella sua pizzeria non si spreca nulla. «Quando avanza l’impasto, lo trasformiamo in pane da servire a tavola. È un modo per rispettare la materia prima e ridurre gli sprechi», afferma con convinzione. Il suo menu spazia tra pizze stagionali, tradizionali e speciali, fino ad arrivare alle “pizze eccellenti”, accompagnate da una selezione di birre artigianali. Tra le proposte più amate spicca la pizza simbolo della casa, la “Impasto”, vera e propria espressione della filosofia di Cozzolino. Nata con l’apertura della prima sede e perfezionata nel tempo anche grazie ai suggerimenti dei clienti, è oggi il suo cavallo di battaglia. Gli ingredienti della “Impasto” raccontano una storia di territorio e creatività: pomodorini del Piennolo del Vesuvio, blu di bufala, gocce di ‘nduja di Spilinga, guanciale di maiale al pepe nero, conciato romano Presidio Slow Food, fior di latte d’Agerola, olio extravergine d’oliva e basilico fresco. «La pizza è viva e in continua evoluzione», dice Cozzolino, che ama confrontarsi con la clientela direttamente ai tavoli per raccogliere suggerimenti e impressioni. È proprio questo dialogo costante con i suoi ospiti ad aver contribuito alla crescita e al successo di Impasto Pizzeria, oggi riconosciuta come un punto d’incontro tra tradizione napoletana, ricerca gastronomica e attenzione per il dettaglio. In ogni sua creazione, Salvatore Cozzolino dimostra che dietro una grande pizza non ci sono solo ingredienti di qualità, ma soprattutto studio, tecnica e amore per il proprio lavoro — gli stessi elementi che un tempo guidavano le sue mani in laboratorio, oggi trasformati in un’arte che profuma di forno e di passione.</p>]]></description>
			<dc:creator>Giovanni Caricchia </dc:creator>
			<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 15:37:24 +0200</pubDate>
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			<title>A Caserta apre Gerbera: la gelateria “inclusiva”</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/951-a-caserta-apre-gerbera-la-gelateria-inclusiva.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=951:a-caserta-apre-gerbera-la-gelateria-inclusiva&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/1990ac324e26b7e716caf3c87ed6c195_S.jpg" alt="a-caserta-apre-gerbera-la-gelateria-inclusiva" /></a><p>Ha inaugurato il <strong>12 settembre</strong>, in <strong>via Gasparri n. 71</strong>, a pochi passi da Piazza Vanvitelli, <strong>Gerbera</strong>, la nuova gelateria artigianale che porta a Caserta un’idea di gelato moderna, sostenibile e attenta al benessere. Il progetto nasce dalla collaborazione tra <strong>Davide Botti</strong>, gelatiere dal <strong>2012</strong>, e <strong>Valeria Fusco</strong>, già attiva nel settore della ristorazione: due professionisti che hanno unito competenze ed esperienze per creare un luogo dove gusto, ricerca e inclusione alimentare si fondono in modo naturale. «Gerbera è un progetto che nasce dalla condivisione di valori e visioni comuni — spiega Botti —. Volevamo proporre un gelato buono, ma anche consapevole, capace di adattarsi alle esigenze di tutti». Nel suo laboratorio di <strong>Parete</strong>, in provincia di Caserta, Botti realizza un gelato che si distingue per qualità e originalità. <em>«Produco un gelato diverso da quello che generalmente si trova in commercio, sia per l’apporto calorico, sia per i gusti un po’ più alternativi»</em>, racconta. Tra le sue creazioni più apprezzate spicca il gusto <strong>Vesuvio</strong>, realizzato con <strong>albicocca Pellecchiella del Vesuvio</strong> e <strong>Lacryma Christi</strong>, un omaggio ai sapori autentici e identitari della Campania. Un altro punto di forza di <strong>Gerbera</strong> è la <strong>stagionalità</strong>: i gusti si alterneranno durante l’anno nel pieno rispetto del ciclo naturale delle materie prime selezionate. Ogni frutto, ogni ingrediente viene utilizzato nel momento migliore della sua maturazione, garantendo così freschezza, qualità e una filiera più sostenibile. La filosofia di Gerbera si riassume in una parola cara a Botti: <em>«Inclusivo»</em>. <em>«Il nostro è un gelato senza glutine, senza lattosio, a basso indice glicemico e arricchito da fibre aggiunte. Più che essere un dolce, può tranquillamente sostituire un pasto»</em>, spiega il gelatiere, sottolineando come ogni gusto sia pensato per essere accessibile a tutti, senza rinunciare al piacere e alla cremosità del vero gelato artigianale. In queste prime settimane di apertura, i gusti più richiesti sono <strong>mandorla e fichi</strong>, seguiti da <strong>chantilly e fragoline</strong>, confermando l’apprezzamento per combinazioni equilibrate e genuine. Con <strong>Gerbera</strong>, Caserta accoglie una gelateria che non si limita a offrire un prodotto, ma propone una visione: quella di un gelato etico, stagionale e inclusivo, capace di rappresentare il territorio e di rispondere alle nuove esigenze del gusto contemporaneo.</p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 19:59:41 +0200</pubDate>
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			<title>Leoni d'Italia e Noi Moderati Accordo nazionale per le Regionali</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/950-leoni-d-italia-e-noi-moderati-accordo-nazionale-per-le-regionali.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=950:leoni-d-italia-e-noi-moderati-accordo-nazionale-per-le-regionali&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/140b52a229a0199a0b5b0f77e425d131_S.jpg" alt="leoni-d-italia-e-noi-moderati-accordo-nazionale-per-le-regionali" /></a><p>Un incontro di rilievo politico si è tenuto tra l’On. Luigi Casciello, esponente di Noi Moderati, e Pasquale Merola, Segretario Nazionale del Movimento Politico Leoni d’Italia. Alla riunione hanno preso parte anche Raffaele Di Chiara, Presidente del Consiglio Direttivo Leoni d’Italia e Loredana Moro vice segretario Nazionale in conference call dal Veneto altra regione pronta per le elezioni regionali , a testimonianza della volontà condivisa di rafforzare il dialogo tra movimenti e partiti moderati nel panorama politico campano e nazionale. Durante l’incontro, le parti hanno discusso di temi strategici per il futuro di Napoli e della Campania, soffermandosi su punti programmatici comuni che riguardano lo sviluppo economico del territorio, la valorizzazione delle realtà produttive locali e il rafforzamento della rappresentanza politica dei moderati. Secondo quanto emerso, vi sarebbe un’intesa preliminare per collaborare in vista delle prossime elezioni regionali in Campania, con l’obiettivo di sostenere congiuntamente il progetto politico di Noi Moderati anche a livello nazionale. L’intento dichiarato è quello di costruire una piattaforma comune che favorisca la partecipazione civica e la crescita di un’area politica improntata al dialogo e al pragmatismo. L’incontro tra Leoni d’Italia e Noi Moderati rappresenta dunque un passo verso un rafforzamento dell’area centrista e moderata, in un contesto politico in evoluzione, dove le sinergie tra movimenti e partiti possono contribuire a un nuovo equilibrio politico sia regionale sia nazionale.</p>]]></description>
			<dc:creator>Redazione</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 17:37:38 +0200</pubDate>
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			<title>La Locanda Gesù Vecchio tra le “Migliori Carte dei Vini” di Cellar Door 2026</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/949-la-locanda-gesu-vecchio-tra-le-migliori-carte-dei-vini-di-cellar-door-2026.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=949:la-locanda-gesu-vecchio-tra-le-migliori-carte-dei-vini-di-cellar-door-2026&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/98401d211546397e2b8c04cfd4ec5a4d_S.jpg" alt="la-locanda-gesu-vecchio-tra-le-migliori-carte-dei-vini-di-cellar-door-2026" /></a><p><em>La Locanda Gesù Vecchio</em> è stata selezionata tra i ristoranti italiani premiati nella prima edizione della guida <strong>“Le Migliori Carte dei Vini di Cellar Door 2026”</strong>, un progetto firmato <em>Decanto</em> che valorizza le migliori selezioni enologiche presenti nella ristorazione italiana. <em>La Locanda Gesù Vecchio</em>, situata nel cuore del centro storico di Napoli, è stata inserita nella sezione dedicata alla <strong>Campania</strong>, a riconoscimento della qualità, coerenza e originalità della propria proposta enologica. La carta dei vini, curata con attenzione e passione, riflette l’impegno del locale nel promuovere l’identità vitivinicola regionale e nazionale, abbinandola a una cucina che racconta il territorio con autenticità e raffinatezza. “Essere riconosciuti tra le migliori carte dei vini d’Italia da una guida autorevole come <em>Cellar Door</em> è per me motivo di grande orgoglio,” dichiara <strong>Vittorio Fortunato</strong>, proprietario de <em>La Locanda Gesù Vecchio</em>. “Questo risultato premia la dedizione e la ricerca quotidiana che mettiamo nella selezione dei vini, sempre con l’obiettivo di offrire ai nostri ospiti un’esperienza autentica e di valore. Un sentito ringraziamento va anche all’<strong>Enoteca Scagliola di Napoli</strong>, partner prezioso e punto di riferimento costante nel nostro percorso di crescita e nella costruzione di una carta dei vini che unisce tradizione e scoperta.” Il riconoscimento conferma <em>La Locanda Gesù Vecchio</em> come una delle realtà gastronomiche di riferimento in Campania, capace di coniugare accoglienza, cultura e qualità, rafforzando il legame tra cucina e territorio.</p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 15:50:33 +0200</pubDate>
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			<title>Teverola istituisce la Commissione Pari Opportunità</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/948-teverola-istituisce-la-commissione-pari-opportunita.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=948:teverola-istituisce-la-commissione-pari-opportunita&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/f5dbf2c2ce8ec21ce67ae22c254e0091_S.jpg" alt="teverola-istituisce-la-commissione-pari-opportunita" /></a><p><strong>Teverola, 2 ottobre 2025</strong> – Dopo mesi di confronto e lavoro, la proposta per l’adozione del regolamento della nuova <strong>Commissione per le Pari Opportunità</strong> è finalmente approdata in aula consiliare. Presentata il 26 febbraio 2025, la proposta è frutto di un’attenta osservazione del tessuto sociale e delle problematiche che ancora oggi minano il principio di uguaglianza tra i cittadini.</p>
<p>A farsi promotrice dell’iniziativa è stata la <strong>consigliera Dott.ssa Francesca Simonelli</strong>, da tempo impegnata sul fronte dei diritti civili e delle politiche sociali. È proprio grazie al suo lavoro costante e alla sua determinazione che il progetto è riuscito a prendere forma e a essere discusso e approvato ufficialmente in sede consiliare.</p>
<p>"La Commissione Pari Opportunità è uno strumento necessario per garantire uguaglianza e inclusione – ha dichiarato la consigliera Simonelli –. Abbiamo il dovere morale e politico di affrontare con serietà le disuguaglianze che ancora oggi esistono nella nostra comunità."</p>
<p>La nascita della Commissione rappresenta un segnale chiaro e deciso da parte dell’amministrazione comunale: <strong>affrontare in modo concreto le discriminazioni legate a genere, etnia, religione, disabilità e orientamento sessuale</strong>, promuovendo una società più equa e rispettosa.</p>
<p>Tra gli obiettivi principali c’è la <strong>rimozione degli ostacoli che impediscono l’effettiva parità</strong> tra uomo e donna e, più in generale, tra tutti i cittadini. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla <strong>lotta contro la violenza di genere e sulle donne</strong>, attraverso campagne di informazione, strumenti di tutela e sostegno alle vittime.</p>
<p>“Vogliamo che nessuna vittima si senta sola – ha aggiunto Simonelli –. È nostro compito far conoscere diritti, strumenti e reti di supporto a chi si trova in situazioni di violenza, affinché possa trovare la forza di uscirne.”</p>
<p>Il regolamento, composto da <strong>nove articoli</strong>, definisce con precisione le finalità, le modalità operative e i compiti della Commissione. Particolare rilievo è stato attribuito all’<strong>articolo 4</strong>, che riguarda la <strong>composizione</strong> dell’organismo: oltre ai rappresentanti politici della maggioranza e della minoranza e ai membri tecnici, saranno presenti <strong>quattro componenti della società civile</strong>.</p>
<p>“Abbiamo fortemente voluto il coinvolgimento diretto della cittadinanza – ha sottolineato la consigliera – perché solo attraverso una politica realmente partecipata si può costruire una comunità inclusiva e coesa.”</p>
<p>La Commissione sarà anche <strong>luogo di dialogo tra maggioranza e opposizione</strong>, dove le divergenze politiche lasciano spazio alla collaborazione per il bene comune. L’obiettivo condiviso è migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere Teverola una città all’avanguardia sui temi dei diritti e delle pari opportunità.</p>
<p>“Oggi seminiamo un seme – conclude Francesca Simonelli – che potrà crescere e dare i suoi frutti solo con l’impegno concreto di tutti: istituzioni, forze politiche e cittadini. Non possiamo più rimandare l’urgenza di costruire una società fondata sulla dignità e sul rispetto reciproco.”</p>
<p>Con questa iniziativa, Teverola si unisce ai comuni italiani che stanno investendo in <strong>strumenti concreti per l’inclusione</strong>, dimostrando che il cambiamento parte anche dalle amministrazioni locali – e spesso da chi, come la consigliera Simonelli, ha il coraggio e la volontà di dare il primo passo.</p>]]></description>
			<dc:creator>Francesca Brunzo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 12:35:30 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>TARI 2025: Bonus sociale per i rifiuti</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/972-tari-2025-bonus-sociale-per-i-rifiuti.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=972:tari-2025-bonus-sociale-per-i-rifiuti&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/0afa57c41887ce47355dc00226c6156f_S.jpg" alt="tari-2025-bonus-sociale-per-i-rifiuti" /></a><p>Il bonus sociale dei rifiuti, già previsto dall’articolo 57 bis del DL 14 del 2019, è finalmente entrato in vigore con il  Dpcm n. 24/2025.</p>
<p>Per la copertura degli oneri derivanti dall’applicazione dell’agevolazione, ARERA, a decorrere dal 01 gennaio 2025, ha istituito una nuova componente perequativa (UR3), per un valore pari a 6.00 euro a utenza.</p>
<p>A seguito della Deliberazione ARERA n. 355/2025/R/rif del 29 luglio 2025, sono state definite le modalità operative e le tempistiche per l’attuazione del Bonus Sociale Rifiuti, la cui effettiva applicazione è stata posticipata all’anno 2026.</p>
<p>In analogia a quanto previsto dai bonus elettrico, gas e idrico l’agevolazione è riconosciuta agli utenti, ai nuclei familiari in condizione di effettivo e documentato disagio sociale, con un ISEE non superiore a 9.530 euro, elevato a 20.000 euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.</p>
<p>La suddetta misura di sostegno è legata all'utenza domestica e spetta per una sola fornitura di servizio.</p>
<p>L’effettiva applicazione del bonus sarà pari al 25% de della Tari/tariffa corrispettiva dovuta dal cittadino, al lordo delle componenti perequative, al netto dell’IVA, se dovuta, e di ogni ulteriore corrispettivo per altre attività esterne al ciclo integrato dei rifiuti urbani o eventuale conguaglio relativo ad annualità precedenti. La sopracitata agevolazione sarà riconosciuta automaticamente a tutti i nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.530 euro, o sotto i 20.000 euro per i nuclei familiari con 4 (o più) figli a carico.</p>
<p>Non sarà necessario presentare una richiesta: lo sconto sarà riconosciuto in automatico ai cittadini che ne hanno diritto, e che hanno presentato all’ INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per ottenere l’attestazione ISEE, il documento che fotografa la situazione economica del nucleo familiare. Entro il 1° marzo 2026 saranno messe a disposizione le DSU (presentate da gennaio a dicembre 2025) con validità 2025 e il bonus TARI 2025 sarà riconosciuto entro il 30 giugno 2026 (nella prima rata utile ovvero con rimessa diretta). In caso di incapienza di tale rata, l’importo residuo dell’agevolazione sarà riconosciuto nella successiva rata utile.</p>
<p>La regolarità dei pagamenti è una condizione necessaria per usufruire del bonus sociale rifiuti, e la sua non osservanza comporta la perdita del diritto all'agevolazione.</p>
<p>Per usufruire del bonus, la procedura prevede che l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) definisca le modalità di condivisione delle informazioni fornite dall’INPS, tra il Sistema informativo integrato (SII), il Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche e i gestori del servizio rifiuti, ivi inclusi i comuni.</p>
<p>L’introduzione di questa misura, se da un lato può contribuire a ridurre il rischio di morosità e a migliorare l'efficienza della riscossione della TARI da parte delle famiglie in difficoltà economica, dall’altro canto le opinioni contrarie si concentrano sui problemi legati all'efficacia e all'adeguatezza del contributo, all'impatto sui bilanci dei Comuni e al potenziale aumento dei costi per chi non beneficia del bonus.</p>]]></description>
			<dc:creator>Maria Mingione</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:17:52 +0200</pubDate>
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			<title>Reggia di Caserta: 11-12-13 ottobre Terra di Lavoro Wine</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/947-reggia-di-caserta-11-12-13-ottobre-terra-di-lavoro-wine.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=947:reggia-di-caserta-11-12-13-ottobre-terra-di-lavoro-wine&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/6187e8e3b292df4bec7f162543eed86b_S.jpg" alt="reggia-di-caserta-11-12-13-ottobre-terra-di-lavoro-wine" /></a><p data-start="158" data-end="732">Alla Castelluccia del Bosco Vecchio, nel cuore della Reggia di Caserta, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione di <strong data-start="305" data-end="332">“Terra di Lavoro Wines”</strong>, rassegna dedicata ai vini casertani che animerà il Sito Unesco dall’11 al 13 ottobre. I lavori sono stati aperti dai <strong data-start="451" data-end="530">saluti istituzionali del Direttore della Reggia, Dott.ssa Tiziana Maffei</strong>, e dal <strong data-start="538" data-end="594">Dott. Cesare Avenia, presidente del Consorzio VITICA</strong>, e sono stati moderati dalla giornalista <strong data-start="636" data-end="656">Antonella Amodio</strong>, che ha guidato i presenti nella descrizione di questo bellissimo evento. Quest’anno la manifestazione cambia formula con <strong data-start="782" data-end="795">NEXT WINE</strong>, alternando Wine Talk e Wine Forum e proponendo degustazioni innovative. L’obiettivo è offrire uno sguardo dinamico sulle sfide del settore: nuovi mercati, sostenibilità, tecniche agronomiche, evoluzione dei consumi e comunicazione verso le nuove generazioni. Tra le iniziative spiccano degustazioni alla cieca e momenti musicali e teatrali, oltre al premio dedicato a <strong data-start="1165" data-end="1188">Maria Felicia Brini</strong>, storica produttrice purtroppo scomparsa. L’evento, gratuito con deposito cauzionale per tasca e calice, proporrà le principali denominazioni tutelate dal Consorzio VITICA, tra cui <strong data-start="1373" data-end="1479">Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP</strong>, rafforzando il legame tra eccellenze locali e il patrimonio storico della Reggia di Caserta.</p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 11:51:44 +0200</pubDate>
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			<title>Debutta il nuovo e attesissimo II Volume di Calici &amp; Spicchi di Antonella Amodio</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/946-debutta-il-nuovo-e-attesissimo-ii-volume-di-calici-spicchi-di-antonella-amodio.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=946:debutta-il-nuovo-e-attesissimo-ii-volume-di-calici-spicchi-di-antonella-amodio&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/2dee5982cbdc2b7b7b3c545e34831370_S.jpg" alt="debutta-il-nuovo-e-attesissimo-ii-volume-di-calici-spicchi-di-antonella-amodio" /></a><p>Il 24 settembre 2025, nella prestigiosa cornice del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, Antonella Amodio ha presentato il suo attesissimo secondo volume <em>“Calici &amp; Spicchi – L’Atlante della Pizza e del Vino in cento abbinamenti”</em> (ed. Malvarosa), con prefazione di Luciano Pignataro. Dopo l’ampio consenso riscosso dal primo volume, questa nuova pubblicazione si conferma un punto di riferimento per gli appassionati e gli addetti ai lavori, raccontando con competenza e passione l’incontro tra due eccellenze italiane: la pizza e il vino. L’evento, molto partecipato, ha visto la presenza di numerosi ospiti di rilievo e professionisti del settore. In sala erano presenti, tra gli altri, il giornalista Luciano Pignataro, il presidente AIS Campania Tommaso Luongo, il maestro pizzaiolo Enzo Coccia, Alessandro Condurro, Sorrentino in rappresentanza di Sorì, Cesare Avenia presidente del consorzio Vitiva e Gilda Guida, esperta del settore enologico. Accanto a loro, anche pizzaioli, produttori locali e tanti altri protagonisti del mondo agroalimentare ed enogastronomico, accorsi per celebrare questo importante momento editoriale. L’incontro si è caratterizzato per un vivace scambio di esperienze e idee, sottolineando il crescente interesse verso gli abbinamenti tra pizza e vino e l’evoluzione culturale di questo settore. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti enogastronomici di qualità offerti per l’occasione.</p>
<p> </p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 11:30:32 +0200</pubDate>
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			<title>L'Oasi della frutta al servizio dei clienti</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/945-l-oasi-della-frutta-al-servizio-dei-clienti.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=945:l-oasi-della-frutta-al-servizio-dei-clienti&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/6f37918316c428e83362ed5eebb78719_S.jpg" alt="l-oasi-della-frutta-al-servizio-dei-clienti" /></a><p>A Vairano Scalo, in provincia di Caserta, L’Oasi della Frutta di Laurenza Maria, una realtà dedicata alla vendita di frutta e verdura di primissima qualità. Situata in via Napoli 288, questa attività nasce con l’obiettivo di offrire alla clientela prodotti freschi, genuini e accuratamente selezionati, puntando su un servizio attento e su un rapporto diretto con il territorio. Il punto di forza dell’Oasi della Frutta è senza dubbio la freschezza dei prodotti. Ogni giorno vengono scelti frutta e ortaggi di stagione, privilegiando fornitori locali e produttori che rispettano standard di qualità elevati. Questo approccio consente di portare in tavola sapori autentici, profumi naturali e la sicurezza di alimenti controllati. L’assortimento non si limita solo a frutta e verdura: all’interno dell’Oasi della Frutta è possibile trovare anche altri generi alimentari utili per la spesa quotidiana, sempre con la garanzia di qualità e cortesia che contraddistingue l’attività. Un altro elemento distintivo è il servizio di consegna a domicilio. Pensato per andare incontro alle esigenze delle famiglie e di chi ha poco tempo a disposizione, il servizio consente di ricevere comodamente a casa prodotti freschi, senza rinunciare alla qualità. Per prenotare la propria spesa basta contattare il numero di cellulare ‪+39 328 174 0156, tramite il quale è possibile concordare ordini e consegne. L’Oasi della Frutta rappresenta quindi un nuovo punto di riferimento per chi desidera alimenti sani e gustosi, valorizzando i prodotti della terra e il lavoro dei coltivatori. Con la sua apertura, Vairano Scalo guadagna un presidio di freschezza e genuinità, in cui la passione per il cibo e l’attenzione al cliente si incontrano ogni giorno. In un periodo in cui cresce l’attenzione verso l’alimentazione e il benessere, realtà come questa si distinguono per la capacità di coniugare tradizione, qualità e innovazione. L’Oasi della Frutta non è solo un negozio, ma un piccolo angolo di sapori autentici che porta sulle tavole il meglio della natura. È un invito a riscoprire il piacere del mangiare bene, sano e locale, con la certezza di affidarsi a mani esperte e a un servizio puntuale</p>
<p>Giovanni  Caricchia </p>]]></description>
			<dc:creator>Giovanni Caricchia </dc:creator>
			<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 11:41:16 +0200</pubDate>
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			<title>APRE IL BELVEDERE BISTROT</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/943-apre-il-belvedere-bistrot.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=943:apre-il-belvedere-bistrot&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/cdb07fe52edfc220cecf3f84017ef78e_S.jpg" alt="apre-il-belvedere-bistrot" /></a><p><strong>CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE </strong><strong>VENERDÌ 19 SETTEMBRE 2025 - ORE 11,30 - </strong><strong>INAUGURAZIONE </strong><strong>SABATO 20 SETTEMBRE 2025 - ORE 19</strong></p>
<p> Nel Belvedere del Real Sito di San Leucio apre ufficialmente il <strong>Belvedere Bistrot</strong>, nuovo spazio gastronomico e culturale che unisce eccellenza culinaria e valorizzazione del patrimonio storico. La presentazione si svolgerà in due momenti:</p>
<p>- la conferenza stampa di presentazione venerdì 19 settembre alle ore 11:30</p>
<p>- l’inaugurazione ufficiale sabato 20 settembre alle ore 19:00</p>
<p> Sarà un’occasione unica per scoprire le proposte del <strong>Belvedere Bistrot</strong> e condividere con istituzioni, giornalisti, stakeholder e comunicatori il progetto di valorizzazione del Real Sito. Per l’occasione i locali del Belvedere Bistrot ospiteranno la mostra collettiva “Il bel vedere” a cura di Enzo Battarra e Antonello Ricciardi. L’esposizione raccoglie le opere di dodici degli artisti più rappresentativi della provincia di Caserta. Al termine dell’incontro brindisi con light lunch. </p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 19:27:40 +0200</pubDate>
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			<title>Campania Mater. Il modello Campania per il cibo che verrà</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/944-campania-mater-il-modello-campania-per-il-cibo-che-verra.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=944:campania-mater-il-modello-campania-per-il-cibo-che-verra&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/6f393c73a9c9a064c4c50137fe9679b4_S.jpg" alt="campania-mater-il-modello-campania-per-il-cibo-che-verra" /></a><p style="font-weight: 400;"><strong>CAMPANIA MATER: GRANDE SUCCESSO PER LA DUE GIORNI SULL’AGRICOLTURA AL PALAZZO REALE DI NAPOLI - </strong><strong>L’assessore Nicola Caputo: «Confronto, partecipazione, idee e una nuova visione per l’agricoltura campana». </strong><strong>Napoli, 18 settembre 2025</strong> – Si è conclusa con uno straordinario successo <strong>Campania Mater. Il Modello Campania per il cibo che verrà</strong>, la due giorni dedicata all’agricoltura, tenutasi il 17 e 18 settembre al <strong>Palazzo Reale</strong> di <strong>Napoli</strong>. Un evento unico nel suo genere, che ha visto oltre 160 esperti e operatori del settore confrontarsi in una maratona di 24 ore sul futuro dell’agricoltura campana ed europea. «Abbiamo presentato un nuovo modello di agricoltura fondato su eccellenze, sostenibilità, innovazione e tutela della salute» – ha dichiarato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo, a conclusione dell’iniziativa, inaugurata dal presidente della Regione Campania, <strong>Vincenzo De Luca</strong>. Istituzioni, imprese, associazioni e studiosi si sono alternati in un confronto vivace e partecipato, articolato attorno alle tre definizioni individuate per <strong>Campania Mater</strong>: <strong>Sostenibile </strong>– dedicato al cambiamento climatico e alle pratiche agricole responsabili; <strong>Generosa</strong> – incentrato sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali e sulla DOP Economy; <strong>Futura </strong>– focalizzato su innovazione tecnologica e accesso ai mercati internazionali. «La <strong>DOP Economy campana</strong> è stata protagonista della prima giornata, confermando la Campania come prima regione del Sud Italia per valore e numero di produzioni certificate. A trainare questa crescita sono le filiere agroalimentari di qualità, con prodotti simbolo come la Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Pasta di Gragnano IGP, i vini e le eccellenze ortofrutticole». Ha dichiarato Nicola Caputo e ha proseguito così: «Produzioni a cui non fa paura la pratica dell’Italian Sounding che riusciamo a contrastare con la tracciabilità e il valore economico e produttivo dei prodotti campani certificati, un vero volano per l'export regionale». Hanno ricevuto un riconoscimento sul palco di <strong>Campania Mater</strong>, nel corso di un incontro guidato da Chiara Giovoni, esperta di marketing e comunicazione, proprio alcuni dei protagonisti della Dop Economy: Giuseppe De Martino, Raffaele Garofalo, Piero Mastroberardino, Rosario Rago, Armando De Nigris, Cosimo Rummo e Antimo Caputo, campioni dell’agroalimentare campano, che rappresentano l’eccellenza produttiva del territorio, contribuendo ogni giorno al prestigio delle denominazioni protette. A questi sono susseguiti altri riconoscimenti ad agricoltori e imprenditori per l’impegno, l’energia profusa nella valorizzazione di prodotti e territori, diventando modello per le nuove generazioni. Numerosi anche i giovani agricoltori a cui è stata riservata la consegna di un riconoscimento nell’ultima giornata della <em>kermesse</em>. Ampio spazio è stato dedicato al rapporto tra <strong>cibo e salute</strong>, tema su cui la Regione Campania sta investendo per promuovere le produzioni che favoriscono il benessere dei cittadini. Il simposio, coordinato scientificamente da Mauro Minelli, immunologo, docente di nutrizione umana e nutraceutica Lum Bari, ha visto la partecipazione di numerosi esperti quali Annamaria Colao docente di Endocrinologia e Cattedra Unesco Università Federico II, Ettore Novellino docente Chimica farmaceutica presso l’Università Cattolica di Roma e Antonio Limone Direttore generale Asl Caserta. Il dibattito ha evidenziato come le scelte alimentari, le tecniche produttive e gli <strong>stili di vita</strong> influenzino direttamente la salute della popolazione. E va in tal senso il protocollo di intesa, siglato nell’occasione tra l’<strong>ASL di Caserta</strong> e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra qualità agroalimentare, nutrizione e salute, lavorando per migliorare l’alimentazione dei bambini attraverso l’educazione nutrizionale e la promozione di stili di vita corretti e basati sull’utilizzo di produzioni locali. Emozionante anche l’incontro con gli <strong>ex assessori all’Agricoltura</strong> della Regione Campania, premiati per il loro contributo alla crescita e alla valorizzazione del settore. Durante le 24 ore dell’evento sono stati presentati i risultati dello studio commissionato dall’Assessorato all’Agricoltura a <strong>Nomisma</strong>, che confermano il ruolo strategico dell’agricoltura nell’economia campana. Nel 2024, per la prima volta, la produzione agricola ha superato i 5 miliardi di euro, contribuendo in modo decisivo alla competitività della regione sui mercati internazionali. La Campania inoltre è tra le regioni italiane che ha investito maggiormente sull’aumento del livello di conoscenza e innovazione nel nostro settore primario, fornendo le consulenze necessarie agli agricoltori per superare anche questa fase critica Insieme all’industria alimentare, alla distribuzione, alla ristorazione e al settore dell’hospitality, l’agroalimentare rappresenta oggi il 13% del valore complessivo dell’economia campana. Il <strong>made in Campania</strong> agroalimentare ha raggiunto un valore di 5,7 miliardi di euro nel mondo, cresce a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale e incide per il 26% sull’intero export regionale. La prima giornata si è chiusa con <strong>Sorsi Legali</strong>, la degustazione di prodotti tipici, cibo e vino, in cui i presenti hanno potuto sottoporsi volontariamente al test alcolemico effettuati dalle Forze dell’ordine. Una iniziativa volta alla promozione della cultura del vino e del bere responsabile secondo i limiti consentiti dalla legge. L’appuntamento si è concluso con i collegamenti notturni con operatori e ristoratori d’oltreoceano del settore agroalimentare per la presentazione dei prodotti campani e dei suoi territori. Dunque Campania Mater è stata anche l’occasione per riflettere sul cibo nella sua duplice natura: da un lato causa di conflitti e insicurezze, dall’altro simbolo potente di solidarietà, rispetto e condivisione. Infatti le ventiquattrore di lavori sono culminate in un grande <strong>pranzo solidale</strong>, organizzato in collaborazione con Caritas Campania. All’iniziativa hanno partecipato circa quattrocento persone, accolte da don Carmine Schiavone e suor Marisa Pitrella. In un tempo in cui il cibo è troppo spesso usato come strumento di potere o di guerra, la Campania dimostra che, attraverso la terra e i suoi frutti, è possibile costruire solidarietà, inclusione e ricchezza condivisa. Inoltre l’opera, curata da <strong>Nicola Caputo </strong>da <strong>Teresa Del Giudice</strong>, Professoressa di Economia Agraria dell'Università di Napoli Federico II, e da <strong>Alex Giordano</strong>, Professore Associato di Economia e Management d’Impresa dell’Università Giustino Fortunato e docente di Marketing e Trasformazione Digitale presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e con il contributo di 160 esperti ha rappresentato il filo conduttore dell'intero evento. Infatti il saggio scientifico (in italiano e inglese) presentato durante la manifestazione offre una visione aggiornata delle sfide del settore e una <em>road map</em> strategica per il futuro dell’agricoltura campana e funge da sintesi e compendio di tutti i temi che, a livello nazionale ed europeo, sono stati trattati durante la manifestazione. <strong>Per info:</strong> <a href="http://www.campaniamater.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.campaniamater.it&amp;source=gmail&amp;ust=1758387818491000&amp;usg=AOvVaw1ghr4X9qMszW0pT8x1HmQx">www.campaniamater.it</a> <strong>Per scaricare</strong> <strong>l’e-book in PDF, in italiano e in inglese:</strong> <a href="https://aqj1t.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13G9jrl9gxHQ7waXP4/RhM0QXdraf-R" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://aqj1t.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13G9jrl9gxHQ7waXP4/RhM0QXdraf-R&amp;source=gmail&amp;ust=1758387818491000&amp;usg=AOvVaw2ZNYJj4XSF0VVgEBwzXT2x">https://www.ruralhack.org/campania-mater-ruralhack/</a>.</p>]]></description>
			<dc:creator>Andreina Nacca</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 19:30:58 +0200</pubDate>
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			<title>Riforma fiscale 2025: La riscossione dei tributi locali</title>
			<link>http://www.ilnuovopicchio.org/news/971-riforma-fiscale-2025-la-riscossione-dei-tributi-locali.html</link>
			<description><![CDATA[<a href="https://www.ilnuovopicchio.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=971:riforma-fiscale-2025-la-riscossione-dei-tributi-locali&Itemid=728"><img height="300" width="300" align="right" border="0" src="https://www.ilnuovopicchio.org/media/k2/items/cache/f6e095e44349bba4e0775cb7dacd0d59_S.jpg" alt="riforma-fiscale-2025-la-riscossione-dei-tributi-locali" /></a><p>In attuazione della delega per la riforma fiscale di cui alla Legge 9 agosto 2023 n. 11, è stato adottato il Decreto legislativo 29 luglio 2024 n. 110, recante “Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione”.</p>
<p>Nel quadro della più ampia riforma fiscale avviata a livello nazionale, il tema dei tributi locali assume un ruolo centrale nel ridefinire il rapporto tra Stato, enti locali e contribuenti. Gli obiettivi della legge delega sono quelli di una esecuzione forzata tributaria improntata all'efficienza con la contestuale semplificazione delle procedure e garantendo altresì la salvaguardia del diritto di credito.</p>
<p>Dal 2025, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione esegue la notifica delle cartelle di pagamento entro nove mesi dall’affidamento del carico da parte dell’ente creditore. Questo termine, introdotto per rendere più efficiente l’attività di notifica, non è decadenziale: il suo mancato rispetto non comporta la nullità della cartella, a differenza dei termini previsti dall’art. 25 del D.P.R. n. 602/1973. Tuttavia, la tempestività del tentativo di notifica può comunque essere oggetto di valutazione in sede di contenzioso.</p>
<p>La riforma amplia i casi in cui il contribuente può impugnare direttamente il ruolo e la cartella di pagamento mai notificata, purché dimostri un pregiudizio concreto. Oltre ai casi già previsti (partecipazione a gare d’appalto, riscossione di crediti verso la P.A., perdita di benefici), sono state aggiunte: procedure di crisi d’impresa e insolvenza, operazioni di finanziamento da soggetti autorizzati, cessione d’azienda.</p>
<p>Questa estensione, rafforza la tutela giurisdizionale del contribuente, che dovrà sempre provare il danno potenziale derivante dalla mancata notifica.</p>
<p>L’art. 13 del Decreto Legislativo n. 110/2024 ha modificato l’art.19 del D.P.R. n. 602/1973, introducendo significative novità in materia di dilazione di pagamento di cartelle e avvisi. Le pubbliche amministrazioni possono accedere automaticamente alla dilazione massima nel rispetto dei parametri previsti per attestare la difficoltà economica dei richiedenti.</p>
<p>Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la posizione dei coobbligati solidali: la richiesta di rateazione da parte del debitore principale sospende la prescrizione anche nei confronti dei coobbligati in via sussidiaria, che dovranno essere informati tempestivamente dell’avvio e delle caratteristiche del piano di rateazione. Inoltre, la riscossione coattiva e l’esecuzione forzata potranno avvenire solo dopo la notifica della cartella anche ai coobbligati.</p>
<p>La Legge di Bilancio 2023 (legge n. 197/2022), nella parte relativa alla c.d. “tregua fiscale”, ha introdotto la rottamazione-quater, ovvero, la definizione agevolata per i debiti contenuti nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, offrendo l’opportunità di saldare i debiti con un forte abbattimento di interessi e sanzioni, saldando solo il capitale e le spese esecutive e di notifica.</p>
<p>Il Decreto “milleproroghe”, ha riaperto i termini per la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione (“rottamazione quater”) per i contribuenti che, pur avendo inizialmente aderito alla definizione agevolata, erano decaduti dal beneficio a causa di mancati, tardivi o parziali pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2024.</p>
<p>Chi aveva aderito alla rottamazione ma non ha rispettato le scadenze di pagamento poteva, entro il 30 aprile 2025, presentare una nuova domanda esclusivamente online, scegliendo tra il pagamento in unica soluzione (entro il 31 luglio 2025) o in massimo dieci rate fino al 2027.</p>
<p>La Rottamazione Quinquies è la nuova ipotesi di pace fiscale che il Governo sta valutando di introdurre con la prossima Legge di Bilancio 2026. Al momento è contenuta nel Disegno di legge A.S. 1375, all’esame del Senato. L’approvazione definitiva potrebbe arrivare in autunno 2025, con l’apertura delle adesioni prevista tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.</p>
<p>La Rottamazione Quinquies è una forma di definizione agevolata che permette ai contribuenti di estinguere i propri debiti fiscali, iscritti a ruolo, pagando solamente l’importo del capitale dovuto, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione, fino a 120 rate mensili (10 anni) e con la possibilità di saltare fino a 8 rate senza perdere i benefici.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
			<dc:creator>Maria Mingione</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 16:05:44 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilnuovopicchio.org/news/971-riforma-fiscale-2025-la-riscossione-dei-tributi-locali.html</guid>
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