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	<title>Filippo Nakamoto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[filipponakamoto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 22:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Hee-hee! (Ahem, scusa&#8230; la forza dell&#8217;abitudine, anche se qui, in questo baretto di provincia con le sedie di plastica finta e l&#8217;odore di espresso bruciato e schedine del Totocalcio, il mio iconico acuto suona più come un lamento disperato). È mezzanotte passata. Fuori piove una sguazza fine che rende l&#8217;asfalto di Poggibonsi lucido come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Hee-hee!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Ahem, scusa&#8230; la forza dell&#8217;abitudine, anche se qui, in questo baretto di provincia con le sedie di plastica finta e l&#8217;odore di espresso bruciato e schedine del Totocalcio, il mio iconico acuto suona più come un lamento disperato).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">È mezzanotte passata. Fuori piove una sguazza fine che rende l&#8217;asfalto di Poggibonsi lucido come la pista del <em>Bad</em> Tour, ma l&#8217;atmosfera è decisamente meno elettrizzante. Sono bloccato qui. Sì, io, il Re del Pop. Michael Jackson. Non chiedermi come sia successo, non chiedermi quali complotti internazionali, loop temporali o scambi d&#8217;identità mi abbiano portato dalla magnificenza di Neverland alla provincia di Siena. Il fatto è che i media pensano che io sia&#8230; beh, altrove. E invece sono seduto al tavolo d&#8217;angolo del &#8220;Bar Sport&#8221;, con un cappello di feltro calato sugli occhi, la mascherina chirurgica d&#8217;ordinanza (che qui nessuno bada, pensano solo che io sia un ipocondriaco nostalgico del 2020) e un computer portatile scassato che mi ha prestato il barista, un tipo di nome Duccio che continua a guardarmi storto perché ho ordinato un&#8217;acqua frizzante tiepida con limone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho documenti. Non ho carte di credito. I miei conti sono congelati da una burocrazia intergalattica che non riconosce i passi di danza come firma digitale. Ho solo una missione, un barlume di speranza per riconquistare la mia libertà e fuggire da questa nebbia valdelsana: <strong>12.300 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cosa mi servono? Per un jet privato? Per un corpo di ballo? No. Mi servono per acquistare l&#8217;unico mezzo che mi permetterebbe di mimetizzarmi perfettamente nella campagna toscana, superare i posti di blocco della finanza e raggiungere l&#8217;aeroporto di Pisa senza dare nell&#8217;occhio: una <strong>Fiat Panda 4&#215;4 Trekking</strong>, color verde militare, interni in bachelite e quell&#8217;odore di campagna e sottomissione stradale che solo un mito dell&#8217;automobilismo italiano può emanare. Il concessionario qui vicino ne ha una usata, tenuta benissimo, &#8220;un vero gioiello, appartenuta a un pensionato che la usava solo per andare a funghi&#8221;, dice il cartello. Ma vuole i contanti. O un bonifico istantaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così, ho aperto questo portale di crowdfunding. Sto facendo l&#8217;elemosina su Internet. Io, che ho venduto miliardi di dischi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appoggio le dita magre e inguantate (ho dovuto usare un guanto da cucina giallo per non lasciare impronte, visto che il mio con i brillantini attirava troppe mosche) sulla tastiera appiccicosa. Respiro a fondo. Comincio a scrivere la mia supplica globale sul web.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL MESSAGGIO DI CORPO E ANIMA (Caricato su GoFundMe/Kickstarter/Reddit)</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggetto: HELP ME MAKE THAT CHANGE! Michael Jackson ha bisogno di una Panda per fuggire da Poggibonsi. (Serio, non è uno scam).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dear friends, fans, and people of the Web,</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">You are not alone. I am here with you. Ma soprattutto, io sono bloccato a Poggibonsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">So che starete pensando: <em>&#8220;Ma questo è il solito principe nigeriano che ha cambiato brand&#8221;</em>. Vi giuro su <em>Thriller</em>, vi giuro sui riccioli di <em>Billie Jean</em> che sono proprio io. Se guardate attentamente il video allegato a questo post (sì, quello in cui faccio il Moonwalk sul pavimento di linoleum consumato tra la macchina del caffè e il frigo dei Cornetti Algida, schivando il cane del proprietario), potrete notare la fluidità del bacino che nessuna intelligenza artificiale può replicare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione è critica. Poggibonsi è una città splendida, ricca di storia, situata strategicamente tra Firenze e Siena, ma l&#8217;architettura brutalista della zona industriale e la ripetitività delle rotatorie stanno distruggendo la mia anima artistica. Ogni volta che sento il rumore di un motorino truccato passare sulla variante, il mio cuore fa <em>“Shamone!”</em> ma le mie gambe non si muovono. Non posso chiedere aiuto ai canali ufficiali. Se la stampa scopre che sono vivo e mi trovo qui, l&#8217;isterismo di massa bloccherebbe il traffico sulla Firenze-Siena per i prossimi sei mesi (e sappiamo tutti che quella superstrada ha già abbastanza problemi con i cantieri).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho bisogno di un&#8217;estrazione pulita. Ho bisogno di mobilità. Ho trovato la chiave per la mia salvezza: una Fiat Panda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché proprio 12.300 euro? Ecco il bilancio trasparente di cui avete bisogno per fidarvi di me:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>10.500 €:</strong> Prezzo d&#8217;acquisto della Panda 4&#215;4 (il venditore, il signor Sergio, non vuole sentire ragioni sul prezzo, dice che &#8220;le Panda tengono il mercato meglio delle azioni Apple&#8221;).</li>



<li><strong>800 €:</strong> Passaggio di proprietà e bollo (la burocrazia italiana è più complessa della coreografia di <em>Smooth Criminal</em>).</li>



<li><strong>700 €:</strong> Assicurazione RC Auto in prima classe (ho provato a spiegare all&#8217;assicuratore che sono un guidatore prudente, ma mi ha risposto: <em>&#8220;Billo, se non mi dai l&#8217;attestato di rischio, per me vali quanto un neopatentato&#8221;</em>).</li>



<li><strong>300 €:</strong> Un pieno di benzina, un profumatore per auto all&#8217;aroma &#8220;Pino Silvestre&#8221; (essenziale per l&#8217;anonimato) e un set di tappetini nuovi perché quelli attuali sono consumati sotto il pedale della frizione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se ognuno di voi donasse anche solo un dollaro, o un euro, potrei comprare la macchina entro domani mattina, caricare il mio fedele computer sul sedile posteriore, inserire la prima marcia (mi hanno spiegato che la Panda ha le marce corte, ottime per le salite di collina) e sfrecciare verso la libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi prego. <em>Heal the world, make it a better place&#8230; starting from Poggibonsi.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Diario di bordo: Ore 1:07</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il post è online. Ho inserito i tag: #MichaelJackson #Poggibonsi #FiatPanda #SaveTheKingOfPop #EZ #WG. Ora aspetto. Duccio mi porta un piattino con tre noccioline vecchie e mi fissa. «Allora, &#8220;Micaele&#8221;, come va la colletta?» mi chiede in un dialetto che sembra una percussione di <em>They Don&#8217;t Care About Us</em>. «Sta caricando, Duccio. Il mondo risponderà. Il potere della musica e della solidarietà globale non conosce confini.» «Sì, vabbè. Intanto l&#8217;acqua son due euro. Se un tu paghi, domattina la Panda la vedi col binocolo, perché chiamo i Carabinieri.» Gli offro un sorriso smagliante sotto la mascherina. Non capisce il dramma di un artista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ore 02:00</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I primi commenti cominciano ad arrivare. La sezione commenti di Reddit sta esplodendo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Filippo Nakamoto:</strong> <em>Deh, ma questo è il Bar Sport! Riconosco la locandina del Poggibonsi Calcio del 2014 sullo sfondo! Ma quale Michael Jackson, questo è chiaramente il Nesi che si è travestito dopo aver perso una scommessa al fantacalcio.</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>LS02:</strong> <em>OH MY GOD GUYS LOOK AT THE ANKLE WORK AT MINUTE 1:22!!! That is definitely Michael! Look at the white socks! You can&#8217;t fake that tension in the tendon! Michael, I sent you 5 dollars! Escape from that place!</em></p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giuliana Coimo:</strong> <em>È chiaramente un Deepfake generato da un computer quantistico russo per destabilizzare il mercato delle utilitarie usate in Toscana. Segnalato.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Guardo il contatore delle donazioni. <strong>Saldo attuale: 37,00 €.</strong> Un inizio. Ma a questo ritmo, Sergio la Panda la vende a un geometra di Colle di Val d&#8217;Elsa prima che io possa anche solo fare il primo scatto sulla frizione. Devo fare di più. Devo offrire dei &#8220;Premi&#8221; per le donazioni, come fanno nei veri crowdfunding di successo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiorno la pagina con i seguenti <strong>Tier di Donazione</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Donazione da 10 €:</strong> Un ringraziamento personalizzato scritto da me nei commenti, con un <em>&#8220;Hee-hee&#8221;</em> digitale.</li>



<li><strong>Donazione da 50 €:</strong> Un file audio in cui canto <em>&#8220;Billie Jean&#8221;</em> ma sostituendo le parole con i nomi delle vie di Poggibonsi (<em>&#8220;Via Pisana is not my lover, she&#8217;s just a girl&#8230;&#8221;</em>).</li>



<li><strong>Donazione da 500 €:</strong> Quando avrò la Panda, passerò a prenderti e faremo un giro sulla circonvallazione. Ti permetterò di azionare le quattro frecce mentre io faccio il movimento della testa di <em>Rock With You</em> dal finestrino del passeggero.</li>



<li><strong>Donazione da 5.000 €:</strong> Diventerai il co-proprietario della Panda. Ti manderò una foto autografata del libretto di circolazione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ore 03:45</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La notte è il momento in cui l&#8217;America si sveglia. E l&#8217;America mi ama. Il post è diventato virale su Twitter (o X, o come diavolo si chiama adesso questo posto pieno di gente arrabbiata). Un famoso streamer americano vede il video del Moonwalk nel bar. Rimane folgorato. «Bro, this is either the greatest scam in the history of Tuscany or MJ is literally trapped in a simulation near Siena!» urla in live davanti a cinquantamila persone. E decide di fare una donazione in diretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il computer di Duccio emette un suono acuto. Una notifica di PayPal. <em>Hai ricevuto una donazione di 5.000,00 € da &#8220;MegaStreamer69&#8221;.</em> Il contatore salta. La barra della raccolta fondi si tinge di un verde speranza, lo stesso verde della Panda 4&#215;4. <strong>Saldo attuale: 5.842,00 €. Siamo quasi a metà!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sento l&#8217;adrenalina scorrermi nelle vene. Mi alzo dal tavolo. Duccio sta pulendo la macchina del caffè con una pezza d&#8217;altri tempi. Lo guardo, mi metto in punta di piedi, faccio una piroetta perfetta sul pavimento bagnato, mi fermo di colpo, indico il soffitto e caccio un urlo che fa tremare i bicchieri di amaro sul bancone: <strong><em>«OWWW!!!»</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Duccio salta in aria, facendo cadere la pezza. «Maremma maiala, Micaele! M&#8217;hai fatto piglià un colpo! Ma che ti piglia? Ti senti male? Ti fo un camomillo?» «No, Duccio! Il mondo sta ascoltando! La Panda è più vicina! Senti il ritmo del motore Fire 1100 che pulsa nell&#8217;universo!»</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ore 05:00</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stanchezza comincia a farsi sentire, ma il web non dorme mai. La community dei fan giapponesi ha intercettato il trend. Loro sono metodici, devoti. Cominciano a inviare donazioni fisse di 12,30 € ciascuna, a migliaia. Il contatore impazzisce. Le cifre scorrono sul monitor come il tachimetro di una navicella spaziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">9.000&#8230; 10.500&#8230; 11.200&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mancano poco più di mille euro. La luce dell&#8217;alba comincia a filtrare dalle vetrate del Bar Sport, illuminando Poggibonsi di un colore grigio-azzurro che sa di risveglio operaio e di sogni pronti a mettersi in moto. I primi clienti del mattino entrano: operai in tuta blu, impiegati che stringono la mazzetta dei giornali sotto il braccio. Mi guardano. Io sono lì, coperto dal mio feltro, a fissare lo schermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ultimo utente, siglato <em>“Anonimo_Valdelsa”</em>, lascia un commento con una donazione finale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>“Ti do gli ultimi 1.100 euro solo perché se riesci davvero a fare il Moonwalk sopra il cofano di una Panda in mezzo alla piazza, questa città entrerà nella storia della musica mondiale. Rispetto per il Re.”</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><em>BING.</em> Il computer emette un trillo celestiale. <strong>Target raggiunto: 12.345,00 €.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ce l&#8217;ho fatta. Abbiamo fatto la storia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Epilogo: Ore 08:30</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il concessionario del signor Sergio ha appena aperto. Le saracinesche metalliche sono ancora calde di sole mattutino. Sergio, un uomo con i baffi grigi e una tuta da meccanico che ha visto tempi migliori, sta bevendo il suo secondo caffè quando mi vede arrivare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono più il Michael Jackson dimesso di stanotte. Ho usato un po&#8217; di zucchero di canna del bar mischiato ad acqua per rimettermi in sesto i riccioli. Ho stretto la cinghia dei pantaloni. Cammino con il passo di chi sta per riprendersi il proprio destino. Dietro di me, Duccio fa da garante, stringendo una borsa di tela contenente la stampa delle ricevute dei bonifici istantanei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sergio,» dico, la mia voce è un sussurro melodico ma fermo. «Sono qui per la vettura. La Panda 4&#215;4 Trekking. Verde.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio mi squadra. Guarda il cappello, guarda il guanto giallo da cucina che porto ancora fiero sulla mano destra. Poi guarda Duccio. «Duccio&#8230; ma chi è questo? Il nuovo cantante del fontanello?» «Sergio, un rompe&#8217; i coglioni,» taglia corto Duccio, mostrando lo smartphone con le conferme bancarie. «Questo qui c&#8217;ha i soldi. Tutti. Subito. Dagli le chiavi di quel rottame e fammi tornà al bar che c&#8217;ho la consegna delle paste.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sergio sgrana gli occhi davanti alle cifre. Poi, con la lentezza rituale dei commercianti di provincia, tira fuori da un cassetto di legno una chiave piatta, consumata, attaccata a un portachiavi di plastica con la scritta &#8220;Autofficina Sergio &#8211; Soccorso Stradale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prendo. Il metallo è freddo, ma per me scotta come un premio della critica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci incamminiamo nel piazzale di ghiaia. Eccola lì. La Panda. È splendida. Ha quella linea squadrata che sembra disegnata da un designer che odiava le curve, le ruote strette pronte a sfidare qualsiasi fango, e sul retro spicca fiera la scritta <em>4&#215;4</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apro la portiera. L&#8217;odore di tabacco trinciato, pino silvestre e sedili di stoffa mi accoglie come l&#8217;abbraccio di un vecchio amico. Mi siedo al posto di guida. Regolo lo specchietto retrovisore. Mi guardo negli occhi. Ce l&#8217;ho fatta. Sono libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di girare la chiave nel cruscotto, abbasso il finestrino a manovella. Sergio e Duccio sono sul piazzale, ancora increduli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Grazie, Poggibonsi,» dico, mentre stringo il volante di plastica dura. «You rock my world.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giro la chiave. Il motore Fire si accende al primo colpo con un rombo metallico e sincero. Un colpo secco di acceleratore: <em>Vrum, vrum!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Metto la prima. Faccio muovere la Panda di pochi metri, poi pianto il piede sul freno. Esco agilmente dal finestrino (un&#8217;uscita acrobatica degna del video di <em>Smooth Criminal</em>), salgo sul tetto della Panda, mi metto di profilo contro il sole dell&#8217;alba toscana, mi afferro il bordo del cappello e faccio un ultimo, leggendario fermo immagine in bilanciamento sulle punte dei piedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>«HEE-HEE!!!»</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Risalgo in macchina, inserisco la trazione integrale, e mi immetto sulla rotonda della superstrada. Direzione: il mondo. Ma prima, un salto all&#8217;autogrill per comprare un pacchetto di Fiesta. Il Re del Pop è tornato in carreggiata.</p>
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